<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=agricoltura</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 19:21:57 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ebef7800-f360-4423-9871-ade07d7d0fc5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/agri-risk-management-a-madonna-di-campiglio-il-sistema-agricolo-fa-un-salto-di-scala-per-governare-l-incertezza</link><title>Agri Risk Management: a Madonna di Campiglio il sistema agricolo fa un salto di scala per governare l’incertezza</title><description>Dai rischi locali a una visione europea: fino a 3,5 miliardi di euro le perdite potenziali in Italia. Al centro dati, finanza e innovazione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iuxlfhbo/agririsk.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/agri-risk-management-a-madonna-di-campiglio-il-sistema-agricolo-fa-un-salto-di-scala-per-governare-l-incertezza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>918</width><height>400</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non più mera gestione del rischio, ma <strong>governo dell’incertezza</strong>. È questo il messaggio che emerge dall’VIII^ edizione del <strong>Festival Agri Risk Management</strong>, che ha riunito a Madonna di Campiglio istituzioni, imprese, ricerca, finanza e sistema assicurativo per affrontare una delle sfide più strategiche per il futuro dell’agricoltura.</p>
<p>Ad aprire il confronto, <strong>Experts Talk Agri Risk</strong>, un tavolo di lavoro composto da attori altamente qualificati, che ha posto le basi per una riflessione strutturale sulle strategie di gestione del rischio nel sistema agricolo, oggi sempre più esposto a dinamiche climatiche, socioeconomiche e geopolitiche tra di loro interconnesse.</p>
<p>I numeri presentati da <strong>Andrea Stoppa</strong>, consulente internazionale, restituiscono con chiarezza la dimensione della sfida: secondo le analisi della Banca Mondiale presentate in anteprima, il <strong>Value-at-Risk della produzione agricola italiana può raggiungere i 3,5 miliardi di euro</strong>, una stima che rappresenta il livello di perdita potenziale annuale in scenari estremi, ma plausibili. Si tratta di eventi che, proprio per la loro intensità, sono in grado di mettere sotto forte pressione l’intero sistema agricolo.</p>
<p>Ciò che è emerso in modo molto chiaro è che il rischio non è più limitato a singole aziende o territori, ma assume una dimensione <strong>sistemica, nazionale o, addirittura, di livello internazionale</strong>, con impatti rilevanti sulla stabilità del reddito agricolo, sulle filiere e sull’equilibrio economico complessivo del settore. La stima, basata su modelli attuariali avanzati, prende in considerazione le perdite di produzione delle principali colture e del comparto zootecnico, offrendo una fotografia concreta della vulnerabilità del sistema agricolo di fronte a eventi climatici, e non solo, estremi.</p>
<p>A fronte di questa situazione di contesto, emerge con forza la necessità di sviluppare strumenti di gestione del rischio sempre più evoluti, capaci di affrontare anche scenari a bassa probabilità ma ad alto impatto, attraverso un approccio integrato che combini assicurazioni, mutualità, intervento pubblico e, sempre più, programmazioni e pianificazioni di strumenti finanziari e modelli di condivisione del rischio su scala più ampia. A livello europeo, lo studio di BEI–fi-compass, commissionato dalla Commissione Europea, indica la necessità di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio, con strumenti di terzo livello e proposte che vanno dalla creazione di un <strong>pool assicurativo europeo,</strong> all’utilizzo dei mercati dei capitali e allo sviluppo di modelli parametrici. La logica è chiara: superare i confini nazionali e costruire una gestione del rischio sempre più <strong>sovranazionale e integrata</strong>.</p>
<p>“<strong>Oggi il rischio non è più un’eccezione, ma la normalità. E, soprattutto, è un rischio che non si può più affrontare da soli</strong> – ha dichiarato <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente Co.Di.Pr.A. Trento –. È necessario un cambio di paradigma: meno approcci individuali e più capacità di fare sistema, integrando strumenti, competenze e informazioni”.</p>
<p> </p>
<p>“<strong>Il rischio oggi è climatico, ma anche economico, finanziario e connesso a dinamiche sociali (si pensi ai rischi demografici e relativi all’invecchiamento dell’imprenditoria agricola). Per questo, un efficace governo del rischio, capace di integrare approcci predittivi, programmatori e di adattamento, diventa una leva strategica per sostenere competitività e investimenti</strong> – ha sottolineato <strong>Andrea Berti</strong>, direttore area innovazione Asnacodi Italia –. Per questo, serve un approccio di sistema, che coinvolga player, pubblici e privati, condivida dati, informazioni, strumenti, tecnologia e visione”.</p>
<p>In questo scenario, è emerso come la trasformazione digitale rappresenti lo strumento strategico in grado di favorire le necessarie connessioni e, in ultima analisi, la condivisione dei dati, senza i quali non è possibile immaginare lo sviluppo di scenari predittivi e di adeguate e tempestive azioni di prevenzione e di abbattimento dei rischi a tutela della produzione agricola.</p>
<p>Tra i momenti più rilevanti dell’edizione 2026, la presentazione della <strong>Food Metaverse Platform</strong>, progetto strategico nazionale finanziato dal PNRR, che punta a creare un’infrastruttura digitale condivisa per connettere imprese, filiere e territori.</p>
<p>“<strong>L’innovazione non è più un’opzione, ma una condizione necessaria</strong> – ha evidenziato <strong>Marica Sartori</strong>, presidente F2F società di scopo che grazie ad un importante finanziamento pubblico, nell’ambito del Pnrr, ha investito oltre 21 milioni di euro per la realizzazione del principale ecosistema digitale nazionale del settore agritech, e direttore Co.Di.Pr.A. –. La capacità di integrare dati, tecnologia e attori del sistema è oggi il vero elemento distintivo per rendere l’agricoltura più resiliente e competitiva”.</p>
<p>A livello locale, con l’iniziativa Agrilogia, è in fase di perfezionamento una collaborazione fra soggetti imprenditoriali dei settori delle nuove tecnologie e dell’agricoltura, per la messa a fattor comune di esperienze, competenze e nuove opportunità in ambito agritech.</p>
<p>Food Metaverse Platform costituisce un passaggio che segna un’evoluzione non solo tecnologica, ma anche culturale, come sottolineato da <strong>Roberto Mancini</strong>, amministratore delegato di Diagram:</p>
<p>“<strong>Il futuro dell’agricoltura passa dalla capacità di trasformare i dati in decisioni e le connessioni in valore. Piattaforme come la Food Metaverse Platform rappresentano un’infrastruttura strategica per costruire una gestione del rischio sempre più predittiva e integrata</strong>”.</p>
<p>Le analisi presentate nel corso del Festival confermano, inoltre, che la <strong>condivisione del rischio a livello sovranazionale può ridurre significativamente i costi</strong>, con una diminuzione dei premi tecnici fino al <strong>25% a livello di prodotto e di circa il 12,5% a livello aggregato</strong>.</p>
<p>Dalle politiche pubbliche alla finanza, dall’innovazione assicurativa alla mutualità, fino al ruolo crescente dei dati, il Festival ha delineato un percorso chiaro: la gestione del rischio deve evolvere in un sistema <strong>coordinato, integrato e orientato al lungo periodo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Festival Agri Risk Management 2026</strong> si conferma così come un vero e proprio <strong>laboratorio di sistema</strong>, anche grazie agli esiti di cinque workshop tematici, capace di mettere in connessione competenze, strumenti e visioni per affrontare l’incertezza non come limite, ma come nuova dimensione da governare.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a4d530d8-7e64-44eb-98a5-e69b3b8f83f2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-fugatti-la-crescita-dell-economia-trentina-passa-anche-dalla-fem</link><title>Il presidente Fugatti: “La crescita dell’economia trentina passa anche dalla Fem”</title><description><![CDATA[Prima seduta del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Edmund Mach, rinnovato nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4rkpu3iu/fem2026.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-fugatti-la-crescita-dell-economia-trentina-passa-anche-dalla-fem" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1512</width><height>1008</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella sala specchi dell’ex monastero agostiniano sono intervenuti, accanto al presidente Francesco Spagnolli alla guida dell’ente dal primo aprile 2025, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il vicepresidente Achille Spinelli e l’assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali, Giulia Zanotelli.</p>
<p>Il 16 gennaio scorso la Giunta provinciale ha infatti deliberato i nominativi del Cda e del collegio dei revisori in scadenza. Si tratta della conferma di Roberta Raffaelli (in rappresentanza delle minoranze del Consiglio provinciale), Gianluca Barbacovi e Goffredo Pasolli (designati dalle organizzazioni professionali agricole e dalle associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo trentino), Angelo Frascarelli e Ilaria Romagnoli (in rappresentanza della PAT).</p>
<p>I nuovi consiglieri sono Danilo Bezzi e Massimiliano Gremes, entrambi in rappresentanza delle organizzazioni professionali agricole e del movimento cooperativo trentino.<br />Ai sensi della legge provinciale sulla ricerca 2005 e dell'articolo 6 dello Statuto della fondazione, il presidente e i componenti del consiglio di amministrazione sono scelti tra persone di riconosciuta competenza scientifica o manageriale, due terzi dei quali vantano conoscenza ed esperienza nel settore agro-alimentare trentino.</p>
<p>Con medesimo provvedimento provinciale (delibera n.24 del 16.01.2026) è stato nominato anche il nuovo Collegio dei revisori. E’ stato confermato Nicola Santi mentre sono stati nominati i nuovi revisori Cristina Odorizzi (presidente) e Fabiano Chizzola.</p>
<p>“Ringraziamo la Giunta per l’occhio di riguardo nei confronti di questa istituzione e la presenza oggi qui dei tre rappresentanti dimostra come ci tiene particolarmente e questo ci fa un grande onore” ha evidenziato il presidente Francesco Spagnolli aprendo la seduta con il ringraziamento all’operato dei consiglieri uscenti Claudio Valorz e Michele Cova.</p>
<p>“Auguro buon lavoro al Cda - ha sottolineato il presidente Maurizio Fugatti - nell’ottica della consapevolezza e dell'importanza che la Giunta provinciale attribuisce alla FEM - e la presenza qui oggi anche del vicepresidente Spinelli e dell’assessore Zanotelli lo testimoniano - e al ruolo di questo ente nell'ambito del mondo agricolo, della ricerca e della formazione. Consapevoli che la crescita dell’economia del Trentino passa anche da ciò che la FEM ha fatto, sta facendo e farà anche in futuro, mai dimenticando la sua vocazione e la sua capacità di essere legata al territorio. E la gestione del presidente Spagnolli va in questa direzione, un chiaro messaggio di appartenenza di FEM all'autonomia del Trentino e al territorio”.</p>
<p>Il vicepresidente Achille Spinelli è intervenuto con la Dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, Laura Pedron. “E’ una istituzione importante dal punto vista della ricerca e dello sviluppo -ha detto Spinelli- in particolare per la centralità che svolge nell’innovazione applicata all'agricoltura e nella sostenibilità, aspetti importanti che si fondono con la capacità di essere stimolo per la formazione del capitale umano insieme all’Università di Trento”. Un percorso importante sul quale FEM sta investendo da tempo, come guida e impulso al mondo dell'agricoltura e per la sua capacità di formare gli agricoltori e gli scienziati dell'agricoltura del domani.<br />L’assessore Giulia Zanotelli ha evidenziato la vicinanza della PAT all’ente e al mondo agricolo e alle sfide che si stanno affrontando per preservare l’agricoltura sul territorio. “Molti i temi emersi oggi sui quali si sta lavorando anche nell'ottica della prossima politica agricola comune; tra questi la necessità di maggior dialogo tra gli enti di ricerca e all’interno del mondo agricolo perché il sistema poi porta a risultati importanti che vanno a vantaggio del territorio”. Le progettualità evidenziate da Zanotelli sono l’uso razionale dell’acqua in agricoltura, le fitopatie, il ricambio generazionale, i costi delle aziende di montagna.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">bb02bd93-7978-4720-90fb-bd0faf833bef</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cio-una-realta-transnazionale-al-servizio-dell-innovazione-agricola-e-della-qualita</link><title>Cio: una realtà transnazionale al servizio dell’innovazione agricola e della qualità</title><description><![CDATA[<p>Fatturato in aumento del 12,76%. Paterno e Clementi confermati ai vertici della Organizzazione di Produttori Consorzio Interregionale Ortofrutticolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bjppjy3w/remo-paterno-presidente-cio.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cio-una-realta-transnazionale-al-servizio-dell-innovazione-agricola-e-della-qualita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4124</width><height>3093</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il CIO, Consorzio Interregionale Ortofrutticolo – Società Cooperativa Agricola, ha chiuso l’ultimo bilancio all’insegna della crescita economica passando dai 79.649.228 euro dell’esercizio 2023-24 agli 89.815.709 euro dell’esercizio 2024-25 con un incremento del valore della produzione del 12,76%.</p>
<p>In questo modo, l’Organizzazione di Produttori si conferma come una realtà in crescita sia rispetto al fatturato sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti e delle filiere impegnate, oltre che nel settore melicolo, anche nella produzione di kiwi, ciliegie, fragole, lamponi, mirtilli e more, senza dimenticare le patate e gli ortaggi biologici della Valle di Gresta e la farina di Storo. Fra le 12 realtà aderenti vanno infatti annoverati il Consorzio Ortofrutticolo Valle di Gresta e la Cooperativa Agri 90 di Storo che si affiancano alle altre realtà trentine quali il Consorzio Ortofrutticolo Bassa Valsugana (C.O.Ba.V.) e la Cooperativa Mondoagricolo di Sarche. Oltre alle compagini provinciali, al CIO aderiscono altre strutture produttive che operano in Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna confermando anche in questo caso la capacità del Consorzio di consolidare ed incrementare nuove alleanze commerciali veicolate dal marchio <strong>Serene Star</strong> al fine di garantire la massima soddisfazione della clientela ed un ampio ventaglio di offerta.</p>
<p>Il Consorzio Interregionale Ortofrutticolo è pertanto impegnato in una importante fase di innovazione e sviluppo attraverso il sostegno e l’accompagnamento di realtà in espansione ad iniziare dalla Società Cooperativa Agricola Laives, che si è particolarmente distinta nell’implementazione di alcune nuove varietà a club come la Crimson Snow, la Pink Lady e la Samboa. Altro importante esempio di innovazione è quello riferito alla Fri-El Green House di Ostellato in provincia di Ferrara, l’azienda appartenente alla famiglia Gostner di Bolzano che ha realizzato un complesso di oltre 30 ettari di serre idroponiche per la produzione di pomodori e di cetrioli utilizzando energie alternative quali il fotovoltaico, le biomasse e il biogas. Esperienze che confermano l’impegno del CIO tramite il marchio Serene Star sul versante dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale sia per quanto riguarda il metodo di produzione integrato che biologico e biodinamico come attestato dagli importanti risultati conseguiti da altre realtà regionali e non solo ad iniziare dalla Cooperativa Melany di Lagundo e dalla Cooperativa FOS, Produttori Liberi dell’Alto Adige di Vilpiano oltre che dalla Biomeran di Lagundo senza dimenticare la Caspar Cherries di Cortaccia e la Cooperativa COZ nel Veronese. Tutto questo si deve alla capacità di visione e allo spirito unitario di un gruppo dirigente che ha saputo consolidare diverse realtà simbolo del Trentino Alto Adige e del Nord Italia all’interno di un percorso di valorizzazione delle eccellenze regionali.</p>
<p>Una conferma in tal senso è venuta anche dalla recente rielezione dei vertici del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ed in particolare del Presidente Remo Paterno e del Vicepresidente Peter Clementi. Paterno, Presidente del C.O.Ba.V. di Castel Ivano, presiede il CIO fin dalla costituzione nel lontano 1997, mentre Peter Clementi è Amministratore della Società Cooperativa Agricola Laives. Entrambi hanno contribuito al successo di un Consorzio che rappresenta una realtà dinamica, aperta ai nuovi mercati e rappresentativa sia dei settori tradizionali che innovativi in un’ottica di valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità. Risultati che si sono ulteriormente consolidati con l’entrata di una nuova realtà produttiva operante nella Repubblica Slovacca che ha portato al riconoscimento, tramite determina della Provincia autonoma di Trento, dello status di Organizzazione di Produttori Transnazionale.</p>
<p>Questa nuova struttura organizzativa, che consentirà al CIO di operare in nuovi mercati e di aprirsi a nuove relazioni non solo commerciali ma anche di sviluppo produttivo, ha trovato un ulteriore conferma, verifica ed approvazione nel corso della recente visita da parte dei rappresentanti della Corte dei Conti Europea all’interno di un audit sulla gestione delle Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli. Alla giornata hanno partecipato anche i responsabili del Servizio provinciale dell’Assessorato all’agricoltura, dell’Ente Pagatore APPAG, del Ministero e degli Organismi nazionali di controllo oltre che dell’Unione Nazionale Italia Ortofrutta a cui la Organizzazione di Produttori CIO aderisce, che, dati alla mano, hanno potuto conoscere l’importante percorso storico del Consorzio e verificarne i risultati rispetto alla governance dell’organizzazione, i servizi erogati ai soci, gli impatti economici, la correttezza del processo decisionale e l’oculata gestione delle risorse pubbliche. Al termine dell’audit i rappresentanti della Corte dei Conti Europea, oltre ad apprezzare il lavoro svolto in questi decenni dal CIO, hanno potuto prendere visione di alcune aziende del territorio della valle dei Laghi aderenti al Consorzio a cui è seguita la visita alla sala di lavorazione della associata Società Cooperativa Agricola di Laives.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cio</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f316ad8-9554-43ed-9137-bbd04d99c545</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/rischi-invisibili-e-clima-estremo</link><title>Rischi invisibili e clima estremo</title><description><![CDATA[<p>Oltre 26,5 milioni di euro di contributi comunitari per la patrimonializzazione dei fondi mutualistici trentini, un investimento per una visione di futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/n4biqzvg/tavoloconferenzacodipra.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/rischi-invisibili-e-clima-estremo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Co.Di.Pr.A. annuncia un risultato straordinario per l’agricoltura trentina: Agea ha confermato <strong>26,5 milioni di euro di contributi comunitari</strong> destinati alla patrimonializzazione dei Fondi IST Mele, IST Latte e Fitopatie. Si tratta di un traguardo strategico, frutto di un percorso pluriennale e della collaborazione con Ministero dell’Agricoltura, Provincia Autonoma di Trento, Agea, Asnacodi Italia e le organizzazioni agricole.</p>
<p>Il risultato affonda le radici nel 2019, quando il Consorzio decise di trasformare una normativa complessa in strumenti concreti per la stabilità economica delle imprese. <strong>Giorgio Gaiardelli</strong>, presidente dell’epoca, e <strong>Andrea Berti</strong>, allora direttore e oggi alla guida di Asnacodi Italia e Agriduemila Hub Innovation, ricordano quel passaggio come “un atto di visione e anche di coraggio. Partimmo da una norma difficile da interpretare – spiegano – ma, sostenuti dagli amministratori, dai soci, dalle istituzioni e dalle organizzazioni agricole, presentammo il progetto convinti che il Trentino potesse diventare un laboratorio avanzato di gestione del rischio. Il risultato di oggi, con oltre 26,5 milioni assegnati ai fondi, oltre la metà del budget nazionale, conferma quella intuizione e apre una nuova pagina sulla protezione della redditività delle imprese”. Berti sottolinea, inoltre, come studi condotti con le principali università italiane confermino un cambio strutturale del clima e del contesto economico: “servono risorse pubbliche e strumenti moderni per offrire risposte concrete alle aziende. I fondi mutualistici sono decisivi, e senza la solidità patrimoniale di Co.Di.Pr.A. il difficile e lungo percorso amministrativo iniziato nel 2019 non sarebbe stato sostenibile per le imprese”.</p>
<p>Non sono mancati momenti difficili anche nei passaggi successivi, ma come sottolinea l’attuale coordinatore dei fondi IST Mele, IST Latte e Fitopatie e direttore di Co.Di.Pr.A. <strong>Marica Sartori</strong>, la perseveranza è stata decisiva: “questo risultato dimostra che Co.Di.Pr.A. e tutti i componenti dei Comitati di Gestione, espressione plurale del settore agricolo trentino, hanno saputo credere in strumenti innovativi e continuare a sostenerli anche nei momenti più complessi. Ancora una volta il nostro territorio ha dimostrato di essere un laboratorio di eccellenza: grazie al lavoro di sistema, alla rete, alla fiducia dei nostri agricoltori associati, anche i sogni possono trasformarsi in realtà. Questo traguardo rappresenta un cambio di paradigma per dare sempre più soddisfazione economica alle imprese. Oggi più che mai dobbiamo guardare oltre l’orizzonte, mantenendo i piedi ben saldi a terra ma aprendo occhi e mente alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie e dal nuovo paradigma della gestione del rischio. Continueremo a investire in digitalizzazione e innovazione, senza mai perdere la prossimità ai nostri Associati, che rimangono il cuore e l’anima del Consorzio”.</p>
<p>L’assessore provinciale all'agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali <strong>Giulia Zanotelli</strong> evidenzia come l’agricoltura trentina sia da sempre sinonimo di eccellenza e presidio del territorio “ma oggi deve fare i conti con clima e mercati sempre più instabili, che mettono sotto pressione la redditività delle nostre imprese. In questo contesto, la gestione del rischio non è un elemento accessorio, ma una leva strategica per garantire continuità produttiva e competitività al settore. Il risultato ottenuto da Co.Di.Pr.A. conferma il valore di un percorso che la Provincia ha sostenuto convintamente, basato sull’innovazione e su un lavoro di sistema”. Secondo Zanotelli “gli strumenti tradizionali non bastano più: servono soluzioni moderne e integrate, capaci di tutelare il reddito delle aziende anche di fronte a danni non immediatamente visibili. Per questo, la manovra di bilancio 2026 prevede 3,6 milioni di euro a favore del sistema, senza dimenticare l’integrazione di 5,2 milioni sulle annualità 2022 e 2023, a copertura della minor contribuzione nazionale”. L’assessore assicura che “continueremo a investire anche nella gestione attiva del rischio – dalle tecnologie di monitoraggio ai sistemi di difesa, fino all’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale – perché il futuro delle nostre filiere passa dalla capacità di prevenire i danni e di proteggere il reddito. La Provincia autonoma di Trento farà la sua parte con determinazione, lavorando insieme a Co.Di.Pr.A. e agli attori del territorio per costruire un sistema agricolo ancora più solido, innovativo e competitivo. Per questo, la Provincia con il Consorzio di difesa e gli attori del mondo agricolo stanno lavorando, anche in vista della prossima PAC alla revisione e implementazione degli strumenti in favore delle aziende”.</p>
<p>Accanto al riconoscimento comunitario, Co.Di.Pr.A. avvia la liquidazione agli agricoltori di <strong>oltre 9 milioni di euro</strong> alle imprese aderenti al <strong>Fondo IST Mele</strong>, in seguito alla crisi reddituale del 2022 riconosciuta con il Trigger Event. L’aumento dei costi produttivi, l’instabilità geopolitica e la compressione dei prezzi hanno infatti determinato una rilevante perdita di reddito per molte aziende melicole trentine. Il Fondo interviene quando la riduzione supera il 20% rispetto alla media degli anni precedenti, diventando uno strumento essenziale in un contesto in cui i costi crescono mentre i prezzi non seguono lo stesso andamento, per garantire sostenibilità sociale ed economica dei nostri agricoltori.</p>
<p>Dal <strong>15 dicembre</strong> saranno disponibili sul Portale del Socio i dati relativi alle posizioni individuali; le liquidazioni inizieranno dal <strong>22 dicembre</strong> e proseguiranno nelle settimane successive. Il Fondo IST Mele interessa circa il <strong>60% della superficie melicola trentina</strong>, confermandosi un pilastro della resilienza del comparto.</p>
<p>“La tutela del reddito è oggi la vera sfida per l’agricoltura – afferma <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A. – il Fondo IST Mele consente una gestione del rischio moderna e trasparente. Nel 2022 molte aziende hanno subito perdite non per cause produttive, ma per fattori esterni. Ricordo, inoltre, che entro fine anno verranno erogati dalle Compagnie di Assicurazione oltre 26 milioni di euro di risarcimenti per danni da grandine ed eccesso pioggia”.</p>
<p>Co.Di.Pr.A. conferma così la propria visione di lungo periodo, rafforzata da otto fondi mutualistici attivi, dalle soluzioni assicurative ordinarie, dalle polizze index-based e dai progetti tecnologici sviluppati anche grazie ad Agriduemila Hub Innovation. Il Consorzio continuerà a investire in innovazione, digitalizzazione e vicinanza agli agricoltori, a beneficio della competitività, del presidio territoriale e della qualità delle produzioni trentine.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">559a56e3-eac7-42d9-a0c1-22d0ed768ed7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-la-75-esima-giornata-del-ringraziamento</link><title>A Storo la 75 esima Giornata del Ringraziamento</title><description><![CDATA[<span>La comunità di Storo si è riunita nella Chiesa di San Floriano per la 75ª Giornata del Ringraziamento, la ricorrenza promossa da Coldiretti Trento che ogni anno invita a riconoscere i frutti della terra e l’impegno del mondo agricolo.</span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rfofulct/giornatastoro.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-la-75-esima-giornata-del-ringraziamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La celebrazione, presieduta dal Consigliere ecclesiastico don Massimiliano Detassis, si è conclusa con la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli e i discorsi ufficiali.</p>
<p>Alla ricorrenza hanno partecipato gli assessori provinciali all'agricoltura, Giulia Zanotelli e alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina.</p>
<p>"Questa giornata è un momento prezioso per esprimere la nostra gratitudine alle aziende agricole, per il costante lavoro, i sacrifici e la passione che ogni giorno dedicano al portare prodotti di qualità sul mercato e sulle nostre tavole. È anche un’occasione per riconoscere il loro ruolo fondamentale nella tutela del territorio e nel mantenimento delle tradizioni che da sempre caratterizzano le nostre valli", sono state le parole dell'assessore Zanotelli.</p>
<p>L'assessore Zanotelli ha poi ricordato come la Giornata del Ringraziamento offra anche l’occasione per riflettere sulle sfide e sulle opportunità del settore "e sulle strategie di medio e lungo periodo che, come Provincia, insieme ai rappresentanti del comparto, stiamo portando avanti in vista della prossima Politica Agricola Comunitaria. L’obiettivo - ha chiarito l'assessore provinciale all'agricoltura - è quello di mettere in campo azioni concrete e condivise volte alla difesa e al rilancio dell’agricoltura di montagna e della zootecnia, settori che costituiscono l'identità delle nostre realtà rurale. Temi cruciali come il ricambio generazionale, la gestione dell’acqua, la prevenzione e il contrasto delle fitopatie richiedono risposte chiare e tempestive da parte dell’Unione Europea. L’agricoltura di montagna è essenziale per mantenere vive, vitali e sane le nostre comunità e le nostre valli. E in questo senso è fondamentale l'impegno condiviso e il dialogo fra istituzioni e diversi soggetti, che stiamo portando avanti", ha concluso l'assessore Giulia Zanotelli, che ha richiamato anche il fondamentale tema della gestione del rischio, quello altrettanto importante della ricerca portato avanti con gli attori del comparto in primis la Fondazione Edmund Mach.</p>
<p>L'assessore Mario Tonina nell'evidenziare la crescente attenzione verso il ruolo dell’agricoltura di montagna "un settore senza il quale i territori che conosciamo e viviamo non sarebbero gli stessi", ha posto l'accento sulla storia della Cooperativa Agri 90' che ha cambiato il territorio "dando nuova forza alle famiglie, agli agricoltori e ai giovani, valorizzando il loro lavoro e consentendo loro di raccogliere il testimone per portare avanti l’identità del Chiese attraverso la farina di Storo". In questi anni Agri 90 è diventata una cooperativa capace di rappresentare appieno i valori autentici del territorio, valori che quest’anno celebriamo anche attraverso i 130 anni della cooperazione trentina. La recente firma del protocollo con il movimento cooperativo va proprio in questa direzione: rafforzare i rapporti, confermare gli impegni, e costruire insieme una visione condivisa per l’agricoltura e la cooperazione del futuro - sono state le parole di Tonina -. Il mondo agricolo ha dato e continua a dare moltissimo: le fatiche degli agricoltori non sono solo lavoro, ma un impegno quotidiano per salvaguardare il territorio e garantire il benessere di tutti".</p>
<p>All’iniziativa hanno partecipato il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, l'onorevole Vanessa Cattoi, il sindaco di Storo Nicola Zontini con l’assessore con delega a foreste e agricoltura Claudio Poletti, i sindaci di Sella Giudicarie Franco Bazzoli e di Bondone Chiara Cimarolli, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini, il presidente di Coldiretti Trento Gianluca Barbacovi, il presidente della cooperativa Agri 90’ Vigilio Giovanelli e numerosi amministratori locali e provinciali.</p>
<p>Da tutti un forte richiamo al valore del lavoro nei campi, sottolineando il sacrificio e al sacrificio quotidiano di chi, con costanza, continua a prendersi cura del paesaggio rurale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">2b2655e0-25a7-4f59-ac68-e6a721c8d89c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gusto-di-fare-insieme-la-cooperazione-agricola-al-centro-di-autumnus</link><title>Il gusto di fare insieme: la cooperazione agricola al centro di Autumnus 2025</title><description><![CDATA[<p>In Trentino l’agricoltura si fonda su piccole aziende – 1,6 ettari di media e 27 capi per allevamento – che attraverso la cooperazione diventano una forza capace di competere a livello globale. Un modello che vale 1,3 miliardi di euro e che unisce tradizione, territorio e futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/j15c5ftx/e54f4d45-b636-4a9c-b689-31e11831efc2.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gusto-di-fare-insieme-la-cooperazione-agricola-al-centro-di-autumnus" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">In Trentino l’agricoltura è fatta di piccole aziende a conduzione familiare: la dimensione media degli appezzamenti è di appena <strong>1,6 ettari</strong>, contro gli 11 ettari della media nazionale, e negli allevamenti la media è di <strong>27 capi per azienda</strong>, ben lontana dagli 80 della media nazionale. Un tessuto minuto che, senza unione, non avrebbe la forza di reggere il confronto con mercati sempre più complessi e globalizzati. È qui che entra in gioco la cooperazione: un modello che da oltre un secolo permette di valorizzare i prodotti agricoli locali, garantire reddito agli agricoltori e portare nel mondo l’immagine di un territorio unico.</span><br />
<p>Durante l’incontro “<strong>Il gusto di fare insieme: il cuore cooperativo dei prodotti agricoli trentini</strong>”, nell’ambito di Autumnus 2025, sono emerse testimonianze concrete di come questo modello sia oggi più attuale che mai.</p>
<p><strong>Massimiliano Gremes</strong>, direttore di Apot, ha ricordato come il comparto melicolo del Trentino-Alto Adige sia un esempio di efficienza organizzativa: ogni anno si producono 1,5 milioni di tonnellate di mele, a fronte di un consumo locale di 60.000 tonnellate. Una produzione che raggiunge oltre 50 Paesi, dall’India al Brasile fino agli Emirati Arabi, grazie a un sistema cooperativo che coordina dalla raccolta alla distribuzione internazionale. “Non vendiamo solo mele – ha sottolineato – ma un territorio intero, con la sua qualità, il paesaggio e la cultura”.</p>
<p><strong>Chiara Bernardi</strong>, giovane allevatrice e neo laureata in Scienze e Tecnologie Animali all’Università di Padova, ha portato l’esperienza diretta di chi lavora nell’azienda agricola di famiglia. Una realtà che unisce allevamento bovino da latte, viticoltura e frutticoltura, con conferimenti a Latte Trento, alla Federazione Allevatori e alla Cantina di Toblino. “Sono nata e cresciuta in questo mondo – ha raccontato – e non mi vedo altrove. È un lavoro faticoso, ma la cooperazione è una garanzia per guardare avanti, soprattutto per i giovani che spesso si trovano frenati da burocrazia e incertezze di mercato”.</p>
<p><strong>Gabriele Barichello</strong>, responsabile dell’Ufficio Legale della Federazione Trentina della Cooperazione, ha evidenziato la solidità di un sistema che genera ogni anno 1,3 miliardi di euro di valore della produzione e che mantiene una mutualità media del 94%: la quasi totalità dei prodotti conferiti proviene dai soci. “Il legame tra cooperazione e territorio è inscindibile – ha spiegato –. Il futuro passa dalla capacità di rendere sostenibile l’attività agricola, creando strumenti finanziari, formazione e servizi a favore degli agricoltori. Così il modello cooperativo continuerà a essere un pilastro non solo economico, ma anche sociale e culturale”.</p>
<p>Dall’incontro è emersa con forza l’idea che la cooperazione agricola trentina non sia soltanto un sistema produttivo, ma un patrimonio che unisce generazioni, garantisce qualità e mantiene vivi territori difficili, facendone conoscere il valore ben oltre i confini provinciali.<br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">109fc9c8-bcd6-4096-9edd-8d6875b14ae8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-e-federunacoma-a-sostegno-della-crescita-delle-imprese-della-meccanizzazione-agricola</link><title>Cassa Centrale Banca e FederUnacoma a sostegno della crescita delle imprese della meccanizzazione agricola</title><description><![CDATA[<p>L’accordo faciliterà l’accesso al credito, accompagnando le imprese italiane associate a FederUnacoma nei processi di crescita, innovazione e internazionalizzazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kznn1f4t/accordo-federunacoma.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-e-federunacoma-a-sostegno-della-crescita-delle-imprese-della-meccanizzazione-agricola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Cassa Centrale Banca</strong> e <strong>FederUnacoma</strong> (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura), associazione aderente a Confindustria che rappresenta i costruttori italiani di macchine agricole, hanno siglato <strong>un accordo finalizzato a rafforzare il sostegno al comparto della meccanizzazione agricola</strong>, settore strategico per l’economia nazionale.</p>
<p>L’accordo prevede l’accesso a una <strong>gamma integrata di soluzioni finanziarie e servizi bancari</strong> messi a disposizione dalle Banche del Gruppo Cassa Centrale, con l’obiettivo di supportare le imprese produttrici di macchine agricole, da giardinaggio e per la cura del verde – associate a FederUnacoma – nei processi di crescita, innovazione, export e internazionalizzazione.</p>
<p>La convenzione conferma la volontà di promuovere lo sviluppo di un settore che contribuisce in modo significativo alla competitività del Made in Italy, mettendo a disposizione strumenti concreti per affrontare le sfide legate alla transizione tecnologica, alla sostenibilità e ai mercati internazionali. In questo contesto, le Banche del Gruppo Cassa Centrale rinnovano il proprio ruolo attivo nella valorizzazione delle filiere produttive italiane, rafforzando il legame tra sistema bancario cooperativo e associazioni di categoria.</p>
<p>La collaborazione si rafforzerà ulteriormente in occasione di <strong>Agrilevante 2025</strong>, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie per l’agricoltura del Mediterraneo che si terrà a Bari dal 9 al 12 ottobre, dove il Gruppo Cassa Centrale e FederUnacoma saranno presenti insieme per presentare le opportunità offerte alle imprese del comparto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">d70247d5-8058-49cc-9a56-ae9a4c7ca085</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-incontra-efsa-e-la-commissione-agricoltura-del-parlamento-europeo</link><title>Assomela incontra Efsa e la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo</title><description>Il presidente di Assomela Magnani e il vicepresidente Kössler, insieme al direttore Missanelli, hanno incontrato la Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, durante una visita dei parlamentari europei in Italia.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/afhlnwhn/magnani-koessler-efsa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-incontra-efsa-e-la-commissione-agricoltura-del-parlamento-europeo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4284</width><height>4883</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’incontro si è svolto a Parma presso la sede di EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), luogo scelto appositamente, alla luce dell’importante lavoro che Assomela sta svolgendo, in coordinamento e collaborazione con le altre associazioni del settore, riguardo la disponibilità dei prodotti fitosanitari per i frutticoltori ed un loro uso sostenibile.</p>
<p>Il momento di confronto, ha visto partecipare la Presidente della Commissione agricoltura, On. Vrecionová, insieme a diversi europarlamentari, tra i quali un’ampia delegazione italiana, e a una delegazione di EFSA, ed è stata occasione per pianificare, direttamente con le istituzioni europee, una nuova strategia che possa salvaguardare la produzione di mele italiane ed europee, tutelando l’ambiente e gli insetti utili, fondamentali per l’attività degli agricoltori, nonché la salute dei consumatori. Il concetto chiave all’interno del dibattito è stato dunque quello di portare un cambio di approccio nella valutazione dei prodotti di difesa, valutando le nuove tecnologie oggi a disposizione del comparto agricolo, che rendono più efficienti tutte le lavorazioni in campagna, con grande beneficio dell’ambiente.</p>
<p>“Oggi ci troviamo, in Italia come in Europa, in un momento chiave per il futuro della produzione frutticola, che rischia di scomparire a meno di un deciso cambio di rotta”, afferma il Presidente di Assomela, Ennio Magnani, che continua: “È fondamentale parlare con le istituzioni europee, come stiamo facendo, per ammodernare l’impalcatura legislativa ormai datata, e renderla funzionale alle esigenze attuali delle nostre imprese.”</p>
<p>All’incontro ha partecipato anche l’On. Dorfmann, coordinatore per i popolari (PPE) in Commissione Agricoltura, che ha espresso soddisfazione per il confronto avuto con Assomela e il mondo produttivo: “La produzione di mele è il fiore all’occhiello di diverse regioni italiane, tra le quali ovviamente spicca il Trentino-Alto Adige. Siamo convintamente al fianco dei produttori, per permettergli di continuare ad assicurare la loro produzione, sana e di qualità. È fondamentale ragionare seriamente sulla disponibilità di alternative efficaci e disponibili, senza le quali non si dovranno vietare altri prodotti”.</p>
<p>Dati Eurostat mostrano come, dal 2011 al 2023, la vendita di prodotti fitosanitari in UE sia diminuita di -18,9%, a dimostrazione del fatto che le nuove tecnologie aiutano a razionalizzarne ed efficientarne l’utilizzo, assieme alla sensibilità degli agricoltori nell’usare i prodotti solamente quando risulta imprescindibile per tutelare la produzione.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f372d8f-0f09-40bb-9eb6-1004446ef5f8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/salute-ambiente-agricoltura-il-valore-nascosto-delle-mele-di-montagna</link><title>Salute, ambiente, agricoltura: il valore nascosto delle mele di montagna</title><description>Per scoprirne i segreti nasce il format didattico “Raccontamela”. A idearlo, il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole in collaborazione con il Consorzio Melinda. Due videolezioni guideranno gli studenti tra i 10 e i 15 anni nelle varie fasi che permettono di far arrivare i frutti nelle nostre tavole, preservando al tempo stesso i delicati ecosistemi montani e garantendo un futuro a migliaia di piccoli agricoltori</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4hukfw3b/archivio-consorzio-melinda-13-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/salute-ambiente-agricoltura-il-valore-nascosto-delle-mele-di-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2997</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Monitoraggio delle fioriture, insetti impollinatori, metodi di raccolta capaci di preservare la qualità del prodotto, sistemi di trasporto e conservazione per minimizzare l’impatto sul territorio e il consumo di energia, tecniche di selezione per ridurre gli sprechi, un attento studio delle diverse varietà per venire incontro alle esigenze dei consumatori e adattarsi ai cambiamenti climatici. E soprattutto: migliaia di piccoli produttori innamorati della propria terra e delle proprie valli, impegnati ogni giorno nel garantire attraverso l’attività agricola un futuro ai delicati ecosistemi montani. C’è tutto questo, dietro ogni mela che arriva nelle tavole degli italiani.</p>
<p>Eppure, difficilmente, soprattutto chi vive in città è in grado di comprendere quanta fatica, impegno, passione, studio, ricerca e innovazione tecnologica occorrano per garantire un prodotto che è ormai una consolidata eccellenza non solo nel nostro Paese ma anche a livello continentale, per di più riuscendo a rimanere competitivo dal punto di vista economico. Un “gap informativo” pericoloso perché rischia, agli occhi dei consumatori, di sottovalutare il valore dei prodotti della terra e di chi se ne occupa.</p>
<p>Proprio per svelare i tanti segreti che circondano la produzione melicola trentina, è nato il progetto “Raccontamela”, un format didattico pensato per gli studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori. A idearlo, il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole nell’ambito del Progetto “Mela In-Forma”  in collaborazione con il Consorzio Melinda.</p>
<p>“Quando abbiamo inaugurato il Distretto - spiega il presidente, Ernesto Seppi - abbiamo subito voluto porre l’accento sull’aspetto educativo e informativo. Solo in questo modo, infatti, possiamo aumentare la consapevolezza collettiva su cosa serve per preservare una delle eccellenze agricole del nostro Paese e per diffondere la cultura della corretta alimentazione”.</p>
<p>La prima azione ha avuto come destinatari i più giovani proprio perché le nuove generazioni sono le più interessate ai temi del mangiare sano e dell’impronta ecologica delle attività umane, prime responsabili dei cambiamenti climatici in atto.</p>
<p>Il format didattico di Raccontamela è costruito su due puntate che offriranno ai ragazzi una visione concreta e comprensibile della filiera melicola trentina. E, per chi vive in città, è anche un’opportunità di un “viaggio virtuale” coinvolgente alla scoperta della vita di campagna.</p>
<p>La prima puntata in particolare permette di comprendere, dalla voce dei protagonisti, le varie fasi di una stagione melicola: dall’impollinazione e la fioritura fino alla frigoconservazione e alla selezione qualitativa.</p>
<p>La seconda puntata è invece dedicata soprattutto alle azioni che riducono il più possibile il consumo di risorse e l’impatto ambientale delle mele in Val di Non e Val di Sole: l’irrigazione a goccia per non sprecare acqua, l’uso di sole risorse rinnovabili per non emettere CO2 evitabile, la conservazione delle mele all’interno di avveniristiche celle ipogee nel cuore di una miniera di dolomia per abbattere i consumi energetici e non sprecare suolo da destinare ai magazzini, il trasporto in funivia (la prima al mondo destinata alla frutta) per evitare migliaia di viaggi in tir.</p>
<p>Al format didattico è poi abbinato un <strong>concorso scolastico</strong>: le classi partecipanti potranno realizzare un video collettivo (della durata massima di 5 minuti), da impostare con taglio narrativo o giornalistico, dedicato a descrivere un prodotto agricolo di eccellenza del proprio territorio.</p>
<p>La classe vincitrice del concorso sarà ospite in Val di Non per due notti e potrà visitare i luoghi chiave della produzione delle mele, a partire dalle suggestive celle ipogee.  <strong>Regolamento e note legali sono disponibili nel sito del Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole </strong><a href="https://www.distrettodellamela.it/racconta-mela/">https://www.distrettodellamela.it/racconta-mela/</a></p>
<p> </p>
<p><strong>NOTE LEGALI CONCORSO</strong></p>
<p><strong>Iniziativa “RACCONTAMELA giusta!”<br /></strong>Concorso destinato alle Scuole pubbliche/statali secondarie di primo grado e alle classi I e II delle Scuole pubbliche/statali secondarie di secondo grado, sull’intero territorio nazionale.</p>
<p><strong>Periodo di invio degli elaborati:</strong> dal 15 settembre 2025 al 28 febbraio 2026.<br />Tutte le informazioni e il Regolamento completo sono disponibili sul sito <a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.distrettodellamela.it&amp;e=be1ffe59&amp;h=5faa10dc&amp;f=y&amp;p=y">www.distrettodellamela.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">6d0d89a7-c795-401e-a917-b64354a003a3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/formazione-per-un-lavoro-agricolo-piu-sicuro-e-qualificato</link><title>Formazione per un lavoro agricolo più sicuro e qualificato</title><description>Grande interesse per il corso di formazione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/r5klweuz/formazioneagricola.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/formazione-per-un-lavoro-agricolo-piu-sicuro-e-qualificato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>711</width><height>462</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Promosso dal Servizio lavoro della Provincia autonoma di Trento con TSM -Trentino School of Management, in collaborazione con la Direzione provinciale dell’INPS di Trento, per accompagnare le imprese e le società agricole all’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita presso l’INPS.<br />Oltre 250 persone hanno partecipato alle prime 6 edizioni del percorso formativo che rappresenta un’opportunità concreta per acquisire informazioni utili a fronteggiare correttamente e con la massima trasparenza le pratiche di assunzione della manodopera necessaria ad affrontare le stagioni di raccolta in Trentino. Ciascuna sessione di formazione si è chiusa, inoltre, con un focus in materia di sicurezza, in particolare sulle linee guida per la sorveglianza semplificata in agricoltura che circostanziano in modo puntuale anche gli aspetti delle visite mediche preliminari all'assunzione.</p>
<p>Agli incontri, della durata di cinque ore, hanno partecipato gli ispettori del Servizio lavoro, dell’INPS e di APSS - UOPSAL, con Agenzia del Lavoro e l’intervento di EBTA, al fine di promuovere l'importanza della bilateralità in agricoltura. </p>
<p>Considerato l’apprezzamento e l’interesse suscitato dal percorso e le richieste provenienti dal territorio, il Servizio lavoro, con TSM, ha programmato altri due appuntamenti, che si svolgeranno dalle ore 8.00 alle ore 13.00 a Madruzzo, presso la Cantina di Toblino, l’11 luglio e a Mori, presso la Cantina Colli Zugna, il 14 luglio. L’accesso è libero, ma è consigliata l’iscrizione.</p>
<p>Qui tutte le informazioni, il calendario e le modalità di iscrizione:</p>
<p><a href="https://www.tsm.tn.it/attivita/rete-del-lavoro-agricolo-di-qualita/">https://www.tsm.tn.it/attivita/rete-del-lavoro-agricolo-di-qualita/ </a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">f3335052-0128-4a92-8ecf-550d2361b96c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-di-bonaccini-e-gori-alla-cooperazione-agricola-trentina</link><title>Visita di Bonaccini e Gori alla Cooperazione agricola trentina</title><description><![CDATA[<p>I due europarlamentari del Partito Democratico hanno visitato, oggi, alcune delle eccellenze cooperative del comparto agroalimentare trentino, incontrando la Federazione Trentina della Cooperazione e le principali cooperative agricole. “Un’occasione importante di relazione con la politica europea”, ha detto Roberto Simoni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vdrdkvzg/foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-di-bonaccini-e-gori-alla-cooperazione-agricola-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1188</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una mattinata di confronto e approfondimento sul ruolo della Cooperazione agricola nelle politiche europee quella che si è svolta oggi in Trentino, con la visita degli europarlamentari <strong>Stefano Bonaccini</strong> e <strong>Giorgio Gori</strong>.</p>
<p>I due esponenti del Partito Democratico, eletti al Parlamento europeo nel 2024, hanno incontrato una delegazione della Federazione Trentina della Cooperazione, con il presidente <strong>Roberto Simoni</strong> e il vicepresidente del credito <strong>Silvio Mucchi</strong>, e i vertici di alcune tra le principali realtà cooperative agroalimentari del territorio.</p>
<p>La visita ha preso avvio dalle cantine del <strong>Gruppo Mezzacorona</strong>, dove il presidente <strong>Luca Rigotti</strong> ha accolto i parlamentari illustrando le specificità del modello cooperativo vitivinicolo trentino.</p>
<p>Da lì la delegazione si è spostata presso le celle ipogee del <strong>Consorzio Melinda</strong>, con un momento, guidato dal presidente <strong>Ernesto Seppi</strong>, dedicato alla presentazione in anteprima della nuova funivia, attualmente in fase di completamento, che consentirà un trasporto sostenibile delle mele dalla valle fino ai magazzini di conservazione.</p>
<p>“Abbiamo molto apprezzato l’interesse mostrato dagli europarlamentari – ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione – per la nostra realtà. Per noi è estremamente importante continuare a mantenere relazioni forti con i decisori delle politiche europee. Lavoriamo costantemente per far arrivare la nostra voce in Europa, al fine di proteggere i modelli produttivi sostenibili e il reddito degli agricoltori”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ba485ba-3e01-4f1e-9d2d-7c5d825dbe8d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro</link><title>Cooperazione agricola trentina: strategica e resiliente tra crisi globali e nuove sfide per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Al convegno del settore agricolo promosso dalla Cooperazione Trentina si è ribadito il ruolo strategico del sistema cooperativo in un contesto globale instabile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tnqa3h04/convegno-settore.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto economico e geopolitico segnato da forti incertezze, il settore agricolo cooperativo trentino si conferma pilastro di tenuta e sviluppo per l’economia locale. Questo il messaggio principale emerso dal tradizionale Convegno delle cooperative agricole, promosso dalla Federazione Trentina della Cooperazione, che quest’anno si è tenuto in concomitanza con i 130 anni dalla sua fondazione.</p>
<p>Durante l’evento, il vicepresidente della Federazione <strong>Stefano Albasini </strong>ha sottolineato l’importanza del ruolo del settore agricolo come punto di riferimento per la resilienza economica e sociale del territorio. “<em>Siamo in un momento delicato, in cui la complessità delle crisi globali </em>– dai dazi americani agli effetti dei cambiamenti climatici – <em>impone un’azione coesa tra cooperative, istituzioni e attori economici locali</em>”, ha dichiarato Albasini, lanciando un appello alla Provincia e al sistema pubblico, pur con la consapevolezza di una presenza già attenta al mondo agricolo, per “<em>un sostegno ancora più incisivo e duraturo, capace di preservare il valore strategico dell’agricoltura nelle valli trentine”</em>.</p>
<p><strong>Dati 2023/2024: segnali misti, ma il sistema regge</strong></p>
<p>Nel bilancio dell’annata agraria, il comparto <strong>ortofrutticolo</strong> – dominato dalla melicoltura – ha fatto segnare nel 2023/24 una produzione di <strong>486.000 tonnellate in Trentino</strong>, con un <strong>liquidato medio ai soci pari a 0,491 €/kg</strong>. L’export ha risentito delle tensioni sul Canale di Suez, ma le OP trentine hanno saputo mantenere l’equilibrio sul mercato. La qualità delle mele si conferma buona, nonostante le sfide climatiche.</p>
<p>Nel settore <strong>vitivinicolo</strong>, la vendemmia 2023 ha chiuso con <strong>1.146.000 quintali raccolti</strong>, con performance eccellenti per lo spumante Trento DOC. Tuttavia, l’introduzione dei nuovi dazi USA minaccia le esportazioni – circa <strong>180 milioni di euro annui</strong> – mettendo a rischio la crescita consolidata degli ultimi anni. Nonostante la flessione della vendemmia 2024 (-11%), il comparto mantiene buone prospettive.</p>
<p>Il comparto <strong>lattiero-caseario</strong> ha visto <strong>una crescita delle consegne di latte del 3,4%</strong>, ma ha sofferto per le tensioni interne e l’aumento dei costi. Il Trentingrana, eccellenza trentina, ha registrato un calo della produzione a <strong>circa 85.000 forme</strong>, ma nuovi investimenti e piani industriali puntano a rilanciare il settore.</p>
<p>Nel settore <strong>zootecnico</strong>, l’alpeggio e l’allevamento di montagna restano centrali per la tutela del paesaggio e lo sviluppo del turismo rurale. Tuttavia, si segnala una riduzione del numero di stalle e la necessità di una maggiore tutela contro le predazioni da grandi carnivori. Nell’<strong>ittico</strong>, Particolarmente significativo è stato l'aumento delle trote marchiate Igp, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio Igp, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p><strong>Identità, sostenibilità e futuro</strong></p>
<p>Al centro della riflessione anche il tema della <strong>sostenibilità integrata</strong> – ambientale, sociale ed economica – che guida da anni le scelte strategiche delle cooperative agricole trentine. Certificazioni come lo <strong>SQNPI</strong>, i bilanci di sostenibilità di cantine e OP, la valorizzazione del territorio montano e l’innovazione varietale sono solo alcuni degli esempi presentati durante il convegno.</p>
<p>“<em>Dobbiamo ribadire con forza il valore della nostra identità territoriale, in un mondo sempre più globalizzato</em>”, ha aggiunto Albasini. “<em>L’agricoltura di montagna non è un residuo del passato, ma una risorsa cruciale per l’Europa del futuro, che merita investimenti, formazione, ricerca e nuove opportunità</em>”.</p>
<p><strong>Nuove nomine: Seppi nel Consiglio</strong></p>
<p>Nel corso del comitato agricolo, è stata inoltre formalizzata la candidatura del presidente del Consorzio Melinda e di APOT, <strong>Ernesto Seppi</strong>, al <strong>Consiglio di Amministrazione della Federazione</strong>, in sostituzione del consigliere <strong>Michele Odorizzi</strong>, dimessosi il 15 aprile scorso. La proposta ha ricevuto il sostegno dei soci presenti, a conferma della volontà del settore di garantire rappresentanza qualificata, esperienza e continuità nella governance cooperativa.</p>
<p><strong>Un patto per l’agricoltura trentina</strong></p>
<p>Il convegno si è chiuso con un forte invito alla coesione, in un momento in cui il settore, pur colpito da molteplici difficoltà, mostra dinamismo, capacità di adattamento e un ruolo crescente nei processi di sviluppo locale. “<em>L’agricoltura cooperativa è il motore dell’export, della tutela del paesaggio e dell’occupazione nelle valli. Per questo</em> – ha concluso Albasini – <em>serve un patto vero tra istituzioni, imprese, cittadini e soci per costruire il futuro con coraggio, unità e visione</em>”.</p>
<p>Ulteriori informazioni e dati sono presenti nella brochure dettagliata di settore: <u><a href="http://www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025">www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025</a></u></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa – Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">dcc4e31b-d29d-489e-87b8-bbfb16890814</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-in-agricoltura-sicurezza-diritti-e-cooperazione-al-centro-del-dibattito</link><title>Lavoro in agricoltura: sicurezza, diritti e cooperazione al centro del dibattito</title><description>Nel corso dell’ottavo Congresso della FAI CISL, l'assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca, Achille Spinelli, è intervenuto sul tema del lavoro in agricoltura, sottolineando un approccio attento alle esigenze di imprese e lavoratori.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/cxabmb2r/panoramicaconvegno.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-in-agricoltura-sicurezza-diritti-e-cooperazione-al-centro-del-dibattito" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Le imprese non sono solo strutture produttive, ma sono fatte di uomini e donne," ha dichiarato l’assessore, ricordando l’impegno del Servizio Lavoro della Provincia e di Agenzia del Lavoro nel contrastare le forme di abuso e irregolarità occupazionale. "Il ruolo del Sindacato in questo processo di vigilanza è fondamentale," ha aggiunto, ripercorrendo alcune delle azioni messe in campo, come il Protocollo di intesa in agricoltura e le campagne di reclutamento che, favorendo l'incontro tra domanda e offerta, puntano anche a contrastare l'intermediazione illecita, o il progetto europeo FARm, Filiera dell'Agricoltura Responsabile, che sostiene i diritti dei lavoratori e promuove la legalità nel settore.</p>
<p>Un tema centrale affrontato dall'assessore è stato quello della sicurezza nei luoghi di lavoro. "Un lavoro di qualità non può prescindere dalla sicurezza e dal rispetto della persona" ha affermato, ricordando la campagna "Buon lavoro in agricoltura". "Dobbiamo investire nella formazione, nella cultura della sicurezza e nell’uso consapevole dei dispositivi di protezione. Solo così possiamo garantire il benessere dei lavoratori e ridurre i rischi sul campo", ha aggiunto Spinelli.</p>
<p>Parlando del lavoro agricolo, l’assessore ha evidenziato le specificità del settore, caratterizzato da un’attività intensa e manuale. "Il nostro sistema produttivo si regge sulla cooperazione, un modello che in Trentino ha dimostrato di funzionare e di essere un punto di riferimento a livello nazionale." Con poco meno di 30.000 lavoratori all’anno, di cui molti stagionali, il settore agricolo trentino si basa su una presenza significativa di manodopera straniera. "Nella sola Val di Non, il rapporto tra lavoratori stranieri e italiani arriva a 5 a 1. Questo dato ci impone di continuare a lavorare per garantire condizioni di lavoro dignitose e opportunità per tutti", ha commentato.</p>
<p>L’assessore Spinelli ha inoltre ribadito l’impegno della Provincia autonoma di Trento nel gestire le situazioni di crisi nel settore: "Attraverso operazioni di aggregazione, riconversione e crescita vogliamo rafforzare il sistema cooperativo agricolo e la filiera agroalimentare, sostenendo un comparto che rappresenta una parte fondamentale della nostra economia".</p>
<p>Infine, l'assessore ha fatto riferimento al "Progettone" e ai lavori socialmente utili, evidenziando la volontà della Provincia di tutelare e valorizzare il loro contributo: "Vogliamo garantire un giusto riconoscimento economico ai lavoratori impegnati in questi percorsi. È un impegno concreto per il lavoro e per la dignità delle persone".</p>
<p>L’intervento si è concluso con un augurio di buon lavoro ai partecipanti del congresso e un ringraziamento rivolto alla segretaria della FAI CISL, Katia Negri e al segretario generale, Onofrio Rota.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">fc0cbbef-e95f-4339-ab75-fc525c518e3d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mutui-agevolati-a-supporto-delle-aziende-agricole</link><title>Mutui agevolati a supporto delle aziende agricole</title><description><![CDATA[<p>Impegnate nel rinnovo di impianti frutticoli colpiti dalla malattia degli scopazzi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3ynnqhdm/crvaldinoncles.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mutui-agevolati-a-supporto-delle-aziende-agricole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4095</width><height>2730</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si concretizza una nuova iniziativa a sostegno delle aziende agricole che investono nel rinnovo degli impianti frutticoli. Grazie all’accordo tra i consorzi frutticoli <strong>Melinda</strong> e <strong>La Trentina</strong>, raggruppati in <strong>APOT</strong>, con la <strong>Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo</strong> e <strong>Cooperfidi SC</strong>, gli imprenditori agricoli posso accedere a finanziamenti agevolati, per sostituire gli impianti frutticoli colpiti dalla malattia degli scopazzi del melo (Apple proliferation), fitoplasma che provoca un’alterazione della normale crescita vegetativa della pianta e compromette la qualità della frutta.</p>
<p>In Val di Non questa patologia ha un impatto significativo sulla frutticoltura locale in quanto riduce la produttività delle piante infette sia in termini quantitativi che qualitativi. I frutti risultano di dimensioni ridotte, scarsamente colorati, privi di profumo e con un basso contenuto di zuccheri e acidi, compromettendo il loro valore commerciale e determinando conseguenze economiche negative per le aziende agricole.</p>
<p>Per contenere la diffusione, le autorità provinciali hanno adottato misure obbligatorie di risanamento che si fondano principalmente sull’estirpazione delle piante infette e sul controllo degli insetti vettori tramite trattamenti fitosanitari mirati. È essenziale utilizzare materiale vivaistico sano per i nuovi impianti e monitorare regolarmente la presenza della malattia, così da adottare tempestivamente le misure necessarie.</p>
<p>Un adeguato programma di rinnovo degli impianti che presentano un’elevata percentuale di piante infette, si rivela particolarmente efficace per mantenere i livelli produttivi e ridurre l’inoculo del fitoplasma. Questo tipo di intervento è cruciale per garantire la continuità della produzione frutticola e limitare la diffusione del patogeno.</p>
<p>In un contesto dove l’agricoltura, e in particolare la produzione di mele, gioca un ruolo fondamentale nell’economia locale, la lotta contro la malattia degli scopazzi del melo è essenziale non solo per proteggere le singole aziende agricole, ma per garantire la competitività e la qualità della produzione frutticola regionale.</p>
<p>“In qualità di banca del territorio, che da sempre ha sviluppato ottime sinergie con le principali realtà frutticole locali, la nostra cassa si è attivata in stretta collaborazione con i consorzi Melinda e La Trentina, ed il diretto coinvolgimento di  Cooperfidi SC, per definire delle misure di sostegno a favore delle aziende frutticole impegnate nella lotta contro questa fitopatia.” Dichiara <strong>Massimo Pinamonti</strong>, Direttore Generale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, “Da questo tavolo di lavoro è nato un accordo che prevede la concessione di mutui agevolati destinati al rinnovo, sia con varietà tradizionale che con varietà “club”, degli impianti colpiti dalla malattia degli scopazzi.”</p>
<p>Il piano prevede la concessione di finanziamenti a condizioni particolarmente favorevoli alle aziende agricole impegnate nella sostituzione degli impianti colpiti da scopazzi per evitarne la proliferazione e difendere la produzione di mele. A sostegno degli investimenti interviene anche <strong>Cooperfidi</strong>, con la prestazione di garanzie che agevolano le imprese nell'accesso ai finanziamenti.</p>
<p>“Oggi più che mai dobbiamo concentrarci sulla difesa della produzione, una priorità assoluta per il nostro comparto.", sottolinea il presidente di Apot e Melinda, <strong>Ernesto Seppi</strong>. Che aggiunge: "La nostra agricoltura è minacciata sia dagli effetti del cambiamento climatico sia da altri fenomeni capaci di generare ingenti danni come la proliferazione degli scopazzi, una fitopatologia sempre più diffusa che costituisce una grave preoccupazione. Con questa nuova iniziativa, realizzata con il supporto di Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo e Cooperfidi che in questi anni ci hanno sempre sostenuto, vogliamo incentivare il rinnovo dei meleti con un aiuto concreto ai nostri agricoltori. L’obiettivo è condiviso: salvaguardare la nostra produzione”.</p>
<p>“Il settore agricolo riveste un ruolo fondamentale per la nostra zona, essendo al contempo strumento di valorizzazione e conservazione del contesto ambientale ed economico”, dichiara <strong>Silvio Mucchi</strong>, Presidente della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, “Questo accordo intercooperativo per la concessione di mutui agevolati rappresenta una risposta concreta ed efficace alla crescente minaccia della malattia degli scopazzi del melo. Grazie a questo supporto finanziario, gli agricoltori potranno rinnovare i loro impianti, garantire la continuità della produzione e contribuire alla difesa dell’intero settore agricolo. Confermiamo il nostro ruolo di banca locale e la nostra volontà di sostenere le attività del nostro territorio.”</p>
<p>“Con questo nuovo progetto” spiega Massimo Pinamonti, “estendiamo il sostegno a tutte le iniziative di rinnovo degli impianti di coltura del melo colpiti da scopazzi, non solo a quelle finalizzate all’introduzione di varietà “Club” coltivate con il metodo della lotta integrata o con i principi dell’agricoltura biologica” e specifica “Il finanziamento di importo fino a 35 mila euro potrà avere una durata massima di 7 anni e godrà di un tasso particolarmente agevolato grazie all’accordo con i consorzi frutticoli e Cooperfidi. L’accordo avrà decorrenza dal prossimo autunno e riguarderà quindi il rinnovo impianti messi a dimora dalla primavera 2026. I dettagli della convenzione saranno definiti nelle prossime settimane d’intesa con CCB e le Casse Rurali del gruppo che desiderano aderire”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">152e658a-e02e-4764-91d3-09296d26cc0c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/difesa-a-tutto-campo-incontri-con-il-territorio</link><title>Difesa a tutto Campo. Incontri con il territorio</title><description><![CDATA[<p>Un ciclo di serate per parlare di difesa attiva in agricoltura incontrando gli agricoltori e gli esperti del settore.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tovhb55m/banca-pts-2025-difesa-a-tutto-campo-incontri-a4-e02.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/difesa-a-tutto-campo-incontri-con-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>595</width><height>396</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Banca per il Trentino-Alto Adige – Bank für Trentino-Südtirol</strong> organizza, in collaborazione con Agriduemila Hub Innovation e con il supporto delle cooperative agricole del territorio, una serie di incontri dedicati al mondo dell’agricoltura per approfondire la tematica della difesa attiva e della gestione del rischio, questioni oggi sempre più rilevanti nella produzione agricola a causa dell’impatto causato dal cambiamento climatico.</p>
<p>Ogni incontro sarà introdotto da un approfondimento su un tema tecnico specifico che vedrà l’intervento di player primari del settore (tra questi, Netafim Italia, Arrigoni Spa e FBK Fondazione Bruno Kessler). Vi sarà poi spazio per un approfondimento sulla gestione del rischio in agricoltura (con il contributo di Co.Di.Pr.A e di Asnacodi Italia) e per gli interventi che la Banca per il Trentino – Alto Adige mette a disposizione del settore.</p>
<p>I temi spaziano dai sistemi di protezione antigrandine, agli strumenti DSS, all’uso multifunzionale dell’acqua e ai trattamenti a punto fisso.</p>
<p>Una serie di incontri per confrontarsi su iniziative e strumenti che consentono all’imprenditore agricolo di programmare meglio e con maggiore tranquillità la propria attività sul lungo periodo, salvaguardando i livelli di produzione, con attenzione ai costi e migliorando la qualità finale del prodotto.</p>
Il direttore generale della Banca per il Trentino – Alto Adige, <strong>Gabriele Delmonte,</strong> presenta così l’iniziativa: <em><em>«Gli incontri con il territorio sono la naturale evoluzione del progetto che abbiamo avviato alcuni mesi fa, mettendo a disposizione un plafond di 50 milioni per gli investimenti di difesa attiva del settore agricolo con una linea di credito a condizioni particolarmente favorevoli. Con gli enti del settore e le cooperative del territorio abbiamo condiviso l’importanza della tematica e abbiamo progettato questi incontri per approfondirla e avere un riscontro da chi opera direttamente sul campo. Il nostro obiettivo è quello di affiancare gli imprenditori in un processo che vedrà forti investimenti nei prossimi </em></em><em style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">anni per far fronte ai rischi climatici sulla produzione, un ruolo che la banca ha sempre avuto, specie nei territori a vocazione agricola».</em>
<p>Gli eventi si inseriscono nelle attività con finalità ESG della Banca per il Trentino-Alto Adige.</p>
<p>La partecipazione alle serate è libera, ma è tuttavia consigliata l’iscrizione mediante l’utilizzo del form online pubblicato sulla pagina dedicata del sito di Banca per il Trentino-Alto Adige.</p>
<p><strong>Le date ed il programma</strong></p>
<ul>
<li>Mercoledì 19 febbraio ore 17.30 - S.A.B.A.C. Brez Novella - I Trattamenti A Punto Fisso</li>
<li>Lunedì 24 febbraio ore 18.00 - Cantina Sociale di Trento - Agricoltura 4.0 E Strumenti Dss</li>
<li>Mercoledì 26 febbraio ore 18.00 - Cantina Vivallis Nogaredo - L’agrotessile, Nuova Frontiera Per La Difesa Attiva</li>
<li>Lunedì 10 marzo ore 18.00 - Auditorium Banca per il Trentino- Alto Adige Mezzocorona - L’agrotessile, Nuova Frontiera Per La Difesa Attiva</li>
</ul>
<p>Questa la pagina degli eventi con tutte le info </p>
<p><a href="https://www.bancapts.it/chi-siamo/incontri-difesa-a-tutto-campo/"><strong>Incontri difesa a tutto campo - Banca per il Trentino-Alto Adige - Bank </strong></a><a href="https://www.bancapts.it/chi-siamo/incontri-difesa-a-tutto-campo/"><strong>für</strong></a><a href="https://www.bancapts.it/chi-siamo/incontri-difesa-a-tutto-campo/"><strong> Trentino-Südtirol</strong></a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Banca per il Trentino Alto Adige - Credito Cooperativo Italiano</author></item><item><guid isPermaLink="false">49e5bcb4-d642-4863-a357-14fa1efe7491</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quarto-premio-agitu</link><title>Un premio per le pioniere nell'agricoltura sostenibile in memoria di Agitu</title><description>In memoria dell´agricoltura multifunzionale Agitu Ideo Gudeta, il gruppo delle promotrici sta organizzando la quarta edizione del premio regionale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3dppbboo/premio-agitu.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quarto-premio-agitu" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1176</width><height>792</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il carattere e l'opera della sociologa, allevatrice di capre, imprenditrice e networker trentina di origini etiopi hanno lasciato un segno in tutti coloro che l'hanno conosciuta. Il suo spiccato ottimismo e la sua sensibilità eco-sociale hanno dato il tono alle sue azioni. Il gruppo d'iniziativa composto da <strong>Monika Gross, Susanne Elsen, Alessandra Piccoli, Martina Schullian e Marion Maier</strong> ha organizzato negli ultimi tre anni il premio in memoria di Agitu, che ha riscosso un grande successo.<br /><br />Nella prima edizione del 2022, Miriam Zenorini di Bressanone ha ricevuto il premio. Julia Gasser di Capriana (TN) ha ricevuto un premio speciale dal gruppo Aevvento al Vintola. La vincitrice della seconda edizione, nel 2023, è stata Elisabeth Prugger di Eyrs. Nella stessa edizione, il premio speciale della giuria è stato assegnato a Stefania Lusuardi di Terlago (TN). La terza edizione del 2024 ha prodotto due vincitrici ex aequo: Verena Kapaurer di San Pancrazio in Val D’Ultimo e Alexandra Zöggeler di Cengles. Moira Donati di Comano (TN) ha ricevuto il premio speciale, mentre Sandra Hofer di Chiusa ha ricevuto un ulteriore riconoscimento.<br /><br />Le iscrizioni alla quarta edizione del premio sono aperte.<br /><br />Il premio è rivolto alle pioniere dell'agricoltura sostenibile nella regione Trentino Alto Adige e viene assegnato annualmente. Con il premio, la vincitrice riceve 2.500 euro, oltre alla visibilità mediatica ed entra a far parte di una rete eco-sociale a livello regionale.<br /><br />Possono candidarsi al premio le donne che operano in modo sostenibile e innovativo nell'agricoltura nella regione Trentino Alto Adige. Oltre alla propria candidatura, le donne possono anche essere candidate al premio. Le domande e le candidature possono essere presentate fino al 28 febbraio 2025. La cerimonia di premiazione avrà luogo nella primavera del 2025. I criteri dettagliati e il modulo di candidatura per il premio 2025 possono essere scaricati dal seguente link https://mega.nz/folder/TINAXRTT#7H9y3Glrvc39AdpcGr3WHw oppure richiesti scrivendo a agitu.ideo.gudeta@gmail.com. Le informazioni sono disponibili anche sulle piattaforme sociali Facebook e Instagram alla voce "Förderpreis Premio Agitu Ideo Gudeta".<br /><br />Il premio è reso possibile grazie al sostegno finanziario di Raika Bozen Ethical Banking e della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Comitato organizzatore Premio</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a399c75-15e9-4260-af1c-f2d434192f55</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/zanotelli-garantire-la-redditivita-e-la-competitivita-delle-aziende-agricole-di-montagna</link><title>Zanotelli: "Garantire la redditività e la competitività delle aziende agricole di montagna"</title><description><![CDATA[Risposte chiare e precise sulla gestione del rischio in agricoltura, soprattutto in zone di montagna quali il Trentino, disponibilità ad utilizzare eventuali risorse della programmazione FEAMP e gestione del quaderno di campagna.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rinbqzf2/giuliazanotelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/zanotelli-garantire-la-redditivita-e-la-competitivita-delle-aziende-agricole-di-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>789</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono le tre tematiche portate ieri all'attenzione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, al cui incontro ha partecipato, in collegamento da Fruit Logistica a Berlino l'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali della Provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli.</p>
<p>Tra i temi di maggiore rilievo per il settore agricolo trentino, l'assessore Zanotelli ha portato all'attenzione della Commissione la necessità di risposte e chiarimenti sul tema della gestione del rischio, un aspetto centrale per il territorio trentino di cui ha presentato le esigenze. Un ulteriore punto di discussione ha riguardato la trasmissione dei dati relativi al quaderno di campagna, un registro obbligatorio per le aziende agricole che utilizzano prodotti fitosanitari. "Abbiamo ribadito che questo strumento non deve tradursi in un ulteriore appesantimento burocratico per le imprese agricole, già fortemente impegnate nel rispetto delle normative nazionali ed europee", ha dichiarato l'assessore.</p>
<p>Infine, Zanotelli ha riaffermato la disponibilità della Provincia autonoma di Trento a utilizzare eventuali risorse residue della precedente programmazione del FEAMP, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, per supportare gli investimenti nel settore dell'acquacoltura. "Il sostegno a questo comparto rappresenta un'opportunità strategica per la diversificazione e lo sviluppo del nostro sistema produttivo", ha concluso l'assessore.</p>
<p>L'incontro ha dunque rappresentato un ulteriore passaggio nella costruzione di un dialogo costante e proficuo tra il Ministero e le amministrazioni locali, anche in vista della prossima PAC su cui la Provincia autonoma di Trento non mancherà di fare la sua parte nelle sedi istituzionali, portando all’attenzione le esigenze del comparto agricolo trentino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">e092f442-cfb7-478d-a0ee-3ebd0c59d402</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-italiana-un-motore-economico-e-sociale-da-46-miliardi-di-euro</link><title>Cooperazione agricola italiana: un motore economico e sociale da 46 miliardi di euro</title><description>Con un fatturato di 46 miliardi di euro nel 2023, oltre 106.000 lavoratori impiegati e una base di 690.000 soci, le cooperative agricole si confermano un pilastro del settore agroalimentare.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/agcnhoz1/cooperazioneagricolaitalia-coopertina-rapporto.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-italiana-un-motore-economico-e-sociale-da-46-miliardi-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>650</width><height>930</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo confermano i dati contenuti nel rapporto di ricerca<em> “La cooperazione agricola italiana: caratteristiche e rilevanza nel comparto agroalimentare"</em>, appena pubblicato e realizzato da CREA ed Euricse, che analizza in profondità la situazione delle cooperative agricole in Italia, mettendo in evidenza le loro potenzialità, le sfide e il ruolo fondamentale nel sostenere l'economia rurale e il sistema agroalimentare.</p>
<p>La presentazione si è tenuta a Roma durante un workshop che ha coinvolto esperti del settore e i principali attori dell’agroalimentare. Per Euricse sono intervenuti Eddi Fontanari, ricercatore senior e co-autore del rapporto, e Gianluca Salvatori, segretario generale.</p>
<p>In un contesto di crescente interesse per la cooperazione agricola, sostenuto dalla PAC e dal suo obiettivo di “Migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore” dei PSP 2023-27, il <strong>CREA</strong>- Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia ed <strong>Euricse</strong>, l’Istituto di ricerca europeo sull’impresa cooperativa e sociale, hanno organizzato una mattinata di riflessione. Il workshop, tenutosi venerdì 13 dicembre a Roma, aveva l’obiettivo di rilanciare il tema della cooperazione agricola, promuoverne la conoscenza e stimolare il dialogo tra i principali attori del settore, per valorizzare il ruolo strategico del modello cooperativo nella filiera agroalimentare. Durante l’evento è stato presentato e distribuito anche il rapporto di ricerca, frutto della collaborazione tra CREA ed Euricse, che approfondisce la realtà delle cooperative agricole in Italia, attraverso un’analisi delle caratteristiche e del contributo economico e occupazionale, evidenziandone altresì le  potenzialità e le sfide da affrontare in futuro.</p>
<p>Guardando ai dati contenuti nel report, nel <strong>2023</strong>, la cooperazione agricola italiana ha confermato il suo ruolo strategico nel settore agroalimentare, con <strong>4.268 cooperative agricole associate</strong>, in calo del 5,6% rispetto all'anno precedente. Nonostante la contrazione numerica, il fatturato del settore ha registrato un <strong>incremento del 9,1%, raggiungendo i 46 miliardi di euro</strong>, <strong>e l'occupazione è aumentata dello 0,9%,</strong> con <strong>106.000 lavoratori impiegati</strong>. La base sociale conta attualmente <strong>690.000 soci,</strong> segnando un lieve calo dello 0,5%. Il panorama del comparto mostra una forte specializzazione: le <strong>cooperative ortofrutticole</strong> rappresentano il <strong>23,6% del fatturato</strong>, seguite da quelle <strong>zootecniche</strong> <strong>(21,5%),</strong> <strong>lattiero-casearie (17,7%) e vitivinicole (13,9%).</strong> Tuttavia, il <strong>settore olivicolo-oleario</strong>, sebbene rappresenti il 31,3% dei soci, contribuisce solo per lo <strong>0,9% del fatturato</strong>, rivelando un potenziale di crescita.</p>
<p>La <strong>distribuzione territoriale</strong> evidenzia una marcata differenziazione tra il Nord e il Sud del Paese. Le cooperative più grandi e produttive si trovano principalmente nel <strong>Nord-Est</strong>, che genera quasi il <strong>60% del valore economico e vanta un fatturato medio di 25,7 milioni di euro</strong> per cooperativa, con il Trentino-Alto Adige ai vertici, insieme all’Emilia-Romagna, rispettivamente, con 437,3 e 321,5 Euro di valore aggiunto generato per abitante. Al contrario, il Sud e le Isole, pur ospitando la maggior parte delle cooperative agricole, producono meno del 20% del fatturato nazionale, facendo registrare rispettivamente 36,6 e 47,7 Euro di valore aggiunto per abitante.</p>
<p>Dal punto di vista occupazionale, il settore conta oltre <strong>143 mila posizioni lavorative</strong>, pari a quasi 92 mila lavoratori equivalenti full-time, con le province di Verona, Forlì-Cesena e Ravenna in cima alla lista. Più del 50% delle cooperative ha un fatturato inferiore a 500.000 euro, ma il 2% delle cooperative più grandi genera la metà del valore economico totale, dimostrando una forte polarizzazione.</p>
<p>Una delle principali <strong>problematiche</strong> per l’agricoltura italiana riguarda l<strong>’elevata parcellizzazione dei fondi agrari ,</strong> che limita le economie di scala e il potere contrattuale delle aziende agricole, e necessita di una maggiore integrazione delle fasi a valle per aumentare il valore dei produzioni. La forma cooperativa sembra avere ancora molto da dire in tal senso, soprattutto nel Mezzogiorno e per talune colture. Per affrontare queste problematiche, la <strong>PAC 2023-2027</strong> ha previsto <strong>un investimento di 1,3 miliardi di euro</strong> per la cooperazione, destinando il 70% dei fondi all'approccio LEADER e promuovendo iniziative come gli <strong><em>smart villages</em></strong> e il <strong>ricambio generazionale</strong>.</p>
<p>Il rapporto evidenzia i <strong>progressi della cooperazione agricola, </strong>il cui ruolo risulta fondamentale per migliorare la competitività e sostenere aree/economie rurali e montane. . Tuttavia, il suo impatto positivo su qualità, sostenibilità e reddito agricolo è spesso sottovalutato. Nonostante la resilienza dimostrata, la crescita delle cooperative è frenata, soprattutto in determinate aree del Paese, dalla scarsa nascita di nuove realtà e da strutture troppo piccole per competere a livello europeo. È quindi essenziale un maggiore supporto istituzionale e delle politiche di sviluppo rurale per rafforzare il modello cooperativo in agricoltura e, a livello più generale, nel comparto agroalimentare. Le filiere emergenti, come quella brassicola e del tartufo, offrono un'opportunità per valorizzare appieno le potenzialità delle cooperative agricole e favorirne la crescita. Altri settori storici, come quello olivicolo, necessitano invece di maggiori sforzi per sviluppare filiere integrate valorizzandone il prodotto finale sul mercato. Anche in questo caso, la cooperazione ha ampi margini di miglioramento e crescita.</p>
<p>Il Rapporto <em>La cooperazione agricola italiana: caratteristiche e rilevanza nel comparto agroalimentare</em>  si può scaricare dal sito web di Euricse alla voce <a href="https://euricse.eu/it/publications/la-cooperazione-agricola-italiana-caratteristiche-e-rilevanza-nel-comparto-agroalimentare/">Pubblicazioni / Rapporti di ricerca</a>. Il contributo dei ricercatori di Euricse al presente volume rientra nelle attività di ricerca promosse dall’Accordo di Programma tra la Provincia autonoma di Trento ed Euricse.</p>
<p><strong>L’evento di presentazione che si è svolto a Roma può essere rivisto </strong><a href="https://youtube.com/live/aZjzEVvV-5I?feature=share"><strong>a questo link</strong></a><strong>. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">25da0251-0706-48c5-9c72-c1264d1bf0f2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-presente-al-g7-agricoltura-e-divinazione-expo-24-in-sicilia</link><title>Cooperazione Trentina presente al G7 Agricoltura e Divinazione Expo 24 in Sicilia</title><description><![CDATA[<p>Dal 21 al 29 settembre, la Cooperazione Trentina parteciperà con i suoi consorzi e cooperative agricole al G7 Agricoltura e Divinazione Expo 24 sull'isola di Ortigia, a Siracusa. Sono molti gli appuntamenti per far conoscere storie e sapori dei prodotti trentini, in collaborazione con Trentino Marketing.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qb5f4r4b/ortigia.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-presente-al-g7-agricoltura-e-divinazione-expo-24-in-sicilia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento, organizzato dal Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, vuole raccontare lo sviluppo sostenibile del settore agroalimentare italiano, portandolo come modello di riferimento in occasione del G7.</p>
<p>In questo contesto si colloca la presenza della <strong>Cooperazione Trentina</strong>, con una serie di eventi e degustazioni che porteranno i sapori del territorio all’interno di una manifestazione di portata internazionale.</p>
<p>Il punto di riferimento principale sarà l’area dedicata alle regioni italiane, situata nella Piazza d’Armi antistante il <strong>Castello Maniace</strong>, dove la Federazione Trentina della Cooperazione, in collaborazione con <strong>Trentino Marketing</strong>, gestirà nove appuntamenti di degustazione di alcune delle eccellenze agroalimentari provenienti dalle sue associate.</p>
<p>Tra le cooperative presenti ci saranno <strong>Astro,</strong> <strong>Cavit</strong>, <strong>Gruppo</strong> <strong>Mezzacorona, Trentingrana-Concast</strong>, <strong>La Trentina</strong>, <strong>Sant’Orsola</strong>, <strong>Federazione Provinciale Allevatori</strong>, <strong>Agraria di Riva</strong>, <strong>Agri’90</strong> e <strong>Melinda</strong>. Quest’ultima, in particolare, sarà presente per tutto il periodo dell’expo in Piazza Minerva a Siracusa con il suo Melinda Theatre.</p>
<p>All’evento, il 24 settembre, parteciperà anche l’assessore all’agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Giulia Zanotelli</strong>, in occasione dei lavori della Commissione nazionale per le politiche agricole e per l'incontro programmato fra gli assessori alla presenza del ministro.</p>
<p>Il calendario degli appuntamenti principali e i momenti di degustazione saranno disponibili su <strong><a href="http://www.cooperazionetrentina.it/G7ortigia">www.cooperazionetrentina.it/G7ortigia</a></strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1015a308-38cc-4c9b-b635-dd0f212de20e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/storo-il-paese-della-polenta-che-coltiva-pannocchie-tra-le-montagne</link><title>Storo, il paese della polenta che coltiva pannocchie tra le montagne: «All'inizio ci ritenevano pazzi»</title><description><![CDATA[<p class="summary-art is-line-h-12">La storia del borgo industriale trentino divenuto «rurale» all'inizio degli anni Novanta: «L'agricoltura sembrava roba da Terzo Mondo...». Invece ora la farina di mais è «l'oro di Storo»: si usa per biscotti, pizza e gelato</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4qrndjg3/spergoi11.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/storo-il-paese-della-polenta-che-coltiva-pannocchie-tra-le-montagne" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>400</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Storo, il paese della polenta che coltiva pannocchie tra le montagne: «All'inizio ci ritenevano pazzi»<br /><br />«Quando abbiamo iniziato, tutti mi davano del pazzo. Si sa: a Storo sono dei co quadar!». Delle teste quadrate, nell’aspro dialetto della valle. «Era l’inizio degli anni 90: l’agricoltura sembrava roba da Terzo mondo…». Dice così Vigilio Giovanelli — classe 1945, ex contadino, ex operaio, ex bidello, ex politico, ex giornalista, ma soprattutto presidente della Cooperativa Agri 90, la cooperativa locale dedicata al granoturco — accogliendoti nella sede della sua creatura, subito fuori dal paese, tra il ronzio dei macchinari che sgranano pannocchie, insaccano farina e sfornano gallette. La cooperativa nacque tre decenni fa, per la precisione il 27 giugno 1991, data in cui i 36 soci fondatori si riunirono davanti a un notaio nella biblioteca del paese per stilare l’atto costitutivo. E all’epoca, in effetti, al rilancio dell’agricoltura non credeva quasi nessuno. Il mais era stato quasi abbandonato. La produzione aveva toccato i 300 quintali annui, il minimo storico. Troppo faticoso: era molto più comodo vivere con lo stipendio dato dall’ufficio o dalla fabbrica.<br />Troppo vivo il ricordo di secoli di povertà, che ci si voleva lasciare alle spalle. Sicché, quando i pionieri di Agri 90 mossero i primi passi, furono in molti a storcere il naso. I primi anni furono duri. Il progetto sembrò lì lì per fallire. L’intuizione però era giusta.<br /><br /><a href="https://corrieredeltrentino.corriere.it/notizie/cronaca/24_agosto_27/storo-il-paese-della-polenta-che-coltiva-pannocchie-tra-le-montagne-all-inizio-ci-ritenevano-pazzi-ab942865-d11d-4998-a8d4-adf821a47xlk.shtml?appunica=true&amp;app_v2=true" data-anchor="?appunica=true&amp;app_v2=true">Continua a leggere sul Corriere del Trentino</a>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Jacopo Strapparava - Corriere del Trentino</author></item><item><guid isPermaLink="false">5edb46ed-e227-449e-821d-840bb8ff8664</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-sft-via-libera-dei-soci-alla-fusione</link><title>La Trentina-SFT, via libera dei soci alla fusione</title><description>Le assemblee dei soci delle due cooperative hanno votato a favore della fusione per incorporazione della Società Frutticoltori Trento all’interno de La Trentina. La soddisfazione dei presidenti Brida e Brochetti e del direttore generale Zaglio: “Un’iniziativa fondata su una visione comune che ci ispira a pensare e ad agire come sistema a tutti i livelli della filiera”</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/c4fpcgti/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-5.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-sft-via-libera-dei-soci-alla-fusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Via libera all’unione tra Società Frutticoltori Trento (SFT) e Cooperativa La Trentina. Nel corso delle rispettive assemblee odierne, infatti, i soci delle due cooperative <em><strong>hanno approvato il piano di fusione</strong></em> presentato dai CdA. Un’iniziativa, quest’ultima, che nasce in risposta a un contesto certamente non semplice ma che, tuttavia, trova nella scelta dell’aggregazione una soluzione a somma positiva capace di rendere più robusta la filiera.</p>
<p>La fusione permetterà di riunire una produzione totale annua di circa 60mila tonnellate di mele e un fatturato complessivo di oltre 50 milioni di euro.</p>
<p>Il voto delle assemblee segue gli incontri delle scorse settimane organizzati da La Trentina con le proprie basi sociali. Eventi che hanno rappresentato l’opportunità per discutere in modo partecipato e approfondito sia sulla fusione sia, più in generale, sul valore strategico di rafforzare il comparto della frutticoltura locale nel suo complesso. Gli incontri hanno permesso di far emergere l’importanza di puntare sull’allargamento delle realtà produttive come condizione decisiva per raggiungere una maggiore competitività sul mercato. Concetti, peraltro, affrontati e ribaditi anche nel corso dell’evento odierno. Nell’occasione, gli attori coinvolti hanno espresso inoltre il proprio sentito ringraziamento nei confronti della <strong><em>Federazione trentina della cooperazione</em></strong> e della <em><strong>Provincia autonoma di Trento</strong></em> per l’importante ruolo di affiancamento al sistema ortofrutticolo trentino svolto nel corso di questi mesi.</p>
<p>“La nostra è una realtà dinamica e profondamente radicata nel territorio. Grazie all’impegno costante dei nostri soci e al nuovo impulso di questi ultimi mesi, operiamo con l’obiettivo di valorizzare la qualità della produzione”, ha dichiarato il<em><strong> presidente di SFT, Danilo Brida</strong></em>. “La fusione con La Trentina rappresenta una grande occasione che consentirà ad ambedue i soggetti di consolidare la loro struttura industriale in un quadro di mercato impegnativo e in veloce cambiamento”.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il<strong><em> presidente di La Trentina, Rodolfo Brochett</em>i</strong>. “Il voto dell’assemblea conferma la fiducia dei soci nella nostra visione strategica finalizzata a tutelare gli interessi dell’intero settore frutticolo provinciale in un’ottica sistemica”, ha dichiarato. “La fusione ci consentirà di condividere numeri più grandi che si tradurranno in una maggiore forza commerciale e in più ampie possibilità di valorizzazione del prodotto”.</p>
<p>A esprimere apprezzamento per la decisione dell’assemblea è anche il <em><strong>direttore generale di Apot Melinda La Trentina, Luca Zaglio</strong>,</em> che ha evidenziato l’importanza della fusione nel quadro delle scelte strategiche del comparto. “Il piano industriale approvato si colloca nel solco di una visione comune che ci ispira sempre di più a pensare come sistema, sviluppando progetti e iniziative di aggregazione a tutti i livelli della filiera”, ha affermato Zaglio. “Grazie a questa fusione potremo rafforzare ulteriormente questa strategia agendo sempre di più come soggetto unitario, cercando di rispondere alle sfide del mercato e del quadro macroeconomico con l’obiettivo di garantire maggiori vantaggi economici per tutti i soci”.</p>
<p><strong>La soddisfazione del presidente Simoni</strong></p>
<p>Il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni </strong>esprime la propria soddisfazione per un percorso che alla vigilia appariva niente affatto scontato. “Grazie alla responsabilità e disponibilità di tutti i soggetti coinvolti – in primis i soci – siamo arrivati al momento conclusivo delle assemblee di approvazione. Ringrazio tutti i soggetti che hanno fatto la loro parte, coordinati dalla Federazione, Promocoop trentina spa, Cooperfidi, Apot, e la Provincia autonoma che ha attivato con grande disponibilità gli strumenti a disposizione per favorire le condizioni della fusione.</p>
<p>Non è un punto di arrivo ma di ripartenza, da oggi nasce una grossa realtà imprenditoriale del mondo frutticolo che saprà realizzare gli investimenti e le iniziative richiesti da un mercato internazionale sempre più esigente. E questo è stato reso possibile dall’impegno di un sistema e da una lavoro di squadra”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">85889f4a-d4c1-4033-b09c-53bb574f27e5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-scocca-l-ora-della-golden-un-concorso-unisce-fotografia-agricoltura-e-turismo</link><title>Melinda, scocca l’ora della Golden. Un concorso unisce fotografia, agricoltura e turismo</title><description><![CDATA[<p>Dal 22 aprile fino a metà luglio il Consorzio celebra la varietà Dop più consumata dagli italiani e il suo territorio.  In palio 84 Polaroid e 12 fine settimana negli Agritur convenzionati.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4tsfiial/melindaconcorso.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-scocca-l-ora-della-golden-un-concorso-unisce-fotografia-agricoltura-e-turismo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1001</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La mela Golden DOP di Melinda è protagonista del concorso <strong>“Golden Hour”</strong>, lanciato oggi e attivo fino alla metà di luglio. Un’operazione pensata per celebrare le virtù di questa varietà - croccante, succosa e dotata di una rinomata dolcezza – e il suo legame con il territorio.</p>
<p>Con la sua inconfondibile buccia dalle tonalità gialle intense e la una polpa compatta color crema, Golden è la mela preferita dagli italiani che, ogni anno, ne consumano circa 300.000 tonnellate. Oltre la metà degli esemplari porta con sé il <strong>bollino Melinda</strong>, garanzia di Denominazione di Origine Protetta e, con essa, di quella qualità superiore associata alle caratteristiche peculiari della Val di Non e ai metodi di produzione sostenibile.</p>
<p>L’iniziativa, riservata al mercato italiano, coinvolge i vassoi da 4 e 6 frutti dotati per l’occasione di una speciale un’etichetta decorativa che reca sul retro un codice univoco. Una volta acquistato il prodotto basta collegarsi alla pagina web <a href="http://golden.melinda.it">golden.melinda.it</a>, registrarsi e inserire il codice stesso per scoprire da subito se si è vinto. In palio <strong>84 macchine fotografiche Polaroid e 12 weekend </strong>per 4 persone nelle prestigiose strutture convenzionate Agritur Ambasciatori di Melinda.</p>
<p>“Questi premi sono stati studiati coerentemente con il principio stesso del Concorso che punta a fidelizzare i consumatori, inclusi i giovani, rafforzando ulteriormente la sinergia vincente tra turismo e agricoltura”, spiega <strong>Andrea Fedrizzi, Responsabile Marketing di Melinda</strong>. “Il nome Golden Hour evoca volutamente l’ora giusta, ‘il momento buono’ insomma, per scattare un’istantanea della valle e del suo paesaggio: in questo modo la fotografia si trasforma in uno strumento capace di unire il prodotto, il consumatore e il territorio”.</p>
<p>Tutt’altro che casuale, in questo senso, l’iniziativa promossa in alcuni punti vendita che prevede un corner dedicato dove sarà possibile farsi scattare <strong>una foto da conservare</strong> sullo sfondo della Val di Non ricevendo inoltre una speciale calamita Golden in omaggio. Il concorso è sostenuto da un’ampia campagna di comunicazione sui canali digitali con attività di promozione e influencer marketing.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">fb2a7f46-5c8a-4b17-829e-d7a3998d25a3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-e-l-europa-sostenibilita-e-produzione-a-braccetto</link><title>Il Trentino e l’Europa, sostenibilità e produzione a braccetto</title><description><![CDATA[<p>Molti spunti di interesse sono venuti oggi pomeriggio al convegno organizzato dalla Federazione alla presenza dell’europarlamentare Herbert Dorfmann. L’80% della legislazione nazionale è di derivazione europea, eppure le istituzioni comunitarie sono vissute spesso con fastidio da parte di chi dovrebbe invece condividere le riforme ed avvantaggiarsene. È il caso del Green Deal, spesso visto come spesa anziché come reale opportunità. Dorfmann: “Sostenibilità e produzione non devono essere considerate antagoniste. La sostenibilità senza produzione non esiste”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zh2ps3k4/panoramica-convegno.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-e-l-europa-sostenibilita-e-produzione-a-braccetto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2776</width><height>2082</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span data-ccp-charstyle="Strong">Un convegno a Trento, sala inCooperazione di via Segantini, organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, ha cercato  di dipanare una matassa che pare davvero complessa, muovendo in tre direzioni principali: l’agricoltura, le politiche monetarie e quelle sociali, attraverso gli interventi di tre relatori con diverse competenze in merito: l’europarlamentare </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Herbert Dorfmann</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">, componente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, la docente dell’università di Bolzano </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Stefania Baroncelli</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">, autrice di una monografia sui profili giuridici ed istituzionali della Bce, e </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Giuseppe Guerini</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">, </span><span>membro del Comitato Economico e Sociale Europeo, moderati da </span><strong><span>Samuel Cornella,</span></strong><span> dell’Ufficio di Bruxelles della Federazione. </span> </p>
<p><span> “</span><em><span>Oggi si parla d'Europa -</span></em><span> ha dichiarato il presidente della Cooperazione Trentina </span><strong><span>Roberto Simoni</span></strong> <span>nei saluti iniziali -</span><em><span> e credo che in questa fase storica sia essenziale promuovere la consapevolezza nelle comunità trentine, e nel movimento cooperativo, riguardo l'importanza cruciale delle relazioni con l'Europa. È fondamentale riconoscere il significativo impatto che l'Europa ha sul nostro territorio e l'importanza di avere rappresentanti preparati che si occupino con competenza delle nostre realtà</span></em><span>”.</span> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="Strong">Durante l’intervento dal titolo “Territorio e agricoltura nell’agenda europea: come mediare tra sostenibilità e produzione” l’onorevole </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Herbert Dorfmann</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong"> ha evidenziato l'importanza del Green Deal come leva di crescita anziché di recessione, sottolineando che l'inazione avrebbe costi ben superiori. “</span><em><span data-ccp-charstyle="Strong">Sono fermamente convinto</span></em><span data-ccp-charstyle="Strong"> – ha dichiarato l’on. </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Dorfmann </span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">- </span><em><span data-ccp-charstyle="Strong">che sostenibilità e produzione non debbano essere considerate antagoniste. Infatti, senza produzione, sia in agricoltura che in altri settori, la sostenibilità non può esistere. Questo perché non ci si può limitare alla sola dimensione ecologica, ma va compresa anche la capacità di proseguire su un sentiero di sviluppo economico, il quale è possibile solo attraverso la produzione. In particolare, in un contesto sfidante come il nostro, è fondamentale gestire l'agricoltura in modo ecologicamente sostenibile, salvaguardando gli interessi non solo dei consumatori ma anche degli agricoltori stessi</span></em><span data-ccp-charstyle="Strong">”. Inoltre, ha sottolineato la drastica riduzione del terreno agricolo, soprattutto in montagna, a causa di una mancanza di sostenibilità economica, e ha enfatizzato come la cooperazione e l'investimento nelle filiere produttive siano soluzioni efficaci per rivitalizzare l'agricoltura delle terre periferiche. Infine, ha ribadito l'importanza della presenza animale nelle terre alte per mantenere l'equilibrio ecologico, sottolineando la sua costante battaglia sulle regolamentazioni per la convivenza con i grandi carnivori. </span> </p>
<p><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Stefania Baroncelli</span></strong><span>, professoressa ordinaria in Diritto Pubblico e dell’Unione Europea della Libera Università di Bolzano, è intervenuta su “Le politiche della Banca Centrale Europea e l’accesso al credito delle imprese del territorio: stato dell’arte e prospettive”, </span><span> </span><span>esplorando il delicato equilibrio tra le politiche monetarie della Banca Centrale Europea e le necessità fiscali, mostrando come durante la crisi economica, azioni come l'acquisto di titoli di Stato e il quantitative easing abbiano giocato un ruolo di stabilizzazione per l’economia europea. Ha riflettuto sulla durabilità del modello finanziario del Next Generation EU e sull'importanza di nuove forme di tassazione in vista dell'ampliamento dell'Unione Europea. Infine, ha sottolineato il contributo attivo della BCE alla transizione economica, evidenziando l'impegno verso la stabilità dei prezzi e l’attenzione al tema del cambiamento climatico.</span> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="Strong">Giuseppe Guerini</span><span>, membro del Comitato Economico e Sociale Europeo</span> <span>è intervenuto </span><span>su “L’Europa alla prova della transizione sociale: la recentissima roadmap governativa di Liegi per la social economy del 12 febbraio 2024”. In particolare, ha sottolineato come l’Unione Europea abbia ricominciato ad interessarsi di economia sociale nel 2011, ponendo attenzione anche all’applicazione di regole che garantiscano un’equa competizione tra gli stati, così da evitare che, ad esempio, si utilizzino le stesse regolamentazioni tra le multinazionali e le famiglie cooperative presenti nelle valli del trentino. Ha poi evidenziato che anche le Nazioni Unite hanno introdotto l’economia sociale nelle raccomandazioni sulla sostenibilità relative all’Agenda 2030. Ha poi concluso sull’importanza del ruolo dell’Unione Europea che, in questi anni, ci ha fornito tanti strumenti per migliorare una società stretta anche dalle difficoltà relative all’invecchiamento demografico, fornendoci strumenti che ci permettono di realizzare numerosi progetti da mettere a terra. “</span><em><span>È una stagione di grandi possibilità</span></em> <span>– ha chiosato Guerini – </span><em><span>che ci permetterà di inserirci fra economia furiosa e un’economia paziente che abita i territori</span></em><span>”.</span> </p>
<p><span>Ha chiuso il convegno il direttore generale della Federazione </span><strong><span>Alessandro Ceschi</span></strong><span>: “</span><em><span>Tutti abbiamo compreso in maniera chiara come l’Europa sia un interlocutore prioritario. Quello che si decide a Bruxelles ha effetti su ognuno di noi</span></em><span>”. Ha poi sostenuto che oltre alle parole produzione, sostenibilità, territorio e agricoltura - usate da Dorfmann – va aggiunta anche “proporzionalità”. Un tema che riguarda le piccole banche del territorio messe in confronto con le altre banche nazionali e multinazionali, ma non solo. Anche in agricoltura e nel sociale il tema della graduazione delle normative è particolarmente presente, soprattutto nei territori di montagna, dove è più difficile garantire una sostenibilità economica - oltre che ambientale – ed evitare così lo spopolamento di queste aree.</span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">9f096032-9fbc-4ab0-b90e-4143881b3177</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-e-xfarm-technologies-puntano-sull-agricoltura-rigenerativa</link><title>Melinda e xFarm Technologies puntano sull’agricoltura rigenerativa</title><description><![CDATA[<p>Al via il nuovo progetto pluriennale per la definizione delle tecniche più efficaci di tutela e ripristino dei terreni agricoli, tra i primi in Italia nel settore melicolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xfwh0h1l/fioredimela.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-e-xfarm-technologies-puntano-sull-agricoltura-rigenerativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3648</width><height>3648</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Implementare pratiche rigenerative per garantire una <strong>maggiore resilienza delle aziende agricole</strong> ai cambiamenti climatici, determinando ricadute positive in termini di sostenibilità ambientale ed economica. È questo l’obiettivo del progetto pluriennale lanciato da <strong>Melinda</strong> insieme a <strong>xFarm Technologies</strong>, azienda leader nella digitalizzazione del settore agroalimentare, e a <strong>dss+</strong>, società che fornisce consulenza specializzata sulla sostenibilità e, nello specifico, nel campo dell’agricoltura rigenerativa.</p>
<p>Il percorso previsto ha una durata minima di 4 anni, durante i quali il Consorzio e i suoi partner lavoreranno con un gruppo selezionato di aziende agricole sull’implementazione in campo delle pratiche rigenerative. Grazie alla piattaforma xFarm, sarà possibile raccogliere ed elaborare un grande quantitativo di dati, che permetteranno di monitorare nel tempo gli <strong>effetti economici, agronomici e ambientali</strong>, con l’obiettivo di affinare le tecniche, facendo crescere l’efficienza e riducendo lo spreco di risorse e i relativi costi. In questo modo, sarà possibile arrivare a una validazione delle pratiche impiegate e alla redazione finale di <strong>un protocollo per le aziende agricole</strong>.</p>
<p><strong>I dati al servizio della sostenibilità</strong></p>
<p>L’<strong>agricoltura rigenerativa </strong>si fonda sull’uso di pratiche di coltivazione finalizzate alla tutela e al recupero della salute del suolo. Questo approccio consente di ripristinare la fertilità del terreno, che può così fornire un insieme di servizi ecosistemici di cui possono beneficiare tanto l’ambiente quanto l’agricoltore. Le tecniche agricole di rigenerazione, inoltre, favoriscono la capacità di <strong>sequestro di carbonio</strong> da parte del suolo, con conseguente mitigazione delle emissioni climalteranti.</p>
<p><em>“Grazie all’impiego di un sistema di monitoraggio elaborato da xFarm insieme a dss+</em><em>, </em><em>e con il supporto di un gruppo di agronomi specializzati, valuteremo ogni anno l’andamento delle pratiche agricole adottate analizzando i dati di sostenibilità, i costi e i benefici ottenuti”</em>, spiega <strong>Jasmine Chini, esperta della divisione Ricerca e Sviluppo di Melinda</strong><em>. “L’obiettivo principale consiste nell’elaborazione di un protocollo che permetta di ottenere una riduzione dell’impatto ambientale associato alla produzione agricola, permettendo allo stesso tempo di ottenere rese adeguate e di preservare quindi la sostenibilità economica dell’attività agricola”.</em></p>
<p><strong>Matteo Peyron, Sustainability Manager</strong> di <strong>dss+</strong>, afferma: <em>"In questo progetto ci impegniamo a fornire supporto mirato agli agricoltori e al gruppo di lavoro, offrendo consulenza specializzata sulle pratiche di agricoltura rigenerativa più efficienti. Grazie al nostro tool di simulazione della dinamica del carbonio del suolo, sviluppato in collaborazione con xFarm, miriamo a ottimizzare il sequestro della sostanza organica e altri parametri di sostenibilità, contribuendo così a definire le migliori pratiche ambientali ed economiche per sviluppare l’agricoltura resiliente del futuro."</em></p>
<p><strong>Coinvolgimento diretto della filiera</strong></p>
<p>Le imprese avranno un ruolo chiave nell’ambito del progetto grazie anche al <strong>coinvolgimento diretto degli agricoltori</strong>. Il programma prevede infatti diversi momenti di confronto tra gli operatori e gli esperti, con <strong>iniziative di formazione</strong> e <strong>valutazione delle pratiche in atto</strong> o già testate. Particolarmente importanti, inoltre, le operazioni di campionamento e analisi del suolo, che consentiranno il monitoraggio e la validazione finale delle tecniche utilizzate. Determinante, infine, la valutazione dei costi sostenuti, che si affianca al calcolo di impatto ambientale e alla quantificazione delle rese.</p>
<p><em>“Supportare una realtà iconica come Melinda in questo percorso verso un’agricoltura più sostenibile e digitale è una grande soddisfazione”</em> aggiunge <strong>Matteo Vanotti, CEO di xFarm Technologies</strong> <em>“Siamo profondamente convinti che, tramite la creazione di progetti volti a implementare pratiche di agricoltura rigenerativa, potremo spingere il mondo dell’agricoltura in questa direzione, coinvolgendo sempre più aziende e portando vantaggi concreti agli agricoltori. </em><em>Il nostro è infatti uno dei primi progetti di questo tipo condotto sulla frutta in Italia e siamo convinti che il suo sviluppo permetterà di accelerare l’adozione di tali pratiche e che tante altre aziende seguiranno l’esempio</em><em>”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">2237f88f-5c94-479c-a105-bdf1866bcbf0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/finanziamenti-agevolati-per-le-imprese-agricole-e-ittiche-nel-campo-dell-energia-rinnovabile</link><title>Finanziamenti agevolati per le imprese agricole e ittiche nel campo dell’energia rinnovabile</title><description><![CDATA[<p>Un aiuto di lungo respiro per incentivare gli investimenti in energia green e per valorizzare la politica provinciale di sviluppo sostenibile del Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/g0gigf5h/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-2.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/finanziamenti-agevolati-per-le-imprese-agricole-e-ittiche-nel-campo-dell-energia-rinnovabile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cooperfidi concederà prestiti agevolati alle imprese agricole e ittiche socie che desiderano realizzare impianti per la produzione di energie rinnovabili. Per esempio, impianti fotovoltaici, eolici, di produzione di biogas, biomasse, bioliquidi.</p>
<p>L’importo del finanziamento dovrà essere compreso tra 10 e 100 mila euro ed avrà una durata massima di 8 anni con fino a 24 mesi di preammortamento. L’economicità sta nel tasso individuato, cioè l’Euribor a 6 mesi (360mmp) con uno spread dello 0,5%, notevolmente inferiore alla media di mercato. L’intero prestito sarà coperto dalla garanzia Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare).</p>
<p>Potranno accedere a questi finanziamenti agevolati erogati direttamente da Cooperfidi anche le cooperative e i consorzi agrari, purché siano iscritti al registro delle imprese in data precedente al primo gennaio 2022. Il rimborso sarà a rate semestrali costanti.</p>
<p>«Per questo progetto Cooperfidi mette a disposizione un plafond di 1 milione di euro – spiega il direttore Antonio Bortolotti – per incentivare le aziende ad investire nell’energia rinnovabile, stimolando un risparmio energetico che può avere un impatto notevole sui bilanci delle aziende, come la recente crisi energetica ha messo in evidenza».</p>
<p>«In questo contesto, caratterizzato dall’aumento dei tassi di interesse, – aggiunge il presidente Guido Leonardelli – il nostro obiettivo è quello di sostenere il settore agricolo trentino nell’implementazione di impianti e strumenti che lo rendano sempre più indipendente dal punto di vista energetico, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di sistemi di produzione di energia green in linea con la politica provinciale di sviluppo sostenibile del Trentino».</p>
<p>La richiesta di finanziamento dovrà essere presentata entro il 12 dicembre 2023. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio fidi di Cooperfidi al n. 0461/260417.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">f1d13dba-37a7-4af9-8896-f2f05d2f0763</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/porte-aperte-al-frutteto-sperimentale-di-denno-agricoltori-a-lezione</link><title>Porte aperte al frutteto sperimentale, 230 agricoltori "a lezione"</title><description>Quattro i focus tecnici della giornata: le innovative tecniche di distribuzione dei prodotti fitosanitari, le nuove varietà Club introdotte da APOT, l'architettura degli impianti con particolare riferimento alla forma di allevamento ’’guyot’ e le nuove varietà di melo, di elevata qualità e dotate di resistenze genetiche, frutto del programma di miglioramento genetico della Fondazione Mach.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/cobfdr35/porte-aperte-denno-22-ago23-4.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/porte-aperte-al-frutteto-sperimentale-di-denno-agricoltori-a-lezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Oggi, a Denno, si è svolto l'incontro “Porte aperte al frutteto sperimentale” dove i frutticoltori trentini sono stati aggiornati sui risultati delle sperimentazioni condotte dalla Fondazione Edmund Mach durante l'annata 2023. Quattro i focus tecnici della giornata: le innovative tecniche di distribuzione dei prodotti fitosanitari, le nuove varietà Club introdotte da APOT, l'architettura degli impianti con particolare riferimento alla forma di allevamento ’’guyot’ e le nuove varietà di melo, di elevata qualità e dotate di resistenze genetiche, frutto del programma di miglioramento genetico della Fondazione Mach.<br />L’incontro, che ha visto la partecipazione di 230 frutticoltori, è stato aperto dal direttore generale FEM, <strong>Mario Del Grosso Destreri</strong>, presente con il dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, <strong>Maurizio Bottura</strong>.<br /><br /><strong>Tecniche di distribuzione innovative</strong><br />La strategia europea per razionalizzare l’uso dei prodotti fitosanitari mira soprattutto alla riduzione del loro impiego. Per questo motivo risulta necessario individuare nuove soluzioni anche sul versante della tecnica di applicazione dei mezzi di difesa delle colture. Infatti, da alcuni anni, è in corso alla FEM una sperimentazione di impianti a punto fisso appositamente progettati (sistema S.O.PH.I.A. realizzato in collaborazione con Netafim). Tale soluzione si sta dimostrando una valida alternativa al classico atomizzatore, specie nella difesa tempestiva dalla ticchiolatura, ma anche nelle strategie standard che prevedono l’impiego di prodotti preventivi o curativi. I sistemi sovrachioma possono favorire una maggiore efficienza d’uso di determinati prodotti. Inoltre, il trattamento di appezzamenti in aree declivi può risultare più sicuro anche per la tutela dell’operatore che non sale sulla trattrice. Ed ancora, la modalità di trattamento, che non prevede l’ausilio dell’aria e l’operatività ridotta a pochi minuti della fase di distribuzione, può ridurre il rischio di fenomeni di deriva della miscela fitosanitaria.<br /><br /><strong>Nuove varietà Club</strong><br />Nell’azienda sperimentale FEM, in località Piné di Denno, sono presenti numerose parcelle delle nuove varietà Club recentemente introdotte da APOT. Su questi è stato possibile, negli ultimi anni, impostare diverse attività sperimentali di approfondimento agronomico. Le informazioni tecniche raccolte da queste prove, assieme alle esperienze di campo impostate sul territorio, sono la base dell’attività di consulenza specifica sulle nuove varietà. La corretta gestione della carica produttiva è, infatti, uno dei fattori maggiormente determinanti per ottenere costantemente negli anni frutti di elevata qualità.<br /><br /><strong>Architettura degli impianti: il frutteto multiasse ‘’guyot’’</strong><br />Da più di 15 anni presso la Fondazione Mach vengono condotte prove inerenti alla forma di allevamento del melo. Da questa sperimentazione è nato il sistema denominato guyot che sta destando interesse a livello internazionale. Il guyot è costituito da un cordone orizzontale permanente che si sviluppa lungo il filare e da un numero variabile di assi verticali semipermanenti distanziati di circa 20 cm fra loro.<br />Le produzioni dal punto di vista quantitativo sono paragonabili agli odierni standard a patto che vi sia un corretto rapporto fra larghezza della strada ed altezza della pianta, si registra una minor resa nei primi anni proporzionalmente al minor numero di piante impiegate ad ettaro. La qualità dei frutti è elevata e particolarmente omogenea. Nei primi anni questa forma di allevamento richiede più manodopera e buone conoscenze tecniche, a frutteto formato invece i tempi di gestione sono decisamente ridotti. Dal punto di vista ambientale emergono diversi punti favorevoli: la parete stretta, continua e contenuta in altezza necessita infatti di una minor quantità ad ettaro di prodotti fitosanitari e consente una loro applicazione in modo più mirato riducendo decisamente i fenomeni di deriva.<br /><br /><strong>Innovazione varietale: miglioramento genetico del melo</strong><br />Nel frutteto di Denno sono presenti selezioni ottenute dal programma di miglioramento genetico iniziato nel 1999. Le selezioni presentano diverse caratteristiche, come la resistenza alle principali malattie fungine del melo, costanza di produzione, portamento della pianta per eventuale coltivazione a parete tramite nuove tecniche, come il guyot. Tutte queste selezioni, non ancora registrate e quindi ancora in fase sperimentale, si potranno in prospettiva proporre come varietà innovative e idonee ai diversi ambienti di coltivazione.<br />Durante l'incontro sono state illustrate le caratteristiche principali di una decina di possibili nuove varietà, riguardanti le resistenze e comportamento agronomico riscontrato nelle prime fasi di sperimentazione. Per abbreviare i tempi di selezione, anche presso FEM vengono adottate tecniche di laboratorio con l’impiego di marcatori molecolari. L’analisi in laboratorio di piccole porzioni di vegetale permette di identificare i semenzali con il gene d’interesse, fino dai primi stadi di germogliamento del seme.<br /><br />Fonte: Ufficio stampa FEM]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4473e5b5-3b94-423b-9f05-ae50fb8224b4</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dall-agricoltura-trentina-l-innovazione-di-sistema-per-affrontare-il-cambiamento</link><title>Dall’agricoltura trentina l’innovazione di sistema per affrontare il cambiamento</title><description><![CDATA[Il settore frutticolo e tutta l’agricoltura trentina sono in prima linea sul tema dell’innovazione, della concorrenza e dei fenomeni globali, una sfida che riguarda tutta la comunità trentina chiamata a confrontarsi con i cambiamenti che avvengono.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fmedidi4/interventozanotelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dall-agricoltura-trentina-l-innovazione-di-sistema-per-affrontare-il-cambiamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In questo percorso “di sistema”, che è parte integrante dello sviluppo del Trentino, occorre accompagnare i processi in atto, come l’evoluzione verso una maggiore qualità ed efficienza, anche nell’uso delle risorse come l’acqua. Fondamentale inoltre preservare quell’unione tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica, anche riguardo alle regole comuni della “casa” europea che devono tenere conto di questo essenziale rapporto. Questo il messaggio del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, intervenuti questa mattina a PrognosFruit, l’evento internazionale dedicato al futuro della mela e della pera.</p>
<p>Il convegno, organizzato da APOT insieme a WAPA (Associazione Mondiale Mele e Pere) e Copa-Cogeca (Associazione delle Cooperative e dei Produttori agricoli Europei), con il supporto di Assomela, ha chiamato a raccolta nella sede di Cocea a Taio, in val di Non, 300 partecipanti da oltre 20 nazioni, per un programma di incontri, visite tecniche e culturali, analisi degli scenari e delle prospettive di mercato sul settore ortofrutticolo europeo e globale.</p>
<p>“È un motivo di orgoglio per il sistema trentino riuscire ad organizzare questo importante evento internazionale sul futuro del settore ortofrutticolo - così Fugatti -. Il Trentino ha l’onore di essere in prima linea, sotto l’aspetto agricolo, economico e dell’innovazione, di fronte ai cambiamenti in corso, come dimostrano le capacità del settore melicolo in val di Non, anche in risposta ai fenomeni del clima e alla siccità dei mesi scorsi. La visione di questo territorio e di questo comparto aiuterà anche per il futuro tutto il Trentino, pensiamo ad esempio ai nuovi investimenti. La sfida che abbiamo davanti riguarda tutta la nostra comunità. La capacità di fare sistema che dimostra l’agricoltura trentina sarà quindi un valore aggiunto per tutto il territorio. Sono certo che da questo appuntamento usciranno analisi e prospettive rilevanti per il futuro”.</p>
<p>Anche l’assessore Zanotelli ha sottolineato la valenza del convegno, definendolo “una giornata centrale per un’attenta analisi sulle sfide del comparto agricolo: una situazione che vede questo territorio in prima fila, sugli investimenti e le strategie complessive di sistema per il rafforzamento del comparto”. “Dietro le eccellenze dell’agroalimentare trentino - ha precisato l’assessore - c’è un valore di territorio, di passione, dedizione e sacrificio delle aziende che ogni giorno si impegnano e affrontano sfide epocali”. Aziende che pertanto vanno accompagnate anche da una corretta impostazione degli strumenti normativi, da parte dello Stato e dell’Unione europea.<br />Tra i fenomeni affrontati dagli operatori ha citato “una concorrenza internazionale, che non sempre è leale” e “le bozze di regolamenti europei, sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari e sul packaging, che così come sono concepiti non tutelerebbero gli operatori”. “L’impegno delle aziende trentine sulla sostenibilità ambientale è serio e ampiamente dimostrato - ha chiarito Zanotelli -. Ma quest’ultima non può esistere senza la sostenibilità economica. Auspichiamo dunque che l’Unione europea prenda seria consapevolezza della necessità di tutelare questo fondamentale rapporto, tra le dimensioni della sostenibilità: senza agricoltura non c’è preservazione del territorio”.</p>
<p>Zanotelli ha poi citato gli sforzi di sistema per l’efficienza e per affrontare i cambiamenti. “Sull’acqua - spiega - il Trentino sta lavorando a progettualità concrete come il progetto sovrachioma, che risponde a diverse necessità. Ci sono poi i rinnovi varietali che abbiamo sostenuto fin dall’insediamento di questa Amministrazione provinciale, il confronto sulla gestione del rischio, con Codipra, Cooperazione trentina e Cooperfidi, che sono al fianco di aziende e Provincia per elaborare strumenti innovativi di supporto. Ci sono poi tutte le iniziative di ricerca di Fondazione Mach”. In generale, questo il messaggio di Zanotelli, occorre “lavorare tutti uniti e con una visione complessiva per portare alti i valori di questo territorio, qualità, innovazione e crescita delle aziende, per lo sviluppo di tutto il Trentino”.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">588c96db-1b05-4812-a701-19a15aece348</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/copag-eletto-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione</link><title>Copag: eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione</title><description>L'assemblea dei soci della cooperativa agricola Copag di Dasindo si è riunita ieri sera per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione, a seguito delle dimissioni del precedente Cda avvenute nelle scorse settimane.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sg5p0hig/copag-dasindo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/copag-eletto-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>530</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fondata nel lontano 1977 a Lomaso, <strong>Copag</strong> rappresenta una realtà consolidata e radicata nella comunità delle Giudicarie Esteriori. La cooperativa conta oggi circa 100 soci, molti dei quali si sono riuniti ieri sera per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione, a seguito delle recenti dimissioni dell’ultimo Cda. Il <strong>nuovo Consiglio</strong> risulta così composto:</p>
<ul>
<li>Alessandro Carli - Vigo Lomaso</li>
<li>Walter Sebastiani – Sesto Bleggio Inferiore</li>
<li>Mario Dalponte – Dasindo</li>
<li>Eugenio Duchi – Bono Bleggio Inferiore</li>
<li>Leonardo Azzolini – Dasindo</li>
<li>Luca Riccadonna – Vigo Lomaso</li>
<li>Alessandro Farina – Balbido Bleggio superiore</li>
<li>Davide Donati – Darzo (in rappresentanza dei soci Storo)</li>
<li>Andrea Cherotti – Favrio Fiavé</li>
</ul>
<p>Sono nove i membri del Cda, cinque dei quali sono nuovi volti: Carli, Donati, Azzolini, Riccadonna e Farina. Per Alessandro Carli si tratta di un ritorno, dopo un'assenza di alcuni mesi nel precedente Consiglio.</p>
<p>Il primo atto ufficiale del nuovo Cda sarà quello di riunirsi nei prossimi giorni per eleggere il Presidente, la cui figura riveste un ruolo chiave all'interno dell'organizzazione.</p>
<p>La Copag, con sede a Dasindo, è un punto di riferimento per il settore agricolo locale, impegnata a promuovere la sostenibilità e lo sviluppo delle risorse territoriali. Il nuovo Consiglio di Amministrazione avrà l'importante compito di guidare la cooperativa verso nuovi traguardi, continuando a preservare i valori e gli obiettivi che da sempre la contraddistinguono.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">83e13320-ae08-4747-9af2-775518299bac</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/recupero-e-ripristino-di-murature-dei-sistemi-agricoli-terrazzati-tradizionali-approvato-il-bando</link><title>Recupero e ripristino di murature dei sistemi agricoli terrazzati tradizionali, approvato il bando 2023</title><description>Si investe ancora nella riqualificazione degli insediamenti storici e del paesaggio.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ezyb2oxk/vicepresidente-tonina-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/recupero-e-ripristino-di-murature-dei-sistemi-agricoli-terrazzati-tradizionali-approvato-il-bando" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il paesaggio – evidenzia Tonina – è parte integrante della qualità che il territorio esprime ed ha quindi un valore notevole per chi vive in Trentino ma anche per chi lo sceglie come destinazione delle proprie vacanze. Vista anche la positiva esperienza dei bandi precedenti, è importante continuare ad assicurare un contributo a chi si impegna per la manutenzione e valorizzazione di questo patrimonio di tutta la comunità. La Provincia è impegnata in questo settore ed il sistema delle attività messe in campo ha anche ricevuto pochi giorni fa un significativo riconoscimento a livello nazionale”.</p>
<p>Come avvenuto nel 2021 e nel 2022, col provvedimento approvato oggi, si ripropone, a valere sul fondo per il paesaggio, il bando per sostenere finanziariamente gli interventi di recupero e ripristino dei muretti a secco. Il bando è rivolto a privati, per interventi effettuati su tutto il territorio della provincia di Trento, che intendono effettuare la manutenzione del territorio rurale montano. I contributi arrivano ad un massimo di 4000 euro ad intervento. Con il bando l’amministrazione provinciale intende dunque continuare la politica attiva di ripristino paesaggistico-ambientale.</p>
<p>Il bando ha come obiettivo quello di erogare contributi per interventi di recupero o ripristino delle murature dei sistemi terrazzati tradizionali, per favorire la sistemazione del territorio oggetto di fenomeni di abbandono nonché di degrado in ragione del tempo e degli eventi meteorologici.</p>
<p>Le tipologie di intervento previste sono:</p>
<p>- <strong>“recupero o ripristino di muri a secco”</strong>; il contributo, consiste in un importo fisso calcolato a seconda della metratura minima e della tipologia di lavorazione;</p>
<p>- <strong>“eventuale ripristino - sistemazione dell’area direttamente collegata al ripristino della muratura oggetto di contributo”</strong>; in questo caso è prevista un’ulteriore quota di contributo nel caso di contestuale intervento, eseguito dal beneficiario, di taglio specie erbacee e arbustive infestanti e loro trinciatura o asporto, rimozione delle ceppaie, interventi di livellamento, spietramento, eventuale bonifica agraria e sistemazione del terreno sull’area direttamente collegata all’intervento.</p>
<p>Tra il 2021 e il 2022 l’amministrazione ha sostenuto, attraverso il fondo previsto dalla legge provinciale per il Governo del Territorio (l.p. 15/2015), gli interventi di recupero dei muretti a secco che sorreggono i campi terrazzati di 559 beneficiari di contributi, per complessivi 1.670.000 euro.</p>
<p>A questi interventi si aggiungono attività di ricerca e conoscenza, che hanno portato all’Atlante dei paesaggi terrazzati, presentato lo scorso anno, ma anche di formazione, attraverso la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio: tutte queste attività costituiscono il sistema integrato di azioni messe in campo dalla Provincia autonoma di Trento per la valorizzazione dei paesaggi terrazzati.</p>
<p>Nella Giornata nazionale del paesaggio, il 14 marzo scorso, questo insieme di attività - candidate come progetto unitario - ha ricevuto una “menzione speciale” nell’ambio del Premio Nazionale del Paesaggio.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">65fd3bc5-5997-4d90-b8d4-8a5a754cbba7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/zanotelli-riconoscere-le-specificita-della-montagna</link><title>Zanotelli: “Riconoscere le specificità della montagna”</title><description>La tutela del sistema agricolo trentino e la valorizzazione della zootecnia di montagna sono le questioni affrontate dall’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli nell’ambito della Commissione politiche agricole che si è svolta nella capitale. Presente anche il dirigente generale del Dipartimento agricoltura, Romano Masè.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/c23pmy50/lacommissione.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/zanotelli-riconoscere-le-specificita-della-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>893</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Al centro del confronto con i territori, questioni di particolare rilievo per l'avvio della nuova Pac 2023 - 2027, oltre ai criteri per la creazione e il consolidamento dei distretti del cibo e le misure per la chiusura del Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura (Feamp) 2014 - 2020 e per l'avvio del Feampa 2021 - 2027: strumenti essenziali per il sostegno agli investimenti nel settore dell’acquacoltura. Particolare attenzione è stata posta anche alla gestione degli ungulati, al contenimento della peste suina, al tema dell'acqua e a possibili misure straordinarie di aiuto nei confronti delle imprese agricole per facilitare la fase di ripartenza dopo le fasi molto critiche del Covid e dell'incremento dei costi di energia e materie prime. "Si è trattato di un'occasione preziosa di confronto - evidenzia Zanotelli - ed il ministro ha dimostrato grande attenzione e disponibilità a farsi carico delle questioni che gli abbiamo sottoposto, assumendosi l'impegno concreto ad attivare un percorso di confronto stabile tra Ministero e Amministrazioni regionali e delle Province autonome”.<br />L’appuntamento in Commissione è stato preceduto da un incontro con il sottosegretario Luigi D’Eramo. Un colloquio definito dall’assessore come molto positivo: Zanotelli ha sottolineato la necessità che - nella definizione dei diversi interventi nazionali - venga riservata una particolare attenzione alle realtà montane che presentano una serie di specificità distintive rispetto agli insediamenti nelle aree di pianura. "Un’attenzione che deve tradursi anche nella definizione della disciplina attuativa dell'ecoschema 1 livello 2 e della certificazione per il benessere animale (Sqnba), tenendo in dovuta considerazione gli elementi peculiari che caratterizzano le aziende medio - piccole della montagna” ha rimarcato l’esponente della Giunta, che ha affrontato la questione anche nell’ambito della Commissione politiche agricole. Qui è stato presentato inoltre un documento - anche a nome degli assessori delle altre Regioni alpine e della Provincia autonoma di Bolzano - con il quale si propongono alcune modifiche che vadano nella direzione del riconoscimento delle specificità che caratterizzano la zootecnia di montagna.<br />Zanotelli ha anche messo in luce le esigenze del nostro territorio rispetto agli interventi per l'ulteriore razionalizzazione dei sistemi irrigui, anche attraverso l'introduzione di nuove tecnologie, le criticità connesse al diffondersi di fitopatie e insetti infestanti (flavescenza, cimice, drosophila e scopazzi tra tutte), le criticità procedurali e l'esigenza di semplificazione per l'accesso alle agevolazioni per il gasolio agricolo, nonché alcune tematiche connesse all'attuazione del Pnrr, a partire dall'esigenza di un più forte coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>