<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cinquantesimo</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 21:40:31 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">96ecfd81-86a3-45b8-ac70-67c4556c8c31</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/spes-un-eredita-da-curare</link><title>Spes, un’eredità da curare</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa Spes festeggia i 50 anni di attività riflettendo sul proprio futuro grazie al pensiero del filosofo Mauro Magatti e il contributo dell’arcivescovo Lauro Tisi e della già presidente Cecilia Niccolini. L’evento è stato aperto dall’assemblea ordinaria dei soci con la presentazione del bilancio sociale della cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/btlhaw3j/italo-monfredini.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/spes-un-eredita-da-curare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2029</width><height>1392</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’eredità da curare, proteggere e proseguire. È la cooperativa Spes di oggi emersa dalle tante voci intervenute per celebrare i suoi 50 anni ieri pomeriggio nel corso dell’evento ospitato nella sala inCooperazione. “È un traguardo importante, – ha commentato il presidente di Spes <strong>Italo Monfredini</strong> – risultato di una storia a cui guardiamo con responsabilità e la consapevolezza che chi è venuto prima di noi, chi oggi governa la cooperativa e chi verrà dopo dia sempre una speranza, una forza per guardare al domani con fiducia”.</p>
<p>Ricordando il percorso iniziato nel 1975, Monfredini ha evidenziato il patrimonio valoriale ereditato da chi ha dato vita al progetto della cooperativa. “Il collegamento – ha aggiunto - con chi ci ha preceduto è la comune idealità, il sentire di appartenere, di partecipare a un destino collettivo, legato ad altri”.</p>
<p>Il tema della relazione è stato al centro dell’intervento di <strong>Mauro</strong> <strong>Magatti</strong>, sociologo ed economista, che ha esortato a superare l’ideologia individualistica imperante per superare la profonda crisi che stiamo vivendo. “Noi non esistiamo come individui isolati – ha spiegato. – Come tutte le forme viventi siamo immersi in un mare di relazioni. L’idea, ancora largamente dominante, che libertà significa uscire dalle relazioni è una fantasia che non esiste”.</p>
<p>Secondo Magatti, oggi il tema è costruire piattaforme territoriali dove rimettere insieme interessi diversi, condividere obiettivi comuni, investire sulla vita delle persone, risolvere problemi che riguardano la qualità della vita e generare valore economico, sociale e umano. “Emergeranno quei mondi che sapranno riconoscere il legame strutturale che ci tengono insieme l’un l’altro. Il terzo settore – ha concluso – deve avere l’autorevolezza, la capacità per contribuire a costruire queste alleanze che generano un valore condiviso. Ed è chiamato a una nuova stagione, che riconosca l’umano come un essere inter-indipendente, cioè allo stesso tempo libero e legato agli altri”.</p>
<p>L’importanza delle relazioni è stata ripresa dal presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>. “Operare in questo settore, – ha commentato Simoni – come avete fatto voi in 50 anni, assomiglia molto a una missione: ci vogliono valori, un approccio solidaristico e di inclusione di chi ha bisogno. Il futuro che abbiamo davanti sarà caratterizzato da grandi sfide, che affronteremo insieme, e da un progressivo invecchiamento della popolazione, che dovrà essere affrontato mettendo le persone al centro, valorizzando le relazioni, come sapete fare voi”.</p>
<p>L’assessore all’economia, montagna e azioni per l’età sperimentale del Comune di Trento <strong>Alberto</strong> <strong>Pedrotti</strong> è intervenuto portando il saluto del sindaco <strong>Franco</strong> <strong>Ianeselli</strong> e complimentandosi con Spes per l’importante traguardo raggiunto. “L’attività svolta quotidianamente dalla cooperativa – ha detto – rappresenta per noi un importante valore aggiunto ed è la dimostrazione del contributo significativo che può essere dato dal modello della cooperazione trentina”.</p>
<p>"Credo che la festa per i 50 anni di Spes sia un'importante occasione di riflessione sulle sfide comuni che ci attendono. In una società sempre più individualista, in cui troppo spesso prevalgono atteggiamenti egoistici, il gruppo rappresenta uno splendido esempio di come la cooperazione possa diventare il motore dello sviluppo sociale, dell’inclusione e della cura verso le persone. Assieme abbiamo condiviso un lungo percorso, fatto di confronti diretti e visite delle realtà residenziali. In ognuna di queste occasioni ho trovato un impegno encomiabile e una grande professionalità. Grazie a voi, chi si trova in difficoltà riceve un supporto concreto. Negli ultimi mesi abbiamo preso decisioni importanti insieme: la delibera dello scorso dicembre a supporto delle RSA, rappresenta un riconoscimento concreto a chi, in un momento delicato della propria vita, ha bisogno di sostegno, mentre un apposito sottocomitato è stato costituito per intercettare i bisogni legati alla domiciliarità. Continueremo a lavorare fianco a fianco per costruire un percorso condiviso in risposta ai bisogni emergenti. Il nostro obiettivo è mettere al centro non solo le persone non autosufficienti, ma anche coloro che le assistono, riconoscendo l’importanza di questo impegno. In una società in continua trasformazione, dobbiamo essere pronti a rispondere alle nuove sfide concentrandoci sempre sui bisogni delle persone. In questo, la cooperazione è un patrimonio indispensabile di competenze e innovazione, un valore che fa la differenza", ha affermato l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>Per tirare le fila dei tanti contributi emersi, l’Arcivescovo di Trento <strong>Lauro</strong> <strong>Tisi</strong> e <strong>Cecilia</strong> <strong>Niccolini</strong>, presidente della cooperativa Spes dal 2002 al 2022, si sono confrontati sul significato che i valori possono acquisire. “Il grande rischio quando si parla di valori – ha commentato l’Arcivescovo – è di entrare nel mondo dell’astrattezza, mentre i valori acquisiscono corpo nella realtà attraverso le persone. La forza di Spes, e della cooperazione in generale, sta proprio nel fatto che il valore acquista il peso grazie al contributo di chi lo declina. Quando entro nelle vostre strutture rimango sempre stupito dai volti dei vostri collaboratori che, nonostante la fatica, riescono a interpretare, a esprimere i valori che li guidano”.</p>
<p>“Il problema dei valori – ha concluso Niccolini – è la loro definizione, il modo in cui ognuno li declina nella propria vita. In tutti i nostri operatori ho sempre visto un’incarnazione dei valori in cui credo. Si tratta di valori che possono essere sintetizzati nell’attenzione alle persone, nella relazione. E questi sono valori che, in cinquant’anni, sono rimasti sostanzialmente invariati”.</p>
<p><strong>Il bilancio 2024</strong></p>
<p>Dopo l’approvazione del bilancio di esercizio, presentato dal direttore amministrativo <strong>Pietro</strong> <strong>Trentini</strong>, che ha messo in luce la gestione che ha caratterizzato il 2024 della cooperativa, alla base sociale sono stati illustrati i punti salienti del bilancio sociale della cooperativa.</p>
<p>Il documento, illustrato dalla direttrice <strong>Mariasilvia</strong> <strong>Cadeddu</strong>, ha evidenziato le ricadute dei servizi proposti dalla cooperativa, a cominciare dallo sportello di assistenza familiare che nel 2024 ha offerto orientamento e supporto a 179 famiglie, per un totale di quasi 54 mila ore erogate. A questo si aggiunge il servizio di assistenza domiciliare, rivolto a oltre 800 persone, la residenza assistenziale, che coinvolge 199 famiglie, e il centro diurno, che nel 2024 ha accolto 85 utenti.</p>
<p>Tra i dati messi in luce, quello del personale, rappresentato da 517 collaboratori e collaboratrici, il 58% impiegato a tempo pieno e il 19,5% con meno di 30 anni di età. “Una particolare attenzione – ha spiegato Cadeddu – è stata prestata alla formazione del personale, con un investimento che ha coinvolto tutte le professionalità presenti in cooperativa con una proposta formativa sia tecnica che trasversale”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">5cecfe3d-10f8-40e3-81aa-41c1bb44366a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-cooperativo-come-sviluppo-e-coesione-le-parole-di-mattarella-al-teatro-sociale</link><title>Credito cooperativo come sviluppo e coesione: le parole di Mattarella al Teatro sociale</title><description><![CDATA[L’esperienza trentina nella cooperazione del credito come contributo alla crescita del Paese e modello sempre attuale di gestione virtuosa del bene comune.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/v3tdorql/50ccb.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-cooperativo-come-sviluppo-e-coesione-le-parole-di-mattarella-al-teatro-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il messaggio augurale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, letto nella sala del Teatro sociale dal presidente del Gruppo Giorgio Fracalossi, apre la celebrazione iniziata questa mattina al Teatro sociale di Trento per i 50 anni di fondazione di Cassa centrale banca e i 5 anni dalla nascita dell’omonimo gruppo del credito cooperativo presente in tutta Italia. Un evento a cui hanno partecipato i vertici della Provincia autonoma di Trento, con il presidente Maurizio Fugatti e gli assessori Achille Spinelli (sviluppo economico, lavoro, università e ricerca) e Mario Tonina (alla salute, politiche sociali e cooperazione), assieme ad oltre 500 persone, tra autorità, rappresentanti del mondo economico e bancario, da tutta Italia e dall’estero, con tanti esponenti delle banche affiliate e delle società del Gruppo provenienti dalle diverse regioni italiane.</p>
<p>Nelle parole di Mattarella la riflessione sul valore di “un’esperienza cooperativa del credito - queste le parole del Capo dello Stato -, nata in Trentino, territorio fecondo di iniziative e divenuto soggetto nazionale” che rappresenta “un esempio di successo” della volontà di persone di dare vita ad una banca che appartenesse a tutti i promotori e “non si ponesse obiettivi speculativi”. “Presidiare gli spazi di mercato senza rinunciare ai principi di solidarietà è la cifra distintiva di un percorso virtuoso di difesa del risparmio delle famiglie, di servizio alle piccole e medie imprese al territorio e alle comunità locali, specie nelle aree interne” aggiunge nel suo messaggio il presidente della Repubblica, che conclude inviando “ai protagonisti di questa azione di inclusione sociale il ringraziamento più intenso e l’augurio per l’attività futura”.</p>
<p>Quindi il presidente Fugatti, intervenendo nei saluti istituzionali dopo il messaggio di Mattarella e l’introduzione di Fracalossi, pone l’attenzione sui 50 anni di Cassa centrale e i 5 del Gruppo, che sono entrambi “l’espressione di radici ben piantate, a livello trentino ma con dimensione globale”. Poi un richiamo alla sfida vinta che riguarda la costituzione del gruppo nazionale del credito cooperativo: “C’erano, è vero, delle preoccupazioni per la complessità che rappresentava questo passaggio, che però sono state risolte positivamente grazie alla determinazione di tutte le realtà del Gruppo e del suo presidente Fracalossi. La stessa determinazione servirà per le scelte future”, aggiunge il presidente della Provincia, sottolineando la connessione tra la cooperazione del credito e i valori fondanti della comunità trentina e della sua Autonomia.</p>
<p>“La vocazione di una banca cooperativa, di profonde radici autonomistiche - riflette Fugatti -, è un valore per la provincia di Trento ma anche per i territori in cui sono presenti le realtà del gruppo. Se oggi siamo qui a celebrare questi traguardi, che hanno portato questa banca ad essere il settimo gruppo a livello nazionale, è per il contributo di tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, a Trento e in tutte le regioni italiane. Sono certo che anche da qui in avanti si confermerà la vicinanza a famiglie e imprese”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item></channel></rss>