<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=assemblea</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 13:38:35 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">af1862c9-0f3e-47b5-8f89-e012acf599d0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-da-130-anni-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: da 130 anni modello di impresa orientato al bene comune</title><description><![CDATA[<p>Il Palafiemme ha ospitato l’assemblea annuale dei soci della Famiglia Cooperativa di Cavalese che ha espresso il sì al bilancio. Conclusa la parte ordinaria l’attenzione è stata dedicata a un compleanno speciale: i 130 anni della cooperativa di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gp4pxlfy/panoramicaok.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-da-130-anni-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento che ha unito il passato e il presente della Famiglia Cooperativa di Cavalese guidata dal presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> e dal direttore <strong>Fiorenzo Zorzi.</strong></p>
<p>Il Palafiemme ha offerto il colpo d’occhio delle grandi occasioni. Quelle che chiamano a raccolta le socie e i soci della cooperativa di consumo per un appuntamento dalla valenza duplice: esaminare ed esprimere il proprio voto ai dati del bilancio dell’esercizio scorso e condividere, assieme ai vertici della “Famiglia”, la festa per i centotrent’anni della cooperativa.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il bilancio, archiviato lo scorso 31 ottobre, ha fatto segnare un fatturato di 20 milioni 838 mila euro, in aumento del 5,77% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile ha raggiunto 582 mila euro. La Famiglia Cooperativa è realtà solida come dimostrano i 9 milioni 914 mila euro di patrimonio. Meritevole di una sottolineatura, è stato evidenziato nel corso dei lavori assembleari, lo merita il dato del ristorno, riservate alle socie e ai soci, pari a 150 mila euro.</p>
<p>I punti vendita sono dodici a servizio delle comunità di Cavalese, Molina, Capriana, Castello di Fiemme, Anterivo, Masi di Cavalese, Carano, Daiano, Casatta di Valfloriana, Montalbiano, Predaia.</p>
<p>La base conta complessivamente 4871 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e collaboratrici è di 75 risorse umane a tempo pieno a cui si aggiunge una ventina di stagionali impegnati in estate e in inverno.</p>
<p>Durante l’assemblea sono stati premiati quattro soci con almeno cinquant’anni di presenza in “Famiglia”: <strong>Anna Dellafior, Iole Mich, Quirina Maria Tomasini, Ilario Arseni</strong> (già vicepresidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese).</p>
<p>Inoltre sono stati eletti quattro componenti del consiglio di amministrazione: <strong>Paola Perut (Capriana), Raffaella Degiampietro (Cavalese), Guido Dellafior (Masi di Cavalese), Maria Corona Bortolotti (Valfloriana).</strong></p>
<p><strong>Il 130esimo in un libro</strong></p>
<p>L’assemblea ordinaria ha vissuto un momento straordinario legato a un compleanno significativo per la cooperativa di consumo che, nel 2026, festeggia il suoi primi centotrent’anni.</p>
<p>Per l’occasione è stato pubblicato il libro “Storie di Famiglia – Origini e sviluppo della cooperativa” curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, per moltissimi anni direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>Il progetto editoriale è stato seguito, in particolare, da <strong>Alessandro Antoniolli,</strong> vicepresidente della cooperativa. La pubblicazione è destinata a diventare una preziosa memoria storica e contiene non una ma tante storie, prendendo spunto dalla prefazione dell’autrice e rappresenta una fedele fotografia dell’orgoglio del passato ma anche la responsabilità del futuro come ricorda il presidente <strong>Sontacchi.</strong></p>
<p>I momenti di maggiore significato dei 130 anni della Famiglia sono stati ripercorsi, inoltre, nell’intervento di <strong>Giacomo Panozzo</strong>, divulgatore e appassionato di storia e di storie. Con il suo stile accattivante ha polarizzato l’attenzione del pubblico raccontando le tappe principali dei primi centotrent’anni.</p>
<p>Molte saranno le iniziative destinate a caratterizzare l’anno del centotrentesimo, tutte pensate per coinvolgere base sociale e clientela e valorizzare lo spirito di appartenenza alla Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Tra queste figurano concorsi a premi ma anche incontri a tema come quelli promossi in collaborazione con Tutto Giardino del Consorzio Agrario di Bolzano. Qui i soci in possesso del pollice verde potranno acquisire le tecniche più adatte per la coltivazione delle piante.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Un momento altrettanto significativo è stato vissuto con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che si sono congratulati per il significativo traguardo raggiunto e per i risultati fatti segnare nel bilancio approvato dai soci.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione e <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait hanno rappresentato gli organismi centrali della Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b605b4f7-9db5-4765-a4a6-ea7796cbc080</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-celebra-il-valore-del-volontariato</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino celebra il valore del volontariato</title><description><![CDATA[<p>Il valore della cooperazione e l’impegno dei Testimoni di Comunità 2026 al centro dell’annuale serata dedicata alle associazioni locali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/d3rpbqkt/da-sinistra-dandrea-perina-baldi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-celebra-il-valore-del-volontariato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al Palasport di Borgo Valsugana si è tenuto il consueto Incontro con le Associazioni promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Un appuntamento istituzionale che ha visto la partecipazione di oltre trecento volontari in rappresentanza di 197 realtà associative attive nei territori del Trentino e del Veneto. L’evento si è configurato come un momento di riflessione e aggiornamento, finalizzato a consolidare la rete di cooperazione tra l’istituto di credito e gli enti che operano quotidianamente nel tessuto sociale.</p>
<p>In apertura dei lavori, il <strong>Presidente Arnaldo Dandrea</strong> ha espresso profonda gratitudine per la numerosa adesione, sottolineando come la solidarietà rappresenti l’unico investimento al riparo da ogni fallimento. Richiamando il pensiero di H. D. Thoreau, ha posto l’accento sulla centralità dell’incontro umano e sulla necessità di rafforzare il legame tra le istituzioni e le comunità locali.</p>
<p>Un momento particolarmente sentito durante la serata è stato dedicato al conferimento dei riconoscimenti ai Testimoni di Comunità, volti a onorare l’impegno civico dei premiati. La menzione è stata attribuita a <strong>Manuel Stenico</strong>, premiato per il suo intervento in quanto Vigile del Fuoco Volontario, a <strong>Giulio Pecoraro</strong>, esempio di dedizione instancabile a favore del tessuto associativo, e infine a <strong>Stefano Casagranda</strong>, insignito di un premio ad honorem in memoria di una vita dedicata alla promozione sportiva e sociale della propria comunità.</p>
<p>La presentazione del Rendiconto dell’impegno sociale ha offerto una panoramica dettagliata sulla strategia dell’istituto. La<strong> Vice Direttrice Generale Mirella Perina</strong> ha illustrato le iniziative rivolte ai Soci e alle realtà associative, ribadendo l’importanza di una gestione dei fondi orientata alla massima trasparenza e responsabilità, mentre il Responsabile dell’Area Rapporti Istituzionali e ESG <strong>Damiano Fontanari </strong>ha esposto gli investimenti effettuati a beneficio della collettività.</p>
<p>L’approfondimento tematico è proseguito attraverso una tavola rotonda che ha coinvolto i rappresentanti dell’ANA di Lamon, Arsiè e Fonzaso, dello Sci Club Valcampelle, della Banda Giovanile del Tesino e dell’ASD Football Valbrenta/Canoa Club Kayak Valstagna. Il dibattito ha messo in luce l'impatto positivo che il volontariato esercita sulla qualità della vita locale, confermandosi un perno fondamentale per lo sviluppo e la tenuta sociale del territorio.</p>
<p>Momento atteso anche quello dell'estrazione del Premio di Presenza per le quattro zone geografiche di riferimento, che ha visto come fortunate beneficiarie le associazioni Coro Lagorai, Sci Club Valcampelle, Gruppo A.N.A. Fonzaso e l’Associazione Pescatori Dilettanti Valle del Tesino. </p>
<p>Il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>, nel suo intervento conclusivo, ha ribadito il sostegno incondizionato della Cassa Rurale verso il Terzo Settore, assicurando che l’istituto manterrà il proprio ruolo di punto di riferimento per quanti operano quotidianamente nel sociale. </p>
<p>L’entusiasmo e il forte senso di comunità emersi durante l’incontro hanno confermato la validità della sinergia tra banca e istituzioni locali nella promozione della coesione sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">168f12ff-4dbc-48a7-8991-14e19e772572</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-assemblea-di-villa-maria-dopo-la-fusione-con-coop-guardini</link><title>Prima assemblea di Villa Maria dopo la fusione con coop Guardini</title><description><![CDATA[<p>La fusione - ha rimarcato il presidente Guido Ghersini - non è nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità -  L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ekqmscbk/cover.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-assemblea-di-villa-maria-dopo-la-fusione-con-coop-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta venerdì 27 febbraio alla Cantina Vivallis di Nogaredo l’assemblea della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>. E’ stata la prima assemblea dopo la fusione con la cooperativa Guardini.</p>
<p>Al di là degli aspetti formali, l’appuntamento ha rappresentato il primo momento di incontro e conoscenza tra le due basi sociali aggregate dal 1° gennaio.</p>
<p>La nuova realtà scaturita dalla fusione conta <strong>300 dipendenti, 329 soci e un valore della produzione di 11 milioni di euro</strong>. Sono circa <strong>400 le persone a cui Villa Maria fornisce stabilmente servizi</strong>. Sono gli utenti della struttura sanitaria e socio assistenziale di Calliano, delle 9 Comunità alloggio presenti<em> sul territorio di Rovereto e di Volano e dei due Centri diurni per l’inclusione, a cui si aggiungono gli utenti dei servizi Mi Coltivo (agricoltura sociale), Io Abito (abitare accompagnato), Macramè (tempo libero) e in campo educativo.</em></p>
<p><em>In apertura dell’assemblea sono intervenuti il sindaco di Calliano <strong>Lorenzo Conci, </strong>il sindaco di Volano <strong>Emanuele Volani</strong> e l’assessora alla cura e al benessere sociale di Rovereto, <strong>Arianna Miorandi</strong>. </em></p>
<p><em>Presentando la sua relazione il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> ha sottolineato come la fusione non sia nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità. L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio. </em></p>
<p><em>Il nuovo corso si appoggia su “una storia importante”. Il percorso di Villa Maria prende avvio nel 1919 quando don Giovanni Cosseri fonda a Lenzima un centro per l’accoglienza di bambini orfani di guerra o abbandonati. La cooperativa viene alla luce nel 1994 per iniziativa di un gruppo di lavoratori e familiari che subentrano nella gestione dell’istituto alle suore della Sacra Famiglia. Risale invece al 1980 la costituzione di Amalia Guardini, prima cooperativa sociale nell’ambito della disabilità sul territorio della Vallagarina. “Ha saputo promuovere integrazione - ha detto Ghersini - e costruire relazioni profonde nel tessuto sociale roveretano”.</em></p>
<p><em>La fusione, ha concluso il presidente, non chiede solo di custodire quello che è stato costruito, ma anche di guardare avanti e di raggiungere nuovi traguardi. Allo scopo risulterà importante il nuovo assetto organizzativo della cooperativa, frutto di un lungo lavoro di analisi e confronto, che è stato presentato all’assemblea dalla direttrice <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>. L’organigramma adottato dal 1° gennaio prevede 9 funzioni di staff alla direzione, un’area sanitaria e un’area servizi che comprende 21 unità di progetto.</em></p>
<p><em>Nell’impegnativo percorso verso la fusione, che ha occupato quasi due anni, Villa Maria e Guardini sono state accompagnate dalla Federazione Trentina della Cooperazione, rappresentata all’assemblea da <strong>Gabriele Barichello</strong>, responsabile dell’ufficio legale e sindacale. “Abbiamo lavorato - ha detto - per valorizzare al meglio le caratteristiche di entrambe le cooperative”.</em></p>
<p><em>In conclusione dell’assemblea si è svolta l’<strong>elezione </strong></em><strong>del Consiglio di amministrazione</strong> che rimarrà in carica nel periodo di transizione previsto dal progetto di fusione, ossia fino alla primavera 2028. Sono risultati eletti: Stefano Mattei, Corrado Corradini, Ivano Galvagni, Guido Ghersini, Martino Faccini, Michele Paissan, Italo Parolari, Francesca Pitteri, Daniela Raffaelli, Elena Rossi ed Elisa Toniolli. In occasione della prima convocazione del cda, saranno designati il presidente e il vice.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria </author></item><item><guid isPermaLink="false">cc2c3404-21f9-461d-a78f-486d972bc0db</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-varena-dall-assemblea-dei-soci-un-si-convinto-al-bilancio</link><title>Famiglia Cooperativa di Varena: dall’assemblea dei soci un sì convinto al bilancio</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa di consumo che, nel 2026, raggiunge i suoi primi 105 anni di servizio alla comunità ha tenuto l’assemblea annuale. Il bilancio presentato alla base sociale ha ottenuto approvazione unanime.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vqsfkme4/fc-varena-sede.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-varena-dall-assemblea-dei-soci-un-si-convinto-al-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>821</width><height>730</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cooperativa di consumo dal 1921, Famiglia Cooperativa di Varena (Val di Fiemme) ha tenuto ieri sera l’assemblea annuale, occasione riservata alla base sociale per esaminare ed esprimere il proprio voto (in questo caso positivo in modo unanime) al bilancio consegnato agli archivi.</p>
<p>La presidente <strong>Francesca Braito</strong> ha proposto nella sua relazione una panoramica sintetica ed esaustiva al tempo stesso di quanto realizzato dalla cooperativa di consumo nei dodici mesi di attività. “L’impegno di amministratori e di collaboratrici e collaboratori, fondamentali perché rappresentano l’ossatura della nostra realtà, è volto al raggiungimento di un obiettivo più volte sottolineato anche in passato: fornire un servizio alla nostra comunità. Mantenere aperto il nostro punto vendita non significa solo essere un servizio di vendita di beni di prima necessità. Rappresenta un luogo dove creare momenti di incontro e condivisione, un modo per portare ricchezza economica e sociale, un‘opportunità di mantenere viva la comunità del nostro piccolo paese di montagna. Per le Famiglie Cooperative di piccole dimensioni come la nostra – ha aggiunto - è essenziale poter contare sui servizi forniti dalla Federazione Trentina della Cooperazione e dal Consorzio Sait”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>I numeri del bilancio sono stati presentati da <strong>Massimiliano Ceraso</strong> del settore consumo della Federazione Trentina della Cooperazione. “L’esercizio ha chiuso con il segno più – è stato evidenziato - I ricavi netti dell’esercizio hanno superato i 715 mila euro, di poco superiori a quelli dell’esercizio precedente. I costi di acquisto delle materie prime sono stati di 494 mila 192 euro, anch’essi in leggero aumento rispetto allo scorso anno”.</p>
<p>La novità appartiene “ai proventi da immobili strumentali generati dagli affitti degli appartamenti di proprietà della Famiglia Cooperativa e collocati al piano superiore della sede. Trascorsi dieci anni dalla conclusione dei lavori la gestione è tornata a carico della cooperativa – è stato precisato - Uno dei quattro appartamenti è stato dato in affitto con regolare contratto mentre gli altri tre sono ancora soggetti a diritti d’abitazione gratuito a vita. Prossimamente la gestione degli spazi abitativi porterà una nuova entrata nel nostro bilancio. Il Consiglio di Amministrazione si sta impegnando nella valutazione di varie opportunità di utilizzo con l’obiettivo di creare un vantaggio economico , soprattutto, un’occasione di collaborazione con altre realtà cooperative e sociali”.</p>
<p>L’attenzione è indirizzata, inoltre, ai giovani. “Avvicinare i giovani al mondo della Cooperazione non è facile ma crediamo che, impegnarsi in tal senso, sia una nostra responsabilità come amministratori e come soci. Proprio in quest’ottica abbiamo rinnovato le iniziative Buono per i Nuovi Nati e lo sconto per le Famiglie numerose dei soci. La consegna di un buono spesa a tutti i nuovi nati residenti delle frazioni di Daiano e Varena per noi è un modo di dare loro il benvenuto e far conoscere la nostra realtà alle nuove famiglie che si stanno formando sul territorio di nostra competenza. La scontistica del 10% su una spesa mensile di massimo 250 euro riservato alle famiglie dei soci con due o più figli tra i 0 e 15 anni invece rappresenta un modo di ringraziare chi ha deciso di essere nostro socio”.</p>
<p>E’ stata riservata attenzione concreta al panorama associazionistico della località applicando uno sconto del 10% sulle spese effettuate e sono state promosse ulteriori iniziative a conferma dell’essere Famiglia Cooperativa del territorio per il territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fc Varena</author></item><item><guid isPermaLink="false">727e4fec-be24-4de6-b5b3-6d6fb7fe78bc</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/da-luigi-roncador-a-gianluca-tait-nuovo-presidente-alla-cantina-rotaliana</link><title>Da Luigi Roncador a Gianluca Tait. Nuovo presidente alla Cantina Rotaliana</title><description><![CDATA[<p>La sala convegni della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo ha ospitato l’assemblea annuale dei soci. Non solo numeri di bilancio perché l’appuntamento ha eletto il nuovo presidente che guiderà il consiglio di amministrazione per il prossimo triennio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2o5kmnt3/da-sinistra-tait-e-roncador.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/da-luigi-roncador-a-gianluca-tait-nuovo-presidente-alla-cantina-rotaliana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1891</width><height>1382</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Gianluca Tait</strong> è il nuovo presidente di Cantina Rotaliana.</p>
<p>Oggi pomeriggio è stato eletto dall’assemblea dei soci riunita alla sala convegni della sede di Mezzolombardo per esprimere il proprio voto al bilancio dello scorso esercizio (approvato all’unanimità) ed esprimere la propria preferenza ai candidati alla presidenza e al consiglio di amministrazione.</p>
<p>Per la presidenza: Gianluca Tait ha raccolto 155 preferenze. Carlo Tait 86. Quattro le schede nulle.</p>
<p>La base di Cantina Rotaliana conta 301 soci impegnati ad allevare la vite su 480 ettari di terreno vitato per un totale di 67 mila 500 quintali di uva prodotta.</p>
<p>Tait raccoglie il testimone di <strong>Luigi Roncador</strong> che ha guidato per cinque mandati, dal 2010 a oggi pomeriggio, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo. Uomo della vite e del vino con invidiabile esperienza e grande preparazione tecnica considerati gli incarichi dirigenziali rivestiti alla Cantina di Aldeno e in altre aziende del settore  vino, Roncador ha consegnato nelle mani del suo successore una realtà in salute che ha brindato a un bilancio positivo.</p>
<p>“Ringrazio la base sociale per avermi scelto e aver espresso la propria preferenza alla mia persona e alla squadra che guida Cantina Rotaliana – ha osservato Tait poco dopo avergli comunicato l’esito della votazione – E’ un incarico importante. E’ un motivo di orgoglio ma anche di grande responsabilità. Cercherò di essere all’altezza di questo nuovo compito mettendo a disposizione tutta l’esperienza che ho maturato in questi anni”.</p>
<p>Cinquantasei anni di età, il neopresidente è socio di Cantina Rotaliana. “Di professione sono un artigiano, ho un’azienda di lavorazioni meccaniche – ha aggiunto Tait - Con la mia famiglia abbiamo un maso con un piccolo appezzamento di viti coltivato sul territorio della comunità Rotaliana Konigsberg. All’attivo ho una esperienza amministrativa che, per vent’anni, mi ha visto rivestire incarichi di assessore, vicesindaco e presidente di Comunità di valle”</p>
<p>Da parte sua, Roncador, si è complimentato con il neo presidente augurandogli buon lavoro. “Per me quella vissuta al vertice di Cantina Rotaliana – ha detto - è stata una esperienza molto importante perché mi ha fatto crescere e mi ha permesso di rimanere nel campo vitivinicolo che ha rappresentato e rappresenta la mia vita”.</p>
<p>Il voto dell’assemblea, inoltre, ha rinnovato parzialmente la composizione del consiglio di amministrazione.</p>
<p>Sono risultati eletti: <strong>Daniele Dalvit,</strong> consigliere per la zona B (Val Cembra, Lavis e comune di Trento)  e <strong>Luca Tait</strong> per la zona di Mezzolombardo.</p>
<p>Un sentito ringraziamento è stato indirizzato a <strong>Franco Tait</strong>, consigliere per la zona di Mezzolombardo che ha scelto di non ricandidare considerando ultimato il proprio impegno.</p>
<p><strong>Luca Chini</strong> è stato eletto rappresentante del Comitato di controllo.</p>
<p>I dati del bilancio sono stati presentati da <strong>Michele Girardi</strong>, referente per il settore cooperative agricole della Federazione Trentina della Cooperazione. Il fatturato ha raggiunto la cifra di 11 milioni 500 mila euro, l’utile ha superato abbondantemente i 33 mila euro.</p>
<p>“Ma il freddo linguaggio dei numeri, per quanto indicativo – ha osservato <strong>Leonardo Pilati</strong>, direttore di Cantina Rotaliana - servirebbe a poco se questi risultati non fossero frutto di autentica passione espressa ogni giorno nel lavoro in vigneto dai nostri soci e nell’impegno quotidiano del nostro staff tecnico e amministrativo che opera in Cantina. Un lavoro di squadra che ha permesso di condurre in porto un bilancio positivo che ha irrobustito ulteriormente la nostra realtà alla luce del patrimonio netto di 7 milioni e mezzo di euro”.</p>
<p>Nel corso dell’anno non sono mancati i riconoscimenti. “Questi sono frutto della passione di cui si faceva accenno – ha aggiunto Pilati – Mi limito a citare il nostro R Trentodoc Riserva che ha collezionato premi in numerose rassegne: penso ai 5 Grappoli Bibenda FIS, alle 5 Sfere Guida Sparkle Cucina e vini e Menzione Vino dell’emozione 2026, alla medaglia d’oro conquistata a Glass of Bubbly 2025, ai 90 punti Wine Enthusiast Magazine, all’argento colto a Champagne and Sparkling Wines World Championship Tom Stevenson. O, ancora ad Award Rosso Merano Wine Festival 2025 e 3 Cuori Rossi Merum Megazine”.</p>
<p>Da ricordare, inoltre, nel corso del 2025 la realizzazione e inaugurazione di Rotaliana Wine Shop che, fin dal taglio del nastro, ha raccolto particolare gradimento per una formula innovativa non legata esclusivamente alla vendita ma destinata a trasformare questi ambienti in luoghi adatti ad accogliere chi coltiva la passione per il nettare di bacco e apprezza la qualità delle etichette di Cantina Rotaliana.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cantina Rotaliana Mezzolombardo</author></item><item><guid isPermaLink="false">8dea1c76-5ac6-4724-b43f-c8c8968e2e80</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ala-assemblea-dei-soci-della-cantina-sociale</link><title>Ala: assemblea dei soci della Cantina Sociale</title><description><![CDATA[<p>Come consuetudine la 66a Assemblea generale dei soci della Cantina sociale di Ala si è svolta nella suggestiva cornice della Cantina storica del PalaRotari di Mezzocorona a sancire la storica intesa di collaborazione con il Gruppo Mezzacorona siglata nel 1995 e che quindi ha festeggiato il 30esimo anno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/x25j5vzp/assembleacsala.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ala-assemblea-dei-soci-della-cantina-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante la difficile situazione socioeconomica mondiale appesantita da guerre, calo dei consumi e dall’introduzione dei dazi per le esportazioni negli Stati Uniti, il Presidente della Cantina sociale, Lino Trainotti, ha sottolineato come nell’annata 2024/2025 sono stati raggiunti importanti risultati sia dal punto produttivo sia da quello economico a vantaggio dei soci.</p>
<p>La vendemmia 2024, caratterizzata da un calo generalizzato delle produzioni a seguito delle avversità climatiche registrate, si è attestata su una quantità di circa 60.000 quintali di uva, ancora in riduzione rispetto alla precedente annata, raggiungendo comunque interessanti livelli qualitativi.</p>
<p>Il fatturato realizzato dalla Cantina di Ala è stato pari a 9.605.155 euro, in linea con l’esercizio precedente nonostante il calo del conferimento dei soci, con l’utile netto che è pari a 12.907 euro.</p>
<p>Il patrimonio netto, pari a 3.599.005 euro, si è rafforzato ulteriormente rispetto al bilancio precedente e la posizione finanziaria netta bancaria è risultata rafforzata e pari a 294.579 euro.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha rinnovato il ringraziamento ai soci per l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo della sostenibilità e per l’attenzione dimostrata nel rispetto delle norme per la lotta integrata volontaria in campagna, che hanno portato all’ottenimento della Certificazione S.Q.N.P.I. (Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata) della produzione e alla conseguente Certificazione anche dei vini aziendali.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha riferito come, grazie all’impegno tecnico – economico del Gruppo Mezzacorona e alle efficaci sinergie introdotte, è proseguito l’impegno negli investimenti che hanno visto, dopo la ristrutturazione della centrale frigorifera, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, mantenendo in questo modo la Cantina di Ala ad un alto livello di efficienza e in grado di affrontare le sfide future.</p>
<p>Il Presidente Trainotti ha rimarcato il valore della unità, della condivisione e della coesione con il Gruppo Mezzacorona nel trentennale della partnership di successo, che ha costantemente garantito nel tempo sicurezza e reddito per le aziende dei viticoltori di Ala attraverso un solido progetto fatto di investimenti economici, strutturali, organizzativi e di risorse umane.</p>
<p>Tramite il Gruppo Mezzacorona è stato assicurato un eccellente supporto economico e tecnico e si è rafforzata la commercializzazione e la valorizzazione a livello internazionale dei pregiati vini alensi, grazie alla professionalità e alla competenza dello staff aziendale.</p>
<p>La Cantina sociale di Ala in questi trent’anni di collaborazione è diventata più moderna, più stabile e con una posizione patrimoniale e finanziaria molto positiva. Sicuramente la vendemmia 2025, che ha visto un netto recupero in termini quantitativi rispetto agli ultimi due anni sarà ricordata anche per la breve durata.</p>
<p>I soci presenti hanno manifestato la loro soddisfazione per il risultato ottenuto in questo contesto macroeconomico di grande complessità e difficoltà, condizionato da numerosi fattori problematici ed in particolare dall’’imposizione dei dazi negli Usa e dalla crisi dei consumi, soprattutto per quanto riguarda i vini rossi.</p>
<p>Nel suo intervento anche il Presidente del Gruppo Mezzacorona, Luca Rigotti, ha voluto evidenziare il grande valore e l’attualità del profondo legame operativo con la Cantina sociale di Ala anche per la promozione della viticoltura trentina.</p>
<p>Rigotti ha quindi sottolineato come grazie anche a questa positiva collaborazione, il Trentino vitivinicolo può giocare una partita importante su tutti i mercati internazionali valorizzando le produzioni del nostro territorio, ribadendo che il futuro del settore non può prescindere dalla scelta strategica della sostenibilità, intrapresa con coraggio e determinazione dai soci per andare incontro alle esigenze dei consumatori, e dalla capacità di innovazione, per attrarre anche le nuove generazioni.</p>
<p>Insieme al Presidente Rigotti, sono intervenuti portando il loro saluto anche Francesco Giovannini, Direttore generale del Gruppo Mezzacorona e Stefano Fambri, Direttore di Nosio SpA, braccio commerciale del Gruppo stesso.</p>
<p>I soci chiamati ad esprimersi hanno confermato i consiglieri in scadenza ossia Alberto Campostrini, Fabrizio Cavagna e il presidente del comitato del controllo sulla gestione, il dott. Alessandro Dalmonego.</p>
<p>Il Presidente Trainotti in conclusione ha ringraziato i soci per la compattezza dimostrata nonostante le avverse condizioni sia climatiche sia relative al contesto socioeconomico attuale e ha ribadito l’importanza dell’accordo con il Gruppo Mezzacorona che non solo trent’anni fa ha salvato la Cantina di Ala dalla situazione di grave crisi in cui versava, ma che ha generato importanti effetti positivi per tutti i viticoltori della Vallagarina e del Trentino.</p>
<p>Trainotti ha voluto anche rendere merito a tutti i collaboratori per il loro impegno e per la loro competenza e attenzione a servizio dei soci.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cantina Sociale di Ala </author></item><item><guid isPermaLink="false">2af3722f-4404-4965-a215-64d8fa3164b3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vivallis-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-con-voto-unanime</link><title>Vivallis: l’assemblea ha approvato il bilancio con voto unanime</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro di Volano ha ospitato l’appuntamento annuale dedicato alla presentazione del bilancio di esercizio approvato con voto unanime dalla base sociale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1nmlixex/assemblea-vivallis-2025.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vivallis-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-con-voto-unanime" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il voto favorevole espresso dai soci a fine assemblea è stato convinto e unanime a dimostrazione dei dati positivi contenuti nel bilancio dello scorso esercizio di Cantina Vivallis che, ieri sera a Volano, ha chiamato a raccolta i viticoltori soci: 292 i presenti su una base che, complessivamente, conta 727 soci.</p>
<p>“L’annata viticola 2024 è stata, sia in Italia e sia in Europa, caratterizzata da una vendemmia da considerare tra quelle con la produzione più bassa- è stato osservato dal presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> e dal direttore <strong>Marco Iachemet</strong> - In Vivallis, il confronto con la vendemmia 2023, evidenzia un calo del conferimento pari a circa  10.000 quintali, cioè del 9,09% (si passa da 111.753 quintali del 2023 a 101.589 quintali del 2024). Questo è dovuto essenzialmente alla bassa fertilità delle gemme e alle gelate primaverili che hanno interessato, a macchia di leopardo, molti ettari di superficie oggetto di conferimento alla nostra cantina. Se i dati vengono rapportati all’ultima vendemmia con conferimento normale, la vendemmia 2022, è evidente, a parità di superficie oggetto di conferimento, un calo significativo della produzione. Si passa infatti da 130.242 quintali della vendemmia 2022 ai 101.589 della vendemmia 2024. Il calo è tutt’altro che irrilevante ed è pari a 28.653 quintali”.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo l’annata 2024 è stata buona con punte ottimali, nonostante il maltempo nel periodo della vendemmia abbia condizionato gli aspetti di organizzazione della stessa, impegnando notevolmente l’intero staff tecnico enologico di Cantina Vivallis.</p>
<p>“Il notevole calo di produzione ha provocato un conseguente e comprensibile calo dei ricavi – è stato precisato - Sono passati da 20 milioni 298 mila euro a 19 milioni 320 mila euro, con una diminuzione percentuale del 4,9%. Nonostante il calo che ha influito sull’incidenza dei costi fissi, Vivallis è riuscita a liquidare un prezzo medio di 126 euro a quintale, in linea con quanto erogato nell’esercizio precedente. Ai soci sono stati distribuiti 12 milioni 871 mila euro contro i 13 milioni 857 mila 601 euro dello scorso esercizio”.</p>
<p>L’utile di esercizio è stato superiore a 219 mila euro. Accantonato a riserva, renderà ancora più solida l’azienda che, con oltre 13 milioni 289 mila  euro di patrimonio netto (dopo oltre 27 milioni di euro di investimenti realizzati negli ultimi quindici anni) “contribuiranno – è stato precisato - a proteggere le redditività dei soci e a dare sicurezza della continuità aziendale”.</p>
<p>Meritevole di essere evidenziata la collaborazione con il consorzio Cavit che ha permesso di mantenere le liquidazioni dei vini e delle uve su livelli di comunque di notevole interesse.</p>
<p>“Sul versante della commercializzazione, il mercato ha registrato una relativa facilità di collocazione dei vini bianchi, in particolare Sauvignon, Moscato Giallo e Traminer – è stato  aggiunto nel corso dell’assemblea - La varietà Pinot Grigio ha dimostrato stabilità, mentre lo Chardonnay, in un’annata di produzione quantitativamente scarsa, si è giovato del particolare momento di favore della spumantistica Trentina.  Interesse anche per le produzioni di Pinot Nero. Al 31 luglio 2025 non era giacente vino invenduto”.</p>
<p>Si conferma molto positivo l’andamento del punto vendita aziendale e della sala annessa: il punto di pareggio dell’investimento è stato raggiunto prima del previsto e si conferma l’importanza di questo reparto.</p>
<p>Nel corso dell’esercizio è stata realizzata un’importante implementazione dell’impianto di depurazione che dimostra concretamente la sensibilità ambientale della cooperativa e si è proseguito l’iter per l’ottenimento di certificazioni significative per chi opera nel mondo della vite e del vino (SQNPI, BRC).</p>
<p>Nel periodo che va dalla data di chiusura del bilancio (1° agosto 2025) a oggi è stata incantinata la vendemmia 2025 che ha portato un conferimento di 114.714 quintali di uve (85.912 a bacca bianca e 28.802 quintali a bacca rossa).</p>
<p>Qualche motivo si preoccupazione per il futuro è stato espresso: “incertezza economica che genera inflazione e perdita del potere d’acquisto, calo dei consumi, problematica dei dazi Usa e tensioni internazionali non consentono ottimismo – è stato detto - Sicuramente però Vivallis, come il Consorzio Cavit, ha i fondamentali in regola per sopportare le “prossime tempeste”: sarà necessaria molta pazienza e sangue freddo per gestire il prossimo periodo di crisi, ma sarà necessaria anche una grossa riflessione di sistema per ridurre l’entità dei costi fissi”.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>L’assemblea ha rinnovato la fiducia al consigliere <strong>Andrea Battisti</strong> per la zona di  Besenello/Calliano/Volano, ai consiglieri <strong>Andrea Tonolli</strong> e <strong>Luca Pizzini</strong> per la zona a Isera/Nogaredo (e tutti i comuni a ovest di Isera). La zona di Nomi/Villa Lagarina/Pomarolo ha espresso un nuovo e giovane consigliere, <strong>Emanuele Boratti</strong>.</p>
<p>Invece il consigliere <strong>Michele Delaiti</strong>, dopo anni di impegno nella società, ha deciso di non ricandidare. A lui è andato il ringraziamento del presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> e dei soci per la fattiva collaborazione che lo hanno visto attivo nei tanti anni duranti i quali ha contribuito a scelte importanti e delicate per la vita della cantina cooperativa con sede a Nogaredo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Vivallis - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">79ef64c9-7327-4fee-903a-e6db3f1fab3c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assemblea-dei-soci-approva-il-bilancio-del-gruppo-cavit</link><title>L'assemblea dei soci approva il bilancio del Gruppo Cavit</title><description><![CDATA[<p>Strategia di lungo periodo e solidità patrimoniale per fronteggiare un contesto globale senza precedenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nrlb415b/dasinistra-libera-e-zanoni.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assemblea-dei-soci-approva-il-bilancio-del-gruppo-cavit" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci del Gruppo Cavit ha approvato il bilancio 2024/2025 (chiuso al 31 maggio 2025) che comprende la <strong>capogruppo Cavit Sc</strong> e le controllate <strong>Cesarini Sforza SpA</strong> (100%), <strong>GLV Srl</strong> (80%) e <strong>Kessler Sekt &amp; Co KG</strong> (50,10%).</p>
<p>L'anno si è caratterizzato per la finalizzazione di importanti operazioni strategiche e il mantenimento della solidità finanziaria in un panorama macroeconomico complesso, caratterizzato da incertezze geopolitiche, l'intensificarsi di politiche protezionistiche e un persistente rallentamento dei consumi nei mercati tradizionali.</p>
<p><strong>Completamento della dismissione di Casa Girelli SpA</strong></p>
<p>L'esercizio 2024/2025 ha visto la conclusione definitiva delle attività di Casa Girelli SpA, società specializzata nel business delle private label per l'export, entrata nel Gruppo nel 2019. Dopo la fusione per incorporazione finalizzata all'ottimizzazione della struttura societaria, il processo di dismissione si è chiuso con la cessione del compendio industriale, salvaguardando integralmente l'occupazione attraverso l'assorbimento delle maestranze e senza impatti sul patrimonio del Gruppo.</p>
<p>Questo riassetto strategico libera definitivamente il Gruppo dalle attività a bassa marginalità e consente di concentrare tutte le risorse sul core business.</p>
<p><strong>Soddisfazione per la remunerazione dei Soci</strong></p>
<p>Elemento centrale del bilancio cooperativo è la soddisfacente remunerazione garantita ai Soci conferenti.</p>
<p>In un contesto di mercato complesso e in continua evoluzione, il liquidato erogato è in linea con i valori e gli obiettivi degli anni precedenti, a conferma che l’esercizio ha generato un reddito adeguato anche in una congiuntura difficile.</p>
<p>"<em>Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti in questo bilancio, che ha permesso al nostro Consorzio di generare un buon reddito e una remunerazione soddisfacente per i nostri Soci, nonostante le difficoltà strutturali del mercato globale</em>”, commenta <strong>Lorenzo Libera, Presidente del Gruppo Cavit</strong>. “<em>La coesione del nostro modello cooperativo si conferma l’asset più prezioso: undici cantine cooperative unite da valori condivisi e dall'obiettivo comune di tutelare il reddito di oltre 5.250 soci viticoltori. Il rafforzamento patrimoniale oltre i 123 milioni di euro dimostra che stiamo costruendo solidità e capacità di investimento per la costruzione di ulteriore valore per le generazioni future</em>".</p>
<p><strong>Fatturato e Patrimonio Netto</strong></p>
<p><strong>Il fatturato consolidato si attesta a 242,8 milioni di euro. </strong>La variazione negativa del 4,1% rispetto all'anno precedente è interamente attribuibile all'uscita definitiva di Casa Girelli dal perimetro di consolidamento. Confrontando il dato con l'esercizio 2019/2020 - base di riferimento pre-acquisizioni e pre-effetti pandemici - emerge una crescita media annua del +3%. Tale progressione organica, calcolata su un orizzonte quinquennale, testimonia lo sviluppo strutturale del Gruppo, al netto delle operazioni straordinarie di M&amp;A e del successivo riassetto strategico culminato con la dismissione di Casa Girelli.</p>
<p><strong>Il patrimonio netto consolidato supera i 123 milioni di euro</strong>, a conferma di un trend di crescita costante che rafforza la struttura finanziaria del Gruppo. Questa solidità patrimoniale rappresenta una garanzia concreta per assicurare le risorse necessarie per sostenere gli investimenti strategici e affrontare le sfide future.</p>
<p><strong>Mercati e strategie commerciali</strong></p>
<p><strong>L'export continua a rappresentare il 75% del fatturato</strong> consolidato del Gruppo Cavit, da sempre contraddistinto da una forte vocazione internazionale. La presenza su tutti i principali mercati – Nord America, Europa, Asia, Medio Oriente e Africa - con strategie e portafoglio prodotti adattati alle specificità locali, conferma l'efficacia della strategia distributiva di lungo periodo basata sulla diversificazione geografica, che oggi rappresenta un elemento di resilienza in un contesto globale complesso.Cavit si conferma primo operatore italiano nel mercato nordamericano, dove gli <strong>Stati Uniti</strong> rappresentano il principale sbocco commerciale. Qui Cavit mantiene la leadership nel segmento Pinot Grigio nonostante le complessità legate all'introduzione dei dazi, ai quali il Gruppo ha risposto con un approccio flessibile e diversificato, modulando strategie di prezzo e investimenti promozionali in collaborazione con importatori e distributori per preservare la competitività sul mercato americano.</p>
<p>In <strong>Europa</strong>, dove la presenza di Cavit è storica e capillare, Germania e Olanda continuano a rappresentare i mercati più strategici per il Gruppo. La Germania mostra segnali di recupero nella grande distribuzione, mentre in Olanda si registra una crescita moderata ma costante. Il Regno Unito mantiene performance positive nel canale Horeca.</p>
<p>Nei <strong>mercati asiatici</strong> emergono opportunità interessanti per la spumantistica: Corea del Sud e Giappone mostrano un crescente apprezzamento per i Metodo Classico Trentodoc, mentre in Cina, nonostante la contrazione generale dei consumi, sono state avviate partnership promettenti con due compagnie aeree nazionali per la presenza dei vini Cavit a bordo.</p>
<p>Nel <strong>mercato italiano</strong>, Cavit registra performance positive trainate dal canale della grande distribuzione, dove le linee strategiche del Gruppo - in particolare Mastri Vernacoli – consolidano la propria performance, confermando l'efficacia di un <strong>posizionamento fondato sulla qualità accessibile</strong>. Nel canale Horeca il Gruppo mantiene un presidio qualitativo attraverso le linee premium Trentini e Bottega Vinai, declinando lo stesso principio in segmenti di prezzo superiori.</p>
<p><strong>Spumantistica, asset strategico in espansione</strong></p>
<p>La spumantistica si conferma asset strategico per il Gruppo Cavit, con tutte le cantine del segmento in crescita: Altemasi, Cesarini Sforza e Kessler Sekt registrano risultati positivi.</p>
<p>Ad Altemasi, marchio di eccellenza nel Trentodoc, è dedicato un importante piano di investimenti con l'avvio dei lavori per l'ampliamento della cantina. L'intervento prevede l'aumento della capacità produttiva e di stoccaggio, ottimizzando al contempo l'efficienza logistica ed energetica dell'intero ciclo produttivo. Il completamento dell'opera è previsto nel biennio 2028-2029.</p>
<p><strong>Innovazione e Sostenibilità:</strong></p>
<p>Sul fronte del portfolio prodotti, l'introduzione di <strong>Cum Vineis Sclavis Trentino Doc</strong> Schiava nella linea Trentini Premium risponde ai trend di consumo orientati verso vini più leggeri e immediati, valorizzando al contempo un vitigno autoctono della tradizione trentina. Sui mercati esteri, il Gruppo esplora inoltre le opportunità emergenti nel segmento <strong>low e zero alcohol</strong>, intercettando le preferenze salutistiche delle nuove generazioni di consumatori.</p>
<p>L'<strong>innovazione agronomica</strong> si concretizza attraverso lo sviluppo e l’uso consolidato della <strong>piattaforma tecnologica PICA</strong>, strumento digitale che supporta quotidianamente gli attori della filiera Cavit nella pianificazione e gestione delle operazioni in vigneto. Le collaborazioni con <strong>Fondazione Edmund Mach</strong> e <strong>Fondazione Bruno Kessler</strong> hanno portato allo sviluppo di progetti all'avanguardia, come i sistemi di intelligenza artificiale per il monitoraggio automatico degli insetti infestanti, l’utilizzo di droni per la valutazione dei danni da eventi climatici estremi e gli studi sull'ecosistema del vigneto per incrementare la biodiversità. Il <strong>team</strong> <strong>agronomico Cavit</strong> fornisce assistenza tecnica costante in tutte le fasi della filiera, dalla vocazionalità dei terreni alla protezione dei vigneti. Questo supporto, in linea con l'adesione al Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI), conferma l'impegno verso pratiche agronomiche sostenibili e la riduzione dell'impatto ambientale lungo l'intera catena del valore.<br /><strong>Conclusioni:</strong></p>
<p>L'esercizio 2024/2025 segna un punto di svolta per il Gruppo Cavit: completata la dismissione delle attività non strategiche, il Gruppo può ora concentrare tutte le energie sul core business ad alto valore aggiunto.</p>
<p>La solidità patrimoniale raggiunta e gli investimenti strategici avviati nella spumantistica pongono le basi per affrontare con fiducia le sfide future.</p>
<p>"<em>Il bilancio appena approvato riflette la nostra capacità di generare un buon reddito anche in una situazione difficile</em>", conclude <strong>Enrico Zanoni, Direttore Generale del Gruppo Cavit</strong>. "<em>Oggi, tuttavia, la sfida si sposta sul futuro: il calo generalizzato dei consumi sta causando pressioni significative sui margini nel breve periodo. Di fronte alle avversità, la nostra risposta deve essere orientata a mantenere una visione di lungo periodo. Il successo dipenderà dal lavoro, dall'impegno e dalle scelte coraggiose che faremo. Solo attraverso determinazione e coesione potremo trasformare le difficoltà attuali in opportunità</em>”.</p>
<p> </p>
<p><strong>A proposito di Cavit SC:</strong></p>
<p><em>Nome di punta del comparto vitivinicolo italiano, Cavit è una realtà esemplare di Consorzio di secondo grado e capogruppo dell’omonimo Gruppo che include le controllate Cesarini Sforza SpA (100%), GLV Srl (80%) e Kessler Sekt &amp; Co KG (50,10%).</em></p>
<p><em>Situata nel cuore del Trentino, a Ravina di Trento, Cavit Società Cooperativa riunisce undici cantine sociali del territorio, collegate ad oltre 5.250 viticoltori della provincia, dalle quali riceve e seleziona le materie prime prodotte, controllando ogni fase: dalla raccolta, fino alla commercializzazione. Con un’area vitata pari a oltre il 60% dell’intera superficie vitata trentina, Cavit è un esempio unico in Italia di know-how delle più avanzate tecniche di viticoltura e di ricerca enologica di avanguardia. Cavit firma un’ampia gamma di vini e spumanti ai quali assicura uno sviluppo commerciale e promozionale nei canali della Grande Distribuzione e del settore Horeca in tutto il mondo. Con un fatturato consolidato di oltre 242,8 milioni di euro nell’esercizio 2024-2025, il Gruppo Cavit si posiziona tra i principali protagonisti del settore in Italia ed eccelle sui mercati internazionali con una quota export che rappresenta il 75% dell’intera produzione. Negli Stati Uniti, in particolare, Cavit è il marchio di vino italiano più diffuso. </em></p>
<p><em>Per ulteriori informazioni: </em><a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.cavit.it%2F&amp;e=e9b66f9c&amp;h=77f0b128&amp;f=y&amp;p=n">www.cavit.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">UFFICIO STAMPA CAVIT: AD MIRABILIA </author></item><item><guid isPermaLink="false">f8081481-6277-486a-a440-e48c5b0603d3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-e-le-casse-rurali-trentine-all-assemblea-di-federcasse</link><title>La Federazione Trentina della Cooperazione e le Casse Rurali Trentine all’assemblea di Federcasse</title><description><![CDATA[<p>Il valore delle “intelligenze plurali” per il futuro del Credito Cooperativo: titolo e tema dell’appuntamento ospitato al Teatro alla Scala di Milano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/e1pk2dit/la-delegazione-trentina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-e-le-casse-rurali-trentine-all-assemblea-di-federcasse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1199</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti della Federazione Trentina della Cooperazione e delle Casse Rurali Trentine hanno preso parte, oggi, all’Assemblea nazionale di Federcasse, guidata dal presidente <strong>Augusto dell’Erba</strong> e dal direttore generale <strong>Sergio Gatti</strong>.</p>
<p>L’assemblea è stata ospitata al Teatro alla Scala di Milano.</p>
<p>L’edizione 2025 ha avuto come tema centrale “Intelligenze plurali per il bene comune”: una riflessione sull’identità cooperativa nel contesto delle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche in atto.</p>
<p>La delegazione trentina, <strong>composta </strong><strong>dai vertici della Federazione, dai responsabili degli istituti di credito cooperativo del Trentino e dalla presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini,</strong> ha partecipato attivamente ai lavori, contribuendo al confronto nazionale sull’evoluzione del sistema bancario cooperativo e sul ruolo che esso può giocare in un’economia più inclusiva e sostenibile.</p>
<p>“Un momento importante per riflettere sull’evoluzione del credito cooperativo, condividere esperienze tra territori e orientare le strategie future, anche rispetto alle trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie - ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione - L’assemblea è stata molto partecipata, con una presenza significativa anche da parte delle Casse Trentine, e rappresenta un’occasione utile per rafforzare il loro ruolo nei territori, mantenendo al centro la persona”.</p>
<p>Secondo i dati diffusi nel corso dei lavori assembleari , a marzo 2025 le 218 Banche di Credito Cooperativo – Casse Rurali – Casse Raiffeisen operano con 4.095 sportelli in 2.507 comuni italiani, di cui 781 dove rappresentano l’unica presenza bancaria.</p>
<p>I soci hanno raggiunto quota 1,48 milioni (+2,2%), mentre i dipendenti sono oltre 29.400 (+0,8%). La raccolta delle BCC ha superato i 200 miliardi di euro (+2,4%) e gli impieghi lordi hanno raggiunto i 141 miliardi (+1,9%).</p>
<p>L’assemblea si è svolta nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dalle Nazioni Unite.</p>
<p>A sottolineare l’importanza del momento, anche il videomessaggio della presidente del Parlamento Europeo, <strong>Roberta Metsola.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Lisa Pontoni</author></item><item><guid isPermaLink="false">5dae7624-0e12-48c2-b982-ce4322178208</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/primiero-e-vanoi-bocciata-la-fusione</link><title>Primiero e Vanoi: bocciata la fusione</title><description><![CDATA[<p>Ieri sera le socie e i soci della Famiglia Cooperativa Imer-Vanoi, della Famiglia Cooperativa Mezzano e della Famiglia Cooperativa Primiero hanno votato, in assemblea, la fusione delle tre cooperative. Voto contrario della base sociale di Imer-Vanoi / Mezzano / Primiero.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xyxpdvwe/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/primiero-e-vanoi-bocciata-la-fusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1303</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ieri sera si sono tenute le assemblee della Famiglia Cooperativa Imer-Vanoi, della Famiglia Cooperativa Mezzano e della Famiglia Cooperativa Primiero per dare la possibilità agli oltre tremila socie e soci di valutare la fusione delle tre cooperative. <br />Al termine del dibattito si è passati alla votazione che ha evidenziato la volontà della base sociale di non unire le risorse delle tre imprese.</p>
<p><strong>Rodolfo Mioranza</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa Imer-Vanoi, <strong>Vanna Dalla Sega</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa di Mezzano, e <strong>Francesca Broch</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa Primiero, si sono detti dispiaciuti, ma comprendono le ragioni della base sociale. “Evidentemente – hanno commentato – non c’è sufficiente consapevolezza di ciò che sta accadendo nelle nostre comunità, dell’impatto che questo ha sui nostri punti vendita e dello sforzo immane che richiede il tenerli aperti. Adesso dobbiamo trovare altre strade che possano garantire la sopravvivenza delle nostre cooperative”.</p>
<p>L'iniziativa nasceva su iniziative delle tre cooperative di consumo, con l’obiettivo di trovare un modo efficace per poter affrontare con successo le sfide comune che stanno caratterizzando il loro operato: la concorrenza delle grandi catene, l’e-commerce, la difficoltà di trovare personale e un territorio che cambia e invecchia. <br />Il progetto di consulenza per la fusione è stato realizzato con il contributo messo a disposizione dalla Legge regionale 15/1988 per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2eef694d-0a87-491c-acc9-fdeec41f98e8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-trentino-l-appello-all-unita-di-zanotelli-e-tonina</link><title>Latte trentino, l’appello all’unità di Zanotelli e Tonina</title><description>“Serve unità per il mondo della zootecnia e del latte trentino”. È l’appello lanciato dagli assessori provinciali Giulia Zanotelli (agricoltura) e Mario Tonina (cooperazione), intervenuti nell’assemblea generale dei soci di Latte Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5jup1fgx/lattetrento25.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-trentino-l-appello-all-unita-di-zanotelli-e-tonina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'assemblea ha approvato il bilancio favorevole del 2024 (fatturato in crescita del 5,8%, dai 62.591.218 euro del 2023 ai 66.229.137 del 2024; utile in aumento così come il numero dei soci). Una situazione positiva dunque per il consorzio nella quale però non mancano le preoccupazioni, a partire dai rapporti con Concast Trentingrana: nodo citato dal presidente Costa nella sua relazione e toccato dagli esponenti della Giunta.</p>
<p>Nel suo intervento, l’assessore Zanotelli ha sottolineato il lavoro di squadra promosso dalla Provincia per la crescita della zootecnia trentina, citando ad esempio il tema delle malghe e le misure per la riqualificazione delle strutture, e ha ribadito l’obiettivo del Tavolo provinciale del comparto: ovvero un documento programmatico unico per il settore, incentrato su alpeggio, formazione, ricambio generazionale e Politica Agricola Comune. “Lo scopo - ha detto - è arrivare ad una sintesi in una proposta che metta al centro le esigenze dell’agricoltura e della zootecnia di montagna, da sottoporre al livello nazionale ed europeo”. L’assessore ha quindi evidenziato l’importanza del ricambio generazionale per le aziende.<br />Sul tema dei rapporti con Concast Trentingrana ha citato la recente decisione della Giunta proposta dal collega e assessore Tonina, per l’affiancamento con Franco Paoli (anche lui presente all’assemblea), in accordo con la Federazione della Cooperazione. “È partito un percorso rilevante - così Zanotelli - che mi auguro possa portare alla situazione che tuteli al meglio il tessuto imprenditoriale trentino, perché sotto a questa dimensione di vertice ci sono aziende, famiglie, persone che quotidianamente lavorano con passione, dedizione e sacrificio. Le porte della Provincia sono sempre aperte, ma serve condivisione. La forza del nostro territorio è viaggiare in maniera unitaria. Sono sicura che affrontando e discutendo delle criticità una via di soluzione si può trovare”.</p>
<p>Messaggio pienamente condiviso dall’assessore alla cooperazione Tonina. “L’allevatore - le sue parole - deve tornare ad essere protagonista. In questo percorso, la Cooperazione ha un ruolo centrale, visto il presidio garantito dal modello cooperativo nel mondo zootecnico trentino. Ed è quindi l’allevatore che deve far sentire la propria voce, quando serve, presso i propri rappresentanti e amministratori, per fare in modo che le cose possano andare meglio di come stanno andando. L’unico modo per superare i problemi è attraverso il dialogo e l’unità”, così Tonina che a sua volta ha ricordato la decisione della Giunta sull’affiancamento di Concast.<br />“Le istituzioni e la politica sono vicine - ha aggiunto l’assessore -. È necessaria però responsabilità dal mondo zootecnico, attraverso le sue articolazioni territoriali, i caseifici e i consorzi di secondo livello. Occorre dimostrare di saper guardare al futuro, dando speranza soprattutto ai giovani. In questo momento dobbiamo ritrovare quello spirito unitario e quell’equilibrio che sono nel dna del Trentino, con il movimento cooperativo di don Guetti e la stessa autonomia. Altrimenti, si mette a rischio un’esperienza secolare, cooperativa, che ha permesso lo sviluppo di un territorio di montagna che non può essere soggetto alle stesse logiche di un ambito di pianura”.</p>
<p>Nell’assemblea, a cui hanno partecipato anche il presidente degli Allevatori trentini Giacomo Broch e il dirigente generale dell’Umst Agricoltura della Provincia Andrea Merz, è stata inoltre approvata la fusione con Latteria del Sole e sono stati assegnati i premi per la qualità della produzione ai soci.</p>
<p>Riguardo ai dati di bilancio, Latte Trento ha distribuito ai soci nel 2024 un valore complessivo di 44,9 milioni di euro, per 58 milioni di litri che corrispondono a 77 centesimi a litro per l’alimentare e 83 centesimi per il latte destinato alla produzione di grana, in aumento rispettivamente di +1 e +3 centesimi. I soci sono arrivati a 190, 23 in più sul 2023, anche se va considerata la perdita di 28 stalle negli anni precedenti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">33b91921-258b-4bdc-bd16-8e0fccf91e8a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-approvato-il-bilancio-e-rinnovati-gli-organi-sociali</link><title>Cassa Centrale Banca: approvato il bilancio e rinnovati gli organi sociali</title><description><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci di Cassa Centrale Banca a Milano sotto la presidenza di Giorgio Fracalossi, ha approvato il bilancio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kqkjowbo/giorgio-fracalossi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-approvato-il-bilancio-e-rinnovati-gli-organi-sociali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’esercizio 2024 si è chiuso con un utile netto consolidato pari a € 1.168 milioni, in crescita del 34% rispetto al 2023 (€ 871 milioni).</p>
<p>A guidare la crescita le nuove erogazioni di crediti per 8,6 miliardi (+6,3 % anno su anno), per un’esposizione creditizia netta di € 48,6 miliardi (+1,5% nell’anno) e la crescita della raccolta complessiva a € 120 miliardi, di cui 71 di raccolta diretta e 49 di indiretta (rispettivamente + 6,7% e  11% nell’anno).</p>
<p>Con il CET1 ratio al 26,8%, la posizione patrimoniale si conferma ai vertici del sistema bancario nazionale, così come la qualità degli attivi che evidenza un NPL ratio netto dello 0,7% e un coverage ratio dell’81%.</p>
<p>Nel corso dei lavori assembleari è stata presentata la Rendicontazione consolidata di sostenibilità riferita all’esercizio 2024 predisposta ai sensi della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e del D. Lgs. n. 125/24. I risultati esposti evidenziano l’impegno continuo del Gruppo nelle tematiche di sostenibilità con specifico riferimento all’ambiente, al personale, alle comunità, ai soci e clienti, e alla governance.</p>
<p>In controtendenza rispetto ad un contesto che vede una progressiva riduzione delle filiali, il Gruppo mette al centro la presenza nei territori e lo sviluppo delle comunità locali in cui opera: è l’unica realtà bancaria presente in 329 comuni (227 dei quali con meno di 3.000 abitanti).</p>
<p>Le oltre 12mila Persone che lavorano nel Gruppo – numero in crescita costante - hanno fruito di 715 mila ore di formazione. L’incidenza della componente femminile cresce e raggiunge il 44%; si conferma anche l’attenzione del Gruppo verso i giovani talenti, con il 50% dei neoassunti che ha meno di 30 anni.</p>
<p>Il Gruppo ha versato nel 2024 € 34,7 milioni ai Fondi Mutualistici per lo sviluppo della Cooperazione e sostenuto oltre 20mila iniziative, per un totale di € 52,6 milioni, con una capillarità di interventi a sostegno dell’ambito socioassistenziale, dello sport e tempo libero, della cultura, formazione e ricerca.</p>
<p>Nel corso del triennio 2022 - 2024 il Gruppo ha ridotto le emissioni di anidride carbonica  del 28,2% grazie alla diminuzione dei consumi e all’incremento dell’acquisto di energia da fonti rinnovabili, che ha raggiunto il 97,4% del totale.</p>
<p>L’insieme dei risultati del percorso sostenibile del Gruppo e le progettualità in essere sono pubblicate nella rinnovata sezione “Sostenibilità” del sito <a href="http://www.cassacentrale.it">www.cassacentrale.it</a>.</p>
<p>L’Assemblea ha quindi provveduto al rinnovo degli organi sociali, nominando i 15 componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025 – 2027. Sono stati confermati nella carica il Presidente Giorgio Fracalossi e il Vice Presidente Vicario Carlo Antiga, nonché gli Amministratori Sandro Bolognesi, Enrica Cavalli, Giorgio Pasolini, Livio Tomatis, Roberto Tonca. Neo-nominati sono gli Amministratori Antonio Convertini, Giuseppe Di Forti, Stefano Marzioli, tutti espressione delle Banche azioniste, nonché l’amministratrice esterna Ketty Camuffo, espressione del Socio DZ Bank AG. Per quanto riguarda i quattro Amministratori indipendenti, è stato confermato l’esponente Enrico Macrì e neo-nominate le esponenti Roberta Berlinghieri, Paola Giannotti De Ponti e Maria Rosa Molino.</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione, nel corso della riunione di insediamento che ha seguito i lavori assembleari ha confermato quale Amministratore Delegato il Direttore Generale Sandro Bolognesi.</p>
<p>Per il Collegio Sindacale, sono stati eletti Maria Cristina Zoppo (Presidente), Alessandro Paolini (Sindaco effettivo) e Lara Castelli (Sindaco effettivo); Sindaci supplenti Anna Maria Allievi e Maurizio Giuseppe Grosso.</p>
<p>“Gli ottimi risultati portati oggi in Assemblea – affermano il Presidente Giorgio Fracalossi e l’Amministratore Delegato Sandro Bolognesi – confermano il successo del nostro modello di servizio, che mette al centro il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche dei Soci cooperatori e delle Comunità Locali, promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza, la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile dei territori nei quali il Gruppo opera”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">db33cb06-57df-481d-905f-57ffc90f8495</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-risultati-positivi-e-continua-crescita</link><title>Sait: nel 2024 risultati positivi e continua crescita</title><description><![CDATA[<p>I dati di bilancio dello scorso anno evidenziano una crescita delle vendite al pubblico da parte del Sistema Sait che raggiungono i 583 milioni di euro, con un incremento di 35 milioni di euro rispetto al 2023.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bfnnltuw/da-sinistra-gaiani-dalpal-picciarelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-risultati-positivi-e-continua-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2798</width><height>1810</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci di <strong>SAIT</strong> <strong>Coop </strong>(Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine), che si è svolta nel pomeriggio del 23 maggio 2025, è stata chiamata ad approvare il <strong>125°</strong> <strong>bilancio</strong> (relativo al 2024) e deliberare le <strong>nomine di alcuni Consiglieri </strong>in scadenza.</p>
<p>Un’assemblea, quella di quest’anno, molto partecipata che ha visto la presenza di oltre il 75% delle Cooperative attive.</p>
<p>“<em>Un esercizio impegnativo, ma anche con importanti soddisfazioni</em>”, ha commentato il <strong>Presidente Renato Dalpalù</strong>. “<em>Un SAIT con i conti in ordine e che, come Sistema, evidenzia un incremento delle vendite al pubblico. Questo testimonia il favore con cui la nostra offerta viene accolta dal consumatore, sia socio che non socio</em>. <em>Tutto questo in un contesto dove il Sistema ha trasferito solo parzialmente sui prezzi di vendita gli incrementi sostenuti in fase di acquisto delle merci.”</em></p>
<p><em>Il Presidente <strong>Dalpalù</strong> aggiunge “nel 2024 la Famiglia Cooperativa di K</em><em>ö</em><em>nisberg ha deciso di rientrare nella nostra compagine sociale. Una decisione che valutiamo positivamente, soprattutto alla luce del fatto che, nello stesso periodo, alcune Famiglie Cooperative hanno invece deciso di uscire dal sistema cooperativo trentino. Inoltre, registriamo con altrettanta soddisfazione la decisione di Coop Casarsa, Cooperativa di Consumo con sede in provincia di Pordenone, di aderire al nostro Sistema. A partire dal prossimo mese di giugno, questa collaborazione sarà pienamente operativa”.</em></p>
<p><em>“Ultimo, ma certamente non per importanza”, continua <strong>Dalpalù</strong>, “desidero sottolineare come il Sistema SAIT/Famiglie Cooperative investa ingenti risorse per il mantenimento di una parte significativa dei nostri 382 punti vendita, in gran parte gestiti dalle Famiglie Cooperative e che, per i livelli di vendita sviluppati, difficilmente riescono a sostenersi autonomamente. </em></p>
<p><em>Questo investimento rappresenta il nostro contributo più rilevante alla socialità: consente infatti uno sviluppo territoriale equilibrato, garantendo servizi e dignità anche alle aree più periferiche”.</em></p>
<p><strong>Risultati 2024</strong></p>
<p>Nel complesso, nel 2024 il Sistema SAIT ha registrato <strong>vendite al pubblico</strong> per 583 milioni di euro lordi, in crescita di 35 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Una crescita che dimostra la solidità del Consorzio costruita grazie al consolidamento perseguito nel tempo.</p>
<p>Il <strong>valore della produzione</strong> del Consorzio SAIT è cresciuto in maniera sensibile, da 401,5 milioni di euro nel 2023 a 425 milioni di euro registrati nel 2024, grazie all’aumento dei ricavi provenienti da <strong>vendite.</strong></p>
<p>Complessivamente l’<strong>utile</strong>, pari e circa a 2,4 milioni di euro, risulta in linea con quello del 2023, di cui 1,4 milioni di euro distribuiti ai soci sotto forma di dividendo.</p>
<p>Il patrimonio netto da 115 milioni di euro passa a 118 milioni di euro a fronte di un capitale investito di 229 milioni di euro quindi con una copertura di oltre il 50%.</p>
<p>La posizione finanziaria netta la 31 dicembre è pari a 28 milioni con un rapporto PFN/EBITDA pari a 1.95 quindi da considerare molto positivo al fine dei rapporti con il sistema finanziario.</p>
<p>I <strong>dipendenti di SAIT</strong> e delle società controllate sono pari a 500 e circa 300 sono i lavoratori che operano presso le strutture consortili, ma dipendono da terzi. I dipendenti del sistema SAIT nel suo complesso (Consorzio + Famiglie Cooperative) superano le 2500 unità.</p>
<p>Le strutture consortili, in collaborazione con le Famiglie Cooperative, hanno continuato il lavoro per dotare del <strong>controllo di gestione</strong> tutte le realtà più significative del sistema e allo stato attuale circa il 75% delle vendite (esclusa insegna Gol Market) è sottoposto a controllo di gestione.</p>
<p>Nell’esercizio 2024 sono stati coordinati dal Consorzio la ristrutturazione o l’apertura di circa 40 negozi, interessando indicativamente il 15% delle superfici di vendita.</p>
<p>Rimane stabile la quota di mercato sulla provincia di Trento dove, la copertura dell’insegna Coop, è pari a circa il 36% (escludendo i discount).</p>
<p>All’interno del sistema Coop, SAIT con i propri associati, rappresenta la prima realtà delle medie Cooperative e la settima in termini assoluti dopo le grandi Cooperative nazionali.</p>
<p><em>“L’esercizio 2024 si è chiuso positivamente grazie a maggiori vendite al pubblico e ricavi, incrementando ulteriormente le attività verso i Soci. Nella seconda parte dell’anno è stato lanciato uno strumento digitale in frutto di un progetto di intercooperazione sviluppato con la Federazione Trentina della Cooperazione”, ha commentato il <strong>Direttore Generale Luca Picciarelli</strong>. “L’App inCooperazione si è dimostrata un efficace strumento di risparmio, che ha garantito attraverso lo sviluppo di iniziative dedicate una significativa difesa del potere d’acquisto di Soci e Clienti. Al termine del primo anno supereremo i due milioni di euro di sconti erogati con questa applicazione. Sentendo forte la necessità, in questa fase critica di consumi, di proteggere le reali disponibilità dei consumatori, la Cooperazione di Consumo non avrebbe potuto sottrarsi dal proprio dovere di generare valore per i clienti che, numerosi, continuano a privilegiare i nostri punti vendita. Inoltre, per consentire loro di effettuare gli acquisti in negozi confortevoli, il Sistema ha investito oltre 17 milioni di euro in ristrutturazioni della nostra rete di vendita”.</em></p>
<p><strong>Prospettive per il 2025</strong></p>
<p>Oltre al consueto impegno nel supportare i soci nella politica commerciale e nella formazione delle risorse umane, il 2025 consoliderà l’applicazione del servizio del Controllo di Gestione integrato, strumento ormai irrinunciabile per consentire a tutte le Cooperative una gestione consapevole del business e la definizione delle migliori iniziative orientate alla soddisfazione dei consumatori nel rispetto della sostenibilità delle imprese associate.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio Sait</author></item><item><guid isPermaLink="false">36634ea2-0aab-4aff-8bf3-7f6fa2f0e637</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ecoopera-l-assemblea-ha-eletto-matteo-zanella-nuovo-presidente</link><title>Ecoopera: l’assemblea ha eletto Matteo Zanella nuovo presidente</title><description><![CDATA[<p>L’elezione durante l’assemblea annuale che ha approvato con voto unanime il bilancio. Le socie e i soci hanno espresso il grazie a Renzo Cescato per il suo impegno da presidente di Ecoopera e si sono congratulati per il suo percorso quarantennale nella Cooperazione Trentina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2pnbbxqe/da-sinistra-zanella-e-cescato.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ecoopera-l-assemblea-ha-eletto-matteo-zanella-nuovo-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Da <strong>Renzo Cescato</strong> a <strong>Matteo Zanella.</strong></p>
<p>Da ieri, Ecoopera, ha un nuovo presidente. A eleggerlo è stata l’assemblea delle socie e dei soci ambientata all’Auditorium della cooperativa Sant’Orsola a Cirè di Pergine.</p>
<p>Zanella, già vicepresidente, ha raccolto il testimone di Cescato che ha guidato il consiglio di amministrazione dalla costituzione di Ecoopera, realtà nata dall’unificazione (avvio operativo il 1° gennaio 2013) delle cooperative Cet, La Cicogna e Lavoro&amp;Servizi Valsugana.</p>
<p>“Il nuovo incarico rappresenta una grande opportunità personale destinata a offrire una possibilità di crescita professionale – ha evidenziato Zanella poco dopo essere stato eletto – E’ un incarico di grande responsabilità perché, Ecoopera, è una cooperativa dai numeri importanti e dall’operatività altrettanto significativa, sviluppata nei tanti settori che la vedono attiva nella quotidianità”.</p>
<p>Da parte sua, Cescato, ha concluso l’esperienza da presidente di Ecoopera e, più in generale, la sua esperienza quarantennale nel mondo della Cooperazione Trentina. L’assemblea ha offerto lo spunto per ripercorrere i momenti di maggiore significato del suo cammino iniziato il 14 giugno 1985 con la costituzione della cooperativa Lavoro&amp;Servizi Valsugana. “L’ho detto in più occasioni e lo ripeto anche in questa assemblea che rappresenta il mio commiato – ha osservato Cescato - mai avrei pensato, e lo dico in tutta modestia, di ritrovarmi a distanza di quarant’anni a presentare un bilancio così soddisfacente della mia esperienza, resa possibile dall’apporto di tanti, come vogliono lo spirito e l’agire cooperativo. Quando, quarant’anni fa, mi ritrovai senza lavoro perché vittima della crisi industriale che aveva colpito pesantemente a metà degli anni Ottanta anche il tessuto imprenditoriale della Bassa Valsugana, a prevalere, almeno inizialmente e credo umanamente comprensibile, era stato lo sconforto. Nonostante il senso di smarrimento iniziale c’era la volontà di rimboccarsi le maniche e di guardare al domani con fiducia, aiutati in questo da chi, assieme a me, ha fatto parte del gruppo di soci che ha dato la spinta iniziale alla nostra idea. Se ripenso al primo bilancio, sorrido un po’ – ha proseguito – Infatti, nel 1985 archiviammo il primo documento contabile con un fatturato di 5 milioni di vecchie lire. Oggi il fatturato è superiore ai 55 milioni di euro. Ma i freddi numeri per quanto fondamentali servirebbero a poco se non fossimo stati in grado di valorizzare quell’essere azienda di relazione quale è una cooperativa. Di relazione con il territorio, di relazione con chi opera al nostro interno e con chi esprime fiducia al nostro agire. Oggi, a distanza di 40 anni da quella scintilla iniziale, posso davvero dire che, questa esperienza, rimarrà per sempre sì nella mia memoria ma, soprattutto, nel mio cuore”.</p>
<p><strong>Il bilancio</strong></p>
<p>Approvato con voto unanime ha registrato un valore della produzione complessivo superiore a € 64.000.000, in linea con l’eccezionale risultato del 2023. Per la sola Ecoopera, il valore della produzione si conferma &gt; € 55.301.868. La cooperativa continua nella sua opera di rinnovamento delle attrezzature di lavoro e nella ricerca di nuovi mercati con investimenti che hanno superato i 22 mln di euro negli ultimi 5 anni.</p>
<p>La base sociale di Ecoopera, cooperativa diretta da <strong>Massimiliano Govoni</strong>, è formata da 116 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e di collaboratori conta 641 persone.</p>
<p>Un’organizzazione solida che nel 2024 ha raggiunto due traguardi significativi: la certificazione UNI/P.d.R. 125:2022 e la conferma del Family Audit, a testimonianza dell’impegno concreto verso il benessere e la valorizzazione delle persone che vi lavorano.</p>
<p>I settori di attività della cooperativa si caratterizzano per un approccio integrato e sostenibile alla gestione ambientale. Vengono offerti servizi avanzati in ambiti quali bonifiche ambientali, trattamento delle acque reflue, gestione dei rifiuti urbani, smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Il tutto supportato da un moderno laboratorio di analisi ambientali certificato.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>Oltre al presidente è stato rinnovato interamente il consiglio di amministrazione.</p>
<p>L’assemblea ha eletto: <strong>Amos Bellumat, Cristina Boso, Yuri Floriani, Andrea Goller, Chiara Mendini, Roberto Minati, Alberto Prezzi, Nicola Vanin.</strong></p>
<p>La prima riunione del consiglio di amministrazione nominerà il vicepresidente.</p>
<p>All’assemblea hanno partecipato il presidente e il direttore della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni</strong> e <strong>Alessandro Ceschi</strong>, il presidente e il direttore di Cla – Consorzio Lavoro Ambiente <strong>Germano Preghenella</strong> e <strong>Luca Laffi</strong>, <strong>Diego Schelfi</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione dal 2003 al 2015, <strong>Fausto Zeni</strong>, già presidente della Lega Trentina delle Cooperative, e il direttore di Cooperfidi, <strong>Antonio Bortolotti.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">d4ab18c8-7fbc-4012-8079-a17e1567dd94</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/risto3-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-d-esercizio</link><title>Risto3: l’Assemblea ha approvato il bilancio d’esercizio 2024</title><description><![CDATA[<p>La Cooperativa continua a crescere e guarda al futuro con strumenti nuovi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/axmcvond/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/risto3-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-d-esercizio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1306</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Teatro Valle dei Laghi di Vezzano ha ospitato l’Assemblea annuale della Cooperativa Risto3, un momento partecipato e significativo per tutta la base sociale.</p>
<p>L’Assemblea ha approvato il bilancio d’esercizio 2024 e ha condiviso riflessioni e prospettive per i prossimi anni.</p>
<p>Il 2024 si chiude con un bilancio positivo: oltre 62 milioni di euro di ricavi, quasi 9 milioni di pasti erogati (+4,24% rispetto al 2023) e un utile pari a 1,676 milioni di euro. Risultati significativi, raggiunti nonostante un contesto economico sempre più complesso.</p>
<p>A pesare maggiormente è stato l’aumento dei costi legati al personale e alle materie prime che, da soli, hanno rappresentato l’84% delle spese. Un dato che evidenzia quanto l’inflazione nel comparto alimentare unito al rinnovo del contratto collettivo nazionale stiano incidendo sulla sostenibilità economica dei servizi. Una pressione particolarmente rilevante nel settore socio-sanitario, ma che si riscontra anche nella ristorazione scolastica, anche a causa delle sempre maggiori richieste dei contratti pubblici che rendono sempre più difficile adeguare i corrispettivi al reale andamento dei costi, mettendone a rischio la sostenibilità.</p>
<p>La presidente <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong> ha tuttavia evidenziato come la cooperativa stia rispondendo a queste difficoltà con una visione chiara: investire oggi per costruire un’organizzazione più solida, reattiva e capace di affrontare le trasformazioni. L’obiettivo è dotarsi di strumenti e condizioni di lavoro che permettano di migliorare l’efficienza, valorizzare le persone e rafforzare la capacità competitiva in un mercato in continuo mutamento.</p>
<p>L’Assemblea ha rappresentato una occasione per aprire uno spazio di dialogo con il territorio.</p>
<p>Protagonisti quest’anno sono stati gli studenti e le studentesse del liceo STEAM International di Rovereto, coinvolti nel progetto europeo Food Rules realizzato in collaborazione con Banco Alimentare e Shair Tech. Le loro proposte creative per ridurre lo spreco alimentare hanno offerto spunti nuovi su un tema che Risto3 considera centrale nella propria strategia di sostenibilità.</p>
<p>La Cooperativa ha avviato il 2025 con determinazione. Le sfide non mancano, ma l’orizzonte è tracciato: continuare a crescere restando fedeli ai propri valori cooperativi, innovare per generare impatto positivo e costruire insieme un futuro sostenibile e condiviso.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Risto 3</author></item><item><guid isPermaLink="false">18b46b55-ba27-4241-a1df-f02772896bbe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-alta-valsugana-franco-senesi-passa-il-testimone-a-giorgio-vergot</link><title>CR Alta Valsugana: Franco Senesi passa il testimone a Giorgio Vergot</title><description>Approvato un bilancio 2024 da record per la Cassa Rurale Alta Valsugana, con un utile di oltre 27 milioni di euro e un patrimonio che supera i 221 milioni. L’Assemblea dei Soci ha sancito il passaggio di testimone tra il presidente uscente Franco Senesi e il nuovo presidente Giorgio Vergot. Rinnovate anche le cariche del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rfkl3ynp/vergot-senesi-assemblea-foto-giuseppe-facchini-75-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-alta-valsugana-franco-senesi-passa-il-testimone-a-giorgio-vergot" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1098</width><height>618</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MailCompose">Una storica occasione di incontro, quella di oggi pomeriggio, per i soci e le socie della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong> chiamati ad approvare il bilancio e le cariche sociali della loro Banca di credito cooperativo, presso il palazzetto dello Sport dell’Istituto superiore “Marie Curie” di Pergine Valsugana.<br /><br /></div>
<div><strong>I dati di un bilancio record</strong></div>
<div>Si è esposto un bilancio da record, approvato all’unanimità. <strong>Una raccolta complessiva che supera i due miliardi euro</strong> (2,179 rispetto al dato del 2020 pari a 1,722) con una crescita del risparmio gestito che a fine anno ha raggiunto i 717 milioni di euro. I crediti in bonis si sono attestati sui 685 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 706 di inizio 2020 a causa della stagnazione economica che coinvolge anche il nostro territorio. Il credito deteriorato lordo scende da 115 a 33 milioni di euro raggiungendo una copertura del 90%, grazie al fondamentale lavoro svolto dal direttore uscente <strong>Paolo Carazzai</strong> che dal 1° aprile scorso ha ceduto il testimone a <strong>Mauro Pintarelli</strong>.</div>
<div>Il patrimonio, cresciuto negli ultimi cinque anni di 55 milioni di euro (più 33,17%), ha superato la soglia dei 200 milioni attestandosi a 221,6 milioni di euro.</div>
<div>L’indice di solidità conseguente (CET1 Ratio) è del 38,57%, era del 23,49% a inizio 2020, ben al di là del minimo richiesto del 14,85%.</div>
<div><strong>L’utile d’esercizio è pari a 27.202.273 euro</strong> e consentirà di proseguire nella missione del credito cooperativo a favore della <strong>promozione delle iniziative di crescita culturale e sociale del territorio</strong>. Le <strong>somme assegnate nel 2024</strong> che la Cassa destina al sociale in sostegno delle associazioni sportive, culturali e di volontariato, della Fondazione, nonché delle tante iniziative di promozione turistiche, commerciali e produttive, ammontano infatti a <strong>più di 2 milioni di euro comprensivi dei fondi per la promozione e lo sviluppo della cooperazione</strong>.</div>
<div> “<em>Il bilancio 2024 è straordinario</em> – ha evidenziato il direttore generale <strong>Mauro Pintarelli</strong>, alla sua prima assemblea nel nuovo ruolo - <em>forse il migliore della storia della Cassa. È frutto della fiducia dei soci e clienti, ma anche di componenti eccezionali non ripetibili. L’utile e il patrimonio rafforzano la nostra capacità di proteggere depositi e sostenere il territorio</em>”.<br /><br /></div>
<div><strong>Il passaggio di testimone tra Franco Senesi e Giorgio Vergot</strong></div>
<div>Ma il momento più importante è stato il saluto da presidente di <strong>Franco Senesi</strong>: “<em>Possiamo affermare che i dati e i fatti</em> – ha dichiarato il presidente - <em>ci parlano di </em><strong><em>una banca solida e sana</em></strong><em>, sia dal punto di vista economico sia per l’attenzione costante al sociale</em>”. Per poi affermare l’importanza della continuità: “<em>il passaggio di consegne al vicepresidente Giorgio Vergot, votato all’unanimità, garantisce continuità e stabilità</em>”. Fino ad arrivare ad un tuffo nel passato: “<strong>i miei 35 anni qui sono stati un’esperienza splendida</strong>, ricca di relazioni, soddisfazioni e crescita anche internazionale. Il ricordo più bello? La riuscita fusione di quattro realtà che oggi dà forza alla nostra banca”. Come riconoscimento di questa lunga carriera, che ha portato in auge la Cassa Rurale Alta Valsugana, l’assemblea gli riconosce il titolo di presidente onorario.<br /><br /></div>
<div>Il nuovo presidente eletto nell’assemblea di oggi, <strong>Giorgio Vergot</strong> (già vicepresidente), ha espresso emozione e gratitudine: “<em>è un onore e una responsabilità che affronto con entusiasmo. Ma sono consapevole che solo insieme potremo affrontare le sfide della digitalizzazione e della nuova socialità. La mia priorità sarà sostenere il nuovo direttore Mauro Pintarelli, cresciuto nella nostra realtà, e valorizzare i collaboratori, veri interpreti di un nuovo modello di cooperazione del credito</em>”.<br /><br /></div>
<div>Sono stati inoltre eletti tre componenti del Consiglio d’Amministrazione: <strong>Andrea Oss</strong> e i consiglieri uscenti <strong>Michele Plancher</strong> e <strong>Michele Sartori</strong>, riconfermati nel loro ruolo.</div>
<div>Per quanto riguarda il Collegio sindacale, l’Assemblea ha confermato alla presidenza <strong>Claudio Merlo</strong>. Sono stati eletti sindaci effettivi <strong>Disma Pizzini</strong> e <strong>Anna Postal</strong> (quest’ultima riconfermata), mentre <strong>Silena Celotto</strong> (anch’essa riconfermata) e <strong>Armando Paccher</strong> sono stati designati come sindaci supplenti.</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3f091cc7-1cf6-4c1f-8683-ca32ee9b5b86</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio</link><title>Famiglia Cooperativa Vallagarina: l’assemblea ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro di Sabbionara ha ospitato, oggi pomeriggio, l’assemblea annuale della cooperativa di consumo. Il bilancio è stato approvato con voto unanime e sono stati eletti i componenti degli organi sociali in scadenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/mclm5q1s/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1243</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cooperativa di consumo con 123 anni di storia e di attività, Famiglia Cooperativa Vallagarina ha tenuto l’assemblea delle socie e dei soci oggi pomeriggio al Teatro di Sabbionara d’Avio.</p>
<p>“L’assemblea rappresenta uno dei più importanti e significativi appuntamenti dell’anno – osserva il presidente <strong>Stefano Libera</strong> – E’ una occasione di incontro con la base sociale ma anche di confronto per raccogliere dalle socie e dai soci considerazioni e suggerimenti che possano aiutarci a migliorare il servizio quotidiano indirizzato a chi ci esprime fiducia ogni giorno scegliendo i nostri negozi”.</p>
<p>I dati del bilancio 2024, approvato con voto unanime, sono stati presentati a una assemblea attenta e partecipata a conferma dello spirito di appartenenza alla propria Famiglia Cooperativa espresso con la volontà di esserci per vivere e condividere un momento importante della vita aziendale.  “Il bilancio della nostra Famiglia Cooperativa, diretta da <strong>Stefano Longhi</strong>, e archiviato alla fine del dicembre scorso – ha aggiunto Libera – presenta per il secondo anno consecutivo il segno positivo, frutto del costante impegno dello staff di risorse umane, direzione e consiglio di amministrazione orientato a ridurre i costi e aumentare i ricavi”.</p>
<p>“I ricavi netti – è stato spiegato - hanno raggiunto la cifra complessiva di 6 milioni 806 mila euro. L’utile di esercizio è di poco inferiore ai 20 mila euro: per l’esattezza è stato di 19 mila 626 euro”. Le socie e i soci sono complessivamente 2315. Otto i punti vendita a servizio di Avio, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige, Santa Margherita di Ala, Vo’ Sinistro, Borghetto. Inoltre “è la sola Famiglia Cooperativa trentina a contare al proprio interno una Farmacia. E’ una delle nostre chicche, come ricordiamo solitamente – ha precisato Libera - e rappresenta la nostra volontà di garantire il maggior numero di servizi possibili alla nostra base sociale e alla nostra clientela. La gestione della farmacia, diretta da <strong>Luca Candio</strong>, nel corso del 2024 ha registrato un buon risultato. L’organico è stato potenziato con l’arrivo di una terza farmacista”.</p>
<p>L’assemblea ha rinnovato gli organi sociali in scadenza.</p>
<p>Nel consiglio di amministrazione sono stati confermati <strong>Silvio Tonolli, Irene Campostrini, Alfredo Trainotti, Daniele Rizzi</strong>. Concluso il suo terzo mandato ha ultimato il proprio percorso <strong>Fabiano Giuliani </strong>che non ha potuto ricandidare. Il suo testimone è stato raccolto da <strong>Anna Cavedine</strong>.</p>
<p>A Giuliani è stato espresso il grazie per l’impegno, la passione e la dedizione espressi nei suoi anni di amministratore.</p>
<p>Confermato il collegio sindacale: presidente <strong>Franco Piccinelli</strong>. Gli effettivi sono <strong>Corrado Ravagni</strong> e <strong>Stefano Marziani</strong>. Eletti supplenti <strong>Chiara Frisinghelli</strong> e <strong>Giorgio Cipriani.</strong></p>
<p>In rappresentanza della Federazione Trentina della Cooperazione è intervenuto il consigliere <strong>Lorenzo Libera.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fc Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">6e7fbfc3-3106-4be9-ad09-7974aa68d98d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-approvato-un-bilancio-solido-e-in-crescita</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: approvato un bilancio solido e in crescita</title><description><![CDATA[<p>Il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana ha ospitato l’assemblea ordinaria e straordinaria dell’istituto di credito cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rnyhjcd0/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-approvato-un-bilancio-solido-e-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1247</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi, presso il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana, l’assemblea annuale di Cassa Rurale Valsugana e Tesino. L’evento ha registrato la partecipazione di quasi 1.500 soci (in presenza e per delega), confermando il forte legame con la comunità del territorio.</p>
<p>L’assemblea ha rappresentato un importante momento di condivisione e confronto sui risultati conseguiti nel 2024, sulle prospettive future e sui progetti in corso, nonché un punto di svolta dato dalla votazione da parte della compagine sociale delle modifiche allo Statuto e al Regolamento dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>A introdurre i lavori è stato il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, che ha sottolineato il ruolo centrale della cooperazione nel sistema economico locale, citando una frase più che mai emblematica: “È il vivere la Cassa da parte dei soci che consente alla Cassa di vivere”.</p>
<p>Il direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> ha illustrato i dati di bilancio e dell’impegno sociale, esprimendo soddisfazione per la performance di Cassa Rurale: “i numeri confermano la solidità della nostra banca e la qualità della gestione portata avanti con rigore e visione. In particolare, il rafforzamento del patrimonio – che ha superato i 140 milioni di euro – è frutto di una strategia prudente, che ci consente oggi di guardare oltre la semplice tutela della stabilità. Inizia ora una riflessione: come valorizzare al meglio queste risorse nell’interesse della comunità? Una riflessione che apre scenari nuovi, con l’ambizione di trasformare il patrimonio in leva per lo sviluppo condiviso”.</p>
<p><strong>I principali risultati di bilancio 2024</strong></p>
<p>Nel corso dell’esercizio 2024, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha registrato un <strong>utile netto pari a € 24,07 milioni</strong>, risultato che conferma la solidità gestionale e la capacità dell’istituto di generare valore in modo sostenibile.</p>
<p>Il <strong>patrimonio netto</strong> si è attestato a <strong>€ 140,98 milioni</strong>, rafforzando ulteriormente la struttura patrimoniale della banca e garantendo una base solida per affrontare le sfide future. I <strong>prestiti alla clientela</strong> – che rappresentano il sostegno concreto all’economia reale del territorio – hanno raggiunto complessivamente <strong>€ 583,99 milioni</strong>, a testimonianza dell’impegno costante nel supporto a famiglie e imprese.</p>
<p>Sul fronte dei depositi, la <strong>raccolta complessiva </strong>si è attestata a <strong>€ 1.456,04 milioni</strong>, suddivisa in raccolta diretta da clientela per € 847,36 milioni e raccolta indiretta pari a € 608,67 milioni. Questi dati confermano la fiducia riposta dalla clientela nei confronti della banca, nonché l’efficacia della consulenza e delle soluzioni offerte dalla rete di professionisti dell’istituto.</p>
<p>Infine, l’indicatore di solidità patrimoniale <strong>CET1</strong> (Common Equity Tier 1) si è attestato al <strong>32,40%, </strong>un valore significativamente superiore alla media nazionale del settore bancario, che conferma la solidità strutturale dell’istituto e la prudenza nella gestione dei rischi.</p>
<p>Il numero complessivo di <strong>clienti</strong> ha raggiunto quota <strong>33mila</strong>, di cui <strong>9.585 </strong>sono<strong> soci</strong>. Quest’anno anche il tema della sostenibilità si fa protagonista, evidenziando come Cassa Rurale sia non solo la banca di territorio, ma – e soprattutto – la banca PER il territorio, anche in termini di ambiente, governance (con più di 130 dipendenti radicati in zona, di cui il 52,9% donne) e sociale: <strong>€ 1,9 milioni</strong> in <strong>erogazioni liberali, sponsor e vantaggi per la comunità. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">3879c373-073a-4135-bbe5-2f2261a65870</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-in-assemblea</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana in assemblea</title><description>Tra i punti all'ordine del giorno l'elezione del presidente dell'istituto di credito cooperativo.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pz3i4xrh/sedepergine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-in-assemblea" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4538</width><height>3025</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una <strong>raccolta complessiva</strong> che supera i <strong>due miliardi</strong> euro (2,179 rispetto al dato del 2020 pari a 1,722) con una crescita del <strong>risparmio gestito</strong> che a fine anno ha raggiunto i <strong>717 milioni di euro</strong>.</p>
<p>I <strong>crediti in bonis</strong> si sono attestati sui <strong>685 milioni di euro</strong>, in contrazione rispetto ai 706 di inizio 2020 a causa della stagnazione economica che coinvolge anche il nostro territorio. Il <strong>credito deteriorato lordo</strong> scende da <strong>115 a 33 milioni di euro</strong> raggiungendo una <strong>copertura del 90%</strong>, grazie al fondamentale lavoro svolto dal Direttore uscente <strong>Paolo Carazzai</strong> che dal 1° aprile scorso ha ceduto il testimone a <strong>Mauro Pintarelli</strong>.</p>
<p>Questi sono alcuni dei dati che saranno presentati ai Soci il prossimo <strong>Sabato 24 maggio</strong> alle <strong>ore 16.00</strong> presso il palazzetto dello Sport dell’Istituto superiore <strong>“Marie Curie”</strong> di Pergine Valsugana in occasione dell’<strong>Assemblea ordinaria </strong>della<strong> Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>.</p>
<p>Il <strong>patrimonio</strong>, cresciuto negli ultimi cinque anni di 55 milioni di euro (più 33,17%), ha superato la soglia dei 200 milioni attestandosi a <strong>221,6 milioni di euro</strong>.</p>
<p>L’<strong>indice di solidità</strong> conseguente (CET1 Ratio) è del <strong>38,57%</strong>, era del 23,49% a inizio 2020, ben al di là del minimo richiesto del 14,85%.</p>
<p>L’<strong>utile d’esercizio</strong> è pari a <strong>27.202.273 euro</strong> e consentirà di proseguire nella missione del credito cooperativo a favore della promozione delle iniziative di crescita culturale e sociale del territorio. Le somme assegnate nel <strong>2024</strong> che la Cassa destina al <strong>sociale</strong> in sostegno delle associazioni sportive, culturali e di volontariato, della Fondazione, nonché delle tante iniziative di promozione turistiche, commerciali e produttive, ammontano infatti a <strong>più di 2 milioni di euro</strong> comprensivi dei fondi per la promozione e lo <strong>sviluppo della cooperazione</strong>.</p>
<p>Nell’anno del suo commiato da Presidente, <strong>Franco Senesi</strong> sottolinea come “Possiamo affermare che i dati e i fatti ci parlano di una banca solida e sana sotto il profilo economico e di sostegno alle esigenze della comunità nelle proprie attenzioni verso il sociale. La Cassa Rurale pertanto può e potrà in futuro sorreggere efficacemente il proprio territorio nel momento in cui la situazione economica e sociale ne necessiterà”.</p>
<p>L’Assemblea dei Soci, dopo l’approvazione del bilancio d’esercizio per l’anno 2024, sarà chiamata ad eleggere sia il <strong>nuovo Presidente</strong>, alla cui carica si candida su proposta del Consiglio di Amministrazione l’attuale Vicepresidente della Cassa Rurale Alta Valsugana <strong>Giorgio Vergot</strong>, sia <strong>tre componenti </strong>del <strong>Consiglio d’Amministrazione </strong>in scadenza con le candidature di <strong>Andrea Oss</strong> e dei Consiglieri uscenti <strong>Michele Plancher</strong> e <strong>Michele Sartori</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda le nomine in seno al <strong>Collegio sindacale</strong> sono state formalizzate le candidature alla carica di <strong>Presidente</strong> da parte di <strong>Claudio Merlo</strong>, alle cariche di <strong>Sindaco effettivo </strong>quelle di<strong> Disma Pizzini</strong> e di <strong>Anna Postal</strong> (Sindaco effettivo uscente) e alla carica di <strong>Sindaco supplente</strong> i nominativi di <strong>Silena Celotto</strong> (Sindaco supplente uscente) e di <strong>Armando Paccher</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">8a617b2e-ba15-4daa-9e07-588083b37979</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-maurizio-maffei-confermato-presidente</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: Maurizio Maffei confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>Assemblea dei soci oggi pomeriggio dell’istituto di credito cooperativo. Approvazione del bilancio ed elezioni delle cariche in scadenza tra i principali punti all’ordine del giorno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qvkgyscv/da-sinistra-deimichei-marisa-maffei.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-maurizio-maffei-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Maurizio Maffei</strong> è stato confermato presidente della Cassa Rurale Vallagarina e, dal tardo pomeriggio di oggi, ha preso il via il suo secondo mandato al vertice del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito cooperativo. “Ringrazio le Socie e i Soci della Cassa – ha voluto sottolineare Maffei – per aver riconfermato la propria fiducia, a dimostrazione dell’apprezzamento per il percorso portato avanti negli ultimi tre anni con grande dedizione ed impegno. È volontà mia, del Consiglio di amministrazione e dell’intero personale della Cassa proseguire con l’intensa attività svolta sinora a sostegno di famiglie, giovani, imprese e associazioni”.</p>
<p>La fiducia è stata rinnovata dall’assemblea delle Socie e dei Soci convocata all’interno della tensostruttura allestita al Centro Sportivo di Avio e, in collegamento da remoto, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova e alla Sala 350 del PalaFolgaria.</p>
<p>L’assemblea ha rappresentato una occasione di incontro e di confronto con la base sociale sia per eleggere i e le componenti degli organi sociali in scadenza e sia per esaminare ed esprimere il proprio voto al bilancio archiviato al 31 dicembre scorso.</p>
<p>L’istituto di credito cooperativo, diretto da <strong>Giuliano Deimichei</strong>, ha sede ad Ala e conta diciannove filiali (dieci operative nel territorio della provincia di Trento, nove in provincia di Verona) distribuite in 17 comuni. Le socie e i soci a fine 2024 erano 8.323, i clienti 31.242 e lo staff di risorse umane conta complessivamente 139 collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>Anteprima all’assemblea ordinaria è stata la parte straordinaria con la modifica dello Statuto, necessaria per recepire le variazioni introdotte nel nuovo “Statuto Tipo” dall’autorità bancaria e dalla capogruppo per uniformare i testi delle 65 Banche appartenenti al Gruppo Cassa Centrale.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il conto economico è stato archiviato con un utile netto di 12 milioni 800 mila euro, in netto aumento nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima di 8 milioni e 700 mila euro.</p>
<p>Il patrimonio della Cassa Rurale è stato ulteriormente rafforzato. Oggi la solidità è espressa dai 97 milioni di euro di fondi propri, aumentati rispetto agli 85 milioni e mezzo di euro del bilancio 2023.</p>
<p>Inoltre i coefficienti di solidità patrimoniale della banca presentano indicatori più che soddisfacenti: Cet1 ratio 26,22% e Total Capital Ratio 26,77%.</p>
<p>La raccolta complessiva (1 miliardo 356 milioni di euro) nel confronto tra gli ultimi due esercizi ha segnato un balzo di avanti di quasi 60 milioni di euro, a conferma della vocazione al risparmio di base sociale e clientela. I nuovi prestiti (impieghi) sono stati aumentati di 77 milioni di euro.</p>
<p>“Sono risultati – afferma il direttore Deimichei – che ci rendono estremamente orgogliosi, frutto di un’attenta gestione, che ci permettono di continuare ad adempiere la nostra missione, di restituire valore e valori alle comunità e ai territori in cui la Cassa opera”.</p>
<p>Nel corso del 2024 Cassa Rurale Vallagarina ha confermato il suo ruolo di banca del territorio per il territorio con l’erogazione di 650.000 euro a beneficio del panorama associazionistico delle zone servite ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>Oltre alla conferma del presidente Maffei, l’assemblea ha eletto nel Consiglio di amministrazione <strong>Marco Tonini e Serenella Cipriani.</strong></p>
Durante la riunione sono, inoltre, stati eletti l’intero Collegio Sindacale, ora guidato dalla presidente <strong>Micol Marisa</strong>, e il collegio dei probiviri]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f8be8d3-de47-429a-9d56-3bb95c229d15</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-e-solidita-per-il-servizio-tagesmutter-in-trentino-presidio-di-welfare-comunitario-1</link><title>Crescita e solidità per il servizio Tagesmutter in Trentino, presidio di welfare comunitario</title><description>Approvato il bilancio 2024, che ha generato ricavi per 3,3 milioni di euro. Sono 62 i nidi accreditati e 85 le Tagesmutter che li gestiscono. Oltre 400mila le ore di servizio.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/q3oh1dm5/img-9480.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-e-solidita-per-il-servizio-tagesmutter-in-trentino-presidio-di-welfare-comunitario-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Trento, 10 maggio 2025 – Oltre 630 famiglie affidano ogni anno la cura dei propri figli alle Tagesmutter socie della cooperativa “Il Sorriso”, protagonista stamattina all’assemblea annuale all’Hotel Sporting di Trento.</p>
<p style="font-weight: 400;">All’appuntamento, che ha visto l’approvazione del bilancio 2024, hanno preso parte anche le istituzioni provinciali, con la presenza del consigliere provinciale <strong>Mirko Bisesti</strong> e dell’assessora <strong>Vanessa Masè</strong>, che hanno voluto sottolineare l’importanza strategica del servizio Tagesmutter per il sistema di welfare trentino.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>«In un momento storico segnato da una profonda crisi demografica – ha dichiarato Bisesti – servizi come questo rappresentano una risposta concreta e fondamentale. Il vostro impegno ha un valore educativo e sociale enorme, e va sostenuto con convinzione anche sul piano economico»</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>«La Provincia – ha aggiunto l’assessora Masè – riconosce il valore fondamentale di un servizio che rappresenta un presidio prezioso anche nelle aree più periferiche. Continueremo a garantire supporto attraverso strumenti normativi e finanziari adeguati »</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante l’assemblea è stato approvato il bilancio consuntivo 2024, che si chiude con un utile netto di circa 44.000 euro. Questo risultato garantirà anche per il 2025 l'erogazione del ristorno alle socie lavoratrici, rafforzando ulteriormente la sostenibilità e la partecipazione del modello cooperativo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del 2024 la cooperativa ha registrato ricavi per oltre 3,3 milioni di euro, di cui il 98% derivante dall’attività principale di nido familiare Tagesmutter. I servizi sono stati erogati da 85 Tagesmutter distribuite in 62 nidi accreditati, coprendo i bisogni di circa 630 famiglie su tutto il territorio trentino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Complessivamente, sono state garantite oltre 424.000 ore di servizio, grazie a una rete capillare e organizzata, in grado di offrire un’accoglienza personalizzata e familiare ai bambini e alle loro famiglie. Le famiglie hanno potuto accedere a contributi comunali laddove i rispettivi Comuni si sono attivati per il riconoscimento del servizio Tagesmutter.</p>
<p style="font-weight: 400;">È interessante notare che oltre l’87% delle ore erogate sono state coperte da convenzioni pubbliche, a testimonianza di un forte legame tra il sistema Tagesmutter e le politiche sociali territoriali: il contributo della Provincia autonoma di Trento, tramite le amministrazioni comunali, ha infatti permesso di abbattere significativamente i costi a carico delle famiglie.</p>
<p style="font-weight: 400;">I costi totali sostenuti dalla cooperativa nel 2024 ammontano a circa 3,3 milioni di euro, di cui quasi l’87% destinati al lavoro dei soci della cooperativa. Un investimento che conferma la centralità del lavoro educativo e del coinvolgimento attivo delle Tagesmutter nel modello gestionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione continua del personale – sia dipendenti che collaboratori – con oltre 4.000 ore di aggiornamento erogate nel corso dell’anno. Un impegno che sottolinea la volontà della cooperativa di mantenere alti standard qualitativi e professionali, in linea con l’evoluzione dei bisogni educativi e delle famiglie.</p>
<p style="font-weight: 400;">La cooperativa Tagesmutter del Trentino si conferma così un presidio fondamentale di welfare comunitario, capace di coniugare qualità, prossimità e partecipazione.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0c04f744-aa7d-4b27-9255-17736d800aee</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-valore-di-liquidazione-record-per-il-trentingrana</link><title>Concast: valore di liquidazione record per il Trentingrana</title><description>L’assemblea ha approvato il bilancio 2024. Valore della produzione a circa 65 milioni di euro e liquidato record. Il presidente Albasini: verso una stabilizzazione il numero di forme di Trentingrana conferite e investimenti importanti per il futuro.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dbrdbql2/da-sinistra-ramelli-albasini-bonapace.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-valore-di-liquidazione-record-per-il-trentingrana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sede di Concast ha ospitato, stamani, l’assemblea dei soci di Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini.</p>
<p><strong>La relazione del presidente</strong></p>
<p><strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana Concast, ha portato all’attenzione dei Soci presenti i fatti salienti dell’anno trascorso, a partire dall’avvio del nuovo Centro Unico di Confezionamento (CUC).</p>
<p>“<em>Gli ultimi anni hanno messo a dura prova il comparto zootecnico caseario trentino, ma il nostro Consorzio ha proseguito con il suo piano di investimenti. Il grosso investimento che abbiamo fatto per la valorizzazione dei nostri prodotti, reso possibile anche grazie al PNRR, sta già dimostrando che le strategie di sviluppo delineate per il prossimo futuro sono in linea con le richieste del mercato, che sempre di più richiede prodotti ad alto valore aggiunto</em>”. Albasini aggiunge “<em>in questa direzione sono andate infatti le azioni concrete messe in campo e che ha visto tra gli altri l’internalizzazione del processo di grattugia del Trentingrana. Dopo una prima fase di avvio, tutti i reparti del nuovo Centro di Confezionamento sono pienamente attivi e funzionali</em>”.</p>
<p>“<em>Nel 2024</em>” prosegue Albasini, “<em>tra alcuni caseifici associati abbiamo assistito a volontà di distacco dal Consorzio. Credo che la necessità di lavorare affinché la compagine sociale rimanga coesa, sia ben chiara per Concast. Mi preme sottolineare la necessità di lavorare tutti insieme per il bene del settore e per il bene, in primis, degli allevatori che ogni giorno dedicano la propria vita ad esso</em>”. “<em>Certamente nel nostro Consorzio </em>– ha affermato - <em>sussistono margini di miglioramento, ma è importante trovare la quadra affinché tutti gli attori della filiera abbiamo la necessaria soddisfazione dal proprio lavoro</em>”.</p>
<p>Il presidente Albasini, dopo aver ringraziato il Consiglio di Amministrazione, le istituzioni cooperative e la Giunta Provinciale, ha auspicato che il lavoro e le decisioni cruciali del Consorzio saranno portate avanti con coraggio e spirito di collaborazione.</p>
<p>Presente anche l’assessora all’agricoltura della PAT <strong>Giulia Zanotelli</strong> che ha evidenziato la consapevolezza delle criticità ma ha sottolineato anche che è proprio in momenti complessi che dobbiamo sederci insieme a un tavolo e lavorare. “<em>Se la nave vuole viaggiare nella stessa direzione, </em>- ha ribadito l’assessora -<em> è fondamentale compattarsi e mirare a obiettivi comuni</em>”.</p>
<p>All’assemblea è intervenuto anche il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni</strong>: “<em>Ho sempre guardato con grande rispetto al vostro lavoro: rappresentate un’eccellenza produttiva che nasce dall’impegno quotidiano delle vostre famiglie. La Federazione c’è, per supportarvi nella ricerca di soluzioni condivise. Le attuali divergenze nel consorzio sono state l’occasione per riflettere e avviare un percorso di miglioramento: oggi siamo giunti a un punto di maturazione. Il progetto, che sarà presentato a breve al consorzio, ha due obiettivi fondamentali: efficientare il sistema e mettere l’allevatore al centro, garantendo una remunerazione adeguata e stabile nel tempo</em>”. </p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il valore della produzione registrato nel 2024 da Trentingrana Concast è stato di oltre 65 milioni di euro, in aumento del 3,4% circa rispetto al 2023.</p>
<p>I Caseifici Associati sono ad oggi 14 e rappresentano il riferimento per oltre 600 aziende agricole che, nel 2024, hanno conferito circa 118 mila tonnellate di latte – dato in aumento del 2% rispetto all’anno precedente – ossia il 75% circa del latte prodotto complessivamente in Provincia di Trento.</p>
<p>Il 2024 ha rappresentato per la <strong>Linea Trentingrana</strong> un’annata di mercato positiva. Abbiamo assistito ad un calo ulteriore del conferimento, passato dalle 95.000 forme circa del 2023 alle 85.000 forme circa del 2024: tale andamento sembra però aver fermato la sua corsa e nel 2025 il conferimento dovrebbe essere pressoché stabile. A fronte di questo, le oltre 98.000 forme vendute hanno portato in dote un aumento del prezzo medio di vendita di circa 70 cent/kg, trend di aumento che si è confermato anche nei primi mesi dell’anno in corso. Tali dinamiche di mercato hanno garantito una liquidazione record ai soci, pari a 9,87 euro/kg. Le prospettive di mercato per il 2025 sono positive.</p>
<p>La <strong>Linea Formaggi Tradizionali</strong> ha sofferto particolarmente l’andamento inflattivo dei prezzi, che ha portato valori di vendita in aumento, ma un calo quantitativo del formaggio immesso sul mercato. Per ovviare a tale situazione, è stata avviata una riflessione, di concerto con i caseifici associati, per ridefinire il paniere delle referenze offerte e per pianificare efficacemente la produzione.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Linea Burro</strong>, poi, la cui produzione totale si è attestata a circa 1.100 tonnellate: l’andamento in calo è strettamente legato al calo del conferimento di Trentingrana, da cui deriva la pressoché totalità della panna lavorata dal reparto. A livello di mercato, il primo semestre, è stato caratterizzato da buoni volumi di vendita e prezzi di mercato medi, mentre il secondo semestre è si è caratterizzato per una marcata inflazione fino a fine anno, che sta continuando a mantenere prezzi di mercato sostenuti anche per il primo trimestre 2025.</p>
<p>Nel reparto <strong>Sierificio</strong>, che garantisce la valorizzazione per il sottoprodotto derivante dalla lavorazione dei formaggi nei caseifici associati, sono state prodotte 6.744 tonnellate, in calo rispetto alle 8.034 tonnellate del 2023.</p>
<p><strong>Organi sociali</strong></p>
<p>Nel consiglio di amministrazione entra un nuovo rappresentante per il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena.</p>
<p>Nel corso dell’Assemblea è stato nominato, quale rappresentante del Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, <strong>Virginio Gabrielli</strong>, neopresidente dello stesso. Gabrielli succede a Giambattista Vanzo, cui vanno i più sinceri ringraziamenti per l’opera prestata in seno al Consiglio di Amministrazione del Consorzio.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d8cc3838-a702-4076-884a-ca7efaaac6e7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita</link><title>Acquacoltura trentina in crescita: Astro chiude il 2024 con un incremento di fatturato del 4%</title><description><![CDATA[<p>Successo del marchio IGP e investimenti in innovazione, qualità e sostenibilità: il Consorzio e la Cooperativa Astro tracciano un bilancio positivo e guardano al futuro con fiducia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ci1aosl0/da-sinistra-simoni-pellegri-coller.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1353</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante le sfide economiche globali (rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime), il comparto dell'acquacoltura trentina dimostra solidità e capacità di innovazione. La cooperativa Astro chiude il 2024 con risultati incoraggianti, segnati da un incremento del fatturato, da interessanti innovazioni di mercato, da nuovi progetti per la sostenibilità e da un consolidamento della qualità certificata, come ha spiegato nella sua relazione all’assemblea di questo pomeriggio la presidente <strong>Barbara Pellegri</strong>.</p>
<p>Il settore ittico provinciale è rappresentato da 40 imprese con 70 impianti gestiti, che nel 2024 hanno generato una produzione lorda vendibile di oltre 36 milioni di euro e dato lavoro a circa 500 persone.</p>
<p><strong>Conferimenti premiati</strong></p>
<p>Nel 2024, la Cooperativa Astro ha raggiunto un fatturato di 8,21 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al 2023, con un utile di esercizio pari a 65.939 euro. Il Consorzio di tutela ha invece registrato un fatturato di 7 milioni di euro, segnando un calo dell’11%, dovuto alla riduzione dei consumi di mangime e al ribasso dei prezzi. Complessivamente, le due realtà associative hanno sviluppato un fatturato aggregato di 15,3 milioni di euro.</p>
<p>Grazie alla buona performance economica, il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha deliberato un incremento del prezzo di conferimento: +0,10 euro/kg per le trote salmonate e +0,15 euro/kg per le trote bianche.</p>
<p><strong>Valorizzazione dei prodotti trentini</strong></p>
<p>Particolarmente significativo, come spiegato dal direttore <strong>Diego Coller</strong>, l’aumento delle trote marchiate IGP, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio IGP, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p>La cooperativa ha ottenuto importanti certificazioni, tra cui la BIO per la trota fario e il salmerino alpino, e ha avviato la commercializzazione di prodotti biologici. Inoltre, è stato raggiunto il traguardo della certificazione Global Food Safety Initiative, fondamentale per accedere a nuovi mercati.</p>
<p><strong>Innovazione e sostenibilità</strong></p>
<p>Nel 2024 ha preso pienamente avvio il progetto “Competitività e sostenibilità dell’acquacoltura di montagna”, con investimenti per oltre 11 milioni di euro finanziati dal Masaf, coinvolgendo nove aziende ittiche, la Fondazione Edmund Mach e l’Università di Bologna. Tra le innovazioni più rilevanti, l’avvio della produzione di farine e olii ricchi di Omega 3, con il via alla produzione previsto entro fine 2025, grazie al recente acquisto dei relativi macchinari. Un’innovazione che consentirà di trasformare un sottoprodotto della lavorazione in un prodotto ad alto valore aggiunto.</p>
<p>Continua anche l’impegno nella ricerca per migliorare la qualità del carpione, con i primi risultati economici della sua commercializzazione, pari a vendite per oltre 23 mila euro.</p>
<p><strong>Sostegno istituzionale e prospettive</strong></p>
<p>Nel corso del 2024 è stata avviata la programmazione del nuovo fondo FEAMPA 2021-2027, con una dotazione nazionale di 2,6 milioni di euro, a sostegno del settore ittico trentino. Una dotazione che la presidente Pellegri ha però definito insufficiente rispetto ai bisogni del settore. Per questo risulterà fondamentale la disponibilità della Provincia ad anticipare le risorse. Importante anche l'apporto della Legge provinciale 6 per le attività di promozione sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p>«Abbiamo dimostrato che, con coesione e visione, possiamo affrontare anche le fasi più difficili e costruire un futuro sostenibile per l’acquacoltura trentina» le parole della presidente in chiusura di relazione.</p>
<p>«Il grande lavoro portato avanti da Astro – ha detto nel suo intervento il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – nello sviluppo di prodotti innovativi, nella capacità di intercettare risorse, nel dialogo costruttivo con le istituzioni e nel servizio qualificato ai produttori associati rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione al servizio del territorio. In un momento particolarmente complesso per l’acquacoltura, segnato dall'aumento dei costi di produzione, Astro ha saputo reagire con visione, concretezza e spirito di innovazione, rafforzando la competitività dell'intero comparto».</p>
<p>All’assemblea ha partecipato <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessora ad agricoltura e promozione prodotti trentini della Provincia Autonoma di Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">69cf4086-05ed-4336-a5de-83d7c322a130</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-assemblea-straordinaria-e-del-sociale-a-cire-di-pergine</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana: assemblea straordinaria e del sociale a Ciré di Pergine</title><description><![CDATA[<p>Doppio appuntamento per l’istituto di credito cooperativo. Assemblea straordinaria per aggiornare lo Statuto e assemblea del sociale per valorizzare una componente di particolare significato del territorio e per il territorio dell’Alta Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tg2leqpc/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-assemblea-straordinaria-e-del-sociale-a-cire-di-pergine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1179</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per un intero pomeriggio l’Auditorium Sant’Orsola (Villaggio dei Piccoli Frutti a Cirè di Pergine) è stato il teatro di un doppio appuntamento della Cassa Rurale Alta  Valsugana.</p>
<p>A essere coinvolti le socie e i soci dell’istituto di credito cooperativo, guidato dal presidente <strong>Franco Senesi, </strong>e il tessuto sociale del territorio espresso dalle realtà associazionistiche attive nelle località servite dalla sede e dalle filiali della Cassa Rurale.</p>
<p>Il primo appuntamento, di carattere straordinario, ha chiamato a raccolta la base sociale per esprimersi su alcune significative variazioni dello Statuto proposte dal Gruppo Cassa Centrale Banca.</p>
<p>In particolare, la compagine sociale è stata chiamata ad approvare le modifiche relative alla composizione e alla nomina del presidente del Consiglio di amministrazione della Cassa Rurale, ai nuovi limiti ai mandati per il Consiglio di amministrazione e per il Collegio sindacale e le nuove disposizioni per il conferimento delle deleghe per la partecipazione all’assemblea.</p>
<p>Il secondo appuntamento è stata l’assemblea del sociale organizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana guidata dal presidente <strong>Giorgio Vergot</strong>. “Un momento di partecipazione popolare che – è stato evidenziato - quest’anno è stato dedicato a valorizzare il prezioso ruolo svolto dagli esponenti dei Corpi bandistici e dalle Pro Loco che operano sull’intero territorio dell’Alta Valsugana”.</p>
<p>All’interno dell’Auditorium si è contata la presenza della Banda Cittadina di Levico Terme, delle Bande Sociali di Viarago, Civezzano e Pergine Valsugana, del Corpo Bandistico di Caldonazzo, del Corpo Musicale San Giorgio di Vigolo Vattaro e del Gruppo Bandistico Folk Pinetano.</p>
<p>Numerose, inoltre, le Pro Loco presenti all’evento: Castel Selva, Bosentino, Centa San Nicolò, Fierozzo, Fornace, Frassilongo e Roveda, Levico Terme, Madrano-Canzolino, Palù del Fersina, Pergine Valsugana, Sant’Orsola Terme, Serso Gruppo Scolette 2.0, Tenna, Vattaro, Vignola Falesina, Vigolo Vattaro, Montagnaga di Piné e la neonata Pro Loco di Zivignago.</p>
<p>L’occasione ha offerto lo spunto per mettere in luce i sostegni economici erogati nel 2023 e 2024 in beneficenza, mutualità, sponsorizzazioni e pubblicità dalla Cassa Rurale alle associazioni presenti sul territorio, allo sviluppo della cooperazione e alle iniziative della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana che, recentemente, ha inaugurato la propria sede a Palazzo “a Prato”, nel centro storico di Pergine Valsugana.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">bcaa09db-2949-4cb1-bba1-3aa7f53a5187</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-tra-luci-e-ombre-si-spera-in-un-domani-migliore</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: tra luci e ombre si spera in un domani migliore</title><description>Il mondo dell’allevamento aderente alla Federazione di via delle Bettine a Trento si è riunito, stamani, in assemblea per analizzare e votare il bilancio dell’esercizio scorso e discutere dei temi di maggiore attualità del settore.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bmlb1rei/fpa2025.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-tra-luci-e-ombre-si-spera-in-un-domani-migliore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1868</width><height>1332</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Nel cuore della primavera è un’occasione attesa e partecipata da chi, ogni giorno, vive e opera nel settore della zootecnia.<br /><br /></div>
<div>La sala riunioni della sede della Federazione Provinciale Allevatori, in via delle Bettine a Trento, ha ospitato l’assemblea annuale delle socie e dei soci della realtà che, dal 1957, è il riferimento per chi è impegnato in questo settore dell’agricoltura trentina.<br /><br /></div>
<div>Oggi la Federazione conta 1084 soci e un motivo per guardare al domani con una fiducia moderata appartiene ai giovani allevatori che si stanno avvicinando a questa attività. “Giovani che – si dice - garantiscono nuova energia alla realtà di oggi ma, soprattutto, sono destinati a garantire futuro alla zootecnia di domani”.</div>
<div>La relazione di un anno di attività è stata affidata al presidente della Federazione, <strong>Giacomo Broch</strong>, affiancato dal direttore <strong>Massimo Gentili. </strong>“<em>Il 2024 è stato caratterizzato da luci e ombre -  è stato osservato dai vertici - Nonostante le difficoltà, la Federazione è riuscita a chiudere l'esercizio con un utile superiore ai 32 mila euro, confermando la solidità della struttura cooperativa</em>”.</div>
<div>Il valore della produzione ha raggiunto la cifra di 17 milioni 170 mila euro, di poco superiore allo stesso dato del 2023.<br /><br /></div>
<div>L’assemblea è stata occasione per presentare i dati sull'andamento del comparto principale in provincia. In buona sostanza quello del bovino da latte: negli ultimi sei anni ha visto una riduzione del 16,1% delle aziende, passando da 739 a 630, mentre il numero di capi è calato in misura minore (-8,1%), evidenziando una maggiore concentrazione degli animali per azienda.</div>
<div><br />“<em>Questo riflette un fenomeno di consolidamento del settore che</em> – è stato aggiunto - <em>pur comportando una riduzione del numero di operatori, consente di mantenere sostanzialmente stabile il patrimonio zootecnico provinciale. La missione della Federazione Allevatori resta quella di accompagnare e supportare i soci in questo processo di trasformazione, garantendo servizi sempre più mirati ed efficienti</em>”.<br /><br /></div>
<div>L’analisi del mercato del bestiame ha mostrato segnali positivi riportando finalmente i prezzi a livelli dignitosi dopo un decennio tutt’altro che esaltante da questo punto di vista, permettendo agli allevatori soci di contare su una piccola entrata aggiuntiva oltre a quella del latte.<br /><br /></div>
<div>Un altro tema affrontato nel corso dell’appuntamento assembleare appartiene al piano di investimenti futuro: qui è previsto un significativo ampliamento del punto vendita carni e l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico. Iniziative volte a incrementare la sostenibilità economica ed ambientale della cooperativa.</div>
<div>Meritevole di un accenno il calendario di manifestazioni zootecniche organizzate nel 2024: si è registrato il coinvolgimento di oltre 2.000 esemplari tra bovini, equini, ovini, caprini e altre specie. Questi eventi hanno rivestito un ruolo fondamentale non solo come momento di confronto tecnico tra allevatori, ma come ponte tra produttori e consumatori, favorendo una maggiore consapevolezza sul valore delle produzioni locali e sul ruolo multifunzionale dell'allevamento in ambiente montano.<br /><br /></div>
<div>È proseguita, nel 2024, l’attività del Centro Alpenseme a Toss di Ton che vede attivi i tori superbrown. Un potenziale di grande valore espresso nelle 354.000 dosi di seme che hanno caratterizzato il bilancio di 365 giorni di attività.<br /><br /></div>
<div>L'assemblea ha rappresentato una occasione per dedicare un focus alle criticità del settore: dai crescenti costi di produzione alle sfide legate al cambiamento climatico, fino alle conseguenze delle possibili emergenze sanitarie per il bestiame, Afta epizootica, Blue Tongue ecc. che si stanno riaffacciando in Europa. “Solo attraverso l'unità del comparto zootecnico e la collaborazione tra tutti gli attori della filiera – è stato detto - sarà possibile superare le sfide attuali e costruire un futuro sostenibile per l'allevamento trentino”.</div>
<div><br />In chiusura, dopo un accorato appello del presidente Giacomo Broch a trovare una direzione comune per la zootecnia, e un video intervento del presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni </strong>che ha ringraziato gli allevatori per il loro impegno quotidiano, è intervenuta l’assessora all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>: “Il mondo zootecnico ha davanti a sé grandi opportunità se saprà lavorare con unità, dialogo e visione strategica. La redditività delle aziende può crescere grazie a un impegno condiviso e a un sistema forte, non solo attraverso singoli interventi. Dobbiamo lavorare per tornare ad essere squadra, evitando divisioni che indeboliscono tutti e costruire insieme un futuro sostenibile per la zootecnia trentina”.<br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">c4e07739-5f64-4929-a5f4-6f0799b5de6d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ebicre-al-via-la-nuova-fase</link><title>Ebicre: al via la nuova fase</title><description><![CDATA[<p>La Sala inCooperazione di Trento ha ospitato l’assemblea annuale dell’ente bilaterale del credito cooperativo. Occasione per fare il bilancio di quanto concretizzato fino a oggi con lo sguardo orientato al domani e alle tre direttrici che ne caratterizzeranno l’attività futura.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/d1wbzabm/ebicre25.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ebicre-al-via-la-nuova-fase" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1029</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Formazione, benessere lavorativo e cultura identitaria con particolare attenzione alle giovani generazioni.</p>
<p>Tre temi destinati a caratterizzare il domani di Ebicre, ente bilaterale del credito cooperativo che, a metà aprile alla sala inCooperazione di via Segantini a Trento, ha tenuto l’assemblea annuale.</p>
<p>Appuntamento dalla valenza duplice: presentare alle delegate e ai delegati i risultati di un anno di attività e anticipare alcune delle iniziative programmate. “Dopo aver accompagnato al pensionamento circa trecentocinquanta collaboratrici e collaboratori del credito cooperativo trentino attraverso l’istituto del Focc e aver consentito l’assunzione di duecentoundici giovani, l’Ente bilaterale nel momento presente si trova a rivedere gli strumenti a sostegno dell’occupazione” ha osservato <strong>Italo Stenico</strong>, presidente di Ebicre e rappresentante della parte datoriale, affiancato da <strong>Domenico Mazzucchi</strong>, vicepresidente e rappresentante delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>I ventiquattro delegati si sono confrontati in modo costruttivo e altrettanto sereno sul futuro dell’Ente, alla luce del mutato contesto in cui le Casse Rurali Trentine operano e della piena autonomia di Ebicre riconosciuta a livello nazionale per valenza e risultati.</p>
<p>Ora l’attenzione è orientata a Ebicre 2.0. “Gli strumenti che – ha aggiunto Stenico - porteranno alla definizione della nuova struttura e della nuova mission sono orientate a individuare nuove competenze del personale, necessarie per affrontare le nuove sfide, proporre nuovi percorsi formativi idonei a colmare il divario di competenze, istituire una banca dati delle professionalità per favorire e incentivare la crescita professionale, introdurre un sostegno al passaggio delle competenze fra generazioni, in particolare, affiancando ai prepensionamenti la staffetta generazionale, più idonea allo scopo”.</p>
<p>Altrettanto fondamentale sarà riattivare i finanziamenti a favore delle aziende che assumono giovani collaboratrici e collaboratori con contratti stabili, favorendo una cultura attenta alle diversità, creare una banca dati dei lavoratori precari già alle dipendenze del credito cooperativo e dei giovani in cerca di prima occupazione nelle Casse Rurali. Per attrarre le nuove generazioni si pensa all’attivazione di strumenti di fidelizzazione del personale: investimento nella formazione manageriale, nel benessere lavorativo e organizzativo, nel welfare, nella conciliazione lavoro famiglia e nella valorizzazione delle diversità.</p>
<p>In questo quadro, l’iniziativa “Inascoolto” – giunta alla terza edizione e in calendario il prossimo settembre – si conferma uno strumento prezioso per favorire analisi, studio e dibattiti interni sul futuro del settore.</p>
<p>L’ente bilaterale intende mantenere un ruolo cruciale nel processo di trasformazione delle Casse Rurali Trentine, continuando a supportare e guidare questo cambiamento nei prossimi anni.</p>
<p>La parte conclusiva dell’appuntamento assembleare è stata dedicata a un ringraziamento e a un benvenuto. Il grazie è stato indirizzato a <strong>Luigi Bassetti</strong> da sempre riferimento per la segreteria dell’ente, “ruolo svolto con professionalità e dedizione in tutti questi anni” hanno precisato i vertici. Competenze e incarico oggi affidate a <strong>Nicole Comai</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1c26aad1-ba86-457b-8f9c-df97aaed8bbb</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-ottimo-bilancio-economico-2024</link><title>Sant'Orsola: ottimo bilancio economico 2024</title><description>Un'ottima annata il 2024 per la cooperativa Sant'Orsola. La migliore di sempre secondo il presidente della cooperativa Silvio Bertoldi, riconfermato dai soci in assemblea annuale nella serata di sabato 12 aprile per altri tre anni. E' in sella dal 2008.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/roebfmea/silviobertoldi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-ottimo-bilancio-economico-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre che per i positivi dati di bilancio, Bertoldi ha espresso soddisfazione anche per i brevetti ottenuti dalla cooperativa, i primi nel settore dei piccoli frutti in Italia, per il lancio della mora residuo zero e per la capacità di reazione dimostrata dal sistema Sant'Orsola alle avversità climatiche ed alle turbolenze finanziarie.</p>
<p><strong><u>I dati di bilancio.</u></strong></p>
<p>Il fatturato caratteristico 2024 (piccoli frutti, fragole ciliegie) è aumentato di 9,44 punti percentuali, passato dai 65 milioni del 2023 ad oltre 71 dello scorso anno.  Il consumatore ha riconosciuto la qualità dei frutti della Sant'Orsola remunerandola meglio che in passato. L'incremento del fatturato ha fatto da traino al liquidato distribuito ai soci, cresciuto nel medesimo periodo da 28.890.000 Euro a 32.897.000, con un incremento pari al 13,85 per cento.</p>
<p>L'aumento della frutta conferita in soli piccoli frutti, fragole e ciliegie sta in due cifre: 5.631 tonnellate a fine 2024, l'anno prima erano 5.361. L'utile scritto in bilancio sfiora i 535.000 Euro. Il piano operativo  2025 propone di destinare 3.165.000 Euro a favore di investimenti ripartiti tra soci e cooperativa. Dati illustrati da <strong>Michele Plancher</strong>, responsabile dell'area amministrativa e finanziaria della cooperativa. Ha tra l'altro ricordato ai soci il Credit Reputation Award, prestigioso premio nazionale assegnato di recente alla Sant'Orsola, riconosciuta come azienda che ha saputo distinguersi per puntualità e trasparenza con gli istituti di credito.</p>
<p>“L'aumento delle liquidazioni, dopo due anni di pesanti incrementi dei costi di produzione, consente ai soci di tornare ad investire in campagna - ha sottolineato Bertoldi - la cooperativa intende sostenere i nuovi impianti realizzati secondo il modello della serra trentina presentato nello scorso novembre per aumentare produzione e qualità. L'accordo raggiunto di recente con il gruppo Cassa Centrale Banca - ha aggiunto - mira proprio a sostenere tali investimenti.  Infatti, la cooperativa partecipa alla spesa per la copertura degli interessi bancari gravanti sui soci”.</p>
<p><strong><u>La conoscenza brevettata, a difesa del patrimonio sociale.</u></strong></p>
<p>La Sant'Orsola ha deciso di tutelare la propria conoscenza con due brevetti industriali riconosciuti a livello nazionale, i primi del genere in campo agricolo. Il primo riguarda la selezione dei piccoli frutti e si serve di algoritmi evoluti di intelligenza artificiale implementando ed allenando reti neuronali profonde. I frutti vengono fotografati per capirne i difetti, il grado di maturazione, il colore, il calibro ed altri parametri, eliminando così il rischio umano durante il processo di selezione.</p>
<p>L'altro riguarda l'impianto ed il processo per la conservazione della frutta in atmosfera controllata e refrigerata, in modo da garantire la salubrità dei frutti.</p>
<p><strong><u>Il cambiamento per i tempi nuovi.</u></strong></p>
<p>Tempi nuovi richiedono metodi nuovi e la volontà di cambiare. Ha argomentato a lungo in tema il direttore <strong>Matteo Bortolini. </strong>Muta velocemente il mercato, la domanda di piccoli frutti supera di molto l'offerta, dunque anche il socio e l'intera organizzazione della cooperativa devono cambiare di pari passo. ha sostenuto. tanto più che investire oggi nel settore conviene.</p>
<p>“È  necessario incrementare la produzione, dunque noi rispondiamo con progetti nuovi per estendere le superfici coltivate anche fuori casa - ha detto ai soci in assemblea - la nostra natura di produttori ci spinge a cercare relazioni esterne ai confini nazionali, andando oltre i rapporti già esistenti con Paesi del Centro e Sud America e del Nord Africa. Aumentare i volumi è comunque possibile anche in Italia. Ora produciamo lampone 12 mesi l’anno, anche la fragola va su 12 mesi, ma possiamo ancora migliorare. Se il futuro ci prospetta precarietà, noi abbiamo predisposto progetti in grado di farvi fronte in forza della nostra organizzazione, della conoscenza accumulata negli anni e della nostra reputazione”.</p>
<p><strong><u>Novità.</u></strong></p>
<p>Nel corso dell'assemblea, ai soci sono state illustrate alcune novità aziendali. Il rilancio della fragola per estendere il suo ciclo produttivo, con le prime fragole prodotte in Sicilia da gennaio scorso. L'allargamento della famiglia dei piccoli frutti a residuo zero con la mora, da pochi giorni in vendita, dopo il lampone ed il mirtillo Rz prodotti negli anni scorsi.</p>
<p>Una sintesi del lavoro compiuto per elaborare il primo bilancio di sostenibilità è stato presentato ai soci e verrà aggiornato in vista della obbligatorietà dello strumento. Contiene pure l'impianto fotovoltaico installato a partire dal 2019 e completato da poco. Copre una superficie di un ettaro ed è in grado di soddisfare il 33 per cento del fabbisogno energetico complessivo con una produzione green di 985.000 kWh/anno.</p>
<p>Il Rubus and Ribes Symposium, congresso internazionale che la Sant'Orsola ospiterà nel 2027, una settimana con oltre 200 ricercatori di tutto il mondo, dedicata al mondo del lampone, della mora</p>
<p>e del ribes. Nel medesimo anno sarà trasferito nel Villaggio dei Piccoli Frutti a Cirè di Pergine V. il Campo sperimentale operante da oltre 22 anni a Vigolo Vattaro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">8ae1b136-8c9a-45b7-ad05-890fe6c0c807</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/allitude-approva-il-bilancio-2024</link><title>Allitude approva il Bilancio 2024</title><description>Crescono i ricavi a 275 milioni e gli investimenti IT a 67 milioni con un utile e un patrimonio netto in linea con gli scorsi anni</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fy4jhj3m/allitude.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/allitude-approva-il-bilancio-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1880</width><height>1057</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci di Allitude, società di servizi ICT e back-office del Gruppo Cassa Centrale, ha approvato il Bilancio 2024. Un anno che conferma gli ottimi risultati economici e patrimoniali della Società e sottolinea il continuo impegno verso l’innovazione tecnologica e la solidità del Gruppo.</p>
<p>Il Bilancio 2024, traendo beneficio dalla solida base economica e patrimoniale costruita negli anni, registra infatti una crescita dei ricavi e degli investimenti rispetto al 2023, rispettivamente del 25% e del 27%. Gli investimenti, che si attestano a 67 milioni di Euro, riflettono le scelte strategiche condivise con la Capogruppo per far fronte all’ambizioso Piano Strategico ICT.</p>
<p>In particolare, il 2024 ha rappresentato un anno di consolidamento per Allitude che ha iniziato a raccogliere i frutti del lungo percorso di trasformazione intrapreso per diventare una società più moderna, solida e competitiva. Gli investimenti in tecnologie IT hanno permesso infatti significativi miglioramenti del modello operativo, rendendo Allitude più agile e capace di rispondere alle esigenze delle banche in un contesto in continua evoluzione.</p>
<p>In parallelo, Allitude ha proseguito il suo impegno verso una transizione economicamente sostenibile, ampliando l’organico con <strong>50 nuove risorse</strong> per rafforzare ulteriormente il team, attestandosi a 750 dipendenti. Un numero crescente di risorse rispetto allo scorso anno sulle quali la Società ha continuato ad investire mediante azioni formative e di sviluppo professionale dedicate.</p>
<p>“Il 2024 segna il consolidamento del percorso di trasformazione della Società. – ha commentato <strong>l’Amministratore Delegato di Allitude, Manuele Margini </strong>– Un cammino che è ancora in corso e che ha già portato significativi risultati per le banche e per il Gruppo nel suo complesso. Siamo molto soddisfatti di quanto fatto nel corso di quest’anno, non solo per aver rispettato gli impegni dello sfidante Piano Strategico ICT, ma anche per aver rafforzato il nostro dialogo con le banche. Abbiamo lavorato per comunicare con maggiore chiarezza la nostra identità, i nostri obiettivi e i risultati raggiunti; le banche, a loro volta, hanno riconosciuto il valore della nostra trasformazione, offrendo stimoli e idee lavorando insieme a noi per affrontare le sfide future”.</p>
<p><strong>Maurizio Maffei, Presidente di Allitude</strong>, ha aggiunto: “con il bilancio 2024 desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito ad ottenere questi positivi risultati che riflettono le scelte strategiche condivise con la Capogruppo. Guardiamo al 2025 con grande fiducia, certi che il cammino intrapreso porterà benefici concreti e tangibili sia al Gruppo che alle Banche”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Allitude</author></item><item><guid isPermaLink="false">179c228c-ffe9-46b3-9c34-e8a42961f521</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-incontra-la-base-sociale-in-preparazione-dell-assemblea-1</link><title>Cassa Rurale Vallagarina incontra la base sociale in preparazione dell’assemblea</title><description>Da lunedì 17 a mercoledì 26 marzo cinque incontri riservati alle socie e ai soci trentini e veronesi dell’istituto di credito cooperativo. Occasione per anticipare i dati del bilancio e altri temi che caratterizzeranno l’assemblea annuale di maggio.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lxbbt1da/da-sinistra-il-presidente-maffei-e-il-direttore-deimichei.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-incontra-la-base-sociale-in-preparazione-dell-assemblea-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un calendario di cinque serate per altrettante occasioni di incontro con le socie e i soci in preparazione dell’assemblea annuale – ordinaria e straordinaria – di maggio.</p>
<p>Dal 17 al 26 marzo la Cassa Rurale Vallagarina, guidata dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore <strong>Giuliano Deimichei</strong>, promuove gli “incontri di zona” riservati alla base sociale che vive e opera nei territori trentini e veronesi dove agisce nella quotidianità con la sede e la rete filiali.</p>
<p>Saranno tre i temi affrontati in ogni incontro: andamenti e prospettive della Cassa Rurale, risultati economici della gestione 2024 e cariche sociali in scadenza.</p>
<p>Tutti gli incontri iniziano alle ore 20.30.</p>
<p>Si parte lunedì prossimo, 17 marzo, alla sala riunioni della Cantina Sociale di Isera.</p>
<p>Si prosegue il 18 marzo a Bosco Chiesanuova nella Sala Olimpica del Teatro Vittoria, il 19 marzo ad Ala in Sala Zendri, il 24 marzo a Caprino Veronese all’Auditorium della filiale della Cassa Rurale per concludere il ciclo il 26 marzo a Folgaria nella Sala 350.</p>
<p>“Le riunioni – viene spiegato dai vertici - hanno carattere consultivo, con lo scopo di avvicinare la Cassa Rurale alla compagine sociale e di favorire il dibattito e il confronto in preparazione dell’assemblea annuale che sarà chiamata, tra i punti all’ordine del giorno, a esaminare e approvare il bilancio di un anno di attività ed eleggere le cariche che hanno ultimato il proprio mandato”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Soci Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">4d9d2075-a862-4905-b4b8-64860c061e34</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-prima-assemblea-territoriale-unitaria-dopo-la-fusione-con-sft</link><title>La Trentina: prima assemblea territoriale unitaria dopo la fusione con SFT</title><description><![CDATA[<p>Numerosa la partecipazione alla prima assemblea territoriale unitaria dei soci de La Trentina dopo la fusione per incorporazione della Società Frutticoltori Trento (Sft). </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xxip1kcq/da-sx-zanotelli-simoni-seppi-brochetti-tonina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-prima-assemblea-territoriale-unitaria-dopo-la-fusione-con-sft" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1875</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta ieri sera, presso lo stabilimento di Romagnano de <strong>La Trentina</strong> (ex sede Sft), la prima assemblea territoriale unitaria dei soci. Un evento di particolare importanza che segna ufficialmente l’avvio della nuova realtà cooperativa nata dalla fusione per incorporazione della Società Frutticoltori Trento. Un appuntamento chiave per rafforzare la coesione e delineare insieme le strategie per il futuro del comparto ortofrutticolo trentino.</p>
<p>La cooperativa, nel nuovo assetto unitario, ha chiuso il 2024 con un fatturato lordo di 50 milioni e attualmente conta 850 soci, 1500 ettari coltivati, 66.000 tonnellate conferite, 25 milioni di liquidato ai soci e 35 milioni di patrimonio netto (dati relativi a mele, pere, kiwi e susine).</p>
<p>“Un percorso di fusione non privo di difficoltà ma che offre grande fiducia per il futuro”, come ricordato in assemblea dal presidente de La Trentina <strong>Rodolfo Brochetti</strong> e dagli ospiti istituzionali, tra cui il presidente della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, <strong>Roberto Simoni</strong>, e il presidente di <strong>Melinda</strong> e <strong>APOT</strong>, <strong>Ernesto Seppi</strong>, oltre a una nutrita rappresentanza di soci della cooperativa. Tutti hanno espresso gratitudine nei confronti dei soci delle due cooperative per aver dato avvio a questo importante processo di consolidamento. Tra gli encomi speciali, un riconoscimento è stato rivolto a <strong>Cooperfidi</strong> e al suo presidente <strong>Guido Leonardelli</strong>, nonché alla <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, rappresentata dall’assessore all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong> e dall’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>. Entrambi gli esponenti della Giunta provinciale hanno sottolineato l’importanza di salvaguardare non solo un intero settore, ma soprattutto le attività delle oltre <strong>200 famiglie</strong> coinvolte nella crisi della SFT. In particolare, hanno evidenziato come questo percorso condiviso e di cooperazione possa essere di spunto anche per qualche altro comparto agricolo che in questo momento, anziché muoversi con unità, viaggia diviso.</p>
<p>“Oggi è la prima occasione di incontro ufficiale – ha sottolineato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - dopo la fusione e le previsioni sono già incoraggianti. Un risultato frutto di un percorso costruito con responsabilità e visione di sistema, grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti. Questo è il momento di consolidare quanto avviato, rafforzando le sinergie per affrontare le sfide del mercato con strumenti più solidi e una strategia condivisa”. </p>
<p> “Il bilancio dei primi mesi di lavoro della nuova La Trentina è certamente incoraggiante, le indicazioni positive fin qui emerse sono motivo di soddisfazione in una fase come questa caratterizzata da una crescente coesione del sistema ortofrutticolo territoriale”, ha dichiarato il presidente di APOT e di Melinda, <strong>Ernesto Seppi</strong>. Che ha aggiunto: “La fusione con SFT, resa possibile anche dal grande lavoro di sistema e dal sostegno continuo e concreto delle istituzioni, ha aperto la strada a un nuovo soggetto più unito e più forte: il successo di questa operazione deve costituire un esempio e un importante stimolo per una maggiore integrazione in tutto il settore agricolo, nella convinzione che solo lavorando insieme si possano affrontare le sfide del presente creando valore per la comunità, il territorio e il mercato”. </p>
<p>Il presidente de La Trentina, <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, ha ribadito il valore strategico della fusione, evidenziando come questa operazione rappresenti un’opportunità fondamentale per il futuro: “Oggi celebriamo un passaggio storico per la cooperazione frutticola trentina. Con questa Assemblea unitaria dei soci diamo ufficialmente il via a una nuova fase di sviluppo, fondata su un modello più efficiente, innovativo e in grado di valorizzare al meglio le nostre produzioni. L’unione è la nostra forza e continueremo a lavorare con determinazione per consolidare i risultati ottenuti”. Soddisfazione espressa anche sulla previsione di bilancio: “Questo primo bilancio previsionale ci conforta sulle scelte fatte fino ad oggi. Ci spinge ancor di più a credere che la strada intrapresa sia quella giusta, permettendoci di guardare avanti con fiducia”. </p>
<p><strong>Bilancio previsionale: crescita e attenzione al mercato</strong></p>
<p>Durante l’assemblea sono stati presentati i dati del bilancio previsionale per il 2025, che evidenziano una <strong>crescita attesa del fatturato commerciale di circa il 10%</strong> rispetto all’anno precedente, con un conferimento che nel 2024 ha superato le 58.000 tonnellate. Al contempo, è stata confermata la <strong>strategia di contenimento dei costi</strong>, un elemento fondamentale per rafforzare la competitività della cooperativa in un contesto di mercato sempre più sfidante. </p>
<p>Il direttore generale di Apot <strong>Luca Zaglio </strong>ha evidenziato come le strategie intraprese stiano già portando risultati concreti: “I dati di previsione confermano un trend positivo di consolidamento, grazie al percorso di aggregazione avviato e al lavoro di sistema con APOT. Il focus resta la valorizzazione commerciale del prodotto, ma anche l’efficienza gestionale per garantire la massima sostenibilità economica”. </p>
<p><strong>Verso il futuro: innovazione e cooperazione</strong></p>
<p>La cooperativa ha ribadito il proprio impegno nel rafforzare le collaborazioni all’interno del settore, con l’obiettivo di affrontare con maggiore efficacia le sfide legate alla <strong>sostenibilità</strong>, alla <strong>qualità del</strong> <strong>prodotto</strong> e all’<strong>accesso ai mercati internazionali</strong>. </p>
<p>L’assemblea si è conclusa con un messaggio di fiducia e di forte unità, evidenziando l’importanza di una visione strategica condivisa per garantire un futuro solido e competitivo a La Trentina e a tutti i suoi soci.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item></channel></rss>