<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:51 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">c1ed2dc8-78e0-4341-9eea-42458d9e3123</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/troppa-pizza-il-podcast-per-bambini-che-racconta-il-rapporto-con-la-tecnologia</link><title>“Troppa Pizza”: il podcast per bambini che racconta il rapporto con la tecnologia</title><description><![CDATA[<p>Piu che un podcast, un tooncast (cartoon + podcast) originale realizzato da oSuonoMio in collaborazione con Cooperazione Trentina e Consolida: 10 episodi brevi per bambini che, attraverso l’ascolto e l’immaginazione, esplorano in modo ironico e intelligente il rapporto tra infanzia e tecnologia, mettendo in luce anche le contraddizioni del mondo adulto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/e4hfzvie/troppa-pizza.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/troppa-pizza-il-podcast-per-bambini-che-racconta-il-rapporto-con-la-tecnologia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1920</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si intitola “Troppa Pizza” ed è un podcast narrativo per bambini che parte da un’idea semplice ma ambiziosa: raccontare storie senza trattare i più piccoli come ingenui, senza sottovalutare la loro intelligenza, affrontando il <strong>rapporto tra infanzia e tecnologia</strong>.</p>
<p>Realizzato da <strong>oSuonoMio</strong> in collaborazione con <strong>Cooperazione Trentina </strong>e <strong>Consolida</strong>, Troppa Pizza è un Tooncast – un vero e proprio cartone animato sonoro – che mette al centro l’ascolto e l’immaginazione, in controtendenza rispetto a un panorama sempre più dominato dalle immagini.</p>
<p>La serie racconta la storia di <strong>Maya</strong>, una bambina di 8 anni, e del suo <strong>tablet TAB</strong> che, dopo un incidente tanto banale quanto imprevedibile, si trasforma in una sorta di Grillo Parlante: ironico, diretto e sorprendentemente umano. Da quel momento, ogni episodio diventa un’occasione per esplorare il mondo quotidiano attraverso uno sguardo nuovo.</p>
<p>Gli episodi affrontano in modo leggero e giocoso il rapporto tra infanzia e tecnologia, mettendo spesso in luce non tanto le fragilità dei bambini, quanto le contraddizioni e le dipendenze degli adulti. <strong>Le storie nascono dall’ascolto della realtà:</strong> momenti quotidiani, conversazioni autentiche, esperienze vissute tra scuola, feste e vita di tutti i giorni. Molte delle avventure raccontate sono infatti ispirate a situazioni realmente accadute, raccolte osservando i bambini nei loro contesti naturali.</p>
<p>Composta da <strong>10 episodi brevi</strong> (meno di 10 minuti ciascuno), la serie valorizza il potere del suono come strumento narrativo: voci, musiche e paesaggi sonori costruiscono un’esperienza immersiva capace di attivare l’immaginazione di chi ascolta, lasciando spazio alla creazione personale di immagini, personaggi ed emozioni.</p>
<p>Troppa Pizza è scritto da <strong>Gianluca Taraborelli</strong>. Il concept sonoro, le musiche e la regia sono di <strong>Emanuele Lapiana</strong>. La voce di Maya è di <strong>Martina Tamburello</strong>. Il sound design aggiuntivo, il missaggio e la post produzione audio sono di <strong>Alvise Osti</strong> per oSuonoMio.</p>
<p>Pensato per bambini ma capace di parlare anche agli adulti, il podcast si propone come uno strumento educativo contemporaneo, in grado di stimolare un dialogo più consapevole e condiviso sull’uso della tecnologia, partendo da una chiave narrativa accessibile, ironica e profondamente umana. Cooperazione Trentina e Consolida hanno supportato la produzione con l’obiettivo di sperimentare nuove forme di comunicazione, interazione e formazione con bambini in età scolare, in modo da poter diffondere temi che riguardano le nostre comunità e il loro futuro.</p>
<p><strong>Troppa Pizza è disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di ascolto<br /><a rel="noopener" href="https://open.spotify.com/show/0x4UO9RgDmdw3Lp42tmeI1?si=2CIMfB6GRW28WmSbp811fA" target="_blank" data-anchor="?si=2CIMfB6GRW28WmSbp811fA">Ascolta su Spotify</a></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">76720b37-4ff7-443a-98ea-bd8973f95f73</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/koncert-vince-il-premio-nazionale-legambiente</link><title>KönCeRT vince il premio nazionale Legambiente 2026</title><description>La comunità energetica della Piana Rotaliana premiata tra oltre sessanta realtà italiane. Crescita, partecipazione e governance cooperativa al centro del riconoscimento per un modello che unisce transizione energetica e impatto sociale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/obqkv0r2/img-20260414-wa0032.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/koncert-vince-il-premio-nazionale-legambiente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata da ricordare quella di oggi per la cooperativa KönCeRT, la comunità energetica nata nel cuore della Piana Rotaliana che si è aggiudicata il <strong>primo premio</strong> "<strong>Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali 2026</strong>" promosso da <strong>Legambiente</strong>, a cui hanno concorso una sessantina di CERS da tutta Italia. Il riconoscimento premia l'eccellenza di un modello capace di coniugare la vision della transizione energetica dal basso, con l’innovazione tecnologica e la ferma intenzione di avere un impatto sociale profondo.</p>
<p>La giuria ha premiato KönCeRT per la sua natura di <strong>impresa sociale</strong> e per l'incredibile risposta della cittadinanza: dai 19 soci fondatori del 2023 ai quasi 450 soci attuali, con un trend in costante crescita e un apprezzamento sempre maggiore nel territorio. Un successo che parte da San Michele all’Adige e che oggi abbraccia l’intera asta dell’Adige fino a Trento Sud, sbarcando con successo anche nell’Alto Garda.</p>
<p>"Questo premio è la prova che il modello cooperativo è un vestito perfetto per le CER," dichiara il Presidente Enzo Tomasi. "Non ci siamo limitati a condividere energia, abbiamo costruito un’organizzazione di persone, di relazioni e fiducia. La nostra forza risiede nella trasparenza e nell’uso di strumenti come la sociocrazia e il bilancio sociale per garantire che l’energia condivisa generi benessere collettivo." Il premio riconosce il valore della governance democratica: una "CER per tutti" che utilizza la transizione energetica come leva per rigenerare il capitale sociale.</p>
<p>Attraverso il progetto "Governare l’energia, trasformare la comunità" finanziato dalla Fondazione Caritro, KönCeRT sta definendo proprio in questi mesi <strong>come utilizzare gli incentivi per progetti sociali</strong> sul territorio, confermando che l'energia può essere un potente motore di coesione locale e solidarietà. Grazie a tecniche di CNV - comunicazione non violenta e di S3 - Sociocrazia, saranno i soci a declinare praticamente l'impegno di reinvestire il 20% della tariffa premio in progetti sociali. Sabato 18 aprile è previsto, presso la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, un laboratorio di Open Space Technology aperto a chiunque voglia collaborare in questo processo.</p>
<p>“La nostra convinzione è che le CER possono funzionare davvero solo se sono progetti di <strong>prossimità</strong>, a misura del territorio” chiosa la Vicepresidente Elena Stopelli “perché solo così le persone ne possono comprendere il potenziale e l’utilità per tutti. La transizione energetica deve realizzarsi dal basso”.</p>
<p>"Siamo orgogliosi di portare questo premio in Trentino," aggiunge la Consigliera Viviana Tarter "È la vittoria di un territorio che ha saputo fare 'concerto', unendo cittadini, amministrazioni e competenze professionali prestate volontariamente. Il nostro ringraziamento va alla Federazione Trentina della Cooperazione, che ha creduto fin dall'inizio nel nostro percorso."</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">CER KönCeRT</author></item><item><guid isPermaLink="false">6788b85b-7398-4ccb-b5a0-2fc2a3299c1a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sicurezza-trasparenza-sostenibilita-le-etichette-agroalimentari-diventano-una-porta-per-il-futuro</link><title>Sicurezza, trasparenza, sostenibilità. Le etichette agroalimentari diventano una porta per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Un incontro pubblico presenterà i risultati del progetto APPEAL (Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label), sviluppato dal Politecnico di Milano in collaborazione con 7 partner scientifici e industriali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/z3vevlug/invito-appeal.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sicurezza-trasparenza-sostenibilita-le-etichette-agroalimentari-diventano-una-porta-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>550</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un valore di mercato di oltre 50 miliardi di dollari e più di un trilione di unità annue utilizzate a livello globale solo nel comparto alimentare. Bastano questi due numeri per capire l’importanza che le etichette applicate ai prodotti agricoli hanno ormai assunto, complice l’evoluzione normativa, l’esigenza di trasferire informazioni sempre più dettagliate ai consumatori e l’importanza di valorizzare i marchi commerciali. Facile comprendere che, dietro questa espansione, si nasconde anche un rischio ambientale non marginale, se non si interviene con soluzioni capaci di minimizzare l’impatto di questo tipo di prodotti. E, insieme ad esso, anche un tema sanitario: solo in Italia ogni anno si mangiano inavvertitamente tra i 9 e i 22 milioni di etichette.</p>
<p>Da qui nasce l’idea del progetto APPEAL - <em>Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label</em>. A svilupparlo, grazie a un finanziamento del Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA), istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, è il<strong> Politecnico di Milano</strong>, in collaborazione con 7 partner scientifici e industriali. “L’obiettivo della nostra ricerca - dichiara Carlo Spartaco Casari, Professore di Fisica della Materia - è quello di trasformare le etichette in uno strumento in grado di aumentare la trasparenza delle informazioni, la tracciabilità dei prodotti e ridurre l’impatto del packaging alimentare, sostituendo le plastiche tradizionali grazie all’utilizzo di bioprodotti, materiali innovativi tipici della bioeconomia circolare in grado di essere compostati insieme al resto dei rifiuti organici.”</p>
<p>I risultati del progetto verranno presentati in un incontro pubblico organizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca dell’<strong>Università di Ferrara</strong> e il <strong>Consorzio Melinda</strong> in programma lunedì 11 maggio dalle 9.30 alle 12.30 presso la Sala del Consiglio del Campus Bovisa (Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano - Edificio EN:LAB, Via Lambruschini, 8). </p>
<p>All’evento prenderanno parte rappresentanti del <strong>Cluster Spring, Novamont </strong>e<strong> Consorzio Italiano Compostatori</strong>. </p>
<p>Seguirà una tavola rotonda con i rappresentanti del sistema imprenditoriale della filiera del packaging. </p>
<p>Il programma completo è disponibile qui: <a href="https://www.appeal-labels.com/workshop-milano/">https://www.appeal-labels.com/workshop-milano/</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">2bdb37e5-2701-4386-83f8-9773f0cca9be</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-gli-studenti-organizzano-l-orientamento</link><title>Quando gli studenti organizzano l’orientamento: al Buonarroti 300 giovani si interrogano sul futuro</title><description>Stamani all’ITT Buonarroti di Trento l’evento organizzato dalla cooperativa formativa scolastica Shared Horizon, costituita dalla IV AUA dell’istituto, per offrire ai propri compagni un momento di riflessione e confronto in vista della scelta del proprio percorso post diploma. Presentato anche il podcast “Aula 217” realizzato dalla cooperativa scolastica e disponibile su Spotify.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/f5jiuw0s/oltre-300-studenti-e-studentesse-hanno-assisito-all-evento.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-gli-studenti-organizzano-l-orientamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono oltre 300 gli studenti e le studentesse dell’Istituto tecnico tecnologico Buonarroti di Trento che hanno affollato stamani l’aula magna dell’istituto per partecipare all’evento di orientamento progettato e realizzato interamente da un gruppo di loro coetanei. L’organizzazione è infatti stata interamente curata dalla cooperativa formativa scolastica Shared Horizon, costituita dalla classe IV AUA dell’istituto, che ha scelto di mettersi in gioco in prima persona per offrire alle e ai compagni un’occasione concreta di confronto sul proprio futuro.</p>
<p>L’appuntamento, dal titolo “Shared Horizon. Storie di ieri, orizzonti di domani”, è nato dal lavoro cooperativo della giovane base sociale che ha ideato, organizzato e gestito, con il sostegno del docente tutor <strong>Ettore Barbieri</strong>, un momento di orientamento pensato “da studenti per studenti”.</p>
<p>Attraverso lo strumento della cooperativa scolastica, i ragazzi hanno costruito un percorso che mette al centro il dialogo tra pari e il confronto con chi ha già affrontato la scelta post-diploma, con l’obiettivo di offrire informazioni e stimoli sui diversi percorsi possibili – universitari, di alta formazione o professionali – valorizzando esperienze dirette e consigli concreti. L’evento di stamani è stato solo l’ultimo tassello di questo percorso, avviato lo scorso anno scolastico con la realizzazione del podcast “Aula 217”.</p>
<p>“Abbiamo voluto creare – commenta <strong>Emanuele Amistadi</strong>, presidente della CFS Shared Horizon – qualcosa che fosse utile, per noi e per i nostri compagni, per capire che strade possiamo intraprendere dopo il diploma e scegliere con maggiore consapevolezza. Come cooperativa abbiamo lavorato insieme, dividendoci i compiti e mettendo in comune idee e competenze. Per noi non si è trattato solo di organizzare un evento, ma di costruire un’opportunità per tutta la scuola. Anche il podcast nasce da questa esigenza: lasciare qualcosa che resti nel tempo e possa aiutare altri studenti e studentesse a orientarsi nelle proprie scelte”.</p>
<p>A complimentarsi con le e i giovani organizzatori sono intervenuti anche <strong>Sebastiano Izzo</strong>, docente dell’Istituto che, portando il saluto della dirigente scolastica dell’ITT Buonarroti di Trento <strong>Tiziana Rossi</strong>, ha lodato i ragazzi per il bel lavoro svolto in questi mesi, e <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha sottolineato il valore dell’esperienza vissuta dai giovani soci e socie che, lavorando in cooperativa, hanno allenato la propria capacità ad agire in modo democratica, a partecipare attivamente e a prendere decisioni per il bene comune.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/0YYH0ipNmqw" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/0YYH0ipNmqw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Quando gli studenti organizzano l’orientamento: al Buonarroti 300 giovani si interrogano sul futuro"></iframe></div>
<p>Interviste e immagini dell'evento </p>
<p><br /><br /></p>
<p>Per raccogliere più informazioni possibili sulle opportunità a loro disposizione dopo il diploma, la CFS ha deciso di avvalersi di due fonti: chi insegna, nei percorsi universitari e dell’alta formazione, e chi ha già compiuto questa scelta e può raccontarne gli effetti attraverso la propria esperienza.</p>
<p>Così, nella prima fase della mattina sono intervenuti <strong>Daniele Bortoluzzi</strong>, docente del settore Meccanica Applicata nel Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Trento, <strong>Alessandro Torrisi</strong>, ricercatore e docente nel campo dell'ingegneria elettronica presso la Libera Università di Bolzano, e <strong>Paolo De Carli</strong>, referente dell’Alta formazione di Villazzano.</p>
<p>Successivamente è stato dato spazio alle testimonianze di ex studenti e studentesse dell’istituto: <strong>Marco Conte</strong>, <strong>Aurora Dalsass</strong>, <strong>Giambattista</strong> <strong>Donati</strong>, <strong>Teresa</strong> <strong>Franceschini</strong>, <strong>Tiziano</strong> <strong>Manfredi</strong> e <strong>Stefano</strong> <strong>Plotegher</strong>. Nel corso di due tavole rotonde, moderate da <strong>Evan Martinelli </strong>e<strong> Alessandro Zamboni</strong>, rispettivamente vicepresidente e socio della cooperativa scolastica, gli ospiti hanno offerto uno sguardo concreto e vicino alle esigenze del giovane pubblico.</p>
<p>La mattinata è stata occasione anche per presentare ufficialmente il podcast “Aula 217”, realizzato dalla CFS Shared Horizon e disponibile su Spotify. Una produzione nata con l’obiettivo di ampliare le conoscenze sui possibili scenari dopo la scuola superiore, attraverso interviste a docenti ed ex studenti e studentesse, e la condivisione di esperienze e consigli utili per orientarsi. Un ulteriore tassello che testimonia la capacità della cooperativa di sviluppare strumenti innovativi e continuativi a supporto dei propri compagni.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4ad5298e-fd15-4bf0-909f-bf14fcd33c78</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/politiche-attive-del-lavoro-presentata-la-ricerca-euricse</link><title>Politiche attive del lavoro: presentata la ricerca EURICSE</title><description>Ogni anno vengono attivati oltre 280 voucher nell’ambito del 3.3.C e coinvolti circa 1.900 lavoratori nel 3.3.D, con ricadute positive su occupabilità, competenze professionali e benessere dei partecipanti. I due interventi si confermano complementari e contribuiscono alla costruzione di percorsi occupazionali più stabili, caratterizzati da una buona continuità anche dopo la conclusione delle misure</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vvzopci2/paola-iamiceli-euricse-2.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/politiche-attive-del-lavoro-presentata-la-ricerca-euricse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1710</width><height>1192</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Lo studio di EURICSE analizza gli effetti degli Interventi 3.3.C e 3.3.D previsti dal Documento degli interventi di politica del lavoro della XVI Legislatura della Provincia autonoma di Trento. Il 3.3.C è dedicato ai percorsi di accompagnamento e inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, mentre il 3.3.D riguarda i lavori socialmente utili e la riattivazione sociale di persone in condizioni di fragilità. La ricerca, condotta nell’ambito dell’Accordo di Programma 2023–2025 con la Provincia autonoma di Trento e in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro, si basa su un’analisi triennale che evidenzia un sistema strutturato e integrato di politiche attive del lavoro, fondato sull’integrazione tra inserimento lavorativo e attivazione sociale e sul ruolo centrale di cooperative sociali ed enti locali. Ogni anno vengono attivati oltre 280 voucher nell’ambito del 3.3.C e coinvolti circa 1.900 lavoratori nel 3.3.D, con ricadute positive su occupabilità, competenze professionali e benessere dei partecipanti. I due interventi si confermano complementari e contribuiscono alla costruzione di percorsi occupazionali più stabili, caratterizzati da una buona continuità anche dopo la conclusione delle misure.</strong></p>
<p> </p>
<p>Secondo lo studio di EURICSE, presentato oggi a Trento, curato dalle ricercatrici <strong>Sara Depedri</strong> e <strong>Stefania Turri</strong>, entrambi gli interventi analizzati contribuiscono in modo significativo ai processi di inclusione lavorativa, con effetti positivi sia sull’occupabilità sia sul rafforzamento delle competenze e del benessere delle persone coinvolte. Le due misure si confermano infatti fortemente complementari all’interno del sistema provinciale di politiche del lavoro. In particolare, il 3.3.C sostiene percorsi strutturati di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, mentre il 3.3.D agisce soprattutto sul versante dell’attivazione sociale attraverso esperienze di utilità collettiva. Nel loro insieme, concorrono alla costruzione di un modello integrato di politiche del lavoro e di inclusione sociale.</p>
<p>La ricerca EURICSE adotta un approccio metodologico multidimensionale e longitudinale, sviluppato nel triennio 2022–2024, che integra fonti quantitative e qualitative basate su dati amministrativi, informazioni di monitoraggio degli interventi e approfondimenti empirici sul campo. L’approccio comparato tra le due misure ha consentito di evidenziare complementarità, punti di forza e aree di miglioramento del sistema, con particolare attenzione alle dinamiche di integrazione tra politiche del lavoro e politiche sociali. Sul piano quantitativo sono stati esaminati gli andamenti degli Interventi 3.3.C e 3.3.D attraverso indicatori relativi ad attivazioni, caratteristiche dei percorsi, durata degli inserimenti ed esiti occupazionali, mentre sul versante qualitativo sono state approfondite le modalità di attuazione delle misure e le ricadute sui beneficiari, sulle organizzazioni coinvolte e sui territori.</p>
<p>La ricerca evidenzia ogni anno l’attivazione di oltre 280 voucher nell’ambito dell’Intervento 3.3.C, e il coinvolgimento di circa 1.900 lavoratori nei lavori socialmente utili del 3.3.D, con circa 340 progetti attivati ogni anno. Questi dati confermano un modello strutturato di integrazione tra politiche del lavoro e politiche sociali.</p>
<p>Un altro elemento rilevante che emerge riguarda la continuità dei percorsi occupazionali: le analisi evidenziano infatti una buona capacità del sistema di accompagnare le persone anche oltre la conclusione degli interventi, più del 50% dei partecipanti al 3.3.C che trova un’occupazione immediatamente al termine del voucher, o entro tre mesi dalla fine del percorso e una quota significativa di stabilizzazioni contrattuali compresa tra il 57% e il 64% (dato di punta del 2024). Anche nel caso del 3.3.D si osserva una forte tenuta dei percorsi, con circa il 66% dei lavoratori coinvolti che mantiene una continuità pluriennale nelle esperienze di inserimento e oltre il 40% che risulta occupato anche dopo la conclusione dell’intervento, anche in altri ambiti, a conferma di una funzione attivante delle misure.</p>
<p>Accanto agli effetti occupazionali, la ricerca rileva impatti positivi sul benessere complessivo dei partecipanti, sulla qualità della vita e sul rafforzamento delle competenze professionali e relazionali, con un livello medio di soddisfazione pari a 8,2 su 10. In questo quadro, un ruolo centrale è svolto dalle cooperative sociali di inserimento lavorativo e dagli enti locali, che contribuiscono in modo determinante alla progettazione e all’attuazione degli interventi sul territorio.</p>
<p>La ricerca evidenzia tuttavia alcuni margini di miglioramento, in particolare sul fronte della semplificazione amministrativa, della maggiore flessibilità operativa e del rafforzamento del coordinamento tra i diversi attori istituzionali e territoriali. In questa direzione, lo studio segnala l’opportunità di rendere più snelli i processi di attivazione e gestione degli interventi, così da ridurre i tempi e gli oneri burocratici per gli enti coinvolti, e di favorire una maggiore integrazione tra livello provinciale, servizi per il lavoro e realtà del territorio, anche al fine di valorizzare ulteriormente la complementarità tra i diversi strumenti di inclusione.</p>
<p>Alla presentazione di oggi, presso il foyer della Sala InCooperazione, a Trento, sono intervenuti <strong>Paola Iamiceli</strong>, Presidente di EURICSE, e <strong>Stefania Terlizzi</strong>, Dirigente Generale dell’Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento. I principali risultati della ricerca sono stati illustrati da Sara Depedri, Ricercatrice Senior, e Stefania Turri, Ricercatrice Experienced, entrambe di EURICSE.</p>
<p>A seguire si è svolta una tavola rotonda dedicata alle prospettive di sviluppo delle politiche di inclusione lavorativa e al contributo dell’economia sociale nei processi di coesione territoriale, moderata da <strong>Riccardo Bodini</strong>, direttore di EURICSE, con Stefania Terlizzi, Dirigente Generale dell’Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento; <strong>Giacomo Libardi</strong>, Vicepresidente del Consorzio Consolida; <strong>Letizia Chiodi</strong>, del Servizio Welfare e Coesione sociale del Comune di Trento; <strong>Martino Orler</strong>, della Cooperativa ALPI; e <strong>Silvia Berti</strong>, della Cooperativa Oasi Tandem.</p>
<p>Il rapporto di ricerca “Lavori socialmente utili e inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Valutazione degli Interventi 3.3.C e 3.3.D” è disponibile sul sito di EURICSE alla voce Pubblicazioni (link: <a href="https://euricse.eu/it/pubblicazioni/">https://euricse.eu/it/pubblicazioni/</a> ).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">6cf5f3a0-fc26-4bca-aa9b-60b5b1cce33f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/storie-di-sport-e-di-scelte-al-teatro-di-ala</link><title>“Storie di sport e di scelte”. Al Teatro di Ala</title><description><![CDATA[<p>Un olimpionico, Simone Deromedis, e una campionessa del mondo, Elisa Zendri, sono stati i protagonisti di una serata straordinaria promossa da Cassa Rurale Vallagarina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2qrdblpu/foto.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/storie-di-sport-e-di-scelte-al-teatro-di-ala" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4079</width><height>2818</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Era annunciata come serata dalle grandi emozioni.</p>
<p>Quanto proposto sul palco dai protagonisti e quanto vissuto dal pubblico in platea al Teatro Sartori di Ala ha confermato le attese della vigilia.</p>
<p>Colpo d’occhio delle occasioni importanti quello che si è presentato davanti a <strong>Simone Deromedis</strong>, oro olimpico di Ski cross alle recenti Olimpiadi invernali Milano-Cortina, ed <strong>Elisa Zendri,</strong> campionessa mondiale di atletica leggera paralimpica.</p>
<p>Le loro “storie di sport e di scelte”, prendendo spunto dal titolo dell’incontro, hanno scandito i diversi momenti di un appuntamento voluto da Cassa Rurale Vallagarina a conferma dell’attenzione e del sostegno espresso dall’istituto di credito cooperativo al mondo dello sport, ai suoi protagonisti e alle sue moltissime discipline che trovano terreno favorevole per essere praticate nel territorio trentino e veneto servito nella quotidianità dalla banca guidata dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p>“La Cassa Rurale Vallagarina – ha sottolineato il presidente Maffei – guarda allo sport come veicolo fondamentale di valori per le nuove generazioni. Questa serata si aggiunge al costante supporto della Cassa alle realtà sportive locali, come scelta precisa per restare vicini al territorio e scommettere sul futuro dei nostri giovani”.</p>
<p>A caratterizzare la serata sono stati i racconti delle esperienze vissute e dei risultati conquistati nei Giochi a cinque cerchi (le Olimpiadi) e nelle rassegne iridate (Campionati del Mondo) da chi, più volte, ha messo al collo la medaglia di metallo più pregiato regalandosi e regalando ai propri tifosi le intense emozioni che le imprese sportive sono in grado di suscitare.</p>
<p><strong>I due protagonisti</strong></p>
<p>Entrambi in possesso di palmares invidiabili si sono raccontati davanti al pubblico alense.</p>
<p><strong>Simone Deromedis, </strong>trentino della Val di Non e atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, è olimpionico dello ski cross. Ha conquistato il titolo alcune settimane fa sulle nevi di Livigno nella rassegna Milano-Cortina. Non si è trattato del solo risultato prestigioso: tre anni fa, infatti, era salito sul gradino più alto del podio mondiale.</p>
<p><strong>Elisa Zendri</strong>, atleta originaria di Ala e portacolori dell’Unione Sportiva Quercia di Rovereto, ha vinto tutto quanto poteva vincere nell’atletica leggera. Basti citare i due titoli mondiali che hanno premiato la sua trasferta ai Virtus World Athletics Championship a Brisbane, in Australia.</p>
<p>All’evento proposto nella serata di oggi hanno collaborato: Cooperazione Trentina, Casse Rurali Trentine e Atletica Quercia Rovereto.</p>
<p>Sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Ala, <strong>Stefano Gatti</strong> (presente anche l’assessora comunale allo sport <strong>Francesca Aprone</strong>) e il presidente del Consiglio Provinciale di Trento, <strong>Claudio Soini.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">510a7a0e-21c6-47ec-aeeb-66754f390dda</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-voce-e-di-tutti</link><title>La voce è di tutti</title><description><![CDATA[<p>Torna la settimana dell'accessibilità comunicativa per abbattere le barriere del silenzio. Dal 13 al 19 aprile la decima edizione dell’evento promosso dalla Cooperativa GSH animerà le valli del Noce con sport, cultura e vita quotidiana a misura di simbolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2ecp1dzk/gsh2026.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-voce-e-di-tutti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dieci anni di impegno, di incontri e di barriere abbattute. Dal 13 al 19 aprile, i territori della Val di Non, della Val di Sole, della Piana Rotaliana e dell’Altopiano della Paganella tornano a riflettere su un diritto che troppo spesso diamo per scontato: quello di essere ascoltati e compresi. La decima edizione della “Settimana dell’Accessibilità Comunicativa” promossa da Gsh Cooperativa Sociale non è solo un traguardo simbolico, ma un invito a scoprire come il mondo possa cambiare quando cambiamo il nostro modo di comunicare.</p>
<p>Una settimana scandita da incontri con esperti, laboratori pratici, attività inclusive e momenti di riflessione sull’uso della CAA nella vita quotidiana.</p>
<p>“Spesso dimentichiamo che la parola non è l'unico modo per connettersi agli altri -ricorda il presidente della Cooperativa Gsh Michele Covi- e per molte persone, a causa di diagnosi diverse o fragilità temporanee, esprimere un bisogno o una scelta può diventare un ostacolo insormontabile. È qui che interviene la Comunicazione Aumentativa e Alternativa: non una semplice tecnica, ma una <em>cassetta degli attrezzi</em> fatta di ausili, immagini e simboli che restituiscono voce e autonomia a chi rischia di restare ai margini”.</p>
<p>Quest’anno l’inclusione esce dai Centri per sperimentare la vita di tutti i giorni, una quotidianità composta da molteplici attività. Il programma trasforma azioni quotidiane in esperienze accessibili a tutti: con Vaacanza in Paganella e  Menù in CAA l’organizzazione delle aTTIVITà TURISTICHE o e l'ordinazione al ristorante diventano accessibili grazie a supporti visivi che favoriscono l'autonomia.</p>
<p>Anche il movimento e la cultura saranno i grandi protagonisti di questa edizione. Dalla "CAAmminata", un allenamento sportivo che usa i simboli della CAA per permettere a tutti di partecipare, fino alla “Cultura per tutti”: laboratori Biblio-CAA nelle scuole e biblioteche, e un percorso dedicato al Museo Retico di Sanzeno.</p>
<p>Infine il “CAAffè in silenzio” è un’esperienza sensoriale per sperimentare l’interazione non verbale e comprendere il valore di ogni forma di comunicazione.</p>
<p>“I disturbi della comunicazione -spiega la responsabile del progetto Venera Russo- sono estremamente diffusi e coinvolgono persone di ogni età, con diagnosi e condizioni di vita tra loro molto diverse. Ciò che accomuna queste persone è la necessità di strumenti compensativi che permettano loro di comprendere il linguaggio verbale ed esprimere desideri, bisogni, opinioni e scelte, poiché le modalità comunicative abituali risultano temporaneamente o permanentemente insufficienti. La Settimana dell'Accessibilità è, in fondo, una sfida lanciata alla comunità: trasformare il nostro territorio in un luogo dove nessuno si senta <em>senza parole</em>".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">d4b0abc8-49ba-4bf4-812d-863815841714</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/piano-economico-la-cooperazione-presenta-le-osservazioni-alla-provincia</link><title>Piano economico 2040: la Cooperazione presenta le osservazioni alla Provincia</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione ha presentato le proprie osservazioni sulla prima ipotesi di Piano economico e industriale 2040 della Provincia autonoma di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wx4lwt4o/provincia-trento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/piano-economico-la-cooperazione-presenta-le-osservazioni-alla-provincia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1407</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span data-teams="true">L’incontro di mercoledì sera, dedicato alla raccolta dei contributi dei portatori di interesse, si è svolto alla presenza del vicepresidente della Provincia <strong>Achille Spinelli</strong> e della dirigente generale <strong>Laura Pedron</strong>.<br /><br />Il documento elaborato dalla Federazione (<a href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kcid3ekp/piano-economico-e-industriale-2040-def.pdf" title="Piano Economico E Industriale 2040 DEF">scaricabile qui</a>) rappresenta un <strong>contributo organico alla definizione della strategia di sviluppo del territorio</strong>, con l’obiettivo di rafforzare una visione integrata che tenga insieme economia, coesione sociale e sviluppo territoriale diffuso.  <br /><br />Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di superare un approccio centrato esclusivamente sulla dimensione industriale, valorizzando invece le specificità del modello trentino, fondato sull’equilibrio tra settori economici, servizi e comunità locali.<br /><br />Cooperazione Trentina ha ribadito il proprio ruolo come infrastruttura economica e sociale del territorio, capace di contribuire alla competitività e alla tenuta delle comunità, e come interlocutore strategico nella definizione delle politiche pubbliche.  <br /><br />Tra i principali ambiti di intervento indicati nelle osservazioni: energia e comunità energetiche, gestione della risorsa idrica, politiche per la casa, sviluppo territoriale diffuso, servizi di prossimità, ruolo del credito cooperativo, dell’agricoltura e manodopera - in particolare straniera - con relativa necessità di inclusione nella comunità trentina.<br /><br />L’incontro si inserisce nel percorso di confronto promosso dalla Provincia per la costruzione del Piano 2040 e rappresenta un passaggio rilevante per raccogliere contributi utili alla definizione delle future politiche economiche e territoriali del Trentino.<br /><br /><br /><br /></span>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">deb927c0-a71a-4945-864e-9afe4451210b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/domani-si-aprono-i-miraggi-di-educa-immagine</link><title>Domani si aprono i "Miraggi" di Educa Immagine</title><description>“Miraggi” è il titolo scelto per la settima edizione di Educa Immagine che partirà domani, 10 aprile, con proposte di incontri, talk, laboratori, workshop, iniziative nelle scuole e spettacoli, con focus su tutela della privacy, dipendenza e diritto alla disconnessione, intelligenza artificiale e infanzia, benessere emotivo e relazioni digitali, social media e viralità.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qxsbjeuc/educaimmagine.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/domani-si-aprono-i-miraggi-di-educa-immagine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Con Educa Immagine intendiamo fornire a studenti, famiglie e appassionati gli strumenti necessari per un’analisi critica del variegato linguaggio delle immagini, in modo da non subire passivamente i contenuti veicolati dal web e dai social. Questa edizione, in particolare, include un talk sulla fotografia storica, che anticipa il lancio, previsto per settembre, di un nuovo e unico progetto strategico provinciale, volto ad accompagnare i giovani verso una comprensione critica della realtà", commenta Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, che al festival introdurrà proprio questo evento "Ritratti di classe: immagini, identità, memoria", in calendario sabato 11 aprile alle ore 15 al Mart. L'incontro, moderato da Roberta Opassi, vedrà la partecipazione di Rosario Perricone, Alessia Tagliaventi e Diletta Zannelli, e verterà su come le ritualità legate al ritratto di classe — una pratica quasi scomparsa, ma ricca di significati su appartenenze, trasformazioni e memorie condivise — possano relazionarsi con le modalità attuali con cui i giovani definiscono il proprio senso di gruppo. L'evento è inoltre riconosciuto ai fini dell'assolvimento dell’obbligo di aggiornamento per i docenti, in linea con gli accordi contrattuali vigenti nel comparto scuola.</p>
<p>Il festival affronta con ospiti d'eccezione alcune delle questioni in cui è oggi più che mai necessaria una cultura delle immagini e della loro percezione, dentro e fuori dal mondo digitale. <br />"Questa manifestazione parla ai giovani ma coinvolge l’intera città – aggiunge Giulia Robol, sindaca di Rovereto. Rovereto si conferma così spazio aperto al confronto culturale, alla formazione e alla costruzione di comunità consapevoli, capaci di abitare il presente senza smarrire il senso della realtà e delle relazioni umane".</p>
<p>"Le tematiche affrontate dal festival – riflette Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo – toccano alcuni dei nodi più sensibili del nostro tempo e ci aiutano a guardare anche i lati più complessi dell’innovazione. Accanto al valore economico e sociale delle industrie creative, è fondamentale far crescere una cultura capace di comprendere e gestire gli effetti del cambiamento. Per questo, in piena coerenza con la mission di Trentino Film Commission, accanto al sostegno alle produzioni e alla valorizzazione del territorio, investiamo in formazione, networking, divulgazione e media education".</p>
<p>Educa Immagine è promosso da Trentino Film Commission, area di Trentino Sviluppo, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Oltre a Provincia autonoma di Trento e Comune di Rovereto, sono partner del festival Mart – Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto, Fondazione Caritro, Università di Trento, Iprase. Sostenitori e media partner sono Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, APT Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, Rai Trentino, Rai Cultura e Artribune Magazine. Partner organizzativo per l’evento è Entropia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">fa4f9c75-4835-4741-a351-ea9cb20ff9c1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile</link><title>Aggiornamento situazione mercato mele aprile</title><description>Si è riunito il Comitato Marketing di Assomela, durante il quale i soci produttori hanno analizzato l’andamento del settore melicolo nazionale nell’ultimo mese.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0urduknc/melinda-e-la-trentina-con-il-riconoscimento-igp-da-oggi-tutte-le-nostre-mele-sono-certificate.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al 1° aprile le vendite risultano stabili e in linea con i piani di decumulo, con livelli di giacenze a livello italiano inferiori alla media, soprattutto per le varietà tradizionali. La Golden Delicious registra una giacenza di 241.352 tonnellate (-4,6% sulla media quadriennale e -6% sull’anno precedente), con vendite di marzo in linea con lo scorso anno. La Red Delicious conferma i livelli di stock più bassi degli ultimi cinque anni, con giacenze dimezzate rispetto allo scorso anno e solo il 14% ancora in cella. Le vendite di Gala termineranno nel corso di questo mese, grazie ad un ritmo di vendita superiore alla media degli ultimi quattro anni (+6%). In calo le giacenze di Granny Smith (-19,4% rispetto al 2025).</p>
<p>Prosegue positivamente e come pianificato anche la vendita delle mele club, in linea con la produzione in progressivo aumento.</p>
<p>Alla luce dell’attuale ritmo di vendita e dei livelli di giacenze inferiori alla media per diverse varietà, si conferma la lettura già fornita da Assomela in merito alla crisi in Medio Oriente: al momento dello scoppio della guerra la stagione commerciale verso i paesi interessati dal conflitto, era nella fase conclusiva; mentre ci si aspettava un aumento delle quote destinate al mercato domestico, italiano ed europeo, che infatti si è registrato nel mese di marzo.</p>
<p>Tuttavia, per avere un quadro completo della situazione è necessario sottolineare che c’è preoccupazione per gli effetti collaterali scaturiti dalla guerra e dalla più generale instabilità geopolitica che, a più di un mese dallo scoppio del conflitto, sono ora quantificabili e tangibili: si registrano aumenti dei costi sulle materie prime e sui trasporti che rischiano di compromettere la redditività delle aziende agricole. Per questo motivo le strutture dovranno organizzarsi per tutelare il reddito dei frutticoltori, che restano i soggetti più esposti a crisi di questo tipo.<br />Sebbene il sistema organizzato del settore melicolo italiano continui a dimostrare una buona tenuta ed un buon adattamento ai problemi logistici, preoccupa molto il rischio di un ulteriore prolungamento del conflitto, per possibili ripercussioni macroeconomiche come l’aumento dell’inflazione e un possibile rallentamento dei consumi, che potrebbe portare a danni anche nel lungo termine.</p>
<p>Si auspica quindi un veloce ridimensionamento del conflitto in Medio Oriente, che coincida però in ogni caso con una generale presa di responsabilità da parte di tutta la filiera, per affrontare problemi e situazioni non convenzionali e non controllabili, che quindi come tali devono essere affrontati.</p>
<p>Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">a0f151b7-6290-4bc4-8e02-34f8f5f855eb</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-affettivita-e-la-sessualita-nelle-persone-con-disabilita</link><title>L’affettività e la sessualità nelle persone con disabilità</title><description><![CDATA[<p>Il tema, un tempo escluso dal discorso pubblico, non è più un tabù. Se ne è parlato in un corso organizzato dalla coop sociale Villa Maria rivolto ai propri educatori e volontari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ovjfay02/gabriele-buono.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-affettivita-e-la-sessualita-nelle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1533</width><height>908</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fino a qualche anno fa il tema dell'affettività delle persone con disabilità era rigorosamente escluso dal discorso pubblico, non se ne parlava. Complice un meccanismo di infantilizzazione, la persona disabile era vista come asessuata. La mentalità e la sensibilità sono con il tempo cambiate e oggi l'argomento non rappresenta più un tabù.</p>
<p>Educatori dei Servizi della coop Villa Maria (Io Abito, Macramé e Guardini) e volontari del progetto "Io Abito" hanno partecipato nei giorni scorsi a due distinti momenti di formazione su "𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀".</p>
<p>Il relatore, 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗼, educatore professionale e pedagogista in servizio presso l'Azienda sanitaria della Liguria, ha condiviso con i partecipanti l'esperienza maturata nei percorsi svolti sul tema. In particolare, Buono ha riferito del progetto “Cuori in dialogo” che ha coinvolto in incontri a cadenza settimanale un gruppo di adulti con disabilità intellettiva. Obiettivo: affrontare in vista di una soluzione le situazioni legate alla sfera dell’affettività che possono generare sofferenza e frustrazione nella persona disabile. Il percorso è partito dall’analisi dei bisogni per allargarsi al confronto su desideri, stereotipi di genere, pornografia, sentimenti, relazione sessuale. Spazio è stato anche riservato all’informazione sull’apparato riproduttivo, le malattie sessualmente trasmissibili, la contraccezione.</p>
<p>Il lavoro svolto nei laboratori si è tradotto nella produzione di un kit di materiali cartacei e digitali adottati dal gruppo di lavoro a livello nazionale nato tra educatori professionali e altre figure di specialisti per favorire gli scambi di buone pratiche in merito agli interventi su sessualità e disabilità.</p>
<p>Citando un documento dell'Oms, Buono ha rimarcato la funzione dell’educazione sessuale che contribuisce a creare un clima sociale di tolleranza, apertura e rispetto verso la sessualità e verso stili di vita, atteggiamenti e valori differenti. Dell’Oms anche la definizione di sessualità riportata dal relatore, descritta come un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita. Si esprime in pensieri, fantasie, desideri, valori, comportamenti e relazioni ed è influenzata da fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici e religiosi. </p>
<p>Dibattito, con l’espressione di posizioni diverse, ha suscitato tra i partecipanti agli incontri il passaggio della relazione di Gabriele Buono dedicato al disegno di legge 1442, depositato in Parlamento nel 2014. La proposta riguarda l’istituzione della figura - prevista da tempo negli ordinamenti di alcuni Stati del nord Europa - dell'assistente per la sana sessualità e il benessere psico-fisico delle persone disabili o assistente sessuale. Tale operatore, maturato un percorso di formazione di tipo psicologico, sessuologico e medico, avrebbe il compito di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico-cognitiva a vivere in maniera serena e appagante un'esperienza sensuale o sessuale e a indirizzare al meglio le proprie energie spesso scaricate in sentimenti di rabbia e aggressività. Il disegno di legge risulta insabbiato.</p>
<p>L’attività di formazione e informazione di Villa Maria sul tema oggetto degli incontri proseguirà con altri interventi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">704d475c-64ea-4dc6-b8e3-16d914adbbf9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: solidità e impegno per il territorio</title><description>Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha chiuso il 2025 con risultati economici assai positivi, confermando la propria solidità e la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità locali. In un contesto bancario in continua evoluzione, la Cassa consolida la sua posizione di rilievo nel mercato creditizio locale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/025dxkvi/da-sinistra-dandrea-e-baldi.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>650</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La banca mantiene una rete capillare di filiali, continuando a investire nella presenza sul territorio nonostante le tendenze di consolidamento che caratterizzano il settore bancario. Tale precisa scelta conferma l’intenzione della Cassa a restare vicina ai propri clienti e alle comunità che rappresenta. Rimanere a misura di territorio è la nostra priorità" afferma <strong>Arnaldo Dandrea, Presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. “Vogliamo essere una banca moderna, che riesce a coniugare tradizione e innovazione, le relazioni umane con lo sviluppo tecnologico. I risultati ottenuti in questi anni ci dicono che stiamo davvero percorrendo la strada giusta”.</p>
<p>Per il 2025 ecco, quindi, i macro-dati: l’utile netto supera i 22 milioni di euro, il patrimonio raggiunge i 157 milioni, mentre l'indice CET1, misura della solidità patrimoniale, si attesta al 41,45%, tra i più elevati dell’intero sistema bancario nazionale.</p>
<p>“Nel 2025 i risparmi dei clienti salgono di oltre 100 milioni, raggiungendo gli 1,6 miliardi di euro, afferma il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>; sono stati concessi nuovi mutui e finanziamenti alle famiglie e alle imprese locali per 80 milioni, 15 milioni in più del 2024. Il numero di clienti, inoltre, è cresciuto di 400 unità, superando così i 32.500, con la compagine sociale che ora conta 9.815 soci e socie.</p>
<p>Da sottolineare, poi, che l’organico aziendale è composto da 145 dipendenti e nell’ultimo anno sono state assunte 12 persone a tempo indeterminato, quasi tutte di età inferiore ai 30 anni. Ciò a conferma della volontà di investire sulle giovani risorse dei nostri territori.</p>
<p>"Il nostro modo di “fare banca” è diverso da tutti”, continua il <strong>Direttore Generale Baldi</strong>. “Per noi, al centro, ci sono davvero le persone, le imprese e le nostre comunità. Ci impegniamo quotidianamente per garantire ai nostri soci, alle nostre socie e alla clientela un servizio sempre più professionale, personalizzato e di qualità; un approccio strategico fondamentale”.</p>
<p>Appuntamento importante per tutti i soci e le socie sarà l'<strong>Assemblea Sociale</strong> del 15 maggio, durante la quale verranno rinnovate anche le cariche sociali.<br />L’incontro rappresenta un momento fondamentale di confronto e condivisione, in cui riflettere sui risultati raggiunti e sulle sfide future. La partecipazione attiva dei soci è un elemento cruciale per consolidare il legame tra la banca e la base sociale che rappresenta il territorio. <br />In preparazione all'assemblea, la Cassa organizzerà le <strong>Assemblee Territoriali </strong>dedicate alle compagini sociali di ogni zona. Gli incontri si terranno durante il mese di aprile: il 13 a Valbrenta (Sala Museo del tabacco), il 14 a Telve (biblioteca comunale), il 16 a Grigno (sala della Cassa) e il 17 a Castel Ivano (sala Albano Tomaselli di Strigno). Cassa Rurale Valsugana e Tesino si conferma, dunque, un punto di riferimento affidabile e prossimo alle persone, capace di guardare al futuro pur rimanendo, in ogni caso, ben radicato alle origini.</p>
<div>
<p>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - conta 22 filiali e 7 punti ATM - 145 collaboratori e più di 9.800 Soci Cooperatori. Possiede 149  milioni di euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.100 milioni di euro. Fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano, che annovera 65 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 12.500 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino - Ufficio Relazioni Esterne</author></item><item><guid isPermaLink="false">500cd3f9-1c02-458d-90c0-96709b62959d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio</link><title>“Un solo sport”: venerdì a Cles il valore dell’inclusione al centro del dibattito tra sport, salute e territorio</title><description>Lo sport come linguaggio universale, capace di superare i limiti fisici e farsi motore di cambiamento culturale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1447</width><height>2048</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il filo conduttore dell’incontro <strong>“Un solo sport – Sport, accessibilità e inclusione: storie, competenze e futuro dello sport”</strong>, che si terrà venerdì <strong>10 aprile alle ore 20.30</strong> nella suggestiva cornice del <strong>Palazzo Assessorile di Cles</strong>. L’evento, promosso dalla <strong>Cooperativa Sociale Gsh</strong>, nasce all'interno del progetto espositivo "Lascia che tutto ti Accada", realizzato in collaborazione con il Mart di Rovereto e il comune di Cles, che sta riscuotendo grande interesse da parte del pubblico.</p>
<p>L’appuntamento non vuole essere un semplice convegno tecnico, ma un vero e proprio racconto a più voci sulla capacità dello sport di generare comunità. Attraverso il confronto tra esponenti delle istituzioni, medici e atleti, la serata esplorerà come l’attività fisica possa diventare uno strumento di riabilitazione, ma anche e soprattutto un diritto per tutti, senza distinzioni di abilità.</p>
<p><em>"Con questo appuntamento -afferma </em><strong>Michele Covi</strong>, Presidente di Gsh Cooperativa Sociale- <em>vogliamo ribadire che lo sport, proprio come l’arte, è un linguaggio universale che non deve conoscere esclusioni. Non si tratta solo di abbattere barriere architettoniche, ma di promuovere un cambio di mentalità: lo sport è uno solo perché il desiderio di mettersi in gioco e superare i propri limiti appartiene a ogni essere umano. Questa serata vuole essere un seme per costruire una comunità più consapevole, dove l'accessibilità diventi finalmente la normalità e non l’eccezione."</em></p>
<p>Il tavolo dei relatori, moderato dal giornalista e scrittore <strong>Rosario Fichera</strong>, vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama trentino e nazionale. Porteranno il loro contributo <strong>Massimo Bernardoni</strong>, presidente del CIP Trentino, e il dottor <strong>Jacopo Bonavita</strong>, direttore dell’Unità di Riabilitazione dell’Ospedale Villa Rosa, per analizzare il legame tra sport e salute. Il mondo dell’associazionismo e della progettualità sociale sarà rappresentato da <strong>Alberto Benchimol</strong> (Sportfund), <strong>Simone Elmi</strong> (Dolomiti Open) e dalle esperienze di <strong>Aquilab</strong> con il direttore <strong>Massimo Komatz</strong> e il responsabile minibasket <strong>Luca Sposaro</strong>. A dare voce all'agonismo più puro sarà invece <strong>Gianluigi Rosa</strong>, capitano della Nazionale Italiana di Para Ice Hockey, la cui testimonianza incarna perfettamente lo spirito di resilienza e determinazione che l'evento intende celebrare.</p>
<p>L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori sportivi e a chiunque creda nella forza aggregativa dello sport. Per favorire la massima partecipazione, oltre alla presenza fisica presso il Palazzo Assessorile, l’evento sarà trasmesso in <strong>diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Cles</strong>. L’ingresso è libero.<br><br><br><img src="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg?width=353.271484375&amp;height=500" alt="" width="353.271484375" height="500"></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">949fe5b0-2071-43db-9655-053242346b45</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-milioni-di-euro</link><title>Filiere strategiche: per Melinda un contratto di sviluppo da 8 milioni di euro</title><description><![CDATA[<p>Il finanziamento permetterà di sviluppare un piano di crescita della capacità produttiva di Melinda Lab e di modernizzare lo stabilimento di Cles. L’operazione rafforzerà così il comparto dei trasformati, leva strategica per crescere, internazionalizzarsi e rafforzare il rapporto con i consumatori di domani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gofdctnt/stabilimento-melindalab-via-gramsci-archivio-melinda.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-milioni-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>930</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto in cui la domanda di prodotti trasformati naturali è in crescita, per Melinda diventa strategico rafforzare questo segmento: non solo per ampliare il paniere dell’offerta, ma anche per intercettare nuovi mercati e consolidare la relazione con le giovani generazioni. È proprio attraverso la business unit del Consorzio che si occupa dello sviluppo dei trasformati - Melinda Lab - che molti giovani consumatori, infatti, entrano in contatto con il brand, avviando un percorso di fidelizzazione sempre più rilevante per il futuro del Consorzio.</p>
<p>In questa direzione si inserisce il <strong>contributo di 8 milioni di euro riconosciuto, con risorse PNRR, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso Invitalia, nell’ambito dei Contratti di sviluppo dedicati alle filiere strategiche</strong>. I fondi consentiranno al sistema <strong>Melinda</strong> di sostenere un piano di crescita sempre più urgente: l’attuale capacità produttiva di Melinda Lab è infatti prossima alla saturazione, rendendo indispensabile un ampliamento per continuare a sviluppare il comparto. Il progetto, sviluppato congiuntamente con la <strong>Cooperativa Frutticoltori Cles</strong>, prevede un importante investimento sugli impianti per integrare ulteriormente produzione agricola, trasformazione e commercializzazione. In particolare, Melinda Lab amplierà e modernizzerà lo stabilimento di Cles con nuove linee produttive dedicate a puree in formato squeeze, snack e prodotti essiccati, oltre a sistemi innovativi per la gestione delle materie prime e il riciclo delle acque.</p>
<p>Complessivamente, il piano include interventi orientati all’efficienza energetica, all’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale, con benefici concreti in termini di sostenibilità e competitività. L’investimento consentirà di aumentare la capacità produttiva, sviluppare nuovi prodotti e rafforzare la presenza sui mercati, anche internazionali, generando al contempo ricadute positive sull’occupazione e sul sistema cooperativo territoriale.</p>
<p>“Questa opportunità premia una <strong>visione di sistema</strong> costruita nel tempo, fondata su cooperazione e capacità di investimento”, dichiara il presidente del <strong>Consorzio Melinda e APOT, Ernesto Seppi</strong>. “Per i nostri soci significa maggiore marginalità, nuove royalty, più valorizzazione del brand e un rafforzamento patrimoniale del Consorzio. In altre parole, trasformare innovazione e mercato in reddito concreto per la base sociale, consolidando al tempo stesso le prospettive future del sistema melicolo trentino”.</p>
<p>Dall’acquisizione nel 2022, Melinda Lab ha registrato una crescita costante, confermando il ruolo strategico dei trasformati come complemento al prodotto fresco e come leva per il futuro sviluppo del Consorzio. “La nostra unità sperimenta da tempo una crescita importante che deve essere accompagnata oggi da opportuni investimenti per consolidare e migliorare i processi produttivi rafforzando la qualità e la diversificazione dell’offerta”, spiega il <strong>presidente di Melinda Lab, Cesare Franzoi</strong>. “L’uso efficiente delle risorse pubbliche, in questo senso, rappresenta un contributo cruciale per dare spinta all’innovazione e allo sviluppo dei prodotti a beneficio dell’intera filiera favorendo l’occupazione e migliorando l’interscambio tra i comparti del fresco e del trasformato, per dare così ulteriori opportunità di valorizzazione della materia prima di noi agricoltori”.</p>
<p>“Grazie al Contratto di Sviluppo potremo migliorare ulteriormente i sistemi di frigo-conservazione delle nostre mele, aumentando l’efficienza energetica dello stabilimento e contribuendo alla sostenibilità ambientale dell’intera filiera”, conclude <strong>Denis Fondriest, presidente della Cooperativa Frutticoltori Cles.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">55275ffa-df40-4f5a-8c68-31492ca7f234</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele</link><title>Viaggio nel cuore della montagna che custodisce le mele</title><description>In Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica. Dalle celle ricavate nella roccia alla Funivia delle Mele, l’unico impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. In Val di Non il viaggio della mela diventa un’esperienza turistica che apre la strada a un modo completamente nuovo di vivere la montagna, non solo in superficie.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1ohpew30/esperienze-turistiche-melinda-archivio-consorzio-melinda-e-apt-val-di-non-2-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7699</width><height>5135</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Seguire il viaggio di una mela, il prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi, come d’incanto, in uno spazio tanto originale quanto suggestivo: il <strong>cuore profondo delle Dolomiti</strong>. Non è un sogno ma una proposta concreta che garantisce un’esperienza indimenticabile per i visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il <strong>Consorzio Melinda</strong> che, in collaborazione con le <strong>Aziende per il Turismo (ApT)</strong> della <strong>Val di Non</strong> e della <strong>Val di Sole</strong> e con il supporto di <strong>Trentino Marketing</strong>, lancia un nuovo programma di <strong>esperienze turistiche</strong> aprendo al pubblico le sue celebri celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Un’offerta sorprendente, che include ulteriori proposte inedite nel panorama del turismo alpino e che trasforma la melicoltura in grande racconto collettivo tra territorio, comunità e innovazione.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico sarà anche <strong>MondoMelinda</strong>, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, un originale percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su <strong>agricoltura e cooperazione</strong>. E di cui Melinda, con i suoi 4.000 e più soci riuniti in 16 cooperative che raccolgono ogni anno 400mila tonnellate di mele, pari a circa <strong>un quinto dell’intera produzione italiana</strong>, rappresenta il principale punto di riferimento.</p>
<p>La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’<strong>11 e 12 aprile</strong>. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una<strong> Special Edition inaugurale delle visite alle spettacolari celle ipogee e alla Funivia delle mele</strong>, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità: entrare in queste gallerie significa vivere <strong>un’esperienza fuori dall’ordinario</strong>. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Qui la montagna diventa protagonista, mostrando <strong>il suo lato nascosto</strong> e raccontando come natura e ingegno umano possano dialogare.</p>
<p>Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in <strong>un grande frigorifero naturale</strong> – e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO₂ ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. </p>
<p>Da pochi mesi inoltre è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Agricoltura, <strong>primo impianto a fune al mondo</strong> dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico) l’impianto, che sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici, colpisce per la sua efficacia ingegneristica e diventa per i visitatori un elemento spettacolare del racconto: il viaggio delle mele come espressione di innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. Il primo, <strong>“Il mondo dietro ad una mela”</strong>, consente di visitare MondoMelinda e le sale di lavorazione della cooperativa COCEA. L’itinerario, della durata di circa 70 minuti, si conclude con una piccola degustazione nel centro visitatori. Il secondo, <strong>“Nel cuore delle Dolomiti”</strong>, dura un’ora e mezza e comprende la visita guidata alle celle ipogee e alla Funivia delle mele. Il terzo, <strong>“L’intero viaggio della mela Melinda”</strong>, rappresenta l’esperienza più completa. Il tour esteso accompagna infatti i visitatori attraverso tutte le fasi della filiera: dalla selezione nelle sale di lavorazione fino alla conservazione nelle celle. Il percorso dura circa 2 ore e 30 minuti e include una piccola degustazione finale. Le esperienze sono disponibili con <strong>diverse formule di prezzo</strong> e includono sconti per bambini e ragazzi fino ai 14 anni, adulti over 65 e possessori di Trentino Guest Card o Card In-Cooperazione. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 4 anni e le persone con disabilità con accompagnatore. Previste tariffe dedicate per gruppi e scuole.</p>
<p>“Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità.”, afferma <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro".</p>
<p><strong>Fiorinda, la festa della fioritura dei meli in Val di Non</strong></p>
<p>Fiorinda, giunta alla sua decima edizione, è la festa che celebra la fioritura dei meli, uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Trentino. A inizio aprile le distese coltivate si trasformano in un mare di piccoli fiori bianchi e rosa che riempiono la valle di profumo e colore. La manifestazione, che si svolge <strong>l’11 e il 12 aprile a Mollaro di Predaia</strong>, è un weekend di festa dedicato alla primavera e alla cultura contadina con mercati di prodotti locali, stand gastronomici, attività per bambini, laboratori, visite culturali e passeggiate tra i meleti in compagnia degli agricoltori che animano le giornate della manifestazione. Un’occasione perfetta per vivere la valle nel suo momento più suggestivo, che, da quest’anno, permette anche di osservare anche cosa si nasconde nel cuore della montagna dove riposano le mele Melinda. Scopri tutti i dettagli della due giorni di Fiorinda su <a href="http://www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda">www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">f6cd7591-7e44-491a-a671-faab6c2739d3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-fiemme-cassa-rurale-dona-alle-rsa-del-territorio</link><title>La Val di Fiemme Cassa Rurale dona 120.000 euro alle Rsa del territorio</title><description><![CDATA[<p>Le case di riposo di Predazzo e Tesero utilizzeranno il contributo per estendere a nuovi posti letto un programma di monitoraggio degli ospiti basato sull'intelligenza artificiale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gwpbpi4u/rsafiemme2026.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-fiemme-cassa-rurale-dona-alle-rsa-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1926</width><height>1249</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il risparmio del territorio si trasforma in cura. Lo fa grazie a un contributo di 120.000 euro che la Val di Fiemme Cassa Rurale ha messo a disposizione delle due RSA del territorio, la “Giovanelli” di Tesero e la “San Gaetano” di Predazzo. La somma, che verrà corrisposta in due anni, sarà utilizzata dalle due case di riposo per estendere a un numero maggiore di posti letto il sistema Ancelia, un innovativo programma di monitoraggio degli ospiti basato sull'intelligenza artificiale e sulla <em>computer vision</em> (visione artificiale). Sviluppato dalla startup italiana TeiaCare, Ancelia supporta il personale sanitario senza sostituirlo, migliorando la qualità del tempo dedicato agli ospiti. Grazie a un sensore ottico installato nelle stanze, il sistema – nel rispetto della privacy – rileva automaticamente movimenti, posture e, soprattutto, situazioni di potenziale rischio, come i tentativi di alzarsi dal letto di pazienti a rischio caduta. In caso di allarme, il dispositivo invia una segnalazione immediata agli operatori, consentendo un intervento tempestivo. Il sistema, monitorando i ritmi notturni e le abitudini dell’ospite, permette un’alta personalizzazione dell’assistenza.</p>
<p>La Val di Fiemme Cassa Rurale aveva concesso un primo finanziamento biennale al progetto nel 2024, quando le due case di riposo, dimostrando grande lungimiranza, erano state tra le prime RSA trentine ad avvalersi del programma. Nei giorni scorsi è stato ufficializzato questo nuovo accordo di collaborazione per il biennio 2026/2027. Il contributo permetterà alle due RSA di estendere i posti letto coperti dal sistema Ancelia. La casa di riposo di Tesero lo installerà anche a tutte le stanze del primo piano (il secondo piano è già interamente coperto), mentre la RSA di Predazzo avvierà il programma nel reparto Genziana (Girasole e Rosa sono già allacciati alla rete).</p>
<p>Incontrando i rappresentanti delle due residenze sanitarie assistenziali, il presidente della Cassa Rurale Marco Misconel, affiancato dal direttore Roberto Ceol, ha ribadito il ruolo sociale delle case di riposo, definendole importanti istituzioni di comunità. All’incontro erano presenti per Tesero il presidente Giovanni Zanon, il consigliere Claudio Zanon e Sara Di Cocco a nome del personale, e per Predazzo il presidente Francesco Delugan e la direttrice Arianna Meriggi. Ringraziando per il sostegno ricevuto, gli amministratori delle due case di riposo hanno spiegato come questo sistema aiuti a fronteggiare la carenza di personale, migliorando e personalizzando la qualità dell’assistenza.</p>
<p>Coloro che beneficeranno maggiormente di questo contributo saranno, infatti, proprio gli ospiti delle RSA: uomini e donne che nei decenni scorsi hanno contribuito alla crescita della comunità, radici che non vanno dimenticate.</p>
<p>“Ci confermiamo la banca del territorio – ha sottolineato il presidente Misconel -. Essere vicini alla gente significa anche essere pronti a sostenere chi si impegna ogni giorno per prendersi cura dei nostri anziani, garantendo loro una buona qualità di vita e la miglior assistenza possibile”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">36ce6e9f-deb8-4e2f-a9d7-19fd3e3b4a2e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela</link><title>“Raccontamela”, una classe di Rimini vince il concorso del Distretto della Mela</title><description>Arriva dalla Romagna la classe vincitrice della prima edizione del concorso didattico “Raccontamela”, promosso dal Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole in collaborazione con il Consorzio Melinda.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/uzyhcxzf/clesse-2e-fermi-rimini.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A conquistare il primo posto è infatti la 2E della Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi” di Rimini, con un video-racconto dedicato alla <strong>cipolla d’acqua di Santarcangelo di Romagna</strong>, presidio Slow Food, capace di coniugare ricerca, narrazione e identità territoriale. </p>
<p>Un lavoro che ha colpito la giuria per la capacità di osservare il mondo agricolo con curiosità e profondità, mettendo in luce il legame tra prodotto, ambiente e comunità. Aspetti, questi ultimi, perfettamente in linea con gli obiettivi del concorso, come ricorda il presidente del Distretto della Mela, Ernesto Seppi: “Era esattamente questo lo spirito di Raccontamela: stimolare i ragazzi a guardare la campagna con attenzione, a porsi domande sul cibo che mangiano e a comprendere quanto sia strettamente connesso all’identità di un territorio”.</p>
<p>Il progetto “Raccontamela” nasce con un obiettivo preciso: avvicinare le nuove generazioni al mondo agricolo e alla filiera del cibo, colmando la distanza – spesso culturale oltre che geografica – tra città e campagna. Attraverso due video-lezioni, gli studenti sono stati accompagnati alla scoperta di ciò che si cela dietro un prodotto agricolo: il lavoro delle persone, il rapporto con l’ambiente, l’innovazione, la sostenibilità e il legame profondo con il territorio.</p>
<p>Accanto al format didattico è stato ideato un concorso nazionale pensato per rendere i ragazzi protagonisti attivi del percorso: alle classi partecipanti è stato chiesto di realizzare un video, con taglio narrativo o giornalistico, dedicato a un prodotto agricolo caratteristico del proprio territorio. Un modo concreto, insomma, per stimolare <strong>osservazione</strong>, <strong>spirito critico</strong> e <strong>capacità di racconto</strong>. Ed è stata proprio questa abilità a distinguere il lavoro della classe riminese che, a partire da un’eccellenza agricola locale, ha saputo raccontare una storia più ampia, fatta di tradizioni, comunità e identità.</p>
<p>La classe vincitrice sarà ospite in Trentino e in Val di Non dall’8 al 10 aprile, per un soggiorno di due giorni che permetterà agli studenti di vivere in prima persona l’esperienza della filiera melicola del territorio. In programma la <strong>visita al Distretto della Mela</strong>, alle suggestive celle ipogee e al nuovo MondoMelinda, il <strong>percorso didattico esperienziale </strong>dedicato al mondo delle mele. Un’iniziativa che conferma il valore dell’educazione come leva strategica per costruire un rapporto più consapevole tra giovani, cibo e territorio, partendo proprio dalle storie e dalle eccellenze locali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">d05221a7-ab16-46ca-aafe-eda9e5b8ad17</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bilancio-mediocredito</link><title>Mediocredito: cresce il credito erogato, migliorano qualità del credito e solidità patrimoniale</title><description>Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Progetto di Bilancio 2025</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/f0wjbzpv/dasinistra-mengoni-e-pelizzari.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bilancio-mediocredito" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5084</width><height>3493</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<ul>
<li>Utile netto di 6,2 milioni di euro (+1,7%)</li>
<li>Nuovo credito erogato per 289,8 milioni di euro (+12,4%)</li>
<li>Finanziamenti concessi per 323,2 milioni di euro</li>
<li>NPL in ulteriore calo: 1,7% lordo e 0,9% netto</li>
<li>Patrimonio netto a 230,1 milioni di euro (+19,1 milioni)</li>
<li>Total Capital Ratio al 27,3%</li>
<li>Assemblea dei Soci convocata per il 29 aprile 2025</li>
</ul>
<p>Il Consiglio di Amministrazione di Mediocredito Trentino-Alto Adige ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2025. I risultati confermano la capacità della Banca di mantenere una redditività stabile, rafforzare ulteriormente la qualità del credito e consolidare la propria struttura patrimoniale, in un contesto ancora caratterizzato da forte attenzione al rischio e selettività nell’attività creditizia.</p>
<p>Nel corso del 2025 Mediocredito ha concesso finanziamenti per complessivi 323,2 milioni di euro, rispetto ai 375,5 milioni dell’anno precedente. Il confronto risente tuttavia del carattere non ricorrente di una parte delle operazioni realizzate nel 2024, legate in particolare al bando FRI-Turismo del PNRR in Alto Adige. L’importo medio deliberato è rimasto sostanzialmente stabile, a conferma di una politica di selezione del rischio improntata a prudenza e frazionamento.</p>
<p>A crescere è invece il credito effettivamente erogato, che nel 2025 ha raggiunto 289,8 milioni di euro, in aumento del 12,4% rispetto al 2024. A sostenere la dinamica sono stati soprattutto lo sviluppo delle linee collegate ai programmi europei di ripresa e resilienza e l’incremento dell’operatività nei comparti delle energie rinnovabili e delle infrastrutture.</p>
<p>Lo stock dei crediti in bonis a fine 2025 è aumentato dello 0,8% rispetto al 2024, al netto delle estinzioni anticipate.</p>
<p>Prosegue in modo netto anche il miglioramento della qualità del credito. Il portafoglio dei crediti deteriorati si è ulteriormente ridotto, con un’incidenza pari all’1,7% sul totale dei crediti lordi e allo 0,9% sui crediti netti, in miglioramento rispetto al 2,1% e 1,2% di fine 2024.</p>
<p>Sul fronte della raccolta, Mediocredito ha mantenuto nel 2025 un profilo di provvista complessivamente stabile, con una raccolta da clientela pari a 1.151 milioni di euro. In evidenza il ruolo crescente del conto deposito online Conto Rifugio, che ha raggiunto i 478,7 milioni di euro (415,2 milioni di Euro nel 2024), contribuendo in misura rilevante alla stabilizzazione del passivo e al mantenimento di solidi indicatori di liquidità. La provvista complessiva si attesta a 1,329 miliardi di euro, con una struttura equilibrata tra raccolta retail, corporate e fonti istituzionali.</p>
<p>Dal punto di vista economico, il margine di interesse si attesta a 15,5 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione raggiunge 18,6 milioni. I costi operativi risultano in lieve calo a 13 milioni di euro e il risultato netto di periodo sale a 6,176 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto al 2024. A sostenere il risultato hanno contribuito anche il contenimento dei costi e le riprese nette di valore.</p>
<p>La solidità patrimoniale della Banca si rafforza ulteriormente. Il patrimonio netto sale a 230,1 milioni di euro, con un incremento di 19,1 milioni rispetto all’esercizio precedente, mentre il CET1 ratio, il Tier1 ratio e il Total Capital Ratio si attestano tutti al 27,26%, su livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.</p>
<p>“<em>Il 2025 non è stato solo un anno di buoni risultati, ma anche una tappa importante nel percorso di evoluzione della Banca. Abbiamo rafforzato organizzazione e controlli e avviato progetti strategici che vedranno piena realizzazione nel 2026, dal potenziamento dei servizi per la clientela privata all’apertura della nuova sede di Bolzano con un punto di consulenza dedicato al risparmio. È così che intendiamo crescere: con basi solide, visione di lungo periodo e capacità di trasformare i progetti in servizi concreti</em>” commenta il Direttore Generale <strong>Diego Pelizzari</strong>.</p>
<p>“<em>In un contesto economico che richiede attenzione, selettività e capacità di adattamento, i risultati approvati confermano il rafforzamento complessivo della Banca. Il miglioramento della qualità del credito, la stabilità reddituale e l’ulteriore crescita del patrimonio rappresentano segnali concreti della validità del percorso intrapreso e della capacità di Mediocredito di continuare a svolgere con responsabilità il proprio ruolo a sostegno del territorio</em>”, conclude il Presidente del Consiglio di Amministrazione avv. <strong>Stefano Mengoni</strong>.</p>
<p>Visiona il Progetto di Bilancio 2025 a questo link: <a href="https://www.mediocredito.it/wp-content/uploads/2026/04/2025-Bilancio-IAS-Progetto-di-bilancio-Pubblicazione.pdf">https://www.mediocredito.it/wp-content/uploads/2026/04/2025-Bilancio-IAS-Progetto-di-bilancio-Pubblicazione.pdf</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari</strong><br />Il sottoscritto Leo Nicolussi Paolaz, quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediocredito Trentino Alto-Adige S.p.A., attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del Decreto Legislativo no. 58/1998 “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mediocredito Trentino Alto-Adige</author></item><item><guid isPermaLink="false">3dbd1925-df24-4f46-b5aa-a4cd6af8b3e1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-accelera-sul-valore-nuova-linea-di-confezionamento-per-rafforzare-il-posizionamento-premium</link><title>Trentingrana accelera sul valore: nuova linea di confezionamento per rafforzare il posizionamento premium</title><description>Avviato nella sede a Spini di Gardolo il nuovo impianto sostenuto anche dalle risorse PNRR. Cresce il peso del prodotto lavorato, aumenta il fatturato e si rafforza l’obiettivo di garantire maggiore redditività agli allevatori</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2k3jyf1n/nuovo-packaging-trentingrana.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-accelera-sul-valore-nuova-linea-di-confezionamento-per-rafforzare-il-posizionamento-premium" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un investimento industriale che segna un cambio di passo nella strategia di valorizzazione del prodotto e nella gestione della filiera. Trentingrana ha avviato presso la sede produttiva di Spini di Gardolo la nuova linea di confezionamento, tassello chiave del piano strategico avviato nel 2022.<br /><br />L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di filiera sostenuto anche dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha visto il sistema ottenere finanziamenti per complessivi 43 milioni di euro, e punta a rafforzare il posizionamento del prodotto su segmenti a maggior valore aggiunto.<br /><br />Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di una scelta industriale precisa: spostare progressivamente il baricentro dalle forme intere al prodotto lavorato, aumentando il controllo sulla filiera e intercettando una domanda sempre più orientata a qualità, servizio e riconoscibilità del brand.<br /><br />I numeri confermano la traiettoria intrapresa. Nel 2025 la quota di forme intere è scesa al 44% (dal 56% del 2024), mentre il confezionato è salito al 40% (dal 33%) e il grattugiato al 16% (dall’11%). Una trasformazione che ha generato effetti concreti sui risultati economici: il fatturato ha raggiunto circa 67 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente, pur a fronte di una riduzione delle vendite pari a circa 7.000 forme equivalenti.<br /><br />Al centro dell’investimento vi è la nuova macchina incartatrice, scelta per allineare il prodotto agli standard dei formaggi premium. Il nuovo confezionamento, oltre a migliorare l’impatto visivo e la percezione qualitativa, consente di ampliare gli spazi di comunicazione, anche all’interno dell’incarto, rafforzando la relazione con il consumatore finale.<br /><br />L’operazione ha coinvolto non solo l’ambito tecnologico, ma anche quello organizzativo e comunicativo, con investimenti in competenze e nello sviluppo della nuova identità grafica curata dall’agenzia Life Longari e Loman di Bologna.<br /><br />«Questo investimento rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia del Consorzio – sottolinea il direttore di Concast, <strong>Marco</strong> <strong>Ramelli</strong> –. Stiamo lavorando per spostare valore lungo la filiera, aumentando la quota di prodotto lavorato e migliorando il nostro posizionamento sul mercato. L’obiettivo è chiaro: rendere il Trentingrana sempre più riconoscibile come prodotto premium e, allo stesso tempo, garantire una remunerazione più sostenibile per gli allevatori. È una sfida industriale, ma anche cooperativa, perché riguarda l’equilibrio complessivo del sistema».<br /><br />«Con questa nuova linea – aggiunge il presidente <strong>Stefano</strong> <strong>Albasini</strong> – compiamo un ulteriore passo verso un modello di sviluppo che mette al centro il valore del prodotto e il lavoro dei nostri allevatori. Il nostro è un sistema zootecnico di montagna, dove la dimensione media delle stalle è di circa 20 capi, contro gli 80 della pianura: questo significa che non possiamo competere sulla quantità, ma dobbiamo farlo sulla qualità. Rafforzare il posizionamento premium del Trentingrana e presidiare direttamente le fasi di lavorazione e confezionamento è la strada per garantire sostenibilità economica e un giusto reddito alle aziende agricole che sono il cuore della nostra cooperazione».<br /><br />Il ritorno atteso, infatti, non si misura solo in termini di efficienza produttiva, ma nella capacità di ridurre il peso del sistema sulle remunerazioni agricole, creando le condizioni per riconoscere adeguatamente il lavoro quotidiano degli allevatori.<br />La nuova linea è entrata in funzione nel mese di febbraio 2026. I primi prodotti confezionati con il nuovo sistema sono disponibili nei supermercati a partire dalla seconda settimana di marzo.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/js4aNNTfgRg" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true">
<div data-embed-url="https://youtu.be/pS-Ppbj9GL0" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true">
<div data-embed-url="https://youtu.be/2tjaoU7sfTs" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/2tjaoU7sfTs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Trentingrana: nuova linea di confezionamento per rafforzare il posizionamento premium"></iframe></div>
</div>
</div>
<p>Interviste e immagini della presentazione alla stampa<br /><br /><br />Il progetto è stato realizzato grazie alle risorse PNRR destinate agli impianti di filiera, mentre lo sviluppo grafico è stato finanziato nell’ambito della Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6.<br /><br />L’occasione di stamani ha offerto lo spunto per dedicare un accenno al convegno “Insieme, il futuro prende forma. Disegnare il domani in un mondo che cambia” in calendario il 21 aprile prossimo (inizio ore 10.15) al PalaRotari di Mezzocorona. Occasione significativa per trattare un tema importante.<br /><br />Interverranno: Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano; Mirco De Vincenzi, senior analyst – dairy di Clal; Simone Bonapace, responsabile commerciale e marketing di Concast; Marco Ramelli, direttore generale di Concast.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f83436a4-a5fb-4991-8d94-f9ca74594857</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Presentata la XXI edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Oltre 700 relatori: 4 Premi Nobel, 16 Ministri, 111 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, oltre 90 tra manager e imprenditori.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1qqprz2c/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In cinque giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”.<br />53 Business Partner e 12 Media Partner (Il Sole 24 Ore, IlSole24OreTV, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Linkedin Notizie, Politiken, Sky Tg24, Yomiuri Shimbun, Wenhui Daily)</p>
<p>Si terrà <strong>dal 20 al 24 maggio 2026 la 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento</strong>, la manifestazione che, nella formula ideata nel 2022 dal <strong>Gruppo Il Sole 24 ORE </strong>insieme a <strong>Trentino Marketing </strong>per conto della <strong>Provincia Autonoma di Trento </strong>e con il <strong>contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, </strong>ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a <strong>oltre 140.000 presenze in quattro anni</strong>. E proprio il grande successo di pubblico e il ricco programma di incontri in palinsesto hanno convinto gli organizzatori ad introdurre <strong>nel 2026 una novità importante</strong>: portare a <strong>cinque le giornate </strong>della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Le cinque giornate di Trento diventeranno fondamentali per chiunque voglia capire dove stanno andando il mondo e l’economia oggi, come colto dal tema dell’edizione 2026 che farà da filo conduttore di tutto il Festival: <strong>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. </strong>Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board </strong>della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo che mette a confronto, da un lato, gli scenari della geopolitica che hanno visto <strong>le leggi del mercato e la globalizzazione tramontare </strong>come punto di riferimento e cedere il passo a <strong>nuovi centri di potere come le Big Tech</strong>, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell'intelligenza artificiale, <strong>e le autarchie di Russia e Cina </strong>e, dall’altro, <strong>le speranze dei giovani </strong>di fronte a paure e incertezze. L<strong>'Europa </strong>si trova in una posizione particolarmente vulnerabile, stretta tra la pressione di Trump, il rallentamento economico, la mancanza di leadership e una crisi demografica sempre più acuta. La risposta a queste sfide passa da una priorità: <strong>restituire ai giovani la speranza nel futuro</strong>, trasformando l'Italia e l'Europa in luoghi attrattivi per le nuove generazioni.</p>
<p>Spiega il Presidente dell’Advisory Board e del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di <strong>Trento Fabio Tamburini</strong>, Direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor: «<em>La convinzione che il mercato sia uno strumento regolatorio perfetto dei rapporti economici internazionali è crollata. Oggi le cinque Big Tech - Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon - hanno un peso economico equivalente a quello dei 27 Paesi dell’Unione europea, con la differenza che in questi Paesi ci sono delle democrazie, per quanto imperfette, mentre le cinque grandi aziende tecnologiche, invece, sono guidate da cinque amministratori delegati che hanno in mano i destini del mondo senza essere sottoposti ad alcuna verifica democratica</em>». In questo cambiamento di paradigma e di potere hanno un peso rilevante la <strong>raccolta e l’elaborazione dei dati </strong>che, grazie all’intelligenza artificiale, sta assumendo potenzialità straordinarie ma anche molto pericolose, così come il <strong>forte fabbisogno energetico </strong>delle società tecnologiche di AI per alimentare i loro data center. E ancora il cambiamento nel <strong>mondo del lavoro</strong>, «<em>Temi su cui c’è un grado di non consapevolezza molto elevato. Al contrario del tema <strong>demografico</strong>, ormai all’ordine del giorno, ma senza la capacità di trovare soluzioni</em>». Aggiunge Tamburini: «<em>Se l'asse dello sviluppo si è spostato verso l'Asia, dove si concentrano popolazione e crescita economica, con <strong>India e Cina </strong>a guidare questa fase e <strong>l'Africa </strong>in corsa per giocare un ruolo sempre più rilevante, <strong>l’Europa e l’Italia </strong>si trovano ad affrontare un declino irrimediabile, tra inverno demografico e fuga dei talenti</em>».</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo dei maggiori <strong>rappresentanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (111), economisti (35) e Premi Nobel (4), Ministri del Governo </strong>(confermati a oggi <strong>16</strong>), <strong>esponenti delle istituzioni (87) e della business community economica e finanziaria (oltre 90) </strong>in una manifestazione che ha assunto una <strong>dimensione ancora più internazionale, </strong>come testimoniato dai <strong>tanti media stranieri partner </strong>e dall’aumento dei <strong>relatori provenienti dall’estero</strong>.</p>
<p><strong>Cinque giorni </strong>che porteranno a Trento <strong>oltre 700 relatori </strong>in <strong>più di 300 eventi </strong>caratterizzati da un unico criterio guida: quello della <strong>dialettica</strong>, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce ai <strong>giovani</strong>, che saranno protagonisti direttamente <strong>sul palco</strong>.</p>
<p>Grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival, infatti, i <strong>giovani tra i 18 e i 30 anni </strong>potranno proporsi come <strong>speaker </strong>del Festival: un’occasione straordinaria per prendere la parola e portare il proprio punto di vista al centro del dibattito pubblico in un Festival che, quest’anno più che mai, chiama in causa proprio la generazione che vive in prima persona le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche. Le iscrizioni per candidarsi sono aperte fino all’8 aprile sul sito ilsole24ore.com/vocideldomani.</p>
<p>Grande attesa anche per il <strong>Fuori Festival, </strong>il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo II Sole 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori e talent che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani. Una scommessa vinta, visto l’altissimo gradimento del pubblico di tutte le età, che quest’anno propone un programma ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti </strong>su economia sociale, mondo del lavoro, divulgazione scientifica, salute e benessere, sostenibilità. <strong>Due le novità</strong>: lo spostamento di <strong>Radio 24 in Piazza Fiera </strong>con un innovativo studio-truck per le sue <strong>dirette-evento </strong>e il debutto di <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico dove conoscere e incontrare tutte le realtà del Gruppo Il Sole 24 ORE. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale </strong>per tutti i gusti: <strong>concerti di musica classica </strong>– con il ritorno di <strong>Uto Ughi </strong>- e <strong>leggera </strong>con <strong>Arisa e Angelica Bove</strong>, e <strong>spettacoli teatrali </strong>tra ironia e comicità con <strong>Elio </strong>e gli artisti di <strong>Zelig Lab</strong>. Da non perdere, infine, l’incontro-confronto tra i conduttori de <em>La Zanzara </em>di Radio 24, <strong>Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong>, con <strong>Fedez </strong>e <strong>Mr Marra</strong>.</p>
<p>Tornano poi <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di eventi che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con le presentazioni di libri, e la <strong>Libreria del Festival </strong>in Piazza Duomo curata dall’Associazione librai del Trentino. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali </strong>che come sempre la città di Trento offrirà nei giorni del Festival. Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Una <strong>manifestazione diffusa </strong>in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong>, con un occhio di riguardo per gli studenti delle <strong>scuole trentine </strong>e gli studenti provenienti dal resto d’Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2026 saranno ancora più inclusivi, grazie all’attenzione posta dagli organizzatori, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori. Quest’anno la <strong>presenza femminile </strong>tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31% </strong>mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>: KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI e PANEL.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2026 verrà declinato su <strong>14 filoni</strong>: GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, ECONOMIA DELLE IMPRESE, ECONOMIA DIGITALE, POLITICHE ECONOMICHE, SOSTENIBILITÀ, DEMOGRAFIA, DIVERSITY e INCLUSIONE, MEDICINA SALUTE E SANITÀ, ATTUALITÀ, LAVORO E NUOVE PROFESSIONI, TRASFORMAZIONE URBANA.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Nomi d’eccezione per il primo appuntamento che mercoledì 20 maggio aprirà il Festival dell’Economia 2026 di Trento su uno dei temi più caldi dell’attualità del nostro Paese, i <strong>giovani e la fuga dei cervelli</strong>: a confrontarsi su “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo” saranno <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, presidente e ceo Biagiotti Group, <strong>Diana Bracco, </strong>presidente e ceo Gruppo Bracco, <strong>Marina Brambilla</strong>, rettrice Università degli Studi di Milano, <strong>Maurizio Gardini, </strong>presidente Confcooperative, <strong>Renato Loiero, </strong>consigliere del Presidente del consiglio dei ministri, e <strong>Alessandro Molinari</strong>, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua. Seguirà il dialogo tra <strong>Alessandro Benetton </strong>e il direttore de Il Sole 24 Ore Tamburini.</p>
<p>Confermati per la <strong>Cerimonia inaugurale </strong>del Festival, in programma mercoledì 20 maggio alle 17.00, l’intervento del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con la caporedattrice SKY TV <strong>Tonia Cartolano</strong>, introdotto dal video messaggio di <strong>Roberta Metsola</strong>, presidente Parlamento europeo, e per la <strong>chiusura del Festival </strong>domenica 24 maggio l’intervista al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini </strong>da parte del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p><strong>4 i Premi Nobel </strong>che interverranno alla 21ma edizione del Festival. L’economista francese <strong>Philippe Aghion </strong>spiegherà al pubblico di Trento “La teoria economica della distruzione creatrice” che gli ha fatto appena conquistare il Premio Nobel per l’economia 2025 (insieme a Joel Mokyr e Peter Howitt).</p>
<p>Arriva per la prima volta al Festival di Trento <strong>Jan Račinskij</strong>, presidente dell’organizzazione per i diritti umani <strong>Memorial International </strong>che ha vinto il Nobel per la pace 2022.</p>
<p>Presenti il Premio Nobel per l'economia 2010 <strong>Christopher Pissarides</strong>, Regius Professor alla London School of Economics e cofondatore dell’Institute for the Future of Work, noto per i suoi contributi alla teoria delle frizioni di mercato nella ricerca ed offerta di un lavoro (per cui è stato premiato dall’accademia svedese insieme agli statunitensi Peter Diamond e Dale Mortensen); <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation.</p>
<p>Tra i filoni della 21esima edizione del Festival dedicati ad analizzare i nuovi equilibri internazionali, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale </strong>che proporrà <strong>cinque panel</strong>, di cui uno sulle speranze dei giovani in Europa con <strong>Paolo Gentiloni</strong>, presidente del global advisory board BEI, e <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna; e uno sulle speranze dei giovani per l’ONU con <strong>Staffan De Mistura</strong>, secretary-general personal envoy per il Sahara Occidentale ONU, <strong>Paolo Magri</strong>, presidente comitato scientifico Ispi. Gli altri tre panel analizzeranno il grande momento della Cina, il Medio Oriente in fiamme, l’America di Trump verso le elezioni di Midterm.</p>
<p>Sempre per il filone sulla geopolitica, da non perdere il dialogo “<strong>Guerra e Pace</strong>” tra Ferruccio de Bortoli a <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, e l’intervista del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini a <strong>Romano Prodi </strong>su quel ‘<strong>piano inclinato’ </strong>in cui ci troviamo oggi e che sembrerebbe destinato a portarci sull’orlo della terza guerra mondiale, come anticipato ben 10 anni fa da Papa Francesco. Una tendenza che va invertita rimettendo al primo posto il rispetto delle regole internazionali, come ci ricordano il panel “<strong>Splendore e morte del diritto internazionale</strong>” con l’ambasciatore <strong>Maurizio Massari </strong>e <strong>Giuseppe Nesi</strong>, componente della commissione del diritto internazionale dell’ONU, e l’intervento di <strong>Padre Enzo Fortunato, </strong>presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, che analizzerà “<strong>L’era dei predatori</strong>”. Immancabile poi a Trento <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, con un intervento intitolato “<strong>Whatever mistakes, cause e responsabilità della prossima crisi finanziaria</strong>”.</p>
<p>Il Presidente degli Stati Uniti e la sua gestione dei rapporti economici internazionali saranno analizzati da diversi punti di vista: <strong>Richard Robb</strong>, School of international and public affairs alla Columbia University, spiegherà come sta cambiando il capitalismo americano, mentre <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, analizzerà le connessioni tra euro e dollaro nell’era di Trump. Di “Trump il picconatore globale” parleranno <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, e <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano<strong>.</strong></p>
<p>Davanti agli USA forti si staglia un’Europa sempre più in difficoltà: <strong>Marco Buti </strong>e <strong>Marcello Messori </strong>dell’Istituto universitario europeo; <strong>Miguel Ángel Fernandez-Palacios</strong>, Ambasciatore spagnolo in Italia, e <strong>Gianfelice Rocca</strong>, presidente Gruppo Techint, analizzeranno il ruolo dell’Europa nel disordine mondiale. <strong>Enrico Letta</strong>, IE University Madrid, porterà una riflessione su “Una Europa, un mercato”, mentre <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, interverrà sul tema “L’Europa in trincea”. <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente Italo, Fondazione Telethon e Manifatture Sigaro Toscano, spiegherà perché servono gli Stati Uniti d’Europa. Ad analizzare invece la situazione dell’Italia a partire dai numeri saranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio, e <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istituto nazionale di statistica.</p>
<p>Numerosi i <strong>relatori stranieri </strong>che offriranno nuovi spunti di riflessione: per la prima volta a Trento, <strong>Yaser Faquih</strong>, Chief Economist e Deputy Minister per la ricerca economica e le intuizioni strategiche presso il Ministero dell'Economia e della Pianificazione dell'Arabia Saudita, interverrà sul futuro del Sistema finanziario globale. Dalla Cina <strong>Zhiyi He</strong>, preside global institute for the advancement of industry and technology, Università di Nankai, e <strong>Yang Yao</strong>, China Center for Economic Research, dialogheranno con <strong>Giovanni Tria</strong>, Università degli studi di Roma Tor Vergata. Della resilienza di Pechino e di come la Cina sta pianificando il suo futuro parlerà invece <strong>Yang Wang</strong>, vice president Hong Kong University, insieme a <strong>Kerry Brown</strong>, King’s College Londra, <strong>Alicia Herrero</strong>, chief economist Asia Pacific at Natixis corporate and investment banking, e <strong>Ivan Cardillo</strong>, presidente Istituto di Diritto Cinese. Incontri da non perdere saranno quello con <strong>Bruna Szego</strong>, presidente Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) e quello con <strong>due professori della scuola del partito comunista cinese</strong>, <strong>Xu Jie </strong>e <strong>Yang Zhen </strong>su “Multilateralismo alla prova del fuoco”.</p>
<p>Sul fronte dei ‘nuovi poteri’ <strong>ben 13 panel </strong>saranno dedicati ad analizzare il ruolo dell’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: tra questi, <strong>Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, e <strong>Sabino Cassese</strong>, Scuola normale superiore di Pisa, che si confronteranno su “<strong>Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione</strong>”.</p>
<p>Il presidente di Intesa Sanpaolo <strong>Gian Maria Gros-Pietro </strong>sarà intervistato da Maria Latella sul tema <strong>intelligenza artificiale e nuova finanza.</strong></p>
<p>A discutere di “<strong>Potere dell’informazione, social network e AI” </strong>saranno <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri; <strong>Michele Corradino</strong>, presidente di sezione del Consiglio di Stato.</p>
<p>A confrontarsi sul tema “<strong>Fidarsi oppure no dell’intelligenza artificiale” </strong>saranno <strong>Franco Bernabè, </strong>presidente di Techvisory start up nel campo dell’AI, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università degli studi di Roma Tre e il vescovo <strong>Nunzio Galantino. Paolo Savona, </strong>l’ex presidente della Consob, analizzerà l<strong>’</strong>Intelligenza artificiale generativa tra efficienza e rispetto dei diritti umani, mentre <strong>Vincenzo Carbone</strong>, direttore Agenzia delle Entrate, spiegherà l’evoluzione degli accertamenti tra intelligenza artificiale e nuovi rapporti con i contribuenti. Tornano poi per il secondo anno al Festival dell’Economia il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza <strong>Vittorio Pisani </strong>per fare il punto su sicurezza e intelligenza artificiale, e <strong>Salvatore Luongo</strong>, comandante generale Arma dei Carabinieri, per illustrare gli investimenti dell’arma nelle nuove generazioni tra tecnologia e tradizione.</p>
<p>Tra i filoni da analizzare per capire dove va il mondo c’è sicuramente <strong>l’evoluzione del lavoro</strong>. Il prorettore del Politecnico di Milano <strong>Giuliano Noci </strong>presenterà al Festival dell’Economia, insieme al presidente Inps <strong>Gabriele Fava</strong>, la ricerca promossa dal Politecnico di Milano e dalla Cassa padana su 4.000 giovani “<strong>Next Gen Power: i giovani alla guida del futuro (e senza bisogno di retrovisori)</strong>”.</p>
<p>Naturalmente non possono mancare le riflessioni <strong>sull’impatto che l’IA avrà sul mondo del lavoro </strong>e sulle nuove professioni che genererà, a partire dall’evoluzione del lavoro in fabbrica con l’arrivo degli umanoidi, racconterà ancora <strong>Giuliano Noci </strong>in dialogo con <strong>Andrea Stroppa, </strong>portavoce di Elon Musk in Italia.</p>
<p>Di “<strong>Lavoro nella tenaglia: Intelligenza artificiale, bassi salari, formazione da migliorare</strong>” discuteranno il coordinatore di Base Italia <strong>Marco Bentivogli</strong>, l’imprenditrice <strong>Silvia Castagna</strong>, membro della commissione intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro <strong>Rosario De Luca</strong>, e la presidente di Alchimia <strong>Marina Salamon</strong>. Il vicepresidente Consiglio superiore della magistratura <strong>Fabio Pinelli </strong>introdurrà il panel “<strong>Professioni e giustizia alla prova dell’intelligenza artificiale” </strong>in cui interverranno <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani; <strong>Vito Pace</strong>, presidente Consiglio nazionale del notariato. Su Mercato del lavoro, produttività, spesa sociale e inattivi si confronteranno <strong>Nicholas Eberstadt</strong>, American Enterprise Institute, <strong>Daniela Fumarola</strong>, segretaria generale CISL, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, mentre su Intelligenza artificiale, produttività e occupazione, discuteranno tra gli altri <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea, e <strong>Gregorio De Felice</strong>, chief economist and head of research Intesa Sanpaolo. <strong>Franco Gallo</strong>, Università Luiss Guido Carli interverrà su “Tributi, solidarietà e sussidiarietà”.</p>
<p>Collegato all’intelligenza artificiale è anche il filone sull’<strong>energia</strong>, un settore sempre più strategico per le Big Tech che hanno bisogno di alimentare i data center che allenano i large language model di queste nuove tecnologie avanzate. “Intelligenza artificiale e data center, da dove arriverà l’energia” è il titolo del panel in cui si confronteranno <strong>Antonio Zoccoli</strong>, presidente Istituto nazionale di fisica nucleare, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente Nomisma energia, che interverrà anche nell’incontro dedicato alla sete di energia dell’Asia insieme ad <strong>Alessandro Lanza</strong>, direttore Fondazione Eni Enrico Mattei.</p>
<p>Non mancheranno poi a Trento i big del settore energia: tra questi, <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, che insieme ad <strong>Antonio D’Amato</strong>, presidente Seda International Packaging Group, analizzeranno il futuro del green deal.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da non perdere nel filone dedicato alla <strong>Trasformazione urbana, </strong>l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, spiegherà come l’Intelligenza artificiale può migliorare le città, mentre i Sindaci di Roma, Milano, Trento, Treviso – <strong>Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Franco Ianeselli e Mario Conte </strong>- si confronteranno su cosa significa governare oggi le città.</p>
<p>Di “Europa e coesione territoriale Il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama “casa” discuteranno <strong>Raffaele Fitto</strong>, vicepresidente esecutivo Commissione europea, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Inoltre, in occasione della <strong>giornata mondiale della biodiversità </strong>che cade il 22 maggio, il Festival dell’Economia ospiterà alcuni appuntamenti al Muse: tra questi <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, spiegherà gli strumenti e le strategie per rigenerare gli ecosistemi.</p>
<p>Per il filone <strong>Medicina, salute, sanità, Immaculata De Vivo</strong>, dell’Harvard Medical School, interverrà su “Ottimismo e gratitudine: capitali invisibili dell’economia”; <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse, affronterà il tema dell’economia della longevità; <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, interverrà nel panel dedicato a "Emergenza Servizio sanitario nazionale".</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, <strong>Giulio Tremonti </strong>porterà le sue riflessioni sulle connessioni tra crisi demografica e crisi democratica. Torna poi l’appuntamento con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani </strong>nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Dopo il grande successo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, arrivano al Festival dell’Economia <strong>atleti olimpici e paraolimpici </strong>per una riflessione insieme a <strong>Giovanni Malagò</strong>, presidente Fondazione Milano Cortina, sul passaggio dalle medaglie olimpiche all’economia della vita.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo Il Sole 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori </strong>per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento saranno presenti, oltre a quanti già citati, anche <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, <strong>Luigi Abete</strong>, presidente Confindustria Cultura Italia, i past President di Confindustria <strong>Vincenzo Boccia </strong>e <strong>Carlo Bonomi</strong>, e <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone.</p>
<p>Sul fronte del mondo delle imprese, a Trento si parlerà anche della <strong>sfida dell’export italiano </strong>in uno scenario sempre più instabile con <strong>Federico Silvestri, </strong>amministratore delegato Gruppo Il Sole 24 ORE, e <strong>Maurizio Tarquini, </strong>direttore generale Confindustria, e di <strong>Made in Italy alla conquista del mondo </strong>con <strong>Eraldo Minella</strong>, advisor strategico Gruppo Il Sole 24 ORE, <strong>Massimo Pozzetti</strong>, amministratore delegato Pastiglie Leoni, <strong>Luigi Riva</strong>, presidente Assoconsult. Il Festival di Trento sarà anche l’occasione per presentare <strong>Il Sole 24 Ore NextMed</strong>, la nuova iniziativa del Gruppo dedicata alle economie del Mediterraneo allargato, nel panel “<strong>Mediterraneo, geografia del futuro</strong>” a cui interverranno tra gli altri <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, e <strong>Marco Minniti</strong>, ex Ministro dell’Interno e presidente della Fondazione Med-Or.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli </strong>spiegherà perché le banche sono un punto di forza dell’Europa. <strong>Fabrizio Testa</strong>, Amministratore delegato Borsa Italiana, Gruppo Euronext, interverrà su investimenti in Borsa e algoritmi. <strong>Edward Freeman</strong>, Darden Business School University of Virginia, affronterà il tema del capitalismo degli stakeholder e il ruolo dei giovani. <strong>Fabrizio Palenzona, Massimo Ponzellini </strong>e <strong>Luigi Bisignani </strong>parteciperanno all’incontro “La notte della Repubblica, vecchi e nuovi protagonisti”.</p>
<p>Non mancheranno poi le grandi firme e commentatori del Sole 24 Ore: il sociologo <strong>Aldo Bonomi</strong>; <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli; <strong>Giuseppe Lupo</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore; <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi; <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri </strong>che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiungono <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, e <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, per parlare di riforma fiscale e riforma del mercato dei capitali. Presente anche la segretaria del Partito democratico <strong>Elly Schlein</strong>.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici </strong>delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano, <strong>Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Marina Brambilla</strong>, Università degli Studi di Milano, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean</p>
<p>SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento, <strong>Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Maria Cristina Pierro</strong>, Università dell’Insubria, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, e <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di <strong>Barbara Carfagna </strong>e di <strong>Maria Latella, </strong>anche la partecipazione dei direttori <strong>Tommaso Cerno </strong>del Giornale, <strong>Andrea Malaguti </strong>de La Stampa, <strong>Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale, <strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Gian Marco Chiocci </strong>del TG1, <strong>Antonio Preziosi </strong>del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi </strong>del TG5, <strong>Giuseppe De Bellis</strong>, Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky–Direttore Editoriale SkyTg24, <strong>Ferruccio de Bortoli </strong>del Corriere della Sera e <strong>Osvaldo De Paolini </strong>del Giornale.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo </strong>dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>“Economie dei territori” è il format che porta al Festival uno sguardo concreto sui cambiamenti che attraversano comunità, lavoro, impresa e istituzioni. Un percorso che mette al centro il territorio come luogo in cui si misurano le grandi transizioni del nostro tempo: demografia, casa, innovazione, mobilità, partecipazione, sostenibilità e qualità della vita. Nei diversi appuntamenti emergeranno sfide e opportunità che riguardano da vicino le nuove generazioni, tra accesso al lavoro, attrattività dei contesti locali, formazione e passaggio di competenze. Sarà anche l’occasione per riflettere su come le economie di prossimità, la ricerca, la manifattura, i servizi e la pubblica amministrazione possano generare sviluppo e coesione. Un mosaico di incontri che racconta il territorio come spazio vivo di innovazione, responsabilità e futuro. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie a: Altroconsumo; Associazione Artigiani Trentino; CALRE - Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee; Commissione provinciale per le Pari Opportunità tra donna e uomo; Confindustria Trento; Confprofessioni Trentino; Consiglio della Provincia autonoma di Trento; Federpreziosi; Fiavet Trentino Alto Adige; FIMAA Trento; FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi; Fondazione Caritro; Fondazione Demarchi; Fondazione Edmund Mach; Fondazione Negrelli; Gruppo Giovani Imprenditori terziario; Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Trento; IPRASE; New Humanity–Movimento dei Focolari; Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento; Pensplan Centrum; Trentino Digitale.</p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Uno dei palinsesti più apprezzati dal pubblico è quello degli <strong><em>Incontri con l'Autore</em></strong>, spazio privilegiato di <strong>dialogo tra libri, idee e attualità </strong>che anche nel 2026 ospiterà alcune delle voci più autorevoli del giornalismo, dell'economia e della cultura grazie alla rinnovata collaborazione con tanti editori italiani. Tra i protagonisti <strong>Claudio Cerasa </strong>e <strong>Mario Calabresi</strong>; <strong>Franco Gabrielli </strong>e <strong>Carlo Bonini</strong>; <strong>Giovanni Bazoli </strong>e <strong>Tommaso Arenare</strong>, <strong>Andrea Colamedici </strong>e <strong>Marianna Aprile</strong>, <strong>Mariangela Pira </strong>e <strong>Serena Mazzini</strong>, <strong>Massimo Scaglioni</strong>, <strong>Linus </strong>e <strong>Massimo Beduschi</strong>, <strong>Luca Mari, </strong>l’economista franco-indiano <strong>Navi Radjou </strong>e la booktoker <strong>Megi Bulla</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo Il Sole 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate: il quinto ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le <strong>Ambasciate italiane nel mondo </strong>per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: nel 2026 tappa in <strong>Brasile e Vietnam</strong>, dopo le tappe dei quattro anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra, Berlino, New York e Parigi.</p>
<p>Quattro invece le tappe del tour di presentazione del Festival: al Piccolo di Alessandria, all’Università degli Studi di Perugia, al CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina) e alla Banca del Ceresio a Lugano.</p>
<p><strong>IL SITO DEL FESTIVAL E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI (festivaleconomia.it)</strong></p>
<p>Ricco di contenuti e servizi per fruire in modo facile dell’amplio palinsesto del festival, il sito festivaleconomia.it è un punto di riferimento, anche in inglese, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival.</p>
<p>Anche quest’anno per assistere agli eventi in sala e rimanere aggiornato sulle novità durante i 5 giorni della kermesse basterà fare un’<strong>unica semplice registrazione</strong>, riservata ai maggiori di 18 anni, da effettuare una volta sola sul sito del Festival. Chi nel 2025 si è già autenticato potrà semplicemente richiedere il nuovo QR Code aggiornato per l’edizione di quest’anno. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile <strong>un'area personale </strong>in cui organizzare i propri giorni al festival e fruire dei talk in live-streaming e on-demand. La registrazione è necessaria, ma non assicura un posto agli eventi, che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.</p>
<p><strong>PER IL QUARTO ANNO UN FESTIVAL SOSTENIBILE E ACCESSIBILE</strong></p>
<p>Nel precedente triennio il Festival dell’Economia ha ottenuto la <strong>certificazione del sistema di gestione sostenibile </strong>dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo Il Sole 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2026.</p>
<p>Saranno installati <strong>erogatori d'acqua e isole ecologiche </strong>in tutta l'area del festival. Inoltre, <strong>tutte le sale </strong>del festival saranno <strong>dotate di una scheda tecnica dettagliata</strong>, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete <strong>sull'accessibilità </strong>per le persone con disabilità motoria. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: <a href="mailto:inclusione@trentinomarketing.org"><strong>inclusione@trentinomarketing.org</strong>.</a> Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno <strong>spazio di accoglienza per le famiglie</strong>.</p>
<p>Per la prima volta quest’anno, <strong>alcune sale offriranno </strong>la possibilità di visualizzare sul maxischermo la <strong>trascrizione in tempo reale degli interventi </strong>e <strong>oltre 100 eventi trasmessi in streaming </strong>sul sito del festival saranno accompagnati da <strong>trascrizione accessibile</strong>, per favorire la piena partecipazione delle persone con disabilità uditiva in presenza e online.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo Il Sole 24 ORE, a cui quest’anno si aggiunge <strong>IlSole24OreTV</strong>, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di <strong>media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24 </strong>torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo </strong>e un <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong>, <strong>ElEconomista.es </strong>e il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf, </strong>a cui quest’anno si aggiungono, oltre alla piattaforma <strong>LinkedIn Notizie</strong>, il danese <strong>Politiken</strong>, il giapponese <strong>Yomiuri Shimbun </strong>e il cinese <strong>Wenhui Daily, </strong>a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format </strong>del Festival ideato dal Gruppo Il Sole 24 ORE e il <strong>profilo internazionale </strong>della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo Il Sole 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali </strong>del quotidiano con dorsi dedicati dal giovedì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle cinque giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>per garantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale, </strong>che alimenterà le <strong>piattaforme digitali, i canali social </strong>e il nuovo canale televisivo satellitare <strong>IlSole24OreTV</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24 </strong>sarà ancora più protagonista spostandosi nella nuova location di <strong>Piazza Fiera</strong>, che questo anno diventerà il cuore pulsante di tutta l’attività del Gruppo Il Sole 24 ORE. Qui troverà posto il <strong>palco-studio di Radio 24</strong>, in una veste completamente rinnovata, da cui verranno realizzate dirette e programmi dal vivo e prenderanno forma i <strong>podcast live del Gruppo</strong>, oltre agli <strong>spettacoli LIVE </strong>dei conduttori. Sempre qui, novità 2026, nascerà <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo spazio pensato come hub di incontro e dialogo con il pubblico.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia </strong>diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile su 24orepodcast.com, sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “<strong>Le grandi voci del Festival dell’economia</strong>”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione, l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 53.</strong></p>
<p><strong>I TOP PARTNER </strong>del 2026 sono: CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p><strong>I MAIN PARTNER </strong>sono: ANGELINI PHARMA, AUTOSTRADE PER L’ITALIA, GRUPPO FS, ITAS MUTUA, MUNDYS. <strong>OFFICIAL PARTNER </strong>sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, ALES ARTE LAVORO E SERVIZI, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CERVED, CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, DOLOMITI ENERGIA, ENGINEERING, FINCANTIERI, GRUPPO IMQ, INPS, JEEP®, REKEEP, RINA, SACE, SIMEST, SNAM, TERNA, UNI ENTE ITALIANO DI NORMAZIONE, UNIEURO, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, VEOLIA.</p>
<p><strong>I SUPPORTER </strong>sono: ARVEDI, BONELLIEREDE, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, MUSE, POLTRONA FRAU, PORSCHE CONSULTING, RUMMO, STARTING FINANCE e UNIVERSITY BOX.</p>
<p>ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO e FONDAZIONE CARITRO hanno scelto ancora una volta di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2026 è, inoltre, realizzato in collaborazione con PARLAMENTO EUROPEO, COMMISSIONE EUROPEA, DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, INVITALIA, UNIONE EUROPEA – NEXTGENERATIONEU, OSPEDALI IRCCS ISTITUTO CLINICO HUMANITAS E HUMANITAS SAN PIO X.</p>
<p><strong>OSPITALITÀ TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni della manifestazione presso <strong>Palazzo Roccabruna </strong>sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da <strong>Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione </strong>dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di fare Insieme”. All'interno della Trentino Lounge si alterneranno <strong>quattro Chef di ristoranti del territorio</strong>: Gianpaolo Burba del ristorante Maso Burba di Piano di Commezzadura; Stefano Croce dell'Agriturismo El Mas di Moena; Luca Zotti del ristorante Lusernarhof di Luserna; Sandro Favè del Rifugio Passo Valles situato sull'omonimo Passo.</p>
<p>Saranno inoltre coinvolti i ragazzi e le ragazze dell'<strong>Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto </strong>che insieme ai docenti e sotto il coordinamento dello Chef Stefano Goller saranno anima di cucina e di sala unendo formazione, cultura gastronomica all'interno di questo grande evento di livello internazionale.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITÀ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono 48 </strong>le <strong>Università </strong>e le <strong>Business School </strong>che hanno aderito <strong>alla XXI edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Cepii; Darden Business School University of Virginia; European University Institute; IE University; Luiss Business School; Harvard Medical School; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology) Hunan University; King’s College University; Libera Università di Bolzano; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Politecnico di Milano; Politecnico di Torino; School of international and public affairs Columbia University; Scuola Normale Superiore di Pisa; SDA Bocconi School of Management; Università Bocconi di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università La Sapienza di Roma; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Bergamo; Università degli studi di Firenze; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Università del Piemonte orientale; Università degli Studi dell'Insubria; Università del Molise; Università di Bologna; Università di Ferrara; Università di Foggia; Università di Miami; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Nankai; Università di Padova; Università di Perugia; Università di Siena; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; University of Cambridge; University of Chicago; Università Roma Tre; Università San Raffaele di Roma; Università Sciences Po'.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2026 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto dal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong> 4 PREMI NOBEL</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>16 Ministri (già confermati a oggi)</strong></li>
<li><strong>35 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>87 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>Oltre 90 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 700 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi totali</strong></li>
<li><strong> 111 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">8057e398-f2f9-41e0-8173-42250a3b66a2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi</link><title>Sait Coop e Famiglie Cooperative: continua la raccolta punti SocioSì</title><description>Un anno proficuo anche il 2025 per la raccolta Punti SocioSì, grazie alla quale sono stati donati 25 mila euro a nove associazioni. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a testimoniare la forte solidarietà dei Soci, in particolare verso le realtà coinvolte</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/onpclfid/saitsociosi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>1654</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I fondi raccolti da <strong>SAIT Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) e <strong>Famiglie Cooperative</strong> sono stati consegnati alle associazioni beneficiarie nel corso di una conferenza stampa. Le realtà coinvolte sono: <strong>La Rete</strong> – Cooperativa Sociale, <strong>Admo Trentino</strong>, <strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige</strong>/Landestafel ODV, <strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo</strong>/Südtiroler Ärzte für die Welt, <strong>Anffas Trentino</strong> Onlus, <strong>Libera</strong>, <strong>Airhalz</strong>, <strong>LILT</strong> – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento e <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong>.<strong><br /></strong>Un elenco che continua ad arricchirsi di anno in anno, includendo associazioni particolarmente attive sul territorio trentino e dell’Alto Adige. Come nelle edizioni precedenti, le donazioni si tradurranno in aiuti concreti attraverso progetti di grande valore, tra cui: <strong>sostegno</strong> <strong>alle persone più fragili, supporto alla ricerca scientifica, tutela dell’ambiente, promozione della legalità e iniziative solidali a livello internazionale</strong>. <strong><br /><br /></strong>Alla conferenza erano presenti, per il Consorzio SAIT Coop, il Presidente <strong>Renato Dalpalù</strong>. Hanno inoltre partecipato: <strong>Alberto Zampiccoli </strong>presidente di ADMO Trentino, il Direttore de La Rete <strong>Mauro Tommasini</strong>, il dott. <strong>Carlo Lupi</strong> membro del Consiglio Direttivo di Airalzh, per Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt la dott.ssa  <strong>Gabi Janssen Pizzecco</strong> direttrice dell’associazione e <strong>Victoria Pizzecco</strong> assistente della direzione, il Presidente, <strong>Luca Merlino</strong>, e il direttore, <strong>Giovanni Vultaggio</strong>, del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel, <strong>Sandra Fedrizzi</strong> membro del Consiglio Direttivo di LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento, <strong>Gianluca Primon</strong> Responsabile Area Raccolta Fondi di Anffas e <strong>Giorgio Casagranda</strong> Presidente di TRENTINOSOLIDALE ODV.<strong><br /></strong>Nel corso dell’incontro, ciascun rappresentante delle nove associazioni ha illustrato i progetti realizzati grazie alle donazioni ricevute.<strong><br /><br /></strong><em>«Come ogni anno, è un grande piacere ospitare presso la nostra sede i rappresentanti delle associazioni beneficiarie dei fondi raccolti attraverso l’iniziativa Punti SocioSì. Un progetto che continua ad essere accolto con grande spirito di solidarietà dai nostri Soci e che, nel tempo, è diventato uno strumento concreto per sostenere le numerose iniziative a favore del Terzo Settore»</em>, ha commentato <strong>Renato Dalpalù, Presidente di SAIT Coop</strong>. <em>«Desidero inoltre ringraziare pubblicamente i nostri Soci, che partecipano sempre con grande generosità, dimostrando un impegno costante e attivo. SAIT Coop e Famiglie Cooperative continuano così a sostenere concretamente chi ha più bisogno, contribuendo al miglioramento della vita sociale e del territorio»</em>.<strong><br /><br /></strong>L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un quadro complessivo degli interventi del sistema SAIT a favore del sociale e del territorio. Oltre alla raccolta Punti SocioSì, i rapporti con queste realtà proseguono durante tutto l’anno attraverso iniziative dedicate, come “<strong>Chicco Sorriso</strong>” promossa da ADMO, “<strong>Un morso un sorso di felicità</strong>” organizzata da ANFFAS nei nostri punti vendita e le raccolte di generi alimentari promosse dall’Associazione Rasom – Ucraini in Trentino, dalla Croce Rossa Italiana – Sezione Trento e da molte altre realtà attive sul territorio. Attività che generano risorse poi reinvestite per sostenere i progetti sociali, aiutare persone in difficoltà e promuovere nuove iniziative solidali. <strong><br /></strong>Particolarmente significativo è anche il rapporto con il <strong>Banco Alimentare, </strong>con cui SAIT collabora da oltre 27 anni, ottenendo risultati importanti. Nello stesso campo è attiva anche la collaborazione con <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV, </strong>che ogni giorno recupera cibi freschi rimasti invenduti presso un centinaio di negozi e supermercati delle Famiglie Cooperative e di SAIT, presenti capillarmente su tutto il territorio trentino, comprese le aree più periferiche.<strong><br /></strong>Le due associazioni sono state inoltre coinvolte nell’iniziativa di Coop Italia “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”. Un progetto che ha permesso, per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato dal consumatore socio o dal cliente possessore dell’App InCooperazione, di donarne uno a favore delle persone in difficoltà, rendendo più dolce il periodo delle festività natalizie. Grazie a questa iniziativa sono stati infatti consegnati 3.400 panettoni e pandori destinati al Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale ai quali si è aggiunto anche un contributo, frutto della generosità dei consumatori, pari a 8.340 euro, devoluto alle due associazioni.<strong><br /></strong>Con queste azioni SAIT, Famiglie Cooperative e i loro Soci confermano ancora una volta il proprio impegno concreto e costante nel promuovere il benessere della comunità e del territorio.<strong><br /><br /></strong>La raccolta Punti SocioSì permette di accumulare punti automaticamente, presentando alla cassa - nei negozi Famiglia Cooperativa, Coop Trentino e Coop Superstore - la Carta In Cooperazione. L’obiettivo è assicurare al socio risparmi e vantaggi durante tutto l’anno, non soltanto al termine della raccolta. Tra questi vi sono: buoni spesa, ricariche CoopVoce, fare la spesa con i punti accumulati, acquistare la rivista Fior Fiore in cucina e, appunto, donare i punti raccolti (500, pari a 5 euro) ad uno dei progetti di solidarietà sostenuti dalla Cooperazione di Consumo Trentina. La nuova raccolta punti è partita il 1° febbraio 2026 e si concluderà il 30 gennaio 2027.<strong><br /><br /></strong>Le nove associazioni coinvolte da SAIT Coop e Famiglie Cooperative hanno spiegato, di seguito, come utilizzeranno le donazioni ricevute:<strong><br /><br />ANFFAS Trentino Onlus</strong></p>
<p>Anffas è l’associazione di famiglie che da sessant’anni (dal 1965) si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale o con fragilità, e le sostiene, con le loro famiglie, nelle comunità, per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso una rete di servizi pensati e realizzati in base ai bisogni ed età. Opera per la loro inclusione sociale e autodeterminazione con azioni concrete e combatte ogni discriminazione. Anffas impiegherà, le donazioni raccolte grazie alla raccolta Punti SocioSì, nel progetto di danza – teatro “Apeiron”.<br />Il progetto, della durata complessiva di quattro anni, è realizzato sotto la direzione artistica del Collettivo Clochart, con la regia di Michele Comite, e coinvolge sette strutture di Anffas Trentino (cinque nel territorio di Trento, oltre a Borgo Valsugana e Tione).<br />“Apeiron” rappresenta non solo un laboratorio artistico, ma un percorso strutturato di inclusione sociale e partecipazione culturale sul territorio.<br /><br /><strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel ODV</strong></p>
<p>L’associazione recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce gratuitamente ad associazioni ed enti caritativi. Anche quest’anno il contributo ricevuto sarà destinato a sostenere operativamente le attività di Siticibo Trentino. Nel 2025, in Trentino, sono state raccolte 374 tonnellate di eccedenze alimentari e, per raggiungere questo importante traguardo, è stato determinante il supporto di aziende come SAIT Coop.<br /><br /><strong>Airalzh</strong></p>
<p>Airalzh, Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, ringrazia ancora tutti i Soci delle Famiglie Cooperative e il Consorzio SAIT Coop per la donazione ricevuta. Airalzh utilizzerà la cifra raccolta nei progetti di inclusione sociale dei malati di Alzheimer e dei loro caregiver sul territorio trentino grazie anche alla collaborazione nata con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Con questa tipologia di progetti Airalzh intende sostenere concretamente persone che vivono con l’Alzheimer o altre forme di demenza, i loro familiari e le persone che se ne prendono cura, con lo scopo di consentire la partecipazione attiva e la valorizzazione delle potenzialità espressive di ognuno, offrire attività piacevoli e appropriate, creare uno spazio che permetta a famiglie che vivono questa condizione di condividere esperienze nonché promuovere le relazioni tra i partecipanti nel contesto museale.<br /><br /><strong>ADMO</strong></p>
<p>Da oltre 30 anni, ADMO Trentino si impegna affinché ogni malato di leucemia o tumore del sangue abbia la possibilità di trovare il suo gemello di midollo: quell’1 su 100.000 che, con un gesto semplice, gli possa donare una speranza di vita.<br />L’impegno costante e capillare nell’attività di sensibilizzazione ha permesso di raggiungere negli anni oltre 14.800 giovani che hanno scelto di diventare aspiranti donatori di midollo osseo. I fondi vengono destinati a enti che si occupano di donazione e trapianto di midollo osseo e della ricerca.<br />Nel 2025, ADMO Trentino ha raccolto e devoluto oltre 150.000 euro: 18.500 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento per la borsa di studio a una biologa a supporto dello staff medico e sanitario del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 77.000 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, destinati a finanziare le attività di tipizzazione; 30.000 euro alla Fondazione Città della Speranza di Padova, che dal 1994 si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, nonché di finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico. Infine, ha sostenuto il costo della segreteria di ADMO Trentino, messa a disposizione dell’Azienda sanitaria per fissare l’appuntamento per le tipizzazioni agli aspiranti donatori. I fondi della raccolta punti della Cooperazione di Consumo Trentina hanno contribuito a finanziare una parte dei progetti sopra elencati.<br /><br /><strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt</strong></p>
<p>Medici dell’Alto Adige per il Mondo è l’associazione che riunisce medici, operatori sanitari e volontari con lo scopo di aiutare le popolazioni che vivono in situazioni di bisogno e di povertà. Si tratta di un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, fondata nel 2001. Quanto donato dai soci con SocioSì sarà utilizzato a favore del progetto a sostegno dell’Unità Neonatale dell’ospedale Attat in Etiopia. L’Ospedale di Attat, situato in area rurale nella regione Guraghe in Etiopia, è un punto di riferimento sanitario per circa un milione di abitanti. Fondato nel 1969 e gestito dalle Medical Mission Sisters, opera in un contesto di risorse limitate offrendo cure essenziali alla popolazione locale.<br />Grazie a questo progetto l’Unità Neonatale beneficia di formazione continua del personale e di un costante miglioramento della qualità dell’assistenza, contribuendo in modo significativo alla sopravvivenza neonatale in un contesto rurale complesso.<br /><br /><strong>La Rete</strong></p>
<p>La cooperativa sociale che opera per le persone con disabilità e le loro famiglie impiega quanto donato per i soggiorni estivi degli assistiti: “Siamo felici di poter ringraziare tutti i soci delle Famiglie Cooperative che hanno donato i loro punti alla cooperativa sociale La Rete – scrivono nel loro messaggio di ringraziamento – la somma donata sarà destinata all’organizzazione di quattro settimane di vacanza in un campeggio sul lago di Levico, dedicate a più di 40 persone con disabilità seguite dalla Rete, da circa 30 volontari e da un team di educatori. La presenza dei volontari, affiancati da educatori, è fondamentale e preziosa non solo per supportare momenti di divertimento e leggerezza, ma per costruire opportunità di crescita e relazione, e per consentire alle persone con disabilità di sperimentarsi in attività residenziali fuori dal contesto familiare. Allo stesso tempo per le famiglie i soggiorni rappresentano un periodo di sollievo dalle fatiche della quotidianità ed una presa di consapevolezza delle potenzialità dei propri figli. Grazie di cuore”.<br /><br /><strong>Libera</strong></p>
<p>“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza. Libera utilizzerà quanto donato nelle attività che svolge nelle scuole, in particolare per contrastare la dispersione scolastica. Tra le sue numerose iniziative, Libera collabora con le scuole per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, della cittadinanza attiva e della lotta contro le mafie. Attraverso laboratori, incontri e progetti educativi mira a prevenire la dispersione scolastica e a promuovere un ambiente scolastico inclusivo e partecipativo.<br /><br /><strong>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento</strong></p>
<p>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento è un’Organizzazione di Volontariato nata nel 1958 che, con volontari formati, opera in campo oncologico per costruire una rete efficace di informazione e servizi dedicata agli ammalati, ai familiari e a tutta la comunità. Al centro c’è la persona: questo il cardine delle attività. Prevenzione primaria, diagnosi precoce, riabilitazione psicologica e fisioterapica, assistenza, sostegno alla ricerca: questi gli ambiti di impegno dell’Associazione, affrontati con trasparenza, scientificità e professionalità.<br />LILT Associazione provinciale di Trento destinerà la somma ricevuta dalla raccolta Punti SocioSì per continuare a dedicarsi alle attività di prevenzione: educazione alla salute nelle scuole, campagne di promozione di un sano stile di vita, incontri informativi a protezione della salute di tutti e tutte.<br /><br /><strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong></p>
<p>TRENTINO SOLIDALE ODV è un’Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica che fonda l’attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato. L’Associazione è attiva dal 2001 e oggi può essere identificata con 5 locuzioni: volontariato, inclusione, lotta allo spreco, sostenibilità, sostegno.<br />I fondi raccolti attraverso l’iniziativa andranno a sostenere il Progetto DONOTRENTINO, un sito internet che promuove e facilita il dono di beni in buone condizioni per diffondere la cultura del riuso e della solidarietà verso chi è in condizioni di bisogno. Grazie a questo progetto, negli ultimi mesi, l’associazione sta offrendo mobili e attrezzature per la casa a persone e famiglie che ottengono una casa dal servizio pubblico, ma che devono poi arredarla.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Sait Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">126f32de-52da-483b-931e-6a03b445792b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-denno-e-stato-dato-il-via-agli-incontri-di-zona</link><title>Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo: a Denno è stato dato il via agli incontri di zona</title><description>L'istituto di credito cooperativo ha iniziato il ciclo di incontri di zona. Occasione per confrontarsi con soci e clienti in previsione dell’assemblea annuale di maggio.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/eemn0hw4/incontrodenno.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-denno-e-stato-dato-il-via-agli-incontri-di-zona" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Hanno preso il via, ieri sera alla sede della Coba (Consorzio Ortofrutticolo Bassa Anaunia) di Denno, gli incontri di zona riservati alla base sociale e alla clientela della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</p>
<p>Un calendario di sei serate per sei incontri collocati in altrettanti centri serviti nella quotidianità dall’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> e dal direttore generale <strong>Massimo Pinamonti.</strong></p>
<p>In buona sostanza ogni incontro è caratterizzato da tre momenti, diversi fra loro ma tutti ugualmente importanti.</p>
<p>Il primo è affidato all’andamento dell’istituto di credito cooperativo attraverso i principali indicatori economici che caratterizzano il bilancio che sarà presentato durante la prossima assemblea annuale.</p>
<p>Il secondo è dedicato alle prospettive di sviluppo per garantire futuro alla Cassa Rurale e rafforzarne presenza e operatività nei territori dove agisce ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p>Il terzo dare voce alla base sociale e alla clientela per raccogliere suggerimenti e bisogni legati alle rispettive comunità di appartenenza.</p>
<p>“Gli incontri di zona – sottolinea il presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> - rappresentano indubbiamente una occasione importante per mantenere vivo il legame con il territorio, ascoltare direttamente la voce dei nostri soci e condividere il percorso e le strategie future della nostra Cassa Rurale”.</p>
<p>L’occasione è servita per anticipare alcuni indicatori del documento contabile che, nel suo complesso, sarà presentato nel corso dell’assemblea del 23 maggio prossimo. “Lì presenteremo alle nostre socie e ai nostri soci i dati definitivi – ha osservato <strong>Massimo Pinamonti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo – Possiamo dire che, il 2025, ha rappresentato un anno particolarmente positivo, direi quasi straordinario per quelli che sono i nostri valori. Basti pensare che gli impieghi hanno registrato un incremento del 3,5%, la raccolta è aumentata dell’8,5% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima e il risparmio gestito ha fatto segnare un balzo in avanti del 11,8%. Da record l’indice di solidità aziendale (CET1), che ha raggiunto il valore di 45,54%, indicatore che contribuisce a collocare la Cassa Rurale, nell’indagine “Banche leader 2026” di Milano Finanza, al primo posto in ambito regionale e tra le prime nel panorama nazionale. La nostra base conta 14 mila 815 soci e, nel corso del 2025, il nostro istituto di credito cooperativo ha erogato 1 milione 477 mila euro per 512 interventi promossi sul territorio dalle realtà del panorama associazionistico, oltre a 2 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Fondazione Cassa Rurale, braccio operativo in ambito di alcune progettualità sociali, culturali e aggregative”.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati premiati i soci con almeno mezzo secolo di fedeltà alla Cassa  Rurale. Se ne sono contati sei. Nell’ordine (tra parentesi gli anni da socio):<strong> Corrado Simone Gervasi (50), Armando Dalpiaz (56), Silvano Conforti (56), Leonardo Bonn (58), Romano Weber (58), Roberto Cattani (66).</strong></p>
<p>Dopo quello di ieri sera a Denno, seguiranno gli incontri (tutti con inizio alle ore 20.15) a Coredo il 7 aprile, a Livo il 13 aprile, a Tuenno il 20 aprile, a Cembra il 21 aprile, a Roverè della Luna il 28 aprile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Ftc - Cr Val di Non - Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">8a68fc2f-a814-4e3e-8795-cfe72e3a1738</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua</link><title>Chiusura uffici della Federazione</title><description><![CDATA[In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026.]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lsnny3bu/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5280</width><height>3956</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026. Per eventuali richieste urgenti, verrà comunque garantito un presidio telefonico, come indicato di seguito:<br /><br /><strong>REFERENTI DEL SERVIZIO E CONTATTI UTILI</strong><br /><br /><strong>Area Servizi Integrati<br /></strong>Giuliano Bernardi - giuliano.bernardi@ftcoop.it - 334-6530168 <br /><br /><strong>Settore Cooperative di Consumo<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Agricole</strong><br />Michele Girardi - michele.girardi@ftcoop.it - 348-7711122 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Produzione Lavoro e Servizi<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Sociali e Abitazioni </strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci </strong><br />Thomas Camozzi - thomas.camozzi@ftcoop.it - 335-8755987 <br /><br /><strong>Ufficio Paghe</strong><br />Annalisa Dalponte - annalisa.dalponte@ftcoop.it - 349-9378878 <br /><br /><strong>Ufficio Legale e Sindacale</strong><br />Gabriele Barichello - gabriele.barichello@ftcoop.it - 342-1299037 <br /><br /><strong>Ufficio Contabilità</strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Divisione Vigilanza</strong><br />Ingrid Joris - ingrid.joris@ftcoop.it -  335-251839 <br /><br /><strong>Area Comunicazione e Marketing </strong><br />Alessandro Girardi - alessandro.girardi@ftcoop.it - 328-7235071 <br /><br /><strong>Centralino</strong><br />0461-898111</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">af1862c9-0f3e-47b5-8f89-e012acf599d0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: da 130 anni modello di impresa orientato al bene comune</title><description><![CDATA[<p>Il Palafiemme ha ospitato l’assemblea annuale dei soci della Famiglia Cooperativa di Cavalese che ha espresso il sì al bilancio. Conclusa la parte ordinaria l’attenzione è stata dedicata a un compleanno speciale: i 130 anni della cooperativa di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gp4pxlfy/panoramicaok.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento che ha unito il passato e il presente della Famiglia Cooperativa di Cavalese guidata dal presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> e dal direttore <strong>Fiorenzo Zorzi.</strong></p>
<p>Il Palafiemme ha offerto il colpo d’occhio delle grandi occasioni. Quelle che chiamano a raccolta le socie e i soci della cooperativa di consumo per un appuntamento dalla valenza duplice: esaminare ed esprimere il proprio voto ai dati del bilancio dell’esercizio scorso e condividere, assieme ai vertici della “Famiglia”, la festa per i centotrent’anni della cooperativa.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il bilancio, archiviato lo scorso 31 ottobre, ha fatto segnare un fatturato di 20 milioni 838 mila euro, in aumento del 5,77% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile ha raggiunto 582 mila euro. La Famiglia Cooperativa è realtà solida come dimostrano i 9 milioni 914 mila euro di patrimonio. Meritevole di una sottolineatura, è stato evidenziato nel corso dei lavori assembleari, lo merita il dato del ristorno, riservate alle socie e ai soci, pari a 150 mila euro.</p>
<p>I punti vendita sono dodici a servizio delle comunità di Cavalese, Molina, Capriana, Castello di Fiemme, Anterivo, Masi di Cavalese, Carano, Daiano, Casatta di Valfloriana, Montalbiano, Predaia.</p>
<p>La base conta complessivamente 4871 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e collaboratrici è di 75 risorse umane a tempo pieno a cui si aggiunge una ventina di stagionali impegnati in estate e in inverno.</p>
<p>Durante l’assemblea sono stati premiati quattro soci con almeno cinquant’anni di presenza in “Famiglia”: <strong>Anna Dellafior, Iole Mich, Quirina Maria Tomasini, Ilario Arseni</strong> (già vicepresidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese).</p>
<p>Inoltre sono stati eletti quattro componenti del consiglio di amministrazione: <strong>Paola Perut (Capriana), Raffaella Degiampietro (Cavalese), Guido Dellafior (Masi di Cavalese), Maria Corona Bortolotti (Valfloriana).</strong></p>
<p><strong>Il 130esimo in un libro</strong></p>
<p>L’assemblea ordinaria ha vissuto un momento straordinario legato a un compleanno significativo per la cooperativa di consumo che, nel 2026, festeggia il suoi primi centotrent’anni.</p>
<p>Per l’occasione è stato pubblicato il libro “Storie di Famiglia – Origini e sviluppo della cooperativa” curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, per moltissimi anni direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>Il progetto editoriale è stato seguito, in particolare, da <strong>Alessandro Antoniolli,</strong> vicepresidente della cooperativa. La pubblicazione è destinata a diventare una preziosa memoria storica e contiene non una ma tante storie, prendendo spunto dalla prefazione dell’autrice e rappresenta una fedele fotografia dell’orgoglio del passato ma anche la responsabilità del futuro come ricorda il presidente <strong>Sontacchi.</strong></p>
<p>I momenti di maggiore significato dei 130 anni della Famiglia sono stati ripercorsi, inoltre, nell’intervento di <strong>Giacomo Panozzo</strong>, divulgatore e appassionato di storia e di storie. Con il suo stile accattivante ha polarizzato l’attenzione del pubblico raccontando le tappe principali dei primi centotrent’anni.</p>
<p>Molte saranno le iniziative destinate a caratterizzare l’anno del centotrentesimo, tutte pensate per coinvolgere base sociale e clientela e valorizzare lo spirito di appartenenza alla Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Tra queste figurano concorsi a premi ma anche incontri a tema come quelli promossi in collaborazione con Tutto Giardino del Consorzio Agrario di Bolzano. Qui i soci in possesso del pollice verde potranno acquisire le tecniche più adatte per la coltivazione delle piante.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Un momento altrettanto significativo è stato vissuto con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che si sono congratulati per il significativo traguardo raggiunto e per i risultati fatti segnare nel bilancio approvato dai soci.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione e <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait hanno rappresentato gli organismi centrali della Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2f97066f-c6b5-40b5-be4b-8d2ab87a28c0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-e-latte-trento-uniscono-le-forze-per-il-futuro-della-cooperazione-lattiero-casearia</link><title>Concast e Latte Trento uniscono le forze per il futuro della cooperazione lattiero-casearia</title><description>Trovato l’accordo per superare la richiesta di uscita dal Consorzio, garantire stabilità economica alla filiera e valorizzare le produzioni cooperative. Federazione Trentina della Cooperazione e Provincia autonoma di Trento nel ruolo di osservatori–garanti.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/f2ygafj4/da-sx-simoni-albasini-costa-fugatti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-e-latte-trento-uniscono-le-forze-per-il-futuro-della-cooperazione-lattiero-casearia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>758</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Rafforzare l’unità della filiera lattiero-casearia trentina, sostenere il reddito degli allevatori e consolidare la capacità competitiva del sistema cooperativo: sono questi gli obiettivi al centro del Protocollo di intesa sottoscritto da Concast – Consorzio dei Caseifici della Provincia di Trento e Latte Trento Società Cooperativa, con la partecipazione della Federazione Trentina della Cooperazione e della Provincia autonoma di Trento in qualità di osservatori–garanti.<br /><br />L’accordo interviene in un contesto di mercato complesso, caratterizzato da una progressiva riduzione dei prezzi del latte alla stalla e da forti pressioni lungo l’intera filiera. Dinamiche che mettono a rischio la sostenibilità economica delle aziende agricole, in particolare nei territori montani, dove l’attività zootecnica svolge una funzione essenziale anche sotto il profilo ambientale e sociale. In questo scenario, il Consorzio ha saputo garantire una discreta tenuta delle produzioni casearie tradizionali trentine, a partire dal Trentingrana.<br />Il Protocollo consente di superare la richiesta di uscita dal Consorzio avanzata da Latte Trento, definendo un percorso condiviso di durata triennale – dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029 – finalizzato alla ricostruzione di un rapporto stabile, trasparente e orientato al lungo periodo.<br /><br />“L’intesa raggiunta tra Concast e Latte Trento rappresenta un segnale importante di responsabilità e visione per il futuro della nostra filiera lattiero-casearia. In un contesto di mercato complesso, caratterizzato dall’incertezza internazionale, la capacità di fare sistema diventa decisiva per garantire stabilità e prospettive agli allevatori. Credo che in un territorio di montagna come il nostro l’allevamento sia un presidio fondamentale per la tutela del paesaggio, la salvaguardia dell’ambiente e la coesione delle comunità locali. Sostenere questo settore significa non solo difendere un modello di sviluppo sostenibile, ma anche creare opportunità per i giovani. Guardiamo quindi con favore a questo accordo, che rafforza la cooperazione e contribuisce a costruire un futuro più solido per l’intero comparto”. Così, il presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong>.<br /><br />“L’intesa raggiunta – ha dichiarato il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni – dimostra che, anche in un contesto difficile e complesso, è possibile costruire soluzioni condivise nell’interesse del sistema cooperativo e del territorio. Assume un valore particolare il fatto di firmarla nella casa della Cooperazione, al termine di mesi difficili ma caratterizzati da un impegno costante nella ricerca di un punto di sintesi. Un risultato importante per dare stabilità e prospettive alla filiera lattiero-casearia trentina, raggiunto soprattutto grazie all’intervento della Provincia Autonoma di Trento, sempre al fianco del sistema cooperativo anche nei momenti di difficoltà”.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/vGetbGX1Mhs" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/vGetbGX1Mhs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Concast e Latte Trento uniscono le forze per il futuro della cooperazione lattiero-casearia"></iframe></div>
<br />Interviste e immagini della conferenza stampa<br /><br /><strong>I punti dell’intesa</strong><br /><br />“Ritroviamo l'unità – spiega il presidente di Concast <strong>Stefano Albasini</strong> – per il bene della cooperazione e, soprattutto, dei nostri soci allevatori. Abbiamo davanti momenti difficili e sappiamo che stare insieme a volte è faticoso, ma solo con impegno e solidarietà possiamo costruire un futuro che ci rappresenti tutti".<br /><br />"In questi ultimi due anni, – aggiunge il presidente di Latte Trento <strong>Renato Costa</strong> – grazie anche alla collaborazione della Federazione e della Provincia, siamo stati ascoltati e questo protocollo affronta e regola le questioni che ci stavano maggiormente a cuore".<br /><br />Tra i punti qualificanti dell’intesa vi è l’impegno di Latte Trento a mantenere la propria partecipazione nel sistema consortile, revocando le procedure di uscita e garantendo un forte incremento nella produzione di forme di Trentingrana, elemento centrale per la valorizzazione delle produzioni tipiche. Parallelamente, viene definito un quadro di regole condivise in materia di determinazione del prezzo, ripartizione dei costi, canali di vendita e governance.<br /><br />Particolare rilevanza assume il rafforzamento di sinergie comuni nelle attività di commercializzazione, utili ad ottimizzare i costi e a preservare il valore del prodotto. L’accordo introduce inoltre meccanismi di trasparenza e partecipazione, prevedendo la programmazione di momenti strutturati di confronto.<br /><br />Il Protocollo riconosce inoltre il ruolo strategico dell’allevamento trentino quale presidio del territorio, elemento chiave per la tutela del paesaggio alpino, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la vitalità economica e sociale delle aree rurali. In questo contesto, viene valorizzato anche il modello produttivo “a secco”, tipico delle zone montane, quale fattore distintivo di qualità e sostenibilità.<br /><br />L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento della filiera, sostenuta anche da strumenti mutualistici e interventi finanziari dedicati, con l’obiettivo di accompagnare le imprese cooperative in una fase di forte trasformazione dei mercati.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d08a4d83-6ca9-443c-b91e-80c38422d39c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondo-partecipativo-per-la-cooperazione-via-libera-a-un-nuovo-bando-da-7-7-milioni-di-euro</link><title>Fondo partecipativo per la cooperazione: via libera a un nuovo bando da 7,7 milioni di euro</title><description>Nulla osta dalla Giunta provinciale all'attivazione di un nuovo bando per accedere al Fondo partecipativo per la promozione del capitale di rischio delle imprese cooperative.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/11epags5/tonina-imagefullwide.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondo-partecipativo-per-la-cooperazione-via-libera-a-un-nuovo-bando-da-7-7-milioni-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>959</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">Il Fondo ha come finalità quella di accompagnare finanziariamente i progetti di investimento delle imprese cooperative trentine. Con la delibera di oggi Promocoop Spa, ente gestore del Fondo, viene autorizzato ad attivare il bando dell'importo complessivo di 7.740.977,77 euro a fronte della disponibilità di una dotazione pubblica di 3.793.079,11 euro.<br /><br />Il fondo partecipativo interviene nella capitalizzazione di imprese cooperative, al fine di sostenere specifici progetti di sviluppo o consolidamento; le condizioni economico finanziarie ed il rispetto del progetto sono monitorate periodicamente dall’ente gestore. Per ogni intervento deve essere assicurata la partecipazione di capitale privato in misura almeno pari al 51% mentre la quota di partecipazione riferita alla dotazione pubblica, a carico dell’amministrazione provinciale, non può pertanto essere superiore al 49%.<br /><br />"Con questo nuovo bando la Provincia ribadisce il proprio impegno concreto nel sostenere il sistema cooperativo trentino, pilastro fondamentale della nostra economia e della coesione sociale del territorio. Non si tratta di un semplice contributo, ma investiamo strategicamente nel futuro delle imprese, incentivando la capitalizzazione e accompagnando progetti di sviluppo e consolidamento.” le parole dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>. Che aggiunge: “Destinando una riserva specifica alle realtà formate da “under 35”, vogliamo inoltre sostenere concretamente il ricambio generazionale e dare fiducia ai giovani cooperatori, affinché possano portare innovazione e nuova linfa nel settore."</p>
<p class=" text-justify">Il bando dovrà prevedere una riserva di 740.977 euro a favore delle società cooperative, escluse le cooperative sociali, aventi almeno il 30 per cento sia dei soci che degli amministratori di età non superiore a 35 anni alla data di presentazione della domanda di ammissione al fondo partecipativo.</p>
<p class=" text-justify">Relativamente all’importo residuo di 7 milioni di euro, il nuovo bando dovrà prevedere la seguente ripartizione, proporzionale al fabbisogno previsto per l’anno in corso: 1.050.000 euro per il settore consumo, 700mila euro per il settore produzione lavoro e servizi, 350mila euro per il settore sociale e 4.9 milioni per le cooperative del settore agricolo.</p>
<p class=" text-justify">La Giunta provinciale ha inoltre fissato il limite finanziario per ogni intervento: 400mila euro per le cooperative sociali, un milione per le cooperative di produzione lavoro e servizi e 1.500.000 euro per le cooperative agricole e quelle di consumo.</p>
<p class=" text-justify">Qualora l’importo delle iniziative ammesse a finanziamento sia superiore alle risorse messe a disposizione sul bando, si procederà alla rideterminazione proporzionale dei singoli interventi.</p>
<p class=" text-justify">Il Fondo ha natura rotativa: i rientri delle partecipazioni vengono infatti reinvestiti in nuove quote di sovvenzione in altre società cooperative. Questo spiega perché il provvedimento adottato in data odierna non prevede alcun impegno di spesa sul bilancio della Provincia; il Fondo partecipativo allo stato attuale già dispone di risorse provinciali pari al fabbisogno di competenza previsto dal bando.</p>
<p><br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">ebef7800-f360-4423-9871-ade07d7d0fc5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/agri-risk-management-a-madonna-di-campiglio-il-sistema-agricolo-fa-un-salto-di-scala-per-governare-l-incertezza</link><title>Agri Risk Management: a Madonna di Campiglio il sistema agricolo fa un salto di scala per governare l’incertezza</title><description>Dai rischi locali a una visione europea: fino a 3,5 miliardi di euro le perdite potenziali in Italia. Al centro dati, finanza e innovazione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iuxlfhbo/agririsk.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/agri-risk-management-a-madonna-di-campiglio-il-sistema-agricolo-fa-un-salto-di-scala-per-governare-l-incertezza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>918</width><height>400</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non più mera gestione del rischio, ma <strong>governo dell’incertezza</strong>. È questo il messaggio che emerge dall’VIII^ edizione del <strong>Festival Agri Risk Management</strong>, che ha riunito a Madonna di Campiglio istituzioni, imprese, ricerca, finanza e sistema assicurativo per affrontare una delle sfide più strategiche per il futuro dell’agricoltura.</p>
<p>Ad aprire il confronto, <strong>Experts Talk Agri Risk</strong>, un tavolo di lavoro composto da attori altamente qualificati, che ha posto le basi per una riflessione strutturale sulle strategie di gestione del rischio nel sistema agricolo, oggi sempre più esposto a dinamiche climatiche, socioeconomiche e geopolitiche tra di loro interconnesse.</p>
<p>I numeri presentati da <strong>Andrea Stoppa</strong>, consulente internazionale, restituiscono con chiarezza la dimensione della sfida: secondo le analisi della Banca Mondiale presentate in anteprima, il <strong>Value-at-Risk della produzione agricola italiana può raggiungere i 3,5 miliardi di euro</strong>, una stima che rappresenta il livello di perdita potenziale annuale in scenari estremi, ma plausibili. Si tratta di eventi che, proprio per la loro intensità, sono in grado di mettere sotto forte pressione l’intero sistema agricolo.</p>
<p>Ciò che è emerso in modo molto chiaro è che il rischio non è più limitato a singole aziende o territori, ma assume una dimensione <strong>sistemica, nazionale o, addirittura, di livello internazionale</strong>, con impatti rilevanti sulla stabilità del reddito agricolo, sulle filiere e sull’equilibrio economico complessivo del settore. La stima, basata su modelli attuariali avanzati, prende in considerazione le perdite di produzione delle principali colture e del comparto zootecnico, offrendo una fotografia concreta della vulnerabilità del sistema agricolo di fronte a eventi climatici, e non solo, estremi.</p>
<p>A fronte di questa situazione di contesto, emerge con forza la necessità di sviluppare strumenti di gestione del rischio sempre più evoluti, capaci di affrontare anche scenari a bassa probabilità ma ad alto impatto, attraverso un approccio integrato che combini assicurazioni, mutualità, intervento pubblico e, sempre più, programmazioni e pianificazioni di strumenti finanziari e modelli di condivisione del rischio su scala più ampia. A livello europeo, lo studio di BEI–fi-compass, commissionato dalla Commissione Europea, indica la necessità di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio, con strumenti di terzo livello e proposte che vanno dalla creazione di un <strong>pool assicurativo europeo,</strong> all’utilizzo dei mercati dei capitali e allo sviluppo di modelli parametrici. La logica è chiara: superare i confini nazionali e costruire una gestione del rischio sempre più <strong>sovranazionale e integrata</strong>.</p>
<p>“<strong>Oggi il rischio non è più un’eccezione, ma la normalità. E, soprattutto, è un rischio che non si può più affrontare da soli</strong> – ha dichiarato <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente Co.Di.Pr.A. Trento –. È necessario un cambio di paradigma: meno approcci individuali e più capacità di fare sistema, integrando strumenti, competenze e informazioni”.</p>
<p> </p>
<p>“<strong>Il rischio oggi è climatico, ma anche economico, finanziario e connesso a dinamiche sociali (si pensi ai rischi demografici e relativi all’invecchiamento dell’imprenditoria agricola). Per questo, un efficace governo del rischio, capace di integrare approcci predittivi, programmatori e di adattamento, diventa una leva strategica per sostenere competitività e investimenti</strong> – ha sottolineato <strong>Andrea Berti</strong>, direttore area innovazione Asnacodi Italia –. Per questo, serve un approccio di sistema, che coinvolga player, pubblici e privati, condivida dati, informazioni, strumenti, tecnologia e visione”.</p>
<p>In questo scenario, è emerso come la trasformazione digitale rappresenti lo strumento strategico in grado di favorire le necessarie connessioni e, in ultima analisi, la condivisione dei dati, senza i quali non è possibile immaginare lo sviluppo di scenari predittivi e di adeguate e tempestive azioni di prevenzione e di abbattimento dei rischi a tutela della produzione agricola.</p>
<p>Tra i momenti più rilevanti dell’edizione 2026, la presentazione della <strong>Food Metaverse Platform</strong>, progetto strategico nazionale finanziato dal PNRR, che punta a creare un’infrastruttura digitale condivisa per connettere imprese, filiere e territori.</p>
<p>“<strong>L’innovazione non è più un’opzione, ma una condizione necessaria</strong> – ha evidenziato <strong>Marica Sartori</strong>, presidente F2F società di scopo che grazie ad un importante finanziamento pubblico, nell’ambito del Pnrr, ha investito oltre 21 milioni di euro per la realizzazione del principale ecosistema digitale nazionale del settore agritech, e direttore Co.Di.Pr.A. –. La capacità di integrare dati, tecnologia e attori del sistema è oggi il vero elemento distintivo per rendere l’agricoltura più resiliente e competitiva”.</p>
<p>A livello locale, con l’iniziativa Agrilogia, è in fase di perfezionamento una collaborazione fra soggetti imprenditoriali dei settori delle nuove tecnologie e dell’agricoltura, per la messa a fattor comune di esperienze, competenze e nuove opportunità in ambito agritech.</p>
<p>Food Metaverse Platform costituisce un passaggio che segna un’evoluzione non solo tecnologica, ma anche culturale, come sottolineato da <strong>Roberto Mancini</strong>, amministratore delegato di Diagram:</p>
<p>“<strong>Il futuro dell’agricoltura passa dalla capacità di trasformare i dati in decisioni e le connessioni in valore. Piattaforme come la Food Metaverse Platform rappresentano un’infrastruttura strategica per costruire una gestione del rischio sempre più predittiva e integrata</strong>”.</p>
<p>Le analisi presentate nel corso del Festival confermano, inoltre, che la <strong>condivisione del rischio a livello sovranazionale può ridurre significativamente i costi</strong>, con una diminuzione dei premi tecnici fino al <strong>25% a livello di prodotto e di circa il 12,5% a livello aggregato</strong>.</p>
<p>Dalle politiche pubbliche alla finanza, dall’innovazione assicurativa alla mutualità, fino al ruolo crescente dei dati, il Festival ha delineato un percorso chiaro: la gestione del rischio deve evolvere in un sistema <strong>coordinato, integrato e orientato al lungo periodo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Festival Agri Risk Management 2026</strong> si conferma così come un vero e proprio <strong>laboratorio di sistema</strong>, anche grazie agli esiti di cinque workshop tematici, capace di mettere in connessione competenze, strumenti e visioni per affrontare l’incertezza non come limite, ma come nuova dimensione da governare.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">198197d9-71c4-41eb-94ae-8965014b2784</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-e-inclusione-lavorativa</link><title>Lavori socialmente utili e inclusione lavorativa</title><description>Lunedì 13 Aprile 2026, presso la Sala inCooperazione, a partire dalle ore 9.30 si terrà l'incontro "Lavori socialmente utili e inclusione lavorativa- Valutazione delle politiche in provincia di Trento, risultati e prospettive". Durante l'evento verranno presentati gli esiti della ricerca realizzata nell'ambito dell'Accordo di Programma tra EURICSE e Provincia Autonoma di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/g0ofh5qw/screenshot-2026-03-25-084338.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-e-inclusione-lavorativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>675</width><height>426</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p>Le politiche attive del lavoro hanno un ruolo sempre più rilevante nel favorire l’accesso all’occupazione anche alle persone in condizioni di fragilità e svantaggio. In provincia di Trento, i documenti programmatici hanno da anni posto tra le sfide principali proprio il “Creare le condizioni per una concreta dignità lavorativa e una maggiore protezione sociale delle persone deboli e svantaggiate”. In questo contesto si inseriscono diversi interventi mirati, tra cui il sostegno agli inserimenti lavorativi nelle cooperative sociali e le misure legate ai lavori socialmente utili. Questi strumenti si sono dimostrati capaci di attivare percorsi di inclusione, rafforzare le competenze e generare opportunità occupazionali significative.</p>
</div>
<p data-start="937" data-end="1379">Un’analisi approfondita di queste politiche è stata realizzata da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di Programma 2022–2025 con la Provincia autonoma di Trento,  e sostenuta dalla collaborazione con l’Agenzia del Lavoro di Trento. Focus della ricerca sono stati gli Interventi 3.3.C (come strumento di accompagnamento al lavoro) e 3.3.D (misure relative ai lavori socialmente utili) come previsti nel Documento degli interventi di politica del lavoro della XVI Legislatura. Lo studio ha avuto l’obiettivo di esaminare il funzionamento e le ricadute di questi due Interventi, dandone una lettura anche comparata con le politiche nazionali.</p>
<p>La ricerca ha nello specifico approfondito le caratteristiche dei percorsi di inserimento, il ruolo delle organizzazioni coinvolte, in particolare quello delle cooperative sociali di inserimento lavorativo e degli enti pubblici locali coinvolti negli Interventi. Si è giunti così a quantificare i risultati raggiunti in termini di inclusione lavorativa e gli impatti generati dagli interventi, con l’obiettivo di fornire elementi utili per comprendere l’efficacia di questi strumenti e orientare lo sviluppo futuro delle politiche pubbliche.</p>
<div>
<p data-start="1848" data-end="2332">I risultati della ricerca saranno presentati <strong>lunedì 13 aprile 2026, dalle ore 9.30 alle 12.30, presso la Sala InCooperazione</strong> (Via Segantini 10, Trento), nell’ambito di un evento pubblico. A seguire è prevista una <strong>tavola rotonda</strong> dedicata alle prospettive di sviluppo delle politiche di inclusione lavorativa e al ruolo dell’economia sociale nella coesione territoriale, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della cooperazione e degli enti locali.</p>
<p data-start="60" data-end="246"> </p>
</div>
<p data-start="1995" data-end="2172" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il programma è in via di definizione. L’incontro è aperto al pubblico; è gradita la <strong data-start="2078" data-end="2108">conferma di partecipazione</strong> tramite <a href="https://forms.gle/GGfavHnDcJPQ5cHK7">questo link.</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ce8e2cfa-bbfb-417d-9907-a99bbf1bbd4d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-verso-l-assemblea-senza-un-candidato-del-consiglio</link><title>La Federazione verso l’assemblea senza un candidato del Consiglio</title><description><![CDATA[<p>Sul rinnovo della presidenza, il CdA ha deciso di non avvalersi della facoltà statutaria di indicare un candidato. Le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile. L’assemblea elettiva rimane fissata al 12 giugno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/culd34kx/carnevale-2018-chiusura-uffici-della-federazione.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-verso-l-assemblea-senza-un-candidato-del-consiglio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>704</width><height>488</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione si è riunito oggi in seduta ordinaria. Alla seduta erano presenti 13 consiglieri su 22.</p>
<p>Il Consiglio ha deciso di non avvalersi della facoltà prevista dall'articolo 32 dello Statuto, che consente al CdA di indicare formalmente un proprio candidato alla presidenza entro il 31 marzo. La norma non è stata applicata: nessun candidato è stato designato. Il percorso si apre quindi alla fase successiva: le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile, in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno 4 settori su 5 e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari. L'assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche rimane convocata per il 12 giugno.</p>
<p>“<em>Sono rammaricato dal fatto che il Consiglio non sia riuscito a esprimere una propria candidatura</em> — ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. — <em>Avevamo a disposizione tre mesi e gli strumenti statutari per farlo: abbiamo perso un’occasione di confronto programmatico che avrebbe arricchito il dibattito e dato alla base sociale elementi concreti per scegliere.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto il contributo di <strong>Maurizio Maffei</strong>: ha offerto la propria disponibilità in un momento non semplice, ha lavorato su linee programmatiche serie e si è esposto con senso di responsabilità.</em></p>
<p><em>Nella cultura cooperativa il confronto aperto è un valore fondante: esporsi, discutere e misurare le proprie idee con quelle degli altri non è un rischio, è la condizione stessa della democrazia. Mi auguro che la prossima fase, inclusa quella assembleare, restituisca al movimento quella pienezza di dibattito che le prossime settimane richiederanno.</em></p>
<p><em>Nel frattempo, continuerò a svolgere il mio ruolo di presidente e a partecipare alla valutazione di possibili candidature, con la stessa responsabilità di sempre, fino all’assemblea del 12 giugno</em>”.</p>
<p><strong>Il calendario del rinnovo del Consiglio della Federazione</strong></p>
<p><strong>Entro il 20 aprile</strong>: termine per la presentazione di candidature alla presidenza.</p>
<p><strong>Maggio</strong>: i Comitati di settore individuano i candidati al Consiglio di Amministrazione per i 19 posti riservati ai settori.</p>
<p><strong>12 giugno</strong>: Assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">239da9c9-87c1-4e33-b827-b324503d177a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-d-italia-2026</link><title>Il Pinot Grigio Doc delle Venezie è official wine del Giro d'Italia 2026</title><description><![CDATA[<p>L’iconico bianco italiano, tra i più amati al mondo, entra nella leggenda della corsa ciclistica simbolo del Belpaese, in un viaggio a tappe che accende i riflettori su territori e paesaggi, raccontandone l’eccellenza e l’anima più autentica. La presentazione della partnership si terrà a Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio Masaf.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1x4bbbr0/bottiglia-istituzionale-1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-d-italia-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie sarà Official Wine del Giro d’Italia 2026, un evento iconico di grande prestigio capace di trasformare una competizione sportiva in un potente racconto di italianità. La partnership – che sarà presentata in occasione di Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio MASAF – è il risultato di una scelta strategica: esprime identità, visione, coesione territoriale e ambizione, consolidando la reputazione della Denominazione di Origine, rafforzandone il posizionamento, agli occhi di pubblico, media e stakeholder nazionali e internazionali: da successo di categoria a eccellenza del Paese.</p>
<p>Durante la prossima edizione della più attesa corsa ciclistica a livello internazionale, dunque, il Pinot Grigio DOC Delle Venezie – primo bianco fermo italiano per esportazioni nonché vino tra i più apprezzati al mondo – affiancherà il Giro d’Italia (8-31 maggio), il Giro d’Italia Women (30 maggio-7 giugno), il Giro-E (9-31 maggio) e il Giro Next Gen (14-21 giugno), portando lungo tutto il circuito e nelle case degli spettatori il proprio Italian Style per raccontare al meglio il lavoro dei produttori, i territori viticoli e le comunità che li custodiscono.</p>
<p>A partire dall’8 maggio 2026 il Giro d’Italia, alla sua 109ª edizione, attraverserà i confini – dalla grande partenza in Bulgaria per poi approdare in Italia – con l’obiettivo di percorrere territori e costruire legami: un grande evento con una audience globale stimata che supera i 650 milioni di spettatori e una copertura televisiva in 200 Paesi che offrirà al Pinot Grigio DOC Delle Venezie una vetrina internazionale unica.</p>
<p>“Pinot Grigio DOC Delle Venezie – The Official Wine del Giro d’Italia 2026” – Ambasciatore dello stile di vita italiano nel mondo: la DOC Delle Venezie si propone a tutti gli effetti di interpretare, in chiave attuale, i valori della convivialità e della cultura enogastronomica italiana.</p>
<p>“Con la sponsorizzazione del Giro d’Italia, grande evento ciclistico simbolo del nostro Paese, porteremo ufficialmente il Pinot Grigio DOC Delle Venezie all’interno di una narrazione che unisce sport, territorio, comunità e stile di vita, consolidando il nostro ruolo di ambasciatori di un’italianità autentica e contemporanea – afferma <strong>Luca Rigotti,</strong> Presidente Consorzio DOC Delle Venezie e continua – È un passo importante per affermare con chiarezza il valore della denominazione, la sua leadership sui mercati internazionali, difendendo qualità, origine e reputazione in uno scenario globale complesso ed in continua evoluzione. Riteniamo che questa iniziativa – ha proseguito Rigotti – sia una scelta di valorizzazione e di visione, un’occasione per creare e rafforzare sinergie e dialogo a più livelli con consumatori, media, istituzioni e stakeholder del territorio che durante le tappe brinderanno con la DOC Delle Venezie, rafforzando il valore simbolico della collaborazione”.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di accogliere il Pinot Grigio DOC Delle Venezie come Official Wine dei nostri tre Grandi Giri – uomini, donne e giovani – una partnership che valorizza al meglio l’incontro tra sport, passione, territorio e cultura. Il Giro d’Italia è una piattaforma di comunicazione unica ed esclusiva, capace di amplificare storie autentiche e creare connessioni profonde con un vasto pubblico. Insieme, daremo vita a un racconto capace di esaltare l’eccellenza e lo stile di vita italiani. Questa collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento internazionale del nostro evento e il suo ruolo di Ambasciatore del Made in Italy nel mondo”, afferma <strong>Matteo Mursia</strong>, Chief Revenue Officer RCS Sport &amp; Events.</p>
<p>La coerenza della partnership con la visione della DOC si traduce anche in un forte impegno nella valorizzazione dei territori. Il Consorzio, tappa dopo tappa, darà origine ad un itinerario in grado di raccontare il territorio d’origine del Pinot Grigio Delle Venezie, che include le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Trento, attraverso paesaggi, borghi, ospitalità diffusa e tradizioni gastronomiche, promuovendo una visione sostenibile e slow e valorizzando la vocazione turistica e culturale del Triveneto, dal Lago di Garda al Friuli Venezia Giulia, dalle montagne trentine fino alla Laguna di Venezia.</p>
<p>Un progetto che, a proposito di territori e di eccellenze, si inserisce in un momento in cui l’Italia è più che mai sotto i riflettori per il recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO – assegnato per la prima volta nella storia – traguardo che ha riportato al centro del dibattito globale il valore identitario della nostra tradizione enogastronomica ed in grado di rafforzare la consapevolezza che il vino, da millenni, accompagna la nostra cultura gastronomica come elemento di convivialità, coesione e racconto dei territori.</p>
<p>INFORMAZIONI CONSORZIO TUTELA VINO DOC DELLE VENEZIE</p>
<p>Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie viene costituito nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento ed il Veneto.</p>
<p>Con una superficie produttiva di 27.000 ettari ed una quantità pari a 230 milioni di bottiglie – nel contesto di una filiera produttiva composta da 6.141 viticultori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento – la DOC Delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio DOC Delle Venezie</author></item></channel></rss>