<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=festa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 26 Apr 2026 18:07:58 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">75a5f436-140b-4180-be22-20eec55f50ac</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-per-la-quinta-volta-a-storo</link><title>Il pane trentino in festa. Per la quinta volta a Storo</title><description><![CDATA[<p>A rendere buona e saporita l’ultima domenica del mese di marzo, a Storo, sarà la quinta edizione del “Pane trentino in festa”. La presentazione, stamani, alla sede della cooperativa Agri 90 ideatrice e organizzatrice di questo evento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pcuony03/conferenza-stampa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-per-la-quinta-volta-a-storo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1433</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Raggiunge e festeggia il primo lustro la “Festa del pane trentino” organizzata da cooperativa Agri 90 e in programma domenica prossima a Storo.</p>
<p>Si inizierà alle ore 10.30 con gli interventi affidati ai responsabili dell’organizzazione e ai rappresentanti istituzionali e si proseguirà con gli altri momenti.</p>
<p>Alla quinta edizione di questo appuntamento dedicato all’arte bianca, presentata stamani in conferenza stampa, collaborano Comune e Pro Loco di Storo, Consorzio Bim Valle del Chiese, Associazione Panificatori Provincia di Trento, Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.</p>
<p>“E’ un evento ideato cinque anni fa dalla nostra cooperativa per tutelare e promuovere i prodotti della nostra terra con un’attenzione speciale al pane e ai prodotti da forno realizzati con la farina bianca e la farina gialla di Storo – spiega <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, presidente di Agri 90 - Accanto alla rinomata farina gialla, un ruolo altrettanto importante lo ricopre la farina bianca prodotta dai nostri soci: una farina di grano tenero tipo 1, ottenuta dalla macinazione a pietra di frumento coltivato con metodi tradizionali nel territorio conosciuto da tutti come la piana di Storo. La sua qualità maggiormente apprezzata appartiene alla lavorazione che preserva tutte le componenti del chicco, inclusi germe e crusca, le parti naturalmente più ricche di sostanze nutritive”.</p>
<p>Alla conferenza stampa di stamani hanno preso parte, inoltre, il direttore di Agri 90, <strong>Arturo Donati</strong>, il sindaco di Storo, <strong>Nicola Zontini</strong>, il presidente della Pro Loco di Storo, <strong>Mario Berti</strong>, e <strong>Stefano Poli</strong> direttore commerciale di Next Food di Baitoni.</p>
<p>La “Festa del pane trentino” è destinata a confermarsi, come registrato nelle quattro edizioni precedenti, una vetrina per le molte realtà che hanno scelto di esporre il frutto del proprio operato:  La Bottega del Pane Panificio Pellizzari, Panificio Bellotti, Panificio Binelli, Panificio Cosi Michele, Panificio Pasticceria Zanoni, Panificio Pistoria, Panificio Pizzini, Panificio Sosi Trento, Panificio Tecchiolli, Panificio Zambanini, Pasticceria Dolce Peccato, Pasticceria Salvotelli, Centro Formazione Professionale Enaip Alberghiero Tione, Istituto di formazione professionale di Alberghiero di Rovereto.</p>
<p>Inoltre, negli spazi appositamente attrezzati della sede di Agri 90, saranno allestiti stand riservati alle realtà partner dell’evento: Agraria Riva del Garda, Azienda Agraria La Cügna di Radoani Luca, Birrificio Artigianale Leder, Cantina Toblino, Macellerie Bazzoli, Salumificio Bomé.</p>
<p>Il momento centrale sarà affidato al pranzo (ore 12.30) a base di polenta e spiedo, in alternativa taglieri con salumi e formaggio. A pagamento e solo su prenotazione entro venerdì 27 marzo al numero 0465/686614.</p>
<p>Non mancherà la solidarietà “espressa nella lotteria che metterà in palio un pane gigante – ha precisato il presidente Giovanelli – In buona sostanza si dovrà indovinare il peso di questo pane. Quanto ricavato sarà devoluto alla Caritas della Valle del Chiese”.</p>
<p>Non solo pane ma anche polenta. L’occasione, infatti, offrirà lo spunto per l’anteprima di un prodotto proposto ai consumatori da cooperativa Agri 90. Si tratta della confezione di Polenta di Storo già pronta per essere degustata dopo averla riscaldata il tempo necessario e averla messa in tavola per essere servita ai commensali. “Una novità che – spiega Giovanelli – speriamo raccolga il gradimento di chi apprezza i nostri prodotti. Il tempo per cucinare è sempre limitato nei giorni feriali, nelle giornate di lavoro, e abbiamo pensato di arricchire il paniere della nostra offerta con una soluzione ottimale per chi desidera consumare un prodotto genuino con tempi di preparazione ristretti. E un’altra novità, in questo caso un qualcosa davvero di nicchia per una autentica chicca – conclude Giovanelli – appartiene allo studio sulla produzione di whisky con il Nostrano di Storo. A parlarne domenica prossima sarà <strong>Mauro Dolzan</strong>, direttore marketing di Villa de Varda”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Agri 90 - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">1025fdfb-4c2e-42bf-aa9d-07ff64916501</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis</link><title>Milano Cortina 2026, il ritorno del campione Anche Melinda abbraccia Simone Deromedis</title><description><![CDATA[<p>L’olimpionico di skicross, figlio di melicoltori, è tornato nella sua Val di Non per celebrare l’oro agli ultimi Giochi Invernali. Una gioia speciale per il Consorzio che, da sempre, sostiene lo sport locale e i suoi campioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qtjjxq4e/seppiconderomedis.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1134</width><height>1357</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una festa attesa quanto meritata ha accolto a Taio, piccola frazione di Predaia (TN) nel cuore della Val di Non, il <strong>campione olimpico Simone Deromedis</strong>. È accaduto ieri, nella piazza di San Vittore, dove il vincitore della prova di <strong>skicross</strong> a <strong>Milano-Cortina 2026</strong> – primo oro di sempre per un italiano in questa specialità ai Giochi – ha celebrato nel migliore dei modi la sua indimenticabile medaglia.</p>
<p>Una gioia condivisa con gli amici di sempre, dunque, ma anche con il Consorzio Melinda che in Val di Non e in Val di Sole riunisce 4.000 famiglie di melicoltori tra cui quella di Simone, giunto in piazza, non a caso, a bordo di un trattore, chiaro omaggio alle sue radici e al suo territorio. Da sempre  impegnata a <strong>promuovere lo sport e gli atleti locali</strong>, Melinda ha scelto un modo particolarmente originale per celebrare il suo campione. L'immagine del giovane olimpionico, infatti, svetterà presto anche su un vagone della <strong>Funivia delle mele</strong>, l'avveniristico impianto a fune realizzato dal Consorzio per trasportare la frutta da una delle sue sale di lavorazione, quella di Predaia, fino alle celle ipogee.</p>
<p>Deromedis, classe 2000, ha iniziato il suo percorso appena dodicenne nello Sci club Anaune dedicandosi inizialmente allo sci alpino. Passato in seguito allo skicross, l’atleta delle Fiamme Gialle si è classificato 5° nella disciplina ai Giochi invernali di Pechino 2022, prima di conquistare la medaglia d'oro ai Campionati mondiali di freestyle del 2023 e ottenere, lo scorso anno, un prestigioso <strong>secondo posto in Coppa del Mondo</strong>. Un preludio al capolavoro olimpico nella gara di Livigno che ha portato anche l’argento al compagno di nazionale Federico Tomasoni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">de1e09cf-503a-4155-a725-ed34feb0cb6a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-di-natale-alla-coop-amalia-guardini</link><title>Festa di Natale alla coop Amalia Guardini</title><description><![CDATA[<p>L'1 gennaio diventerà operativa a tutti gli effetti la fusione della coop di via Pasqui a Rovereto, fondata nel 1980, con coop Villa Maria.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lwwnyalj/amalia-guardini-festa-di-natale-2025-1-.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-di-natale-alla-coop-amalia-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1539</width><height>971</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Centocinquanta persone hanno partecipato nel pomeriggio alla festa per lo scambio di auguri di Natale della <strong>coop sociale Amalia Guardini</strong>. Oltre agli utenti della cooperativa hanno affollato gli spazi dei laboratori di via Pasqui i familiari, gli operatori, i volontari, un certo numero di soci e i rappresentanti delle istituzioni locali. Si è trattato dell'ultimo appuntamento collettivo della Guardini, che a partire dall'1 gennaio convoglierà nella coop sociale Villa Maria, con cui da tempo sono in atto collaborazioni e sinergie.</p>
<p>Il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> ha dato il benvenuto a tutti sottolineando la contaminazione di buone pratiche prodotta dal percorso di fusione di Guardini con Villa Maria. Analogo concetto è stato ribadito dal direttore <strong>Michele Paissan</strong> che ha messo in luce la ricca realtà di conoscenze, relazioni, persone ("il nostro magazzino") conferita da Guardini al progetto con Villa Maria.</p>
<p>Un riconoscimento del radicamento forte delle due cooperative sul territorio è venuto dal presidente della Comunità di Vallagarina, <strong>Alberto Scerbo</strong>, mentre l'assessora al benessere sociale del Comune di Rovereto, <strong>Arianna Miorandi</strong>, ha rimarcato la collaborazione avviata con varie scuole da Guardini e Villa Maria che favorisce la sensibilizzazione dei giovani sui temi della disabilità e dell'inclusione.</p>
<p>All'incontro, che si è concluso con un rinfresco preparato dai ragazzi e dalle ragazze della cooperativa (una quarantina), sono intervenuti anche l'assessore comunale <strong>Michele Dorigotti</strong>, la responsabile del Servizio socio assistenziale della Comunità <strong>Carla Comper</strong> e il dirigente della Cassa Rurale Alto Garda - Rovereto <strong>Vittorio Artel</strong>. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ca4a974-74f7-4a72-817d-0e0602c16581</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/35-anni-di-attivita-con-la-comunita-la-grande-festa-di-gsh-al-centro-polifunzionale-di-cles</link><title>35 anni di attività con la comunità: la grande festa di GSH al Centro Polifunzionale di Cles</title><description><![CDATA[<p>Un grande momento di condivisione, festa e riconoscenza ha celebrato i 35 anni di attività della Cooperativa sociale GSH, che ha scelto di festeggiare questo importante anniversario in occasione del tradizionale pranzo di Natale, quest’anno organizzato in forma speciale presso il Centro Polifunzionale di Cles.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/hhvmztox/tagliodellatorta.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/35-anni-di-attivita-con-la-comunita-la-grande-festa-di-gsh-al-centro-polifunzionale-di-cles" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’evento hanno partecipato <strong>oltre 250 persone</strong> tra utenti, famiglie, operatori, collaboratori, volontari e soci della cooperativa, a testimonianza di una realtà che da 35 anni vive <em>con la comunità e nella comunità</em>. Un anniversario sentito e partecipato, che ha trasformato il consueto appuntamento natalizio in una vera e propria festa collettiva.</p>
<p>Presenti numerose autorità e rappresentanti istituzionali, tra cui il <strong>presidente della Cooperativa GSH Michele Covi</strong>, l’<strong>assessore alle politiche sociali della Comunità della Val di Non Gianluca Bertolas</strong>, la <strong>sindaca di Cles Stella Menapace</strong>, membri del Consiglio di Amministrazione, referenti della Comunità di Valle e rappresentanti del mondo del volontariato e delle istituzioni del territorio.</p>
<p>La giornata si è aperta con il pranzo conviviale, accompagnato da <strong>momenti di intrattenimento musicale e artistico</strong>, pensati per coinvolgere e valorizzare tutti i partecipanti. Dopo gli interventi istituzionali, che hanno sottolineato il ruolo centrale di GSH nel tessuto sociale locale, è stato il presidente Michele Covi a prendere la parola.</p>
<p>“<strong>Questi 35 anni rappresentano per GSH un traguardo importante, costruito giorno dopo giorno insieme alle famiglie, agli operatori, ai volontari e a tutta la comunità che ci ha sempre sostenuto</strong> – ha dichiarato Covi – <strong>Siamo nati come esperienza di volontariato e abbiamo saputo crescere senza mai perdere la nostra anima, restando sempre vicini alle persone e ai loro bisogni. Questo anniversario non è un punto di arrivo, ma una spinta a continuare a innovare, a metterci in ascolto e a costruire risposte sempre più inclusive, insieme al territorio in cui viviamo</strong>”.</p>
<p>Nel corso dell’evento, i dipendenti della cooperativa hanno voluto omaggiare il presidente Covi con una <strong>pergamena di riconoscimento</strong>, come segno di gratitudine per l’impegno costante, la visione e la spinta continua verso il futuro, l’innovazione e la crescita della cooperativa.</p>
<p>A concludere la festa, il <strong>taglio della torta celebrativa per i 35 anni di GSH</strong> e un momento di musica e ballo, che ha trasformato l’anniversario in un’occasione di autentica gioia condivisa. Le famiglie presenti hanno espresso grande entusiasmo per una giornata che ha saputo unire memoria, gratitudine e speranza.</p>
<p>Fondata nel 1990 come esperienza di volontariato, la Cooperativa sociale GSH è oggi un <strong>punto di riferimento per il territorio trentino</strong>, impegnata quotidianamente al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie, con servizi educativi, socio-assistenziali, occupazionali e culturali. I 35 anni rappresentano un <strong>traguardo importante</strong>, ma anche un punto di partenza per nuove sfide, nuovi progetti e un rinnovato impegno verso un futuro sempre più inclusivo.</p>
<p>Come sottolineato nel corso della giornata, GSH continuerà a essere <strong>parte attiva della comunità</strong>, crescere insieme ad essa e rispondere in modo innovativo ai bisogni emergenti, nel solco dei valori della cooperazione sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">577b4eb1-d29b-49cf-bdcb-4304f911864d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cavrasto-la-festa-della-noce-del-bleggio</link><title>A Cavrasto la “Festa della Noce del Bleggio”</title><description><![CDATA[<p>Novità al vertice della “Confraternita della Noce del Bleggio”: Rodolfo Brochetti è il nuovo Magnifico Console. Inaugurato anche il Sentiero della Noce.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/i3gbvln0/taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cavrasto-la-festa-della-noce-del-bleggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1328</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il taglio del nastro affidato a <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, neo eletto dalla “Tavola” (l’assemblea) Magnifico Console della Confraternita della Noce del Bleggio, ha preso ufficialmente il via, stamani a Cavrasto, la due giorni dedicata al frutto autunnale coltivato in questo territorio.</p>
<p><strong>Brochetti </strong>ha raccolto il testimone di <strong>Guido Donati</strong>. Del direttivo (conosciuto con il termine “Filò”) fanno parte<strong>: Francesco Bella, Giuseppe Bronzini, Andrea Crosina, Angelo Crosina, Guido Donati, Lorenzo Donati, Francesco Iori, Remigio Lorenzi, Walter Pisoni, Paolo Serafini.</strong></p>
<p>La “Festa della Noce del Bleggio” caratterizza per intero questo fine settimana con un calendario di appuntamenti e iniziative pensato e proposto a un pubblico di ogni età in collaborazione con la Pro Loco di Cavrasto guidata dalla presidente <strong>Nicole Andreolli</strong>, con il panorama associazionistico della località e con altri enti come l’Ecomuseo della Judicaria (presidente <strong>Carmela Bresciani</strong>) da sempre prezioso riferimento per le iniziative di carattere culturale.</p>
<p>Il cuore dell’abitato di Cavrasto ma anche le vie, le piazze e gli avvolti delle case del centro storico si trasformano in luoghi ospitali, pronti ad accogliere chi, giovani e meno giovani, ha scelto di prendere parte alla due giorni dedicata “alla noce bleggiana che, assieme alla noce di Sorrento, è presidio Slow Food – precisano gli organizzatori – Un motivo di orgoglio per tutti i produttori di questo frutto, a partire da chi aderisce alla nostra Confraternita”.</p>
<p>Complessivamente i produttori sono una cinquantina: “quaranta aderiscono alla Confraternita, dieci sono professionali e – spiega Brochetti - hanno nella Copag-Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi (presente <strong>Walter Sebastiani</strong>, il presidente) il loro riferimento per gli aspetti di promozione e commercializzazione. A questi si aggiunge un centinaio di famiglie che coltiva la noce per passione. Ogni famiglia – aggiunge Brochetti - possiede alcune piante di noce coltivando in questo modo una passione che si rinnova da generazioni. Una produzione per capirci che appartiene più all’autoconsumo familiare o al farne omaggio, apprezzato, ad amici e conoscenti”.</p>
<p>In tema di produzione, “il quantitativo di noci raccolto nella stagione da poco consegnata agli archivi è di ottima qualità grazie a condizioni climatiche particolarmente favorevoli che hanno permesso alla “bleggiana” (la varietà tipica di Noce del Bleggio) di maturare nei tempi e nelle condizioni ottimali – precisa Brochetti – La noce bleggiana è un frutto di nicchia. Il quantitativo non supera i 300 quintali. Il dato complessivo è in aumento rispetto al recente passato perché hanno cominciato a entrare in produzione le piante messe a dimora negli anni scorsi”.</p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale sono inoltre intervenuti i rappresentanti delle istituzioni evidenziando l’importanza di questo evento: il sindaco Bleggio Superiore, <strong>Flavio Riccadonna</strong> e la consigliera di Apt Garda Dolomiti<strong> Susanna Serafini. </strong>All’inaugurazione ha preso parte anche <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, presidente della cooperativa Agri 90 di Storo.</p>
<p>"La Festa della Noce è un bellissimo esempio di come la cooperazione possa valorizzare le radici e le eccellenze del nostro territorio. A Cavrasto vediamo all’opera una comunità unita: produttori, famiglie, associazioni, cooperative, nonché la locale Pro Loco che insieme promuovono la noce del Bleggio e le tradizioni delle Giudicarie Esteriori. È proprio questa capacità di fare rete, di condividere saperi e impegno, che rende forte e sostenibile il nostro modello trentino di sviluppo", così l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>Se il taglio del nastro (doppio, perché è stato inaugurato anche il “Sentiero della Noce”) ha segnato l’avvio ufficiale della due giorni, l’anteprima ha avuto per cornice il Teatro di Larido. Qui, venerdì sera, è stata presentata la pubblicazione dedicata alla noce del Bleggio curata da alunne e alunni della scuola elementare di Rango. “Iniziativa che abbiamo sostenuto in modo convinto – conclude Brochetti - perché la passione per questa coltura nasce fin dalla giovanissima età e il suo futuro appartiene proprio ai ragazzi di oggi, destinati a diventare i produttori di domani”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">61f81c6b-b1f7-4dfa-bf37-dda6196aa463</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-dasindo-un-viaggio-nel-gusto-percorrendo-il-sentiero-della-patata</link><title>A Dasindo un viaggio nel gusto percorrendo il “Sentiero della patata”</title><description><![CDATA[<p>Edizione numero diciassette della “Festa della patata del Lomaso”. E’ stata apprezzata la nuova formula strutturata su un itinerario a tappe, immerso nella splendida cornice naturale di questo territorio, caratterizzato da un viaggio nel gusto apprezzato da chi ha scelto di trascorrere una domenica nella culla della pataticoltura trentina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/20nflwmp/tagliodelnastro2025.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-dasindo-un-viaggio-nel-gusto-percorrendo-il-sentiero-della-patata" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non è una novità: scrivi “Festa della patata del Lomaso” e, forse, non sarebbe necessario aggiungere altro.</p>
<p>Nel cuore dell’autunno trentino e da diciassette edizioni, infatti, è tra gli eventi che catturano l’attenzione e il desiderio di esserci di un pubblico di tutte le età.</p>
<p>Prima volta nel 2007 quando venne proposta, tra la curiosità generale, l’edizione del debutto di un appuntamento che, fin dal suo esordio, ha suscitato e raccolto molto interesse dimostrato e confermato anno dopo anno.</p>
<p>Giovani e meno giovani, quando la stagione autunnale è nel cuore, giungono nella Piana del Lomaso per visitare una delle zone maggiormente vocate alla coltivazione della “regina della tavola” e poterla degustare dall’antipasto al dolce, contenuti nel menù preparato da chef che uniscono in maniera mirabile i saperi, frutto della loro esperienza in cucina, ai sapori delle “Montagnine” da poco raccolte dai pataticoltori che, nella quotidianità, operano nel territorio dove, oltre centotrent’anni fa, venne piantato il seme di avvio del movimento cooperativo che, proprio qui, aveva cominciato a mettere le sue radici.</p>
<p>La giornata domenicale ha preso avvio alle 9.30 con il ritrovo nel piazzale della Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi creata nel 1977.</p>
<p>In buona sostanza, come hanno evidenziato gli organizzatori, “dove tutto ha inizio e dove tutto ritorna” perché qui vengono ritirate le patate da seme e, sempre qui, viene conferito il raccolto della stagione pataticola.</p>
<p>Il taglio del nastro dell’edizione numero diciassette della Festa della patata del Lomaso (inclusa nel “Mese del Gusto” di Apt Garda Trentino) ha segnato idealmente il primo passo del cammino che ha avuto per teatro “il sentiero della patata” lungo cui i partecipanti hanno vissuto un autentico viaggio nel gusto, caratterizzato dagli altri tre “arrivi di tappa” della passeggiata enogastronomica.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Poco prima di dare l’avvio ufficiale alla domenica di festa, sono intervenuti i responsabili delle realtà che organizzano la Festa della Patata del Lomaso e i rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Ad aprire è stato il presidente di Copag, <strong>Walter Sebastiani</strong>, che ha messo in evidenza il cambio della formula rispetto alle sedici edizioni precedenti.</p>
<p>Il direttore di Copag, <strong>Luca Armanini, </strong>ha accennato ai risultati della stagione pataticola da poco archiviata. “Direi una stagione medio buona – ha spiegato - con una produzione che si sta assestando attorno ai 42 mila quintali con una qualità decisamente buona sia dal punto di vista della qualità intrinseca del prodotto e sia per le pezzature che risultano medie”.</p>
<p>Il sindaco di Comano Terme, <strong>Fabio Zambotti</strong>, ha ricordato la grande tradizione di questa coltura nel territorio del Lomaso.</p>
<p>"La Festa della Patata del Lomaso è un esempio autentico di come la comunità sappia valorizzare la propria terra e le proprie tradizioni, trasformandole in un’occasione di incontro e di orgoglio collettivo. La Montagnina è molto più di un prodotto agricolo: è il simbolo di un legame profondo con la montagna, con la fatica e la passione di chi ogni giorno lavora la terra con rispetto e sapienza. Eventi come questo ci ricordano che la Cooperazione, che quest'anno festeggia i suoi 130 anni, nasce proprio da qui, dal senso di appartenenza e dalla volontà di camminare insieme per custodire e rinnovare le nostre radici". Questo il pensiero dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>All’evento inaugurale hanno, inoltre, preso parte <strong>Mario Dalponte</strong>, presidente dell’Associazione Festa Agricoltura Palio 7 Comuni, <strong>Samuel Dalfior</strong> presidente de La Fonte che ha garantito un supporto prezioso nell’organizzazione della Festa della Patata del Lomaso, <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, consigliere della Federazione Trentina della Cooperazione, ente di cui è stato ricordato il 130esimo di fondazione che sarà celebrato il prossimo 20 novembre.</p>
<p><strong>Il Sentiero del Gusto</strong></p>
<p>Dopo l’antipasto e una “flute di benvenuto” per gli adulti e bevande analcoliche per i più giovani alla Copag di Dasindo, negli ambienti dell’antico Volt di Vigo Lomaso è stato cucinato e servito il primo piatto. Il cammino ha, quindi, portato ai Volti di Campo Lomaso dove è stata degustata una nuova pietanza tipica che ha anticipato il terzo e ultimo tratto della passeggiata che ha condotto al Convento di Campo Lomaso dove si è chiuso in dolcezza con il dessert.</p>
<p>Non solo degustazione. La giornata di festa è stata arricchita da altri momenti e opportunità. “In una vasta area verde nel cuore della campagna è stato allestito un palco dove si sono esibiti gli artisti di strada. Invece – aggiungono gli organizzatori - per chi ha voluto conoscere storia e cultura si è data la possibilità di visitare il Castello di Campo Lomaso e le Chiese. Inoltre show cooking e mercatino dei produttori hanno contribuito ad arricchire ulteriormente la proposta rendendo la giornata un insieme di storia, sapori e spettacoli”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">074850b3-7a98-411d-97cb-39e6b292851c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-con-la-festa-della-patata-nel-lomaso-quattro-tappe-alla-scoperta-della-regina-della-tavola</link><title>Domenica con la “Festa della patata”. Nel Lomaso quattro tappe alla scoperta della “regina della tavola”</title><description><![CDATA[<p>Edizione numero diciassette e nuova formula per un appuntamento molto atteso e partecipato da giovani e meno giovani. La patata sarà la protagonista di un itinerario a tappe per conoscere e degustare, nelle diverse ambientazioni della Piana del Lomaso, storia e caratteristiche della “regina della tavola”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dioawwxg/lepatatemontagnine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-con-la-festa-della-patata-nel-lomaso-quattro-tappe-alla-scoperta-della-regina-della-tavola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuova edizione e nuova formula per la “Festa della Patata del Lomaso”, evento atteso e partecipato dell’autunno trentino.</p>
<p>L’appuntamento, in calendario domenica 19 ottobre (dalle prime ore del giorno al calar del sole), è dedicato alla valorizzazione del prodotto tipico di queste zone.</p>
<p>L’edizione numero diciassette prenderà il via a Dasindo (ore 9.30), alla sede di Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi.</p>
<p>Qui è prevista la partenza con il taglio del nastro destinato a segnare l’avvio ufficiale della giornata e dell’itinerario a tappe denominato “Il Sentiero della patata: un viaggio nel gusto”.</p>
<p>Si tratta di una passeggiata enogastronomica nella suggestiva ambientazione del territorio che rappresenta una autentica culla della pataticoltura trentina. Complessivamente le frazioni saranno quattro.</p>
<p>Si parte a Dasindo (“dove tutto ha inizio e dove tutto ritorna”) con l’antipasto e una “flute di benvenuto” per gli adulti e bevande analcoliche per i più giovani.</p>
<p>Si proseguirà verso l’antico Volt di Vigo Lomaso dove si potrà degustare il primo piatto.</p>
<p>Nuova tappa ai Volti di Campo Lomaso con un’altra pietanza tipica e, infine, il rettilineo conclusivo per raggiungere il Convento di Campo Lomaso per la chiusura in dolcezza con il dessert.</p>
<p>“Il comitato organizzatore ha voluto collocare in alcune delle location maggiormente caratteristiche del nostro territorio i singoli arrivi di tappa, se così possono essere definiti – viene spiegato – Ogni arrivo segnerà una nuova partenza fino al momento conclusivo quando si avrà la possibilità, ultimate le frazioni intermedie, di giungere al traguardo finale dopo aver apprezzato appieno il profumo e il sapore inconfondibile della patata declinata nei tanti piatti di un ricco menù curato dai nostri chef”.</p>
<p>Non solo degustazione. La giornata di festa sarà arricchita da altri momenti e altre opportunità.</p>
<p>“In una vasta area verde nel cuore della campagna sarà allestito un palco dove si esibiranno gli artisti di strada – concludono gli organizzatori – Per chi volesse conoscere storia e cultura, invece, si potranno visitare il Castello di Campo Lomaso e le Chiese. Inoltre show cooking e mercatino dei produttori andranno a irrobustire la proposta. Insomma una giornata tra storia, sapori e spettacoli”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">36a95097-c976-4762-8a86-0f055b88812a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/pomaria-ritorna-la-grande-festa-del-raccolto</link><title>Pomaria: ritorna la grande Festa del Raccolto</title><description><![CDATA[<p>Pomaria celebra la sua 19ma edizione il weekend dell’11 e 12 ottobre per la prima volta in Bassa Val di Non.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fx4fclzk/img-conf-stampa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/pomaria-ritorna-la-grande-festa-del-raccolto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Pomaria, la grande festa che celebra la raccolta delle mele (e non solo), ritorna l’11 e 12 ottobre e celebra la sua19esima edizione in grande stile, con tante novità e un programma sempre più ricco e variegato.</p>
<p>Per la prima volta sarà il suggestivo borgo di Denno ad accogliere la kermesse, trasformando le sue vie e piazze in un vivace scrigno di tradizione, gusto e cultura.</p>
<p>Protagoniste indiscusse, come da tradizione, sono le rinomate mele della Val di Non, le prime in Europa ad aver ottenuto il prestigioso marchio D.O.P. Saranno presenti tutte le varietà del consorzio Melinda, affiancate da quelle antiche e più rare. Insieme, queste mele formeranno una tavolozza di colori, profumi e aromi unica nel panorama delle feste d'autunno, offrendo un'esperienza sensoriale indimenticabile.</p>
<p><strong>Pomaria 2025: una festa per tutti i sensi e per tutte le età</strong></p>
<p>Pomaria non è solo una festa, ma un invito a immergersi nelle radici di un territorio che produce oltre il 10% delle mele italiane, con varietà celebri come la Golden Delicious, la Renetta Canada e la Red Delicious, tutte D.O.P., simbolo di qualità e passione. Oltre ai sapori di mele appena raccolte, salumi, formaggi, vini locali, birre artigianali e tante prelibatezze del territorio attendono i visitatori negli stand dei produttori della Strada della Mela e delle altre Strade dei Sapori del Trentino.</p>
<p><strong>Pomaria 2025: le novità</strong></p>
<p>Tra le novità di Pomaria 2025 spicca la Via dell’Arte, un percorso unico lungo via Roma dove artisti locali apriranno le porte dei loro atelier. Dalla ceramica raffinata di Pietro Weber alle tele vibranti di Claudia Salvadori, fino alle opere di Inma Garcia Arribas, Giulia Parisi, Mara Zadra e Paolo Cattani, un’occasione preziosa per scoprire il talento che anima Denno e la Val di Non.</p>
<p>Per chi ama mettere “le mani in pasta”, il nuovo laboratorio dedicato agli gnocchi di patate crude, gli “<em>smalzadi</em>”, farà scoprire come preparare questo piatto tradizionale accompagnato da burro fuso e pancetta croccante, un sapore autentico che parla di casa e convivialità.</p>
<p>Con la collaborazione di Cova Cucine nel bellissimo giardino di Palazzo Parisi sarà possibile assistere a otto appuntamenti di “In cucina con gusto” dove gli chef guideranno il pubblico alla scoperta dei prodotti del territorio, raccontandone la storia e trasformandoli in ricette irresistibili: dai grandi classici della cucina locale a creazioni sorprendenti e innovative.</p>
<p>Non mancherà un momento di magia per i più piccoli: nel centro della festa ritorna il Circo Bolla di Sapone con il suo “Baracca Jukebox”, un accampamento incantato dove i bambini potranno ridere e sognare tra acrobazie e giocolerie sotto una luce retrò e suggestiva.</p>
<p>La collaborazione con la Biblioteca di Denno porta un’altra sorpresa: la presentazione del libro profumato “La mela non cade mai lontano dall’albero” di Bianca Cruciani, accompagnata da letture di albi illustrati autunnali dedicati ai più piccoli, per intrecciare la narrazione e la natura in un’esperienza unica.</p>
<p>Ospite speciale di Pomaria 2025 sarà il Gruppo Culturale Orti Giudicariesi, da anni impegnato nel recupero di antiche varietà orticole e frutticole delle Valli Giudicarie. Porteranno in esposizione sementi ed erbe ormai rare, preziose per preservare la biodiversità e la memoria agricola del territorio.</p>
<p><strong>Pomaria 2025: un'occasione imperdibile per scoprire la Val di Non</strong></p>
<p>Pomaria è il pretesto perfetto per visitare una delle valli più affascinanti del Trentino, dove natura, storia e gusto si fondono in un paesaggio di rara bellezza. La Val di Non, incorniciata dalle maestose Dolomiti di Brenta, dalle Maddalene e dalla dorsale del Roen, è infatti un angolo sospeso tra castelli fiabeschi, laghi cristallini e boschi incantati.</p>
<p>Qui, tra sentieri segreti e antiche tradizioni, il tempo si dilata: la valle regala un’esperienza autentica che conquista con la sua eleganza discreta e la sua ospitalità sincera. Già nell’Ottocento l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e la principessa Sissi sceglievano questo luogo come rifugio, attratti dalla sua natura selvaggia e dalla quiete che ancora oggi incanta chi la visita.</p>
<p>La Val di Non è un tesoro che si svela lentamente, offrendo meraviglie per ogni stagione. In primavera, i meli si risvegliano in un’esplosione di fiori bianchi, mentre l’estate invita a esplorare canyon nascosti e prati verdi dove la natura si mostra nel suo massimo splendore. Con l’autunno, i frutteti si vestono di rosso e oro, regalando un foliage spettacolare proprio durante la raccolta delle mele, simbolo di questa terra.</p>
<p><strong>Denno: il cuore gentile della Val di Non</strong></p>
<p>Adagiato tra meleti ordinati e dolci pendii, Denno - protagonista di Pomaria 2025 - è uno di quei borghi in cui il tempo sembra rallentare, lasciando spazio alla bellezza autentica della vita di valle. Le sue viuzze silenziose, i portali scolpiti nelle case contadine e le piccole piazze acciottolate raccontano una storia antica, fatta di agricoltura, arte sacra e legami profondi con la terra. Il centro storico conserva scorci suggestivi: la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, con il suo campanile svettante, custodisce preziose testimonianze d’arte popolare e spiritualità alpina. Passeggiare a Denno significa anche lasciarsi guidare dal profumo delle mele mature e dai ritmi lenti della quotidianità contadina. Nei piccoli forni e nelle trattorie a conduzione familiare si riscoprono i sapori della cucina trentina: tortèi di patate, strangolapreti con burro fuso e salvia, canederli profumati di erba cipollina e, naturalmente, dolci a base di mele, come lo strudel o la torta di mele con crema alla vaniglia.</p>
<p>Perché qui, tra il profumo della terra e il calore della comunità, ogni passo racconta una storia e ogni sapore diventa memoria.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Apt Val di Non</author></item><item><guid isPermaLink="false">2521a79a-b7ea-4383-ac54-4bbd29091830</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ventuno-volte-di-volti-alla-luna-un-bilancio-di-grande-soddisfazione</link><title>Ventuno volte di “Volti alla Luna”. Un bilancio di grande soddisfazione</title><description>Concluso il trittico di giornate che, da venerdì 27 al domenica 29 giugno, ha animato vie e piazze ma, soprattutto, gli avvolti delle case del centro storico di Roverè della Luna.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/z4bnqn54/volti25.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ventuno-volte-di-volti-alla-luna-un-bilancio-di-grande-soddisfazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' tempo di bilancio per il comitato organizzatore di “Volti alla Luna” che, da ventuno edizioni, ha la sua regia nella Pro Loco guidata dal presidente <strong>Marco Gruber.</strong></p>
<p>“Il rischio di ripetersi è tutt’altro che remoto – esordisce Gruber – ma direi che, anche quest’anno, il fattore che ha contribuito in maniera determinante all’esito assolutamente positivo della nostra tre giorni appartiene <em>in primis</em> al quadro meteo tipicamente estivo con tre giornate di sole e di caldo che hanno permesso di rispettare il programma per intero e hanno contribuito a far giungere nella nostra località moltissime persone, sia dal Trentino e sia dal vicino Alto Adige”.</p>
<p>I sette punti di ristoro sono stati curati da altrettante associazioni del paese: Pro Loco, Donne Rurali, Club 3P, Luna Tunes, Asd La Rovere, Comitato Carnevale, Pompieri.</p>
<p>“Quanto i nostri ospiti giovani e meno giovani hanno trovato in questi ambienti ha rappresentato il piatto forte del nostro evento – aggiunge Gruber – Ma la tradizione di Volti alla Luna non si lega esclusivamente al buon cibo e al bere bene, ma è stata confermata anche dagli spettacoli, dagli eventi culturali con mostre d’arte e freschi di stampa, dalla comicità, dallo sport che hanno rappresentato il paniere di offerta, soddisfatto passioni e interessi diversissimi tra loro in grado di catturare l’attenzione di un pubblico generalista quale è quello che ha affollato la nostra località per tre giorni, tre sere e tre notti”.</p>
<p>Il via era stato dato nel tardo pomeriggio di venerdì 27 giugno con la cerimonia di inaugurazione. “Il taglio del nastro è stato preceduto dalle parole dei rappresentanti istituzionali e dell’organizzazione – spiega Gruber – ma ha registrato una novità gradita e apprezzata da molti: l’esibizione della cantante lirica pop <strong>Francesca Bortoli</strong> che ha fatto vibrare le sue corde vocali che hanno fatto vibrare il cuore del pubblico, affascinato dall’interpretazione di tre brani conosciuti ovunque e da chiunque”.</p>
<p>Calato il sipario sull’edizione numero ventuno e in attesa di riaprirlo tra dodici mesi è tempo di ringraziamenti. “Il primo – conclude Gruber - lo indirizziamo al Comune con il sindaco <strong>Germano Preghenella</strong>, primo cittadino della nostra comunità da inizio maggio che, nel suo intervento, ha espresso parole di stima e apprezzamento per la manifestazione e per le tante persone che con ruoli differenti lavorano per contribuire alla piena riuscita dell’evento. E proprio per testimoniare la vicinanza del Comune abbiamo voluto fosse la vicensindaca <strong>Emanuela Coller</strong> a tagliare il nastro dell’edizione numero ventuno con accanto l’assessora provinciale all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong> e il presidente della Comunità Rotaliana Konigsberg <strong>Matteo Zandonai</strong>”.</p>
<p>Tra le realtà che hanno sostenuto la tre giorni: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo rappresentata in occasione dell'evento inaugurale dal vicepresidente <strong>Mauro Mendini,</strong> Cantina di Roverè della Luna con il presidente <strong>Diego Coller</strong> e Famiglia Cooperativa Roverè della Luna guidata dal presidente <strong>Arrigo Dalpiaz.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Pro Loco Roverè della Luna</author></item><item><guid isPermaLink="false">194c29da-bbb7-404c-9029-54edb1291395</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-d-estate-delle-coop-villa-maria-e-amalia-guardini</link><title>Festa d’estate delle coop Villa Maria e Amalia Guardini</title><description><![CDATA[<p>L’evento ha proposto vari momenti molto partecipati. Il presidente Guido Ghersini ha sottolineato il forte senso di comunità che muove l’azione delle due cooperative e l’importanza della fusione recentemente deliberata dalle due compagini sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/f5fls5yn/cover.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-d-estate-delle-coop-villa-maria-e-amalia-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo la fusione sancita dalle assemblee di fine maggio, la “Festa d’estate” organizzata insieme. “Siamo tutti fusi” hanno scritto nelle locandine dell’evento e sulla grande torta servita ai partecipanti le <strong>coop sociali Villa Maria e Amalia Guardini</strong> che hanno organizzato la festa al Parco Europa di Calliano.<br />Oltre alla musica e al goloso buffet gestito dalle volontarie dell’associazione Orizzonti, l’evento ha proposto vari momenti coordinati dal <strong>Servizio Macramè</strong> di Villa Maria. La mostra d’arte intitolata “FluidaMente” ha accolto le opere realizzate dagli utenti delle due coop sociali, in totale 35 persone, che guidati dalla consulente artistica <strong>Nadia Ongaro</strong> hanno seguito un percorso del fare arte. Interesse e applausi ha suscitato anche la performance “Nello sguardo dell’altro”, nata dalla collaborazione di Villa Maria con la <strong>Compagnia Arteviva</strong> di Rovereto, interpretata da cinque ospiti della struttura residenziale di Calliano affiancati da tre educatrici. Il cuore del progetto risiede nella valorizzazione dell’individualità e del contributo di ciascuno, nel rispetto dei tempi, dei bisogni e delle fragilità di ogni partecipante. Lo spettacolo ha invitato a riflettere su come il modo in cui guardiamo gli altri (e siamo guardati) possa cambiare radicalmente la percezione di noi stessi e del mondo.<br />La festa è stata aperta dal presidente di Villa Maria, <strong>Guido Ghersini</strong>, che ha sottolineato il forte senso di comunità che muove l’azione delle due cooperative e l’importanza della fusione deliberata all’unanimità dalle due compagini sociali. Apprezzamenti per l’importante servizio assicurato dalle coop Villa Maria e Guardini a utenti di diverse fasce d’età e bisogni sono poi giunti dalle autorità presenti, tra cui il sindaco di Calliano <strong>Lorenzo Conci</strong>, il sindaco di Volano <strong>Emanuele Volani</strong> e l’assessora <strong>Arianna Miorandi</strong> del Comune di Rovereto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria e Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">6992d82c-5e3c-4e0b-a01a-abb5a1adc79f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/amalia-guardini-in-festa-per-il-45-di-fondazione</link><title>Amalia Guardini: in festa per il 45° di fondazione</title><description><![CDATA[<p>All'evento per il compleanno della cooperativa sociale hanno partecipato duecento persone - Il presidente Guido Ghersini: "Questo anniversario è semplicemente il traguardo di una tappa, domani c’è una nuova partenza" - Tanta emozione alla presentazione in anteprima del film "Storie di emancipazione e autonomia".</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/yilm1oed/45mo-coop-guardini-01-.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/amalia-guardini-in-festa-per-il-45-di-fondazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla presenza di quasi 200 persone - utenti, familiari, dipendenti, volontari, autorità - la cooperativa sociale Amalia Guardini di Rovereto ha festeggiato venerdì 18 aprile il suo 45mo compleanno. L’evento si è svolto presso la Sala Piave del complesso Tecnofin di via Zeni. Il giorno scelto per la festa coincide con la data di nascita della cooperativa, costituita da 11 soci fondatori proprio il 18 aprile del 1980.</p>
<p>La Guardini - ha detto il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> in apertura della festa - è stata la prima cooperativa sociale a venire alla luce in Vallagarina. L'iniziativa fu assunta da un gruppo di genitori con figli con disabilità. L’atto costitutivo, nel quale è riportato il nome di C.I.S. - Cooperativa Iniziative Sociali, fu sottoscritto dal primo presidente <strong>Renzo Bee</strong>, scomparso nel 2019. <strong>Amalia Guardini</strong>, che era direttrice dell'Opera Barelli, fu nominata vicepresidente. La prima sede fu in via Bridi, accanto alle Barelli. La cooperativa cambiò denominazione assumendo l'attuale ragione sociale nel 1990 alla scomparsa di Amalia Guardini.</p>
<p>A Bee subentrò nel 1989 <strong>Giorgio Leitempergher</strong>, che rimase presidente fino al 2004. Successivamente l’incarico fu assunto da <strong>Mauro Viesi</strong>, dal 2004 al 2010, seguito per un breve periodo da <strong>Paola Giudici</strong>. Ghersini fu eletto presidente nel 2011.<br />Inizialmente l’attività della società si concentrò nel settore della sartoria con la confezione e la riparazione di abiti, le utenti erano solamente ragazze. L’apertura all’utenza maschile avvenne nel 1991. Risale invece al 2003 il trasferimento nell’attuale sede di via Pasqui.<br />Oggi la cooperativa accoglie 42 utenti e conta 19 dipendenti e più di 260 soci.<br />“Ai 45 anni ci siamo arrivati - ha concluso il suo intervento il presidente Ghersini - ma il nostro cammino non finisce qui. Questo anniversario è semplicemente il traguardo di una tappa, domani c’è una nuova partenza. Perché il mondo cambia, i bisogni cambiano e noi vogliamo esserci, sia nelle tappe pianeggianti, sia nelle tappe di montagna, con la stessa energia e la stessa visione di futuro”.<br />Successivamente ha preso la parola la sindaca di Rovereto. “Sono qui - ha affermato <strong>Giulia Robol</strong> - per celebrare l’anniversario di un progetto sociale che funziona, dove ognuno di noi si sente come in una famiglia, dove ognuno contribuisce secondo le proprie possibilità, i propri talenti, le proprie capacità. La diversità è un valore aggiunto, perché ognuno deve sentirsi nelle condizioni di poter dare qualcosa”.</p>
<p>La festa è proseguita con la proiezione in anteprima di un estratto video della serie tv in tre puntate "<em>Amalia Guardini, storie di emancipazione e autonomia"</em>, realizzata dai registi <strong>Federico Scienza</strong> e <strong>Manuela Boezio</strong> che hanno raccolto 60 interviste tra i soci più anziani, gli utenti e i volontari della cooperativa. La serie tv andrà in onda a maggio sull’emittente <strong>History Lab</strong> ospitata da Telepace Trento sul canale 12.</p>
<p>La festa si è conclusa con il taglio di una mega torta di compleanno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">4a868bf1-4030-493c-88bc-4149e66edcce</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-17esima-festa-di-primavera-il-12-e-13-aprile-1</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: 17esima “Festa di Primavera” il 12 e 13 aprile</title><description>l secondo week end di aprile si rinnova l’appuntamento con la due giorni della Federazione Provinciale Allevatori. Occasione offerta ad adulti e bambini per incontrare il mondo zootecnico trentino.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3htnxfjp/allevatori-trentini-in-assemblea-confermato-mauro-fezzi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-17esima-festa-di-primavera-il-12-e-13-aprile-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1230</width><height>997</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Edizione numero diciassette della “Festa di Primavera”, organizzata dalla Federazione Provinciale Allevatori, calendarizzata nel week end di sabato 12 e domenica 13 aprile (ingresso gratuito, orario dalle 9 alle 18) e ambientata negli spazi appositamente attrezzati di via delle Bettine a Trento.</p>
<p>La festa è un appuntamento tradizionale che annuncia l’arrivo della bella stagione e offre l’occasione di incontrare i protagonisti del mondo zootecnico rappresentato dalla Federazione creata nel 1957 e, da quasi settant’anni, riferimento per chi opera in questo settore.</p>
<p>Il programma della due giorni è stato pensato per un pubblico di ogni età come si registra dalla prima edizione, datata 2007, in occasione del cinquantesimo anniversario della costituzione della Federazione.</p>
<p>“Quest'anno si punterà nuovamente sui giovani, il futuro della zootecnia trentina – osserva il presidente <strong>Giacomo Broch</strong> - La manifestazione vuole trasmettere un messaggio di speranza per il settore, che può contare su un numero crescente di giovani appassionati e la speranza che tanti di loro possano entrare nelle aziende agricole familiari portando competenze e passione”.</p>
<p>Ad attendere i visitatori saranno esposizioni di bovini, cavalli, pecore, capre e conigli da sempre capaci di raccogliere curiosità e interesse di adulti e bambini. Il gruppo Giovani Allevatori sarà impegnato con gare di toelettatura delle giovani bovine e di giudizio morfologico nella giornata di sabato, mentre domenica si terranno la gara di conduzione per ragazzi e le premiazioni.</p>
<p>Un ruolo di primo piano sarà riservato anche ai cavalli di razza Noriker e Haflinger, con valutazioni programmate per sabato e una mostra dedicata nella giornata di domenica. Non mancheranno i giri in carrozza trainata da cavalli.</p>
<p>Tra le attività didattiche ricordiamo le dimostrazioni dell'Istituto Agrario Fondazione Edmund Mach  di San Michele all’Adige sul processo di trasformazione del latte in formaggio e della lavorazione delle carni, oltre alle degustazioni guidate delle eccellenze trentine a cura di Concast, il Consorzio dei Caseifici Sociali.</p>
<p>Durante l'evento porte aperte alla macelleria della Federazione: qui i visitatori potranno acquistare carni bovine, suine e insaccati provenienti esclusivamente dalla filiera trentina, garantendo così la massima qualità e tracciabilità dei prodotti. Durante i due giorni della manifestazione funzionerà un punto di ristoro con servizio pasti a base di prodotti rigorosamente locali per offrire ai visitatori un'esperienza gastronomica autentica che valorizza il territorio e le sue eccellenze.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">6d63f9de-17e8-4f03-9035-27b3229547f3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-e-l-alta-pasticceria-in-festa-domenica-13-aprile-la-quarta-edizione-a-storo</link><title>“Il pane trentino e l’alta pasticceria in festa” domenica 13 aprile la quarta edizione a Storo</title><description><![CDATA[<p>Conferenza stampa di presentazione, stamani, alla sede della cooperativa Agri Novanta di Storo della nuova edizione di un appuntamento destinato a valorizzare l’arte bianca, i suoi prodotti e i suoi protagonisti. Ospite d’onore: Daniel Zanoni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/htjl0vtx/logofesta.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-e-l-alta-pasticceria-in-festa-domenica-13-aprile-la-quarta-edizione-a-storo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1291</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Arte bianca in vetrina il prossimo fine settimana a Storo.</p>
<p>La località della Valle del Chiese ospita, infatti, la nuova edizione de “Il pane trentino e l’alta pasticceria in festa”. In calendario domenica 13 aprile sarà ambientata negli spazi attrezzati della sede della cooperativa Agri Novanta guidata dal presidente <strong>Vigilio Giovanelli</strong>.</p>
<p>La presentazione si è tenuta, stamani, durante la conferenza stampa alla presenza dei responsabili del comitato organizzatore e dei rappresentanti istituzionali.</p>
<p>Nato tra la curiosità generale tre anni fa, l’evento è riuscito in poco tempo a catturare interesse e adesioni sempre maggiori a conferma di una formula azzeccata che permette di poter contare su un evento dedicato per chi, nella quotidianità del proprio operare, produce pane, prodotti di pasticceria e i tipici dolci pasquali con la farina bianca e gialla di Storo.</p>
<p>“Siamo impegnati da diverse settimane perché, anche la nuova edizione, la quarta della giovane storia di questo appuntamento, si possa caratterizzare per un paniere di offerta destinato a catturare la curiosità del consumatore di ogni età – osserva <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, presidente di Agri Novanta – La risposta che abbiamo raccolto nelle prime tre edizioni è stata di particolare soddisfazione e l’augurio è che, la seconda domenica di aprile, possa essere caratterizzata da una considerevole affluenza. Meritevole di una sottolineatura la collaborazione con un’altra realtà cooperativa del territorio, la Copag-Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi presente con un proprio team che cucinerà gli gnocchi di patate”.</p>
<p>La giornata di festa prenderà il via con un breve evento inaugurale caratterizzato dagli interventi dei responsabili dell’organizzazione, dei rappresentanti istituzionali a cui seguirà il taglio del nastro, gesto che segna l’avvio ufficiale della giornata di festa.</p>
<p>Dalle ore 11 la giornata comincerà a proporre i profumi e sapori caratteristici con la degustazione di pane di farina bianca appena sfornato dai ragazzi dell’Arte bianca di Rovereto e dal Cfp Enaip di Tione di Trento, abbinato ai formaggi di malga dell’Azienda Agricola La Cügna di Luca Radoani, lo speck del Salumificio Bomè e dall’olio di oliva dell’Agraria di Riva del Garda.</p>
<p>Oltre al pane si potranno assaggiare colombe pasquali, dolci, biscotti artigianali. Il tutto accompagnato dai vini della Cantina Toblino e dalle birre del Birrificio Leder.</p>
<p>Durante la giornata si potranno, inoltre, degustare le diverse tipologie di pane prodotte dai panificatori che hanno scelto di esserci e animare con la propria arte e la propria passione la quarta edizione della Festa. “Ospite d’onore – aggiunge Giovanelli – sarà <strong>Daniel Zanoni</strong>. Lo scorso marzo con il Team Brescia ha ottenuto il secondo posto assoluto al City Bread Championship 2025, a Taipei Nangang Exhibition Center. La squadra, selezionata dalla sezione italiana del Club Richemont, la più prestigiosa associazione di panificatori al mondo, ha avuto il patrocinio e supporto della Fippa, Federazione Italiana panificatori e affini. Composta da Carlo Roviaro, Daniel Zanoni e da Bruno Andreoletti, nel ruolo di giudice e coach, ha saputo rappresentare l'eccellenza della panificazione italiana in una competizione che ha visto la partecipazione di 15 team internazionali, provenienti da città come Parigi, Singapore, Hong Kong e Città del Messico. E per noi – conclude Giovanelli - è davvero un onore contare la sua presenza nella giornata di domenica”.</p>
<p>Sempre domenica, allo scoccare del mezzodì, è in programma il pranzo preparato dagli chef locali <strong>Oscar Bagattini </strong>del ristorante Al Mangia, <strong>Carlo Alberto Luzzani </strong>del Laboratorio Gastronomico Luzzani e dalla Pro Loco Piana del Lomaso. In questo caso è necessaria la prenotazione, entro venerdì 11 aprile, telefonando al numero 0465 686614.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">de77efb9-b1d3-4a32-bd7a-5762bf3cd742</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vent-anni-della-comunita-lidia-la-grande-festa-di-gsh</link><title>Vent'anni della "Comunità Lidia": la grande festa di Gsh</title><description><![CDATA[<p>Il 2024 è stato per la Cooperativa Sociale GSH un anno straordinario, caratterizzato da importanti traguardi, rinnovamenti significativi e momenti di grande emozione condivisa con la comunità. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sa2lyeqx/tagliotorta.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vent-anni-della-comunita-lidia-la-grande-festa-di-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>523</width><height>391</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un momento particolarmente sentito è stato a fine anno con la celebrazione dei 20 anni della Comunità di Accoglienza Lidia, un progetto nato dalla visione solidale della signora Lidia Odorizzi e dalla sua generosa donazione della storica casa, trasformata con cura e dedizione in una residenza inclusiva per persone con disabilità. "La Comunità di Accoglienza Lidia inaugurata il 27 novembre 2004 -spiega il presidente della Cooperativa GSH Michele Covi- rappresenta un modello esemplare di servizio residenziale integrato, che ha saputo evolversi negli anni per rispondere alle esigenze delle persone accolte. Dalla sua apertura, la Comunità ha beneficiato di interventi di riqualificazione che ne hanno migliorato l’efficienza energetica e creato un ambiente "green" con l’allestimento di piante benefiche. Il risultato è una struttura dinamica, sostenibile e profondamente radicata nel territorio, grazie anche alla calorosa partecipazione della comunità locale". Durante la celebrazione del ventennale, la Comunità ha ricevuto una splendida corona d’Avvento realizzata dai bambini della catechesi e del grest, un gesto simbolico che ha arricchito il clima di festa. La giornata è stata animata dal contributo del Gruppo bandistico clesiano, dagli Scout e dal caloroso supporto di volontari, familiari e autorità, tra cui il Sindaco di Cles Ruggero Mucchi, il Corpo dei Carabinieri e i rappresentanti del servizio sociale. Situata nel cuore di Cles, la Comunità alloggio Lidia è una residenza a misura di famiglia. Progettata senza barriere architettoniche, la struttura integra soluzioni domotiche avanzate per offrire un ambiente sicuro e confortevole.<br />La Comunità accoglie persone con disabilità, offrendo un percorso di crescita verso l’autonomia e uno spazio di condivisione. Il servizio è dedicato sia a chi necessita di assistenza temporanea sia a chi non può rimanere nel proprio nucleo familiare, garantendo un contesto familiare e inclusivo. "Il successo di questa celebrazione -aggiunge il presidente Covi- e le numerose attività realizzate nel 2024 ci riempiono di orgoglio e ci responsabilizzano ulteriormente confermano il ruolo centrale di GSH nella promozione dell’inclusione e del benessere sul territorio. Il nostro impegno continua, con la certezza che solo attraverso la collaborazione e il supporto reciproco si possano costruire comunità davvero inclusive".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">d4a0f963-7480-40c7-a6f7-0bbf57bc667e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-impronte-la-festa-diffusa-per-accogliere-il-natale</link><title>Cooperativa Impronte: la “Festa diffusa” per accogliere il Natale</title><description><![CDATA[<p>Una modalità nuova per festeggiare il Natale. E’ la proposta della cooperativa sociale Impronte. “Festa diffusa”: creazione di più momenti dedicati, creando una sorta di personalizzazione delle modalità di incontro fra le persone.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/mfandmcq/nataleimpronte.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-impronte-la-festa-diffusa-per-accogliere-il-natale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1007</width><height>1184</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Natale brilla nell’aria, nelle vie, nelle piazze e, soprattutto, nei cuori delle persone.</p>
<p>Il periodo più magico dell’anno che, di fatto, saluta l’anno vecchio e accoglie l’anno nuovo, è caratterizzato da festeggiamenti, riflessione e condivisione.</p>
<p>Per le famiglie, le festività, offrono l'opportunità di riunirsi e celebrare il legame che unisce le persone. “Tuttavia, per le famiglie e le persone con disabilità, le festività possono essere una sfida, ma anche un'opportunità per rafforzare i legami e promuovere un messaggio di inclusione – spiega <strong>Filippo Simeoni</strong>, direttore di cooperativa Impronte di Rovereto - Le luci del Natale, la frenesia, l’affollamento possono diventare ostacoli e barriere. Per rendere inclusivo un periodo così denso di significato per ciascuno di noi, la nostra cooperativa ha scelto di diversificare e personalizzare le modalità con cui promuovere il valore del Natale e cioè la condivisione di un’esperienza di festa”.</p>
<p>Questo è stato possibile con la creazione di più momenti dedicati, creando una sorta di personalizzazione delle modalità di incontro fra le persone. Un modo nuovo destinato a rispettare i desideri e le aspettative di ogni persona facilitandone la partecipazione e il protagonismo.</p>
<p>Impronte ha immaginato una “Festa Diffusa” in tutte le sedi “dove coinvolgere le persone con disabilità e le persone con cui hanno vissuto esperienze, laboratori, attività durante l’anno: volontari, tirocinanti, vicinato. Impronte per la sua natura cooperativa e sociale orientata al bene comune e alla generazione di valore sociale ha organizzato con quaranta famiglie – aggiunge Simoni - una mattinata dedicata alla visita della mostra “Gli Etruschi del 900” al Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto per poi ritrovarsi a tavola a Ilbardiverso. Ridare senso, spazio e valore alle relazioni è per noi di Impronte un modo per lasciare traccia dentro la comunità di un agire che vuole innescare processi di cambiamento sociale verso una maggiore solidarietà e coesione fra le persone”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Impronte</author></item><item><guid isPermaLink="false">850be10f-1397-4045-b603-8f05398c607c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-noce-del-bleggio-oggi-e-domani-a-cavrasto-l-undicesima-edizione</link><title>Festa della Noce del Bleggio: oggi e domani a Cavrasto l’undicesima edizione</title><description>Nel cuore del Bleggio e nel centro storico della località, per un intero week end viene proposta la festa dedicata al frutto caratteristico di questo territorio. Stamani il taglio del nastro della due giorni.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/l41bsnkb/nocedelbleggio.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-noce-del-bleggio-oggi-e-domani-a-cavrasto-l-undicesima-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1467</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo la polenta di Storo, i marroni del Chiese, la patata del Lomaso, la ciuiga del Banale, sapori, saperi e profumi dell’autunno trentino fanno tappa, oggi e domani, a Cavrasto per la tradizionale “Festa della Noce del Bleggio”.</p>
<p>Raggiunta e superata la prima decade, la due giorni dedicata a questo frutto è ambientata nel centro storico del paese collocato nel territorio dove sorsero le prime realtà cooperative: nel 1890 a Santa Croce di Bleggio la prima cooperativa, una Famiglia Cooperativa. Due anni dopo seguì la prima Cassa Rurale, a Quadra, sempre per opera di don Lorenzo Guetti.</p>
<p><strong>La noce, frutto di un territorio</strong></p>
<p>“Nel 2024 sono stati coltivati e prodotti circa 300 quintali di noci. Di questi, un centinaio di quintali della varietà bleggiana che, dal novembre 2016, prima in Italia, ha ottenuto il riconoscimento a presidio Slow Food - è stato spiegato nel corso dell’evento inaugurale – Le piante di noce coltivate in modo intensivo sono circa 3000 su un territorio di 10 ettari mentre circa 4000 sono quelle sparse. Cinque sono le aziende “professionali” e un centinaio i produttori “famigliari”. Nell’occasione è stato ricordato che le piante di noce sono sempre state un “patrimonio diffuso” e tutte le famiglie possedevano delle piante che, soprattutto nel periodo del dopoguerra, erano fonte di guadagno per superare le difficoltà economiche.</p>
<p><strong>La Festa</strong></p>
<p>L’undicesima Festa della Noce bleggiana occupa un intero week end con un calendario destinato a soddisfare un pubblico di ogni età. Degustazioni, mostre, spettacoli, concerti, laboratori e il concorso “Addobba na sgranera” (dedicato alle classiche scope addobbate per l’occasione) caratterizzeranno l’intero fine settimana, dalle prime ore di oggi alla serata di domani, domenica.</p>
<p>Vie, piazze e avvolti delle case del centro storico si trasformano in luoghi ideali e ospitali per accogliere i visitatori e per mettere in mostra sapori e saperi delle noci del Bleggio lungo un itinerario di trentadue tappe.</p>
<p>Nel corso della due giorni, tra i tanti appuntamenti di un ricco calendario, da ricordare i primi quindici anni della Confraternita della Noce del Bleggio, associazione di promozione sociale, culturale ed economica senza fini di lucro, e il primo quarto di secolo dell’Ecomuseo della Judicaria.</p>
<p>Tra gli obiettivi della Confraternita, guidata dal Magnifico Console della Confraternita della Noce <strong>Guido Donati</strong>, ci sono la “salvaguardia e il rilancio della coltivazione della noce bleggiana e delle altre varietà coltivate nel vocato territorio comunale e nelle Giudicarie. Frutto secolare elemento inconfondibile del paesaggio, dell’attività agricola ed economica, fattore distintivo ed elemento identitario della comunità locale”.</p>
<p>Il taglio del nastro è stato anticipato dagli interventi dei responsabili del comitato organizzatore e dei rappresentanti istituzionali: <strong>Flavio Riccadonna</strong>, sindaco di Bleggio Superiore; <strong>Mario Tonina, </strong>assessore provinciale alla cooperazione;  <strong>Silvio Rigatti</strong>, presidente dell’Apt Garda Dolomiti; <strong>Nicole Andreolli</strong>, presidente della Pro Loco di Cavrasto; <strong>Carmela Bresciani,</strong> presidente Ecomuseo della Judicaria</p>
<p>La Federazione Trentina della Cooperazione è stata rappresentata dal consigliere <strong>Rodolfo Brochetti.</strong></p>
<p>La Festa della Noce del Bleggio è organizzata dalla Pro Loco di Cavrasto, dall’Ecomuseo della Judicaria e dalla Confraternita della Noce del Bleggio con il supporto del Comune di Bleggio Superiore e dell' Apt Garda Dolomiti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">55d5e39f-aaaa-4453-8182-fa36c9c0858a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sagra-della-ciuiga-festa-di-popolo-tra-gusto-e-volti</link><title>Sagra della ciuìga, festa di popolo tra gusto e vòlti</title><description><![CDATA[Gusto, tradizione e socialità. San Lorenzo in Banale celebra la ciuìga - antico insaccato con le rape bianche - con la sua 23esima edizione della sagra nel lungo ponte di Ognissanti che si chiuderà domani.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/oggkwbya/ciuiga2024.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sagra-della-ciuiga-festa-di-popolo-tra-gusto-e-volti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento apprezzato da decine di migliaia di visitatori (nel 2023 erano stati 25mila e quest’anno le presenze appaiono in ulteriore aumento). “Si tratta di una vera festa di popolo” ha osservato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenuto questo pomeriggio in occasione del momento inaugurale. “La sagra è cresciuta nel corso degli anni, diventando un appuntamento atteso non solo dai residenti, ma anche dai turisti che visitano il Trentino” ha aggiunto il presidente della Provincia affiancato dal sindaco di San Lorenzo Dorsino Ilaria Rigotti, dagli assessori provinciali Mario Tonina e Simone Marchiori e dal presidente della Pro Loco di San Lorenzo in Banale, Samuele Aldrighetti. “È bello vedere come, nonostante il successo, la sagra mantenga intatti i suoi valori, grazie all’impegno di 300 volontari che si dedicano alla loro comunità” ha concluso il presidente Fugatti.</p>
<p>L’inaugurazione è stata caratterizzata dal taglio della ciuìga, accompagnato dalle note dell’Inno al Trentino suonate dalla Banda di Storo. Durante la cerimonia, è stato conferito il Premio Ambassador a San Lorenzo Dorsino, un riconoscimento a coloro che si distinguono per il loro impegno nel volontariato e nella valorizzazione della bellezza e delle tradizioni locali.</p>
<p>La sagra è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, l’Apt, il Consorzio Borgo Vivo e l’Associazione Slow Food. Offre un perfetto connubio tra cucina di montagna e prodotti locali, immersi nelle architetture tipiche di San Lorenzo. Il cuore dell’evento è rappresentato dalla proposta gastronomica, che quest’anno vede dieci punti ristoro gestiti dalle associazioni, distribuiti nei suggestivi vòlti del centro storico. Una passeggiata di un chilometro accoglie anche 75 espositori che presenteranno i migliori prodotti tipici della regione.</p>
<p>La manifestazione non si limita alla gastronomia: è ricca di attività che invitano a scoprire la cultura locale. Dai coinvolgenti show cooking con ingredienti trentini alle passeggiate tra le storiche ville, fino ai laboratori del gusto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">dcf57a10-9154-4576-9607-c03434cbf0a7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sagra-ciuiga</link><title>23’ Sagra della Ciuìga: un’intera comunità dà vita a 4 giorni di festa</title><description>Organizzata da 23 anni a San Lorenzo Dorsino dalla Pro Loco San Lorenzo in Banale (con la collaborazione di Comune, APT, Consorzio Borgo Vivo e Associazione Slow Food).</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2oulgom0/presentazione-alla-stampa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sagra-ciuiga" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1159</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Dopo l’apertura con il botto, sabato 26 ottobre, con la cena stellata con Alessandro Bellingeri, si prepara ad aprire ufficialmente la 23° edizione della Sagra della Ciuiga. Organizzata da 23 anni a San Lorenzo Dorsino dalla Pro Loco San Lorenzo in Banale (con la collaborazione di Comune, APT, Consorzio Borgo Vivo e Associazione Slow Food), in questi anni questa eccezionale Sagra è riuscita a far emergere il meglio del suo territorio, facendo dialogare armoniosamente cucina di montagna e i prodotti locali con le architetture tipiche, i paesaggi e le passeggiate di questo angolo incantato di Trentino.<br />
<p>75 standisti con prodotti tipici e 10 punti gastronomici popolano il pittoresco centro storico del paese, ogni giorno arricchiti di attività che permettono di scoprire la cultura locale: dagli show cooking con prodotti trentini, alle passeggiate tra le Ville, ai laboratori del gusto.</p>
<p>Cuore dell’evento chiaramente la parte gastronomica, che quest’anno propone 10 punti gestiti da associazioni locali allestiti nei volti del centro storico, dove la ciuiga, protagonista negli originali hamburger, nei taglieri e lavorata in ragù, viene affiancata da piatti insoliti come l’orzotto, le tagliatelle al tartufo, il salmerino, la polenta carbonera. Non solo le associazioni, ma anche i ristoratori del borgo partecipano al clima dell’evento, con 6 ristoranti e agriturismi che propongono menù ad hoc per la sagra. Tra gli eventi speciali a tema food, da non perdere gli appuntamenti dello Slow Food in Sagra (domenica 3 novembre) , con lo show cooking di Paolo Betti e il laboratorio del gusto.</p>
<p>Cura anche per la parte enologica, che si ritrova negli appuntamenti di Dolomiti Wine and Food experience, degustazioni guidate di cantine della Piana Rotaliana Koenigsberg con piatti in abbinamento.</p>
<p>Grande attenzione come sempre ai bambini, con la Ciuiga dei balocchi , una sagra interamente pensata per i più piccoli (laboratori, caccia al tesoro, spettacoli di burattini e passeggiate  con gli asinelli), arricchita quest’anno del nuovo Fantaborgo, un borgo dedicato alla fattoria didattica, mestieri mestieri di una volta immersi in un'atmosfera di decorazioni fiabesche.</p>
<p>Quest’anno la manifestazione propone anche altre novità, a partire da due nuovi punti gastronomici: la Baita dei canederli e il Bistro’ del gusto Trentino (con taglieri con pro prodotti trentini con possibilità di vendita poi dei prodotti al dettaglio e degustazione vini).</p>
<p>I principali momenti istituzionali si terranno il 2 novembre: alle 14.30 con l’inaugurazione e il taglio della ciuga, contestualmente al quale avverrà il conferimento del Premio Ambassador a San Lorenzo Dorsino, riconoscimento a chi svolge azioni di volontariato e si impegna alla cura della bellezza e delle tradizioni. A seguire,  alle 20.30, saluto e benedizione da parte del Vescovo di Trento Lauro Tisi.</p>
<ul>
<li><u>Numeri e riconoscimenti</u></li>
</ul>
<p>La sagra attira ogni anno mediamente 15.000 visitatori.</p>
<p>Ma non è questo l’unico numero significativo. Il valore di questo evento sta infatti anche nella sua capacità di attivare un intero territorio: la Pro Loco di San Lorenzo in Banale, regista dell’evento, opera infatti grazie al coinvolgimento e all’impegno di tutti gli attori del territorio (Comune, APT, consorzio Borgo Vivo), delle moltissime associazioni, dei tanti espositori (circa 60) e degli oltre 250 volontari, da mesi impegnati per la preparazione di ogni aspetto della sagra.</p>
<p>Insignita dal 2018 del titolo di “Sagra di Qualità” dall’UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, la storica manifestazione enogastronomica è la prima in Trentino ad avere ricevuto tale riconoscimento.</p>
<ul>
<li><u>La conferenza stampa</u></li>
</ul>
<p>Samuele Aldrighetti, presidente Pro Loco San Lorenzo in Banale <em>“Dietro un evento di questo tipo c’è il sostegno e l’amore di un’intera comunità: tutti a San Lorenzo ne sono coinvolti, basti pensare che i volontari attivi sono oltre 300, senza contare tutti i paesani che da mesi preparano addobbi, allestiscono i volti, curano i balconi per accogliere i visitatori. Un grande grazie va a tutti loro e ai nostri partner, all’APT Dolomiti Paganella, al Consorzio Borgo Vivo, alle cantine, all’associazione Slow Food, fondamentali per la buona riuscita dell’evento da tutti i punti di vista.  Il risultato si vede: chi verrà a San Lorenzo troverà un paese vestito a festa, farà un tuffo nell’atmosfera autentica e semplice della vita di montagna, con i suoi sapori, le tradizioni, i piccoli elementi della cultura contadina che ancora oggi ci contraddistinguono.”</em></p>
<p>Monica Viola, presidente Federazione trentina Pro Loco <em> “Quella di San Lorenzo è la prima Pro Loco trentina ad avere ottenuto il marchio Sagra di Qualità dell’Unpli, a conferma del valore di questo evento non solo a livello turistico ma soprattutto per la comunità, e i suoi 23 anni di storia lo dimostrano. In questo sta l’importanza delle iniziative delle Pro Loco: nella loro capacità di portare avanti valori radicati e rinnovarli ” .</em></p>
<p>Ilaria Rigotti, sindaca di San Lorenzo Dorsino <em>“Un grande grazie da parte dell’amministrazione va alla Pro Loco, che porta avanti e valorizza questa tradizione così significativa, ancora oggi, per la popolazione, e che riesce ad attivare tutti gli attori presenti sul territorio, dalle istituzioni, alle organizzazioni turistiche, alle associazioni, ai ristoratori.”</em></p>
<p>Alberto Bosetti, presidente Consorzio Borgo Vivo<em> “ Un evento che si inserisce perfettamente nella nuova narrativa della destinazione lanciata dall’APT Dolomiti Paganella, che vede il turismo non più puntare sul prodotto, ma sui valori presenti sul territorio. Questo evento,  nato 23 anni fa non per turismo ma proprio per dare espressione alla cultura della comunità, è un esempio perfetto di questa nuova ottica.” </em></p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>Giovedì 31 ottobre 2024 <em>dalle ore 18.30</em> Aperture locande gastronomiche a cura delle Associazioni locali e apertura dei ristoranti con menù a base di Ciuiga  <em>ore 20.30 | Teatro Comunale di San Lorenzo Dorsino. </em>A ciascuno il proprio Dio, Talk con lo scrittore-alpinista Francesco Vidotto. Modera la giornalista Fausta Slanzi</p>
<p>Programma dall'1 al 3 novembre 2024</p>
<ul>
<li>mercato tipico: nelle cantine delle vecchie case contadine produttori di eccellenze del Trentino e artigiani con i loro manufatti, dalle ore 9.30 alle 18.30</li>
<li><a href="https://www.sanlorenzodorsino.it/it/proposte/dolomiti-wine-experience">degustazioni guidate</a> di vini trentini proposti dalle cantine della Piana Rotaliana Konigsberg</li>
<li><a href="https://www.sanlorenzodorsino.it/it/proposte/slow-food-alla-sagra">incontri con Slow Food</a>: showcooking con Paolo Betti e laboratorio del gusto dedicato all'agricoltura di montagna</li>
<li>visite alla scoperta del borgo e camminate nel foliage per ammirare i colori dell'autunno con le guide dei San Lorenzo Dorsino. Esperienze gratuite.</li>
<li>musica tradizionale e canti di montagna tra le vie e nelle chiesette del borgo</li>
<li>ristoranti e locande del borgo che propongono speciali menu al sapor di ciuìga. Scopri qui i <a href="https://www.sanlorenzodorsino.it/files/getbyid/BROCHURE_CIUIGA_2024_8-9,1882.pdf">menu delle locande</a> e <a href="https://www.sanlorenzodorsino.it/files/getbyid/BROCHURE_CIUIGA_2024_10-11,1883.pdf">quelli dei ristoranti</a>, dove è consigliata la prenotazione</li>
<li>sagra dei bambini e delle bambine con laboratori creativi, letture di fiabe, giochi di una volta, spettacoli di burattini e caccia al tesoro.</li>
<li><a href="https://www.sanlorenzodorsino.it/files/getbyid/BROCHURE_CIUIGA_2024_24-27,1881.pdf">Fantaborgo</a>: nella frazione di Senaso solo sabato e domenica ci saranno i giochi di una volta, la fattoria didattica, i giri in groppa all'asinello e laboratori creativi con la natura</li>
</ul>
<p><u>Curiosità</u><u>: </u><u>LA TRADIZIONE DELLA CIUIGA</u></p>
<p>La Ciuiga viene ideata a San Lorenzo in Banale nella seconda metà dell'Ottocento, combinando gli scarti di maiale con la rapa bianca: un abbinamento dettato dalla necessità di reperire qualcosa di commestibile in periodi di ristrettezze economiche. Oggi, l'insaccato prevede l'utilizzo delle parti nobili del maiale (il 70 % circa) e della rapa bianca ben strizzata (il restante 30%). Ogni produttore aggiunge il suo tocco d'artista per ricavarne una Ciuiga dal sapore più o meno intenso; ci si aggiunge il pepe, oppure l'aglio o il vino rosso. Quando fu ideata, la regina dei prodotti alimentari sanlorenzini era un concentrato di rape con gli scarti del maiale; il prodotto odierno, più raffinato, è stato insignito del titolo di Presidio Slow Food.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Federazione Pro Loco del Trentino</author></item><item><guid isPermaLink="false">1cd35c02-bdc8-43e1-9f13-58a425ca9f37</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-patata-del-lomaso-a-dasindo-la-sedicesima-edizione</link><title>“Festa della Patata del Lomaso”: a Dasindo la sedicesima edizione</title><description><![CDATA[<p>La sede della Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi di Dasindo ha ospitato oggi l’edizione numero sedici dell’evento nato a inizio millennio. Una giornata di festa tra sapori e saperi come è caratteristica di questi eventi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qqlbgqil/patate.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-patata-del-lomaso-a-dasindo-la-sedicesima-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1143</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Dasindo, nel cuore del Lomaso, la giornata domenicale è stata dedicata alla “Festa della patata”. Da oltre tre lustri è un appuntamento atteso e partecipato da un pubblico di tutte le età che, in ogni periodo dell’anno, apprezza i profumi e i sapori del prodotto simbolo del territorio conosciuto anche con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina”.</p>
<p>Una sola giornata ma dal programma intenso quella di oggi alla sede di Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Associazione Festa Agricoltura – Palio dei 7 Comuni di Vigo Lomaso e Dasindo.</p>
<p><strong>Il taglio del nastro</strong></p>
<p>All’evento inaugurale, dopo i vertici di Copag il presidente <strong>Walter Sebastiani</strong> e il direttore <strong>Luca Armanini,</strong> sono intervenuti il sindaco di Comano Terme <strong>Fabio Zambotti,</strong> l’assessore alla Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento <strong>Mario Tonina,</strong> e <strong>Mario Dalponte</strong> presidente dell’Associazione Festa Agricoltura – Palio dei 7 Comuni di Vigo Lomaso e Dasindo. Presente, inoltre, <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, consigliere di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Il programma della sedicesima Festa della Patata del Lomaso è stato caratterizzato, da sapori e da saperi, nel rispetto delle caratteristiche di questi eventi dedicati alle tipicità del territorio. Infatti, dopo il taglio del nastro, si è tenuta la presentazione dei risultati delle prove varietali della patata 2024. E’ quindi seguito il pasto del mezzodì con polenta di patate, gnocchi, tortel e un ricco carrello di dolci. Musica live con Gisella e giochi gonfiabili per i più piccoli hanno caratterizzato il pomeriggio di festa. Il punto vendita di Copag, aperto per l’occasione, ha dato la possibilità ai consumatori di acquistare i prodotti tipici del territorio.</p>
<p>“Per la pataticoltura trentina l’annata 2024 si è rilevata complicata e impegnativa – spiega <strong>Luca Armanini</strong>, direttore di Copag – Le piogge, da metà aprile alla prima decade di luglio, con bagnature continue e, soprattutto, una ridotta radiazione luminosa, hanno portato a una rilevante riduzione della produzione. Terminate le precipitazioni si è passati, da metà luglio, a giornate con temperature elevate in cui le piante di patata si sono fermate. Con temperature superiori ai 27°/30° gradi la vegetazione si arresta e non vi è alcuna crescita. Questo ha portato un notevole aumento delle difficoltà di gestione, con un incremento dei costi e dell’impegno richiesto per portare a termine il ciclo produttivo. A oggi, purtroppo, non tutti gli appezzamenti sono stati raccolti e siamo in attesa di una finestra di tempo clemente per ultimare le operazioni di scavo e raccolto”.</p>
<p><strong>La produzione attesa</strong></p>
<p>Si attesterà su valori prossimi ma inferiori alle 30.000 quintali, con una riduzione nell’ordine del 35/40% rispetto alle 42.000/45.000 quintali attesi in base alle superfici investite. Per l’assetto varietale si conferma l’equilibrio delle ultime stagioni, con oltre l’80% di patate a pasta gialla, rappresentate principalmente dalle varietà Cicero, Jelly e Levante, un 18% a buccia rossa, principalmente delle varietà Alouette, e Camel e con una nicchia di patate a pasta bianca, rigorosamente di varietà Kennebec, molto apprezzata dalla clientela, in particolare ristoratori per la preparazione del tortel di patate.</p>
<p><strong>Le altre varietà</strong></p>
<p>“Vengono messe a dimora – spiegano i tecnici - alcune varietà con fini sperimentali per individuare quelle da coltivare nelle prossime stagioni, come la Camelia, a pasta gialla, o la Rudolph a pasta bianca e buccia rossa e, infine, alcune varietà in forte contrazione, poiché soppiantate da varietà più interessanti dal punto di vista agronomico ed organolettico, come ad esempio la famosa ma ormai superata Desireè a buccia rossa.</p>
<p>Proprio da questo lavoro sono state selezionate due delle varietà che riempiono il magazzino della cooperativa Produttori agricoli Giudicariesi affiancando l’ormai storica Cicero. Sono la Levante, a pasta gialla e Aluoette, a buccia rossa. Sono resistenti alla peronospora e permettono una coltivazione ancora più sostenibile”.</p>
<p><strong>Non solo patate</strong></p>
<p>“Per le altre produzioni della cooperativa si segnala un lieve ma costante incremento, su base annua,  della produzione di noci – viene aggiunto - Quest’anno ha raggiunto i 30 quintali circa. Le mele sono in fase di ultimazione della raccolta: discreta quantità produttiva, con pezzature medio buone e una buona qualità. Infine le ciliegie e i mirtilli, anch’essi caratterizzati da una contrazione delle produzioni, sempre imputabili all’andamento meteo stagionale”.</p>
<p><em>Fonte: Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">418ed807-6005-4450-a992-fd0551813cf7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-20-ottobre-a-dasindo-la-sedicesima-festa-della-patata-del-lomaso</link><title>Domenica 20 ottobre a Dasindo la sedicesima “Festa della Patata del Lomaso”</title><description><![CDATA[<p>Dal 2007 è un appuntamento atteso e partecipato dell’autunno trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dioawwxg/lepatatemontagnine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-20-ottobre-a-dasindo-la-sedicesima-festa-della-patata-del-lomaso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La “Festa della Patata del Lomaso”, organizzata da Copag - Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesie e dall’Associazione Festa Agricoltura – Palio dei 7 Comuni di Vigo Lomaso e Dasindo, è prossima a scrivere il sedicesimo capitolo della sua giovane storia.</p>
<p>Fin dall’edizione del debutto ha raccolto curiosità e gradimento, espressi e rinnovati, anno dopo anno, dall’affluenza di ospiti di ogni età perché degustare “Le Montagnine” (la denominazione delle patate di questo territorio) non conosce stagione della vita e del calendario.</p>
<p>L’ambientazione dell’edizione numero sedici della “Festa della Patata del Lomaso” sarà la consueta: la sede di Copag, a Dasindo, riferimento per i produttori soci di questo territorio (conosciuto anche con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina”) impegnati nella quotidianità a coltivare un tubero identitario di una valle e della sua produzione agricola.</p>
<p>L’inaugurazione della sedicesima edizione è in calendario <strong>domenica 20 ottobre con inizio alle ore 10.00 </strong><u>alla sede di Copag a Dasindo.</u></p>
<p>Interverranno i vertici di Copag, il presidente <strong>Walter Sebastiani</strong> e il direttore <strong>Luca Armanini</strong>, e i rappresentanti istituzionali.</p>
<p>Il programma sarà caratterizzato da sapori e da saperi. Infatti, dopo il taglio del nastro, è in programma la presentazione dei risultati delle prove varietali della patata 2024. Seguirà il pasto del mezzodì con polenta di patate, gnocchi, tortel e un ricco carrello di dolci.</p>
<p>Musica live con Gisella e giochi gonfiabili per i più piccoli caratterizzeranno il pomeriggio di festa.</p>
<p>Il punto vendita di Copag sarà aperto dando la possibilità ai consumatori di acquistare i prodotti tipici del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9a123c93-1289-469a-ad2e-bd1f489171bd</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-d-estate-con-le-coop-sociali-villa-maria-e-guardini</link><title>Festa d’estate con le coop sociali Villa Maria e Guardini</title><description><![CDATA[<p>All’appuntamento, al Parco Europa di Calliano, hanno partecipato tanti soci, volontari e utenti delle due realtà che hanno avviato il percorso di fusione - L’evento ha consentito anche di festeggiare i 30 anni di attività di Villa Maria e i 20 anni del Servizio Macramè.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kq0hc1ev/latorta.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-d-estate-con-le-coop-sociali-villa-maria-e-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’appuntamento con la Festa d’estate organizzata al Parco Europa di Calliano dalle cooperative sociali <strong>Villa Maria</strong> e <strong>Amalia Guardini</strong> hanno partecipato in tanti: soci, volontari, dipendenti e utenti delle due cooperative, ma anche molti cittadini. L’evento si è arricchito quest’anno di nuovi contenuti: sono stati infatti festeggiati i 30 anni della coop Villa Maria e i 20 anni del Servizio Macramè.</p>
<p>La cooperativa, fondata da un gruppo di 23 dipendenti, è subentrata nel 1994 alla Congregazione delle piccole suore della Sacra Famiglia nella gestione di Villa Maria a Lenzima. Le suore avevano gestito la struttura per l’accoglienza di persone disabili a partire dal 1932. Nel 2012 la sede è stata trasferita a Calliano. La definitiva chiusura di Lenzima risale al 2017.</p>
<p>La festa al parco ha alternato vari momenti: il mercatino, la mostra con le opere dei laboratori artistici di Villa Maria e Guardini, l’animazione musicale curata da Bicio Dj, il buffet, il taglio della mega torta e il brindisi per i due compleanni. Sono stati premiati gli utenti storici di Macramè, il servizio di Villa Maria coordinato da <strong>Barbara Hueber</strong>, che con il supporto di una settantina di volontari organizza negli orari non coperti dai centri diurni attività di socializzazione e svago per 80 persone con disabilità.  </p>
<p>Per le due cooperative è intervenuto per ringraziare i partecipanti alla festa il presidente <strong>Guido Ghersini</strong>, che ha anche ricordato come Villa Maria e Guardini abbiano recentemente avviato il percorso verso la fusione.</p>
<p>Hanno successivamente preso la parola il sindaco di Calliano, <strong>Lorenzo Conci</strong>, che ha sottolineato come Villa Maria e Macramè rappresentino delle eccellenze per la comunità locale; la sindaca <strong>Giulia Robol </strong>di Rovereto, dove Villa Maria gestisce 9 comunità alloggio e due appartamenti per il progetto di abitare accompagnato; la sindaca <strong>Alessandra Furlini</strong> di Volano, dove hanno sede il centro diurno di Villa Maria e Macramè; l’assessore provinciale <strong>Simone Marchiori</strong>, che ha rimarcato lo spirito della cooperazione sociale che non lascia indietro nessuno; il vicepresidente della Comunità della Vallagarina <strong>Alberto Scerbo</strong> e <strong>Carla Comper</strong>, responsabile del Servizio socio assistenziale della Comunità.     </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperative Villa Maria e Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">9b7bdd0d-56ab-4b7c-88ed-0e8df7a1598f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-bondo-roncone</link><title>Famiglia Cooperativa Bondo Roncone ha festeggiato il 132esimo compleanno</title><description><![CDATA[<p>Prima domenica d’estate dedicata al compleanno della cooperativa di consumo che ha festeggiato i suoi primi 132 anni a servizio delle comunità locali dove è attiva nella quotidianità con la rete di punti vendita.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/efhdp0a3/il-presidente-tiziano-bazzoli-durante-la-sua-relazione.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-bondo-roncone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1337</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ritrovarsi in “Famiglia”, condividere il desco con “spirito di famiglia” per un compleanno particolarmente significativo.</p>
<p>Il compleanno, il centotrentaduesimo (scritto per esteso ne rimarca l’importanza), è  della Famiglia Cooperativa di Bondo Roncone guidata dal presidente <strong>Tiziano Bazzoli.</strong></p>
<p>La festa, dalla tarda mattinata di oggi, è stata ambientata nella zona del Lago di Roncone. “Il compleanno – è stato precisato - si voleva festeggiare due anni fa ma, purtroppo, la pandemia aveva reso questa volontà solo una buona intenzione”.</p>
<p>Così, due anni dopo, la cooperativa di consumo ha voluto mantenere la promessa alle socie e ai soci e ha organizzato un evento che, a questo punto, è stato dedicato alle centotrentadue candeline collocate, idealmente, una accanto all’altra sulla gigantesca torta di compleanno.</p>
<p>Nella prima domenica d’estate (per il calendario meteo) socie e soci si sono ritrovati nella tensostruttura insieme ai rappresentanti istituzionali per vivere questa occasione di festa.</p>
<p><strong>Un po’ di storia</strong></p>
<p>A Roncone la cooperazione di consumo iniziò a co-operare nel 1892, due anni dopo la creazione della prima cooperativa di consumo a Santa Croce di Bleggio nel 1890.</p>
<p>Nel 1901 era seguita la Famiglia Cooperativa di Bondo che aveva anticipato di dodici mesi la nascita, registrata nel 1902, della cooperativa di consumo di Breguzzo.</p>
<p>Tre realtà che erano poi confluite sotto uno stesso tetto ottenuto il parere favorevole delle assemblee dei soci sui progetti di fusione: il primo nel 1994 tra le Famiglie di Bondo e Breguzzo, il secondo tredici anni più tardi tra le cooperative di consumo di Roncone e di Bondo da cui era nata l’attuale Famiglia Cooperativa Bondo Roncone.</p>
<p><strong>La festa del 132esimo</strong></p>
<p>Dopo la relazione del presidente <strong>Tiziano Bazzoli</strong>, sono seguiti gli interventi dei rappresentanti dell’istituzioni del mondo politico e della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Il sindaco di Sella Giudicarie, <strong>Franco Bazzoli,</strong> ha evidenziato che “centotrentadue anni di storia sono stati resi possibili da persone che si sono impegnate per la propria comunità. Una funzione importante quella della cooperativa di consumo espressa anche dai negozi di vicinato nelle piccole frazioni perché questo è il servizio che distingue e che avvicina di più al senso di Famiglia Cooperativa”.</p>
<p>“Dobbiamo essere particolarmente riconoscenti a chi ci ha preceduto e che portato fin qui la Famiglia Cooperativa – ha osservato il presidente del consorzio Sait, <strong>Renato Dalpalù – </strong>Il nostro compito è dare una prospettiva per altri 132 anni. E in questo credo ci debba essere un connubio tra strutture centrali e periferiche, ossia lavorare per mantenere i piccoli punti vendita e dare un servizio anche alle comunità decentrate in un’ottica di prezzi che siano compatibili e accessibili e anche della componente lavoro che sia remunerata in maniera equa”.</p>
<p>“Il 132esimo compleanno della Famiglia Cooperativa di Bondo e Roncone, in una festa che riunisce davvero tutta la comunità, è un momento importante per riflettere sull’importanza di questa esperienza che per numeri e durata si qualifica come un punto fondante nell’ambito del movimento cooperativo ispirato da don Lorenzo Guetti – ha osservato l’assessore provinciale alla cooperazione, <strong>Mario Tonina - </strong>Un percorso collettivo che, come sappiamo, è fondamentale per la storia e l’anima del Trentino. Questo appuntamento condiviso ci permette di rinnovare l’attenzione verso il ruolo che hanno i punti vendita, spesso in forma di cooperativa, per le comunità. Un punto di riferimento essenziale per i generi di prima necessità, i servizi e l’aggregazione e che consentono inoltre di mantenere vivi e attrattivi i nostri territori”.</p>
<p>All’evento hanno partecipato, inoltre, <strong>Monia Bonenti,</strong> presidente della Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, e <strong>don Celestino Riz.</strong></p>
<p>Apprezzata anche l’ouverture musicale proposta dalla Banda Sociale di Roncone. Un’anteprima sul ritmo delle sette note musicali che ha avvicinato alla celebrazione ufficiale.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>La Famiglia Cooperativa oggi conta 987 socie e soci. Quattro punti vendita a servizio delle comunità di Bondo, Roncone, Breguzzo e Lardaro. Lo staff di collaboratrici e collaboratori conta ventuno risorse umane (e cinque stagionali) dirette da <strong>Gianfranco Molinari</strong>.</p>
<p>Il fatturato, in base al bilancio 2023, ha raggiunto 3 milioni 600 mila euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">5eac7aad-2ece-4651-8f50-d9136f38ca9e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-sabato-e-domenica-torna-la-festa-di-primavera</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: sabato e domenica torna la “Festa di Primavera”</title><description><![CDATA[<p>“Gli allevatori e i loro animali incontrano la città” sabato 20 e domenica 21 aprile. E’ la “Festa di Primavera” presentata, stamani, alla sede della Federazione Provinciale Allevatori di via delle Bettine a Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3htnxfjp/allevatori-trentini-in-assemblea-confermato-mauro-fezzi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-sabato-e-domenica-torna-la-festa-di-primavera" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1230</width><height>997</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ un appuntamento diventato tradizione.</p>
<p>Da diciassette anni, l’inizio della bella stagione nella città capoluogo, è caratterizzato anche dalla “Festa di Primavera” della Federazione Provinciale Allevatori.</p>
<p>Prima volta in occasione della tappa cinquantenaria dell’ente di riferimento per chi opera nella quotidianità nel mondo zootecnico.</p>
<p>Saranno gli ambienti e gli spazi appositamente attrezzati della sede di via delle Bettine, a Trento, il teatro di questa nuova edizione, presentata stamani in conferenza stampa, e in calendario sabato 20 e domenica 21 aprile.</p>
<p>Il programma, pensato per un pubblico di tutte le età, è stato illustrato da <strong>Giacomo Broch</strong> e <strong>Massimo Gentili</strong>, rispettivamente presidente e direttore della Federazione Provinciale Allevatori.</p>
<p>“Oltre alla consueta presenza degli animali che raccolgono da sempre molta curiosità e interesse in adulti e bambini e le mostre gestite dal gruppo Giovani Allevatori – spiegano i curatori dell’evento – la Festa vedrà la presenza di laboratori di trasformazione e presentazione dei prodotti. La Festa di Primavera rappresenta  per noi un momento importantissimo perché a volte non si considera in modo adeguato il lavoro dell’allevatore, impegnato 365 giorni all’anno, sabato e domenica compresi. Due giorni all’anno vogliamo aprire le nostre porte per far capire il nostro ruolo”.</p>
<p>Tra gli appuntamenti della due giorni anche un convegno in calendario sabato mattina (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) sul tema “Il valore aggiunto della montagna e delle sue produzioni” con un parterre di relatrici e di relatori particolarmente qualificato.</p>
<p>“Nel solco di quanto avviato lo scorso anno – osservano i curatori - cercherà di approfondire l'interazione tra territorio, qualità e valore delle produzioni”.</p>
<p>Moderati dal giornalista <strong>Walter Nicoletti</strong> interverranno: <strong>Giacomo Broch</strong>, presidente Federazione Provinciale Allevatori, su “Il ruolo degli allevatori nello sviluppo sostenibile della montagna”; l’allevatrice <strong>Antonella Zappini</strong> su “Latte, la qualità nasce in stalla”; <strong>Sergio Paoli</strong>, direttore Latte Trento, su “Produzioni di montagna: nel rispetto della tradizione, la qualità si innova e preserva il territorio”; <strong>Elisabetta Nardelli</strong>, responsabile Agrifood &amp; Sustinability Trentino Marketing su “Un progetto per l’alpeggio trentino”; <strong>Mauro Poli</strong>, direttore marketing e comunicazione Gruppo Poli su “Esperienze di valorizzazione dei prodotti del territorio”; <strong>Danilo Moresco</strong>, presidente onorario Associazione Ristoratori Trentini, su “I prodotti trentini nella ristorazione locale”.</p>
<p>Conclusione dei lavori affidata a <strong>Giulia Zanotelli,</strong> assessore provinciale ad agricoltura e promozione prodotti trentini, e a <strong>Giacomo Broch</strong>, presidente Federazione Provinciale Allevatori.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">ea0bd43f-ac1a-419b-8ed6-7ed3073563e8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-domenica-a-storo-la-terza-edizione-alla-sede-di-agri-90</link><title>“Il Pane trentino in festa”. Domenica, a Storo, la terza edizione alla sede di Agri 90</title><description><![CDATA[<p>Alla cooperativa Agri 90 di Storo la prima domenica di primavera è dedicata alla terza edizione de “Il Pane trentino in festa”. Non solo degustazione ma occasione per saperne di più su un prodotto consumato a tutte le età.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/inanfyaq/pane-trentino-in-festa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-domenica-a-storo-la-terza-edizione-alla-sede-di-agri-90" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Arte bianca in festa domenica prossima a Storo.</p>
<p>Alla sede di Agri 90, cooperativa agricola guidata dal presidente <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, sarà ambientata la terza edizione de “Il Pane trentino in festa”.</p>
<p>L’appuntamento, ideato due anni fa tra la curiosità generale, in sole due edizioni ha raccolto i risultati sperati, riflessi nell’affluenza di un pubblico di tutte le età e nella soddisfazione espressa da chi opera quotidianamente in questo settore.</p>
<p>La conferenza stampa di presentazione de “Il Pane trentino in festa” si è tenuta, stamani, alla sede di Agri 90. “La giornata domenicale intende celebrare un alimento universale, carico di significati, apparentemente semplice, ma in molti contesti indispensabile per la sopravvivenza dei popoli – ha evidenziato il presidente <strong>Giovanelli</strong> – Per realizzare un buon prodotto sono fondamentali maestria, passione e materia prima di qualità. La farina bianca di Storo è una eccellenza locale destinata a garantire a panettieri e pasticceri quanto serve per realizzare prodotti di qualità. Non soltanto pane, prodotti di pasticceria e i tipici dolci pasquali a caratterizzare l’offerta all’ospite che potrà degustare anche il miglior wurstel artigianale secondo il Gambero Rosso. E’ prodotto dalla macelleria Cis di Bezzecca che, dallo scorso novembre, è attiva a Storo con l’impianto di produzione Innovacis”</p>
<p>Stamani sono inoltre intervenuti <strong>Massimo Valenti</strong>, componente del consiglio di amministrazione dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, e <strong>Andrea Amistadi</strong>, consigliere del Bim del Chiese.</p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>Il via sarà dato alle ore 10 di domenica 24 marzo con gli interventi dei rappresentanti istituzionali e il taglio del nastro della terza edizione.</p>
<p>“Gli ospiti – è stato spiegato stamani - avranno la possibilità di acquistare prodotti a chilometro zero nel punto vendita di Agri 90 e assistere allo <em>show cooking</em> di studentesse e studenti del Centro Formazione Professionale Enaip Alberghiero di Tione e dell’”Arte Bianca” dell’Ifp Alberghiero di Rovereto che prepareranno il pane fresco”.</p>
<p>Non mancheranno le degustazioni nelle casette degli espositori con assaggio di pane, dolci e altri lievitati. Attorno al mezzodì verranno sfornate pizze e focacce dai pizzaioli de «La Contea» di Bolbeno e sarà possibile acquistare taglieri con affettati e formaggi. Lo chef <strong>Oscar Bagattini</strong> del ristorante «Al Mangia» di Borgo Chiese insieme a <strong>Carlo Alberto Luzzani</strong> del «Laboratorio Gastronomico» di Lodrone prepareranno bis di primi: tagliatelle con farina bianca e gialla di Storo al ragù di selvaggina e ravioli ripieni di polenta carbonera burro e formaggio nostrano ed erbe aromatiche.</p>
<p><strong>I produttori</strong></p>
<p>Gli espositori sono: Il Forno dei Sapori di Arco, Panificio Bellotti di Comano Terme, Panificio Binelli di Pinzolo, Panificio Pasticceria Zanoni di Comano Terme, Panificio Pizzini di Storo, Panificio Sosi di Trento, Panificio Zambanini di San Lorenzo Dorsino, Pasticceria Dolce Peccato di Storo, Pasticceria Salvotelli di Storo, Panificio Pasticceria Tecchioli di Cavedine.</p>
<p>Non solo pane ma anche companatico con il formaggio di malga dell’Azienda Agricola La Cügna di Radoani Luca di Borgo Chiese, i salumi del salumificio Bomè di Pieve di Bono. Ad accompagnare il tutto, l’olio dell’Agraria di Riva del Garda, il vino di Cantina Toblino e la birra del Birrificio Leder della Val di Ledro.</p>
<p>Ad allietare il pubblico saranno le sette note della fisarmonica di <strong>Marco Corradi</strong>.</p>
<p>Per motivi organizzativi le prenotazioni per il pranzo entro le ore 12 di venerdì 22 marzo alla sede di Agri ’90 o telefonando allo 0465/686614.</p>
<p><strong>Fonte: Cooperativa Agri 90</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">da4c363b-99f6-4400-a8f1-74e8a5776fa1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-noce-del-bleggio-inaugurata-a-cavrasto-la-decima-edizione</link><title>“Festa della Noce del Bleggio”: inaugurata a Cavrasto la decima edizione</title><description><![CDATA[<p>Taglio del nastro, a Cavrasto, dell’edizione che segna il raggiungimento dei primi due lustri della manifestazione dedicata al frutto tipico della stagione autunnale e del territorio del Bleggio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/yhopr4cf/taglionastro.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-noce-del-bleggio-inaugurata-a-cavrasto-la-decima-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1263</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Cavrasto e in tutto il territorio del Bleggio la noce si coltiva su una decina di ettari di terreno ed è coltura diventata tradizione.</p>
<p>E’ il frutto tipico della stagione autunnale e di una intera valle che lo celebra nella due giorni di festa (sarebbero tre considerato il prologo di ieri con il convegno tecnico) nella località di Cavrasto.</p>
<p>Vie, piazze, avvolti delle case del cuore del paese sono pronti ad accogliere i molti ospiti, adulti e bambini, attesi per vivere una ricca proposta racchiusa nei sapori e nei saperi della noce del Bleggio coltivata nel territorio che, alla fine del Milleottocento, ospitò la nascita delle prime realtà cooperative: nel 1890 la Famiglia Cooperativa a Santa Croce e due anni più tardi, nel 1892, la prima Cassa Rurale a Quadra.</p>
<p>La “Festa della Noce” è organizzata dalla Pro Loco di Cavrasto e dalla Confraternita della Noce del Bleggio, presieduta da <strong>Guido Donati</strong>, con il supporto del Comune di Bleggio Superiore e dell' Apt Garda Dolomiti. “Nel 2023 la produzione di noci del Bleggio ha raggiunto i 250 quintali circa di cui 40 quintali di noce bleggiana, la varietà autoctona – spiega Donati – Si è registrato un calo di circa il 30% nel confronto con gli anni passati. Questo è dovuto al maltempo durante il periodo della fioritura”.</p>
<p>Stamani il taglio del nastro ha, ufficialmente, dato il via alla decima “Festa della Noce del Bleggio”.</p>
<p>Sono intervenuti<strong>: Paolo Serafini,</strong> portavoce della Confraternita della Noce del Bleggio; <strong>Flavio Riccadonna</strong>, sindaco di Bleggio Superiore; <strong>Nicole Andreolli</strong>, presidente della Pro Loco di Cavrasto; <strong>Silvio Rigatti</strong>, presidente dell’Apt Garda Dolomiti; <strong>Carmela Bresciani,</strong> presidente dell’Ecomuseo della Judicaria;  <strong>Walter Kaswalder</strong>, presidente uscente del Consiglio Provinciale di Trento. Al taglio del nastro era presente, inoltre, <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, componente del consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>L’anteprima agli indirizzi di saluto è stata affidata alla scopertura dell’opera dell’artista scultore <strong>Giovanni Guella</strong>. Su legno di noce è stato riprodotto il logo della Confraternita della Noce del Bleggio.</p>
<p><strong>La due giorni di Festa</strong></p>
<p>Una trentina gli espositori delle Giudicarie Esteriori (produttori o trasformatori di prodotti agricoli) che, dalle prime ore del mattino a inizio sera, danno vita al mercato contadino.</p>
<p>“Un motivo di ulteriore soddisfazione è essere riusciti – spiegano gli organizzatori – a coordinare e far lavorare assieme tutti i gruppi attivi nel Bleggio. La parte gastronomica è affidata ai sapori della noce del Bleggio con proposte diverse tra loro e curate dalla Pro Loco di Cavrasto, di Quadra, di Rango, dal Gruppo Alpini e dalle Donne Rurali del Bleggio”.</p>
<p>I saperi, invece, sono affidati a più appuntamenti: gli "Incontri a Casa Marani" (la casa più prestigiosa del paese di Cavrasto) con argomenti che spazieranno dai presidi Slow Food, alle ricette con la noce, a incontri sulle peculiarità benefiche di questo frutto; l’Ecomuseo della Judicaria, invece, organizza una passeggiata lungo il "Sentiero della Noce" conclusa dallo spettacolo teatrale alla chiesetta rupestre di San Faustin, poco distante dal paese di Cavrasto.</p>
<p>Il Gruppo Culturale "Orti Giudicariesi", inoltre, oggi e domani, allestisce al Teatro di Cavrasto “Chi semina raccoglie”, scambio di sementi autoctoni delle Giudicarie.</p>
<p>Non mancano le sette note con i "Gemelli della Fisarmonica" (sabato), con la Trento Balkan Orkestra (domenica), con il concerto del Coro Castel Campo (domenica).</p>
<p>Inoltre durante i due giorni di festa sarà scelto il vincitore o la vincitrice del concorso "Addobba 'na sgranera". Tutti gli ospiti alla “Festa della noce del Bleggio” possono votare la "sgranera più bella".</p>
<p>Ultima annotazione: ieri il teatro di Larido, ha ospitato il prologo "tecnico". Relatore: <strong>Rolando Del Fabbro</strong> della Fondazione Edmund Mach. E’ seguita la serata/incontro divulgativo del Gruppo Culturale "Orti Giudicariesi". </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">5fc26d67-ed16-42bb-8e55-ef72a184e096</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-copag-di-dasindo-quindicesima-festa-della-patata-del-lomaso</link><title>Alla Copag di Dasindo quindicesima “Festa della patata” del Lomaso</title><description><![CDATA[<p>Taglio del nastro dell’edizione che segna il raggiungimento dei tre lustri della due giorni dedicata alle “Montagnine”, le patate del Lomaso.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dioawwxg/lepatatemontagnine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-copag-di-dasindo-quindicesima-festa-della-patata-del-lomaso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Scrivi “Festa della Patata” e, probabilmente, non servirebbe aggiungere altro. Da quindici edizioni, infatti, la due giorni ambientata nel territorio del Lomaso, conosciuto da molti con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina”, è un evento atteso e partecipato da un pubblico di ogni età.</p>
<p>Per i cultori di questo tubero la due giorni è un appuntamento da non mancare. E’ organizzata da Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi, Pro Loco Piana del Lomaso, Associazione Festa dell’Agricoltura/Palio dei 7 Comuni e un considerevole numero di associazioni del territorio.</p>
<p>“La nostra Festa della patata si ripresenta, oggi e domani, con la sua veste tradizionale e con qualche novità – ha spiegato da <strong>Walter Sebastiani</strong>, presidente di Copag – Il calendario della due giorni, con i suoi molti appuntamenti, è destinato a caratterizzare l’intero arco della giornata, da mattina a sera, e soddisfare gusti e aspettative di giovani e meno giovani”.</p>
<p>Il 2023 “è stato dal punto di vista produttivo un anno medio e molto buono da un punto di vista qualitativo – ha osservato <strong>Luca Armanini</strong>, direttore di Copag – Della nostra novantina di soci attivi sul territorio giudicariese e della piana di Storo, oltre settanta producono patate. Complessivamente sono stati prodotti 36mila quintali di patate coltivati su una superficie di poco superiore al centinaio di ettari”.</p>
<p><strong>L’evento inaugurale</strong></p>
<p>Nel tardo pomeriggio di oggi la sede di Copag a Dasindo ha ospitato l’avvio ufficiale della quindicesima edizione.</p>
<p>Al taglio del nastro è seguita la visita guidata al “Volt delle Montagnine” e alla sede di Copag, la casa per gli agricoltori di questo territorio.</p>
<p>Inoltre negli spazi della Copag è stato allestito (sia oggi e sia domani dalle ore 9 alle ore 19) la mostra “Patate e non solo”. “Questo perché – precisano gli organizzatori – la pataticoltura rappresenta la coltivazione maggiormente diffusa di queste zone, ma il territorio del Lomaso si caratterizza anche per altre produzioni destinate ad arricchire il paniere di offerta al consumatore. La nostra intenzione è di realizzare una Mostra Mercato che sia vetrina dell’enogastronomia locale e cooperativa per i prodotti della terra e, nello stesso tempo, dare la possibilità ai nostri ospiti di acquistarli e portarli sulle tavole delle loro case”.</p>
<p>Stasera alle ore 21, il piazzale della Copag ospita il Patataparty con i dj Baron e Benjamin Seven.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale sono intervenuti <strong>Fabio Zambotti,</strong> sindaco di Comano Terme, <strong>Mario Dalponte</strong>, presidente della Festa dell’Agricoltura, <strong>Mattia Parisi</strong>, presidente della locale Pro Loco, <strong>Walter Kaswalder</strong>, presidente uscente del Consiglio Provinciale di Trento.</p>
<p>Le loro considerazioni hanno sottolineato l’importanza di un evento che rappresenta una vetrina che mette in mostra e valorizza la grande tradizione pataticola di queste zone e l’impegno dei pataticoltori espresso nella quotidianità con impegno e passione.</p>
<p>“Tengo particolarmente a questa manifestazione, e voglio subito ringraziare la Copag (<strong>Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi)</strong> per il suo prezioso operato, che ha il merito di esaltare le virtù di uno degli alimenti più utilizzati nelle nostre cucine e che, da oltre due secoli, svolge un ruolo di protagonista sulle tavole non solo trentine, ma anche italiane ed europee – ha evidenziato <strong>Mario Tonina</strong> assessore provinciale uscente alla Cooperazione - Un ortaggio della cucina povera come lo è la cucina tradizionale trentina e che come i trentini ha una grandissima dignità. In casi come questo diviene un’eccellenza: le nostre rinomate “montagnine” sono coltivate nei campi qua vicini grazie al costante operato dei coltivatori che voglio ringraziare per il loro impegno quotidiano per preservare e migliorare il territorio. La patata diventa così un prodotto che costituisce la leva per promuovere tutte le coltivazioni del territorio, proprio come accade per la Mostra Mercato in programma in questi due giorni, e per celebrare la capacità dei nostri chef di esaltarne i suoi molteplici usi fra tradizione e innovazione. Ma oltre alla promozione territoriale, c’è un altro aspetto che mi preme sottolineare, che forse è ancora maggiormente importante. La festa richiama molti curiosi, residenti di tutte le valli Giudicarie e ospiti, ma riesce a riunire le comunità della valle che insieme lavorano per la riuscita della manifestazione. Una cosa per nulla scontata. Paesi diversi che mettono da parte campanilismi e collaborano assieme a una festa che costituisce l’occasione per riunire attorno alla tavola persone, famiglie e amici provenienti da luoghi diversi ma che per due giorni condividono un’esperienza anche culinaria. Sappiamo bene come la condivisione di un pasto sia il metodo migliore per rinsaldare i rapporti tra le persone o anche allacciarne di nuovi. Per questo, voglio ringraziare tutti quanti contribuiscono alla riuscita di questa manifestazione: dalla Pro Loco Piana del Lomaso all’associazione Festa dell’Agricoltura, fino a tutte le realtà del territorio e le aziende che rendono questa festa possibile”</p>
<p><strong>Domani si apre il “Volt delle Montagnine”</strong></p>
<p>Alle ore 11 è il primo appuntamento della giornata domenicale. Una visita al “Volt”, ambiente dove sono custodite le patate Montagnine, caratteristiche della piana del Lomaso.</p>
<p>Mezz’ora dopo, ore 11.30, è previsto il vernissage dei “cassoni dipinti” da studentesse e studenti delle scuole elementari della valle a conferma di come la Festa della patata sia un evento di comunità destinata a suscitare interesse fin dalla giovanissima età.</p>
<p>Attorno al mezzodì, alla sede di Copag, si aprirà lo stand gastronomico. Dopo aver condiviso il desco il pomeriggio sarà dedicato ai giochi gonfiabili e allo spettacolo del gruppo musicale tirolese “Knodel Bergmusikanten”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">cfaf8f00-f50f-4552-8969-ae1c03e7fae2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-e-domenica-ottobre-la-due-giorni-della-festa-della-patata-del-lomaso</link><title>Sabato 28 e domenica 29 ottobre la due giorni della “Festa della patata” del Lomaso</title><description><![CDATA[<p>Quindicesima edizione della Festa della patata del Lomaso. L’ultimo week di ottobre due giorni caratterizzati da una proposta ricca per adulti e bambini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sycd3gdl/festa-della-patata-2023.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-e-domenica-ottobre-la-due-giorni-della-festa-della-patata-del-lomaso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>582</width><height>526</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Da sedici anni, prima edizione nel 2007, è un appuntamento particolarmente atteso e molto partecipato.</p>
<p>Per un intero week end il territorio del Lomaso, conosciuto da molti con l’appellativo di “Culla della Cooperazione Trentina”, ospita due giorni di festa dedicati alla patata.</p>
<p>“La nostra Festa della patata è pronta a ripresentarsi con la sua veste tradizionale e con qualche novità – spiegano i componenti del comitato organizzatore – Il calendario di appuntamenti e di eventi è destinato a caratterizzare due giorni, da mattina a sera, e soddisfare gusti e aspettative di un pubblico formato da giovani e meno giovani”.</p>
<p><strong>Le origini</strong></p>
<p>“La Festa della patata del Lomaso era nata a inizio millennio come cena con menù degustazione su iniziativa della Pro Loco Piana del Lomaso. Quest’anno – aggiungono gli organizzatori - la cena (obbligatoria la prenotazione, sabato alle ore 19) viene proposta con menù <em>fusion orientale</em> nella suggestiva ambientazione dei Volti di Campo Lomaso”.</p>
<p><strong>Il momento inaugurale</strong></p>
<p>Nel tardo pomeriggio di sabato 28 ottobre (ore 18) è programmato il taglio del nastro, avvio ufficiale della quindicesima edizione della due giorni resa possibile dalla collaborazione tra Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi, Pro Loco Piana del Lomaso, Associazione Festa dell’Agricoltura/Palio dei 7 Comuni e un considerevole numero di associazioni del territorio.</p>
<p>Seguirà la visita guidata al “Volt delle Montagnine” e alla sede di Copag, la casa per gli agricoltori di questo territorio.</p>
<p>Inoltre negli spazi della Copag sarà allestita (sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 19) la mostra “Patate e non solo”. “Questo è un appuntamento a cui teniamo in modo particolare – precisano gli organizzatori – Infatti, se la pataticoltura rappresenta la coltivazione maggiormente diffusa di queste zone, il territorio del Lomaso si caratterizza anche per altre produzioni destinate ad arricchire il paniere di offerta al consumatore. La nostra intenzione è di realizzare una Mostra Mercato che sia vetrina dell’enogastronomia locale e cooperativa per i prodotti della terra e, nello stesso tempo, dare la possibilità ai nostri ospiti di acquistarli e portarli sulle tavole delle loro case”.</p>
<p>Sempre sabato, alle ore 21, il piazzale della Copag ospiterà il Patataparty con i dj Baron e Benjamin Seven.</p>
<p><strong>Domenica si apre con il “Volt delle Montagnine”</strong></p>
<p>Alle ore 11 è il primo appuntamento della giornata domenicale. Una visita al “Volt”, ambiente dove sono custodite le patate Montagnine, caratteristiche della piana del Lomaso.</p>
<p>Mezz’ora dopo, ore 11.30, è previsto il vernissage dei “cassoni dipinti” da studentesse e studenti delle scuole elementari della valle a conferma di come la Festa della patata sia un evento di comunità destinata a suscitare interesse fin dalla giovanissima età.</p>
<p>Attorno al mezzodì, alla sede di Copag, si aprirà lo stand gastronomico. Dopo aver condiviso il desco il pomeriggio sarà dedicato ai giochi gonfiabili e allo spettacolo del gruppo musicale tirolese “Knodel Bergmusikanten”.</p>
<p>Per saperne di più: segreteria Pro Loco Piana del Lomaso (339 6480348) o responsabile cucine Festa della patata (342 0996470).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">850c5804-c91e-43e0-a020-c6f850715ca0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-secolo-di-famiglia-cooperativa-a-varena-festeggiato-il-compleanno-centenario</link><title>Un secolo di Famiglia Cooperativa. A Varena festeggiato il compleanno centenario</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa di consumo ha chiamato a raccolta socie e soci al Campo Sportivo di Varena per vivere una giornata di festa e condividere il desco nel “pranzo alpino” organizzato per il centenario di fondazione e preparato dalla sezione Alpini di Ville di Fiemme.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/p5dpqz1f/intervento-floriano-bonelli-presidente-famiglia-cooperativa-varena.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-secolo-di-famiglia-cooperativa-a-varena-festeggiato-il-compleanno-centenario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ritrovarsi in “Famiglia” per festeggiare un compleanno molto significativo di quella che, per ogni persona che vive a Varena, è la “cooperativa”.</p>
<p>Appuntamento oggi, attorno al mezzodì, al Campo Sportivo della località della Val di Fiemme, luogo scelto dalla Famiglia Cooperativa per ambientare il “pranzo alpino” e mantenere una promessa di un paio di anni fa.  “Infatti – è stato precisato dai vertici - nel 2023 gli anni della nostra Famiglia Cooperativa sono 102. Ma nel 2021 l’emergenza pandemica non ci aveva permesso di festeggiare questo compleanno. Già allora ci eravamo presi un impegno: appena possibile, a pandemia conclusa, avremmo organizzato un evento in Famiglia destinato a diventare un atto di doverosa riconoscenza ai fondatori e alle moltissime persone che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo”.</p>
<p>Fondatore e primo presidente della Famiglia Cooperativa fu <strong>don Giacomo Felicetti</strong> come ha ricordato il presidente <strong>Floriano Bonelli</strong> in un passaggio del suo intervento. “Le nostre socie e i nostri soci meritano un riconoscimento particolare perché – ha aggiunto - gli amministratori cambiano ma i soci rimangono. E rimangono fedeli alla loro cooperativa perché si sentono parte integrante di questa realtà e lo dimostrano con la fedeltà negli acquisti e nell’apprezzamento del servizio”.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa, inoltre, è, “un elemento importante in quello che possiamo definire il centro commerciale diffuso di Varena – ha aggiunto Bonelli – Infatti, nello spazio di 50 metri si trova il bar, la filiale di Val di Fiemme Cassa Rurale, il macellaio, il panificio, l’edicola e, appunto, il nostro punto vendita. Ciò concorre a mantenere vivo il tessuto sociale della nostra comunità”.</p>
<p>Oggi la Famiglia Cooperativa di Varena è diretta da <strong>Francesco Varesco</strong>. Conta 297 soci. I collaboratori sono due ai quali se ne aggiunge un terzo stagionale (in estate). Il fatturato annuo si aggira sui 650 mila euro.</p>
<p>“Penso che – ha aggiunto la vicepresidente <strong>Francesca Braito</strong> - l’obiettivo della nostra attività sia di fornire un servizio alla nostra comunità, nella distribuzione di generi alimentari ovviamente, ma essendo una realtà molto piccola l’obiettivo è da sempre anche quello di creare unione e spirito di cooperazione tra le persone”. Ha poi aggiunto che “dal primo progetto di ampliamento nel 1965 fino alla recente totale ristrutturazione dell’immobile avvenuta nel 2014 gli investimenti effettuati hanno permesso di mantenere una solidità patrimoniale, con un’attenzione verso i nostri soci e le esigenze della nostra comunità anche dal punto di vista sociale. Inoltre, la Famiglia Cooperativa, possiede e gestisce quattro alloggi adibiti agli anziani, realizzati con l’aiuto di contributi provinciali per interventi di edilizia abitativa agevolata”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Durante l’evento sono intervenuti i rappresentanti istituzionali complimentandosi per l’importante traguardo raggiunto, sottolineando l’importanza della funzione svolta nella quotidianità dalla Famiglia Cooperativa e la sua capacità di creare comunità come emerso dalle parole del sindaco di Ville di Fiemme, <strong>Paride Gianmoena</strong>, e del capofrazione di Varena, <strong>Vittorio Monsorno</strong>.</p>
<p>Nel congratularsi per il prestigioso traguardo raggiunto dalla Famiglia Cooperativa di Varena, il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> ha evidenziato come realtà come questa rappresentino “un punto di riferimento per la comunità locale, che contribuiscono a mantenere vitali i territori più distanti dai grandi centri, soprattutto in montagna, scongiurando il pericolo dello spopolamento”. Tonina ha ricordato che i negozi sono anche un punto di ritrovo e un luogo di riferimento che assolve anche ad un bisogno sociale e contribuisce dunque al benessere generale: “Se era fondamentale 100 anni fa quando nacque questa esperienza, a maggior ragione i negozi di alimentari sono importanti e strategici oggi. Per questo, l’Amministrazione provinciale vuole garantire la propria attenzione alla vostra realtà”</p>
<p>“Le società cooperative sono le società più longeve che abbiamo nel panorama economico – ha osservato il presidente di Sait, <strong>Renato Dalpalù - </strong>Credo ci sia in questa forma di società economica, vale a dire la società cooperativa, un elemento che corrisponde alle esigenze di una comunità. E gli oltre cento anni della Famiglia Cooperativa credo ne siano un esempio”.</p>
<p><strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo, ha evidenziato che “raggiungere i cento anni è un motivo di grande soddisfazione per i soci, per gli amministratori e, naturalmente, per la Federazione”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">57fbfcf8-29b0-4de0-911e-90c715841e40</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-evento-della-coop-sociale-guardini-per-raccogliere-fondi</link><title>Festa-evento della coop sociale Guardini per raccogliere fondi</title><description><![CDATA[<p>La serata è in programma il 23 settembre al Circolo Santa Maria di Rovereto. Per l'iscrizione è richiesto il versamento di una donazione da effettuarsi nei giorni precedenti. Con le entrare si finanzieranno i progetti di inclusione sociale della cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/es3pymsa/guardinifondi2023.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-evento-della-coop-sociale-guardini-per-raccogliere-fondi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>962</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mancano pochi giorni al primo evento festaiolo di raccolta fondi della cooperativa sociale Amalia Guardini, che nel centro diurno di via Pasqui a Rovereto accoglie 40 persone con disabilità.</p>
<p>BEerRAISING 2K23 - questo il nome dell'evento - si svolgerà il 23 settembre con inizio alle 18 presso il Circolo Santa Maria di Rovereto. Sarà una serata all'insegna del dono e del divertimento in compagnia.</p>
<p>La festa, promossa e gestita dal gruppo fundraising della Guardini, si pone il duplice obiettivo di raccogliere fondi a sostegno delle attività dei laboratori e di mettere in contatto la cooperativa con nuove persone. Fin dalla fondazione nel 1980, la cooperativa è impegnata a promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia dei propri utenti.</p>
<p>Nel corso della festa saranno a disposizione birra, bibite e stuzzichini. L'intrattenimento musicale sarà curato dal dj Everest Parisi.</p>
<p>Per partecipare alla serata è richiesta l'iscrizione da eseguire attraverso il versamento di una donazione di almeno 20 euro, a mezzo PayPal, bonifico bancario o pagamento in contanti presso la sede di via Pasqui 63.</p>
<p>Tutte le informazioni sull'evento e per l'iscrizione sono consultabili alla pagina web <em>www.cooperativaguardini.com/beerraising2k23</em></p>
<p>Sono ancora disponibili dei posti, che sono limitati considerata la capienza del Circolo Santa Maria.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">794a10a5-a31f-445e-ab67-f138b67d304b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-famiglia-a-campitello-di-fassa-ricordati-i-cxxv-anni-della-cooperativa-di-consumo</link><title>“Festa della Famiglia” a Campitello di Fassa. Ricordati i 125 anni della cooperativa di consumo</title><description><![CDATA[<p>Oggi nel paese dell’alta Val di Fassa la festa ha visto protagoniste le famiglie della località e la Famiglia Cooperativa (Coprativa Ciampedel) che ha festeggiato il 125esimo compleanno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1sib0wd4/il-presidente-mauro-rizzi-durante-il-suo-intervento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-famiglia-a-campitello-di-fassa-ricordati-i-cxxv-anni-della-cooperativa-di-consumo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>643</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quella ospitata e vissuta dalla tarda mattinata di oggi al Centro Sportivo di Campitello di Fassa è stata una “Festa in Famiglia” dalla doppia declinazione.</p>
<p>La motivazione è semplice.</p>
<p>Le protagoniste dell’evento, organizzato dalla Parrocchia e dalla Famiglia Cooperativa (Coprativa Ciampedel), sono infatti state le famiglie che vivono e animano la quotidianità nel e del paese dell’Alta Val di Fassa e la cooperativa di consumo che ha raggiunto e festeggiato i suoi primi centoventicinque anni di storia e di attività a servizio dei consumatori soci e clienti con quel caratteristico “spirito di famiglia” che contraddistingue l’agire di ogni giorno del negozio di vicinato.</p>
<p>“Se noi oggi siamo qui a festeggiare questa ricorrenza molto significativa – è stato evidenziato - lo dobbiamo ai tanti, e anche alle famiglie della nostra località ovviamente, che hanno contributo a far compiere alla nostra cooperativa il percorso dei suoi primi centoventicinque anni”.</p>
<p>Era il 5 dicembre 1898 quando <strong>don Ernesto Gardener</strong> assieme ad altri tredici capifamiglia diede vita alla Famiglia Cooperativa oggi guidata dal presidente <strong>Mauro Rizzi</strong> e che rappresenta il solo negozio a servizio della località.</p>
<p>Alla “Festa della Famiglia” accanto alle socie e ai soci sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni: il sindaco di Campitello di Fassa, <strong>Ivo Bernard,</strong> e il Vize-Procurador del Comun General de Fascia, <strong>Nazario Micheluzzi</strong>.</p>
<p>“Se noi pensiamo che Campitello ha circa 800 abitanti e quasi 500 di questi sono soci della Famiglia Cooperativa – ha osservato il presidente di Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong> – si capisce che, quella di Campitello, è una grande famiglia e 125 anni rappresentano un grande compleanno”.</p>
<p>“E’ un bellissimo e importantissimo traguardo – ha evidenziato <strong>Roberto Simoni,</strong> presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – Merito di tantissimi cooperatori che, nella storia, hanno portato avanti questo presidio commerciale e sociale. Sono esempi di cui il Trentino deve andare orgoglioso”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Famiglia Cooperativa di Campitello di Fassa è cooperativa di consumo da 125 anni. Anno di fondazione: 1898. Otto anni prima a Santa Croce di Bleggio, don Lorenzo Guetti aveva fondato la prima Famiglia Cooperativa. La bontà dell’idea venne compresa immediatamente e l’esempio e il modello si espansero in breve tempo sull’intero territorio.</p>
<p>Oggi la Famiglia Cooperativa di Campitello di Fassa con il suo negozio a servizio della comunità locale conta quasi mezzo migliaio di soci. Il direttore è <strong>Marco Salaris</strong> che guida uno staff di 11 collaboratrici e collaboratori che, nel cuore della stagione estiva e invernale, sale a venti unità.</p>]]></encoded></item></channel></rss>