<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=energia+inCooperazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 18:09:35 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">90b51367-388e-4c02-8ba1-1c1dc68f7573</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/stanziati-i-contributi-per-le-nuove-comunita-energetiche-rinnovabili-cooperative</link><title>Stanziati i contributi per le nuove Comunità Energetiche Rinnovabili cooperative</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione, in partenariato con Promocoop Trentina, lancia un'iniziativa per sostenere la creazione e lo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) in forma cooperativa. L'obiettivo principale è promuovere l'utilizzo di energia rinnovabile e l'autoconsumo per contribuire alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/czpft0u1/energia-incooperazione-pannelli-casa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/stanziati-i-contributi-per-le-nuove-comunita-energetiche-rinnovabili-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5472</width><height>2996</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le <strong>Comunità Energetiche Rinnovabili</strong> stanno emergendo come un modello innovativo per la produzione, il consumo e la condivisione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo modello coinvolge privati cittadini, piccole e medie imprese ed enti pubblici in una collaborazione volontaria per la produzione e l'utilizzo dell'energia prodotta da impianti di generazione locale.</p>
<p><strong>Cooperazione Trentina</strong>, in partnership con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, dei <strong>quattro BIM del Trentino</strong>, con il supporto di <strong>Dolomiti Energia</strong> e di altri partner locali, lavora per promuovere l'uso di energia rinnovabile e favorire l'autoconsumo attraverso le Cer costituite in forma cooperativa.</p>
<p>Attraverso questa iniziativa, che porta il nome di <strong>Energia inCooperazione</strong>, la Federazione, supportata da <strong>Promocoop Trentina</strong> S.p.a., ha stanziato un contributo straordinario di <strong>Euro 5.000</strong> per ogni singola Cer cooperativa trentina. Questo finanziamento sarà destinato a supportare le Cer già costituite (cinque ad oggi: Comunità Energetica Fiemme, Lavarone GreenLand, CERTO – Bassa Valsugana, CER Valle dei Laghi, KönCeRT – nata a San Michele all’Adige) o in fase di costituzione che rispettino i requisiti stabiliti. Le risorse stanziate, attualmente, consentono di finanziare un numero complessivo di dieci iniziative (comprese quelle già avviate).</p>
<p>Le CER non solo contribuiranno all'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche alla <strong>riduzione della dipendenza energetica da fonti fossili</strong> e al <strong>risparmio energetico</strong>. Inoltre, si prevede che queste comunità possano <strong>generare benefici economici e sociali</strong>, promuovendo la partecipazione della comunità locale nella pianificazione di progetti per la collettività.</p>
<p>Le finalità di questa iniziativa sono in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale stabiliti dalla Direttiva EU 2018/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio. Questa direttiva promuove l'autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, la Legge provinciale 4/2022 e i provvedimenti successivi delle Autorità competenti hanno creato le basi per la creazione delle Cer in forma cooperativa come soggetti di animazione e sviluppo territoriale.</p>
<p>L'iniziativa rappresenta un passo significativo verso un futuro energetico più sostenibile e comunitario. Per ulteriori informazioni sulla procedura di richiesta di contributo, si prega di visitare <a href="https://energia.incooperazione.it/"><strong>energia.incooperazione.it</strong></a> e di prendere contatti attraverso i moduli presenti sul sito.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong> <strong>– Quali vantaggi?</strong></p>
<p>Le Cer nascono per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Si tratta di un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>Vantaggi ambientali</strong>. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero.</li>
<li><strong>Vantaggi sociali</strong>. Con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica.</li>
<li><strong>Vantaggi economici</strong>. Le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità.</li>
</ul>
Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche così da ottenere maggiori informazioni, invitiamo a visitare il sito <a href="https://energia.incooperazione.it/">energia.incooperazione.it</a>.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e24f0586-5428-4260-82b4-b29246658d8f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-koncert-la-nuova-comunita-energetica-della-piana-rotaliana</link><title>È nata KönCeRT, la nuova Comunità Energetica della Piana Rotaliana</title><description>Nasce una nuova Cer in forma cooperativa nella comunità Rotaliana-Königsberg. Partita da poco e già proiettata al futuro con azioni, iniziative e opportunità destinate a garantire energia nuova e portare beneficio alle comunità locali dove andrà a co-operare.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lcjl3wus/i-soci-fondatori-di-koncert.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-koncert-la-nuova-comunita-energetica-della-piana-rotaliana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>2484</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Scrivi KönCeRT. Leggi Königsberg Comunità energetica Rotaliana per Tutti.</p>
<p>È nata giovedì 8 agosto, in forma di cooperativa, a San Michele all’Adige e già pensa al domani. La scelta della denominazione non è casuale, ma vuole esprimere un concetto di cooperazione. “Il nome – spiegano i promotori della nuova Comunità Energetica - richiama l’idea di un concerto che viene eseguito da un’orchestra, dove è l'armonia dell'insieme a fare la melodia e non il singolo. Diventare comunità energetica è un processo in divenire, in continuo sviluppo”.</p>
<p>I soci fondatori della Cer cooperativa sono privati cittadini e imprese del territorio (tra cui quattro cantine), a cui si aggiunge la <strong>Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo</strong>, in prima fila tra i partner assieme al suo presidente <strong>Silvio Mucchi </strong>e al suo vice<strong> Mauro Mendini</strong>. Anche la sindaca di San Michele all’Adige <strong>Clelia Sandri</strong> ha dimostrato grande interesse per l’iniziativa partecipando alla fondazione in qualità di socia, ma l’ente comunale non è ancora tra i partner ed entrerà in seconda battuta, in attesa dell’approvazione del proprio Consiglio e dei decreti attuativi che stanno tenendo ancora in sospeso molte iniziative di questo genere. Ma San Michele all'Adige non sarà l’unico comune interessato, la volontà, infatti, è quella di coinvolgere tutta la Piana Rotaliana.</p>
<p>“Alla fine del 2022 – racconta Enzo Tomasi, tra i promotori dell’iniziativa – ho avuto modo di vedere una puntata di Report che parlava delle CER in Europa. Mi ha colpito molto come amministrazioni e cittadini si sono messi al lavoro per unire le loro fonti energetiche rinnovabili a beneficio delle loro comunità e dei paesi circostanti. Così, anche grazie al mio passato da amministratore comunale, mi sono messo all’opera per trovare soci e partner per dare il via ad un’iniziativa locale”.</p>
<p>La nuova cooperativa ha già vinto un bando promosso dalla Commissione europea. Si tratta del “Rural Energy Community Advisory Hub”, che promuove azioni energetiche comunitarie nelle aree rurali europee. Tra le prossime iniziative sono previste attività di formazione per le scuole e nuove serate sul territorio per aumentare la consapevolezza energetica della cittadinanza.</p>
<p><strong>Cosa sono le Cer</strong></p>
<p>La comunità energetica rinnovabile (Cer) è un insieme di cittadini, aziende, piccole imprese/artigiani, enti locali e territoriali che si raggruppano come entità giuridica per produrre e condividere energia localmente. La Cer è uno strumento per ripensare lo sviluppo del territorio mettendo al centro la partecipazione attiva delle persone e delle imprese perché insieme si possa dare un contributo alla transizione energetica.</p>
<p>La Cer è una comunità libera ed aperta a tutti senza scopo di lucro e deve garantire il diritto alla partecipazione nella governance da parte di tutti i soci ed è il processo di comunità che coinvolge il territorio e cresce e si sviluppa dalla spinta delle persone che vivono nel territorio.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>Questa, come altre iniziative già nate sul territorio, è stata resa possibile anche grazie alla <strong>Cooperazione Trentina </strong>che, in partnership con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, dei <strong>BIM dell'Adige</strong>, il supporto di <strong>Dolomiti Energia</strong> e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>Vantaggi ambientali</strong>. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero.</li>
<li><strong>Vantaggi sociali</strong>. Con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica.</li>
<li><strong>Vantaggi economici</strong>. Le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità.</li>
</ul>
<p>Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche così da ottenere maggiori informazioni, invitiamo a visitare il sito <a href="https://energia.incooperazione.it/">energia.incooperazione.it</a>.<br /><br /><br /></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1f0bae48-d7f2-4244-b75f-64a68cc01d0f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-le-comunita-energetiche-rinnovabili-della-bassa-valsugana-e-della-valle-dei-laghi</link><title>Al via le Comunità Energetiche Rinnovabili della Bassa Valsugana e della Valle dei Laghi</title><description>In attesa dei decreti attuativi, presentate oggi in conferenza stampa altre due CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) in forma cooperativa, per consentire ai rispettivi territori una rinnovata forma di gestione dell'energia e per portare nuovo protagonismo nelle comunità.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tpvmhkyu/da-sx-marco-pisoni-roberto-simoni-renzo-cescato-arnaldo-dandrea.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-le-comunita-energetiche-rinnovabili-della-bassa-valsugana-e-della-valle-dei-laghi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1330</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I soci fondatori di entrambe le CER sono privati cittadini e imprese appartenenti ai rispettivi territori. Da una parte troviamo, tra i partner principali, cooperative come <strong>Famiglia Cooperativa Bassa Valsugana</strong>, <strong>Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong> e <strong>Cooperativa Lagorai</strong> mentre, dall'altra, sono presenti gran parte dei soci del <strong>Biodistretto Valle dei Laghi</strong>. Un punto di partenza per due nuove cooperative che puntano ad allargare la propria base sociale, coinvolgendo il più possibile cittadini, imprese e amministrazioni locali.</p>
<p>Due nuove iniziative territoriali che si sommano alle prime due avviate in <strong>Val di Fiemme</strong> e nell'<strong>Altopiano di Lavarone</strong>, sulla via di un importante progetto sostenuto dalla <strong>Cooperazione Trentina</strong>, “<strong>Energia InCooperazione</strong>”, realizzato in collaborazione con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> e dei <strong>Consorzi Bim</strong> del territorio per favorire una presenza diffusa di comunità energetiche in forma cooperativa in Trentino.</p>
<p>“<em>La Federazione si impegna per la sostenibilità energetica da lungo tempo, </em>- ha dichiarato durante la conferenza di presentazione il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - <em>attraverso progetti che partono dalla nascita dei consorzi elettrici fino ad oggi. L'obiettivo è l'autosufficienza energetica dei territori, collaborando con la Provincia Autonoma di Trento e restituendo loro un ruolo centrale. Coinvolgere individui, associazioni, enti del terzo settore, piccole e medie imprese e amministrazioni locali rappresenta un valore aggiunto per creare progetti virtuosi e socialmente rilevanti</em>”.</p>
<p><strong>“CERTO”, la nuova CER della Bassa Valsugana</strong></p>
<p><strong>Comunità Energetica Rinnovabile Trentino Orientale</strong>, questo è la declinazione dell’acronimo “CERTO”, che dà il nome all’iniziativa. Un progetto che prende vita dalle forti connessioni già esistenti all’interno del territorio della Bassa Valsugana e del Tesino. Oltre alle già citate realtà cooperative, sono molti infatti (16 in tutto) i privati e le società che parteciperanno all’avvio di questa nuova CER: si va da importanti imprese produttive per arrivare anche a singoli privati cittadini della valle.</p>
<p>Un avvio guidato da un cooperatore d’esperienza come <strong>Renzo Cescato</strong>: “<em>Siamo felici di questa partenza, ma sappiamo che è solo l’inizio. Era importante per noi mettere in piedi la cooperativa per essere pronti a raccogliere le possibili opportunità provenienti dal PNRR e includere quanto prima le amministrazioni locali</em>”.</p>
<p>“<em>Un progetto che non va pensato in termini di ritorno personale, ma come un’occasione di costruire nuove opportunità per l’intera comunità</em>”, ha sottolineato <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, presente alla conferenza di presentazione.</p>
<p>l territorio coinvolge, come indicato nel nome, il trentino orientale e, in particolare, le tre cabine primarie della Bassa Valsugana: Grigno, Scurelle e Borgo Valsugana.<strong> </strong></p>
<p><strong>CER Valle dei Laghi</strong></p>
<p>Una Comunità Energetica che prende vita dall'associazione Biodistretto della Valle dei Laghi che, in questi mesi, ha portato avanti un progetto che coinvolge l'intera comunità e che ha come obiettivo quello di proporre delle azioni concrete volte a dare valore a quanto previsto dall'agenda 2030.</p>
<p>“<em>È un progetto sul quale stiamo lavorando da novembre dell’anno scorso</em> – spiega il presidente del Biodistretto <strong>Marco Pisoni</strong> - <em>e per il quale abbiamo organizzato un incontro pubblico durante il quale abbiamo approfondito varie tematiche, coinvolgendo tecnici e amministrazioni locali per spiegare lo spirito di questo progetto e trovare la modalità migliore per costituire la Comunità</em>”.</p>
<p>I privati e le imprese che hanno aderito alla partenza della coopeativa sono attualmente 15. Tra le amministrazioni comunali coinvolte nel progetto, ci sono quelle già partner del Biodistretto (Madruzzo, Vallelaghi e Cavedine) e, novità di questi giorni, anche i Comuni di Dro e Drena.</p>
<p>“<em>Come prima attività</em> – prosegue <strong>Pisoni</strong> – <em>cercheremo di censire i tetti appetibili a nuovi impianti fotovoltaici, pertanto, invitiamo tutti i cittadini interessati della valle a contattarci</em>”.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>È l’iniziativa tramite cui la <strong>Cooperazione Trentina</strong>, in partnership con la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, dei <strong>BIM dell'Adige</strong>, il supporto di <strong>Dolomiti Energia</strong> e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>Vantaggi ambientali</strong>. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero.</li>
<li><strong>Vantaggi sociali</strong>. Con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica.</li>
<li><strong>Vantaggi economici</strong>. Le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità.</li>
</ul>
<p>Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche per ottenere maggiori informazioni, invitiamo a visitare il sito  <a href="https://energia.incooperazione.it/">energia.incooperazione.it</a>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ec66c9ff-9bfb-4f6e-b546-8cbe3850917d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-gruppo-dolomiti-energia-insieme-per-le-comunita-energetiche-rinnovabili</link><title>Cooperazione Trentina e Gruppo Dolomiti Energia insieme per le comunità energetiche rinnovabili</title><description>Si rafforza la partnership tra enti e imprese trentine a supporto delle comunità energetiche del territorio. Dopo l’accordo con la Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con i BIM del Trentino, anche il Gruppo Dolomiti Energia consolida la propria collaborazione nell’iniziativa “Energia inCooperazione”, che ha l’obiettivo di favorire la nascita di CER cooperative all’interno della nostra provincia.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zsyjcp4g/pannelli-solari.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-gruppo-dolomiti-energia-insieme-per-le-comunita-energetiche-rinnovabili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1279</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’energia di comunità, sostenibile e a chilometro zero. Ecco la formula delle CER targate <strong>inCooperazione</strong>, un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto che ben rappresenta la mission della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> che, con il supporto della <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, ha deciso di investire nella diffusione e nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, ritenendo la forma cooperativa particolarmente adatta a tali iniziative, in quanto offre maggiore stabilità e tutela ai partecipanti.</p>
<p>Sul fronte della filiera energetica il <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong>, attraverso le sue società - tra cui EPQ S.r.l. - sta collaborando attivamente alla nascita di iniziative di Autoconsumo Collettivo e Comunità Energetica Rinnovabile su tutto il territorio nazionale e non mancherà di farlo anche all’interno del territorio trentino grazie all’accordo firmato in questi giorni con la Federazione.</p>
<p>Il documento stipulato prevede una partnership strategica tra le due organizzazioni per sperimentare modelli di implementazione e collaborazione nel medio termine. La Federazione metterà a disposizione la propria esperienza per costituire CER in forma cooperativa, mentre il <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong> supporterà le CER in tutte le attività connesse alla gestione energetica ed economica, nonché potrà proporsi per la realizzazione, il finanziamento e la gestione di impianti a fonte rinnovabile.</p>
<p>“<em>Siamo molto soddisfatti</em> – dichiara il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> <em>- di poter unire le forze con un partner di valore come il Gruppo Dolomiti Energia, per promuovere, con competenza, lo sviluppo sostenibile del nostro territorio.</em> <em>Siamo altresì grati alla Provincia Autonoma di Trento e ai quattro consorzi BIM del Trentino per il sostegno nella realizzazione di CER in forma cooperativa.</em>”</p>
<p>“<em>Siamo orgogliosi </em>– commenta <strong>Marco Merler</strong>, amministratore delegato del Gruppo <em>- di avviare questa partnership, che vuole rafforzare ulteriormente l’impegno del Gruppo Dolomiti Energia nel creare valore a livello economico, sociale e ambientale per le comunità trentine. Mettiamo a disposizione del territorio le competenze che abbiamo al nostro interno per contribuire ad un Trentino sempre più sostenibile e per accompagnare famiglie e imprese nel diventare protagoniste attive della transizione energetica oggi in atto in tutta Europa.</em>”</p>
<p>“<em>La strategia più importante che abbiamo messo in campo</em> - afferma <strong>Michele Bontempelli</strong>, presidente consorzio Bim Adige Trento - <em>è quella di aver deciso di affrontare “insieme” questi importanti ed innovativi percorsi volti a costruire nuovi benefici per i cittadini, riconoscendo in Agenda 2030 l’approdo a cui tendere con determinazione</em>. <em>I consorzi Bim trentini sono orgogliosi di essere parte di questo, riconoscendo a tutti i partner coinvolti: Provincia, Federazione e Dolomiti Energia, di essere i compagni di viaggio ideali con i quali scommettere insieme sul futuro delle nostre comunità e soprattutto dalla parte delle nuove generazioni.”</em></p>
<p>Federazione e Gruppo Dolomiti Energia condivideranno informazioni e gestiranno un tavolo di lavoro operativo per sviluppare iniziative provinciali legate alle CER. La Federazione individuerà progetti in forma cooperativa che potrebbero beneficiare del supporto del Gruppo, fornirà supporto legale e amministrativo per lo sviluppo delle CER. Il Gruppo Dolomiti Energia segnalerà progetti di CER in fase di sviluppo, collaborerà alla realizzazione dei business plan e supporterà la Federazione e le CER nel set-up dei regolamenti interni di ripartizione dei benefici economici.</p>
<p>L'accordo prevede anche servizi specifici forniti dal Gruppo Dolomiti Energia alle prime iniziative di CER sul territorio trentino. Tra questi rientrano l'analisi preliminare e l'accreditamento della comunità, la gestione operativa dei rapporti con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la valutazione tecnico-economica per l'ampliamento degli impianti e l'implementazione di servizi accessori come colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Sempre in virtù dell’accordo, la Federazione garantirà alle nuove CER i servizi essenziali sotto il profilo giuridico e amministrativo/contabile oltre ad altre forme di supporto.</p>
<p>Sono già due le CER nate quest’anno sotto il segno di “Energia inCooperazione”: una in Val di Fiemme e una sull’Altipiano di Lavarone e diverse altre sono in corso di progettazione.</p>
<p>Per maggiori info: <a href="https://energia.incooperazione.it/">energia.incooperazione.it</a></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">153b5599-180a-411a-ad34-5da0a776ad40</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-in-val-di-fiemme-la-prima-comunita-energetica-cooperativa-del-trentino</link><title>E' nata in Val di Fiemme la prima Comunità energetica cooperativa del Trentino</title><description>Si tratta della prima CER (Comunità Energetica Rinnovabile) in forma cooperativa della nostra provincia, una soluzione che consente ai territori di riappropriarsi della gestione di beni comuni come le fonti energetiche.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/jo4iphlt/energia-header-stretto.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-in-val-di-fiemme-la-prima-comunita-energetica-cooperativa-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1143</width><height>643</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Di comunità energetiche rinnovabili si parla già da molto tempo, e alcune sul territorio sono già partite nel corso del 2022, ma la prima ad aver assunto la forma cooperativa è “<strong>Comunità Energetica Fiemme soc. coop.</strong>”. Un’opportunità, quella di utilizzare questa forma di impresa, che offre importanti valori aggiunti tra cui, in primis, la partecipazione democratica alla produzione e al consumo di energia.</p>
<p>Il territorio della Val di Fiemme si presta bene ad ospitare questo tipo di iniziativa, grazie alla partecipazione di soci fondatori che appartengono al mondo cooperativo e non solo: <strong>FiemmePer Fondazione ETS</strong>, <strong>Cassa Rurale Val di Fiemme</strong>, <strong>Famiglia Cooperativa di Cavalese</strong>, <strong>Cooperativa Terre Altre</strong>, <strong>BioEnergia Fiemme</strong>, <strong>Eurostandard</strong>, <strong>Elabora srl</strong>, <strong>S.e.d.a. s.a.s.</strong>, <strong>Magnifica Essenza SB</strong>.</p>
<p>Nove imprese per un progetto territoriale che punta ad una base sociale estesa per un nuovo protagonismo della comunità, come spiega la neopresidente<strong> Valentina Vanzo</strong>, nel corso della conferenza stampa di oggi tenutasi presso la <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>: “<em>Il primo passo sarà quello di presentarsi nella valle per far conoscere le opportunità di questa nuova CER. L’obiettivo è quello di valorizzare la comunità, coinvolgendo più persone possibile, partendo da un forte interesse comune e condiviso quale è l’energia</em>”.</p>
<p>“<em>La Comunità Energetica è il risultato di un progetto partecipato</em> – sottolinea il Segretario di FiemmePer <strong>Andrea Ciresa </strong>- <em>nato su stimolo delle imprese all’interno del nostro tavolo di lavoro sul tema energia coordinato da BioEnergia Fiemme</em>”. “<em>Ci ha fatto molto piacere</em> – continua Ciresa- <em>che la Federazione abbia supportato questo processo in maniera sussidiaria così da sostenere e rafforzare  l’autonomia delle cooperative che nascono su spinta ed iniziativa di territori come il nostr</em>o”.</p>
<p>Tra i presenti alla conferenza stampa anche <strong>Marco Misconel</strong>, presidente di Cassa Rurale Val di Fiemme e <strong>Andrea Ventura</strong>, Amministratore Delegato di <strong>BioEnergia Fiemme</strong>, entrambi soddisfatti di questo inizio ma anche attenti a sottolineare quanto sia importante, da oggi, dare forza e continuità ai progetti. Un futuro messo in mano ad un consiglio di amministrazione composto da under 40 che vede, oltre alla presidente <strong>Valentina Vanzo</strong>, anche il vicepresidente <strong>Carlo Cristellon</strong> e il consigliere <strong>Matteo Varesco</strong>.</p>
<p>L’iniziativa di Fiemme apre la strada ad un importante progetto sostenuto dalla Cooperazione Trentina, “<strong>Energia InCooperazione</strong>”, realizzato in collaborazione con la <strong>Provincia autonoma di Trento</strong> e i <strong>Consorzi Bim </strong>del territorio per favorire una presenza diffusa di comunità energetiche in forma cooperativa in Trentino.</p>
<p>“<em>Il nostro impegno ha radici lontane,</em> - spiega il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - <em>che partono dalla nascita dei consorzi elettrici ed arrivano fino ad oggi con molti progetti in tema di sostenibilità energetica. Vogliamo, in accordo con la Provincia, puntare all’autosufficienza energetica dei singoli territori, ma anche farli tornare protagonisti. </em><em>Il protagonismo dei singoli individui, delle associazioni e degli enti del terzo settore, delle piccole e medie imprese, delle amministrazioni locali, può infatti rappresentare il valore aggiunto nella creazione di progettualità virtuose e dalla grande valenza sociale oltre che economica, capaci di traghettare le comunità verso nuovi modelli di produzione e consumo dell’energia, in un processo di transizione ecologica che le veda protagoniste</em>”.</p>
<p>Per questi motivi anche la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, tramite un accordo di collaborazione firmato l’estate scorsa con la Cooperazione Trentina, ha individuato nella CER cooperativa la forma giuridica più adatta per gestire una comunità energetica sul nostro territorio: “<em>Superato lo spontaneismo generoso del nostro territorio, - </em>spiega <strong>Roberto Andreatta</strong>, dirigente generale del dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia, cooperazione - <em>appare evidente che per realizzare una CER sia necessario avere soggetti strutturati, in grado anche di fare investimenti e di intercettare finanziamenti. Per questo troviamo che la forma cooperativa sia il veicolo giuridico più adeguato”. “Nel 2050 – </em>continua il dirigente<em> - è previsto che il 50% dell’energia dovrà venire dal solare. In Trentino consumiamo 3500Gwh/anno con 600 solo nel domestico e gli interventi di investimento, finora oltre i 60 milioni, sono solo l’inizio di un percorso che dovrà durare a lungo”.</em></p>
<p><strong>Energia inCooperazione - L'energia di comunità, economica e sostenibile</strong></p>
<p>Energia pulita, conveniente e a chilometro zero. Ecco la formula della CER, un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. Con una particolarità, ovvero la forma cooperativa con i suoi vantaggi: il mutualismo tra i soci, il modello di partecipazione alla governance, la decisione condivisa sulla destinazione degli utili o nella scelta degli obiettivi da raggiungere sono alcuni tra gli aspetti che rendono questa ragione sociale la più adatta per questo tipo di comunità.</p>
<p><strong>Cos’è una CER</strong></p>
<p>Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono realtà che aggregano cittadini, enti locali e imprese con l’obiettivo di produrre e autoconsumare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili (prevalentemente fotovoltaico, eolico e biomasse).</p>
<p><strong>Chi può aderire?</strong></p>
<p>Vi possono partecipare cittadini, piccole e medie imprese, enti, amministrazioni locali, che condividono impianti per produrre, scambiarsi e consumare energia rinnovabile, decidendo insieme a chi o a cosa destinare l’energia in eccesso, e beneficiando anche dell’incentivo economico che lo Stato, attraverso il gestore dei servizi energetici, riconosce alla comunità per l’energia prodotta. </p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi?</strong></p>
<p>Sono molti i vantaggi legati alla nascita di una CER, una vera e propria occasione di creare valore per la comunità. Sono evidenti i <strong>vantaggi ambientali</strong> perché, con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero. Ci sono <strong>vantaggi sociali</strong> perché l’autoproduzione di energia crea energia per sè e per il proprio territorio, condividendola tra gli stessi abitanti della comunità energetica, promuovendo la coesione territoriale e la nascita di nuove iniziative. Inoltre, sono sempre da considerare i <strong>vantaggi economici</strong> poiché le CER garantiscono una maggiore autosufficienza energetica: maggiore è l'energia autoconsumata e più alto è il risparmio in bolletta, grazie anche agli incentivi generati dagli scambi.</p>
<p>Per saperne di più sulle CER è possibile visitare il sito: <a href="https://energia.incooperazione.it/"><strong>energia.incooperazione.it</strong></a><strong>,</strong> mentre sui progetti di sviluppo della Val di Fiemme è disponibile il sito della Fondazione: <a href="http://www.fiemmeper.it"><strong>www.fiemmeper.it</strong></a><strong>.</strong></p>
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