<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=assemblee</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 09 Mar 2026 22:52:07 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">4697dcc0-3e16-4ca1-aa5b-f483f11eb2d2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-mediocredito</link><title>Assemblea Mediocredito: approvato il bilancio e nominate le nuove cariche sociali</title><description>Oltre 375 milioni di finanziamenti concessi (+23%) e utile netto a 6 milioni di euro. Ilaria Vescovi entra in CdA.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/j22alzze/assemblea-mediocredito.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-mediocredito" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si è tenuta oggi presso la sede di via Paradisi a Trento l’Assemblea dei Soci di Mediocredito Trentino-Alto Adige. Tra i principali punti all’ordine del giorno, l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024 e il rinnovo di alcune cariche sociali.<br /><br /><strong>Bilancio 2024 in sintesi</strong>: l’esercizio si è chiuso con un utile netto di 6 milioni di euro, in linea con l’anno precedente. I finanziamenti concessi hanno raggiunto i 375 milioni di euro, con una crescita del 23% rispetto al 2023. Questi risultati testimoniano l’efficacia del modello di business adottato da Mediocredito nel supportare le imprese e nel promuovere lo sviluppo economico locale, anche in un contesto congiunturale sfidante.<br /><br />In occasione dell’Assemblea, è stata nominata la Dott.ssa <strong>Ilaria Vescovi</strong> quale nuova componente del Consiglio di Amministrazione, riportando così il Consiglio al numero di 11 amministratori, come previsto dallo Statuto. Imprenditrice trentina con consolidata esperienza in ambito industriale e istituzionale, la Dott.ssa Vescovi ha ricoperto incarichi di vertice, fra cui la Presidenza di Confindustria Trento e del MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, ed è attualmente Presidente di ISA – Istituto Atesino di Sviluppo.<br /><br />L’Assemblea ha inoltre nominato la Dott.ssa <strong>Michaela Messner</strong> quale Sindaco supplente del Collegio Sindacale. Commercialista e revisore legale, è partner di primarie realtà di consulenza.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio marketing e relazioni esterne Mediocredito</author></item><item><guid isPermaLink="false">f0e09b85-80bf-49df-bd94-db8013e43eaa</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-mezzacorona-assemblea-centoventi</link><title>Gruppo Mezzacorona, 120ª assemblea: fatturato a 212 milioni</title><description><![CDATA[<p class="p1">Il Gruppo Mezzacorona chiude il 2024 con un fatturato di oltre 212 milioni di euro, confermando solidità economica con 103 milioni di patrimonio, leadership internazionale e impegno per la sostenibilità. Riconoscimenti globali e primato digitale rafforzano il prestigio del gruppo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nm5dtenv/img-6239.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-mezzacorona-assemblea-centoventi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1114</width><height>549</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi sabato 14 dicembre 2024 la 120ª Assemblea generale dei soci del Gruppo Mezzacorona, un passaggio di rilevanza storica salutato con orgoglio dal Presidente Luca Rigotti e dal Direttore Generale Francesco Giovannini con il risultato di oltre 212 milioni di euro di fatturato. Il Presidente Rigotti ha voluto ringraziare soci e collaboratori che hanno dimostrato il loro impegno e senso di responsabilità verso l’azienda in un periodo così complicato a livello geopolitico ed economico, che sta mettendo in difficoltà anche il settore vitivinicolo. Il bilancio consolidato evidenzia la stabilità del Gruppo sia dal punto di vista economico che finanziario. Molto importante è stato anche l’ottenimento per il nono anno consecutivo della Certificazione della produzione dei soci secondo il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata (SQNPI) e della Certificazione dei vini, a conferma dei grandi risultati sulla strada della sostenibilità ottenuti dal Gruppo Mezzacorona. Una politica, quella della sostenibilità, attuata con grande determinazione dal Gruppo Mezzacorona non solo in chiave ambientale ma anche economica, territoriale, sociale e culturale, come dimostra l’adesione all’associazione europea “Wine in Moderation” per un consumo responsabile del vino. <br /><br /><strong>I risultati</strong> <br />Fatturato a 212.347.041 euro (-2,5%) Il valore del conferimento raggiunge 57.874.621 euro Il patrimonio netto di Gruppo a 102.950.693 euro <br /><br /><strong>Il Gruppo Mezzacorona nel 2024 ha raggiunto importanti risultati economici e commerciali</strong><br /><br />Il fatturato consolidato è stato di 212.347.041euro contro i 217.749.387 euro del 2023, e frutto unicamente della sola gestione caratteristica. L’utile netto di Gruppo è stato di 689.055 euro. Il valore del conferimento ha raggiunto 57.874.621 euro. Il patrimonio netto consolidato si è attestato sui 102.950.693 euro, che evidenzia la grande solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo. I collaboratori del Gruppo alla chiusura del bilancio al 31 luglio 2024 erano 506.</p>
<p><strong>Export oltre l’80% delle vendite in più di 70 Paesi del mondo</strong> <br /><br />Il Gruppo Mezzacorona esporta i propri prodotti in oltre 70 Paesi del mondo valorizzando la notorietà e l’immagine del Trentino. Pur in un contesto problematico a causa delle difficoltà economiche generali dovute all’aumento dei costi, gli sforzi aziendali nella commercializzazione sono stati efficaci. L’export infatti è superiore all’80% delle vendite, con una forte presenza negli Stati Uniti, il mercato più importante e strategico per il Gruppo, dove opera da più di trent’anni con la controllata Prestige Wine Imports Corp. e in Germania, tramite la controllata Bavaria Wein Import GmbH. Per quanto riguarda i principali mercati, in vetta troviamo poi Olanda, Scandinavia, Regno Unito, Canada, Belgio, Europa dell’Est, Austria, Svizzera, l’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Cina) ma anche mercati nuovi come l’Australia, il Sud America, i Caraibi ed il Vietnam. Numerose sono state le iniziative commerciali attuate nel corso dell’anno così come i nuovi prodotti, insieme al restyling di etichette e materiali, per rendere ancora più interessante per i consumatori l’incontro con i vini del Gruppo.</p>
<p><strong>Certificazione della produzione 2024 con SQNPI e Certificazione dei vini</strong> <br /><br />Il Direttore Generale Francesco Giovannini ha esposto in Assemblea le numerose iniziative basate sullo sviluppo della ricerca, sulla consulenza tecnica in campagna e sul consolidamento della qualità e dell’eccellenza raggiunte. Il Gruppo è focalizzato nel suo ruolo di azienda agricola diffusa di territorio, basata sul lavoro e sull’opera attenta dei viticoltori soci, costantemente orientata alla qualità e alla tutela ambientale. In quest’ottica i soci del Gruppo Mezzacorona hanno ottenuto per la nona volta anche nel 2024 la Certificazione delle uve prodotte secondo il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata (SQNPI), tappa fondamentale e necessaria che ha già permesso ancora una volta la Certificazione dei vini e il loro lancio su tutti i mercati internazionali. Una scelta aziendale convinta orientata alla sostenibilità, con un impegno costante di tutta la filiera dalla campagna fino al consumatore finale, valorizzando quella che ormai è diventata l’asse portante anche delle direttive europee. È questo un obiettivo strategico del Gruppo Mezzacorona, rivolto a soddisfare le richieste dei consumatori in tutto il mondo sempre più attenti, preparati e sensibili rispetto alle tematiche della salubrità dei prodotti e alla salvaguardia dell’ambiente, con l’obiettivo di valorizzare il grande lavoro dei propri soci al servizio del territorio. Va ricordato che Mezzacorona è stata tra le prime aziende in Trentino negli anni Settanta a puntare sulle Doc e, dagli anni Novanta, a sperimentare con successo le pratiche più avanzate per la produzione integrata.</p>
<p><br /><strong>Quinta edizione del Bilancio di sostenibilità</strong> <br /><br />Il Gruppo Mezzacorona ha rafforzato la sua visione della sostenibilità ed ha presentato la quinta edizione del “Bilancio di sostenibilità”, nel quale sono state puntualmente rendicontate le buone pratiche sostenibili aziendali: dal risparmio energetico alla salvaguardia dell’ambiente, dalla gestione delle risorse naturali alla depurazione delle acque: una visione complessiva di tutta la filiera dalla campagna fino al consumatore finale, presentando nei dettagli tutto il grande sforzo complessivo di ogni componente del Gruppo per raggiungere obiettivi sempre più qualificanti.</p>
<p><strong>Riconoscimenti e premi per il Gruppo nel 2024</strong><br /><br />A dimostrazione dell’eccellente livello qualitativo stabilmente confermato sia dagli spumanti sia dai vini del Gruppo, numerosi sono stati i premi vinti nelle varie manifestazioni e concorsi internazionali, Si segnalano, in particolare i “3 Bicchieri” della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso conferiti a Rotari Flavio Trentodoc, che ottiene tale premio per l’undicesimo anno consecutivo, e per la prima volta al vino rosso siciliano “Hedonis” Feudo Arancio; le 11 medaglie assegnate a Rotari durante la più importante competizione internazionale degli spumanti (The Champagne and Sparkling Wine World Championship); le 17 medaglie d’oro e 13 d’argento ricevute al Grand International Wine Award 2024 di Mundus Vini in Germania. In questo concorso, in partciolare, il Gruppo ha brillato con il Pinot Grigio Riserva Mezzacorona Trentino Doc come “Migliore vino bianco trentino”, con Rotari Brut Trentodoc come “Migliore spumante Trentodoc” e con il Lagrein Castel Firmian come “Migliore vino rosso trentino”. <br /><br /><strong>Il Progetto Musivum</strong> <br /><br />È continuato anche nel 2024 il progetto di valorizzazione territoriale e di eccellenza enologica denominato “Musivum” (Mosaico), che ha visto negli ultimi anni la proposta di ben 6 vini, Teroldego Rotaliano Doc Superiore Riserva, Marzemino Trentino Doc Superiore della Cantina di Ala, Pinot Grigio, Müller Thurgau e Gewürztraminer, tutti Trentino Doc Superiore e Chardonnay Alto Adige Doc Tolloy, con le uve della Cantina partner di Salorno. <br /><br /><strong>Al primo posto tra le cantine italiane più digital anche nel 2024</strong> <br /><br />Uno dei passaggi più interessanti degli ultimi anni è stato anche l’investimento rilevante sui social media. I tre marchi principali Mezzacorona, Rotari e Feudo Arancio hanno raggiunto, nei vari strumenti social di Gruppo, quasi 1.000.000 di likes complessivi, un numero che pone ancora una volta Mezzacorona ai vertici nazionali per l’interesse social. E infatti il Gruppo è stato incoronato nella rilevazione annuale 2024 della società specializzata Omnicom PR Group come la cantina italiana più digital, un risultato di grande soddisfazione che evidenzia come Mezzacorona sia un’azienda innovativa e dinamica, capace di mettersi in piena sintonia con il proprio tempo e con la modernità.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Gruppo Mezzacorona </author></item><item><guid isPermaLink="false">1e3e4d20-108e-44d5-9c31-e6e70baae808</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-federazione-2024</link><title>Cooperazione Trentina, la roadmap per ‘governare l’instabilità’ a partire da lavoro e sostenibilità</title><description><![CDATA[Si lavora ad un nuovo accordo istituzionale con la Provincia che metta la Cooperazione a disposizione del Trentino come strumento di coesione sociale e motore di sviluppo sostenibile. Tra le proposte l’integrazione dei percorsi accademici con i temi cooperativi, l’IA, la mutualità sanitaria, il lavoro e specifici dossier settoriali. <br />Famiglie Cooperative: una tantum ai lavoratori per quattro mesi di un importo pari all’integrativo disdettato. Dal Sasso: non vogliamo far pesare sui lavoratori la situazione di stallo nelle trattative.]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2vddp5z4/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-federazione-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3897</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Governare l’instabilità” è il titolo dell’assemblea 2024 della Federazione Trentina della Cooperazione, che si è aperta questo pomeriggio a Trento con un minuto di silenzio in ricordo del prof <strong>Carlo Borzaga</strong>, economista fondatore e presidente di Euricse recentemente scomparso. Un titolo che sembra un ossimoro, perché risulta difficile pensare di governare qualcosa che muta in continuazione e non fornisce alcuna certezza. Eppure, è questo lo scenario in cui le imprese – comprese le cooperative – si trovano quotidianamente ad operare.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/2eNEQVgcIws" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/2eNEQVgcIws?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Assemblea 2024 Cooperazione Trentina - La sintesi"></iframe></div>
<p>In Trentino la Federazione rappresenta 432 imprese, 300mila soci e socie, dà lavoro a 23 mila persone generando un valore della produzione che supera i 3,9 miliardi di euro (+400 milioni) e un patrimonio di 3,5 miliardi (+500 milioni) che resta indivisibile a disposizione delle generazioni future.</p>
<p>Il vicepresidente vicario della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> ha letto la relazione del presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, assente per motivi di salute, che ha messo in luce le sfide complesse che attendono le cooperative e che richiedono un approccio integrato e innovativo: l’instabilità dell’economia, la tecnologia in rapida evoluzione, la sostenibilità, la responsabilità sociale d’impresa, i cambiamenti climatici, la crescente complessità del quadro normativo, le dinamiche del mercato del lavoro in cambiamento, il calo demografico.</p>
<p>A questi problemi internazionali, che pur hanno forte influenza anche sulle dinamiche di casa nostra, si aggiungono quelli squisitamente trentini, come il rallentamento della produttività, i salari inferiori rispetto alle aree limitrofe, le dimensioni aziendali ridotte.</p>
<p><strong>L’incertezza internazionale</strong></p>
<p>Dello scenario di grande incertezza ha parlato <strong>Paolo Magri</strong>, Amministratore delegato Ispi, che ha spiegato come le continue crisi hanno generato paure destabilizzanti nelle persone: di morire di Covid, di una guerra nucleare, di insicurezza economica, di impossibilità ad approvvigionarsi di gas, petrolio, concime, grano. Una instabilità che ha portato alla mancanza di fiducia tra persone e tra istituzioni. Magri ha focalizzato sui carichi che aggravano la percezione delle crisi attuali, appesantite dalle cinque grandi transizioni che stiamo vivendo: green, demografica, digitale, economica, monetaria. «E’ un miracolo che siamo riusciti ad avere resilienza politica ed economica. Abbiamo evitato la recessione e l’escalation dei conflitti».</p>
<p>Ma come governare questa instabilità? «Con il buonsenso dei nostri vecchi – ha risposto Magri –, non facendoci prendere dagli affanni, diversificando e tirando fuori talenti e doti che ci permettono di convivere con l’incertezza. Abbiamo già affrontato crisi complesse e abbiamo scoperto la capacità di reinventarci. Abbiamo scoperto che è importante essere globali ma anche locali, avendo produzioni e fonti di approvvigionamento vicine, perché il mondo può cambiare da un momento all’altro e creare affanno».</p>
<p>Uno scenario al quale Fra <strong>Francesco Patton</strong>, Custode di Terra Santa, in videocollegamento, ha aggiunto l’integralismo religioso, che rappresenta un ulteriore elemento di instabilità: «Cresce il mix tra fondamentalismo religioso e fondamentalismo politico nel mondo – ha detto portando la sua esperienza drammatica da un Paese al centro di un sisma di conflitti recenti e antichi –. Il fattore religioso complicherà lo scenario ma potrà necessariamente contribuire alla risoluzione dei problemi».</p>
<p>In questo quadro di instabilità che spazio ha la cooperazione? Ha risposto <strong>Augusto dell’Erba</strong>, presidente Federcasse: «Uno spazio importante, perché la cooperazione è uno strumento imprenditoriale efficiente, moderno e attuale. Queste crisi hanno dimostrato che di cooperazione c’è bisogno e che si tratta di un modello di straordinaria attualità».<br /><br /></p>
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<p><strong>La vertenza dell’integrativo delle Famiglie Cooperative</strong></p>
<p>«Strutture salariali rigide considerate intoccabili fino a ieri – ha detto <strong>Monfredini</strong> riferendosi alla manifestazione sindacale fuori dalle porte della sala inCooperazione –, oggi non possono più esserlo, perché aumentare o in qualche caso solo confermare livelli retributivi integrativi fissi contrattati in passato può essere non più sostenibile. Chiediamo quindi alle organizzazioni sindacali la disponibilità ad affrontare il tema della variabilità della retribuzione integrativa, rispetto a quella fissa stabilita dai contratti nazionali, considerando questo fronte non un tabù inavvicinabile bensì un tema sul quale ci si possa confrontare».</p>
<p>La vicepresidente del settore Consumo <strong>Paola Dal Sasso</strong> ha anticipato che domani la commissione sindacale proporrà ai presidenti delle Famiglie Cooperative di erogare per un periodo di quattro mesi un importo una tantum che non si discosti significativamente da quanto oggi percepito.</p>
<p>“Proponiamo questo per non far pesare sui nostri collaboratori la situazione di stallo nella trattativa – ha affermato Dal Sasso - e dicendo fin da ora che Contratto Integrativo o non Contratto integrativo troveremo comunque la strada per dare risposte concrete alle necessita delle nostre Famiglie Cooperative senza penalizzare i lavoratori”.</p>
<p><strong>Italo Monfredini</strong> si è anche soffermato sui recenti fatti che hanno interessato la <strong>residenza Fersina</strong>, gestita da una cooperativa che segnala da tempo alle autorità competenti i comportamenti aggressivi e spesso violenti di un gruppo di ospiti che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone accolte e degli operatori sociali impegnati. «Non ci sono mai soluzioni semplici a questioni complesse, ma l’allontanamento dei violenti dalla struttura è una necessità improrogabile, l’azione prioritaria e preliminare indispensabile per ripristinare una coabitazione pacifica e positiva tra gli ospiti e consentire al personale della cooperativa di svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza».</p>
<p><strong>Coop-Pat, una strategia comune per lo sviluppo</strong></p>
<p>La Federazione ha proposto di confermare il percorso già avviato nella precedente consiliatura di collaborazione istituzionale con la Provincia autonoma, che include la condivisione di tematiche strategiche e la sottoscrizione di un rinnovato protocollo istituzionale tra il Presidente e la Giunta provinciali e la Federazione, volto a mettere la Cooperazione a disposizione del Trentino quale strumento di coesione sociale e motore di sviluppo sostenibile. I temi sono quelli della promozione del modello cooperativo con l’attività nelle scuole, come già avviene da molti anni, e più di recente anche attraverso il circuito dei Festival in Trentino, in cui la Federazione è presente come partner, in primis il Festival dell’Economia, sia con risorse dirette sia attraverso investimenti di ConfCooperative.</p>
<p>Nell’alta formazione è stato proposto un protocollo istituzionale con Provincia e Università per integrare nei percorsi accademici temi legati alla cooperazione, anche grazie al contributo di Promocoop Trentina Spa. Accompagnamento delle cooperative verso modelli di business sostenibili, intelligenza artificiale, collaborazione con Trentino Digitale per la difesa dagli attacchi informatici, mutualità sanitaria, iniziative contro la violenza sulle donne, sono gli altri dossier su cui la Cooperazione Trentina propone di approfondire la collaborazione con l’ente pubblico.</p>
<p>A queste tematiche generali, sono seguite le proposte settoriali espresse dai vicepresidenti <strong>Stefano Albasini</strong> (agricole), <strong>Paola Dal Sasso</strong> (consumo), <strong>Silvio Mucchi</strong> (credito) e <strong>Germano Preghenella</strong> (lavoro e servizi) e della consigliera <strong>Francesca Gennai</strong> (sociali e abitazione). Tra queste quella di escludere il costo manodopera dalle gare, per garantire la ‘componente’ lavoro rispetto alla possibilità di ribassi, il rilancio del social housing, la revisione dell’accreditamento delle cooperative sociali in ottica qualitativa e non burocratica, lo sviluppo di una cultura amministrativa che vada nella direzione del partenariato pubblico-privato, l’apertura di un tavolo sulla non-autosufficienza, l’ampliamento del sostegno alla rete di punti vendita Sieg. E ancora la chiusura dell’iter di riconoscimento di un Distretto del cibo, il riconoscimento dell’importanza dell’alpeggio e un progetto per la valorizzazione della filiera lattiero-casearia cooperativa.</p>
<p>Di cooperazione e Autonomia intrinsecamente legate fra loro ha parlato l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina,</strong> nel suo intervento durante l’assemblea. Il mondo della cooperazione è uno dei capisaldi della realtà economico-sociale del Trentino e ha una storia fatta di convivenza, di aiuto reciproco di impegno e laboriosità, che sono anche i valori fondanti dell’Autonomia del Trentino. Ed è giusto ricordare alle nuove generazioni che se in Trentino non ci fosse stata la cooperazione, come oggi la conosciamo, lo sviluppo del nostro territorio sarebbe stato diverso. L’assessore, che ha accennato alla necessità di dare risposte alle tante emergenze che ci attendono, dall’incertezza del contesto storico, alla denatalità intrecciata con l’invecchiamento progressivo della popolazione, ha messo in luce il ruolo sinergico del mondo cooperativo nel tessuto delle comunità e la possibilità di fare la differenza anche in futuro in numerosi settori, dal mondo del sociale a quello assistenziale,  dai servizi all’assistenza, fino al ruolo di presidio del territorio montano.</p>
<p><strong>Bilancio e nuovo Collegio sindacale</strong></p>
<p>Nella parte privata, l’assemblea delle cooperative socie ha approvato all’unanimità il bilancio della Federazione, che ha un buon patrimonio (34,3 milioni di euro i mezzi propri) e dispone di liquidità sufficiente a far fronte a tutti gli impegni economici e finanziari. Il documento contabile chiude con un utile netto di 208 mila euro, a fronte di ricavi per 18,9 milioni e di costi per 18,7 milioni.</p>
<p>Nel 2023 la Federazione ha proseguito le attività ordinarie (revisioni, consulenza sindacale, legale, fiscale, contabile e amministrativa, internazionalizzazione, formazione, comunicazione…), e si è concentrata anche sull’innovazione, con l’espansione della piattaforma inCooperazione (adesione di 102 cooperative e nuove funzionalità), il consolidamento degli spazi coworking (arrivati a 10 con le aperture di Fai della Paganella e Ziano di Fiemme), la nascita di 5 Cer, lo sviluppo di inTrentino (avviata la vendita online all’estero). A gennaio 2024, la Federazione ha ottenuto la Certificazione di Genere.</p>
<p><strong>Rinnovato il Collegio sindacale</strong></p>
<p>L’assemblea ha anche eletto il nuovo Collegio sindacale. Presidente è <strong>Erica Ferretti</strong>, sindaci effettivi <strong>Cristina Roncato</strong> e <strong>Mauro Zanella</strong> e supplenti <strong>Alessandra Cascioli</strong> e <strong>Cristina Odorizzi</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">39e4a5ed-e843-409c-a847-ab3f4a97ade9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-ronzo-chienis-avanti-con-il-progetto-di-costruzione-della-nuova-sede</link><title>Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis, avanti con il progetto di costruzione della nuova sede</title><description>Confermata alla presidenza Clara Mazzucchi: «Abbiamo aumentato la nostra quota di mercato, venduto di più ma guadagnato meno, per non scaricare interamente sui soci e sui clienti il costo dell’aumento dei prezzi». Vendite per 1,3 milioni (+4,2%) e utile per oltre 60mila euro.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fy1dc4vb/clara-mazzucchi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-ronzo-chienis-avanti-con-il-progetto-di-costruzione-della-nuova-sede" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2544</width><height>1696</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea dei soci della Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis ha approvato nei giorni scorsi il progetto di realizzazione della nuova sede, che prevede la demolizione dell’attuale edificio e la costruzione di un nuovo immobile, di volume ridotto e di ottimo pregio urbanistico.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa, come ha spiegato <strong>Clara Mazzucchi</strong>, riconfermata presidente, ha proposto a soci e socie di intervenire sull’immobile in considerazione del suo stato di degrado e delle mutate esigenze della comunità, con un progetto di inserimento urbano che rende il negozio fronte strada, moderno, con un impatto molto qualificante sull’intera area.</p>
<p>«Abbiamo risparmiato per tanti anni per poter intervenire sull’edificio – ha spiegato la presidente – ed oggi siamo pronti. Stiamo valutando tutte le risorse pubbliche e di sistema che possano aiutarci e abbiamo deciso di sospendere l’istituto del ristorno, che in vent’anni ha ‘restituito’ ai soci circa mezzo milione di euro. Un piccolo sacrificio momentaneo per finanziare i lavori».</p>
<p>Un intervento importante per la Famiglia Cooperativa, come ha rimarcato in assemblea il direttore della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, che ha un buon patrimonio e che dovrà fare affidamento anche sulla fedeltà della clientela per farvi fronte nel tempo.</p>
<p>Durante l’assemblea è stato discusso e approvato il bilancio 2023, redatto da <strong>Barbara Feroldi</strong> dell’Area servizi integrati della Federazione, che evidenzia ricavi per 1.270.000 euro, in aumento del 4,2% rispetto al 2022 e un sensibile incremento della quota di mercato. «Anche quest’anno chiudiamo un buon bilancio – ha spiegato la presidente –. Come tutti abbiamo risentito delle tensioni geopolitiche e delle dinamiche dei flussi di materie prime, che hanno causato un aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, condizionando le scelte di acquisto delle famiglie. In estrema sintesi possiamo dire di aver venduto di più ma guadagnato meno, per non scaricare l’intero costo dell’inflazione sui soci e sui clienti».</p>
<p>«La funzione della nostra cooperativa – ha aggiunto Mazzucchi – non è meramente economica ma anche sociale. L’esempio più emblematico è la filiale di Pannone, che abbiamo voluto ristrutturare dopo 20 anni dall’apertura: la scelta ha dato dei ritorni positivi ad ampio raggio, facendo anche ottenere al punto vendita il riconoscimento di Sieg».</p>
<p>Un’ultima nota sull’organizzazione interna: la cooperativa, diretta da <strong>Dalila Bececchi</strong>, ha concluso il triennio esperienziale del progetto ‘Family Audit’, ottenendo il marchio Family Audit-Executive, ed ha aderito al Distretto Family Alto Garda, per il coordinamento congiunto di iniziative in favore delle famiglie. Un ottimo risultato per la costruzione di un buon clima aziendale e per nuovi scambi sociali e culturali.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">de7ba424-933e-4421-bc33-a8e6e9d35235</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-isera-accordo-per-il-fotovoltaico</link><title>Famiglia Cooperativa di Isera, accordo per il fotovoltaico</title><description><![CDATA[<p>Acquisiti i diritti di superficie di un tetto vicino alla sede, sul quale saranno istallati i pannelli, con un risparmio di circa un terzo della bolletta elettrica. Bene il bilancio, con 1,2 milioni di fatturato</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/b5cp5o2c/p-36-fcisera1.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-isera-accordo-per-il-fotovoltaico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>960</width><height>586</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quando le persone si uniscono per un obiettivo comune, riescono a concretizzare grandi risultati. Ne è testimonianza la <strong>Famiglia Cooperativa di Isera</strong>, che riesce a tenere attivo un unico punto vendita di 250 metri quadrati in un paese di 2700 abitanti frazioni comprese, stretto nella morsa della concorrenza dei grandi supermercati di Rovereto, grazie ad un impegno che è sia commerciale sia sociale.</p>
<p>«Dal punto di vista commerciale – spiega la presidente <strong>Sabrina Benedetti</strong> – abbiamo scelto di applicare una linea di prezzi inferiore a quella consigliata per la nostra superficie, per offrire ai nostri soci e clienti la maggiore convenienza possibile. Lo possiamo fare perché siamo una realtà sana, senza debiti. Dal punto di vista della comunità, siamo orgogliosamente un presidio sociale, un punto di riferimento e servizio per tante persone, che qui si sentono accolte e ascoltate. Anziani ma anche bambini, che in un paese come il nostro possono venire in Cooperativa autonomamente, a piedi, e imparare a gestire acquisti e pagamenti».</p>
<p>All’interno della Famiglia Cooperativa c’è anche un’area con gli armadietti per il ritiro di oggetti Amazon Locker, servizio apprezzato dalla clientela, e che fa entrare nel supermercato anche persone che abitualmente non lo fanno, e che quindi possono fermarsi a fare la spesa. «Noi vogliamo fare parte del mondo non starlo a guardare di lato», aggiunge la presidente.</p>
<p>Durante l’assemblea (alla quale sono stati invitati anche i clienti, con l’obiettivo di far capire loro come funziona la cooperativa), Benedetti ha presentato i dati di bilancio, che chiude superando 1,2 milioni di fatturato e generando un utile di 8 mila euro circa. E ha rilanciato sui nuovi progetti. Dopo aver adottato un’aiuola comunale e averla abbellita con rosmarino e rose, e aver sottoscritto un accordo con l’Agenzia di Lavoro per attivare tirocini di inserimento lavorativo di personale con disabilità, e un altro protocollo con Asset per le attività culturali e ricreative a favore dei soci, la prossima sfida riguarda l’energia rinnovabile. La Famiglia Cooperativa ha infatti acquistato i diritti di superficie di un tetto vicino, di proprietà della Fondazione Galvagni, con l’obiettivo di realizzare un impianto fotovoltaico. Grazie all’autoproduzione di energia è previsto un risparmio pari a circa un terzo della bolletta elettrica e beneficio dell’ambiente e anche del bilancio.</p>
<p>L’assemblea, alla quale hanno partecipato anche <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della <strong>Federazione</strong>, <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di <strong>Sait</strong> e <strong>Cristina Simoncelli</strong> dell’Agenzia del Lavoro, si è conclusa con i ringraziamenti a tutta la comunità e al centinaio di soci e socie presenti, e con l’invito ai nonni e ai genitori ad associare alla cooperativa nipoti e figli, per garantire un giusto ricambio generazionale e quindi continuità a questa importante impresa del territorio.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fdd449ba-8a27-4643-97ed-30a6844f248a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quo-vadis-secondo-progetto-92-la-direzione-giusta-e-quella-della-cura-e-dell-attenzione-ai-giovani</link><title>Quo vadis? Secondo Progetto 92 la direzione giusta è quella della cura e dell’attenzione ai giovani</title><description>L’assemblea della cooperativa sociale ha confermato presidente Piergiorgio Reggio, pedagogista e docente universitario. Oltre 200 gli operatori impegnati, coadiuvati da una rete di 50 volontari, per offrire a giovani e famiglie sostegno qualificato nelle situazioni di fragilità e disagio.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pqdnbome/progetto-92-nuovo-cda-2024.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quo-vadis-secondo-progetto-92-la-direzione-giusta-e-quella-della-cura-e-dell-attenzione-ai-giovani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7302</width><height>4046</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea dei soci di <strong>Progetto 92</strong> ha confermato con ampio consenso alla guida della cooperativa per il prossimo triennio il presidente uscente, <strong>Piergiorgio Reggio</strong>, pedagogista, docente universitario, autore di numerosi saggi su tematiche educative e sociali (sull’apprendimento esperienziale, su Lorenzo Milani, su Paulo Freire…). Nel Consiglio di amministrazione lo affiancheranno <strong>Giulia Andreatta, Luciana Paganini, Giulio Piffer, Disma Pizzini, Pietro Scarpa </strong>e<strong> Iva Vedovelli</strong>.</p>
<p>Progetto 92 opera da oltre trent’anni sul territorio provinciale proponendo attività e servizi per minori, giovani e famiglie, con un’attenzione particolare alle situazioni di fragilità e disagio. Molteplici le proposte che i circa 200 operatori, la decina di giovani in servizio civile e gli oltre 50 volontari stanno attuando: dalle comunità di accoglienza per adolescenti e per giovani, ai centri socio educativi diurni, all’educativa domiciliare e scolastica, alle attività di orientamento e socializzazione al lavoro, alle iniziative animative e di conciliazione, al supporto alla genitorialità, ai progetti di promozione del volontariato, dell’accoglienza familiare, della cittadinanza attiva, alla promozione culturale e alla formazione, alle attività produttive e commerciali nell’ambito “verde” (vivaio, garden…).</p>
<p>«In questi anni la cooperativa si è impegnata a seguire i profondi e complessi cambiamenti che hanno attraversato la nostra società – ha spiegato il presidente Reggio –, aggravati anche dalla crescente burocratizzazione che appesantisce l’agire del terzo settore, cercando di sviluppare, in una logica di rete, proposte e azioni capaci di corrispondere al mutare dei bisogni. Se l’edizione appena conclusa del Festival dell’Economia ha invitato a riflettere sul futuro, sul dove andiamo di fronte ai dilemmi del nostro tempo, Progetto 92 non ha dubbi nel proporre uno sguardo rivolto con attenzione e cura ai più giovani come sfida ineludibile che la nostra società, anche in Trentino, deve assumere. Consapevoli che la condizione che adolescenti e giovani stanno affrontando è oggi particolarmente faticosa e incerta, segnata da difficoltà nelle relazioni tra generazioni, da ritiro sociale, abbandono scolastico esplicito e implicito, sfiducia nelle istituzioni ed esposizione al rischio povertà».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">403f4735-4fff-4a2e-bd12-4d061c8588ef</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/allevatori-altissima-partecipazione-per-esprimere-orgoglio-passione-ma-anche-preoccupazione</link><title>Allevatori, altissima partecipazione per esprimere orgoglio, passione, ma anche preoccupazione</title><description>Sul tavolo dei temi spinosi i pagamenti ritardati, la burocrazia in aumento, la questione grandi carnivori, le politiche europee che a volte stigmatizzano l’allevatore come inquinatore più che giardiniere del territorio.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/izepg1w1/sala.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/allevatori-altissima-partecipazione-per-esprimere-orgoglio-passione-ma-anche-preoccupazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bastava dare un’occhiata alla sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori per comprendere l’importanza dell’appuntamento ospitato stamani nella sede di via delle Bettine a Trento. Qui si sono dati appuntamento le socie e i soci della Federazione che, dal 1957, è l’ente di riferimento per chi opera ogni giorno nel settore zootecnico. I temi sul tavolo sono tanti e il confronto interno oltre che con le istituzioni di riferimento invitate, è particolarmente importante.</p>
<p>Il quadro generale di attività e dei risultati è stato presentato dal presidente <strong>Giacomo Broch</strong> che è entrato nel cuore delle questioni più spinose. La prima, rimarcata anche dagli interventi di numerosi allevatori soci, è il ritardo nei pagamenti previsti dalla Pac, che rappresentano – ha detto – «il giusto riconoscimento del nostro lavoro». Anche se, in un contesto di margini sempre più risicati, la questione è di sostanza oltre che di forma. «Comprendiamo che il passaggio è complesso – ha detto Broch – ma ora è tempo di risolvere».</p>
<p>Il presidente ha chiesto coraggio agli interlocutori istituzionali presenti anche nella gestione dei grandi carnivori, problema che attanaglia da tempo la categoria, provocando grande sconforto e senso di impotenza, oltre che danno economico ed affettivo nei confronti degli animali accuditi e poi persi o feriti. «Serve intervenire – ha detto – anche considerando sistemi dissuasori». Criticato in quest’ambito l’inserimento nel <em>de minimis</em> del rimborso contro le predazioni, andando a limitare gli aiuti di stato a cui gli allevatori possono accedere.</p>
<p>Il presidente Broch ha chiesto all’Europa il coraggio di mettere un limite tra stalla e industria zootecnica, per orientare di conseguenza gli aiuti laddove sono veramente necessari. «Siamo preoccupati – ha concluso il presidente – perché a volte l’Europa ci vede più come soggetti inquinatori che come custodi e giardinieri del territorio, dimenticando il nostro impegno e i nostri valori in difesa dell’ambiente e della sostenibilità, e che senza zootecnia il turismo non funziona».</p>
<p>«L’Amministrazione provinciale – ha detto l’assessore all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong> – è impegnata su più fronti, sia a Roma sia a Bruxelles, per cercare di dare risposta e soluzione alle criticità incontrate da un comparto fondamentale per l’intero Trentino. Un comparto che però ha dimostrato di saper essere competitivo e che intendiamo sostenere agendo in più direzioni, con uno sguardo attento anche a garantire continuità e l’ingresso di nuove generazioni. Vogliamo quindi mettere in campo strategie di medio e lungo termine con le quali valorizzare le aziende zootecniche e il loro prezioso lavoro sul territorio, anche valorizzando ulteriormente in sinergia con Trentino Marketing le produzioni di queste aziende. A tal scopo nelle prossime settimane sarà istituito un tavolo con gli attori del sistema insieme alla Fondazione Mach e ai veterinari».</p>
<p>«Dobbiamo essere grati agli allevatori trentini perché senza il loro lavoro il Trentino non sarebbe quello che oggi con vanto possiamo presentare. Conosciamo le criticità che vivete ogni giorno ed il confronto con voi è un’occasione per farci comprendere come fare meglio il nostro lavoro, guardando al presente ma anche al futuro. La nostra identità passa per la difesa della nostra zootecnia ed il compito fondamentale della politica in una terra di Autonomia è continuare a fare il massimo per sostenerla ed offrire soluzioni di prospettiva che sappiano dare futuro al settore e ai tanti giovani che con passione si mettono in gioco in questo comparto, dando un contributo determinante alla comunità». Così <strong>Mario Tonina</strong>, assessore provinciale alla cooperazione.</p>
<p>«La riforma della Pac è certamente migliorabile – ha detto l’europarlamentare <strong>Herbert Dorfmann</strong> – ma ha centrato alcuni obiettivi importanti, come la redistribuzione dei fondi dalle aziende grandi a quelle piccole, dalle zone dove è facile fare agricoltura a quelle svantaggiate. Per quanto riguarda i grandi carnivori, la questiona va gestita. Stiamo cercando di abbassare il livello di tutela del lupo per riuscire ad avere maggiore campo di azione, ma serve la maggioranza qualificata dei Paesi dell’Europa ed alcuni, come la Germania, sono contrari. Stiamo lavorando da mesi su questo aspetto, con la presidente von der Leyen in prima linea, e a breve dovremmo arrivare alla votazione».<br /><br /><strong>Claudio Soini</strong>, presidente del Consiglio Provinciale, ha sottolineato l’importante funzione rivestita dalla zootecnia per il Trentino, a livello di produzioni di qualità ma anche di tutela del paesaggio, evidenziando la grande attenzione dei giovani verso questo mondo.</p>
<p><strong>Risultati solidi </strong></p>
<p>Nei numeri il bilancio 2023, approvato all’unanimità, è stato chiuso con segno positivo, come riferito dal direttore <strong>Massimo Gentili</strong>. <strong>Costi e ricavi della produzione rimangono sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente</strong><strong>. </strong>Il valore della produzione è stato di poco superiore ai 17 milioni di euro. L’utile ha raggiunto 90.000 euro, destinato a rafforzare il patrimonio della cooperativa.</p>
<p>«Tuttavia – è stato precisato dai vertici – pesa sul bilancio delle aziende associate <strong>l’effetto della crisi innescata dall’invasione dell’Ucraina</strong><strong>.</strong> Nel solo 2022 i costi di produzione sono aumentati di circa il 30% rispetto al 2020, un incremento non del tutto compensato dall’aumento dei prezzi di latte e formaggi al consumo».</p>
<p><strong>Un settore in transizione</strong></p>
<p>Questo scenario complesso ha determinato <strong>un’accelerazione delle chiusure</strong><strong>:</strong> negli ultimi due anni gli allevamenti da latte associati si sono ridotti da 680 a 638, con un calo del numero di capi in produzione da 19.320 a poco più di 18.000. Cinque anni fa (2018) gli allevamenti erano 740, con una media di poco meno di 20.000 vacche presenti.</p>
<p><strong>Il rinnovo delle cariche</strong></p>
<p>Nelle cinque cariche di consigliere di amministrazione in scadenza sono stati confermati <strong>Antonello Ferrari</strong> (Val del Chiese) e <strong>Silvio Stroppa</strong> (Bassa Valsugana). Nuovi ingressi: <strong>Luca Chincarini</strong> (Vallagarina), <strong>Luca Perlot</strong> (Val d’Adige Paganella) e <strong>Andrea Giovannini</strong> (Alta Valsugana). L’assemblea ha ringraziato i tre uscenti (non ricandidati) per l’impegno profuso nel corso di mandato: <strong>Roberto Simonetti, Gianluca Graziadei </strong>e<strong> Flavio Sighel</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">140834d7-c68d-4d51-a378-29e4d0a2a4b4</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-valsugana-e-tesino-concluse-le-assemblee-territoriali</link><title>Cr Valsugana e Tesino: concluse le assemblee territoriali</title><description><![CDATA[<p>Si sono conclusi i quattro appuntamenti previsti sul territorio riservati ai Soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/awqn10wj/dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-valsugana-e-tesino-concluse-le-assemblee-territoriali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quattro serate per commentare con i soci i risultati di bilancio 2023 e per raccogliere suggerimenti e idee. Gli incontri si sono svolti a Carpanè di Valbrenta, Borgo Valsugana, Grigno e Scurelle, località scelte con la precisa intenzione di coprire tutto l’esteso territorio di operatività della banca.</p>
<p><em>“È stata l’occasione perfetta”</em> commenta il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> <em>“per offrire ai nostri soci uno spaccato sintetico di tutte le attività della banca e delle opportunità che la Cassa Rurale offre ai soci e anche al territorio. I dati di bilancio danno l’esatta misura del buon andamento della nostra Cassa Rurale, e certamente sono fondamentali perché senza un risultato economico positivo, non potremmo nemmeno pensare a progetti ed azioni di carattere sociale e tanto meno metterli a terra”</em></p>
<p>In effetti dati patrimoniali ed economici mostrano una <strong>situazione solida</strong> e ben <strong>equilibrata</strong> con un patrimonio che cresce in modo importante a 118,48 milioni di euro<em> “una garanzia per affrontare tranquillamente e in sicurezza i progetti futuri”</em> afferma il direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> che continua <em>“chiudiamo il 2023 con un utile di esercizio di circa 15 milioni e con tutti gli indicatori in notevole miglioramento: quelli patrimoniali, economici, di qualità del credito, ma anche quelli commerciali che hanno visto l’acquisizione di oltre 1.600 nuovi clienti”</em>.</p>
<p>Buoni risultati commerciali che arrivano da una pluriennale attività di sviluppo di alcune tematiche nei confronti di soci e clienti, in particolar modo riguardo la <strong>consulenza personalizzata,</strong> quasi sartoriale, che i consulenti della Cassa Rurale Valsugana e Tesino mettono a disposizione.</p>
<p>Nel corso della serata <strong>Damiano Fontanari</strong> responsabile dell’Area Affari Istituzionali ha illustrato l’intensa attività della Cassa Rurale per i soci e per il territorio. Un impegno negli anni costante a sostegno del mondo del volontariato e delle comunità, che nel 2023 ha erogato risorse per <strong>oltre 1,5 milioni di euro</strong>: di questi ben 680 mila sono stati impiegati a favore dei nostri Soci.</p>
<p>Rilevare e curare tutti questi aspetti che fanno parte di una complessità sempre in movimento è la sfida che la Cassa Rurale affronta ogni giorno ad esempio mantenendo il presidio territoriale con i propri sportelli, a differenza del resto del sistema bancario che molto spesso li chiude, mettendo a disposizione servizi di alta qualità, raccogliendo dal territorio spunti ed esigenze grazie all’opera di ascolto dei soci dei Comitati Locali.</p>
<p>Il direttore <strong>Paolo Gonzo</strong> ci racconta che i fattori della soddisfazione di soci e clienti sono diversi ma alcuni sono più importanti ed evidenti di altri:<em> “l’apertura delle nostre filiali ogni giovedì fino alle 19 che va incontro alle esigenze delle famiglie e offre a tutti la possibilità di risparmiare e utilizzare meglio il proprio tempo così come la qualità della nostra attività di consulenza dimostrano l’importanza di chiamarsi Cassa Rurale: buoni risultati e buona relazione con il territorio sono frutti dello stesso impegno”.</em></p>
<p>Al termine di ogni incontro è stato sorteggiato il nome di uno dei presenti, che ha potuto destinare un premio di 250 euro ad una associazione locale.</p>
<p>Ecco le associazioni beneficiate dai nostri soci:</p>
<ul>
<li>Claudio Orsini ha scelto la Parrocchia di Cismon del Grappa (Valbrenta)<br />• Fausta Scotton ha scelto l’Oratorio don Bosco di Telve<br />• Lorenzo Gonzo ha scelto la Pro Loco di Grigno e la Pro Loco di Tezze<br />• Liliana Pasquazzo ha scelto il Presepe di Scurelle</li>
</ul>
<p>A seguire alcuni dati del bilancio 2023</p>
<p>-Raccolta 1.364,35 mln €<br />-Impieghi 629,82 mln €<br />-Patrimonio 118,48 mln €<br />-Utile netto 15,06 mln €<br />-CET 1    26,68%<br />-Soci   9.337<br />Clienti 32.615</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">d385e8d8-f021-4239-9106-3119a1d6e485</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-brenta-paganella-si-dei-soci-ai-risultati-di-un-anno-di-attivita</link><title>Famiglia Cooperativa Brenta Paganella: sì dei soci ai risultati di un anno di attività</title><description>Ieri sera ad Andalo l’assemblea che ha presentato alla base sociale i risultati di bilancio del 2023 e le iniziative programmate per il domani. La cooperativa di consumo, da centotrentuno anni, è a servizio della comunità locale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5iviii3k/240301-assemblea-fc-brenta-paganella-1-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-brenta-paganella-si-dei-soci-ai-risultati-di-un-anno-di-attivita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nove punti vendita, 2271 socie e soci, 44 collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>I tre numeri appartengono alla Famiglia Cooperativa Brenta Paganella creata nel 1893 e oggi guidata dal presidente <strong>Gianni Mottes</strong>.</p>
<p>Ieri sera, nella cornice del Palacongressi di Andalo, tra i teatri dei principali eventi dell’Altipiano, ha tenuto l’assemblea annuale dei soci. Un appuntamento sentito e partecipato dalla base sociale (289 soci presenti e 32 deleghe).</p>
<p>Donne e uomini che vivono e lavorano nelle località di Dorsino, Sclemo, Molveno, Andalo, Fai della Paganella, Spormaggiore, Cavedago serviti nella quotidianità dalla rete di negozi di una realtà del consumo cooperativo creata oltre un secolo fa. Socie e soci che hanno seguito con particolare attenzione i tanti momenti di una assemblea che ha presentato loro la fotografia della cooperativa, istituzione di comunità.</p>
<p>Tra le novità presentate l’apertura del nuovo sito <a href="http://www.coopbrentapaganella.it">coopbrentapaganella.it</a> e dei nuovi canali social Facebook e Instagram (@coopbrentapaganella).</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Nel corso dell’esercizio archiviato alla fine di ottobre 2023 e il cui bilancio è stato redatto con la consulenza di <strong>Sara Puel</strong> (consulente della Federazione Trentina della Cooperazione), le vendite nette hanno raggiunto 9 milioni 822 mila euro con un incremento di 714.568 euro (+7,8%) nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima.  Le vendite ai soci sono state pari al 37,21%. L’utile è di 2.946 euro.</p>
<p><strong>Le elezioni</strong></p>
<p>L’assemblea ha eletto le cariche in scadenza. Hanno chiesto e ottenuto la fiducia alla base sociale: <strong>Daniel Osti</strong> (Andalo), <strong>Teofilo Daldoss</strong> (Cavedago), <strong>Emilio Cova</strong> (Spormaggiore), <strong>Aldo Tonidandel </strong>e<strong> Matteo Tonidandel </strong>(Fai della Paganella).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7f4cd105-5afe-47ff-a87e-d47cef7f89b6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ascoop-in-assemblea-bilancio-positivo-e-nuove-sfide-per-il-futuro</link><title>Ascoop in assemblea: bilancio positivo e nuove sfide per il futuro</title><description>I ricavi crescono nel 25% e l'utile raggiunge i  312.000 euro, dopo un ristorno a favore dei 105 soci di 100.000.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/teopz5xy/20230610-114759.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ascoop-in-assemblea-bilancio-positivo-e-nuove-sfide-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Assemblea ordinaria dei soci della società cooperativa Ascoop di Tione a Borgo Lares, alla presenza fra gli altri del vicepresidente della Provincia autonoma e assessore alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, del presidente della Federazione trentina della cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong> e del presidente del CLA <strong>Germano Preghenella</strong>.<br /><br />Ad ospitare l'evento la sala dedicata a <strong>Carlo Eligio Valentini</strong>, figura di fondamentale importanza per le Giudicarie, cofondatore di Ascoop ma anche sindaco del Comune di Villa Rendena (1980-1990), primo presidente del Parco Naturale Adamello Brenta (1988-1995) e presidente del Consorzio Bim del Sarca (1983-1987).<br /><br />La relazione di apertura del presidente <strong>Emilio Salvaterra</strong> ha evidenziato un bilancio positivo e in crescita, nel quadro di un impegno molto apprezzato da tutte le realtà con cui la cooperativa collabora. <br /><br />La cooperativa ha come obiettivo offrire ai propri soci opportunità di lavoro alle migliori condizioni possibili, soprattutto ai soggetti della fascia debole della società, lavoratori de-specializzati e descolarizzati che incontrano difficoltà a trovare occupazione.<br /><br />La cooperativa fornisce servizi a pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini (principalmente pulizie e portierato, front e back office). I servizi sono prestati a quasi tutti i Comuni delle Giudicarie e nel caso del servizio CUP per l’APSS a tutti gli ospedali del Trentino. Ascoop è attiva inoltre in Valsugana, Val di Fassa e Val di Fiemme.<br /><br />Particolare attenzione, come sottolineato nel corso dell'assemblea, viene riservata dalla cooperativa all’impatto ambientale dell’attività svolta, e agli aspetti correlati alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.<br /><br />Le persone occupate nel 2022 sono 453 di cui l'83% donne. Il settore che assorbe più manodopera è quello delle pulizie e facchinaggio, seguito da portierato e guardiania. Il bilancio 2022 ha registrato ricavi per Euro 9.997.000 con un aumento del 25% sul 2021. Il patrimonio sociale è pari ad euro 4.508.000. Il presidente Salvaterra ha posto in approvazione il Bilancio con un utile di euro 312.000, dopo un ristorno a favore dei 105 soci di 100.000. <br /><br />Nel futuro, come evidenziato da Salvaterra nella sua relazione, nuovi sbocchi professionali saranno offerti dalle attività green e dalle tecnologie digitali, sempre ponendo una particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, alla loro formazione, agli aspetti della sicurezza sul lavoro. <br /><br />"Non è facile oggi essere competitivi - ha detto ancora il presidente - in un mercato dove la concorrenza è sempre più agguerrita e nel quadro di un sistema di appalti che si fonda perlopiù sul massimo ribasso. A questo proposito siamo ancora in attesa dei nuovi regolamenti applicativi, che dovrebbero migliorare la situazione. In un contesto siffatto, i risultati ottenuti da Ascoop assumono un particolare valore, non solo in termini di fatturato ma anche di qualità delle risorse umane impiegate".<br /><br />Ascoop, come sottolineato dall'assessore Tonina, ha saputo anche dare una risposta positiva ai problemi posti lo scorso anno dalla chiusura della cooperativa Mimosa, soprattutto sul versante occupazionale. "Ascoop - ha detto l'assessore - forte di un percorso pluridecennale, partito nel 1979, dell'azione capace del suo presidente, e della qualità dei suoi collaboratori, si conferma una realtà di primo piano nell'ambito delle Giudicarie ma con una proiezione forte su scala provinciale. Questo ci fa molto piacere e mostra come la serietà e l'affidabilità delle imprese, unita all'attenzione nei confronti della dignità e delle aspettative legittime dei lavoratori, siano i fattori che ancora garantiscono il successo di un'attività imprenditoriale, in particolare di una realtà del mondo cooperativo, che è chiamata a coniugare l'efficienza e la soddisfazione dei clienti all'osservanza di principi e valori 'forti' come quelli che ci ha insegnato a suo tempo don Guetti. Continuiamo così e le soddisfazioni arriveranno ancora".<br /><br />Tonina ha evidenziato inoltre come la cooperativa sia composta - sia sul versante dei soci che su quello dei dipendenti - in maggior parte da donne. L'assemblea non a caso si è conclusa con la consegna di un attestato di riconoscimento a cinque socie che hanno raggiunto l'età pensionabile.<br /><br />Fonte: ufficio stampa Pat]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c346b659-8509-40c2-bc7b-8a5fe23472ef</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-codice-appalti-e-legge-sul-progettone-il-consorzio-lavoro-ambiente-verso-un-ruolo-di-regia-sempre-piu-forte</link><title>Pnrr, Codice Appalti e legge sul Progettone. Il CLA verso un ruolo di regia sempre più forte</title><description>Il Consorzio Lavoro Ambiente associa 40 cooperative di produzione lavoro e servizi, che producono un giro d’affari di oltre 300 milioni di euro (+13%). Crescono la solidità (+12%) e le opportunità di lavoro (6 mila persone impiegate, +3%)</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0gsmwg5o/tavolo2.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-codice-appalti-e-legge-sul-progettone-il-consorzio-lavoro-ambiente-verso-un-ruolo-di-regia-sempre-piu-forte" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consorzio Lavoro Ambiente si sta attrezzando per cogliere tutte le opportunità che il nuovo contesto normativo e di mercato presenterà sul suo cammino nell’immediato futuro. E lo fa chiudendo un bilancio positivo, approvato dalle cooperative socie riunite in assemblea presso la sede, e rivestendo sempre più un ruolo di regia di questo comparto fondamentale per l’economia e la società trentina.</p>
<p>«Le sfide che ci attendono – ha detto il presidente <strong>Germano Preghenella</strong> – vengono sollecitate da un cambio normativo nei principali contesti di nostra attività, a partire dalla nuova legge del Progettone, che ci impone di essere più competitivi e propositivi, e il nuovo Codice degli Appalti, che entrerà in vigore il primo luglio 2023. Guardiamo con attenzione a questa nuova disciplina, ma temiamo possa generare rallentamenti nell’emissione delle nuove gare, data la sfaccettata disciplina transitoria e la complessità dell’impianto. Nel contesto delle possibili opportunità, cito anche il capitolo del Pnrr, che porterà in Trentino una importante quantità di risorse economiche e di lavoro. Siamo però preoccupati per i tempi, che sono stringenti se si considera che in Italia servono mediamente 4,4 anni per realizzare le opere pubbliche. Per intercettare queste opportunità il ruolo del Consorzio sarà sempre più determinante, come regia per affrontare un mercato sempre più rivolto alle dimensioni medie e grandi».</p>
<p>«Il periodo che stiamo affrontando – ha aggiunto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – è complesso e tribolato. Servono formazione e un approccio unitario. Tra le sfide che ci attendono cito la riforma del Progettone, che ci ha visti coinvolti e partecipi nella sua definizione. La riforma non è perfetta, ma crediamo sia stato fatto un buon lavoro. Ora parte la fase attuativa che ci vedrà nuovamente impegnati e sulla quale daremo il nostro meglio».</p>
<p><strong>Attività e bilancio</strong></p>
<p>Il Consorzio Lavoro Ambiente associa 40 cooperative che si occupano di attività molto variegate, unite dalla caratteristica di impiegare principalmente i soci lavoratori: dalle costruzioni ai lavori di ripristino ambientale, dalla ristorazione alla logistica ai servizi. Le persone che operano in queste attività sono circa 6 mila, il 3% in più del 2021.</p>
<p>Cla rappresenta le cooperative socie partecipando direttamente alle gare e a progetti complessi, dove occorrono competenze diverse ed adeguate dimensioni aziendali.</p>
<p>Nel 2022 Cla ha dimostrato una buona capacità di gestione di un’annata complessa, caratterizzata da un generale innalzamento del costo dei materiali e delle bollette energetiche ma anche da una vicenda locale, cioè la liquidazione di una cooperativa storica, La Mimosa di Riva del Garda. Una procedura articolata, che Cla insieme alla Federazione ha gestito evitando ripercussioni negative nelle commesse verso gli utenti e dando anche una risposta positiva ai lavoratori.</p>
<p>Sul fronte del bilancio, bene i ricavi da servizi, cresciuti di quasi un milione di euro, per arrivare a 59 milioni. Cresce in particolare l’area lavoro e servizi, trainata dal Superbonus, mentre è in lieve diminuzione quella relativa al Progettone, che risente dell’aumento dei costi.</p>
<p>Il giro d’affari complessivo del settore, comprendendo quello delle cooperative associate, supera i 300 milioni, in aumento del 13% rispetto al 2021.</p>
<p>Il Consorzio chiude il conto economico con un utile di 200 mila euro, in linea con l’anno precedente, che va ad alimentare ancora l’ottima solidità, requisito importante per i futuri progetti: il patrimonio netto è cresciuto del 12%, sfiorando i 23 milioni di euro.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6f502955-0a24-439f-99c2-c68aac41cbfe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-minela-calano-le-vendite-di-prodotti-biologici-ma-resistono-i-vantaggi-per-i-soci</link><title>La Minela: calano le vendite di prodotti biologici ma resistono i vantaggi per i soci</title><description>Ai soci che hanno speso almeno 500 euro nel 2022 vengono ristornati complessivamente 30 mila euro, che sommati agli sconti con Fidelity card (altri 30 mila euro) confermano il ruolo della cooperativa nella promozione dei prodotti salubri e di qualità</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ld1kv5qn/230529-la-minela.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-minela-calano-le-vendite-di-prodotti-biologici-ma-resistono-i-vantaggi-per-i-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il bilancio 2022 della cooperativa La Minela di Cles – che commercializza prodotti biologici dagli scaffali del punto vendita di via Trento – risente in modo particolare dell’inflazione, che ha eroso il reddito disponibile delle persone, spingendole a diradare gli acquisti. Questo è quanto è emerso nella relazione del presidente <strong>Vigilio Pinamonti</strong>, che ha aperto l’assemblea dei soci, chiamati anche a rinnovare tre consiglieri in scadenza di mandato: <strong>Armida Pancheri</strong>, <strong>Paolo Stanchina</strong> e <strong>Lorenza Mattedi</strong>, che sono stati ringraziati per l’impegno e il contributo dato negli anni di mandato. Al loro posto sono stati votati <strong>Rina Pangrazi</strong>, <strong>Francesco Borghesi</strong> e <strong>Luciano Fedrizzi</strong>.</p>
<p><strong>I dati di bilancio</strong></p>
<p>Nonostante il calo dell’11,7% delle vendite (passate da 1,2 milioni a 1,06), la cooperativa ha prodotto un piccolo utile (circa 6 mila euro) e ha distribuito ristorni per 30 mila euro. Come per il passato, a beneficiarne sono quei soci che hanno superato almeno i 500 euro di spesa totale durante l’anno 2022. Un modo per premiare la fedeltà d’acquisto, ma anche per ridistribuire un minimo di ristoro alle famiglie in un momento particolare, dove il potere di acquisto si riduce sempre di più.</p>
<p>Oltre al ristorno, la cooperativa ha attivato altre iniziative rivolte a contenere i prezzi: attraverso la fidelity card sono stati distribuiti altri 30.500 euro di sconti (15 euro di spesa abbonata su 500), così come negli acquisti su prenotazione (per esempio per olio, passata, pasta…) che garantiscono risparmi fino al 30%, oltre al 20% sugli acquisti di confezioni intere, molto apprezzati dalle famiglie numerose e gruppi di acquisto.</p>
<p>«Ad eccezione del 2021, eravamo abituati a bilanci in crescita, con vendite che progressivamente evidenziavano un aumento dell’affezione dei clienti verso i prodotti biologici – ha detto Pinamonti –. È vero che il trend negativo delle vendite è generalizzato e comprende anche i Paesi dove il bio è più radicato, come Francia, Germania e nord Europa, segnalando ovunque una certa difficoltà nei consumatori. Ma noi dobbiamo fare i conti con la nostra realtà, e vediamo che il 2022 è stato l’anno peggiore: l’importo medio degli scontrini si è ridotto, sono aumentati i consumatori occasionali e diminuiti quelli storici. I primi segnali sono negativi anche guardando al 2023, con un’ulteriore contrazione delle vendite e un aumento dei costi, in primis quelli di affitto e del personale, per via del nuovo contratto di lavoro».</p>
<p>I soci della cooperativa La Minela sono 1.468 (+15 rispetto all’anno precedente), di cui due terzi donne.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7bddb5c1-676d-4186-bb50-27f81bc7bd77</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/risto-riparte-e-recupera-milioni-di-ricavi-utili-per-mila-euro</link><title>Risto3 riparte e recupera: 51 milioni di ricavi, utili per 800 mila euro</title><description>Nonostante 4,5 milioni di costi in più (energia, materie prime), la cooperativa reagisce e supera i livelli pre-Covid. Oggi l’assemblea che ha rinnovato l’intero Cda, che resta a maggioranza femminile. Nella prima riunione saranno nominati presidente e vicepresidente</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ensgomsn/pubblico2.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/risto-riparte-e-recupera-milioni-di-ricavi-utili-per-mila-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo due anni difficili, Risto3 torna a toccare i livelli di ricavi pre-Covid e anzi li supera, presentando agli oltre 400 soci e socie riuniti in assemblea presso la cooperativa Sant’Orsola un bilancio record e controcorrente, se si considera che la ristorazione collettiva italiana lamenta ancora un gap del 10% rispetto al giro d’affari pre-pandemia.</p>
<p>«Il 2022 è stato molto articolato, partito in salita e poi migliorato. L’anno della ripartenza e del recupero – ha detto la presidente <strong>Camilla Santagiuliana</strong> <strong>Busellato</strong> –. Quella di oggi è un’assemblea elettiva molto partecipata, che punta a mantenere una continuità nella governance, senza tralasciare l’aspetto cruciale del ricambio generazionale. Il mercato del lavoro è poco incline all’inserimento di donne e giovani, in particolare in ruoli di responsabilità. Noi stiamo operando per creare contesti e competenze a favore della nuova generazione. Siamo convinti che questo sia il modo per continuare a garantire coinvolgimento ed entusiasmo alla cooperativa». Basta uno sguardo alle schede elettorali per ritrovare quanto dichiarato dalla presidente: maggioranza femminile dei candidati e degli eletti, numerose ricandidature ma anche giovani alla prima candidatura. “Risto3 evolve con te” il claim scelto per l’assemblea.</p>
<p>Di coraggio, determinazione e capacità di innovare ha parlato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Mario Tonina</strong> che ha esordito ricordando l'inizio di una avventura nata nel lontano 1979 per iniziativa di un gruppetto di donne restate senza lavoro. «Avete saputo resistere anche alle enormi difficoltà di questi tempi recenti – ha detto – senza mai dimenticare il valore autentico della cooperazione, che mette al centro le persone, considerando l'aspetto economico solo un mezzo, non il fine. E la vostra partecipazione di oggi lo dimostra e non è scontata, neanche nelle cooperative. Sono orgoglioso di essere qui perché siete un modello virtuoso che si sta distinguendo in tanti ambiti, non ultimo quello della lotta contro gli sprechi alimentari».</p>
<p>«Dobbiamo essere orgogliosi di appartenere a questa cooperativa – ha aggiunto il consigliere provinciale <strong>Gianluca Cavada</strong>, che di Risto3 è anche socio – e della sua solidità economica. Siamo un’eccellenza in Trentino».</p>
<p>«Sono stati anni caratterizzati da rapidi cambiamenti – ha commentato <strong>Germano Preghenella</strong>, presidente di Consorzio Lavoro Ambiente –: Covid, guerra, inflazione. Ne avete risentito subito, ma altrettanto velocemente siete riusciti a reagire e risalire. Non tutti riescono a farlo e per questo vi porterò come esempio. Noto con piacere che avete riservato le prime file ai nuovi soci, che sono numerosi, e ciò significa che guardate al futuro. Perché per noi cooperative la cosa più importante non è il risultato economico ma il valore umano. Se non ci fossero questa partecipazione e questa passione il risultato non sarebbe così positivo».</p>
<p>Anche<strong> Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione si è complimentato per la situazione patrimoniale invidiabile e per i numeri confortanti che dimostrano come la cooperativa sia riuscita a riprendere la sua corsa dopo due anni terribili, garantendo occupazione per la maggioranza femminile in tutto il territorio trentino e non solo in città. «Ci sono situazioni e contesti dove il mondo della cooperazione può dare ancora molto – ha detto –, reinterpretando il suo ruolo ed utilizzando nuove modalità per comunicarlo. Serve innovare, interpretare una società che cambia e aggiornare il nostro modello alle nuove esigenze».</p>
<p><strong>I dati di bilancio</strong></p>
<p>I ricavi tipici superano i 51 milioni di euro (+500mila euro rispetto al 2019, +9,7% rispetto al 2021) nonostante un aumento di costi per 4,5 milioni di energia e materie prime. Importanti per il risultato di bilancio sono alcuni contributi che Risto3 ha ricevuto a seguito delle conseguenze economiche negative patite per il Covid. «Un risultato per nulla scontato – ha detto il direttore <strong>Paolo Defant</strong> –: siamo passati dalla crisi della domanda per Covid alla crisi dei costi. A rendere più complesso lo scenario, una generale difficoltà di adeguamento dei prezzi di vendita in particolare negli appalti, dove risulta sempre più complesso ottenere adeguamenti congrui con gli strumenti contrattuali e normativi attualmente disponibili».</p>
<p>I risultati operativi, uniti ai contributi economici straordinari ricevuti, hanno comunque consentito alla cooperativa di chiudere un buon bilancio continuando, nel contempo, a riservare importanti misure di favore agli oltre 450 soci e, in generale, a tutti i lavoratori di Risto3 che sono complessivamente circa 1.500.</p>
<p>Il patrimonio netto è passato da 19,7 milioni del 2021 a 19,9 del 2022, e la reddittività netta ha toccato 1,5 milioni, a cui vanno tolti 700 mila euro di ristorni deliberati a favore dei soci. Sul fronte degli investimenti, Risto3 ha concluso la vendita del capannone di Spini di Gardolo (a favore della cooperativa Latte Trento) e ha ottenuto il permesso di ultimare la nuova sede in Via Alto Adige.</p>
<p><strong>Le elezioni </strong></p>
<p>I soci e le socie hanno eletto il nuovo Consiglio di amministrazione che risulta così composto: Tatiana Baldessari*, Gabriele Boninsegna*, Martina Cagol, Cristian Candioli*, Andrea Cecco, Daniele Ciresa*, Angelina Corsi, Maura Dapreda, Daniela Girardi, Monica Guadagnini*, Stefano Magri, Maja Minuz, Camilla Santagiuliana Busellato, Guerrino Simonetti e Mirko Vaccaro*. Sei i nuovi ingressi (*). Nel collegio sindacale sono stati eletti Romina Paissan (presidente), componenti Barbara Caldera e Eliana Zandonai e supplenti Daniela Defrancesco e Tomas Visintainer. Nella prima riunione il Consiglio individuerà presidente e vice per il prossimo triennio.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fab7d8f6-46be-4e0b-9bdd-cd4dd69e3dc2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mandacaru-onlus-cresce-e-reinveste-in-progetti-di-solidarieta-in-peru-ecuador-guatemala-e-nicaragua</link><title>Mandacarù onlus cresce e reinveste in progetti di solidarietà in Perù, Ecuador, Guatemala e Nicaragua</title><description>Il fatturato della rete dei 14 negozi di commercio equo e solidale supera i 2 milioni di euro e produce un piccolo utile che rinforza gli investimenti in attività di sviluppo internazionale</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/al0nbkp3/kametza-25a9657.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mandacaru-onlus-cresce-e-reinveste-in-progetti-di-solidarieta-in-peru-ecuador-guatemala-e-nicaragua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5760</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’assemblea annuale dei soci di Mandacarù, fissata per il 26 maggio, sarà presentato un bilancio in salute e verranno eletti tre consiglieri di amministrazione in scadenza di mandato: il presidente <strong>Fausto Zendron</strong>, il vice <strong>Helmut Bachmayer</strong> e la consigliera <strong>Daniela Bigolin</strong>.</p>
<p>Oggi, in una conferenza stampa presso la sede della Cooperazione Trentina, è stato fatto il punto sul piano delle attività portate avanti con determinazione dalla cooperativa, presentando in particolare i progetti realizzati in collaborazione con Banco Codesarrollo in Ecuador e con la Fondazione Altromercato in Nicaragua.</p>
<p><strong>I dati di bilancio</strong></p>
<p>Il rapporto annuale del 2022 ci restituisce una fotografia degli impatti virtuosi della cooperativa formata da 2.907 soci, 14 dipendenti e 14 punti vendita in Trentino-Alto Adige, gestiti grazie al supporto prezioso di 367 volontari, di cui l’85% sono donne.</p>
<p>Con più di 2 milioni di euro di fatturato, generato direttamente dalla cooperativa e procurato dal consorzio Altromercato di cui Mandacarù è socio fondatore, il bilancio registra un utile di esercizio di 50.320 euro che verrà reinvestito per rafforzare lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale in collaborazione con Fondazione Altromercato e le attività di finanza solidale di Mandacarù Onlus a favore di Banco Codesarrollo in Ecuador.</p>
<p>«Noi di Mandacarù non vogliamo un mondo di vincitori e perdenti – spiega il presidente Zendron – ma un mondo senza povertà e ingiustizia, dove tutti gli esseri umani, senza eccezione, abbiano il diritto di avere diritti, ossia abbiano tutti ovunque le stesse opportunità e diritti. Con determinazione e con costanza, cerchiamo di fare la nostra parte per ridurre le disuguaglianze. Se siamo in tanti a crederci, la nostra forza di cambiare le cose si moltiplicherà».</p>
<p><strong>Il diritto di avere diritti </strong></p>
<p>Al centro del rapporto annuale 2022 di Mandacarù ci sono le persone, le loro storie dei produttori di commercio equo e i loro diritti, con le attività di cooperazione allo sviluppo in Perù con il progetto “<em>Alto Huallaga</em>” sostenuto dalla Provincia di Trento e con il progetto <em>Kametza Asaike</em>, con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano e infine il progetto <em>Aprodi</em> in Guatemala.</p>
<p>Un risultato importante è stato registrato con l’investimento di 2,4 milioni di euro da parte di Mandacarù Onlus in Banco Codesarrollo che sostiene lo sviluppo di attività di microcredito in Ecuador.</p>
<p>«Abbiamo la consapevolezza che i piccoli prestiti erogati da Banco Codesarrollo attraverso la sua rete nazionale di Casse Rurali – ha raccontato <strong>Patricia Camacho</strong>, rappresentante del Consiglio Direttivo del Banco – svolgono un compito importante: rendono i beneficiari proprietari di terra da coltivare, casa, animali, sementi, attrezzi da lavoro, formazione professionale, possibilità concrete di proseguire gli studi per i figli e le figlie di contadini e artigiani».</p>
<p><strong>Un modello economico per la sostenibilità</strong></p>
<p>«Il nostro modello di sviluppo opera per la prosperità per le persone e per il pianeta – ha affermato <strong>Claudia Festi</strong>, presidente di Fondazione Altromercato –. Un modello che crea valore distribuito e benessere condiviso nel lungo periodo, generando impatti di valenza sociale e comunitaria, e che include sempre l’aspetto ambientale, perché la crescita economica e sociale non possono prescindere dalla protezione e dal rafforzamento degli ecosistemi».</p>
<p>Per realizzare pienamente gli obiettivi della sua missione, nel corso del 2022 Mandacarù Onlus ha speso grandi energie per supportare lo sviluppo delle attività di Fondazione Altromercato, la Fondazione di cui Mandacarù Onlus è socio fondatore.</p>
<p>Nel corso del 2022 Fondazione Altromercato ha lanciato i suoi due primi progetti di cooperazione allo sviluppo a favore dei produttori di commercio equo in America Latina con la campagna “<em>Dulcita</em>” a favore dei produttori di zucchero di canna dell’Ecuador e lo studio del progetto “<em>Piantiamo un Futuro migliore</em>” a favore dei produttori di caffè delle comunità rurali di Jinotega, in Nicaragua.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">10d407f1-b050-4d16-ac42-d7b0c6e94ed2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-povo-sconti-ai-soci-per-quasi-milione-di-euro</link><title>Famiglia Cooperativa di Povo, sconti ai soci per quasi 1 milione di euro</title><description>Paolo Calliari eletto nuovo presidente. La presidente Alessandra Cascioli lascia dopo nove anni: «Un’esperienza impegnativa, di grande soddisfazione e di intensa collaborazione con amministratori, soci e personale». La Cooperativa è in salute, solida e ben patrimonializzata. Le vendite e l’utile hanno risentito del calo del potere d’acquisto dettato dall’inflazione e dell’exploit dei costi energetici (la bolletta è stata più alta di 170mila euro).</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2n0hooii/calliari-cascioli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-povo-sconti-ai-soci-per-quasi-milione-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1700</width><height>1131</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Raccoglierà un’eredità importante <strong>Paolo Calliari</strong>, eletto questo pomeriggio presidente della Famiglia Cooperativa di Povo. Nel consiglio di amministrazione sono entrati <strong>Mariangela Sandri</strong> e <strong>Andrea Bisegna</strong>. Non ce l’hanno fatta gli altri tre candidati: Marco Zanusso, Mirco Giovanni Valandro e Francesco Tomasi.</p>
<p>Nei nove anni guidati da <strong>Alessandra Cascioli</strong>, non ricandidabile, la cooperativa è cresciuta, si è ammodernata ed è stata completamente riorganizzata. «In questi anni – ha detto Cascioli nel suo discorso ai soci, riuniti in assemblea all’Arcivescovile di Trento – i soci sono passati da 3.349 a 4.283, dimostrando un rinnovato attaccamento alla cooperativa. Il patrimonio è più che raddoppiato, da 961mila euro a 2,3 milioni. Anche nel 2022, con le bollette energetiche impazzite e pesanti accantonamenti per il rinnovo del contratto di lavoro, siamo riusciti a garantire ai soci quasi 1 milione di euro di sconti».</p>
<p>Ed in effetti l’inflazione, che ha eroso il potere d’acquisto delle famiglie, e la chiusura per ristrutturazione del punto vendita di Povo, hanno fatto calare le vendite dell’1,4%, fermandosi a 10 milioni di euro, come ha spiegato <strong>Antonietta Castronovi</strong>, dell’Area Servizi integrati della Federazione Trentina della Cooperazione. Questo aspetto, unito all’exploit della bolletta energetica (+170mila euro rispetto al 2021) e agli accantonamenti per l’imminente rinnovo dei contratti di lavoro, hanno eroso la reddittività, che risulta negativa di 134 mila euro. «Solo negli ultimi 5 anni – ha spiegato la presidente – abbiamo conseguito utili per 1,4 milioni di euro, riuscendo a distribuire ristorni ai soci per oltre 220mila euro. La perdita di quest’anno non deve stupire né preoccupare, perché è legata alla contingenza attuale».</p>
<p>La Famiglia Cooperativa esce dalla gestione Cascioli con una rete di vendita rinnovata (ristrutturazioni a Sprè, Sardagna e Povo), una nuova impostazione aziendale (cessione del ramo d’azienda della gastronomia) e una responsabilizzazione del personale tale da consentire una gestione efficiente dei punti vendita anche a fronte di momenti di grande crisi come la pandemia e il lockdown.</p>
<p>Il nuovo presidente, <strong>Paolo Calliari,</strong> 61 anni di età, in Famiglia Cooperativa dal 1996, vicepresidente uscente, si è messo a disposizione con entusiasmo e generosità: «Ci attende una grande sfida – ha detto – perché il contesto socioeconomico preoccupa e coinvolge tutti: il caro energia, l’inflazione… La nostra cooperativa ha un buon patrimonio che ci consentirà di investire per far fronte alla crisi e cercare di ridurre i costi. Invito tutti i soci e le socie a promuovere il valore della Famiglia Cooperativa soprattutto nelle giovani generazioni. Questo sarà anche il nostro impegno».</p>
<p>«Grazie alla presidente uscente – ha aggiunto <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait – e in bocca al lupo al nuovo che dovrà affrontare un periodo complesso: è difficile ipotizzare che le acque si calmino.  La risposta che diamo, come sistema della cooperazione di consumo, è quella di puntare sui prodotti a marchio Coop, che costano mediamente il 30% in meno e quindi riescono ad abbattere i rialzi inflattivi».</p>
<p>Un appello alla partecipazione e alla valorizzazione della Famiglia Cooperativa è arrivato anche da <strong>Sergio Casetti</strong>, presidente della Circoscrizione di Povo: «Grazie alla presidente e al cda per il sostegno al territorio. Più che l'aspetto materiale conta l'aspetto sociale: voi sapete interpretare l'idea della Famiglia Cooperativa come impresa sociale capace di tenere insieme la comunità».</p>
<p>La Famiglia Cooperativa gestisce 5 punti vendita a Povo, Cognola, Sardagna, Sprè e San Donà grazie alla collaborazione di 45 dipendenti, guidati dal direttore <strong>Fabrizio Bellotti</strong>. «Lo scenario è preoccupante – ha detto il direttore –: un’inflazione al 15% non si vedeva dal dopoguerra. Il potere d'acquisto è calato del 3,7 per cento, i consumi si riducono. Una recente indagine ha mostrato che il 95% dei consumatori dichiara di aver dovuto cambiare abitudini di consumo e 1 persona su 3 di essere in crisi economica. E questo provocherà un forte effetto ‘nomadismo’ sui consumi».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9ae8a050-c940-40c3-9a4a-600c0738d895</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/partecipazioni-cooperative-mirko-pedrini-presidente</link><title>Partecipazioni Cooperative, Mirko Pedrini presidente</title><description>La società, fondata dal sistema cooperativo, detiene una partecipazione di 4,2 milioni nel Fondo Housing Sociale, che nel 2022 ha garantito alloggio a 516 famiglie trentine</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tvqpfgay/foto-pedrini-mirko-orizz.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/partecipazioni-cooperative-mirko-pedrini-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1486</width><height>1058</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il motore finanziario dell’housing sociale cooperativo gode di buona salute e ha una nuova guida: <strong>Mirko Pedrini</strong>, ingegnere, direttore della cooperativa edile Lavoro Brione, infatti, è subentrato al presidente ‘storico’ <strong>Flavio Parolari</strong>, al quale è andato il ringraziamento per l’impegno e la dedizione da parte dei soci.</p>
<p>La società, promossa dalla Federazione Trentina della Cooperazione e partecipata da Consorzio Lavoro Ambiente, Consolida, Promocoop, Cooperfidi, Casse Rurali e Fondo Comune, ha consentito al movimento cooperativo di entrare nel mercato dell’housing sociale, contribuendo non solo ad offrire appartamenti a canone calmierato a persone in condizione di debolezza o svantaggio economico, ma anche ad avviare per loro tutta una serie di servizi che vanno dalla gestione tecnico amministrativa dei vari contratti (affidata a CoopCasa), al valore aggiunto sociale presidiato dalla cooperativa Kaleidoscopio.</p>
<p>Partecipazioni Cooperative srl ha acquisito una piccola quota del Fondo SH Trentino, pari a 4,2 milioni dei 106 totali di capitale (4%), contribuendo alla realizzazione di 25 interventi che hanno garantito alloggio a 516 famiglie nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti. Alloggi sorti nei 12 comuni trentini considerati ad alto fabbisogno abitativo, proponendo appartamenti con un canone di affitto scontato del 30% rispetto al mercato, per un periodo minimo di 8 anni. Trascorso questo tempo, il 20% degli appartamenti potrà essere venduto e quindi dare origine ad un ulteriore nuovo valore. </p>
<p>A fine 2022 il Fondo ha distribuito 856 mila euro di proventi ai soci, dei quali 35 mila a Partecipazioni Cooperative.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">45a12502-7395-443b-9b77-859d39cc16b3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/promocoop-in-assemblea-si-rafforza-il-motore-di-sviluppo-della-cooperazione-trentina</link><title>Promocoop in assemblea, si rafforza il motore di sviluppo della Cooperazione Trentina</title><description>Approvato all’unanimità il bilancio del 30° anno di attività della società che gestisce il Fondo Mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione e, dal 2011, anche il Fondo Partecipativo.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/f5xf2hlm/da-sinistra-il-presidente-arnaldo-dandrea-e-la-direttrice-cristiana-angeli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/promocoop-in-assemblea-si-rafforza-il-motore-di-sviluppo-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1645</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra coda pandemica, guerra, crisi energetica, inflazione ed exploit dei costi, il 2022 è stato un anno complesso anche per le cooperative trentine, che hanno richiesto l’attivazione di strumenti eccezionali. Un appello che è stato subito raccolto da Promocoop Trentina spa, società di sistema che gestisce il Fondo Mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione e, dal 2011, anche il Fondo Partecipativo.</p>
<p>«Fedeli al nostro mandato – ha detto oggi il presidente di Promocoop Trentina, <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, durante l’assemblea ordinaria convocata per l’analisi del 30° bilancio di esercizio – abbiamo attivato diversi strumenti di supporto alle cooperative. In primis abbiamo aderito al <em>Protocollo Energia</em> con la Provincia, offrendo alle cooperative un ulteriore contributo ad abbattimento degli interessi del finanziamento in caso di caro bollette. In secondo luogo, ci siamo impegnati nel nuovo <em>Bando del Fondo Partecipativo</em>, di cui siamo ente gestore su mandato della Provincia, a sostegno di nuovi progetti di investimento e rafforzamento patrimoniale. Inoltre, abbiamo concesso un contributo a fondo perduto, pari a 20.000 euro totali, a favore delle <em>comunità energetiche</em> costituite in forma cooperativa. Questo permetterà a ciascuna di esse di sostenere le spese di costituzione e avvio. Crediamo che sia fondamentale sostenere le cooperative negli investimenti in ottica sostenibile ESG e nella doppia transizione, digitale ed ecologica, una sfida importante su cui molte realtà del sistema sono già al lavoro e che vedrà, senz’altro, Promocoop al loro fianco».</p>
<p><strong>Il Fondo Partecipativo</strong></p>
<p>Dal 2011 sono stati pubblicati 6 Bandi del Fondo Partecipativo per oltre 76 milioni di euro, che hanno visto l’avvio di ben 74 interventi. Circa 50 di questi sono ancora attivi, per un valore di quasi 37 milioni, mentre gli altri sono progressivamente rientrati negli anni o stanno tutt’ora rientrando.</p>
<p>Nel corso del 2023 Promocoop ha indetto l’apertura del 7° Bando, per un totale di 22 milioni (quota pubblica 10,8 milioni, il restante fondi privati), vincolando la destinazione delle risorse in base ai settori: 2,85 milioni alle cooperative sociali, 9,5 al settore agricolo, 6,65 al settore consumo e 1,9 al settore produzione e lavoro. Con questo Bando la Provincia è stata particolarmente attenta ai giovani, riservando, 1,1 milioni alle cooperative con almeno il 30%, sia dei soci sia degli amministratori, di età non superiore a 35 anni.</p>
<p>Le risorse potrebbero subire un ulteriore rafforzamento se la Provincia accetterà la richiesta di Promocoop di incrementare di 1,6 milioni il Bando da destinare agli investimenti green delle comunità energetiche in forma cooperativa.</p>
<p>Il Bando è ancora aperto: le cooperative hanno infatti tempo fino al 31 maggio 2023 per presentare richiesta di accesso al Fondo Partecipativo, con possibilità di proroga per ulteriori 180 giorni.</p>
<p>«Il Fondo Partecipativo – ha spiegato la direttrice <strong>Cristiana Angeli</strong> – ha portato nei bilanci delle cooperative beneficiarie un migliore equilibrio patrimoniale, determinato in particolare da una maggiore capitalizzazione. Le cooperative possono contare sul valore aggiunto di Promocoop che garantisce stabilità ed il rispetto all’autonomia gestionale rivolti ad un lucro sostenibile. Promocoop ha contribuito positivamente alla stabilità e all’evoluzione del nostro Movimento cooperativo trentino».</p>
<p><strong>Il Fondo Mutualistico</strong></p>
<p>Promocoop gestisce il Fondo Mutualistico, alimentato dal versamento del 3% degli utili realizzati dalle cooperative aderenti alla Federazione. Nei trent’anni di attività ha raccolto oltre 75 milioni di euro, di cui 3,5 nell’esercizio 2022 (-21% rispetto al 2021).</p>
<p>Ad oggi le partecipazioni rappresentano l’attività più rilevante del Fondo Mutualistico, in quanto dirette a sostenere progetti di sviluppo delle imprese. Nel 2022 Promocoop ha in bilancio partecipazioni per circa 6,5 milioni di euro (tra socio sovventore e ordinario).</p>
<p>Un altro strumento è il fondo rotativo ‘Promofondo’, che nel nuovo accordo sottoscritto con Cassa Centrale Banca e Cooperfidi, mette a disposizione altri 5 milioni di euro per gli investimenti del sistema cooperativo.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">994fb743-3ae5-4a99-ab84-a3fd86fb348d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblee-territoriali-al-via-su-tutto-il-territorio-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino</link><title>Assemblee territoriali 2023 al via su tutto il territorio della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</title><description><![CDATA[<p>Ripartono gli incontri di zona con i Soci: 4 incontri in cui discutere e informarsi sulle iniziative e i progetti e confrontarsi con amministratori e direzione. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1t4llk51/221019-cr-vals-tesino-nuovamente-insieme-5-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblee-territoriali-al-via-su-tutto-il-territorio-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ritornano gli incontri di zona a cui sono invitati i Soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, che ormai sono più di 9 mila.</p>
<p>In 4 serate, organizzate sul territorio di competenza, si confronteranno e scambieranno idee e opinioni amministratori, direzione e soci. </p>
<p>Un confronto - che ci spiega il Presidente della Cassa Rurale Arnaldo Dandrea -<em>“sempre più vitale e fruttuoso, che nel corso degli ultimi anni ci ha permesso di mettere a punto progetti e iniziative, come la Fondazione Valtes e la neonata Cassa Mutua Valsugana e Tesino, che riteniamo fondamentali per le nostre comunità”.</em></p>
<p>Le assemblee territoriali inizieranno tutti alle 20.30 e saranno appunto quattro: </p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1">12 aprile 2023 presso la sala della Ass.ne Senza Barriere Onlus per i Soci delle compagini di Castel Ivano, Bieno, Samone, Scurelle e Castelnuovo </li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>13 aprile 2023</strong> presso il teatro auditorium dell’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana per i Soci delle compagini di Borgo, Carzano, Telve, Telve Sopra, Torcegno, Roncegno e Ronchi Valsugana. </li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>14 aprile 2023</strong> presso la sala riunioni della Filiale di Grigno per i Soci delle compagini del Tesino, di Ospedaletto, Grigno e Tezze</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>17 aprile 2023</strong> presso la sala di Dolomiti Hub a Fonzaso per i Soci delle compagini Bellunesi e Vicentine </li>
</ul>
<p>Per motivi organizzativi e per garantire la miglior riuscita degli incontri, raccomandiamo ai soci di segnalare la propria partecipazione comunicandola o in filiale o sul sito della Cassa Rurale.</p>
<p>L’ordine del giorno prevede l’esposizione dei principali dati del bilancio 2022, e la rendicontazione di come è stato investito sul territorio il dividendo sociale generato dall’attività tipica della banca, ovvero il suo bilancio sociale.</p>
<p>Gli incontri saranno anche l’occasione per nominare i componenti della Consulta dei Soci, votando le candidature che dovranno pervenire alla Cassa Rurale entro il 31 marzo 2023.</p>
<p><em>“La Consulta è un elemento di democrazia e partecipazione fondamentale”</em> afferma ancora il Presidente Dandrea <em>“Ringrazio ancora di cuore tutti i componenti della Consulta appena scaduti, per l’ampia disponibilità dimostrata, e per la sensibilità con cui hanno saputo svolgere il proprio incarico sia durante i lavori dei comitati, che sul territorio”</em></p>
<p>Ma è anche tempo di rinnovo di tutte le cariche sociali, per cui durante gli incontri verranno presentati tutti i candidati che verranno poi proposti all’Assemblea generale dei Soci, prevista per il prossimo 6 maggio 2023 alle ore 17.30, presso il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana. </p>
<p>Nel corso di ogni appuntamento sarà estratto il nome di uno dei presenti, che a sua scelta attribuirà il premio di 250 euro messo a disposizione dalla Cassa Rurale, ad una associazione locale. </p>
<p><em>Fonte Ufficio Relazioni Esterne Cassa Rurale Valsugana e Tesino</em></p>
<p><em>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - </em><em>conta</em> <em>29</em> <em>filiali di cui 7 punti ATM - 121 collaboratori e 9.000 Soci Cooperatori. Possiede 103 milioni di Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.155 milioni di Euro. Fa parte del </em><strong><em>Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano</em></strong><em>, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</em></p>]]></encoded></item></channel></rss>