<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=compleanno</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 13:16:25 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">af1862c9-0f3e-47b5-8f89-e012acf599d0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: da 130 anni modello di impresa orientato al bene comune</title><description><![CDATA[<p>Il Palafiemme ha ospitato l’assemblea annuale dei soci della Famiglia Cooperativa di Cavalese che ha espresso il sì al bilancio. Conclusa la parte ordinaria l’attenzione è stata dedicata a un compleanno speciale: i 130 anni della cooperativa di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gp4pxlfy/panoramicaok.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento che ha unito il passato e il presente della Famiglia Cooperativa di Cavalese guidata dal presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> e dal direttore <strong>Fiorenzo Zorzi.</strong></p>
<p>Il Palafiemme ha offerto il colpo d’occhio delle grandi occasioni. Quelle che chiamano a raccolta le socie e i soci della cooperativa di consumo per un appuntamento dalla valenza duplice: esaminare ed esprimere il proprio voto ai dati del bilancio dell’esercizio scorso e condividere, assieme ai vertici della “Famiglia”, la festa per i centotrent’anni della cooperativa.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il bilancio, archiviato lo scorso 31 ottobre, ha fatto segnare un fatturato di 20 milioni 838 mila euro, in aumento del 5,77% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile ha raggiunto 582 mila euro. La Famiglia Cooperativa è realtà solida come dimostrano i 9 milioni 914 mila euro di patrimonio. Meritevole di una sottolineatura, è stato evidenziato nel corso dei lavori assembleari, lo merita il dato del ristorno, riservate alle socie e ai soci, pari a 150 mila euro.</p>
<p>I punti vendita sono dodici a servizio delle comunità di Cavalese, Molina, Capriana, Castello di Fiemme, Anterivo, Masi di Cavalese, Carano, Daiano, Casatta di Valfloriana, Montalbiano, Predaia.</p>
<p>La base conta complessivamente 4871 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e collaboratrici è di 75 risorse umane a tempo pieno a cui si aggiunge una ventina di stagionali impegnati in estate e in inverno.</p>
<p>Durante l’assemblea sono stati premiati quattro soci con almeno cinquant’anni di presenza in “Famiglia”: <strong>Anna Dellafior, Iole Mich, Quirina Maria Tomasini, Ilario Arseni</strong> (già vicepresidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese).</p>
<p>Inoltre sono stati eletti quattro componenti del consiglio di amministrazione: <strong>Paola Perut (Capriana), Raffaella Degiampietro (Cavalese), Guido Dellafior (Masi di Cavalese), Maria Corona Bortolotti (Valfloriana).</strong></p>
<p><strong>Il 130esimo in un libro</strong></p>
<p>L’assemblea ordinaria ha vissuto un momento straordinario legato a un compleanno significativo per la cooperativa di consumo che, nel 2026, festeggia il suoi primi centotrent’anni.</p>
<p>Per l’occasione è stato pubblicato il libro “Storie di Famiglia – Origini e sviluppo della cooperativa” curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, per moltissimi anni direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>Il progetto editoriale è stato seguito, in particolare, da <strong>Alessandro Antoniolli,</strong> vicepresidente della cooperativa. La pubblicazione è destinata a diventare una preziosa memoria storica e contiene non una ma tante storie, prendendo spunto dalla prefazione dell’autrice e rappresenta una fedele fotografia dell’orgoglio del passato ma anche la responsabilità del futuro come ricorda il presidente <strong>Sontacchi.</strong></p>
<p>I momenti di maggiore significato dei 130 anni della Famiglia sono stati ripercorsi, inoltre, nell’intervento di <strong>Giacomo Panozzo</strong>, divulgatore e appassionato di storia e di storie. Con il suo stile accattivante ha polarizzato l’attenzione del pubblico raccontando le tappe principali dei primi centotrent’anni.</p>
<p>Molte saranno le iniziative destinate a caratterizzare l’anno del centotrentesimo, tutte pensate per coinvolgere base sociale e clientela e valorizzare lo spirito di appartenenza alla Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Tra queste figurano concorsi a premi ma anche incontri a tema come quelli promossi in collaborazione con Tutto Giardino del Consorzio Agrario di Bolzano. Qui i soci in possesso del pollice verde potranno acquisire le tecniche più adatte per la coltivazione delle piante.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Un momento altrettanto significativo è stato vissuto con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che si sono congratulati per il significativo traguardo raggiunto e per i risultati fatti segnare nel bilancio approvato dai soci.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione e <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait hanno rappresentato gli organismi centrali della Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1b9481af-68e2-4eb1-8105-a43ab0353065</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquant-anni-di-co-di-pr-a</link><title>Cinquant'anni di Co.Di.Pr.A.</title><description><![CDATA[<p>Non è solo un anniversario. È la storia di migliaia di famiglie, di stagioni difficili affrontate insieme, di eventi improvvisi e raccolti salvati. È il racconto di un territorio che ha scelto di proteggersi insieme.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vmdfsqko/50-codipra.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquant-anni-di-co-di-pr-a" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2100</width><height>1400</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con un evento partecipato e ricco di contenuti istituzionali e di visione, Co.Di.Pr.A., Consorzio Difesa Produttori Agricoli di Trento, ha inaugurato ufficialmente le celebrazioni per il 50° anniversario dall’inizio delle attività. “<strong>50 anni di protezione, ogni giorno accanto a te</strong>” è il chiaro messaggio che accompagnerà il percorso celebrativo del 2026, sintetizzando mezzo secolo di impegno al fianco delle imprese agricole nella tutela del reddito, nella gestione del rischio e nella costruzione di un sistema territoriale resiliente.</p>
<p>Nato nel 1976 dalla volontà di un gruppo di agricoltori lungimiranti con una forte vocazione mutualistica, oggi Co.Di.Pr.A. <strong>rappresenta un sistema che coinvolge oltre 15.100 aziende agricole</strong>, diventando un punto di riferimento nella gestione del rischio aziendale, nella protezione del valore delle produzioni e nella tutela della redditività economica. Durante l’evento, il Presidente <strong>Giovanni Menapace</strong> ha ricordato come il Consorzio sia cresciuto insieme al territorio: “<em>cinquant’anni non sono solo un traguardo, ma una responsabilità. Proteggere il futuro dell’agricoltura significa innovare senza perdere la nostra identità”.</em></p>
<p>Momento particolarmente sentito della mattinata è stato il passaggio simbolico tra i Presidenti che hanno guidato il Consorzio nel corso della sua storia, da Nerio Giovanazzi a Sergio Panizza, da Celestino Furlani a Giorgio Gaiardelli. Un filo continuo che lega memoria e visione, radici e futuro.</p>
<p>Nel corso degli interventi istituzionali è emersa con forza la centralità del sistema agricolo trentino e la necessità di rafforzare strumenti di tutela in un contesto segnato dal cambiamento climatico sempre più imprevedibile, dai mercati globali instabili e dalle nuove sfide ambientali e normative.</p>
<p>Il messaggio condiviso è chiaro: <strong>la gestione del rischio non è più una risposta ai danni, ma una strategia strutturale di prevenzione, pianificazione e stabilità</strong>.</p>
<p>“Cinquant’anni non sono solo un traguardo simbolico, ma il segno concreto della strategia, della determinazione e della capacità di un sistema che ha saputo crescere anche nei momenti più complessi, diventando oggi un punto di riferimento a livello nazionale” così l’assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali <strong>Giulia Zanotelli</strong>. “Co.Di.Pr.A. – ha aggiunto l’assessore – rappresenta un orgoglio per il Trentino, ma anche una grande responsabilità: quella di continuare a innovare e a rafforzare strumenti fondamentali come la gestione del rischio con la difesa attiva e passiva, l’efficientamento della risorsa idrica e il sostegno alle nuove generazioni. La Provincia autonoma di Trento c’è e continuerà a fare la propria parte, mettendo a disposizione risorse, strumenti e il valore della propria autonomia per difendere e sviluppare il comparto agricolo. Il futuro si costruisce con strategia, collaborazione e convinzione: istituzioni, consorzi, ricerca e imprese devono continuare a lavorare insieme per garantire stabilità, competitività e prospettive concrete alla nostra agricoltura”.</p>
<p>Il Direttore del Consorzio, <strong>Marica Sartori</strong>, ha ripercorso l’evoluzione di Co.Di.Pr.A. in questi cinquant’anni, evidenziando come il cambiamento sia stato costante ma sempre coerente con la missione e la visione originaria. “<em>Co.Di.Pr.A. è cambiato con il mondo. Dalla gestione manuale agli strumenti evoluti, dall’indennizzo alla gestione integrata del rischio. Tecnologia e dati non servono a cambiare identità, ma a difendere meglio il reddito agricolo</em>”. Sartori ha sottolineato come il Consorzio abbia saputo trasformarsi nel tempo, passando da una logica prevalentemente reattiva, legata alla gestione del danno, a un approccio strutturato e preventivo, capace di integrare assicurazioni, strumenti mutualistici, analisi dei dati e modelli previsionali. “<em>Negli ultimi anni – ha aggiunto il Direttore – il contesto è diventato sempre più complesso: eventi climatici estremi, nuove regole europee, mercati instabili. Per questo abbiamo investito in competenze, digitalizzazione e innovazione, rafforzando al tempo stesso il rapporto diretto con i Soci. L’evoluzione tecnologica è uno strumento, non un fine: il nostro obiettivo rimane quello di accompagnare le imprese agricole con soluzioni sempre più efficaci, mantenendo intatto il valore originario della mutualità</em>”. Un’evoluzione che non rompe con il passato, ma lo rafforza. <strong>Perché innovare, conclude il Direttore, significa proteggere meglio</strong><em>.</em></p>
<p>Tra i progetti più significativi del cinquantesimo anniversario, la <strong>realizzazione di mini-documentari</strong> in collaborazione con New Tell.  “<em>Non si tratta di semplici contenuti celebrativi – raccontato Carlo Dal Bosco produttore di New Tell – ma di un vero e proprio <strong>viaggio nelle fonti orali del Consorzio</strong>, costruito attraverso le testimonianze autentiche di agricoltori, amministratori, tecnici e partner che hanno contribuito alla crescita del sistema negli ultimi cinquant’anni</em>”.</p>
<p>Le interviste raccolte restituiscono la dimensione umana che sta dietro ai numeri e alle strategie: scelte coraggiose, momenti complessi, evoluzioni normative, sfide climatiche affrontate insieme. Un patrimonio non pensato come museo del passato, ma come strumento strategico per il domani.</p>
<p>Il cinquantesimo anniversario di Co.Di.Pr.A. assume un significato che va oltre la dimensione territoriale. In un contesto agricolo sempre più esposto ai cambiamenti climatici, alla volatilità dei mercati e all’evoluzione della Politica Agricola Comune, la gestione del rischio rappresenta oggi una leva strutturale per garantire stabilità e competitività alle imprese. “<em>Cinquant’anni di attività non sono soltanto un traguardo storico, ma la conferma della solidità di un modello che ha saputo evolversi nel tempo – ha dichiarato <strong>Andrea Berti</strong>, Direttore di Asnacodi Italia – il sistema Consorzi di difesa-Asnacodi Italia costituisce un pilastro della mutualità agricola italiana. L’esperienza di Co.Di.Pr.A. dimostra come cooperazione, competenza tecnica e visione strategica possano tradursi in strumenti concreti di tutela del reddito e di accompagnamento allo sviluppo. Celebrare questo anniversario significa rafforzare la cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa, elementi essenziali per affrontare le sfide dei prossimi decenni</em>”.</p>
<p>Un anno di iniziative, un impegno che continua. Il 19 febbraio segna quindi l’inizio di un calendario che attraverserà tutto il 2026: incontri istituzionali, approfondimenti su innovazione e tecnologia, assemblee territoriali con i Soci, fino all’evento conclusivo di dicembre.</p>
<p>Perché il cinquantesimo non è solo memoria, è impegno verso le nuove generazioni, è tutela del lavoro agricolo, è protezione del valore del territorio.</p>
<p>Come ha concluso il Presidente Menapace: “<strong>Il 50° non è solo storia: è il valore del lavoro agricolo protetto insieme</strong>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Codipra Ufficio Stampa - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">fba11b58-1071-45fa-b1d2-f93550240772</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-del-fondo-pensione-per-il-personale-dipendente-delle-casse-rurali-del-trentino</link><title>Quarant’anni del Fondo Pensione per il Personale dipendente delle Casse Rurali del Trentino</title><description><![CDATA[<p>Un anniversario che guarda al futuro della previdenza complementare. Appuntamento: mercoledì 21 gennaio 2026, alle ore 15.45, presso la Sala inCooperazione in via Segantini 10 a Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/hbbmrs2k/cartolina-40-anni-fondo-pensione.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-del-fondo-pensione-per-il-personale-dipendente-delle-casse-rurali-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Fondo Pensione per il Personale dipendente delle Casse Rurali del Trentino  celebra, quest’anno, i suoi 40 anni di attività: un traguardo che rappresenta non solo un momento di memoria storica ma, soprattutto, un’occasione per rilanciare il ruolo strategico della previdenza complementare per i lavoratori di oggi e, in particolare, per le giovani generazioni.</p>
<p>L’evento ufficiale si terrà <strong>mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 15.45, presso la Sala inCooperazione in via Segantini 10 a Trento</strong>, alla presenza delle principali realtà regionali e nazionali del settore previdenziale.</p>
<p><strong>Le radici di un progetto lungimirante</strong></p>
<p>La storia del Fondo Pensione affonda le sue radici negli anni Ottanta, quando – con grande visione e determinazione – la Cooperazione Trentina e le Organizzazioni sindacali decisero di dotarsi di uno strumento previdenziale avanzato e innovativo per l’epoca.</p>
<p>Gli accordi sindacali del 28 ottobre 1985 e l’avvio operativo dal 1° gennaio 1986 segnarono la nascita del Fondo, con l’obiettivo di garantire ai lavoratori una copertura aggiuntiva rispetto alla previdenza pubblica.</p>
<p>Quella scelta lungimirante – maturata in un periodo in cui già si percepivano i primi segnali di indebolimento della previdenza pubblica – rappresenta oggi un esempio di responsabilità e capacità anticipatrice, che ha garantito continuità e stabilità previdenziale a migliaia di lavoratori.</p>
<p>Rappresenta anche un esempio di virtuoso esercizio di autonomia delle parti sociali, in un territorio che dell’autonomia e della gestione diretta e responsabile di materie come la previdenza e l’assistenza integrative, in una relazione di prossimità con le persone, ha fatto una delle proprie prerogative.</p>
<p><strong>Al centro dell’evento: il futuro della previdenza complementare</strong></p>
<p>L’anniversario non sarà solo un momento celebrativo: l'iniziativa vuole aprire una riflessione condivisa sul ruolo crescente della previdenza complementare nel nuovo scenario demografico, economico e sociale.</p>
<p>Nel corso dell’evento interverranno:</p>
<ul>
<li>Mauro Marè, Presidente MEFOP, società fondata nel 1999 e partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dai Fondi pensione con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli strumenti pensionistici integrativi;</li>
<li>I rappresentanti dei principali Fondi ed Enti regionali: Pensplan Centrum, Laborfonds, Fondo 22;</li>
<li>I delegati del Fondo Pensione per il Personale dipendente delle Casse Rurali del Trentino e di MEFOP, riuniti nella tavola rotonda “Il futuro della previdenza complementare: sfide e prospettive”.</li>
</ul>
<p>Il confronto offrirà una doppia prospettiva:</p>
<ul>
<ul>
<li>regionale, grazie al coinvolgimento delle esperienze territoriali consolidate;</li>
<li>nazionale ed europea, grazie al contributo di MEFOP e alla lettura delle tendenze emergenti nel secondo pilastro previdenziale.</li>
</ul>
</ul>
<p><strong>Giovani e previdenza: una priorità strategica</strong></p>
<p>In un contesto caratterizzato da carriere frammentate, crescente mobilità lavorativa e sostenibilità del sistema pensionistico pubblico, la previdenza complementare rappresenta oggi uno strumento fondamentale per garantire ai giovani una prospettiva solida di reddito futuro.</p>
<p>L’esperienza del Fondo Pensione delle Casse Rurali Trentine – nato come risposta anticipata a queste dinamiche già negli anni Ottanta – diventa oggi un modello e un invito ad agire con la stessa lungimiranza verso le generazioni che si sono affacciate da pochi anni o si affacciano ora nel mercato del lavoro.</p>
<p>Programma dell’evento</p>
15.45 – 16.00 Registrazione<br />16.00 – 16.20 Apertura e saluti istituzionali<br />16.20 – 16.55 Intervento di Mauro Marè, Presidente MEFOP<br />16.55 – 17.50 Tavola rotonda: Il futuro della previdenza complementare<br />17.50 – 18.00 Intervento conclusivo dell’Assessore regionale alla previdenza complementare]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fip</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ca4a974-74f7-4a72-817d-0e0602c16581</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/35-anni-di-attivita-con-la-comunita-la-grande-festa-di-gsh-al-centro-polifunzionale-di-cles</link><title>35 anni di attività con la comunità: la grande festa di GSH al Centro Polifunzionale di Cles</title><description><![CDATA[<p>Un grande momento di condivisione, festa e riconoscenza ha celebrato i 35 anni di attività della Cooperativa sociale GSH, che ha scelto di festeggiare questo importante anniversario in occasione del tradizionale pranzo di Natale, quest’anno organizzato in forma speciale presso il Centro Polifunzionale di Cles.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/hhvmztox/tagliodellatorta.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/35-anni-di-attivita-con-la-comunita-la-grande-festa-di-gsh-al-centro-polifunzionale-di-cles" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’evento hanno partecipato <strong>oltre 250 persone</strong> tra utenti, famiglie, operatori, collaboratori, volontari e soci della cooperativa, a testimonianza di una realtà che da 35 anni vive <em>con la comunità e nella comunità</em>. Un anniversario sentito e partecipato, che ha trasformato il consueto appuntamento natalizio in una vera e propria festa collettiva.</p>
<p>Presenti numerose autorità e rappresentanti istituzionali, tra cui il <strong>presidente della Cooperativa GSH Michele Covi</strong>, l’<strong>assessore alle politiche sociali della Comunità della Val di Non Gianluca Bertolas</strong>, la <strong>sindaca di Cles Stella Menapace</strong>, membri del Consiglio di Amministrazione, referenti della Comunità di Valle e rappresentanti del mondo del volontariato e delle istituzioni del territorio.</p>
<p>La giornata si è aperta con il pranzo conviviale, accompagnato da <strong>momenti di intrattenimento musicale e artistico</strong>, pensati per coinvolgere e valorizzare tutti i partecipanti. Dopo gli interventi istituzionali, che hanno sottolineato il ruolo centrale di GSH nel tessuto sociale locale, è stato il presidente Michele Covi a prendere la parola.</p>
<p>“<strong>Questi 35 anni rappresentano per GSH un traguardo importante, costruito giorno dopo giorno insieme alle famiglie, agli operatori, ai volontari e a tutta la comunità che ci ha sempre sostenuto</strong> – ha dichiarato Covi – <strong>Siamo nati come esperienza di volontariato e abbiamo saputo crescere senza mai perdere la nostra anima, restando sempre vicini alle persone e ai loro bisogni. Questo anniversario non è un punto di arrivo, ma una spinta a continuare a innovare, a metterci in ascolto e a costruire risposte sempre più inclusive, insieme al territorio in cui viviamo</strong>”.</p>
<p>Nel corso dell’evento, i dipendenti della cooperativa hanno voluto omaggiare il presidente Covi con una <strong>pergamena di riconoscimento</strong>, come segno di gratitudine per l’impegno costante, la visione e la spinta continua verso il futuro, l’innovazione e la crescita della cooperativa.</p>
<p>A concludere la festa, il <strong>taglio della torta celebrativa per i 35 anni di GSH</strong> e un momento di musica e ballo, che ha trasformato l’anniversario in un’occasione di autentica gioia condivisa. Le famiglie presenti hanno espresso grande entusiasmo per una giornata che ha saputo unire memoria, gratitudine e speranza.</p>
<p>Fondata nel 1990 come esperienza di volontariato, la Cooperativa sociale GSH è oggi un <strong>punto di riferimento per il territorio trentino</strong>, impegnata quotidianamente al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie, con servizi educativi, socio-assistenziali, occupazionali e culturali. I 35 anni rappresentano un <strong>traguardo importante</strong>, ma anche un punto di partenza per nuove sfide, nuovi progetti e un rinnovato impegno verso un futuro sempre più inclusivo.</p>
<p>Come sottolineato nel corso della giornata, GSH continuerà a essere <strong>parte attiva della comunità</strong>, crescere insieme ad essa e rispondere in modo innovativo ai bisogni emergenti, nel solco dei valori della cooperazione sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">0ad20e11-6666-41cf-be92-1adc066f154b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-sala-incooperazione-festeggiati-i-trent-anni-della-cooperativa-handicrea-fondata-da-graziella-anesi</link><title>Alla Sala inCooperazione festeggiati i trent’anni della “Cooperativa HandiCREA – fondata da Graziella Anesi”</title><description><![CDATA[<p>La “Cooperativa HandiCREA – fondata da Graziella Anesi” ha celebrato oggi i suoi primi trent’anni di storia e di attività. Il messaggio della fondatrice prosegue con una collaborazione per tesi di laurea con l’Università di Trento, un nuovo video-documentario e nuove prospettive.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kpsll3qy/sergio-anesi-durante-il-suo-intervento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-sala-incooperazione-festeggiati-i-trent-anni-della-cooperativa-handicrea-fondata-da-graziella-anesi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta, oggi pomeriggio alla Sala inCooperazione in via Segantini a Trento, la celebrazione per il trentesimo anniversario dalla fondazione della Cooperativa HandiCREA.</p>
<p>È stata la celebrazione di una comunità inclusiva e mediatica in ricordo di <strong>Graziella Anesi</strong> e del trentesimo anniversario della Cooperativa Sociale HandiCREA.</p>
<p>Grande partecipazione di pubblico. In particolare: <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione; <strong>Giulia Casonato</strong>, assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento; <strong>Andrea Fontanari</strong>, presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol.</p>
<p>Una <em>lectio</em> di <strong>Gian Antonio Stella</strong> (giornalista de Il Corriere della Sera e autore del libro “Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia”) ha coronato il percorso della giornata, sono state presentate le borse di studio dedicate alla memoria di Graziella Anesi presso l’Università di Trento (con il sostegno del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine), mentre è stato svelato al pubblico il video-documentario “Graziella Anesi attraverso lo sguardo di chi l’ha conosciuta” (curato da Medialab e sostenuto da Fondazione CARITRO e da molte realtà territoriali). Sono stati premiati i soci fondatori della Cooperativa e non sono mancati momenti di accompagnamento musicale dal Coro Abete Rosso, dal Gruppo Bandistico Folk Pinetano e dal gruppo Unshods.</p>
<p><strong>Sergio Anesi</strong>, fratello della scomparsa Graziella e presidente della “<strong>Cooperativa HandiCREA – fondata da Graziella Anesi</strong>”, ha aperto e chiuso i lavori, condividendo riflessioni e prospettive: “<em>È il nostro trentesimo anniversario. Lo celebriamo con una comunità aperta che vuole vivere nel quotidiano a fianco delle persone con disabilità, anche grazie al ruolo della Cooperativa come ‘Sportello Disabilità Provinciale’. Lo facciamo grazie al lavoro svolto da dipendenti, CdA e soci. Ma soprattutto lo facciamo oggi ancor di più grazie al sostegno di molti partner che ci permettono di lanciare l’idea delle borse di studio in collaborazione con l’Università di Trento ed il Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine. Presentiamo inoltre un nuovo video-documentario realizzato grazie al sostegno di Fondazione CARITRO, Cassa Rurale Alta Valsugana, Comunità Alta Valsugana ed altri stakeholder territoriali. Vogliamo guardare al futuro, un futuro che disegneremo e costruiremo assieme (anche attraverso al “Tavolo Città di Trento – Graziella Anesi”, creato lo scorso anno dal Comune), in linea con le idee di Graziella Anesi, che trent’anni fa fondò questa Cooperativa Sociali con soci e leader visionari. Oggi è il giorno del ricordo e del ringraziamento, ma deve essere anche un punto di partenza per nuove prospettive future. Ringraziamo tutte le persone e le istituzioni che ci hanno sostenuto, ci sostengono e ci sosterranno: se attivata correttamente, questa Comunità può fare molto per il mondo della disabilità e per una società più inclusiva. Un passo alla volta, ‘tutto il giorno tutti i giorni’ – per parafrasare il lavoro del fotografo Piero Cavagna</em>”.</p>
<p><strong>Mario Tonina</strong>, assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione (con responsabilità sul mondo della disabilità) della Provincia Autonoma di Trento, ha commentato: “<em>Celebrarne oggi i trent’anni significa riconoscere come HandiCREA abbia trasformato una visione pionieristica di Graziella Anesi in un presidio stabile di inclusione per il Trentino. La sua eredità vive nel lavoro quotidiano di Sergio e di tutti i collaboratori, che continuano a offrire ascolto, orientamento e accompagnamento alle persone con disabilità e alle loro famiglie. In un momento di cambiamento, con la riforma provinciale della disabilità, HandiCREA rimane un alleato fondamentale per intercettare bisogni e criticità, per attuarla e per farla conoscere ai cittadini. Per questi motivi riteniamo essenziale valorizzare e celebrare il lavoro straordinario svolto da HandiCREA, riconoscendone il ruolo strategico provinciale e il contributo unico che da trent’anni offre alla nostra comunità. Il nostro impegno è quello di continuare a collaborare e sostenere questa realtà, perché una società davvero inclusiva si costruisce solo insieme: enti pubblici, cooperative, famiglie, scuole, università e mondo del volontariato. È questo il messaggio che Graziella ci ha lasciato, ed è questo il cammino che oggi, con rinnovata convinzione, vogliamo continuare a percorrere</em>”.</p>
<p>Il professore <strong>Paolo Macchi</strong>, delegato del Rettore per il Supporto alle Disabilità, Disturbi Specifici dell’Apprendimento e altri Bisogni speciali presso l’Università degli Studi di Trento, si è soffermato sul valore delle borse di studio e del continuare ad approfondire l’eredità di Graziella Anesi: <em>“L'Ateneo di Trento è costantemente impegnato a promuovere la cultura dell’inclusione sia all’interno della sua comunità universitaria che sul territorio. Graziella Anesi, in collaborazione con la cooperativa HandiCREA, è stata una fonte di ispirazione nella missione di eliminare ogni tipo di barriera e sensibilizzare sulla disabilità, missione che non si è esaurita con la sua scomparsa ma che trova ora una nuova e potente spinta grazie ai premi di laurea istituiti in sua memoria.</em> <em>Ogni ricerca nell’ambito della disabilità, declinata nei suoi molteplici aspetti, contribuisce a creare nuovo sapere che mette in primo piano la persona e la sua dignità. L'inclusione è anche un’opportunità per fare ricerca finalizzata a costruire una società più vivibile per tutti. Il premio, quindi, è un ponte tra ricerca e realtà, tra impegno personale e responsabilità collettiva. È un invito a continuare a studiare, a progettare, a costruire un mondo che sia, finalmente, davvero accessibile. Sono sicuro che Graziella ne sarebbe stata profondamente fiera”.</em></p>
<p><strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, ha dichiarato: “<em>Le Casse Rurali Trentine hanno da sempre posto il sostegno alla comunità al centro del proprio operato, riconoscendo il valore delle iniziative capaci di rafforzare il tessuto sociale del territorio. In questo spirito nasce la collaborazione con la Cooperativa HandiCREA, fondata da Graziella Anesi e impegnata ogni giorno, attraverso azioni concrete, nella promozione dell’inclusione delle persone con disabilità, delle pari opportunità e di una cultura dell’accessibilità. Sostenere i premi Tesi di Laurea significa per noi stimolare le nuove generazioni a riflettere su questi temi e a sviluppare una sensibilità più profonda rispetto alle barriere – architettoniche e culturali – che ancora persistono. Formare cittadini e professionisti consapevoli significa contribuire alla costruzione di comunità più aperte, capaci di riconoscere le fragilità e trasformarle in opportunità di crescita condivisa. Siamo quindi orgogliosi di affiancare un’iniziativa che guarda al futuro con responsabilità, visione e il desiderio autentico di generare impatto positivo per l’intera comunità trentina</em>”.</p>
<p>Il bando e tutti i dettagli dei premi di laurea verranno pubblicati sulla pagina <a href="https://borse.unitn.it/premi%20entro%20gennaio%202026">https://borse.unitn.it/premi entro gennaio 2026</a>.</p>
<p>In allegato pdf lettere della Ministra per le Disabilità, <strong>Alessandra Locatelli,</strong> e del presidente del Consiglio Provinciale di Trento <strong>Claudio Soini.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa HandiCREA</author></item><item><guid isPermaLink="false">58bba324-4048-4628-a5e0-34107f0c5115</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/anffas-trentino-compie-sessant-anni</link><title>Anffas Trentino compie 60 anni</title><description><![CDATA[<p>Oggi la presentazione del libro “Anffas Trentino. Da 60 anni la voce della disabilità intellettiva e relazionale. L’esperienza trentina” e della mostra “Dalle origini, passaggi interiori. Un viaggio tra volti, sogni e silenzi nei 60 anni di Anffas Trentino”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lfidscj4/anffasmostra.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/anffas-trentino-compie-sessant-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono passati già 60 anni da quando, al lavatoio di via Saluga a Trento, Francesca Kirchner e Maria Pizzini scoprono di condividere un’esperienza comune: essere madri di figli con disabilità. Uno scambio di confidenze che sarà il punto di partenza di un impegno che cambierà la vita di molte persone. Nel 1965, insieme ad altri genitori, fondano la sezione trentina di Anffas, sull’onda di quanto successo a Roma nel 1958, con l’obiettivo di rompere l’isolamento, combattere i pregiudizi e offrire opportunità concrete a chi, fino ad allora, era invisibile agli occhi della società. Da allora, Anffas Trentino è cresciuta fino a diventare una tra le più grandi tra le Anffas d’Italia, mettendo sempre al centro la voce delle persone con disabilità, il loro diritto di autodeterminazione. <br />Oggi l’associazione garantisce ogni giorno supporto a <strong>oltre 1.000 persone</strong> grazie a una rete articolata di <strong>47 servizi</strong> e <strong>41 sedi operative</strong>. Il lavoro quotidiano è reso possibile da una squadra di <strong>652 dipendenti e 236 volontari</strong> che collaborano per realizzare progetti e percorsi personalizzati. Dai <strong>servizi residenziali</strong> a quelli <strong>socio-sanitari</strong>, dai percorsi di <strong>inclusione sociale e lavorativa</strong>, fino al <strong>supporto scolastico</strong> ed educativo, Anffas Trentino promuove <strong>pari opportunità, autonomia e partecipazione</strong> alla vita della comunità. La ricorrenza del <strong>60° anniversario della fondazione</strong> è l’occasione per riflettere insieme sulla strada fatta finora e sulle nuove sfide che attendono le persone con disabilità, le loro famiglie, gli operatori e i volontari che sono al loro fianco, ma anche le istituzioni e le associazioni. Tra queste, ci sono senza dubbio l’ingresso dell’associazione nel Terzo Settore - con un nuovo statuto che prevede un coinvolgimento ancora più attivo delle persone con disabilità - e l’avvio della sperimentazione in Trentino della Riforma Locatelli sulla disabilità, che mette al centro il concetto di “Progetto di vita”.</p>
<p><strong>Nel corso del mese di settembre</strong>, saranno organizzati diversi appuntamenti di approfondimento e condivisione <strong>a</strong> <strong>Trento</strong>, a partire già da questa mattina.</p>
<p>Oggi Palazzo Geremia a Trento ha ospitato la presentazione del libro “<strong>Anffas Trentino. Da 60 anni la voce della disabilità intellettiva e relazionale. L’esperienza trentina” </strong>di Rocco Cerone e Giancarlo Rudari, con foto di Matteo Festi. Il libro si propone di documentare i progressi compiuti in questi 60 anni e di illustrare il ruolo che Anffas riveste oggi nel panorama dell'inclusione sociale. La narrazione si sviluppa attraverso le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze di Anffas, delle loro famiglie, degli operatori, dei volontari, fino ai responsabili e ai vertici di una rete che abbraccia tutto il Trentino. “<em>La nostra associazione</em> - ha detto la presidente di Anffas Trentino <strong>Claudia Morelli</strong> - <em>è stata artefice di un cambiamento culturale dalla sua fondazione e anche oggi lavora quotidianamente per compiere i passi che mancano per una completa espressione dei diritti di tutti. Quanto è nata l’associazione, le persone con disabilità trascorrevano la loro vita per lo più in casa senza opportunità di espressione ed emancipazione. Le loro famiglie erano sole. Negli anni il concetto di disabilità è passato, anche grazie al contributo di Anffas, da sola assistenza alla persona ad un pieno riconoscimento del suo protagonismo. Tanto è stato conquistato</em> - ha concluso - <em>ma la strada non è ancora conclusa e ogni tassello raggiunto va presidiato e difeso ogni giorno</em>”. <em>“L’associazione Anffas Trentino, pur con 60 anni alle spalle, è e deve restare una giovane creatura che ogni giorno lotta con gioia per affrontare le sfide che la società le pone. Come viene sancito sia dalla Convenzione ONU del 2006 che dal Decreto 64 del 2024 - nella Riforma della Disabilità</em> <em>– </em>ha detto il direttore di Anffas Trentino <strong>Giulio Bertinato </strong>- <em>è cambiato radicalmente il paradigma con cui guardare alle persone con disabilità.</em> <em>Noi di Anffas Trentino sogniamo un mondo in cui non ci sia più bisogno della nostra presenza, perché significherebbe aver raggiunto una società davvero inclusiva ed equa. Ma sappiamo che quel momento è ancora lontano: per tutto il tempo in cui ci sarà bisogno, noi continueremo a garantire impegno, competenza e vicinanza, affinché nessuna persona venga privata della possibilità di vivere la propria vita come desidera.” Gli anniversari</em> - ha sottolineato Giulia Casonato, Assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento - <em>sono importanti perché permettono di riflettere su quanto fatto finora e guardare alle sfide future. Anffas Trentino ci racconta la storia di una comunità che ha saputo crescere insieme con gioia, vincere sfide tenendo al centro della sua azione sempre la voce delle persone con disabilità”.</em></p>
<p>Sempre nella mattinata di oggi, alle ore 11.00, a Palazzo Trentini è stata inaugurata la mostra “<strong>Dalle origini, passaggi interiori. Un viaggio tra volti, sogni e silenzi nei 60 anni di Anffas Trentino” </strong>con le opere realizzate dagli artisti dei laboratori artisti di Anffas Trentino Articà. L’esposizione racconta, attraverso 6 sezioni tematiche, i momenti salienti della storia dell’associazione: un viaggio attraverso i luoghi e le persone significative che l’hanno costruita passo dopo passo. I ritratti di persone accompagnano il visitatore sulla scalinata verso Sala Aurora in cui le opere raffigurano l’attività artistica dei laboratori Articà, i padri fondatori e le madri fondatrici dell'associazione, l’impegno dei volontari e l’esperienza di Casa Serena. Nei quadri vengono rappresentate tante attività, dai soggiorni estivi ai vari servizi del territorio, con intensità, gioia ed energia. La mostra darà visitabile fino a 26 settembre, dalle 9 alle 18. Il presidente del Consiglio provinciale di Trento, <strong>Claudio Soini</strong>, ha fatto gli onori di casa facendo tanti auguri e complimenti ad Anffas Trentino per il traguardo raggiunto ed esprimendo il suo apprezzamento sia per la pubblicazione del volume sull'associazione, sia per i contenuti della mostra ospitata in sala Aurora. “<em>Un'esposizione</em> - ha detto - <em>che racconta tante storie e parla di volontariato, di luoghi felici, parla soprattutto di persone. Accogliere questa iniziativa di Anffas qui nella sede del parlamento trentino l'abbiamo trovato del tutto coerente con l'esposizione in corso a palazzo centrata sulla figura di Alcide De Gasperi</em>”. Sono seguiti gli interventi della Presidente di Anffas Trentino Claudia Morelli, della responsabile di Anffas Trentino per le arti Maria Chiara Giorgi, della maestra d’arte Nadia Ongaro e di una delle artiste della mostra, Rosalia Matteotti. Entrambi gli eventi sono stati condotti da Diego Nart dell'area comunicazione e marketing della Federazione Trentina della Cooperazione.<br />Presenti anche la vicepresidente del Consiglio provinciale, Mariachiara Franzoia, e i consiglieri Roberto Stanchina, Stefania Segnana, Vanessa Masè, Francesco Valduga, Francesca Parolari, Michele Malfer e Chiara Maule. “<em>Questa mostra</em> - ha commentato la presidente di Anffas Trentino Morelli - <em>ci ricorda che l’arte è uno strumento universale di dialogo, di incontro, di trasformazione attraverso il linguaggio della creatività, grazie al quale è possibile abbattere barriere, costruire ponti e generare nuove forme di partecipazione”.</em> Proprio a Palazzo Trentini oggi, in occasione dell’inaugurazione della mostra, sono arrivati anche i partecipanti del <strong>Trentino Way - Giro del Trentino inclusivo</strong> a cui anche Anffas ha partecipato e che hanno concluso a Trento la tappa odierna, partita dalla Val di Cembra. Presente l’ambassador di Dolomiti Open Rosario Fichera e il pluricampione Gilberto Simoni, due volte vincitore del Giro d’Italia, oltre a due atleti di handbike e numerose persone con disabilità, a conferma del valore dello sport come strumento di inclusione e incontro.</p>
<p><strong>Ecco, in sintesi i prossimi appuntamenti in programma nel mese di settembre</strong>.</p>
<p> Il <strong>19 settembre </strong>tornano i “<strong>Giochi senza barriere”</strong>, il grande evento sportivo che vede protagoniste persone con difficoltà intellettive e relazionali che frequentano le strutture di <strong>Anffas Trentino, Cooperativa Laboratorio Sociale, Centro Servizi APSP Levico Curae e Cooperativa Grazie alla Vita</strong>. La manifestazione, giunta alla sua <strong>21^ edizione</strong>, è guidata dal motto “<strong>Io non sto in panchina”</strong> e coinvolge centinaia di persone in diverse discipline al <strong>Campo scuola Atletica di Atletica leggera di Via Rusconi a Trento</strong>.</p>
<p>Il <strong>23 settembre</strong> Trento ospiterà un evento di rilievo nazionale, co-organizzato con Anffas nazionale: gli “<strong>Stati Generali sulle</strong> <strong>Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo”</strong>. </p>
<p>La giornata, ospitata nella Sala Depero del Palazzo della Provincia autonoma di Trento, si aprirà alle ore 9.00 e sarà l’occasione per approfondire le tematiche legate alle disabilità intellettive e ai disturbi del neurosviluppo, ponendo particolare attenzione alle specificità del nostro territorio. Il confronto con istituzioni, amministrazioni, rappresentanze sindacali, famiglie e persone con disabilità sarà centrale per individuare strategie condivise e promuovere politiche inclusive efficaci.</p>
<p>Il giorno seguente, il <strong>24 settembre</strong>, dalle ore 9.00, al Palazzo della Regione autonoma Trentino Alto Adige a Trento si terrà il convegno “<strong>Disturbi dello Spettro Autistico: panoramica nazionale e territoriale in una prospettiva di rete”</strong>. L’evento sarà un momento di confronto approfondito e di crescita professionale dedicato alla tematica dell'autismo che offrirà ai partecipanti l'opportunità di aggiornarsi sulle più recenti evidenze scientifiche e conoscere esperienze innovative maturate sul territorio trentino. Una concreta opportunità per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie, attraverso un lavoro comune, integrato e orientato al benessere globale. </p>
<p>Maggiori informazioni sugli appuntamenti e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito anffas.tn.it.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Anffas Trentino - Francesca Re</author></item><item><guid isPermaLink="false">2a525882-dfae-45a0-a791-7146ecf8f03f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-altopiano-di-pine</link><title>Famiglia Cooperativa Altopiano di Piné: festeggiati a Montagnaga i 130 anni della cooperazione di consumo</title><description><![CDATA[<p>La Famiglia Cooperativa ha festeggiato un compleanno molto significativo per il negozio a servizio della comunità di Montagnaga, fondato il 2 agosto 1895: come oggi, centotrent’anni fa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/mtppnajh/rita-mosna-presidente-fc-altopiano-pin-bis.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-altopiano-di-pine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>992</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante l’assenza del sole, quella di oggi è stata una mattinata di sole per la Famiglia Cooperativa Altopiano di Pinè.</p>
<p>A Montagnaga è stato festeggiato un compleanno speciale: i 130 anni del negozio di vicinato a servizio di questa comunità.</p>
<p>“In buona sostanza – è stato spiegato - quella di Montagnaga, era stata la prima Famiglia Cooperativa a essere creata sull’Altipiano”. Negli anni erano seguite tutte le altre cooperative di consumo che, ultimato il processo di unificazione, erano confluite in quella che, oggi, è la Famiglia Cooperativa Altopiano di Pinè.</p>
<p>Occasione per fare memoria storica e guardare al domani con rinnovato entusiasmo. Ripensare al lungo cammino di un percorso avviato alla fine del Milleottocento quando, anche in queste zone, l’idea di <strong>don Lorenzo Guetti</strong> cominciava a mettere radici e fruttificare al meglio.</p>
<p>Infatti, cinque anni prima, nel 1890 a Santa Croce di Bleggio, era stata creata la prima forma cooperativa. Venne scelto il nome di Famiglia Cooperativa, per sottolinearne caratteristica e funzione simili a una famiglia dove a prevalere è l’uno per tutti e il tutti per uno con la reciprocità a esserne valore distintivo.</p>
<p>“Tutto è iniziato il 2 agosto 1895 – ha spiegato la presidente <strong>Rita Mosna </strong>in un passaggio della sua relazione - quando la comunità di Montagnaga comprese l'importanza di unirsi, collaborare e sostenersi a vicenda, basandosi sui valori concreti della Cooperazione Trentina: solidarietà, reciprocità, partecipazione e radicamento nel territorio. Questi principi, nati in un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici, sono ancora oggi la nostra guida. Se pensiamo a tutto ciò che è cambiato in 130 anni — tecnologie, abitudini, economie — ci accorgiamo che c’è qualcosa che è rimasto stabile: lo spirito cooperativo, che ha permesso di creare posti di lavoro e di mantenere servizi essenziali anche nei momenti più difficili”.</p>
<p>Un negozio di vicinato “non è solo un luogo dove acquistare beni – ha aggiunto Mosna - È uno spazio di socialità, un punto di riferimento per la comunità, un presidio contro lo spopolamento. È il luogo dove le persone si incontrano, si aggiornano e si sentono parte di qualcosa. Dove gli anziani trovano vicinanza e accessibilità. Dove il contatto umano conta ancora. La vera convenienza è avere un negozio vicino a casa, che rispetta l’ambiente, che sostiene i produttori locali e che genera occupazione sul territorio. Siamo convinti che, senza i nostri negozi, molti paesi perderebbero una parte della loro identità, della loro vita quotidiana e della loro autonomia. È proprio questo senso di responsabilità che ci spinge a continuare con determinazione, nel rispetto di chi ci ha preceduto”.</p>
<p>Durante l’evento celebrativo sono intervenuti il sindaco di Baselga di Pinè, <strong>Alessandro Santuari</strong>, e <strong>Andrea Dalcolmo,</strong> presidente di Asuc e Pro Loco di Montagnaga di Pinè, evidenziando l’importante ruolo rivestito dalla Famiglia Cooperativa e dal negozio di Montagnaga di Pinè.</p>
<p><strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo, ha evidenziato che, la cooperativa di consumo, è coetanea della Federazione che festeggerà, nel prossimo novembre, i suoi primi 130 anni. “Centotrent’anni rappresentano indubbiamente la testimonianza della resilienza della cooperazione che presidia anche le piccole comunità – ha osservato - Per garantire futuro a queste realtà e a questi punti vendita è fondamentale il senso di appartenenza dei consumatori soci e clienti alla propria Famiglia Cooperativa”.</p>
<p>A ultimare la parte ufficiale è stato l’intervento di<strong> don Carlo Moser.</strong></p>
<p>La Famiglia Cooperativa Altopiano di Pinè è diretta da <strong>Angelo Orsingher</strong> che guida uno staff di ventiquattro collaboratrici e collaboratori (tra fissi e stagionali) impegnati negli otto punti vendita a servizio delle località di Montagnaga, Baselga di Pinè, Miola, Faida, Centrale, Bedollo, Brusago e Montesover.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Area Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">14139263-9877-4346-9ee0-6ddb26d75bba</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-durante-la-santa-messa-con-parolin</link><title>A Siror durante la Santa Messa il ricordo dei 130 anni della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>La celebrazione eucaristica è stata officiata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ov5p5yrn/gruppo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-durante-la-santa-messa-con-parolin" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1207</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso della Santa Messa celebrata, stamani a Siror in Primiero, dal <strong>cardinale Pietro Parolin</strong> è stato dedicato un ricordo ai 130 anni della Cooperazione Trentina.</p>
<p>In particolare è stato il parroco, <strong>don Giuseppe Daprà</strong>, a sottolineare che “la Federazione e la Cooperazione Trentina rappresentano una perla e un gioiello della nostra terra. Quest’anno festeggia i 130 anni dall’intuizione del suo fondatore don Lorenzo Guetti. Sono presenti <strong>Giacomo Broch </strong>presidente della Federazione Provinciale Allevatori, e alcuni altri amici cooperatori che, ogni anno, abbiamo la gioia di ritrovare per l’Eucaristia dedicata alla Cooperazione e ai cooperatori”.</p>
<p>Da parte sua il <strong>cardinale Parolin</strong> ha sottolineato che “il valore del cooperare e della Cooperazione sono evidenti e sono lieto che, in questa circostanza, ci sia stato il ricordo dei 130 anni di una associazione benemerita per il territorio. Credo che, la Cooperazione, ha sempre avuto un valore in sé stessa: nessuno di noi è una isola, quindi tutti dobbiamo metterci in relazione con gli altri e lavorare insieme. Ma se questo è vero da sempre, oggi lo è particolarmente vista la complessità dei problemi che dobbiamo affrontare. Nessuno, oggi, è in grado di dare risposte efficaci, risposte durature, se non c’è una sinergia tra tutti i protagonisti, fra tutti gli operatori nei diversi ambiti e nei diversi campi di attività. Quindi non faccio che incoraggiare questa associazione e la Cooperazione in generale”.</p>
<p>L’occasione è servita anche per ricordare l’Eucaristia che, come evidenziato da don Daprà, è una Santa Messa organizzata nel cuore dell’estate di ogni anno in ricordo delle cooperatrici e dei cooperatori che non ci sono più ma che hanno lasciato una traccia profonda e preziosa del loro co-operare nelle comunità del Primiero e, più in generale, nelle comunità del territorio trentino.</p>
<p><strong>Giorgio Scalet</strong>, già presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, è tra i promotori di questa iniziativa che, anno dopo anno, raccoglie una adesione sempre maggiore a testimonianza della bontà dell’idea e del sentimento di riconoscenza nei confronti di chi ha contribuito a radicare e far fruttificare al meglio le realtà cooperative in questa valle in particolare. “Avuta l’idea, ancora alcuni anni fa, da subito abbiamo accantonato l’intenzione di promuovere o allestire un evento celebrativo – spiega Scalet - Da subito ci siamo orientati su una formula più sobria ma altrettanto significativa: una Santa Messa, una celebrazione eucaristica, anche per ricordare i tanti parroci, a iniziare da don Lorenzo Guetti, che sono stati gli ispiratori della scintilla iniziale di tante realtà cooperative. Quest’anno abbiamo voluto dare un significato in più perché nel 2025 ricorre il 130esimo di fondazione della Federazione Trentina della Cooperazione e il 135esimo di costituzione della prima realtà cooperativa a Santa Croce di Bleggio con la nascita della prima Famiglia Cooperativa”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">96ecfd81-86a3-45b8-ac70-67c4556c8c31</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/spes-un-eredita-da-curare</link><title>Spes, un’eredità da curare</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa Spes festeggia i 50 anni di attività riflettendo sul proprio futuro grazie al pensiero del filosofo Mauro Magatti e il contributo dell’arcivescovo Lauro Tisi e della già presidente Cecilia Niccolini. L’evento è stato aperto dall’assemblea ordinaria dei soci con la presentazione del bilancio sociale della cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/btlhaw3j/italo-monfredini.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/spes-un-eredita-da-curare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2029</width><height>1392</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’eredità da curare, proteggere e proseguire. È la cooperativa Spes di oggi emersa dalle tante voci intervenute per celebrare i suoi 50 anni ieri pomeriggio nel corso dell’evento ospitato nella sala inCooperazione. “È un traguardo importante, – ha commentato il presidente di Spes <strong>Italo Monfredini</strong> – risultato di una storia a cui guardiamo con responsabilità e la consapevolezza che chi è venuto prima di noi, chi oggi governa la cooperativa e chi verrà dopo dia sempre una speranza, una forza per guardare al domani con fiducia”.</p>
<p>Ricordando il percorso iniziato nel 1975, Monfredini ha evidenziato il patrimonio valoriale ereditato da chi ha dato vita al progetto della cooperativa. “Il collegamento – ha aggiunto - con chi ci ha preceduto è la comune idealità, il sentire di appartenere, di partecipare a un destino collettivo, legato ad altri”.</p>
<p>Il tema della relazione è stato al centro dell’intervento di <strong>Mauro</strong> <strong>Magatti</strong>, sociologo ed economista, che ha esortato a superare l’ideologia individualistica imperante per superare la profonda crisi che stiamo vivendo. “Noi non esistiamo come individui isolati – ha spiegato. – Come tutte le forme viventi siamo immersi in un mare di relazioni. L’idea, ancora largamente dominante, che libertà significa uscire dalle relazioni è una fantasia che non esiste”.</p>
<p>Secondo Magatti, oggi il tema è costruire piattaforme territoriali dove rimettere insieme interessi diversi, condividere obiettivi comuni, investire sulla vita delle persone, risolvere problemi che riguardano la qualità della vita e generare valore economico, sociale e umano. “Emergeranno quei mondi che sapranno riconoscere il legame strutturale che ci tengono insieme l’un l’altro. Il terzo settore – ha concluso – deve avere l’autorevolezza, la capacità per contribuire a costruire queste alleanze che generano un valore condiviso. Ed è chiamato a una nuova stagione, che riconosca l’umano come un essere inter-indipendente, cioè allo stesso tempo libero e legato agli altri”.</p>
<p>L’importanza delle relazioni è stata ripresa dal presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>. “Operare in questo settore, – ha commentato Simoni – come avete fatto voi in 50 anni, assomiglia molto a una missione: ci vogliono valori, un approccio solidaristico e di inclusione di chi ha bisogno. Il futuro che abbiamo davanti sarà caratterizzato da grandi sfide, che affronteremo insieme, e da un progressivo invecchiamento della popolazione, che dovrà essere affrontato mettendo le persone al centro, valorizzando le relazioni, come sapete fare voi”.</p>
<p>L’assessore all’economia, montagna e azioni per l’età sperimentale del Comune di Trento <strong>Alberto</strong> <strong>Pedrotti</strong> è intervenuto portando il saluto del sindaco <strong>Franco</strong> <strong>Ianeselli</strong> e complimentandosi con Spes per l’importante traguardo raggiunto. “L’attività svolta quotidianamente dalla cooperativa – ha detto – rappresenta per noi un importante valore aggiunto ed è la dimostrazione del contributo significativo che può essere dato dal modello della cooperazione trentina”.</p>
<p>"Credo che la festa per i 50 anni di Spes sia un'importante occasione di riflessione sulle sfide comuni che ci attendono. In una società sempre più individualista, in cui troppo spesso prevalgono atteggiamenti egoistici, il gruppo rappresenta uno splendido esempio di come la cooperazione possa diventare il motore dello sviluppo sociale, dell’inclusione e della cura verso le persone. Assieme abbiamo condiviso un lungo percorso, fatto di confronti diretti e visite delle realtà residenziali. In ognuna di queste occasioni ho trovato un impegno encomiabile e una grande professionalità. Grazie a voi, chi si trova in difficoltà riceve un supporto concreto. Negli ultimi mesi abbiamo preso decisioni importanti insieme: la delibera dello scorso dicembre a supporto delle RSA, rappresenta un riconoscimento concreto a chi, in un momento delicato della propria vita, ha bisogno di sostegno, mentre un apposito sottocomitato è stato costituito per intercettare i bisogni legati alla domiciliarità. Continueremo a lavorare fianco a fianco per costruire un percorso condiviso in risposta ai bisogni emergenti. Il nostro obiettivo è mettere al centro non solo le persone non autosufficienti, ma anche coloro che le assistono, riconoscendo l’importanza di questo impegno. In una società in continua trasformazione, dobbiamo essere pronti a rispondere alle nuove sfide concentrandoci sempre sui bisogni delle persone. In questo, la cooperazione è un patrimonio indispensabile di competenze e innovazione, un valore che fa la differenza", ha affermato l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>Per tirare le fila dei tanti contributi emersi, l’Arcivescovo di Trento <strong>Lauro</strong> <strong>Tisi</strong> e <strong>Cecilia</strong> <strong>Niccolini</strong>, presidente della cooperativa Spes dal 2002 al 2022, si sono confrontati sul significato che i valori possono acquisire. “Il grande rischio quando si parla di valori – ha commentato l’Arcivescovo – è di entrare nel mondo dell’astrattezza, mentre i valori acquisiscono corpo nella realtà attraverso le persone. La forza di Spes, e della cooperazione in generale, sta proprio nel fatto che il valore acquista il peso grazie al contributo di chi lo declina. Quando entro nelle vostre strutture rimango sempre stupito dai volti dei vostri collaboratori che, nonostante la fatica, riescono a interpretare, a esprimere i valori che li guidano”.</p>
<p>“Il problema dei valori – ha concluso Niccolini – è la loro definizione, il modo in cui ognuno li declina nella propria vita. In tutti i nostri operatori ho sempre visto un’incarnazione dei valori in cui credo. Si tratta di valori che possono essere sintetizzati nell’attenzione alle persone, nella relazione. E questi sono valori che, in cinquant’anni, sono rimasti sostanzialmente invariati”.</p>
<p><strong>Il bilancio 2024</strong></p>
<p>Dopo l’approvazione del bilancio di esercizio, presentato dal direttore amministrativo <strong>Pietro</strong> <strong>Trentini</strong>, che ha messo in luce la gestione che ha caratterizzato il 2024 della cooperativa, alla base sociale sono stati illustrati i punti salienti del bilancio sociale della cooperativa.</p>
<p>Il documento, illustrato dalla direttrice <strong>Mariasilvia</strong> <strong>Cadeddu</strong>, ha evidenziato le ricadute dei servizi proposti dalla cooperativa, a cominciare dallo sportello di assistenza familiare che nel 2024 ha offerto orientamento e supporto a 179 famiglie, per un totale di quasi 54 mila ore erogate. A questo si aggiunge il servizio di assistenza domiciliare, rivolto a oltre 800 persone, la residenza assistenziale, che coinvolge 199 famiglie, e il centro diurno, che nel 2024 ha accolto 85 utenti.</p>
<p>Tra i dati messi in luce, quello del personale, rappresentato da 517 collaboratori e collaboratrici, il 58% impiegato a tempo pieno e il 19,5% con meno di 30 anni di età. “Una particolare attenzione – ha spiegato Cadeddu – è stata prestata alla formazione del personale, con un investimento che ha coinvolto tutte le professionalità presenti in cooperativa con una proposta formativa sia tecnica che trasversale”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">29438cae-0497-4750-9d54-6559498d98e7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovere-della-luna-festeggiati-i-centovent-anni-della-famiglia</link><title>A Roverè della Luna festeggiati i centovent’anni della “Famiglia”</title><description><![CDATA[<p>Stamani il compleanno della cooperativa di consumo. Il presidente Arrigo Dalpiaz: “Famiglia Cooperativa, istituzione della nostra comunità”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ka4n4syb/torta120esimo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovere-della-luna-festeggiati-i-centovent-anni-della-famiglia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1179</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ogni compleanno merita di essere festeggiato. L’importanza è ancora maggiore quando, la festeggiata, spegne centoventi candeline.</p>
<p>E’ successo, stamani, a Roverè della Luna. Nel centro della piana rotaliana e nel cuore della località co-opera nella quotidianità la Famiglia Cooperativa, una “istituzione della nostra comunità” ha evidenziato il presidente <strong>Arrigo Dalpiaz </strong>in un passaggio del suo intervento proposto nel corso dell’appuntamento celebrativo diventato autentico evento alla presenza dei rappresentanti istituzionali ma, soprattutto, di chi ogni giorno sceglie il negozio della cooperativa per la spesa quotidiana.</p>
<p>Uomo della Cooperazione e nella Cooperazione da moltissimi anni, Dalpiaz, da alcuni anni guida il consiglio di amministrazione della cooperativa di consumo, espressione significativa all’interno di un paese che conta, inoltre, il credito cooperativo con la Cassa Rurale fondata nel 1909 e la Cantina Sociale creata nel 1919. “Sono un patrimonio che fanno parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra tradizione – ha sottolineato Dalpiaz -  Non dobbiamo dimenticare l’importanza che hanno avuto e dato queste istituzioni al nostro paese, alla nostra comunità, agli agricoltori, agli artigiani, ma soprattutto ai nostri bisnonni, ai nostri nonni, ai nostri genitori e oggi, a noi tutti Roveraideri. Infatti sono nate negli anni in cui c’era la povertà, la miseria, l’usura e i nostri giovani erano costretti a emigrare per cercare lavoro. Per questo – ha proseguito Dalpiaz - dobbiamo sempre avere presente l’importanza della Famiglia Cooperativa. Un tempo c’era povertà e la gente non aveva i soldi per comperare il pane e il latte, i prodotti necessari per i contadini, per gli artigiani, e allora, in quel tempo la Famiglia Cooperativa ha dato un libretto dove si annotava giornalmente l’importo della spesa sulla fiducia “un prestito gratuito“ a tutti e a tutta la Comunità e dobbiamo proprio dire che da oltre un secolo abbiamo avuto modo di utilizzare i servizi offerti”.</p>
<p>“Oggi la Famiglia Cooperativa di Roverè della Luna – ha osservato il direttore <strong>Sandro Comper – </strong>ha un fatturato di circa 1 milione 700 mila euro. I soci sono 455, lo staff di risorse umane è formato da cinque collaboratrici e collaboratori”.</p>
<p>All’evento ha partecipato <strong>Germano Preghenella</strong>, sindaco di Roverè della Luna alla sua prima uscita pubblica con la fascia tricolore di primo cittadino. “Festeggiare centovent’anni significa molto per una realtà cooperativa come per ogni azienda – ha osservato – Oltre all’aspetto prettamente anagrafico mi preme sottolineare un aspetto altrettanto significativo: la cooperativa di consumo è il solo  negozio a servizio della nostra comunità. Garantisce un servizio di prossimità, importante per giovani e meno giovani e conferma la funzione commerciale e sociale espressa dalla Famiglia Cooperativa perché è un negozio che contribuisce, assieme ad altre realtà, a mantenere viva e attiva una comunità”.</p>
<p>"La ricorrenza che celebriamo oggi cade in un anno particolarmente importante anche per la Cooperazione Trentina nel suo complesso: quest’anno ricorrono, infatti, i 130 anni della Federazione Trentina della Cooperazione. Un anniversario che ci invita a ripercorrere un cammino iniziato nel 1890 a Santa Croce del Bleggio, grazie alla visione profetica di don Lorenzo Guetti, che fondò la prima Famiglia Cooperativa del nostro territorio. Fu proprio da lì che prese vita la prima forma di cooperazione in Trentino, un modello che ha saputo coniugare solidarietà, mutualità, responsabilità condivisa. Un modello che ha contribuito in modo determinante alla costruzione della nostra autonomia e del nostro tessuto sociale ed economico, perché la cooperazione è parte costitutiva della storia del Trentino”, è stato questo il messaggio dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>, che ha voluto ringraziare il presidente Arrigo Dalpiaz, il direttore Sandro Comper e tutto il Consiglio di Amministrazione della Famiglia Cooperativa di Roverè della Luna per questo importante traguardo.</p>
<p>L’intervento conclusivo è stato affidato a <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del consorzio Sait che si è complimentato con chi ha contribuito al raggiungimento dei primi 120 anni di storia e di attività a servizio della comunità locale esprimendo i migliori Auguri di Buon Compleanno alla Famiglia Cooperativa di Roverè della Luna.</p>
<p>Apprezzato, inoltre, l’intervento di <strong>monsignor Giulio Viviani</strong>.</p>
<p>Ad archiviare l’appuntamento è stato una dolce conclusione con il taglio della torta del centoventesimo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">6992d82c-5e3c-4e0b-a01a-abb5a1adc79f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/amalia-guardini-in-festa-per-il-45-di-fondazione</link><title>Amalia Guardini: in festa per il 45° di fondazione</title><description><![CDATA[<p>All'evento per il compleanno della cooperativa sociale hanno partecipato duecento persone - Il presidente Guido Ghersini: "Questo anniversario è semplicemente il traguardo di una tappa, domani c’è una nuova partenza" - Tanta emozione alla presentazione in anteprima del film "Storie di emancipazione e autonomia".</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/yilm1oed/45mo-coop-guardini-01-.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/amalia-guardini-in-festa-per-il-45-di-fondazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla presenza di quasi 200 persone - utenti, familiari, dipendenti, volontari, autorità - la cooperativa sociale Amalia Guardini di Rovereto ha festeggiato venerdì 18 aprile il suo 45mo compleanno. L’evento si è svolto presso la Sala Piave del complesso Tecnofin di via Zeni. Il giorno scelto per la festa coincide con la data di nascita della cooperativa, costituita da 11 soci fondatori proprio il 18 aprile del 1980.</p>
<p>La Guardini - ha detto il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> in apertura della festa - è stata la prima cooperativa sociale a venire alla luce in Vallagarina. L'iniziativa fu assunta da un gruppo di genitori con figli con disabilità. L’atto costitutivo, nel quale è riportato il nome di C.I.S. - Cooperativa Iniziative Sociali, fu sottoscritto dal primo presidente <strong>Renzo Bee</strong>, scomparso nel 2019. <strong>Amalia Guardini</strong>, che era direttrice dell'Opera Barelli, fu nominata vicepresidente. La prima sede fu in via Bridi, accanto alle Barelli. La cooperativa cambiò denominazione assumendo l'attuale ragione sociale nel 1990 alla scomparsa di Amalia Guardini.</p>
<p>A Bee subentrò nel 1989 <strong>Giorgio Leitempergher</strong>, che rimase presidente fino al 2004. Successivamente l’incarico fu assunto da <strong>Mauro Viesi</strong>, dal 2004 al 2010, seguito per un breve periodo da <strong>Paola Giudici</strong>. Ghersini fu eletto presidente nel 2011.<br />Inizialmente l’attività della società si concentrò nel settore della sartoria con la confezione e la riparazione di abiti, le utenti erano solamente ragazze. L’apertura all’utenza maschile avvenne nel 1991. Risale invece al 2003 il trasferimento nell’attuale sede di via Pasqui.<br />Oggi la cooperativa accoglie 42 utenti e conta 19 dipendenti e più di 260 soci.<br />“Ai 45 anni ci siamo arrivati - ha concluso il suo intervento il presidente Ghersini - ma il nostro cammino non finisce qui. Questo anniversario è semplicemente il traguardo di una tappa, domani c’è una nuova partenza. Perché il mondo cambia, i bisogni cambiano e noi vogliamo esserci, sia nelle tappe pianeggianti, sia nelle tappe di montagna, con la stessa energia e la stessa visione di futuro”.<br />Successivamente ha preso la parola la sindaca di Rovereto. “Sono qui - ha affermato <strong>Giulia Robol</strong> - per celebrare l’anniversario di un progetto sociale che funziona, dove ognuno di noi si sente come in una famiglia, dove ognuno contribuisce secondo le proprie possibilità, i propri talenti, le proprie capacità. La diversità è un valore aggiunto, perché ognuno deve sentirsi nelle condizioni di poter dare qualcosa”.</p>
<p>La festa è proseguita con la proiezione in anteprima di un estratto video della serie tv in tre puntate "<em>Amalia Guardini, storie di emancipazione e autonomia"</em>, realizzata dai registi <strong>Federico Scienza</strong> e <strong>Manuela Boezio</strong> che hanno raccolto 60 interviste tra i soci più anziani, gli utenti e i volontari della cooperativa. La serie tv andrà in onda a maggio sull’emittente <strong>History Lab</strong> ospitata da Telepace Trento sul canale 12.</p>
<p>La festa si è conclusa con il taglio di una mega torta di compleanno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">230eaca9-1790-439a-92dd-8dc8e44f3c1e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-a-brez-festeggiato-il-130esimo-di-fondazione</link><title>Banca per il Trentino Alto Adige: a Brez festeggiato il 130esimo di fondazione</title><description><![CDATA[<p>Nella località di Brez, in Val di Non, è stato festeggiato il 130esimo compleanno della Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/v0toqomr/tagliotorta.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-a-brez-festeggiato-il-130esimo-di-fondazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1104</width><height>911</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’appuntamento era molto significativo: i 130 anni della Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano.</p>
<p>La località di Brez (zona Terza Sponda della Val di Non), dove nel 1895 <strong>don Silvio Lorenzoni</strong> fece scoccare la scintilla iniziale di una idea diventata realtà e che ha percorso un cammino di storia e di attività lungo 130 anni, ha sfoggiato l’abito più bello con i meli in fiore a offrire un colpo d’occhio straordinario per una ricorrenza straordinaria.</p>
<p>Mancava il sole ma è stata ugualmente una giornata di sole per l’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Giorgio Fracalossi.</strong> “Oggi celebriamo non solo una ricorrenza, ma una storia di valori, di solidarietà concreta, di cooperazione – ha evidenziato - Una storia che ha radici profonde, nate in un Trentino provato, alla fine dell’Ottocento, dalla fame, dalla miseria, dall’usura e da un’emigrazione spesso forzata. In quel contesto difficile, per molti la sola via sembrava essere l’emigrazione, soprattutto oltreoceano. Ma non per tutti. Non per alcuni uomini lungimiranti, come <strong>don Lorenzo Guetti</strong> e il nostro <strong>don Silvio Lorenzoni</strong>, che seppero vedere nel Credito Cooperativo non solo uno strumento economico, ma una vera e propria via di rinascita collettiva. Un modo per rialzarsi insieme, per aiutarsi reciprocamente, per costruire una comunità più giusta e più forte. Celebriamo una banca nata sul principio del bene comune, che ancora oggi porta avanti, con coerenza e passione, i valori originari della cooperazione, dell’etica, della responsabilità e della vicinanza al territorio. Qui è stata costituita nel 1895, pochi mesi prima di alcune altre come Aldeno, Povo, Villazzano, Pressano, Besenello, Lizzana, Segonzano, Mezzocorona, la Cassa Rurale che oggi assieme alle altre 14 costituiscono la Banca per il Trentino-Alto Adige”.</p>
<p>Banca per il Trentino Alto Adige è una realtà “che rafforza la sua presenza sul territorio. Lo facciamo con orgoglio – ha aggiunto Fracalossi - investendo oltre 17 milioni di euro nel progetto di ammodernamento delle filiali. Per noi, la filiale non è un semplice luogo di operazioni, ma un punto di riferimento per la comunità: centrale nella nostra visione, ma sempre più moderna, efficiente, accogliente e con servizi tecnologicamente avanzati. Il nostro progetto di crescita si estende anche al Nord, in un’area strategica e ricca di opportunità: l’Alto Adige. Entro la fine dell’anno inaugureremo una nuova filiale nella città di Bolzano. Una presenza importante, che si aggiunge alle due filiali di Lana e Merano. Non siamo solo banche sul territorio – ha concluso - siamo banche del territorio. E lo siamo davvero, non per slogan, ma per Statuto, per governance, per vocazione. Siamo banche fatte di persone che conoscono il nome dei propri clienti, che partecipano attivamente alla vita delle comunità, che investono dove altri si ritirano”.</p>
<p>Nel corso dell’evento celebrativo sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Il sindaco di Novella<strong>, Donato Preti</strong>, congratulandosi per il traguardo dei 130 anni ha evidenziato l’importanza di queste realtà, destinate a garantire crescita sociale, culturale, economica alle comunità. “Un istituto bancario che investe sul territorio per creare beneficio al territorio” ha aggiunto il presidente della Comunità della Val di Non, <strong>Martin Slaifer Ziller.</strong></p>
<p>“Qui a Brez dove tutto è nato 130 anni fa è partita una grande avventura cooperativa di persone che hanno messo assieme la voglia di fare e, soprattutto, la visione del futuro – ha osservato l’assessore allo sviluppo economico della Provincia Autonoma di Trento<strong>, Achille Spinelli</strong> - Quello che oggi troviamo è un grande sistema che vede nel credito cooperativo la sua grande forza. Siamo qui nel luogo della nascita per augurare non solo un futuro radioso ma per constatare anche la necessità di una aggregazione, la necessità di un sistema più forte che abbia gambe sempre più lunghe e sempre più capaci di percorrere i terreni sempre più difficili dell’economia e della società e che guardi al futuro del Trentino come soggetto di grande forza e di grande attrazione per i sistemi economici per le capacità di produrre opportunità nell’ambito del nostro sistema territoriale e in grado di dare lavoro di grande qualità in un mondo che continua a cambiare, dove le tecnologie contano sempre di più e la capacità di fare massa conta altrettanto. Un grande augurio un grande traguardo: sono solo i primi 130 anni ma sono stati ben spesi”.</p>
<p>Apprezzato in conclusione l’intervento di <strong>Padre Placido</strong>. “La Cooperazione ha dimostrato che, se si vuole andare lontano, si deve andare insieme come hanno dimostrato don Guetti e don Lorenzoni. E dall’alto – ha concluso – don Guetti e don Lorenzoni benedicano tutti”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Bancapts</author></item><item><guid isPermaLink="false">95068e21-34de-4193-917e-3575301addd5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-industriale-di-stenico-goccia-dopo-goccia-120-anni-di-energia</link><title>Consorzio Elettrico Industriale di Stenico: “goccia dopo goccia, 120 anni di energia”</title><description><![CDATA[<p>Nel 2025 Ceis - Consorzio Elettrico Industriale di Stenico raggiunge e festeggia i suoi primi centovent’anni di storia e di attività. In questi giorni ha pubblicato due bandi per l’ideazione del nuovo logo del Ceis e per la realizzazione di un video emozionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iegpzkcc/il-ceis-assegna-50.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-industriale-di-stenico-goccia-dopo-goccia-120-anni-di-energia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La ricorrenza è di quelle significative: 120esimo di fondazione.</p>
<p>Le date da annotare, per il momento, sono due: venerdì 21 febbraio e venerdì 21 marzo 2025.</p>
<p>Entro quelle date, infatti, chi è interessato a concorrere alla ideazione del nuovo logo del Ceis e alla realizzazione del video emozionale dovrà, rispettivamente, iscriversi (21 febbraio) e consegnare (21 marzo mattina) quanto prodotto alla sede del Consorzio a Ponte Arche.</p>
<p>Il nuovo logo dovrà essere in grado di trasmettere i valori della Cooperativa, in merito a energia da fonti rinnovabili, cooperazione e territorio.</p>
<p>Il video emozionale, invece, della durata massima di tre minuti dovrà essere capace di trasmettere i valori della Cooperativa, della cooperazione storica negli anni e il contesto territoriale.</p>
<p>Entrambi i bandi sono stati pubblicati e sono consultabili cliccando su <a href="https://www.ceis-stenico.it/ceis-120.html">https://www.ceis-stenico.it/ceis-120.html</a></p>
<p>“Un secolo e due decenni di storia testimoniano l’impegno, la visione e la passione di generazioni di soci, amministratori, collaboratori, uomini e donne – spiegano i componenti della commissione del 120esimo - Celebrare questa ricorrenza significa ricordare il passato, ma allo stesso tempo rafforzare il legame tra la cooperativa, la base sociale e l’intera comunità valligiana. Sarà un momento per garantire ulteriore importanza ai nostri valori, alle nostre radici e al contributo di chi ha reso possibile questa realtà. Ma non solo. Perché il nostro desiderio è di guardare al futuro, coinvolgendo i giovani, i soci e gli amministratori di domani, nell’importante missione di continuare l’opera intrapresa dai 120 soci fondatori che, nel 1905, fecero scoccare la scintilla iniziale del nostro Consorzio”.</p>
<p>A questo proposito è entrato nel vivo e sta registrando un considerevole coinvolgimento il concorso “Rinnovabili in classe”, riservato alle scuole del territorio dove Ceis agisce nella quotidianità. </p>
<p>“Insomma – aggiungono i responsabili - sarà un anno speciale, costruito insieme e dedicato a tutti coloro che hanno contribuito a scrivere questa storia”.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è sufficiente inviare una richiesta a: <a href="mailto:Ceis120@ceis-stenico.it">Ceis120@ceis-stenico.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">de77efb9-b1d3-4a32-bd7a-5762bf3cd742</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vent-anni-della-comunita-lidia-la-grande-festa-di-gsh</link><title>Vent'anni della "Comunità Lidia": la grande festa di Gsh</title><description><![CDATA[<p>Il 2024 è stato per la Cooperativa Sociale GSH un anno straordinario, caratterizzato da importanti traguardi, rinnovamenti significativi e momenti di grande emozione condivisa con la comunità. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sa2lyeqx/tagliotorta.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vent-anni-della-comunita-lidia-la-grande-festa-di-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>523</width><height>391</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un momento particolarmente sentito è stato a fine anno con la celebrazione dei 20 anni della Comunità di Accoglienza Lidia, un progetto nato dalla visione solidale della signora Lidia Odorizzi e dalla sua generosa donazione della storica casa, trasformata con cura e dedizione in una residenza inclusiva per persone con disabilità. "La Comunità di Accoglienza Lidia inaugurata il 27 novembre 2004 -spiega il presidente della Cooperativa GSH Michele Covi- rappresenta un modello esemplare di servizio residenziale integrato, che ha saputo evolversi negli anni per rispondere alle esigenze delle persone accolte. Dalla sua apertura, la Comunità ha beneficiato di interventi di riqualificazione che ne hanno migliorato l’efficienza energetica e creato un ambiente "green" con l’allestimento di piante benefiche. Il risultato è una struttura dinamica, sostenibile e profondamente radicata nel territorio, grazie anche alla calorosa partecipazione della comunità locale". Durante la celebrazione del ventennale, la Comunità ha ricevuto una splendida corona d’Avvento realizzata dai bambini della catechesi e del grest, un gesto simbolico che ha arricchito il clima di festa. La giornata è stata animata dal contributo del Gruppo bandistico clesiano, dagli Scout e dal caloroso supporto di volontari, familiari e autorità, tra cui il Sindaco di Cles Ruggero Mucchi, il Corpo dei Carabinieri e i rappresentanti del servizio sociale. Situata nel cuore di Cles, la Comunità alloggio Lidia è una residenza a misura di famiglia. Progettata senza barriere architettoniche, la struttura integra soluzioni domotiche avanzate per offrire un ambiente sicuro e confortevole.<br />La Comunità accoglie persone con disabilità, offrendo un percorso di crescita verso l’autonomia e uno spazio di condivisione. Il servizio è dedicato sia a chi necessita di assistenza temporanea sia a chi non può rimanere nel proprio nucleo familiare, garantendo un contesto familiare e inclusivo. "Il successo di questa celebrazione -aggiunge il presidente Covi- e le numerose attività realizzate nel 2024 ci riempiono di orgoglio e ci responsabilizzano ulteriormente confermano il ruolo centrale di GSH nella promozione dell’inclusione e del benessere sul territorio. Il nostro impegno continua, con la certezza che solo attraverso la collaborazione e il supporto reciproco si possano costruire comunità davvero inclusive".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">80a20267-082a-4355-9510-e72e718b8954</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sguardi-sul-mondo-per-i-125-anni-di-sait-ieri-serata-inaugurale-con-il-professor-carlo-cottarelli</link><title>“Sguardi sul mondo” per i 125 anni di Sait. Ieri serata inaugurale con il professor Carlo Cottarelli</title><description><![CDATA[<p>Ha preso il via ieri sera il ciclo di incontri dedicato al 125esimo di fondazione del consorzio delle cooperative di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tptaf2mf/carlocottarelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sguardi-sul-mondo-per-i-125-anni-di-sait-ieri-serata-inaugurale-con-il-professor-carlo-cottarelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sait, il consorzio delle cooperative di consumo, ha dato il via alle celebrazioni per i suoi primi 125 anni. Compleanno significativo, meritevole di essere festeggiato con la rassegna "Sguardi sul mondo – Conoscere oggi per capire domani".</p>
<p>L'evento inaugurale, ospitato ieri alla Sala inCooperazione di via Segantini a Trento, è stato dedicato “a crescita economica in Italia ed Europa, declinata in demografia, investimenti e progresso tecnico”. A parlarne è stato il professor <strong>Carlo Cottarelli.</strong></p>
<p>“Siamo orgogliosi di celebrare questo importante anniversario con una rassegna che guarda al futuro, affrontando temi di grande attualità – ha osservato in apertura <strong>Renato Dalpalù</strong> presidente del consorzio Sait - In questi 125 anni abbiamo superato sfide cruciali, sempre guidati dai principi della cooperazione e della vicinanza al territorio”.</p>
<p>In apertura di serata sono intervenuti il sindaco di Trento, <strong>Franco Ianeselli</strong>, e l’assessore allo sviluppo economico della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Achille Spinelli, </strong>rimarcando l’importanza di queste occasioni di confronto per la cittadinanza. Ianeselli ha sottolineato come i "125 anni di Sait testimonino il valore dei consorzi, che tutelano i piccoli e lavorano per mantenere vive le aree periferiche". Spinelli, invece, ha lodato l’iniziativa come "un’opportunità per indagare come sostenere il nostro sviluppo".</p>
<p>Durante la serata e in dialogo con <strong>Fabrizio Franchi</strong> (giornalista del quotidiano l’Adige), <strong>Carlo Cottarelli</strong> ha approfondito il tema della crescita economica, concentrandosi, come detto, su tre pilastri fondamentali: demografia, progresso tecnico e investimenti.</p>
<p>Ha sottolineato come il vero problema dell'Italia e dell'Europa non sia tanto la domanda di beni, quanto la capacità produttiva. "Il problema della bassa crescita dipende dal fatto che, per diversi motivi, tra cui l’invecchiamento della popolazione, la capacità di produrre e l’offerta potenziale crescono poco. In un Paese con una popolazione in età avanzata, la produttività fatica a mantenere il passo. Questa rappresenta una delle sfide più complesse per il futuro dell'Italia. Attualmente, per ogni due persone che vanno in pensione, solo una nuova forza lavoro entra a sostituirle, rendendo la situazione sempre più insostenibile. È fondamentale agire con politiche lungimiranti per garantire la sostenibilità futura”.</p>
<p>In questo scenario, il sostegno tra i Paesi dell'Unione Europea è fondamentale, poiché affrontare queste sfide da soli non è sufficiente: “In un mondo globalizzato, se non restiamo uniti non andremo mai molto lontano” ha aggiunto Cottarelli. Frase che ha espresso in maniera cristallina il concetto del cooperare e l’importanza del cooperare.</p>
<p>La rassegna, aperta a soci e cittadini, prevede una serie di incontri con esperti per discutere di economia, sostenibilità ambientale e valore della cooperazione. Il prossimo incontro sarà con il botanico <strong>Stefano Mancuso</strong>, il <strong>17 ottobre</strong>, sul tema della sostenibilità ambientale. Il <strong>18 novembre</strong> la giurista trentina e vicepresidente emerita della Corte Costituzionale, <strong>Daria de Pretis</strong>, affronterà il tema Costituzione e Cooperazione.</p>
<p>L’attenzione sarà, inoltre, dedicata anche alle scuole della provincia con la proiezione del film “Mani in pasta”: racconta le esperienze di recupero dei terreni confiscati alla mafia. Gli studenti avranno l'opportunità di dialogare con il regista <strong>Daniele Biacchessi</strong> e l’autore del libro da cui il film è tratto, <strong>Carlo Barbieri.</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sugli eventi della rassegna "Sguardi sul mondo" è sufficiente consultare il sito di Sait.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1f3aff94-dc9a-4080-b764-507222eebc69</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-festeggia-i-125-anni-con-la-rassegna-sguardi-sul-mondo</link><title>Sait festeggia i 125 anni con la rassegna "Sguardi sul mondo"</title><description><![CDATA[<p>Per celebrare la ricorrenza, il Consorzio ha organizzato quattro incontri: con Carlo Cottarelli (23 settembre), Stefano Mancuso (17 ottobre) e Daria de Pretis (18 novembre), aperti a tutta la cittadinanza, per parlare di economia, sostenibilità ambientale e ruolo della cooperazione; organizzata anche una mattinata dedicata alle scuole della provincia di Trento con la proiezione del film sulle mafie “Mani in pasta”, alla presenza del regista e dell’autore del libro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qdsmwbmu/sait-sguardisulmondo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-festeggia-i-125-anni-con-la-rassegna-sguardi-sul-mondo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1937</width><height>1097</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Sait Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) <strong>compie 125 anni</strong>: il 23 novembre 1899 l’ing. <strong>Emanuele Lanzarotti</strong> “guidava” la nascita del Sindacato Agricolo Industriale Trentino, la "Cooperativa delle Cooperative", allo scopo di "agevolare alle Famiglie Cooperative l’acquisto in comune delle merci, delle macchine e di altri oggetti necessari".</p>
<p>Per festeggiare la ricorrenza, SAIT ha organizzato la rassegna “<strong>Sguardi sul mondo. Conoscere oggi per capire domani</strong>”. Tre conversazioni serali presso la sede della Cooperazione Trentina a Trento, ad ingresso libero e aperte a Soci e cittadinanza, per parlare di economia, sostenibilità ambientale, costituzione e cooperazione. Riconosciute personalità nei rispettivi campi – l’economista <strong>Carlo Cottarelli</strong>, il 23 settembre, il botanico <strong>Stefano Mancuso</strong>, il 17 ottobre, e la giurista trentina <strong>Daria de Pretis</strong>, il 18 novembre – discuteranno di questi temi.</p>
<p>Vi sarà inoltre una mattinata dedicata alle <strong>scuole</strong> (data in via di definizione) con la proiezione, presso la Sala della Federazione Trentina, del film “<strong>Mani in pasta</strong>”. Gli studenti potranno dialogare con <strong>Daniele Biacchessi</strong>, regista del film e <strong>Carlo Barbieri</strong>, autore del libro “<strong>Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto</strong>”, da cui è tratto il film.</p>
<p>“<em>Abbiamo fatto molta strada, in questi 125 anni, superando sfide estremamente impegnative, che vanno dalle guerre alla pandemia. I principi che da sempre guidano la nostra azione, e che ci vengono dagli insegnamenti dei padri della cooperazione e di tutte le persone che hanno quotidianamente lavorato per il bene comune, ci hanno guidato lungo il percorso di consolidamento intrapreso, testimoniato dal buon stato di salute di cui gode il Consorzio</em>”, ha dichiarato il <strong>Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma dell’iniziativa. “<em>Sussidiarietà, vicinanza al territorio, attenzione alle produzioni locali, sostegno ai piccoli negozi, ed a quelli che si trovano in aree periferiche. Ogni giorno svolgiamo una missione rilevante per la comunità locale</em>”.</p>
<p>“<em>Per ricordare questo importante anniversario, abbiamo voluto condividere con tutti i nostri Soci, i Clienti e la cittadinanza, ma anche con le nuove generazioni, delle occasioni di riflessione e dialogo su tematiche che già oggi influenzano le nostre vite, ma che lo faranno sempre di più domani</em>”, ha concluso <strong>Dalpalù</strong>.</p>
<p><strong>SAIT: LA STORIA</strong></p>
<p>La Cooperazione di consumo in Trentino esiste dal 1890, anno in cui nasce la prima Famiglia Cooperativa a Santa Croce, nelle Giudicarie, su iniziativa di don Lorenzo Guetti. In quel periodo, la popolazione trentina viveva una situazione difficile, fatta di povertà e isolamento, e per far fronte alla crisi servivano nuove idee. Dai problemi di sopravvivenza dei contadini, e dalla loro voglia di riscatto sociale, l’intuizione di don Guetti: unire i suoi compaesani per renderli Soci, per acquistare insieme le merci e, in questo modo, risparmiare.</p>
<p>Questa prima esperienza di Cooperazione alimenta in pochi anni lo spirito cooperativo in tutto il Trentino, si fa strada così l’idea di una “Cooperativa delle Cooperative”, che porterà alla nascita di SAIT.</p>
<p><strong><em>Principali tappe</em></strong></p>
<ul data-editing-info="{&quot;orderedStyleType&quot;:1,&quot;unorderedStyleType&quot;:2}">
<li><strong>1890</strong>  |  Nasce nel Bleggio, ad opera di don Lorenzo Guetti, la Famiglia Cooperativa, la prima Cooperativa di consumo trentina.</li>
<li><strong>1899</strong>  |  Il 23 novembre Emanuele Lanzerotti “guidava” la nascita del Consorzio delle Famiglie Cooperative, il SAIT (Sindacato Agricolo Industriale Trentino), la "Cooperativa delle Cooperative" con lo scopo di "agevolare alle Famiglie Cooperative l’acquisto in comune delle merci, delle macchine e di altri oggetti necessari".</li>
<li><strong>1900</strong> <strong>(in poi)</strong>  |  Il Consorzio rafforza la propria struttura superando i momenti difficili delle guerre mondiali, realizza articoli alimentari ed extra alimentari a marchio SAIT e crea una propria rete di vendita al dettaglio.</li>
<li><strong>1971</strong>  |  Il Consorzio sposta la propria sede in via Maccani a Trento.</li>
<li><strong>1993</strong>  |  Viene siglato l'accordo di collaborazione con Coop Italia che definisce l’esclusiva di commercializzazione dei prodotti a marchio Coop per il Trentino.</li>
<li><strong>2010</strong>  |  Viene inaugurata la nuova sede all'Interporto di Trento, dove si concentrano diverse funzioni: stoccaggio delle merci, logistica, gestione informatica, servizi forniti alle Famiglie Cooperative.</li>
</ul>
<p><strong>SGUARDI SUL MONDO: IL PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>Crescita economica in Italia ed Europa: demografia, progresso tecnico e investimenti.</strong></p>
<p><em>Carlo Cottarelli, economista</em></p>
<p>Lunedì 23 settembre | 20:30 | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: In un orizzonte di medio-lungo periodo quello che determina la crescita economica sono i "fondamentali" che influiscono sulla capacità produttiva: la demografia, gli investimenti e il progresso tecnico. L'Italia e l'Europa si sono trovate in difficoltà negli ultimi anni a tenere il passo col resto del mondo in queste aree. Quanto è serio il problema e quali sono le soluzioni?</p>
<p><strong><em>Biografia Cottarelli</em></strong>: Nato a Cremona nel 1954, dopo la laurea in Scienze Economiche e Bancarie all’Università di Siena e il Master in Economics presso la London School of Economics, lavora presso la direzione monetaria del Servizio Studi della Banca d’Italia e successivamente al Servizio Studi dell’ENI. Nel 1988 ha inizio la sua carriera al Fondo Monetario lavorando in diversi dipartimenti (European Department, Fiscal Affairs Department, Money and Capital Markets Department e Policy Development and Review Department) con la responsabilità della sorveglianza economica, di assistenza tecnica e di prestiti in svariati paesi avanzati, emergenti e in via di sviluppo. È stato direttore del Fiscal Affairs Department del Fondo Monetario, che assiste ogni anno un centinaio di paesi nella realizzazione di riforme di finanza pubblica. Ha ricoperto il ruolo di commissario per la revisione della spesa pubblica in Italia e quello di direttore esecutivo al Fondo Monetario ed è stato Senatore della XIX legislatura della Repubblica Italiana. Negli anni accademici 2017-18 e 2018-19 è stato visiting professor presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi. Ha pubblicato numerosi articoli e libri su politiche fiscali, monetarie e di cambio e sulle istituzioni per la politica economica, oltre ad alcuni libri per Feltrinelli Editore.</p>
<p><strong>Immaginare una città vivente</strong></p>
<p><em>Stefano Mancuso, botanico</em></p>
<p>Giovedì 17 ottobre | 20:30 | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: Ormai la maggior parte dell’umanità vive nelle città, luoghi che occupano meno del 2% della superficie delle terre emerse. Ogni strategia di riduzione del nostro impatto sull’ambiente non può che passare attraverso una nuova idea di città.</p>
<p><strong><em>Biografia Mancuso</em></strong>: Scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso è tra le massime autorità mondiali impegnate a studiare e divulgare una nuova verità sulle piante, creature intelligenti e sensibili capaci di scegliere, imparare e ricordare. Professore ordinario presso l’Università di Firenze e ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale con sedi a Firenze, Kitakyushu, Bonn e Parigi. È stato il primo scienziato italiano ad essere invitato nel 2010 come speaker in un TED Global tenutosi ad Oxford e successivamente visualizzato oltre 1,4 milioni di volte solo sul sito TED. Nel 2014 fonda PNAT, una start-up dell’Università di Firenze per la creazione di tecnologia ispirata dalle piante. Nel 2016 vince il premio del Ministero della Scienza e Tecnologia austriaca “Wissenschaftbuck des Jahres” per il miglior saggio scientifico dell’anno. In qualità di scrittore esordisce nel 2013 pubblicando con Giunti il pluripremiato best-seller Verde brillante. Nel 2018, il suo libro Plant Revolution vince il Premio Galileo 2018, il più prestigioso premio per la saggistica scientifica. I suoi libri sono tradotti in 27 lingue. È inoltre autore di vari podcast. Nel 2022 è stato insignito del Fiorino d’Oro, il massimo riconoscimento della Città di Firenze, ed è stato nominato direttore scientifico della neonata Fondazione per il futuro delle città.</p>
<p><strong>Il valore della cooperazione nella Costituzione</strong></p>
<p><em>Daria de Pretis, giurista</em></p>
<p>Lunedì 18 novembre | 20:30 | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: La cooperazione è un valore riconosciuto che si salda con i principi fondativi della Costituzione Italiana: personalistico, lavoristico e solidaristico. La Carta la riconosce come un fenomeno che promana dalla società e precede la sua regolazione da parte dell’ordinamento statale; riconosce al cooperare una intrinseca funzione sociale; ne definisce i caratteri necessari; impegna la legge a promuoverne la crescita e a garantirne le finalità (art. 45 Cost). Al tempo stesso, la cooperazione rappresenta un’espressione particolarmente felice dell’aspirazione dei costituenti a fondare un sistema economico che rifugga dai massimalismi, tenda a valorizzare le relazioni, e favorisca il superamento di contrapposizioni radicali, a favore di soluzioni compositive. Il suo valore è quindi dato dalla possibilità di mettere a punto una concezione di iniziativa economica, di proprietà, e di relazioni industriali, in grado di far convivere i diversi orientamenti di fondo presenti nell’Assemblea costituente.</p>
<p><strong><em>Biografia de Pretis</em></strong>: Nata a Cles (TN) Daria de Pretis è Vicepresidente emerita della Corte costituzionale, Professoressa emerita dell’Università di Trento. Nel 2014 è stata nominata giudice costituzionale, di cui ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente dal 2020 al 2023. In precedenza, è stata Rettrice dell’Università di Trento (2013-2014), al termine di un percorso che l’ha vista diventare professoressa ordinaria di diritto amministrativo nel 2000. Accanto all’attività accademica ha svolto, dal 1982, la professione di avvocato, fondando un suo studio professionale che ha lasciato nel 2013. I suoi campi di interesse sono il diritto amministrativo, costituzionale e dell’Unione europea.</p>
<p><strong>Mani in pasta</strong></p>
<p><em>Daniele Biacchessi, regista e Carlo Barbieri, scrittore e autore del libro da cui è tratto il film</em></p>
<p>Data in via di definizione | mattina | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: "Le mani in pasta. Le esperienze terreni confiscati alle mafie" è un film prodotto e diretto da Daniele Biacchessi, liberamente tratto dal libro di Carlo Barbieri "Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto", edito da Jaca Book e Editrice Consumatori (collana Contastorie). Carlo Barbieri e Daniele Biacchessi firmano la sceneggiatura. Il film è illustrato da Giulio Peranzoni, con voci narranti di Daniele Biacchessi, Tiziana Di Masi, Francesco Gerardi e Paola Roccoli. Le musiche sono di Gaetano Liguori, Gang, Modena City Ramblers, Andrea Sigona, Daniele Biacchessi. Le fotografie portano la firma di Letizia Battaglia, Giorgio Salvatori, Carlo Barbieri, Lucio Cavicchioni e Dino Fracchia.</p>
<p><strong><em>Biografia Biacchessi</em></strong>: Daniele Biacchessi, milanese, è giornalista, scrittore, autore di teatro e cinema. È inoltre direttore editoriale di Giornale Radio, direttore della webradio musicale Radio On, Presidente dell’Associazione Arci Ponti di memoria e responsabile della collana editoriale Contastorie di Jaca Book.</p>
<p>Dal 1975 al 1988 lavora come giornalista e inviato per numerose testate. Nella sua lunga carriera collabora inoltre con RAI, Radio Popolare, Mucchio Selvaggio, il quotidiano l’Unità, i settimanali Avvenimenti e L’Europeo. Dal 1988 al 1999, è fondatore, direttore della sede milanese, conduttore, inviato e cronista parlamentare di Italia Radio. Dal 1999 al 2018, diviene caporedattore per Radio24-Il Sole 24 Ore, poi collaboratore fisso dal 2018 al 2020. È autore di quarantuno libri, pubblicati dai più importanti editori italiani, oltre a prefazioni, interventi su altri volumi saggistici, narrativi e storici. Dal 2003 trasferisce gran parte del suo lavoro giornalistico nel teatro civile. È produttore, autore e regista di nove tra film e docufilm, tutti realizzati in forma indipendente e in crowdfunding.</p>
<p><strong><em>Biografia Barbieri</em></strong>: Carlo Barbieri nasce a Milano nel 1955. Lavora per 43 anni presso il Consorzio Nazionale Cooperative di Consumo Coop Italia, ricoprendo incarichi sia in Italia sia all’estero. Ora è in pensione e si dedica alla cura del figlio di sette anni, della famiglia e alla scrittura.</p>
<p>Ha scritto il libro <em>Le mani in pasta</em>, storia della prima cooperativa del circuito Libera Terra, la Coop Placido Rizzotto Libera Terra, della quale è socio sovventore, che lavora terreni confiscati alla mafia nell’entroterra palermitano con prefazione di Gian Carlo Caselli e nota introduttiva di Nando Dalla Chiesa. Il libro è stato pubblicato nel 2005 da Editrice Consumatori e ripubblicato nel 2021 da Jaca Book ed Editrice Consumatori; dal libro Daniele Biacchessi, giornalista e curatore della Collana Contastorie, ha tratto il docufilm omonimo già proiettato in un centinaio di eventi in tutta Italia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sait</author></item><item><guid isPermaLink="false">537e48bf-b1e5-4d05-a85c-7d91c9a837b3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro</link><title>Fondazione Valtes: il nostro investimento sul futuro</title><description><![CDATA[<p>Titolo e tema dell’incontro ospitato, ieri sera, alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Qui, i vertici di Valtes, hanno presentato il bilancio dei primi due anni di attività nella stessa ambientazione che aveva ospitato la nascita della Fondazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1qdgfflh/da-sinistra-bramerini-modena-dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>935</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fondazione Valtes compie due anni.</p>
<p>Un compleanno meritevole di essere festeggiato e che ha offerto l’occasione per presentare alla comunità locale il bilancio del primo biennio di attività.</p>
<p>“Siamo ancora bambini - ha affermato il presidente <strong>Stefano Modena</strong> - Ma, nel nostro essere ancora così giovani e piccoli, abbiamo ben chiari le nostre finalità e i nostri obiettivi. La metafora scelta è quella di un bambino che sta muovendo i primi passi. E, per quanto possano essi essere i primi, la Fondazione voluta e sostenuta da Cassa Rurale Valsugana e Tesino ne ha compiuti di importanti”.</p>
<p>Nei suoi primi due anni di attività, infatti, la Fondazione si è proposta al territorio con progetti interessanti e innovativi che si sono avvalsi della collaborazione e partnership di realtà come Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Arte Sella, Associazione Agorà, Fondazione Don Guetti e Cooperazione Trentina, per citarne alcune. “Progetti che hanno stimolato la curiosità di numerosi giovani del territorio mossi dal desiderio di conoscere, dalla curiosità e dall’intraprendenza. “Aggettivi che – è stato aggiunto - ben si sposano con i propositi di Valtes, che si propone fin dalla sua nascita come promotore di modi di vita e di pensiero sani e sostenibili in una coesistenza cooperativa per un modello di comunità generativa”.</p>
<p>Nel corso dell’evento ospitato alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino (stessa ambientazione che aveva ospitato due anni fa la presentazione ufficiale di Fondazione Valtes) è intervenuto <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo. “Valtes  - ha osservato - è una realtà del terzo settore già matura, perché in questi primi anni di attività ha saputo adempiere, attraverso i progetti che ha messo in campo, al disegno che ne ha guidato la creazione”.</p>
<p><strong>Paolo Gonzo</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha dedicato il suo intervento a “La forza dei numeri”. Ha illustrato ai partecipanti la sintesi dei principali dati economico-patrimoniali che consentono di sostenere i progetti di sviluppo delle comunità, con uno sguardo sulle prospettive future.</p>
<p>Alla serata sono intervenuti, inoltre, il professor <strong>Enrico Bramerini</strong> dell’Università degli studi di Trento su “Valtes facilitatrice di comunità” e, in collegamento da remoto, il professor <strong>Stefano Zamagni</strong> con una riflessione fra meritocrazia e meritorietà.</p>
<p>L’incontro ha registrato la presenza dei portatori di interesse della comunità: amministratori comunali, ma anche dirigenti scolastici, rappresentanti di categoria, nonché alcuni fra i fruitori dei progetti e dei bandi promossi dalla Fondazione. Un’opportunità di incontro, per parlare assieme di costruzione di un processo di comunità che possa essere sempre più attrattiva.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">7627cb2a-21b6-4597-b364-ef89384929ad</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/auguri-al-circolo-vela-torbole-sessant-anni-di-onde-e-buon-vento</link><title>Auguri al Circolo Vela Torbole, sessant’anni di onde e buon vento</title><description>Uno dei circoli velici storici del territorio ha festeggiato l’importante anniversario alla presenza di amici e appassionati. Rigatti: “Un grande valore aggiunto non solo per il Comune di Nago-Torbole, ma per tutto il Garda Trentino”.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xp1lxipy/60cvt.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/auguri-al-circolo-vela-torbole-sessant-anni-di-onde-e-buon-vento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Circolo Vela Torbole</strong> ha celebrato il <strong>60simo anniversario</strong> dalla sua nascita, alla presenza di autorità, soci, amici e appassionati.</p>
<p>Ai festeggiamenti hanno partecipato, tra gli altri: il Sindaco del Comune di Nago-Torbole <strong>Gianni Morandi</strong>, la Vicesindaco del Comune di Nago-Torbole <strong>Sara Balduzzi</strong>, la Presidente del CONI Provinciale Trentino <strong>Paola Mora</strong>, il Presidente di <strong>Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A. Silvio Rigatti</strong>, il Presidente del Circolo Vela Torbole <strong>Mauro Versini</strong>, il Presidente onorario del Circolo Vela Torbole <strong>Gianfranco Tonelli </strong>e uno dei soci fondatori del Circolo <strong>Giovanni Bertamini</strong>.</p>
<p>“<em>Il Circolo Vela Torbole nasce sessant’anni fa grazie a quei dieci visionari che hanno creduto fortemente nella vela e nelle potenzialità di un luogo che è diventato poi la ‘conca d’oro’. Negli anni il circolo si è ampliato sempre di più, grazie alla tenacia e alla voglia di fare delle persone: ho visto il grande impegno dei volontari del circolo che, giorno dopo giorno, hanno voluto dare sempre di più a questo sport così come al nostro lago</em>” - ha dichiarato il Sindaco del Comune di Nago-Torbole <strong>Gianni Morandi</strong>.</p>
<p>L’importante traguardo del Circolo Vela Torbole, secondo circolo più longevo del <strong>Garda Trentino</strong> dopo la Fraglia Vela Riva, è la testimonianza della tradizione di lunga data dei circoli velici del territorio: l’anno scorso infatti il <strong>Circolo Vela Arco</strong> ha festeggiato i <strong>40 anni di attività </strong>e l’<strong>Associazione Vela Lago di Ledro</strong> i <strong>60</strong>, mentre nel 2028 sarà il turno della <strong>Fraglia Vela Riva</strong> che celebrerà il suo <strong>centenario</strong>.</p>
<p><em>“Questo è un anno molto importante per festeggiare il traguardo dei sessant’anni del nostro circolo. Siamo nell’anno olimpico, in quello della 37sima edizione dell’America’s Cup ma non solo: per la prima volta in Italia, si svolgeranno i Campionati Mondiali Giovanili di Vela tra poche settimane proprio nel nostro Lago di Garda. Tutto questo è stato possibile grazie anche all’importante supporto della Provincia Autonoma di Trento e dell’APT Garda Dolomiti e non posso che essere molto emozionato di tutto ciò</em>” - ha dichiarato il Presidente del Circolo Vela Torbole <strong>Mauro Versini</strong>.</p>
<p>Nato il 23 giugno 1964 sotto la presidenza di <strong>Antonio Bertamini</strong>, il Circolo Vela Torbole riuscì ad ottenere appena tre anni più tardi il riconoscimento ufficiale della <strong>Federazione Italiana Vela</strong>, entrando di fatto nel mondo dell’agonismo e delle competizioni.</p>
<p>Nel corso degli anni il Circolo Vela Torbole è diventato quindi un centro nautico di tale rilevanza nazionale e internazionale, con regate e manifestazioni veliche di altissimo livello, da essere premiato dal <strong>CONI Trento</strong> con importanti riconoscimenti al merito sportivo.</p>
<p>“<em>Negli anni tante persone, con grande lavoro e passione, hanno avuto l’onore e l’onere di far vivere e crescere questo circolo, ora riconosciuto in tutto il mondo: il Circolo ha attraversato momenti di grandi cambiamenti storici, riuscendo tuttavia ad adeguarsi grazie alla resilienza di tutti i volontari, a partire dal Presidente e dal direttivo. Oltre agli innumerevoli premi agonistici, all’organizzazione di importanti eventi sportivi e agli atleti che sono cresciuti nel circolo, al Circolo va riconosciuto anche il merito di aver regalato meravigliose esperienze ai bambini che hanno partecipato ai corsi vela negli anni, facendoli diventare dei veri sportivi della vita. Sessant’anni di tutto questo merita la riconoscenza non solo del mondo sportivo ma anche dell’intera comunità</em>” - ha dichiarato la Presidente del CONI Provinciale Trentino <strong>Paola Mora</strong>.</p>
<p>Tra le regate di quest’anno, il Circolo Vela Torbole si distingue per l'organizzazione di eventi come l'<strong>Optimist d'Argento</strong>, la <strong>69F Cup </strong>e gli imminenti <strong>Campionati Mondiali Giovanili di Vela</strong> (12-20 luglio), che si disputeranno presso tutti i circoli del <strong>Consorzio Garda Trentino Vela</strong>, ovvero <strong>Fraglia Vela Riva</strong>, <strong>Lega Navale di Riva</strong>,<strong> Circolo Vela Arco</strong>,<strong> Circolo Surf Torbole </strong>e lo stesso Circolo Vela Torbole, e presso <strong>Fraglia Vela Malcesine</strong>.</p>
<p>Non a caso, grazie all’impegno costante, alla tenacia e all’entusiasmo, il Circolo Vela Torbole è diventato anche un importante campo di allenamento di riferimento per tanti giovani velisti, così come la casa per talentuosi atleti come il campione europeo, iridato ed olimpico nella classe Nacra 17 e timoniere per il team Luna Rossa <strong>Ruggero Tita</strong>, ambassador territoriale, in partenza per le <strong>Olimpiadi di Parigi</strong>.</p>
<p><em>“Il 23 giugno 1964 è nato ufficialmente il Circolo Vela Torbole: a sessant’anni di distanza mi piace pensare a quella data come un atto di grande lungimiranza, un’idea avveniristica che ha poi portato il Circolo a diventare la casa per migliaia di talenti anche a livello internazionale, come ad esempio Ruggero Tita, che tra poco parteciperà alle Olimpiadi di Parigi. Il Circolo Vela Torbole ha rappresentato per tutti questi anni un grande valore aggiunto non solo per il Comune di Nago-Torbole, ma anche per tutto il Garda Trentino. Buon sessantesimo compleanno…e naturalmente un grazie a tutti i Presidenti e Circoli Direttivi che si sono avvicendati nei decenni, che hanno reso possibile questo sogno. Buon vento al Presidente, ai Soci, agli atleti e a tutto il team, sono sicuro che il loro grande impegno porterà il Circolo a livelli di prestigio ancora più elevati!”</em> - ha commentato il Presidente di <strong>Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A. Silvio Rigatti.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fonte: Vitesse - Ufficio Stampa Circolo Vela Torbole</author></item><item><guid isPermaLink="false">9b7bdd0d-56ab-4b7c-88ed-0e8df7a1598f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-bondo-roncone</link><title>Famiglia Cooperativa Bondo Roncone ha festeggiato il 132esimo compleanno</title><description><![CDATA[<p>Prima domenica d’estate dedicata al compleanno della cooperativa di consumo che ha festeggiato i suoi primi 132 anni a servizio delle comunità locali dove è attiva nella quotidianità con la rete di punti vendita.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/efhdp0a3/il-presidente-tiziano-bazzoli-durante-la-sua-relazione.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-bondo-roncone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1337</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ritrovarsi in “Famiglia”, condividere il desco con “spirito di famiglia” per un compleanno particolarmente significativo.</p>
<p>Il compleanno, il centotrentaduesimo (scritto per esteso ne rimarca l’importanza), è  della Famiglia Cooperativa di Bondo Roncone guidata dal presidente <strong>Tiziano Bazzoli.</strong></p>
<p>La festa, dalla tarda mattinata di oggi, è stata ambientata nella zona del Lago di Roncone. “Il compleanno – è stato precisato - si voleva festeggiare due anni fa ma, purtroppo, la pandemia aveva reso questa volontà solo una buona intenzione”.</p>
<p>Così, due anni dopo, la cooperativa di consumo ha voluto mantenere la promessa alle socie e ai soci e ha organizzato un evento che, a questo punto, è stato dedicato alle centotrentadue candeline collocate, idealmente, una accanto all’altra sulla gigantesca torta di compleanno.</p>
<p>Nella prima domenica d’estate (per il calendario meteo) socie e soci si sono ritrovati nella tensostruttura insieme ai rappresentanti istituzionali per vivere questa occasione di festa.</p>
<p><strong>Un po’ di storia</strong></p>
<p>A Roncone la cooperazione di consumo iniziò a co-operare nel 1892, due anni dopo la creazione della prima cooperativa di consumo a Santa Croce di Bleggio nel 1890.</p>
<p>Nel 1901 era seguita la Famiglia Cooperativa di Bondo che aveva anticipato di dodici mesi la nascita, registrata nel 1902, della cooperativa di consumo di Breguzzo.</p>
<p>Tre realtà che erano poi confluite sotto uno stesso tetto ottenuto il parere favorevole delle assemblee dei soci sui progetti di fusione: il primo nel 1994 tra le Famiglie di Bondo e Breguzzo, il secondo tredici anni più tardi tra le cooperative di consumo di Roncone e di Bondo da cui era nata l’attuale Famiglia Cooperativa Bondo Roncone.</p>
<p><strong>La festa del 132esimo</strong></p>
<p>Dopo la relazione del presidente <strong>Tiziano Bazzoli</strong>, sono seguiti gli interventi dei rappresentanti dell’istituzioni del mondo politico e della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Il sindaco di Sella Giudicarie, <strong>Franco Bazzoli,</strong> ha evidenziato che “centotrentadue anni di storia sono stati resi possibili da persone che si sono impegnate per la propria comunità. Una funzione importante quella della cooperativa di consumo espressa anche dai negozi di vicinato nelle piccole frazioni perché questo è il servizio che distingue e che avvicina di più al senso di Famiglia Cooperativa”.</p>
<p>“Dobbiamo essere particolarmente riconoscenti a chi ci ha preceduto e che portato fin qui la Famiglia Cooperativa – ha osservato il presidente del consorzio Sait, <strong>Renato Dalpalù – </strong>Il nostro compito è dare una prospettiva per altri 132 anni. E in questo credo ci debba essere un connubio tra strutture centrali e periferiche, ossia lavorare per mantenere i piccoli punti vendita e dare un servizio anche alle comunità decentrate in un’ottica di prezzi che siano compatibili e accessibili e anche della componente lavoro che sia remunerata in maniera equa”.</p>
<p>“Il 132esimo compleanno della Famiglia Cooperativa di Bondo e Roncone, in una festa che riunisce davvero tutta la comunità, è un momento importante per riflettere sull’importanza di questa esperienza che per numeri e durata si qualifica come un punto fondante nell’ambito del movimento cooperativo ispirato da don Lorenzo Guetti – ha osservato l’assessore provinciale alla cooperazione, <strong>Mario Tonina - </strong>Un percorso collettivo che, come sappiamo, è fondamentale per la storia e l’anima del Trentino. Questo appuntamento condiviso ci permette di rinnovare l’attenzione verso il ruolo che hanno i punti vendita, spesso in forma di cooperativa, per le comunità. Un punto di riferimento essenziale per i generi di prima necessità, i servizi e l’aggregazione e che consentono inoltre di mantenere vivi e attrattivi i nostri territori”.</p>
<p>All’evento hanno partecipato, inoltre, <strong>Monia Bonenti,</strong> presidente della Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, e <strong>don Celestino Riz.</strong></p>
<p>Apprezzata anche l’ouverture musicale proposta dalla Banda Sociale di Roncone. Un’anteprima sul ritmo delle sette note musicali che ha avvicinato alla celebrazione ufficiale.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>La Famiglia Cooperativa oggi conta 987 socie e soci. Quattro punti vendita a servizio delle comunità di Bondo, Roncone, Breguzzo e Lardaro. Lo staff di collaboratrici e collaboratori conta ventuno risorse umane (e cinque stagionali) dirette da <strong>Gianfranco Molinari</strong>.</p>
<p>Il fatturato, in base al bilancio 2023, ha raggiunto 3 milioni 600 mila euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">cc75fdce-a1ce-4c82-878e-f309c39190ed</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-male-lo-stile-della-solidarieta-da-piu-di-cento-anni</link><title>Famiglia Cooperativa di Malè: lo stile della solidarietà. Da più di cento anni.</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro di Malè ha ospitato l’evento celebrativo del primo secolo di storia e di attività della cooperativa di consumo, la bottega della comunità locale. Cento anni raccontati nelle pagine di un libro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/om4fd5io/da-sinistra-il-presidente-rauzi-e-il-direttore-pedergnana.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-male-lo-stile-della-solidarieta-da-piu-di-cento-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3761</width><height>2800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cento anni in “Famiglia”.</p>
<p>Compleanno significativo per la Famiglia Cooperativa di Malè guidata dal presidente <strong>Alessio Rauzi</strong> e dal direttore <strong>Vito Pedergnana</strong>. “Per la verità – è stato precisato – gli anni sono 102. Purtroppo la pandemia non ci aveva permesso, un paio di anni fa, di festeggiare il centenario obbligandoci a posticipare l’evento”.</p>
<p>E l’evento è stato ambientato oggi pomeriggio nella cornice del Teatro di Malè, alla presenza delle socie e dei soci, dei rappresentanti istituzionali e con la presentazione del libro “Famiglia Cooperativa di Malè. Lo stile della solidarietà”.</p>
<p>L’appuntamento ha celebrato degnamente la cooperativa di consumo, i suoi protagonisti di oggi e di ieri, i momenti principali di un percorso iniziato nei primi anni Venti dello scorso secolo e giunto ai giorni nostri.</p>
<p>Il libro, curato da <strong>Udalrico Fantelli</strong> (autore di altre opere editoriali di particolare pregio), è destinato a diventare preziosa memoria storica con un racconto, affidato alle parole e alle immagini, del lungo cammino a servizio delle comunità locali.</p>
<p>Festeggiare il centenario di una Famiglia Cooperativa è “un grande motivo di orgoglio perché – ha detto il presidente <strong>Alessio Rauzi</strong> - celebriamo la nostra storia, gli amministratori che ci hanno preceduto e guardiamo con fiducia al futuro”.</p>
<p><strong>Interventi istituzionali</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni del mondo politico e della Cooperazione Trentina.</p>
<p>“La Famiglia Cooperativa – ha evidenziato la sindaca di Malè, <strong>Barbara Cunaccia</strong> - rappresenta un pezzo importantissimo della nostra storia e del nostro presente considerata la funzione commerciale e sociale svolta ogni giorno dai punti vendita”.</p>
<p>“Cento anni sono un traguardo significativo che si deve alle tante persone che con il loro impegno, lavoro, responsabilità hanno reso possibile raggiungere e festeggiare il primo secolo – ha aggiunto la vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo, <strong>Paola Dal Sasso – </strong>Un traguardo importante anche per le comunità che ogni giorno possono contare sul servizio del punto vendita della Famiglia Cooperativa”.</p>
<p>“Cento anni indubbiamente dimostrano la resilienza di una Famiglia Cooperativa – ha detto il presidente di Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong> – Credo sia significativo di un legame con il proprio territorio, con la propria base, con i propri valori”.</p>
<p>“Rimanere per cento anni a servizio della gente, vuol dire essere capaci di offrire un servizio in linea con le esigenze di soci e clienti, ma anche essere cresciuti assieme alla comunità senza mai perdere di vista i valori alla base della Cooperazione Trentina – ha detto <strong>Mario Tonina</strong>, assessore provinciale alla cooperazione - La Famiglia Cooperativa di Malé è un punto di riferimento fondamentale per la cittadinanza e per i turisti, ma a fianco della funzione sua commerciale, va sottolineata anche la sua funzione sociale. Esercizi come questi sono un presidio importantissimo della vita dei paesi. Qui i residenti possono incontrarsi, confrontarsi e, in sintesi, fare comunità. Risulta quindi quanto mai importante, e qui mi rivolgo alle giovani generazioni, tenere in vita questa realtà e accompagnarla affinché possa continuare a contribuire al benessere della società”.</p>
<p><strong>I premiati</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento sono stati consegnati alcuni riconoscimenti.</p>
<p>I primi a salire sul palco per ricevere il premio sono stati cinque ex presidenti: <strong>Adriano Dalpez, Romedio Menghini, Lino Michelotti, Udalrico Fantelli, Ivaldo Angeli.</strong></p>
<p>Premiati anche cinque soci iscritti al libro soci da almeno cinquant’anni: <strong>Carlotta Pasquali</strong>, <strong>Angelo Marinelli, Giancarlo Tomazzoli, Marta Marinelli, Celeste Albasini.</strong></p>
<p>Un riconoscimento è stato riservato, inoltre, a <strong>Fulvio Benedetti</strong>, già direttore della Famiglia Cooperativa dal 1959 al 1977.</p>
<p>Infine un ringraziamento particolare è stato riservato al direttore <strong>Vito Pedergnana</strong>, prossimo a raggiungere il pensionamento dopo 53 anni di lavoro nella cooperazione di consumo di cui 43 trascorsi indossando il ruolo di direttore di più Famiglie Cooperative. Gli è stata consegnata un’opera in ferro battuto che ritrae una pianta di ulivo. Opera realizzata dall’artista <strong>Luciano Zanoni</strong> di Caldes.</p>
<p><strong>Le sette note</strong></p>
<p>Apprezzato anche il concerto del Coro Sasso Rosso diretto da <strong>Adriano Dalpez</strong>. Una scelta azzeccata quella di avere sul palco una delle espressioni più belle della coralità valligiana e trentina perché un coro rappresenta un esempio mirabile di cooperazione: tante voci di tante individualità che si uniscono dando vita a una sola armonia. Proprio come la cooperazione.</p>
<p><strong>La “Famiglia” oggi</strong></p>
<p>Con sede a Malè, la cooperativa di consumo è diretta da <strong>Vito Pedergnana</strong> (alla guida dello staff di collaboratrici e collaboratori) e serve il territorio di competenza con il supermercato di Dimaro e i punti vendita multiservizi di Magras e di Monclassico. La base sociale conta 956 socie e soci. Il fatturato si aggira sui 7 milioni e cinquecentomila euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1d47df88-41c2-4859-abb2-4155ccbf32b5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/scuola-musicale-giudicarie-quarant-anni-di-musica-a-servizio-del-territorio</link><title>Scuola Musicale Giudicarie: quarant’anni di musica a servizio del territorio</title><description><![CDATA[<p>La Scuola Musicale Giudicarie festeggia il 40° anniversario dalla fondazione con la pubblicazione del volume “40 anni Smg” e il concerto degli allievi di Smg che si svolgerà giovedì 7 marzo alle ore 20.30 all’Auditorium Lorenzo Guetti di Tione di Trento. La presentazione, stamani, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ymji3hir/da-sinistra-ferrari-gerosa-cogo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/scuola-musicale-giudicarie-quarant-anni-di-musica-a-servizio-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Scuola Musicale Giudicarie raggiunge e festeggia i primi quarant’anni di storia e di attività con due iniziative: un libro destinato a diventare memoria storica del percorso compiuto dai primi anni Ottanta (quando venne costituita la Scuola) ai giorni nostri e un concerto all’Auditorium Lorenzo Guetti di Tione.</p>
<p>Le due iniziative sono state presentate, stamani, nel corso della conferenza stampa ospitata alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Sono intervenute la presidente della Scuola Musicale Giudicarie, <strong>Margherita Cogo</strong>, la direttrice <strong>Gabriella Ferrari</strong>, la vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento e assessora all'Istruzione <strong>Francesca Gerosa.</strong></p>
<p>“La nostra Scuola Musicale è una realtà culturale rilevante per il territorio, come lo sono le Scuole del Sistema Musicale del Trentino, che svolgono un’importante integrazione del sistema formativo – ha osservato la presidente <strong>Cogo</strong> - Le arti sono  ancora poco valorizzate dal sistema scolastico e la musica, in particolare, sparisce dal panorama formativo della maggior parte dei percorsi di studio e questa è una evidente lacuna, che la realtà Trentina, così come quella dell’Alto Adige, supplisce con il sistema delle Scuole Musicali, capillarmente diffuse su tutto il territorio regionale. Oggi a distanza di decenni dalla nascita e dal consolidamento del sistema delle Scuole Musicali Trentine, c’è la necessità di rafforzare questo settore, considerandolo un elemento strutturale del panorama culturale e formativo. Le scuole musicali rappresentano una realtà occupazionale significativa con circa 370 tra amministrativi ed insegnanti, assunti regolarmente nel rispetto di un contratto collettivo provinciale di riferimento. Ci si aspetta quindi un’evoluzione del ruolo di tutte le nostre Scuole, che può passare da un inquadramento amministrativo adeguato al ruolo svolto e a una collaborazione strutturata con il sistema formativo”.</p>
<p>La Scuola Musicale Giudicarie raggiunge oggi circa mille utenti tra corsi di Formazione musicale presso la sede centrale di Tione di Trento, le sedi di Storo, Bersone, Strembo e Madonna di Campiglio, corsi di Formazione bandistica, corsi e progetti presso le Scuole dell’Infanzia, Istituti Comprensivi e Istituzioni in generale. Il contributo di SMG alla diffusione della cultura musicale è particolarmente significativo per il carattere di inclusività :  nel corrente anno scolastico sono ben 40 gli allievi con Bisogni Educativi Speciali iscritti alla Scuola, circa il 13% degli iscritti.</p>
<p>«Attività come quella della Scuola Musicale Giudicarie – ha detto <strong>Francesca Gerosa</strong>, assessora all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità, con funzioni di vicepresidente della Giunta provinciale – testimoniano come la conoscenza sia fondamentale affinché i nostri ragazzi diventino adulti consapevoli e responsabili per costruire il futuro della nostra comunità. Anche quando si parla di musica, canto, danza. Questa Scuola è radicata nel territorio e contribuisce a mantenere vivo e a diffondere nelle nuove generazioni un patrimonio culturale di grande valore. E lo fa prestando la massima attenzione all’inclusione dei ragazzi con bisogni educativi speciali, affinché nessuno resti indietro.  </p>
<p><strong>Il concerto</strong></p>
<p>Il concerto, in calendario giovedì 7 marzo alle ore 20.30 all’Auditorium Lorenzo Guetti di Tione, vedrà esibirsi gli allievi dei Laboratori Archi junior, Chitarra classica, Orchestra, Musica leggera e Musica movimento ed i Cori delle sedi di Tione e Storo, preparati dai docenti Vanessa Corradi, Barbara Dalla Valle, Midori Kuhara, Giorgio Perini, Hanna Pukinskaya e Giovanna Trentini. I brani musicali in programma spazieranno dal repertorio colto, con musiche di L.V. Beethoven, E. Grieg, J. Offenbach, G. Bizet, alla musica pop, rappresentando così a tutto tondo le diverse pratiche musicali di cui gli allievi possono fare esperienza alla Scuola Musicale e nei Percorsi di formazione bandistica.</p>
<p><strong>Il libro</strong></p>
<p>Nel corso della serata celebrativa verrà presentata la pubblicazione “40 anni SMG” a cura della presidente Margherita Cogo e della direttrice Gabriella Ferrari.</p>
<p>Hanno collaborato gli insegnanti Barbara dalla Valle, Florence Marty e Giorgio Perini. Il volume si apre con l’articolo “Perché studiare musica” del musicologo e pioniere nell’insegnamento della Pedagogia musicale in Italia, Carlo Delfrati, che propone, in esclusiva per SMG, un’approfondita riflessione sul valore dell’educazione musicale. Al quadro storico che colloca la fondazione della Scuola Musicale delle Giudicarie, nel 1983, quale risposta alla crescente domanda di un territorio ancora sguarnito di proposte organizzate e continuative per l’insegnamento musicale e ne riassume le trasformazioni fino all’attuale società cooperativa di produzione lavoro, segue una seconda parte dove le proposte formative della Scuola e le iniziative realizzate sono raccontate sia con la voce di chi nella scuola lavora e presta la propria professionalità, sia con le testimonianze degli allievi e delle famiglie che frequentano o hanno frequentato Smg in questi 40 anni. Una ricca galleria fotografica impreziosisce la pubblicazione e rispecchia l'entusiasmo e la gioia che la musica evoca ed i valori di condivisione ed inclusione che Smg insegna da 40 anni.</p>
<p>La direzione artistica della pubblicazione è di Roberta Rizzi (referente ufficio stampa Smg). Grafica e stampa dell’azienda di arti grafiche Moschini Advcom.</p>
<p>“La Scuola musicale Giudicarie è frequentata da allievi di ogni età, dunque la pubblicazione 40 anni Smg raccoglie la molteplicità delle esperienze – aggiunge direttrice Ferrari - Racconta e diffonde i risultati del proprio operare attraverso le fotografie che, con il loro linguaggio immediato, danno voce agli allievi e alle iniziative realizzate, e con gli articoli che approfondiscono i temi caratterizzanti la Scuola. In particolare si evidenzia la sua specificità nell’educazione musicale inclusiva, la sua vocazione per il teatro musicale e il variegato mondo dei laboratori. Nel suo insieme la pubblicazione vuole inoltre informare il lettore relativamente a SMG come parte del sistema delle Scuole Musicali del Trentino, precisamente regolamentato e organizzato”.</p>
<p>“Il concerto - 40 anni Smg aggiunge la direttrice - è dedicato al ritorno della musica d’insieme dopo il periodo della pandemia. Il lockdown e tutte le restrizioni che sono seguite nel ritorno alla normalità hanno messo in evidenza il valore di suonare e cantare insieme. Gli allievi ne hanno preso consapevolezza, si sono iscritti numerosi ai laboratori strumentali e frequentano con assiduità le lezioni di coro. Aprirà la serata l’ensemble di ottoni dei Percorsi di Formazione Bandistica, seguiranno gli ensemble Archi Junior, Chitarra classica e orchestra, che si riuniranno, infine, ai cori di Smg per l’esecuzione dell’Inno alla Gioia di L.V. Beethoven. Non mancherà, a concludere il concerto, uno spazio dedicato alla musica pop con l’esibizione degli allievi dei Laboratori di Musica leggera e di Musica e movimento”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Ftc e Smg Scuola Musicale Giudicarie</author></item><item><guid isPermaLink="false">1f2d680e-3045-423f-8e05-30d935ed2514</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quindi-ci-siamo-abilnova-cooperativa-sociale-celebra-i-quindici-anni-di-attivita</link><title>Quindi-ci siamo. AbilNova Cooperativa Sociale celebra i 15 anni di attività!</title><description><![CDATA[<p>Il 15 dicembre 2023 AbilNova Cooperativa Sociale celebra il traguardo dei suoi primi 15 anni di attività. La giornata “Quindi-ci siamo! – Una storia di progetto, servizi e persone” sarà suddivisa in due momenti, uno più istituzionale ed uno più informale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/h4qeukxp/abilnova-foto1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quindi-ci-siamo-abilnova-cooperativa-sociale-celebra-i-quindici-anni-di-attivita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2953</width><height>2625</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il primo momento prevede un convegno nel pomeriggio di venerdì 15 dicembre presso gli spazi di Edizioni Centro Studi Erickson (via del Pioppeto, 24 a Trento) in cui interverranno relatori sia interni alla Cooperativa sia esterni di fama nazionale.</p>
<p>Nella prima parte ci sarà un confronto sul mondo sanitario, con la presenza del dottor Filippo Amore, Direttore del Polo nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti, il dott. Filippo Cruciani, referente scientifico di IAPB Italia, già Direttore Responsabile della Seconda Clinica Oculistica, UOC (Unità Operativa Complessa) Oftalmologia, all’Umberto I°, e la dott.ssa Federica Romanelli, Direttrice presso l’Unità operativa oculistica multizonale di APSS Trento. Si parlerà di cecità e ipovisione nel mondo, della visione secondo ICF, della riabilitazione visiva e delle nuove frontiere della chirurgia oculistica. Interverrà poi l’ing. Simone Carpanese di Tiflosystem srl per illustrare l’importanza delle tecnologie elettroniche e informatiche al servizio della qualità della vita di ciechi e ipovedenti.</p>
<p>Nella seconda parte verrà dato spazio invece all’inclusione scolastica e all’importanza di affiancare lo sviluppo e gli apprendimenti degli studenti con disabilità sensoriale con competenze e metodologie specifiche. È prevista la presenza del dott. Enrico Dolza, Direttore della Fondazione Istituto dei Sordi di Torino, della dott.ssa Sabrina Signorini, Neuropsichiatra nel Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva della Fondazione Mondino di Pavia, e del dott. Michele Corcio, Presidente della Cooperativa Louis Braille di Foggia.</p>
<p>I relatori esterni forniranno un importante quadro entro il quale AbilNova dal 2008 si muove offrendo servizi e proponendo attività che puntino alla presa in carico globale dell’utente e al massimo livello di autonomia possibile, cercando risposte individualizzate rispetto ai bisogni e alle caratteristiche di ogni persona.</p>
<p>I relatori interni, dell’area scuola e dell’area sanitaria della cooperativa, racconteranno una storia fatta di progetti, servizi e persone, in cui le competenze multidisciplinari si uniscono per portare avanti la mission di AbilNova: fornire strumenti di autonomia all’utenza e strumenti di inclusione alla società, cercando sempre nuove sfide da affrontare, ulteriori traguardi da raggiungere in un’ottica di sviluppo, innovazione e formazione, senza far mancare mai la passione, l’entusiasmo e l’importanza dell’elemento umano, che ancora fortunatamente fa la differenza.</p>
<p>In serata il momento più informale vedrà sul palco dell’Auditorium della Federazione della cooperazione trentina il Coro Pasubio, diretto da Ivan Cobbe, maestro compositore e amico di AbilNova, che guiderà il pubblico in un viaggio musicale. L’evento è gratuito e aperto alla popolazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa AbilNova</author></item><item><guid isPermaLink="false">850c5804-c91e-43e0-a020-c6f850715ca0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-secolo-di-famiglia-cooperativa-a-varena-festeggiato-il-compleanno-centenario</link><title>Un secolo di Famiglia Cooperativa. A Varena festeggiato il compleanno centenario</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa di consumo ha chiamato a raccolta socie e soci al Campo Sportivo di Varena per vivere una giornata di festa e condividere il desco nel “pranzo alpino” organizzato per il centenario di fondazione e preparato dalla sezione Alpini di Ville di Fiemme.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/p5dpqz1f/intervento-floriano-bonelli-presidente-famiglia-cooperativa-varena.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-secolo-di-famiglia-cooperativa-a-varena-festeggiato-il-compleanno-centenario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ritrovarsi in “Famiglia” per festeggiare un compleanno molto significativo di quella che, per ogni persona che vive a Varena, è la “cooperativa”.</p>
<p>Appuntamento oggi, attorno al mezzodì, al Campo Sportivo della località della Val di Fiemme, luogo scelto dalla Famiglia Cooperativa per ambientare il “pranzo alpino” e mantenere una promessa di un paio di anni fa.  “Infatti – è stato precisato dai vertici - nel 2023 gli anni della nostra Famiglia Cooperativa sono 102. Ma nel 2021 l’emergenza pandemica non ci aveva permesso di festeggiare questo compleanno. Già allora ci eravamo presi un impegno: appena possibile, a pandemia conclusa, avremmo organizzato un evento in Famiglia destinato a diventare un atto di doverosa riconoscenza ai fondatori e alle moltissime persone che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo”.</p>
<p>Fondatore e primo presidente della Famiglia Cooperativa fu <strong>don Giacomo Felicetti</strong> come ha ricordato il presidente <strong>Floriano Bonelli</strong> in un passaggio del suo intervento. “Le nostre socie e i nostri soci meritano un riconoscimento particolare perché – ha aggiunto - gli amministratori cambiano ma i soci rimangono. E rimangono fedeli alla loro cooperativa perché si sentono parte integrante di questa realtà e lo dimostrano con la fedeltà negli acquisti e nell’apprezzamento del servizio”.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa, inoltre, è, “un elemento importante in quello che possiamo definire il centro commerciale diffuso di Varena – ha aggiunto Bonelli – Infatti, nello spazio di 50 metri si trova il bar, la filiale di Val di Fiemme Cassa Rurale, il macellaio, il panificio, l’edicola e, appunto, il nostro punto vendita. Ciò concorre a mantenere vivo il tessuto sociale della nostra comunità”.</p>
<p>Oggi la Famiglia Cooperativa di Varena è diretta da <strong>Francesco Varesco</strong>. Conta 297 soci. I collaboratori sono due ai quali se ne aggiunge un terzo stagionale (in estate). Il fatturato annuo si aggira sui 650 mila euro.</p>
<p>“Penso che – ha aggiunto la vicepresidente <strong>Francesca Braito</strong> - l’obiettivo della nostra attività sia di fornire un servizio alla nostra comunità, nella distribuzione di generi alimentari ovviamente, ma essendo una realtà molto piccola l’obiettivo è da sempre anche quello di creare unione e spirito di cooperazione tra le persone”. Ha poi aggiunto che “dal primo progetto di ampliamento nel 1965 fino alla recente totale ristrutturazione dell’immobile avvenuta nel 2014 gli investimenti effettuati hanno permesso di mantenere una solidità patrimoniale, con un’attenzione verso i nostri soci e le esigenze della nostra comunità anche dal punto di vista sociale. Inoltre, la Famiglia Cooperativa, possiede e gestisce quattro alloggi adibiti agli anziani, realizzati con l’aiuto di contributi provinciali per interventi di edilizia abitativa agevolata”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Durante l’evento sono intervenuti i rappresentanti istituzionali complimentandosi per l’importante traguardo raggiunto, sottolineando l’importanza della funzione svolta nella quotidianità dalla Famiglia Cooperativa e la sua capacità di creare comunità come emerso dalle parole del sindaco di Ville di Fiemme, <strong>Paride Gianmoena</strong>, e del capofrazione di Varena, <strong>Vittorio Monsorno</strong>.</p>
<p>Nel congratularsi per il prestigioso traguardo raggiunto dalla Famiglia Cooperativa di Varena, il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> ha evidenziato come realtà come questa rappresentino “un punto di riferimento per la comunità locale, che contribuiscono a mantenere vitali i territori più distanti dai grandi centri, soprattutto in montagna, scongiurando il pericolo dello spopolamento”. Tonina ha ricordato che i negozi sono anche un punto di ritrovo e un luogo di riferimento che assolve anche ad un bisogno sociale e contribuisce dunque al benessere generale: “Se era fondamentale 100 anni fa quando nacque questa esperienza, a maggior ragione i negozi di alimentari sono importanti e strategici oggi. Per questo, l’Amministrazione provinciale vuole garantire la propria attenzione alla vostra realtà”</p>
<p>“Le società cooperative sono le società più longeve che abbiamo nel panorama economico – ha osservato il presidente di Sait, <strong>Renato Dalpalù - </strong>Credo ci sia in questa forma di società economica, vale a dire la società cooperativa, un elemento che corrisponde alle esigenze di una comunità. E gli oltre cento anni della Famiglia Cooperativa credo ne siano un esempio”.</p>
<p><strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo, ha evidenziato che “raggiungere i cento anni è un motivo di grande soddisfazione per i soci, per gli amministratori e, naturalmente, per la Federazione”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fef4effd-a45b-4958-ad44-ce10cc96db48</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/judo-team-gardolo-cognola-da-anni-sul-tatami</link><title>Judo Team Gardolo-Cognola: da 35 anni sul tatami</title><description><![CDATA[<p>I primi sette lustri sono stati festeggiati alla Sala Rusconi del Comitato Trentino del Coni. Ospite d’onore: Ylenia Scapin, due volte bronzo olimpico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vj2dr0pl/da-sinistra-ylenia-scapin-gilberto-gozzer-patrizia-amico-e-riccardo-gozzer.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/judo-team-gardolo-cognola-da-anni-sul-tatami" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Creato nel 1988, il Judo Team Gardolo-Cognola ha raggiunto e festeggiato, alla Sala Camillo Rusconi del Comitato Trentino del Coni, i suoi primi trentacinque anni di storia e di attività.</p>
<p>Un traguardo intermedio (“volante” lo ha definito qualcuno, attingendo dal gergo ciclistico) per una associazione creata nella seconda metà degli anni Ottanta grazie a <strong>Gilberto Gozzer, Bruno Bortolon </strong>e<strong> Olivo Amistadi</strong> e, oggi come ieri, riferimento per le tante e i tanti (un centinaio di judoca, giovani e meno giovani) che intendono avvicinarsi e praticare questa disciplina sportiva misurandosi sul tatami con avversarie e avversari.</p>
<p>Ospite d’onore dell’evento dedicato ai 35 anni di Judo Team Gardolo-Cognola: <strong>Ylenia Scapin</strong>, bolzanina, due volte bronzo olimpico. Prima medaglia conquistata nel 1996 ad Atlanta. La conferma quattro anni più tardi, nel 2000 a Sidney.</p>
<p>“Judo non è solo sport – ha osservato <strong>Patrizia Amico</strong>, presidente dall’anno 2000 di Judo Team Gardolo-Cognola – è anche una grande occasione per crescere a tutte le età. Missione che ha caratterizzato l’attività in questi primi trentacinque anni con la passione e la preparazione di tecnici, sostenitori riflessi nelle due medaglie al merito sportivo (una di argento e una di bronzo) assegnate dal Coni nel 2012 e nel 2021”.</p>
<p>Tra gli impegni organizzativi che hanno caratterizzato i primi trentacinque anni “una sottolineatura – aggiunge Amico - la meritano i Campionati Italiani del 2015 (in collaborazione con Judo Lavis), le ventisei edizioni di “Judo in Compagnia” e il “Galà di Judo” riservato anche ai praticanti di Lotta-Karate e Sumo”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Presenza nutrita di rappresentanti delle istituzioni del mondo politico e sportivo al 35esimo compleanno: <strong>Salvatore Panetta</strong> (assessore allo sport del Comune di Trento), <strong>Andrea Vilardi</strong> (presidente della Circoscrizione Argentario), <strong>Luigi Moser</strong> (presidente del Comitato Trentino della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), <strong>Vincenzo Stacchetti</strong> (presidente del Comitato altoatesino della Fijlkam), <strong>Gianluca Calliari</strong> (responsabile settore Judo all’interno della Fijlkam del Trentino), <strong>Giorgio Torgler</strong> (presidente onorario del Comitato Trentino del Coni) e <strong>Gianpiero Contarini</strong> in rappresentanza di Csen – Centro Sportivo Educativo Nazionale.</p>
<p><strong>I premiati</strong></p>
<p>Il riconoscimento è stato assegnato ai judoca del momento: <strong>Michela Tomasi, Mattia Bonturi, Jenni Pisoni, Nicola Giacomini, Mattia Bertoldi, Amira Pegoretti e Alessio Pace. </strong>Fondamentale l’apporto dei tecnici (guidati dal responsabile <strong>Riccardo Gozzer</strong>) per la maturazione umana e sportiva di questi giovani: <strong>Elisa Odorizzi, Dan Cutean, Maria Zoia Rus, Marco Porta, Moreno Rizzi, Alessandro Rosati, Riccardo Gozzer, Patrick Trentini, Giorgio Berlanda, Federico Bensa, Arianna Rossi, Matteo Cainelli, Ottone Tomasi, Annamaria Omezzoli, Franco Pezzè e Dimitri Pollo.</strong></p>
<p>“Nel nostro Judo Team si respira un’aria di famiglia – ha aggiunto la presidente Amico – per questo abbiamo voluto consegnare un riconoscimento ai genitori e ai sostenitori super attivi: <strong>Fabio Pace, Franco Bonturi, Michele Giovannini,</strong> <strong>Stefano Sosi</strong> e, ovviamente, <strong>Cassa di Trento</strong> e i <strong>Giovani Soci </strong>dell’istituto di credito cooperativo con sede in via Belenzani della città capoluogo”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">794a10a5-a31f-445e-ab67-f138b67d304b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-famiglia-a-campitello-di-fassa-ricordati-i-cxxv-anni-della-cooperativa-di-consumo</link><title>“Festa della Famiglia” a Campitello di Fassa. Ricordati i 125 anni della cooperativa di consumo</title><description><![CDATA[<p>Oggi nel paese dell’alta Val di Fassa la festa ha visto protagoniste le famiglie della località e la Famiglia Cooperativa (Coprativa Ciampedel) che ha festeggiato il 125esimo compleanno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1sib0wd4/il-presidente-mauro-rizzi-durante-il-suo-intervento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-famiglia-a-campitello-di-fassa-ricordati-i-cxxv-anni-della-cooperativa-di-consumo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>643</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quella ospitata e vissuta dalla tarda mattinata di oggi al Centro Sportivo di Campitello di Fassa è stata una “Festa in Famiglia” dalla doppia declinazione.</p>
<p>La motivazione è semplice.</p>
<p>Le protagoniste dell’evento, organizzato dalla Parrocchia e dalla Famiglia Cooperativa (Coprativa Ciampedel), sono infatti state le famiglie che vivono e animano la quotidianità nel e del paese dell’Alta Val di Fassa e la cooperativa di consumo che ha raggiunto e festeggiato i suoi primi centoventicinque anni di storia e di attività a servizio dei consumatori soci e clienti con quel caratteristico “spirito di famiglia” che contraddistingue l’agire di ogni giorno del negozio di vicinato.</p>
<p>“Se noi oggi siamo qui a festeggiare questa ricorrenza molto significativa – è stato evidenziato - lo dobbiamo ai tanti, e anche alle famiglie della nostra località ovviamente, che hanno contributo a far compiere alla nostra cooperativa il percorso dei suoi primi centoventicinque anni”.</p>
<p>Era il 5 dicembre 1898 quando <strong>don Ernesto Gardener</strong> assieme ad altri tredici capifamiglia diede vita alla Famiglia Cooperativa oggi guidata dal presidente <strong>Mauro Rizzi</strong> e che rappresenta il solo negozio a servizio della località.</p>
<p>Alla “Festa della Famiglia” accanto alle socie e ai soci sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni: il sindaco di Campitello di Fassa, <strong>Ivo Bernard,</strong> e il Vize-Procurador del Comun General de Fascia, <strong>Nazario Micheluzzi</strong>.</p>
<p>“Se noi pensiamo che Campitello ha circa 800 abitanti e quasi 500 di questi sono soci della Famiglia Cooperativa – ha osservato il presidente di Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong> – si capisce che, quella di Campitello, è una grande famiglia e 125 anni rappresentano un grande compleanno”.</p>
<p>“E’ un bellissimo e importantissimo traguardo – ha evidenziato <strong>Roberto Simoni,</strong> presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – Merito di tantissimi cooperatori che, nella storia, hanno portato avanti questo presidio commerciale e sociale. Sono esempi di cui il Trentino deve andare orgoglioso”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Famiglia Cooperativa di Campitello di Fassa è cooperativa di consumo da 125 anni. Anno di fondazione: 1898. Otto anni prima a Santa Croce di Bleggio, don Lorenzo Guetti aveva fondato la prima Famiglia Cooperativa. La bontà dell’idea venne compresa immediatamente e l’esempio e il modello si espansero in breve tempo sull’intero territorio.</p>
<p>Oggi la Famiglia Cooperativa di Campitello di Fassa con il suo negozio a servizio della comunità locale conta quasi mezzo migliaio di soci. Il direttore è <strong>Marco Salaris</strong> che guida uno staff di 11 collaboratrici e collaboratori che, nel cuore della stagione estiva e invernale, sale a venti unità.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1fa19b1e-7ce5-4694-9758-22c1b97ce4f7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/centovent-anni-della-famiglia-cooperativa-vallagarina-un-traguardo-ma-anche-una-sfida-per-il-futuro</link><title>Centovent’anni della Famiglia Cooperativa Vallagarina. Un traguardo ma anche una sfida per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Alla festa per i 120 anni al teatro di Avio c’era anche il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, in qualità di socio della cooperativa.</p>
<p>Il traguardo è di particolare significato: 120 anni di attività a servizio della comunità locale. Lo ha raggiunto la Famiglia Cooperativa Vallagarina che, come anticipato alcune settimane fa, ha voluto ricordare e festeggiare con una serie di iniziative un percorso che ha attraversato quasi per intero il secolo scorso e prosegue nel nuovo millennio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/uiadwq30/un-momento-dell-evento-dedicato-ai-120-anni-della-fc-vallagarina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/centovent-anni-della-famiglia-cooperativa-vallagarina-un-traguardo-ma-anche-una-sfida-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1672</width><height>1254</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Famiglia Cooperativa Vallagarina, nata nel 1902, ha nove punti vendita: Avio, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige, Santa Margherita di Ala, Vo’ Sinistro, Borghetto, Brentino Belluno Veronese. È la sola Famiglia Cooperativa trentina a contare al proprio interno una Farmacia. Diretta da <strong>Stefano Longhi</strong>, ha una trentina di collaboratori e oltre duemila soci. Il fatturato, per la parte alimentare, è di cinque milioni e mezzo di euro a cui si aggiunge un milione di euro della farmacia.</p>
<p>Partita dalla miseria di inizio Novecento, passata per due guerre mondiali e adattata ai nuovi tempi della globalizzazione, la “Famiglia” resta un presidio insostituibile per il proprio territorio e un riferimento insostituibile per la comunità locale. Con la sua articolazione in negozi distribuiti anche nei centri più piccoli, essa rappresenta anche un argine allo spopolamento della montagna causato dall’accentramento dei servizi e delle attività.</p>
<p>Il nuovo presidente della Famiglia Cooperativa <strong>Stefano Libera</strong> (insediato lo scorso anno), ha condotto l’anniversario sui binari della tradizione insieme ad una riflessione sul futuro. E lo ha fatto invitando sul palco del tetro parrocchiale di Avio l’antropologo (e grande conoscitore dei popoli alpini) <strong>Annibale Salsa</strong>, il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni</strong> e il presidente dei Giovani cooperatori <strong>Luca Riccadonna</strong>.</p>
<p>Ma, soprattutto, Libera ha voluto partire da un punto di vista speciale: con gli occhi degli studenti di seconda media dell’Istituto comprensivo di Avio, che per qualche settimana hanno indagato i valori primari della cooperazione, ed hanno visitato le realtà cooperative più rilevanti della zona, con il coordinamento delle insegnanti <strong>Gabriella Prasciolu</strong> e <strong>Lia Zandonati</strong>, il sostegno della Cassa Rurale Vallagarina e l’organizzazione di <strong>Arianna</strong> <strong>Giuliani</strong> dell’area formazione ed educazione cooperativa della Federazione.</p>
<p>Sul palco della festa dei 120 anni sono saliti tutti, per presentare i loro lavori che hanno anche sintetizzato in una serie di poster: uguaglianza, democrazia trasparenza, reciprocità, pace e cooperazione. Parole importanti e valori universali da condividere, fin dai primi anni di scuola, come ha sottolineato il dirigente scolastico <strong>Vito Rovigo. </strong></p>
<p><strong>Il valore dei negozi di prossimità</strong></p>
<p>Il presidente della Provincia autonoma <strong>Maurizio Fugatti</strong>, socio della Famiglia Cooperativa, ha evidenziato come lo spirito cooperativo vada in parallelo con l’autonomia, ovvero con la capacità della gente di montagna, specie in contesti di difficoltà, di trovare da sola modalità di autogoverno e di sviluppo coerente con la propria storia e tradizione. Fugatti si è soffermato in particolare sul valore della relazione e del rapporto personale che si può incontrare in un piccolo negozio di prossimità.</p>
<p>Il prof. <strong>Annibale Salsa</strong>, grande conoscitore delle Alpi, si è soffermato sul concetto di periferia, nata con la rivoluzione industriale che ha concentrato le attività produttive in pochi centri, ma resa ancor più alienante dalla globalizzazione che ha fatto perdere di significato i luoghi “fisici”.</p>
<p>Ecco quindi che il valore della relazione, il riappropriarsi dei propri luoghi e degli spazi, è una sfida a cui la cooperazione può fornire un contributo sostanziale. «Dobbiamo vivere il locale e il globale – ha sintetizzato Salsa – per non perdere i giacimenti di saperi contenuti nella tradizione».</p>
<p>Un tema sottolineato anche dal presidente della Cooperazione trentina<strong> Roberto Simoni, </strong> ha parlato del valore della rete cooperativa a servizio della comunità. Dire cooperazione significa comprendere quanto una economia di relazione, vicina alla gente, che si alimenta dalle relazioni sul territorio nei vari settori, dal contributo di tutti, riesca a realizzare un equo sviluppo dell’intera comunità in cui è presente. «Proviamo a immaginare un paese senza il suo punto vendita alimentare, o senza lo sportello della Cassa Rurale. Verrebbe a mancare una funzione di socialità e un servizio essenziale senza i quali la vivibilità in quel paese sarebbe compromessa».</p>
<p>Tema sviluppato anche dal nuovo presidente della Cassa Rurrale Vallagarina <strong>Maurizio Maffei</strong>, eletto proprio ieri («Le cooperative hanno un ruolo importantissimo per la socialità»), i sindaci di Ala <strong>Claudio Soini</strong> e di Avio <strong>Ivano Fracchetti.</strong></p>
<p>«La cooperazione – ha affermato il presidente della Famiglia Cooperativa <strong>Stefano Libera</strong> – ha garantito una equa distribuzione del reddito portando il Trentino da terra povera ad una eccellenza nazionale per qualità della vita».</p>
<p><strong>Il futuro, la cooperazione si rinnova</strong></p>
<p>Il tema del futuro della cooperazione è molto concreto, perché ha a che fare con il modello tradizionale da un lato, e con la capacità di declinarlo alle nuove situazioni che si presentano.</p>
<p>Due in particolare interpellano in questo momento storico la cooperazione. Ne hanno parlato <strong>Roberto Simoni</strong> e <strong>Luca Riccadonna</strong>. Accanto alle attività tradizionali della cooperazione in ogni settore, l’emergenza energetica acuita dalla guerra in Ucraina impone nuovi modelli di produzione di energia da fonti rinnovabili, come le comunità energetiche, che potrebbero essere organizzate in cooperativa. Ne è convinto <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha riferito anche dell’impegno per far inserire espressamente nella norma di legge la possibilità di costituire cooperative.</p>
<p><strong>Luca Riccadonna</strong>, presidente del Giovani Cooperatori, vede nelle cooperative di comunità una nuova opportunità per immaginare il proprio sviluppo da parte dei territori, oltre che una occasione per i giovani.</p>]]></encoded></item></channel></rss>