<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=casa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 11:44:22 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cbed7463-d7d9-4db3-8ae1-84c966012216</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/abitare-in-trentino-una-nuova-sfida-sociale-ed-economica</link><title>Abitare in Trentino: una nuova sfida sociale ed economica</title><description>In un Trentino che invecchia, con famiglie sempre più frammentate e costi degli alloggi in costante crescita, l’abitare si conferma una delle sfide economiche e sociali più urgenti.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/slkbwtgv/tavolo-politico-rinaldi-bodini-marchiori-viola.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/abitare-in-trentino-una-nuova-sfida-sociale-ed-economica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A fotografare questa realtà è il nuovo Rapporto di ricerca “Bisogni abitativi e cooperative di abitazione: prospettive ed elementi di innovazione per il contesto trentino”, realizzato da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di Programma con la Provincia autonoma di Trento.  Presentato oggi a Trento, il Rapporto analizza dati, trend e soluzioni innovative ispirate a esperienze locali, nazionali ed europee, sottolineando come la casa non sia solo un bene materiale, ma uno spazio di comunità capace di promuovere inclusione, sostenibilità e partecipazione. «Solo grazie a un’azione coordinata tra pubblico, privato e comunità potremo trasformare la sfida abitativa in un’opportunità di innovazione sociale e sviluppo sostenibile», ha dichiarato l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori. «La presentazione del rapporto - prosegue Marchiori - si inserisce nella precisa volontà dell’Amministrazione provinciale di implementare le iniziative sulle politiche per la casa che vedono l’apporto del modello cooperativo. Una sfera di azione, quest’ultima, che a sua volta si inserisce in un disegno più ampio già in essere, quello di tutta la serie di interventi che la Provincia promuove, anche in collaborazione con Itea e le società di sistema, per dare risposte sul tema casa alla comunità trentina: dal bando prima casa per giovani a quello sull’abbattimento dei tassi dei mutui per risanamento e riqualificazione energetica, alla riqualificazione degli alloggi pubblici dismessi, includendo i progetti Ri Urb, Ri Val e il progetto sperimentale per la rivitalizzazione delle aree geografiche a rischio abbandono. Un insieme di misure che sarà ulteriormente arricchito». In particolare, l’assessore ha anticipato due nuove iniziative che stanno per arrivare. La prima sulle cooperative edilizie, implementata sfruttando anche l’apporto tecnico dell’indagine EURICSE. L’altra per incentivare il riutilizzo degli appartamenti privati sfitti, un grande patrimonio da “aggredire” e rendere nuovamente disponibile per rispondere alle necessità abitative. In che modo?  «Attraverso contributi - spiega Marchiori - che saranno assegnati a fronte di un coinvolgimento di enti del Terzo settore, con il duplice obiettivo di incrociare le diverse esigenze: da un lato dare garanzie ai proprietari degli appartamenti, dall’altro soprattutto aiutare gli inquilini a trovare casa».</p>
<p>Negli ultimi quarant’anni le disuguaglianze in Italia sono aumentate, aggravate dalla pandemia e dalle successive crisi economiche. In questo scenario il diritto all’abitazione è emerso come uno dei più compromessi, con fasce sempre più ampie della popolazione che hanno difficoltà a trovare alloggi accessibili. In Trentino, il problema è reso ancora più grave dall’alto costo della vita, dalla pressione turistica, anche nelle aree montane, e dalla limitata disponibilità di suolo edificabile. La crescente concentrazione della popolazione nei centri più sviluppati accentua lo squilibrio tra domanda e offerta, alimentando una “fascia grigia” di cittadini che non riescono a sostenere i costi del mercato privato né ad accedere all’edilizia pubblica.</p>
<p>Il Rapporto di <strong>EURICSE</strong>, frutto di un lavoro di ricerca-azione svolto tra luglio 2024 e marzo 2025 in collaborazione con il <strong>Centro di Competenza per il Management delle Cooperative della Libera Università di Bolzano</strong> e l’<strong>Ufficio Politiche della Casa della Provincia autonoma di Trento</strong>, analizza dati, tendenze e soluzioni innovative ispirate a esperienze locali ed europee di cooperazione di abitanti.</p>
<p>I numeri parlano chiaro. Tra il 2023 e il 2024 il Trentino ha registrato un saldo migratorio positivo di circa 3.500 nuovi abitanti. Contestualmente, la significativa diminuzione del numero medio di componenti familiari, l’aumento dei nuclei monoparentali, l’incremento della popolazione anziana e dei single, il ritardo nell’età di formazione delle famiglie e l’arrivo di nuclei immigrati hanno frammentato e diversificato la domanda abitativa, che sempre più resta insoddisfatta.  A Trento, il <strong>costo medio</strong> per acquistare casa ha superato i 3.200 euro al metro quadro (<strong>+9,5% in un anno</strong>), mentre gli affitti hanno superato gli 11 euro al metro quadro. Oggi, circa il <strong>35% delle famiglie spende più del 40% del proprio reddito per l’abitazione</strong>, penalizzando soprattutto giovani, lavoratori precari, anziani soli e famiglie monogenitoriali.</p>
<p>«<em>L’abitare non è solo una questione edilizia, ma una leva strategica per lo sviluppo economico e un fattore fondamentale di inclusione sociale</em>», sottolinea <strong>Riccardo Bodini</strong>, direttore di EURICSE e coordinatore scientifico del progetto. «<em>Servono risposte integrate e modulari, in cui le cooperative di abitazione, sia nelle loro forme tradizionali sia con modalità innovative, possono giocare un ruolo importante</em>».</p>
<p>Lo studio dedica particolare attenzione proprio al modello delle <strong>cooperative di abitazione</strong>, ispirato a <strong>esperienze consolidate in Austria, Germania e Svizzera</strong>, dove le cooperative non sono solo un’alternativa più accessibile al mercato, ma veri strumenti di inclusione e rigenerazione urbana. A Zurigo, ad esempio, il 20% delle abitazioni è gestito da cooperative, con affitti inferiori del 20-30% rispetto al mercato; a Vienna quasi la metà del patrimonio residenziale è gestito in forma cooperativa, con alta qualità e forte coinvolgimento dei residenti. Come evidenzia <strong>Michela Giovannini</strong>, ricercatrice alla Libera Università di Bolzano che ha collaborato al progetto, «<em>il modello cooperativo non è solo un modo per ridurre i costi, ma una proposta culturale che ricostruisce legami di comunità e promuove un abitare solidale e sostenibile. Le esperienze europee dimostrano che queste soluzioni sono concrete e replicabili anche in altri contesti</em>».</p>
<p>Anche <strong>in Italia</strong> non mancano casi interessanti ed esempi virtuosi che possono essere di riferimento anche per il contesto trentino. Il progetto ne ha analizzati diversi, da esperienze di recupero di alloggi sfitti di edilizia pubblica ad esempi di mix abitativo che combinano alloggi in proprietà e in affitto a canone agevolato, fino a nuovi modelli di aggregazione della domanda e intermediazione domanda-offerta.</p>
<p>Gli autori del Rapporto, in chiusura, avanzano <strong>raccomandazioni</strong> concrete articolate su quattro fronti principali: <strong>potenziare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale</strong>, per aumentare gli alloggi a canone sostenibile e moderato, rispondere ai bisogni delle fasce più fragili e intervenire prioritariamente nelle aree a maggiore tensione abitativa; <strong>regolamentare in modo più equilibrato il mercato degli affitti privati</strong>, incentivando la locazione a lungo termine, introducendo garanzie per i proprietari e limitando l’eccesso di affitti brevi, soprattutto nelle zone turistiche; <strong>adattare gli interventi alle specificità territoriali</strong>, differenziando le strategie tra aree a rischio di spopolamento e territori con forte domanda abitativa, garantendo servizi essenziali e promuovendo la mobilità sostenibile; <strong>sostenere</strong>, infine,<strong> lo sviluppo della cooperazione di abitanti</strong>, per favorire l’accesso alla prima casa di proprietà, promuovere il mix abitativo, recuperare il patrimonio edilizio inutilizzato e facilitare l’offerta di locazioni a lungo termine sul mercato privato.</p>
<p>Solo attraverso una regia coordinata tra istituzioni, attori del mercato e mondo cooperativo sarà possibile offrire risposte concrete e differenziate ai bisogni abitativi e trasformare una sfida complessa in un’opportunità di innovazione sociale e sviluppo sostenibile per il territorio trentino.</p>
<p>All'incontro di presentazione sono intervenuti: <strong>Giulia Cutello</strong>, EURICSE, <strong>Michela Giovannini</strong>, Centro di Competenza per il Management delle Cooperative, Libera Università di Bolzano, <strong>Andrea Rinaldi</strong>, Direttore di CoopCasa, che ha approfondito il ruolo della cooperazione di abitanti nelle politiche di autonomia, <strong>Walter Viola</strong>, Dirigente generale dell’Unità di missione strategica resilienza abitativa, sostenibilità e assegno unico della Provincia autonoma di Trento, che ha offerto riflessioni e prospettive future, <strong>Simone Marchiori</strong>, Assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia della Provincia autonoma di Trento. <strong>Ha introdotto e moderato i lavori Riccardo Bodini</strong>, Direttore di EURICSE e coordinatore scientifico del progetto di ricerca.</p>
<p>Il Rapporto, disponibile sul sito di EURICSE, si compone di <strong>quattro capitoli</strong>: <strong>analisi del contesto locale</strong>, <strong>panoramica dei modelli cooperativi europei</strong>, <strong>esempi italiani</strong> e <strong>raccomandazioni operative</strong>. La ricerca è stata arricchita da due <strong>focus group</strong> che hanno coinvolto i principali attori locali, enti pubblici, imprese, enti finanziatori e Terzo Settore, per raccogliere visioni e stimoli concreti.</p>
<p><a href="https://euricse.eu/it/publications/bisogni-abitativi-e-cooperative-di-abitazione-prospettive-ed-elementi-di-abitazione-prospettive-ed-elementi-di-innovazione-per-il-contesto-trentino/"><span>SCARICA IL RAPPORTO</span></a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">39cbe179-0e4e-4781-8267-c2de63cb1152</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/casa-il-punto-al-tavolo-con-le-categorie-economiche</link><title>Casa, il punto al tavolo con le categorie economiche</title><description><![CDATA[Prosegue il confronto sul tema della casa e delle politiche abitative. L'assessore provinciale alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’autonomia Simone Marchiori ha convocato il tavolo con le categorie economiche.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/hxmpdtb5/incontromarchiori.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/casa-il-punto-al-tavolo-con-le-categorie-economiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Durante l'incontro si è fatto il punto sugli interventi provinciali attuati e da attuare, anche in relazione all’ordine del giorno n. 76 relativo alle "misure di sostegno per i proprietari di alloggi sfitti o locati a fini turistici finalizzate alla messa a disposizione di residenti e lavoratori", approvato dal Consiglio provinciale di Trento nella seduta del 16 dicembre 2024.</p>
<p>“Questa – ha detto l’assessore Marchiori in apertura - è un’occasione di confronto importante con le categorie economiche che non significa bypassare il Comitato provinciale sulla condizione abitativa che ha un ruolo preciso, ma aprirsi alla comunità. E’ importante in questa fase dare fiducia anche ai proprietari degli immobili. In Trentino c’è infatti un’eccedenza di immobili sottoutilizzati”.</p>
<p>All'incontro, oltre alla Consigliera provinciale Maria Bosin e ai dirigenti provinciali Walter Viola (dirigente generale dell’Unità di missione strategica resilienza abitativa, sostenibilità e assegno unico) e Antonella Rovri (dirigente del Servizio politiche della casa), erano invitati rappresentanti dell'Associazione artigiani, di Confindustria, della Cooperazione trentina, di Asat, della Camera di Commercio di Trento, di Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari), di Confesercenti del Trentino, di Confcommercio Trentino.</p>
<p>L’assessore Marchiori nel suo intervento ha passato in rassegna lo stato di attuazione delle attività in corso in materia di politica abitativa.</p>
<p>Per gli interventi per favorire l’acquisto da parte di giovani e famiglie numerose della prima casa di abitazione da recuperare – ha spiegato l’assessore – (con più di 11 milioni già stanziati) sono 760 le domande presentate (al 23 giugno) e più di metà sono state presentate da giovani single. I servizi provinciali, ha aggiunto l’assessore stanno istruendo le ultime domande presentate. </p>
<p>Per la misura che riguarda il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente, ha evidenziato poi l’assessore, si è arrivati a quasi 400 domande.</p>
<p>Itea, ha spiegato ancora l’assessore, sta mettendo in campo diverse gare. L’impegno della società è di accelerare. Importante poi è la collaborazione con gli artigiani e il confronto con le associazioni di categoria per capire le esigenze del territorio e delle imprese. Ci sono poi altri interventi come il cosiddetto “PINqua” (PNRR), le gare booster di Itea e l’iniziativa di “booster ministeriale”.</p>
<p>Per quanto riguarda il progetto “Ri-Val”, ha spiegato ancora Marchiori, si è in linea con il cronoprogramma e a breve ci sarà la presentazione in Giunta provinciale. Su Ri-Urb si sta procedendo ed entro la fine dell’anno si prevede vi sia l’individuazione della SGR.</p>
<p>Per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione nelle zone periferiche e svantaggiate, ha evidenziato Marchiori, a fine 2025 sarà aperto il bando. Per gli interventi per il risanamento a fini locativi di enti no profit, ha aggiunto l’assessore, si prevede che il bando apra a luglio e con risorse aggiuntive provenienti dall’assestamento di bilancio rispetto al milione previsto in origine. </p>
<p>Per il progetto sperimentale per la rivitalizzazione delle aree geografiche a rischio di abbandono, ha spiegato l’assessore, sono arrivate 199 domande entro il 23 giugno. Una risposta molto alta, ha evidenziato Marchiori, con molte domande che riguardano i centri storici, la prossima finestra, ha detto ancora l’assessore, si aprirà in autunno.</p>
<p>“Stiamo pensando inoltre – ha aggiunto Marchiori – a ulteriori misure da attivare con la prossima finanziaria e su cui si sta lavorando; tra le principali una riguarderà il rilancio delle cooperative edilizie e un’altra riguarderà le piccole ristrutturazioni. Il patrimonio immobiliare trentino, come detto, è sottoutilizzato nonostante vi siano edifici per i quali potrebbero bastare interventi contenuti di sistemazione. Riteniamo dunque sia importante dare fiducia ai proprietari. L’idea è prevedere un contributo per la realizzazione degli interventi di sistemazione purché l’immobile sia poi messo a disposizione sul mercato delle locazioni”.</p>
<p>La Consigliera provinciale Bosin è quindi intervenuta sull’ordine del giorno approvato nei mesi scorsi dal Consiglio. A questo intervento è seguito un confronto tra i presenti che hanno espresso apprezzamento per il quadro presentato ed avanzato varie proposte che saranno approfondite.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1f48ccd0-5b5b-492d-b6d0-d59b660cf33e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/obiettivo-casa-mia</link><title>“Obiettivo Casa Mia”</title><description><![CDATA[<p>L’Associazione Giovani Banca per il Trentino-Südtirol informa le nuove generazioni sull’acquisto e la ristrutturazione della prima casa”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/choddtkr/obiettivo-casa-mia-cavareno.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/obiettivo-casa-mia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2366</width><height>1698</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo le edizioni degli scorsi anni, è tornato il format «Obiettivo Casa mia», l’highlight di questo autunno, con tre appuntamenti: il 22 ottobre a Rovereto, il 30 ottobre a Mezzocorona e venerdì 8 novembre a Cavareno (a cui si riferisce l’immagine).</p>
<p>I tre eventi - dedicati ad informare su tutto quello che c'è da sapere sull'acquisto e la ristrutturazione della casa - non sono stati organizzati questa volta nel capoluogo con un preciso intento: coinvolgere più giovani possibili dei territori di competenza della “Banca per il Trentino-Alto Adige, Bank für Trentino-Südtirol, Credito Cooperativo Italiano” e infatti tutte e tre le serate hanno registrato un’ampia partecipazione di pubblico.</p>
<p>«Obiettivo Casa mia», appuntamento informativo-divulgativo aperto alla partecipazione di tutti, con un taglio pratico, semplice e diretto, consente di confrontarsi con professionisti del settore presenti in sala su tutti gli aspetti tecnici, finanziari ed assicurativi che è bene conoscere quando si compie questo importante passo.</p>
<p>I tre relatori hanno offerto un quadro completo sulle opportunità per i giovani (ma non solo) nonché sugli adempimenti in materia di prima casa.</p>
<p><strong>Carlo Girardi</strong> (ingegnere libero professionista che opera nel settore dell’edilizia) ha trattato l’ambito tecnico, ovvero classificazione sismica ed energetica, agibilità, stima e valutazione degli immobili, sicurezza cantieri (oneri committente nelle ristrutturazioni), detrazioni fiscali;  <strong>Luca Eccel</strong> (Servizio Crediti di Banca per il Trentino-Alto Adige) e <strong>Michele Zatelli</strong> e <strong>Federica Dalsasso </strong>(Bancassicurazione di Banca per il Trentino-Alto Adige) hanno informato sugli aspetti finanziari legati all’acquisto o ristrutturazione della casa, come mutui, prestiti, agevolazioni prima casa, tassi di riferimento e coperture assicurative.</p>
<p>Le attività divulgative dell’Associazione Giovani Bancapts proseguiranno nei mesi a venire con appuntamenti dedicati anche alla gestione finanziaria e agli investimenti previdenziali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fonte: Banca per il Trentino Alto Adige - Credito Cooperativo Italiano</author></item><item><guid isPermaLink="false">7bba573e-79bb-4d3d-acc4-07687733111b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/diritto-alla-casa-e-modello-cooperativo-la-ricerca-azione-di-euricse</link><title>Diritto alla casa e modello cooperativo, la ricerca-azione di Euricse</title><description>Oggi una delibera congiunta tra gli assessori Marchiori e Spinelli per promuovere nuove soluzioni su un tema prioritario</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/m4sf4r0w/case.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/diritto-alla-casa-e-modello-cooperativo-la-ricerca-azione-di-euricse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il diritto alla casa è una delle priorità della legislatura provinciale. Per questo la Giunta provinciale è al lavoro su una risposta complessiva che punta ad offrire il più ampio ventaglio di soluzioni per assicurare l’accessibilità degli alloggi al maggior numero di cittadini. Anche coltivando nuove opportunità. “Tra gli ambiti su cui lavorare per garantire ai trentini il diritto alla casa ci sono sicuramente le nuove politiche pubbliche per l’abitare che facciano leva sul modello cooperativo. Modello che in edilizia ha già dato in passato ottimi risultati, portando avanti anche progetti di rigenerazione urbana e accompagnamento all’abitare. La delibera odierna apre la strada allo studio di misure ancora più specifiche ed efficaci in grado di dare risposte alla mancanza di alloggi ma anche all’aumento dei prezzi delle case”. <br /><br />È quanto spiega l’assessore provinciale <strong>Simone Marchiori</strong> (politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia) che assieme al collega di Giunta Achille Spinelli (sviluppo economico, lavoro, università, ricerca) ha proposto la delibera approvata oggi dall’esecutivo che riguarda la collaborazione tra il Servizio Politiche per la casa, Servizio Industria, ricerca e minerario e Euricse. “Il maggiore accesso alla casa, assieme al tema della produttività e salari e all’aumento dell’occupazione femminile, è una delle urgenze per la società e l’economia trentina - così l’assessore Spinelli -. Con il collega Marchiori e tutta la Giunta procediamo per affinare gli strumenti operativi e promuovere nel concreto una ricerca-azione che può aiutare a dare una risposta ai trentini sul tema dell’alloggio. Coltivando un’alleanza positiva tra economia e bisogni e con il ruolo di primo piano delle imprese, in particolare del movimento cooperativo”.<br /><br />Queste dunque le finalità dell’atto aggiuntivo approvato, nell’ambito dell’accordo di programma 2023-2025 tra Provincia e Euricse, in relazione al progetto di ricerca “Bisogni abitativi e cooperative di abitazione: elementi innovativi e indicazioni operative” che sarà curato dalla fondazione attiva nel campo delle scienze sociali.<br /><br />Con il sostegno concesso al progetto di ricerca si favorisce quindi la sinergia tra le strutture provinciali e la fondazione, fondata dall’Università degli Studi di Trento, Cooperatives Europe e Federazione Trentina della Cooperazione.<br />In particolare, il Servizio Politiche della casa, in considerazione dei nuovi fabbisogni abitativi ed al fine di definire nuove politiche pubbliche per l’abitare che facciano leva sul modello cooperativo, ha l’interesse ad approfondire il quadro conoscitivo generale sui fattori determinanti dei fabbisogni abitativi emergenti e sulle soluzioni innovative rinvenibili nel panorama locale e nazionale nell’ambito della cooperazione di abitanti. Nonché di individuare, attraverso un’apposita ricerca-azione, gli elementi innovativi, le condizioni operative, le variabili applicative e i fattori di replicabilità che consentano agli elementi innovativi di essere il più possibile efficaci.<br /><br />Con il provvedimento, precisa inoltre l’assessore Marchiori, si fornisce una risposta rispetto uno dei temi sollevati nel confronto con le categorie economiche riguardo alla manovra di assestamento di bilancio che sta elaborando la Giunta: “Le osservazioni sull’assestamento del Coordinamento imprenditori che evidenziavano la mancanza di risorse per le iniziative cooperative nel campo delle politiche dell’abitare trovano un adeguato impegno in questo atto che era necessario prima di procedere allo stanziamento di risorse”.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa PAT</author></item><item><guid isPermaLink="false">3eadd395-7880-4bfc-91ed-66900ed1c161</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/casa-felice-un-cohousing-speciale-nel-cuore-di-trento</link><title>“Casa felice”, un cohousing speciale nel cuore di Trento</title><description><![CDATA[<p>In via San Giovanni Bosco tre donne e un’accogliente dividono l’alloggio comunale e i servizi assistenziali per ottimizzare le risorse e migliorare la qualità della vita. Da gennaio oltre 100 gli utenti supportati con 132 accoglienze adulti. </p>
<p> </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/oikpvzqx/casafelice.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/casa-felice-un-cohousing-speciale-nel-cuore-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non tutti i cohousing sono uguali. Quello di “Casa felice” è un modello speciale che ha permesso l’incontro di un’accogliente, che assicura l'assistenza e il monitoraggio dal tardo pomeriggio alla mattina dopo, e tre donne over 50 seguite dal servizio sociale e dal centro di salute mentale con un lungo periodo di fragilità alle spalle. Le quattro protagoniste sono unite dalla volontà di vivere insieme e condividere reciprocamente i servizi assistenziali di cui ognuna di loro fruisce. Si è creata così, nell’alloggio messo a disposizione dall’Amministrazione in via San Giovanni Bosco, l’opportunità di ottimizzare le risorse reciproche e migliorare il benessere e la qualità della vita di ciascuna di loro.</p>
<p>A oltre un anno dall’inizio della sperimentazione, avviata nell’aprile del 2023, “Casa felice” si è dimostrata un modello efficace nel ventaglio dei servizi assistenziali dedicati ad anziani e persone con fragilità. L’obiettivo è infatti quello di trovare una risposta ai problemi assistenziali e relazionali attraverso una soluzione abitativa condivisa. Altro aspetto da segnalare, tutte le inquiline di “Casa felice” pagano un contributo per l'affitto e le spese, che non sono pertanto a carico dell’Amministrazione.</p>
<p>La formula del cohousing non è tuttavia l’unico servizio messo in campo dall’ufficio Welfare e coesione sociale, impegnato dal 2012 anche nella gestione del servizio di accoglienza adulti, rivolto a persone che non possono essere adeguatamente accompagnate nell'ambito della famiglia d'origine e vengono supportate da un altro nucleo famigliare o da un singolo. Si tratta di un servizio alternativo al ricovero in strutture semiresidenziali o residenziali. Nel solo 2024 sono già state attivate 132 accoglienze per 126 persone accolte, alcune delle quali beneficiano di due diversi interventi. Delle 132 accoglienze, al 30 giugno 116 erano quelle attive e 16 le concluse. Nel 2023, le accoglienze sono state 140 per 128 persone e, alla data del 31 dicembre, escludendo le chiusure in corso d’anno, le accoglienze attive erano 114 per 103 utenti.</p>
<p>Il progetto “Casa Felice”, che ha iniziato a vedere la luce con il bando comunale per l’affidamento della gestione di “Casa felice” vinto da Villa Sant’Ignazio, ha permesso l’individuazione di tre utenti tra quelli in carico al servizio Welfare. Al loro fianco, oltre al team di esperti specializzati, è sempre presente la figura dell’accogliente, una persona formata dall’Amministrazione per supportare l’organizzazione della quotidianità e fornire il supporto necessario. Si tratta di un lavoro di squadra dal grande impegno condiviso, al quale collabora anche il Centro di salute mentale, che affianca gli operatori di Villa Sant’Ignazio, impegnati nel monitoraggio del progetto, oltre che nella cura delle relazioni e degli aspetti di natura organizzativa.</p>
<p>L'obiettivo della sperimentazione è sviluppare l'autonomia, promuovere le relazioni tra le ospiti e il loro benessere, facilitando la nascita di gruppi che condividano la casa e l’assistenza, implementando progetti abitativi e assistenziali calzati sulla persona e sui suoi bisogni. L’utente, da destinatario di un servizio, diventa egli stesso risorsa per se stesso e per gli altri. Con il modello di cohousing proposto non sono solo gli strumenti messi in campo per la cura della persona a essere ottimizzati e condivisi, protagoniste del progetto sono infatti anche le relazioni. Grazie a “Casa felice”, le tre donne hanno infatti potuto migliorare la qualità della loro vita, godendo insieme del tempo libero e delle diverse attività che lo arricchiscono.  </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Comune di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">d4cb2024-e84f-4574-b38b-4c66e2467e84</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cercando-casa-abitare-la-comunita</link><title>Cercando casa - Abitare la comunità</title><description>Settimana dell’accoglienza: 30 settembre - 7 ottobre 2023</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kdcb3zhj/settimanaccoglienza2023.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cercando-casa-abitare-la-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata presentata la nona edizione della “<strong>Settimana dell’Accoglienza</strong>”, promossa dal <strong>Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza del Trentino-Alto Adige/Suedtirol</strong>. Il tema di quest’anno è  “<strong>Cercando casa –abitare la comunità</strong>” e si svolgerà dal 30 settembre al 7 ottobre 2023.</p>
<p>La conferenza stampa è stata presieduta dal presidente del CNCA, <strong>Claudio Bassetti</strong>, il quale ha dato la parola per aprire l’incontro all’assessora per le politiche sociali del Comune di Trento, <strong>Chiara Maule</strong>. È stata sottolineata l’importanza e l’attualità del tema scelto, in quanto “Cercando casa” intende focalizzarsi non solo sull’edificio fisico, ma anche sul contesto e la comunità che rendono un posto “casa”.</p>
<p>Il presidente ha dedicato la Settimana dell’accoglienza a Frederick Akwasi Adolfo, un senza fissa dimora che era venuto dal Gambia per cercare <strong>un luogo dove costruire un futuro, vedere riconosciuti i propri diritti ed incontrare una comunità accogliente</strong>, ma che ha trovato la morte per mano di due ragazzini,frutto di un clima di esclusione, disprezzo ed odio nei confronti delle persone marginali.</p>
<p>“Cercando Casa”, una settimana centrata su coloro che la casa fisica la stanno cercando con difficoltà sempre crescenti. Ma anche su chi sta cercando una casa dove trovare riparo, dove ricostruirsi una vita, dove essere riconosciuto come persona, dove ritrovare la propria dignità, dove scoprire opportunità, dove imparare una lingua, dove manifestare un proprio credo, dove ritrovare un’appartenenza. Casa intesa anche come monumento collettivo di ripensamento e di relazione. Si intende quindi “lavorare per abitare la comunità: trovare risposte collettive a problemi che sembrano individuali” racconta Claudio Bassetti.</p>
<p>Successivamente è intervenuto <strong>Michelangelo Marchesi</strong>, coordinatore della cooperativa sociale <strong>Progetto 92</strong>,il quale ha ricordato come il tema della casa sia una questione che coinvolge una fetta sempre più grande di popolazione. Infatti, non solo gli ultimi e gli emarginati sono in difficoltà, ma anche chi un lavoro ce l’ha non riesce a pagare l’affitto perchéha uno stipendio troppo basso.</p>
<p>Hanno poi preso la parola <strong>Onorio Clauser,</strong>il vice-presidente della <strong>Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale,</strong>ente finanziatore della Settimana, e<strong>Laura Ravanelli</strong>per <strong>Fondazione De Marchi.</strong></p>
<p>La “Settimana dell’Accoglienza” è una rassegna di iniziative, momenti di riflessione, stimoli e proposte che riunisce l’intera regione per sensibilizzare tutta la popolazione alla cultura dell’accoglienza. Le realtàprivate e pubbliche che desiderano partecipare organizzando un evento e portando un contributo di riflessione sul proprio territorio sono invitate a contattare e richiedere il format della scheda di adesione a segreteria.taa@cnca.it.<em>C.N.C.A. Trentino-Alto Adige Via alle Laste, 22 38121 Trento segreteria.taa@cnca.it </em></p>
<p>Per iscrizioni e informazioni:</p>
<p>Segreteria CNCA Trentino –Alto Adige</p>
<p><a href="mailto:segreteria.taa@cnca.it">segreteria.taa@cnca.it</a><br /><br />Fonte: Ufficio Stampa evento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d19982ed-d364-4805-8729-b38e56058271</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-dalla-bolletta-energetica-in-cinque-anni-un-fondo-di-2-4-milioni-per-finanziare-progetti-di-inclusione-sociale</link><title>Etika, dalla bolletta energetica in cinque anni un fondo di 2,4 milioni per finanziare progetti di inclusione sociale</title><description><![CDATA[<p>Il 3 dicembre, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il traguardo sarà festeggiato con uno spettacolo di Loredana Cont che parlerà con ironia e con garbo del desiderio di autonomia delle persone con disabilità, del loro diritto di diventare grandi, di scegliere come tutti della propria vita, rischiando magari di cadere, ma con la forza e il sostegno necessari per rialzarsi e continuare.</p>
<p>Grazie a etika, 74 persone con disabilità sono state accompagnate in percorsi di vita autonoma.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/psbj3rvj/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-dalla-bolletta-energetica-in-cinque-anni-un-fondo-di-2-4-milioni-per-finanziare-progetti-di-inclusione-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Più di 61 mila trentini hanno sottoscritto etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia che si caratterizza per tre aspetti: è economica (20% di sconto il primo anno, 10% nei successivi oltre a vari altri bonus), ecologica (100% utilizzo energia rinnovabile certificata) e solidale (10 euro all’anno vengono destinati al Fondo solidale).</p>
<p>Il progetto, che compie 5 anni, ha raggiunto risultati di inclusione e socialità davvero significativi, presentati oggi in una conferenza stampa. “La disabilità è una limitazione della libertà – ha detto il vicepresidente della Federazione e referente per le sociali, <strong>Italo Monfredini</strong> – ed etika interviene proprio su questo stigma. Si tratta di un progetto che tenta di rendere meno faticosa possibile la vita delle persone con disabilità in contesti progressivamente autonomi. Inclusione significa prima di tutto conoscenza di questi temi nella loro drammaticità e serietà, ma anche ricerca di allargare lo sguardo. Il fatto poi che la nuova Sala inCooperazione venga inaugurata parlando di disabilità mi sembra un buon inizio”.</p>
<p>I risultati di etika saranno infatti festeggiati con uno spettacolo scritto ed interpretato da <strong>Loredana Cont</strong>, in programma il 3 dicembre, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, nella rinnovata Sala inCooperazione, che si apre così alla città nella duplice funzione di cinema-teatro e sala congressi. “Non sarà uno spettacolo in cui si ride della disabilità – ha spiegato l’autrice –. Ci sarà ironia e divertimento sugli atteggiamenti che ci sono attorno alla disabilità. Preferisco ridere su persone o istituzioni che non hanno la dovuta attenzione verso chi porta avanti una quotidianità faticosa come quella di chi deve fare i conti con una disabilità. Sarò ironica e divertente senza essere irrispettosa, perché ho troppo rispetto delle difficoltà che la disabilità comporta”.</p>
<p>La ricaduta di etika non è soltanto sociale, ma anche ambientale, come ha spiegato il responsabile del progetto etika in Dolomiti Energia <strong>Fabrizio Giurgevich. </strong>Grazie all’utilizzo di energia solo da fonti rinnovabili certificata “100% energia pulita – Dolomiti Energia” attraverso il meccanismo dei certificati GO del Gestore del Sistema Elettrico (ente terzo indipendente), infatti, con etika sono state risparmiate circa 62mila tonnellate di Co2 pari all’assorbimento realizzato da 36mila alberi.</p>
<p>“Cinque anni fa – ricorda Giurgevich – ci stavamo interrogando su come esprimere la nostra responsabilità sociale di impresa e su come trasferirla sulla comunità trentina. etika è nata così ed è diventata l’offerta che integra tutte le dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale. Da luglio di quest’anno, inoltre, anche la componente relativa al gas dell’offerta etika è diventata ecologica, grazie alla certificazione che compensa totalmente la CO2 prodotta dall’utilizzo del gas ad uso domestico. E questo è un aspetto che qualifica ancor più etika dal punto di vista dell’ambiente”. </p>
<p>Partner di etika, con Dolomiti Energia, sono Federazione Trentina della Cooperazione, Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative socie SAIT, Con.Solida e la cooperativa sociale La Rete, che insieme hanno raccolto la sfida di trasformare problemi individuali in temi collettivi: il risparmio, l’ambiente, la fragilità.</p>
<p><strong>Il bilancio dei primi 5 anni</strong></p>
<p>Oltre a tangibili risparmi sulle bollette domestiche, le migliaia di famiglie di soci delle Famiglie Cooperative e soci e clienti delle Casse Rurali che hanno aderito al progetto, hanno contribuito con la loro scelta al benessere sociale e ambientale delle nostre comunità.</p>
<p>Come ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong>, coordinatore della Cabina di Regia del progetto, per ogni contratto sottoscritto, Dolomiti Energia versa 10 euro ogni anno al Fondo sociale che ha raggiunto in questo primo lustro la ragguardevole cifra di <strong>2.398.180 euro</strong>. Con questo Fondo, etika ha sostenuto un articolato percorso di abitare inclusivo a favore delle persone con disabilità, finanziando 19 progetti promossi da 7 cooperative sociali: Anfass, Cs4; Eliodoro, Incontra, Il Ponte con Iter, La Rete.</p>
<p>Grazie a questi progetti, <strong>74 persone</strong> con disabilità hanno iniziato la loro esperienza di autonomia e vita indipendente e già alcune di loro vivono nella loro abitazione. <strong>Alcuni dei protagonisti</strong> dei progetti sostenuti da etika vivono già in autonomia come Matteo e Andrea che dopo diversi anni di preparazione accompagnati dalla cooperativa Eliodoro hanno trovato un posto tutto loro a Riva del Garda in cui tornare la sera, invitare amici a cena e coltivare le proprie passioni. E ancora Lara, Michele ed Elio che vivono in un appartamento a Trento sostenuti dalla cooperativa La Rete. Altre persone con disabilità invece stanno “frequentando” la scuola dell’abitare, con brevi periodi negli appartamenti delle cooperative che rappresentano vere e proprie palestre dell’autonomia.</p>
<p>Percorsi complessi e innovativi, valutati da un Comitato scientifico di esperti esterni e indipendenti dai promotori, che hanno bisogno di professionisti preparati ad accompagnarli: per questo etika ha finanziato anche <strong>iniziative formative</strong> che hanno coinvolto circa 100 operatori.</p>
<p>Il sostegno all’abitare inclusivo avviene anche attraverso la promozione di una comunità inclusiva attraverso azioni di sensibilizzazione. In quest’ambito etika ha sostenuto i percorsi per la certificazione per la <strong>prevenzione del bullismo</strong> in tre scuole trentine. L’esperienza innovativa ha fatto da apripista per iniziative che coinvolgeranno anche altre scuole.</p>
<p>L’educazione al rispetto dell’ambiente è stata realizzata attraverso il concorso “<strong>il mondo di etika</strong>” che in due edizioni ha coinvolto 32 classi e 4 gruppi di interclasse per un totale di 42 opere presentate. Infine, rispetto all’emergenza educativa generata dalla pandemia, etika ha finanziato il progetto ‘Prima Classe’ che ha realizzato interventi educativi a favore degli studenti in collaborazione con le scuole trentine e le cooperative sociali.</p>
<p><strong>Lo spettacolo ‘Vago oltre’</strong></p>
<p>Per festeggiare il traguardo dei 5 anni di etika e per celebrare la 40° Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il 3 dicembre è stato organizzato uno spettacolo di Loredana Cont che di fatto inaugurerà anche la nuova Sala inCooperazione. A partire dalle 20.30, la nota attrice trentina parlerà con l’ironia e il garbo che la contraddistingue, del desiderio di autonomia delle persone con disabilità, del loro diritto di diventare grandi, di scegliere come tutti della propria vita, rischiando magari di cadere, ma con la forza e il sostegno necessari per rialzarsi e continuare. E lo farà come sempre provocando sorrisi nel pubblico, perché ridere aiuta a pensare e a vedere la realtà diversamente. Ad andare oltre, come dice per l’appunto il titolo del monologo: “Vago oltre”. Oltre cosa? Oltre i luoghi comuni, i pregiudizi, le paure.</p>
<p>La scelta di celebrare a teatro questa ricorrenza è coerente con lo stile di etika, che ogni giorno porta la narrazione della disabilità in tutti i luoghi di vita della comunità: dalla scuola al supermercato, dalla filiale di banca agli spazi di socializzazione e di incontro, dalle imprese alle case di tutti. E lo fa attraverso i progetti che sostiene e le storie dei loro protagonisti, non nascondendo le fatiche che la disabilità comporta, ma raccontando anche la gioia c’è in ogni vita, soprattutto quando si costruiscono le condizioni per accompagnarla. Perché la disabilità non è una scelta individuale, ma è una responsabilità collettiva.</p>
<p>Lo spettacolo è aperto a tutti e gratuito (obbligo di green pass).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a1b86e14-f32f-4d42-a1b9-ec15d4bd9970</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/venticinque-nuovi-alloggi-sociali-per-le-famiglie-di-trento</link><title>Venticinque nuovi alloggi sociali per le famiglie di Trento</title><description><![CDATA[Cinquecento appartamenti realizzati, 400 dei quali già messi a disposizione delle famiglie del territorio ed altri 68 di prossima consegna, grazie all’iniziativa sostenuta dall’assessorato alle politiche sociali della Provincia autonoma di Trento guidato dall’assessore Stefania Segnana e promossa da alcuni investitori istituzionali tra cui Cassa Depositi e Prestiti (CDP).<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lhef3n35/gardolo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/venticinque-nuovi-alloggi-sociali-per-le-famiglie-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Oggi è stato inaugurato a Gardolo un nuovo condominio, la ventesima iniziativa del Fondo Housing Sociale Trentino gestito da Finint Investments SGR che ha reso disponibili 25 nuovi alloggi, distribuiti su cinque piani fuori terra di una nuova palazzina e realizzati in classe energetica A+ e A, secondo i più alti criteri di sostenibilità. Gli appartamenti sono destinati alla locazione a canone moderato (costo dell’affitto ridotto del 30% rispetto al mercato) per quella fascia “grigia” di popolazione che non ha la possibilità di soddisfare il proprio fabbisogno abitativo accedendo al libero mercato, ma allo stesso tempo non possiede i requisiti per accedere all’edilizia pubblica popolare.<br /><br />Dall’inizio del 2015 il Fondo Housing Sociale Trentino ha completato 500 alloggi distribuiti in 23 iniziative, pari a oltre il 95% dei 516 appartamenti previsti e da destinare alla locazione calmierata a lungo termine. Sono infatti in corso di realizzazione ulteriori 16 alloggi nel comune di Arco.<br />Gli appartamenti consegnati oggi a Canova – alla presenza delle autorità locali - hanno diverse ampiezze, da 65 metri quadrati ad alloggi più ampi da oltre 100 metri quadrati, per rispondere alle esigenze dei diversi tipi di utenti, dalle famiglie più piccole a quelle più numerose, e sono tutti dotati di posto auto esterno.<br />Ad oggi sono stati assegnati 22 alloggi su 25: il Comune di Trento ha provveduto all’approvazione del bando e alla redazione delle graduatorie per la selezione degli inquilini, tra i soggetti aventi i requisiti previsti dalla legge provinciale 15 novembre 2005. Successivamente, il Comune di Trento e Coopcasa, il Gestore socio-immobiliare del Fondo, hanno seguito le famiglie nell’iter di visita e selezione degli alloggi, fornendo tutte le informazioni necessarie sulle caratteristiche tecniche e sulla conduzione dell’immobile.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>