<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=anziani</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 03:19:03 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">8430e331-0b93-454a-a78e-b85b2eb4cce1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-ricordi-insieme-a-male-un-incontro-tra-bambini-e-anziani</link><title>“Creare ricordi insieme”: a Malè un incontro tra bambini e anziani</title><description>La cooperativa “Tagesmutter il Sorriso” ha riunito piccoli e grandi in un momento di musica, emozioni e comunità, confermando il valore educativo e sociale di un progetto intergenerazionale attivo in cinque territori trentini. La vicepresidente della cooperativa Desilvestro: “L’evento di oggi conclude un anno di attività che ci ha dato grandi soddisfazioni e la giusta carica per ripartire”.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/513avgbn/tagesmutter-male03.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-ricordi-insieme-a-male-un-incontro-tra-bambini-e-anziani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4160</width><height>3120</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Una mattinata di musica e tenerezza ha unito bambini, anziani, operatori, famiglie e istituzioni nel cuore della Val di Sole, grazie all’appuntamento del progetto “Creare ricordi insieme” promosso dalla cooperativa <strong>Tagesmutter il Sorriso</strong>, in collaborazione con il Centro servizi socio-sanitari di Malè. Protagonista l’arpista <strong>Cecilia Delama</strong>, che ha incantato i presenti con un’esibizione capace di parlare a tutte le età. Si chiude così, nel segno della musica, un anno di incontri che ha riavvicinato le distanze tra generazioni.<br /><br /></div>
<div>L’idea alla base del progetto è semplice quanto potente: creare occasioni strutturate d’incontro tra bambini e bambine dei nidi familiari (0–3 anni) e gli anziani residenti o frequentanti le strutture territoriali. La prima iniziativa è nata ad Arco, tre anni fa, dove il progetto ha preso forma e ha subito mostrato risultati sorprendenti in termini di benessere emotivo, partecipazione e desiderio. Il successo riscosso ha spinto la cooperativa a estendere l’esperienza anche ad altri territori – Rovereto, Canal San Bovo, Cavedine e Malè – grazie alla disponibilità delle realtà locali a costruire reti e relazioni solide e durature.<br /><br /></div>
<div>Gli incontri, accuratamente preparati, prevedono attività come pittura condivisa, laboratori creativi, orticoltura, feste tematiche e passeggiate, stimolando relazioni autentiche e reciproco benessere.</div>
<div>“<em>Questo progetto</em> – sottolinea la vicepresidente <strong>Franca Desilvestro</strong> – <em>rafforza il senso di comunità, favorisce lo scambio di esperienze e aiuta a mantenere viva la cultura della cura e dell’ascolto reciproco. È una ricchezza che si moltiplica, perché genera valore sia per i più piccoli sia per chi vive la terza età. L’evento di oggi conclude un anno di attività che ci ha dato grandi soddisfazioni e la giusta carica per ripartire</em>”.<br /><br /></div>
<div>A testimonianza del valore che questa iniziativa ha per la comunità, hanno partecipato all’incontro anche i sindaci di Croviana (Gianluca Valorz), di Malè (Barbara Cunaccia), di Terzolas (Luciana Pedergnana) e il presidente dell’A.P.S.P. di Malè (Antonio Daprà).<br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">61d431fd-4cf0-42a2-abee-893f37960044</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-nel-2050-un-italiano-su-dieci-non-sara-autosufficiente</link><title>Anziani, nel 2050 un italiano su dieci non sarà autosufficiente</title><description><![CDATA[<p>Alleanza Cooperative: “Dobbiamo farci trovare preparati e potenziare filiere preposte all’assistenza”</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3tqdybhb/cooperative-sociali-compatte-nel-guardare-al-futuro-nonostante-la-pandemia.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-nel-2050-un-italiano-su-dieci-non-sara-autosufficiente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Già oggi sono 2 milioni gli anziani che si trovano in condizioni di isolamento. Nel 2050, secondo le proiezioni dell’Istat, su una popolazione di 54,4 milioni di persone 1 italiano su 10 non sarà autosufficiente. È indispensabile farci trovare preparati e potenziare con tempestività le filiere preposte all’assistenza in chiave di integrazione multidisciplinare ed intersettoriale”. </p>
<p>Così l’Alleanza delle Cooperative Italiane, attraverso le federazioni Confcooperative Federsolidarietà, Confcooperative Sanità, Legacoop Sociali, AGCI Impresa Sociale nel corso dell’audizione al Senato sullo schema di decreto legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane.</p>
<p>“La Legge 33/2023 ha avuto un merito fondamentale di tradurre in un atto normativo l'approccio olistico necessario allo sviluppo delle politiche di assistenza per gli anziani ed in particolare per quelli non autosufficienti. Ora è essenziale che i ministeri competenti varino i provvedimenti attuativi con tempestività in un confronto continuativo e costruttivo con tutti gli attori coinvolti, in particolare con le rappresentanze della cooperazione e del Terzo Settore. Da oltre tre decenni in Italia la cooperazione sociale, in particolare nei servizi sociali, sociosanitari e sanitari, gioca un ruolo chiave nel collegare l'amministrazione pubblica con i cittadini, garantendo servizi di welfare ed assistendo quotidianamente nei diversi presidi sul territorio persone fragili e vulnerabili, inclusi gli anziani”, prosegue l’Alleanza. </p>
<p>Tanti gli ambiti in cui la cooperazione sociale può dare un contributo fondamentale come nel caso della prevenzione, della telemedicina, della farmacia dei servizi e soprattutto della gestione delle filiere integrate sociali e sanitarie chiamate alla presa in carico dell’anziano non autosufficiente.  </p>
<p>Sul tema dell’accreditamento delle strutture sociosanitarie l’Alleanza chiede che si punti sulla qualità delle prestazioni da erogare. Tra i correttivi da apportare all’impianto normativo, secondo la cooperazione, c’è quella di trovare forme evolute per sviluppare la continuità tra sociale e sanitario, tra ospedale e territorio, mettendo al centro il progetto personalizzato di vita e di autonomia delle persone. Resta fondamentale inoltre dare risposte alla cronica carenza di personale ampliando le competenze dell’operatore sociosanitario con formazione complementare in assistenza sociosanitaria, così da supportare al meglio le figure professionali preposte all’assistenza. Così come diviene fondamentale incrementare i fondi a disposizione, anche al fine di valorizzare la qualità dei servizi ed il lavoro sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">d1dc8e94-6565-4a39-aa95-db5344d536b5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-di-prevenzione-con-abilnova-al-centro-servizi-anziani-di-kaleidoscopio</link><title>Giornata di prevenzione con AbilNova al Centro Servizi Anziani di Kaleidoscopio</title><description><![CDATA[<p>In Italia le malattie che minacciano la vista riguardano oltre tre milioni di persone e ancora di più sono i soggetti a rischio, perché l’incidenza di glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatia aumenta assieme all’età e alle malattie croniche.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tiqg5ctp/abilnova.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-di-prevenzione-con-abilnova-al-centro-servizi-anziani-di-kaleidoscopio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1650</width><height>1100</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per questo la Cooperativa AbilNova (già AbC IRIFOR del Trentino) ha aderito anche quest’anno alla Giornata Mondiale della Vista, un’occasione di informazione e prevenzione promossa da IAPB Italia Onlus, la sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità. Lo scopo di tale ente, che fa campo all’OMS, è quello di ampliare l’accesso alle cure oculistiche, garantire diagnosi tempestive e integrare la riabilitazione visiva nel percorso di cura.</p>
<p>Giovedì 13 ottobre, in collaborazione con UICI Trento la Cooperativa AbilNova ha garantito un punto informativo in via San Giovanni Bosco e grazie alla propria Unità Mobile Oftalmica, l’ambulatorio itinerante, ha offerto una giornata di screening gratuiti presso il Centro Servizi Anziani Kaleidoscopio, per contribuire alla promozione della salute della vista.</p>
<p>La Cooperativa Kaleidoscopio, con il suo Direttore Generale Michele Odorizzi, ha subito accolto positivamente l’iniziativa, abbracciandone l’importanza soprattutto per l’età adulta e la cosiddetta terza età, nelle quali è fondamentale promuovere una cultura dell’attenzione e della prevenzione.</p>
<p>Ferdinando Ceccato, direttore di AbilNova, sottolinea come screening visivi di questo tipo siano davvero preziosi. “La nostra Unità Mobile non si ferma così come le attività nel nostro Centro di prevenzione e riabilitazione” spiega “perché sottoporsi a visite periodiche è l’unico strumento per una diagnosi precoce e un intervento tempestivo nel trattamento di problematiche e patologie che possono portare a cecità o ipovisione”:</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Cooperativa AbilNova</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c29866c6-35ef-4dd2-9f2f-ebc4d1b2716d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole</link><title>Anziani, Spes inaugura il Centro Diurno “Il Girasole”</title><description><![CDATA[<p>Questo pomeriggio una grande festa con lo spettacolo di Loredana Cont presso la struttura di via Borsieri, a Trento, che ospita anziani parzialmente autosufficienti ed offre occasioni di socializzazione, attività culturali ed artistiche per mantenere le abilità motorie e cognitive. Utilizzando il metodo Montessori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/cqafymnv/loredana-cont2.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riprende a pieno ritmo l’attività di accoglienza e cura del Centro Diurno “Il Girasole” di via Borsieri numero 7, a Trento, dopo il trasferimento da via Gramsci e il funzionamento ‘a singhiozzo’ dovuto alla pandemia.</p>
<p>E lo fa oggi con una grande festa, culminata con uno spettacolo dell’attrice trentina <strong>Loredana Cont</strong>, che con ironia e con garbo affronta il tema della vecchiaia e del desiderio di autonomia degli anziani, come sempre provocando sorrisi e risate nel pubblico, perché ridere aiuta a pensare e a vedere la realtà diversamente. Ad andare oltre, come dice il titolo del monologo: “Vago oltre” l’età, appunto.</p>
<p>Il Centro Diurno “Il Girasole” è gestito dalla cooperativa STGestioni che fa parte del Gruppo Spes, presieduto da <strong>Paola Maccani</strong> e diretto da <strong>Italo Monfredini</strong>.  La struttura offre alle persone anziane parzialmente autosufficienti la possibilità di trascorrere la giornata in un luogo diverso dalla propria casa, dove attivare delle relazioni, consumare il pasto in compagnia e svolgere attività che possano essere di aiuto nel mantenere le proprie abilità sia motorie sia cognitive. «E lo facciamo utilizzando il metodo Montessori, che sta avendo un grande risultato», ha spiegato la presidente Maccani aprendo la festa e ringraziando il consigliere provinciale <strong>Devid Moranduzzo</strong> e l’assessore comunale <strong>Chiara</strong> <strong>Maule</strong>, insieme ai rappresentanti dell’Azienda sanitaria per la presenza e la collaborazione.</p>
<p>La caratteristica principale di questo Centro, infatti, è quella di applicare il metodo Montessori all’assistenza dell’anziano. L’idea centrale è quella di permettere alle persone che lo frequentano di scegliere cosa fare nel rispetto dei propri tempi, delle proprie esigenze e preferenze. Gli obiettivi primari del metodo, che sono lo sviluppo delle autonomie e delle competenze di ognuno e quello di sentirsi a casa propria, si alimentano così a vicenda.</p>
<p>Al Centro, gli anziani possono trovare un ambiente di vita accogliente, familiare, una vasta proposta di attività (pittura, lettura, bricolage, ginnastica, …) per valorizzare ognuno per le sue capacità, ma anche ascolto e assistenza di base per dare risposta ai bisogni primari e di socializzazione.</p>
<p>«Il Centro – spiega la coordinatrice <strong>Federica Dallaporta</strong> – è capace d’essere un buon contesto ‘normalizzante’ anche per persone con un esordio di deterioramento cognitivo. Le progettualità personalizzate e la capacità del personale di trovare nuovi sistemi e strategie per facilitare l’inserimento della persona lo rendono uno strumento efficace nella fase iniziale di malattia, che è molto delicata».</p>
<p> </p>]]></encoded></item></channel></rss>