<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=festival</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 07:13:07 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f83436a4-a5fb-4991-8d94-f9ca74594857</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Presentata la XXI edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Oltre 700 relatori: 4 Premi Nobel, 16 Ministri, 111 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, oltre 90 tra manager e imprenditori.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1qqprz2c/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In cinque giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”.<br />53 Business Partner e 12 Media Partner (Il Sole 24 Ore, IlSole24OreTV, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Linkedin Notizie, Politiken, Sky Tg24, Yomiuri Shimbun, Wenhui Daily)</p>
<p>Si terrà <strong>dal 20 al 24 maggio 2026 la 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento</strong>, la manifestazione che, nella formula ideata nel 2022 dal <strong>Gruppo Il Sole 24 ORE </strong>insieme a <strong>Trentino Marketing </strong>per conto della <strong>Provincia Autonoma di Trento </strong>e con il <strong>contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, </strong>ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a <strong>oltre 140.000 presenze in quattro anni</strong>. E proprio il grande successo di pubblico e il ricco programma di incontri in palinsesto hanno convinto gli organizzatori ad introdurre <strong>nel 2026 una novità importante</strong>: portare a <strong>cinque le giornate </strong>della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Le cinque giornate di Trento diventeranno fondamentali per chiunque voglia capire dove stanno andando il mondo e l’economia oggi, come colto dal tema dell’edizione 2026 che farà da filo conduttore di tutto il Festival: <strong>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. </strong>Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board </strong>della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo che mette a confronto, da un lato, gli scenari della geopolitica che hanno visto <strong>le leggi del mercato e la globalizzazione tramontare </strong>come punto di riferimento e cedere il passo a <strong>nuovi centri di potere come le Big Tech</strong>, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell'intelligenza artificiale, <strong>e le autarchie di Russia e Cina </strong>e, dall’altro, <strong>le speranze dei giovani </strong>di fronte a paure e incertezze. L<strong>'Europa </strong>si trova in una posizione particolarmente vulnerabile, stretta tra la pressione di Trump, il rallentamento economico, la mancanza di leadership e una crisi demografica sempre più acuta. La risposta a queste sfide passa da una priorità: <strong>restituire ai giovani la speranza nel futuro</strong>, trasformando l'Italia e l'Europa in luoghi attrattivi per le nuove generazioni.</p>
<p>Spiega il Presidente dell’Advisory Board e del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di <strong>Trento Fabio Tamburini</strong>, Direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor: «<em>La convinzione che il mercato sia uno strumento regolatorio perfetto dei rapporti economici internazionali è crollata. Oggi le cinque Big Tech - Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon - hanno un peso economico equivalente a quello dei 27 Paesi dell’Unione europea, con la differenza che in questi Paesi ci sono delle democrazie, per quanto imperfette, mentre le cinque grandi aziende tecnologiche, invece, sono guidate da cinque amministratori delegati che hanno in mano i destini del mondo senza essere sottoposti ad alcuna verifica democratica</em>». In questo cambiamento di paradigma e di potere hanno un peso rilevante la <strong>raccolta e l’elaborazione dei dati </strong>che, grazie all’intelligenza artificiale, sta assumendo potenzialità straordinarie ma anche molto pericolose, così come il <strong>forte fabbisogno energetico </strong>delle società tecnologiche di AI per alimentare i loro data center. E ancora il cambiamento nel <strong>mondo del lavoro</strong>, «<em>Temi su cui c’è un grado di non consapevolezza molto elevato. Al contrario del tema <strong>demografico</strong>, ormai all’ordine del giorno, ma senza la capacità di trovare soluzioni</em>». Aggiunge Tamburini: «<em>Se l'asse dello sviluppo si è spostato verso l'Asia, dove si concentrano popolazione e crescita economica, con <strong>India e Cina </strong>a guidare questa fase e <strong>l'Africa </strong>in corsa per giocare un ruolo sempre più rilevante, <strong>l’Europa e l’Italia </strong>si trovano ad affrontare un declino irrimediabile, tra inverno demografico e fuga dei talenti</em>».</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo dei maggiori <strong>rappresentanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (111), economisti (35) e Premi Nobel (4), Ministri del Governo </strong>(confermati a oggi <strong>16</strong>), <strong>esponenti delle istituzioni (87) e della business community economica e finanziaria (oltre 90) </strong>in una manifestazione che ha assunto una <strong>dimensione ancora più internazionale, </strong>come testimoniato dai <strong>tanti media stranieri partner </strong>e dall’aumento dei <strong>relatori provenienti dall’estero</strong>.</p>
<p><strong>Cinque giorni </strong>che porteranno a Trento <strong>oltre 700 relatori </strong>in <strong>più di 300 eventi </strong>caratterizzati da un unico criterio guida: quello della <strong>dialettica</strong>, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce ai <strong>giovani</strong>, che saranno protagonisti direttamente <strong>sul palco</strong>.</p>
<p>Grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival, infatti, i <strong>giovani tra i 18 e i 30 anni </strong>potranno proporsi come <strong>speaker </strong>del Festival: un’occasione straordinaria per prendere la parola e portare il proprio punto di vista al centro del dibattito pubblico in un Festival che, quest’anno più che mai, chiama in causa proprio la generazione che vive in prima persona le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche. Le iscrizioni per candidarsi sono aperte fino all’8 aprile sul sito ilsole24ore.com/vocideldomani.</p>
<p>Grande attesa anche per il <strong>Fuori Festival, </strong>il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo II Sole 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori e talent che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani. Una scommessa vinta, visto l’altissimo gradimento del pubblico di tutte le età, che quest’anno propone un programma ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti </strong>su economia sociale, mondo del lavoro, divulgazione scientifica, salute e benessere, sostenibilità. <strong>Due le novità</strong>: lo spostamento di <strong>Radio 24 in Piazza Fiera </strong>con un innovativo studio-truck per le sue <strong>dirette-evento </strong>e il debutto di <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico dove conoscere e incontrare tutte le realtà del Gruppo Il Sole 24 ORE. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale </strong>per tutti i gusti: <strong>concerti di musica classica </strong>– con il ritorno di <strong>Uto Ughi </strong>- e <strong>leggera </strong>con <strong>Arisa e Angelica Bove</strong>, e <strong>spettacoli teatrali </strong>tra ironia e comicità con <strong>Elio </strong>e gli artisti di <strong>Zelig Lab</strong>. Da non perdere, infine, l’incontro-confronto tra i conduttori de <em>La Zanzara </em>di Radio 24, <strong>Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong>, con <strong>Fedez </strong>e <strong>Mr Marra</strong>.</p>
<p>Tornano poi <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di eventi che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con le presentazioni di libri, e la <strong>Libreria del Festival </strong>in Piazza Duomo curata dall’Associazione librai del Trentino. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali </strong>che come sempre la città di Trento offrirà nei giorni del Festival. Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Una <strong>manifestazione diffusa </strong>in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong>, con un occhio di riguardo per gli studenti delle <strong>scuole trentine </strong>e gli studenti provenienti dal resto d’Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2026 saranno ancora più inclusivi, grazie all’attenzione posta dagli organizzatori, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori. Quest’anno la <strong>presenza femminile </strong>tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31% </strong>mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>: KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI e PANEL.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2026 verrà declinato su <strong>14 filoni</strong>: GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, ECONOMIA DELLE IMPRESE, ECONOMIA DIGITALE, POLITICHE ECONOMICHE, SOSTENIBILITÀ, DEMOGRAFIA, DIVERSITY e INCLUSIONE, MEDICINA SALUTE E SANITÀ, ATTUALITÀ, LAVORO E NUOVE PROFESSIONI, TRASFORMAZIONE URBANA.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Nomi d’eccezione per il primo appuntamento che mercoledì 20 maggio aprirà il Festival dell’Economia 2026 di Trento su uno dei temi più caldi dell’attualità del nostro Paese, i <strong>giovani e la fuga dei cervelli</strong>: a confrontarsi su “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo” saranno <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, presidente e ceo Biagiotti Group, <strong>Diana Bracco, </strong>presidente e ceo Gruppo Bracco, <strong>Marina Brambilla</strong>, rettrice Università degli Studi di Milano, <strong>Maurizio Gardini, </strong>presidente Confcooperative, <strong>Renato Loiero, </strong>consigliere del Presidente del consiglio dei ministri, e <strong>Alessandro Molinari</strong>, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua. Seguirà il dialogo tra <strong>Alessandro Benetton </strong>e il direttore de Il Sole 24 Ore Tamburini.</p>
<p>Confermati per la <strong>Cerimonia inaugurale </strong>del Festival, in programma mercoledì 20 maggio alle 17.00, l’intervento del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con la caporedattrice SKY TV <strong>Tonia Cartolano</strong>, introdotto dal video messaggio di <strong>Roberta Metsola</strong>, presidente Parlamento europeo, e per la <strong>chiusura del Festival </strong>domenica 24 maggio l’intervista al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini </strong>da parte del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p><strong>4 i Premi Nobel </strong>che interverranno alla 21ma edizione del Festival. L’economista francese <strong>Philippe Aghion </strong>spiegherà al pubblico di Trento “La teoria economica della distruzione creatrice” che gli ha fatto appena conquistare il Premio Nobel per l’economia 2025 (insieme a Joel Mokyr e Peter Howitt).</p>
<p>Arriva per la prima volta al Festival di Trento <strong>Jan Račinskij</strong>, presidente dell’organizzazione per i diritti umani <strong>Memorial International </strong>che ha vinto il Nobel per la pace 2022.</p>
<p>Presenti il Premio Nobel per l'economia 2010 <strong>Christopher Pissarides</strong>, Regius Professor alla London School of Economics e cofondatore dell’Institute for the Future of Work, noto per i suoi contributi alla teoria delle frizioni di mercato nella ricerca ed offerta di un lavoro (per cui è stato premiato dall’accademia svedese insieme agli statunitensi Peter Diamond e Dale Mortensen); <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation.</p>
<p>Tra i filoni della 21esima edizione del Festival dedicati ad analizzare i nuovi equilibri internazionali, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale </strong>che proporrà <strong>cinque panel</strong>, di cui uno sulle speranze dei giovani in Europa con <strong>Paolo Gentiloni</strong>, presidente del global advisory board BEI, e <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna; e uno sulle speranze dei giovani per l’ONU con <strong>Staffan De Mistura</strong>, secretary-general personal envoy per il Sahara Occidentale ONU, <strong>Paolo Magri</strong>, presidente comitato scientifico Ispi. Gli altri tre panel analizzeranno il grande momento della Cina, il Medio Oriente in fiamme, l’America di Trump verso le elezioni di Midterm.</p>
<p>Sempre per il filone sulla geopolitica, da non perdere il dialogo “<strong>Guerra e Pace</strong>” tra Ferruccio de Bortoli a <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, e l’intervista del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini a <strong>Romano Prodi </strong>su quel ‘<strong>piano inclinato’ </strong>in cui ci troviamo oggi e che sembrerebbe destinato a portarci sull’orlo della terza guerra mondiale, come anticipato ben 10 anni fa da Papa Francesco. Una tendenza che va invertita rimettendo al primo posto il rispetto delle regole internazionali, come ci ricordano il panel “<strong>Splendore e morte del diritto internazionale</strong>” con l’ambasciatore <strong>Maurizio Massari </strong>e <strong>Giuseppe Nesi</strong>, componente della commissione del diritto internazionale dell’ONU, e l’intervento di <strong>Padre Enzo Fortunato, </strong>presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, che analizzerà “<strong>L’era dei predatori</strong>”. Immancabile poi a Trento <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, con un intervento intitolato “<strong>Whatever mistakes, cause e responsabilità della prossima crisi finanziaria</strong>”.</p>
<p>Il Presidente degli Stati Uniti e la sua gestione dei rapporti economici internazionali saranno analizzati da diversi punti di vista: <strong>Richard Robb</strong>, School of international and public affairs alla Columbia University, spiegherà come sta cambiando il capitalismo americano, mentre <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, analizzerà le connessioni tra euro e dollaro nell’era di Trump. Di “Trump il picconatore globale” parleranno <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, e <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano<strong>.</strong></p>
<p>Davanti agli USA forti si staglia un’Europa sempre più in difficoltà: <strong>Marco Buti </strong>e <strong>Marcello Messori </strong>dell’Istituto universitario europeo; <strong>Miguel Ángel Fernandez-Palacios</strong>, Ambasciatore spagnolo in Italia, e <strong>Gianfelice Rocca</strong>, presidente Gruppo Techint, analizzeranno il ruolo dell’Europa nel disordine mondiale. <strong>Enrico Letta</strong>, IE University Madrid, porterà una riflessione su “Una Europa, un mercato”, mentre <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, interverrà sul tema “L’Europa in trincea”. <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente Italo, Fondazione Telethon e Manifatture Sigaro Toscano, spiegherà perché servono gli Stati Uniti d’Europa. Ad analizzare invece la situazione dell’Italia a partire dai numeri saranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio, e <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istituto nazionale di statistica.</p>
<p>Numerosi i <strong>relatori stranieri </strong>che offriranno nuovi spunti di riflessione: per la prima volta a Trento, <strong>Yaser Faquih</strong>, Chief Economist e Deputy Minister per la ricerca economica e le intuizioni strategiche presso il Ministero dell'Economia e della Pianificazione dell'Arabia Saudita, interverrà sul futuro del Sistema finanziario globale. Dalla Cina <strong>Zhiyi He</strong>, preside global institute for the advancement of industry and technology, Università di Nankai, e <strong>Yang Yao</strong>, China Center for Economic Research, dialogheranno con <strong>Giovanni Tria</strong>, Università degli studi di Roma Tor Vergata. Della resilienza di Pechino e di come la Cina sta pianificando il suo futuro parlerà invece <strong>Yang Wang</strong>, vice president Hong Kong University, insieme a <strong>Kerry Brown</strong>, King’s College Londra, <strong>Alicia Herrero</strong>, chief economist Asia Pacific at Natixis corporate and investment banking, e <strong>Ivan Cardillo</strong>, presidente Istituto di Diritto Cinese. Incontri da non perdere saranno quello con <strong>Bruna Szego</strong>, presidente Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) e quello con <strong>due professori della scuola del partito comunista cinese</strong>, <strong>Xu Jie </strong>e <strong>Yang Zhen </strong>su “Multilateralismo alla prova del fuoco”.</p>
<p>Sul fronte dei ‘nuovi poteri’ <strong>ben 13 panel </strong>saranno dedicati ad analizzare il ruolo dell’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: tra questi, <strong>Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, e <strong>Sabino Cassese</strong>, Scuola normale superiore di Pisa, che si confronteranno su “<strong>Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione</strong>”.</p>
<p>Il presidente di Intesa Sanpaolo <strong>Gian Maria Gros-Pietro </strong>sarà intervistato da Maria Latella sul tema <strong>intelligenza artificiale e nuova finanza.</strong></p>
<p>A discutere di “<strong>Potere dell’informazione, social network e AI” </strong>saranno <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri; <strong>Michele Corradino</strong>, presidente di sezione del Consiglio di Stato.</p>
<p>A confrontarsi sul tema “<strong>Fidarsi oppure no dell’intelligenza artificiale” </strong>saranno <strong>Franco Bernabè, </strong>presidente di Techvisory start up nel campo dell’AI, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università degli studi di Roma Tre e il vescovo <strong>Nunzio Galantino. Paolo Savona, </strong>l’ex presidente della Consob, analizzerà l<strong>’</strong>Intelligenza artificiale generativa tra efficienza e rispetto dei diritti umani, mentre <strong>Vincenzo Carbone</strong>, direttore Agenzia delle Entrate, spiegherà l’evoluzione degli accertamenti tra intelligenza artificiale e nuovi rapporti con i contribuenti. Tornano poi per il secondo anno al Festival dell’Economia il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza <strong>Vittorio Pisani </strong>per fare il punto su sicurezza e intelligenza artificiale, e <strong>Salvatore Luongo</strong>, comandante generale Arma dei Carabinieri, per illustrare gli investimenti dell’arma nelle nuove generazioni tra tecnologia e tradizione.</p>
<p>Tra i filoni da analizzare per capire dove va il mondo c’è sicuramente <strong>l’evoluzione del lavoro</strong>. Il prorettore del Politecnico di Milano <strong>Giuliano Noci </strong>presenterà al Festival dell’Economia, insieme al presidente Inps <strong>Gabriele Fava</strong>, la ricerca promossa dal Politecnico di Milano e dalla Cassa padana su 4.000 giovani “<strong>Next Gen Power: i giovani alla guida del futuro (e senza bisogno di retrovisori)</strong>”.</p>
<p>Naturalmente non possono mancare le riflessioni <strong>sull’impatto che l’IA avrà sul mondo del lavoro </strong>e sulle nuove professioni che genererà, a partire dall’evoluzione del lavoro in fabbrica con l’arrivo degli umanoidi, racconterà ancora <strong>Giuliano Noci </strong>in dialogo con <strong>Andrea Stroppa, </strong>portavoce di Elon Musk in Italia.</p>
<p>Di “<strong>Lavoro nella tenaglia: Intelligenza artificiale, bassi salari, formazione da migliorare</strong>” discuteranno il coordinatore di Base Italia <strong>Marco Bentivogli</strong>, l’imprenditrice <strong>Silvia Castagna</strong>, membro della commissione intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro <strong>Rosario De Luca</strong>, e la presidente di Alchimia <strong>Marina Salamon</strong>. Il vicepresidente Consiglio superiore della magistratura <strong>Fabio Pinelli </strong>introdurrà il panel “<strong>Professioni e giustizia alla prova dell’intelligenza artificiale” </strong>in cui interverranno <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani; <strong>Vito Pace</strong>, presidente Consiglio nazionale del notariato. Su Mercato del lavoro, produttività, spesa sociale e inattivi si confronteranno <strong>Nicholas Eberstadt</strong>, American Enterprise Institute, <strong>Daniela Fumarola</strong>, segretaria generale CISL, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, mentre su Intelligenza artificiale, produttività e occupazione, discuteranno tra gli altri <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea, e <strong>Gregorio De Felice</strong>, chief economist and head of research Intesa Sanpaolo. <strong>Franco Gallo</strong>, Università Luiss Guido Carli interverrà su “Tributi, solidarietà e sussidiarietà”.</p>
<p>Collegato all’intelligenza artificiale è anche il filone sull’<strong>energia</strong>, un settore sempre più strategico per le Big Tech che hanno bisogno di alimentare i data center che allenano i large language model di queste nuove tecnologie avanzate. “Intelligenza artificiale e data center, da dove arriverà l’energia” è il titolo del panel in cui si confronteranno <strong>Antonio Zoccoli</strong>, presidente Istituto nazionale di fisica nucleare, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente Nomisma energia, che interverrà anche nell’incontro dedicato alla sete di energia dell’Asia insieme ad <strong>Alessandro Lanza</strong>, direttore Fondazione Eni Enrico Mattei.</p>
<p>Non mancheranno poi a Trento i big del settore energia: tra questi, <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, che insieme ad <strong>Antonio D’Amato</strong>, presidente Seda International Packaging Group, analizzeranno il futuro del green deal.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da non perdere nel filone dedicato alla <strong>Trasformazione urbana, </strong>l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, spiegherà come l’Intelligenza artificiale può migliorare le città, mentre i Sindaci di Roma, Milano, Trento, Treviso – <strong>Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Franco Ianeselli e Mario Conte </strong>- si confronteranno su cosa significa governare oggi le città.</p>
<p>Di “Europa e coesione territoriale Il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama “casa” discuteranno <strong>Raffaele Fitto</strong>, vicepresidente esecutivo Commissione europea, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Inoltre, in occasione della <strong>giornata mondiale della biodiversità </strong>che cade il 22 maggio, il Festival dell’Economia ospiterà alcuni appuntamenti al Muse: tra questi <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, spiegherà gli strumenti e le strategie per rigenerare gli ecosistemi.</p>
<p>Per il filone <strong>Medicina, salute, sanità, Immaculata De Vivo</strong>, dell’Harvard Medical School, interverrà su “Ottimismo e gratitudine: capitali invisibili dell’economia”; <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse, affronterà il tema dell’economia della longevità; <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, interverrà nel panel dedicato a "Emergenza Servizio sanitario nazionale".</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, <strong>Giulio Tremonti </strong>porterà le sue riflessioni sulle connessioni tra crisi demografica e crisi democratica. Torna poi l’appuntamento con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani </strong>nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Dopo il grande successo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, arrivano al Festival dell’Economia <strong>atleti olimpici e paraolimpici </strong>per una riflessione insieme a <strong>Giovanni Malagò</strong>, presidente Fondazione Milano Cortina, sul passaggio dalle medaglie olimpiche all’economia della vita.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo Il Sole 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori </strong>per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento saranno presenti, oltre a quanti già citati, anche <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, <strong>Luigi Abete</strong>, presidente Confindustria Cultura Italia, i past President di Confindustria <strong>Vincenzo Boccia </strong>e <strong>Carlo Bonomi</strong>, e <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone.</p>
<p>Sul fronte del mondo delle imprese, a Trento si parlerà anche della <strong>sfida dell’export italiano </strong>in uno scenario sempre più instabile con <strong>Federico Silvestri, </strong>amministratore delegato Gruppo Il Sole 24 ORE, e <strong>Maurizio Tarquini, </strong>direttore generale Confindustria, e di <strong>Made in Italy alla conquista del mondo </strong>con <strong>Eraldo Minella</strong>, advisor strategico Gruppo Il Sole 24 ORE, <strong>Massimo Pozzetti</strong>, amministratore delegato Pastiglie Leoni, <strong>Luigi Riva</strong>, presidente Assoconsult. Il Festival di Trento sarà anche l’occasione per presentare <strong>Il Sole 24 Ore NextMed</strong>, la nuova iniziativa del Gruppo dedicata alle economie del Mediterraneo allargato, nel panel “<strong>Mediterraneo, geografia del futuro</strong>” a cui interverranno tra gli altri <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, e <strong>Marco Minniti</strong>, ex Ministro dell’Interno e presidente della Fondazione Med-Or.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli </strong>spiegherà perché le banche sono un punto di forza dell’Europa. <strong>Fabrizio Testa</strong>, Amministratore delegato Borsa Italiana, Gruppo Euronext, interverrà su investimenti in Borsa e algoritmi. <strong>Edward Freeman</strong>, Darden Business School University of Virginia, affronterà il tema del capitalismo degli stakeholder e il ruolo dei giovani. <strong>Fabrizio Palenzona, Massimo Ponzellini </strong>e <strong>Luigi Bisignani </strong>parteciperanno all’incontro “La notte della Repubblica, vecchi e nuovi protagonisti”.</p>
<p>Non mancheranno poi le grandi firme e commentatori del Sole 24 Ore: il sociologo <strong>Aldo Bonomi</strong>; <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli; <strong>Giuseppe Lupo</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore; <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi; <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri </strong>che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiungono <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, e <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, per parlare di riforma fiscale e riforma del mercato dei capitali. Presente anche la segretaria del Partito democratico <strong>Elly Schlein</strong>.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici </strong>delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano, <strong>Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Marina Brambilla</strong>, Università degli Studi di Milano, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean</p>
<p>SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento, <strong>Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Maria Cristina Pierro</strong>, Università dell’Insubria, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, e <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di <strong>Barbara Carfagna </strong>e di <strong>Maria Latella, </strong>anche la partecipazione dei direttori <strong>Tommaso Cerno </strong>del Giornale, <strong>Andrea Malaguti </strong>de La Stampa, <strong>Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale, <strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Gian Marco Chiocci </strong>del TG1, <strong>Antonio Preziosi </strong>del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi </strong>del TG5, <strong>Giuseppe De Bellis</strong>, Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky–Direttore Editoriale SkyTg24, <strong>Ferruccio de Bortoli </strong>del Corriere della Sera e <strong>Osvaldo De Paolini </strong>del Giornale.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo </strong>dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>“Economie dei territori” è il format che porta al Festival uno sguardo concreto sui cambiamenti che attraversano comunità, lavoro, impresa e istituzioni. Un percorso che mette al centro il territorio come luogo in cui si misurano le grandi transizioni del nostro tempo: demografia, casa, innovazione, mobilità, partecipazione, sostenibilità e qualità della vita. Nei diversi appuntamenti emergeranno sfide e opportunità che riguardano da vicino le nuove generazioni, tra accesso al lavoro, attrattività dei contesti locali, formazione e passaggio di competenze. Sarà anche l’occasione per riflettere su come le economie di prossimità, la ricerca, la manifattura, i servizi e la pubblica amministrazione possano generare sviluppo e coesione. Un mosaico di incontri che racconta il territorio come spazio vivo di innovazione, responsabilità e futuro. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie a: Altroconsumo; Associazione Artigiani Trentino; CALRE - Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee; Commissione provinciale per le Pari Opportunità tra donna e uomo; Confindustria Trento; Confprofessioni Trentino; Consiglio della Provincia autonoma di Trento; Federpreziosi; Fiavet Trentino Alto Adige; FIMAA Trento; FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi; Fondazione Caritro; Fondazione Demarchi; Fondazione Edmund Mach; Fondazione Negrelli; Gruppo Giovani Imprenditori terziario; Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Trento; IPRASE; New Humanity–Movimento dei Focolari; Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento; Pensplan Centrum; Trentino Digitale.</p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Uno dei palinsesti più apprezzati dal pubblico è quello degli <strong><em>Incontri con l'Autore</em></strong>, spazio privilegiato di <strong>dialogo tra libri, idee e attualità </strong>che anche nel 2026 ospiterà alcune delle voci più autorevoli del giornalismo, dell'economia e della cultura grazie alla rinnovata collaborazione con tanti editori italiani. Tra i protagonisti <strong>Claudio Cerasa </strong>e <strong>Mario Calabresi</strong>; <strong>Franco Gabrielli </strong>e <strong>Carlo Bonini</strong>; <strong>Giovanni Bazoli </strong>e <strong>Tommaso Arenare</strong>, <strong>Andrea Colamedici </strong>e <strong>Marianna Aprile</strong>, <strong>Mariangela Pira </strong>e <strong>Serena Mazzini</strong>, <strong>Massimo Scaglioni</strong>, <strong>Linus </strong>e <strong>Massimo Beduschi</strong>, <strong>Luca Mari, </strong>l’economista franco-indiano <strong>Navi Radjou </strong>e la booktoker <strong>Megi Bulla</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo Il Sole 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate: il quinto ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le <strong>Ambasciate italiane nel mondo </strong>per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: nel 2026 tappa in <strong>Brasile e Vietnam</strong>, dopo le tappe dei quattro anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra, Berlino, New York e Parigi.</p>
<p>Quattro invece le tappe del tour di presentazione del Festival: al Piccolo di Alessandria, all’Università degli Studi di Perugia, al CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina) e alla Banca del Ceresio a Lugano.</p>
<p><strong>IL SITO DEL FESTIVAL E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI (festivaleconomia.it)</strong></p>
<p>Ricco di contenuti e servizi per fruire in modo facile dell’amplio palinsesto del festival, il sito festivaleconomia.it è un punto di riferimento, anche in inglese, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival.</p>
<p>Anche quest’anno per assistere agli eventi in sala e rimanere aggiornato sulle novità durante i 5 giorni della kermesse basterà fare un’<strong>unica semplice registrazione</strong>, riservata ai maggiori di 18 anni, da effettuare una volta sola sul sito del Festival. Chi nel 2025 si è già autenticato potrà semplicemente richiedere il nuovo QR Code aggiornato per l’edizione di quest’anno. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile <strong>un'area personale </strong>in cui organizzare i propri giorni al festival e fruire dei talk in live-streaming e on-demand. La registrazione è necessaria, ma non assicura un posto agli eventi, che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.</p>
<p><strong>PER IL QUARTO ANNO UN FESTIVAL SOSTENIBILE E ACCESSIBILE</strong></p>
<p>Nel precedente triennio il Festival dell’Economia ha ottenuto la <strong>certificazione del sistema di gestione sostenibile </strong>dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo Il Sole 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2026.</p>
<p>Saranno installati <strong>erogatori d'acqua e isole ecologiche </strong>in tutta l'area del festival. Inoltre, <strong>tutte le sale </strong>del festival saranno <strong>dotate di una scheda tecnica dettagliata</strong>, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete <strong>sull'accessibilità </strong>per le persone con disabilità motoria. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: <a href="mailto:inclusione@trentinomarketing.org"><strong>inclusione@trentinomarketing.org</strong>.</a> Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno <strong>spazio di accoglienza per le famiglie</strong>.</p>
<p>Per la prima volta quest’anno, <strong>alcune sale offriranno </strong>la possibilità di visualizzare sul maxischermo la <strong>trascrizione in tempo reale degli interventi </strong>e <strong>oltre 100 eventi trasmessi in streaming </strong>sul sito del festival saranno accompagnati da <strong>trascrizione accessibile</strong>, per favorire la piena partecipazione delle persone con disabilità uditiva in presenza e online.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo Il Sole 24 ORE, a cui quest’anno si aggiunge <strong>IlSole24OreTV</strong>, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di <strong>media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24 </strong>torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo </strong>e un <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong>, <strong>ElEconomista.es </strong>e il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf, </strong>a cui quest’anno si aggiungono, oltre alla piattaforma <strong>LinkedIn Notizie</strong>, il danese <strong>Politiken</strong>, il giapponese <strong>Yomiuri Shimbun </strong>e il cinese <strong>Wenhui Daily, </strong>a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format </strong>del Festival ideato dal Gruppo Il Sole 24 ORE e il <strong>profilo internazionale </strong>della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo Il Sole 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali </strong>del quotidiano con dorsi dedicati dal giovedì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle cinque giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>per garantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale, </strong>che alimenterà le <strong>piattaforme digitali, i canali social </strong>e il nuovo canale televisivo satellitare <strong>IlSole24OreTV</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24 </strong>sarà ancora più protagonista spostandosi nella nuova location di <strong>Piazza Fiera</strong>, che questo anno diventerà il cuore pulsante di tutta l’attività del Gruppo Il Sole 24 ORE. Qui troverà posto il <strong>palco-studio di Radio 24</strong>, in una veste completamente rinnovata, da cui verranno realizzate dirette e programmi dal vivo e prenderanno forma i <strong>podcast live del Gruppo</strong>, oltre agli <strong>spettacoli LIVE </strong>dei conduttori. Sempre qui, novità 2026, nascerà <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo spazio pensato come hub di incontro e dialogo con il pubblico.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia </strong>diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile su 24orepodcast.com, sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “<strong>Le grandi voci del Festival dell’economia</strong>”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione, l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 53.</strong></p>
<p><strong>I TOP PARTNER </strong>del 2026 sono: CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p><strong>I MAIN PARTNER </strong>sono: ANGELINI PHARMA, AUTOSTRADE PER L’ITALIA, GRUPPO FS, ITAS MUTUA, MUNDYS. <strong>OFFICIAL PARTNER </strong>sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, ALES ARTE LAVORO E SERVIZI, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CERVED, CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, DOLOMITI ENERGIA, ENGINEERING, FINCANTIERI, GRUPPO IMQ, INPS, JEEP®, REKEEP, RINA, SACE, SIMEST, SNAM, TERNA, UNI ENTE ITALIANO DI NORMAZIONE, UNIEURO, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, VEOLIA.</p>
<p><strong>I SUPPORTER </strong>sono: ARVEDI, BONELLIEREDE, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, MUSE, POLTRONA FRAU, PORSCHE CONSULTING, RUMMO, STARTING FINANCE e UNIVERSITY BOX.</p>
<p>ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO e FONDAZIONE CARITRO hanno scelto ancora una volta di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2026 è, inoltre, realizzato in collaborazione con PARLAMENTO EUROPEO, COMMISSIONE EUROPEA, DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, INVITALIA, UNIONE EUROPEA – NEXTGENERATIONEU, OSPEDALI IRCCS ISTITUTO CLINICO HUMANITAS E HUMANITAS SAN PIO X.</p>
<p><strong>OSPITALITÀ TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni della manifestazione presso <strong>Palazzo Roccabruna </strong>sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da <strong>Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione </strong>dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di fare Insieme”. All'interno della Trentino Lounge si alterneranno <strong>quattro Chef di ristoranti del territorio</strong>: Gianpaolo Burba del ristorante Maso Burba di Piano di Commezzadura; Stefano Croce dell'Agriturismo El Mas di Moena; Luca Zotti del ristorante Lusernarhof di Luserna; Sandro Favè del Rifugio Passo Valles situato sull'omonimo Passo.</p>
<p>Saranno inoltre coinvolti i ragazzi e le ragazze dell'<strong>Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto </strong>che insieme ai docenti e sotto il coordinamento dello Chef Stefano Goller saranno anima di cucina e di sala unendo formazione, cultura gastronomica all'interno di questo grande evento di livello internazionale.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITÀ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono 48 </strong>le <strong>Università </strong>e le <strong>Business School </strong>che hanno aderito <strong>alla XXI edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Cepii; Darden Business School University of Virginia; European University Institute; IE University; Luiss Business School; Harvard Medical School; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology) Hunan University; King’s College University; Libera Università di Bolzano; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Politecnico di Milano; Politecnico di Torino; School of international and public affairs Columbia University; Scuola Normale Superiore di Pisa; SDA Bocconi School of Management; Università Bocconi di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università La Sapienza di Roma; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Bergamo; Università degli studi di Firenze; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Università del Piemonte orientale; Università degli Studi dell'Insubria; Università del Molise; Università di Bologna; Università di Ferrara; Università di Foggia; Università di Miami; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Nankai; Università di Padova; Università di Perugia; Università di Siena; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; University of Cambridge; University of Chicago; Università Roma Tre; Università San Raffaele di Roma; Università Sciences Po'.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2026 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto dal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong> 4 PREMI NOBEL</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>16 Ministri (già confermati a oggi)</strong></li>
<li><strong>35 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>87 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>Oltre 90 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 700 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi totali</strong></li>
<li><strong> 111 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">21eaa7e2-1f78-43fa-affb-567fb73e980f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-del-pensiero-critico-si-espande-lungo-tutta-la-valsugana</link><title>Il Festival del pensiero critico si espande lungo tutta la Valsugana</title><description><![CDATA[<p>Torna dal 24 al 28 giugno il festival “Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro”, progetto che quest’anno si espande con eventi culturali non solo a Borgo Valsugana, ma anche a Levico Terme e Pergine Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/jafc5ez3/co2025.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-del-pensiero-critico-si-espande-lungo-tutta-la-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Giunto alla sua ottava edizione, <strong>Trentino2060</strong>, il festival di divulgazione scientifica e culturale, ideato e promosso <strong>dall’Associazione Culturale Agorà</strong>, e co-promosso dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino compie un significativo passo in avanti. <strong>Pur mantenendo il cuore pulsante a Borgo Valsugana, la kermesse 2026 amplia i propri spazi coinvolgendo anche i territori dell’Alta Valsugana</strong>. Se infatti la cornice di Piazza Degasperi ospiterà gli eventi dal venerdì alla domenica, quelli del mercoledì e del giovedì saranno organizzati nei comuni di Pergine e Levico.</p>
<p>Trentino2060 si delinea dunque come una realtà radicata sempre di più nel territorio, crescendo di anno in anno e puntando a rendere sempre più ricca, strutturata e distintiva la propria proposta. In una quotidianità in cui l’attualità scorre veloce sotto agli occhi distratti del pubblico, <strong>Trentino2060 vuole continuare a essere uno spazio dove il presente viene discusso e problematizzato </strong>grazie ai protagonisti della cultura e del dibattito pubblico: non un mero contenitore di argomenti, dunque, ma <strong>un luogo di attivazione e generazione di pensiero</strong>, dove <strong>il confronto dialettico si fa metodo di partecipazione democratica.</strong></p>
<p>Tante sono le connessioni che contribuiscono a dare vita all’iniziativa. Oltre alla già menzionata co-promozione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, si affiancano partner affezionati, come Fondazione Valtes, Acqua Levico, APT Valsugana e il Comune di Borgo Valsugana, e nuovi sostenitori, come la Cassa Rurale Alta Valsugana. Un insieme di attori coinvolti, per circa l’80% di natura privata, che simboleggia l’interesse spontaneo da parte di un territorio sempre più grande a investire nel dibattito culturale e in chi sceglie di alimentarlo.</p>
<p>L’organizzazione di Trentino2060 è curata da un Team, arrivato oggi a più di quindici persone, composto da giovani professionisti che decidono di dedicare le proprie competenze e parte del loro tempo lavorativo alla diffusione della cultura nella comunità che li ha cresciuti, formati e che li sostiene sin dalla prima edizione.</p>
<p>Il <strong>tema di quest’anno verrà svelato a partire dalle prossime settimane,</strong> così come <strong>alcuni eventi anticipatori che si terranno nel corso della primavera 2026</strong>.</p>
<p><em>Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro nasce dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. <strong>Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione </strong>per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</em></p>
<p><em>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze itinerante, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla <strong>co-promozione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Pablo Trincia, Marco Bardazzi, Eugenio Cau, Andrea Pennacchi, Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di spettatori.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa: Margherita Debortoli</author></item><item><guid isPermaLink="false">c126a25c-22c5-48b2-88a7-846e41028469</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xxi-edizione</link><title>Festival dell’Economia di Trento, scelto il tema della XXI edizione</title><description>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/esglw1cc/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xxi-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Novità per il Festival dell’Economia di Trento: dal 2026 diventano cinque le giornate della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale. Un’evoluzione naturale legata al grande successo di pubblico riscosso nelle ultime edizioni con 40.000 partecipanti e al ricco programma del palinsesto. Appuntamento quindi a Trento da mercoledì 20 maggio a domenica 24 maggio 2026.<br />Per la XXI edizione del Festival, organizzata per il quinto anno consecutivo dal Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento, l’Advisory Board presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini ha individuato il titolo “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”.<br />Un titolo che mette a confronto da un lato il quadro poco confortante degli scenari internazionali e della geopolitica che vedono le leggi del mercato tramontare come punto di riferimento e l’affermarsi di nuovi poteri come le Big Tech e le autarchie e, dall’altro, le speranze dei giovani in quanto la risorsa su cui puntare per avere un futuro migliore. In questo contesto è, infatti, importante che l'Occidente recuperi il terreno che ha perso e che perderà e può farlo soltanto se le forze dei giovani vengono messe in primo piano.<br />
<p>Spiega il <strong>Presidente dell’Advisory Board e del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di Trento Fabio Tamburini, Direttore del Sole 24 Ore:</strong> “C’era un tempo in cui il mercato dettava legge. Gli economisti spiegavano che rappresentava la sintesi migliore non solo tra domanda e offerta, ma per l’intera architettura del mondo. I politici, o almeno buona parte di loro, ne teorizzavano l’efficacia. E i giornalisti, o almeno buona parte di loro, ne amplificavano gli effetti. Ancora una volta è andata diversamente. Il mercato, insieme alla globalizzazione, è clamorosamente tramontato lasciando spazio a nuovi poteri. In alcuni casi davvero nuovi, in altri frutto di grandi ritorni. Tra le novità c’è sicuramente la crescita impetuosa delle big tech, le multinazionali americane che hanno costruito imperi nelle tecnologie avanzate e che ora affrontano il banco di prova dell’intelligenza artificiale. La conferma si ha confrontando la classifica delle società a maggior capitalizzazione quotate a Wall Street. Società come Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon sono cresciute a velocità straordinarie, realizzando una concentrazione di ricchezza e potere senza precedenti. Di sicuro oggi le big tech rappresentano un centro di comando formidabile. Insieme condividono le chiavi che aprono le porte degli sviluppi dell’intelligenza artificiale, decisivi per il futuro delle imprese e della vita di tutti noi. Più influenti di molti Stati. Un fronte, quest’ultimo, in movimento, simbolizzato dall’immagine delle oscillazioni del pendolo che in modo ormai evidente si sta spostando da Occidente a Oriente. L’Occidente – continua Tamburini - deve fare i conti con l’irruenza del presidente Donald Trump, a partire dagli attacchi sempre più frequenti all’Europa, che a sua volta deve fare i conti con almeno tre punti di debolezza strutturali: la battuta di arresto dello sviluppo economico, l’andamento negativo degli indici demografici, la carenza di leadership adeguate. Sul fronte opposto autarchie come la Russia di Vladimir Putin e la presidenza di Xi Jinping in Cina sono la testimonianza di come la democrazia ha tante virtù ma anche il difetto di rendere ogni decisione complessa nei meccanismi di scelta e lenta nel passaggio dal dire al fare. I numeri parlano chiaro. Quasi il 60 per cento dell’umanità vive in Asia. Il continente più vasto del pianeta ospita quattro dei cinque Paesi più popolosi (India, Cina, Indonesia, Pakistan) e metà di quelli con oltre 100 milioni di abitanti. E l’Africa si avvia a tagliare il traguardo dei 2,5 miliardi di abitanti entro il 2050, con un’età mediana sotto i 20 anni. Il tutto nello scenario di una competizione internazionale sempre più polarizzata tra Stati Uniti e Cina, con la vecchia Europa che non riesce a trovare la strada. La caratteristica forse più inquietante è che è avviata verso un declino demografico continuo, solo in parte contrastato dall’immigrazione. Gli over 50 italiani, secondo dati Eurostat, saranno i primi in Europa ad effettuare il sorpasso sugli under 50, cosa che accadrà entro i prossimi cinque anni. Ecco perché occorre passare dalla consapevolezza dell’inverno demografico a politiche attive per contrastare la spirale negativa.” </p>
<p>Conclude Tamburini spiegando la seconda parte del titolo: “La strada migliore è ridare ai giovani quella speranza di futuro che in molti hanno perso. L’obiettivo primario è farli tornare in Italia, contrastando l’emorragia che soltanto nel 2022-2023 ha portato 700 mila di loro, come ha documentato una ricerca del Cnel, a lasciare il Paese, quasi tre volte quelli che sono tornati. L’esigenza, anzi la necessità, è creare le condizioni affinché l’Italia e l’intera Europa diventino terra ospitale per le nuove generazioni, non Paesi per anziani. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.”</p>
<p>Con il nuovo titolo il Festival dell’Economia di Trento prosegue nell’impegno rivolto ad analizzare le sfide dettate da uno scenario mondiale caratterizzato da elevata complessità e incertezza proponendo soluzioni e chiavi di lettura. Nel <strong>2022</strong>, infatti, il tema “<strong>Dopo la pandemia, tra ordine e disordine</strong>” mirava ad approfondire i profondi effetti sociali, economici e politici della pandemia, mentre l’edizione <strong>2023</strong> intitolata “<strong>Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo</strong>” si è impegnata a delineare l’impatto che le grandi trasformazioni tecnologiche e socio-economiche avranno sull’umanità. Nel 2024 con “<strong>Quo vadis? I dilemmi del nostro tempo</strong>” il Festival ha analizzato le grandi questioni che il nostro tempo ci pone, dall’acuirsi dei conflitti nel mondo al crescere di inflazione e debito pubblico, dal cambiamento climatico all’inverno demografico. Nel 2025, in occasione dei 20 anni del Festival, l’analisi è stata dedicata a “<strong>Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio</strong>”, ovvero ai grandi cambiamenti prodotti sullo scacchiere internazionale dall’esito delle elezioni negli Stati Uniti, a partire dagli equilibri geopolitici e macroeconomici globali e, in particolare, l’impatto sull’Europa.</p>
<p>Il titolo dell’edizione 2026 del Festival è stato scelto dall’<strong>Advisory Board </strong>del Festival dell’Economia di Trento composto da Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti e Fabio Tamburini (presidente).</p>
<p>Anche per l'edizione 2026 si conferma il <strong>Comitato scientifico</strong> composto dalla professoressa Ericka Costa, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, dal professore Luigi Bonatti, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, e dalla storica dell’economia Adriana Castagnoli, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino, impegnato sin d'ora nell'elaborazione del consueto ricco programma del Festival.</p>
<p><strong><em>L’edizione 2025</em></strong><br /><em>La 20° edizione del Festival dell’Economia di Trento, che ha visto per la quarta volta il Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune di Trento e dell’Università di Trento, ha confermato tutti i record: </em><strong><em>oltre 750 tra relatori e moderatori in 325 eventi</em></strong><em> tra Festival, “Fuori Festival” (novità 2022), “Economie dei Territori”, “Incontri con l’autore” e le dirette-evento di Radio 24, con </em><strong><em>40.000 presenze</em></strong><em> in città e sold out in molte location affollate dalla comunità economica, accademica e scientifica, e dal pubblico delle famiglie, giovani e studenti. Il Festival dell’Economia di Trento ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile ISO 20121.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">6487f957-f73e-46e4-a5e4-52974bfd5e70</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dai-vigneti-alla-citta-il-trentodoc-festival-brinda</link><title>Dai vigneti alla città, il Trentodoc Festival brinda con 11mila ospiti</title><description>Appassionati, amanti del buon bere e famiglie hanno risposto presente al Festival delle bollicine di montagna, che per tre giorni – in un weekend iniziato venerdì – ha animato case spumantistiche e città capoluogo con un programma senza precedenti.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/s5fhbrqk/trentodoc2025.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dai-vigneti-alla-citta-il-trentodoc-festival-brinda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>628</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le 11mila presenze, in linea con l’edizione dello scorso anno, confermano una partecipazione solida e un coinvolgimento sempre più serrato attorno al metodo classico trentino. Il maltempo non ha frenato la curiosità e il desiderio di vivere esperienze autentiche: gioielli dell’arte, vigneti e sale degustazione hanno fatto da cornice a 168 appuntamenti, mai così numerosi per questa kermesse che già guarda all’edizione 2026, su cui lavoreranno la Provincia autonoma di Trento quale promotore del grande evento e le realtà organizzative: Istituto Trento Doc con Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera e il contributo attivo della filiera dell’accoglienza. “Con la conclusione della quarta edizione del Trentodoc Festival celebriamo non solo il successo di una manifestazione che ha saputo coinvolgere pubblico, operatori e territori, ma anche la forza di un comparto che continua a crescere e a innovare” sono le parole cariche di soddisfazione dell’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini, Giulia Zanotelli. <br />“In questi giorni - osserva l’assessore Zanotelli - abbiamo visto come il Trentodoc sia sempre più ambasciatore del Trentino nel mondo: una sintesi di qualità e identità. Il confronto tra produttori, esperti e istituzioni ha messo in evidenza temi centrali per il futuro, dalla cura del territorio alle nuove sfide dei mercati internazionali, fino al ruolo decisivo della ricerca e della formazione. Il Festival ci ha ricordato che la forza del nostro settore non si misura soltanto nell’offerta di prodotti di eccellenza, ma anche nella capacità di generare valore per le comunità locali attraverso l’enoturismo e di costruire reti di collaborazione. Guardando avanti, il nostro impegno sarà quello di continuare a sostenere le imprese, accompagnando il Trentodoc in un percorso di ulteriore crescita, con una visione che unisce tradizione e innovazione”.<br />Per il vicedirettore di Corriere della Sera Luciano Ferraro - direttore artistico del Trentodoc Festival - quella che termina oggi è stata "l’edizione più attrattiva e coinvolgente di sempre. Giunto alla quarta tappa del suo percorso, il Festival delle bollicine di montagna ha registrato il tutto esaurito in ogni evento, dai dibattiti agli spettacoli, dalle degustazioni agli incontri con gli chef. E’ stata la  prova di maturità di una manifestazione in continua crescita che ha fatto arrivare in città e provincia appassionati da tutta Italia. La formula (messa a punto con il traino del Corriere della Sera) che mette assieme conoscenza del vino e intrattenimento, riflessione e approfondimenti, si è dimostrata vincente. Il Festival è diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento per enoturisti e degustatori, grazie anche al continuo impegno didattico dei sommelier dell’Ais".<br />La gratificazione dei produttori associati all’Istituto Trento Doc - al termine di giornate in cui l’impegno è stato particolarmente forte - emerge in maniera chiara dall’intervento del presidente Stefano Fambri. “Durante questa edizione moltissimi ospiti arrivati anche da fuori regione hanno partecipato a Trentodoc Festival - racconta Fambri -. In particolare, abbiamo registrato una significativa presenza a Trentodoc in Cantina, un palinsesto di 130 appuntamenti diffusi sul territorio e organizzati dai produttori; occasioni pensate per vivere da vicino l’atmosfera delle bollicine di montagna e scoprirne le peculiarità produttive, ambientali e territoriali. La grande affluenza, anche di giovani, è la testimonianza di un interesse autentico da parte di operatori, appassionati e ospiti; un risultato di cui siamo orgogliosi e che conferma la crescita di Trentodoc e il lavoro costante dell’Istituto sulla sua notorietà e immagine”.<br />Per l'amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini: “Il Trentodoc Festival ha permesso non solo di vivere il fascino delle bollicine di montagna, ma anche di approfondire il mondo del Trentodoc: dagli abbinamenti con la grande cucina fino agli spunti sul futuro che attende questo settore. È stato un festival che ha permesso di degustare, conoscere e divertirsi, riuscendo ad esprimere la vera anima delle bollicine di montagna. <br />L’energia e l’entusiasmo manifestato dai partecipanti in questi giorni ci spingono già a guardare al futuro, insieme all’Istituto Trento Doc e ai produttori, con l’impegno di elevare sempre più il valore del Trentodoc, in ambito nazionale e internazionale”. <br />Per il presidente di Trentino Marketing Gianni Battaiola: “Questa quarta edizione del Trentodoc Festival ha saputo raccontare ancora una volta l’effervescenza del Trentino, un territorio che coniuga una grande cultura del lavoro con la capacità di esprimere qualità ai massimi livelli. Il Trentodoc rappresenta una delle migliori immagini del nostro territorio, grazie a un tessuto di case spumantistiche variegate, dalle più grandi alle più piccole, tutte accomunate da passione e radici forti. Anche quest’anno sono state proposte tre giornate intense, tra degustazioni, spettacoli e momenti di incontro in città e nelle cantine. Un contributo prezioso è arrivato anche dai locali, che hanno proposto il Trentodoc nei loro spazi, rendendo l’esperienza ancora più diffusa e partecipata”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">e951dc5c-84e2-4d46-990f-4459cd5681fc</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-saperi-e-sapori-nostrani</link><title>A Storo “saperi e sapori nostrani”. Il 4 e 5 ottobre decimo “Festival della Polenta”</title><description><![CDATA[<p>Prima decade per la due giorni dedicata al “Festival della polenta”, pietanza tipica del territorio, cucinata con la farina gialla che rappresenta l’eccellenza del mondo agricolo di Storo e della Valle del Chiese. Stamani la presentazione durante la conferenza stampa ospitata alla sede della cooperativa Agri 90 di Storo che collabora con la Pro Loco di Storo nell’organizzazione di questo appuntamento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4s5ksojl/copertina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-saperi-e-sapori-nostrani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1398</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ la due giorni che segna l’avvio della serie di eventi dedicata ai prodotti caratteristici dell’autunno trentino.</p>
<p>L’inizio è affidato al “Festival della polenta di Storo”, ambientato nelle vie e nelle piazze della località della Valle del Chiese.</p>
<p>La regia è affidata alla Pro Loco di Storo, guidata dal presidente <strong>Luca Comai</strong>, in collaborazione con Agri 90, cooperativa agricola, guidata dal presidente <strong>Vigilio Giovanelli,</strong> che quest’anno festeggia il suo trentacinquesimo compleanno. Sette lustri di vita e di attività che hanno significato molto per questa realtà. Innanzitutto una espansione nell’area operativa e nel paniere di prodotti coltivati. “Infatti – spiega Giovanelli – siamo partiti nel Basso Chiese con frumento e patate per poi ampliare il nostro raggio di azione a vitigni e frutteti in Valsugana e nelle Giudicarie Esteriori in particolare grazie alla collaborazione con Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi con sede a Dasindo. Inoltre il Nostrano di Storo, il granoturco da cui si ricava la farina, partito dalla piana di Storo ha raggiunto i mercati nazionali alla luce dell’apprezzamento raccolto”.</p>
<p><strong>“Saperi e sapori” nel decimo Festival </strong></p>
<p>Alla conferenza stampa di presentazione della decima edizione del Festival della Polenta hanno partecipato <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, presidente cooperativa Agri 90; <strong>Luca Comai</strong>, presidente della Pro Loco di Storo; <strong>Nicoletta Giovanelli</strong>, vicesindaca e assessore al turismo del Comune di Storo; <strong>Claudio Cortella</strong>, presidente del Bim Valle del Chiese che hanno evidenziato l’importanza di questo appuntamento caratterizzato da un ricco programma.</p>
<p>"Sono qui per portare la vicinanza e il sostegno della Provincia a una manifestazione che, da anni, anima il Chiese e valorizza il territorio. Un grazie speciale ad Agri90 e al suo presidente Vigilio Giovanelli. La cooperativa festeggia 35 anni e ha permesso a tanti agricoltori di tornare a coltivare la terra e a far conoscere la nostra farina gialla di Storo, oggi riconosciuta a livello nazionale e internazionale come prodotto d’eccellenza del Trentino. Grazie alla Pro Loco di Storo, che con il suo prezioso impegno e dedizione rende possibile il Festival della Polenta e ne ha fatto crescere il successo. Voglio valorizzare il loro volontariato, che coinvolge tante persone non solo durante la manifestazione ma anche in un importante lavoro di preparazione. Un grazie anche al Comune di Storo, che ci ha creduto fin dall’inizio, e al BIM del Chiese, che sostiene la promozione del territorio con risorse e incentivi. Anche questa manifestazione conferma la forza del mondo cooperativo, che quest’anno celebra 130 anni di storia: un esempio concreto di come il lavoro di squadra sappia fare la differenza. La vera forza restano sempre le persone: a loro va il mio più sincero grazie". Queste le parole dell'assessore alla cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>, che ha portato anche il saluto della Giunta provinciale, in particolare dell'assessore all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong> e dell'assessore al turismo <strong>Roberto Failoni</strong>.</p>
<p><strong>Polenta e molto altro</strong></p>
<p>Farina gialla e polenta “viaggiano parallelamente nelle nostre zone e rappresentano una eccellenza del nostro paniere di prodotti tipici – aggiunge Giovanelli – Entrambe, polenta e farina, vengono celebrate nella nostra due giorni calendarizzata, da molti anni, il primo fine settimana del mese di ottobre. La soddisfazione più bella è registrare la presenza di un pubblico di ogni età che, dalle prime del ore del mattino a sera inoltrata, anima il nostro paese che mette in mostra e valorizza la propria civiltà contadina molto viva e attiva. Ma non solo perché un altro frutto dell’autunno trentino servito ai nostri ospiti saranno le caldarroste, i marroni del Chiese appena raccolti”.</p>
<p>Come dire: sabato 4 e domenica 5 ottobre sarà proposta la decima edizione del Festival che si caratterizza sia per la degustazione e sia per l’organizzazione di occasioni di approfondimento utili a chi opera nella quotidianità in questo settore. “Infatti il nostro appuntamento non vuole limitarsi a una pura occasione di degustazione per quanto significativa e meritevole di essere sottolineata e goduta pienamente per i suoi profumi e i suoi sapori – aggiunge Giovanelli – ma intende offrire ai produttori soci della nostra cooperativa opportunità per saperne di più attraverso la voce di esperti che presentano, da osservatori differenti, le novità di questo settore da un punto di vista non solo produttivo. Questo perché produrre è importante ma produrre in modo consapevole, aggiornato, lo è ancora di più”.</p>
<p><strong>I convegni</strong></p>
<p>In questo contesto si inseriscono i due convegni calendarizzati nel fine settimana. Il primo sabato 4 ottobre alle ore 18 sul tema “Il domani dei giovani in campagna”. Convegno tecnico sul futuro delle nuove generazioni in agricoltura: giovani produttori delle Giudicarie raccontano esperienze, sfide e opportunità. Il secondo, domenica 5 ottobre nel primo pomeriggio, dedicato a “Le origini del mais” a cura del Centro Studi Grandi Migrazioni. </p>
<p><strong>Sei varietà di polenta nel piatto</strong></p>
<p>Se la giornata di sabato offrirà una anteprima, il momento clou lo si vivrà il giorno dopo, domenica 5 ottobre.</p>
<p>A iniziare dall’evento inaugurale nelle ore centrali della mattinata con gli interventi dei responsabili dell’organizzazione e dei rappresentanti istituzionali. Il linguaggio della parola sarà preceduto dal linguaggio universale della musica proposto dalla Banda Sociale di Storo e dal Gruppo Musicale Fisarmonica delle Alpi. La due giorni conterà la presenza di ventuno espositori che avranno la possibilità di mettere in mostra il frutto del loro operato.</p>
<p>Il momento forse più atteso sarà proposto quando, nel piatto, saranno servite sei varietà di polenta in altrettante location.</p>
<p>Nel dettaglio: in piazza Europa la Polenta Carbonera, preparata da Polenter di Storo; in piazza Lucillo Grassi la Polenta Macafana, preparata dalla Pro Loco di Cimego; in piazza Malfer la Polenta di Patate, preparata dai Polenter di Praso; presso Alimentari Poli Lucia e Figli la Polenta e Rape, preparata dalla Pro Loco di Bondo; in piazza Malfer la Polenta di Patate, preparata dai Polentari Valle di Ledro; in piazza Unità d’Italia la Polenta e molche, preparata dal Comitato Polenta e Mortadella Varone.</p>
<p>Inoltre saranno proposti assaggi e degustazioni dei piatti tipici fuori concorso: polenta e salame con la panna preparata dal Gruppo Missionario di Storo; polenta e ciuiga preparata dalla Pro Loco S. Lorenzo in Banale,  polenta fritta preparata dai Polenter Val dell’Agno, polenta e cinghiale preparata dalla Pro Loco di Brione, polenta e baccalà preparata dalla Pro Loco Sandrigo, gastronomia Armando Corradi Piazza Europa e le caldarroste preparate dall’Associazione Castanicoltori Valle del Chiese</p>
<p>Chiusura di giornata e della decima edizione con la premiazione del concorso SpaventaPasseri in Sagra e del concorso Festival della Polenta con la consegna dei trofei.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">5e586067-c1e5-44c3-8599-9a9603f55864</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-fioccano-le-prenotazioni</link><title>Trentodoc Festival, fioccano le prenotazioni</title><description>E' in programma dal 26 al 28 settembre. L'interesse del pubblico si traduce già in numeri significativi.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/p5okwqmu/bollicinetrentodoc.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-fioccano-le-prenotazioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>739</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le degustazioni registrano quasi il tutto esaurito in molte fasce orarie. Chi riuscirà a prenotare, però, avrà l’occasione di esplorare il lato più inaspettato delle bollicine con “The Dark Side of Trentodoc”, lasciarsi sorprendere dall’energia di “Trentodoc New Wave” e scoprire l’anima più autentica con “Zero compromessi, solo Trentodoc”. Ma l’appuntamento che incuriosisce di più è probabilmente “Benvenuti: le novità Trentodoc”, un viaggio alla scoperta delle etichette appena nate.<br />Grande attenzione è riservata inoltre ai “Wine talks”, cuore culturale della manifestazione. Promosso dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dall’Istituto Trento Doc insieme a Trentino Marketing, con la collaborazione di Corriere della Sera e il contributo dell’intera filiera dell’accoglienza, il Trentodoc Festival si conferma una kermesse sempre più attesa e partecipata. La quarta edizione si annuncia la più ricca e immersiva di sempre, con un programma che animerà i territori di produzione di tutto il Trentino. Il palinsesto di incontri, degustazioni ed esperienze porta la firma del direttore artistico Luciano Ferraro, vicedirettore di Corriere della Sera, che ha curato un’agenda di appuntamenti con primari protagonisti del mondo del vino, della cultura, della cucina, del giornalismo e dello spettacolo.</p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi della tre giorni, i “Wine talks” saranno il cuore pulsante del Festival: dialoghi che intrecciano il vino con mondi inattesi. Dall’intelligenza artificiale applicata alla viticoltura alle nuove forme di ospitalità in cantina, dal ruolo della letteratura come ispirazione alle strategie dell’export internazionale, fino all’identità unica del vino di montagna. Un accento speciale sarà posto sul tema dei profumi, in un confronto con l’arte del vino: due linguaggi diversi che ci guidano nelle scelte e ci raccontano chi siamo. A chiudere il cerchio, l’incontro tra vino e musica, con la voce del cantautore Mario Biondi.<br />Un viaggio che unisce innovazione, cultura ed emozioni, per scoprire come il vino sappia raccontare il mondo – e se stesso – in modi sempre nuovi.<br />La prenotazione è obbligatoria.</p>
<p>Ecco gli incontri in programma:</p>
<ul>
<li><strong>26 settembre ore 15 – Palazzo Geremia</strong><strong> </strong><br /><em>Cosa accadrà con l’intelligenza artificiale nel vino</em><br />Con Riccardo Luna (editorialista di Corriere della Sera) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>26 settembre ore 16.30 – Palazzo Roccabruna</strong><br /><em>Il sogno del primo sommelier italiano</em><em> </em><br />Con Sandro Camilli (presidente nazionale AIS) e Francesco Valenti (Rettore del Collegio della Guastalla) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>26 settembre ore 18.30 – Palazzo Roccabruna</strong><br /><em>Raccontare il vino, accogliere il mondo: come cambiano le cantine</em><em> </em><br />Con Violante Gardini Cinelli Colombini (presidente Movimento del turismo del vino), Raffaella Bologna (proprietaria cantina Braida), Giulia Zanotelli (assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini), Elisabetta Nardelli (head of agrifood &amp; sustainability di Trentino Marketing), Valentina Togn (proprietaria Maso Poli) – A cura di Divina Vitale</li>
<li><strong>27 settembre ore 12 – Palazzo Roccabruna</strong><br /><em>Perché il vino di montagna è differente</em><em> </em><br />Con Stefano Fambri (presidente Istituto Trento Doc), Telmo Pievani (professore di filosofia e scienze biologiche Università degli Studi di Padova), Andrea Buccella (responsabile produzione Cesarini Sforza) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>27 settembre ore 15 – Chiostro degli Agostiniani</strong><strong> </strong><br /><em>Il vino raccontato dagli scrittori, gli scrittori che ispirano le cantine</em><em> </em><br />Con Alberto Toso Fei (scrittore e saggista), Massimo Donà (scrittore, filosofo e musicista jazz), Pietro Bortolotti (produttore Cantina Salim), Isabella Bossi Fedrigotti (giornalista, scrittrice e produttrice) – A cura di Divina Vitale</li>
<li><strong>27 settembre ore 18 – Palazzo Geremia</strong><strong> </strong><br /><em>Dove puntano nel mondo le aziende del vino</em><em> </em><br />Con Gaetano Marzotto (presidente Herita Marzotto Wine Estate), Enrico Zanoni (direttore generale Cavit), Francesco Ganz (ceo Ethicawines), Carlo Flamini (responsabile osservatorio del vino UIV) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>28 settembre ore 12 – Palazzo Roccabruna</strong><strong> </strong><br /><em>Bottiglie e aromi, come scegliamo vini e profumi</em><em> </em><br />Con Marianna Villa (creative fragrance director Givaudan), Vincenzo Russo (professore di psicologia dei consumi e neuromarketing Iulm), Cyril Brun (enologo Ferrari Trento), Angela Pirovano (Marketing and communication manager del Gruppo Crealis) – A cura di Divina Vitale</li>
<li><strong>28 settembre ore 16 – Giardino San Marco</strong><br /><em>Un sorso di soul </em><br />Con Mario Biondi (cantautore) – A cura di Luciano Ferraro</li>
</ul>
<p>Il programma aggiornato è disponibile sul sito <a href="https://www.trentodocfestival.it/">trentodocfestival.it  </a> e sulla App ufficiale Trentodoc, sempre aggiornata con le ultime novità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1bc2c17d-b59f-44de-a990-4a851bcdd506</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio</link><title>Trentodoc Festival 2025, il brindisi che racconta un territorio</title><description><![CDATA[C’è un appuntamento in cui le bollicine non sono soltanto una festa, ma diventano racconto, cultura, paesaggio, identità.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kocihavu/trentodoc25.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8192</width><height>5464</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ecco Trentodoc Festival, la kermesse che dal 26 al 28 settembre vivrà la sua quarta edizione ed avrà come protagonisti i territori di produzione. Il grande evento è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e viene organizzato dall’Istituto Trento Doc insieme a Trentino Marketing, con la collaborazione di Corriere della Sera e il contributo attivo di tutta la filiera dell’accoglienza. Il Festival animerà le sale affrescate del centro storico di Trento, i giardini nascosti, le cantine aperte e gli scorci naturali più suggestivi. Grandi enologi, esperti e personaggi del mondo del vino, del cibo e dello spettacolo guideranno il pubblico in un’esperienza immersiva tra degustazioni guidate, show cooking, incontri tematici, momenti di festa e occasioni per stare insieme e condividere. Protagoniste indiscusse saranno le 69 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, che apriranno le porte ai visitatori. Per apprezzare le bollicine di montagna nel luogo d’origine.</p>
<p>L’edizione 2025 si annuncia come la più ricca e immersiva di sempre, con 166 eventi in tre giorni. Trentodoc Festival si rivolge a un pubblico trasversale: dai wine lovers agli appassionati del glamour, agli esperti del settore. Il cuore del Festival batterà nel centro storico di Trento, tra palazzi, cortili, giardini e luoghi inaspettati, ma si allargherà anche ai territori del Trentino, dove sarà possibile partecipare a 128 appuntamenti in cantina, organizzati dalle case spumantistiche.</p>
<p>Cuore pulsante del Festival saranno gli appuntamenti con i protagonisti, un ricco palinsesto a cura di Luciano Ferraro, direttore artistico di Trentodoc Festival e vicedirettore di Corriere della Sera: nomi di rilievo del mondo del vino, della cultura, della cucina, del giornalismo e dello spettacolo daranno voce al vino raccontandolo attraverso sguardi inediti e sorprendenti. Sul palco dei <strong>Wine Talks</strong>, tra gli altri, il filosofo Telmo Pievani esplorerà la differenza che fa l’altitudine nel bicchiere, mentre Riccardo Luna, editorialista di Corriere della Sera, guiderà il pubblico in una riflessione sull’intelligenza artificiale e il futuro del vino.</p>
<p>Le <strong>Sparkling Stories, </strong>moderate dai giornalisti di Corriere della Sera Alessandro Cannavò e Roberta Scorranese,<strong> </strong>porteranno a Trento personalità eclettiche capaci di emozionare: Saturnino, bassista e produttore tra i più iconici della scena musicale italiana, aprirà il ciclo con una narrazione sonora e visiva. Con lui, durante il weekend, si alterneranno il musicista e stand up comedian Ghemon, l’attrice comica e imitatrice Lucia Ocone, il biologo naturalista e scrittore Daniel Lumera, il grande attore e doppiatore Francesco Pannofino, la scrittrice Ilaria Tuti.</p>
<p>Tornano inoltre i <strong>Cook Tales</strong>, curati dalla redazione di <em>Cook</em> del Corriere della Sera, dialoghi e show cooking con degustazione con alcuni dei più importanti protagonisti della scena enogastronomica mondiale, fra cui molti chef celebri, stellati e nuove promesse: da Rossella Cerea a Giuseppe Iannotti, Maurizio Bufi, Anthony Genovese, Jessica Rosval, Alessandro Negrini, Fabio Pisani, Sabrina Macrì, Giacomo Sacchetto, Stefano Rossi, Luca Andrè, Alexander Robles, Matteo Maenza, Matteo e Riccardo Vergine, Roberto Conti, Riccardo Monco, Nicolò Quarteroni. Il gusto sarà il filo conduttore di questi incontri che attraverso l’arte della cucina raccontano le eccellenze dell’enogastronomia italiana e del territorio trentino.</p>
<p>Il Festival propone anche un ricco calendario di <strong>Trentodoc Tasting</strong>, vere e proprie esperienze sensoriali guidate da sommelier ed esperti del settore. Sedici appuntamenti, pensati per chi desidera approfondire la conoscenza delle diverse espressioni delle bollicine made in Trentino. A favorire la scoperta, le sfumature e la complessità del Trentodoc, saranno 7 migliori sommelier d’Italia, selezionati dall’Associazione Italiana Sommelier, tutti ambasciatori Trentodoc, tra cui Andrea Gualdoni, best sommelier Ais in carica, insieme alla straordinaria e consolidata presenza di Essi Avellan, Master of Wine e una delle più autorevoli voci internazionali nel mondo delle bollicine.<br />Tra i tasting in programma, spiccano titoli evocativi come “Dagli abissi alle vette: Trentodoc estremi”, dedicato a produzioni nate in condizioni eccezionali, e “Zero compromessi”, un inno alle espressioni più pure del metodo classico, il dosaggio zero. E ancora “The new wave”, alla scoperta dello stile di produzione dei giovani produttori o “Benvenuti” che si propone di far conoscere le nuove etichette. Accanto alle degustazioni tradizionali, quest’anno il Festival rafforza un format innovativo, pensato per un pubblico più giovane: i laboratori esperienziali. Con “Diventa sommelier per un giorno” e “Cinque calici per Trentodoc”, i partecipanti potranno mettersi alla prova in un gioco di scoperta e confronto, imparando le basi della degustazione in modo dinamico e accessibile. A chiudere questo percorso di esplorazione sensoriale, un appuntamento unico nel suo genere: “Trentodoc, musica per il cervello…”, laboratorio scientifico ed emozionale condotto dal professor Vincenzo Russo dello IULM, che porterà i partecipanti a comprendere come percezione ed emozioni influenzino la lettura del vino.</p>
<p>Oltre 120 appuntamenti <strong>Trentodoc in Cantina</strong> avranno luogo direttamente negli spazi delle case spumantistiche, che apriranno le porte per degustazioni, wine trekking e yoga, feste danzanti, laboratori creativi, abbinamenti gastronomici e incontri ravvicinati con i produttori. Accanto a queste esperienze, la città di Trento si animerà grazie alla collaborazione di bar, ristoranti e agriturismi che proporranno menù a tema, eventi serali, showcooking e momenti musicali. Il Festival si estenderà anche alle valli, tra le vigne e le strade del vino, dove sarà possibile vivere il Trentodoc là dove nasce. Inoltre, per tutto il weekend 53 case spumantistiche saranno aperte per visite e degustazioni.</p>
<p>Ritorna anche il contest creativo dedicato agli operatori che aderiscono ad ASAT - Federalberghi Trentino, Confcommercio Imprese per l’Italia - Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione Agriturismo Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti e la Strada della Mela delle Valli di Non e di Sole: dal 15 luglio al 15 ottobre potranno raccontare la propria esperienza con il Trentodoc sui social, usando l’hashtag #trentodocfestivalcontest, per entrare a far parte della narrazione collettiva del Festival.</p>
<p>Il programma completo è online su <a href="https://www.trentodocfestival.it/">Trentodocfestival.it</a> e sull’App ufficiale Trentodoc, con gli ultimi aggiornamenti. Le prenotazioni apriranno il primo settembre. <strong>Trentodoc in Enoteca</strong> vedrà degustazioni a tema presso l’Enoteca provinciale del Trentino di Palazzo Roccabruna, a pagamento, con selezioni pregiate nelle tipologie Riserva, Blanc de Noirs e Pas Dosé, abbinate alla cucina di eccellenza dei ristoratori locali.</p>
<p>Trentodoc Festival sarà molto più di un evento sul vino. Ogni bollicina sarà una storia che vale la pena ascoltare.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1516dece-ef7e-4377-b25e-dbcd9de83b3c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/piu-di-4000-presenze-alla-settima-edizione-di-trentino-2060</link><title>Più di 4000 presenze alla settima edizione di Trentino 2060</title><description><![CDATA[<p>I quattro giorni di conferenze hanno suscitato l’interesse di più di 4000 spettatori da Trentino, Alto-Adige e Veneto coinvolti nell’Agorà a cielo aperto che, ogni estate, anima Piazza Degasperi a Borgo Valsugana. La settima è stata l’edizione più partecipata dagli esordi del progetto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sghetuft/panoramica1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/piu-di-4000-presenze-alla-settima-edizione-di-trentino-2060" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Coinvolgere il territorio e i suoi abitanti in un dibattito ampio circa le questioni che animano il nostro presente è uno degli obiettivi principali del Festival.</p>
<p>Ogni giugno, grazie alla presenza di relatori e relatrici di fama nazionale, l’evento copre un ampio gamma di argomenti accomunati da un <em>fil rouge</em> centrale: quest’anno tutti gli interventi sono stati strutturati sulla base del metodo dicotomico, inteso come mezzo per analizzare e sviscerare in modo chiaro questioni complesse.</p>
<p>Dall’intelligenza artificiale all’importanza di preservare il patrimonio culturale, dalle relazioni internazionali ai modelli alternativi di consumo e tutela dell’ambiente, Trentino 2060 riesce a intercettare le domande più pressanti della nostra attualità fornendo nuove prospettive tramite l’esercizio del pensiero critico.</p>
<p>Durante l’edizione, i new media e le implicazioni dello storytelling multimediale sono emersi come temi ricorrenti.</p>
<p>Non sono mancati gli approfondimenti più strettamente culturali come  l’attualità dei grandi classici teatrali del passato e l’indagine sulle radici identitarie della cucina italiana.</p>
<p>Hanno partecipato alle quattro giornate sedici relatori e relatrici: tra loro <strong>Pablo Trincia, Christian Greco, Tonia Mastrobuoni, Anna Zafesova, Cartoni Morti, Andrea Pennacchi e Roberto Mercadini. </strong></p>
<p>A sostenere la realizzazione quotidiana degli incontri un folto gruppo di giovani volontari e volontarie, impegnati a rendere la rassegna un’occasione di riflessione e dibattito per tutta la comunità e non solo.</p>
<p>Trentino 2060  non si esaurisce nello spazio di un’edizione ma punta ad evolversi costantemente, portando nel territorio sempre nuove idee e stimoli culturali, progettuali e strategici per la realizzazione del Trentino del futuro.</p>
<p>Le foto dell’edizione 2025 sono disponibili al seguente link:</p>
<p><a href="https://drive.google.com/drive/folders/14RpSrzuamMtzZqbFxd1S4mIPwZaoz-ve?usp=sharing">https://drive.google.com/drive/folders/14RpSrzuamMtzZqbFxd1S4mIPwZaoz-ve?usp=sharing</a></p>
<p>Il programma completo è disponibile al link: <a href="https://trentino2060.it/edizione-2025/">https://trentino2060.it/edizione-2025/</a></p>
<p><strong>Fonte: Trentino 2060</strong></p>
<p>Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro è ideato e promosso dall’Associazione Culturale Agorà e co-promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Il festival è supportato anche da Fondazione Valtes, APT Valsugana e Lagorai, Comune di Borgo Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali Valsugana, Levico Acque, Mediocredito Trentino, Rifugio Crucolo, il T Quotidiano, l’Adige, Arte Sella e da altri partner locali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Festival Trentino 2060 - Area stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">8e18e37d-c0f3-4eee-bc36-327e66ce3965</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-iniziato-trentino-2060-tutto-esaurito-per-l-evento-di-apertura</link><title>È iniziato Trentino 2060: tutto esaurito per l’evento di apertura</title><description><![CDATA[<p>Primo appuntamento ospitato in Piazza Degasperi, nel cuore di Borgo Valsugana. Pablo Trincia: «Narro le piccole storie per capire il mondo».</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ioxahsua/panoramica2.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/e-iniziato-trentino-2060-tutto-esaurito-per-l-evento-di-apertura" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em>“Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro</em>” è cominciato ieri sera in piazza Degasperi a Borgo Valsugana.</p>
<p>Ad aprire la kermesse è stato l’intervento di <strong>Pablo Trincia</strong>, giornalista e autore televisivo, noto per i suoi podcast di inchiesta.</p>
<p>La dicotomia è l’approccio che caratterizzerà l’edizione 2025 del Festival: nel suo intervento Trincia ha svelato al pubblico come funziona la selezione e il lavoro d’inchiesta sulle storie protagoniste dei suoi podcast.</p>
<p>«Ogni storia che scelgo, piccola o grande che sia, deve contenere un significato più grande di lei: è il messaggio che la rende degna di essere raccontata, non il fatto che faccia commuovere o sia d’impatto».</p>
<p>«Le storie devono essere ricche di contenuto e di persone» aggiunge Trincia. «Per poter raccontare il tutto su più episodi è necessario che i personaggi parlino, che popolino ogni minuto della narrazione».</p>
<p>A presentare l’edizione 2025 il Direttore Scientifico del Festival, <strong>Davide Battisti:</strong> «vogliamo che il Festival inviti a riflettere sull’oggi per tracciare la strada di ciò che verrà. Gli eventi non sono pensati per un pubblico di pochi, anzi: l’obiettivo è raggiungere tutti, perché la piazza di Trentino 2060 sia uno spazio vivo e partecipato dove condividere dubbi e idee sul nostro futuro che desideriamo».</p>
<p>Anche quest’anno Piazza Degasperi si è riempita in occasione dell’evento di apertura: il Festival inizia con il sold out dei posti a sedere. L’edizione 2024 aveva contato più di 3000 spettatori su quattro giornate; un pubblico sempre molto presente con la sua curiosità e la volontà di mettere in gioco le proprie conoscenze interrogando i relatori e non limitandosi a un ascolto passivo. Trentino 2060 realizza così il suo proposito di essere un incubatore di pensiero critico e di partecipazione civica.</p>
<p>Il Festival prosegue fino a domenica e vedrà alternarsi sul palco esponenti di spicco del panorama culturale italiano. Tra gli altri, Christian Greco, che parlerà del ruolo della cultura e dei musei nel XXI secolo, Andrea Pennacchi, con un intervento sull’attualità di Shakespeare e uno spettacolo sul connubio uomo-natura, Roberto Mercadini, che si focalizzerà sulla duplicità della bomba atomica tra distruzione e progresso scientifico, Anna Zafesova che discuterà il rapporto tra Germania e Russia ed Elisa Nicoli (EcoNarratrice) che terrà una conferenza sul minimalismo come stile di vita alternativo all’iper consumo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">b01f1a4e-bf1e-49e1-b67c-9eaa04f628a2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-svelato-il-programma-completo-della-settima-edizione</link><title>Trentino 2060: svelato il programma completo della settima edizione</title><description><![CDATA[<p>Dal 26 al 29 giugno a Borgo Valsugana si svolgerà il Festival “Trentino 2060 pensare il presente, immaginare il futuro”. Tra gli ospiti Pablo Trincia, Andrea Pennacchi, Roberto Mercadini, Anna Zafesova, Eco Narratrice, Eugenio Cau e Cartoni Morti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0qpdbauv/battistiedandrea.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-svelato-il-programma-completo-della-settima-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1295</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo alcune piccole anticipazioni social delle scorse settimane, nel tardo pomeriggio di ieri alla sede della Cassa Rurale Valsugana e Tesino guidata dal presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> è stato presentato il programma completo della settima edizione del Festival di divulgazione scientifica e culturale <em>Trentino 2060: pensare il presente e immaginare il futuro</em>.</p>
<p>Da giovedì 26 a domenica 29 giugno 2025, in Piazza Degasperi a Borgo Valsugana, Trentino 2060 ospiterà svariati eventi culturali con relatrici e relatori di assoluto rilievo chiamati a confrontarsi con il tema di questa edizione: “Dicotomie: bussole per il futuro”.</p>
<p>L’essere umano ha sempre cercato dei modi per “mettere in ordine” la complessità che lo circonda. Uno dei più efficaci è il cosiddetto metodo dicotomico, che consiste nel distinguere e dividere in due parti l’oggetto su cui si intende riflettere. L’approccio dicotomico è un pensiero in movimento, capace di far dialogare gli opposti e i complementari; è un modo di procedere e di ragionare che non esclude, ma che conduce verso una maggiore consapevolezza delle idee e delle categorie necessarie per interpretare la realtà.</p>
<p>Come afferma <strong>Davide Battisti</strong>, presidente dell’associazione e direttore del Festival «qualcuno potrebbe essere scettico di fronte a questa proposta: non tutte le categorie della realtà possono infatti essere ridotte a due sole alternative, e alcune divisioni potrebbero addirittura risultare forzate. Tuttavia, “Dicotomie” non ha la pretesa di descrivere il mondo in tutta la sua complessità, bensì di offrire chiavi di lettura, bussole per comprenderlo». Sulla scorta di questo approccio, tutte le conferenze dell’edizione 2025 saranno articolate a partire dalla contrapposizione di due concetti.</p>
<p><u>Programma:</u></p>
<p>L’apertura del Festival sarà affidata a Pablo Trincia, celebre scrittore, giornalista e podcaster: giovedì 26 giugno alle 20:30 presenterà “Immagine e Voce”, un intervento che vede protagonista l’evoluzione della narrazione mediatica delle storie.</p>
<p>Venerdì 27 giugno sarà invece caratterizzato da due incontri. Il filosofo e professore universitario Mario De Caro, alle ore 18:30, nel suo intervento “Libertà e Determinazione” parlerà di libero arbitrio partendo dai primi dibattiti filosofici fino ad arrivare alle neuroscienze e al legame comprovato tra pensiero e comportamento. A seguire Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino, alle 20:30 discuterà del ruolo dei musei e della cultura nel XXI secolo, attraverso la dicotomia conservazione/innovazione.</p>
<p>Il weekend sarà ricco di incontri. Oltre alle conferenze, infatti, il programma prevede anche attività laboratoriali.</p>
<p>Sabato 28 giugno si comincia alle ore 10 con la dicotomia “Ieri e Domani: pensare insieme alle sfide e alle prospettive del modello cooperativo”. Il laboratorio, a cura della Federazione della Cooperazione Trentina, è tenuto da Ilaria Rinaldi, ricercatrice e presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, e si incentra sul futuro dei territori trentini.</p>
<p>Alle ore 15:00 la comunicatrice scientifica Valeria Guardo guiderà il pubblico nell’esplorazione del tema dell’inquinamento atmosferico come scelta individuale e collettiva tramite un’esperienza interattiva ispirata al webgame “Smogville - Fino all’ultimo respiro”. L’incontro è a cura della Fondazione Veronesi. Alle 19:00 Tonia Mastrobuoni, giornalista e scrittrice, Anna Zafesova, giornalista, traduttrice e scrittrice, ed Eugenio Cau, giornalista e podcaster, discuteranno della dicotomia Germania/Russia e dell’evoluzione di questo rapporto a partire dal secondo dopoguerra. Alle 20:00 la dicotomia geopolitica si sposterà su Cina e Stati Uniti, grazie all’intervento di Marco Bardazzi e Simone Pieranni, giornalisti, scrittori e podcaster, sempre moderati da Eugenio Cau.</p>
<p>L’evento conclusivo della giornata alle 21:00 vedrà ospite Andrea Pennacchi, attore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore. Pennacchi discuterà del ruolo delle opere di Shakespeare nell’esplorazione della natura umana, ieri come oggi partendo dalla celebre dicotomia “Essere o Non Essere”.</p>
<p>L’ultima giornata, domenica 29 giugno, comincerà alle 10:00 con una lezione sul minimalismo e su come questo stile di vita, contrapponendosi a un modello consumistico di società, possa portare ad un miglioramento del benessere generale della nostra quotidianità. A parlarne sarà la divulgatrice social co-narratrice, al secolo Elisa Nicoli. Alle 14:30 ritorna Andrea Pennacchi, che presenterà “Qui e altrove: un alieno in laguna”, uno studio per uno spettacolo incentrato sulle specie aliene e il cambiamento climatico. L’evento in collaborazione con Arte Sella si terrà presso il museo di arte contemporanea in Val di Sella.</p>
<p>Enrica Tomasi, consulente aziendale e formatrice terrà un workshop sulla gestione del conflitto e del confronto interpersonale alle 16:00.</p>
<p>Alle ore 19:00 salirà sul palco Cartoni Morti, Youtuber e illustratore, per trattare dei nuovi schemi comunicativi dei linguaggi nelle piattaforme social, e su come sia possibile conciliare intrattenimento e informazione. A seguire, alle 20:00, Piazza Degasperi ospiterà Alberto Grandi, professore universitario e podcaster, il quale esplorerà il celebre mito della cucina italiana, interrogandosi su quanto questa sia frutto della tradizione e quanto dell’invenzione più recente. A chiudere l’edizione, l’evento delle ore 21:00 tenuto da Roberto Mercadini, scrittore, attore e youtuber, che tratterà l’ambivalenza della bomba atomica, uno strumento noto per il suo dualismo che lo porta ad essere un simbolo contemporaneamente della distruzione e del progresso scientifico. <br />Nel fitto programma di conferenze ed eventi sono inoltre previsti un aperitivo di benvenuto, il venerdì e uno Swap Party alle 11:30 della domenica nato dall’idea di dare vita ai vestiti usati invitando gli interessati a portare i propri e a scambiarli con altri.</p>
<p>Tutti gli eventi sono gratuiti e per la maggior parte degli appuntamenti non è richiesta la prenotazione. È possibile partecipare liberamente, a meno che le condizioni meteo non rendano necessario lo spostamento al chiuso. In quel caso, la prenotazione garantirà la priorità di accesso.</p>
<p>Per alcuni eventi selezionati, la prenotazione è sempre necessaria, indipendentemente dal meteo. L’elenco degli eventi a prenotazione obbligatoria è disponibile sul sito del Festival.</p>
<p>Anche quest’anno l’organizzazione porta in Valle un programma ambizioso, attento sia alla ricerca sia al vasto pubblico, in grado di coinvolgere le generazioni più giovani ma anche quelle più adulte, grazie alla partecipazione di grandi personalità di assoluta competenza. Tutto questo rende Trentino 2060 una delle realtà culturali più importanti e vivaci della Provincia.</p>
<p>Un risultato frutto di un grande lavoro corale da parte dei membri dell'Associazione Culturale Agorà, ma che non sarebbe stato possibile senza il fondamentale supporto di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, oltre a quello degli altri partner e sostenitori.                                                                 </p>
<p><strong><em>Fonte: Trentino 2060. </em></strong><em>Pensare il presente, immaginare il futuro è ideato e promosso dall’Associazione Culturale Agorà e co-promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Il festival è supportato anche da Fondazione Valtes, APT Valsugana e Lagorai, Comune di Borgo Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali Valsugana, Levico Acque, Mediocredito Trentino, Rifugio Crucolo, il T Quotidiano, l’Adige, Arte Sella e da altri partner locali.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">c9c27dab-fe8f-482f-a579-e13de8efed60</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-settima-edizione-su-dicotomie-bussole-per-il-futuro</link><title>Festival Trentino 2060: settima edizione su "Dicotomie: bussole per il futuro"</title><description><![CDATA[<p>Dal 26 al 29 giugno a Borgo Valsugana la settima edizione del Festival, che nella scorsa edizione ha registrato più di 4000 partecipazioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qmljajte/da-sinistra-dandrea-e-battisti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-settima-edizione-su-dicotomie-bussole-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1939</width><height>1288</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dal 26 al 29 giugno 2025 </strong>si terrà nella Piazza Degasperi di Borgo Valsugana la nuova edizione di Trentino2060, il Festival del pensiero critico. La kermesse è ideata e organizzata <strong>dall’Associazione Culturale Agorà</strong>, un gruppo eterogeneo di ricercatori, docenti, lavoratori e studenti under 35 che avvertono la responsabilità di contribuire allo sviluppo della propria comunità e puntano a questo obiettivo attraverso la promozione di una riflessione critica e razionale sulle questioni più urgenti dell’oggi.</p>
<p>Trentino 2060 nasce dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. I<strong>l 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società</strong>; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze itinerante, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla fondamentale <strong>co-promozione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Marco Paolini, Vera Gheno, Elsa Fornero, Francesca Mannocchi, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di partecipanti fisici da tutto il Trentino-Alto Adige e da fuori regione; dati alla mano, Trentino2060 è in grado di attrarre in Valsugana più di 4000 persone all’anno.</p>
<p>Quella del 2025 sarà la settima edizione del festival e – come afferma Davide Battisti, presidente dell’associazione Agorà e direttore scientifico del Festival – in questo percorso si è gradualmente costruita un’identità precisa, la quale si riflette nella sua proposta culturale. In particolare, le passate due edizioni hanno visto delinearsi un tentativo non tanto di rincorrere affannosamente l’attualità, quanto quello di promuovere dei metodi di analisi di cui ogni comunità democratica dovrebbe dotarsi per affrontare i problemi della contemporaneità e delineare le prospettive future. Nel 2023, con il tema <em>Futuro in Stand-By</em>, si è voluto porre l’attenzione sui processi economici, materiali e culturali che ci conducono o ci impediscono di compiere dei passi verso un futuro desiderabile. Nel 2024, con <em>Basics</em>, si è fatto un passo indietro – in termini concettuali e non storici – per ritornare alle domande fondamentali che stanno alla base delle riflessioni più urgenti del dibattito pubblico. L’edizione 2025 intende proseguire in questa direzione proponendo il tema <strong><em>Dicotomie. Bussole per il futuro</em></strong><strong>.</strong></p>
<p>L’essere umano ha sempre cercato dei modi per “mettere in ordine” la complessità della realtà che lo circonda. Uno dei più efficaci è il cosiddetto <strong>metodo dicotomico</strong>, formalizzato dal filosofo greco Platone. Nei suoi famosi dialoghi, Platone propone una tecnica di divisione concettuale per analizzare idee o categorie, la quale consiste nel distinguere e dividere in due parti l’oggetto su cui si intende riflettere. Calato nel contesto del festival Trentino 2060, questo approccio ci permette di proporre delle discussioni articolate in opposizioni chiare. Questo “movimento dicotomico” offre un modo di procedere e di ragionare verso una conoscenza chiara e distinta delle cose del mondo, basata proprio sulla tensione tra opposti o elementi complementari. Pertanto, l’edizione 2025 di Trentino2060 proporrà una serie di eventi i cui titoli saranno costruiti attorno a una dicotomia in grado di offrirci nuovi modi di ragionare sulla nostra realtà.</p>
<p>È vero – riconosce Battisti – non tutte le categorie della realtà possono essere ridotte a due sole alternative e alcune divisioni potrebbero addirittura risultare forzate. Cionondimeno, proponendo una riflessione attorno alle dicotomie del nostro tempo non si ha la pretesa di descrivere il mondo in tutta la sua complessità, bensì di offrire delle chiavi di lettura, delle <strong>bussole</strong> per comprenderlo.  Come le mappe non possono offrire una rappresentazione perfetta del territorio che intendono descrivere – poiché altrimenti risulterebbero addirittura illeggibili in quanto piene di dettagli trascurabili – così le dicotomie che verranno proposte durante il festival non pretendono di fornire una spiegazione esaustiva del mondo. In una realtà sempre più complessa, incerta e caotica, quello di cui si sente il bisogno sono concetti, idee e interpretazioni che generino <strong>nuove idee</strong> per orientare il nostro modo vivere insieme: ragionare per opposti, per scontri, per prospettive incrociate può essere uno degli strumenti utili a raggiungere questo obiettivo.</p>
<p>Anche per l’edizione 2025, Trentino 2060 proporrà molteplici attività culturali ed enogastronomiche, facendosi così volano turistico ed economico per l’intera Valsugana. In questa direzione vanno quindi la già citata co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche le partnership con Fondazione Valtes, Comune di Borgo Valsugana, APT Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali del Trentino, Levico Acque, Arte Sella, Rifugio Crucolo. Ulteriori collaborazioni e partnership saranno comunicate nei prossimi mesi.</p>
<p>La lista delle relatrici e dei relatori che si alterneranno sul palco del Festival è ancora riservata. Nelle prossime settimane saranno svelati i primi nomi sui canali social di Trentino2060.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ca91d6b-1760-48a6-956d-4714fa6da16f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-ventesima-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Verso la ventesima edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Una edizione speciale che festeggia i 20 anni del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore cercando di capire il futuro dell’Europa.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3i5fyu2q/ventesimofestivaleconomia.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-ventesima-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>928</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un’edizione speciale quella che dal 22 al 25 maggio 2025 festeggerà il 20esimo anniversario del Festival dell’Economia di Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il “popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario arrivando a oltre 100.000 presenze in tre anni.</p>
<p>A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i <strong>160 anni de Il Sole 24 Ore</strong>, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata <em>Il Sole</em>. <strong>Due le mostre</strong> nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.</p>
<p>Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una <strong>speciale anteprima</strong>: sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà il <strong>Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta</strong> per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore, <strong>Fabio Tamburini,</strong> saranno <strong>10 giovani studenti</strong>. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra “L'avventura della moneta: dall'oro al digitale” realizzata in collaborazione con il MUDEM - Museo della moneta della Banca d'Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.</p>
<p>L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival:<strong> “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”.</strong> Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board</strong> della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>ecomposto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, </strong><strong>Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.</p>
<p>“<em>Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta</em>” spiega il direttore Fabio Tamburini.</p>
<p>I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo delle <strong>menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61)</strong>, con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce - per la prima volta <strong>anche sul palco</strong> - ai <strong>giovani</strong>.</p>
<p>È questa, infatti, <strong>una</strong> <strong>delle grandi novità</strong> dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival, gli <strong>studenti universitari</strong> avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del Festival e i <strong>giovani dai 16 ai 26 anni</strong> potranno intervenire come speaker al <strong>Fuori Festival</strong>, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.</p>
<p>Il <a rel="noopener" href="https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/view/full/272725" target="_blank" title="Link a Fuori Festival"><strong>Fuori Festival</strong>  </a>propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti</strong> per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale</strong> per tutti i gusti con <strong>concerti di musica classica</strong> – un nome su tutti <strong>Uto Ughi</strong> - e <strong>leggera</strong> con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, <strong>spettacoli teatrali</strong> tra ironia e comicità.</p>
<p>Confermati anche <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con lepresentazioni di libri in diversi punti della città e le <strong>dirette-evento di Radio 24</strong> in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali</strong> che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda "Sorrisi dal mondo". Tornerà in Piazza Duomo, infine, la <strong>Libreria del Festival</strong> curata dall’Associazione librai del Trentino.</p>
<p>Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Iniziative che porteranno a Trento <strong>oltre 650 relatori</strong> in <strong>più di 300 eventi</strong> in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (<strong>oltre</strong> <strong>40.000 partecipanti</strong> in 4 giorni nel 2024) e online (<strong>oltre</strong> <strong>600.000 utenti in diretta streaming</strong> sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il <strong>rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027</strong>.</p>
<p>Ha, infatti, convinto tutti il format dell’<strong>evento diffuso</strong> in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong> attraverso un palinsesto che, accanto agli <strong>appuntamenti tradizionali</strong> del Festival, propone una nutrita <strong>agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale</strong>, con un <strong>occhio di riguardo</strong> sempre più importante alle esigenze di <strong>giovani e giovanissimi</strong>. È fitto, infatti, il programma di <strong>eventi</strong> all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle <strong>scuole superiori trentine</strong> e agli studenti <strong>universitari</strong> provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31%</strong> mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle <strong>9:30 </strong>con l’alternarsi di <strong>KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI </strong>e <strong>PANEL</strong>.</p>
<p>Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su <strong>11</strong> <strong>filoni </strong>in cui verràdeclinato il tema dell’edizione 2025: <strong>GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, SOSTENIBILITÀ, SALUTE e SANITA’, SVILUPPO ECONOMICO, DEMOGRAFIA, PROTEZIONISMO e LIBERO MERCATO, GIOVANI E LAVORO, FISCO e BILANCI</strong>.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano <strong>6 Premi Nobel</strong>. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i <strong>due Premi Nobel per l'economia 2024</strong> (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico <strong>James A. Robinson</strong>, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston<strong> Daron Acemoglu</strong>, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.</p>
<p>Tornano poi al Festival di Trento <strong>James Heckman</strong>, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo "sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi", che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; <strong>Michael Spence</strong>, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l'Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; <strong>Edmund Phelps</strong>, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.</p>
<p>L’intervento di apertura della <strong>Cerimonia inaugurale</strong> del Festival, giovedì 22 maggio alle 18.00, sarà a cura del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>,Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore <strong>Lina Palmerini</strong>, mentre la <strong>chiusura del Festival</strong> domenica 25 maggio sarà affidata al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p>Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale</strong> con <strong>cinque panel</strong> intitolati “<strong>L’ora della verità</strong>” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivodi<strong> Ispi Paolo Magri</strong> interverranno, tra gli altri, <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna, <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e <strong>Alberto Forchielli</strong>, partner fondatore Mindful capital partners.</p>
<p>Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il giornalista <strong>Gad Lerner</strong>.</p>
<p>Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de “La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo.</p>
<p>Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri <strong>Yao Yang,</strong> director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da <strong>due professori della Scuola del partito comunista cinese </strong>che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: <strong>Jianqi Chen</strong>, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e <strong>Ma Xiaofang</strong>, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con <strong>Zhiyi He</strong>, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre <strong>Wang Yang</strong>, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.</p>
<p>“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista <strong>Massimo Egidi</strong> e il filosofo <strong>Sebastiano Maffettone </strong>e l’imprenditore <strong>Antonio D’Amato</strong>, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Giovanni Tria</strong>, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Mario Nava</strong>, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, <strong>Debora Revoltella</strong>, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).</p>
<p>Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone <strong>Mario Andrea Vattani</strong>, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con <strong>Francesco Canzonieri</strong>, amministratore delegato Nextalia Sgr, e <strong>Fabrizio Lobasso</strong>, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.</p>
<p>Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più <em>disruptive</em>, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da <strong>Padre Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, e <strong>Stefano Lucchini</strong>, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.</p>
<p>Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli <strong>Paolo Boccardelli</strong>.</p>
<p>Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno <strong>Michele Corradino</strong>, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, <strong>Pier Stefano Mannino</strong>, presidente Centro alti studi difesa (CASD).</p>
<p>Altra ospite d’eccezione è <strong>Era Dabla - Norris</strong>, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di <strong>Ulian Sharka</strong>, Ceo &amp; Founder iGenius e di <strong>Isabelle Andrieu</strong>, co-founder di Translated.</p>
<p>Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.</p>
<p>Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a <strong>Marco Trombetti</strong>, co-founder &amp; Ceo di Translated, mentre <strong>Gian Maria Gros-Pietro</strong>, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà <strong>Alberto Sangiovanni Vincentelli</strong>, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori</strong> per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, e <strong>Juliano Salgado</strong>, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. <strong>Luigi Abete</strong>, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. <strong>Diana Bracco</strong>, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con <strong>Lorenzo Pellicioli</strong>. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.</p>
<p><strong>Giulio Tremonti e Romano Prodi</strong>, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli. Tra gli ospiti più seguiti dal popolo dello scoiattolo, che esaurisce ogni volta la capienza delle sale, offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri</strong> che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della <strong>segretaria del Partito democratico</strong>, intervistata da Ferruccio de Bortoli.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli</strong> spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob <strong>Paolo Savona</strong> interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Da non perdere anche l’intervento di <strong>Donato Masciandaro, </strong>professore dell’Università Bocconie direttore del Comitato sull'educazione finanziaria del MEF,su “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.</p>
<p>Tra le novità del 2025, grande attenzione verrà rivolta ai temi della <strong>sicurezza dei dati e della corruzione</strong>. Su questo fronte il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, <strong>Vittorio Pisani</strong> parlerà di “Dati criptati e sicurezza pubblica”; <strong>Nunzia Ciardi</strong>, vice direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interverrà nel panel “Cybersecurity: spie, spioni e hacker”; l’ex procuratore capo di Milano <strong>Francesco Greco</strong> e il giurista e accademico esperto di finanza <strong>Paolo Bernasconi</strong> interverranno su uno dei primi decreti avvallati dalla Presidenza Trump passato in sordina sui media globali ma dall’effetto devastante: il via libera americano alla corruzione internazionale.</p>
<p>Sul fronte criminalità e giustizia interverrà anche <strong>Alessandra Dolci</strong>, procuratore aggiunto di Milano, con <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, presidente emerito Corte costituzionale, su “Inchieste giudiziarie, processo e nuove forme di criminalità”, mentre <strong>Salvatore Luongo</strong>, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, interverrà sul valore della legalità e l’esperienza internazionale.</p>
<p>Altra tematica costante al Festival dell’Economia di Trento è il <strong>Fisco</strong>: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Elbano De Nuccio</strong>, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, mentre il direttore dell'Agenzia delle entrate <strong>Vincenzo Carbone</strong> spiegherà come gestire controlli e conflitti.</p>
<p>Torna, inoltre, anche quest’anno l’appuntamento con “<strong>l’Osservatorio Pnrr</strong>” del Sole 24 Ore con un confronto tra il<strong> </strong><strong>presidente Provincia autonoma di Trento</strong> e il <strong>presidente della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige</strong> su “Autonomie e Stati nazionali”. Nell’edizione 2024 ha poi debuttato <strong>l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica</strong> e quest’anno verrà fatto un bilancio dell’anno appena concluso e analizzate le prospettive insieme a <strong>Guido Bortoni</strong>, presidente CESI, ex presidente Arera, e <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse. Infine, <strong>Francesco Greco, </strong>presidente Consiglio nazionale forense, interverrà su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”.</p>
<p>E in tema di transizione energetica il Festival omaggerà<strong> Franco Ferrarotti</strong>, docente e fondatore della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento con Bruno Kessler, scomparso nel 2024, con un <strong>seminario in suo onore </strong>intitolato “Sociologia, comunità energetiche e transizione”.</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, l’incontro intitolato “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni” sarà l’occasione per fare il punto su un’emergenza sottovalutata con <strong>Francesco Billari</strong>, rettore Università Bocconi di Milano, <strong>Gigi De Palo</strong>, presidente Fondazione per la natalità, <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore. Così come si parlerà delle nuove frontiere della longevità con <strong>Nicola Palmarini</strong>, direttore del NICA – UK National Innovation centre for ageing, e <strong>Vittorio Sebastiano</strong>, ricercatore Stanford Medicine. Appuntamento anche con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani</strong> nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Infine, in un mondo sempre più coinvolto in conflitti e scontri, sarà di particolare rilevanza l’intervento del cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong> su “La pace, valore universale”.</p>
<p>Tra i <strong>rappresentanti delle istituzioni</strong> che interverranno all’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento, oltre ai Ministri del Governo, saranno presenti tra gli altri anche <strong>Franco Bassanini</strong>, presidente Fondazione Astrid,<strong> Marco Bentivogli</strong>, coordinatore Base Italia, <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, <strong>Giulio Biino,</strong> presidente Consiglio nazionale del notariato, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, past president Confindustria, <strong>Pierpaolo Bombardieri</strong>, segretario generale Uil, <strong>Gerardo Braggiotti</strong>, country advisor di Goldman Sachs, <strong>Alberto Brambilla</strong>, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, <strong>Renato Brunetta</strong>, presidente del Cnel, <strong>Maria Cannata</strong>, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istat,<strong> Enrico Credendino</strong>, capo di stato maggiore Marina militare, <strong>Marta Dassù</strong>, senior advisor european affairs Aspen Institute, <strong>Rosario De Luca,</strong> presidente Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, <strong>Ian Gallienne</strong>, Ceo Group Bruxelles Lambert, <strong>Franco Gallo</strong>, ex presidente della Corte costituzionale, <strong>Sylvie Goulard</strong>, già Ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, <strong>Filippo La Rosa</strong>, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, <strong>Antonino La Lumia</strong>, presidente ordine degli avvocati di Milano, <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente Fondazione Symbola, <strong>Marco Elio Rottigni</strong>, direttore generale Abi, <strong>Linda Laura Sabbadini</strong>, presidente Women twenty 2021, <strong>Gianluca Salvatori</strong>, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, <strong>Giulio Sapelli</strong>, presidente Fondazione Germozzi, <strong>Stefano Scarpetta</strong>, direttore per l'Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, <strong>Lando Sileoni</strong>, segretario generale Fabi, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, <strong>Francesco Ubertini</strong>, presidente Cineca, <strong>Rosario Valastro</strong>, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore <strong>Armando Varricchio</strong>, <strong>Edoardo Viganò</strong>, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, <strong>Gelsomina Vigliotti</strong>, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, <strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente Ice.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici</strong> delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano,<strong> Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento,<strong> Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Sabrina Nuti</strong>, Scuola superiore Sant'Anna di Pisa <strong>Paola Profeta</strong>, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Tra gli <strong>accademici</strong>, da segnalare la presenza tra gli altri di <strong>Cinzia Alcidi</strong>, senior research fellow Centre for European Policy Studies, <strong>Angelo Federico Arcelli</strong>, PhD senior fellow Center for international governance innovation(CIGI), <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento, <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Veronica De Romanis</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Elsa Fornero</strong>, Università di Torino, <strong>Santiago Iñiguez de Onzoño</strong>, presidente IE University, <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, <strong>Martina Mazzotta</strong>, associate fellow The Warburg Institute, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo,  <strong>Pietro Modiano</strong>, economista d'impresa GEI, <strong>Emmanuel Mourlon-Druol</strong>, European University Institute, <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi, <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Università degli studi di Milano, <strong>Richard R. Robb</strong>, School of international and public affairs, Columbia University, <strong>Arrigo Sadun</strong>, presidente TLSG International Advisors, <strong>Marcello Signorelli</strong>, direttore dipartimento di economia dell’Università di Perugia, <strong>Paola Subacchi</strong>, incoming chair in sovereign debt Sciences Po, <strong>Maristella Vicini</strong>, ceo Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università di Roma Tre.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di<strong> Barbara Carfagna </strong>e di<strong> Maria Latella, </strong>anchela partecipazione dei direttori<strong> Luigi Contu </strong>dell’Ansa,<strong> Luciano Fontana </strong>del Corriere della Sera,<strong> Andrea Malaguti </strong>de La Stampa,<strong> Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale,<strong> Guido Boffo </strong>de Il Messaggero,<strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Stefano Stimamiglio</strong> di Famiglia Cristiana,<strong> Giuseppe De Bellis </strong>di Sky Tg 24, <strong>Antonio Preziosi</strong> del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi</strong> del TG5, e i giornalisti <strong>Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti</strong> e <strong>Giuliana Ferraino</strong> del Corriere della Sera,<strong> Walter Galbiati</strong> de La Repubblica, <strong>Marco Ferrando </strong>di Avvenire,<strong>Marcello Zacchè </strong>de Il Giornale,<strong> Corrado Chiominto </strong>dell’Ansa, <strong>Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira</strong> di Sky Tg 24<strong>,</strong> <strong>Pierluigi Depentori</strong> de L’Adige, <strong>Enrico Franco</strong> del Corriere del Trentino,<strong> Simone Casalini </strong>de Il T.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia, Fondazione Eticità.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo</strong> dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>Cultura, salute, nuovi modelli di leadership, innovazione tecnologica, educazione e partecipazione giovanile: i temi al centro dei <strong>ben oltre venti appuntamenti</strong> tradizionalmente <strong>curati dagli stakeholder del territorio trentino</strong> e raccolti nel programma "Economie dei territori" vanno ben oltre l’economia.</p>
<p>Un ciclo di incontri che, per questa ventesima edizione del festival, allarga ancora gli orizzonti con uno sguardo sempre innovativo e attuale. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie al prezioso lavoro di: Altroconsumo, APSS, Associazione Artigiani Trentino, Commercianti al Dettaglio del Trentino - Categoria autoconcessionari, Cassa del Trentino, CPO, Confindustria Trento, Confprofessioni, Consulta Provinciale degli Studenti, Fiavet Trentino Alto Adige, FIPE, Fondazione Caritro, Fondazione Demarchi, Fondazione Mach, Fondazione Negrelli, Fondazione Bruno Kessler, Giovani Imprenditori Terziario, HIT – Hub Innovazione Trentino, IPRASE, JETN, MUSE, Sanifonds, Trentino Digitale, Trentino Sviluppo e TSM - Trentino school of management. </p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Giornalisti, analisti, esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, accademico e culturale italiano saranno protagonisti del nuovo ciclo di appuntamenti dedicato ai libri.</p>
<p>Gli "Incontri con l'autore" tornano grazie alla collaborazione del Gruppo 24 ORE con alcuni dei maggiori editori italiani, presenti anche quest'anno al Festival dell’Economia di Trento con firme autorevoli. Protagonisti saranno Roger Abravanel, Mauro Balletti, Enrico Bartolini, Martina Baradel, Marco Belardi, Daniele, Bellasio, Franco Bernabé, Luca Bosco, Luciano Canova, Adriana Castagnoli, Primo Ceppellini, Luigi Contu, Carlo Cottarelli, Emilio Cozzi, Luca D’Agnese, Luca De Biase, Claudio De Vincenti, Chiara Di Cristofaro, Roberto Garofoli, Luca Gatto, Alessandro Giordani, Barbara Gobbi, Nicola Gratteri, Anna Lambiase, Massimo Lapucci, Stefano Lucchini, Rosanna Magnano, Marco Magnani, Luca Mari, Bernardo Giorgio Mattarella, Serena Mazzini, Francesco Micheli, Antonio Nicaso, Giuliano Noci, Luigi Paganetto, Carlo Rimini, Simona Rossitto, Luca Tremolada, Giulio Tremonti, Roberto Viola, Livia Zancaner.</p>
<p>Un ampio programma di presentazioni che vedranno protagonisti autori de <strong>Il</strong> <strong>Sole 24 Ore</strong>, <strong>24 ORE Cultura</strong>, <strong>Baldini+Castoldi</strong>, <strong>Bocconi ed Eurilink University Press</strong>,<strong> Egea</strong>, <strong>Il Mulino</strong>, <strong>Il Saggiatore</strong>, <strong>La Nave di Teseo</strong>, <strong>Mondadori</strong>, <strong>Rizzoli</strong>, <strong>Solferino</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate nei mesi di febbraio e marzo 2025 a livello sia nazionale che internazionale. Si è svolto in <strong>due tappe</strong> il terzo ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le<strong> Ambasciate</strong> <strong>italiane nel mondo</strong> per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: <strong>New York e Parigi</strong>, dopo le tappe dei due anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra e Berlino.</p>
<p><strong>Tre</strong> invece le tappe del <strong>tour</strong> <strong>nelle università e scuole italiane </strong>programmate finora: il CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina), l’Università degli Studi di Perugia e la Bologna Business School.</p>
<p><strong>UN NUOVO SITO E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI</strong></p>
<p>Per festeggiare i suoi 20 anni, il sito del Festival dell’Economia di Trento (<strong>www.festivaleconomia.it</strong>) si presenta con una <strong>veste grafica completamente nuova</strong> e <strong>ricca di contenuti e di servizi</strong> per fruire in modo facile del ricco palinsesto offerto durante i giorni del festival. Un punto di riferimento, <strong>anche in inglese e tedesco</strong>, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival. Inoltre, l’organizzazione ha deciso di migliorare l’esperienza di chi assisterà agli eventi: attraverso una semplice registrazione, riservata ai maggiori di 18 anni e da effettuare una volta sola sul sito del Festival, il pubblico potrà accedere alle sale, rimanere aggiornato sulle novità durante i 4 giorni della kermesse. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile un'area personale in cui organizzare i propri giorni al festival e sarà possibile accedere alla diretta in live streaming dei principali talk. La registrazione è necessaria ma non assicura un posto agli eventi che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA CERTIFICAZIONE PER UN FESTIVAL ACCESSIBILE E SOSTENIBILE</strong></p>
<p>Nel 2023 e nel 2024 il Festival dell’Economia ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2025. Saranno installati erogatori d'acqua e isole ecologiche in tutta l'area del festival. Inoltre, tutte le sale del festival saranno dotate di una scheda tecnica dettagliata, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete sull'accessibilità per le persone con disabilità motoria. Una delle sale del festival vedrà la presenza di interpreti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire l'accesso ai contenuti anche a persone non udenti. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: inclusione@trentinomarketing.org. Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno spazio di accoglienza per le famiglie. Tutte le informazioni sono reperibili nella pagina "Un festival sostenibile" del sito del festival.</p>
<p>Sul tema della mobilità torna anche quest’anno il trenino elettrico per portare ospiti e pubblico nelle varie location del festival. Novità di quest'anno grazie all'intervento di Itas Mutua è la navetta per raggiungere comodamente gli appuntamenti all'ITAS FORUM.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo 24 ORE, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di<strong> media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24</strong> torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo</strong> conunvero <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong> ed <strong>ElEconomista.es </strong>a cuiquest’anno si aggiunge il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf,</strong> a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Tre partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format</strong> del Festival ideato dal Gruppo 24 ORE e il <strong>concreto</strong> <strong>profilo internazionale</strong> della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali</strong> del quotidiano con dorsi dedicati dal venerdì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle quattro giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>pergarantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale,</strong> che alimenterà le <strong>piattaforme digitali ed i canali social</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24</strong> sarà ancora più protagonista in Piazza Cesare Battisti. Oltre allo <strong>studio</strong> da cui trasmetterà le dirette dei programmi in palinsesto, animerà un vero e proprio <strong>palco</strong> dove si alterneranno spettacoli LIVE dei conduttori e la produzione live di alcuni episodi delle serie di “24Ore Podcast”: il centro della città di Trento prenderà vita, coinvolgendo il pubblico e facendo vivere il festival in piazza fuori dalle location istituzionali.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia</strong> diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “Le grandi voci del Festival dell’economia”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA. </p>
<p><strong>OSPITALITA' TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni del Festival presso Palazzo Roccabruna sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di stare Insieme”. Saranno esaltate le produzioni dei consorzi Melinda, La Trentina, Astro, Agri 90, Agraria Riva del Garda, Trentingrana - Gruppo Formaggi del Trentino, la Federazione Provinciale Allevatori e il supporto di Levico Acque, Bontadi Caffè, Aflovit e Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Saranno presenti i ragazzi e le ragazze dell'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITA’ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono oltre 44</strong> le <strong>Università</strong> e le <strong>Business School</strong> che hanno aderito <strong>alla XX edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Ca’ Foscari di Venezia; Dublin City University; European University Institute; IE University; Luiss Business School; School of international and public affairs Columbia University; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology); Istituto Universitario europeo; King Sa’ud University; Luiss School of Government; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Oxford University; Politecnico di Milano; Tsinghua University; Università Bocconi di Milano; SDA Bocconi School of Management; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi dell'Insubria; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università del Piemonte orientale; Università di Bologna; Università di Chieti – Pescara; Università di Foggia; Università di Ferrara; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Padova; Università di Parma; Università di Perugia; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; Università europea di Roma; Università La Sapienza di Roma; Università Politecnica delle Marche; Università Roma Tre; Università Sciences Pò; University of Chicago; University of London.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong><strong>:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2025 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini</strong> e compostodal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong>6 PREMI NOBEL</strong></li>
<li><strong>16 Ministri (a oggi)</strong></li>
<li><strong>107 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
<li><strong>45 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>66 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>61 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 650 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi</strong><strong> totali</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">41c1828a-5f15-4fe4-970b-0e9e16ef477b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-educa-immagine-al-via-la-sesta-edizione-del-festival-dell-educazione-ai-media</link><title>Torna Educa Immagine: al via la sesta edizione del Festival dell’educazione ai media</title><description>Dall’11 al 13 aprile si terrà a Rovereto la sesta edizione di Educa Immagine, il Festival dell’educazione ai media, nato nell’alveo del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola del MiC e del MIM.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ew0kkhns/educaimmagine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-educa-immagine-al-via-la-sesta-edizione-del-festival-dell-educazione-ai-media" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8000</width><height>4500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Festival è promosso da Trentino Film Commission in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Mart, Comune di Rovereto, Università di Trento, Iprase e organizzato da Entropia.<br />L'evento è stato presentato oggi in una conferenza stampa presso la Sala Belli del Palazzo sede di Piazza Dante a Trento, alla quale ha preso parte la vicepresidente e assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, la sindaca di Rovereto Giulia Robol e il direttore di Trentino Film Commission e direttore artistico del Festival Educa Immagine Luca Ferrario; fra il pubblico i tanti partner del Festival, nonché l'assessore del Comune di Rovereto Micol Cossali e il direttore di Iprase, Luciano Covi.</p>
<p>"In un mondo in cui le immagini, i video e i contenuti digitali ci circondano in continuazione è fondamentale sviluppare la capacità di leggerli e interpretarli con consapevolezza. Questo vale soprattutto per le nuove generazioni, ma non solo per loro, che devono poter esercitare il pensiero critico e comprendere ciò che vedono, senza accettarlo passivamente. Dobbiamo aiutarli a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita digitale, collegandola in modo consapevole a quella reale. Il festival è un'occasione preziosa per stimolare curiosità, educare alla lettura dei media e promuovere una produzione di contenuti digitali responsabile. Educa Immagine affronta tematiche attuali in un’iniziativa unica e originale a livello nazionale", è stata questa la riflessione della vicepresidente Gerosa.</p>
<p>"Il Festival giunge alla sua sesta edizione, tenendo sempre al centro il mondo della comunicazione non verbale; l’immagine è infatti un linguaggio immediato, spesso più diretto delle parole, e gli strumenti per rappresentarla sono in continua evoluzione. La cultura visiva cambia con gli stili e le tecnologie, offrendo sempre nuove possibilità espressive. In questo senso, la scelta di Rovereto come sede è particolarmente significativa, grazie anche alla collaborazione con Iprase e Mart, due istituzioni di rilievo che arricchiscono il festival con riflessioni di respiro più ampio. Il sostegno ministeriale conferma l’importanza dell’iniziativa, che si distingue per una programmazione di grande qualità, capace di coinvolgere e stimolare. Educa Immagine è un'opportunità di crescita personale e di costruzione di una rete culturale sempre più solida.", queste le parole della sindaca Robol.</p>
<p>Quindi il direttore Ferrario è entrato nel dettaglio del programma, a partire dal tema scelto, ovvero "unboxing": "È questo un concetto che ben descrive la sesta edizione di Educa Immagine ed è ciò che il Festival si propone di fare, affrontare un argomento, aprirlo e spiegarlo". "Unboxing" è un termine già comune, ma allo stesso tempo nuovo, cioè di un nuovo codice di linguaggio, l’unboxing è sorpresa, nella maggior parte dei casi regalo, è svelamento, è chiarimento, è tirare fuori e guardare qualcosa da vicino. Come chiarito da Ferrario saranno numerosi gli incontri con "esperti del settore, ovvero con giornalisti, pedagogisti, creatori di contenuti digitali che affronteranno il tema del pensiero visuale da diverse prospettive con l’obiettivo di sensibilizzare una nuova generazione di cittadini critici e consapevoli, capaci di comprendere il linguaggio delle immagini e di produrre contenuti digitali responsabilmente". </p>
<p>Podcast, cinema d'autore, tv per ragazzi e bambini, musica nel cinema e nella serialità. Da qui partiranno riflessioni su diverse tematiche: bodypositivity e aggressività digitale, una possibile e diversa educazione sentimentale per i più giovani, la possibilità di un diverso e consapevole intrattenimento per i più piccoli, passando per le modalità di narrazione del true crime e la dipendenza da social media.</p>
<p>Tra i molti eventi, nella giornata di venerdì 11 aprile ore 18.30 al Teatro Zandonai, il panel dal titolo "Verso una lingua nuova", con Beatrice Cristalli e Paolo Danzì (@sapore.di.male) e moderato dalla conduttrice radiofonica e podcaster Florencia Di Stefano-Abichain, sul linguaggio dei media e in particolare su quello dei meme.</p>
<p>In serata, invece, il panel "Tutti ascoltano: Pablo Trincia" (venerdì 11 aprile ore 21, Basement Auditorium Melotti), con Pablo Trincia, moderato da Giada Arena per raccontare un nuovo modo di fare giornalismo in Italia spiegando le modalità di narrazione del true crime attraverso il podcast.<br />Inoltre, proprio venerdì 11 aprile, dalle ore 18, è previsto l’ingresso gratuito al Mart in occasione dell’opening della mostra "Sebastião Salgado. Ghiacciai". Nell’anno internazionale dedicato ai ghiacciai, infatti, il Mart, il MUSE e il Trento Film Festival portano in Trentino il nuovo grande progetto, una mostra diffusa, tra Rovereto e Trento.</p>
<p>Nella giornata di sabato 12 aprile imperdibile il panel "Immagini in transito: tra cinema e video d'artista", in cui i fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, reduci della menzione speciale alla Berlinale per il loro documentario "Canone Effimero", riflettono su una questione molto importante: cinema, serie tv, reel, video d’artista. Il video è dappertutto. Come questa pervasività influenza i linguaggi culturali contemporanei?</p>
<p>Nel pomeriggio l’incontro "Quello che vediamo sull'amore: l’educazione sentimentale tra social e teen drama" (sabato 12 aprile ore 15.30, Foyer – 1 del Mart) dove Ludovico Bessegato, Laura Turuani e Marina Pierri, con la moderazione di Florencia Di Stefano-Abichain, dialogano sul successo dei teen drama nel mondo adolescenziale, interrogandosi sulla possibilità di renderli un mezzo per una nuova educazione sentimentale e sessuale dei giovani.</p>
<p>Nella stessa giornata il panel "Tutti contro tutti: perché l’algoritmo ci vuole arrabbiati" (sabato 12 aprile, ore 18, Sala Conferenza del Mart) con Daniela Collu (@stazzitta), Donata Columbro, Davide Piacenza, moderato da Giada Arena: una riflessione su un’aggressività digitale che non è più esclusiva di pochi “leoni da tastiera” ma investe un numero crescente di persone di ogni età e genere.<br />Quest’anno Educa Immagine si concentra anche sul ruolo della musica nel cinema. Nella serata di sabato, infatti, è previsto l’incontro con la cantautrice Joan Thiele, reduce dal successo dell’ultimo Festival di Sanremo, e autrice di un nuovo album ispirato ad alcune storiche colonne sonore (sabato 12 aprile, 20.45 Teatro Zandonai).</p>
<p>Nell’ultimo giorno di programmazione segnaliamo l’evento "Dalla Melevisione a Youtube: l'intrattenimento dei piccolissimi" (domenica 13 aprile, ore 10, Piazza del Mart), con Danilo Bertazzi, Giancarlo Grossi, Serena Mazzini e la moderazione di Alice Olivieri per capire insieme agli esperti come “accompagnare” bambini e ragazzi anche davanti ad uno schermo, alla luce della continua evoluzione delle forme di intrattenimento.</p>
<p>Nel pomeriggio il panel "Non c'è niente da ridere" (domenica 13 aprile, ore 17.30, Sala Conferenze del Mart), con Giulio Armeni (@filosofia_coatta), Francesca Damato (@frad_ramma), Pierluca Mariti (@piuttosto_che) moderato da Giada Arena. Una discussione su quella che è stata definita una vera e propria irony pandemic: mentre il confine tra ironia e offesa si fa sempre più labile ci chiediamo se si possa veramente ridere di tutto.</p>
<p>Ultimo appuntamento del Festival, domenica 13 aprile ore 20.45 presso il Teatro Zandonai, con lo spettacolo teatrale "Grazie per la domanda" di Pierluca Mariti (@piuttosto_che): tra stress da vita adulta e ricordi di infanzia, dinamiche famigliari senza tempo e nuove sfide per un artista in ascesa, tentativi di cambiare e consapevolezze di doversi accettare per come si è, Pierluca prova a mettere ordine ai pensieri e a raccontare ciò che normalmente non porta sugli schermi dei social.</p>
<p>Info<br />Gli incontri sono gratuiti. Maggiori informazioni e il programma completo su <a href="http://www.educaimmagine.it/">www.educaimmagine.it</a> </p>
<p>Il Festival è promosso da Trentino Film Commission in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Mart, Comune di Rovereto, Università di Trento e Iprase, organizzato da Entropia con il contributo di Fondazione Caritro, Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, APT Rovereto Vallagarina, con il patrocinio di Rai Trentino e media partner Rai Cultura, Artribune e Generazione Magazine. Realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola dei Ministeri della cultura e dell'istruzione e del merito.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">76ce5aa3-f8b0-4d32-bfb2-91dea1d0ddc3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-del-marrone-del-chiese-domenica-prossima-a-storo-la-seconda-edizione</link><title>Festival del Marrone del Chiese: domenica prossima, a Storo, la seconda edizione</title><description><![CDATA[<p>Dal nono Festival della Polenta al secondo Festival del Marrone del Chiese. Domenica prossima, 13 ottobre, a Storo spazio e attenzione riservati a un frutto tipico dell’autunno. Stamani la presentazione alla stampa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1kinnjza/marrone-del-chiese.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-del-marrone-del-chiese-domenica-prossima-a-storo-la-seconda-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Archiviato il nono “Festival della Polenta”, domenica prossima a Storo è in programma il secondo “Festival del Marrone del Chiese”.</p>
<p>La sede di Agri 90 ha ospitato, stamani, la conferenza stampa di presentazione di un appuntamento nato dodici mesi fa tra la curiosità generale e che, fin dalla prima edizione, ha raccolto l’interesse di moltissimi ospiti, giovani e meno giovani, riflesso nella considerevole affluenza che aveva contraddistinto l’edizione del debutto e impreziosito l’esordio nel calendario di eventi autunnali.</p>
<p>“Siamo pronti per la nuova edizione di un Festival che abbiamo fortemente voluto per garantire una giusta vetrina a un prodotto che meritava una adeguata valorizzazione – ha osservato <strong>Vigilio Giovanelli,</strong> presidente di Agri 90 – Il marrone è un’altra tipicità del nostro territorio e della stagione autunnale. Il castagneto fa parte da sempre del paesaggio della destra orografica della valle, da Valdaone fino a Riccomassimo. Oggi, grazie ai castanicoltori, la coltura è rivitalizzata. La superficie coperta dal castagneto è quantificabile in una trentina di ettari. La produzione media si aggira sui 100 quintali annui”.</p>
<p>La manifestazione è organizzata dall’Associazione Tutela Castagno del Chiese (55 produttori soci) guidata dal presidente <strong>Massimiliano Luzzani</strong> in collaborazione con la cooperativa Agri 90 e la Pro Loco di Storo. “Il marrone del Chiese è un prodotto di alta qualità – è stato spiegato – Il programma non proporrà la sola degustazione. Domenica mattina, infatti, un convegno offrirà un focus sulla castanicoltura di montagna in relazione ai cambiamenti climatici”.</p>
<p>Alla conferenza stampa di stamani ha partecipato anche <strong>Lorenzo Melzani</strong>, componente del direttivo dell’Associazione Tutela Castagno del Chiese e consigliere della cooperativa Agri 90 di Storo.</p>
<p><strong>Il convegno</strong></p>
<p>Non solo sapori ma anche saperi al Festival del Marrone del Chiese. Il convegno di quest’anno (inizio ore 11 alla sede di Agri 90) sarà dedicato alla presentazione del primo progetto di rilevanza Nazionale, applicato ad un castagneto in Valle del Chiese, promosso da "Riserva di Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria”.</p>
<p>“Si tratta di un evento importante – è stato osservato - perché si presenterà un progetto innovativo a livello nazionale applicato ad un castagneto in valle del Chiese, promosso dalla Riserva di Biosfera Unesco Alpi ledrensi e Judicaria. Il costo del progetto si aggira sui 100 mila euro, finanziato in parte anche da Agri 90 e dalla Riserva di Biosfera. Obiettivo: l’irrigazione a goccia di un ettaro circa di castagneto”.</p>
<p>Moderati dal giornalista <strong>Walter Nicoletti</strong> interverranno: <strong>Gianfranco Pederzolli</strong>, presidente della Riserva di Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria; <strong>Luisa Palmieri</strong>, ricercatrice della Fondazione Edmund Mach sul progetto “Canossa valorizzazione e sostenibilità della filiera”; <strong>Giulio Demetrio Perulli</strong>, ricercatore dell’Università di Bologna su “Fisiologia e sensoristica per un uno efficiente dell'acqua in castagneto”; <strong>Giacomo Gatti</strong>, ricercatore Istituto di Laimburg su “Gestione in post raccolta di gnomognopsis castanea”.</p>
<p><strong>Dai saperi ai sapori</strong></p>
<p>Domenica 13 ottobre per il pasto del mezzodì si potrà scegliere fra orzotto con salamina e marrone della valle del Chiese preparato dallo chef <strong>Oscar Bagattini</strong>, polenta e spiedo, stuzzicanti ricette dolci e salate con castagne e farina preparate da cuochi e pasticceri locali.</p>
<p>Prenotazione: entro venerdì 11 ottobre, telefonando allo 0465/686614.</p>
<p>A partire dalle ore 15 degustazione delle caldarroste con i vini della Cantina di Toblino e la birra del Birrificio Leder a base di Marrone della Valle del Chiese.</p>
<p>Tra i partner del Festival: Al Mangia, Pasticceria Salvotelli, Pasticceria Dolce Peccato, Birrificio Artigianale Leder. Non mancheranno le sette note con la fisarmonica di <strong>Marco Corradi.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">a339dc0d-79ff-4e6a-9b70-ff3c5981b5b6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alpinvision-prima-al-festival-nazionale-dell-economia-civile</link><title>Alpinvision prima al Festival Nazionale dell'Economia Civile</title><description>Al Festival Nazionale dell’Economia Civile tenutosi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze negli scorsi giorni, la startup trentina Alpinvision è stata premiata con il prestigioso Premio “Prepararsi al Futuro”.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gkbhg11w/startupine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alpinvision-prima-al-festival-nazionale-dell-economia-civile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2819</width><height>2219</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’azienda con sede a Baselga di Piné è stata insignita del ruolo di Ambasciatrice dell’Economia Civile per il 2024, un riconoscimento che valorizza il suo impegno nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile basato sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).</p>
<p>Ma cosa sono le Comunità Energetiche? Le CER rappresentano un nuovo modo di produrre, condividere e consumare energia rinnovabile a livello locale. Si tratta di gruppi di cittadini, imprese, enti pubblici o associazioni che si uniscono per produrre energia da fonti rinnovabili come il sole, il vento o l’acqua, mettendola a disposizione dei propri membri e riducendo le emissioni di CO2. Questo modello, oltre a favorire la sostenibilità ambientale, genera benefici economici per le comunità e contribuisce alla creazione di un sistema energetico più resiliente e democratico.</p>
<p>“Un ringraziamento speciale – sottolineano i soci di Alpinvision Mattia Dallapiccola e Filippo Segata – va alla Cassa Rurale Alta Valsugana per il prezioso supporto fornito nelle prime fasi con gli spazi di co-working e per aver proposto la nostra candidatura al festival, e alla Fondazione VRT (Valorizzazione della Ricerca Trentina) per aver sostenuto il progetto attraverso il Bando Science Impact”.</p>
<p>Alpinvision, fondata con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili, offre il proprio supporto in tutte le fasi di creazione e gestione. Lo fa sia attraverso consulenza diretta che tramite una piattaforma digitale innovativa, progettata per essere uno strumento al servizio dei gestori e degli installatori partner, facilitando così l’intero processo di transizione energetica.</p>
<p>“Il cammino – hanno dichiarato i fondatori di Alpinvision – non è stato privo di sfide. Spesso l’entusiasmo iniziale di partner, aziende e investitori per il forte impatto sociale del progetto si scontra con la realtà economica, dove i numeri e i profitti tendono a prendere il sopravvento. Tuttavia, il riconoscimento ricevuto al festival dimostra che è possibile conciliare profitto e sostenibilità, e che esiste un crescente interesse per modelli d’impresa che pongono al centro il benessere della collettività e la protezione dell’ambiente”.</p>
<p>Alpinvision grazie a questa esperienza rafforza la consapevolezza di essere sulla strada giusta, e con un rinnovato impegno nel continuare a perseguire il proprio sogno: costruire una società più giusta e sostenibile, partendo dall’energia.</p>
<p>“Il premio – concludono Dallapiccola e Segata – non è solo un riconoscimento, ma un incentivo a continuare lungo il percorso intrapreso, con la consapevolezza che la visione di un futuro sostenibile è condivisa e apprezzata da molti ed apre un percorso alla ricerca di partner strategici, casi studio ed enti interessati all’approccio innovativo proposto”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">b1d0b179-418b-4659-8094-aa4aa5bbd6e1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/firenze-tutto-pronto-per-la-6%C2%AA-edizione-del-festival-nazionale-dell-economia-civile</link><title>Firenze, tutto pronto per la 6ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile</title><description><![CDATA[<p>Torna l’appuntamento con il Festival Nazionale dell’Economia Civile, la kermesse che si è ormai accreditata come un evento di particolare interesse su temi che pongono al centro l’uomo, il suo valore come individuo, la fiducia, la comunità, la reciprocità, il bene comune e la pubblica felicità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zahb3m5l/festivaleconomiacivile.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/firenze-tutto-pronto-per-la-6ª-edizione-del-festival-nazionale-dell-economia-civile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5040</width><height>3360</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La 6ª edizione è in programma a Firenze dal 3 al 6 ottobre, con ospiti di livello nazionale e internazionale che si alterneranno nei vari panel. L’apertura, per il secondo anno consecutivo, è in programma giovedì 3 ottobre nella sede di Novoli dell’Unviersità di Firenze, mentre dal 4 al 6 ottobre i lavori si sposteranno all’interno del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.</p>
<p>Ospiti internazionali della 6ª edizione del FNEC saranno Melissa Parke (Direttrice esecutiva della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari – ICAN, Premio Nobel per la pace 2017), Alberto Acosta (economista, già ministro dell’Energia e delle Miniere e presidente dell’Assemblea costituente dell’Ecuador negli anni 2007 – 2008), Jeffrey Sachs (professore di Economia della Columbia University) e Lamiya Morshed (Executive Director Yunus Centre).</p>
<p>Non mancheranno, poi, anche interventi dal mondo politico italiano con Andrea Abodi (Ministro per lo sport e i giovani), Orazio Schillaci (Ministro della Salute) e Maurizio Leo (Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze).</p>
<p>Il Festival, nel corso degli anni, ha costruito un percorso chiaro, consolidando il suo ruolo nel mondo economico e producendo documenti strategici e indicazioni operative, che stanno cambiando l’approccio culturale del Paese. Tra questi si annoverano la Ricerca del BenVivere, il Manifesto della Nuova Economia, la lezione 0 “Introduzione all’Economia Civile e alla Sostenibilità Integrale” e la prima Guida Pratica dell’Amministrazione Condivisa.</p>
<p>Quest’anno, tra le tante novità, nel corso del FNEC verrà presentato il progetto per la realizzazione della prima Civil Social Business City. Un modello di Rete-Distretto per l’economia sociale e civile che mette insieme soggetti pubblici e privati e profit e non profit per trovare delle soluzioni locali alle 3 sfide lanciate dal Premio Nobel Yunus: zero povertà, zero inquinamento e zero disoccupazione.</p>
<p>Il FNEC è promosso da Federcasse (l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen) e da Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia Per Tutti), con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Assicooper, Coopersystem, Federazione Toscana delle BCC, Frecciarossa e la collaborazione della SEC (Scuola di Economia Civile) e di MUS.E.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Festival Nazionale dell’Economia Civile</author></item><item><guid isPermaLink="false">124d4f5d-be7c-4240-8fdc-3392eb08bbab</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-4-e-domenica-5-ottobre-a-storo-la-nona-del-festival-della-polenta</link><title>Sabato 4 e domenica 5 ottobre a Storo la nona del Festival della Polenta</title><description><![CDATA[<p>Stamani la conferenza stampa di presentazione alla sede di Agri 90 a Storo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pwxdughj/polenta24storo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-4-e-domenica-5-ottobre-a-storo-la-nona-del-festival-della-polenta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 5 ottobre e domenica 6  torna per la nona volta a Storo (Trento) il Festival della Polenta, sempre più ricco e sempre più festoso, senza dimenticare l’impegno. Sì, perché l’appuntamento prevede l’imperdibile occasione gastronomica, ma anche musica, esposizioni artigianali e di prodotti tipici e un convegno.<br /><strong>IL CONVEGNO<br /></strong>Partiamo da qui: infatti sabato 5 ottobre, alle 18, nella sede di Agri’90, la Cooperativa che 35 anni fa nacque per valorizzare il prodotto “faro” del territorio, la farina gialla, si terrà un momento di riflessione e discussione sulle produzioni di due cooperative delle Giudicarie: Agri ‘90 e Copag.<br />Il titolo del convegno è significativo: “Oggi nel campo, domani nel piatto”. Di cosa si parlerà? Della farina gialla, che diventa polenta. Della farina bianca, che diventa dolce o pasta, delle patate che diventano gnocchi.<br />Nell’occasione verrà inaugurato il punto vendita ristrutturato, dove si potranno trovare prodotti tipici provenienti da tutto il Trentino, oltre a quelli della Valle del Chiese. Il tutto in quello stabilimento inaugurato, sempre da <strong>Edoardo Raspelli</strong> con <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, domenica 29 maggio 2011.<br />Durante il convegno sarà anche presentato (e regalato a tutti gli intervenuti) il nuovo libro L’Oro di Storo un’ottantina di pagine con illustrazioni.  E’ stato curato da uno staff guidato da <strong>Giuliano Beltrami</strong> e contiene, a differenza delle edizioni precedenti, le piccole storie dei ristoranti delle valli Giudicarie affezionati alla polenta, ma non necessariamente. Ci sono le ricette riguardanti la polenta, ma il taglio dedicato ai ristoranti si concentra sulla loro storia.<br />Sempre sabato 5 ottobre, alla sera, alle 20, in piazza Unità d’Italia, nel cuore di Storo, anteprima del Festival con una polenta carbonera in compagnia con musica, su pressante richiesta degli ospiti.<br /><strong>IL FESTIVAL: POLENTE IN GARA ED ANTICHI MESTIERI<br /></strong>Piazze e stradine del borgo della bassa valle del Chiese (Trentino sud-occidentale, al confine con la Lombardia) si riempiranno di tavoli, di profumi e sapori, di gente che annuserà e degusterà. E ascolterà: infatti una decina di suonatori di fisarmonica della valle si aggireranno fra le persone sedute a mangiare a rallegrare con le melodie di un tempo.<br />Al Festival della Polenta si potrà anche fare un tuffo nel passato: sarà infatti presente allo stand dell'Agri90 una signora che impaglia le sedie e costruisce oggetti con le foglie di granoturco; assieme a lei un agricoltore che pratica ancora oggi i mestieri antichi come lo “sfogliamento” manuale delle pannocchie che successivamente verranno appese sulle case dell'abitato di Storo ad essiccare per poi partecipare al concorso per il balcone più bello indetto dalla Pro Loco di Storo, dal Comune di Storo e dall'Agri90.<br />A valutare le polente (perché qui si disputerà una gara senza esclusione di colpi) saranno due giurie: quella popolare composta dai frequentatori del Festival, cui verrà dato l’apposito foglietto sul quale dare i voti alle varie leccornie, e quella professionale, composta da chef e giornalisti, fra i quali torna dopo qualche anno di assenza come testimonial il re dei cronisti enogastronomici italiani <strong>Edoardo Raspelli.<br /></strong>Accanto al  conduttore de L’ITALIA CHE MI PIACE…IN VIAGGIO CON RASPELLI, ci sarà anche <strong>Francesca Buonaccorso</strong>, fotomodella ed agente (sua la novarese RB RoccaBuona Eventi di P.R.E.G.I.).<br />Sette le polente in gara; altre delizie arricchiranno la festa fuori concorso: come la polenta e baccalà di Sandrigo (Vicenza) cui ha fatto visita Agri ‘90 per portare la degustazione di polenta carbonera domenica 22 settembre; la polenta con la selvaggina della Pro Loco di Brione; la polenta con salame e panna dei volontari impegnati a raccogliere fondi per il missionario storese in Ciad don Costantino Malcotti; la polenta fritta di Valdagno; la pizza del ristorante La Contea di Bolbeno, a promuovere la farina bianca di Storo. Insomma, un ben di Dio! Altra novità di quest’anno, la giuria premierà oltre alla polenta gialla più buona anche quella di patate.<br />Ma veniamo al clou. Sette, come detto, le polente in concorso.<br />Carbonera: preparata dai “Polentèr” di Storo (nucleo storico che ha portato questa polenta in tutta Italia) e dagli Alpini di Condino;<br />Macafana, preparata dalla Pro Loco di Cimego, paese nel quale è nata;<br />Polenta di Patate, preparata dai “Polentèr” di Praso;<br />Polenta e Rape, preparata dalla Pro Loco di Bondo, paese che da anni spinge per la rinascita di questo prodotto della tradizione;<br />altra polenta di Patate, preparata dai “Polentari” della Valle di Ledro;<br />Polenta e Mortadella, preparata dal Comitato Polenta e Mortadella Varone, nei pressi di Riva del Garda.<br />Infine ci sarebbe dovuta essere la polenta e noci della Confraternita della noce del Bleggio, ma non ci sarà. E dire che l’anno scorso vinse la tenzone. Motivo dell’assenza: non si trovano né noci, né personale per cuocere la polenta. “Niente paura”, avvertono gli organizzatori: “All’ultimo momento abbiamo trovato la polenta e ciuìga di San Lorenzo in Banale, non meno pregiata di quella con le noci”.<br /><strong>MA ANCHE FARINA BIANCA E DI GRANO SARACENO</strong><br />La farina gialla di Storo senza glutine è un prodotto tipico del Trentino, ottenuto dalla macinazione del Nostrano di Storo coltivato nelle valli trentine, senza forzature agronomiche, e poi macinato nel mulino di Storo. La cooperativa Agri ‘90 riesce a produrre, ogni anno, circa 10.000 quintali di farina, che corrispondono a 13.000/14.000 quintali di grano a seconda delle annate.<br />Oltre al Nostrano di Storo si coltiva il frumento da cui si ottengono 1.500 quintali di farina bianca di tipo 1 macinata nel nuovo mulino a pietra. Nel piano di rotazione dei terreni rientra anche la coltivazione di circa 200 quintali di grano saraceno senza glutine.<br /><strong>I RICORDI DI EDOARDO RASPELLI</strong><br />Particolarmente commosso <strong>Edoardo Raspelli</strong> che, recensendo il buon ristorante Agritur La Polentera di Storo, scrisse: “Ma da queste parti c’è un altro gioiello, ed è una farina di granoturco per la più buona polenta del mondo: io l’ho trovata perfino a Parigi, sugli Champs Elisèes, al ristorante Nolita, all’interno dell’esposizione della FIAT. La storia del granoturco di Storo (e del suo boom) è curiosa drammatica ed emblematica. Tutto si deve ad un operaio, <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, che 40 anni fa perse dita della mano destra sotto una pressa. Il colpo di genio superò lo sconforto e “con 4 amici al bar” (proprio come cantava Gino Paoli) creò un gruppetto che decise di riprendere la tradizionale coltivazione di quel clone di grano Marano: prima gli orticelli di casa, poi appezzamenti sempre più grandi ed infine quell’ AGRI’90, la cooperativa che l’ha fatto conoscere al mondo. Migliaia di pannocchie sono appese sulla facciata del grande meraviglioso stabilimento/esposizione/negozio  e la stessa cosa succede nell’attiguo Agritur La Polentera, regno di Mauro Armanini, dei suoi familiari e dei suoi validi giovani collaboratori”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Agri Novanta Storo</author></item><item><guid isPermaLink="false">0605582c-9704-49cf-8594-b14944e62968</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nati-per-vincere-ecco-il-programma-della-settima-edizione-de-il-festival-dello-sport</link><title>Nati per vincere, ecco il programma della settima edizione de il Festival dello Sport</title><description>Oltre 130 eventi e più di 200 ospiti nazionali e internazionali per la settima edizione de Il Festival dello Sport che torna a Trento, dal 10 al 13 ottobre.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ut5jtkcm/festival2024.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nati-per-vincere-ecco-il-programma-della-settima-edizione-de-il-festival-dello-sport" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1106</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">Il Festival dello Sport sarà inaugurato nella serata di giovedì 10 ottobre, con la partecipazione straordinaria di Fabio Cannavaro, Pallone d’Oro 2006, e l’esibizione di Alice D’Amato e Manila Esposito, oro e bronzo olimpico alla trave a Parigi 2024. Il calcio resterà uno dei capisaldi anche durante questo Festival, con numerosi appuntamenti dedicati. In primis gli ‘Stati generali del calcio italiano’ con Urbano Cairo, Presidente Torino FC e Presidente e Amministratore Delegato Rcs MediaGroup, Giuseppe Marotta, Presidente FC Internazionale, Aurelio De Laurentiis, Presidente SSC Napoli, e Claudio Lotito, Presidente S.S. Lazio. La novità in tema di approfondimento in questa edizione è il “Football Business Forum”, un incontro in lingua inglese sui grandi temi economico-finanziari del settore calcistico internazionale, con nomi di primissimo livello.</p>
<p class=" text-justify">Per il calcio giocato, ci saranno leggende del calibro di George Weah, Mario Kempes e Cafu. Ci sarà inoltre un panel dedicato al ‘Milan degli invincibili’, con con i campioni rossoneri vincitori della Coppa dei Campioni del 1994 Demetrio Albertini, Zvonimir Boban, Alessandro Costacurta, Marcel Desailly, Roberto Donadoni, Filippo Galli, Mauro Tassotti e l’allenatore Fabio Capello. Spazio anche per lo storico trio difensivo della Juventus, noto come ‘BBC’, formato da Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini. Presenti anche altre stelle del calcio mondiale come Gianfranco Zola, Youri Djorkaeff, Evaristo Beccalossi, Dida, Christian Panucci e Michele Padovano.</p>
<p class=" text-justify">Non mancheranno nomi di spicco tra i tecnici, come l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini e Francesco Farioli, attualmente alla guida dell’Ajax. A Trento, presente anche uno dei più grandi arbitri della storia del calcio italiano, Daniele Orsato. Ci sarà anche un grande imprenditore come Diego Della Valle, attualmente Presidente e A.D. di Tod’s.</p>
<p class=" text-justify">Nell’anno dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, sarà dedicato un ampio spazio alle eccellenze sportive azzurre di oggi e di ieri. Saranno infatti presenti alcune delle medaglie d’oro di Parigi 2024 come Julio Velasco, Commissario Tecnico della Nazionale Femminile Italiana che a Parigi 2024 ha conquistato il titolo olimpico per la prima volta nella storia, il nuotatore Nicolò Martinenghi, vincitore nei 100 rana, la squadra della spada vittoriosa in finale contro la Francia formata da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio (quest’ultima in collegamento), la coppia trionfatrice nella Madison femminile composta dalle cicliste Chiara Consonni e Vittoria Guazzini, e la judoka Alice Bellandi, senza dimenticare la mezzofondista Gabriella Dorio, campionessa nei 1500 m a Los Angeles 1984. Tanti altri protagonisti della recente spedizione azzurra alle ultime Olimpiadi, come i medagliati Gregorio Paltrinieri, argento olimpico nei 1500 sl e bronzo negli 800 sl, e Nadia Battocletti, autrice di uno storico argento nei 10.000 m.</p>
<p class=" text-justify">A Trento ci sarà grande spazio per la ginnastica, con la medaglia d’oro alla trave Alice D’Amato capace di vincere anche l’argento nella gara a squadre insieme alle altre ‘fate’ dell’artistica Angela Andreoli, Manila Esposito, Elisa Iorio e Giorgia Villa, team guidato dal Direttore Tecnico Enrico Casella. Al Festival salirà sul palco anche la squadra di ginnastica ritmica bronzo olimpico a Parigi 2024 Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean, Laura Paris e Alessia Russo. Sempre per la ginnastica, spicca il nome di Sofia Raffaeli, bronzo olimpico nell’all-around in Francia.</p>
<p class=" text-justify">Dopo gli eccezionali risultati ottenuti a Parigi, arrivano a Trento alcuni dei campioni italiani protagonisti alle Paralimpiadi, come l’iconica schermitrice Beatrice “Bebe” Vio Grandis,vincitrice della medaglia di bronzo nel fioretto individuale e a squadre, che sarà presente insieme alla squadra dell’Associazione art4sport ONLUS. Non mancheranno anche le fuoriclasse della velocità italiana Martina Caironi, vincitrice di un oro e di un argento nella capitale francese, Monica Contrafatto, a medaglia con un bronzo, e Ambra Sabatini, oltre ai nuotatori Stefano Raimondi, dominatore dell’acqua con cinque ori e un argento, Simone Barlaam, vincitore di tre ori e di un argento, e Manuel Bortuzzo, bronzo nei 100m rana SB4. L’elenco prosegue con Oney Tapia, oro nel lancio del disco, e Assunta Legnante, oro nel lancio del peso e argento nel lancio del disco. Questi sono solo alcuni tra i tantissimi atleti azzurri che saranno protagonisti a Trento.</p>
<p class=" text-justify">Una delle novità del 2024 sarà la mostra "La magia delle torce olimpiche", che si terrà a Palazzo Trentini, realizzata in collaborazione con il CONI. A Palazzo Trentini si potrà infatti ripercorrere la storia dei Giochi attraverso le torce che hanno accompagnato simbolicamente le varie edizioni e si potranno ammirare le divise indossate dalla Nazionale Italiana utilizzate nei recenti appuntamenti olimpici. Dalla torcia di Berlino del 1936 che ha visto Jesse Owens vincere 4 medaglie d’oro all’edizione di Messico ’68 nella quale per la prima volta vi fu una donna come tedofora; da quella di Montreal del ’76, che vide la fiamma olimpica trasformarsi in impulso elettrico per essere trasmessa in Canada via cavo e quindi essere tramutata di nuovo in fuoco grazie ad uno specchio parabolico, a quelle più recenti di Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020, fino a Parigi 2024. Con le fiaccole saranno esposte anche le divise della spedizione azzurra alle ultime edizioni dei Giochi, così da rappresentare alcuni dei grandi momenti dello sport. La mostra resterà aperta dalle ore 9 alle 19 per tutta la durata de Il Festival dello Sport, dal 10 al 13 ottobre 2024.</p>
<p class=" text-justify">Sempre in tema di cinque cerchi, è in calendario un evento dedicato ai portabandiera olimpici, con Jury Chechi, Arianna Errigo, Antonio Rossi, Sara Simeoni e Valentina Vezzali, insieme al Presidente del CONI Giovanni Malagò.</p>
<p class=" text-justify">Occhi puntati anche sul mondo dei motori con l’ospite d’eccezione Charles Leclerc, pilota della Ferrari fresco vincitore del Gran Premio d’Italia 2024 a Monza, che salirà sul palco insieme al Team Principal e General Manager della Scuderia di Maranello Frédéric Vasseur. Presenti a Trento anche Stefano Domenicali, Presidente e A.D. del Formula One Group, la giovane promessa Andrea Kimi Antonelli, che nel 2025 correrà in Formula 1 con la Mercedes AMG F1, e i piloti automobilistici Riccardo Patrese e Christian Merli. Per il motociclismo saliranno sul palco il campione Jorge Lorenzo, Franco Morbidelli, pilota di MotoGP per il Team Pramac Racing, e Paolo Campinoti, Team Principal Pramac Racing, oltre alle leggende delle due ruote Giacomo Agostini e Max Biaggi.</p>
<p class=" text-justify">Per il volley ci saranno le pallavoliste dell’Imoco Volley Conegliano campionesse d’Italia, d’Europa e vincitrici della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia nel 2024 e l’allenatore Daniele Santarelli. In campo maschile, protagonisti i giocatori del SIR Safety Perugia Volley, campioni del mondo in carica, oltre che vincitori del campionato, della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia nel 2024, con il tecnico Angelo Lorenzetti. In programma anche gli interventi delle leggende della disciplina Francesca Piccinini e Maurizia Cacciatori e dell’allenatrice della Nazionale Pakistana di volley Alessandra Campedelli.</p>
<p class=" text-justify">Anche il ciclismo sarà protagonista con nomi altisonanti come quello dello straordinario campione Tadej Pogačar, vincitore Giro d’Italia e Tour de France 2024, e delle leggende Francesco Moser, Roger De Vlaeminck, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Miguel Indurain. Il basket sarà a Trento con alcuni dei suoi principali esponenti, come la leggenda Andre Iguodala, vincitore di quattro “anelli” NBA, Gianmarco Pozzecco, Coach della Nazionale Italiana di basket, Dan Peterson, coach leggenda della pallacanestro, Dino Meneghin, Luis Scola e Umberto Gandini, Presidente Lega Basket Serie A, oltre a Dejan Bodiroga, Presidente di Euroleague Basketball, e a Marcella Filippi, Giacomo Galanda, Kathrin Ress e Tomas Ress.</p>
<p class=" text-justify">Il mondo dell’atletica sarà protagonista con uno degli esponenti più iconici, “il figlio del vento” Carl Lewis, vincitore di nove ori olimpici, di cui quattro ottenuti a Los Angeles 1984. Il programma sarà arricchito anche da Alex Schwazer, leggenda dell’atletica, Yeman Crippa, oro europeo nella mezza maratona individuale e a squadre, Lorenzo Simonelli, campione europeo nei 110 ostacoli a Roma 2024, ed Eddy Ottoz, campione europeo nei 110 ostacoli nel 1966 e 1969.</p>
<p class=" text-justify">La lista dei grandi campioni prosegue con i campioni degli sport della neve. Per l’evento di Audi realizzato per il lancio della nuova stagione invernale ci sarà la Nazionali Fisi al gran completo, con la sciatrice alpina Federica Brignone, una delle più vittoriose atlete azzurre della disciplina, che sarà protagonista anche nella giornata di sabato insieme all’attore Giorgio Pasotti. Lo sci salirà sul palco anche con le leggende Piero Gros, Gustav Thöni, Marc Girardelli, Kristian Ghedina e Deborah Compagnoni.</p>
<p class=" text-justify">Per gli sport di montagna ci saranno alcuni degli alpinisti più importanti del panorama mondiale come Hervé Barmasse, Denis Urubko e Matteo Della Bordella e lo scialpinista Davide Magnini.</p>
<p class=" text-justify">Sono previsti inoltre molti protagonisti di diverse altre discipline. Per il rugby, ci saranno Gonzalo Quesada, C.T. della Nazionale Italiana di rugby e i giocatori Ange Capuozzo, Michele Lamaro e Tommaso Menoncello. Presenti a Trento anche il campione di tennis Ivan Ljubičić, la leggenda della scherma Daniele Garozzo, i velisti Ambrogio Beccaria e Andrea Mura,e Gustavo Spector, C.T. della Nazionale Italiana di padel dal 2014 al 2022. Spazio anche per gli sport acquatici con Josefa Idem, leggenda della canoa, e l’apneista Valentina Cafolla.</p>
<p class=" text-justify">In memoria dell’indimenticato Gianluca Vialli, campione del calcio scomparso lo scorso anno, interverranno nel contesto dell’evento “LIBRI DI SPORT - Luca Vialli” Nino Vialli, fratello di Gianluca, e Luca Dal Monte, giornalista. Anche questa edizione sarà caratterizzata da diversi appuntamenti dedicati alla cultura sportiva nei cortili della città di Trento dove, attraverso dei monologhi, verranno raccontate storie di sport di alcuni illustri giornalisti e scrittori italiani. Diversi anche i momenti incentrati sulla salute e sulla medicina legate al mondo dello sport.</p>
<p class=" text-justify">Le piazze di Trento saranno dedicate allo sport praticato, con campi di gioco e palestre per divertirsi e potersi allenare affiancati da coach professionisti e atleti di grande livello e tanti altri sportivi che interverranno sul palco in questi quattro giorni. I camp di arrampicata (Piazza Santa Maria Maggiore), bocce (Piazza Dante), basket e padel (entrambi in Piazza Fiera) saranno realizzati in collaborazione con le federazioni, le associazioni locali dei vari sport e i partner del Festival. Una delle grandi novità di questa settima edizione sarà il camp dedicato agli sport paralimpici, in Piazza Cesare Battisti. Uno spazio, realizzato in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, che permetterà a tutti di avvicinarsi allo sport paralimpico e di praticare diverse discipline senza alcuna barriera.</p>
<p class=" text-justify">Ancora una volta, ci sarà spazio anche per il padel giocato. In Piazza Fiera, nella giornata di sabato 12 ottobre, andrà infatti in scena una partita, in programma alle ore 15:00, con protagonisti campioni come Dida, Germán Denis, Roberto Donadoni e Christian Panucci.</p>
<p class=" text-justify">Gazzetta Active, il brand di riferimento per lo stile di vita attivo, torna al Festival dello Sport con il Gazzetta Active Village, in collaborazione con Jury Chechi Academy e ASI. Nella centralissima Piazza Dante sarà allestita una palestra a cielo aperto, un vero e proprio villaggio del fitness a disposizione di curiosi, principianti, esperti o semplici appassionati. Padrone di casa è ancora il Signore degli anelli dello sport italiano, Jury Chechi, che vestirà i panni del personal trainer. In Piazza Dante troveranno spazio anche l’allenamento funzionale e tutte le forme di fitness a corpo libero con i personal trainer di Gazzetta Active. L’obiettivo è sempre lo stesso: consigliare e perseguire uno stile di vita sano e “Active”.</p>
<p class=" text-justify">Tra gli altri, saranno presenti gli influencer e trainer di Gazzetta Active Tiziana Cavalletto, Missannefit, Irene Righetti e DaiDai.</p>
<p class=" text-justify">Nella mattinata di domenica 13 ottobre è in programma anche la corsa Cisalfa Active Walk, camminata non competitiva di 7 km sul lungadige con gli atleti di Special Olympics Italia powered by Cisalfa Sport.</p>
<p class=" text-justify">Tutte le attività previste per il Gazzetta Active Village sono disponibili su prenotazione dal sito <a href="http://www.ilfestivaldellosport.it/" title="Link a www.ilfestivaldellosport.it">www.ilfestivaldellosport.it</a> a partire dal 25 settembre.</p>
<p class=" text-justify">Importanti aziende e istituzioni hanno scelto di essere brand partner dell’evento contribuendo attivamente allo sviluppo del palinsesto. Top Partner: Audi. Main Partner: Brembo, Gruppo Cassa Centrale. Premium Partner: Beta Utensili, Cisalfa Sport,  UnipolSai  e Issey Miyake. Sustainability Partner: Ecopneus. Partner: Anas, Esselunga, Felicetti, La Sportiva, McFIT, Vanini. Scientific Partner:  IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio. Official Apparel: Erreà. Official Sneaker: SUN68. Media Partner: Rai Radio Uno. Eurosport  è Olympic Games Official Broadcaster.</p>
<p class=" text-justify">Gli eventi saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti. Per accedere alle sale occorre registrarsi su <a href="http://www.ilfestivaldellosport.it/" title="Link a www.ilfestivaldellosport.it">www.ilfestivaldellosport.it</a>, ma la registrazione non garantisce un posto agli eventi.</p>
<p class=" text-justify">Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito de il Festival dello Sport. I principali appuntamenti saranno trasmessi in streaming sul sito <a href="https://www.gazzetta.it/" title="Link a Gazzetta.it">Gazzetta.it</a> e su quello della manifestazione.</p>
<p class=" text-justify">Attraverso gli account social de <em>La Gazzetta dello Sport</em> e de il Festival dello Sport, Instagram @ilfestivaldellosport e Facebook @IlFestivaldelloSport, è possibile inoltre rimanere informati su ospiti, eventi e novità. Gli hashtag ufficiali dell’evento saranno #ilfestivaldellosport #natipervincere.</p>
<p class=" text-justify">Il Festival dello Sport è supportato da un’importante campagna pianificata su radio, web e tv e su tutti i mezzi RCS MediaGroup.</p>
<p class=" text-justify">Alla conferenza stampa di presentazione del palinsesto e dei protagonisti del Festival, svoltasi a Milano mercoledì 11 settembre, hanno partecipato Francesco Carione, Direttore Generale <em>La Gazzetta dello Sport</em>, Maurizio Fugatti, Presidente Provincia autonoma di Trento, Stefano Barigelli, Direttore <em>La Gazzetta dello Sport</em>, Gianni Valenti, Vicedirettore vicario <em>La Gazzetta dello Sport</em> e Direttore scientifico Il Festival dello Sport, Giovanni Battaiola, Presidente Trentino Marketing, Maurizio Rossini, CEO Trentino Marketing, Franco Ianeselli, Sindaco di Trento, Paolo Bouquet, Delegato del Rettore allo Sport con delega speciale alle Olimpiadi Invernali 2026, e Uberto Fornara, Amministratore Delegato CAIRORCS MEDIA. Sono intervenuti con un videomessaggio Giovanni Malagò, Presidente CONI, e Luca Pancalli, Presidente del CIP. Hanno presenziato inoltre Paola Mora, Presidente CONI Trento, e Massimo Bernardoni, Presidente CIP Trento. Ha condotto l’evento la giornalista di La7 Cristina Fantoni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">7f72ead1-560d-420c-b3ef-a696e3c4505f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-12-al-15-settembre-torna-poplar-sul-doss-trento</link><title>Dal 12 al 15 settembre torna Poplar sul Doss Trento</title><description>Due le novità assolute di quest’anno: un secondo palco sul Doss Trento e la possibilità di campeggiare a un passo dai laghi di Lamar.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sz2hjfb5/dosstrento.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-12-al-15-settembre-torna-poplar-sul-doss-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>854</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un viaggio iniziato nel 2017, un appuntamento che è diventato <em>a place to be</em> per gli appassionati da ogni parte d’Italia e che attrae più del 50% del pubblico da fuori regione. Si conferma anche l’appuntamento con la rassegna culturale gratuita <strong>Poplar CULT!</strong>, che si svolgerà durante i pomeriggi del Festival a Piedicastello. Il programma completo dei talk, dei workshop e delle mostre è stato svelato oggi durante la conferenza stampa ufficiale del Festival, rivelando una programmazione trasversale e carica di sperimentazione. Per quattro giorni, Piedicastello e il Doss Trento saranno un’oasi in cui respirare aria pulita e scoprire un mondo senza confini e geografie. </p>
<p><strong>DUE PALCHI, 40+ ARTISTS </strong></p>
<p>La moltiplicazione degli ecosistemi e delle energie sarà supportata da un cambiamento sostanziale della venue: nel parco del Doss Trento infatti saranno presenti ben due palchi, novità assoluta del 2024 che permetterà all’atmosfera di essere ancora più elettrica e pervasiva, interessando due zone del parco. Un esperimento dopo il successo, nell’edizione 2023, del blitz di Pop X che ha sconvolto il pubblico con una scarica adrenalinica e una track list inedita su quello che quest’anno diventerà il second stage. Un’edizione ricchissima quella di Poplar 2024, che porta sul palco tanti artisti italiani e internazionali, per quattro giorni in cui la città potrà assaporare una cultura musicale che si plasma sui generi più diversi. </p>
<p><strong>TRA TRENTO E L’EUROPA </strong></p>
<p>Direttamente dalla <strong>Svezia</strong>, due dei progetti più interessanti del decennio. In attività da quando aveva 15 anni <strong>Yung Lean </strong>sarà sul palco di Poplar dopo più di 5 anni dall’ultima data italiana, che vedrà il sadboy dalle radici cloud rap esibirsi a pochi mesi dalla release del suo ultimo album “Psykos”, in cui trovano spazio il rock alternativo e il post-punk e che nasce dalla collaborazione con Bladee, fedelissimo del collettivo svedese Drain Gang. Yung Lean è una voce potentissima già quasi di culto per gli amanti del rap che non segue le tendenze. A soli 27 anni si può dire che abbia cambiato il volto della musica rap e porta con sé un bagaglio fittissimo di esperienze, vantando collaborazioni con nomi del calibro di Skrillex e FKA Twigs. Ritorna in Italia l’ironia tagliente dei <strong>Viagra Boys</strong>, band post-punk svedese tra le più riconoscibili nel proprio genere e molto amata dal pubblico italiano. Dopo il loro esordio nel 2016 e i celebratissimi “Welfare Jazz” del 2021 e “Cave World” del 2022, i Viagra Boys sono diventati ben presto tra i principali promotori del revival post-punk degli ultimi anni, grazie a un sound brutale, una scrittura schietta e una satira sguaiata, il tutto funzionale a un messaggio politico che rifiuta le intolleranze e celebra l’opporsi allo status quo. Dall’<strong>Inghilterra </strong>arrivano invece i <strong>Mount Kimbie: </strong>freschissima di uscita (5 aprile) la loro ultima impresa discografica “The Sunset Violent” che, oltre a vantare due feat con King Krule, definisce l’introduzione nella band di due nuovi membri, tra cui una voce femminile. Un viaggio tra influenze dream-pop, shoegaze, chill-pop, kraut-rock. Un’evoluzione - o forse una rivoluzione - nelle sonorità a cui ci aveva abituato questo geniale duo, ormai affermatosi come uno dei progetti più imprevedibili e significativi nella scena electro-pop UK. Sempre made in UK, le londinesi <strong>Los Bitchos </strong>sono difficili da definire. I loro live sono una festa psichedelica a cui è impossibile resistere, si respira euforia tra le tracce strumentali della band. Le loro esibizioni, influenzate da cumbia, funk, disco, surf anni ‘60, sono un’esplosione e una festa dream pop, che ha destato anche l’attenzione del frontman dei Franz Ferdinand. Le <strong>Lambrini Girls </strong>arrivano invece dalla scena musicale punk di Brighton e sono decisamente incazzate. Le loro canzoni sono una denuncia nei confronti della società, feroci arrivano dritte al punto. Un trio inarrestabile e sicuramente energico, un live che esalta e trasforma. Il loro ultimo singolo “Body Of Mine” è più personale, parla di identità di genere e di come entrare in contatto con la propria quando non ci si sente pienamente se stessi. Dal sud di Londra ci raggiungeranno invece i <strong>Fat Dog</strong>, per mettere in scena uno show caotico e surreale che mescola influenze dance, punk e klezmer. Dalle coste della Normandia arrivano invece i <strong>Jersey</strong>, che porteranno il loro party fatto di house, dance e un’energia irresistibile sul Doss. Dal Regno Unito arriva anche <strong>EV</strong>, l’“everyday poet” che racconta la cultura lavorativa britannica e la sua vita in UK attraverso rime che colpiscono; un modo per evadere dalla realtà di tutti i giorni. Dalla <strong>Germania</strong>, si esibirà sul palco di Poplar <strong>Sofia Kourtesis </strong>dj, compositrice e produttrice, di stanza a Berlino ma originaria del Perù. Con un linguaggio catartico e deciso, in equilibrio tra la pace dei sensi e l’inquietudine, “Madres” è il suo album di debutto ma traccia già una linea ben precisa, che la consacra come uno dei più inarrestabili astri nascenti dell’elettronica. Acclamata dalla critica internazionale, da Pitchfork al New York Times, la sua opera prima è tanto messianica quanto terrena, un unico canto di tenacia, fortezza e speranza. Dopo il successo del brano “What Love Is” diventato virale su TikTok, approda in Italia anche la synth band tedesca <strong>Zimmer90</strong>, con il suo dreamy mix di disco, indie e alternative. Nato in Sicilia ma cresciuto tra i palazzi della Saarland, <strong>Pufuleti </strong>è un rapper unico nel suo genere. Scrive con naturalezza su beat lo-fi, perdendosi in dei flussi di coscienza più facili da decostruire che da mettere insieme. Un artista estremo che nei suoi testi allucinati in realtà parla di sé, dei suoi ricordi, di ciò che vede senza filtri. Gli <strong>Yīn Yīn</strong>, band di stanza ad <strong>Amsterdam </strong>che fonde funk e musica tradizionale asiatica, porteranno il pubblico ben lontano dall’Olanda. </p>
<p><strong>I RITORNI SULLA SCENA MUSICALE ITALIANA </strong></p>
<p>Uno degli show più attesi è quello degli <strong>I Hate My Village</strong>, ovvero Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Alberto Ferrari (Verdena), Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle). Quattro musicisti, quattro personalità molto diverse che quest’anno sono tornati a suonare insieme con il loro disco-manifesto <em>Nevermind the Tempo</em>. Attesissimi anche i <strong>Sxrrxwland</strong>, collettivo artistico formato da Osore, Gino Tremila e Giovanni Vipra. Rispettivamente producer, creative director e voce. Dopo 5 anni di stop, il trio di giovani predatori debutta con il primo disco “Anima Macchina”. Un sound elettronico attraverso cui trova sfogo una rabbia viscerale che da sempre li caratterizza e si traduce in un live pungente e potentissimo. Un grande e tanto atteso ritorno è anche quello di <strong>Laila Al Habash</strong>, cantautrice italo-palestinese, penna sognante, nonchè una delle più belle voci italiane contemporanee. Ha appena pubblicato il suo nuovo EP "Long Story Short" dopo aver conquistato tutti con “Mystic Motel”, il suo primo ed ultimo album che risale ormai al 2021. Un invito a rallentare, a prendersi del tempo nella vita di tutti i giorni, una raccolta di storie in cui torna lo zampino di Niccolò Contessa che la affianca alle produzioni, insieme a Matteo Parisi e i B-CROMA. A far impazzire i radar dei più attenti, è anche il ritorno di <strong>Irbis</strong>, artista talentuosissimo classe ‘97 che, dopo quattro anni, torna con un nuovo album, più pop e onirico rispetto alle atmosfere a cui ci aveva abituato. “Lacrime e cemento” è un disco nomade e doloroso che, con un’intensità disarmante, viene a prenderti e si prende cura della tua interiorità. </p>
<p><strong>I RITORNI SUL PALCO DI POPLAR </strong></p>
<p>Tra gli artisti del panorama italiano ecco <strong>Fulminacci</strong>, che torna sul palco di Poplar dopo l’esordio del 2019 al Parco delle Albere. Da allora Filippo ne ha percorsa di strada, e oggi è riconosciuto da tutti come uno “di quelli bravi”. Reduce da un intero tour sold out, per cantarci le storie tra dolcezza e ironia del suo ultimo disco “Infinito +1”. Proprio <strong>Ele A </strong>è un </p>
<p>altro dei ritorni più attesi sul palco di Poplar. Classe 2002, Ele è una giovanissima che sta cambiando le regole del rap, grazie alla sua maestria nel fondere un gusto street pop contemporaneo con un’attitudine old school. Si è esibita sul Doss Trento nel 2022, senza nemmeno un pezzo su Spotify. Oggi è a tutti gli effetti uno dei nomi più in hype nella scena rap italo-svizzera, con una brillante strada davanti ancora tutta da percorrere, con all’attivo un EP che ha conquistato non solo i più giovani ma anche i palati più esigenti e i culti dell’hip - hop nostrano. Sempre per la scena rap torna anche <strong>Kid Yugi</strong>, già tra i protagonisti di Poplar 2023, che torna a Trento per portare dal vivo il suo disco <em>“</em>I nomi del diavolo<em>”</em>. Dopo aver acceso il garage del Mart con un Dj Set memorabile, torna a Poplar anche <strong>okgiorgio</strong>, che primeggia tra i volti scelti da Spotify per Radar 2024. Giorgio Pesenti - già membro del collettivo Iside - è un musicista e produttore che sta dominando la scena clubbing italiana. Produttore di artisti come Fulminacci, Pinguini Tattici Nucleari e Loredana Bertè, ha pubblicato il suo primo EP “ok” lo scorso dicembre. Cinque tracce in cui le voci suonano come strumenti e la chitarra di Giorgio fa da padrona; un mix di suoni elettronici che agiteranno tutta la collina del Doss. Freschissima dell’anteprima al Mart anche <strong>HÅN</strong>. con la sua voce che arriva da lontano e accarezza la pelle, delicata e introspettiva, ma sempre coinvolgente. HÅN arriva dal lago di Garda ma ha studiato a Trento. Con le sue sonorità elettroniche e sperimentali ci invita a raggiungerla lontano nei mondi alternativi che riesce a creare, luoghi dove può nascondersi e stare al sicuro. Quello stesso giorno - venerdì - sarà impossibile controllare gambe e piedi che seguiranno anche le indicazioni di <strong>Whitemary</strong>, dopo due anni di nuovo tra le nostre montagne con i suoi synth analogici con il suo “Radio Bianchini Soundsystem”. Torna a Poplar anche <strong>Altea</strong>, una delle talentuose voci femminili dei Thru Collected, giovanissimo ed eclettico collettivo napoletano che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica con gli album "Discomoneta" e "Il grande fulmine". Un’altra perla di questa edizione sarà il folle show di <strong>Auroro Borealo</strong>. Dopo aver partecipato a Poplar Cult! lo scorso anno, l’eclettico artista propone un brillante delirio musicale a cui è impossibile resistere. </p>
<p><strong>LA FRESCHEZZA DEL MEDITERRANEO </strong></p>
<p>Cambiamo coordinate con le armonie di Marco Castello, polistrumentista che fonde funk-jazz e bossa nova e ci porterà in un'immersione tra i colori e le brezze di fine estate che soffiano sul parco. Una penna arguta e ironica che mescola italiano e dialetto siracusano, in nome delle sue origini siciliane. Alle spalle un’esperienza in tour con La Comitiva, progetto di Erlend Øye (membro dei Kings of Convenience), Castello ha preso parte anche al nuovo disco di MACE insieme ad Ele A con il brano “Mentre il mondo esplode”. Fresco di uscita il suo ultipo EP che porta la firma di Emi Records / Universal Music Italy. Il merito è anche della voce della stessa Altea, un canto dal timbro ipnotico capace di creare atmosfere avvolgenti, tanto che è stata chiamata anche a partecipare al nuovo album del celebratissimo producer Mace. Direttamente da Napoli, città in cui la musica è da sempre aperta alla contaminazione, arrivano tre dei migliori progetti contemporanei per sconvolgere i palchi di Poplar. Dopo il successo della loro esibizione nel 2022, tornano i Fuera, trio che mescola rap, techno e sonorità psichedeliche. Uno show in cui è impossibile non saltare, uno  stile unico che li caratterizza da sempre rispetto al resto della scena musicale. Sono tornati a fine marzo con il singolo cosa fai stasera?, una traccia dai suoni più morbidi rispetto a Circo Mezzaluna, ma con la stessa impronta techno che fa ballare e coinvolge. Classe 2002 <strong>Tripolare </strong>è un cantautore e produttore, che dalla sua stanzetta apre una crepa verso il mondo esterno e le sue contraddizioni. È istintivo, sincero, timido ma con una voglia di evadere che gli dà l’energia giusta per conquistare il palco. Una ventata d’aria calda arriva con <strong>Anna and Vulkan</strong>, polistrumentista che vede il Vesuvio come simbolo costante del ritorno a casa. Inizia a scrivere le prime canzoni a quindici anni, con una penna che alterna italiano e napoletano, nel mentre suona come batterista in diversi progetti, spaziando tra generi diversi che la influenzano ognuno a modo loro. A novembre 2023 ha pubblicato il suo primo singolo Comm'è che mescola pop, jazz, tropicalismo e chitarre blues, seguito dalla ballad Scurò. </p>
<p><strong>TERRE PROMESSE </strong></p>
<p>L’esplorazione comincia il giovedì con Alessandro Muscogiuri, in arte <strong>EMMA</strong>, che ci porta nella sua dimensione, cavalcando un'onda elettronica che impazzita si muove tra dubstep, hyperpop e drum ‘n’ bass. I suoi brani sono un racconto che si materializza dirompente nella nostra mente e martella con voci pitchate che ogni tanto si spezzano e ci graffiano mentre le ascoltiamo. Da tenere d’occhio, anche la carica di <strong>Evissimax</strong>, dj italonigeriana con un tocco e un’energia fuori dal comune ed il pop elettronico di <strong>faccianuvola </strong>sognatore classe 2002, che con il suo debut album <em>Le stelle* il sole; l’arcobaleno)) </em>ci permette di sollevare i piedi da terra e surfare tra le sue onde gravitazionali fatte di techno, beat veloci e parole d’amore. Due penne freschissime che vi ruberanno il cuore, sono quelle di <strong>Giovanni Ti Amo </strong>- cresciuto ascoltando Beatles e Miles Davis, si caratterizza per un mix di canzoni d'amore nelle declinazioni più terrene e quotidiane - e <strong>Atarde</strong>, classe 2001, col suo pop moderno zeppo di inserti elettronici e una vena introspettiva. Conquisterà tutti anche <strong>Lamante</strong>, giovane artista dalla potente forza espressiva e comunicativa. Nel suo disco d'esordio ha scardinato i modi di essere e stare in una terra che non le si accorda da 25 anni, una voce tagliente che con coraggio si muove tra i suoi racconti "In memoria di". Continuiamo il nostro viaggio senza bussola con un progetto dallo sguardo cinico, quello di <strong>Visconti</strong>, fatto di synth analogici e kick drums. Ha da poco pubblicato “Wandervogel”, singolo frenetico che anticipa un secondo disco. Una vena post-punk che trova una chiave d'espressione cantautorale e si traduce in un live che alterna momenti di pogo scatenato ad altri quasi di raccoglimento. </p>
<p><strong>LOCAL HEROES </strong></p>
<p>Come ogni anno, grande spazio è dedicato ai progetti musicali della Regione, anche grazie alla solida collaborazione con UploadSounds. Tra questi primeggia <strong>Felix Lalù</strong>, artista noneso geniale e poliedrico, che ha reso il dialetto della Val di Non protagonista della canzone d’autore. La scena più underground è invece capeggiata da <strong>Emilio Paranoico </strong>e dai <strong>Post Swag 2002: </strong>anarchia, paranoie e post ironia di internet si mescolano in questi due progetti trentini, che non lasciano dubbi su cosa succederà sotto palco durante i loro live. Sul palco anche i trentini <strong>Light Whales, </strong>gli <strong>HRTBRKR </strong>e <strong>Cheyenne</strong>. Tre progetti nati in Trentino ma che potrebbero tranquillamente fare il giro del mondo: dalle tinte lo-fi e cinematografiche dei Light Whales, alle batterie serrate e alle tonalità surf degli HRTBRKR, fino ai virtuosismi jazz di Cheyenne. Da Bolzano arrivano invece i <strong>Tu Sabes </strong>e <strong>Leevio</strong>. I Tu Sabes sono gli eredi spirituali degli Skiantos, cresciuti tra le gobbe dello skatepark di bolzano. Se è questo il futuro del punk, non vediamo l’ora di riceverne un po’ dritto in faccia. Leevio è nato nel 2007 (al primo Poplar faceva la quinta elementare!) e ha un talento incredibile dalla sua per scrivere le barre del rap del futuro. Scrive, arrangia, produce, suona mentre conta gli anni che gli mancano alla maturità. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Poplar Festival 2024</author></item><item><guid isPermaLink="false">6b0b93f6-3e7d-4273-ba86-e5522642b5f3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-archiviata-la-sesta-edizione-la-migliore-di-sempre</link><title>Festival Trentino 2060: archiviata la sesta edizione, la migliore di sempre</title><description><![CDATA[<p>Conclusa ieri a Borgo Valsugana la sesta edizione del “Festival Trentino 2060, pensare il presente immaginare il futuro”. Quattro giorni di appuntamenti che hanno trattato temi differenti con relatrici e relatori di fama nazionale e internazionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/11ghjtdf/comitato-organizzatore-e-staff-festival-trentino-2060.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-archiviata-la-sesta-edizione-la-migliore-di-sempre" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1201</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ieri sera è stato consegnato agli archivi il sesto “Festival Trentino 2060 –pensare il presente, immaginare il futuro” dedicato al tema “Basics: riorientare il futuro”.</p>
<p>E’ stato organizzato dall’Associazione Agorà in co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino e altri enti e realtà del territorio, primo fra tutti il Comune di Borgo Valsugana.</p>
<p>Una quindicina di relatrici e relatori di fama nazionale o internazionale si sono alternati sul palco allestito nel cuore di Borgo Valsugana per altrettanti temi che hanno catturato l’attenzione di un pubblico di ogni età.</p>
<p>“Quella conclusa ieri sera è stata la migliore edizione di sempre - spiega <strong>Davide Battisti</strong>, direttore scientifico del Festival – Complessivamente, nei quindici eventi inclusi nel calendario della nostra quattro giorni ambientata in Piazza Degasperi, abbiamo registrato la presenza di un pubblico davvero numeroso proveniente non solo da tutto il Trentino ma anche dall’Alto Adige e dal Veneto. Da una prima stima le presenze sono stati di diverse migliaia, più di tremila, a conferma della qualità della nostra proposta che ha spaziato su campi diversi tra loro e in grado di catturare l’attenzione e la presenza di un pubblico eterogeneo per età e per interessi. Il numero dei partecipanti cresce di edizione in edizione e questo conferma la solidità del nostro progetto che acquisisce sempre più centralità nel panorama culturale trentino e dell’Italia settentrionale. Mi sia permesso un ultimo accenno non meno importante al quadro meteo favorevole che ci ha permesso di ospitare all’aperto e nel cuore di Borgo Valsugana tutti gli appuntamenti trasformando Piazza Degasperi nella nostra Agorà”.</p>
<p>Il via era stato dato giovedì sera. L’evento inaugurale aveva registrato la presenza (da remoto a causa di un improvviso impedimento) di <strong>Enrico Giovannini</strong>, economista e già ministro. Sono seguiti nell’arco delle giornate di venerdì, sabato e domenica gli appuntamenti con <strong>Massimo Reichlin</strong> e <strong>Gianfranco Pellegrino</strong> (entrambi filosofi e professori universitari), il giornalista e divulgatore scientifico <strong>Massimo Polidoro</strong>, la consulente del lavoro <strong>Sabrina Grazini</strong>, la sinologa <strong>Giada Messetti</strong>, la sociolinguista <strong>Vera Gheno,</strong> la filosofa <strong>Cristina Bicchieri</strong>, la virologa e divulgatrice scientifica <strong>Ilaria Capua</strong>. E, ancora, <strong>Costantino De Blasi</strong> (vicepresidente di Liberi Oltre le Illusioni), <strong>Barbasophia </strong>(docente, autore e divulgatore), <strong>Massimo Taddei</strong> (caporedattore di Pillole di Economia), la giornalista e scrittrice <strong>Francesca Mannocchi</strong>, il conduttore radiofonico e giornalista <strong>Matteo Bordone</strong>, e <strong>Stefano Nazzi</strong>, giornalista e podcaster.</p>
<p>“Cassa Rurale Valsugana e Tesino – ha evidenziato il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> – ha scelto di sostenere questo progetto perché prezioso e ideato dalle menti brillanti dell’Associazione Culturale Agorà che, anno dopo anno, dimostra sempre maggiore impegno, energia e passione per un evento culturale e formativo indirizzato a una intera comunità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperaione Trentina - Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">fe19cac3-7b5f-46f2-b9e8-1416c095c985</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-ieri-sera-il-via-con-enrico-giovannini</link><title>Festival Trentino 2060: ieri sera il via con Enrico Giovannini</title><description><![CDATA[<p>Economista e due volte ministro, Enrico Giovannini è stato l’ospite (in collegamento da remoto) della serata inaugurale della sesta edizione del “Festival Trentino 2060 – pensare il presente, immaginare il futuro” dedicata al tema “Basics: riorientare il futuro”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/krsbxy5e/449364094-18085745371461148-6864311594043491324-n.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-trentino-2060-ieri-sera-il-via-con-enrico-giovannini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1440</width><height>959</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Piazza Degasperi a Borgo Valsugana ha offerto il colpo d’occhio delle occasioni importanti, ieri sera, all’appuntamento inaugurale della sesta edizione del “Festival Trentino 2060 – Pensare il presente, immaginare il futuro”.</p>
<p>“A che cosa servono i politici se abbiamo i tecnici?” è stato il tema che ha caratterizzato l’incontro.</p>
<p>In collegamento da remoto (a causa di un impedimento) <strong>Enrico Giovannini</strong>, economista, già ministro e già presidente dell’Istat - Istituto nazionale di statistica.</p>
<p>In apertura di serata il saluto di benvenuto è stato affidato a <strong>Davide Battisti</strong>, direttore scientifico del Festival. Presenti, inoltre, il presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, e l’assessora alla cultura del Comune di Borgo Valsugana <strong>Mariaelena Segnana</strong>.</p>
<p>Enrico Giovannini, è stato ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali dall’aprile del 2013 al febbraio del 2014 nel Governo guidato dal premier <strong>Enrico Letta</strong> ed è stato ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili dal febbraio 2021 all’ottobre 2022 nel Governo presieduto da <strong>Mario Draghi</strong>.</p>
<p>Nel dialogo con <strong>Francesco Filippi</strong>, storico e saggista, Giovannini  ha parlato del ruolo e dello spazio della politica dopo un periodo, quello dal 2011 al 2022, che ha visto l’insediamento di due governi tecnici. Un’ora e mezza di conversazione seguita con particolare attenzione dal pubblico. “Un ministro delle infrastrutture – ha detto - può essere definito anche ‘ministro del futuro’. Infatti, la prima cosa che, un ministro delle infrastrutture, dovrebbe fare è un corso zen, poiché è probabile che non inaugurerà nessuna opera che inizia; forse, se è fortunato, vedrà la posa della prima pietra. I politici che tagliano i nastri dovrebbero ricordarsi che, le opere che inaugurano, sono state iniziate da ministri di due o tre legislature precedenti”.</p>
<p>Un tecnico che giura sulla Costituzione opera in base a quello che ritiene sia giusto ma su cose che guardano molto più a lungo e non solo sul breve o sul brevissimo termine anche se non bisogna generalizzare perché abbiamo avuto dei politici che guardavano molto più a lungo, alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni.</p>
<p>“ll nostro Paese non esprime un’idea di futuro – ha aggiunto - Insomma, l’idea che generalmente guida la politica nostrana è che sarà sempre il prossimo governo a occuparsi dei problemi strutturali del Paese”.</p>
<p>Oggi, seconda giornata del Festival. “Basics, riorientare il futuro è il tema della sesta edizione della nostra quattro giorni ambientata nel cuore di Borgo Valsugana fino a domenica prossima, 30 giugno – ha spiegato Battisti – Vale a dire la necessità di ritornare a fissare l’attenzione alle questioni, ai concetti fondamentali che stanno alla base del dibattito pubblico. Il nostro è un Festival proposto a due tipologie di pubblico, uno giovane e uno più adulto con l’obiettivo di promuovere un dialogo intergenerazionale”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart - Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">0fea9ac1-7bf0-47a5-9531-0b0239cc04dc</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-bollicine-di-montagna-protagoniste-di-incontri-arte-ed-eventi</link><title>Trentodoc Festival 2024: bollicine di montagna protagoniste di incontri, arte ed eventi</title><description>Un'esperienza che intreccia sapori, paesaggi e - soprattutto - persone. Ecco Trentodoc Festival, evento diffuso che dal 20 al 22 settembre 2024 abbraccerà i territori di produzione con il loro patrimonio storico e culturale e i gioielli dell’arte della città capoluogo.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nvhjbdop/trentodoc24.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-bollicine-di-montagna-protagoniste-di-incontri-arte-ed-eventi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Tre giorni di festa per degustare, scoprire e condividere le bollicine Trentodoc, approfondendo le caratteristiche che le rendono un'eccellenza. La kermesse - promossa dalla Provincia autonoma di Trento e organizzata da Istituto Trento Doc e Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera – coinvolgerà per l’intero fine settimana professionisti del settore e appassionati, ma anche grandi enologi e personaggi del mondo del vino, del cibo e dello spettacolo come Beppe Vessicchio, direttore d'orchestra noto al grande pubblico anche per le numerose presenze al Festival di Sanremo e l'attrice e comica Brenda Lodigiani, apprezzata nei ruoli di Annalàisa al GialappaShow e la Milanese imbruttita. Sarà un'esperienza a tutto tondo, un viaggio sensoriale tra degustazioni guidate, show cooking, dibattiti, feste e momenti di socialità. Ma il cuore del Trentodoc Festival batterà soprattutto nelle case spumantistiche, che organizzeranno appuntamenti in luoghi suggestivi, wine trekking ed esperienze enogastronomiche per conoscere Trentodoc là dove nasce. Non mancheranno degustazioni tecniche, yoga in vigna, musica dal vivo e incontri didattici. La città di Trento, con i suoi cortili, i parchi e i palazzi storici, assieme agli altri luoghi protagonisti dell'evento su tutto il territorio, saranno il palcoscenico perfetto per questa celebrazione dei sensi. L'enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna accoglierà gli ospiti per raccontare Trentodoc, accanto agli itinerari delle Aziende di promozione turistica e delle Strade del Vino e dei Sapori. E ancora: bar e winebar, ristoranti, alberghi, agritur ed enoteche animeranno il lungo weekend proponendo eventi, degustazioni e menù abbinati a Trentodoc. Ogni sorso ed ogni morso sarà un'emozione, un tributo alla terra che li ha generati.<br />Trentodoc è prodotto da uve esclusivamente trentine con il metodo classico. Le etichette proposte dalle 67 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc sono riconosciute per la loro eleganza e per il loro equilibrio tra freschezza e struttura.<br />Il Festival è un'importante vetrina: lo scorso anno oltre ottomila persone (il doppio rispetto al 2022) avevano partecipato agli eventi promossi sul territorio trentino e nelle otto location individuate nella città di Trento (Palazzo Roccabruna, Palazzo Geremia, Palazzo Ocse, Chiostro degli Agostiniani, Loggia del Romanino al Castello del Buonconsiglio, Palazzo Bortolazzi sede SOSAT, Fondazione Caritro, Giardini parco di San Marco).<br />Per il 2024, sono previsti oltre 40 eventi in città e 97 nelle case spumantistiche del Trentino, con un ricco programma di incontri a cura di Luciano Ferraro, vicedirettore di Corriere della Sera e direttore artistico di Trentodoc Festival, e delle firme di Corriere della Sera che coinvolgerà molte personalità di spicco nazionali e internazionali.<br />Le bollicine Trentodoc, frutto di una terra generosa e di mani sapienti, saranno le protagoniste di questi tre giorni, dal 20 al 22 settembre 2024. Ogni sorso sarà un invito a esplorare, a gustare, a emozionarsi. Il vero cuore del festival batterà nell'incontro tra le persone, nel condividere esperienze, nel raccontarsi, nel creare legami che vanno oltre il tempo dell'evento. Un'opportunità per ricordare che, nonostante la velocità del mondo, esistono ancora spazi dove il tempo si dilata, dove le emozioni si intensificano, dove i sorrisi si incontrano e si riconoscono.<br />Trentodoc in Cantina<br />Le case spumantistiche apriranno le porte ai visitatori per vivere esperienze all’insegna della qualità e della genuinità negli spazi in cui i produttori trascorrono le loro giornate. Lo scorso anno tutti gli oltre 80 eventi organizzati erano andati sold out: per questo, nel 2024 l’offerta sarà ancora più ampia con 97 appuntamenti su tutto il territorio. Accanto alle degustazioni più tradizionali, sarà possibile viaggiare con l’immaginazione grazie a eventi creativi per coniugare movimento, cultura e spettacolo.<br />Wine talk<br />Una serie di conversazioni su temi di attualità legati al mondo del vino e del Trentodoc, che spaziano dall’intelligenza artificiale al futuro della vigna, ai nuovi mercati. Parteciperanno, tra gli altri, Edoardo Vigna (caporedattore Corriere della Sera, responsabile di Pianeta 2030), Graziana Grassini (enologa e consulente), monsignor Martino Signoretto (rettore del Santuario della Madonna della Corona), Massimo Sideri (editorialista di Corriere della Sera), Arnaud Fabre (presidente Alexandre Bonnet), Georg Riedel (fondatore Riedel), Sandro Camilli (presidente Ais), Michele Fino (scrittore e professore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), Riccardo Cotarella (presidente Assoenologi) e Giulia Caffiero (assistant restaurant manager e juice specialist, ristorante Geranium di Copenaghen).<br />Cook tales<br />Un viaggio nel gusto e nel genio creativo degli Chef più interessanti del panorama italiano ed europeo, per scoprire le nuove frontiere e tendenze della cucina internazionale, il legame con il territorio Trentino e le affascinanti peculiarità dell'universo del Trentodoc. Una serie di incontri e show cooking che coinvolgeranno rinomati chef stellati e chef trentini che si confronteranno per narrare l'armoniosa unione tra le bollicine di montagna e l’alta cucina. Parleremo dei fermentati con Ariel Hagen, Chef di Borgo San Pietro, della cucina di montagna da nord a sud con Riccardo Gaspari e Antonio Biafora, di fuoco e brace con Errico Recanati e Michelangelo Mammoliti, e dell’utilizzo di funghi, delle alghe e dei prodotti più particolari del bosco e del mare con Ada Stifani, Marco Ambrosino e Giuseppe D’Errico. E ancora, di tradizione e piatti che ci riportano al passato con gli Chef Giancarlo Perbellini e Davide Marzullo, e dell’alta cucina nell’hôtellerie con Vito Mollica, Chef del ristorante ‘Atto’ di Palazzo Portinari a Firenze.<br />Sparkling stories<br />I protagonisti del mondo della cultura e dell’arte racconteranno il loro pensiero e le loro affinità con Trentodoc. Tra gli altri, interverranno il direttore d’orchestra Beppe Vessicchio, l’architetto Mario Cucinella, l'attrice e comica Brenda Lodigiani e il cantautore Vasco Brondi. <br />Trentodoc tasting<br />Durante le tre giornate di Festival, si terranno 20 degustazioni tematiche che coinvolgeranno tutte le etichette delle 67 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc. La conduzione sarà affidata ai 7 migliori sommelier d’Italia Premio Trentodoc: Cristian Maitan (2023), Alessandro Nigro Imperiale (2022), Stefano Berzi (2021), Valentino Tesi (2019), Simone Loguercio (2018), Roberto Anesi (2017), Maurizio Dante Filippi (2016). Alle degustazioni è confermata la presenza di Essie Avellan, Master of Wine esperta del mondo sparkling e, novità di quest’anno, a condurle ci sarà anche Pietro Russo, terzo Master of Wine italiano, nominato a Londra a febbraio 2024.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">b9330628-589e-495e-98fb-feab41c34b9f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-2025-appuntamento-dal-22-al-25-maggio</link><title>Festival dell’Economia 2025: appuntamento dal 22 al 25 maggio</title><description><![CDATA[A un mese dalla chiusura della 19° edizione il Festival dell’Economia di Trento ufficializza le date dell’edizione 2025: il popolo dello scoiattolo si riunirà nel capoluogo trentino da giovedì 22 a domenica 25 maggio.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/psadqpws/festival-economia-generico.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-2025-appuntamento-dal-22-al-25-maggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>500</width><height>241</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Confermata quindi la scelta dell’ultimo week end di maggio: una scelta vincente, varata già dal 2023 dagli organizzatori Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing in accordo con la Provincia di Trento, che, insieme all’elevata qualità dei contenuti e al prestigio degli ospiti, ha contribuito ad ottenere una straordinaria partecipazione di pubblico alla manifestazione che ha raggiunto la cifra record di oltre 40.000 persone in 4 giorni.</p>
<p>Nel frattempo, arriva sulle piattaforme il podcast 'Le Grandi voci del Festival dell’economia 2024', un percorso ragionato ai grandi temi affrontati nel corso della kermesse 2024 attraverso le voci dei suoi principali protagonisti, dai Premi Nobel per l’Economia Michael Spence, Edmund Phelps e James Heckman a quelli per Pace Tawakkol Karman e Muhammad Yunus, dagli economisti nazionali e internazionali ai maggiori esperti di geopolitica, fino alle riflessioni del Cardinale Zuppi. Fedele al tema dell’edizione 2024, “Quo Vadis. I dilemmi del nostro tempo”, le puntate del podcast realizzato dal Sole 24 Ore e Radio 24 offrono ogni settimana, al martedì fino a fine settembre, una chiave per comprendere e per rispondere ai grandi dilemmi che l’attualità ci pone. Crisi globali e nuovi equilibri, guerre e religioni, cambiamenti climatici e intelligenza artificiale, PNRR, imprese e transizione energetica, demografia e nuovi modi di abitare, autonomie regionali e immigrazione, teorie economiche e felicità.</p>
<p>Tre gli episodi online con la prima uscita del podcast, martedì 25 giugno, sul sito <a href="https://www.ilsole24ore.com/">ilsole24ore.com</a>, su <a href="https://www.radio24.ilsole24ore.com/">radio24.it</a> e sulle principali piattaforme audio (link per l’ascolto: <a href="https://podcast.ilsole24ore.com/serie/le-grandi-voci-festival-economia-trento-AEnx7x3B">https://podcast.ilsole24ore.com/serie/le-grandi-voci-festival-economia-trento-AEnx7x3B  </a>).</p>
<p>Si parte con gli interventi sulle incertezze del presente e le prospettive sul futuro da parte dei rappresentanti delle istituzioni trentine e degli organizzatori alla cerimonia inaugurale aperta dal messaggio di Papa Francesco. Il Premio Nobel per l’Economia nel 2006 Edmund Phelps, una delle figure più influenti nel pensiero economico degli ultimi sessant’anni, è il protagonista del secondo episodio con il suo intervento a Trento in cui ha ripercorso la sua visione di un neo-umanesimo economico che sfida la teoria neoclassica tradizionale, mettendo al centro individualismo, vitalità e auto-determinazione. Nel 3° episodio le riflessioni di Tawakkol Karman, Premio Nobel per la pace 2011, attivista per i diritti umani, giornalista e politica, sulla pace e la giustizia per i crimini di guerra contro i civili. Appuntamento poi ogni martedì con le analisi, i punti di vista, le proposte e le riflessioni dei protagonisti del Festival 2024.</p>
<p>Online su <a href="https://www.ilsole24ore.com/superdossier/2024-04-05_festival-economia-AF9ypfMD">https://www.ilsole24ore.com/superdossier/2024-04-05_festival-economia-AF9ypfMD</a> anche i due docufilm realizzati dal Sole 24 Ore sul Festival e il Fuori Festival 2024 che ripercorrono i passaggi chiave, le interviste, le dichiarazioni, gli interventi dei protagonisti del palinsesto principale, da un lato, e, dall’altro, dei cantanti, attori, divulgatori, performer, creator che hanno animato il palinsesto parallelo rivolto al pubblico dei giovani e delle famiglie per riflettere sulle connessioni della loro professione con la società e l’economia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">8851b470-19f3-4b84-9adf-955411ba8c3e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-svelato-il-programma-completo-1</link><title>Trentino 2060: svelato il programma completo</title><description><![CDATA[<p>Dal 27 al 30 giugno a Borgo Valsugana si svolgerà il festival “Trentino 2060 pensare il presente, immaginare il futuro”. Tra gli ospiti: Enrico Giovannini, Ilaria Capua, Massimo Polidoro, Vera Gheno, Francesca Mannocchi, Stefano Nazzi, Matteo Bordone e molti altri.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0zlkhybr/da-sinistra-dandrea-battisti-segnana.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-svelato-il-programma-completo-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1530</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo le anticipazioni delle scorse settimane, è stato presentato il programma completo della sesta edizione del Festival di divulgazione scientifica e culturale Trentino 2060: pensare il presente e immaginare il futuro.</p>
<p>Da giovedì 27 a domenica 30 giugno 2024, in Piazza Degasperi a Borgo Valsugana, Trentino 2060 ospiterà 13 eventi culturali con relatrici e relatori di assoluto rilievo chiamati a confrontarsi con il tema di questa edizione: “Basics: riorientare il futuro”. Un’occasione per tornare a porsi quelle domande necessarie per analizzare concetti, idee ed eventi che di solito stanno sullo sfondo del discorso pubblico e che talvolta anche chi racconta l’attualità dà per scontati, ma che sono fondamentali per prendere decisioni informate, autonome e consapevoli.</p>
<p>La presentazione si è tenuta ieri pomeriggio alla sede di Borgo Valsugana della Cassa Rurale Valsugana e Tesino alla presenza di <strong>Davide Battisti</strong>, direttore scientifico del Festival Trentino 2060, di <strong>Arnaldo Dandrea</strong> presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, di <strong>Maria Elena Segnana</strong> assessora alla cultura del Comune di Borgo Valsugana.</p>
<p>L’apertura ufficiale della kermesse sarà affidata a Enrico Giovannini, economista ed ex ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo Letta e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi. Giovannini parlerà del rapporto che intercorre tra tecnica e politica.</p>
<p>La giornata di venerdì 28 giugno si aprirà alle 18:30 con un tribunale delle idee che vedrà confrontarsi i filosofi Massimo Reichlin e Gianfranco Pellegrino sugli aspetti che dovrebbero contare nei nostri giudizi morali. Alle 20:45, Massimo Polidoro, uno tra i più noti divulgatori scientifici italiani, proporrà un monologo dal titolo “La meraviglia del tutto” incentrato sulla figura di Piero Angela e sul suo rapporto con le domande che stanno alla base della nostra esistenza.</p>
<p>Sabato 29 giugno alle 10:00, con Sabrina Grazini, la consulente del lavoro più celebre dei social, si parlerà di busta paga. Questo è uno dei due eventi di un nuovo format targato Trentino 2060: “La cassetta degli attrezzi”, conferenze in cui fornire strumenti pratici per la vita di tutti i giorni. Alle 15:30, si parlerà di Cina e del ruolo della cultura cinese per capire la politica estera del celeste impero, con una delle sinologhe più famose e brillanti del Paese, ovvero Giada Messetti. Alle 17:00, si parlerà di linguaggio inclusivo e del potere delle parole con la sociolinguista Vera Gheno, mentre alle 18:30 si svolgerà uno degli eventi più esclusivi dell’edizione 2024. La professoressa della Pennsylvania University, Cristina Bicchieri, parlerà di norme sociali e di come queste costituiscano la grammatica della società. Al termine dell’intensa giornata di sabato, alle 21:15, la celebre virologa Ilaria Capua presenterà un monologo sulla salute e sulla necessità di ripensare quest’ultima in ottica circolare.</p>
<p>Anche la giornata di domenica 30 giugno riserverà delle interessanti sorprese: alle 10:00 si prevede un acceso dibattito sugli obiettivi del sistema educativo italiano tra il professore di liceo e famoso youtuber Barbasophia, al secolo Matteo Saudino, e l’analista e vicepresidente di Liberi Oltre Le Illusioni, Costantino De Blasi. Alle 15:00, si terrà il secondo appuntamento del format La cassetta degli attrezzi con Massimo Taddei, caporedattore della seguita pagina social Pillole di Economia, con cui si parlerà di gestione di risparmi ed educazione finanziaria.</p>
<p>Alle 17:00 la giornalista e inviata di guerra Francesca Mannocchi si interrogherà su cosa voglia dire davvero fare la guerra, approfondendo il rapporto tra la dimensione politica e quella umana dei conflitti bellici. Alle 18:30, ritorna al centro dell’agorà di Trentino 2060 il dialogo intergenerazionale grazie all’intervento del giornalista e speaker radiofonico Matteo Bordone. Gran finale domenica alle 20:45 con Stefano Nazzi, il più noto podcaster italiano, il quale proporrà un monologo sulle indagini di ieri per comprendere l’Italia di oggi.</p>
<p>Nelle varie giornate non mancheranno momenti conviviali, aperitivi, cene sociali. Tutti gli eventi sono gratuiti e non è prevista prenotazione.</p>
<p>Un programma ambizioso, attento sia alla ricerca sia al grande pubblico, in grado di coinvolgere sia le generazioni più giovani sia quelle più adulte, grazie alla partecipazione di grandi personalità di assoluta competenza. Tutto questo rende Trentino 2060 una delle realtà culturali più importanti e vivaci della Provincia. Un risultato frutto di un grande lavoro corale da parte dei membri dell'Associazione Culturale Agorà, ma che non sarebbe stato possibile senza il fondamentale supporto di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, oltre a quello degli altri partner e sostenitori.</p>
<p>Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro è ideato e promosso dall’Associazione Culturale Agorà e co-promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Il festival è supportato anche da Fondazione Valtes, APT Valsugana e Lagorai, Comune di Borgo Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali, Levico Acque, Mediocredito Trentino, Rifugio Crucolo, il T Quotidiano, l’Adige, Arte Sella e da altri partner locali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">7d86070f-2e38-405f-a934-50317907bb13</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-e-pronto-per-animare-le-piazze-di-trento</link><title>Il Festival dell’Economia è pronto per animare le piazze di Trento</title><description>Mancano pochi giorni all’inaugurazione dell’edizione 2024 del Festival dell’Economia di Trento - organizzato dal Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e in collaborazione con il Comune di Trento e l’Università di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1d1b1v5j/festival24.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-e-pronto-per-animare-le-piazze-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1335</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gli spazi pubblici del centro storico cittadino si stanno tingendo di arancione per prepararsi ad accogliere i visitatori con un ricco calendario di appuntamenti del Fuori Festival pensati per coinvolgere giovani, adulti e famiglie. Cinque piazze per informarsi, intrattenersi, divertirsi: con gli appuntamenti del Festival in Piazza Duomo, Piazza Fiera, Piazza Mostra, Piazza Cesare Battisti e Piazza Pasi da giovedì 23 a domenica 26 maggio si animeranno ospitando spazi dedicati ai libri e all’informazione, laboratori creativi, mostre, attività ludiche, momenti di approfondimento e talk, dirette radiofoniche e performance di musicisti. Tutta la città diventerà un palcoscenico per i numerosi appuntamenti in programma, sin dalla giornata di apertura del Festival, in cui le strade di Trento saranno animate dalle incursioni degli attori del “Silent theatre”, un evento di improvvisazione teatrale organizzato da BAM, Biblioteca degli alberi Milano, che sorprenderà il pubblico.</p>
<p><strong>Piazza Duomo</strong></p>
<p>In <strong>Piazza Duomo</strong> torna come ogni anno la <strong>libreria del Festival</strong> curata dall'associazione dei librai del Trentino con presenti le maggiori case editrici a livello nazionale. Sempre nel cuore di Trento <strong>Confcooperative </strong>organizzerà, anche in questa edizione, una serie di talk sui temi, tra gli altri, di sostenibilità, innovazione, lavoro, welfare; mentre <strong>Autostrade per l’Italia</strong> presenterà i temi della mobilità sostenibile e promozione del territorio con il progetto Wonders; incontri e dialoghi con società civile e stakeholder saranno ospitati presso lo spazio di <strong>Parlamento Europeo</strong>, <strong>Commissione Europea</strong> e <strong>Banca Europea per gli Investimenti (BEI)</strong>. Sky TG 24 trasmetterà in diretta dalla piazza programmi e momenti di approfondimento coinvolgendo gli ospiti e i protagonisti del Festival.</p>
<p><strong>Piazza Mostra</strong></p>
<p><strong>Tra i luoghi del Fuori Festival, new entry è Piazza Mostra</strong>, dove troveranno spazio iniziative dedicate alle scuole elementari e media per aprirsi, nel fine settimana, al mondo delle famiglie: i più piccoli avranno a disposizione un nuovo spazio, <strong>JUNIOR LAB – GIOCA&amp;IMPARA</strong>, dove verranno ospitate iniziative ludico-educative, dalle favole dedicate all’educazione finanziaria curate da <strong>Fondazione Caritro</strong> allo spazio giochi animato dai volontari <strong>dell’Associazione Volkan – la tana dei Goblin di Trento</strong>.  Ospiti di Junior Lab - Gioca&amp;Impara saranno anche l’economista <strong>Luciano Canova</strong> e <strong>Adriano Attus,</strong> Direttore creativo del Sole 24 Ore. In questo contesto verrà raccontata l’iniziativa editoriale “<strong>L'Economia di Zio Paperone. Manuale Disney di educazione finanziaria</strong>”.</p>
<p>In <strong>Piazza Mostra</strong>, tra le tante attività per i più piccoli, <strong>Fondazione Caritro </strong>curerà lo spazio delle favole dedicate all’educazione finanziaria. Spazio poi anche all’educazione stradale con l’attività nell’aula didattica multimediale itinerante <strong>“A scuola di Polizia: la strada per tutti” a bordo del pullman azzurro della Polizia di stato</strong>.</p>
<p>Torna anche lo spazio dello <strong>Studio d’arte Andromeda</strong> con i suoi disegnatori e fumettisti. Novità anche per la mostra realizzata a partire dalla rassegna internazionale di satira “Sorrisi dal mondo”, che sarà visitabile al Palazzo Trentini per tutte le giornate del festival.</p>
<p>Nuovo appuntamento anche con <strong>“Economy Kids”</strong>, il progetto <strong>di 24 ORE Cultura e Radio 24</strong> dedicato agli studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado. “Economy Kids” prevede la produzione di contenuti direttamente da parte degli studenti e si concluderà con <strong>un evento presso la Lounge Fuori Festival domenica 26 maggio</strong>.</p>
<p><strong>Piazza Fiera</strong></p>
<p>La <strong>Lounge del Fuori Festival</strong> <strong>è l’altra grande novità del 2024</strong>: <strong>un palco in</strong> <strong>Piazza Fiera </strong>che ospiterà musica, eventi e sarà aperto al pubblico per tutte le giornate di questa XIX edizione.  Tanti gli ospiti che si alterneranno nei pomeriggi della Lounge: dalle “88 sfumature di rock” del <strong>pianista e compositore Davide Locatelli</strong>, al divulgatore scientifico <strong>Adrian Fartade</strong>; dal <strong>prof. influencer Vincenzo Schettini</strong>, con “L’economia che ci piace”, fino all’ex <strong>rugbista Martin Castrogiovanni</strong>, con cui si parlerà dell’importanza che ha lo sport nell’educare a vincere le sfide più importanti della vita.<br />Oltre alla Lounge, la piazza ospiterà anche l’area gaming<strong> free-to-play 2Watch 2Play</strong>: curato da 2Watch, questo spazio consentirà a curiosi e appassionati di sperimentare i videogiochi più in voga e incontrare creatore e talent del calibro di <strong>Eze, HIMORTA e IlSolitoMute</strong>: in particolare, questi ultimi due creators saranno ospiti di <strong>Emilio Cozzi </strong>in<strong> </strong>un panel dedicato al mondo del gaming previsto sempre in Piazza Fiera.</p>
<p>In <strong>Piazza Fiera</strong> avranno spazio le proposte di <strong>Autostrada del Brennero</strong> che torna con molte attività interattive e formative sulla sicurezza autostradale e non solo; saranno presenti anche <strong>Hydro Dolomiti Energia</strong> per informare sui temi della sostenibilità e dell’utilizzo responsabile delle risorse e <strong>INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche</strong>, assieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con uno spazio espositivo/informativo.</p>
<p><strong>Piazza Pasi</strong></p>
<p>Non può mancare, in un festival realizzato sotto la guida editoriale de Il Sole 24 Ore, l’appuntamento quotidiano con la <strong>rassegna stampa</strong>: con<strong> “Un caffè al Sole”</strong> si potrà cominciare la giornata al bar Pasi, in <strong>Piazza Pasi</strong>, in compagnia dei Vicedirettori de Il Sole 24 Ore che leggeranno e commenteranno le principali notizie del giorno nelle mattine dal 24 al 26 maggio dalle 8:00 alle 9:30.<strong> </strong></p>
<p><strong>Piazza Cesare Battisti</strong></p>
<p><strong>Piazza Cesare Battisti</strong>, invece, si conferma il palcoscenico di <strong>Radio24</strong> e delle sue trasmissioni in diretta live fin dal mattino. Qui verrà <strong>trasmessa una selezione dei programmi del palinsesto</strong>, creando occasioni di incontro dal vivo tra il pubblico e i conduttori di Radio 24, svelando le emozioni della radio live e del dietro le quinte. Tantissimi i programmi in onda da Piazza Battisti: in particolare, tra giovedì 23 e venerdì 24 andranno in onda 24 Mattino, Uno Nessuno 100Milan, Due di Denari, Effetto Giorno, Tutti convocati, Nessun Luogo è lontano, Focus Economia, La Zanzara, mentre nel week end sarà la volta di Amici e Nemici, Si può fare, Obiettivo Salute e Obiettivo Salute in tavola, Radiotube, Il caffè della domenica, Europa Europa e 2024.</p>
<p>Non mancheranno i <strong>live show di Radio 24</strong>: da <strong>Giampaolo Musumeci con Nessun luogo è lontano Live</strong> all’<strong>Antologia del Serpente Corallo dei Ciappter Ileven,</strong> da<strong>Alessandro Milan e Leonardo Manera</strong> con “<strong>Sintonizziamoci</strong>” a <strong>Riccardo Poli, Alessandro Longoni, Beppe Salmetti e Andrea Roccabella con Off Topic</strong> per uno spettacolo da titolo: “<strong>Mollo tutto e apro un chiringuito su Marte</strong>” fino all’evento speciale che vedrà il conduttore di Radio 24 <strong>Pierluigi Pardo</strong> e dal giornalista del Sole 24 Ore <strong>Marco Bellinazzo</strong> dialogare con i vertici dei più importanti club di calcio nazionali.</p>
<p><strong>Novità del 2024</strong>, “<strong>La Conferenza Stampa de La Zanzara”, evento live di Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong> dove il pubblico potrà sottoporre le domande ai due conduttori e chiedere qualsiasi cosa, tra segreti, vita privata e aneddoti sui personaggi iconici. Il live, in programma <strong>sabato 25 maggio alle 12.00</strong>, vedrà il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori per far vivere loro un’esperienza da veri giornalisti “pungenti”. </p>
<p>A queste piazze si aggiunge il <strong>Chiostro degli Agostiniani </strong>con lo <strong>Spazio Luiss Trento Cafè</strong> che ospiterà presentazioni di libri editi da Luiss University Press e dibattiti con gli autori: una bussola per capire dove punta il futuro.</p>
<p><strong>Il programma aggiornato è disponibile sul sito: <a href="https://www.festivaleconomia.it/it/programma/eventi">https://www.festivaleconomia.it/it/programma/event</a></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">85460309-6a4b-41d7-839e-f740a4157562</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/uno-nessuno-e-centomila-like-proiezione-e-ospiti-per-una-serata-evento-sulla-societa-dell-immagine</link><title>"Uno, nessuno e centomila like": proiezione e ospiti per una serata evento sulla società dell'immagine</title><description>Cosa fanno, insieme, uno dei più famosi romanzi di Pirandello e i consensi che vengono espressi sui social media, i "mi piace"? "Uno, nessuno e centomila like" è il titolo della serata evento del Festival Educa Immagine, in programma il 20 aprile alle 20.45 presso il Teatro Zandonai di Rovereto.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1lhdky3y/like24.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/uno-nessuno-e-centomila-like-proiezione-e-ospiti-per-una-serata-evento-sulla-societa-dell-immagine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Partendo dalla visione di una puntata cult della serie "Black Mirror", ovvero "Caduta libera", Raffaele Alberto Ventura, filosofo, saggista ed esperto di marketing culturale, e Matteo Bordone, giornalista e conduttore TV, entreranno nel mondo della protagonista, Lacie Pound, che vive in un mondo ossessionato dai like, dove la popolarità e l'immagine che gli altri hanno di noi significano tutto e dal proprio rating sociale dipendono servizi e privilegi. E poco importa se anche Lacie Pound, come Vitangelo Moscarda il protagonista pirandelliano, sceglie di rinunciare a tutto, perché nel mondo contemporaneo sono cambiate le regole del gioco.</p>
<p>L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, previa prenotazione online.</p>
<p>La protagonista di “Caduta Libera”, puntata cult della serie TV "Black Mirror", ci parla di un mondo che forse è vicino a noi più di quello che immaginiamo. I media sono oggi i nostri specchi digitali e l’immagine che gli altri hanno di noi è sempre più legata alla comunicazione. Ma quali sono le regole del gioco per gestire la propria reputazione online e offline? Quali nuovi comportamenti e convenzioni sociali si stanno affermando tramite l’uso dei media?Dopo la proiezione, Raffaele Alberto Ventura, saggista ed esperto di marketing culturale, ne parlerà al Teatro Zandonai con Matteo Bordone giornalista, podcaster e autore televisivo, per provare a capire chi siamo diventati nell’epoca dell’industria dei like.</p>
<p>L'appuntamento è inserito nell'ambito del Festival Educa Immagine che, insieme ad Educa, animerà Rovereto dal 19 al 21 aprile. Il festival dell’educazione ai media è promosso da Trentino Film Commission in collaborazione con i partner di EDUCA e organizzato da Consolida, con il contributo di Fondazione Caritro e il supporto di Cassa Rurale AltoGarda Rovereto.</p>
<p>Iscrizioni all'evento <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-uno-nessuno-e-centomila-like-878123931317">qui  </a>, ingresso gratuito.</p>
<p>Info <a href="https://educaimmagine.it/eventi/serata-educa-immagine/">https://educaimmagine.it/eventi/serata-educa-immagine/</a></p>
<p><strong>Raffaele Alberto Ventura</strong></p>
<p>Filosofo di formazione, saggista ed esperto di marketing culturale. Nel 2017 pubblica con Minimum Fax il saggio <em>Teoria della classe disagiata</em>, uno degli esordi più acclamati degli ultimi anni, che lo porta a presentare il libro in tutta Italia tra librerie, festival, università e televisioni. Dopo aver contribuito all’antologia <em>The Game unplugged</em> in collaborazione con Alessandro Baricco, nel 2019 pubblica <em>La guerra di tutti. Populismo, terrore e crisi della società liberale</em> (Minimum Fax) e nel 2020 il libro <em>Radical choc. Ascesa e caduta dei competenti</em> (Einaudi); nel 2022 partecipa all’antologia <em>Non si può più dire niente?</em> di UTET sul tema della <em>cancel culture</em> e nel 2023 pubblica per Einaudi il saggio <em>La regola del gioco. Comunicare senza fare danni</em>. Negli anni ha scritto su Wired, Il Foglio, Esquire, Rivista Studio, Il Magazine de Il Sole 24 Ore, Repubblica, sul supplemento culturale de La Stampa Tuttolibri e sull’Harvard Business Review. Oggi scrive sul quotidiano Domani e sulla rivista francese Esprit.</p>
<p><strong>Matteo Bordone</strong></p>
<p>Giornalista, podcaster e autore televisivo si laurea a Pavia con una tesi sui thriller RKO degli anni ’40. Ha lavorato a RaiRadio2 dai primi anni Zero fino al 2019 (<em>Dispenser</em>, <em>Condor, MU)</em>. Ha scritto per Rolling Stone, Wired, GQ, il Sole 24 Ore, Internazionale di musica, videogiochi, tecnologia, tv, cinema e cultura pop in genere. In tv ha lavorato alle <em>Invasioni Barbariche</em> di Daria Bignardi, a <em>G’ Day</em> accanto a Geppi Cucciari, e da anni conduce <em>Digital World</em> su RaiScuola. È autore del podcast quotidiano <em>Tienimi Bordone</em> per gli abbonati del Post, che ha superato le mille puntate.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">9cc26f1e-15af-4dd5-a73b-9d6365164287</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ritorna-trentino-2060-con-basics-riorientare-il-futuro</link><title>Ritorna Trentino 2060 con Basics: riorientare il futuro</title><description><![CDATA[<p>Dal 27 al 30 giugno a Borgo Valsugana la sesta edizione del Festival. Il week end sarà anticipato dall’AspettandoTrentino2060 con Emilio Mola e Sabino Cassese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kehnnatm/davidebattisti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ritorna-trentino-2060-con-basics-riorientare-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1875</width><height>2500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dal 27 al 30 giugno 2024 </strong>si terrà a<strong> Borgo Valsugana </strong>la sesta edizione di <strong>Trentino2060</strong>, il Festival del pensiero critico. La kermesse è <strong>ideata</strong> e <strong>organizzata dall’Associazione Culturale Agorà</strong>, un gruppo eterogeneo di ricercatori, docenti, lavoratori e studenti under 35 che avvertono la responsabilità di contribuire allo sviluppo della propria comunità e puntano a questo obiettivo attraverso la promozione di una riflessione critica e razionale sulle questioni più urgenti dell’oggi.</p>
<p>Trentino 2060 nasce proprio dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. <strong>Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione </strong>per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze itinerante, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla <strong>co-promozione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di partecipanti fisici e spettatori online.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2024 sarà <strong>“Basics Riorientare il futuro”</strong>. Basics – afferma Davide Battisti, presidente dell’associazione e direttore scientifico del Festival – nasce dalla volontà di seguire il filo conduttore delle edizioni precedenti, durante le quali abbiamo discusso dell'idea di futuro che la nostra generazione ritiene desiderabile. Questo futuro, tuttavia, sembra essersi inceppato a causa sia di eventi drammatici e improvvisi – come la pandemia o lo stravolgimento dell’ordine geopolitico mondiale – sia di fenomeni di carattere più strutturale – come l’inverno demografico e la crisi dei sistemi democratici. Non a caso, il titolo dell'edizione 2023 è stato “Futuro in Stand-by?”. Da queste riflessioni si manifesta l’esigenza di fare un passo indietro, in termini non tanto storici quanto concettuali, per tornare alle basi e alle fondamenta delle questioni più urgenti dell’oggi. Domande necessarie per analizzare concetti, idee ed eventi che di solito stanno sullo sfondo del discorso pubblico e che talvolta anche chi racconta l’attualità dà per scontati, perché mancano il tempo o l’opportunità di sviscerarli, ma che sono fondamentali per prendere decisioni informate, autonome e consapevoli. Ripartire dalle basi significa non dare nulla per scontato. Come il filosofo Cartesio – continua Battisti – dobbiamo mettere tutto in discussione, ponendoci quesiti profondi e disarmanti, anche su ciò che in apparenza sembra ovvio e scontato. Questo è un passaggio necessario per avvicinarsi quanto più possibile a una conoscenza chiara e distinta della realtà che ci circonda e a una consapevolezza critica delle idee che hanno il potere di cambiarla.</p>
<p>È ancora riservata la lista delle relatrici e dei relatori che si alterneranno sul palco del Festival. Tuttavia, si possono già svelare alcune novità, tra cui la più significativa è certamente #aspettandoTrentino2060. Nei mesi precedenti il festival verranno proposte due conferenze in due comuni della Valsugana orientale. Questo progetto permetterà di riacquisire quella territorialità che era la cifra distintiva del progetto nelle prime due edizioni (2019, 2020) e che si era inevitabilmente persa con la decisione di concentrare tutti gli eventi in un solo fine settimana nel Comune di Borgo.</p>
<p>Il primo appuntamento sarà al Maniero di Castel Ivano, il <strong>17 aprile alle 20:30</strong>. L’ospite della serata sarà il giornalista <strong>Emilio Mola</strong> che proporrà una riflessione approfondita sul titolo dell’edizione 2024, anche alla luce della sua pubblicazione “Ripartiamo dalle basi” (Rizzoli). Il <strong>23 maggio alle 20:30</strong> si terrà a Telve il secondo e ultimo evento che anticipa il festival e che avrà come titolo “Poteri visibili e invisibili”, in cui si parlerà del complesso rapporto tra l’apparato burocratico statale e la classe politica. L'ospite d’eccezione sarà <strong>Sabino Cassese</strong>, ex ministro, giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito alla Normale di Pisa.</p>
<p>Anche per l’edizione 2024, Trentino 2060 proporrà molteplici attività culturali ed enogastronomiche, facendosi così volano turistico ed economico per l’intera Valsugana. In questa direzione vanno quindi la co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche le partnership con Fondazione Valtes, Comune di Borgo Valsugana, APT Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali del Trentino, Acqua Levico, Mediocredito Trentino Alto-Adige, Arte Sella, Rifugio Crucolo e Associazione Oltre. Ulteriori collaborazioni e partnership saranno comunicate nei prossimi mesi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Festival Trentino 2060</author></item><item><guid isPermaLink="false">a100b53c-558a-4420-948c-4dc2c49458ba</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-immagine-la-quinta-edizione-dal-19-al-21-aprile-a-rovereto</link><title>Educa Immagine, la quinta edizione dal 19 al 21 aprile a Rovereto</title><description><![CDATA[Matteo Bordone, Valeria Montebello, Francesca Milano, Vincenzo Marino, sono alcuni degli ospiti della quinta edizione di EDUCA IMMAGINE che insieme al Festival EDUCA animeranno i palazzi e le vie del centro di Rovereto dal 19 al 21 aprile.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nrafqeo4/educa2024.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-immagine-la-quinta-edizione-dal-19-al-21-aprile-a-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Due i festival e uno solo il tema, "Questione di tempo". Il festival dell’educazione ai media, nato nell’alveo del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola del MiC e del MIM, è promosso da Trentino Film Commission in collaborazione con i partner di EDUCA e organizzato da Consolida.<br />Oggi si è tenuta la presentazione, che ha visto la partecipazione, fra gli altri, della vicepresidente della Provincia Francesca Gerosa, del presidente e del direttore della Film Commission, rispettivamente Giampaolo Pedrotti e Luca Ferrario.</p>
<p>"Una parte importante del programma di EDUCA IMMAGINE è rivolta alle scuole: la mattinata del venerdì prevede infatti laboratori e incontri rivolti ai gruppi classe e ai loro insegnanti per declinare un argomento di stringente attualità, quello del tempo, che ben si cala nel contesto di questo festival dedicato ai media, ovvero alle immagini che sono ormai al centro del nostro mondo reale e virtuale. Quotidianamente veniamo invasi da un flusso costante di informazioni, ma anche di immagini, viviamo una costante accelerazione dettata dallo sviluppo tecnologico, che ha scompaginato i nostri ritmi e il nostro tempo e dobbiamo aiutare le nuove generazioni a governare questa evoluzione continua, senza farci travolgere. Ben vengano eventi come EDUCA IMMAGINE che ci aiutano ad interpretare il futuro", queste le parole della <strong>vicepresidente Francesca Gerosa</strong>.</p>
<p>Come sempre anche questa edizione di EDUCA IMMAGINE sarà animata da proiezioni, laboratori e incontri con esperti nazionali. Dal cinema ai social network, dall’intelligenza artificiale ai podcast: saranno davvero innumerevoli le tematiche su cui confrontarsi, con l’obiettivo di sviluppare il pensiero critico per diventare cittadini consapevoli e attivi e imparare a orientarsi nell'epoca del pensiero visuale.<br />Tra i molti eventi si segnalano: il panel dal titolo <strong><em>Tutti pazzi per il podcast</em></strong> (sabato 20 aprile ore 16.45, Aula Magna Palazzo Piomarta) con due esperti podcaster italiani, <strong>Matteo Bordone</strong> (<em>Tienimi Bordone – Il Post</em>) e <strong>Francesca Milano</strong> (<em>CoffeeNews – Chora Media</em>), dedicato al podcast, mezzo di espressione e comunicazione di successo affermatosi negli ultimi anni; il panel <strong><em>Amicizia e amore ai tempi dei social</em></strong> (sabato 20 aprile ore 18.00, Aula Magna Palazzo Piomarta) con l’autrice <strong>Valeria Montebello</strong> e lo psicologo e psicoterapeuta <strong>Michele Spaccarotella</strong>, un dialogo su come internet e i social media si legano alla sfera della sessualità e delle relazioni affettive nelle nuove generazioni. Altro appuntamento imperdibile il panel <strong><em>Adolescenti e social media: istruzioni per l’uso</em></strong> (domenica 21 aprile ore 10.15, Aula Magna Palazzo Piomarta): un appuntamento per genitori e insegnanti per dare loro utili consigli e istruzioni per orientarsi nell’articolato mondo social che gli adolescenti abitano.</p>
<p>Oltre alla collaborazione dei partner di EDUCA, al contributo di Fondazione Caritro e al sostegno della Cassa Rurale di Alto Garda e Rovereto, EDUCA IMMAGINE conta anche in questa edizione di importanti media partner, Rai Cultura, Dire Giovani, Hot Corn e il patrocinio di Rai Trentino.</p>
<p>“Nello stesso periodo si terrà, sempre a Rovereto, la 14ª edizione del <strong>Festival EDUCA</strong> dedicato ai bambini, alla scuola, alle famiglie e ai professionisti in ambito dell’educazione e della formazione allo scopo di ispirare e emozionare le persone, connettere le idee, offrire strumenti e occasioni di confronto per innovare l’educazione a 360 gradi, incoraggiando la “comunità educante” nel riconoscersi come tale e vivere il proprio ruolo in maniera consapevole, dialogante e creativa”, ha concluso la vicepresidente.</p>
<p>Gli incontri sono gratuiti, maggiori informazioni sul sito <a href="http://www.educaimmagine.it/">www.educaimmagine.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">5c9a08c7-8bb3-4cac-9db5-f7ee0ccc675d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/scalda-i-motori-l-edizione-2024-del-festival-culturale-trentino-2060</link><title>Scalda i motori l’edizione 2024 del Festival culturale Trentino 2060</title><description><![CDATA[<p>Il Festival Trentino 2060 vuole crescere. Presentate agli stakeholder le progettualità per l’edizione 2024 e l’accordo biennale tra Associazione Culturale Agorà e Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/hjqjxcpy/da-sinistra-dandrea-montanari-battisti-segnana.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/scalda-i-motori-l-edizione-2024-del-festival-culturale-trentino-2060" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>885</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presso l’Hotel Spera di Castel Ivano, si è tenuto un incontro di presentazione con una anteprima dei contenuti e delle novità della <strong>edizione 2024</strong> del festival culturale <strong>Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro.</strong></p>
<p>La kermesse culturale si svolge ogni estate a Borgo Valsugana e negli anni ha ospitato personaggi di grande rilievo come Marco Paolini, Elena Cattaneo, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Lucrezia Reichlin, Dario Fabbri, Andrea Purgatori, Giulia Pastorella, Nando Pagnoncelli, Roberta Villa, Franco Bernabè, Mariangela Pira e molti altri.</p>
<p>Alla serata hanno partecipato i rappresentanti di Comuni ed enti del territorio, quelli che vengono solitamente definiti come “portatori di interesse”. Il comitato organizzatore ha manifestato l’ambiziosa intenzione di far crescere il festival sia nei numeri sia nell’offerta culturale, affinché esso diventi un punto di riferimento per la Provincia di Trento, nonché un esempio virtuoso per altri territori decentrati. Un’impresa non facile visti gli ottimi risultati degli scorsi anni: soltanto durante le quattro giornate della scorsa edizione si sono registrate circa 3.300 presenze.</p>
<p><em>Riteniamo che per la prossima edizione</em> – ha affermato <strong>Davide Battisti</strong>, direttore scientifico del festival – <em>si dovrà compiere un vero e proprio cambio di paradigma: da festival sul territorio, Trentino 2060 dovrà diventare un festival del territorio. In altre parole, Trentino 2060 dovrà divenire l'espressione genuina di una comunità in grado di accogliere relatori e partecipanti, creando un ambiente inclusivo e stimolante per la condivisione di idee e per la crescita culturale e sociale del territorio. Una comunità pronta, inoltre, a cogliere le grandi opportunità che l’espansione di Trentino 2060 può portare con sé.</em></p>
<p>Durante la serata è stato presentato l’accordo biennale tra l’<strong>Associazione Culturale Agorà</strong>, ente ideatore e promotore del festival, e la <strong>Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>, ente co-promotore e sostenitore finanziario principale di Trentino 2060. Secondo <strong>Battisti,</strong> <em>“l’accordo rappresenta un passo decisivo verso il raggiungimento dei nostri obiettivi e ci auguriamo che questo sia il lungimirante preludio di nuove collaborazioni che contribuiranno in vari modi al miglioramento continuo del nostro festival. Ora più che mai è necessario che i portatori di interesse del territorio uniscano le forze per allargare, rafforzare e promuovere l’alleanza culturale che spontaneamente si sta costituendo nel nostro territorio e che candida la Valsugana a essere la Valle della cultura di domani.”</em></p>
<p>Soddisfatto anche il Presidente della Cassa Rurale <strong>Arnaldo Dandrea</strong>: <em>“abbiamo sostenuto convintamente questa iniziativa fin dagli esordi, cercando di individuare e alimentare quelle sinergie che fanno del Festival un incubatore di idee e un motore di sviluppo del territorio credo unico nel suo genere. La Cassa Rurale ha investito nei giovani della Associazione Culturale Agorà a cui va la nostra riconoscenza per il lavoro fin qui svolto, su di un progetto che li vede coinvolti in prima persona: sicuramente rappresentano un esempio e un modello di azione anche per il futuro”.</em></p>
<p>Tante idee sono già in campo per l’edizione 2024. Una tra tutte, la novità dell’<strong>#aspettandotrentino2060</strong>: un’iniziativa di avvicinamento al Festival che prevede l’organizzazione di alcuni eventi culturali da svolgere nei comuni del territorio nei mesi precedenti al festival. #aspettandotrentino2060 permetterà quindi di riacquisire quella territorialità che era la cifra distintiva del progetto nelle edizioni 2019 e 2020, quando Trentino 2060 era un ciclo di conferenze itinerante, e che si era inevitabilmente persa dal 2021 con la decisione di concentrare tutti gli eventi in un solo fine settimana nel Comune di Borgo Valsugana.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ffdcdf0-b1eb-4c7c-a4e4-85b5677d6489</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xix-edizione-quo-vadis-i-dilemmi-del-nostro-tempo</link><title>Festival dell’Economia di Trento. Scelto il tema della XIX edizione: “ QUO VADIS? I dilemmi del nostro tempo”</title><description>E’ “QUO VADIS? I dilemmi del nostro tempo” il tema individuato dal Comitato Scientifico per la 19° edizione del Festival dell’Economia di Trento in programma dal 23 al 26 maggio 2024 organizzata per il terzo anno consecutivo dal Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4cedcnmu/festivaleconomia.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xix-edizione-quo-vadis-i-dilemmi-del-nostro-tempo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come affrontare la sfida dei cambiamenti climatici? Lo sviluppo economico vincerà la partita contro la stretta necessaria a battere l’inflazione? Il debito pubblico elevato finirà per destabilizzare l’autorità degli Stati? La transizione energetica è realizzabile nei tempi stretti dettati dall’Occidente? L’inverno demografico finirà per travolgere i sistemi di welfare? Populismi e democrazie sono conciliabili? Sono alcune delle grandi questioni del nostro tempo che il Festival dell’Economia di Trento proverà ad affrontare con alcune tra le menti più brillanti del mondo economico, accademico e politico a livello nazionale ed internazionale.</p>
<p>Spiega il Presidente del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di Trento Fabio Tamburini, Direttore del Sole 24 Ore: “Un minuto dopo la scelta del titolo per la terza edizione del Festival dell’Economia di Trento a firma Gruppo 24 ORE, abbiamo avuto la conferma che si è trattato di una decisione giusta: l’attacco spietato di Hamas a Israele e la reazione sanguinosa. Quanto sta accadendo nel mondo giustifica sempre più la domanda “Quo vadis?” E il relativo sottotitolo “I dilemmi del nostro tempo”. Ciò accade per le guerre, che sono tornate ad essere strumento di soluzione dei conflitti, scaricando sui popoli centinaia di migliaia di vittime civili innocenti. Ma anche su tanti, altri fronti. Talmente numerosi da mettere in crisi il partito degli ottimisti e seminare, soprattutto tra le generazioni più giovani ma non solo, inquietudini e incertezze sul futuro della terra e dell’umanità, che deve fare i conti con domande incalzanti, per l’appunto i dilemmi della nostra vita.”</p>
<p>Con il nuovo tema il Festival dell’Economia di Trento prosegue nel suo impegno rivolto ad analizzare le sfide dettate da uno scenario mondiale caratterizzato da elevata complessità e incertezza proponendo soluzioni e chiavi di lettura. Nel 2022, infatti, il tema “Dopo la pandemia, tra ordine e disordine” mirava ad approfondire i profondi effetti sociali, economici e politici della pandemia, mentre l’edizione 2023 intitolata “Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo” si è impegnata a delineare l’impatto che le grandi trasformazioni tecnologiche e socio-economiche avranno sull’umanità.</p>
<p>L’edizione 2023</p>
<p>La 18° edizione del Festival dell’Economia di Trento, che ha visto per la seconda volta il Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune di Trento e dell’Università di Trento, è stata l’edizione del record dei record: oltre 650 relatori in 270 eventi tra Festival, “Fuori Festival” (novità 2022), “Economie dei Territori”, “Incontri con l’autore” e le dirette-evento di Radio 24, con 40.000 presenze in città e sold out in molte location affollate dalla comunità economica, accademica e scientifica, e dal pubblico delle famiglie, giovani e studenti.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>