<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=energia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 23:02:52 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">95050282-3902-4ed5-a782-9acd9c5af3a5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ceis-coltiva-energia-sociale-nel-territorio</link><title>Il Ceis coltiva energia sociale nel territorio</title><description><![CDATA[<p>Il Ceis – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, in collaborazione con la Cassa Rurale AltoGarda -Rovereto, annuncia con orgoglio la pubblicazione del bando “Coltivare energia sociale per il futuro del nostro Territorio”, un’iniziativa congiunta nata dalla volontà di promuovere progetti innovativi e di interesse collettivo nelle Giudicarie Esteriori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iegpzkcc/il-ceis-assegna-50.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ceis-coltiva-energia-sociale-nel-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questa sinergia rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra due realtà cooperative storicamente radicate nel tessuto sociale locale, unite da valori comuni quali mutualità, solidarietà, responsabilità sociale e attenzione all’ambiente. L’obiettivo condiviso è quello di restituire valore al territorio, sostenendo iniziative capaci di generare impatto positivo e duraturo per la comunità.</p>
<p>Il bando si rivolge a enti, associazioni, cooperative e istituti scolastici con sede nelle Giudicarie Esteriori, e intende stimolare idee nuove e coraggiose, capaci di andare oltre l’attività ordinaria e promuovere un autentico cambiamento. Saranno premiati i progetti che si distingueranno per visione, capacità realizzativa, sostenibilità economica e coinvolgimento attivo della cittadinanza.</p>
<p>Con una dotazione finanziaria complessiva di 40.000 euro, il bando prevede il sostegno a un massimo di 8 progetti, selezionati da una commissione super partes. Le proposte potranno riguardare ambiti culturali, socio-educativi o di innovazione partecipata, purché sovracomunali e orientate alla valorizzazione delle risorse locali.</p>
<p>CEIS e Cassa Rurale AltoGarda -Rovereto credono nel potere delle idee condivise e nella forza della cooperazione come motore di sviluppo territoriale. Questo bando è un invito a costruire insieme il futuro, mettendo in circolo energia sociale, competenze e visioni generative.</p>
<p>Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2025.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis - Consorzio Elettrico Industriale di Stenico</author></item><item><guid isPermaLink="false">a700fede-16d1-4ce9-94b8-2bf42a9228b0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-eccellenti</link><title>CEIS, risultati eccellenti. Oltre 2,1 milioni risparmiati dai soci, continuità strategica e investimenti per il futuro energetico della comunità.</title><description>Appuntamento il 14 maggio con l’Assemblea Generale: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2024, la destinazione degli utili e la proposta di deroga per garantire continuità e coerenza nella guida della cooperativa.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dytfyicy/dino-e-gianluca-3.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-eccellenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1447</width><height>815</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MailCompose">Un bilancio che parla chiaro, una gestione che ha saputo combinare efficienza economica, sostenibilità ambientale e restituzione di valore ai Soci. Il <strong>Consorzio Elettrico Industriale di Stenico</strong> (CEIS), una delle realtà cooperative storiche del Trentino, chiude il 2024 con risultati più che positivi, mantenendo fede alla propria missione: produrre e distribuire energia a condizioni vantaggiose, sostenere la comunità, garantire la crescita del territorio.<br><br></div>
<div>Il 14 maggio, al Teatro Parrocchiale di Stenico, si terrà l’Assemblea Generale chiamata ad approvare il bilancio 2024 e deliberare su una serie di punti cruciali per il futuro della cooperativa, a partire dalla destinazione dell’utile di esercizio, fino alla proposta di deroga al limite dei tre mandati consecutivi per il Presidente e alcuni amministratori.<br><br></div>
<div><img src="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zxuoxcdt/infografica.jpg?width=411&amp;height=617&amp;mode=max" alt="" width="411" height="617"></div>
<div><strong>R</strong><strong>ISULTATI DI BILANCIO: UN ALTRO ANNO DI ECCELLENZA</strong></div>
<div>L’utile netto dell’esercizio 2024 ammonta a <strong>2.427.848 euro</strong>, che, pur segnando una leggera flessione rispetto allo straordinario risultato del 2023 (–13,4%), conferma una gestione solida e redditizia. Il valore della produzione si attesta a <strong>6,72 milioni di euro</strong>, mentre i costi operativi sono stati contenuti a 4,89 milioni. La <strong>ricchezza distribuita complessiva</strong> raggiunge i <strong>4,7 milioni di euro</strong>, di cui <strong>2,19 milioni destinati direttamente ai Soci</strong>, rappresentando il <strong>46,64%</strong> del valore creato.</div>
<div>Il <strong>patrimonio netto</strong> cresce del <strong>4,8%</strong> e raggiunge <strong>26,54 milioni di euro</strong>, confermando la solidità patrimoniale della cooperativa, mentre gli <strong>investimenti</strong> realizzati nel 2024 ammontano a <strong>1,33 milioni di euro</strong>, destinati principalmente alle reti di distribuzione (66%), agli impianti di produzione e alla transizione verso i contatori di nuova generazione.<br><br></div>
<div><strong>BENEFICI CONCRETI AI SOCI: RISPARMI, RISTORNI E AGEVOLAZIONI</strong></div>
<div>Il cuore del modello CEIS rimane il beneficio diretto ai Soci. I dati 2024 parlano chiaro: una <strong>famiglia socia tipo</strong> ha potuto contare su una <strong>spesa energetica annua di soli 0,035 €/kWh</strong>, comprensiva del ristorno, contro una media di mercato (PUN) di 0,105 €/kWh. Il confronto bolletta con l’utenza nel mercato libero evidenzia un <strong>risparmio medio annuo di oltre 600 euro per una famiglia tipo</strong>, pari al <strong>55% del totale bolletta</strong>.</div>
<div></div>
<div>Il ristorno proposto per il 2024 è pari a <strong>1.088.986 euro</strong>, equivalente a <strong>5 centesimi per kWh</strong> prelevato. Un'azione mutualistica concreta, con risparmio fiscale stimato in <strong>150.000 euro</strong> per l’intera base sociale. A ciò si aggiungono numerose altre agevolazioni: esenzioni tariffarie, esclusione delle perdite di rete in fattura, contributi allo studio, interventi sul territorio e riduzione del costo orario della manodopera da 33 a 27 euro/ora per i Soci.</div>
<div></div>
<div>Grande soddisfazione per il direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong>: <em>«Siamo orgogliosi di poter dimostrare, ancora una volta, che un modello cooperativo ben gestito riesce non solo a resistere ai cambiamenti del mercato, ma a creare valore e ridistribuirlo in modo concreto – </em>sottolinea il Direttore del CEIS<em> –. I risultati 2024 confermano il nostro impegno verso l’efficienza, la sostenibilità e la mutualità. Il nostro impatto sociale ed economico sulla comunità locale è reale e crescente. Un ringraziamento va a tutta la struttura del CEIS al Presidente Vaia, con cui quotidianamente lavoriamo fianco a fianco e a tutto il CDA che lavorando come una squadra consegue da anni risultati notevoli per i Soci e per l’economia di un territorio».<br><br></em></div>
<div><strong>ENERGIA VERDE E INVESTIMENTI: UN MODELLO SOSTENIBILE</strong></div>
<div>Nel 2024 CEIS ha consegnato <strong>24.796 MWh di energia</strong>, provenienti per il <strong>95% da fonte idroelettrica</strong> e per il restante 5% da fotovoltaico. Un mix che garantisce <strong>copertura piena da fonti rinnovabili</strong> per tutti i consumi domestici dei Soci. La produzione idroelettrica è tornata a livelli pre-crisi idrica, con 23.104 MWh, segnando un +36% rispetto al 2023. La produzione solare è stata di 1.226 MWh.</div>
<div>Sul fronte strategico, CEIS ha avviato l’operatività della nuova società <em>Adés Green Power srl</em>, in partnership con il CEP di Pozza di Fassa, per investimenti futuri in impianti rinnovabili fuori dal territorio (eolico e fotovoltaico).<br><br></div>
<div><strong>UNA GOVERNANCE STABILE PER UN PERIODO STRATEGICO</strong></div>
<div>Tra i punti più rilevanti all’ordine del giorno, la proposta di <strong>deroga all’art. 29 dello Statuto</strong>, che prevede un limite di tre mandati consecutivi per il Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione. La motivazione alla base della richiesta è legata alla <strong>scadenza simultanea del mandato per metà dell’attuale CdA</strong>, e all’esigenza di garantire <strong>continuità di azione</strong> in un momento particolarmente sensibile per il futuro della cooperativa, con diverse questioni strategiche aperte, come i rinnovi concessori degli impianti idroelettrici e della distribuzione, i nuovi investimenti e la riforma del TICOOP.</div>
<div><em>«Ho deciso di mettere a disposizione la mia figura per un ulteriore mandato triennale – dichiara il p</em><em>residente del CEIS</em> <strong><em>Dino Vaia</em></strong><em> – perché crediamo fortemente che in un momento strategico come questo, garantire la continuità sia un valore. Abbiamo davanti sfide fondamentali, e il Consiglio di Amministrazione, che vedrà rinnovata metà dei suoi componenti, ha bisogno di poter contare su un filo diretto con quanto già impostato. È un gesto di responsabilità verso i Soci e verso il territorio». </em>La proposta – che sarà sottoposta all’approvazione dei Soci – non rappresenta un automatismo, ma una facoltà statutaria attivabile in casi straordinari. L’obiettivo è salvaguardare la capacità operativa dell’organo direttivo e assicurare una transizione ordinata, coerente e trasparente.</div>
<div></div>
<div><strong>UN’ASSEMBLEA PARTECIPATA, UNA COMUNITÀ ATTIVA</strong></div>
<div>Saranno <strong>95 i Delegati</strong> chiamati a rappresentare le cinque aree territoriali (Stenico, San Lorenzo, Fiavé, Ponte Arche e Larido) nella prossima Assemblea Generale. Ai Delegati verrà consegnato il fascicolo completo di bilancio e relazioni. Come da tradizione cooperativa, le votazioni si svolgeranno con voto palese e partecipazione aperta e democratica.</div>
<div></div>
<div><strong>CEIS, 120 INSIEME</strong></div>
<div>Il 2025, proprio a partire dall’Assemblea Generale del 14 maggio, programmata nel giorno della costituzione del CEIS nel 1905, sarà anche l’anno delle celebrazioni per i <strong>120 anni dalla fondazione</strong>: un ricco calendario di eventi coinvolgerà la comunità tra concerti maggio e ottobre, con, momenti conviviali, incontri sul futuro dell’energia e una rassegna corale.<br><br><br><br></div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">783abe15-4cdb-4346-8848-50b09e1d2f61</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/stenico-energenius-e-ceis-insieme-per-una-maggiore-autosufficienza-energetica</link><title>Stenico. Energenius e Ceis insieme per una maggiore autosufficienza energetica</title><description><![CDATA[Le cooperative energetiche, nate ad inizio Novecento per permettere ai territori periferici e montani di fruire dell’elettricità, continuano nel loro impegno di pionieri dell’innovazione.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ln0n4srx/dasinistradinovaiaegianlucaschiavi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/stenico-energenius-e-ceis-insieme-per-una-maggiore-autosufficienza-energetica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ne è prova il Consorzio Elettrico Industriale di Stenico (CEIS) che, assieme all’azienda Energenius, nata e cresciuta in Progetto Manifattura, l’hub della sostenibilità di Trentino Sviluppo a Rovereto, ha messo a punto uno studio finalizzato all’ottimizzazione della rete di distribuzione. L’iniziativa impatterà su oltre 6 mila tra famiglie, strutture ricettive ed attività produttive e si è concretizzata grazie all’impiego dei fondi “PNRR – Next Generation EU” per un valore complessivo di 270 mila euro, tramite un progetto a cascata promosso dal consorzio universitario i-NEST.<br />Dopo l’ottimizzazione delle celle ipogee, dei veri e propri magazzini naturali nella roccia per la conservazione delle mele e l’ideazione della piattaforma “GEM-Retail”, che permette agli store manager delle grandi catene di ridurre i consumi energetici fino al 15%, Energenius si prepara quindi a una nuova sfida. L’azienda roveretana, oggi parte del gruppo Maps, ha sviluppato infatti un nuovo progetto di ricerca per garantire al Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, storica cooperativa energetica che opera nelle Giudicarie da oltre cento anni, un’autosufficienza ancora maggiore di quella attuale.<br />Il progetto è finanziato tramite fondi “PNRR – Next Generation EU” grazie a un bando a cascata del consorzio universitario i-NEST, gestito dalla Libera Università di Bolzano.<br />Le cooperative energetiche non hanno scopo di lucro, dunque possono reinvestire i proventi dell’attività nell’innovazione degli impianti. Inoltre, i cittadini della zona – che di fatto sono anche soci della cooperativa – sono contemporaneamente i produttori e i consumatori dell’energia messa in circolo, perlopiù grazie a impianti idroelettrici e fotovoltaici.<br />«Il CEIS produce molta energia, tutta da fonti rinnovabili – spiega Matteo Gerola, responsabile R&amp;D di Energenius – ma non è comunque autosufficiente. L’obiettivo del progetto è proprio studiare la rete per massimizzare la percentuale di autoconsumo, attraverso l’introduzione di nuovi sistemi di storage, cioè di accumulo, in punti specifici della rete». A tal fine è stato preso in esame l’intera rete di distribuzione, che comprende 90 cabine e 6500 POD collegati nei 5 comuni delle Giudicarie Esteriori. «Nello specifico, grazie all’Intelligenza Artificiale – spiega Gerola - abbiamo costruito un digital twin, cioè una riproduzione digitale della rete. Poi lo abbiamo sottoposto a una serie di simulazioni, per capire dove è meglio posizionare le batterie grid-scale per lo stoccaggio dell’energia prodotta in eccesso dal CEIS e dai suoi associati, da poter poi rimettere in circolo nei momenti in cui il consumo supera la produzione. In aggiunta, l’installazione di batterie nelle reti di distribuzione migliorano la stabilità e l’affidabilità del sistema elettrico e ottimizzano l’efficienza della rete. Le nostre simulazioni dimostrano un potenziale incremento dell’autoconsumo di circa il 10%, pari a circa 650MWh di energia riutilizzata».<br />Il presidente del Consorzio Elettrico Industriale di Stenico Dino Vaia sottolinea l’importanza strategica di questo progetto per la comunità locale: «Questa iniziativa può rappresentare un passo importante per garantire maggiore indipendenza energetica ai nostri soci. Grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi di accumulo, potrebbe essere possibile ridurre la dipendenza dagli acquisti di energia esterna, con benefici tangibili sia in termini economici che di sostenibilità ambientale. Inoltre, un miglior bilanciamento della rete ci consentirà di ottimizzare l’uso delle nostre risorse rinnovabili, garantendo un servizio più efficiente e resiliente per famiglie, imprese e strutture ricettive del territorio».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">e369e9d6-8459-470c-9820-9d87e3ff7201</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non</link><title>NOSenergia: la nuova Comunità Energetica della Val di Non</title><description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio del 12 giugno la firma dell’atto costitutivo. La Cer NOSenergia ha sede a Rumo. Ha adottato la forma giuridica di cooperativa. Tra i partner: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e Caseificio di Rumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dq4giclm/foto-costituzione-cer.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una nuova Cer (acronimo di Comunità Energetica Rinnovabile) è nata in Trentino. E’ stata costituita ufficialmente nel pomeriggio di due giorni fa.</p>
<p>NOSenergia, questo il nome scelto, ha adottato la forma giuridica di società cooperativa e opererà nel territorio anaune.</p>
<p><strong>Giovanni Bertolla</strong>, tra i promotori dell’iniziativa, ha presentato gli obiettivi, sottolineando l'importanza del progetto per il territorio. “L'iniziativa – spiega  - è nata attraverso una proposta verso l'amministrazione comunale che l’ha subito accolta con favore. L’introduzione della nuova legge sulle comunità energetiche ci è sembrata una risposta adeguata alle varie problematiche che interessano il territorio nella nostra valle: mantenimento dei servizi, contrasto allo spopolamento del paese, sostegno alle imprese e agli artigiani sul territorio e mantenimento della comunità viva”.</p>
<p>Undici i soci fondatori: <strong>Giovanni Bertolla, Maurizio Bertolla, Mauro Bertolla, Nicola Bondi, Nicola Casna, Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</strong> (rappresentata dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong>), <strong>Renzo Marchesi, Michele Martinelli, Michela Noletti, Sonia Valorzi, Ermes Vender.</strong></p>
<p>Il progetto è stato avviato a seguito dell'entrata in vigore dei decreti attuativi nazionali.</p>
<p>Attualmente NOSenergia conta circa 85 aderenti. Con cabina primaria in Val di Non si estende su un territorio ampio. “L'adesione della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, con le sue 23 filiali, e di varie aziende locali, ha rappresentato per noi un forte segnale di incoraggiamento – aggiunge Bertolla - Particolarmente significativo, inoltre, il sostegno del Caseificio di Rumo, tra i primi ad aderire, insieme a sessanta altri rappresentanti della comunità locale per altrettante espressione di particolare significativo del nostro territorio”.</p>
<p>Le aspettative per il futuro del modello Cer (Comunità Energetica Rinnovabile) sono in continua crescita. L'obiettivo è di espandersi e raccogliere nuove adesioni per condividere la gestione delle risorse in un'ottica di autosufficienza e di sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>Cosa sono le Cer</strong></p>
<p>La Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) è un insieme di cittadini, aziende, piccole imprese/artigiani, enti locali e territoriali che si raggruppano come entità giuridica per produrre e condividere energia localmente. La Cer è uno strumento per ripensare lo sviluppo del territorio mettendo al centro la partecipazione attiva delle persone e delle imprese perché insieme si possa dare un contributo alla transizione energetica.</p>
<p>La Cer è una comunità libera ed aperta a tutti senza scopo di lucro e deve garantire il diritto alla partecipazione nella governance da parte di tutti i soci ed è il processo di comunità che coinvolge il territorio e cresce e si sviluppa dalla spinta delle persone che vivono nel territorio.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>Questa, come altre iniziative già nate sul territorio, è stata resa possibile anche grazie alla Cooperazione Trentina che, in partnership con la Provincia Autonoma di Trento, dei BIM dell'Adige, il supporto di Dolomiti Energia e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa.</p>
<p>I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi: vantaggi ambientali. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero; vantaggi sociali: con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica; vantaggi economici: le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità. Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche per ottenere maggiori informazioni è sufficiente consultare il sito energia.incooperazione.it.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - NOSenergia</author></item><item><guid isPermaLink="false">5fef5c62-d950-412c-be8f-4258cc0fa39b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-guarda-alle-comunita-di-energia-rinnovabile</link><title>Il Trentino guarda alle Comunità di energia rinnovabile</title><description>Trovare un modello trentino per le Comunità di energia rinnovabile attraverso un grande tavolo di lavoro interno che ha visto la Provincia e gli enti pubblici e di ricerca del territorio ragionare assieme sul tema.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vq5eb1yo/andreatta-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-guarda-alle-comunita-di-energia-rinnovabile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stato questo il tema del workshop organizzato oggi a Trento dall’Agenzia Provinciale per le Risorse idriche e l’Energia (APRIE) con la partecipazione di Paolo Arrigoni presidente di GSE (Gestore dei Servizi Energetici), braccio operativo del Governo per per la creazione di progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti è intervenuto durante la fase dei lavori di gruppo. A moderare la mattinata di lavoro i tecnici di RSE (Ricerca del Sistema Energetico) Matteo Zulianello e Debora Cilio.</p>
<p>Il 2024 sarà l’anno nel quale le Comunità di energia rinnovabile potranno avere piena operatività e in Trentino sono molte le iniziative nascenti. Quale ruolo può avere l’ente Provincia autonoma di Trento in questo processo di sviluppo? Al fine trovare le migliori risposte a questa domanda, APRIE ed RSE hanno organizzato oggi al Palazzo della Provincia una giornata di lavoro rivolta agli amministratori locali, ai vertici della Provincia, strutture provinciali, amministrazioni pubbliche, società partecipate, enti di ricerca maggiormente coinvolti sul tema.</p>
<p>“È per noi significativo - ha sottolineato in apertura dei lavori il dirigente generale del Dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia, cooperazione Roberto Andreatta - avere qui oggi il presidente del GSE. Negli ultimi tempi, anche in Trentino, abbiamo visto un crescente entusiasmo nei territori per la creazione delle comunità energetiche. Come ente, la Provincia ha seguito tutta l’evoluzione normativa, con particolare riguardo alle istanze provenienti dagli enti locali che, spesso, sono stati il primo soggetto che ci ha interpellato per stimolare la nascita di comunità energetiche sul territorio. È compito della Provincia orientare queste iniziative affinché portino a risultati positivi tangibili. La Giunta provinciale ha l'intenzione di elaborare linee guida che integrino i diversi interessi coinvolti in questo processo. È fondamentale stabilire un sistema solido che possa sostenere e guidare questi sforzi verso un futuro sostenibile e vantaggioso per tutti.”</p>
<p>“Proprio per capire come rendere più efficace l’azione di un ente territoriale come la Provincia sul tema delle Comunità di energia rinnovabile - ha spiegato la dirigente generale di Aprie Laura Boschini - si è scelta una modalità operativa, che mette attorno al tavolo i soggetti pubblici, i Comuni coinvolti nel progetto Ecoempower e gli enti di ricerca del territorio a ragionare su esigenze e possibilità che questi scenari richiedono. Un tema complesso, trasversale, che coinvolge cittadini, associazioni, enti locali, imprese e territorio, che va affrontato in maniera sinergica. La modalità di lavoro mediante workshop, con i portatori di interesse interno, è pensata per definire gli indirizzi provinciali in maniera efficace e sinergica.” </p>
<p><strong>Il ruolo del GSE nella promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili</strong></p>
<p>Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, è la società pubblica, braccio operativo del Governo ,che in Italia ricopre un ruolo centrale nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, tramite la promozione, l’incentivazione e lo sviluppo degli impianti a fonti rinnovabili, degli interventi di efficienza energetica e della mobilità sostenibile. Il GSE svolge un ruolo chiave come soggetto attuatore di diverse misure del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per garantire un'adeguata allocazione delle risorse destinate a accelerare la transizione energetica. Tra le linee di investimento vi è quella per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), autoconsumo diffuso per comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. </p>
<p>Nel suo intervento il presidente di GSE ing. Paolo Arrigoni ha fornito un quadro aggiornato sulle Comunità di energia rinnovabile e sulla loro piena operatività, che è vicina ad essere completa. “Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) affianca ogni giorno cittadini, professionisti, imprese ed enti locali per sostenere progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica  - ha sottolineato Arrigoni - Siamo dal 2020 soggetto gestore e questo ha portato alla costituzione di 126 configurazioni tra comunità energetiche e gruppi di autoconsumo collettivo.” In Trentino Alto Adige ad oggi sono 14 i Gruppi di autoconsumatori e 3 le Comunità di Energia rinnovabile sinora costituite e operative con le regole transitorie. </p>
<p>“Ora - ha proseguito il presidente di GSE - stiamo lavorando per completare la nuova cassetta degli attrezzi che allarga il perimetro delle nuove comunità energetiche. Il 24 gennaio è entrato in vigore il decreto del MASE. Adesso il GSE, entro il 23 febbraio, dovrà pubblicare le regole operative e poi avrà ulteriori 45 giorni per mettere online i tre portali, per la richiesta di qualifica delle CER e per la richiesta dei contributi in conto capitale e delle tariffe incentivanti. Tutto questo permetterà di mettere a terra le tantissime progettualità, attivate anche qui in Trentino.”</p>
<p>Tra i contenuti del Decreto ministeriale sulle Comunità energetiche, c’è anche l’importante partita dei fondi PNRR per coprire il 40% delle spese di realizzazione di impianti da fonti di energia rinnovabile realizzati appositamente in comuni con meno di 5 mila abitanti. Per l’accesso a tale incentivo, le CER o i gruppi di autoconsumo devono essere già costituite, prevedere una potenza massima di 1MW, avviare i lavori dopo la richiesta di contributo e concluderli entro 18 mesi dall’ammissione a finanziamento (o comunque entro il 30 giugno 2026). </p>
<p>“Il GSE - ha concluso Arrigoni - è pronto per dare supporto, assistenza, informazione e formazione, attraverso webinar, video tutorial, sportelli virtuali, eventi e ulteriori FAQ per consentire ad utenti e operatori la realizzazione di questi straordinari strumenti che rappresentano la nuova frontiera di impiego delle rinnovabili. Sono un driver straordinario per la transizione energetica finalizzato a ridurre le emissioni di carbonio e contrastare così i cambiamenti climatici”.</p>
<p><strong>A che punto siamo in Trentino</strong></p>
<p>Sul tema delle Comunità di energia rinnovabile, la Provincia autonoma di Trento sta lavorando dal 2020, attraverso attività di ricerca e approfondimento, attività informative e divulgative, supporto agli enti e alle società pubbliche, organizzazione di momenti formativi partecipazione a tavoli locali, nazionali e internazionali. Le Comunità di Energia Rinnovabile fanno parte di una delle linee strategiche del Piano Energetico Ambientale Provinciale 2021-2030 che vede lo sviluppo delle Comunità energetiche come volano per il raggiungimento degli obiettivi di incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. </p>
<p>L'Agenzia per le Risorse Idriche e l’Energia (APRIE) si è adoperata nel predisporre e mettere a disposizione alcuni rapporti tecnici di approfondimento, in particolare delle linee guida per gli enti locali, delle simulazioni sulle diverse configurazioni di Comunità energetiche e la stima del potenziale fotovoltaico della Provincia di Trento. A ciò si aggiunge la  legge provinciale n.4/2022, che ha semplificato le procedure per l’installazione di impianti a fonte rinnovabile con particolare riguardo al fotovoltaico.</p>
<p>Il workshop si inserisce nel Progetto Europeo Life+ Ecoempower, partito a settembre 2023, nel quale la Provincia autonoma di Trento, con APRIE, è partner. Il progetto è finalizzato a creare un One Stop Shop che supporti la creazione di CER accompagnando alcuni Comuni pilota e la mattinata di lavoro è servita a definire il ruolo della Provincia. L'evento è stato inoltre inserito tra le azioni di sensibilizzazione nell’ambito dell’iniziativa “Mi illumino di meno” che si tiene oggi, Giornata nazionale del risparmio energetico. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">48295ceb-9a00-4fda-a730-12cb5e1ed4b2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-l-energia-della-cooperazione-trentina-alla-xviii-edizione-di-fa-la-cosa-giusta</link><title>Etika: l’energia della cooperazione trentina alla 18^ edizione di Fa’ la cosa giusta</title><description><![CDATA[<p>Dal 20 al 22 ottobre a Fiera Fa’ la cosa giusta etika condividerà storie di solidarietà, inclusione e di rispetto per la natura. Spazio dedicato anche ad un appuntamento informativo sulla Fine del mercato tutelato luce.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/adud5pi2/etika2023.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-l-energia-della-cooperazione-trentina-alla-xviii-edizione-di-fa-la-cosa-giusta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1247</width><height>869</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inclusione, sostenibilità e rispetto ambientale sono i tratti che accomunano la Fiera a etika. Presente anche quest’anno, non solo nelle vesti di main sponsor, ma anche a promuovere azioni eco- solidali a favore dell’ambiente, ma soprattutto, delle persone con fragilità con l’obiettivo di ispirare e coinvolgere la cittadinanza a sostenere il benessere comunitario.</p>
<p>Una mostra fotografica racconterà le iniziative di etika: dai progetti per l’abitare sociale e vita autonoma per persone con disabilità ad accoglienza di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra; da azioni di sensibilizzazione per la sostenibilità ambientale a incontri formativi e culturali per gli studenti trentini.</p>
<p>Tutte iniziative sostenute dal <strong>Fondo solidale</strong> che ad oggi ha raccolto <strong>più di 3.000.000 euro</strong> grazie alle quasi 64.000 adesioni.</p>
<p>Gli ottimi risultati raggiunti in questi sei anni hanno spinto etika a <strong>stanziare 500.000 mila euro</strong> per un nuovo bando (il quarto) per progetti che promuovano l’adultità e l’autodeterminazione ma su ambiti più estesi: l’abitare, ma anche il lavoro e la vita operosa, l’affettività e la sessualità, la partecipazione sociale e comunitaria.</p>
<p>Oltre alla mostra, etika sarà presente alla Fiera anche per accompagnare le migliaia di consumatori trentini verso la <strong>fine del Servizio di maggior tutela energia</strong> che, per i clienti non vulnerabili, cesserà nel corso del 2024.</p>
<p>Per confrontarsi con esperti del settore, invece, etika ha organizzato un appuntamento informativo.</p>
<p><strong>Sabato 21 ottobre dalle 11.00 alle 12.00</strong> presso lo spazio Openlab della Fiera, <strong>Stefano Righi</strong>, responsabile Offering e Vendite direzionale di Dolomiti Energia e <strong>Raul Daoli,</strong> Ufficio progetti speciali di Cooperazione Trentina parleranno della fine del Servizio di maggior tutela energia e quali cambiamenti sono previsti, ma anche delle offerte e i vantaggi del mercato libero.</p>
<p>I cittadini interessati a capire meglio i cambiamenti che comporteranno la fine del mercato tutelato possono portare con sé una bolletta della luce. Durante i tre giorni di Fiera, personale specializzato aiuterà i consumatori a leggere le voci della loro</p>
<p>“Etika è un’offerta del mercato libero” – sottolinea <strong>Raul Daoli</strong>, coordinatore della cabina di regia di etika.  Il gruppo di acquisto eco-solidale riservato ai soci delle cooperative, in collaborazione con Dolomiti Energia, è un’offerta conveniente e sicura, monitorata e presidiata dalla Cooperazione Trentina, gestita in totale trasparenza in tutte le componenti del costo e del contratto.</p>
<p><strong>Le persone che hanno già scelto etika non dovranno fare nulla</strong>, mentre tutti i cooperatori che hanno ancora una fornitura sul mercato tutelato (non appartenenti alla categoria delle persone vulnerabili) potranno decidere il passaggio a un’offerta del mercato libero e beneficiare dell’offerta Etika.</p>
<p>Il progetto etika– aggiunge Daoli – non è solo una scelta energetica, ma un'affermazione di valori cooperativi, di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e dimostra che la cooperazione può fare bene alla comunità anche nel settore dell’energia”.</p>
<p>Fonte: Etika</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e24f0586-5428-4260-82b4-b29246658d8f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-koncert-la-nuova-comunita-energetica-della-piana-rotaliana</link><title>È nata KönCeRT, la nuova Comunità Energetica della Piana Rotaliana</title><description>Nasce una nuova Cer in forma cooperativa nella comunità Rotaliana-Königsberg. Partita da poco e già proiettata al futuro con azioni, iniziative e opportunità destinate a garantire energia nuova e portare beneficio alle comunità locali dove andrà a co-operare.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lcjl3wus/i-soci-fondatori-di-koncert.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-koncert-la-nuova-comunita-energetica-della-piana-rotaliana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>2484</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Scrivi KönCeRT. Leggi Königsberg Comunità energetica Rotaliana per Tutti.</p>
<p>È nata giovedì 8 agosto, in forma di cooperativa, a San Michele all’Adige e già pensa al domani. La scelta della denominazione non è casuale, ma vuole esprimere un concetto di cooperazione. “Il nome – spiegano i promotori della nuova Comunità Energetica - richiama l’idea di un concerto che viene eseguito da un’orchestra, dove è l'armonia dell'insieme a fare la melodia e non il singolo. Diventare comunità energetica è un processo in divenire, in continuo sviluppo”.</p>
<p>I soci fondatori della Cer cooperativa sono privati cittadini e imprese del territorio (tra cui quattro cantine), a cui si aggiunge la <strong>Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo</strong>, in prima fila tra i partner assieme al suo presidente <strong>Silvio Mucchi </strong>e al suo vice<strong> Mauro Mendini</strong>. Anche la sindaca di San Michele all’Adige <strong>Clelia Sandri</strong> ha dimostrato grande interesse per l’iniziativa partecipando alla fondazione in qualità di socia, ma l’ente comunale non è ancora tra i partner ed entrerà in seconda battuta, in attesa dell’approvazione del proprio Consiglio e dei decreti attuativi che stanno tenendo ancora in sospeso molte iniziative di questo genere. Ma San Michele all'Adige non sarà l’unico comune interessato, la volontà, infatti, è quella di coinvolgere tutta la Piana Rotaliana.</p>
<p>“Alla fine del 2022 – racconta Enzo Tomasi, tra i promotori dell’iniziativa – ho avuto modo di vedere una puntata di Report che parlava delle CER in Europa. Mi ha colpito molto come amministrazioni e cittadini si sono messi al lavoro per unire le loro fonti energetiche rinnovabili a beneficio delle loro comunità e dei paesi circostanti. Così, anche grazie al mio passato da amministratore comunale, mi sono messo all’opera per trovare soci e partner per dare il via ad un’iniziativa locale”.</p>
<p>La nuova cooperativa ha già vinto un bando promosso dalla Commissione europea. Si tratta del “Rural Energy Community Advisory Hub”, che promuove azioni energetiche comunitarie nelle aree rurali europee. Tra le prossime iniziative sono previste attività di formazione per le scuole e nuove serate sul territorio per aumentare la consapevolezza energetica della cittadinanza.</p>
<p><strong>Cosa sono le Cer</strong></p>
<p>La comunità energetica rinnovabile (Cer) è un insieme di cittadini, aziende, piccole imprese/artigiani, enti locali e territoriali che si raggruppano come entità giuridica per produrre e condividere energia localmente. La Cer è uno strumento per ripensare lo sviluppo del territorio mettendo al centro la partecipazione attiva delle persone e delle imprese perché insieme si possa dare un contributo alla transizione energetica.</p>
<p>La Cer è una comunità libera ed aperta a tutti senza scopo di lucro e deve garantire il diritto alla partecipazione nella governance da parte di tutti i soci ed è il processo di comunità che coinvolge il territorio e cresce e si sviluppa dalla spinta delle persone che vivono nel territorio.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>Questa, come altre iniziative già nate sul territorio, è stata resa possibile anche grazie alla <strong>Cooperazione Trentina </strong>che, in partnership con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, dei <strong>BIM dell'Adige</strong>, il supporto di <strong>Dolomiti Energia</strong> e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>Vantaggi ambientali</strong>. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero.</li>
<li><strong>Vantaggi sociali</strong>. Con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica.</li>
<li><strong>Vantaggi economici</strong>. Le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità.</li>
</ul>
<p>Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche così da ottenere maggiori informazioni, invitiamo a visitare il sito <a href="https://energia.incooperazione.it/">energia.incooperazione.it</a>.<br /><br /><br /></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1f0bae48-d7f2-4244-b75f-64a68cc01d0f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-le-comunita-energetiche-rinnovabili-della-bassa-valsugana-e-della-valle-dei-laghi</link><title>Al via le Comunità Energetiche Rinnovabili della Bassa Valsugana e della Valle dei Laghi</title><description>In attesa dei decreti attuativi, presentate oggi in conferenza stampa altre due CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) in forma cooperativa, per consentire ai rispettivi territori una rinnovata forma di gestione dell'energia e per portare nuovo protagonismo nelle comunità.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tpvmhkyu/da-sx-marco-pisoni-roberto-simoni-renzo-cescato-arnaldo-dandrea.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-le-comunita-energetiche-rinnovabili-della-bassa-valsugana-e-della-valle-dei-laghi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1330</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I soci fondatori di entrambe le CER sono privati cittadini e imprese appartenenti ai rispettivi territori. Da una parte troviamo, tra i partner principali, cooperative come <strong>Famiglia Cooperativa Bassa Valsugana</strong>, <strong>Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong> e <strong>Cooperativa Lagorai</strong> mentre, dall'altra, sono presenti gran parte dei soci del <strong>Biodistretto Valle dei Laghi</strong>. Un punto di partenza per due nuove cooperative che puntano ad allargare la propria base sociale, coinvolgendo il più possibile cittadini, imprese e amministrazioni locali.</p>
<p>Due nuove iniziative territoriali che si sommano alle prime due avviate in <strong>Val di Fiemme</strong> e nell'<strong>Altopiano di Lavarone</strong>, sulla via di un importante progetto sostenuto dalla <strong>Cooperazione Trentina</strong>, “<strong>Energia InCooperazione</strong>”, realizzato in collaborazione con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> e dei <strong>Consorzi Bim</strong> del territorio per favorire una presenza diffusa di comunità energetiche in forma cooperativa in Trentino.</p>
<p>“<em>La Federazione si impegna per la sostenibilità energetica da lungo tempo, </em>- ha dichiarato durante la conferenza di presentazione il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - <em>attraverso progetti che partono dalla nascita dei consorzi elettrici fino ad oggi. L'obiettivo è l'autosufficienza energetica dei territori, collaborando con la Provincia Autonoma di Trento e restituendo loro un ruolo centrale. Coinvolgere individui, associazioni, enti del terzo settore, piccole e medie imprese e amministrazioni locali rappresenta un valore aggiunto per creare progetti virtuosi e socialmente rilevanti</em>”.</p>
<p><strong>“CERTO”, la nuova CER della Bassa Valsugana</strong></p>
<p><strong>Comunità Energetica Rinnovabile Trentino Orientale</strong>, questo è la declinazione dell’acronimo “CERTO”, che dà il nome all’iniziativa. Un progetto che prende vita dalle forti connessioni già esistenti all’interno del territorio della Bassa Valsugana e del Tesino. Oltre alle già citate realtà cooperative, sono molti infatti (16 in tutto) i privati e le società che parteciperanno all’avvio di questa nuova CER: si va da importanti imprese produttive per arrivare anche a singoli privati cittadini della valle.</p>
<p>Un avvio guidato da un cooperatore d’esperienza come <strong>Renzo Cescato</strong>: “<em>Siamo felici di questa partenza, ma sappiamo che è solo l’inizio. Era importante per noi mettere in piedi la cooperativa per essere pronti a raccogliere le possibili opportunità provenienti dal PNRR e includere quanto prima le amministrazioni locali</em>”.</p>
<p>“<em>Un progetto che non va pensato in termini di ritorno personale, ma come un’occasione di costruire nuove opportunità per l’intera comunità</em>”, ha sottolineato <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, presente alla conferenza di presentazione.</p>
<p>l territorio coinvolge, come indicato nel nome, il trentino orientale e, in particolare, le tre cabine primarie della Bassa Valsugana: Grigno, Scurelle e Borgo Valsugana.<strong> </strong></p>
<p><strong>CER Valle dei Laghi</strong></p>
<p>Una Comunità Energetica che prende vita dall'associazione Biodistretto della Valle dei Laghi che, in questi mesi, ha portato avanti un progetto che coinvolge l'intera comunità e che ha come obiettivo quello di proporre delle azioni concrete volte a dare valore a quanto previsto dall'agenda 2030.</p>
<p>“<em>È un progetto sul quale stiamo lavorando da novembre dell’anno scorso</em> – spiega il presidente del Biodistretto <strong>Marco Pisoni</strong> - <em>e per il quale abbiamo organizzato un incontro pubblico durante il quale abbiamo approfondito varie tematiche, coinvolgendo tecnici e amministrazioni locali per spiegare lo spirito di questo progetto e trovare la modalità migliore per costituire la Comunità</em>”.</p>
<p>I privati e le imprese che hanno aderito alla partenza della coopeativa sono attualmente 15. Tra le amministrazioni comunali coinvolte nel progetto, ci sono quelle già partner del Biodistretto (Madruzzo, Vallelaghi e Cavedine) e, novità di questi giorni, anche i Comuni di Dro e Drena.</p>
<p>“<em>Come prima attività</em> – prosegue <strong>Pisoni</strong> – <em>cercheremo di censire i tetti appetibili a nuovi impianti fotovoltaici, pertanto, invitiamo tutti i cittadini interessati della valle a contattarci</em>”.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>È l’iniziativa tramite cui la <strong>Cooperazione Trentina</strong>, in partnership con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, dei <strong>BIM dell'Adige</strong>, il supporto di <strong>Dolomiti Energia</strong> e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>Vantaggi ambientali</strong>. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero.</li>
<li><strong>Vantaggi sociali</strong>. Con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica.</li>
<li><strong>Vantaggi economici</strong>. Le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità.</li>
</ul>
<p>Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche per ottenere maggiori informazioni, invitiamo a visitare il sito  <a href="https://energia.incooperazione.it/">energia.incooperazione.it</a>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ec66c9ff-9bfb-4f6e-b546-8cbe3850917d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-gruppo-dolomiti-energia-insieme-per-le-comunita-energetiche-rinnovabili</link><title>Cooperazione Trentina e Gruppo Dolomiti Energia insieme per le comunità energetiche rinnovabili</title><description>Si rafforza la partnership tra enti e imprese trentine a supporto delle comunità energetiche del territorio. Dopo l’accordo con la Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con i BIM del Trentino, anche il Gruppo Dolomiti Energia consolida la propria collaborazione nell’iniziativa “Energia inCooperazione”, che ha l’obiettivo di favorire la nascita di CER cooperative all’interno della nostra provincia.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zsyjcp4g/pannelli-solari.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-gruppo-dolomiti-energia-insieme-per-le-comunita-energetiche-rinnovabili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1279</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’energia di comunità, sostenibile e a chilometro zero. Ecco la formula delle CER targate <strong>inCooperazione</strong>, un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto che ben rappresenta la mission della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> che, con il supporto della <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, ha deciso di investire nella diffusione e nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, ritenendo la forma cooperativa particolarmente adatta a tali iniziative, in quanto offre maggiore stabilità e tutela ai partecipanti.</p>
<p>Sul fronte della filiera energetica il <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong>, attraverso le sue società - tra cui EPQ S.r.l. - sta collaborando attivamente alla nascita di iniziative di Autoconsumo Collettivo e Comunità Energetica Rinnovabile su tutto il territorio nazionale e non mancherà di farlo anche all’interno del territorio trentino grazie all’accordo firmato in questi giorni con la Federazione.</p>
<p>Il documento stipulato prevede una partnership strategica tra le due organizzazioni per sperimentare modelli di implementazione e collaborazione nel medio termine. La Federazione metterà a disposizione la propria esperienza per costituire CER in forma cooperativa, mentre il <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong> supporterà le CER in tutte le attività connesse alla gestione energetica ed economica, nonché potrà proporsi per la realizzazione, il finanziamento e la gestione di impianti a fonte rinnovabile.</p>
<p>“<em>Siamo molto soddisfatti</em> – dichiara il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> <em>- di poter unire le forze con un partner di valore come il Gruppo Dolomiti Energia, per promuovere, con competenza, lo sviluppo sostenibile del nostro territorio.</em> <em>Siamo altresì grati alla Provincia Autonoma di Trento e ai quattro consorzi BIM del Trentino per il sostegno nella realizzazione di CER in forma cooperativa.</em>”</p>
<p>“<em>Siamo orgogliosi </em>– commenta <strong>Marco Merler</strong>, amministratore delegato del Gruppo <em>- di avviare questa partnership, che vuole rafforzare ulteriormente l’impegno del Gruppo Dolomiti Energia nel creare valore a livello economico, sociale e ambientale per le comunità trentine. Mettiamo a disposizione del territorio le competenze che abbiamo al nostro interno per contribuire ad un Trentino sempre più sostenibile e per accompagnare famiglie e imprese nel diventare protagoniste attive della transizione energetica oggi in atto in tutta Europa.</em>”</p>
<p>“<em>La strategia più importante che abbiamo messo in campo</em> - afferma <strong>Michele Bontempelli</strong>, presidente consorzio Bim Adige Trento - <em>è quella di aver deciso di affrontare “insieme” questi importanti ed innovativi percorsi volti a costruire nuovi benefici per i cittadini, riconoscendo in Agenda 2030 l’approdo a cui tendere con determinazione</em>. <em>I consorzi Bim trentini sono orgogliosi di essere parte di questo, riconoscendo a tutti i partner coinvolti: Provincia, Federazione e Dolomiti Energia, di essere i compagni di viaggio ideali con i quali scommettere insieme sul futuro delle nostre comunità e soprattutto dalla parte delle nuove generazioni.”</em></p>
<p>Federazione e Gruppo Dolomiti Energia condivideranno informazioni e gestiranno un tavolo di lavoro operativo per sviluppare iniziative provinciali legate alle CER. La Federazione individuerà progetti in forma cooperativa che potrebbero beneficiare del supporto del Gruppo, fornirà supporto legale e amministrativo per lo sviluppo delle CER. Il Gruppo Dolomiti Energia segnalerà progetti di CER in fase di sviluppo, collaborerà alla realizzazione dei business plan e supporterà la Federazione e le CER nel set-up dei regolamenti interni di ripartizione dei benefici economici.</p>
<p>L'accordo prevede anche servizi specifici forniti dal Gruppo Dolomiti Energia alle prime iniziative di CER sul territorio trentino. Tra questi rientrano l'analisi preliminare e l'accreditamento della comunità, la gestione operativa dei rapporti con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la valutazione tecnico-economica per l'ampliamento degli impianti e l'implementazione di servizi accessori come colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Sempre in virtù dell’accordo, la Federazione garantirà alle nuove CER i servizi essenziali sotto il profilo giuridico e amministrativo/contabile oltre ad altre forme di supporto.</p>
<p>Sono già due le CER nate quest’anno sotto il segno di “Energia inCooperazione”: una in Val di Fiemme e una sull’Altipiano di Lavarone e diverse altre sono in corso di progettazione.</p>
<p>Per maggiori info: <a href="https://energia.incooperazione.it/">energia.incooperazione.it</a></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4eb3f721-cc60-48a9-89fc-3dd88b867626</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/m-illumino-di-meno-cooperative-energia-per-le-comunita</link><title>M'illumino di meno: "Cooperative, energia per le comunità"</title><description>Cooperazione Trentina, tramite Confcooperative e Credito Cooperativo, aderisce all'iniziativa promossa da Caterpillar Radio 2 per la Giornata del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili del 16 febbraio</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0kihusww/milluinodimeno-1200-800-p-l-100.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/m-illumino-di-meno-cooperative-energia-per-le-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1656</width><height>630</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p><strong>“Cooperative, energia per le comunità”, è con questo pay off che </strong>Confcooperative e il Credito Cooperativo aderiscono a “M’illumino di meno” l’iniziativa promossa da Caterpillar Radio2 in occasione della Giornata del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili che si terrà giovedì 16 febbraio.</p>
<p>La festa di una “grande comunità energetica” che intende ribadire l’impegno delle cooperative, e in particolare delle banche di comunità, per realizzare obiettivi di sostenibilità e di promozione del bene comune, del “benessere della comunità” e della qualità della vita.</p>
<p><strong>Cooperative, energia per le comunità. Transizione cooperativa per i territori. </strong></p>
<p>Confcooperative e le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen perseguono obiettivi di sostenibilità e di promozione del bene comune, del “benessere della comunità” e della qualità della vita, integrando l’equilibrio tra impatto sociale, ambientale ed economico delle attività nella propria mission, con un impegno concreto che si traduce in politiche attive dirette ai soci e alla collettività. </p>
<p>Confcooperative e le BCC-CR sono impegnate nel promuovere la pianificazione e il posizionamento delle cooperative attraverso progetti concreti di sostenibilità e di economia circolare, creando le condizioni per una transizione ambientale ed energetica giusta e solidale e supportando le azioni volte a rimuovere alcuni degli ostacoli principali all’urgente sviluppo dell’economia circolare, che si traduce anche in un’occasione strategica per creare le migliori condizioni di un equilibrato sviluppo sociale.</p>
<p><strong>DECALOGO</strong></p>
<p><strong>1. Energia pulita</strong>. Oltre l’80% dell’energia acquistata e consumata dal Credito Cooperativo proviene da fonti rinnovabili. Le cooperative elettriche storiche dell’arco alpino<strong>, aderenti a Confcooperative,</strong> producono 500GWH da fonte idroelettrica per 100.000 utenze tra famiglie e imprese. Sono migliaia le cooperative <strong>associate a Confcooperative </strong>che nell’agroalimentare, nel welfare, nell’abitazione, nel settore produzione lavoro e servizi, nel consumo e nella distribuzione al dettaglio generano energia da fonte rinnovabile e da processi di economica circolare. Solo nel 2022 hanno investito oltre 1,2 miliardi di risorse aggiuntive. </p>
<p><strong>2. Risparmio energetico.</strong><em> </em>Le Banche di Credito Cooperativo e le Casse Rurali italiane da anni promuovono la diffusione delle energie rinnovabili presso soci e clienti e adottano soluzioni green. Nel 2021, il Credito Cooperativo ha risparmiato in media il 23,5% di emissioni di CO2 rispetto al 2020.</p>
<p>Nel 2022, attraverso il Consorzio BCC Energia, sono state risparmiate emissioni per 38.930 tonnellate di CO<sub>2</sub>. Confcooperative, utilizzando energia green al 100%, ha risparmiato emissioni per 650 mila kg di CO<sub>2</sub>, un risparmio che equivale a 70mila litri di gasolio in meno consumato.</p>
<p><strong>3. Mobilità sostenibile</strong>. Nel 2022 le BCC-CR hanno messo a disposizione dei propri clienti, presso le proprie sedi, oltre 100 infrastrutture di ricarica<strong>. </strong>Power Energia, società di sistema di Confcooperative, ha finanziato 10 progetti per la diffusione di mobilità sostenibile tra colonnine e auto ibride.</p>
<p><strong>4. Comunità Energetiche Rinnovabili</strong>: Confcooperative e un numero crescente<strong><u> </u></strong>di BCC-CR promuovono e sostengono la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), realizzate secondo logiche comunitarie, di sostenibilità e non speculative. Confcooperative e le BCC – CR sono operative per fornire supporto alla costituzione e al finanziamento di CER e per farlo hanno avviato tavoli di lavoro con i territori a tutti i livelli: Comuni, famiglie, piccole imprese, associazioni locali, associazioni ambientaliste, parrocchie, diocesi. Confcooperative ha siglato accordi di collaborazione con Faci, Cei, Uncem ed Enea</p>
<p><strong>5. BancaBosco</strong>. Il bosco diffuso – progetto lanciato da Federcasse nel 2021 su iniziativa delle Giovani Socie e dei Giovani Socie delle BCC - conta oggi 2.307 alberi piantati in 24 Comuni italiani</p>
<p><strong>6. Carta certificata</strong>. Il 67% della carta utilizzata dal Credito Cooperativo è certificata FSC.</p>
<p><strong>7. Giovani Socie e Soci</strong>. Nel tempo, 75 BCC-CR hanno costituito altrettanti Gruppi Giovani Soci, palestre di azione e di coinvolgimento dove fare esperienza e pratica di protagonismo responsabile. La rete dei Giovani Imprenditori di Confcooperative conta 13 gruppi regionali con oltre 300 giovani attivi. Attraverso formazione e confronto si punta ad accrescere le competenze delle nuove generazioni di management cooperativo con una visione di sviluppo legata al raggiungimento degli SDGs delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong>8.</strong> <strong>Educazione finanziaria. </strong>Le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane, in collaborazione con Istituzioni scolastiche e universitarie e con Enti locali, diffondono la cultura dell’educazione finanziaria mutualistica nei territori. Un impegno che le Banche di Comunità perseguono per tradurre i principi dell’articolo 2 del loro Statuto in azioni concrete per la propria comunità di riferimento. </p>
<p><strong>9.</strong> <strong>Sostegno all’Ecuador.</strong><em> </em>Attraverso il processo-progetto “Microfinanza Campesina in Ecuador”, le BCC-CR hanno erogato negli ultimi anni oltre 4 milioni di crediti agevolati per progetti in ambito di sostenibilità ambientale, dall’installazione di pannelli solari nelle comunità di campesinos e indigeni alla <strong>riforestazione </strong>di territori andini alla diffusione di “cucine ecologiche” nelle aeree rurali dell’Ecuador.</p>
<p><strong>10.</strong> <strong>Finanza geocircolare</strong>. Il 73% del risparmio raccolto dalle BCC-CR nel 2022 è diventato credito per l’economia reale. </p>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">82206e47-d42b-43c4-9016-9cf3a2114022</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/stoccaggio-sotterraneo-e-boom-del-solare-melinda-spegne-il-caro-energia-investendo-in-sostenibilita</link><title>Stoccaggio sotterraneo e boom del solare Melinda “spegne” il caro energia investendo in sostenibilità</title><description><![CDATA[<p>Meno costi e più tutela per il territorio: nello spazio di un anno la capienza totale delle celle ipogee dove il Consorzio conserva parte delle proprie mele crescerà di oltre il 30%. Forte incremento anche per l’autoproduzione energetica: una volta completato, il nuovo piano di sviluppo del fotovoltaico sui tetti di tutti gli stabilimenti dovrebbe generare altri 4,8 milioni di kWh, raddoppiando l’attuale produzione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/mwcbnz5o/carico-e-scarico-ipogeo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/stoccaggio-sotterraneo-e-boom-del-solare-melinda-spegne-il-caro-energia-investendo-in-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>2002</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Autoproduzione energetica e uso di magazzini davvero speciali per conservare la frutta: quello di Melinda sarà un 2023 all’insegna del risparmio e del contrasto al caro energia. Una scelta inevitabile di fronte alla duplice necessità di fare i conti con la persistente spinta inflazionistica e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Due direttrici, queste ultime, che continuano a caratterizzare il percorso di crescita del Consorzio attraverso l'innovazione e l’ottimizzazione dei consumi.</p>
<p>Tra le iniziative adottate spicca ovviamente il ricorso alle celle ipogee, vere e proprie strutture per la frigo-conservazione naturale. 15 chilometri di gallerie, situate all’interno della miniera di dolomia Rio Maggiore. Queste “stanze”, protette dalla roccia a 300 metri di profondità, ospitano le mele in un ambiente asciutto e controllato. ”Le mele si vendono tutto l’anno, per conservarle occorre mantenere intatte alcune condizioni”, spiega <strong>Franco Paoli, direttore del Reparto Produzione di Melinda</strong>. “La temperatura si stabilizza a 1°C e la presenza di ossigeno si ferma all’1%: in questo modo è possibile rallentare la respirazione dei frutti conservandoli più a lungo”.</p>
<p>Le condizioni di partenza dell’ambiente, dalla bassa temperatura all’impermeabilità della roccia, consentono di impiegare un quantitativo ridotto di energia: circa il 30% in meno dell’ammontare richiesto dalla tradizionale conservazione nei magazzini di superficie. L’impatto positivo del risparmio energetico sull’intera attività di stoccaggio è destinato a crescere con il previsto incremento della capienza. “Oggi le celle ipogee ospitano circa 30mila tonnellate di mele”, ricorda <strong>Fabrizio Conforti, ingegnere del Consorzio Melinda</strong>, “ma entro la fine dell’anno si arriverà a 40 mila”. Un incremento di capacità di oltre il 30%, dunque.</p>
<p>I vantaggi delle celle sotterranee non si esauriscono però con il taglio dei costi. Determinante, infatti, è anche la riduzione dell’impatto per l’ambiente e il clima. Il ricorso a questo sistema di conservazione determina anche un calo delle emissioni di CO2 in atmosfera, un importante risparmio idrico nel raffreddamento dei compressori e l’eliminazione dei pannelli coibentanti, tipicamente complessi da smaltire. La possibilità di conservare le mele in profondità, infine, libera spazio in superficie a beneficio del paesaggio e dell’estensione delle coltivazioni.</p>
<p>Sul fronte energetico, poi, Melinda è attualmente impegnata nel piano di espansione della sua autoproduzione. Il Consorzio si basa da tempo su una fornitura 100% rinnovabile grazie all’energia idroelettrica e quella fotovoltaica. Quest’ultima è prodotta direttamente dai pannelli, installati sui tetti degli impianti di conservazione e lavorazione in due fasi (la prima nel 2008 e la successiva nel 2011) con un investimento di oltre 10 milioni di euro. Il nuovo piano di sviluppo prevede ora di garantire all’azienda una produzione aggiuntiva di 4,84 milioni di Kwh contro i 4,82 attuali. In pratica l’ammontare totale raddoppierà.</p>
<p>“Il progetto di espansione dei pannelli solari rappresenta perfettamente la nostra visione per lo sviluppo delle attività del Consorzio”, commenta <strong>Ernesto Seppi, presidente Melinda</strong>. “Oltre a confermare la nostra vocazione per la sostenibilità, che dal 2008 si traduce nell’impiego esclusivo di fonti rinnovabili, i nuovi investimenti nel fotovoltaico consentiranno di rispondere efficacemente alle sfide di una voce di costo che negli ultimi anni è divenuta sempre più rilevante nella spesa delle imprese. Sul fronte dei magazzini, inoltre, l’atteso aumento della capienza delle celle ipogee consentirà di ottenere ulteriori risparmi riducendo l’impiego totale di energia. Sono due esempi di come una realtà importante per il Trentino e per l’Italia intera cerca di ragionare in maniera lungimirante, per essere da esempio all’intera filiera agroalimentare italiana”.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Melinda</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0b870900-d201-436b-803f-82cab095054f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/caro-bollette-gli-aiuti-dalla-provincia-alle-cooperative-per-le-attivita-socio-assistenziali-e-socio-sanitarie</link><title>Caro bollette, gli aiuti dalla Provincia alle cooperative per le attività socio assistenziali e socio sanitarie</title><description><![CDATA[<p>La legge 11/2022 stanzia 7 milioni di euro di aiuti straordinari a favore delle attività socio-sanitarie e socio-assistenziali per far fronte al caro energia. Tempi stretti per presentare le domande: scadenza il 9 dicembre.  Simoni: accogliamo con soddisfazione una misura sollecitata dalla Federazione per dare respiro alle cooperative impegnate ogni giorno in attività di grande rilievo sociale a favore delle persone con difficoltà. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/osbhlxbi/federcoop-le-congratulazioni-della-giunta-al-nuovo-presidente-simoni.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/caro-bollette-gli-aiuti-dalla-provincia-alle-cooperative-per-le-attivita-socio-assistenziali-e-socio-sanitarie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Le cooperative e i soggetti impegnati, in provincia di Trento, in servizi socio-assistenziali e socio-sanitari hanno tempo fino a <strong>venerdì 9 dicembre</strong> per presentare la domanda (esclusivamente in modalità telematica) per l’assegnazione delle “Misure straordinarie per la continuità delle attività socio-assistenziali e socio-sanitarie” contenute nell’articolo 3 della Legge Provinciale 11 del 21 ottobre 2022 che definisce misure straordinarie di sostegno alle famiglie e imprese in difficoltà a causa dell’aumento dei costi dell’energia.</span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">“Accogliamo con soddisfazione una misura sollecitata dalla Federazione per dare respiro alle cooperative impegnate ogni giorno in attività di grande rilievo sociale a favore delle persone con difficoltà. Diamo merito alla Giunta e al Consiglio provinciale di aver interpretato con sollecitudine il sentimento di grande preoccupazione per l’esplosione dei costi in un settore importante e delicato come è quello socio-assistenziale”, ha commentato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni.</strong>  </span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Sono considerate voci di spesa e ammissibili a contributo: energia elettrica, gas, gasolio da riscaldamento, pellet, cippato e legna, con riferimento ai servizi/attività finanziati dall’ente pubblico.</span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Le risorse disponibili, <strong>pari a 7 milioni di euro</strong>, sono distribuite a ciascun richiedente, “proporzionalmente in base alla spesa ammessa determinata applicando, alla spesa sostenuta nel 2021, la percentuale corrispondente al rapporto tra il valore della produzione 2021 riferito a servizi socio-assistenziali/socio-sanitari, finanziati o affidati dall'ente pubblico, e il valore della produzione 2021 complessivo”. </span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">L’Area Servizi della Federazione Trentina della Cooperazione garantirà consulenza alle cooperative associate per predisporre e presentare la domanda di agevolazione.</span></span><span class="eop"> </span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a5e4b175-c50f-4f11-bd81-0c60b8cf8832</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/in-cassa-rurale-energia-e-ambiente</link><title>In Cassa Rurale “Energia e Ambiente”</title><description><![CDATA[<p>A Cles un convegno su come gestire al meglio l’energia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nfcfxicu/a-cles-un-convegno-sulla-fatturazione-elettronica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/in-cassa-rurale-energia-e-ambiente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1300</width><height>1056</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo investe da sempre sulle tematiche ambientali, ricercando soluzioni che possano facilitare e agevolare strategie di sostenibilità.</p>
<p>In questa fase delicata, in cui sempre più attenzione viene posta alla gestione sapiente ed efficiente dell’energia, la Cassa Rurale invita la popolazione al convegno “Energia e Ambiente: pratiche, strategie e consigli per un futuro sostenibile”, con la partecipazione del dottor ingegner Maurizio Fauri, professore al Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento, docente di Sistemi elettrici dell’energia. Il professore, che vanta un curriculum prestigioso su tematiche correlate all’energia, è stato recentemente nominato membro a Roma della Commissione Tecnica PNRR – PNIEC. L’organismo svolgerà le funzioni di valutazione ambientale di competenza statale dei progetti compresi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, di quelli finanziati a valere sul fondo complementare e dei progetti attuativi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima.</p>
<p>Energia, un tema attuale che riguarda tutti e per il quale la Cassa Rurale guidata dal Direttore Massimo Pinamonti e dal Presidente Silvio Mucchi sta investendo importanti risorse. Durante la serata, partendo dall’analisi della situazione di oggi, si potranno scoprire quali alternative future saranno accessibili e realizzabili. Si apprenderanno consigli pratici e informazioni per migliorare l’efficienza energetica di case private e aziende.</p>
<p>L’appuntamento si terrà a Cles giovedì 1. dicembre ad ore 20.15 nella Sala Polifunzionale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo (Via Marconi, 58) con ingresso libero a gratuito.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f7ef57d0-9177-44d2-a162-aecb4fd071f2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/rigotti-bene-la-vendemmia-ma-preoccupano-i-rincari-dell-energia-e-dei-materiali</link><title>Rigotti: "Bene la vendemmia, ma preoccupano i rincari dell'energia e dei materiali"</title><description><![CDATA[<p>All'evento di fine vendemmia del Copa-Cogeca il Presidente del Gruppo vino Luca Rigotti ha presentato le previsioni della produzione vitivinicola UE lanciando un allarme rispetto alle minacce che gravano sul settore.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tzapcayo/lucarigotti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/rigotti-bene-la-vendemmia-ma-preoccupano-i-rincari-dell-energia-e-dei-materiali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolto a Bruxelles, presso la sede del Copa-Cogeca, l'evento "<em>2022 Annual Copa-Cogeca Wine Harvest Event</em>" durante il quale il Presidente del gruppo Vino Luca Rigotti ha presentato le previsioni di vendemmia e la situazione del mercato del vino al livello europeo, alla presenza di numerosi giornalisti di diversi Stati membri, rappresentanti istituzionali e altri stakeholder. Nonostante le iniziali preoccupazioni legate all'andamento climatico - caratterizzato da eventi estremi sempre più frequenti e dalla forte siccità dei mesi estivi - le previsioni vendemmiali risultano soddisfacenti da un punto di vista quantitativo e particolarmente positive sul fronte della qualità. Nello specifico, la produzione vinicola dell'UE per il 2022 dovrebbe essere leggermente migliorata (+2%) rispetto alla campagna precedente, ma è ancora inferiore alla media degli ultimi 5 anni.</p>
<p>Ma a preoccupare il settore è la grave situazione causata dall'aumento dei costi di produzione. “I costi ormai alle stelle stanno mettendo a repentaglio la sostenibilità economica dei viticoltori e delle cantine in tutta l'UE. L'impennata dei costi energetici e i rincari dei fattori della produzione e degli imballaggi (vetro, cartone e fertilizzanti) nonché dei trasporti e le difficoltà di approvvigionamento dei materiali sono accompagnate da un calo del potere d'acquisto dei cittadini dell'UE. È fondamentale quindi adottare - ha proseguito Rigotti - misure per normalizzare quanto prima i livelli dei costi dell'energia e dei materiali". Un'altra minaccia è rappresentata dall'approccio ideologico rispetto al tema vino e salute: “occorre puntare su campagne informative ed educative a favore dei consumatori - ha detto il Presidente Rigotti - che facciano leva sulla distinzione tra consumo consapevole e abuso di vino, tenendo conto che l'approccio proibizionista non ha mai portato a risultati efficaci”. </p>
<p>Durante l'evento, considerando i recenti sviluppi geopolitici e le sfide imposte dal mercato e dai cambiamenti climatici, sono stati affrontati i temi che più rappresentano, a parere del Presidente Rigotti, le priorità per il settore vitivinicolo: il commercio internazionale, la digitalizzazione e l'innovazione. In merito a quest'ultimo punto, con particolare riferimento al tema ambientale, Rigotti ha affermato che "i produttori sono già impegnati a mitigare l'impatto dei cambiamenti climatici e preservare l'ambiente ma alcuni obiettivi posti dalle politiche europee, come quelli indicati dalla proposta di regolamento sull'uso sostenibile dei fitofarmaci, sono irrealizzabili. Su questo fronte - ha detto Rigotti - abbiamo bisogno di strumenti innovativi e alternativi, di ricerca e di sperimentazione di nuove tecnologie, come il genome editing, nonché di un tempo congruo per raggiungere i nuovi traguardi. Si tratta di proposte per le quali il settore vitivinicolo europeo vuole essere protagonista e attore attivo per trovare soluzioni che siano però raggiungibili senza che queste mettano a rischio la stabilità economica delle imprese. Senza contare - ha concluso Rigotti - il ruolo trainante del settore nonché dell'indotto rispetto al comparto agroalimentare UE, in grado di esprimere, come anche testimoniato durante il difficile periodo pandemia, un importante ruolo di sostenibilità sociale”. <br /><br />Fonte: Confcooperative</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">87dd4523-113e-451f-984b-4344a99cfea6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-gruppo-cassa-centrale-2-miliardi-di-euro-per-il-sostegno-alle-famiglie-alle-imprese-e-ai-territori-nell-emergenza-energetica</link><title>Dal Gruppo Cassa Centrale 2 miliardi di Euro per il sostegno alle famiglie, alle imprese e ai territori nell’emergenza energetica</title><description><![CDATA[<p>Il plafond da 2 miliardi di Euro servirà a fronteggiare l’emergenza del caro bollette e a proseguire nel percorso di sostegno alle famiglie e alle imprese nella transizione energetica. Prestipay fast, un prodotto lanciato dalla società di credito al consumo del Gruppo Cassa Centrale, permetterà di rateizzare con un credito istantaneo le bollette.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/moomigv5/ad-sandro-bolognesi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-gruppo-cassa-centrale-2-miliardi-di-euro-per-il-sostegno-alle-famiglie-alle-imprese-e-ai-territori-nell-emergenza-energetica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>919</width><height>697</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Gruppo Cassa Centrale conferma il ruolo di attenzione alle Comunità locali nelle quali le Banche di Credito Cooperativo, le Casse Rurali e le Raiffeisenkassen sono insediate, mettendo a disposizione un <strong>plafond di 2 miliardi</strong> per affrontare e superare assieme, con misure di sostegno concrete, il momento di straordinaria difficoltà causato dalla crisi energetica.</p>
<p>Nel dettaglio, sarà possibile richiedere:</p>
<ul>
<li>la concessione di <strong>linee di credito di liquidità dedicate alle</strong> <strong>imprese,</strong> volte a contrastare il rincaro anomalo dei costi energetici, con un preammortamento fino a due anni;</li>
<li><strong>finanziamenti per le imprese </strong>a sostegno di investimenti destinati all’<strong>efficientamento energetico</strong>;</li>
<li><strong>la concessione di un prestito personale agevolato Prestipay fast</strong>: un credito istantaneo, con esito immediato e importi finanziabili da 500 a 3.000 Euro, di durata fino a 3 anni, che permette anche di rateizzare le bollette di luce e gas. (<a href="https://www.prestipay.it/home-com/Prestiti-Personali/Prestito-Prestipay-Fast.html">https://www.prestipay.it/home-com/Prestiti-Personali/Prestito-Prestipay-Fast.html</a>)</li>
</ul>
<p>Gli interventi di supporto saranno modulati e integrati dalle singole Banche affiliate, in base alle specifiche esigenze dei territori, ricercando le soluzioni più adeguate anche valutando il ricorso alle linee agevolative pubbliche già attivate e in corso di realizzazione e alle garanzie attivate dal Fondo Centrale e dai Consorzi di Garanzia Fidi.</p>
<p>“Questa iniziativa – ha commentato l’Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca, <strong>Sandro Bolognesi </strong>(nella foto) – vuole rappresentare una testimonianza concreta della nostra missione di sostegno alle famiglie e alle imprese dei territori dove siamo presenti. Vogliamo fare la nostra parte nel rispondere alle tante situazioni di difficoltà che purtroppo vedono coinvolti i nostri Soci e Clienti, agevolando al contempo la transizione ecologica delle nostre Comunità, in piena coerenza con il percorso sostenibile che il Gruppo ha intrapreso e con i valori cooperativi che ci contraddistinguono”.</p>
<p>Le Banche del Gruppo Cassa Centrale sono a disposizione per ulteriori informazioni: (<a href="https://www.cassacentrale.it/it/il-gruppo/chi-siamo">https://www.cassacentrale.it/it/il-gruppo/chi-siamo</a>).</p>
<p>Fonte: Cassa Centrale Banca</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d95bee90-b8ef-4a45-870a-3c68aa39d972</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/costi-energetici-insostenibili-alla-famiglia-cooperativa-vallagarina</link><title>Costi energetici insostenibili alla Famiglia Cooperativa Vallagarina</title><description><![CDATA[<p>C’è preoccupazione nelle parole del presidente Stefano Libera a capo del consiglio di amministrazione della cooperativa di consumo con oltre 120 anni di storia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wq2ojdgj/stefano-libera-presidente-fc-vallagarina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/costi-energetici-insostenibili-alla-famiglia-cooperativa-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>768</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ un tema di strettissima attualità per famiglie a aziende.</p>
<p>L’aumento dei costi per la fornitura dell’energia elettrica non risparmia la Famiglia Cooperativa Vallagarina. E il presidente <strong>Stefano Libera</strong> si dimostra molto preoccupato per gli effetti che potrebbero provocare questi rincari.</p>
<p>“Costi diventati insostenibili – spiega Libera, presidente della cooperativa di consumo fondata nel 1902 - In un anno, a parità di consumi per la fornitura di una sola mensilità del solo supermercato di Avio, si è passati da una bolletta di 7 mila 200 euro del 2021 a una bolletta di 32 mila euro nel 2022. In buona sostanza ci troviamo di fronte a un costo quadruplicato. Aumenti che mettono a rischio i conti di bilancio di fine anno e la continuità aziendale”. </p>
<p>Grazie all'impegno dello staff di collaboratrici e collaboratori, della direzione affidata a <strong>Stefano Longhi</strong> e del consiglio di amministrazione, nel corso del 2022 il fatturato ha segnato un aumento.</p>
<p>“Non dobbiamo dimenticare però che l’estate sta finendo e ci stiamo avvicinando ai mesi autunnali e invernali – aggiunge Libera - con inevitabile utilizzo del gas da riscaldamento destinato a gravare in maniera ulteriore sui costi che la cooperativa di consumo dovrà sostenere. Andando di questo passo, si mette a rischio l'apertura dei negozi di vicinato che, attualmente, garantiscono a otto comunità il solo riferimento commerciale dove fare la spesa ogni giorno e di aggregazione sociale. Per fortuna facciamo parte di un grande sistema cooperativo con una storia ultracentenaria, e che ha i suoi riferimenti nel consorzio Sait e nella Federazione Trentina della Cooperazione. Sono certo che entrambi gli enti sapranno mettere in campo delle iniziative per aiutarci a superare questo momento non facile”.</p>
<p>Infine, Libera, si augura “vengano promosse iniziative nel campo delle energie rinnovabili con la costituzione delle comunità energetiche, anche con la regia del movimento cooperativo per favorire l'installazione di pannelli fotovoltaici e fare rete nelle comunità locali”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7d2af6d4-f807-4c29-aadb-aea103825971</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-250-mila-euro-per-l-accoglienza-degli-ucraini</link><title>Etika, 250 mila euro per l’accoglienza degli ucraini</title><description>La prima tranche dell’importo è stata destinata a Casa Bessler, la struttura della Croce Rossa Italiana che ospita 40 ucraini con disabilità, e all’Oasi di Trento, in cui trovano accoglienza persone con disagio abitativo tra cui anche 15 donne e bambini dall’Ucraina</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/oa3a35zb/17-1920x1080-per-fb.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-250-mila-euro-per-l-accoglienza-degli-ucraini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1890</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cabina di regia di etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia, ha stanziato 250 mila euro a favore dei progetti di accoglienza destinati alle persone fuggite dall’Ucraina per la guerra ed accolte in Trentino.</p>
<p>“Questa iniziativa – spiega <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – mira a rinforzare la capacità di accoglienza della comunità trentina, attraverso il sostegno alle organizzazioni che operano in questo contesto. Siamo partiti dalla Croce Rossa e da Oasi e proseguiremo finanziando altri progetti che via via si presenteranno. L’obiettivo è condiviso: solidarietà piena con chi arriva e ha bisogno di un ambiente sereno e accogliente dopo aver vissuto il trauma della guerra e della fuga. A maggior ragione se la condizione di partenza è di estrema fragilità, come il caso delle persone con disabilità ospitate qui a Casa Bessler”.</p>
<p>“Abbiamo messo la sostenibilità sociale e la creazione di valore per le persone al centro del nostro operato – aggiunge <strong>Marco Merler</strong>, amministratore delegato di Dolomiti Energia –. Questa iniziativa ci sta a cuore perché è l’occasione per aggiungere un ulteriore passo ad un percorso concreto che stiamo facendo fianco a fianco con i nostri clienti e che ci vede impegnati ogni giorno per costruire un futuro migliore per tutti”.</p>
<p>La prima tranche di questo importo sarà impiegata per contribuire alle spese di gestione di Villa Bessler, la struttura della Croce Rossa Italiana a Levico che ospita circa 40 ucraini con diverse disabilità. Persone che dopo un lunghissimo viaggio, complicato dallo stato di salute di alcuni di loro, hanno oggi a disposizione uno spazio accogliente ed attrezzato, con medici, infermieri e operatori che se ne possano prendere cura nel rispetto delle singole individualità e della dignità della persona.</p>
<p>Il contributo di etika, pari a 35 mila euro, sarà impegnato per la copertura di spese per beni e servizi di prima necessità. <strong>Alessandro Brunialti</strong>, presidente del Comitato Provinciale di Trento della Croce Rossa Italiana, ha ringraziato a nome dei volontari e dei dipendenti che al centro polifunzionale di Levico Terme garantiscono la continuità del servizio, e da parte degli ospiti la cui riconoscenza traspare anche solo dagli sguardi. “L’importante donazione di etika – ha detto – ci permetterà di continuare almeno per un altro periodo le iniziative che stiamo svolgendo e garantire l’impegno a favore dei vulnerabili, ma ha, per noi, anche un significato che va oltre il puro aspetto economico perché ci fa sentire il calore e la vicinanza del territorio, una solidarietà che negli anni mai è venuta meno e della quale i trentini tutti devono andare orgogliosi”.</p>
<p>Il secondo progetto finanziato riguarda invece i profughi accolti presso l’albergo sociale Oasi, gestito da Ipsia (Istituto Pace Sviluppo Innovazione delle Acli) che da tempo giaceva in disuso in via Brennero, poco prima di arrivare a Gardolo. Per raccontare i contenuti di questa iniziativa sono intervenuti anche <strong>Olha Vozna</strong>, volontaria ucraina che si occupa dell'assistenza ai connazionali, e <strong>Gianni Gecele</strong>, in rappresentanza di Oasi. Oasi è un acronimo che sta per Ospitalità, Accoglienza, Solidarietà, Integrazione: parole chiave di un percorso che si sta portando avanti (e delineando) con Comune e Provincia e gli enti del sociale per dare una risposta ai molti problemi di marginalità abitativa.</p>
<p>Etika contribuirà con 8 mila euro alle spese di conduzione ordinaria della struttura, in cui trovano ospitalità persone con disagio abitativo di diverse nazionalità tra le quali anche alcuni ucraini, una famiglia allargata di 15 donne e bambini. Il piano terra della struttura ospita anche l’associazione degli ucraini Rasom: veranda e sala sono occupate come magazzino medicinali, vestiario e beni alimentari, che ogni mercoledì vengono distribuiti dai volontari a tutti i richiedenti.</p>
<p><strong>Cos’è etika</strong></p>
<p>Etika è l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia che si caratterizza per tre aspetti: è economica (20% di sconto il primo anno, 10% nei successivi oltre a vari altri bonus), ecologica (100% utilizzo energia rinnovabile certificata) e solidale (10 euro all’anno vengono destinati al Fondo solidale).</p>
<p>Nei primi 5 anni di vita, hanno aderito a etika oltre 60 mila famiglie trentine, generando un Fondo solidale che supera i 2,4 milioni di euro, che tra le altre cose ha accompagnato in percorsi di vita autonoma 74 persone con disabilità, oltre a fornire un grande sostegno per l’emergenza pandemica (pacchi alimentari, sostegno psicologico, kit per la dad, pacchetti formativi…). E che oggi torna protagonista per gestire l’accoglienza dei profughi ucraini.</p>
<p>Partner di etika, con Dolomiti Energia, sono Federazione Trentina della Cooperazione, Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative socie Sait, Consolida e la cooperativa sociale La Rete, che insieme hanno raccolto la sfida di trasformare problemi individuali in temi collettivi: il risparmio, l’ambiente, la fragilità.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">50cee956-2d14-44a9-8892-de8363128de1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/caro-energia-la-provincia-incontra-ance-e-coordinamento-imprenditori</link><title>Caro-energia, la Provincia incontra Ance e Coordinamento imprenditori</title><description>L'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e l'assessore all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, Roberto Failoni, hanno incontrato i rappresentanti del Coordinamento provinciale imprenditori e di Ance Trento-Associazione trentina dell'edilizia.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/jtdpu5d4/energia2022.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/caro-energia-la-provincia-incontra-ance-e-coordinamento-imprenditori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1988</width><height>984</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Tema al centro del confronto le misure da mettere in campo nel breve e medio-lungo periodo per contrastare il caro-energia in atto che sta colpendo anche l'economia trentina. Assieme agli assessori alla riunione hanno preso parte il direttore generale della Provincia autonoma, Paolo Nicoletti, e i dirigenti generali del Dipartimento Territorio e Ambiente, Roberto Andreatta, del Dipartimento Economia, Laura Pedron e il dirigente generale dell'Unità di missione strategica Affari Generali, Luca Comper.<br />
<p>La Provincia ha chiarito che intende agire sul breve e sul medio-lungo periodo. Per contrastare i problemi immediati, quindi, si punta a consentire alle imprese l'accesso alla liquidità necessaria e in questo senso è stato varato il protocollo quater con il credito, in base al quale la Provincia con un milione di euro interviene per azzerare il costo del credito, abbattendo gli interessi. Per consentire di ridurre la dipendenza energetica delle imprese con un processo da avviare presto ma che ha ricadute sul medio-lungo periodo la Giunta provinciale ha varato in materia il disegno di legge "Energia" nella seduta di venerdì. Il Ddl ha come primo obiettivo quello di agevolare l’installazione dei pannelli fotovoltaici, che saranno considerate opere “libere” (basterà una comunicazione). Seguirà un bando sui fondi FESR 2021-2027 per aggiungere all’agevolazione nazionale del 6% sugli investimenti fotovoltaici, quella provinciale del 30%.</p>
<p>Rispetto alle misure nazionali, previste nel decreto legge Ucraina, il direttore generale Nicoletti ha sottolineato come la Provincia intenda intervenire in maniera integrativa, ma accompagnandole, come iniziato a fare con il disegno di legge energia di venerdì, con misure strutturali.<br />"La Provincia si muove su due livelli - ha chiarito l'assessore Spinelli - da un lato sostenere le imprese agevolandone l'accesso alla liquidità grazie al protocollo con le banche. Dall'altro avviare misure che consentano di ridurre la dipendenza delle imprese trentine dalle fonti energetiche esterne". Stella polare in questa fase deve essere - ha aggiunto l'assessore Spinelli - "evitare di mettere in campo misure che alimentino la bolla della speculazione del mercato dell'energia, e fare in modo invece che le aziende possano superare questa fase".<br />"Il tema dei costi energetici - sottolinea l'assessore Failoni - è al centro dell'attenzione della Giunta provinciale per provare a dare risposte strutturali ai settori economici che dopo la fase più intensa della pandemia stavano vivendo una ripartenza che è importante non venga bloccata dal caro-energia. Per questo la Giunta ha messo e metterà in campo misure per favorire gli investimenti delle imprese, volano fondamentale per la crescita. Questa ennesima tempesta finirà, ma intanto dobbiamo sfruttarla per mettere in campo gli interventi che sono nelle possibilità della Provincia autonoma".<br />A fronte degli interventi delle associazioni di categoria presenti, che hanno sostenuto la necessità di un impegno di imprese e ente pubblico per cogliere questa fase di crisi come un'occasione per affrontare il tema dell'energia, sia l'assessore Spinelli sia l'assessore Failoni hanno elogiato il messaggio arrivato dalle imprese nel corso dell'incontro e "improntato alla necessità di fare gioco di squadra per uscire da questa nuova fase di emergenza".<br />Rispetto al tema di una eventuale autosufficienza energetica del Trentino il dirigente generale Andreatta ha sottolineato come ciò sia impercorribile: la produzione provinciale che in teoria coprirebbe tutto il fabbisogno annuo, prevede infatti dei picchi stagionali, per cui ci sono fasi in cui l'import di energia è decisivo per soddisfare il fabbisogno energetico provinciale.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4d31074a-5f11-47cf-9c21-336f6d2e8eb1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/niente-rincari-per-i-soci-ceis-sulle-bollette-elettriche-del-primo-trimestre-2022</link><title>Niente rincari per i soci CEIS sulle bollette elettriche del primo trimestre 2022</title><description>Il modello dell’autoconsumo cooperativo come risposta tangibile all’emergenza del “caro bollette”</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tnxaqkiu/ceis-stenico.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/niente-rincari-per-i-soci-ceis-sulle-bollette-elettriche-del-primo-trimestre-2022" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1000</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[I nuovi straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all'ingrosso (quasi raddoppiati nei mercati spot del gas naturale e dell'energia elettrica nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato nei primi mesi del 2022 ad un aumento del 65% della bolletta dell'elettricità.<br /><br /><strong>Il CEIS</strong>, presa coscienza della situazione critica per cittadini e imprese, <strong>è intervenuto riuscendo ad azzerare </strong><strong>questo importante aumento</strong>. La bolletta per i soci, quindi, sarà analoga a quelle dell’ultimo trimestre del 2021, già mitigata dagli sconti applicati tempo per tempo. È un intervento che ha richiesto una modifica sostanziale del modello tariffario applicato, che fa dell’autoconsumo cooperativo lo strumento principe di questo risultato. Si è quindi slegata l’energia autoprodotta e consumata dai Soci da quella  acquistata sul mercato a prezzi record ad integrazione della non autosufficienza della produzione propria.<br /><br />Tale intervento si aggiunge a quello governativo, che, malgrado la manovra, avrebbe portato l'aumento per la famiglia tipo al +55% rispetto al trimestre precedente. L’intervento del CEIS mette sul tavolo ca. 700.000 € considerando il solo primo trimestre del 2022, lasciandoli nella disponibilità dei Soci e di fatto, quindi, del territorio delle Giudicarie Esteriori.<br /><br />“Vale la pena segnalare”, commenta il Direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong>, “che tale intervento è reso possibile dalla particolare condizione del CEIS quale Società Cooperativa di autoconsumo, che coinvolge l’intera comunità e regola le proprie partite energetiche valorizzando l’energia prodotta dalla cooperativa e auto-consumata dai Soci. Purtroppo, non ci troviamo in una condizione di autosufficienza. Questo ci costringe all’acquisto di significative quantità di energia ai prezzi record di mercato, gravando la Cooperativa di costi, soprattutto in questi ultimi mesi siccitosi che hanno ridotto le produzioni e costretto all’acquisto di maggiori quantità di energia”.<br /><br />Il Presidente <strong>Dino Vaia</strong> continua: “La Cooperativa CEIS è aperta ad ogni cittadino o impresa delle Giudicarie Esteriori che ne condivida il patto cooperativo. Il coinvolgimento della comunità nelle vicende della cooperativa è importante, anche se non sufficiente, per raggiungere l’obiettivo del massimo beneficio. In questo momento siamo ben distanti da questa situazione. Al di là del momento contingente, è anche la prospettiva che preoccupa: il deficit di produzione rispetto alla domanda dei Soci ci spinge a cercare soluzioni di prospettiva. I benefici che si ottengono non devono essere dati per scontati: non lo sono e lo saranno ancora meno nel prossimo futuro, considerando l’aumento della domanda di energia per i prossimi anni”.<br /><br />La cooperativa infatti è impegnata nella ricerca di nuove opportunità di produzione da fonti rinnovabili, sia in rete che fuori rete. Non è una partita semplice, ma è fondamentale. La stessa comunità dei Soci, pubblici o privati che siano, può contribuire nel limite delle possibilità esistenti, ad esempio mettendo a disposizione spazi su coperture o vendendo al CEIS se di interesse, i propri impianti fotovoltaici esistenti, realizzando nell’immediato un discreto ritorno finanziario.<br /><br />E’ pacifico che l’autoconsumo di Comunità è strategico per rispondere efficacemente a situazioni come quella attuale e che andrebbe esteso, soprattutto come disponibilità energetica. Se pensiamo che il Trentino dispone di risorse superiori al 100% del proprio fabbisogno energetico, si intuisce che un modello di autoconsumo comunitario, prioritario nella gestione delle concessioni energetiche, risponderebbe in maniera consistente e democratica a situazioni emergenziali come quella attuale.<br /><br />La legge Provinciale per il rilascio delle nuove concessioni per le produzioni da fonte idroelettrica premia di fatto le entità di autoproduzione ed autoconsumo e CEIS farà il possibile per spingere questo modello e per<br />accedere alle opportunità che questa prospettiva potrebbe aprire.<br /><br />FONTE: CEIS]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">60202840-d24b-48cf-a204-8d1cf3fbd077</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/allarme-costi-nel-settore-zootecnico-e-lattiero-caseario-situazione-drammatica-soprattutto-per-i-produttori-piu-piccoli</link><title>Allarme costi nel settore zootecnico e lattiero-caseario. Situazione drammatica, soprattutto per i produttori più piccoli</title><description><![CDATA[<p>Costi per l’alimentazione su del 32,5%, energia elettrica +304%, gas +404%.</p>
<p>Appello corale alla politica e alla grande distribuzione di Federazione Allevatori, Concast Trentingrana e Latte Trento sui costi ormai divenuti insopportabili delle materie prime ed energia.</p>
<p>In Trentino la media delle stalle conta 25 capi. Proprio gli allevamenti più piccoli sono anche i più colpiti. «Una situazione drammatica, così non si va avanti».</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/i2lftd5v/pasteurization-of-milk-in-small-production-2021-09-11-07-32-52-utc.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/allarme-costi-nel-settore-zootecnico-e-lattiero-caseario-situazione-drammatica-soprattutto-per-i-produttori-piu-piccoli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7360</width><height>4912</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono 805 gli allevamenti da latte in Trentino, con 20.500 vacche da latte  e 14mila manze. Mediamente ogni stalla è composta da 25 capi. In estate vanno in malga circa 20mila capi, distribuiti su 324 malghe su una superficie a pascolo di 90mila ettari.</p>
<p>Il latte prodotto in Trentino sfiora il milione e mezzo di quintali, e rappresenta l’1,15% della produzione nazionale.</p>
<p>La zootecnia in Trentino, quindi, significa occupazione e indotto per migliaia di addetti ma soprattutto presidio e tutela dell’ambiente montano e valorizzazione del paesaggio anche in chiave turistica.</p>
<p>Uno “scrigno” prezioso messo a rischio dall’impennata dei costi di materie prime ed energia che rischia seriamente di pregiudicare la continuità della produzione per molte stalle, soprattutto le più piccole.</p>
<p>Cominciamo con l’alimentazione degli animali: nel 2020 mediamente un allevatore spendeva 6,09 euro al giorno per la razione di fieno, farine, soia minerali e vitamine. Nel 2021 il costo è salito a 7,40 euro, e attualmente ammonta a 8,07 euro: due euro in più al giorno rispetto al 2020, pari a +32,5%. Solo la farina d’orzo è lievitata del 54%, la soia del 36%, il fieno mediamente del 15%.</p>
<p>Fuori controllo anche l’aumento delle fonti energetiche: l’energia elettrica è cresciuta del 304% rispetto al 2020, il gas del 404%. La bolletta energetica ha fatto lievitare i costi di quasi due milioni per il gas e 1,3 milioni per l’elettricità. Aumenti a due cifre anche per imballaggi, bottiglie, tappi.</p>
<p><strong>L’appello</strong></p>
<p>Da qui l’appello, unanime e accorato, di tutte le organizzazioni dei produttori in forma cooperativa per denunciare una situazione che è diventata ormai non più sostenibile.</p>
<p>«Queste sono aziende che non si possono fermare – ha affermato oggi il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong>, intervenuto alla conferenza stampa presso la sede della federazione allevatori – e oggi siamo arrivati ad una situazione di collasso. C’è bisogno di consapevolezza generale da parte della comunità trentina. La grande distribuzione è chiamata a fare la propria parte, come già successo in passato. E così anche la politica. Non solo sostegni temporanei ma modalità tempi e risorse per arrivare ad una attenuazione del fenomeno».</p>
<p>«Ognuno deve prendere coscienza del problema – afferma il presidente degli Allevatori <strong>Giacono Broch</strong> – siamo arrivati a un punto che le aziende più piccole dovranno cominciare a chiudere. E sarebbe un danno enorme per tutto il Trentino, a partire dalla tutela dell’ambiente alpino al turismo».</p>
<p>Si dice veramente preoccupato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente del consorzio Concast Trentingrana. «Le piccole aziende vivono sul territorio, accolgono i turisti. Una loro chiusura provocherebbe danni enormi». «Il nostro lavoro – aggiunge il presidente di Latte Trento <strong>Renato Costa </strong>rivolgendosi alle istituzioni – è come una pianta, per crescere e fiorire ha bisogno di acqua e proprio quando manca va annaffiata subito prima che i rami e poi il fusto possano morire senza fare più ne fiori ne frutti. </p>
<p>“Saremo costretti a ritoccare i listini ma  non è pensabile scaricare sui consumatori questi abnormi  aumenti dei costi – afferma il direttore di Latte Trento <strong>Sergio Paoli</strong> - occorre che tutti gli agenti della filiera e le istituzioni pubbliche individuino forme di compensazione per permettere ai produttori, specie i più piccoli, di reggere il colpo. La situazione, con questi dati, è davvero drammatica. Così non si va avanti».</p>
<p><strong>La scheda – il settore zootecnico e lattiero-caseario in Trentino</strong></p>
<p><strong>Trentingrana Concast</strong> – Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini riunisce 17 Caseifici Cooperativi che a loro volta associano circa 700 Allevatori produttori di latte locali.</p>
<p>Il Consorzio ha chiuso l’esercizio 2020 con ricavi pari a 57,2 milioni di euro.</p>
<p>La produzione di latte a livello provinciale ha superato le 146.000 tonnellate (+1,6% rispetto al 2019). Il conferimento della Linea Trentingrana ha raggiunto 102.667 forme a fronte delle 125.000 prodotte dai 17 caseifici. Considerando tutti i formaggi si superano le 300000 forme . Per la Linea Formaggi Tradizionali, che a inizio 2020 ha visto rientrare nella commercializzazione del Gruppo Formaggi del Trentino il Caseificio Sociale Val di Fassa, è stato conseguito un fatturato complessivo di € 9.696.087.</p>
<p>Il valore complessivo della produzione della <strong>Federazione Provinciale Allevatori</strong> (1120 soci) ha raggiunto 14 milioni 670 mila euro. Il patrimonio netto è di 8 milioni 100 mila euro.</p>
<p>Sono stati seguiti 742 allevamenti di bovini con poco meno di 20.000 capi adulti, 92 aziende per 2.431 ovicaprini delle razze autoctone, 342 allevamenti con complessivi 610 cavalli delle razze Haflinger e Norico.</p>
<p>Nel bilancio scorso il totale dei ricavi di <strong>Latte Trento</strong> (i soci sono 300) ha sfiorato i 50 milioni di euro (47 nel 2019), che sommato al fatturato di Trevilatte (società costituita con Latterie Vicentine) porta a oltre 58 milioni il bilancio aggregato. Il conferimento dei soci ha raggiunto i 54,8 milioni di litri, contro i 52 del 2019, con un aumento del 5,4%.</p>
<p>Le vendite degli spacci hanno raggiunto i 3,8 milioni (erano 3,5 nel 2019), con un incremento dell’8,5% dovuto al secondo semestre, dopo i primi mesi difficili. Il liquidato ai soci è pari a 0,56 euro a litro, con un utile netto pari a euro 98.951 euro e liquidazioni totali ai soci superiori ai 30 milioni.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d19982ed-d364-4805-8729-b38e56058271</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-dalla-bolletta-energetica-in-cinque-anni-un-fondo-di-2-4-milioni-per-finanziare-progetti-di-inclusione-sociale</link><title>Etika, dalla bolletta energetica in cinque anni un fondo di 2,4 milioni per finanziare progetti di inclusione sociale</title><description><![CDATA[<p>Il 3 dicembre, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il traguardo sarà festeggiato con uno spettacolo di Loredana Cont che parlerà con ironia e con garbo del desiderio di autonomia delle persone con disabilità, del loro diritto di diventare grandi, di scegliere come tutti della propria vita, rischiando magari di cadere, ma con la forza e il sostegno necessari per rialzarsi e continuare.</p>
<p>Grazie a etika, 74 persone con disabilità sono state accompagnate in percorsi di vita autonoma.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/psbj3rvj/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-dalla-bolletta-energetica-in-cinque-anni-un-fondo-di-2-4-milioni-per-finanziare-progetti-di-inclusione-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Più di 61 mila trentini hanno sottoscritto etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia che si caratterizza per tre aspetti: è economica (20% di sconto il primo anno, 10% nei successivi oltre a vari altri bonus), ecologica (100% utilizzo energia rinnovabile certificata) e solidale (10 euro all’anno vengono destinati al Fondo solidale).</p>
<p>Il progetto, che compie 5 anni, ha raggiunto risultati di inclusione e socialità davvero significativi, presentati oggi in una conferenza stampa. “La disabilità è una limitazione della libertà – ha detto il vicepresidente della Federazione e referente per le sociali, <strong>Italo Monfredini</strong> – ed etika interviene proprio su questo stigma. Si tratta di un progetto che tenta di rendere meno faticosa possibile la vita delle persone con disabilità in contesti progressivamente autonomi. Inclusione significa prima di tutto conoscenza di questi temi nella loro drammaticità e serietà, ma anche ricerca di allargare lo sguardo. Il fatto poi che la nuova Sala inCooperazione venga inaugurata parlando di disabilità mi sembra un buon inizio”.</p>
<p>I risultati di etika saranno infatti festeggiati con uno spettacolo scritto ed interpretato da <strong>Loredana Cont</strong>, in programma il 3 dicembre, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, nella rinnovata Sala inCooperazione, che si apre così alla città nella duplice funzione di cinema-teatro e sala congressi. “Non sarà uno spettacolo in cui si ride della disabilità – ha spiegato l’autrice –. Ci sarà ironia e divertimento sugli atteggiamenti che ci sono attorno alla disabilità. Preferisco ridere su persone o istituzioni che non hanno la dovuta attenzione verso chi porta avanti una quotidianità faticosa come quella di chi deve fare i conti con una disabilità. Sarò ironica e divertente senza essere irrispettosa, perché ho troppo rispetto delle difficoltà che la disabilità comporta”.</p>
<p>La ricaduta di etika non è soltanto sociale, ma anche ambientale, come ha spiegato il responsabile del progetto etika in Dolomiti Energia <strong>Fabrizio Giurgevich. </strong>Grazie all’utilizzo di energia solo da fonti rinnovabili certificata “100% energia pulita – Dolomiti Energia” attraverso il meccanismo dei certificati GO del Gestore del Sistema Elettrico (ente terzo indipendente), infatti, con etika sono state risparmiate circa 62mila tonnellate di Co2 pari all’assorbimento realizzato da 36mila alberi.</p>
<p>“Cinque anni fa – ricorda Giurgevich – ci stavamo interrogando su come esprimere la nostra responsabilità sociale di impresa e su come trasferirla sulla comunità trentina. etika è nata così ed è diventata l’offerta che integra tutte le dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale. Da luglio di quest’anno, inoltre, anche la componente relativa al gas dell’offerta etika è diventata ecologica, grazie alla certificazione che compensa totalmente la CO2 prodotta dall’utilizzo del gas ad uso domestico. E questo è un aspetto che qualifica ancor più etika dal punto di vista dell’ambiente”. </p>
<p>Partner di etika, con Dolomiti Energia, sono Federazione Trentina della Cooperazione, Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative socie SAIT, Con.Solida e la cooperativa sociale La Rete, che insieme hanno raccolto la sfida di trasformare problemi individuali in temi collettivi: il risparmio, l’ambiente, la fragilità.</p>
<p><strong>Il bilancio dei primi 5 anni</strong></p>
<p>Oltre a tangibili risparmi sulle bollette domestiche, le migliaia di famiglie di soci delle Famiglie Cooperative e soci e clienti delle Casse Rurali che hanno aderito al progetto, hanno contribuito con la loro scelta al benessere sociale e ambientale delle nostre comunità.</p>
<p>Come ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong>, coordinatore della Cabina di Regia del progetto, per ogni contratto sottoscritto, Dolomiti Energia versa 10 euro ogni anno al Fondo sociale che ha raggiunto in questo primo lustro la ragguardevole cifra di <strong>2.398.180 euro</strong>. Con questo Fondo, etika ha sostenuto un articolato percorso di abitare inclusivo a favore delle persone con disabilità, finanziando 19 progetti promossi da 7 cooperative sociali: Anfass, Cs4; Eliodoro, Incontra, Il Ponte con Iter, La Rete.</p>
<p>Grazie a questi progetti, <strong>74 persone</strong> con disabilità hanno iniziato la loro esperienza di autonomia e vita indipendente e già alcune di loro vivono nella loro abitazione. <strong>Alcuni dei protagonisti</strong> dei progetti sostenuti da etika vivono già in autonomia come Matteo e Andrea che dopo diversi anni di preparazione accompagnati dalla cooperativa Eliodoro hanno trovato un posto tutto loro a Riva del Garda in cui tornare la sera, invitare amici a cena e coltivare le proprie passioni. E ancora Lara, Michele ed Elio che vivono in un appartamento a Trento sostenuti dalla cooperativa La Rete. Altre persone con disabilità invece stanno “frequentando” la scuola dell’abitare, con brevi periodi negli appartamenti delle cooperative che rappresentano vere e proprie palestre dell’autonomia.</p>
<p>Percorsi complessi e innovativi, valutati da un Comitato scientifico di esperti esterni e indipendenti dai promotori, che hanno bisogno di professionisti preparati ad accompagnarli: per questo etika ha finanziato anche <strong>iniziative formative</strong> che hanno coinvolto circa 100 operatori.</p>
<p>Il sostegno all’abitare inclusivo avviene anche attraverso la promozione di una comunità inclusiva attraverso azioni di sensibilizzazione. In quest’ambito etika ha sostenuto i percorsi per la certificazione per la <strong>prevenzione del bullismo</strong> in tre scuole trentine. L’esperienza innovativa ha fatto da apripista per iniziative che coinvolgeranno anche altre scuole.</p>
<p>L’educazione al rispetto dell’ambiente è stata realizzata attraverso il concorso “<strong>il mondo di etika</strong>” che in due edizioni ha coinvolto 32 classi e 4 gruppi di interclasse per un totale di 42 opere presentate. Infine, rispetto all’emergenza educativa generata dalla pandemia, etika ha finanziato il progetto ‘Prima Classe’ che ha realizzato interventi educativi a favore degli studenti in collaborazione con le scuole trentine e le cooperative sociali.</p>
<p><strong>Lo spettacolo ‘Vago oltre’</strong></p>
<p>Per festeggiare il traguardo dei 5 anni di etika e per celebrare la 40° Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il 3 dicembre è stato organizzato uno spettacolo di Loredana Cont che di fatto inaugurerà anche la nuova Sala inCooperazione. A partire dalle 20.30, la nota attrice trentina parlerà con l’ironia e il garbo che la contraddistingue, del desiderio di autonomia delle persone con disabilità, del loro diritto di diventare grandi, di scegliere come tutti della propria vita, rischiando magari di cadere, ma con la forza e il sostegno necessari per rialzarsi e continuare. E lo farà come sempre provocando sorrisi nel pubblico, perché ridere aiuta a pensare e a vedere la realtà diversamente. Ad andare oltre, come dice per l’appunto il titolo del monologo: “Vago oltre”. Oltre cosa? Oltre i luoghi comuni, i pregiudizi, le paure.</p>
<p>La scelta di celebrare a teatro questa ricorrenza è coerente con lo stile di etika, che ogni giorno porta la narrazione della disabilità in tutti i luoghi di vita della comunità: dalla scuola al supermercato, dalla filiale di banca agli spazi di socializzazione e di incontro, dalle imprese alle case di tutti. E lo fa attraverso i progetti che sostiene e le storie dei loro protagonisti, non nascondendo le fatiche che la disabilità comporta, ma raccontando anche la gioia c’è in ogni vita, soprattutto quando si costruiscono le condizioni per accompagnarla. Perché la disabilità non è una scelta individuale, ma è una responsabilità collettiva.</p>
<p>Lo spettacolo è aperto a tutti e gratuito (obbligo di green pass).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bee314bc-bef1-4460-b83d-4e8b199b2e9c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/aumenti-record-del-prezzo-dell-energia-a-livello-nazionale-il-cda-del-consorzio-elettrico-di-stenico-interviene</link><title>Aumenti record del prezzo dell’energia a livello nazionale: Il Cda del Consorzio Elettrico di Stenico interviene</title><description><![CDATA[<p>Anche nelle Giudicarie Esteriori, il forte aumento delle quotazioni delle materie prime - in continua crescita da inizio anno per la ripresa delle economie dopo i ribassi dovuti alla pandemia, avrebbe portato ad un aumento di circa il 45% del costo della bolletta elettrica per il quarto trimestre, se il Cda di Ceis non fosse intervenuto di nuovo, con un provvedimento di urgenza per attuare un ulteriore sconto che porta ad una riduzione complessiva del 30% sul prezzo della materia Energia sul prezzo stabilito dall’Authority.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/w5ofzz43/dino-e-gianluca-2.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/aumenti-record-del-prezzo-dell-energia-a-livello-nazionale-il-cda-del-consorzio-elettrico-di-stenico-interviene" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1894</width><height>1416</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La straordinaria dinamica dei prezzi delle materie prime verso i massimi storici, ancora in forte crescita per la ripresa delle economie dopo i ribassi dovuti alla pandemia, unitamente alle difficoltà nelle filiere di approvvigionamento e le alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell'elettricità.</p>
<p>L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente è intervenuta, su sollecitazione del governo nazionale, annullando transitoriamente gli oneri generali di sistema in bolletta, oneri da cui i soci del CEIS sono già esenti e che quindi non ne avrebbero beneficiato, assorbendo quindi interamente l’impatto dell’aumento della materia energia.</p>
<p>In questo contesto, <strong>il Cda del Ceis</strong>, che era già intervenuto ritoccando in maniera sostanziale al ribasso il prezzo dell’energia per i propri soci nel terzo trimestre, è nuovamente intervenuto portando al 30% lo sconto sul prezzo dell’energia del quarto trimestre.</p>
<p>L'incremento definitivo del totale bolletta, per i Soci del Consorzio, sarà pertanto solamente del 15% ca. rispetto al terzo trimestre del 2021 per la famiglia tipo, mentre la differenza rispetto ai non soci sul mercato della maggior tutela continua a registrare per i Soci CEIS un risparmio del 20% circa vista anche l’esenzione dagli oneri di sistema di cui già i soci CEIS godono.</p>
<p>Per il presidente del Ceis,<strong> Dino Vaia</strong>: "Siamo in presenza di un ulteriore incremento del costo delle materie prime, più ampio ed imprevedibile del precedente, che continuerà così almeno fino all’inizio del prossimo anno. Poiché l’intervento del governo, di fatto, non aveva effetti per i nostri soci, che però patiscono i rincari generalizzati, ci siamo convinti a questa ulteriore manovra correttiva, dopo quelle messe in atto precedentemente. Infatti il CDA, consapevole degli ulteriori costi aggiuntivi in capo alla società, ha proseguito nel cercare di garantire e sostenere i soci in una fase delicata della ripresa per proteggere specie i consumatori più fragili. Accanto all'attenzione alle famiglie in maggiore difficoltà, è ormai evidente l'ampia percentuale di famiglie e imprese che, pur essendo "nella media", fatica a sopportare la quotidianità. È, a maggior ragione, necessario un continuo lavoro di monitoraggio dei prezzi dell’energia e di tutte le opportunità che si dovessero presentare per l’incremento dell’energia autoprodotta, al fine della riduzione strutturale dei costi energetici".</p>
<p>I due interventi del Cda del Consorzio, nel terzo e nel quarto trimestre, hanno liberato risorse a favore delle famiglie delle Giudicarie Esteriori per ca. 350'000 €, che diventano ca. 850'000 € se sommati al ristorno di luglio e agosto di ca. 500’000 €. A questi risparmi si aggiungono le esenzioni dagli oneri di sistema per l’energia autoprodotta che per i Soci CEIS vale complessivamente un ulteriore risparmio in bolletta di ca. 900’000 € per l’anno 2021 rispetto agli utenti del mercato libero o tutelato.</p>
<p>Il direttore del Consorzio,<strong> Gianluca Schiavi </strong>afferma: "abbiamo avuto la possibilità di intervenire considerando come prioritaria un’azione di salvaguardia sociale piuttosto che il profitto, da cooperativa del territorio quale siamo. La capacità di poter intervenire socialmente con questa forza deriva infatti, oltre che da un’oculatezza gestionale, in maniera più consistente dal valore cooperativo di cui il CEIS si fa promotore e che diventa quindi risorsa a servizio di tutte le famiglie delle Giudicarie Esteriori. Questa forza, prende le mosse da un patto comune, quello cooperativo, estraneo ad altre realtà e consente, ad oggi, di manovrare in emergenza, in favore delle famiglie socie, anche in condizioni di incertezza legate all’andamento delle nostre produzioni e soprattutto all’andamento dei prezzi emessi dall’Authority".</p>
<p><strong>Fonte: Ceis – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico</strong></p>]]></encoded></item></channel></rss>