<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=aiuto</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 11 Apr 2026 11:06:13 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7ca758d6-76bd-442f-8910-d16b6c5f5f38</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-mele-un-aiuto-per-nuove-terapie-rivoluzionarie</link><title>Dalle mele un aiuto per nuove terapie rivoluzionarie</title><description><![CDATA[<p>I progetti di ricerca, condotti da una cordata di ricercatori di Maria Cecilia Hospital e del Consorzio Melinda, hanno lo scopo di validare l’impiego di esosomi della mela nel trattamento delle malattie infiammatorie e cardiovascolari, per favorire il benessere del sistema immunitario e contrastare gli effetti della malnutrizione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/s1hpuhge/melindaanalisi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-mele-un-aiuto-per-nuove-terapie-rivoluzionarie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2025</width><height>1350</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Esplorare il <strong>potenziale terapeutico degli estratti di mela nella lotta contro le patologie croniche infiammatorie e cardiovascolari</strong>, creando un ponte tra l'eccellenza clinica e la naturalità della frutta. È questo l’obiettivo del partenariato che coinvolge <strong>Maria Cecilia Hospital,</strong> ospedale di Alta Specialità di Cotignola (RA), parte del gruppo ospedaliero GVM Care &amp; Research, e il <strong>Consorzio Melinda</strong>, uno dei maggiori produttori ortofrutticoli italiani rinomato per la qualità delle sue mele. Al centro della collaborazione, che coniuga i temi della salute e dell’alimentazione, un progetto di ricerca innovativo che comprende due studi sugli esosomi, piccole vescicole extracellulari derivanti dalle mele, che potrebbero rivoluzionare il trattamento di molte patologie croniche infiammatorie e cardiovascolari e migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Al cuore dell’innovazione gli <strong>esosomi, piccole vescicole</strong> <strong>extracellulari</strong> di dimensioni piccolissime, circa 1/100 della grandezza di una cellula, che rivestono un ruolo chiave nello <strong>scambio di informazioni intercellulari</strong>. Essi sono a tutti gli effetti “messaggeri” che trasportano il loro carico di informazioni sotto forma di acidi nucleici, proteine e lipidi, da una cellula all’altra. Questa loro funzione ha scaturito l’interesse della comunità scientifica internazionale come possibili mediatori di messaggi rigenerativi per diverse patologie.</p>
<p><em>“Il primo studio, iniziato nel 2020, ha rivelato che le mele non solo sono un alimento sano ma utilizzano i loro esosomi per comunicare con le nostre cellule, attivando segnali che riducono lo stress ossidativo, spengono l’infiammazione e stimolano la produzione di collagene</em>”, ha sottolineato la <strong>prof.ssa Barbara Zavan dell'Università di Ferrara</strong>. “<em>Questi benefici promuovono il benessere generale e la rigenerazione cellulare. Il partenariato garantisce la transizione dei risultati ottenuti in laboratorio al paziente</em>".</p>
<p><em>“Le vescicole extracellulari svolgono un ruolo cruciale nella trasmissione di segnali tra le cellule che sono fondamentali per la regolazione dell'omeostasi e della risposta cellulare a stimoli esterni e interni</em>”, ha aggiunto il <strong>dott. Luca Lovatti, Responsabile di Ricerca e Sviluppo del Consorzio Melinda</strong>. “<em>Parallelamente, nello studio si investiga la trasduzione del segnale intracellulare attraverso l’osservazione dell'attività mitocondriale e del segnale del calcio all'interno delle cellule. Le disfunzioni mitocondriali sono state associate a una vasta gamma di patologie, comprese le malattie cardiovascolari, e il loro studio fornisce importanti informazioni sulla patogenesi di queste condizioni. Allo stesso modo, il segnale del calcio è coinvolto in numerosi processi cellulari chiave, compresi quelli che regolano la contrazione muscolare, la secrezione di ormoni e la comunicazione cellulare. Attraverso un approccio interdisciplinare e integrato, il laboratorio mira a contribuire alla comprensione più approfondita di questi processi biologici complessi, con l'obiettivo ultimo di identificare potenziali bersagli terapeutici e sviluppare nuove strategie diagnostiche e di cura per migliorare la gestione delle malattie cardiovascolari e del piede diabetico</em>”.</p>
<p>Il secondo studio, denominato <strong>NAIVE</strong> nell'ambito del progetto NextGenerationEU PNRR Hub OnFoods e guidato dall'Università di Ferrara con la partecipazione di BICT, azienda biotecnologica specializzata in sviluppo bioprocessi e prodotti industriali ispirati dalla natura, approfondirà invece l'uso degli esosomi vegetali come prebiotici per correggere complicazioni cardiovascolari legate alla malnutrizione, esplorando le interazioni tra intestino e sistema cardio-circolatorio. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso lo sviluppo di trattamenti ecocompatibili e sostenibili, in linea con i principi della bioeconomia circolare, dimostrando come la collaborazione tra settori apparentemente distanti possa generare innovazioni straordinarie.</p>
<p>Il progetto condotto presso Maria Cecilia Hospital sarà supervisionato dalla <strong>dott.ssa Letizia Ferroni</strong> del laboratorio di ricerca traslazionale, che si occuperà delle analisi in vitro su modelli cellulari. Questi studi garantiranno un'attenta valutazione degli effetti degli esosomi vegetali derivati dalle mele biologiche nei contesti clinici simulati, fornendo dati preziosi per la comprensione dell'impatto di tali terapie sulla fisiologia cellulare e sulle vie di segnalazione molecolare coinvolte nelle patologie in esame.</p>
<p>Forte entusiasmo per il progetto è stato espresso dalla <strong>prof.ssa Elena Tremoli</strong>, direttrice scientifica del Maria Cecilia Hospital, che ne ha riconosciuto il potenziale innovativo e l’unicità nel panorama della ricerca medica. La sua leadership guiderà il team verso una visione integrata e ambiziosa, dove la ricerca scientifica si fonde con l'eccellenza clinica per trasformare le scoperte di laboratorio in soluzioni pratiche per i pazienti. “<em>Questo progetto rappresenta una preziosa opportunità per avanzare nella lotta contro le malattie cardiovascolari e promuovere una migliore qualità della vita per gli individui affetti da queste patologie, nel quadro di un forte impegno per l'innovazione e il benessere dei pazienti”, </em><strong>spiega la prof.ssa Elena Tremoli.</strong></p>
<p>Grazie a questo progetto, il futuro della medicina e della nutrizione appare sempre più integrato e promettente. La sinergia tra le competenze avanzate del Maria Cecilia Hospital e la qualità naturale del Consorzio Melinda è un esempio perfetto di come salute e alimentazione possano essere coniugate in modi nuovi e significativi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">09039d24-0734-41f2-818e-1221248bdcf6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-carica-solidale-degli-agricoltori-della-val-di-non-non-lasciamo-soli-gli-amici-dell-emilia-romagna</link><title>La carica solidale dei 160 agricoltori della Val di Non. “Non lasciamo soli gli amici dell’Emilia Romagna”</title><description><![CDATA[<p>Tramite un’app il consorzio Melinda ha rapidamente raccolto l’adesione di decine di coltivatori della valle trentina che da ieri operano nelle aree più colpite dall’alluvione. Seppi, presidente Melinda: “Vogliamo consolidare quei legami indispensabili per superare le sfide come sistema-Paese”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3oth54nu/melindaromagna.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-carica-solidale-degli-agricoltori-della-val-di-non-non-lasciamo-soli-gli-amici-dell-emilia-romagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Hanno percorso la strada che separa la Val di Non e i territori più colpiti dalle alluvioni dell’Emilia Romagna. Il loro bagaglio: un ammontare incalcolabile di solidarietà e spirito d’iniziativa. Ma, al seguito, hanno con loro anche tutti i materiali e macchinari che avevano a disposizione e che possono tornare utili in una situazione di emergenza: mezzi pesanti, escavatori, bobcat, pompe idrovore, badili, secchi fino ai fari e a piccoli gruppi elettrogeni per essere il più possibile autonomi negli interventi. E poi, inevitabili, anche alcuni contenitori carichi di mele succose. Si sono presentati così i 160 agricoltori trentini, aderenti al Consorzio Melinda, che hanno raggiunto ieri e nei giorni scorsi Faenza.</p>
<p>A stupire non è tanto il senso di solidarietà quanto il fatto che, ai loro occhi, nulla di tutto questo appaia straordinario. “Chi coltiva quotidianamente la terra - ripetono a chi glielo fa notare - sa quanto le condizioni meteo possano essere inclementi, soprattutto con l’avanzare dei cambiamenti climatici”. E poi in Trentino l’abitudine al volontariato è decisamente radicata, tanto da diventare un marchio distintivo. </p>
<p>Tutto nasce nelle ore immediatamente successive alle alluvioni: i primi partire erano stati gli agricoltori della cooperativa COL di Sporminore (TN), una delle 16 aderenti al Consorzio Melinda. Hanno raggiunto Faenza per soccorrere i lavoratori dell’azienda agricola locale Zama, attiva nella produzione di miele artigianale. Hanno aiutato a liberare i capannoni allagati.  Per solidarietà, certo. Ma anche per lungimiranza: ogni anno infatti l’azienda Zama, durante la fioritura dei meleti, fornisce agli agricoltori trentini 220 alveari che vengono disposti strategicamente nei campi creando così una sinergia tra le piante e le api. La presenza di queste ultime favorisce la resa delle colture e contribuisce al tempo stesso alla produzione del miele. </p>
<p>La loro iniziativa ha poi spinto tutto il sistema Melinda a pensare a un’iniziativa più strutturata. Tutto in poche ore. “Abbiamo velocemente ideato un’app tramite la quale ogni socio e amico di Melinda si poteva registrare, segnalando i giorni di disponibilità” spiega<strong> il presidente di Melinda, Ernesto Seppi</strong>, giunto in Romagna insieme agli agricoltori volontari. La proposta ha ricevuto subito decine e decine di adesioni: melicoltori ma anche dipendenti del consorzio. Molti dei quali Vigili del Fuoco volontari. Alcuni sono arrivati con i figli minorenni, desiderosi di provare un’esperienza che sicuramente può farli crescere come persone e cittadini.</p>
<p>“Qui abbiamo trovato ospitalità per cenare e dormire in un ex convento” prosegue Seppi. A mezzogiorno invece il pranzo viene “offerto” dagli abitanti, per ringraziare della solidarietà che stanno ricevendo. “Siamo felici di aver costruito una catena di solidarietà che è andata oltre ogni rosea aspettativa. Se siamo stati in grado di alleviare anche solo parzialmente le fatiche della popolazione locale ne sarà valsa la pena. E in ogni caso, tutto ciò consolida quei legami tra produttori  che sono la forza motrice per raggiungere traguardi importanti come sistema-Paese”, ha concluso Seppi. I volontari di Melinda saranno presenti nelle aree colpite anche nei prossimi giorni per completare il lavoro iniziato.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">44881917-41a1-473d-b1cd-403c0884c3b6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-val-di-non-alla-romagna-trecento-chilometri-di-solidarieta-tra-agricoltori</link><title>Dalla Val di Non alla Romagna, 300 chilometri di solidarietà</title><description><![CDATA[<p>Un gruppo di agricoltori del Consorzio Melinda, vigili del Fuoco volontari, è impegnato ad aiutare un'azienda agricola  di Faenza a liberare i propri capannoni dall'acqua dopo gli allagamenti di questi giorni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qndbroej/mele.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-val-di-non-alla-romagna-trecento-chilometri-di-solidarieta-tra-agricoltori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un viaggio da percorrere in fretta, perché in questi casi, si sa, non c’è tempo da perdere. Bisogna intervenire prontamente, mettersi subito al lavoro. E, soprattutto, risolvere il problema. Per questo, gli agricoltori della cooperativa COL di Sporminore (TN), in Val di Non, sono partiti oggi alla volta di Faenza per portare un aiuto concreto all’azienda agricola locale Zama, attiva nella produzione di miele artigianale. La delegazione trasporta un’idrovora che sarà utilizzata per liberare i capannoni allagati dopo le forti piogge di questi giorni che hanno martoriato il territorio. “Siamo partiti in tre ma la nostra squadra si allargherà successivamente con l’arrivo di altri cinque componenti dal Trentino”, spiega Cesare Franzoi, membro di COL, consigliere del Consorzio Melinda. “Molti di noi sono Vigili del Fuoco volontari, in questa situazione pensiamo di poter dare una mano a un’impresa che lavora con noi da molto tempo”.</p>
<p>Da anni, durante la fioritura dei meleti, Zama fornisce agli agricoltori trentini 220 alveari che vengono disposti strategicamente nei campi creando così una sinergia tra le piante e le api. La presenza di queste ultime favorisce la resa delle colture e contribuisce al tempo stesso alla produzione del miele. “Quelli dei meli sono tra i fiori più precoci”, spiega ancora Franzoi. “Le piante, in altre parole, possono ospitare le api per periodi piuttosto lunghi con vantaggi reciproci”. Oltre al miele, Zama è specializzata anche nella produzione di noci che, da tempo, sono presenti sugli scaffali di Mondo Melinda.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Melida - Martina Valentini</p>]]></encoded></item></channel></rss>