<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=coopera</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 11:52:32 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">405320b1-51a1-4f75-8a48-50a06369d93e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/marcello-farina-ci-accompagna-alla-ri-scoperta-di-don-lorenzo-guetti</link><title>Marcello Farina ci accompagna  alla (ri)scoperta di don Lorenzo Guetti</title><description><![CDATA[<p>La vita di uno dei personaggi più generativi della storia del Trentino, don Lorenzo Guetti, è stata riscritta da don Marcello Farina grazie a nuovi documenti scoperti recentemente dalla Fondazione a lui dedicata. La presentazione del libro nel tardo pomeriggio di oggi al Teatro di Larido.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5hogrguj/copertina-libro.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/marcello-farina-ci-accompagna-alla-ri-scoperta-di-don-lorenzo-guetti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>675</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuovi documenti, emersi dall’instancabile opera di ricerca e ricostruzione della Fondazione don Guetti, hanno convinto don <strong>Marcello Farina</strong> a riprendere in mano e aggiornare con contributi inediti il suo libro dedicato al fondatore della Cooperazione Trentina. Il risultato è un’opera che mette luce su tutta l’attività di don Lorenzo Guetti, la sua ricerca, gli ideali donati all’emancipazione della sua gente, in una vicenda che ha del prodigioso e che ha segnato profondamente la storia dell’economia e della società trentina.</p>
<p>Il libro «E per un uomo la terra. Lorenzo Guetti, curato di montagna» è stato presentato nel tardo pomeriggio di oggi al Teatro di Larido all’interno del ricco programma di iniziative dedicato alla celebrazione del decennale della Fondazione don Guetti, con un incontro-dibattito coordinato dal direttore di Vita Trentina <strong>Diego Andreatta</strong>.</p>
<p>«Questo testo è un riferimento per chi voglia accostarsi alla biografia del fondatore della Cooperazione Trentina – ha commentato <strong>Alberto Ianes</strong>, storico dell’economia e dell’impresa presso il Museo storico del Trentino e docente presso l’Università di Trento –, ma soprattutto è utile per capire la sua straordinaria opera. Egli ha saputo dare "la parola e la voce ai più poveri", sostituendo il concetto di rassegnazione con quello di giustizia sociale. La lezione più importante che ci possiamo portar via dalla biografia di don Lorenzo Guetti raccontata dalla penna di don Marcello Farina, suo conterraneo, è quel "desiderio di cose nuove". Che potremmo tradurre con il concetto di innovazione, per rinnovare la cooperazione di oggi e necessariamente di domani».</p>
<p>Nelle pagine di questo libro si trova la “biografia di una delle più importanti figure del nostro Trentino in un momento di particolare significato per i problemi del Trentino dell’epoca – ha spiegato <strong>don Farina</strong> - e per l’entusiasmo con cui, don Guetti, si è dedicato per trovare le strade per una rinascita del territorio”.</p>
<p>Tre sono stati i principali ambiti della ricerca e dell’instancabile lavoro di don Guetti: lo studio dell’emigrazione, di cui è stato in assoluto un precursore; il credito agrario, con il suo impegno per la fondazione delle Casse di Prestito in cui coinvolse l’intera comunità, prendendo spunto dall’esempio del giovane sindaco tedesco Friedrich Wilhelm Raiffeisen; l’autonomia del Tirolo italiano, giungendo ad essere uno dei più autorevoli pensatori e promotori dell’autogoverno del proprio paese come responsabilità di ciascuno. Un uomo gigantesco, che ha realizzato una rivoluzione partendo da un territorio piccolo e periferico, di cui ha saputo interpretare e coltivare le potenzialità. Un’eredità sempre attuale e quindi sempre da riscoprire.</p>
<p>Alla presentazione del libro ha partecipato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. “A don Marcello Farina dobbiamo tantissimo - ha osservato - Nei suoi libri scopriamo sempre nuovi particolari, nuovi dettagli della vita di don Guetti che arricchiscono quel patrimonio culturale e di conoscenza delle radici del movimento cooperativo”.</p>
<p>Presenti anche <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Giunta Provinciale di Trento e assessore provinciale alla cooperazione e <strong>Flavio Riccadonna</strong>, sindaco di Bleggio Superiore.</p>
<p>Fondazione don Lorenzo Guetti, guidata dal presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e dal direttore <strong>Michele Dorigatti</strong>, è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fef567ad-7022-4790-9617-f1255838cfe7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-una-fonte-di-vita-ed-energia-da-tutelare</link><title>L’acqua: una fonte di vita ed energia da tutelare</title><description>Si è tenuto a Comano Terme, all’interno della quattro giorni di Coopera - giornate di cultura cooperativa, l’incontro con l’antropologo Annibale Salsa e i presidenti dei consorzi energetici del Trentino per parlare del valore dell’acqua come bene comune.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pdoeoqjj/221015-coopera-acqua-9-min.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-una-fonte-di-vita-ed-energia-da-tutelare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La maggior superficie del nostro pianeta è avvolta dalle acque. Il nostro corpo è costituito da un’elevata percentuale di acqua. E in Trentino è anche fonte di energia rinnovabile che continuamente si rigenera. Funzioni che risultano scontate solo fino a quando non ci si rende conto che può venire a mancare, così com’è successo la scorsa estate, in quella che viene definita la crisi idrica più grande degli ultimi cinquant’anni.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/R7NovafmQtY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/R7NovafmQtY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="L’acqua: una fonte di vita ed energia da tutelare - COOPERA"></iframe></div>
<p><br /><br />Cosa possiamo quindi fare per tutelare un bene così prezioso? Di questo si è parlato nell’incontro organizzato dalla <strong>Fondazione don Lorenzo Guetti</strong>, nella quattro giorni dedicata alla cultura cooperativa. Innanzitutto, come spiega l’antropologo ed esperto conoscitore delle Alpi <strong>Annibale Salsa</strong>, dovremmo ripartire dalla gestione dell’<strong>acqua come bene comune: </strong>“<em>basterebbe tornare al XIII secolo per capire i principi della gestione del bene comune. A quel tempo gli amministratori conoscevano i limiti delle risorse, quanto caricare i pascoli, come regimentare le acque e regolarizzarne l’utilizzo</em>”. Poi, nel XIX secolo, la società si è divisa in due modelli di riferimento: quello liberale, legato al profitto individuale, e quello socialista, connesso invece al sistema pubblico. Due ideali che hanno portato le risorse verso la cartolarizzazione privata o all’inglobamento nella burocrazia, sistemi entrambi distanti da quella gestione dei beni che per secoli hanno caratterizzato l’autonomia delle comunità montane.</p>
<p>In controtendenza, in questo tipo di gestione dei beni, sono certamente i <strong>consorzi elettrici cooperativi </strong>del Trentino che, nel corso dell’evento, hanno spiegato come le loro imprese lavorino per autoproduzione e consumo all’interno della comunità dei soci: “<em>con la nuova direttiva europea </em>– spiega Giorgio Rossi, presidente di Consorzio Elettrico di Storo (CEDIS) – <em>il nostro modello di business è tornato improvvisamente attuale.  Tanto che, proprio grazie al nostro know-how, siamo riusciti a creare in breve tempo la prima comunità energetica a Riccomassimo, frazione di Storo che conta 50 abitanti, con grande soddisfazione. Ora ci chiamano dappertutto, e forse anche troppo </em>– sottolinea ironicamente il presidente -,<em> per tenere conferenze e fare da consulenti, poiché l’esperimento, seppur in piccolo, è riuscito bene”. </em></p>
<p>A parità di gestione del bene comune, il sole rimane quindi la prima risorsa alternativa all’acqua per i consorzi elettrici cooperativi. Ma, vista la siccità dell’ultimo periodo, è necessario non escludere anche altre soluzioni offerte dal nostro territorio. Per questo motivo <strong>Dino Vaia</strong>, presidente del Consorzio Elettrico Industriale Stenico (CEIS), parla anche di <strong>biogas</strong>: “la nostra produzione elettrica è per il 95% legata all’acqua, ciò non esclude che dobbiamo trovare metodi di diversificazione che abbiano sempre basso impatto ambientale o che permettano la trasformazione di scarti in risorse, come nel caso del biogas da allevamento. Per questo siamo tornati a parlare con il mondo zootecnico locale, così da valutare nuove possibili strade da percorrere”.</p>
<p>All’incontro avrebbe dovuto partecipare anche <strong>Giancarlo Pederiva</strong>, presidente del Consorzio Elettrico Pozza di Fassa (CEP), ma si è trovato impossibilitato per un contrattempo.</p>
<p>Domenica 16 ottobre è l’ultimo giorno di appuntamenti per la quattro giorni di Coopera, organizzata dalla <strong>Fondazione don Lorenzo Guetti</strong>, guidata dal presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e dal direttore <strong>Michele Dorigatti</strong>. La Fondazione è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ff272067-449b-4650-8d06-efd08b100445</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castel-campo-la-prima-conferenza-nazionale-sulla-cultura-cooperativa</link><title>A Castel Campo la prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa</title><description>Si è tenuta oggi, nei pressi della tenuta del castello di Fiavè, la prima conferenza dedicata a chi presidia e promuove la cultura cooperativa sul territorio italiano.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ypvfnx2y/221014-conferenza-cultura-cooperativa-7-min.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castel-campo-la-prima-conferenza-nazionale-sulla-cultura-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata la terra natìa della cooperazione trentina a diventare, per un giorno, il punto d'incontro nazionale della cultura cooperativa. Erano presenti alla conferenza - organizzata dalla <strong>Fondazione Don Lorenzo Guetti</strong> in occasione del suo decennale - fondazioni collegate alle Casse Rurali del territorio, associazioni di categoria, enti di ricerca, professori universitari e professionisti a vario titolo coinvolti nel mondo della cooperazione italiana.</p>
<p>“<em>Un’occasione per fare rete e condividere esperienze, con l’obiettivo di portare a far crescere la cooperazione non solo nei numeri, ma anche e soprattutto nello sviluppo culturale</em>”, come ha spiegato nei saluti iniziali il direttore della Fondazione <strong>Michele Dorigatti</strong>. A proseguire l’introduzione ai lavori è intervenuto <strong>Tito Menzani</strong>, professore di storia economica e storia dell’impresa dell’Università di Bologna, mettendo in evidenza le difficoltà delle imprese cooperative nel mostrare il loro reale valore: “<em>il racconto sul mondo cooperativo è spesso legato agli aspetti negativi che prendono piede all’interno dell’opinione pubblica. Questo è legato a gruppi di interesse, alle false cooperative e alla scarsa consapevolezza di cosa sia realmente un’impresa cooperativa. Questo rende fondamentale fare divulgazione, con l’obiettivo ultimo di rendere i cooperatori orgogliosi di esserlo</em>”.</p>
<p>A sostegno dell’importanza di fare cultura nel comparto, è intervenuta poi<strong> Vera Negri Zamagni</strong>, professoressa dell’Università di Bologna: “<em>Il mondo è cambiato a seguito di investimenti in ricerca e comunicazione. Se oggi abbiamo soluzioni così avanzate nel campo della medicina è perché qualcuno ha fatto ricerca, qualcun altro le ha messe in pratica e qualcun altro ancora ha poi informato la gente. Tutto questo è lavoro culturale ed è necessario anche per il futuro della cooperazione. L’alternativa, se non si investe in cultura, è rimanere ancorati all’eredità del passato</em>”.</p>
<p><strong>Il manifesto</strong></p>
<p>Questa prima conferenza nazionale è stata anche l’occasione per lanciare il “<strong>Manifesto per una cultura cooperativa</strong>”, redatto da Michele Dorigatti, Tito Menzani, Vera Negri Zamagni e Stefano Zamagni. A presentaro - con un intervento da remoto - il professor <strong>Pier Lugi Sacco</strong> (economista della cultura): “la cultura è un elemento trasformativo, ed ha un ruolo fondamentale per affrontare le sfide esistenziali principali. Il manifesto diventa una base per sviluppare le nostre abilità e per gettare un ponte verso gli altri”. <strong>Libertà</strong>, <strong>equità</strong> e <strong>partecipazione civile</strong>, sono i punti di forza riscontrabili all’interno delle imprese cooperative rispetto alle altre forme d’impresa, così come si legge nel manifesto: “<strong>Il primo</strong> è che l’esperienza in cooperativa dilata lo spazio di <strong>libertà</strong> delle persone. E la libertà è un valore che non ha prezzo. <strong>Il secondo</strong> è che nei territori maggiormente investiti dalla cooperazione si registra più <strong>equità</strong> e un minore divario nella distribuzione del reddito e della ricchezza. <strong>Dove ci sono più cooperative, c’è più uguaglianza</strong>. <strong>Terzo</strong>, le imprese cooperative sono una <strong>palestra di partecipazione civile</strong>, quindi fattore di crescita della qualità democratica di una società. Esse generano capitale sociale, che è l’ingrediente fondamentale di una società moderna, attiva e inclusiva”.</p>
<p>“<em>La branca di ricerca e di studio che ha per oggetto l’impresa cooperativa</em> – conclude il manifesto - <em>ha grandissime potenzialità, benché in alcuni ambiti sia ancora a uno stadio embrionale. Come ha scritto Thomas Eliot, la cultura è come un albero: non si può costruire, si deve solo piantare il seme e curare pazientemente la crescita della pianta</em>”.</p>
<p>Il convegno è proseguito con la partecipazione ai lavori da parte dei professionisti presenti, con la promessa di continuare a lavorare per trovare assieme nuove soluzioni per migliorare la qualità e la diffusione della cultura cooperativa.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">db2e4c9f-0574-4d18-a4bd-3024fb066ddc</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/decennale-fondazione-don-lorenzo-guetti-il-via-a-riva-del-garda-con-damiano-tommasi</link><title>Decennale Fondazione don Lorenzo Guetti: il via a Riva del Garda con Damiano Tommasi</title><description><![CDATA[<p>Lo sport come strumento di inclusione sociale. Il tema ha caratterizzato la serata di ieri ospitata all’Auditorium delle Scuole Scipio Sighele di Riva del Garda. Ne ha parlato Damiano Tommasi, ex giocatore del grande calcio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sunp4itn/da-sinistra-tommasi-e-bizzotto.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/decennale-fondazione-don-lorenzo-guetti-il-via-a-riva-del-garda-con-damiano-tommasi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3468</width><height>2347</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo sport e la sua funzione di inserimento nella società. Lo sport come promozione di uguaglianza, solidarietà, legalità, cooperazione.</p>
<p>E’ ruotata attorno a questi temi la serata di ieri, ambientata all’Auditorium delle Scuole Scipio Sighele di Riva del Garda, nell’ambito del calendario di eventi della quattro giorni di “Coopera”, iniziativa dedicata al primo decennale della Fondazione don Lorenzo Guetti.</p>
<p>A parlarne, davanti a un pubblico attento e interessato, è stato <strong>Damiano Tommasi</strong>, oggi sindaco della città di Verona, e fino a un recente passato calciatore di serie A: tre stagioni al Verona, una decina alla Roma (con la squadra giallorossa ha conquistato lo scudetto a inizio millennio) e, nel 1996 in maglia azzurra, è stato campione d’Europa under 21.</p>
<p>Tommasi ha dialogato con il giornalista <strong>Stefano Bizzotto</strong></p>
<p>“Il gioco di squadra indubbiamene lega il mondo della cooperazione al mondo dello sport – ha osservato Tommasi – Il raggiungimento di un obiettivo mette in secondo piano l’individualità a servizio della parte comune che, credo, sia la chiave della cooperazione. E la cooperazione al mondo dello sport – ha aggiunto – può insegnare l’importanza di contare al proprio interno tante individualità, differenti tra loro, ma destinate a rappresentare un arricchimento”.</p>
<p>Fondazione don Lorenzo Guetti, guidata dal presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e dal direttore <strong>Michele Dorigatti</strong>, è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>
<p>“Con Damiano Tommasi abbiamo parlato dei valori che lo sport riesce a portare alle persone, quindi individualmente, quali la costanza dell’impegno, le pari opportunità e la legalità ed al gruppo con la solidarietà e lo spirito di squadra – ha spiegato <strong>Fabio Berasi</strong>, presidente della Fondazione don Lorenzo Guetti - Valori che lo sportivo riporta nella società civile e nella comunità e che si ritrovano in ogni ambito della Cooperazione dove tra l’altro il <em>tutti per uno e uno per tutti</em> è un motto naturale fatto proprio già da Don Guetti”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">feb0bc7a-ed80-485c-be22-2cf5949236de</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista</link><title>Fondazione don Lorenzo Guetti: per quattro giorni  la cultura cooperativa diventa protagonista</title><description><![CDATA[<p>Dal 13 al 16 ottobre, in occasione del decennale della Fondazione che porta il nome del fondatore del movimento cooperativo trentino, sono previsti percorsi tematici rivolti ai giovani, ai cooperatori, alla comunità e agli amministratori pubblici.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/grvcwkkf/da-sinistra-berasi-simomi-e-dorigatti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono quattro i pubblici a cui si rivolge l’iniziativa ideata dalla Fondazione don Lorenzo Guetti in occasione dei suoi dieci anni dalla nascita e rappresentano, di fatto, il futuro su cui agire per alimentare di nuova linfa la cultura cooperativa, in tutte le sue accezioni. In primis i cooperatori e le cooperatrici, che hanno costruito le imprese cooperative e che ne governano le sorti, prendendo ogni giorno decisioni in un contesto sempre più complesso. Poi la comunità, che della cooperazione beneficia senza forse comprenderne appieno le potenzialità, le caratteristiche distintive e il possibile ruolo attivo da rafforzare. Così come gli amministratori pubblici, con i quali stringere nuove alleanze a favore del territorio, in una sorta di azione sinergica a difesa del bene comune. Ed infine i giovani, che rappresentano oggi più che mai un potenziale strepitoso, desiderosi di ambienti virtuosi dove esprimersi e trovare spazio.</p>
<p><strong>La presentazione</strong></p>
<p>Alla conferenza stampa, ospitata stamani nel foyer della nuova Sala inCooperazione, sono intervenuti il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, e i vertici della Fondazione don Lorenzo Guetti: il presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e il direttore <strong>Michele Dorigatti.</strong></p>
<p>“Questi eventi sono fondamentali per promuovere la cultura cooperativa – ha osservato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina – e la Federazione Trentina della Cooperazione contribuisce a sostenerli perché ne comprende l’importanza. Spesso si dimenticano il valore e la presenza della Cooperazione sul e per il territorio trentino e questi eventi offrono l’occasione anche per confrontarsi su questi aspetti importanti”.</p>
<p><strong>Fabio Berasi</strong>, presidente della Fondazione don Lorenzo Guetti, ha evidenziato che "la quattro giorno di Coopera sarà ambientata in due territori, Alto Garda e Giudicarie, e sarà caratterizzata da ventuno eventi. Non saranno conferenze astratte ma appuntamenti dove si racconteranno storie concrete destinate a un pubblico di tutte le età".</p>
<p><strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Lorenzo Guetti ha posto l’accento sulla prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa. “L’impresa cooperativa è un patrimonio culturale ideale da difendere e valorizzare e il Trentino è luogo privilegiato di cultura cooperativa – ha osservato – Abbiamo chiamato a raccolta tutti quei soggetti che, in Italia, si occupano di cultura cooperativa con l’obiettivo di farli conoscere, di metterli in rete. Non vorremmo si limitasse a evento occasionale ma diventasse la prima edizione di un appuntamento fisso. Inoltre la quattro giorni di Coopera – ha aggiunto - sarà caratterizzata dal lancio del Manifesto sulla cultura cooperativa che sottolinea l’importanza di investire in cultura cooperativa. Come dire: non solo conti economici e bilanci in ordine ma Cooperazione come pensatoio, luogo di pensiero”.</p>
<p><strong>Il primo decennale</strong></p>
<p>La Fondazione don Lorenzo Guetti è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>
<p>E quest’autunno, dal 13 al 16 ottobre, ha deciso di ricordare il proprio decennale con quattro giornate dedicate alla cultura cooperativa. Ci saranno iniziative nelle scuole, che attraverso testimoni riusciranno a focalizzare l’attenzione degli studenti sul rapporto tra cooperazione e legalità (Andrea Franzoso, manager pubblico che ha denunciato il suo superiore per spese pazze) e tra cooperazione e sport (<strong>Damiano Tommasi</strong>, campione anche in inclusione sociale attraverso lo sport). Ci saranno nuovi libri da approfondire: E per un uomo la terra, di don <strong>Marcello Farina</strong>, il profilo del fondatore della cooperazione trentina con testi inediti; Uno per tutti, tutti per uno della scrittrice per ragazzi <strong>Annalisa Strada</strong> con disegni di <strong>Anna Formilan</strong> e prefazione di monsignor <strong>Giancarlo Bregantini</strong>; La comunità che vorrei. Sguardi carismatici sulle Giudicarie, una raccolta di testimonianze e idee su come valorizzare le vocazioni delle Giudicarie scritte da persone diverse per età (dai 25 ai 102 anni), professione, origine e ruolo sociale.</p>
<p>Durante le 4 giornate sarà organizzata la prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa, con <strong>PierLuigi Sacco</strong> e <strong>Vera Negri Zamagni</strong>, si potrà sentire la lectio cooperativa di <strong>Stefano Zamagni</strong> ‘Cooperare è più di collaborare’, ragionare sull’acqua come bene comune con <strong>Annibale Salsa</strong>, e del futuro della cooperazione con <strong>Luigino Bruni</strong>.</p>]]></encoded></item></channel></rss>