<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=cultura+cooperativa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 03:26:11 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">fef567ad-7022-4790-9617-f1255838cfe7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-una-fonte-di-vita-ed-energia-da-tutelare</link><title>L’acqua: una fonte di vita ed energia da tutelare</title><description>Si è tenuto a Comano Terme, all’interno della quattro giorni di Coopera - giornate di cultura cooperativa, l’incontro con l’antropologo Annibale Salsa e i presidenti dei consorzi energetici del Trentino per parlare del valore dell’acqua come bene comune.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pdoeoqjj/221015-coopera-acqua-9-min.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-una-fonte-di-vita-ed-energia-da-tutelare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La maggior superficie del nostro pianeta è avvolta dalle acque. Il nostro corpo è costituito da un’elevata percentuale di acqua. E in Trentino è anche fonte di energia rinnovabile che continuamente si rigenera. Funzioni che risultano scontate solo fino a quando non ci si rende conto che può venire a mancare, così com’è successo la scorsa estate, in quella che viene definita la crisi idrica più grande degli ultimi cinquant’anni.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/R7NovafmQtY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/R7NovafmQtY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="L’acqua: una fonte di vita ed energia da tutelare - COOPERA"></iframe></div>
<p><br /><br />Cosa possiamo quindi fare per tutelare un bene così prezioso? Di questo si è parlato nell’incontro organizzato dalla <strong>Fondazione don Lorenzo Guetti</strong>, nella quattro giorni dedicata alla cultura cooperativa. Innanzitutto, come spiega l’antropologo ed esperto conoscitore delle Alpi <strong>Annibale Salsa</strong>, dovremmo ripartire dalla gestione dell’<strong>acqua come bene comune: </strong>“<em>basterebbe tornare al XIII secolo per capire i principi della gestione del bene comune. A quel tempo gli amministratori conoscevano i limiti delle risorse, quanto caricare i pascoli, come regimentare le acque e regolarizzarne l’utilizzo</em>”. Poi, nel XIX secolo, la società si è divisa in due modelli di riferimento: quello liberale, legato al profitto individuale, e quello socialista, connesso invece al sistema pubblico. Due ideali che hanno portato le risorse verso la cartolarizzazione privata o all’inglobamento nella burocrazia, sistemi entrambi distanti da quella gestione dei beni che per secoli hanno caratterizzato l’autonomia delle comunità montane.</p>
<p>In controtendenza, in questo tipo di gestione dei beni, sono certamente i <strong>consorzi elettrici cooperativi </strong>del Trentino che, nel corso dell’evento, hanno spiegato come le loro imprese lavorino per autoproduzione e consumo all’interno della comunità dei soci: “<em>con la nuova direttiva europea </em>– spiega Giorgio Rossi, presidente di Consorzio Elettrico di Storo (CEDIS) – <em>il nostro modello di business è tornato improvvisamente attuale.  Tanto che, proprio grazie al nostro know-how, siamo riusciti a creare in breve tempo la prima comunità energetica a Riccomassimo, frazione di Storo che conta 50 abitanti, con grande soddisfazione. Ora ci chiamano dappertutto, e forse anche troppo </em>– sottolinea ironicamente il presidente -,<em> per tenere conferenze e fare da consulenti, poiché l’esperimento, seppur in piccolo, è riuscito bene”. </em></p>
<p>A parità di gestione del bene comune, il sole rimane quindi la prima risorsa alternativa all’acqua per i consorzi elettrici cooperativi. Ma, vista la siccità dell’ultimo periodo, è necessario non escludere anche altre soluzioni offerte dal nostro territorio. Per questo motivo <strong>Dino Vaia</strong>, presidente del Consorzio Elettrico Industriale Stenico (CEIS), parla anche di <strong>biogas</strong>: “la nostra produzione elettrica è per il 95% legata all’acqua, ciò non esclude che dobbiamo trovare metodi di diversificazione che abbiano sempre basso impatto ambientale o che permettano la trasformazione di scarti in risorse, come nel caso del biogas da allevamento. Per questo siamo tornati a parlare con il mondo zootecnico locale, così da valutare nuove possibili strade da percorrere”.</p>
<p>All’incontro avrebbe dovuto partecipare anche <strong>Giancarlo Pederiva</strong>, presidente del Consorzio Elettrico Pozza di Fassa (CEP), ma si è trovato impossibilitato per un contrattempo.</p>
<p>Domenica 16 ottobre è l’ultimo giorno di appuntamenti per la quattro giorni di Coopera, organizzata dalla <strong>Fondazione don Lorenzo Guetti</strong>, guidata dal presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e dal direttore <strong>Michele Dorigatti</strong>. La Fondazione è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ff272067-449b-4650-8d06-efd08b100445</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castel-campo-la-prima-conferenza-nazionale-sulla-cultura-cooperativa</link><title>A Castel Campo la prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa</title><description>Si è tenuta oggi, nei pressi della tenuta del castello di Fiavè, la prima conferenza dedicata a chi presidia e promuove la cultura cooperativa sul territorio italiano.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ypvfnx2y/221014-conferenza-cultura-cooperativa-7-min.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castel-campo-la-prima-conferenza-nazionale-sulla-cultura-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata la terra natìa della cooperazione trentina a diventare, per un giorno, il punto d'incontro nazionale della cultura cooperativa. Erano presenti alla conferenza - organizzata dalla <strong>Fondazione Don Lorenzo Guetti</strong> in occasione del suo decennale - fondazioni collegate alle Casse Rurali del territorio, associazioni di categoria, enti di ricerca, professori universitari e professionisti a vario titolo coinvolti nel mondo della cooperazione italiana.</p>
<p>“<em>Un’occasione per fare rete e condividere esperienze, con l’obiettivo di portare a far crescere la cooperazione non solo nei numeri, ma anche e soprattutto nello sviluppo culturale</em>”, come ha spiegato nei saluti iniziali il direttore della Fondazione <strong>Michele Dorigatti</strong>. A proseguire l’introduzione ai lavori è intervenuto <strong>Tito Menzani</strong>, professore di storia economica e storia dell’impresa dell’Università di Bologna, mettendo in evidenza le difficoltà delle imprese cooperative nel mostrare il loro reale valore: “<em>il racconto sul mondo cooperativo è spesso legato agli aspetti negativi che prendono piede all’interno dell’opinione pubblica. Questo è legato a gruppi di interesse, alle false cooperative e alla scarsa consapevolezza di cosa sia realmente un’impresa cooperativa. Questo rende fondamentale fare divulgazione, con l’obiettivo ultimo di rendere i cooperatori orgogliosi di esserlo</em>”.</p>
<p>A sostegno dell’importanza di fare cultura nel comparto, è intervenuta poi<strong> Vera Negri Zamagni</strong>, professoressa dell’Università di Bologna: “<em>Il mondo è cambiato a seguito di investimenti in ricerca e comunicazione. Se oggi abbiamo soluzioni così avanzate nel campo della medicina è perché qualcuno ha fatto ricerca, qualcun altro le ha messe in pratica e qualcun altro ancora ha poi informato la gente. Tutto questo è lavoro culturale ed è necessario anche per il futuro della cooperazione. L’alternativa, se non si investe in cultura, è rimanere ancorati all’eredità del passato</em>”.</p>
<p><strong>Il manifesto</strong></p>
<p>Questa prima conferenza nazionale è stata anche l’occasione per lanciare il “<strong>Manifesto per una cultura cooperativa</strong>”, redatto da Michele Dorigatti, Tito Menzani, Vera Negri Zamagni e Stefano Zamagni. A presentaro - con un intervento da remoto - il professor <strong>Pier Lugi Sacco</strong> (economista della cultura): “la cultura è un elemento trasformativo, ed ha un ruolo fondamentale per affrontare le sfide esistenziali principali. Il manifesto diventa una base per sviluppare le nostre abilità e per gettare un ponte verso gli altri”. <strong>Libertà</strong>, <strong>equità</strong> e <strong>partecipazione civile</strong>, sono i punti di forza riscontrabili all’interno delle imprese cooperative rispetto alle altre forme d’impresa, così come si legge nel manifesto: “<strong>Il primo</strong> è che l’esperienza in cooperativa dilata lo spazio di <strong>libertà</strong> delle persone. E la libertà è un valore che non ha prezzo. <strong>Il secondo</strong> è che nei territori maggiormente investiti dalla cooperazione si registra più <strong>equità</strong> e un minore divario nella distribuzione del reddito e della ricchezza. <strong>Dove ci sono più cooperative, c’è più uguaglianza</strong>. <strong>Terzo</strong>, le imprese cooperative sono una <strong>palestra di partecipazione civile</strong>, quindi fattore di crescita della qualità democratica di una società. Esse generano capitale sociale, che è l’ingrediente fondamentale di una società moderna, attiva e inclusiva”.</p>
<p>“<em>La branca di ricerca e di studio che ha per oggetto l’impresa cooperativa</em> – conclude il manifesto - <em>ha grandissime potenzialità, benché in alcuni ambiti sia ancora a uno stadio embrionale. Come ha scritto Thomas Eliot, la cultura è come un albero: non si può costruire, si deve solo piantare il seme e curare pazientemente la crescita della pianta</em>”.</p>
<p>Il convegno è proseguito con la partecipazione ai lavori da parte dei professionisti presenti, con la promessa di continuare a lavorare per trovare assieme nuove soluzioni per migliorare la qualità e la diffusione della cultura cooperativa.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a17c4627-f796-496f-8edb-23c6c7098791</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/scopri-le-proposte-formative-2022-2023-di-infederazione</link><title>Scopri le proposte formative 2022-2023 di inFederazione</title><description>La proposta della Federazione non comprende soltanto contenuti di aggiornamento legale, contabile, fiscale, giuslavoristico. Offre anche spazi di confronto tra cooperative, che sappiano generare possibilità di contaminazione reciproca tra chi li frequenta e conseguente passaggio di idee e buone pratiche</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5psmuxcx/formazione-orizzontale-copertina.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/scopri-le-proposte-formative-2022-2023-di-infederazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sulla centralità della formazione si spendono sempre parole favorevoli, parole che solitamente mettono tutti d’accordo. Tanto più in una stagione incerta, burrascosa come quella che in cui siamo immersi sul piano economico, sociale e ambientale.</p>
<p>Ma in che termini la formazione proposta dalla <strong>Federazione</strong> può rappresentare una “bussola” per le cooperative trentine? La risposta a questa domanda la ricaviamo ogni volta che, in conclusione di un percorso formativo, raccogliamo le valutazioni dei e delle partecipanti.</p>
<p>Certamente i temi, gli approfondimenti, le conoscenze costituiscono la condizione “<em>sine qua non</em>” affinché un’azione formativa sia percepita come qualitativamente alta e quindi utile sul piano pratico. Temi che devono riguardare l’attualità, la contingenza, le trasformazioni che tutte le organizzazioni vivono in un’epoca di accelerata transizione digitale, economica, ecologica. A tutto ciò, un’associazione di categoria non può che aggiungere una funzione di servizio, nel rendere fruibili e tempestivamente accessibili i contenuti di aggiornamento legale, contabile, fiscale, giuslavoristico.</p>
<p>Per questi motivi è stato progettato un calendario della formazione per offrire a cooperatori e cooperatrici opportunità diverse per sviluppare nuove competenze e accrescere la propria professionalità cooperativa.</p>
<p>Sono tredici le proposte formative progettate dall’<strong>Area Formazione e Cultura Cooperativa</strong> per offrire a cooperatori e cooperatrici l’occasione di lavorare, nei prossimi mesi, sulle proprie competenze e divenire agenti di cambiamento all’interno delle proprie imprese.</p>
<p>I primi due percorsi, realizzati in collaborazione con le associazioni <strong>Donne in cooperazione</strong> e <strong>Giovani cooperatori trentini</strong>, sono rivolti a chi vuole conoscere meglio il sistema cooperativo: “<strong>GenerAzioni cooperative: un altro modo di fare impresa</strong>” ha coinvolto, in particolare, soci, socie e personale neoassunto interessati a comprendere meglio il funzionamento di un’impresa cooperativa; “<strong>Prepararsi ad amministrare un’impresa cooperativa</strong>”, invece, si è rivolto alle persone che desiderano candidarsi al cda della propria cooperativa, ma anche ad amministratori e amministratrici neoelette.</p>
<p>Prosegue il cammino iniziato negli anni scorsi con la costituzione di alcune comunità di pratica. È il caso della terza annualità di “<strong>Di venerdì</strong>”, appuntamenti periodici per chi è responsabile della gestione di contabilità, amministrazione, finanza e controllo nell’impresa cooperativa, da cui è nata una community attiva di persone iscritte all’intero percorso, che hanno la possibilità di confrontarsi, anche con docenti ed esperti, sulle tematiche di maggiore interesse e attualità del loro lavoro. Quest’anno il percorso è arricchito da un pacchetto “<strong>Novità e aggiornamenti fiscali</strong>”, acquistabile anche singolarmente.</p>
<p>Tornano a incontrarsi anche il gruppo di middle manager che aveva partecipato a “Futuri cooperativi”, grazie al nuovo “<strong>Futuri cooperativi_lab</strong>”, e i partecipanti a “<strong>Work Tank: l’incubatore di pensiero delle cooperative di produzione lavoro</strong>”, che in questa seconda annualità avranno a disposizione anche i Work Tank Cafè per confrontarsi e dialogare sulle tematiche di attualità e le prospettive per il settore.</p>
<p>Nuova edizione per le proposte settoriali di “<strong>Il consumo che verrà. Motivare i team alla centralità di soci e clienti</strong>”, per direttori, direttrici e responsabili di Famiglia Cooperativa, “<strong>Darsi credito. Formazione generativa per il credito cooperativo contemporaneo</strong>”, per dipendenti, dirigenti e membri del cda delle Casse Rurali, e “<strong>I care</strong>”, percorso progettato in collaborazione con il settore della cooperazione sociale, per persone interessate a lavorare nell’ambito dell’assistenza a domicilio e cura alla persona.</p>
<p>Per lavorare sulle proprie abilità comunicative sono in programma “<strong>Negoziare, decidere, comunicare. Alleniamoci a gestire situazioni complesse</strong>”, per sperimentare modalità comunicative e tecniche di negoziazione coerenti con la situazione e i propri obiettivi, e “<strong>Prima il contenuto. Per una comunicazione efficace</strong>”, per scegliere il contenuto migliore per raccontare la propria attività e imparare a costruirlo in modo efficace.</p>
<p>Al personale neoassunto è stato dedicato “<strong>Lavorare in cooperazione</strong>”, un percorso volto a generare, tra l’altro, consapevolezza e motivazione connesse al lavorare nel sistema cooperativo. “<strong>Professione HR</strong>”, invece, è rivolto a quanti si occupano di gestione delle risorse umane nelle cooperative, per rafforzare le competenze principalmente nella selezione del personale, nello sviluppo e valorizzazione delle risorse, nel benessere organizzativo e nella comunicazione.</p>
<p>Alla gestione efficace e coerente di progetti e gruppi di lavoro è dedicato, infine, “<strong>Lavore per obiettivi. Il project management e il lavoro in team per la gestione del cambiamento al tempo della ripresa e della resilienza</strong>”, un percorso che integra le tecniche del project management e le metodologie di team management.</p>
Il programma dettagliato di ogni percorso, con obiettivi formativi, contenuti, docenti e date, è disponibile online su <a href="https://www.infederazione.it/formazione">inFederazione.it/formazione</a><br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">feb0bc7a-ed80-485c-be22-2cf5949236de</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista</link><title>Fondazione don Lorenzo Guetti: per quattro giorni  la cultura cooperativa diventa protagonista</title><description><![CDATA[<p>Dal 13 al 16 ottobre, in occasione del decennale della Fondazione che porta il nome del fondatore del movimento cooperativo trentino, sono previsti percorsi tematici rivolti ai giovani, ai cooperatori, alla comunità e agli amministratori pubblici.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/grvcwkkf/da-sinistra-berasi-simomi-e-dorigatti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono quattro i pubblici a cui si rivolge l’iniziativa ideata dalla Fondazione don Lorenzo Guetti in occasione dei suoi dieci anni dalla nascita e rappresentano, di fatto, il futuro su cui agire per alimentare di nuova linfa la cultura cooperativa, in tutte le sue accezioni. In primis i cooperatori e le cooperatrici, che hanno costruito le imprese cooperative e che ne governano le sorti, prendendo ogni giorno decisioni in un contesto sempre più complesso. Poi la comunità, che della cooperazione beneficia senza forse comprenderne appieno le potenzialità, le caratteristiche distintive e il possibile ruolo attivo da rafforzare. Così come gli amministratori pubblici, con i quali stringere nuove alleanze a favore del territorio, in una sorta di azione sinergica a difesa del bene comune. Ed infine i giovani, che rappresentano oggi più che mai un potenziale strepitoso, desiderosi di ambienti virtuosi dove esprimersi e trovare spazio.</p>
<p><strong>La presentazione</strong></p>
<p>Alla conferenza stampa, ospitata stamani nel foyer della nuova Sala inCooperazione, sono intervenuti il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, e i vertici della Fondazione don Lorenzo Guetti: il presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e il direttore <strong>Michele Dorigatti.</strong></p>
<p>“Questi eventi sono fondamentali per promuovere la cultura cooperativa – ha osservato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina – e la Federazione Trentina della Cooperazione contribuisce a sostenerli perché ne comprende l’importanza. Spesso si dimenticano il valore e la presenza della Cooperazione sul e per il territorio trentino e questi eventi offrono l’occasione anche per confrontarsi su questi aspetti importanti”.</p>
<p><strong>Fabio Berasi</strong>, presidente della Fondazione don Lorenzo Guetti, ha evidenziato che "la quattro giorno di Coopera sarà ambientata in due territori, Alto Garda e Giudicarie, e sarà caratterizzata da ventuno eventi. Non saranno conferenze astratte ma appuntamenti dove si racconteranno storie concrete destinate a un pubblico di tutte le età".</p>
<p><strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Lorenzo Guetti ha posto l’accento sulla prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa. “L’impresa cooperativa è un patrimonio culturale ideale da difendere e valorizzare e il Trentino è luogo privilegiato di cultura cooperativa – ha osservato – Abbiamo chiamato a raccolta tutti quei soggetti che, in Italia, si occupano di cultura cooperativa con l’obiettivo di farli conoscere, di metterli in rete. Non vorremmo si limitasse a evento occasionale ma diventasse la prima edizione di un appuntamento fisso. Inoltre la quattro giorni di Coopera – ha aggiunto - sarà caratterizzata dal lancio del Manifesto sulla cultura cooperativa che sottolinea l’importanza di investire in cultura cooperativa. Come dire: non solo conti economici e bilanci in ordine ma Cooperazione come pensatoio, luogo di pensiero”.</p>
<p><strong>Il primo decennale</strong></p>
<p>La Fondazione don Lorenzo Guetti è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>
<p>E quest’autunno, dal 13 al 16 ottobre, ha deciso di ricordare il proprio decennale con quattro giornate dedicate alla cultura cooperativa. Ci saranno iniziative nelle scuole, che attraverso testimoni riusciranno a focalizzare l’attenzione degli studenti sul rapporto tra cooperazione e legalità (Andrea Franzoso, manager pubblico che ha denunciato il suo superiore per spese pazze) e tra cooperazione e sport (<strong>Damiano Tommasi</strong>, campione anche in inclusione sociale attraverso lo sport). Ci saranno nuovi libri da approfondire: E per un uomo la terra, di don <strong>Marcello Farina</strong>, il profilo del fondatore della cooperazione trentina con testi inediti; Uno per tutti, tutti per uno della scrittrice per ragazzi <strong>Annalisa Strada</strong> con disegni di <strong>Anna Formilan</strong> e prefazione di monsignor <strong>Giancarlo Bregantini</strong>; La comunità che vorrei. Sguardi carismatici sulle Giudicarie, una raccolta di testimonianze e idee su come valorizzare le vocazioni delle Giudicarie scritte da persone diverse per età (dai 25 ai 102 anni), professione, origine e ruolo sociale.</p>
<p>Durante le 4 giornate sarà organizzata la prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa, con <strong>PierLuigi Sacco</strong> e <strong>Vera Negri Zamagni</strong>, si potrà sentire la lectio cooperativa di <strong>Stefano Zamagni</strong> ‘Cooperare è più di collaborare’, ragionare sull’acqua come bene comune con <strong>Annibale Salsa</strong>, e del futuro della cooperazione con <strong>Luigino Bruni</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">131e4ac6-892a-457b-9e0c-56c475791bb1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/studenti-e-studentesse-a-confronto-sul-lavoro-in-cooperativa</link><title>Studenti e studentesse a confronto sul lavoro in cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Oltre 180 studenti e studentesse hanno celebrato la conclusione del loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa, incontrandosi online per condividere la loro esperienza e raccogliere stimoli utili per progettare il loro futuro professionale. Tonina: il mondo della cooperazione può dare e insegnare molto. Simoni: abbiamo bisogno di voi ragazzi e ragazze per far crescere il movimento cooperativo e il nostro territorio</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/c05pvfq2/studenti-e-studentesse-a-confronto-sul-lavoro-in-cooperativa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/studenti-e-studentesse-a-confronto-sul-lavoro-in-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1833</width><height>881</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono otto le cooperative formative scolastiche che hanno concluso quest’anno il loro progetto di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Oltre 180 ragazzi e ragazze hanno, infatti, scelto di cooperare per realizzare progetti anche molto ambiziosi. A loro è stato dedicato questa mattina, mercoledì 19 maggio, un appuntamento online per celebrare la conclusione del loro percorso e condividere le loro esperienze.</p>
<p>A congratularsi con loro, l’assessore provinciale alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, che portando il saluto della Giunta e dell’assessore all’istruzione <strong>Mirko Bisesti</strong>, si è complimentato con i giovani connessi e ha messo in luce il valore dell’educazione cooperativa a scuola. “È importante diffondere tra i giovani – ha detto – i principi e i valori della cooperazione, e quello delle cooperative scolastiche è uno strumento che ha dimostrato di saper coniugare in modo efficace questi obiettivi formativi”.</p>
<p>È poi intervenuto il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, che nel complimentarsi con i giovani soci e socie li ha esortati a portare il contributo per affrontare le sfide che il Trentino sta affrontando, portando “competenza, passione, orgoglio e innovazione”.</p>
<p>In rappresentanza del mondo della scuola provinciale, sono intervenuti <strong>Roberto Ceccato</strong>, responsabile del Dipartimento istruzione e cultura, e <strong>Viviana</strong> <strong>Sbardella</strong>, responsabile della Sovrintendenza scolastica.</p>
<p>Al microfono si sono alternati i giovani protagonisti, raccontando obiettivi, risultati, ma anche le difficoltà incontrate e le soluzioni individuate. Come le studentesse e gli studenti dell’Istituto tecnico-economico di Primiero, che, dopo aver costituito la Cfs “Sentiersi insieme” per promuovere un nuovo sentieri di trekking nella loro zona, hanno saputo reinventarsi, dimostrando flessibilità, creatività e determinazione. O i ragazzi e le ragazze del Liceo Maffei di Riva del Garda, che, partiti con l'idea di realizzare attività teatrali con la loro Cfs “Sunafè”, hanno rivisto i loro obiettivi e aderito al progetto Coopcast, per realizzare un podcast sui temi dell'Agenda 2030 dell'Onu. La sostenibilità, e il racconto dei tanti modi in cui può essere declinata in chiave soprattutto locale, è stato il tema che ha guidato anche l’attività delle Cfs “Eco Agenda 20-30ino” dell’Istituto tecnico tecnologico Marconi di Rovereto, “Just Believe” del Liceo Filzi di Rovereto e “Oltre il possibile” dell’Istituto tecnico commerciale Tambosi di Trento.</p>
<p>Lo stare bene, e in particolare le motivazioni e i lati positivi che ne sono alla base sul luogo di lavoro, è stato il tema affrontato dalla Cfs “We will help you” dell’Istituto don Milano di Rovereto, mentre la Cfs “Odonetti” dell’Istituto Ivo de Carneri di Civezzano si è dedicata all’organizzazione della vendita di panini durante la ricreazione. E c’è anche chi ha avuto modo di sperimentare il lavoro per cui si sta preparando, come la Cfs “One Tab”, dell’Istituto Buonarroti di Trento, che ha partecipato al testing e alla stesura del manuale della piattaforma gestionale della loro cooperativa partner.</p>
<p>L’incontro è stato, inoltre, occasione per presentare l’esperienza cooperativa di tre giovani, che hanno raccontato come la capacità di collaborare e fare rete abbia fatto la differenza, con ricadute positive anche sul contesto locale in cui operano. A cominciare da <strong>Gabriel Tavernini</strong>, che ancora studente è stato coinvolto nello sviluppo di una piattaforma dedicata al lavoro giovanile, <strong>Giulio</strong> <strong>Michelon</strong>, startupper digitale, e <strong>Miriam Pugliese</strong>, socia fondatrice di una cooperativa che in Calabria ha ridato vita alla tradizionale coltura dei bachi da seta.</p>]]></encoded></item></channel></rss>