<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=citt%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 11 Apr 2026 19:54:38 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">6487f957-f73e-46e4-a5e4-52974bfd5e70</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dai-vigneti-alla-citta-il-trentodoc-festival-brinda</link><title>Dai vigneti alla città, il Trentodoc Festival brinda con 11mila ospiti</title><description>Appassionati, amanti del buon bere e famiglie hanno risposto presente al Festival delle bollicine di montagna, che per tre giorni – in un weekend iniziato venerdì – ha animato case spumantistiche e città capoluogo con un programma senza precedenti.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/s5fhbrqk/trentodoc2025.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dai-vigneti-alla-citta-il-trentodoc-festival-brinda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>628</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le 11mila presenze, in linea con l’edizione dello scorso anno, confermano una partecipazione solida e un coinvolgimento sempre più serrato attorno al metodo classico trentino. Il maltempo non ha frenato la curiosità e il desiderio di vivere esperienze autentiche: gioielli dell’arte, vigneti e sale degustazione hanno fatto da cornice a 168 appuntamenti, mai così numerosi per questa kermesse che già guarda all’edizione 2026, su cui lavoreranno la Provincia autonoma di Trento quale promotore del grande evento e le realtà organizzative: Istituto Trento Doc con Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera e il contributo attivo della filiera dell’accoglienza. “Con la conclusione della quarta edizione del Trentodoc Festival celebriamo non solo il successo di una manifestazione che ha saputo coinvolgere pubblico, operatori e territori, ma anche la forza di un comparto che continua a crescere e a innovare” sono le parole cariche di soddisfazione dell’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini, Giulia Zanotelli. <br />“In questi giorni - osserva l’assessore Zanotelli - abbiamo visto come il Trentodoc sia sempre più ambasciatore del Trentino nel mondo: una sintesi di qualità e identità. Il confronto tra produttori, esperti e istituzioni ha messo in evidenza temi centrali per il futuro, dalla cura del territorio alle nuove sfide dei mercati internazionali, fino al ruolo decisivo della ricerca e della formazione. Il Festival ci ha ricordato che la forza del nostro settore non si misura soltanto nell’offerta di prodotti di eccellenza, ma anche nella capacità di generare valore per le comunità locali attraverso l’enoturismo e di costruire reti di collaborazione. Guardando avanti, il nostro impegno sarà quello di continuare a sostenere le imprese, accompagnando il Trentodoc in un percorso di ulteriore crescita, con una visione che unisce tradizione e innovazione”.<br />Per il vicedirettore di Corriere della Sera Luciano Ferraro - direttore artistico del Trentodoc Festival - quella che termina oggi è stata "l’edizione più attrattiva e coinvolgente di sempre. Giunto alla quarta tappa del suo percorso, il Festival delle bollicine di montagna ha registrato il tutto esaurito in ogni evento, dai dibattiti agli spettacoli, dalle degustazioni agli incontri con gli chef. E’ stata la  prova di maturità di una manifestazione in continua crescita che ha fatto arrivare in città e provincia appassionati da tutta Italia. La formula (messa a punto con il traino del Corriere della Sera) che mette assieme conoscenza del vino e intrattenimento, riflessione e approfondimenti, si è dimostrata vincente. Il Festival è diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento per enoturisti e degustatori, grazie anche al continuo impegno didattico dei sommelier dell’Ais".<br />La gratificazione dei produttori associati all’Istituto Trento Doc - al termine di giornate in cui l’impegno è stato particolarmente forte - emerge in maniera chiara dall’intervento del presidente Stefano Fambri. “Durante questa edizione moltissimi ospiti arrivati anche da fuori regione hanno partecipato a Trentodoc Festival - racconta Fambri -. In particolare, abbiamo registrato una significativa presenza a Trentodoc in Cantina, un palinsesto di 130 appuntamenti diffusi sul territorio e organizzati dai produttori; occasioni pensate per vivere da vicino l’atmosfera delle bollicine di montagna e scoprirne le peculiarità produttive, ambientali e territoriali. La grande affluenza, anche di giovani, è la testimonianza di un interesse autentico da parte di operatori, appassionati e ospiti; un risultato di cui siamo orgogliosi e che conferma la crescita di Trentodoc e il lavoro costante dell’Istituto sulla sua notorietà e immagine”.<br />Per l'amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini: “Il Trentodoc Festival ha permesso non solo di vivere il fascino delle bollicine di montagna, ma anche di approfondire il mondo del Trentodoc: dagli abbinamenti con la grande cucina fino agli spunti sul futuro che attende questo settore. È stato un festival che ha permesso di degustare, conoscere e divertirsi, riuscendo ad esprimere la vera anima delle bollicine di montagna. <br />L’energia e l’entusiasmo manifestato dai partecipanti in questi giorni ci spingono già a guardare al futuro, insieme all’Istituto Trento Doc e ai produttori, con l’impegno di elevare sempre più il valore del Trentodoc, in ambito nazionale e internazionale”. <br />Per il presidente di Trentino Marketing Gianni Battaiola: “Questa quarta edizione del Trentodoc Festival ha saputo raccontare ancora una volta l’effervescenza del Trentino, un territorio che coniuga una grande cultura del lavoro con la capacità di esprimere qualità ai massimi livelli. Il Trentodoc rappresenta una delle migliori immagini del nostro territorio, grazie a un tessuto di case spumantistiche variegate, dalle più grandi alle più piccole, tutte accomunate da passione e radici forti. Anche quest’anno sono state proposte tre giornate intense, tra degustazioni, spettacoli e momenti di incontro in città e nelle cantine. Un contributo prezioso è arrivato anche dai locali, che hanno proposto il Trentodoc nei loro spazi, rendendo l’esperienza ancora più diffusa e partecipata”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">15127695-43a8-4ad8-93bc-e9e5926d8a7b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-e-love-therapy-una-nuova-storia-d-amore-in-citta</link><title>Melinda e Love Therapy. Una nuova storia d’amore in città</title><description><![CDATA[<p>In occasione della Milano Fashion Week, la mela più elegante e il nanetto più iconico danno appuntamento all’edicola Civic in Corso Garibaldi 83, dove saranno presenti gift esclusivi per tutti gli appassionati.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/m4jbluyy/dolcevita-archivio-consorziomelinda-1-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-e-love-therapy-una-nuova-storia-d-amore-in-citta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione della Milano Fashion Week, dal 25 febbraio al 3 marzo, prende vita una collaborazione inedita all’insegna della dolcezza e dello stile: <strong>Melinda</strong> e <strong>Love Therapy</strong> si uniscono per la prima volta in un progetto esclusivo che incanterà fashionisti, abitanti e turisti della città meneghina.</p>
<p>Il <strong>Consorzio Melinda</strong>, uno dei più importanti produttori di mele italiani nonché una delle maggiori realtà europee del mercato ortofrutticolo, arriva nella città della moda stringendo un legame speciale con <strong>Love Therapy,</strong> il progetto nato dalla creatività di <strong>Elio Fiorucci</strong>, contraddistinto da un immaginario universale fatto di cuori, colori pop e frasi d’amore affidate all’iconico nano simbolo del brand. Protagonista di questa storia d’amore: <strong>Dolcevita di Melinda</strong>, la mela più elegante dal sapore tanto piacevole quanto avvolgente, che finalmente incontra il <strong>nanetto Lovely di Love Therapy</strong> per dare vita a un connubio di bontà e fantasia. </p>
<p>Per celebrare questa speciale unione, Melinda e Love Therapy hanno scelto di personalizzare l’<strong>Edicola Civic in Corso Garibaldi 83</strong>, trasformandola in un angolo magico dove chiunque potrà immergersi nel mondo di questa dolcissima collaborazione. Qui dal 25 febbraio al 3 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, i visitatori potranno ritirare<strong> esclusivi gift</strong> pensati per aggiungere un tocco di glamour e originalità al loro stile: le tote bag in tessuto brandizzate con al loro interno uno speciale cadeau ispirato alla Settimana della Moda e, ovviamente, un gustoso esemplare di Dolcevita.</p>
<p>Con questa iniziativa, Melinda conferma ancora una volta il suo spirito innovativo attento alle proposte ‘di tendenza’, creando esperienze uniche e coinvolgenti. Love Therapy, con il suo stile unico, aggiunge un tocco di colore e di gioia a questa magica relazione fashion. "<em>Siamo entusiasti di questa prima collaborazione con Love Therapy, un brand che condivide con noi valori di autenticità e creatività. La mela Dolcevita è simbolo di dolcezza e qualità, e unirla al mondo colorato e fiabesco di Love Therapy è un’opportunità unica per raccontare la nostra anima innovativa e il nostro impegno nel creare esperienze speciali per i consumatori</em>," dichiara <strong>Jessica Paternoster</strong>, <strong>Trade Marketing Manager di Melinda</strong>.</p>
<p><em>“L’amore e la dolcezza sono la base di questa combinazione che unisce la nostra creatività con il sapore autentico di Melinda”</em>, <em>perché come diceva spesso Elio “ L’amore salverà il mondo “, </em>aggiunge <strong>Floria Fiorucci co-founder di Love Therapy.</strong></p>
<p>L’appuntamento è a Milano, dal 25 febbraio al 3 marzo, per vivere e condividere insieme questo incontro speciale tra dolcezza e creatività.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">c1f67d75-04f4-436b-a257-b5be95a87e80</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-citta-e-montagna-per-affrontare-le-sfide-ambientali</link><title>Ripensare città e montagna per affrontare le sfide ambientali</title><description><![CDATA[<p>Prosegue la rassegna “Sguardi sul mondo. Conoscere oggi per capire domani”, organizzata da Sait per festeggiare i 125 anni dalla fondazione. Nella seconda delle tre conversazioni serali, ospitate alla sala inCooperazione, è intervenuto lo scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso, che ha riflettuto sul tema della sostenibilità ambientale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tj2lpi1w/stefano-mancuso.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-citta-e-montagna-per-affrontare-le-sfide-ambientali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1198</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dialogo sulla sostenibilità urbana e naturale, sinergia tra città  e montagna, e l'importanza di integrare la natura nel contesto urbano.</p>
<p>Sono stati i temi al centro della seconda serata della rassegna “Sguardi sul mondo” organizzata dal consorzio Sait in occasione del suo 125° anniversario e ospitata alla sala inCooperazione a Trento. </p>
<p>L’evento, è stato introdotto dal presidente del consorzio delle cooperativa di consumo, <strong>Renato Dalpalù</strong>, prima di lasciare parola e microfono al professor <strong>Stefano Mancuso,</strong> scienziato, botanico e saggista di fama internazionale, e a <strong>Massimo Bernardi</strong>, direttore dell’ufficio ricerche e collezioni museali del Muse – Museo delle Scienze di Trento.</p>
<p>"È un onore per noi ospitare personalità di spicco come Stefano Mancuso e Massimo Bernardi che – ha osservato Dalpalù - con la loro competenza arricchiscono il dialogo sul futuro del nostro territorio. Questa rassegna ci permette di unire eccellenze locali, dalla ricerca alla cultura, per ripensare insieme il rapporto tra città e montagna”.</p>
<p>Stefano Mancuso ha offerto una panoramica sul crescente impatto delle città sul pianeta. Citando i dati che evidenziano come solo il 2% delle terre emerse sia occupato da aree urbane, ma queste producano l'80% delle emissioni globali, Mancuso ha sottolineato l'urgenza di un cambiamento radicale. “Siamo in un'era di accelerazione straordinaria dell'impatto umano sul pianeta. In soli 50 anni siamo diventati una specie prevalentemente urbana, ma questo ci impone di ripensare le nostre città per renderle sostenibili". </p>
<p>Il botanico ha parlato di “rivoluzione urbana”, una transizione necessaria verso città più verdi, in cui la natura diventi protagonista. Tra le proposte di Mancuso, una delle più audaci riguarda la riduzione delle strade per fare spazio agli alberi, contribuendo così a raffreddare naturalmente le aree urbane.</p>
<p>Nel corso della serata, si è riflettuto sul potenziale di Trento, città inserita in un contesto montano, per diventare un modello di integrazione tra natura e urbanizzazione. “Il futuro delle città come Trento – ha affermato Bernardi – potrebbe essere quello di fondersi con la montagna, creando un ecosistema che coinvolga l'intero territorio, non solo come spazio fisico, ma come luogo di vita, cultura e benessere”. </p>
<p>Massimo Bernardi ha affrontato la questione del crescente desiderio di abbandonare le città per rifugiarsi in montagna, una tendenza vista come risposta alle tensioni e al sovraffollamento urbano. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di ripensare questa relazione: “Città e montagna – ha spiegato - non devono più essere viste come realtà separate, ma devono integrarsi, creando nuovi spazi di vita che sappiano rispondere ai bisogni di benessere e sostenibilità".</p>
<p>La rassegna Sguardi sul mondo proseguirà il 18 novembre sempre alla sala inCooperazione di Trento con inizio alle ore 20.30. Interverrà la giurista trentina Daria de Pretis sul tema “Il valore della Cooperazione nella Costituzione”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">09713d96-d677-4265-bdcf-94cd9f142af8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta</link><title>Terra, aria, acqua: sottoscritto il protocollo per aumentare la biodiversità in campagna e in città</title><description><![CDATA[<p>L’impegno dei produttori per una nuova alleanza all’insegna della lotta ai cambiamenti climatici grazie all’iniziativa del Biodistretto, Muse e Comune di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fg4d0lnd/biodistrettotrento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5472</width><height>3648</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La biodiversità come elemento di resilienza contro i cambiamenti climatici, ma anche come fattore di resistenza alle avversità, malattie, funghi e parassiti in campagna e soprattutto come valore per una nuova alleanza fra agricoltori, città e cittadini. Sono questi i contenuti del progetto “Terra Aria Acqua” avviato nel 2020 dall’Associazione Biodistretto di Trento in collaborazione con il MUSE e il Comune di Trento. Obiettivi dell’indagine presentata ieri sera presso il Museo delle Scienze di Trento: mappare e monitorare la biodiversità all’interno delle aziende agricole e in alcuni parchi urbani al fine di individuare le azioni più efficaci per migliorare lo stato ecologico e la funzionalità di questi ambienti, valorizzando le connessioni tra campagna e città e incrementare la sostenibilità dei sistemi produttivi. A tal fine – hanno spiegato Paolo Pedrini e Chiara Fedrigotti, naturalisti del MUSE – è stata monitorata la presenza di specifici bio-indicatori (uccelli, impollinatori, anfibi) all’interno di tre parchi urbani (Melta, Gocciadoro e delle Coste) e presso le aziende agricole del Biodistretto che gravitano attorno alla città per un complesso di una ventina di siti rappresentativi di tutte le tipologie di suolo, produzioni e livelli di naturalità.</p>
<p>Le possibilità di intervento individuate sono state quindi declinate entro le tre “matrici” di Terra, Aria e Acqua e raccolti successivamente nel “Protocollo per agricoltori-custodi” sottoscritto da tutte le aziende agricole aderenti al Biodistretto di Trento. Si tratta di misure migliorative che le aziende si impegnano a perseguire nel prossimo futuro anche attraverso piccoli progetti di economia circolare e il coinvolgimento dei cittadini. Per quanto riguarda il capitolo Terra, si parla ad esempio di ottimizzare gli interventi di inerbimento e concimazione attraverso l’utilizzo del sovescio (sfalcio in superficie o interramento di piante o di parti di piante allo stato fresco), il ricorso alla concimazione organica anziché di sintesi, la manutenzione e ricostruzione dei muretti a secco e la rigenerazione di incolti e scarpate aride per farne dei veri e propri incubatori di biodiversità. Sul versante Aria si parla di misure in soprassuolo che puntino all’aumento della biodiversità come nel caso della costruzione di nuove siepi, boschetti e alberi isolati, considerati a tutti gli effetti dei “serbatoi di insetti utili o di predatori di parassiti”. Altri interventi riguardano l’installazione di strutture artificiali per favorire la presenza di insetti e volatili predatori dei parassiti delle colture come nel caso dei nidi artificiali, mattoni-nido sulle nuove costruzioni o l’utilizzo dei coppi tradizionali per favorire la nidificazione. La sezione delle buone pratiche relativa all’Acqua prevede infine la creazione di microambienti umidi o il riutilizzo di vecchi manufatti per favorire la riproduzione di anfibi, libellule e piante acquatiche e per garantire un minimo di apporto idrico nei periodi più siccitosi oltre a interventi migliorativi nei pressi di rogge e canali.</p>
<p>Nel corso della presentazione, l’Assessore al territorio del comune di Trento Italo Gilmozzi ha parlato dell’importanza della sinergia fra le diverse componenti del mondo agricolo e della società civile e del valore della biodiversità come elemento di crescita della responsabilità nei confronti dell’ambiente. Successivamente l’agronomo e pedologo Giacomo Sartori ha parlato del ruolo della ricerca applicata per una conduzione agricola consapevole dei terreni e della specificità del sistema suolo in termini di comunità microbiologiche e funzionalità enzimatica. Luca Conte, fondatore della Scuola esperienziale ed itinerante di agricoltura biologica, si è invece soffermato sull’importanza dell’agroecologia e delle relazioni ecologiche che supportano la produzione di cibo sano e in equilibrio con la natura. Giuliano Micheletti, vignaiolo biologico e Presidente dell’Associazione Biodistretto Trento ha infine presentato l’importanza dell’azione collettiva, ragionata su ampia scala e favorita dalla creazione di connessioni all’interno del paesaggio, quale primo passo verso una nuova alleanza fra agricoltura, città e cittadini all’insegna dell’equilibrio in campagna e della convivenza sociale. Le aziende agricole che si impegneranno, ognuna a seconda delle proprie specificità e bisogni, nella realizzazione delle misure previste dal Protocollo sono: Tenute Lunelli, Cantina La Vis, Cooperativa Samuele, Maso Martis, Società Frutticoltori Trento, Moser Trento, Foradori, Cantina di Aldeno, Cantina di Trento, Maso Cantanghel.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Biodistretto Trento - Walter Nicoletti</author></item><item><guid isPermaLink="false">1b34b367-d027-4a35-9e73-0c6d0d1adbd7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-marcialonga-scende-in-piazza-giovedi-apertura-a-trento-citta</link><title>La Marcialonga scende in piazza. Giovedì apertura a Trento città</title><description><![CDATA[<p>In Piazza Duomo alle 18 Cerimonia Ufficiale di Apertura della 50.a edizione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1jiddna0/marcialonga.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-marcialonga-scende-in-piazza-giovedi-apertura-a-trento-citta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4783</width><height>2547</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Marcialonga non è solo un evento sportivo, è un condensato di storia, cultura, turismo e ovviamente sport.</p>
<p>È un patrimonio delle due vallate di Fassa e di Fiemme che cullano dal 1971 l’evento principe dello sci di fondo, amato in maniera viscerale soprattutto dagli scandinavi. È anche un orgoglio di tutto il Trentino, e anche per questo la 50.a edizione di domenica 29 avrà un prologo nella città capoluogo, Trento, proprio nel salotto della città al cospetto del Duomo e dell’imperioso Nettuno.</p>
<p>Così giovedì 26 la Marcialonga si presenta in maniera inusuale, una cerimonia di apertura un po’ solenne come compete ad un evento che ha scritto la storia dello sci di fondo in 50 anni di grandi emozioni, nato grazie all’intuito dei quattro fondatori Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Nele Zorzi e Roberto Moggio.</p>
<p>Succederà nel tardo pomeriggio, alle ore 18. Piazza Duomo ospiterà un ampio palco dove sfileranno le 36 bandiere delle nazioni partecipanti, portate dai giovani delle società sportive delle due Valli di Fiemme e Fassa e dello SC Marzola, ma anche da Mario Cristofolini, dai quattro senatori che hanno ormai nel loro DNA le 49 edizioni tutte portate a termine, dalla Soreghina Sabrina Pellegrin, da due atleti che hanno lasciato un segno indelebile alla Marcialonga come Ulrico Kostner, primo vincitore, e Maria Canins, dominatrice per dieci volte consecutive, da Fulvio Valbusa ultimo vincitore italiano, da Juha Viljiamaa,  Presidente Worldloppet, da Fernando Zorzi, uno dei più fedeli volontari, e da Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina, in rappresentanza dei partner che sostengono da sempre la Marcialonga come Cassa Centrale Banca, Melinda, Trentingrana, Cavit, Sait-Coop ed Itas. Ci saranno anche tre medagliati olimpici delle due vallate, Franco Nones, Cristian Zorzi e Antonella Confortola, tutti e tre ad indossare in passato il pettorale Marcialonga.</p>
<p>Ad aprire la cerimonia sarà il Coro della Sosat il quale regalerà momenti emozionanti con l’Inno alla Marcialonga, che fu cantato alla prima conferenza stampa nel 1970, composto da Luciano Fumai e poi inciso su un 45 giri. La Sosat poi si esibirà anche nell’Inno al Trentino.</p>
<p>Poche le parole sul palco, riservate al sindaco di Trento Franco Ianeselli, al presidente della Provincia Maurizio Fugatti e al presidente della Marcialonga Angelo Corradini.</p>
<p>Il coordinamento della cerimonia di apertura, non lascia trasparire i dettagli. Sarà un gran momento per gli appassionati degli sport invernali e per tutti i trentini che vorranno vivere da vicino l’emozione della Marcialonga. Nella mattinata, su una breve pista allestita con neve programmata, i maestri di sci del Monte Bondone avvicineranno gli studenti trentini allo sci di fondo con i primi approcci, pista che nel tardo pomeriggio, per rimanere in tema, ospiterà la sfilata e i tanti personaggi presentati ed intervistati dalla voce storica della Marcialonga, Mario Broll, e da Silvia Vaia.</p>
<p>Un’oretta di svago in Piazza Duomo che val la pena di spendere assistendo anche a filmati, racconti, luci e fuochi. Poi venerdì e sabato le attività si accendono a Predazzo e a Lago di Tesero, domenica il clou con partenza della 50.a Marcialonga da Moena alle ore 8 (un’ora prima scatteranno i temerari della ‘50x50’ con abbigliamento e sci d’epoca) e passaggio lungo i paesi della Val di Fassa e della Val di Fiemme, con arrivo previsto verso le ore 11 in Viale Mendini a Cavalese.</p>
<p>Info: www.marcialonga.it</p>]]></encoded></item></channel></rss>