<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=130esimo</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 13:52:10 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">1255e7dc-3a7e-4e8a-a012-d7d3a1782000</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-e-autonomia-le-fondamenta-di-un-futuro-condiviso</link><title>Cooperazione e autonomia, le fondamenta di un futuro condiviso</title><description>Al Teatro Parrocchiale di Fiavè, una tappa del Tour dell’autonomia de Il T Quotidiano.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4p5ni4r0/012-tour-autonomia-pomeriggio-fiave-cooperazione-ph-luca-chiste-012.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-e-autonomia-le-fondamenta-di-un-futuro-condiviso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7087</width><height>3944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuto ieri sera, presso il Teatro Parrocchiale di Fiavè, l’incontro del Tour dell’autonomia promosso da Il T Quotidiano. Protagonisti della serata <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, e <strong>Alberto Ianes</strong>, storico e ricercatore della <strong>Fondazione Museo Storico del Trentino</strong>, con la moderazione di <strong>Tommaso Di Giannantonio</strong>.<br /><br />Ianes ha ricordato come i trentini non abbiano inventato la cooperazione, ma abbiano saputo far propria l’esperienza del modello Raiffeisen del mondo germanico, adattandolo al contesto locale. Nascono così la prima cooperativa di consumo nel 1890 e la cassa rurale di Quadra nel 1892, fino alla costituzione nel 1895 della Federazione Trentina della Cooperazione, guidata da don Lorenzo Guetti.<br />"<em>La Federazione</em> — ha ricordato Ianes — <em>nacque con tre funzioni principali: rappresentanza, servizi e revisione. E da allora accompagna le cooperative nel loro cammino di crescita, vigilando e sostenendo"</em>.<br /><br /><strong>Cooperazione e autonomia, un legame profondo</strong><br /><br />Nel suo intervento, Ianes ha evidenziato come la cooperazione trentina sia cresciuta di pari passo con l’autonomia speciale. "<em>Don Guetti fu anche politico</em> — ha ricordato — <em>e l’idea di un’autonomia dal basso anticipò quella istituzionale sancita con l’accordo De Gasperi-Gruber"</em>.<br />Le successive stagioni dell’autonomia, in particolare quella del 1972, hanno permesso di introdurre leggi innovative, come quelle sui lavori socialmente utili e sulla cooperazione sociale, capaci di coniugare impresa e solidarietà.<br /><br /><strong>Le sfide di oggi secondo Simoni</strong><br /><br />Simoni ha ripreso quel filo, collegando il passato alle urgenze del presente: "<em>La cooperazione è nata per dare risposte, e la sua resilienza è un fatto. Oggi dobbiamo affrontare temi complessi come immigrazione, casa, lavoro e sostenibilità, ma con lo stesso spirito di allora</em>".<br />Stimolato dal dibattito, ha sottolineato come tra le priorità ci siano le Comunità Energetiche Rinnovabili, un modello cooperativo che produce energia pulita e, insieme, ricostruisce legami sociali e senso di comunità, contribuendo fattivamente alla realizzazione di progetti per il territorio.<br /><br />Il presidente ha poi ricordato l’impegno della Federazione nel mantenere sportelli bancari, negozi e servizi di prossimità nei paesi più piccoli: "<em>Sono presidi essenziali per la vita delle comunità locali, perché dove resta una cooperativa, resta anche una comunità viva</em>".<br /><br /><strong>Cultura e formazione per il futuro</strong><br /><br />Entrambi i relatori hanno insistito sull’importanza della formazione cooperativa, da diffondere soprattutto tra i giovani. Ianes ha proposto di "<em>rafforzare ciò che già esiste, senza creare nuove strutture costose</em>", mentre Simoni ha sottolineato la necessità di "<em>portare la cooperazione dentro scuole e università</em>", per farla conoscere come modello di sviluppo partecipato.<br /><br />Innovazione e cultura digitale saranno altrettanto decisive. "<em>Dobbiamo saper utilizzare le nuove tecnologie</em> — ha detto Simoni — <em>senza perdere la nostra identità e mettendo sempre la persona al centro</em>".<br /><br /><strong>Un messaggio di fiducia</strong><br /><br />La serata si è chiusa con un applauso convinto del pubblico e un messaggio condiviso: la cooperazione trentina è una forma di autonomia dal basso, capace di rigenerarsi e di affrontare i cambiamenti restando fedele alle proprie radici. Come ha sintetizzato Ianes, "<em>autonomia e cooperazione si meritano ogni giorno, dimostrando audacia e capacità di innovare</em>". E Fiavè, ancora una volta, ha ricordato quanto quelle radici siano vive.<br /><br /><strong>Una serata proseguita con un campione Trentino</strong><br /><br />L’incontro di Fiavè si è inserito in una giornata dedicata al valore della comunità in cambiamento. In chiusura, un folto pubblico ha potuto ascoltare, presso il palazzetto comunale, la testimonianza di Yeman Crippa, atleta olimpico e simbolo di integrazione, che ha raccontato con emozione la sua infanzia in Etiopia e l’arrivo in Trentino grazie all’adozione: un racconto di riscatto, appartenenza e gratitudine, in piena sintonia con lo spirito del Tour dell’autonomia e di questa tappa supportata dalla Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">34d0aec4-503d-4b81-9d99-97bce16e32aa</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-a-sostegno-del-popolo-palestinese</link><title>Cooperazione Trentina a sostegno del popolo palestinese</title><description>Il consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione ha approvato all’unanimità un documento che condanna l’operazione di pulizia etnica perpetrata dal governo israeliano e ogni forma di terrorismo messa in atto da Hamas. Il testo ribadisce l’impegno per la promozione della pace e dei diritti umani, nel pieno rispetto del diritto internazionale. Simoni: “lanciare segnali chiari di pace è un dovere morale: fermare questa guerra al più presto è una responsabilità collettiva”.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2h0brnta/israel-and-palestine-conflict-or-war-situation-ref-2024-12-01-11-09-23-utc.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-a-sostegno-del-popolo-palestinese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4004</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione ha approvato all’unanimità un documento di forte condanna delle azioni di sterminio perpetrate dal governo israeliano nei confronti della popolazione palestinese e, con la stessa fermezza, delle azioni terroristiche di Hamas.</p>
<p>La presa di posizione si fonda su principi saldi e condivisi, che si inseriscono all’interno dei 130 anni di storia della Federazione Trentina della Cooperazione. Una tappa di vita importante per molte donne, uomini, famiglie e organizzazioni trentine che da diverse generazioni credono in modo profondo nei principi e nei valori alla base della cooperazione.</p>
<p>La tutela dei diritti umani è sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 e da numerose convenzioni internazionali ratificate dall’Italia, tra cui quella delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La Costituzione italiana, all’articolo 11, afferma il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. La <strong>Carta dei Valori della Cooperazione Trentina</strong>, a pagina 15, riconosce la Pace come valore fondante, affermando che essa “<strong>non equivale semplicemente all’assenza di guerre. Non c’è pace senza giustizia né senza uno sviluppo equo e rispettoso della dignità della persona e dei popoli</strong>”. Nel contesto trentino, il senso di comunità è profondamente radicato e la difesa dei diritti e della dignità di ogni persona è da sempre una priorità condivisa, sostenuta da un impegno concreto della cooperazione e della solidarietà, promossi attraverso molteplici iniziative sul territorio.</p>
<p>L’appello quindi alla comunità di cooperatrici e cooperatori:</p>
<ul>
<li>il crescente rischio di normalizzazione, di atteggiamenti indifferenti di fronte alla sofferenza umana impone un chiaro posizionamento etico, di cui ci facciamo portavoce come rappresentanti della cooperazione e della comunità;</li>
<li>la nostra storia, i nostri valori, la nostra coscienza e Costituzione ci portano a essere coinvolti come cooperatrici e cooperatori in questa tragedia e a mobilitarci;</li>
<li>è compito anche della Cooperazione promuovere una cultura della pace, della solidarietà e della giustizia;</li>
<li>è nostro impegno di cooperatrici e cooperatori condannare le ingiustizie e ogni forma di disumanità da qualunque parte provenga, riaffermando il diritto di ogni popolo alla vita, alla dignità e alla sicurezza.</li>
</ul>
<p>Il documento approvato oggi dal consiglio di amministrazione impegna la Federazione a:</p>
<ul>
<li>sollecitare governo nazionale e comunità internazionale a operare per l’immediato cessate il fuoco;</li>
<li>chiedere il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani;</li>
<li>esigere il ritorno degli ostaggi israeliani e garantire accesso umanitario alla popolazione civile;</li>
<li>promuovere in Trentino iniziative di sensibilizzazione, formazione e cultura della pace;</li>
<li>collaborare all’organizzazione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese.</li>
</ul>
<p>“<em>In un contesto segnato da violenza e sofferenza,</em> - ha dichiarato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - <em>lanciare segnali chiari di pace è un dovere morale. La nostra voce, unita a quella di tante altre realtà, deve contribuire a fermare questa guerra al più presto. Come cooperatori crediamo che la pace sia l’unica via per tutelare la dignità umana e garantire un futuro ai popoli coinvolti. La neutralità di fronte all’ingiustizia non è un’opzione: la cooperazione deve essere motore di solidarietà e giustizia</em>”.</p>
<p><a rel="noopener" href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/flxjogud/sostegno_palestina_fedcoop_08082025.pdf" target="_blank" title="Sostegno Palestina Fedcoop 08082025">Il documento (scaricabile qui)</a> è stato trasmesso al Presidente della Provincia autonoma di Trento, al Presidente del Consiglio dei Ministri, all’Ambasciatore di Israele e al Rappresentante dell’Autorità Palestinese a Roma, invitando tutte le cooperative, i soci e le socie ad aderire a questo impegno per la pace.<br /><br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">0b0b8497-537e-4c79-8ff0-455eb9537452</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cosa-ci-aspetta-in-futuro-la-cooperazione-trentina-immagina-i-possibili-scenari</link><title>Cosa ci aspetta in futuro? La Cooperazione Trentina immagina i possibili scenari</title><description>L’accesso all’abitazione, l’invecchiamento della popolazione e il senso di comunità sono le tre tematiche più rilevanti per il Trentino. Ad affermarlo le persone che hanno partecipato ai primi sei laboratori territoriali, aperti a tutta la comunità, parte del percorso di ricerca avviato dalla Federazione Trentina della Cooperazione per riflettere, in occasione dei suoi 130 anni, sul presente e i possibili futuri del movimento cooperativo. Oltre 200 le persone iscritte agli incontri sul territorio.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/c1vba2yc/prospettivecoop-laboratori-03.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cosa-ci-aspetta-in-futuro-la-cooperazione-trentina-immagina-i-possibili-scenari" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1362</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MailCompose">Le questioni più rilevanti per la comunità Trentina sono l’<strong>accesso all’abitazione, l’invecchiamento della popolazione e il senso di comunità</strong>. Con alcune differenze tra i diversi territori. Ad esempio, a Riva del Garda è molto sentito anche il tema dell’overtourism e quello della sanità, mentre a Vigolo Vattaro sono emersi anche l’aumento delle vulnerabilità e il nuovo uso del territorio e dei beni comuni. </div>
<div>È l’esito del confronto nato nel corso dei primi sei laboratori organizzati dalla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> nell’ambito della ricerca avviata, in occasione del suo 130esimo anniversario, per riflettere sul presente e provare a immaginare i possibili futuri. La ricerca è condotta con la collaborazione di <strong>Ocse</strong> (sede di Trento e divisione di Parigi dedicata all’economia sociale e innovazione), <strong>Euricse</strong>, <strong>Università di Trento </strong>(Cattedra Unesco sugli Studi di Futuro del dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale) e <strong>Skopia Anticipation Services</strong>. </div>
<div>Oltre 200 le persone iscritte agli incontri per individuare, in un lavoro partecipativo, le tematiche più rilevanti per il proprio territorio e, di conseguenza, i bisogni emergenti della comunità locale. Ultima fase di ogni laboratorio, ragionare su come il sistema cooperativo possa contribuire per dare risposta alle necessità individuate. </div>
<div>“<em>In un tempo di grandi trasformazioni</em> – ha dichiarato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni </strong>a margine di uno dei laboratori -, la cooperazione trentina deve rimanere saldamente ancorata ai propri valori fondativi, ma anche capace di innovare e adattarsi. I laboratori territoriali che abbiamo promosso sono un’opportunità concreta per ascoltare le comunità e rafforzare, in modo partecipativo, il nostro ruolo di attori dello sviluppo. Vogliamo una cooperazione resiliente, che sappia coinvolgere le nuove generazioni e possa prepararle a guidare il futuro dei nostri territori”.</div>
<div>Gli appuntamenti si sono rivelati anche un’interessante opportunità per dialogare e fare rete tra persone provenienti da ambiti diversi. A favorire il coinvolgimento della comunità, le cooperative del territorio che hanno collaborato all’organizzazione degli eventi. </div>
<div>Dopo un primo incontro, ospitato a Borgo Valsugana nell’ambito del programma di Trentino 2060, l’iniziativa ha coinvolto, dal 28 luglio all’1 agosto, Riva del Garda, Tesero, Vigolo Vattaro, Tassullo e Dasindo. A settembre, gli ultimi appuntamenti a Trento e Rovereto.<br /><br /> </div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">14139263-9877-4346-9ee0-6ddb26d75bba</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-durante-la-santa-messa-con-parolin</link><title>A Siror durante la Santa Messa il ricordo dei 130 anni della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>La celebrazione eucaristica è stata officiata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ov5p5yrn/gruppo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-durante-la-santa-messa-con-parolin" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1207</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso della Santa Messa celebrata, stamani a Siror in Primiero, dal <strong>cardinale Pietro Parolin</strong> è stato dedicato un ricordo ai 130 anni della Cooperazione Trentina.</p>
<p>In particolare è stato il parroco, <strong>don Giuseppe Daprà</strong>, a sottolineare che “la Federazione e la Cooperazione Trentina rappresentano una perla e un gioiello della nostra terra. Quest’anno festeggia i 130 anni dall’intuizione del suo fondatore don Lorenzo Guetti. Sono presenti <strong>Giacomo Broch </strong>presidente della Federazione Provinciale Allevatori, e alcuni altri amici cooperatori che, ogni anno, abbiamo la gioia di ritrovare per l’Eucaristia dedicata alla Cooperazione e ai cooperatori”.</p>
<p>Da parte sua il <strong>cardinale Parolin</strong> ha sottolineato che “il valore del cooperare e della Cooperazione sono evidenti e sono lieto che, in questa circostanza, ci sia stato il ricordo dei 130 anni di una associazione benemerita per il territorio. Credo che, la Cooperazione, ha sempre avuto un valore in sé stessa: nessuno di noi è una isola, quindi tutti dobbiamo metterci in relazione con gli altri e lavorare insieme. Ma se questo è vero da sempre, oggi lo è particolarmente vista la complessità dei problemi che dobbiamo affrontare. Nessuno, oggi, è in grado di dare risposte efficaci, risposte durature, se non c’è una sinergia tra tutti i protagonisti, fra tutti gli operatori nei diversi ambiti e nei diversi campi di attività. Quindi non faccio che incoraggiare questa associazione e la Cooperazione in generale”.</p>
<p>L’occasione è servita anche per ricordare l’Eucaristia che, come evidenziato da don Daprà, è una Santa Messa organizzata nel cuore dell’estate di ogni anno in ricordo delle cooperatrici e dei cooperatori che non ci sono più ma che hanno lasciato una traccia profonda e preziosa del loro co-operare nelle comunità del Primiero e, più in generale, nelle comunità del territorio trentino.</p>
<p><strong>Giorgio Scalet</strong>, già presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, è tra i promotori di questa iniziativa che, anno dopo anno, raccoglie una adesione sempre maggiore a testimonianza della bontà dell’idea e del sentimento di riconoscenza nei confronti di chi ha contribuito a radicare e far fruttificare al meglio le realtà cooperative in questa valle in particolare. “Avuta l’idea, ancora alcuni anni fa, da subito abbiamo accantonato l’intenzione di promuovere o allestire un evento celebrativo – spiega Scalet - Da subito ci siamo orientati su una formula più sobria ma altrettanto significativa: una Santa Messa, una celebrazione eucaristica, anche per ricordare i tanti parroci, a iniziare da don Lorenzo Guetti, che sono stati gli ispiratori della scintilla iniziale di tante realtà cooperative. Quest’anno abbiamo voluto dare un significato in più perché nel 2025 ricorre il 130esimo di fondazione della Federazione Trentina della Cooperazione e il 135esimo di costituzione della prima realtà cooperativa a Santa Croce di Bleggio con la nascita della prima Famiglia Cooperativa”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item></channel></rss>