<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=ciclismo</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 12:15:37 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">239da9c9-87c1-4e33-b827-b324503d177a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-d-italia-2026</link><title>Il Pinot Grigio Doc delle Venezie è official wine del Giro d'Italia 2026</title><description><![CDATA[<p>L’iconico bianco italiano, tra i più amati al mondo, entra nella leggenda della corsa ciclistica simbolo del Belpaese, in un viaggio a tappe che accende i riflettori su territori e paesaggi, raccontandone l’eccellenza e l’anima più autentica. La presentazione della partnership si terrà a Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio Masaf.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1x4bbbr0/bottiglia-istituzionale-1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-d-italia-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie sarà Official Wine del Giro d’Italia 2026, un evento iconico di grande prestigio capace di trasformare una competizione sportiva in un potente racconto di italianità. La partnership – che sarà presentata in occasione di Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio MASAF – è il risultato di una scelta strategica: esprime identità, visione, coesione territoriale e ambizione, consolidando la reputazione della Denominazione di Origine, rafforzandone il posizionamento, agli occhi di pubblico, media e stakeholder nazionali e internazionali: da successo di categoria a eccellenza del Paese.</p>
<p>Durante la prossima edizione della più attesa corsa ciclistica a livello internazionale, dunque, il Pinot Grigio DOC Delle Venezie – primo bianco fermo italiano per esportazioni nonché vino tra i più apprezzati al mondo – affiancherà il Giro d’Italia (8-31 maggio), il Giro d’Italia Women (30 maggio-7 giugno), il Giro-E (9-31 maggio) e il Giro Next Gen (14-21 giugno), portando lungo tutto il circuito e nelle case degli spettatori il proprio Italian Style per raccontare al meglio il lavoro dei produttori, i territori viticoli e le comunità che li custodiscono.</p>
<p>A partire dall’8 maggio 2026 il Giro d’Italia, alla sua 109ª edizione, attraverserà i confini – dalla grande partenza in Bulgaria per poi approdare in Italia – con l’obiettivo di percorrere territori e costruire legami: un grande evento con una audience globale stimata che supera i 650 milioni di spettatori e una copertura televisiva in 200 Paesi che offrirà al Pinot Grigio DOC Delle Venezie una vetrina internazionale unica.</p>
<p>“Pinot Grigio DOC Delle Venezie – The Official Wine del Giro d’Italia 2026” – Ambasciatore dello stile di vita italiano nel mondo: la DOC Delle Venezie si propone a tutti gli effetti di interpretare, in chiave attuale, i valori della convivialità e della cultura enogastronomica italiana.</p>
<p>“Con la sponsorizzazione del Giro d’Italia, grande evento ciclistico simbolo del nostro Paese, porteremo ufficialmente il Pinot Grigio DOC Delle Venezie all’interno di una narrazione che unisce sport, territorio, comunità e stile di vita, consolidando il nostro ruolo di ambasciatori di un’italianità autentica e contemporanea – afferma <strong>Luca Rigotti,</strong> Presidente Consorzio DOC Delle Venezie e continua – È un passo importante per affermare con chiarezza il valore della denominazione, la sua leadership sui mercati internazionali, difendendo qualità, origine e reputazione in uno scenario globale complesso ed in continua evoluzione. Riteniamo che questa iniziativa – ha proseguito Rigotti – sia una scelta di valorizzazione e di visione, un’occasione per creare e rafforzare sinergie e dialogo a più livelli con consumatori, media, istituzioni e stakeholder del territorio che durante le tappe brinderanno con la DOC Delle Venezie, rafforzando il valore simbolico della collaborazione”.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di accogliere il Pinot Grigio DOC Delle Venezie come Official Wine dei nostri tre Grandi Giri – uomini, donne e giovani – una partnership che valorizza al meglio l’incontro tra sport, passione, territorio e cultura. Il Giro d’Italia è una piattaforma di comunicazione unica ed esclusiva, capace di amplificare storie autentiche e creare connessioni profonde con un vasto pubblico. Insieme, daremo vita a un racconto capace di esaltare l’eccellenza e lo stile di vita italiani. Questa collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento internazionale del nostro evento e il suo ruolo di Ambasciatore del Made in Italy nel mondo”, afferma <strong>Matteo Mursia</strong>, Chief Revenue Officer RCS Sport &amp; Events.</p>
<p>La coerenza della partnership con la visione della DOC si traduce anche in un forte impegno nella valorizzazione dei territori. Il Consorzio, tappa dopo tappa, darà origine ad un itinerario in grado di raccontare il territorio d’origine del Pinot Grigio Delle Venezie, che include le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Trento, attraverso paesaggi, borghi, ospitalità diffusa e tradizioni gastronomiche, promuovendo una visione sostenibile e slow e valorizzando la vocazione turistica e culturale del Triveneto, dal Lago di Garda al Friuli Venezia Giulia, dalle montagne trentine fino alla Laguna di Venezia.</p>
<p>Un progetto che, a proposito di territori e di eccellenze, si inserisce in un momento in cui l’Italia è più che mai sotto i riflettori per il recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO – assegnato per la prima volta nella storia – traguardo che ha riportato al centro del dibattito globale il valore identitario della nostra tradizione enogastronomica ed in grado di rafforzare la consapevolezza che il vino, da millenni, accompagna la nostra cultura gastronomica come elemento di convivialità, coesione e racconto dei territori.</p>
<p>INFORMAZIONI CONSORZIO TUTELA VINO DOC DELLE VENEZIE</p>
<p>Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie viene costituito nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento ed il Veneto.</p>
<p>Con una superficie produttiva di 27.000 ettari ed una quantità pari a 230 milioni di bottiglie – nel contesto di una filiera produttiva composta da 6.141 viticultori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento – la DOC Delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio DOC Delle Venezie</author></item><item><guid isPermaLink="false">908b447e-b9e4-4e67-a7c1-11114d472e88</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/tour-of-the-alps-e-melinda-una-storia-di-successo</link><title>Tour of the Alps e Melinda, una storia di successo</title><description>In dieci anni di storia, il Tour of the Alps è diventato un punto di riferimento della primavera ciclistica, contribuendo ad affermare un nuovo modello di evento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zdanfma2/melinda.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/tour-of-the-alps-e-melinda-una-storia-di-successo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ci sono partnership che crescono nel tempo, si consolidano e diventano parte integrante dell’identità di un evento. Il legame tra Tour of the Alps - in programma <strong>dal 20 al 24 aprile</strong> tra <strong>Tirolo</strong>,<strong> Alto Adige</strong> e<strong> Trentino </strong>- e Melinda appartiene senza dubbio a questa casistica.</p>
<p>Nel 2026, il consorzio della Val di Non sarà ancora una volta <strong>Top Partner</strong> dell’evento organizzato da <strong>Sport Alto Garda</strong>. L’accordo è stato rinnovato da <strong>Infron</strong>t, partner strategico del Tour of the Alps per i diritti marketing e commerciali e per la produzione TV. Il marchio Melinda campeggerà ancora una volta la <strong>Maglia Verde Melinda</strong>, simbolo del primato in classifica generale e segno distintivo dell’evento. </p>
<p>All’indomani di un anno importante in cui Melinda ha inaugurato alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni la rivoluzionaria “<strong>Funivia delle Mele</strong>” – creata per agevolare la conservazione delle mele nelle celle ipogee scavate nella roccia – il percorso del #TotA 2026 toccherà anche la<strong> Val di Non</strong>, cuore produttivo del Consorzio, nell’ambito della terza tappa da <strong>Laces</strong> ad <strong>Arco</strong>.</p>
<p><em>"Melinda accompagna il Tour of the Alps fin dalla sua nascita perché rappresenta in modo autentico i valori che guidano ogni giorno il nostro lavoro: il legame profondo con il territorio alpino, il rispetto per l’ambiente e la promozione di uno stile di vita sano e attivo. È un evento con cui condividiamo una forte affinità di valori con marca Melinda — sostenibilità, collaborazione e radicamento nelle nostre comunità — e che ci permette di raccontare al mondo l’identità e la qualità del nostro territorio",</em> ha dichiarato <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, Marketing Manager di Melinda.</p>
<p><em>"Ho visto nascere e crescere questa collaborazione. Dal Giro del Trentino al Tour of the Alps, Melinda è rimasta sempre al nostro fianco con coerenza e visione, credendo nel valore di un ciclismo profondamente legato al territorio. La Maglia Verde non è soltanto il simbolo del primato, ma rappresenta un messaggio autentico che mette in comunicazione evento, ambiente e comunità”,</em> il commento del General Manager del Tour of the Alps, <strong>Maurizio Evangelista</strong>.</p>
<p>Nel 2026 si celebrano dunque dieci anni di collaborazione tra Melinda e il Tour of the Alps attraverso epoche e format diversi, ma rimanendo fedele alla stessa idea: fare dello sport uno strumento di promozione del territorio, delle sue eccellenze e di uno stile di vita sano e attivo. Una storia di successo che continua, nel segno del verde, il colore identificativo del Tour of the Alps.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Tour of the Alps - Vitesse</author></item><item><guid isPermaLink="false">6140723c-a2e9-4e84-9e28-52b4da7c347c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/arco-e-trento-spartiacque-del-tour-of-the-alps</link><title>Arco e Trento spartiacque del Tour of the Alps</title><description>Lo scorso anno fu San Lorenzo Dorsino a dare il via all’edizione 2025 del Tour of the Alps.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/viflxpru/lasalitadeltovo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/arco-e-trento-spartiacque-del-tour-of-the-alps" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel <strong>2026</strong>, per la <strong>49.esima edizione</strong> del progetto euro-regionale (<strong>20-24 aprile</strong>), le strade del <strong>Trentino</strong> saranno invece terreno di sfida nelle ultime tre giornate di gara, che vedranno gli atleti impegnati ad affrontare percorsi e salite destinati a segnare la classifica generale. Un’ulteriore conferma della forte vocazione ciclistica del territorio, che nel 2031 ospiterà i Campionati del Mondo di ciclismo multidisciplina.</p>
<p>All’indomani dell’arrivo in salita in <strong>Val Martello</strong>, <strong>mercoledì 22 aprile</strong>, il Tour of the Alps ripartirà da <strong>Laces</strong>, in Alto Adige, per arrivare ad <strong>Arco</strong>, in Trentino. <strong>Giovedì 23</strong> sarà il giorno del tappone interamente trentino con partenza da Arco e arrivo a <strong>Trento</strong>. La città capoluogo ospiterà anche la partenza del gran finale di<strong> venerdì 24 aprile</strong> che si concluderà a <strong>Bolzano.</strong></p>
<p>Dopo l’avvio della terza tappa dalla Val Venosta e la scalata al GPM di <strong>Passo Castrin</strong> (22,2 km al 5,7%), il Tour of the Alps entra in Provincia di Trento tuffandosi in discesa verso la <strong>Val di Non</strong>. Un omaggio alla storia di <strong>Melinda</strong>, il celebre consorzio frutticolo partner di lungo corso di <strong>Sport Alto Garda</strong> sin dai tempi del <strong>Giro del Trentino</strong> e <strong>sponsor della Maglia Verde</strong> di leader della Classifica Generale. <br />Superata la Val di Non, la carovana affronta il GPM di <strong>Andal</strong>o, in <strong>Paganella</strong>, territorio da sempre vocato alla bicicletta e in particolare alla mountain bike. La corsa prosegue quindi in discesa verso il <strong>Lago di Molveno</strong>, per poi attraversare il fondovalle che conduce al traguardo volante di <strong>Ponte Arche</strong>, sede municipale del comune sparso di <strong>Comano Terme</strong>, rinomata località termale celebre per le sue acque, note per le proprietà curative nel trattamento delle patologie dermatologiche.<br />Da Comano Terme la strada torna a salire verso il<strong> Passo del Ballino</strong>, per poi scendere in direzione del <strong>Lago di Tenno</strong>, bacino nato in seguito alla frana del dosso di <strong>Villa del Monte</strong> e oggi autentica perla del territorio. A Tenno il gruppo affronta un circuito caratterizzato dalla discesa dal versante di <strong>Pranzo</strong> e dalla successiva risalita verso il lago, con il passaggio sul traguardo valido per gli abbuoni.<br />Completato l’anello, a circa 15 chilometri dall’arrivo, la tappa punta verso il <strong>Garda Trentin</strong>o, attraversando il centro di <strong>Riva del Garda</strong> prima degli ultimi chilometri che conducono al traguardo di<strong> Arco.</strong> Sotto lo sguardo del suo castello medievale, Arco unisce fascino storico e spirito sportivo: un luogo di luce e roccia, amato da escursionisti, arrampicatori e amanti della quiete mediterranea alpina.<br /><em>"Siamo molto orgogliosi che il Garda Trentino ospiti ancora una volta il Tour of the Alps, la gara di ciclismo più iconica del nostro territorio, che dal 2020 fa parte del circuito UCI ProSeries. È un evento che racconta in modo autentico la nostra identità sportiva e la vocazione ciclistica della destinazione. I corridori avranno l’opportunità di gareggiare in un territorio che ogni anno accoglie milioni di persone appassionate di bicicletta, lungo percorsi che attraversano contesti paesaggistici di grande valore: non solo le vedute sul lago, ma anche l’entroterra, con i suoi borghi, le valli e le salite più impegnative. Non è un caso, infatti, che la nostra provincia sia stata scelta per ospitare nel 2031 i Campionati del Mondo di Ciclismo UCI multidisciplinari: un riconoscimento importante della qualità del territorio e della sua capacità organizzativa",</em> ha dichiarato <strong>Silvio Rigatti</strong>, Presidente di <strong>Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A</strong>.</p>
<p>Da Arco scatta anche la quarta frazione di <strong>167,8 Km</strong> con arrivo a <strong>Trento</strong>, che con i suoi 3600 metri di dislivello si candida al ruolo di “queen stage”. Pronti e via, il gruppo affronta il GPM di 1a categoria del<strong> Passo Bordala</strong> (14,8 km al 6,9%), per poi scendere nella valle dell'Adige, da cui la strada risale in direzione di <strong>Vigolo Vattaro</strong>. Una breve e tortuosa discesa porta nella singolare e incontaminata <strong>Valle dei Mocheni</strong> ai piedi del <strong>Passo del Redebus</strong>, altro GPM di 1° categoria (12,9 km al 6,8%). La discesa del Redebus introduce un circuito di 37 chilometri, composto da un tratto in falsopiano fino a <strong>Baselga di Piné</strong>, una discesa ripida, un segmento pianeggiante e un nuovo falsopiano che immette sulla salita di <strong>Brusago</strong>. Completato l’anello, il gruppo punta verso Trento per un finale nervoso e tecnico, caratterizzato dall’ascesa di <strong>Povo</strong>, già snodo decisivo dei <strong>Campionati Europei del 2021</strong>. Dallo scollinamento mancano dieci chilometri al traguardo: i primi in discesa, gli ultimi in pianura, fino all’arrivo nel cuore di Trento.</p>
<p>Il capoluogo trentino, con la sua storia di arte e cultura e i suoi monumenti simbolo — dal Duomo di San Vigilio alla Fontana del Nettuno, fino al Castello del Buonconsiglio — ospita anche la partenza della quinta tappa, con arrivo a<strong> Bolzano</strong>. Nella prima parte del percorso, il gruppo transita da <strong>Palù di Giovo</strong>, il paese dei fratelli <strong>Moser</strong>, di <strong>Gilberto Simoni</strong> e di <strong>Sara Piffer</strong>, la giovane trentina tragicamente scomparsa nel 2025 sulle strade di allenamento. Alla memoria della sfortunata atleta, il Tour of the Alps ha deciso di <strong>dedicare il traguardo volante di Palù di Giovo</strong>, dove si raduneranno familiari e amici. <br /><em>“Il Trentino continua a pedalare, nel senso più autentico e profondo del termine. Lo fa grazie a eventi come il Tour of the Alps, una manifestazione capace di unire sport di altissimo livello, passione e identità territoriale, attraversando paesaggi che raccontano storia, cultura e comunità"</em>, il commento di <strong>Matteo Agnolin</strong>, Direttore Generale dell’<strong>APT di Trento</strong>. - <em>"Come Azienda per il Turismo, crediamo fortemente nel valore di appuntamenti sportivi di questa portata, in grado di promuovere uno stile di vita attivo e sostenibile e, allo stesso tempo, di valorizzare il territorio come spazio vissuto e condiviso. Il Tour of the Alps rappresenta una straordinaria occasione di visibilità internazionale, capace di mettere in rete territori, persone ed eccellenze locali, generando un indotto concreto e diffuso per l’economia e l’ospitalità”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Tour of the Alps - Vitesse</author></item><item><guid isPermaLink="false">dc8f04e9-3b07-43b6-9408-77edbd13e72a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-si-presenta-a-milano-un-anno-tra-sci-ciclismo-e-corsa</link><title>Marcialonga si presenta a Milano. Un anno tra sci, ciclismo e corsa</title><description>Il mese di dicembre ha preso il via e con esso si avvicina rapidamente l’appuntamento invernale della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, ma anche il momento di raccontare il calendario di eventi che il brand trentino proporrà nel 2026.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/plzpcymf/corradini-romito02.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-si-presenta-a-milano-un-anno-tra-sci-ciclismo-e-corsa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3189</width><height>2126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sala gremita di giornalisti all’interno delle Terme De Montel di Milano, i quali hanno assistito alla conferenza stampa in una veste originale per presentare gli appuntamenti del nuovo anno, dalla sempre più vicina granfondo (23-25 gennaio), alla Marcialonga Cycling Craft (domenica 31 maggio), fino alla Marcialonga Running Coop (sabato 5 settembre).</p>
<p>Scenografia inconsueta con l’ambientazione della nuova immagine, un palco con una poltrona dove i marcialonghisti si siedono a raccontare le proprie storie vissute alla popular race trentina. Lo slogan proposto da Marcialonga è “Un legame senza tempo”, una frase che simboleggia il rapporto che coinvolge tutte le persone di Marcialonga, dai partecipanti, passando per i volontari, fino al presidente. È stato proprio l’ex presidente Angelo Corradini, alla guida di Marcialonga per 12 anni, a prendere la parola: “Dopo tanti anni ho pensato che fosse ora di concedermi del tempo per me stesso, ma sono sicuro che il mio successore sarà all’altezza del ruolo. Per me Marcialonga è qualcosa di bello, che viene subito dopo la famiglia, è stata una parte fondamentale della mia vita”.</p>
<p>A seguire, dopo una stretta di mano che simboleggia il passaggio di consegne, è stato il nuovo presidente Tiziano Romito a ribadire il suo impegno che l’ha coinvolto con la granfondo trentina per quasi 40 anni come consulente: “succedo ad una persona dalla grande esperienza, il mio sarà un bel salto nella parte operativa della manifestazione, venendo da un’esperienza economico finanziaria. L’obiettivo sarà anche quello di lavorare in sinergia con il nuovo Consiglio, un gruppo che darà un imprinting a Marcialonga di gestione collettiva”. Romito ha poi indicato quali saranno i prossimi passi a breve termine: “vogliamo sfruttare l’evento olimpico come trampolino di conoscenza del nostro territorio, attraverso una comunicazione che coinvolga il mondo intero.”</p>
<p>Da diversi anni Marcialonga è “tifata” anche dal divano di casa, grazie alle dirette televisive proposte da Sky Sport dove Francesco Pierantozzi, ex giocatore di rugby e commentatore di vari sport, dal 2020 è la voce di Marcialonga: “la passione è ciò che rende speciale il mio lavoro, è un obiettivo che cerco di perseguire anche nella vita. Quello che racconto durante le telecronache diventa subito un fatto che mi appartiene. Seguo lo sci di fondo dal 1997, all’epoca ero appassionato, ma allo stesso tempo dubbioso di me stesso, ma devo ringraziare anche gli atleti con cui ho sempre avuto un rapporto speciale, che mi hanno accolto e permesso di capire questo sport attraverso la loro umanità. Noi, così come Marcialonga, cerchiamo di dare una voce anche a coloro che non sono protagonisti diretti tra le prime posizioni, perché questo evento è appartenenza, dai partecipanti, passando per i volontari e tutte le persone che ne fanno parte”.</p>
<p>Gli amatori di Marcialonga sono infatti una parte fondamentale della granfondo di Fiemme e Fassa, un coinvolgimento che si ripeterà anche il prossimo gennaio con oltre 7000 “bisonti” attesi dall’Italia e dal mondo. Ma l’attesa maggiore non può che essere per i grandi campioni, e alla conferenza stampa di presentazione hanno dato la loro testimonianza il fondista norvegese Tord Asle Gjerdalen e il campione olimpico Cristian “Zorro” Zorzi, i quali hanno preso la parola in una breve intervista condotta da Francesco Pierantozzi. Chiamato sul palco il norvegese Gjerdalen, che il prossimo anno gareggerà con il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, si è raccontato esordendo con una simpatica battuta riguardo i suoi immancabili RayBan: “i miei occhiali sono come quelli di Superman, quando li metto mi trasformo”. Dopo le risate, il focus si è spostato sul rapporto che il norvegese ha con Marcialonga e il suo territorio: “La Marcialonga è un evento avvolto dal fascino, ha una vera e propria aura attorno a sé, e tutti ne parlano. Da norvegese, sono sempre stato attratto da una gara così particolare e anche il mio rapporto con gli altri atleti italiani è sempre stato ottimo.” Ha fatto seguito l’intervento della leggenda azzurra Cristian “Zorro” Zorzi, che la Marcialonga la conosce bene: “Il mio rapporto con Marcialonga è speciale, sono nato a Moena un anno dopo la creazione della granfondo e ho vissuto la manifestazione e i suoi eventi di contorno che mi hanno regalato dei momenti indimenticabili”.</p>
<p>In testimonianza del rapporto che Marcialonga mira ad instaurare con tutti i suoi partecipanti, è salito sul palco Andrea Schiavina, un marcialonghista amatore di Milano che ha partecipato alla gara due volte, classificandosi in entrambe intorno alla posizione 5.000: “Non sono il classico fondista che ha iniziato da piccolo, ho scoperto questa passione in tarda età, non avendo mai praticato il fondo prima. Qualche anno fa ho deciso di iscrivermi a Marcialonga in estate e per prepararmi mi sono allenato sugli skiroll lungo i Navigli. Nonostante i risultati, sono stato fiero di quello che ho fatto, ponendomi un obiettivo e portandolo a termine”.</p>
<p>La conferenza stampa di Marcialonga 2026 ha poi illustrato gli altri due appuntamenti che andranno a completare il calendario, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 31 maggio dà appuntamento con la sua 18.a edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21K e 26K), in programma sabato 5 settembre. Entrambi gli eventi estivi saranno sotto l’egida di ACSI, ente di promozione sportiva che si occupa delle manifestazioni dilettantistiche, con oltre 300.000 eventi l’anno. In rappresentanza dell’associazione Emiliano Borgna, vice presidente ACSI: “Come ACSI siamo fermi sostenitori delle due gare amatoriali targate Marcialonga, sono eventi molto complicati dal punto di vista organizzativo, ma che sono diventati molto ambiti e brillano di luce propria grazie ad un contesto paesaggistico impareggiabile, ma soprattutto ad uno standard organizzativo di altissimo livello, in cui il valore umano è sempre messo al primo posto”.</p>
<p>Spazio anche ai grandi eventi con le Coppe del Mondo e le Olimpiadi della Val di Fiemme illustrati da Silvia Vaia, e a quelli della Val di Fassa presentati da Cristoforo Debertol.</p>
<p>L’attesa ormai sta quasi per terminare in vista dell’appuntamento sulla neve di Fiemme e Fassa di domenica 25 gennaio 2026. Un anno nuovo che porterà con sé passione, divertimento e sana competizione per tutti i gusti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga </author></item><item><guid isPermaLink="false">a1debc31-c55e-4123-99de-95820e9b5995</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sessant-anni-di-coppa-d-oro-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-c-e-1</link><title>Sessant’anni di Coppa d’Oro. Cassa Rurale Valsugana e Tesino c’è</title><description><![CDATA[<p>Oggi si è corsa l’edizione dei sessant’anni della Coppa d’Oro di ciclismo. Partenza e arrivo a Borgo Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gklffqay/da-destra-dandrea-i-vincitori-e-casagranda.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sessant-anni-di-coppa-d-oro-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-c-e-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1748</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sessant’anni di Coppa d’Oro.</p>
<p>Sessant’anni della corsa dedicata ai “cirenei della domenica”, i direttori sportivi nel gergo della gara ciclistica che parte a arriva a Borgo dopo aver percorso le strade della Valsugana alta e bassa.</p>
<p>E’ la corsa della riconoscenza. La motivazione è semplice e rende straordinaria la formula della gara ideata a metà degli anni Sessanta da <strong>Carlo Dalla Torre</strong>: il corridore fatica e suda in sella alla propria bicicletta con il solo obiettivo di vincere per far vincere il proprio direttore sportivo che, da inizio stagione, lo segue dal volante dell’ammiraglia e che, finalmente, dopo decine di corse vissute nell’ombra dell’abitacolo, può godersi la sua giornata di sole.</p>
<p>Nell’albo d’oro della Coppa d’Oro brillano i nomi di alcuni corridori che, ultimata la loro esperienza nelle categorie giovanili, hanno scritto pagine straordinarie nel grande ciclismo: <strong>Giuseppe Saronni, Gianni Bugno, Carmelo Barone, Roberto Pagnin, Gabriele Colombo, Ivan Basso, Diego Ulissi, Sonny Colbrelli </strong>e altri che, in epoche differenti, hanno dedicato il successo al loro diesse.</p>
<p>Sette i successi di corridori di casa nostra: <strong>Franco Roat</strong> nel 1985, <strong>Alessandro Bertolini</strong> nel 1987, <strong>Ivan Degasperi </strong>nel 1997, <strong>Maurizio Flocchini</strong> nel 1998, <strong>Nicola Conci</strong> nel 2013, <strong>Alessio Magagnotti</strong> nel 2023 e <strong>Brandon Fedrizzi</strong> nel 2024.</p>
<p>Prima volta della Coppa d’Oro nel 1965 ad Avio. Prime edizioni itineranti (oltre ad Avio, Preore e Trento) in attesa di collocare stabilmente, l’anno era il 1968, partenza e arrivo a Borgo Valsugana.</p>
<p>Un altro appellativo assegnato alla Coppa d’Oro è stato, fino a inizio millennio con l’entrata in vigore della moneta unica, “corsa della lira d’onore”: infatti al corridore spettava il premio simbolico di una lira riservando tutti i premi e gli onori al direttore sportivo.</p>
<p>Oggi, a Borgo Valsugana, ad alzare la Coppa d’Oro sono stati padre e figlio: <strong>Maks Olenik</strong> ha superato per primo in sella alla sua bici la fettuccia di arrivo (davanti al connazionale <strong>Gal Klun</strong>) e <strong>Borut Olenik</strong> sul gradino più alto del podio ha raccolto premi e onori.</p>
<p>Primo italiano: <strong>Edoardo Fiorini</strong> che ha concluso al terzo posto.</p>
<p>Partenza della Coppa d’Oro da Corso Ausugum e arrivo in via Spagolla, a pochi metri dalla sede della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, main sponsor dell’evento.</p>
<p>Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo. “E’ un evento che coinvolge il territorio che serviamo quotidianamente con la sede e la rete di filiali – ha osservato – Un evento che vede partecipe l’intero territorio con il panorama di enti e di associazioni che, da sempre, rappresentano un punto di riferimento nell’organizzazione di queste due settimane di corse dedicate alle categorie giovanili del ciclismo”.</p>
<p>Una curiosità: da Corso Ausugum, cinquantuno anni fa, prese il via la tappa del Giro d’Italia con traguardo a Pordenone (dove avrebbe vinto il campione italiano <strong>Enrico Paolini</strong>).</p>
<p>Il gruppo dei corridori, preceduto dall’ammiraglia di <strong>Vincenzo Torriani</strong> (patron del Giro), sfilò nel cuore del Borgo accolto da una pioggia di coriandoli.</p>
<p>Il giorno prima, sul traguardo di giornata di Sella Valsugana, il successo era stato colto da <strong>Franco Bitossi</strong> (al suo terzo centro personale in quel Giro) davanti a <strong>Eddy Merckx</strong> (in maglia rosa) e <strong>Felice Gimondi</strong> (in maglia iridata di campione del mondo). Un ordine di arrivo regale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">ee521d96-d835-4efc-aafd-b8ef37cc9bea</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-coppa-d-oro</link><title>Presentata a Borgo la 57ª Coppa d'Oro</title><description>Tremila atleti in gara, si inizia con i Giovanissimi</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/drqltvmg/arnaldoro.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-coppa-d-oro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>799</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="background: white;">In un momento in cui il ciclismo giovanile su strada registra un calo in termini di numero partecipanti, i 2800 e più iscritti al doppio weekend di gare della Coppa d’Oro rappresentano un messaggio di speranza per la crescita e la ripresa dell’intero movimento e rendono pienamente l’idea del fascino e del credito di cui gode la classicissima trentina delle due ruote, presentata mercoledì sera nel chiostro del municipio di Borgo Valsugana.<br />Si inizierà sabato 6 e domenica 7 settembre con la 26ª Coppetta d’Oro per Giovanissimi, che ha registrato la bellezza di 1450 iscritti in rappresentanza di oltre 160 società provenienti da tutta Italia. Nel weekend successivo si proseguirà con la Coppa Rosa per Allieve e con la Coppa di Sera per Esordienti maschi e femmine (sabato 13 settembre). La chiusura spetterà alla 57ª Coppa d’Oro, la classicissima per Allievi che domenica 14 settembre festeggerà i 60 anni, con oltre 500 iscritti.<br />Il totale degli iscritti sfiora le 3000 unità, «ma le presenze complessive sul territorio saranno oltre 8000» puntualizza il presidente dell’Apt Valsugana Denis Pasqualin, esprimendo soddisfazione e riconoscenza nei confronti del comitato organizzatore presieduto da Stefano Casagranda. «Da qui sono passati tutti i campioni del ciclismo del passato e del presente – commenta Casagranda, presidente del Veloce Club Borgo -. La Coppa d’Oro è un patrimonio da difendere, un evento della cui grandezza fatichiamo a renderci conto noi stessi organizzatori, ma basta fare il nome della manifestazione al di fuori dei confini regionali per capire di quale credito goda».<br />Leggendo l’albo d’oro si possono incontrare nomi di grandi interpreti del ciclismo come Giuseppe Saronni, Gianni Bugno, Diego Ulissi, Sonny Colbrelli e Nicola Conci, giusto per citarne alcuni, fino ai talenti emergenti di oggi Alessio Magagnotti e Brandon Fedrizzi, i vincitori delle ultime due edizioni. Una lunga carrellata di campioni che, come accadrà anche quest’anno, hanno portato in trionfo i loro direttori sportivi, peculiarità della corsa valusganotta.<br />«Se anche quest’anno abbiamo registrato numeri record, è merito del lavoro di chi sta dietro le quinte, in primis dei tanti volontari che si dedicano con impegno per la buona riuscita dell’evento - rimarca Giovannina Collanega, anima della segreteria della Coppa d’Oro -. Per le categorie Esordienti maschi non possiamo far partire più di 200 ragazzi per annata. Abbiamo limitato l’iscrizione a massimo tre atleti per società: anche così facendo, alcuni non potranno partire. Ci dispiace, ma non possiamo sottrarci al regolamento».<br />Anche quest’anno non mancherà la rappresentanza straniera, garantita dalla nazionale tedesca Allieve e da quella slovena al maschile, ma ci saranno pure altre formazioni provenienti da oltre confine, a conferma dell’appeal di cui gode la manifestazione anche in campo internazionale.<br />Nel corso della presentazione è stata sottolineata a più riprese l’importanza dell’evento, oltre che sotto il profilo sportivo, ricordato dal presidente del Comitato di Trento della Federciclismo Renato Beber, anche in termini di valore sociale, culturale e pure economico, aspetti che hanno trovato riscontro negli interventi del vice sindaco di Borgo Valsugana Samuele Campestrin, della consigliera della Provincia Autonoma di Trento Stefania Segnana, della vice presidente della Comunità Valsugana e Tesino Daniela Campestrin, del rappresentante del Coni trentino Giuseppe Simoni e del presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino Arnaldo Dandrea.<br />Ora la parola passa alla strada e ai giovani corridori. Si inizierà sabato 6 e domenica 7 settembre con la 26ª Coppetta d’Oro per Giovanissimi, con inizio delle corse alle ore 10. Quartier generale dell’evento, come da tradizione, sarà il centro sportivo di via Gozzer a Borgo Valsugana, con arrivo delle gare sulla pista d’atletica, in stile Parigi-Roubaix. La prima giornata vedrà impegnati i G1, i G2, i G3 e i G4, maschi e femmine, oltre alle G5 e alle G6 donne, mentre domenica toccherà ai G5 e ai G6 maschi, con premiazioni finali previste attorno alle 14.30.<br />Sabato 13 settembre, sempre a Borgo Valsugana, ci saranno la 25ª Coppa Rosa per Allieve (ore 11) e le quattro gare della 18ª Coppa di Sera per Esordienti, maschi e femmine (a partire dalle 14).<br />Domenica 14 settembre, infine, scatterà la 57ª Coppa d’Oro per Allievi (ore 10.30), per scrivere una nuova pagina dell’affascinante sessantenne del ciclismo giovanile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Coppa d'Oro</author></item><item><guid isPermaLink="false">2aa3423d-c094-4ddb-aa36-927d96554037</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-bolzano-il-tota-presenta-i-colori-della-vittoria</link><title>A Bolzano il #TotA presenta i colori della vittoria</title><description>Tour of the Alps, meno un mese: domenica 20 aprile, giornata di Pasqua, l’intera carovana della corsa Euroregionale si ritroverà a San Lorenzo Dorsino, Trentino, sede dell’apertura di un’edizione 2025 (21-25 aprile) che si annuncia, come sempre, densa di spunti e di protagonisti.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0flhiyim/tota25.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-bolzano-il-tota-presenta-i-colori-della-vittoria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1279</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per chi guarda con ambizioni importanti al Tour of the Alps, come agli appuntamenti che lo seguono, è già il momento di fare sul serio: le strade di <strong>Trentino</strong>, <strong>Alto Adige</strong> e <strong>Tirolo</strong> sono giudici giusti ma spietati, capaci di lanciare una stagione – e a volte, una carriera – verso l’alto, come a rimandare dietro la lavagna chi non ha gambe all’altezza. </p>
<p>Conquistare una maglia di leader del Tour of the Alps è un obiettivo sempre più sentito – ne è prova la battaglia che anima la corsa del <strong>GS Alto Garda</strong> dal primo traguardo volante fino al rettilineo finale dell’ultima tappa.<strong> Giovedì 20 marzo</strong> a <strong>Bolzano</strong>, presso la <strong>Casa della Pesa</strong>, sede istituzionale dell’Euregio in Alto Adige, alla presenza di autorità politiche, sportive e militari, partner e rappresentanti delle sedi di tappa, il Tour of the Alps ha <strong>rivelato le quattro maglie di leader</strong> dell’edizione 2025. <br />Per il quarto anno di fila è <strong>Alé Cycling</strong>, marchio italiano leader dell’apparel per ciclismo da oltre 30 anni e Official Sponsor del Tour of the Alps fino al 2027, a firmare lo stile e le divise che premieranno i vincitori delle quattro classifiche. Ancora una volta saranno <strong>Melinda</strong> e <strong>Gruppo Cassa Centrale</strong> a sponsorizzare rispettivamente la <strong>Maglia Verde di leader della classifica generale</strong> e la<strong> Maglia Azzurra dei Gran Premi della Montagna. La Maglia Rossa della Classifica a Punti sarà invece brandizzata Würth, mentre la Maglia Bianca del miglior giovane avrà come sponsor FORST.</strong></p>
<p><strong>IL RIEPILOGO DELLE MAGLIE</strong></p>
<ul>
<li>Maglia Verde Melinda (Classifica Generale)</li>
<li>Maglia Azzurra Gruppo Cassa Centrale (Classifica dei Gran Premi della Montagna)</li>
<li>Maglia Rossa Würth (Classifica a Punti)</li>
<li>Maglia Bianca Forst (Classifica dei Giovani Under 25)</li>
</ul>
<p><br /><strong>Melinda</strong><br />La sinergia tra il Tour of the Alps e il consorzio trentino è storia di lunga data e va oltre lo sport, unendo valori comuni e obiettivi condivisi. Un sodalizio che si rinnoverà anche nel 2025, consolidando un legame che dura fin dai tempi del Giro del Trentino. Fondata nel 1989, Melinda rappresenta oggi un riferimento nel settore a livello mondiale, riunendo oltre 4.000 famiglie trentine. Oltre alla produzione di mele, il consorzio si distingue per la continua innovazione, grazie alla trasformazione della frutta con tecnologie all’avanguardia che ne preservano la naturalità al 100%.</p>
<p><strong>Gruppo Cassa Centrale</strong></p>
<p>Il Gruppo Cassa Centrale è al fianco di Tour of the Alps, anche per questa edizione in qualità di Premium Sponsor. Una collaborazione ormai consolidata, che riflette il riconoscimento dello sport non solo come fattore di crescita personale, ma anche come motore di sviluppo sociale ed economico per i Territori e le Comunità. Un ruolo fondamentale riconosciuto concretamente nel quotidiano, come dimostrano le 30 mila iniziative dedicate allo sport che Cassa Centrale e le Banche Affiliate hanno sostenuto capillarmente sin dalla costituzione del Gruppo nel 2019, per un totale di quasi 50 milioni di Euro. </p>
<p><strong>Würth</strong><br />Würth è un colosso mondiale nella vendita di prodotti di fissaggio e assemblaggio che vanta una storia di successo al fianco del Tour of the Alps. Costanza, senso di squadra e ricerca del miglioramento continuo rappresentano valori imprescindibili per Würth. Da sempre, il marchio è fortemente impegnato nel mondo dello sport, sostenendo numerose discipline e realtà a livello locale, nazionale e internazionale. Non è un caso che nel 2024 abbia ospitato lo ‘start’ del Tour of the Alps accogliendo squadre e corridori nella sua sede centrale di Egna.</p>
<p><strong>FORST</strong><br />Fondata nel 1857 a Lagundo, in Alto Adige, FORST è un simbolo di eccellenza nella produzione di birra italiana. Con oltre 150 anni di storia, FORST combina sapientemente tradizione e innovazione per creare birre di alta qualità. Un’azienda fortemente legata alla propria terra, ai propri valori e alle proprie tradizioni, che cresce nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente. Sportiva per natura, FORST ha sviluppato anche la birra versione zero alcol, la prima birra analcolica con zero gradi di tutto l’Alto Adige, sempre più popolare fra il pubblico di tutte le età.</p>
<p><strong>LA LINEA PR-R DI ALE’ CYCLING VESTE I LEADER DEL TOTA 2025</strong></p>
<p>Saranno ancora una volta le maglie della <strong>linea PR-R di Alé Cycling</strong> a vestire i leader del Tour of the Alps. PR-R è la gamma di riferimento del marchio veronese per il mondo custom, disponibile anche per gli amatori più esigenti che scelgono di affidarsi alla qualità dell’azienda di Bonferraro di Sorgà. </p>
<p>Il design, come di consueto, è ispirato al dinamismo e all’elettricità, peculiarità di una manifestazione come la corsa a tappe euro-regionale, caratterizzata da chilometraggi contenuti ma da lotta e incertezza dal primo all’ultimo chilometro.</p>
<p><em>"Siamo orgogliosi del percorso che abbiamo costruito insieme al Tour of the Alps negli ultimi tre anni. La nostra partnership è cresciuta in modo significativo, portando valore e innovazione a ciascuna edizione. Il rinnovo per i prossimi tre anni è un ulteriore passo verso un futuro comune di successi, dove continueremo a condividere la nostra passione per il ciclismo e a sostenere atleti di ogni livello. Alé Cycling è entusiasta di essere al fianco di un evento che rappresenta l'eccellenza e la sfida, proprio come la nostra azienda",</em> ha commentato <strong>Alessia Piccolo</strong>, Amministratore Delegato di <strong>APG</strong>, azienda proprietaria del marchio Alé Cycling. </p>
<p>Il Tour of the Alps ha confermato nel 2025 ben tre dei quattro sponsor di maglia. Se con Melinda e Gruppo Cassa Centrale, il sodalizio è di lungo corso e risale ai tempi del Giro del Trentino, quello con Würth è un legame più recente ma già ricco di contenuti. Proprio l’azienda altoatesina, che da quest’anno sarà sponsor della maglia rossa della classifica a punti e non più della maglia bianca dei giovani, lo scorso anno ha ospitato la giornata della vigilia del #TotA dalla sua sede centrale ad Egna, a conferma di un rapporto sempre più forte e strutturato. Rispetto al 2024, il Tour of the Alps accoglie invece Forst come sponsor della maglia bianca del miglior giovane.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa TotA</author></item><item><guid isPermaLink="false">ac40b8fa-dfd5-43d0-8782-f394db6945aa</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fra-tour-of-the-alps-e-melinda-c-e-sempre-piu-gusto</link><title>Fra Tour of the Alps e Melinda c’è sempre più gusto</title><description>Il Tour of the Alps e Melinda proseguono il loro viaggio insieme: anche nel 2025, il marchio del celebre consorzio frutticolo comparirà sulla Maglia Verde indossata dal leader della classifica generale della corsa euroregionale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/e0ubj11w/totamelindapodio.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fra-tour-of-the-alps-e-melinda-c-e-sempre-piu-gusto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’accordo è stato concluso da<strong> Infront</strong>, partner strategico del Tour of the Alps per i diritti marketing e commerciali e per la produzione TV.</p>
<p><strong>Dal 21 al 25 aprile</strong>, la collaborazione si rinnoverà quindi sulle strade di <strong>Trentino</strong>, <strong>Alto Adige</strong> e <strong>Tirolo</strong>, consolidando un legame che dura fin dai tempi del Giro del Trentino, che proprio nella sua ultima edizione prima di passare il testimone al Tour of the Alps ha avuto Melinda come ‘title sponsor’.<br />Una sinergia, quella tra l’evento organizzato dal <strong>GS Alto Garda </strong>e il consorzio trentino che va oltre lo sport, unendo valori comuni e obiettivi condivisi. La passione per il ciclismo (dal 1992 al 2015, il consorzio trentino diede il nome al Trofeo Melinda, una classica del calendario estivo italiano fra Val di Non e Val di Sole), l’impegno per il territorio e l’attenzione alla sostenibilità sono i pilastri di questa collaborazione, che si rafforza anno dopo anno.</p>
<p>Fondata nel <strong>1989</strong>, Melinda rappresenta oggi un riferimento nel settore a livello mondiale, riunendo oltre <strong>4.000 famiglie trentine</strong>. Oltre alla produzione di mele, il consorzio si distingue per la continua innovazione, grazie alla trasformazione della frutta con tecnologie all’avanguardia che ne preservano la <strong>naturalità al 100%</strong>.</p>
<p>In tema di sostenibilità, Melinda, esattamente come il Tour of the Alps, è un modello virtuoso che lavora nel <strong>rispetto dell’ambiente</strong> e del bene più prezioso per questo territorio: la <strong>montagna</strong>. Il Consorzio della Val di Non impiega infatti il <strong>100% di risorse energetiche rinnovabili</strong>, di cui l’11% autoprodotto, e il 97% dei suoi frutteti utilizza il sistema di irrigazione a goccia riducendo il consumo idrico del 30%. Particolare attenzione viene data inoltre al rispetto dei cicli biologici dei frutteti, del ritmo delle stagioni e del clima.  <br /><em>“Fra legame con il ciclismo e con il nostro territorio, il Tour of the Alps è per Melinda sempre più una certezza",</em> - ha commentato <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, Marketing Manager di Melinda. <em>“Il Tour of the Alps è per Melinda sempre più una certezza che certifica ogni anno il legame fra il ciclismo ed il nostro territorio. Fin dal principio del progetto #TotA, Melinda, il marchio leader dell'ortofrutta, è sul petto del leader della classifica generale. E' una storia di successo che abbiamo visto nascere e crescere, e che oggi ci vede orgogliosamente protagonisti di uno degli eventi ciclistici più interessanti e innovativi a livello internazionale, forte di un impatto mediatico sempre maggiore.”</em></p>
<p><em>“Il cammino che abbiamo intrapreso insieme a Melinda si basa su una passione condivisa e su tradizioni che affondano nelle nostre radici comuni"</em> – ha dichiarato <strong>Giacomo Santini</strong>, Presidente del GS Alto Garda. – <em>"Siamo orgogliosi di rinnovare questa collaborazione anche nel 2025, certi di aver dato vita a un evento capace di esaltare l’eccellenza e la sostenibilità di un marchio così rappresentativo, sia in Italia che a livello internazionale.”</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Tour of the Alps</author></item><item><guid isPermaLink="false">fd52d782-0e75-49ee-934a-acbef65320b1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-alla-coppa-d-oro</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino alla Coppa d’Oro</title><description><![CDATA[<p>Le strade della Valsugana hanno ospitato l’edizione numero cinquantasei della Coppa d’Oro che ha visto in azione il consueto gruppo di diverse centinaia di allievi. Partenza e arrivo a Borgo dopo il “giro di boa” a Pergine.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/f1rnewq3/il-presidente-dandrea-sul-podio-assieme-ai-vincitori-e-a-francesco-moser.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-alla-coppa-d-oro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1359</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ la corsa dei “cirenei della domenica”. Nel gergo della Coppa d’Oro sono i direttori sportivi, i veri vincitori di una gara ciclistica dalla formula straordinaria che, oggi, ha raggiunto e superato il traguardo delle cinquantasei edizioni.</p>
<p>Il direttore sportivo vive “la sua giornata di sole” dopo aver trascorso una stagione intera nell’ombra dell’abitacolo dell’ammiraglia.</p>
<p>Al proprio diesse, infatti, l’allievo dedica il successo che ha conquistato dopo aver pedalato per una ottantina di chilometri lungo le strade della Valsugana, alta e bassa, e aver superato per primo la fettuccia di arrivo collocata nel centro storico di Borgo.</p>
<p>Fino ad alcuni anni fa, la Coppa d’Oro, era conosciuta come la “corsa della lira d’onore” perché il corridore che vinceva si accontentava del modesto compenso di una lira, riservando premi e onori al proprio direttore sportivo. E anche oggi spirito e formula non sono mutati.</p>
<p>Come aveva voluto una sessantina di anni fa il suo ideatore, Carlo Dalla Torre.</p>
<p>Le prime edizioni furono itineranti in attesa di fissare a Borgo Valsugana la sua sede definitiva con partenza e arrivo nel cuore della località e passaggio intermedio a Pergine Valsugana conclusa la salita di Tenna, la principale asperità della corsa.</p>
<p>Di particolare impatto scenografico anche la sfilata del gruppo di corridori poco prima del via in Corso Ausugum, con la pioggia di coriandoli lanciati dalle finestre e dai balconi che si affacciano sul viale.</p>
<p>Sul palco della premiazione ad attendere i protagonisti di giornata c’era <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, il presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, uno dei principali sponsor della corsa. Dopo essersi complimentato con il vincitore di giornata, gli ha consegnato l’assegno dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>“Questa 56esima edizione – ha osservato il presidente Dandrea – si è conclusa nel migliore dei modi, con una partecipazione vera ed emozionante di pubblico e sportivi. La Coppa d’Oro oltre che una gara ciclistica è una occasione per far conoscere la ricchezza paesaggistica delle nostre zone. Sicuramente la nostra Cassa Rurale sarà in prima linea a sostegno della manifestazione anche in futuro”.</p>
<p>Per la cronaca a superare per primo la fettuccia di arrivo della 56esima Coppa d’Oro è stato <strong>Brandon Fedrizzi </strong>del Club Ciclistico Forti e Veloci di Trento al suo 19esimo centro stagionale. Il vero vincitore della Coppa d’Oro, come vuole la formula di questa gara, è stato il suo direttore sportivo <strong>Claudio Caldonazzi</strong> al secondo centro consecutivo (lo scorso anno, infatti, aveva vinto grazie al successo di <strong>Alessio Magagnotti</strong> anch’egli in maglia Forti e Veloci).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">f45e05e1-4d04-428d-aaea-929bd3d6d9e0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-settimana-d-oro-si-inizia-sabato-con-i-giovanissimi</link><title>Presentata a Borgo «La Settimana d'Oro»: 3000 iscritti, si inizia sabato con i Giovanissimi</title><description><![CDATA[<p>La tradizione si rinnova, all’insegna dei grandi numeri e di nuovi record.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/b0xftxee/oro.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-settimana-d-oro-si-inizia-sabato-con-i-giovanissimi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 31 agosto a Borgo Valsugana inizierà «La Settimana d’Oro», che dalla “Coppetta” per Giovanissimi condurrà fino alla Coppa d’Oro per Allievi di domenica 8 settembre, con un poker di eventi capaci di portare nella località trentina quasi 3000 giovani ciclisti e un totale di dodicimila presenze nel breve volgere di due weekend.<br />L’evento è stato presentato mercoledì sera a Borgo, che è pronta a vestirsi a festa. Si inizierà nell’imminente fine settimana con la Coppetta d’Oro, che ha fatto segnare nuovi record, con quasi 1500 baby ciclisti dai 7 ai 12 anni in gara nelle giornate di sabato 31 agosto (a partire dalle 10 nella zona del centro sportivo) e domenica primo settembre. Duecento in più dello scorso anno i partecipanti, un dato in controtendenza con i numeri fatti segnare in generale dalle manifestazioni ciclistiche.<br />Sabato 7 settembre, invece, sarà la volta della Coppa Rosa per Allieve e della Coppa di Sera per Esordienti (maschi e femmine), a precedere la Coppa d’Oro per Allievi di domenica 8 settembre: quest’ultima vedrà schierati ai nastri di partenza circa 600 ragazzi della categoria under 16, alla presenza anche di alcuni team stranieri provenienti da Slovenia, Gran Bretagna e, novità dell’ultima ora, dalla Danimarca.<br />«Questi numeri sorprendono anche noi, ma la dicono lunga sul fascino e il nome che il nostro evento è riuscito a costruirsi nel tempo – ha commentato <strong>Ugo Segnana</strong>, coordinatore del comitato organizzatore che fa capo al Veloce Club Borgo -. Alla Coppetta d’Oro abbiamo sfiorato i 1500 iscritti, una quota superiore a quella fatta registrare dal Meeting Nazionale Giovanissimi. Per la Coppa di Sera per Esordienti abbiamo il numero massimo fissato in 200 partenti per ogni annata, altrimenti le richieste sarebbero superiori, mentre per le due corse femminili under 14 avremo un centinaio di atlete per categoria in gara. Sono ben 150 anche le Allieve e quest’anno tornerà in gruppo anche la rappresentativa della Germania».<br />I numeri registrati dalla Coppa d’Oro per Allievi, giunta alla 56ª edizione, hanno sorpreso anche gli organizzatori. «Siamo arrivati ad avere anche 700 iscritti a un certo punto – ha aggiunto Segnana -. Ora sono 540 i ragazzi italiani, a cui si aggiungono due team sloveni, tra cui il Pogi Team di Tadej Pogacar, una rappresentativa britannica con due atleti gallesi, uno scozzese e un inglese e, novità dell’ultima ora, due giovani corridori danesi, che proprio nelle scorse ore ci hanno inviato la loro richiesta di partecipazione».<br />Non è tutto. «Un ex professionista americano ha chiesto informazioni per l’anno prossimo – ha concluso Segnana -. Vorrebbe portare alcuni ragazzi di Los Angeles a partecipare alla nostra corsa. Per noi questo rappresenta un grande attestato di stima».<br />Grandi numeri significano anche grande impegno, sostenuto fortemente dal solido volontariato valsuganotto. «Fortunatamente abbiamo un gruppo di volontari fantastico che ci sostiene e degli sponsor che si sono legati alla nostra realtà – ha precisato il presidente del Veloce Club Borgo <strong>Stefano Casagranda</strong> -. Parliamo di una manifestazione che ha un costo complessivo che va dagli 80 ai 100 mila euro. Ogni anno aumentano le spese legate soprattutto alla sicurezza, che ci costringono a togliere qualcosa da qualche altra parte. Stiamo cercando di sensibilizzare gli enti per trovare la necessaria solidità economica. Il nostro è un evento ripetuto nel tempo, che a livello promozionale porta sicuramente molto, persone nuove ogni anno, famiglie. Si parla di dodicimila presenze in due weekend. Sarebbe auspicabile un’attenzione maggiore anche da parte degli albergatori, a cui abbiamo provato a chiedere un piccolo contributo, senza trovare particolare riscontro».<br />Ospite d’onore della 56ª Coppa d’Oro sarà <strong>Fabio Baldato</strong>, ex professionista ora direttore sportivo del vincitore del Giro d’Italia e del Tour de France 2024 Tadej Pogacar. Chi meglio di lui per celebrare i protagonisti di una corsa che premia il direttore sportivo del vincitore.<br />«Questa manifestazione ci viene invidiata da tutte le altre regioni italiane – ha commentato <strong>Giovannina Collanega</strong>, presidente del Comitato Trentino della Federciclismo -. Una gara che i ragazzi vogliono venire a fare. Sono loro che spingono le società a portarli». Quest’anno, inoltre, le tre corse femminili (Coppa di Sera per Esordienti Donne e Coppa Rosa per Allieve) eleggeranno anche le nuove campionesse del Triveneto, con Borgo Valsugana chiamata all’ultimo a rimpiazzare la vicentina Sarcedo, dove era originariamente in programma l’ultima tappa del circuito.<br />«Il vostro impegno è riconosciuto in tutta Italia e non solo – ha precisato <strong>Stefania Segnana</strong>, consigliere della Provincia Autonoma di Trento -. Questa manifestazione è l’ideale coronamento di tutto il lavoro che il Veloce Club Borgo svolge con dedizione per tutto l’anno».<br />La Coppa d’Oro può contare sul convinto supporto dell’Apt Valsugana e della Comunità di Valle locale. «Crediamo nella rete del volontariato, nel territorio e in un evento capace di portare oltre diecimila persone in Valsugana nel mese di settembre – ha spiegato <strong>Patrizio Andreatta</strong>, rappresentante dell’azienda per il turismo -. Non possiamo che essere grati agli organizzatori e cerchiamo di fare il possibile per sostenerli».<br />Hanno speso parole d’elogio pure il presidente della Cassa Rurale Altavalsugana <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, che ha proposto un tavolo di lavoro per una serie di ragionamenti sulle possibili azioni da avviare per sostenere la manifestazione, e il sindaco di Borgo Valsugana <strong>Enrico Galvan</strong>. «Il lavoro di voi organizzatori è duplice – ha sottolineato Galvan -. C’è un ruolo a livello sportivo, unito alla capacità di aver creato un evento che porta Borgo Valsugana sulla bocca di tanti, veicolando un messaggio positivo del nostro territorio».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Coppa d'Oro</author></item><item><guid isPermaLink="false">d9d82674-bcd4-4fbf-9ea7-16ec4a483a6d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-tour-of-the-alps-si-brinda-con-i-vini-verticali-della-val-di-cembra</link><title>Al Tour of the Alps si brinda con i vini verticali della Val di Cembra</title><description>Cinque le realtà vitivinicole presenti. Tra queste Cembra Cantina di Montagna.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0kfdavey/pioggiadibollicine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-tour-of-the-alps-si-brinda-con-i-vini-verticali-della-val-di-cembra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Culla di grandi sportivi, ma anche terra di vini pregiati dai profumi e dall’animo di montagna, la <strong>Val di Cembra </strong>è uno dei territori più suggestivi di tutto il <strong>Trentino</strong>, e si prepara ad essere, per il secondo anno di fila, protagonista sulle strade – e soprattutto sul podio – del <strong>Tour of the Alps</strong>, che <strong>dal 15 al 19 Aprile</strong> vedrà sfidarsi i campioni del ciclismo mondiale fra <strong>Trentino</strong>, <strong>Alto Adige</strong> e <strong>Tirolo</strong>. <br /><strong>Official Wine Partner</strong> del Tour of the Alps anche per l’edizione 2024, la Val di Cembra è una valle in cui la storia viticola del Trentino affonda le sue radici. Un luogo unico nel suo genere, fatto di aree boschive secolari e di vigneti posti su graziosi terrazzamenti verticali baciati dal sole e che affondano le loro radici su un terreno porfirico. Non è un caso che nel 2023, la Val di Cembra abbia organizzato assieme alla Val di Fiemme il “Dolo-Vini-Miti”, il festival dei “vini verticali” e dell’agricoltura in alta quota. <br />La qualità dei terreni unita alle escursioni termiche tra il giorno e la notte tipica delle zone montane potenziano infatti i profumi e gli aromi dell’uva. Il risultato sono bottiglie di grande pregio: tra i bianchi il <strong>Müller Thurgau</strong>, lo <strong>Chardonnay</strong>, base per il <strong>TrentoDOC</strong>, ma anche il <strong>Gewürztraminer</strong>, il <strong>Riesling</strong>, il <strong>Pinot Bianco </strong>e il <strong>Pinot Grigio</strong>. Tra le etichette di eccellenza dei vini rossi di montagna compaiono invece l’elegante <strong>Pinot Nero</strong>, l’intenso <strong>Lagrein </strong>e la fresca<strong> Schiava</strong>, in passato la varietà più coltivata sul territorio.</p>
<p>Sono cinque le cantine della Val di Cembra i cui vini saranno protagonisti sul podio di ogni arrivo di tappa e di tutti i momenti ufficiali del 47.simo Tour of the Alps: <strong>Cantina Zanotelli</strong>, <strong>Cembra Cantina di Montagna</strong>, <strong>Cantina Micheli</strong>, <strong>Villa Corniole</strong> e <strong>Corvée</strong>.</p>
<p><em>“Quella cembrana è il classico esempio di viticoltura ‘eroica’, praticata ad altitudini molto significative. Un tratto distintivo che ci unisce al ciclismo, sport di squadra e di fatica con la montagna nel DNA, e all’evento principe del nostro territorio, il Tour of the Alps”,</em> ha spiegato <strong>Vera Rossi</strong>, Presidente dell’<strong> Associazione Turistica Val di Cembra</strong>. –<em> “Il lavoro di squadra è una componente fondamentale per il successo sia nel ciclismo che nella gestione della viticoltura eroica in valle, sulla terra lavorando su terrazzamenti con pendenze fino all’80% e nel passaggio dalla vite alla bottiglia. Per questo siamo orgogliosi di questa partnership e di accompagnare i campioni del ciclismo nel momento in cui la fatica diventa gioia”.</em></p>
<p><strong><u>LE CANTINE DELLA VAL DI CEMBRA AL TOUR OF THE ALPS</u></strong></p>
<p><strong>Cantina Micheli</strong></p>
<p>Nata nel 2007, Cantina Micheli è il frutto della caparbietà e della tenacia di un ragazzo ai tempi ventenne riuscito a strappare ad una valle ripida ed impervia quattro ettari di vigneto. L'azienda è situata sul versante est della Valle di Cembra e produce due Metodo Classico Doc Trento e due vini fermi, una Schiava vinificata in rosso ed un Kerner.</p>
<p><strong>Cantina Zanotelli </strong></p>
<p>Cantina Zanotelli è un’azienda agricola a conduzione familiare che lavora dal 1860 gli impervi pendii della Valle di Cembra dove oltre settecento chilometri di muretti a secco sostengono circa 700 ettari di vigneti. Agricoltura come immagine di un territorio terrazzato di montagna, dove i cugini Zanotelli, in maniera sostenibile, coltivano i circa 15 ettari di proprietà compresi tra i 400 e 900 mt. slm, ne vinificano le uve con passione e competenza e curano la distribuzione dei vini sia sul mercato nazionale che internazionale.</p>
<p><strong>Cembra Cantina di Montagna</strong></p>
<p>A 700 metri s.l.m., CEMBRA Cantina di Montagna è la cantina più alta di tutto il Trentino. Nata nel 1952, per iniziativa coraggiosa di alcuni viticoltori, rappresenta da sempre la viticoltura eroica. Il risultato è un inno alla determinazione, che dà vita a vini unici. Eroici, di fatto…</p>
<p><strong>Corvée</strong><br />Corvée è un progetto vitivinicolo nato con l’intento di valorizzare le uve ricche di carattere, coltivate con fatica, strappando terreno coltivabile alla cruda montagna con terrazzamenti sostenuti da secolari muri a secco. </p>
<p><strong>Villa Corniole</strong></p>
<p>Villa Corniole è una cantina a gestione familiare dove la componente femminile la fa da padrona. Dagli spumanti Trentodoc Chardonnay e Pinot Nero, a varietà come Gewürztraminer, Müller Thurgau, Lagrein e Teroldego, Villa Corniole è ambasciatrice della viticoltura eroica in Valle di Cembra.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Tour of the Alps</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ffdb680-3dea-4a77-80a2-cf89f22f7e2d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentate-le-maglie-del-tour-of-the-alps</link><title>Presentate le maglie del Tour of the Alps</title><description>Se per gli atleti delle classiche di un giorno, sta arrivando il periodo “clou” dell’annata ciclistica, per chi punta ai grandi giri lo sguardo è spostato un po’ più avanti. Come da tradizione sarà il Tour of the Alps, in programma dal 17 al 21 aprile in Tirolo, Alto Adige e Trentino, a rappresentare uno dei test più attesi e provanti verso la parte centrale della stagione, con una 46sima edizione che promette di richiamare grandi campioni e di essere, ancora una volta, molto più di un evento sportivo.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/s3ffkqhk/maglietota2023.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentate-le-maglie-del-tour-of-the-alps" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 8 marzo</strong> in casa di <strong>Sportler Bike</strong>, nel flagship store di <strong>Bolzano </strong>del nuovo partner dell’evento organizzato dal <strong>GS Alto Garda</strong> sono state svelate altre iniziative e novità della <strong>corsa a tappe Euroregionale</strong>, a cominciare dall’attesa presentazione delle <strong>quattro maglie di leader</strong>, firmate per il secondo anno di fila da <strong>Alé Cycling</strong>, con la novità legata alla Maglia Rossa della nuova classifica a punti.</p>
<p>Presentata a Bolzano anche la seconda edizione della <strong>#LiveUphill Challenge</strong>, la sfida virtuale sui percorsi del Tour of the Alps sulla piattaforma <strong>Rouvy</strong> e in collaborazione con <strong>ENDU</strong>.</p>
<p>Dopo l’eccellente esordio della scorsa stagione, prosegue nel 2023 Tour of the Alps e Alé Cycling, marchio italiano leader dell’apparel per ciclismo da oltre 30 anni e <strong>Premium Sponsor</strong> della corsa Euroregionale.</p>
<p>Le quattro nuove maglie di leader svelate a Bolzano raccontano ancora una volta l’impronta di stile e di distintività del marchio italiano, che comincia dal design – con una trama ispirata al moto perpetuo e alla “elettricità” di una corsa sempre frizzante come il Tour of the Alps – e prosegue sul lato tecnico.</p>
<p>Le maglie Tour of the Alps appartengono alla linea PR-R, il riferimento di Alé per l’abbigliamento custom, a disposizione anche degli amatori più esigenti che scelgono di affidarsi alla qualità del marchio italiano, curata nel minimo dettaglio a livello di tessuti, finiture e fit.</p>
<p>Le quattro maglie Alé Cycling che premieranno i leader delle classifiche sono:</p>
<ul>
<li><strong>La Maglia Verde Melinda </strong>della Classifica Generale;</li>
<li><strong>La Maglia Azzurra Gruppo Cassa Centrale </strong>della Classifica dei Gran Premi della Montagna;</li>
<li><strong>La Maglia Rossa Manila Grace</strong> della nuova Classifica a Punti;</li>
<li><strong>La Maglia Bianca Würth</strong> della Classifica del Miglior Giovane.</li>
</ul>
<p>In particolare, la Maglia Rossa Manila Grace si lega ad un’altra novità dell’edizione 2023, in quanto premierà non più il leader dei traguardi intermedi, ma quello della nuova <strong>Classifica a Punti</strong>, stilata secondo i piazzamenti ai traguardi volanti e all’arrivo di ogni tappa.</p>
<p><strong>ANCHE NEL 2023 IL TOTA DIVENTA VIRTUALE</strong></p>
<p>Per i campioni del ciclismo mondiale, l’appuntamento con le salite dell’<strong>Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino </strong>dista ormai solo cinque settimane. Per gli appassionati di tutto il mondo, invece, l’attesa è già terminata.</p>
<p>Anche quest'anno è possibile pedalare virtualmente sui percorsi del Tour of the Alps grazie alla tecnologia di Rouvy e in collaborazione con ENDU. La seconda edizione del <strong>Tour of the Alps #LiveUphill challenge</strong> è infatti iniziata il <strong>1° Marzo</strong> e si concluderà il prossimo 30 Aprile. <strong><a href="https://customer53761.musvc2.net/e/t?q=3%3d6TMV2%26C%3dHX%26o%3dZHQ2%26F%3dKR5%26L%3dxJuG9_HRtf_Sb_IgsQ_Sv_HRtf_RgDE.HpLBO.dF3_HRtf_Rg4x1mCuDh69_HRtf_Rg5uJb02_HRtf_RgTHS%26e%3dDA1b2qIw4H.DfK%26yI%3d3YNS3&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt">Un’esperienza tutta da godere</a></strong>, proprio come quella reale, sulle strade di Trentino, Alto Adige e Tirolo.</p>
<p>Sulla piattaforma è possibile affrontare i chilometri finali di tutte le cinque frazioni del Tour of the Alps, ritrovando nell’esperienza virtuale le bellezze e le pendenze che caratterizzeranno la sfida Euroregionale dal 17 al 21 Aprile.</p>
<p>Tutti gli atleti che completeranno le cinque tappe nel periodo compreso fra il 1° Marzo e il 30 Aprile potranno partecipare all’estrazione dei premi Tour of the Alps, a cominciare proprio dalle maglie di leader ufficiali autografate dai vincitori delle rispettive classifiche.</p>
<p>Fra i premi in palio ci sarà anche lo <strong>speciale completo Tour of the Alps firmato da Alé </strong>in collaborazione con Sportler, presentato anch’esso in occasione della presentazione di Bolzano, e che sarà disponibile per l’acquisto in tutti i punti vendita Sportler Bike e online sul sito sportler.com. </p>
<p><strong>L’ANIMA ALTOATESINA DEL TOUR OF THE ALPS 2023</strong></p>
<p>Con una partenza e due arrivi di tappa, l’Alto Adige sarà grande protagonista del Tour of the Alps 2023, ospitando a <strong>Renon </strong>l’arrivo della seconda tappa di <strong>martedì 18 aprile</strong>, all’interno della <strong>Ritten Arena</strong>, lo stadio del pattinaggio sul ghiaccio, e la partenza della terza frazione di <strong>mercoledì 19 aprile</strong>. Infine, <strong>Brunico</strong> e la Val Pusteria saranno teatro del gran finale della corsa euro-regionale, nella giornata di <strong>venerdì 21 aprile</strong>.</p>
<p>Quella di martedì 18 (Reith im Alpbachtal-Renon, 165,2 Km) è la frazione più lunga di tutta la corsa, che entrerà in territorio altoatesino in località <strong>Passo del Brennero</strong>, prima di affrontare le ascese in rapida successione di <strong>Barbiano</strong> e <strong>Monte di Mezzo</strong>, adatte a scalatori particolarmente esplosivi. Il giorno successivo, la carovana ripartirà da Renon per arrivare, dopo 162,5 Km, in Trentino, a <strong>Brentonico San Valentino.</strong></p>
<p>La quinta e ultima tappa, 144,5 Km con partenza da <strong>Cavalese</strong> (Trentino) e arrivo a Brunico, sarà caratterizzata dall’ascesa in partenza del <strong>Passo Lavazé</strong>, tetto del Tour of the Alps con i suoi 1808 metri slm. Tuttavia, sarà la <strong>Val Pusteria </strong>ad accogliere la carovana per il gran finale. Dopo un primo transito sul traguardo di Brunico, gli atleti si giocheranno le ultime chance sulla dura salita e l’insidiosa discesa di <strong>Riomolino</strong> (7,8 Km all’8,2%) prima di planare nuovamente sulla linea d’arrivo, posta nell’elegante centro cittadino.</p>
<p>Ad accendere il clima di festa saranno, come sempre, anche gli eventi collaterali promossi dai comitati locali in sinergia con <strong>l’area side events del Tour of the Alps</strong>. A Renon, il coinvolgimento di giovani e scuole precederà lo spettacolo nella Ritten Arena, sia in occasione dell’arrivo di martedì 18 Aprile che della partenza di mercoledì 19. Per il gran finale di Brunico, invece, sarà organizzata una mostra di biciclette storiche, mentre nel pomeriggio lo spettacolo della <strong>banda di Mr. Tschusto </strong>preparerà l’atmosfera per l’ultimo arrivo e l’incoronazione del nuovo re del Tour of the Alps.</p>
<p><strong>UN LEGAME CHE CRESCE</strong></p>
<p>A rafforzare il legame del Tour of the Alps con l’Alto Adige e raccontarne la sua crescita negli anni è anche la presenza di importanti partner espressione di questo territorio. Oltre all’ente di marketing territoriale <strong>IDM Alto Adige</strong>, sono al fianco dell’evento euro-regionale realtà del calibro di <strong>Sportler</strong>, <strong>Würth</strong>, il gruppo editoriale<strong> Athesia Medien</strong> e anche <strong>A22 Autostrada del Brennero</strong>, la dorsale che lega i tre territori dell’Euregio, e nelle cui aree di servizio il Tour of the Alps è già protagonista da alcune settimane sugli schermi della MoveTV.</p>
<p><strong>HANNO DETTO</strong></p>
<p><strong>Arnold Schuler, Assessore al Turismo della Provincia Autonoma di Bolzano</strong>: “<em>Il Tour of the Alps ispira non solo i professionisti e gli appassionati di ciclismo, ma anche gli amanti della natura, perché si fa portavoce di valori e principi importanti: la pratica dello sport in uno splendido paesaggio montano, l'ospitalità e la sostenibilità. In collaborazione con i territori dell'Euregio affrontiamo assieme le sfide del futuro e lavoriamo a livello transfrontaliero su temi come mobilità, cultura, ricerca e giovani, con l'obiettivo di generare nuove opportunità e un valore aggiunto tangibile per i cittadini</em>”.</p>
<p><strong>Christoph von Ach, Segretariato Generale Euregio</strong><em>: “Siamo molto fieri di essere partner di questo grande evento. Sebbene il nostro lavoro solitamente si articoli in progetti, il Tour of the Alps lo intendiamo come vera e propria vocazione che porta il mondo sul nostro territorio. Da questo punto di vista, il TotA è l’evento sportivo e culturale più importante di tutti a livello territoriale”.</em></p>
<p> <strong>Giacomo Santini, Presidente del GS Alto Garda</strong>: <em>“In un cammino lungo oltre sei anni, siamo riusciti a rinsaldare il legame tra i territori e con l’Euregio e a diventare quello che siamo ora, un evento che travalica il mondo dello sport. A una gara ciclistica di assoluta qualità, uniamo il piacere della scoperta di luoghi di straordinaria bellezza e la tipica accoglienza che questi territori sanno offrire. Un mix di successo che viene premiato ogni anno dai corridori e dalla stampa nazionale e internazionale”.</em></p>
<p><strong>Riccardo Francesconi, Store Manager Sportler Bike</strong><em>: “Siamo davvero orgogliosi che la nostra struttura, aperta da circa un anno, sia stata scelta per questa presentazione. Lungo il percorso saremo presenti dalla seconda tappa fino all’arrivo a Brunico per far incontrare gli appassionati e il marchio, e per presentare il nuovo kit in collaborazione con Alè”.</em></p>
<p><strong>Paolo Apolloni, Presidente FCI Bolzano</strong><em>: “Il TotA è sicuramente una delle manifestazioni più importanti e sentite nella nostra regione che permette ai nostri territori di essere valorizzati e ancor più conosciuti. Di sicuro c’è già un vincitore della gara ed è il comitato organizzatore”.</em></p>
<p><strong>Kurt Prast, Assessore al Turismo di Renon:</strong><em> “Grazie alla collaborazione con l’Euregio, il Tour of the Alps passerà anche dalla nostra località e siamo orgogliosi che la bicicletta sia protagonista anche sulle nostre montagne: un elemento importante in prospettiva, anche dal punto di vista della mobilità”.</em> </p>
<p><strong>Martin Huber, Presidente APT Brunico</strong><em>: “Siamo fieri di avere nella nostra città la tappa finale del Tour of the Alps. Quando si è presentata questa occasione, abbiamo accettato immediatamente perché la bici è un importante prodotto turistico e per poterlo comunicare questo evento è il veicolo ideale”.</em></p>
<p><strong>Andrea Fedrizzi, Responsabile Marketing Melinda</strong><em>: “È un grande orgoglio quando vediamo il nostro logo sulle maglie del Tour of the Alps, soprattutto quella del leader, un orgoglio legato alle radici della corsa. Siamo partiti dal Trofeo Melinda, poi Giro del Trentino e oggi siamo presenti a celebrare una corsa internazionale importante come quella del Tour of the Alps, per la quale mi congratulo con tutta l’organizzazione”.</em></p>
<p><strong>Alessia Piccolo, AD di APG, azienda proprietaria del marchio Alé Cycling</strong>: <em>“La nostra avventura con il Tour of the Alps è iniziata lo scorso anno e prosegue con nostra grande soddisfazione anche per il 2023. L’evento è spettacolare, ed è un punto di riferimento del calendario ciclistico professionistico. I migliori team World Tour e Pro Continental vi parteciperanno: dove c’è grande ciclismo Alé non può mancare!”.<br /><br /></em>Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1a560235-7b9d-475f-b16b-cccfdbb80643</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-porta-al-tour-of-the-alps-il-sapore-della-dolcevita</link><title>Melinda porta al Tour of the Alps il sapore della Dolcevita</title><description><![CDATA[<p>Se è vero che il Tour of the Alps è un evento che vuole sempre emozionare e non solo dal punto di vista agonistico – regalando a chi ne è protagonista ed a chi vi assiste un’atmosfera gioiosa, luoghi meravigliosi e i colori intensi della natura – Melinda si conferma più che mai il partner perfetto della gara a tappe euroregionale che torna dal 17 al 21 aprile sulle strade del Trentino, dell’Alto Adige e del Tirolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lfmn2yc4/melinda-tota-02-1-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-porta-al-tour-of-the-alps-il-sapore-della-dolcevita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<strong>Dolcevita</strong>”, il nuovo brand Melinda dedicato alle mele dolci, si propone al mercato come un marchio giovane, trendy e dinamico, in perfetta sintonia con lo spirito di un evento autenticamente internazionale come il Tour of the Alps.</p>
<p><em>“Con Dolcevita, Melinda abbraccia il mondo della dolcezza e lo rappresenta attraverso un brand semplice, diretto e esteticamente accattivante su cui il Consorzio punta in maniera importante. Con la campagna televisiva così come con le altre attività organizzate a supporto, abbiamo l’obiettivo di valorizzare sempre più questo nuovo brand, creando un preciso posizionamento sul mercato nazionale e internazionale. Il Tour of the Alps in tal senso rappresenta una ribalta ideale”</em>, spiega <strong>Paolo Gerevini</strong>, Direttore Generale di Melinda.</p>
<p>Nato nel<strong> 1989 </strong>e formato da <strong>4.000 famiglie di produttori</strong> trentini, oggi il <strong>Consorzio Melinda</strong> è una realtà conosciuta e apprezzata nel mondo, attenta ad arricchire la propria proposta di nuovi prodotti, nel contempo rafforzando l’impegno sul fronte della sostenibilità, grazie a metodi di coltivazione e conservazione rispettosi dell’ambiente (in primis le celle ipogee). Né va dimenticata la forte presenza dell’azienda nel mercato dei prodotti trasformati a base di frutta, ottenuti con tecnologie innovative in grado di conservare al 100% la naturalità del prodotto.</p>
<p>Al Tour of the Alps il marchio Melinda, in qualità di <strong>Golden Sponsor</strong>, sarà anche quest’anno associato al verde brillante della maglia di leader della classifica generale che potrà festeggiare con un morso di Dolcevita, rendendo il momento della cerimonia protocollare ancora più piacevole e gratificante. <em>“A Melinda, protagonista della storia del ciclismo e della nostra storia</em> – ricorda <strong>Giacomo Santini</strong>, Presidente del <strong>G.S. Alto Garda</strong>, la società organizzatrice del Tour of the Alps – <em>siamo felici di offrire un palcoscenico globale per farci tutti conquistare dal sapore e dal colore delle sue straordinarie mele”.</em></p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">42fdf8d8-7221-4a0f-ac4e-6dff13e27511</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-logo-di-cassa-centrale-banca-in-vetta-al-tour-of-the-alps</link><title>Il logo di Cassa Centrale Banca in vetta al Tour of the Alps</title><description>Anche quest’anno Cassa Centrale Banca sarà partner del Tour of the Alps, con il logo a personalizzare la maglia azzurra di miglior scalatore dell’evento ciclistico euroregionale: un sodalizio ambizioso tra due partner, che prosegue da molti anni.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lawpwhcu/scalatoreleader.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-logo-di-cassa-centrale-banca-in-vetta-al-tour-of-the-alps" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1279</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’<strong>edizione n. 46</strong> del <strong>Tour of the Alps</strong>, l’evento ciclistico internazionale che andrà in scena<strong> dal 17 al 21 aprile</strong> sulle strade dell’<strong>Euregio</strong>, si profila in modo promettente. L’evento <strong>UCI Pro Series</strong> erede del <strong>Giro del Trentino</strong> ritrova tutto il suo “appeal” presso gli appassionati che ne conoscono la bellezza e la spettacolarità, ma anche tra i partner storici come <strong>Cassa Centrale Banca</strong> che nel 2023 sarà nuovamente protagonista, apponendo il proprio marchio sulla <strong>maglia azzurra del miglior scalatore</strong>. </p>
<p><em>“Accompagniamo questa manifestazione da molti anni, anni in cui siamo cresciuti entrambi</em> – spiega <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, Presidente di Cassa Centrale Banca –. <em>Dopo la riforma del Credito Cooperativo ci siamo trasformati dando vita al primo gruppo bancario cooperativo nazionale, un Gruppo che oggi conta 68 BCC-Casse Rurali-Raiffeisenkassen che, nel solco della tradizione, non hanno mai perso di vista la loro missione prima: portare benessere nei territori e nelle comunità. Ci piace il legame con il Tour of the Alps che già nel nome evoca la bellezza dei nostri paesaggi ed anche l’umana ambizione di guardare in alto, esattamente come fanno i corridori quando sfidano le grandi salite”.</em></p>
<p>Cassa Centrale Banca non ha mai perso di vista il legame con il territorio e con le manifestazioni che lo esaltano e lo valorizzano. Con il Tour of the Alps ha consolidato un sodalizio spontaneo, che negli anni si è rafforzato superando i confini dello sport e del business.</p>
<em>“Consideriamo Cassa Centrale Banca un insostituibile compagno di viaggio prima ancora che uno sponsor </em>– spiega il Presidente del G.S. Alto Garda, <strong>Giacomo Santini</strong> –. <em>L’attenzione che la Capogruppo di questo Gruppo sempre più solido e sempre più importante a livello nazionale continua a riservarci è anche la dimostrazione di come sia possibile allargare gli orizzonti senza perdere di vista i valori e i legami di sempre".<br /><br /></em>Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cabc4306-0b5d-4599-a46e-a2cbcf086d1c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-tour-of-the-alps-riparte-sulle-ali-del-successo</link><title>Il Tour of the Alps riparte sulle ali del successo</title><description>Svelata a Milano l’edizione 2023 della corsa a tappe Euroregionale: 752 km con due arrivi in salita, da Rattenberg (Tirolo) fino al gran finale di Brunico (Alto Adige), passando per Renon, Vallagarina e Val di Fiemme. Confermata la formula spettacolo che ha prodotto quasi 14 milioni di euro di media value nell’ultima edizione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vdznzfa3/tota.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-tour-of-the-alps-riparte-sulle-ali-del-successo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Diventato nel volgere di pochi anni una storia di successo regalando al ciclismo scenari mozzafiato, fra i palcoscenici più belli del panorama mondiale, il <strong>Tour of the Alps</strong> ha moltiplicato il fascino di quello che fu il<strong> Giro del Trentino</strong> grazie alla bellezza dei suoi percorsi e dei luoghi attraversati.</p>
<p>Lo dice la crescente aspettativa con cui viene salutata la presentazione del percorso, avvenuta <strong>venerdì 4 novembre</strong> nell’ormai tradizionale cornice della<strong> Sala Buzzati</strong> di <strong>RCS Sport</strong> a <strong>Milano</strong>, di fronte ad un vasto e qualificato pubblico di media, istituzioni, atleti ed ex ed opinion leader. Lo dicono anche e soprattutto i numeri dell’ultima edizione della corsa euro-regionale organizzata dal <strong>GS Alto Garda</strong> che ha generato un valore mediatico calcolato in <strong>quasi 14 milioni di euro</strong>. </p>
<p>I dati offerti da <strong>United Synergies</strong> non fanno che restituire ulteriore impulso alla scommessa – ormai definitivamente vinta – di <strong>Trentino</strong>, <strong>Alto Adige</strong> e <strong>Tirolo</strong>, che proprio sulla scorta di questo esperimento di successo hanno creato un <strong>GECT</strong> (Gruppo Europeo di Collaborazione Territoriale) per dare vita ad ulteriori progetti condivisi. </p>
<p>Il Tour of the Alps torna<strong> dal 17 al 21 aprile 2023</strong> con la sua edizione numero <strong>46</strong> – tenendo conto anche delle profonde radici del Giro del Trentino – e adesso tutti conoscono i dettagli di un percorso che prenderà le mosse dall’<strong>Alpbachtal</strong>, in Tirolo, e in particolare da <strong>Rattenberg</strong> dopo la vigilia vissuta ad <strong>Alpbach</strong>, e si concluderà a <strong>Brunico</strong> dopo<strong> 752,6 km</strong> e non prima di aver superato quasi <strong>15.000 metri di dislivello</strong>. Anche in questo caso parlano i numeri, e dicono che il #TotA 2023 potrebbe essere il più impegnativo delle ultime annate, con due arrivi in salita e cinque tappe tutte suscettibili di lasciare un segno sulla classifica. </p>
<p>Hanno preso parte alla conferenza stampa presso la Sala Buzzati di Milano l'<strong>Amministratore Delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini, </strong>il <strong>Presidente</strong> <strong>di IDM Südtirol Hansi Pichler</strong> e l'<strong>ex ciclista professionista e consulente di Tirol Werbung Thomas Rohregger</strong>, insieme al <strong>Presidente del GS Alto Garda Giacomo Santini,</strong> al <strong>General Manager del Tour of the Alps Maurizio Evangelista e il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni</strong>. A commentare il percorso del Tour of the Alps 2023 sono stati l'ex Campione di ciclismo<strong> Giuseppe Saronni</strong>, l'ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana <strong>Davide Cassani</strong>,<strong> </strong>insieme al <strong>Direttore del Giro d'Italia Mauro Vegni </strong>e al giornalista de Il Sole 24 Ore <strong>Pierangelo Soldavini.</strong></p>
<p>Se c’era curiosità per scoprire le ultime “sorprese” presentate dai tracciatori del GS Alto Garda, che negli anni hanno spesso consegnato spettacolari salite ai riflettori del grande ciclismo, il nuovo disegno della corsa Euroregionale ha preso le mosse dalla stessa, granitica certezza, ossia dall’identità che ormai tutto l’orizzonte ciclismo riconosce al Tour of the Alps. </p>
<p>Un’identità fatta di <strong>valori filosofici e morali </strong>che congiungono le tre regioni ospitanti, come <strong>mobilità sostenibile</strong>,<strong> ospitalità </strong>e <strong>amore per la montagna e per lo sport all’aria aperta</strong>, ma anche di scelte tecniche nette e coerenti che hanno contribuito in maniera decisiva al successo del Tour of the Alps anche a livello televisivo.</p>
<p>Il Tour of the Alps ha infatti affermato un proprio modo di interpretare il ciclismo, peraltro del tutto coerente con l’interpretazione di questo sport offerta dalla nuova generazione di primattori. Salite, tante e impegnative, dislivelli importanti ma senza altitudini estreme, brevi chilometraggi e trasferimenti ridotti al minimo: così si può sintetizzare la “<strong>Formula TotA</strong>”, premiata dall’apprezzamento di campioni e squadre – prova ne sia il nutrito contingente <strong>World Tour</strong> schierato al via anno dopo anno - oltre che dall’entusiasmo di un pubblico sempre più vasto e internazionale.</p>
<p><strong>VIA DAL TIROLO, SI SALE IN TRENTINO, GRAN FINALE IN ALTO ADIGE</strong><br />Dopo il piovoso e spettacolare gran finale di Lienz dell’aprile scorso, teatro dell’emozionante ritorno alla vittoria di<strong> Thibaut Pinot</strong> e del “ribaltone” in classifica firmato da<strong> Romain Bardet</strong>, nel 2023 il Tirolo ospita la partenza del Tour of the Alps. Si tratta della terza volta per il Land austriaco: nel 2017 e nel 2019 si partì da Kufstein, questa volta tocca a <strong>Rattenberg</strong>. La città più piccola dell’Austria non è nuova al grande ciclismo e al Tour of the Alps: nel 2018 ospitò in primavera la partenza della quinta e ultima tappa del TotA e in autunno il via della prova a cronometro Uomini Elite dei Campionati del Mondo di Innsbruck.</p>
<p>Dopo la vigilia di <strong>domenica 16 aprile</strong> ad<strong> Alpbach</strong>, presso il Centro Congressi dove fu firmato, nel 2020, l’accordo che sanciva la creazione del <strong>GECT “Euregio Connect”</strong>, <strong>lunedì 17 </strong>il gruppo muoverà da Rattenberg per raggiungere proprio Alpbach, dopo<strong> 127,5 Km</strong>. Prima dell’arrivo in salita nella cittadina floreale tirolese, il gruppo dovrà affrontare le ascese di<strong> Brandenberg</strong> e <strong>Kerschbaumer Sattel</strong>, che con le sue pendenze costantemente in doppia cifra potrebbe rappresentare il primo vero banco di prova per chi avrà le gambe per pensare in grande. </p>
<p><strong>Martedì 18 aprile</strong> spazio alla tappa più lunga del TotA 2023. Si partirà da <strong>Reith im Alpbachtal</strong>, in Tirolo, per arrivare dopo <strong>165,2 Km</strong> a <strong>Renon</strong>, in Alto Adige, all’interno della pista di pattinaggio di velocità della <strong>Ritten Arena</strong>, che per un giorno si trasformerà in velodromo. Si varcherà il confine italiano scalando il <strong>Passo del Brennero</strong>, prima di affrontare le ascese in rapida successione di <strong>Barbiano</strong> e <strong>Monte di Mezzo</strong>, adatte a scalatori particolarmente esplosivi.</p>
<p>Terzo giorno e terzo territorio attraversato: la tappa numero 3 del TotA scatterà da <strong>Renon</strong>, in Alto Adige, e arriverà dopo <strong>162,5 Km</strong> a <strong>Brentonico-San Valentino</strong>, in Trentino. Un centinaio di Km abbastanza semplici faranno da anteprima alla salita del <strong>Lago di Cei </strong>e all’arrivo in salita posto in cima all’impegnativo <strong>Passo San Valentino</strong> (15,5 Km al 7,5%).</p>
<p>Interamente trentina la quarta frazione, <strong>152,9 Km</strong> da<strong> Rovereto </strong>a <strong>Predazzo</strong>: gli atleti partiranno in salita affrontando le rampe del <strong>Passo Sommo</strong> (15,7 Km al 7,3%) e la salita del <strong>Lago di Santa Colomba </strong>nella prima metà della tappa. Sarà invece la <strong>Val di Fiemme</strong> a ospitare il finale, caratterizzato dall’ascesa del<strong> Passo di Pramadiccio</strong> e dal traguardo, in leggera salita, di Predazzo.</p>
<p>La quinta e ultima tappa, con partenza da<strong> Cavalese</strong> (Trentino) e arrivo a <strong>Brunico</strong> (Alto Adige) sarà caratterizzata dall’ascesa in partenza del<strong> Passo Lavazé</strong>, tetto del Tour of the Alps con i suoi 1808 metri slm. Tuttavia, sarà la <strong>Val Pusteria</strong> ad accogliere la carovana per il gran finale. Dopo un primo transito sul traguardo di Brunico, gli atleti si giocheranno le ultime chance sulla dura salita e l’insidiosa discesa di <strong>Riomolino</strong> (7,8 Km all’8,2%) prima di planare nuovamente sulla linea d’arrivo, posta nell’elegante centro cittadino.</p>
<p><strong>SPONSOR: TRA TANTE CONFERME LA NOVITÀ SPORTLER</strong></p>
<p>Il percorso del Tour of the Alps non sarebbe stato lo stesso senza la presenza di compagni di viaggio di primo piano che hanno creduto in un nuovo percorso, e che negli anni sono andati ulteriormente consolidandosi e crescendo di numero.</p>
<p>Anche nel 2023, il Tour of the Alps potrà contare sul supporto di Melinda, Cassa Centrale Banca, Alé, Vittoria, Suzuki e A22 – Autostrada del Brennero.</p>
<p>Inoltre, a Milano è arrivato l’annuncio della prima novità di quest’anno: si tratta di Sportler, realtà leader nei grandi punti vendita di articoli sportivi con 45 anni di storia.</p>
<p>Particolarmente radicata nei tre territori dell’Euregio, Sportler ha inoltre inaugurato nei mesi scorsi due prestigiosi megastore dedicati esclusivamente al mondo delle due ruote, a Peschiera e Bolzano.</p>
<p>L'altra grande novità riguarda l'accordo siglato con Infront, l'importante player nel mondo del marketing sportivo con cui verrà sviluppata una strategia per l'ulteriore potenziamento del Tour of the Alps e lo sviluppo di eventi collaterali lungo il percorso.</p>
<p>Confermato anche il rapporto con la radio partner: dopo l’ottimo debutto dell’anno scorso, Viva FM ha iniziato già dalla presentazione, con una diretta da Milano, il proprio percorso a fianco del #TotA 2023essa in standby.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c5af2148-1197-4568-b3ca-5030cbc175a5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/i-mondiali-uci-gran-fondo-di-trento-oltre-quota-2000</link><title>I Mondiali Uci Gran Fondo di Trento oltre quota 2000</title><description>Chiuse le iscrizioni ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo, in programma questa settimana a Trento (15 - 18 settembre). Con 2094 atleti partecipanti (provenienti da 60 nazioni) e oltre 1500 accompagnatori accreditati, sarà una grande festa del ciclismo globale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/k5wfydb5/mondialiuci2022.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/i-mondiali-uci-gran-fondo-di-trento-oltre-quota-2000" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1286</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si avvicinano i Campionati del Mondo UCI Gran Fondo, e il Comitato Organizzatore ha reso noti i dati ufficiali dei partecipanti all’evento internazionale che dal 15 al 18 settembre animerà le strade della città di Trento e le salite della sua montagna simbolo, il Monte Bondone.</p>
<p>Chiuse le iscrizioni alla competizione iridata che assegnerà le maglie di Campione del Mondo 2022 nelle prove a cronometro, granfondo e mediofondo, nelle differenti categorie amatori, la città di Trento si prepara a ospitare i 2094 atleti iscritti provenienti da 60 nazioni. In particolare, saranno 561 gli atleti che competeranno nella sfida a cronometro e 1533 nella mediofondo e granfondo. Il numero include le categorie maschili e femminili, nelle varie fasce d’età che quest’anno registrano atleti dai 19 agli 87 anni.</p>
<p>Agli oltre duemila partecipanti alle gare, provenienti da tutti i cinque continenti, si aggiungono 1500 accompagnatori accreditati e registrati. Il numero delle persone coinvolte nell’evento a vario titolo si attesta complessivamente tra le 4000 e le 5000, che la città accoglierà nelle numerose strutture ricettive di un territorio che ha una particolare familiarità con i grandi eventi.</p>
<p>Tra i paesi rappresentati, i più numerosi in termini di concorrenti sono: Italia, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Germania, USA, Austria, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Polonia e Australia. Il CO ha comunicato anche la partecipazione di alcuni atleti russi e bielorussi che secondo le ultime disposizione di UCI dovranno indossare maglie con colori neutrali e non nazionali.</p>
<p>Il calendario iridato avrà ufficialmente inizio Giovedì 15 settembre, con la prova a cronometro che si disputerà nel quartiere Le Albere, a pochi passi dal MUSE – Museo delle Scienze, lungo un percorso di 19,6 km con partenza e arrivo da Piazza delle Donne Lavoratrici. Nella serata di Venerdì 16 Settembre andrà in scena nella stessa zona cittadina il Team Relay, la staffetta a squadre su un anello di circa 2 km che non prevede l’assegnazione di una maglia iridata. Domenica 18 settembre verranno infine disputate le attesissime prove di Mediofondo (86,8 km) e Granfondo (143,8 km), lungo una traccia così impegnativa da renderla degna di una vera e propria tappa per professionisti.</p>
<p>Sabato 17 settembre sarà invece il giorno del debutto assoluto della Cronoscalata Charly Gaul-Monte Bondone powered by Sportler, evento collaterale in cui anche gli atleti non qualificati potranno sfidarsi in una prova contro il tempo su una delle salite più iconiche del Monte Bondone (Sardagna-Vason), omaggiando il mito del ciclista lussemburghese.</p>
<p>Tra i partecipanti ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo – Trento 2022 troviamo anche molti campioni delle passate edizioni pronti a sfidarsi sulle strade del capoluogo trentino, che ospita l’evento per la seconda volta dopo l’esordio nel 2013. In palio non c’è solo il prestigio della maglia iridata, ma anche la possibilità di aggiungere il proprio nome nella Hall of Fame dell’evento.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Campionati del Mondo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5dca8eba-efe7-40f9-9355-e1d5d8148373</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/pronti-al-tour-of-the-alps-e-qui-lo-spettacolo</link><title>Pronti al Tour of the Alps: è qui lo spettacolo</title><description>La corsa UCI Pro Series ha annunciato a Trento i protagonisti dell’edizione 2022 (18-22 aprile) e l’ampia copertura mediatica: oltre 100 i Paesi collegati con le strade di Trentino, Alto Adige e Tirolo. Presentate le nuove maglie di leader realizzate da Alé Cycling.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lv4eubgb/lemaglie.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/pronti-al-tour-of-the-alps-e-qui-lo-spettacolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1540</width><height>961</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Lopez</strong>, <strong>Landa</strong>, <strong>Froome</strong>, <strong>Geoghegan Hart</strong>, e ancora <strong>Porte</strong>, <strong>Pinot</strong>, <strong>Bardet</strong>, <strong>Kelderman</strong>, <strong>Bilbao</strong>, <strong>Carthy</strong>, <strong>Sivakov</strong>: tanti protagonisti del ciclismo mondiale si preparano a fare rotta sull’<strong>Euregio</strong> per il <strong>Tour of the Alps</strong>, che <strong>dal 18 al 22 aprile</strong> vivrà la sua <strong>45a edizione</strong>, fedele al suo “clichet” di gara appassionante e spettacolare, grazie ai suoi percorsi impegnativi ed ai chilometraggi contenuti.</p>
<p>Le strade dell’<strong>Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino </strong>ospiteranno cinque giorni di sfida senza confini, aprendo di fatto la stagione delle gare a tappe dopo la primavera all’insegna delle classiche del nord.</p>
<p>Sarà spettacolo assicurato, tanto sulle strade euro-regionali quanto sui teleschermi di tutto il mondo. Il Tour of the Alps ha presentato quest’oggi, <strong>martedì 5 aprile</strong>, a <strong>Trento</strong>, presso la sede di <strong>Trentino Marketing</strong>, la copertura mediatica dell’edizione 2022 e le nuove maglie di leader disegnate da <strong>Alé Cycling</strong>.</p>
Con il Direttore di Trentino Marketing <strong>Maurizio Rossini</strong> a fare gli onori di casa, l’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità, a cominciare dall’Assessore all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della <strong>Provincia Autonoma di Trento, Roberto Failoni</strong>, oltre ad <strong>Alesandro Migliorini</strong>, Marketing Manager del marchio <strong>Alé Cycling</strong>, e ai rappresentanti delle sedi di tappa trentine del <strong>#TotA 2022</strong>, <strong>Cles</strong> e <strong>Primiero/San Martino di Castrozza</strong>.<br /><br />
<p><strong>OLTRE 100 PAESI COLLEGATI FRA TV E WEB</strong></p>
<p>Sulla scia delle passate edizioni, il Tour of the Alps ha confermato un’importante <strong>copertura mediatica</strong>, che porterà le immagini dell’Euregio in tutto il mondo. Uno sforzo reso possibile grazie alla produzione e alla distribuzione internazionale di <strong>PMG Sport</strong>, società specializzata in format multimediali.</p>
<p>L’evento euro-regionale potrà godere di due ore di diretta al giorno. Il pubblico del grande ciclismo potrà seguire la corsa in diretta su <strong>Eurosport 1</strong> ed <strong>Eurosport Player</strong>, che diffonderanno il segnale in Europa, Est Asiatico, USA, Canada, Sudamerica, America Centrale, Area Pacifico e Subcontinente Indiano, oltre che su <strong>RaiSport</strong> (Italia), <strong>L’Equipe TV</strong> (Francia) e <strong>TV2</strong> (Danimarca).</p>
Oltre ad Eurosport Player e <strong>GCN</strong>, la corsa a tappe euro-regionale sarà visibile anche su altre piattaforme online, a cominciare dalla pagina <strong>Facebook </strong>e dal canale <strong>Youtube </strong>di PMG Sport.<br /><br />
<p><strong>LO STILE ALE’ CYCLING VESTE I LEADER DEL #TOTA2022</strong></p>
<p>Nella sede di Trentino Marketing, partner territoriale del #TotA assieme a <strong>IDM Alto Adige</strong> e <strong>Tirol Werbung</strong>, il <strong>GS Alto Garda</strong> ha svelato, assieme ad <strong>Alé Cycling</strong>, marchio italiano da oltre 30 anni al vertice del settore, le nuove <strong>maglie di leader</strong> della gara a tappe euro-regionale.</p>
<p>Lo stile di Alé Cycling è percepibile nelle maglie della linea PR-R, curata nei tessuti, cuciture e fit.</p>
Al #TotA2022 porteranno il marchio di Alé Cycling la <strong>maglia verde Melinda</strong> del leader della Classifica Generale, la <strong>maglia azzurra Gruppo Cassa Centrale</strong> della Classifica dei Gran Premi della Montagna, la <strong>maglia bianca Würth Modyf</strong> del Miglior Giovane e la <strong>maglia rossa PMG Sport</strong> degli Sprint Intermedi.<br /><br />
<p><strong>L’ANIMA TRENTINA DEL #TOTA 2022 </strong></p>
<p>Dopo aver ospitato la conclusione dell’ultima edizione della gara euro-regionale, il Trentino torna ad accogliere la carovana del Tour of the Alps per la grande partenza di Cles: dopo le <strong>operazioni preliminari</strong> e la <strong>presentazione delle squadre</strong> (ore 17:00) di <strong>domenica 17 Aprile</strong>, <strong>lunedì 18</strong> la corsa prenderà il via proprio dal capoluogo della Val di Non per una prima frazione tutta trentina, con arrivo a <strong>Primiero/San Martino di Castrozza</strong>.</p>
<p>Cles e la Val di Non hanno un legame forte con il Tour of the Alps e la storia del ciclismo trentino. Proprio in Val di Non si è svolta infatti la prestigiosa storia del Trofeo Melinda, la corsa del compianto patron <strong>Marco Brentari</strong> poi confluita all’interno del Giro del Trentino nel 2016, appena prima dell’avvio del nuovo progetto #TotA.</p>
<p>Sempre Cles ha dato i natali a Maurizio Fondriest, uno dei personaggi-simbolo del ciclismo trentino, Campione del Mondo a Renaix nel 1988, e più recentemente ad atleti di spicco come Gianni Moscon e Letizia Paternoster.</p>
<p>Non meno importante, la Val di Non è la casa del <strong>Consorzio Melinda</strong>, brand d’eccellenza nella produzione di mele (e non solo) a livello nazionale e internazionale, la cui grande passione per il ciclismo si conferma anche quest’anno: non a caso, è proprio Melinda il marchio che contraddistingue la maglia verde di leader del Tour of the Alps.</p>
<p>Fra i premium sponsor del Tour of the Alps figura un altro partner di primo piano dalle forti radici trentine: <strong>Gruppo Cassa Centrale</strong> è una realtà di riferimento nel panorama italiano del credito cooperativo, e un compagno di viaggio importante per il Tour of the Alps. Anche quest’anno, il marchio del gruppo sarà sulla maglia azzurra di miglior scalatore del Tour of the Alps.</p>
A differenza di Cles, già più volte sede di tappa in questi anni, quella di Primiero-San Martino di Castrozza sarà la prima esperienza come sede di tappa del Tour of the Alps: dopo l’arrivo di lunedì 18, la corsa ripartirà da qui per la seconda frazione con arrivo a <strong>Lana</strong>. Nel tratto trentino della tappa gli atleti scaleranno anche la vetta più alta di questa edizione della corsa, il <strong>Passo Rolle</strong>, appena sotto i 2000 metri di altitudine.<br /><br />
<p><strong>18 SQUADRE AL VIA, 10 SONO WORLD TOUR</strong></p>
<p>Delle 18 compagini che lunedì 18 aprile prenderanno il via da Cles, ben 10 appartengono alla categoria <strong>UCI World Tour</strong>, ad annunciare un’altra edizione dagli altissimi contenuti tecnici. Non farà parte della carovana la compagine russa <strong>Gazprom-Rusvelo</strong>, a causa della revoca della licenza da parte della UCI.</p>
<p>I protagonisti delle gare a tappe, che nel mese di maggio andranno all’assalto della maglia rosa del Giro d’Italia, hanno dimostrato di tenere particolarmente al Tour of the Alps e ne hanno fatto, edizione dopo edizione, un obiettivo di prestigio. Da sempre anteprima più severa e veritiera verso il Giro, il #TotA2022 si prepara ad accogliere alcuni dei più grandi campioni a livello mondiale.</p>
<p>Fra gli atleti di punta annunciati ci sono il colombiano <strong>Miguel Angel Lopez</strong> (Astana Qazaqstan), i transalpini <strong>Thibaut Pinot</strong> (Groupama-FDJ) e <strong>Romain Bardet</strong> (Team DSM), i baschi <strong>Mikel Landa</strong> e <strong>Pello Bilbao</strong> (Bahrain-Victorious), gli inglesi<strong> Chris Froome </strong>(Israel-Premier Tech) e <strong>Hugh Carthy </strong>(EF-Education-EasyPost), l’olandese <strong>Wilco Kelderman</strong> (Bora-Hansgrohe) e l’ambizioso trio della INEOS-Grenadiers, formato da <strong>Richie Porte</strong>, <strong>Pavel Sivakov</strong> e <strong>Tao Geoghegan Hart</strong>. Con gli ultimi bollettini ancora in arrivo, tuttavia, la conferma di ulteriori grandi firme non è affatto da escludere.</p>
Fra gli atleti di casa, le speranze sono riposte sui trentini <strong>Edoardo Zambanini</strong> (Bahrain-Victorious), <strong>Davide Bais</strong> (Eolo-Kometa), <strong>Mattia Bais</strong> (Drone Hopper-Androni), sui tirolesi <strong>Felix Gall</strong> (Ag2r La Mondiale), <strong>Hermann Pernsteiner</strong> (Bahrain-Victorious), <strong>Patrick Gamper</strong> (Bora-Hansgrohe), e sui ragazzi del <strong>Tirol KTM Cycling Team</strong>, unica formazione Continental al via in rappresentanza del Tirolo.<br /><br />
<p><strong>IL RICORDO DI MICHELE</strong></p>
<p>Il Tour of the Alps si concluderà a <strong>Lienz venerdì 22 Aprile</strong>, non una data qualsiasi per tutti gli appassionati di ciclismo, e certamente non per il Tour of the Alps.</p>
<p>Proprio cinque anni prima, appena rientrato a casa dal Tour of the Alps che lo aveva visto tornare al successo dopo quasi due anni, <strong>Michele Scarponi</strong> perse tragicamente la vita in un incidente stradale.</p>
<p>Il ricordo dell’amatissimo campione marchigiano sarà ancora una volta celebrato alla partenza di venerdì 22 a Lienz, quando sul palco saranno presenti anche i genitori ed il fratello di Michele.</p>
<p>Nell’occasione, il Tour of the Alps rinsalda ulteriormente anche il rapporto con la <strong>Fondazione Michele Scarponi</strong>, che perpetua il ricordo del campione nel segno della missione per la sicurezza stradale.</p>
<p>Un tema particolarmente caro anche alla corsa a tappe Euroregionale, come dimostra l’innovativo progetto safety, sviluppato in collaborazione con <strong>Liski</strong> e <strong>Claseventi</strong> e presentato in occasione della conferenza stampa di Bolzano a fine Marzo, che farà il suo debutto proprio al #TotA 2022.</p>
<p><strong>IL PROGRAMMA DEL #TOTA2022 </strong></p>
<p><strong>Domenica 17 aprile</strong>: operazioni preliminari e presentazione delle squadre a Cles.</p>
<p><strong>Lunedì 18 Aprile</strong> - Tappa 1: Cles – Primiero/S. Martino di Castrozza, 160,9 Km</p>
<p><strong>Martedì 19 Aprile</strong> – Tappa 2: Primiero/S. Martino di Castrozza – Lana, 154,1 Km</p>
<p><strong>Mercoledì 20 Aprile</strong> – Tappa 3: Lana – Niederdorf/Villabassa, 154,6 Km</p>
<p><strong>Giovedì 21 Aprile</strong> – Tappa 4: Niederdorf/Villabassa – Kals am Grossglockner, 142,4 Km</p>
<strong>Venerdì 22 Aprile</strong> – Tappa 5: Lienz – Lienz, 114,5 Km<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7f08288b-a52e-42ce-b6e2-ea11547632a7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/da-cles-a-primiero-s-martino-di-castrozza-il-tour-of-the-alps-riparte-dal-trentino</link><title>Da Cles a Primiero/S. Martino di Castrozza: il Tour of the Alps riparte dal Trentino</title><description>Presentato lo scorso novembre a Milano, il Tour of the Alps 2022 conferma anche in questa edizione il suo format spettacolare e di successo, che ha reso la corsa Euroregionale un appuntamento importante della stagione del ciclismo internazionale. Dal 18 al 22 Aprile 2022 sulle strade dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino torneranno a sfidarsi i grandi campioni delle due ruote con l’obiettivo di conquistare la maglia verde di vincitore, conquistata lo scorso anno da Simon Yates.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/idqjhtdc/valdinon.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/da-cles-a-primiero-s-martino-di-castrozza-il-tour-of-the-alps-riparte-dal-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo il gran finale di Riva del Garda lo scorso aprile, è dal Trentino che riparte il Tour of the Alps e in particolare da Cles. La cittadina della Val di Non, città natale di campioni di ciclismo come Maurizio Fondriest, Letizia Paternoster e Gianni Moscon, torna ad ospitare la corsa erede del Giro del Trentino per la terza volta dopo gli arrivi del 2017 e 2019.</p>
<p>Nella giornata di Pasqua, Domenica 17 aprile, Cles ospiterà la vigilia con le operazioni preliminari, la presentazione delle squadre e la conferenza stampa della vigilia. Il giorno successivo, Lunedì 18 aprile 2022 si comincerà a dar fuoco alle polveri con una prima frazione molto veloce di 160,9 km con arrivo a Primiero-San Martino di Castrozza.</p>
<p>“<em>Siamo onorati di ospitare un evento di caratura internazionale in una valle che negli anni ha legato il proprio nome allo sport e in particolare al ciclismo, con campioni di ieri e di oggi che hanno dato lustro all’intera vallata</em> – afferma <strong>Lorenzo Paoli</strong>, Presidente dell’APT Val di Non -. <em>Le ricadute di una manifestazione di alto livello come il Tour of the Alps saranno molto positive per Cles, capoluogo di valle, e per l’intera Val di Non, lanciata verso uno sviluppo turistico legato anche alla pratica sportiva e ai grandi eventi</em>”.</p>
<p>Da Cles, casa di <strong>Melinda</strong> e sede dello storico Trofeo Melinda, la prima tappa muoverà verso la Valle dell’Adige fino al traguardo volante di Pergine Valsugana. Da metà gara in poi cambia lo scenario altimetrico della frazione con una prima ascesa verso Strigno per scaldare le gambe in vista dei 15 km del Passo Brocon (4,9% di pendenza media). Nel finale la salita del Passo Gobbera (4,3 km al 5,5%) e il circuito finale con l’impegnativo strappo di Molaren decideranno il primo vincitore del Tour of the Alps 2022 all’ombra delle Pale di San Martino.</p>
<p>Da Primiero - San Martino di Castrozza, una delle mete d’eccellenza nel panorama delle Alpi, prenderà il via la seconda tappa (154,1 km) in programma Martedì 19 aprile 2022. Si comincia a far sul serio fin da subito con l’ascesa del Passo Rolle, tetto del Tour of the Alps 2022 con i suoi 1984 metri. Dopo una lunga discesa verso la Val di Fiemme e il traguardo volante di Cavalese si farà rotta verso l’Alto Adige con le asperità del Passo della Mendola e del Passo Palade prima dell’arrivo di Lana. Una frazione impegnativa che potrebbe dare i primi scossoni alla classifica generale.</p>
<p>Per Primiero – San Martino di Castrozza si tratta dell’esordio come sede di tappa della corsa Euroregionale, in una stagione che vedrà il ciclismo grande protagonista dell’offerta turistica del territorio.</p>
<p>“<em>L’arrivo di tappa del 18 aprile per noi costituirà idealmente l’inizio della primavera-estate che vedrà un calendario ricco di appuntamenti e iniziative legate alle due ruote (Sportful Dolomiti Race, Transalp, Mythos Primiero Dolomiti e il Raduno e-bike nel Vanoi) – </em>afferma <strong>Antonio Stompanato</strong>, Presidente dell’Apt San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi -<em>. Il nostro territorio si presta come palcoscenico ideale per fare da cornice a momenti splendidi di sport, sia di carattere agonistico che amatoriale, con la possibilità per ognuno di trovare i propri spazi nella natura delle Dolomiti”.<br /><br /></em><strong>Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps</strong></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e346d38d-b84a-47fd-8953-f14488943780</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vale-quasi-cinquanta-milioni-l-europeo-di-ciclismo-a-trento</link><title>Vale quasi cinquanta milioni l’Europeo di ciclismo a Trento</title><description>Presentato uno studio condotto da Nielsen che certifica il grande successo ottenuto dalla rassegna continentale svoltasi lo scorso settembre in Trentino: moltiplicato di trenta volte l’investimento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0ztcuyb2/colbrellieuropeoatrento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vale-quasi-cinquanta-milioni-l-europeo-di-ciclismo-a-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1139</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ricordate i <strong>Campionati Europei di Ciclismo su Strada </strong>disputati <strong>dall’8 al 12 settembre</strong> scorsi a <strong>Trento</strong>? Ricordate l’emozionante giornata finale con oltre cinquantamila spettatori per il trionfo dell’azzurro <strong>Sonny Colbrelli </strong>in<strong> Piazza Duomo</strong> davanti al belga <strong>Remco Evenepoel</strong>?<br /> <br />Riconosciuto dalla <strong>UEC</strong> (Unione Europea di Ciclismo) come <em>“il più bel campionato europeo mai organizzato finora”</em>, l’evento di Trento ha lasciato dietro di sé una suggestione di ricordi e di emozioni che neanche dopo due mesi sembrano essere svaniti. Per questo, il sistema-Trentino ha avvertito la necessità di consolidarne la percezione commissionando a <strong>Nielsen Media Research (NMR)</strong> una<strong> ricerca di mercato</strong> per dare in qualche modo una dimensione e un valore allo sforzo organizzativo compiuto.</p>
<p>L’incontro promosso quest’oggi, <strong>martedì 16 novembre</strong>, presso <strong>Palazzo Geremia</strong>, sede istituzionale del Comune di Trento, ha presentato le risultanze della ricerca e, più in generale, un quadro riepilogativo di questo evento all’attenzione delle autorità, dei media, delle aziende partner, degli stakeholders. Relatori l’Assessore allo Sport e al Turismo della <strong>Provincia Autonoma di Trento Roberto Failoni</strong>, il Sindaco di Trento <strong>Franco Ianeselli</strong>, il Presidente della UEC (Unione Europea di Ciclismo) <strong>Enrico Della Casa</strong>, l’Amministratore Delegato di <strong>Trentino Marketing Maurizio Rossini</strong>, il Presidente dell’<strong>APT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi Franco Aldo Bertagnolli</strong> e il <strong>Presidente di Trento Eventi Sport</strong> (la società sportiva titolare dell’organizzazione) <strong>Renato Villotti</strong>.</p>
<p>I Campionati Europei di Ciclismo su Strada “Trentino 2021” si sono svolti dall’8 al 12 settembre scorsi: cinque giorni di competizioni con <strong>13 titoli in palio</strong> (6 maschili, 6 femminili e uno misto). Hanno gareggiato complessivamente <strong>768 atleti</strong> in rappresentanza di <strong>39 nazioni</strong>. Sono stati <strong>439 i tecnici e gli accompagnatori </strong>delle squadre, <strong>130 i rappresentanti della stampa</strong> presenti in loco. In totale <strong>1967 accrediti consegnati</strong>, numero che comprende anche il team della produzione televisiva curata dalla <strong>Eurovisione (EBU) </strong>con uno staff di<strong> 72 persone</strong>.</p>
<p>L’indotto degli Europei è stato altrettanto importante, considerando le migliaia di sportivi che hanno voluto seguire “dal vivo” le gare e l’ampio programma dei <strong>22 eventi collaterali </strong>che hanno animato la città prima e dopo lo svolgimento delle gare. Il dato complessivo sull’<strong>occupazione alberghiera attesta un +20%</strong> nella città di Trento rispetto all’analogo periodo del 2020 e <strong>+15% nei territori limitrofi</strong>, con soggiorni gestiti per un volume complessivo stimato in <strong>2,3 milioni di euro</strong>.</p>
<p>A fronte di tutto questo, la ricerca condotta da Nielsen ha confermato in modo inequivocabile le dimensioni del successo conseguito. Rispetto a un investimento di <strong>1,6 milioni di euro</strong> (comprendendo i costi organizzativi, i compensi professionali, il bidding fee e la comunicazione) il risultato prodotto attesta, secondo i dati Nielsen, a <strong>48.494.868 €</strong> il <strong>media value generato dall’evento</strong>: in pratica il successo della manifestazione ha <strong>moltiplicato di oltre 30 volte il valore dell’investimento</strong>.</p>
<p>La grande platea televisiva ha avuto un ruolo determinante nel raggiungimento di valori così importanti. <strong>15 emittenti collegate in diretta</strong>, <strong>71 Paesi coperti in Europa e Asia</strong>, 2<strong>0 ore di produzione totale</strong> di cui <strong>17 in diretta</strong>. Sono state quasi<strong> 14 milioni le ore di trasmissione</strong> visualizzate (per l’esattezza: 13.977.777, rispetto alle 9.971.011 dell’edizione 2020  e 11.031.661 del 2019) Le ore trasmesse ammontano complessivamente a 229:41:34 (vs 2020: 143:58:23; vs 2019: 101:34:10) di cui 55:47:14 su Eurosport Pan-Europa.</p>
<p>I Paesi con più ore di visione risultano essere stati nell’ordine: Italia, Belgio (share 35,9%), Francia, Paesi Bassi e Polonia. Gli <strong>utenti</strong> entrati in contatto per almeno un minuto di trasmissione con l’evento sono stati<strong> 23.404.202 </strong>(vs. 2020: 14.198.424; da notare che la reach è calcolata per difetto, visto che il dato non è stato fornito da tutte le emittenti).</p>
<p>Un bilancio molto lusinghiero anche per le aziende partner (<strong>Coop</strong>,<strong> Umana</strong>,<strong> Itas Assicurazioni</strong>, <strong>Dolomiti Energia</strong>, <strong>Cassa Centrale Banca</strong>, <strong>Suzuki</strong>, <strong>Melinda</strong>). La performance aggregata dei top sponsor della manifestazione fissa a <strong>6.223.314 €</strong> il valore economico prodotto (QI Value Nielsen). Da notare che questo risultato si riferisce solo ai marchi partner dell’organizzazione. Aggiungendo UEC e i suoi partner (<strong>Alè</strong> e <strong>Vittoria</strong>) il risultato complessivo sarebbe sicuramente molto più elevato.</p>
<p>Web e TV hanno fatto la parte del leone nell’esaltare il ruolo delle aziende partner all’interno dell’evento. <strong>Italia</strong>, <strong>Belgio</strong>, <strong>Francia</strong>, <strong>Regno Unito</strong> e <strong>Russia </strong>sono i cinque paesi nei quali si è registrato il maggior impatto del QI value.</p>
<p>A latere dei dati di Nielsen, il gradimento del pubblico è stato confermato dall’audience che i Campionati Europei hanno saputo conquistarsi con la <strong>comunicazione digitale</strong>. E’ peraltro curioso notare come l’evento continui a crescere anche dopo la sua conclusione: a puro titolo di esempio, i<strong> follower Instagram</strong> <strong>a fine evento erano 3.000, due mesi dopo (aggiornamento 15 novembre) risultano sfiorare i 9.800</strong>. Un risultato a cui sta contribuendo in modo decisivo la produzione di<strong> Instagram Reels</strong>, che hanno ottenuto finora<strong> 3.474.794 visualizzazioni</strong>.<br /><em><br /></em><strong>Fonte: Ufficio Stampa Campionati Europei ciclismo su strada </strong></p>]]></encoded></item></channel></rss>