<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=festivaleconomia2025</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 07:15:07 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b47ed6ce-7b23-4b82-a2f5-a70b8f7c21c8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-di-trento-il-futuro-dell-europa-al-centro-del-confronto</link><title>Il Festival dell’Economia di Trento, il futuro dell’Europa al centro del confronto</title><description>Si è conclusa, dopo quattro intensi giorni di eventi, la XX edizione del Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 ORE e da Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento, con il contributo del Comune e dell’Università di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/o3obyuxl/festival25.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-di-trento-il-futuro-dell-europa-al-centro-del-confronto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata un’edizione speciale, che ha voluto celebrare i 20 anni di vita del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore. Una straordinaria occasione di riflessione e confronto sul tema: “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”. Sono stati oltre 300 gli appuntamenti che hanno animato le iniziative del Festival, del Fuori Festival, dell’Economie dei Territori e degli Incontri con l’Autore. 650 gli ospiti nazionali e internazionali, tra questi 100 dal mondo accademico nazionale ed internazionale, 45 economisti, 6 Premi Nobel, 66 rappresentanti delle istituzioni, 17 Ministri del Governo e 61 esponenti della business community economica e finanziaria. Un tema di stringente attualità, scelto dall’Advisory Board della manifestazione, presieduto dal direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico Fabio Tamburini e composto da Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti. Un palinsesto di grande spessore che ha attirato l’interesse di 52 Business Partner e 7 Media Partner (Il Sole 24 Ore, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Sky Tg24). 368 i giornalisti accreditati.</p>
<p>“Valuteremo con attenzione nei prossimi giorni, con il Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong> – i dati di questa XX edizione, ma mi sembra evidente che il Festival dell’Economia di Trento conferma la sua capacità di stimolare un confronto di altissimo livello, considerata la valenza dei relatori, sui temi internazionali più scottanti e cruciali per il futuro del mondo. Un evento pluralista, dove spesso si confrontano idee e proposte differenti per cercare di trovare soluzioni concrete alla complessità dei problemi che dovremo affrontare. Per Trento e il Trentino è indubbiamente motivo di orgoglio poter ospitare questo Festival che richiama un pubblico eterogeno, composto anche da molti giovani. Un ringraziamento va a quanti in questi giorni hanno lavorato, con grande passione, competenza e professionalità per realizzare il Festival”.</p>
<p>"Questa edizione è stata un grande festival. Sono state giornate formidabili, non solo per il Gruppo 24 ORE, ma per Trento e per i trentini e penso di poter dire che in questi quattro giorni abbiamo fatto anche un po' l'agenda del Paese", ha sottolineato il direttore del Sole 24 Ore, Radiocor e Radio 24 e Presidente del Comitato Scientifico del Festival, <strong>Fabio Tamburini</strong>, aggiungendo: “In questi giorni abbiamo portato contributi di altissimo livello nel dibattito sul futuro dell’Europa, tanto che possiamo dire che il nuovo slogan del Festival dell'economia è: Trento e i trentini caput mundi".</p>
<p>La presidente del Gruppo 24 ORE <strong>Maria Carmela Colaiacovo</strong> ha dichiarato: “Per me è la prima edizione del Festival in qualità di Presidente del Gruppo 24 ORE e mi ha fatto particolarmente piacere toccare con mano la capacità del Gruppo 24 ORE, in sinergia con il Sistema Trentino, di contribuire al dibattito economico e sociale del nostro Paese. Una capacità che fonda le sue radici nella storia del nostro giornale, che ha scelto di festeggiare proprio qui a Trento i suoi 160 anni. Una scelta precisa perché il Festival rappresenta perfettamente la nostra visione di un’informazione che non si limita a raccontare e informare, ma che crea occasioni di confronto, di dialogo e di crescita collettiva. Ciò che facciamo a Trento è creare valore per il Paese e contribuire alla crescita di una cultura economica diffusa e consapevole.”</p>
<p> "Il futuro del Festival è di diventare ancora più importante, di ampliare ancora di più il respiro internazionale, probabilmente di estendere la sua durata visto i tanti argomenti affrontati" ha dichiarato <strong>Federico Silvestri</strong>, amministratore delegato del Gruppo 24 ORE che ha poi sottolineato la "grande soddisfazione per il lavoro fatto con le istituzioni trentine, con tutto il Gruppo 24 ORE e anche per il coinvolgimento della cittadinanza, dei turisti che sono venuti e soprattutto dei ragazzi a cui questo anno abbiamo dato un incarico di responsabilità: li abbiamo invitati a partecipare attivamente al Festival proponendo argomenti e temi di loro interesse. Sono stati quindi protagonisti di diversi panel che hanno trattato argomenti anche complessi e devo dire che la risposta è stata davvero significativa". Per Silvestri la larga partecipazione al Festival è dettata dal fatto che "la gente ha bisogno di capire, direi che anche i nostri ospiti - importanti opinion leader - non solo vengono qui a portare la loro esperienza, ma si confrontano tra loro e non lo fanno solo pubblicamente nei dibattiti, ma anche per la strada e nei diversi luoghi d’incontro che la città di Trento offre e, dunque, si discute in maniera intensa per capire dove sta andando il mondo".</p>
<p>“È stata un’edizione – ha detto <strong>Maurizio Rossini </strong>amministratore delegato di Trentino Marketing – in cui 650 relatori nazionali e internazionali hanno potuto dialogare con una platea numerosa che ha affollato le piazze e le sale del festival. Un’opportunità per tutta la comunità trentina e tanti visitatori provenienti da fuori provincia per condividere punti di vista diversi, idee e visioni che caratterizzano queste giornate di dibattito e approfondimento. La grande partecipazione che abbiamo riscontrato anche quest’anno credo sia un aspetto da sottolineare: negli oltre 300 appuntamenti che hanno preso il via dal giovedì mattina, abbiamo registrato un grande afflusso eterogeneo di pubblico, dalle famiglie agli esperti di settore, dai giovanissimi agli studenti - oltre 1200 quelli delle scuole superiori -, testimonianza di un vero e proprio “popolo del festival” che cresce edizione dopo edizione, che si appassiona e approfondisce. Grazie a tutte le persone, alle Istituzioni e alle forze dell’ordine che con professionalità e passione - ha concluso Rossini - hanno dato un contributo determinante al successo di questa ventesima edizione.</p>
<p>La vicesindaca di Trento, <strong>Elisabetta Bozzarelli</strong>, ha evidenziato il successo del Festival, con i tanti sold out nelle sale e con una città viva e vivace, con tutti i suoi palazzi più belli aperti. La formula del Festival funziona perchè è capace di mettere insieme i premi Nobel con i comici, i politici con i giornalisti, gli studenti e gli economisti e penso che questa pluralità sia molto positiva per la città. Progettare il presente o provare ad alzare lo sguardo oltre il nostro quotidiano? Questo il tema a mio avviso decisivo per il nostro futuro. Abitare il pianeta con meno arroganza, meno superficialità e provare a immaginare un nuovo equilibrio, una nuova equità generazionale, ambientale e geografica. Trento ha scelto questa strada. Auguro al Festival di continuare anche negli anni a venire ad essere luogo di scambio, luogo di tanti punti di vista e di ricchezza del principio critico.</p>
<p>Il rettore dell'Università di Trento <strong>Flavio Deflorian</strong>, ha evidenziato come il Festival sia frutto di un lavoro corale. "Non so se sono arrivate le risposte ai quesiti posti dal Festival, ma sicuramente sono arrivate tante domande. E porsi le domande giuste è molto importante. La competenza non si esplica solo nelle risposte, ma anche nel porsi le domande giuste e questa è una delle caratteristiche del Festival e spero che sarà così anche nelle prossime edizioni. Dobbiamo continuare ad interrogarci.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">308899ec-1715-4c5e-b902-f1d6074f095f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-sociale-al-centro-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>L’economia sociale al centro del Festival dell’Economia di Trento</title><description><![CDATA[L’economia sociale si afferma come motore di sviluppo equo e sostenibile, trovando pieno riconoscimento nel contesto del Festival dell’Economia di Trento. Il panel “Economia sociale, perché il profitto non basta”, ha riunito voci autorevoli delle istituzioni, della ricerca e del mondo cooperativo per affrontare uno dei temi più strategici per il futuro dell’Europa.<br />Ad aprire il confronto è stata Lucia Albano, sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha ribadito come l’economia sociale sia oggi un pilastro della strategia europea: “Dopo la Raccomandazione dell'UE, l’Italia è chiamata a definire un Piano d’Azione. Il Ministero sta lavorando a un gruppo di lavoro dedicato, coinvolgendo tutte le parti interessate, per definire un metodo di confronto e costruire un Piano. Il nostro Paese è all’avanguardia, ma servono strumenti finanziari innovativi, semplificazioni burocratiche e misure fiscali di vantaggio per riconoscere pienamente il valore di queste realtà".]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kdqpo1zj/economia-sociale-perche-il-profitto-non-basta-nella-foto-gianluca-salvatori-lucia-albano-gabriele-sepio-maria-carla-de-cesari-maurizio-gardi-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-sociale-al-centro-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<div><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">Al centro del dibattito l’intervento di </span><strong style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">Maurizio Gardini</strong><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">, presidente di Confcooperative: "Abbiamo bisogno di un Action Plan che riconosca azioni diverse e risposte diverse a bisogni diversi. Si deve delineare una traiettoria, un disegno strategico da costruire nel tempo: casa, lavoro, welfare, agricoltura. Le cooperative sono imprese che reinvestono gli utili nella comunità, nel ristorno ai soci e nell’accantonamento per le generazioni future. E quel patrimonio è indivisibile: se la cooperativa si scioglie, le risorse vanno al fondo mutualistico. È questa la vera distintività dell’impresa cooperativa”. E ancora: “L’economia sociale entra a pieno titolo nel Festival dell’Economia di Trento. Un festival che diventa delle economie".</span></div>
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<p class=" text-justify">Secondo <strong>Gianluca Salvatori</strong>, segretario generale di Euricse, l’economia sociale rappresenta oggi un elemento fondamentale per il futuro dell’Europa: "Dopo le crisi economiche degli ultimi decenni, è chiaro che il mercato da solo non è in grado di rispondere a tutte le esigenze della società. L’economia sociale svolge oggi il ruolo di ponte tra mercato e Stato, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e a rafforzare il tessuto sociale. Questo modello non è più un semplice soggetto compensativo, ma un vero e proprio attore produttivo e strategico, capace di influenzare le politiche economiche e sociali a livello europeo e nazionale”.</p>
<p class=" text-justify">Sul fronte giuridico, <strong>Gabriele Sepio</strong>, avvocato tributarista e segretario generale dell’osservatorio per la filantropia e il terzo settore (Terzjus) ha sottolineato l’urgenza di norme più adatte: “Serve un sistema fiscale coerente con chi non persegue l’utile ma l’interesse generale. Il piano europeo è un’opportunità per costruire regole che rispettino la diversità dei soggetti dell’economia sociale e ne valorizzino la funzione redistributiva”.</p>
<p class=" text-justify">La professoressa <strong>Raffaella Bossi Fornarini</strong> esperta di transizione organizzativa del Politecnico di Milano ha infine evidenziato come il cambiamento passi anche dall’interno delle aziende: “L’inclusione, il benessere lavorativo e la partecipazione aumentano l’engagement e l’innovazione. È qui che l’economia sociale diventa anche trasformazione culturale”.</p>
<p class=" text-justify">L’incontro ha evidenziato come l’economia sociale non sia più un settore di nicchia, ma un attore chiave per affrontare le sfide sociali ed economiche del nostro tempo.</p>
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</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">15dcf260-ffd3-480f-9585-aa8a3e1dd73f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bambini-giovani-anziani-la-qualita-della-vita-nei-territori</link><title>Bambini, giovani, anziani: la qualità della vita nei territori</title><description>L’indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita per fasce d’età è stata presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, dove sono state anticipate le tre classifiche che misurano i livelli di benessere delle generazioni più fragili. I dati, che saranno pubblicati domani, sono stati commentati dagli ospiti del panel.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/feobsewn/image-3-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bambini-giovani-anziani-la-qualita-della-vita-nei-territori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>450</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita per fasce d’età è stata presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, nel corso del panel “Qualità della vita di anziani, giovani e bambini: la mappa dei territori dove vivono meglio”. Le tre classifiche misurano i livelli di benessere delle generazioni più fragili. C’è molto Nord Est ed Emilia-Romagna nelle tre top ten delle graduatorie che misurano rispettivamente il benessere di anziani, giovani e bambini sul territorio italiano: nelle prime dieci delle tre classifiche la macro-area compare 17 volte. Ciascuno dei tre indici sintetici generazionali è calcolato su 15 parametri statistici, forniti da fonti certificate (tra cui Istat, Infocamere, Iqvia, Siae, Tagliacarne) in grado di raccontare il livello di benessere nei territori. I dati misurano, ormai da cinque anni, le “risposte” dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute. Sud in coda e grandi città penalizzate da affitti troppo alti e incidenti notturni. A completare l’approfondimento un sondaggio Save The Children - Eumetra sugli stili di vita dei teenager tra 11 e 15 anni, una platea che spesso sfugge alle statistiche ufficiali.<br /><br />I dati sono stati commentati dagli ospiti della tavola rotonda, a cominciare da <strong>Alessandro</strong> <strong>Rosina</strong>, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “La longevità – ha detto – sta cambiando le fasi della vita, che quindi vanno reinterpretate con strumenti che aiutino a vivere bene. E questo cambia anche il rapporto tra generazioni, sia a livello quantitativo che qualitativo. L’Italia sta andando verso il declino demografico e non è un caso se le provincie che ottengono risultati migliori siano proprio quelle con la maggiore presenza di giovani”.<br /><br />A fare una grande differenza tra i diversi territori sono i servizi. "Gli indici – ha commentato <strong>Stefano</strong> <strong>Granata</strong>, presidente di Confcooperative Federsolidarietà – sono alti dove i servizi ci sono. Ma qualcuno deve offrire questi servizi. Il problema è che viviamo in un Paese in cui i lavori sociali, di cura, sono poco riconosciuti. E non sono di certo attrattivi per i giovani. Il tema è la scala dei valori, a cosa decidiamo di dare importanza".<br /><br />Le fragilità sono trasversali, come ha evidenziato don <strong>Marco</strong> <strong>Pagniello</strong>, direttore di Caritas Italia, che riporta l'andamento registrato negli oltre 6.000 centri di servizio in rete tra loro gestiti dalla Caritas. "Ogni giorno - ha raccontato - registriamo una realtà che conferma quanto emerge dalla ricerca. Sono sempre più le famiglie che si rivolgono a noi. Soprattutto famiglie con minori che faticano ad affrontare i costi di cura. E queso, insieme al lavoro povero e alla mancanza dei servizi sul territorio, crea forti disuguaglianze. Per i giovani sembra essersi guastato l'ascensore sociale, per cui non c'è possibilità di riscatto. Per gli anziani, invece, il tema è quello della solitudine".<br /><br />Concentrandosi sui giovani, <strong>Mariangela</strong> <strong>Franch</strong>, docente dell’Università di Trento, ha proposto di attivare politiche capaci di trattenerli sui territori, portando, come esempio, l'Ausbildung tedesco, per cui studenti e studentesse affiancano la formazione in aula a un tirocinio in azienda, ottenendo alla fine del percorso un diploma scolastico e una sorta di patentino professionale. "È una situazione win-win, in cui vincono tutti: da una lato i giovani acquisiscono un'esperienza certificata dalle imprese stesse e dall'altro le imprese hanno una risorsa formata che può contribuire da subito allo sviluppo aziendale". <br /><br />Infine, è intervenuta <strong>Raffaela</strong> <strong>Milano</strong>, direttrice Polo Ricerche di Save the Children Italia, presentando una ricerca, realizzata da Eumetra, che indaga la fascia d'età pre-adolescenti e adolescenti attraverso lo sguardo dei genitori, da cui emerge un mondo di giovani sotto controllo su tutto tranne che sull'uso del]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b718ea41-4c12-4324-9be7-50ce0d53fd26</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-forza-gentile-dell-innovazione</link><title>La forza gentile dell’innovazione: donne e cooperazione nell’era dell’intelligenza artificiale</title><description>Dal cloud di Confcooperative e dell’Associazione Donne in Cooperazione al Festival dell’Economia di Trento emerge il ruolo cruciale del femminile e della cultura cooperativa nel guidare un’innovazione etica, relazionale e inclusiva</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qhynh0w5/donne-contu-piccoli-rinaldi-martinelli.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-forza-gentile-dell-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il mondo ha senz’altro bisogno intelligenza artificiale ma anche di intelligenza collettiva, emotiva e relazionale che riesca a mantenere al centro le persone e la giustizia sociale. E in questo processo la cooperazione gioca un ruolo fondamentale, attraverso la cultura e l’educazione, in un contesto in cui il coinvolgimento delle donne può fare la differenza.</p>
<p>Sono queste le conclusioni a cui è giunto stamattina il panel “Donne, cooperazione e intelligenza artificiale. La forza gentile che muove il futuro dell'innovazione” organizzato nel cloud di Confcooperative in piazza Duomo all’interno del festival dell’Economia di Trento. Guidate dalla presidente dell'Associazione Donne in cooperazione, <strong>Nadia Martinelli</strong>, le protagoniste del dibattito hanno raccontato qual è il contributo del femminile e della cooperazione nell'affrontare la sfida dell'innovazione epocale imposta dall'avvento delle intelligenze artificiali.</p>
<p>Un dibattito che è partito dall’analisi nei numeri della partecipazione femminile nelle imprese cooperative, che in Trentino ha raggiunto la percentuale del 20% di donne nella governance di cooperative, mentre in Italia, come ha raccontato <strong>Alessandra Rinaldi,</strong> presidente della Commissione Donne CooperAzione – di Confcooperative, ha toccato il 30%, con il 27% di cooperative con presidenti donne. “Molto più del 13% delle spa – ha detto – frutto di un percorso che il sistema cooperativo locale e nazionale stanno portando avanti da vent’anni, mosso dal fatto che le imprese cooperative sono in grado di attratte moltissime donne: le basi sociale sono composte per il 61% da donne, con punte del 70% nel sociale e nella sanità. Ci siamo detti che, se siamo capaci di coinvolgere le donne, dobbiamo essere anche in grado di metterle al centro di un percorso di sviluppo e valorizzazione. E così è stato, con la nascita delle Associazioni e delle progettualità collegate”.</p>
<p>Ad entrare nel tema dell’innovazione ci ha pensato <strong>Gaia Contu</strong>, dottoranda in etica della robotica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha raccontato come ci sia un risvolto di genere nello studio delle scienze. A partire dallo studio degli effetti dei farmaci (a volte testati massicciamente su uomini e su poche donne), fino agli algoritmi dell’ia, che imparano osservando la realtà, e quindi riconoscono la variabile genetica come penalizzante, per esempio nella selezione del personale. “La questione di genere – ha detto la ricercatrice – non la inseriamo nel dibattito sull’intelligenza artificiale per una questione etica o sociale, ma perché condiziona la parte tecnologica dei processi. E quindi va presidiata e studiata”. Contu si è anche soffermata sul possibile ruolo che in futuro potranno avere i robot nella cura degli anziani, raccontando gli esiti dei progressi per introdurre in questa tecnologia che può sembrare fredda e a volte ostile elementi come la gentilezza, la capacità di prendersi cura e la bellezza.</p>
<p>L’approccio femminile può avere conseguenze molto rilevanti anche nell’intelligenza artificiale applicata all’agricoltura, come ha spiegato <strong>Alessandra Piccoli</strong>, ricercatrice presso il Centro di competenza per il management cooperativo della Libera Università di Bolzano. “L’agricoltura agroecologica porta avanti principi tipici della cooperazione, perché all’intelligenza artificiale affianca quella collettiva e emotiva. È un modo di pensare non predatorio, ma rivolto alla valorizzazione di tutti gli esseri viventi. Un approccio molto femminile”. Piccoli ha fatto l’esempio dell’irrigazione di precisione, che ha il vantaggio di non sprecare acqua, ma seleziona solo una parte del campo da tenere viva, mentre la biodiversità, le api, la natura, hanno bisogno anche del resto.</p>
<p>L’intelligenza artificiale potrà avere prospettive di sviluppo anche nel mantenimento della popolazione nei piccoli paesi di montagna, ha detto <strong>Clara Mazzucchi</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa di Ronzo Chienis e vicepresidente Confcooperative Consumo e utenza, non per sostituire la componente lavoro, ma per aumentare i servizi possibili, in modo da avere conseguenze positive sul conto economico di queste piccole cooperative che avendo bacini commerciali ristretti faticano a chiudere bilanci positivi, senza toccare la dimensione dell’occupazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">3673fb75-eff2-42fc-a30a-9094961b6619</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/generazioni-in-dialogo-la-cooperazione-come-ponte-tra-passato-e-futuro</link><title>Generazioni in dialogo: la cooperazione come ponte tra passato e futuro</title><description>Al Festival dell’Economia di Trento, il panel promosso dalla Cooperazione Trentina rilancia la sfida del ricambio generazionale come processo condiviso e comunitario</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/uvjekpjl/giovani-simoni.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/generazioni-in-dialogo-la-cooperazione-come-ponte-tra-passato-e-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La priorità? Sincronizzare il ricambio generazionale nelle imprese cooperative senza farsi travolgere dall’urgenza del momento. Significa scegliere consapevolmente il percorso, puntando su condivisione, lavoro di squadra e sintonia tra le generazioni.</p>
<p>È questa la visione delineata da <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dei Giovani Cooperatori Trentini, durante il panel “Futuro in cooperazione: Generazioni, mutualismo e nuovi orizzonti di equità”, promosso dalla Cooperazione Trentina e ospitato nel cloud di Confcooperative in Piazza Duomo, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.</p>
<p>Moderato da <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente del consorzio Consolida, l’incontro ha posto l’accento sul “come” affrontare il passaggio generazionale: un tema cruciale in un sistema imprenditoriale dove spesso più generazioni convivono e collaborano quotidianamente.</p>
<p>Anche nel settore agricolo, il tema è centrale. <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, ha evidenziato il ruolo fondamentale del credito cooperativo nel sostenere i giovani nei processi di subentro e innovazione. “Il nostro impegno – ha sottolineato – parte da lontano, con iniziative di educazione finanziaria già nelle scuole, per insegnare il valore del risparmio e della gestione consapevole delle risorse”. Mucchi ha inoltre ricordato che “non funzionano i club di giovani soci imposti dall’alto. Serve affiancare i giovani nei loro desideri di partecipazione e costruzione, con umiltà e ascolto”.</p>
<p>Uno sguardo concreto al futuro è arrivato anche da <strong>Marco Dalla Torre</strong>, che ha raccontato la nascita della cooperativa sociale Le Rais, fondata nel 2018 in Val di Fiemme da un gruppo di psicologi rientrati da esperienze di studio e lavoro in Italia e all’estero. Il progetto è nato per accompagnare persone fragili nel percorso verso l’autonomia, non attraverso servizi assistenziali, ma con un’impresa concreta: l’apertura di un ristorante.</p>
<p>Dalla Torre ha inoltre illustrato un nuovo esempio di cooperazione generativa: nove comunità energetiche rinnovabili avviate nei territori trentini, per promuovere l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia green.</p>
<p>A chiudere il panel, l’intervento del presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha ringraziato Confcooperative per l’adesione al Festival e per aver contribuito a portare nel suo palinsesto i valori, le sfide e le visioni della cooperazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">8b827e5d-2cdd-40a3-a4b3-0dc23a7313b7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-dieta-mediatica-come-sopravvivere-al-caos-digitale-e-nutrire-la-mente-con-consapevolezza</link><title>“La dieta mediatica”: come sopravvivere al caos digitale e nutrire la mente con consapevolezza</title><description><![CDATA[<p class="p1">Si è tenuto oggi in Piazza Duomo, nello spazio Cloud di Confcooperative, il panel “La dieta mediatica. Come sopravvivere al cambiamento mediatico, nutrire meglio il nostro cervello e vivere felici”, un evento che ha unito divulgazione, analisi sociale e spunti educativi all’interno del Festival dell’Economia di Trento.</p>
<p class="p1">Protagonista dell’incontro è stato il giornalista Filippo Solibello, voce nota di Radio2, che ha presentato il suo ultimo libro La dieta mediatica, un invito urgente a rivedere il nostro rapporto con le piattaforme digitali e i media, così come abbiamo imparato a farlo con il cibo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/owepdrmv/img-0623.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-dieta-mediatica-come-sopravvivere-al-caos-digitale-e-nutrire-la-mente-con-consapevolezza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="p1">“Consumiamo informazione in modo compulsivo e passivo,” ha affermato Solibello, “e questo squilibrio non è solo un problema personale: sta diventando una minaccia collettiva, che impatta sulla salute delle nostre democrazie, sulle relazioni sociali e sull’educazione dei più giovani.”</p>
<p class="p1">Solibello ha ripercorso la trasformazione avvenuta negli ultimi vent’anni, con l’arrivo degli smartphone e dei social network, che – grazie agli algoritmi – sono in grado di conoscere gusti, orientamenti e fragilità personali. Un meccanismo che, se non governato, alimenta bolle informative, radicalizzazione e disinformazione. “Le fake news viaggiano sette volte più veloci di una notizia verificata,” ha sottolineato il giornalista, “e oggi gran parte della popolazione si informa solo tramite social. Questo genera comunità disinformate, vulnerabili e facilmente manipolabili.”</p>
<p class="p1">Il panel ha offerto anche una riflessione educativa, in particolare verso bambini, adolescenti e famiglie. “Il problema non sono solo i ragazzi – ha detto Solibello – ma gli adulti, che non hanno ancora imparato a dare il buon esempio. Serve una nuova alfabetizzazione mediatica, che riporti equilibrio e che insegni a distinguere contenuti sani da contenuti tossici.”</p>
<p class="p1">La proposta? Una vera e propria “dieta mediatica”, che non elimini la tecnologia, ma insegni a farne un uso più consapevole, come farebbe un nutrizionista dell’informazione.</p>
<p class="p1">Confcooperative, promotrice dell’incontro, ha ribadito l’importanza di coltivare cittadinanza attiva e responsabilità anche nel consumo dei media, sottolineando che non c’è differenza, in termini di consapevolezza, tra ciò che mettiamo nel piatto e ciò che mettiamo in testa.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b3d8108b-c49b-4f99-8868-4eccf8d8538e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-onu-rilancia-la-cooperazione</link><title>L’ONU rilancia la cooperazione: il 2025 è l’Anno Internazionale delle Cooperative</title><description><![CDATA[<h2>Al Festival dell’Economia di Trento il panel di Confcooperative sul ruolo della cooperazione per un nuovo modello di sviluppo</h2>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tbyhp5ag/img-0521.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-onu-rilancia-la-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<div></div>
<h2><span style="font-size: 15px;">Dopo la crisi economica globale e le sfide poste dalla pandemia, le Nazioni Unite rilanciano il valore della cooperazione proclamando il 2025 Anno Internazionale delle Cooperative, a distanza di poco più di un decennio dalla prima edizione del 2012.</span></h2>
</div>
<div>
<p>Un’occasione di riflessione rilanciata anche a Trento, nell’ambito della 20ª edizione del Festival dell’Economia, durante il panel “Dall’economia dell’io all’economia del noi” organizzato da Confcooperative.</p>
<p>A intervenire sul tema è stata Ericka Costa, docente del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, che ha richiamato l’attenzione su un tema cruciale: il riconoscimento della specificità del modello cooperativo a livello europeo.</p>
<p>«No all'omologazione d'impresa. Quando si misura la capacità di impresa c'è una differenza tra le imprese cooperative e quelle di capitale. L'Europa non ha ben chiara questa distinzione e propone uno standard unico. Occorre un passo in avanti per rispettare le specificità. È necessario rivedere i criteri di valutazione dei bilanci: le cooperative non possono essere valutate con gli stessi parametri, perché reinvestono gli utili per le generazioni future».</p>
<p>La prof.ssa Costa ha inoltre sottolineato il valore storico e culturale della cooperazione per il territorio trentino:</p>
<p>«La cooperazione ha salvato il Trentino ed è stato un vero motore di sviluppo del territorio. Un patrimonio culturale che va preservato e spiegato ai giovani. A partire da ciò che mangiamo, che arriva grazie allo sforzo di migliaia di agricoltori che, se non si fossero messi uniti in cooperativa, non sarebbero quello che sono oggi: alfieri del Made in Italy».</p>
<p>Anche Giuseppe Guerini, presidente di CECOP, ha evidenziato la portata globale del movimento cooperativo, ricordando come la proclamazione dell’Anno Internazionale da parte dell’ONU sia una risposta alle crisi sistemiche degli ultimi anni:</p>
<p>«Nel 2012, dopo la crisi economica del 2008, l’ONU dedicò l’anno alle cooperative per promuovere un modello di sviluppo più equo. Oggi, nel post-pandemia, il riconoscimento si rinnova: le cooperative si confermano strumento per ridurre le disuguaglianze. Oltre un miliardo di persone nel mondo è socia di una cooperativa, pari al 12% della popolazione mondiale. Sono oltre 280 milioni le persone che vi lavorano. È un fenomeno globale, presente in ogni continente. In Italia, le cooperative operano in tutti i settori ma la loro specialità più riconosciuta a livello internazionale è la cooperazione sociale, un settore nel quale l’Italia è leader e punto di riferimento nel mondo."</p>
<p>A chiudere il panel è stato Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, che ha sottolineato il significato politico e simbolico della scelta dell’ONU, rilanciando la missione delle cooperative nel contesto attuale:</p>
<p>«In momenti di difficoltà economica e sociale si fa appello a qualcuno che possa dare un contributo per il futuro. La scelta dell’ONU di dedicare l’Anno Internazionale delle Cooperative dopo pochi anni è un segnale forte, indice delle difficoltà che ci troviamo ad affrontare a livello internazionale: le guerre, le diseguaglianze, le difficoltà economiche delle imprese tra incertezza, dazi e materie prime.<br />Il richiamo dell’ONU alle cooperative in questo contesto è una legittimazione e un riconoscimento alla nostra funzione sociale, così come scritto nella Costituzione all’art. 45, ma anche un richiamo all’azione. Un richiamo al quale le cooperative devono rispondere con la generosità che da sempre le caratterizza».</p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">fb12e04e-0473-4eef-af2c-9cbf3d2ee186</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-giovani-e-intelligenza-artificiale-la-cooperazione-chiama-a-un-nuovo-patto-sociale</link><title>Lavoro, giovani e intelligenza artificiale: la cooperazione chiama a un nuovo patto sociale</title><description>Un confronto aperto, quello che si è tenuto oggi al Festival dell'Economia di Trento in Piazza Duomo, tra esperti e rappresentanti del mondo cooperativo per ripensare il presente e il futuro del lavoro, tra sfide digitali, equità sociale e nuove alleanze generazionali. Al panel hanno partecipato: Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, Andrea Toma del Censis, Alessandra Rinaldi, presidente di Donne Confcooperative, Andrea Sangiorgi, presidente di Giovani Confcooperative.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0ybpwhm0/img-0572.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-giovani-e-intelligenza-artificiale-la-cooperazione-chiama-a-un-nuovo-patto-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>781</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div><span style="font-family: Panton, Lato, 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px;">Un momento di riflessione e proposta, nato per affrontare con coraggio il nodo cruciale del mismatch occupazionale in Italia, dove milioni di persone restano ai margini di un mercato del lavoro in continua trasformazione. È questo lo spirito dell’incontro “Lavoro e alchimie digitali: dal deserto del mismatch all’Eden delle opportunità”, che ha messo al centro la “generazione invisibile” – giovani, donne, NEET – tra difficoltà strutturali e potenzialità da liberare.</span></div>
<div>
<p><strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente di <strong>Confcooperative</strong>, ha evidenziato come l’Italia registri “il più alto numero di occupati da quando esistono le serie storiche”, ma ha sottolineato che questo dato non basta se non si guarda in profondità alle trasformazioni in atto: “Serve un nuovo patto tra sindacati e associazioni datoriali per affrontare la sfida dell’intelligenza artificiale, che potrebbe sostituire fino a 6 milioni di lavoratori, ma anche essere integrata nel lavoro di 9 milioni di persone. Come cooperazione ci siamo: pronti a prenderci cura delle fragilità. E salutiamo con favore l’apertura da parte del governo di un tavolo sulla sicurezza sul lavoro, che auspichiamo venga affrontato in modo non ideologico”.</p>
<p>Un’analisi lucida è arrivata da <strong>Andrea Toma</strong> del <strong>Censis</strong>, che ha messo in luce i costi economici e sociali del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro: “Se avessimo il tasso di occupazione medio dell’Unione Europea, avremmo 3 milioni di occupati in più. Il mismatch ci costa 27 miliardi l’anno, pari all’1,5% del Pil. A ciò si aggiungono 1,8 milioni di NEET e un calo demografico preoccupante. Bisogna trovare un equilibrio tra tecnologia e innovazione, che oggi rischia di correre troppo, lasciando indietro imprese e persone”.</p>
<p>Sul fronte delle pari opportunità, <strong>Alessandra Rinaldi</strong>, presidente di <strong>Donne Confcooperative</strong>, ha richiamato l’attenzione sull’occupazione femminile: “Dopo un rimbalzo positivo, il carico di cura resta a carico quasi esclusivo delle donne. E non possiamo dimenticare il tema drammatico della violenza di genere, alimentata da profonde diseguaglianze economiche. La cooperazione è un sistema che investe nel sociale e genera ambienti inclusivi. Nelle cooperative, il tasso di occupazione femminile è al 60% e la governance al 27%”.</p>
<p>Infine, lo sguardo delle nuove generazioni con <strong>Andrea Sangiorgi</strong>, presidente di <strong>Giovani Confcooperative</strong>, che ha sottolineato l’urgenza di costruire un ponte tra formazione e lavoro: “Serve più connessione tra università e imprese. I giovani vanno messi nelle condizioni di acquisire competenze spendibili e costruire soft skill. Occorre fermare l’esodo all’estero e creare un ecosistema favorevole alla nascita di nuove imprese, oggi frenata da burocrazia e scarsa accessibilità al credito”.</p>
<p>Un’occasione di dialogo e proposta, che ha rimesso al centro il ruolo della cooperazione come motore di sviluppo inclusivo e sostenibile, capace di affrontare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno.</p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">69f1d31d-b01d-4858-b5d8-5527069d71ec</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-desiderio-come-motore-di-innovazione</link><title>Il desiderio come motore di innovazione</title><description>Il desiderio, spiegano gli autori del saggio “Spazio al desiderio. Il potere delle aspirazioni per generare innovazione e giustizia sociale”, è quel surplus capace di rendere possibile l’impossibile: “la creazione di valore ha bisogno tanto di competenze quanto di significati”, sottolineano. “Il desiderio è il meccanismo generativo di qualsiasi innovazione”.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sjcpkfhd/img-8735.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-desiderio-come-motore-di-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">Si è tenuta oggi, presso il Cloud di Confcooperative in Piazza Duomo a Trento, la presentazione del libro scritto da Paolo Venturi, direttore di Aiccon, e Flaviano Zandonai, open innovation manager di CGM. Nel vocabolario etimologico, “desiderio” deriva da <em>de-sidus</em>, “mancanza di stelle”: è ciò che ci guida quando il cielo è coperto. La sfida, allora, è costruire contesti – materiali, organizzativi e culturali – che mantengano vivo il desiderio e ne riconoscano la forza trasformativa.</p>
<p class=" text-justify">"Il desiderio – ha spiegato Venturi, stimolato dalle domande di Fabiola Di Loreto, direttrice generale di Confcooperative – rappresenta il motore generativo di ogni processo innovativo. Anche nei percorsi più avanzati di trasformazione sociale, dove strumenti, risorse e strategie non mancano, spesso è proprio il desiderio a fare difetto. È ciò che muove le scelte, guida i rischi, orienta le decisioni". Oggi, in un contesto dominato dalla paura e dall’incertezza, il rischio più grande è spegnere il desiderio, mortificarlo. Eppure, per decidere e agire serve un criterio che va oltre la razionalità: serve una spinta interiore, un’aspirazione che dia senso al cambiamento.</p>
<p class=" text-justify">"Il desiderio diventa realmente trasformativo quando è condiviso - ha aggiunto Zandonai -, quando si radica nelle comunità. Non si tratta di un’esperienza astratta: le comunità possono essere spazi reali, persino all’interno delle istituzioni, in cui il desiderio prende forma e si fa motore di cambiamento". Due le condizioni fondamentali: la prima è la presenza di luoghi fisici rigenerati, contesti materiali in cui le persone possano incontrarsi, immaginare insieme e coltivare l’arte del desiderare. La seconda riguarda le organizzazioni orientate al lavoro di comunità. In questo senso, cooperative e imprese sociali hanno investito nella creazione di ruoli e funzioni in grado di facilitare i desideri collettivi, dimostrando che il desiderio può essere promosso anche attraverso pratiche organizzative.</p>
<p class=" text-justify"><strong>Ritrovare il movimento cooperativo come spazio di desiderio</strong></p>
<p class=" text-justify">"Per ritrovarlo – spiegano gli autori – bisogna tornare ad essere movimento cooperativo, riscoprendo una dimensione dinamica, non solo organizzativa o spaziale, ma ideale. Essere movimento implica condividere una direzione carica di significato. Quando l’azione cooperativa si riduce a mera routine, anche il desiderio si spegne".</p>
<p class=" text-justify">Il movimento si legittima nella tensione verso ideali come la felicità, la giustizia e la dignità. È nel legame profondo tra bisogni e ideali che si manifesta il desiderio autentico: ogni bisogno custodisce in sé il desiderio di una vita migliore.</p>
<p class=" text-justify">"Partecipare a riti, vivere esperienze culturali e collettive – concludono Venturi e Zandonai – può riaccendere quel desiderio. È l’esperienza di senso che attiva le persone, le rende capaci di immaginare, scegliere e trasformare. È questo il motore vitale che può rimettere in cammino il movimento cooperativo".</p>
<p class=" text-justify"><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">3bf9597e-6d66-46ba-97f4-f50b3cd58c9f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/perche-il-modello-attuale-di-sviluppo-dell-intelligenza-artificiale-puo-non-essere-sostenibile</link><title>Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile</title><description>L’intelligenza artificiale, e in particolare quella generativa, può portare molti miglioramenti nelle nostre vite. Ma può anche avere un impatto negativo, soprattutto su alcune fasce della popolazione. I risvolti, positivi e negativi, della nuova tecnologia sono stati affrontati nell'incontro "Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile", moderato questo pomeriggio da Vittorio Carlini, giornalista de Il Sole 24 Ore, al Teatro Sociale nell'ambito del programma del Festival dell'Economia di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iunfzo4i/whatsapp-image-2025-05-23-at-18-49-03.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/perche-il-modello-attuale-di-sviluppo-dell-intelligenza-artificiale-puo-non-essere-sostenibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il rischio è connesso alla velocità del cambiamento in atto, ed è un rischio che va affrontato, secondo <strong>Isabelle</strong> <strong>Andrieu</strong>, co-founder Translated. “Un 30% dei posti di lavoro sono a rischio a causa dell’introduzione dell’intelligenza artificiale. É quindi necessario prevedere misure di sostegno per la prima fase di transizione, come sussidi di disoccupazione, investimenti in formazione e programmi di assistenza sociale”. Invece, dazi e vantaggi fiscali non sono la strada giusta per affrontare questo cambiamento, perché possono essere controproducenti. “Bisogna trovare il giusto equilibrio tra l’incoraggiare lo sviluppo di queste nuove tecnologie e il proteggere il lavoro di lavoratori e lavoratrici”.</p>
<p>La sostenibilità economica è un tema quando si parla di intelligenza artificiale, ma bisogna considerare anche l’impatto ambientale e sociale di questa tecnologia, sottolinea <strong>Franco</strong> <strong>Bernabè</strong>, presidente, Università di Trento. “La potenzialità per le imprese - ha detto - c’è ed è enorme, ma va affrontata prestando attenzione ai costi, rispettando i vincoli normativi e considerando l'offerta open source. Io vedo uno sviluppo in mano a start up che mostreranno alle imprese utilizzi che abbattono realmente i costi aziendali’.</p>
<p>A questo punto, viene da chiedersi se, dal punto di vista delle imprese, la domanda di intelligenza artificiale giustifichi questi grandi investimenti sulle nuove tecnologie. “L’80% delle piccole e medie imprese - risponde <strong>Maurizio</strong> <strong>Gardini</strong>, presidente di Confcooperative - non si pone ancora domande sull’intelligenza artificiale, su come questa possa intervenire nel processo produttivo e portare vantaggi. Farei invece una considerazione più etica e sociale. Come rappresentante di un modello di impresa, quella cooperativa, vorrei mettere al centro dello sviluppo di questa nuova tecnologia l’essere umano. Il dato che mi preoccupa di più, che abbiamo indagato con il Censis, ci parla di 6 milioni di lavoratori in Italia che resteranno fuori dal mercato del lavoro a causa dell’intelligenza artificiale e 9 milioni che dovranno convivere con questa tecnologia. E non sarà semplice”.</p>
<p>L’intelligenza artificiale può potenziare il lavoro umano, non sostituirlo. E le previsioni negative si basano su scenari incompleti. “Quando si parla di scenari futuri - ha affermato <strong>Gloria</strong> <strong>Bartoli</strong>, Segretario Generale dell’Osservatorio Produttività e Benessere, Fondazione Economia Tor Vergata - solitamente ci si dimentica di vedere tutti gli elementi presenti nel futuro che ci si immagina. Nel 2030 mancheranno 2 milioni di lavoratori all’anno in Europa a causa dell’inverno demografico. L’andamento decrescente della popolazione in età di lavoro si incontrerà con l’intelligenza artificiale in modo che copra questo gap”.</p>
<p>C’è un settore in cui l’intelligenza artificiale é molto diffusa, quello delle traduzioni, ma questo non vuol dire che interpreti e traduttori scompariranno. Ne é convinta <strong>Era</strong> <strong>Dabla-Norris</strong>, Deputy Director Fiscal Affairs Department, Fondo monetario internazionale, “La lingua è una delle cose più complesse per una macchina da risolvere, cogliere le sottigliezze del linguaggio umano. Il lavoro umano nella traduzione cambierà, ma non scomparirà”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a6dc167d-23d9-4f4f-bd01-8e2d1c4c84e3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/economia-del-noi-contro-le-disuguaglianze-dell-ia-serve-piu-cooperazione</link><title>Economia del noi: contro le disuguaglianze dell’IA serve più cooperazione</title><description>“Serve un'economia del 'noi', non dell''io'. In economia il pluralismo è una ricchezza da preservare”. Così Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative confrontandosi con il cardinale Matteo Zuppi presidente della Cei nel panel "L’economia del bene comune tra fede, visione etica e pragmatismo cooperativo" alla XX edizione del Festival dell'Economia di Trento".</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/piafamqi/l-economia-del-bene-comune-tra-fede-visione-etica-e-pragmatismo-cooperativo-nella-foto-matteo-zuppi-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/economia-del-noi-contro-le-disuguaglianze-dell-ia-serve-piu-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div></div>
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<p class=" text-justify">“Abbiamo bisogno di più cooperazione, perché è l’antidoto alle disuguaglianze. Cooperare significa pensarsi insieme – ha detto il <strong>Cardinale Matteo Zuppi</strong> – con quella speciale matematica che crea valore", citando Papa Francesco quando disse che, in cooperativa, uno più uno fa tre.</p>
<p class=" text-justify"><strong>Gardini </strong>ha ricordato che, nonostante questo sia un anno di boom occupazionale, continuiamo a pagare il prezzo di squilibri accumulati nel corso dei decenni: circa 10 milioni di italiani vivono in povertà, 4,9 milioni di lavoratori percepiscono redditi insufficienti, 1,8 milioni di giovani sono ancora classificati come Neet, una donna su quattro abbandona il lavoro per motivi legati al welfare familiare e 2,3 milioni di donne nemmeno cercano un’occupazione.</p>
<p class=" text-justify">Si è parlato poi di come le cooperative guardino alle sfide future, prima fra tutte quella dell'intelligenza artificiale. "Secondo il recente focus Censis-Confcooperative - precisa Gardini - <strong>l'IA potrebbe incrementare il PIL italiano dell'1,8% entro il 2035</strong>, ma con un costo sociale altissimo: 6 milioni di lavoratori rischiano la sostituzione e altri 9 milioni potrebbero vedere l'IA integrarsi nelle loro mansioni”.</p>
<p class=" text-justify">“<strong>Il conto economico deve andare di pari passo con il conto sociale</strong>. Un patto necessario. L'economia deve essere al servizio della società. In questo scenario, Confcooperative richiama i propri valori fondativi radicati nella Rerum Novarum di Leone XIII e ipotizza l'esigenza di una "<strong>Rerum Digitalium</strong>" che tuteli le persone dalle tecnologie, così come - conclude Gardini - 134 anni fa l'enciclica sociale difendeva l'occupazione dalla rivoluzione industriale”.</p>
</div>
</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fe57113c-b0cf-4c40-a1df-e9d86fcf4c68</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-labirinto-delle-scelte-dalle-aule-all-europa</link><title>Il labirinto delle scelte, dalle aule all’Europa</title><description>Le idee e i progetti di futuro delle cooperative scolastiche protagoniste dell’evento organizzato stamani dalla Cooperazione Trentina nell’ambito delle 20esima edizione del Festival dell’Economia di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/yghljjl2/il-labirinto-delle-scelte-dalle-aule-all-europa-nella-foto-roberto-simoni-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-labirinto-delle-scelte-dalle-aule-all-europa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>781</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Trento, 23 maggio 2025 – Sono 12 le cooperative scolastiche che quest’anno concludono il proprio percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. A loro è stato dedicato l’evento ospitato stamani nella sala inCooperazione dal titolo “Il labirinto delle scelte, dalle aule all’Europa”.<br /><br />Ad aprire la mattinata è stato Roberto Simoni, presidente della Federazione, che ha voluto sottolineare il valore educativo e sociale di questo progetto: “In occasione dei 130 anni della Cooperazione Trentina, è importante ricordare il passato ma soprattutto guardare al futuro.” Simoni ha poi ribadito la centralità dei giovani e della cultura cooperativa per il futuro del territorio: «Il modello cooperativo è fondamentale per sviluppare una cultura che ci aiuta a gestire il nostro Trentino in modo consapevole. Il Festival dell’Economia dimostra quanto il nostro territorio sappia dialogare con il mondo». <br /><br />Presente all’incontro anche Francesca Gerosa assessora all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, che ha portato il saluto istituzionale anche a nome di Mario Tonina, assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione. “Ringrazio la Cooperazione Trentina e voi ragazzi e ragazze che vi siete voluti mettere in gioco, insieme ai docenti, ai tutor e alle aziende che credono nella vostra crescita. Aggiungo che voi non siete solo il futuro, ma siete il nostro presente. Per questo il nostro sistema trentino crede nella vostra formazione e nei percorsi come quelli che presentate oggi. Non si cresce solo leggendo libri di scuola: la cooperativa scolastica è un progetto che vi aiuta ad avere degli obiettivi, ed è un bellissimo esercizio di cittadinanza attiva. <br /><br />Nel corso della mattinata, a soci e socie delle cooperative scolastiche è stato chiesto di presentare i risultati del proprio lavoro con la modalità dell’elevator pitch: ogni cooperativa ha quindi avuto a disposizione 3 minuti in autonomia sul palco per raccontare la propria esperienza di alternanza, i traguardi conquistati e le impressioni generali al termine di un percorso iniziato lo scorso anno scolastico, in terza superiore, e terminato quest’anno. <br />Jenny Capuano, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione. «Oggi festeggiamo la chiusura dei 12 percorsi CFS di alternanza scuola-lavoro. Il nostro obiettivo era sviluppare competenze trasversali e imprenditive. La cooperazione diventa un’occasione per costruire opportunità, rispondere ai propri bisogni, ma anche a quelli della collettività». <br /><br />Al termine della presentazione, i giovani soci e socie hanno assistito allo spettacolo "L'Europa non cade dal cielo: cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto", portato in scena dalla cooperativa Ravenna Teatro, che ripercorre la storia dell'Unione Europea, dalla sua nascita ai giorni nostri, e del suo complicato processo d’integrazione.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">951e22ce-b09c-4765-ad75-757dd38fa28d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-spesa-nel-carrello-degli-altri</link><title>La spesa nel carrello degli altri</title><description><![CDATA[<span>“La spesa nel carrello degli altri. L’Italia e l’impoverimento alinentare” è il libro di Andrea Segré e Ilaria Pertot presentato nell’omonimo incontro organizzato da Confcooperative oggi al Festival dell’economia di Trento. Al centro il tema dell’impoverimento alimentare, che nella pubblicazione viene affrontato non tanto dal punto di vista dei numeri, a livello statistico, ma partendo delle persone, dalle loro storie. </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wefbrkz0/20250522-la-spesa-nel-carrello-degli-altri.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-spesa-nel-carrello-degli-altri" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>576</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>"La spesa nel carrello degli altri. L’Italia e l’impoverimento alimentare" di <strong>Andrea</strong> <strong>Segrè</strong> e <strong>Ilaria</strong> <strong>Pertot</strong> è il primo dei tre libri presentati nella cloud di Confcooperative al Festival dell'Economia di Trento. <br /><br />"Il libro - secondo Segrè - mira ad analizzare il rapporto tra povertà e alimentazione. A partire dal caso estremo delle persone che vivono in condizione di povertà assoluta, la cui necessità immediata è la soddisfazione di un bisogno primario, l’analisi si allarga alle diverse categorie sociali: da chi vive in situazioni di povertà relativa, e quindi ha accesso al cibo ma con limitazioni, fino ad arrivare alle fasce più abbienti per le quali il reddito non rappresenta un ostacolo per un’alimentazione adeguata".<br /><br />"Eppure, la “povertà alimentare” è un elemento che accomuna in qualche modo tutti. Questo perché il reddito - dice Pertot - non può essere utilizzato come unico strumento per analizzare le abitudini alimentari, alla cui definizione concorre un complesso insieme di fattori: il contesto sociale, il lavoro, la composizione del nucleo familiare. In sostanza si vuole dimostrare come una corretta alimentazione, la riduzione dello spreco, l’insicurezza alimentare e la povertà non possano essere affrontati con singoli provvedimenti una tantum" Occorre invece un’azione sistemica, strutturale. Tra i dati più significati emerge quello sullo spreco alimentare: secondo il Rapporto WWI 2024 al contrario di quanto di potrebbe pensare la percentuale di spreco più alta si registra tra le fasce popolari, che sprecano il 17% di cibo in più rispetto alla media nazionale. Questo perché acquistando principalmente prodotti in offerta, di qualità inferiore, in quantità maggiori rispetto al bisogno. <br />"Per cercare di compiere un’analisi più approfondita che vada oltre le statistiche e le valutazioni economiche gli autori hanno deciso di calarsi nelle diverse realtà del nostro Paese, osservando direttamente cosa ci sia “nel carrello degli altri” prendendo esempi concreti di persone con caratteristiche diverse tra loro. In totale sono 13 “piccole storie di sopravvivenza alimentare ed esistenziale”.<br /><br />Ad aprire il libro, la prefazione del Cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong>, che ha scritto "Nell’epoca del consumismo la moltiplicazione delle possibilità ha generato l’incapacità di godere della semplicità delle piccole cose. Citando spesso l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco Zuppi sottolinea la necessità di riscoprire i valori della sobrietà, dell’umiltà e dell’integrità della vita umana. I poveri non devono rimanere categoria astratta, ma dobbiamo partecipare emotivamente alle loro difficoltà per comprenderle e arrivare così a eliminarne le cause".<br /><br /><span>Infine, i due autori hanno inoltre spiegato di aver deciso di devolvere i diritti d’autore al progetto “MenSana”, avviato dalla Caritas in un quartiere di Bologna per offrire un pasto a chi non ha risorse economiche, ma anche cibo a chi soffre di qualche disturbo di salute e per qualsiasi ragione non sia in grado di reperirlo da sé. </span></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">0ec19120-0905-46c5-bae2-49ca5ec7fd94</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-cooperative-di-comunita-il-rinascimento-delle-aree-interne</link><title>Dalle cooperative di comunità il rinascimento delle aree interne</title><description>All'incontro del Festival, Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, evidenzia il ruolo delle cooperative al fianco delle comunità nell'affrontare questa fase prolungata di incertezza. "Serve un nuovo patto sociale,- ha detto - con il protagonismo dei cittadini e il supporto delle istituzioni. Che non è negli incentivi, ma nel riconoscimento del ruolo di queste imprese per il benessere delle comunità, anche attraverso l'accesso ai fondi per le politiche di coesione".</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/e5rnpvlk/20250522-coop-di-comunita.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-cooperative-di-comunita-il-rinascimento-delle-aree-interne" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>450</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA["Va ricostruito il tessuto sociale nei luoghi dell'abbandono, nei comuni polvere. Solo le cooperative possono ricostruire il tessuto dei servizi. Senza questa cura vengono giù le aree interne. Le cooperative sono quelle che tessono i servizi. Stanno in mezzo ad alcuni nodi fondamentali: turismo, digitale, integrazione, inverno demografico. Confcooperative fa società e lo dimostra in questo festival di Trento. È la voce di chi sta in mezzo e viene messa in mezzo". Con queste parole <strong>Aldo Bonomi</strong>, founder director Aaster, apre l'incontro "Dalle cooperative di comunità il rinascimento delle aree interne" al cloud di Confcooperative in piazza Duomo.<br /><br />"In questa fase prolungata di incertezza, - continua <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente Confcooperative - con il fallimento dei modelli economici tradizionali, dobbiamo capire qual è il nostro ruolo al fianco delle comunità per generare risposte, a partire dalla lettura dei bisogni. Serve un nuovo patto sociale, con il protagonismo dei cittadini e il supporto delle istituzioni. Che non è negli incentivi, ma nel riconoscimento del ruolo di queste imprese per il benessere delle comunità, anche attraverso l'accesso ai fondi per le politiche di coesione".<br /><br />E bisogna fare i conti anche con il cambiamento climatico in atto, come evidenzia <strong>Anna Manca</strong>, presidente Confcooperative Liguria. "In Liguria - commenta Manca - 250mila persone vivono nelle aree interne. Territori difficili, dove fino a 100 anni fa si faceva agricoltura, c'era un equilibrio tra città e aree interne, la presenza degli agricoltori garantiva la manutenzione del territorio. Oggi sono aree quasi desertificate, dove vengono meno i servizi e si assiste al dissesto idrogeologico. Le cooperative hanno una funzione riparatoria in queste zone, perché rispondono ai bisogni e ricompone le fratture. Sono imprese, ma anche un presidio sociale importante per chi resta sul posto".<br /><br />Infine, per <strong>Irene Bongiovanni</strong>, presidente Confcooperative Cultura Turismo e Sport, "i cammini sono stati grandi attivatori di opportunità. Le cooperative sono nate sul percorso dei cammini, portando sviluppo in queste aree. Anche la cultura è un attivatore di sviluppo. Ma servono nuovi modelli, serve definire strumenti e buone pratiche, come il partenariato pubblico sociale, perché possano crearsi nuove opportunità. Le cooperative hanno i sé tutti gli strumenti per riuscirci".]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">3e09c15a-c660-446c-aef4-f06d2343b965</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/rivoluzione-verde-le-vertigini-green-nella-palude-burocratica</link><title>Rivoluzione verde: le vertigini green nella palude burocratica</title><description>Il green come chiave di competitività: dalle 20.000 tonnellate di scarti tessili lavorati al bio metano per 18.000 autovetture. Ecco la strada green delle cooperative Vesti solidale e Caviro.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/w1tc1j2u/20250522-fde-rivoluzione-verde-1.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/rivoluzione-verde-le-vertigini-green-nella-palude-burocratica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2776</width><height>1562</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA["Rivoluzione verde: le vertigini green nella palude burocratica" è il panel organizzato da Confcooperative che si interroga se è possibile coniugare impresa e sostenibilità.<br /><br /><strong>Matteo</strong> <strong>Lovatti</strong> ha portato l'esperienza della cooperativa Vesti Solidale, di cui è presidente, raccontando come "la cooperativa nasce per creare opportunità di lavoro per persone fragili. Abbiamo deciso di farlo creando un: impresa. L'anno scorso abbiamo raccolto 8mila tonnellate di vestiti usati. Vesti solidale ogni anno recupera, trasforma e da nuova vita a oltre 20.000 tonnellate di routine tessili".<br /><br />Il tema dell'energia è stato affrontato da <strong>Valentina</strong> <strong>Vanzo</strong>, presidente Cer Fiemme. "La Cer (comunità energetica rinnovabile) nasce per creare opportunità - ha detto- dando benefici al territorio e fornendo energia a costi più bassi. Siamo nati in un momento in cui ancora non c'era una normativa specifica per le Cer. Siamo andati avanti e la nostra base sociale sta crescendo, stiamo cercando di far capire quali sono i benefici che una Cer apporta al territorio".<br /><br />"Abbiamo fatto della valorizzazione dei sottoprodotti una sottocaregoria economica - ha spiegato <strong>Carlo</strong> <strong>Dalmonte</strong>, presidente Caviro. - Il nostro è ciclo completo di economia sostenibile, che parte dalla vigna e coinvolge l'intero ciclo produttivo. L'ultimo investimento realizzato è il più grande impianto agrivoltaico avanzato in Italia, con 1.5 ettari di superficie e 1.300.000 kWh produzione annuale di energia elettrica. Produce bio metano che soddisfa il fabbisogno di oltre 18.000 autovetture. Sulla sostenibilità ci sono posizioni troppo ideologiche, a volte quasi estreme, che rappresentano un ostacolo per le imprese".<br /><br />Per <strong>Massimo</strong> <strong>Stronati</strong>, presidente Confcooperative Lavoro e Servizi, "c'è una forte spinta delle imprese verso la sostenibilità, ma richiede investimenti importanti, spesso interamente a carico delle imprese. Anche per quelle che lavorano con gli appalti, senza che siano rivisti i contratti".<br /><br />Infine, è intervenuto <strong>Roberto</strong> <strong>Savini</strong>, presidente Confcooperative Consumo e Utenza. "In Trentino - ha concluso - ci sono alcune tra le cooperative più antiche d'Italia. Imprese nate per fornire energia e che a distanza di oltre un secolo sono riuscite ad evolversi offrendo altri servizi, come la fibra ottica. Come le Famiglie Cooperative, capaci di dare qualcosa in più rispetto all'approvvigionamento alimentare, offrendo servizi indispensabili per la comunità. Gli investimenti in sostenibilità sono intergenerazionali, creano benefici per il territorio che hanno ricadute nel futuro".]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">cf4f0945-815c-493e-a1c3-49131b7439e0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-titani-dell-impossibile</link><title>Titani dell’impossibile: le cooperative tengono la rotta tra le onde del caos</title><description>Nel primo dei venti panel di Confcooperative al Festival dell’Economia di Trento si è parlato della resilienza del sistema cooperativo rispetto a dazi, instabilità geopolitica, cambiamento climatico, crisi demografica, fuga di talenti, sostenibilità, e dell’urgenza di politiche europee più flessibili e adatte ai contesti montani</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/cfajswau/festival-titani.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-titani-dell-impossibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un prodotto agroalimentare su quattro sul tavolo degli italiani viene da una cooperativa. Uno su due se si tratta di ortofrutta, sei su dieci per il vino. Il modello cooperativo ha dimostrato grande resilienza rispetto alle sfide attuali: dazi, instabilità geopolitica, cambiamento climatico, crisi demografica, fuga di talenti, sostenibilità, e sull’urgenza di politiche europee più flessibili e adatte ai contesti montani.</p>
<p>Se ne è parlato al panel “Titani dell’impossibile: le cooperative tengono la rotta tra le onde del caos. 130 anni di Cooperazione Trentina”, con il quale si è aperta oggi la presenza cooperativa al Festival dell’Economia di Trento, in collaborazione con Confcooperative e la Cooperazione Trentina. L’evento, ospitato nel Cluod di Confcooperative in Piazza Duomo e moderato dalla giornalista del Sole24 Ore <strong>Manuela Perrone</strong>, è il primo dei 20 appuntamenti in programma e ha visto una folta partecipazione di pubblico e istituzioni.</p>
<p>A portare il saluto istituzionale è stato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione: “130 anni di vita significano che abbiamo resistito a tutto, che il sistema ha saputo dimostrare la validità del suo modello oltre ogni ostacolo, con un approccio all’economia attento al sociale che mette al centro le persone”.</p>
<p>Presente anche il presidente della Provincia di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, che ha voluto testimoniare la vicinanza della Pat al mondo cooperativo e celebrare il traguardo dei 130 anni della Federazione.</p>
<p>Protagonisti del panel i ‘titani’ della Cooperazione Trentina, come <strong>Luca Rigotti</strong>, presidente Mezzacorona: “Siamo tutti nel mezzo di una tempesta di ritorno al protezionismo. Il settore vino proviene da tre anni di grandi difficoltà, con un aumento dei costi sproporzionato, anche del denaro. Esportiamo quasi l’80% e dobbiamo continuare a remunerare al meglio i nostri soci. Confidiamo molto nel lavoro diplomatico, sperando che sappia ottemperare le rivalità commerciali che sono sorte. Nel frattempo, lavoriamo con la Commissione Europea per trovare misure che riescano a compensare i rischi e stiamo trovando apertura e disponibilità al dialogo”.</p>
<p>Sulla stessa linea <strong>Lorenzo Libera</strong>, presidente Cavit “Dopo il covid i costi produttivi sono esplosi e non sono rientrati, e ora dobbiamo anche affrontare la questione dei dazi. Ma non possiamo arrenderci, perché abbiamo responsabilità enormi nei confronti dei 5300 viticoltori soci e verso il territorio. Auspico che a livello nazionale ed europeo troviamo coesione per portare avanti sfide e questioni e per questo faccio un richiamo alla compattezza”.</p>
<p>E poi c’è la sfida del cambiamento climatico. <strong>Ernesto Seppi</strong>, presidente Melinda: “Il cambiamento climatico costa: per una piccola gelata tardiva abbiamo avuto danni per oltre 30 milioni di euro. Servono risorse per investire nella ricerca e serve tempo affinché questa possa produrre cambiamenti costruttivi”. Seppi ha anche espresso la preoccupazione che la guerra dei dazi provochi effetti a cascata che interesseranno tutto il settore agricolo in modo trasversale e ha invitato la politica locale a mettere in campo tutti gli strumenti per compattare e tenere unito il settore.</p>
<p><strong>Stefano Albasini</strong>, presidente Trentingrana: “Aziende zootecniche e caseifici sono in difficoltà per l’esplosione dei costi, per la scarsità della terra disponibile e per il passaggio intergenerazionale. Ma se scompare la zootecnia, le valli si spopolano e scompare il turismo. Abbiamo bisogno che l’Europa abbia un occhio di riguardo per la montagna, che non può essere omologata alla pianura”.</p>
<p>Un’attenzione ai ‘giganti’ dell’agroalimentare trentino è garantita dal sistema delle Casse Rurali Trentine, rappresentato al panel da <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente Cassa Rurale Val di Non e di Fondo Comune: “E’ stato complicato uscire dalle rigidità imposte dal Quantitative Easing di Draghi per essere a sostegno degli investimenti delle imprese. Oggi dobbiamo adeguarci ai bisogni nuovi del territorio. In Trentino, con l’autonomia, ci siamo distinti restando nei territori. Stiamo lavorando affinché gli sportelli delle nostre Casse Rurali, presenti anche nei paesi più piccoli, siano riconosciuti anche come elementi di socialità”.</p>
<p>Ha puntato invece sulla questione della carenza di capitale umano l’intervento di <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente Consolida: “Qualsiasi economia ha bisogno di quantità e qualità di capitale umano. Oggi in Italia siamo carenti su entrambi i fronti, con manodopera scarsa e il 30% dei laureati contro il 40% medio europeo. Per questo dobbiamo immaginare modelli organizzativi diversi, che rispondano alle richieste dei giovani, che nel lavoro cercano non più solo identità e valorizzazione ma anche autenticità, bellezza, senso e qualità”.</p>
<p>A tirare le fila della tavola rotonda <strong>Raffaele Drei</strong>, presidente Confcooperative Fedagripesca: “Anche in territori difficili come la montagna trentina, la cooperazione ha saputo dare risposte proponendo un modello economico e sociale assolutamente efficiente. Il modello cooperativo ha saputo superare il tema della frammentazione, imponendo di essere uniti e di andare avanti”. Drei ha sottolineato come in Europa oggi serva più cooperazione, per far fronte alla complessità, nonché incentivi e strumenti di sostegno alle aggregazioni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">bf97c564-77a3-4c35-982b-4b8fc8d13f62</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma</link><title>Verso la XX edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Una edizione speciale che festeggia i 20 anni del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore cercando di capire il futuro dell’Europa. 6 Premi Nobel, 16 Ministri, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 66 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 61 tra manager e imprenditori. In quattro giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”. 52 Business Partner e 7 Media Partner (Il Sole 24 Ore, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Sky Tg24)</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nq4gh2vf/8n4a2481.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>928</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un’edizione speciale quella che dal 22 al 25 maggio 2025 festeggerà il 20esimo anniversario del Festival dell’Economia di Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il “popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario arrivando a oltre 100.000 presenze in tre anni.</p>
<p>A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i <strong>160 anni de Il Sole 24 Ore</strong>, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata <em>Il Sole</em>. <strong>Due le mostre</strong> nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.</p>
<p>Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una <strong>speciale anteprima</strong>: sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà il <strong>Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta</strong> per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore, <strong>Fabio Tamburini,</strong> saranno <strong>10 giovani studenti</strong>. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra “L'avventura della moneta: dall'oro al digitale” realizzata in collaborazione con il MUDEM - Museo della moneta della Banca d'Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.</p>
<p>L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival:<strong> “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”.</strong> Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board</strong> della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>ecomposto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, </strong><strong>Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.</p>
<p>“<em>Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta</em>” spiega il direttore Fabio Tamburini.</p>
<p>I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo delle <strong>menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61)</strong>, con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce - per la prima volta <strong>anche sul palco</strong> - ai <strong>giovani</strong>.</p>
<p>È questa, infatti, <strong>una</strong> <strong>delle grandi novità</strong> dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival, gli <strong>studenti universitari</strong> avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del Festival e i <strong>giovani dai 16 ai 26 anni</strong> potranno intervenire come speaker al <strong>Fuori Festival</strong>, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.</p>
<p>Il <a rel="noopener" href="https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/view/full/272725" target="_blank" title="Link a Fuori Festival"><strong>Fuori Festival</strong>  </a>propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti</strong> per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale</strong> per tutti i gusti con <strong>concerti di musica classica</strong> – un nome su tutti <strong>Uto Ughi</strong> - e <strong>leggera</strong> con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, <strong>spettacoli teatrali</strong> tra ironia e comicità.</p>
<p>Confermati anche <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con lepresentazioni di libri in diversi punti della città e le <strong>dirette-evento di Radio 24</strong> in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali</strong> che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda "Sorrisi dal mondo". Tornerà in Piazza Duomo, infine, la <strong>Libreria del Festival</strong> curata dall’Associazione librai del Trentino.</p>
<p>Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Iniziative che porteranno a Trento <strong>oltre 650 relatori</strong> in <strong>più di 300 eventi</strong> in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (<strong>oltre</strong> <strong>40.000 partecipanti</strong> in 4 giorni nel 2024) e online (<strong>oltre</strong> <strong>600.000 utenti in diretta streaming</strong> sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il <strong>rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027</strong>.</p>
<p>Ha, infatti, convinto tutti il format dell’<strong>evento diffuso</strong> in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong> attraverso un palinsesto che, accanto agli <strong>appuntamenti tradizionali</strong> del Festival, propone una nutrita <strong>agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale</strong>, con un <strong>occhio di riguardo</strong> sempre più importante alle esigenze di <strong>giovani e giovanissimi</strong>. È fitto, infatti, il programma di <strong>eventi</strong> all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle <strong>scuole superiori trentine</strong> e agli studenti <strong>universitari</strong> provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31%</strong> mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle <strong>9:30 </strong>con l’alternarsi di <strong>KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI </strong>e <strong>PANEL</strong>.</p>
<p>Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su <strong>11</strong> <strong>filoni </strong>in cui verràdeclinato il tema dell’edizione 2025: <strong>GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, SOSTENIBILITÀ, SALUTE e SANITA’, SVILUPPO ECONOMICO, DEMOGRAFIA, PROTEZIONISMO e LIBERO MERCATO, GIOVANI E LAVORO, FISCO e BILANCI</strong>.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano <strong>6 Premi Nobel</strong>. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i <strong>due Premi Nobel per l'economia 2024</strong> (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico <strong>James A. Robinson</strong>, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston<strong> Daron Acemoglu</strong>, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.</p>
<p>Tornano poi al Festival di Trento <strong>James Heckman</strong>, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo "sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi", che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; <strong>Michael Spence</strong>, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l'Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; <strong>Edmund Phelps</strong>, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.</p>
<p>L’intervento di apertura della <strong>Cerimonia inaugurale</strong> del Festival, giovedì 22 maggio alle 18.00, sarà a cura del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>,Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore <strong>Lina Palmerini</strong>, mentre la <strong>chiusura del Festival</strong> domenica 25 maggio sarà affidata al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p>Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale</strong> con <strong>cinque panel</strong> intitolati “<strong>L’ora della verità</strong>” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivodi<strong> Ispi Paolo Magri</strong> interverranno, tra gli altri, <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna, <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e <strong>Alberto Forchielli</strong>, partner fondatore Mindful capital partners.</p>
<p>Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il giornalista <strong>Gad Lerner</strong>.</p>
<p>Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de “La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo.</p>
<p>Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri <strong>Yao Yang,</strong> director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da <strong>due professori della Scuola del partito comunista cinese </strong>che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: <strong>Jianqi Chen</strong>, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e <strong>Ma Xiaofang</strong>, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con <strong>Zhiyi He</strong>, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre <strong>Wang Yang</strong>, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.</p>
<p>“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista <strong>Massimo Egidi</strong> e il filosofo <strong>Sebastiano Maffettone </strong>e l’imprenditore <strong>Antonio D’Amato</strong>, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Giovanni Tria</strong>, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Mario Nava</strong>, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, <strong>Debora Revoltella</strong>, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).</p>
<p>Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone <strong>Mario Andrea Vattani</strong>, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con <strong>Francesco Canzonieri</strong>, amministratore delegato Nextalia Sgr, e <strong>Fabrizio Lobasso</strong>, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.</p>
<p>Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più <em>disruptive</em>, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da <strong>Padre Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, e <strong>Stefano Lucchini</strong>, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.</p>
<p>Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli <strong>Paolo Boccardelli</strong>.</p>
<p>Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno <strong>Michele Corradino</strong>, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, <strong>Pier Stefano Mannino</strong>, presidente Centro alti studi difesa (CASD).</p>
<p>Altra ospite d’eccezione è <strong>Era Dabla - Norris</strong>, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di <strong>Ulian Sharka</strong>, Ceo &amp; Founder iGenius e di <strong>Isabelle Andrieu</strong>, co-founder di Translated.</p>
<p>Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.</p>
<p>Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a <strong>Marco Trombetti</strong>, co-founder &amp; Ceo di Translated, mentre <strong>Gian Maria Gros-Pietro</strong>, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà <strong>Alberto Sangiovanni Vincentelli</strong>, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori</strong> per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, e <strong>Juliano Salgado</strong>, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. <strong>Luigi Abete</strong>, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. <strong>Diana Bracco</strong>, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con <strong>Lorenzo Pellicioli</strong>. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.</p>
<p><strong>Giulio Tremonti e Romano Prodi</strong>, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli. Tra gli ospiti più seguiti dal popolo dello scoiattolo, che esaurisce ogni volta la capienza delle sale, offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri</strong> che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della <strong>segretaria del Partito democratico</strong>, intervistata da Ferruccio de Bortoli.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli</strong> spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob <strong>Paolo Savona</strong> interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Da non perdere anche l’intervento di <strong>Donato Masciandaro, </strong>professore dell’Università Bocconie direttore del Comitato sull'educazione finanziaria del MEF,su “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.</p>
<p>Tra le novità del 2025, grande attenzione verrà rivolta ai temi della <strong>sicurezza dei dati e della corruzione</strong>. Su questo fronte il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, <strong>Vittorio Pisani</strong> parlerà di “Dati criptati e sicurezza pubblica”; <strong>Nunzia Ciardi</strong>, vice direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interverrà nel panel “Cybersecurity: spie, spioni e hacker”; l’ex procuratore capo di Milano <strong>Francesco Greco</strong> e il giurista e accademico esperto di finanza <strong>Paolo Bernasconi</strong> interverranno su uno dei primi decreti avvallati dalla Presidenza Trump passato in sordina sui media globali ma dall’effetto devastante: il via libera americano alla corruzione internazionale.</p>
<p>Sul fronte criminalità e giustizia interverrà anche <strong>Alessandra Dolci</strong>, procuratore aggiunto di Milano, con <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, presidente emerito Corte costituzionale, su “Inchieste giudiziarie, processo e nuove forme di criminalità”, mentre <strong>Salvatore Luongo</strong>, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, interverrà sul valore della legalità e l’esperienza internazionale.</p>
<p>Altra tematica costante al Festival dell’Economia di Trento è il <strong>Fisco</strong>: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Elbano De Nuccio</strong>, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, mentre il direttore dell'Agenzia delle entrate <strong>Vincenzo Carbone</strong> spiegherà come gestire controlli e conflitti.</p>
<p>Torna, inoltre, anche quest’anno l’appuntamento con “<strong>l’Osservatorio Pnrr</strong>” del Sole 24 Ore con un confronto tra il<strong> </strong><strong>presidente Provincia autonoma di Trento</strong> e il <strong>presidente della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige</strong> su “Autonomie e Stati nazionali”. Nell’edizione 2024 ha poi debuttato <strong>l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica</strong> e quest’anno verrà fatto un bilancio dell’anno appena concluso e analizzate le prospettive insieme a <strong>Guido Bortoni</strong>, presidente CESI, ex presidente Arera, e <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse. Infine, <strong>Francesco Greco, </strong>presidente Consiglio nazionale forense, interverrà su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”.</p>
<p>E in tema di transizione energetica il Festival omaggerà<strong> Franco Ferrarotti</strong>, docente e fondatore della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento con Bruno Kessler, scomparso nel 2024, con un <strong>seminario in suo onore </strong>intitolato “Sociologia, comunità energetiche e transizione”.</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, l’incontro intitolato “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni” sarà l’occasione per fare il punto su un’emergenza sottovalutata con <strong>Francesco Billari</strong>, rettore Università Bocconi di Milano, <strong>Gigi De Palo</strong>, presidente Fondazione per la natalità, <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore. Così come si parlerà delle nuove frontiere della longevità con <strong>Nicola Palmarini</strong>, direttore del NICA – UK National Innovation centre for ageing, e <strong>Vittorio Sebastiano</strong>, ricercatore Stanford Medicine. Appuntamento anche con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani</strong> nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Infine, in un mondo sempre più coinvolto in conflitti e scontri, sarà di particolare rilevanza l’intervento del cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong> su “La pace, valore universale”.</p>
<p>Tra i <strong>rappresentanti delle istituzioni</strong> che interverranno all’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento, oltre ai Ministri del Governo, saranno presenti tra gli altri anche <strong>Franco Bassanini</strong>, presidente Fondazione Astrid,<strong> Marco Bentivogli</strong>, coordinatore Base Italia, <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, <strong>Giulio Biino,</strong> presidente Consiglio nazionale del notariato, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, past president Confindustria, <strong>Pierpaolo Bombardieri</strong>, segretario generale Uil, <strong>Gerardo Braggiotti</strong>, country advisor di Goldman Sachs, <strong>Alberto Brambilla</strong>, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, <strong>Renato Brunetta</strong>, presidente del Cnel, <strong>Maria Cannata</strong>, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istat,<strong> Enrico Credendino</strong>, capo di stato maggiore Marina militare, <strong>Marta Dassù</strong>, senior advisor european affairs Aspen Institute, <strong>Rosario De Luca,</strong> presidente Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, <strong>Ian Gallienne</strong>, Ceo Group Bruxelles Lambert, <strong>Franco Gallo</strong>, ex presidente della Corte costituzionale, <strong>Sylvie Goulard</strong>, già Ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, <strong>Filippo La Rosa</strong>, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, <strong>Antonino La Lumia</strong>, presidente ordine degli avvocati di Milano, <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente Fondazione Symbola, <strong>Marco Elio Rottigni</strong>, direttore generale Abi, <strong>Linda Laura Sabbadini</strong>, presidente Women twenty 2021, <strong>Gianluca Salvatori</strong>, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, <strong>Giulio Sapelli</strong>, presidente Fondazione Germozzi, <strong>Stefano Scarpetta</strong>, direttore per l'Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, <strong>Lando Sileoni</strong>, segretario generale Fabi, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, <strong>Francesco Ubertini</strong>, presidente Cineca, <strong>Rosario Valastro</strong>, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore <strong>Armando Varricchio</strong>, <strong>Edoardo Viganò</strong>, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, <strong>Gelsomina Vigliotti</strong>, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, <strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente Ice.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici</strong> delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano,<strong> Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento,<strong> Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Sabrina Nuti</strong>, Scuola superiore Sant'Anna di Pisa <strong>Paola Profeta</strong>, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Tra gli <strong>accademici</strong>, da segnalare la presenza tra gli altri di <strong>Cinzia Alcidi</strong>, senior research fellow Centre for European Policy Studies, <strong>Angelo Federico Arcelli</strong>, PhD senior fellow Center for international governance innovation(CIGI), <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento, <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Veronica De Romanis</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Elsa Fornero</strong>, Università di Torino, <strong>Santiago Iñiguez de Onzoño</strong>, presidente IE University, <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, <strong>Martina Mazzotta</strong>, associate fellow The Warburg Institute, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo,  <strong>Pietro Modiano</strong>, economista d'impresa GEI, <strong>Emmanuel Mourlon-Druol</strong>, European University Institute, <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi, <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Università degli studi di Milano, <strong>Richard R. Robb</strong>, School of international and public affairs, Columbia University, <strong>Arrigo Sadun</strong>, presidente TLSG International Advisors, <strong>Marcello Signorelli</strong>, direttore dipartimento di economia dell’Università di Perugia, <strong>Paola Subacchi</strong>, incoming chair in sovereign debt Sciences Po, <strong>Maristella Vicini</strong>, ceo Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università di Roma Tre.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di<strong> Barbara Carfagna </strong>e di<strong> Maria Latella, </strong>anchela partecipazione dei direttori<strong> Luigi Contu </strong>dell’Ansa,<strong> Luciano Fontana </strong>del Corriere della Sera,<strong> Andrea Malaguti </strong>de La Stampa,<strong> Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale,<strong> Guido Boffo </strong>de Il Messaggero,<strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Stefano Stimamiglio</strong> di Famiglia Cristiana,<strong> Giuseppe De Bellis </strong>di Sky Tg 24, <strong>Antonio Preziosi</strong> del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi</strong> del TG5, e i giornalisti <strong>Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti</strong> e <strong>Giuliana Ferraino</strong> del Corriere della Sera,<strong> Walter Galbiati</strong> de La Repubblica, <strong>Marco Ferrando </strong>di Avvenire,<strong>Marcello Zacchè </strong>de Il Giornale,<strong> Corrado Chiominto </strong>dell’Ansa, <strong>Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira</strong> di Sky Tg 24<strong>,</strong> <strong>Pierluigi Depentori</strong> de L’Adige, <strong>Enrico Franco</strong> del Corriere del Trentino,<strong> Simone Casalini </strong>de Il T.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia, Fondazione Eticità.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo</strong> dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>Cultura, salute, nuovi modelli di leadership, innovazione tecnologica, educazione e partecipazione giovanile: i temi al centro dei <strong>ben oltre venti appuntamenti</strong> tradizionalmente <strong>curati dagli stakeholder del territorio trentino</strong> e raccolti nel programma "Economie dei territori" vanno ben oltre l’economia.</p>
<p>Un ciclo di incontri che, per questa ventesima edizione del festival, allarga ancora gli orizzonti con uno sguardo sempre innovativo e attuale. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie al prezioso lavoro di: Altroconsumo, APSS, Associazione Artigiani Trentino, Commercianti al Dettaglio del Trentino - Categoria autoconcessionari, Cassa del Trentino, CPO, Confindustria Trento, Confprofessioni, Consulta Provinciale degli Studenti, Fiavet Trentino Alto Adige, FIPE, Fondazione Caritro, Fondazione Demarchi, Fondazione Mach, Fondazione Negrelli, Fondazione Bruno Kessler, Giovani Imprenditori Terziario, HIT – Hub Innovazione Trentino, IPRASE, JETN, MUSE, Sanifonds, Trentino Digitale, Trentino Sviluppo e TSM - Trentino school of management. </p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Giornalisti, analisti, esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, accademico e culturale italiano saranno protagonisti del nuovo ciclo di appuntamenti dedicato ai libri.</p>
<p>Gli "Incontri con l'autore" tornano grazie alla collaborazione del Gruppo 24 ORE con alcuni dei maggiori editori italiani, presenti anche quest'anno al Festival dell’Economia di Trento con firme autorevoli. Protagonisti saranno Roger Abravanel, Mauro Balletti, Enrico Bartolini, Martina Baradel, Marco Belardi, Daniele, Bellasio, Franco Bernabé, Luca Bosco, Luciano Canova, Adriana Castagnoli, Primo Ceppellini, Luigi Contu, Carlo Cottarelli, Emilio Cozzi, Luca D’Agnese, Luca De Biase, Claudio De Vincenti, Chiara Di Cristofaro, Roberto Garofoli, Luca Gatto, Alessandro Giordani, Barbara Gobbi, Nicola Gratteri, Anna Lambiase, Massimo Lapucci, Stefano Lucchini, Rosanna Magnano, Marco Magnani, Luca Mari, Bernardo Giorgio Mattarella, Serena Mazzini, Francesco Micheli, Antonio Nicaso, Giuliano Noci, Luigi Paganetto, Carlo Rimini, Simona Rossitto, Luca Tremolada, Giulio Tremonti, Roberto Viola, Livia Zancaner.</p>
<p>Un ampio programma di presentazioni che vedranno protagonisti autori de <strong>Il</strong> <strong>Sole 24 Ore</strong>, <strong>24 ORE Cultura</strong>, <strong>Baldini+Castoldi</strong>, <strong>Bocconi ed Eurilink University Press</strong>,<strong> Egea</strong>, <strong>Il Mulino</strong>, <strong>Il Saggiatore</strong>, <strong>La Nave di Teseo</strong>, <strong>Mondadori</strong>, <strong>Rizzoli</strong>, <strong>Solferino</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate nei mesi di febbraio e marzo 2025 a livello sia nazionale che internazionale. Si è svolto in <strong>due tappe</strong> il terzo ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le<strong> Ambasciate</strong> <strong>italiane nel mondo</strong> per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: <strong>New York e Parigi</strong>, dopo le tappe dei due anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra e Berlino.</p>
<p><strong>Tre</strong> invece le tappe del <strong>tour</strong> <strong>nelle università e scuole italiane </strong>programmate finora: il CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina), l’Università degli Studi di Perugia e la Bologna Business School.</p>
<p><strong>UN NUOVO SITO E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI</strong></p>
<p>Per festeggiare i suoi 20 anni, il sito del Festival dell’Economia di Trento (<strong>www.festivaleconomia.it</strong>) si presenta con una <strong>veste grafica completamente nuova</strong> e <strong>ricca di contenuti e di servizi</strong> per fruire in modo facile del ricco palinsesto offerto durante i giorni del festival. Un punto di riferimento, <strong>anche in inglese e tedesco</strong>, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival. Inoltre, l’organizzazione ha deciso di migliorare l’esperienza di chi assisterà agli eventi: attraverso una semplice registrazione, riservata ai maggiori di 18 anni e da effettuare una volta sola sul sito del Festival, il pubblico potrà accedere alle sale, rimanere aggiornato sulle novità durante i 4 giorni della kermesse. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile un'area personale in cui organizzare i propri giorni al festival e sarà possibile accedere alla diretta in live streaming dei principali talk. La registrazione è necessaria ma non assicura un posto agli eventi che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA CERTIFICAZIONE PER UN FESTIVAL ACCESSIBILE E SOSTENIBILE</strong></p>
<p>Nel 2023 e nel 2024 il Festival dell’Economia ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2025. Saranno installati erogatori d'acqua e isole ecologiche in tutta l'area del festival. Inoltre, tutte le sale del festival saranno dotate di una scheda tecnica dettagliata, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete sull'accessibilità per le persone con disabilità motoria. Una delle sale del festival vedrà la presenza di interpreti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire l'accesso ai contenuti anche a persone non udenti. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: inclusione@trentinomarketing.org. Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno spazio di accoglienza per le famiglie. Tutte le informazioni sono reperibili nella pagina "Un festival sostenibile" del sito del festival.</p>
<p>Sul tema della mobilità torna anche quest’anno il trenino elettrico per portare ospiti e pubblico nelle varie location del festival. Novità di quest'anno grazie all'intervento di Itas Mutua è la navetta per raggiungere comodamente gli appuntamenti all'ITAS FORUM.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo 24 ORE, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di<strong> media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24</strong> torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo</strong> conunvero <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong> ed <strong>ElEconomista.es </strong>a cuiquest’anno si aggiunge il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf,</strong> a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Tre partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format</strong> del Festival ideato dal Gruppo 24 ORE e il <strong>concreto</strong> <strong>profilo internazionale</strong> della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali</strong> del quotidiano con dorsi dedicati dal venerdì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle quattro giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>pergarantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale,</strong> che alimenterà le <strong>piattaforme digitali ed i canali social</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24</strong> sarà ancora più protagonista in Piazza Cesare Battisti. Oltre allo <strong>studio</strong> da cui trasmetterà le dirette dei programmi in palinsesto, animerà un vero e proprio <strong>palco</strong> dove si alterneranno spettacoli LIVE dei conduttori e la produzione live di alcuni episodi delle serie di “24Ore Podcast”: il centro della città di Trento prenderà vita, coinvolgendo il pubblico e facendo vivere il festival in piazza fuori dalle location istituzionali.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia</strong> diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “Le grandi voci del Festival dell’economia”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA. </p>
<p><strong>OSPITALITA' TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni del Festival presso Palazzo Roccabruna sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di stare Insieme”. Saranno esaltate le produzioni dei consorzi Melinda, La Trentina, Astro, Agri 90, Agraria Riva del Garda, Trentingrana - Gruppo Formaggi del Trentino, la Federazione Provinciale Allevatori e il supporto di Levico Acque, Bontadi Caffè, Aflovit e Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Saranno presenti i ragazzi e le ragazze dell'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITA’ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono oltre 44</strong> le <strong>Università</strong> e le <strong>Business School</strong> che hanno aderito <strong>alla XX edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Ca’ Foscari di Venezia; Dublin City University; European University Institute; IE University; Luiss Business School; School of international and public affairs Columbia University; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology); Istituto Universitario europeo; King Sa’ud University; Luiss School of Government; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Oxford University; Politecnico di Milano; Tsinghua University; Università Bocconi di Milano; SDA Bocconi School of Management; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi dell'Insubria; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università del Piemonte orientale; Università di Bologna; Università di Chieti – Pescara; Università di Foggia; Università di Ferrara; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Padova; Università di Parma; Università di Perugia; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; Università europea di Roma; Università La Sapienza di Roma; Università Politecnica delle Marche; Università Roma Tre; Università Sciences Pò; University of Chicago; University of London.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong><strong>:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2025 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini</strong> e compostodal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong>6 PREMI NOBEL</strong></li>
<li><strong>16 Ministri (a oggi)</strong></li>
<li><strong>107 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
<li><strong>45 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>66 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>61 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 650 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi</strong><strong> totali</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">bb3169e5-9e1a-46d8-8530-c3d649793bc7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival</link><title>I giovani al centro del Fuori Festival 2025</title><description>Nuovi spazi di dialogo e confronto per un palinsesto che guarda al futuro delle nuove generazioni.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xzhjpc0g/8n4a2493.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Fuori Festival 2025 mette al centro i giovani e propone un programma ricco di eventi, labora-tori e dibattiti, progettato per stimolare e sostenere idee innovative, tra formazione e intratte-nimento intelligente, con format diversificati pensati per coinvolgere anche un pubblico di tut-te le età.<br />Il Fuori Festival 2025 si distingue per la sua inclusività, offrendo spazi di dialogo e confronto per le nuove generazioni e, più in generale, promuovendo la partecipazione attiva di un target trasversale. In un programma fitto e variegato, non mancheranno appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e laboratori e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità.<br />
<p><strong>SPAZIO ALLE VOCI DEL DOMANI</strong></p>
<p>Quella di quest’anno sarà un’edizione all’insegna della <strong>partecipazione attiva e della condivisione di pensiero</strong>: la nuovissima <strong>Lounge del Fuori Festival</strong> in Piazza Fiera sarà il luogo di riferimento di alcuni degli appuntamenti più significativi a partire da CALL FOR IDEAS <strong>“Le voci del domani”</strong>, l’iniziativa promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival per dare voce alle nuove generazioni. Grazie a questa iniziativa, i<strong> giovani saranno coinvolti</strong> non solo come pubblico, ma anche come parte attiva in alcuni dei panel, <strong>portando</strong> nelle 4 giornate <strong>anche</strong> <strong>le loro idee,</strong> <strong>il loro punto di vista e le loro</strong> <strong>speranze per il futuro</strong>.  Al Festival la partecipazione riguarderà studentesse e studenti universitari nel ruolo di “autori” di un panel o di “speaker” coinvolti su argomenti di loro interesse ed inseriti in alcune delle tavole rotonde in programma; al Fuori Festival<strong> ragazzi e ragazze</strong> <strong>tra i 16 e i 26 anni</strong> allargheranno i temi e porteranno al centro del dibattito gli argomenti di maggior interesse per il pubblico dei giovani, animando momenti di confronto con il pubblico aperti, informali e stimolanti. Nell’una e nell’altra iniziativa, ragazzi e ragazze avranno così una voce e l’opportunità di esprimere la propria visione del mondo di oggi e di domani.</p>
<p><strong>I VISIONARI</strong></p>
<p>Le tendenze più attuali e le contaminazioni verso il futuro saranno il contributo dei “<strong>Visionari</strong>”, social talent, artisti e divulgatori che anche quest’anno saranno protagonisti del Fuori Festival usando linguaggi coinvolgenti e innovativi.</p>
<p>Con la giovane divulgatrice <strong>Virginia Benzi</strong>, alias “QUANTUM GIRL”, si approfondirà il ruolo delle discipline scientifiche e tecniche nella costruzione del domani,coinvolgendoi ragazzi con quiz sul tema STEM e FUTURO; <strong>Stefano Mancuso</strong>, neurobiologo e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, guiderà il pubblico alla scoperta della neurobiologia vegetale, per comprendere come le piante siano organismi sociali sofisticati ed evoluti, costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro; <strong>Antonio Losito</strong>, autore tv, podcaster, divulgatore pop, utilizzerà il suo stile ironico e coinvolgente per parlare di democrazia e di come fake news e intelligenza artificiale possano – in poche mosse – destabilizzarla.</p>
<p>Tra i “visionari” una sezione importante sarà naturalmente dedicata all’educazione finanziaria, tema cardine per le giovani generazioni e non solo, in un mondo in cui la gestione delle proprie finanze costituisce un aspetto sempre più rilevante per il benessere individuale e collettivo. <strong>Alan Smith</strong>, responsabile del team Visual e Data Journalism del Financial Times, spiegherà come l'innovazione scaturisca spesso da idee audaci, mentre <strong>Annalisa Monfreda</strong>, giornalista e scrittrice, co-fondatrice di Rame, guiderà un panel dedicato al rapporto con il denaro, in collaborazione con Fondazione Caritro. Tornerà anche l’atteso appuntamento con <strong>Young Finance, </strong>il progetto di educazione finanziaria de Il Sole 24 ORE rivolto ai ragazzi: il giornalista <strong>Marco lo Conte, </strong>lo Youtuber <strong>Gianluigi Ballarani </strong>e i professori<strong> Elia Bombardelli </strong>e <strong>Paolo Colletti </strong>condurranno CRYPTOGAME​, un appuntamento interattivo che, attraverso quiz e domande, sosterrà la divulgazione aiutando a prevenire eventuali errori, truffe o scelte sbagliate.</p>
<p>A chiudere gli appuntamenti dei “visionari” in piazza Fiera sarà il fumettista e autore tv<strong> Makkox </strong>con un panel su <strong>“La satira al tempo dei social”,</strong> per celebrare i 20 anni del Festival dell’Economia assieme allo Studio d’arte Andromeda, che con i suoi disegnatori e fumettisti accompagna da sempre la kermesse.</p>
<p><strong>UN PALINSESTO PER BAMBINI E FAMIGLIE AL MUSE</strong></p>
<p>Come da tradizione,<strong> il Fuori Festival 2025 non mancherà di offrire proposte educative e di intrattenimento ai più piccoli e alle famiglie con un palinsesto </strong>realizzato in collaborazione con il <strong>Museo delle Scienze di Trento: </strong>laboratori, esperienze interattive e momenti di gioco per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni consentiranno di vivere <strong>un’esperienza coinvolgente, </strong>immersi nel verde del Parco del MUSE, dove sarà allestita una CLOUD che ospiterà il programma dei quattro giorni del Festival.</p>
<p>Tornano gli appuntamenti con le storie di <strong>Fiabe e denaro, i laboratori di educazione finanziaria che formano i più giovani attraverso la lettura di fiabe </strong>curate dagli educatori della <strong>Fondazione Caritro</strong>. Un’altra importante novità di questa edizione è la presenza negli spazi educational del Fuori Festival del marchio<strong> Giotto </strong>con le sue <strong>iconiche matite colorate Giotto Supermina </strong>a disposizione dei più piccoli per dare libero sfogo alla loro fantasia. </p>
<p>Lo spazio dedicato ai libri sarà animato con il coinvolgimento degli illustratori della collana <strong>Disney </strong>dedicata all’educazione finanziaria<strong>, l’ECONOMIA DI ZIO PAPERONE,</strong> mentre <strong>l’autore </strong><strong>Paolo De Piazzi </strong>guiderà i giovani come dei veri esploratori in un viaggio attraverso le meraviglie del mondo animale.</p>
<p>Un altro dei protagonisti del palinsesto sarà il <strong>cibo, esplorato in tutte le sue dimensioni sensoriali e scientifiche</strong>: nelle giornate del Festival saranno organizzare visite alla mostra del MUSE “<strong>Food Sound. Il suono nascosto del cibo</strong>”, proposti laboratori sull’<strong>alimentazione per scoprire l’influenza che il cervello ha sul nostro modo di percepire il cibo</strong> e <strong>esperienze di degustazione di acque da fonte</strong>.</p>
<p><strong>Con i</strong> <strong>maestri casari del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, </strong>grandi e piccini verranno guidati alla scoperta del cibo che nasce da procedimenti di lavorazione della materia prima per arrivare con nuova forma e consistenza sulla nostra tavola: è “la magia del latte”, i processi sorprendenti che danno vita a un formaggio. Nel weekend la cloud del MUSE ospiterà tra l’altro appuntamenti dedicati alla nutrizione e al benessere psicofisico: tra gli ospiti il biologo di fama internazionale, <strong>Daniel Lumera</strong>, che guiderà una sessione pratica per conoscere il potere della meditazione.</p>
<p>Non può esserci salute del corpo senza salute mentale, un universo complesso, ancora poco esplorato e spesso frainteso, che merita attenzione e comprensione. <strong>24 ORE Salute proporrà un ciclo di incontri dedicati a questo tema e realizzati con il supporto di Angelini Industries.</strong> Attraverso le testimonianze di esperti e di chi ha vissuto queste esperienze in prima persona, si parlerà soprattutto di giovani, di donne e dell’equilibrio – spesso fragile – tra vita privata e lavoro. Inoltre, in Piazza Fiera, Angelini Industries proporrà l’installazione dal titolo “<strong>Tu come stai?”</strong>, uno spazio pensato per accogliere messaggi del pubblico del Fuori Festival che in forma anonima potrà lasciare pensieri e parole che hanno bisogno di trovare voce.</p>
<p><strong>ECONOMIA SOCIALE</strong></p>
<p>Altra novità del Fuori Festival 2025 il <strong>nuovo filone dedicato all’ Economia Sociale</strong>, in cui verranno raccontate storie di solidarietà, cooperazione e inclusione, come nel caso dell’associazione <strong>CCO – Crisi Come Opportunità </strong>che, dal 2013, porta laboratori di musica e teatro all’interno degli istituti di pena per minori. All’interno del panel “<strong>Portami là fuori - rap e teatro negli istituti di pena per minori</strong>” si racconterà l’esperienza del rapper e formatore <strong>Francesco Kento Carlo </strong>con la regista e pedagogista teatrale <strong>Adriana Follieri</strong>. Il giovane rapper Totò chiuderà l’incontro con una performance live.  </p>
<p>A Trento saranno presenti i giovani <strong>clown volontari </strong>dell'<strong>Associazione Veronica Sacchi Odv </strong>che, quotidianamente, portano sorrisi a chiunque viva un momento di malattia o disagio e i volontari de <strong>La Forza e il sorriso onlus</strong> che illustreranno il loro progetto volto a migliorare il benessere delle pazienti oncologiche. Queste realtà e <strong>Gaslininsieme ETS – </strong>Fondazione di Partecipazione che si occupa dello sviluppo di progetti a sostegno della cura e assistenza, della ricerca, dell’accoglienza e umanizzazione delle cure dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova - si confronteranno inoltre in un panel dedicato al tema dell’assistenza alle persone fragili.</p>
<p>Dare un contributo concreto alla società attraverso un impegno solidale è anche l’obiettivo della<strong> Andrea Bocelli Foundation- Ente Filantropico</strong>, chesarà a Trento per far conoscere quanto il Terzo Settore possa fare per la comunità.</p>
<p>Il tema della tutela dei minori online, sempre più di rilievo, sarà l’oggetto del panel in collaborazione con la<strong> Polizia Postale </strong>“<strong>I minori e le insidie della rete: riconoscere i segnali</strong>”: lo sviluppo di una società si riconosce non solo dall’attenzione a chi è in difficoltà, ma anche dalla capacità di proteggere i più piccoli.</p>
<p>Spregiudicata ironia e brillante improvvisazione, per superare i confini del politicamente corretto, saranno in scena all’Auditorium Santa Chiara con lo show <strong>"Din Don Down”</strong>, ideato da<strong> Paolo Ruffini per Vera Produzioni con Paolo Ruffini e </strong>la<strong> Compagnia Mayor Von Frinzius, </strong>composta da attori con disabilità con la regia di <strong>Lamberto Giannini</strong>, il coordinamento artistico<strong> Rachele Casali </strong>e accompagnamento al pianoforte di <strong>Claudia Campolongo.</strong></p>
<p><strong>MUSICA OLTRE L'INTRATTENIMENTO</strong></p>
<p>Tornano gli appuntamenti con la musica che quest’anno sarà protagonista non solo come forma d’arte e intrattenimento serale ma anche come tematica di incontri e panel dedicati alla creatività alle opportunità di carriera in ambito musicale.</p>
<p>Tra questi<strong>, SWIPE</strong>, il format curato da <strong>Fondazione Caritro</strong>, dove troveranno spazio le testimonianze di chi ha trasformato la passione per la musica in una professione: tra gli ospiti <strong>Shablo</strong>, produttore e manager, <strong>con la moderazione di Rudy Zerbi</strong>.</p>
<p>L’appuntamento “<strong>B</strong><strong>reaking the Loop: Musica Elettronica e Rappresentazione di Genere” </strong>sarà dedicatoalle sfide e le opportunità per le produttrici e le professioniste del settore discografico. Seguirà una esibizione live alla lounge del Fuori Festival con <strong>Plastica e White Mary</strong>.</p>
<p>Si riconfermano gli appuntamenti “parole e musica” al Teatro Sociale con i grandi nomi della musica italiana, come il cantautore <strong>Brunori</strong> <strong>SAS, interprete ironico ma profondamente introspettivo,</strong> e la cantautrice <strong>Gaia, con le sue sonorità pop e influenze latino-americane</strong>.</p>
<p>A salire sul palco del Fuori Festival sarà anche <strong>Manuel Agnelli</strong>: con “SUONI DAL FUTURO PER AGNELLI”, il musicista e conduttore di Radio 24dialogherà - in un incontro unico e coinvolgente - con alcuni dei protagonisti di <em>"Carne Fresca, Suoni dal Futuro"</em>, la rassegna che da mesi anima le serate del Germi – il suo spazio culturale milanese – con le voci più fresche e autentiche della nuova musica italiana.</p>
<p>Il palinsesto musicale del Fuori Festival presenta alcuni importanti appuntamenti dedicati alla musica classica. Tra i protagonisti, il <strong>Maestro Uto Ughi </strong>con due incontri di rilievo all’Auditorium Santa Chiara, realizzati in collaborazione con la <strong>Fondazione Uto Ughi, </strong>impegnata nella divulgazione della musica classica tra le nuove generazioni e nella valorizzazione del grande patrimonio musicale classico del nostro paese. La mattinata di venerdì 23 maggio si aprirà con "<strong>Note e storie: a lezione con Uto Ughi</strong>", in cui il Maestro racconterà la musica ai giovani con una lezione-concerto aperta al pubblico durante le prove con l'orchestra "I Virtuosi Italiani", mentre la sera si terrà il <strong>concerto</strong> dal titolo:<strong> "Economia in Musica: Il Viaggio Sonoro di Uto Ughi" con l’Orchestra “I virtuosi Italiani”.</strong></p>
<p>Tra gli altri eventi di musica classica in programma, un concerto esclusivo della pianista di fama internazionale <strong>Gile Bae</strong>, e l'incontro condotto da <strong>Piero Maranghi</strong>, direttore di SKY Classica, dedicato a “L’impresa del Melodramma”.</p>
<p><strong>COMEDY</strong></p>
<p>Nelle serate del Fuori Festival, alla magia della musica si aggiungerà il potere della risata: da <strong>giovedì 22 a sabato 24 maggio</strong>, alcuni dei migliori talenti della scena comica italiana saliranno sul palco per regalare momenti di leggerezza e ironia. Si partirà giovedì 22 con lo spettacolo condotto da<strong> Davide Paniate "Le donne non fanno ridere"</strong>, ideato e prodotto da Paolo Ruffini per Vera Produzioni con la partecipazione di <strong>Beatrice Baldaccini, Aurora Camilli, Claudia Campolongo, Alice De Andrè, Ginevra Fenyes, Corinna Grandi, Elisa Marinoni</strong>. Venerdì 23 vedrà sul palco della Filarmonica <strong>“Una serata con Carlo Amleto</strong>”. Sabato 24 l’appuntamento sarà con l’umorismo diretto e pungente di <strong>Luca Ravenna </strong>e il suo spettacolo<strong> “I miei bitcoin”</strong>.</p>
<p><strong>RADIO 24 PROTAGONISTA A PIAZZA BATTISTI</strong></p>
<p>Anche quest’anno, il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Battisti sarà protagonista con le sue <strong>trasmissioni in diretta live</strong> fin dal mattino. Un’occasione unica per il pubblico di <strong>incontrare i conduttori</strong>, scoprire il dietro le quinte della radio e vivere l’emozione della diretta, tra <strong>attualità, economia, salute, costume, società e approfondimenti internazionali</strong>. Tra giovedì 22 e venerdì 23 andranno in onda “24 Mattino”, “Uno, Nessuno, 100Milan”, “Effetto Giorno”, “Due di Denari”, “Focus Economia”, “La Zanzara”, “Nessun Luogo è Lontano”, mentre nel weekend sarà la volta di “Amici e Nemici”, “Si Può Fare”, “Europa Europa”, “Obiettivo Salute Week End”, “Obiettivo Salute in Tavola” e “Non Mi Capisci” e lo “Speciale Festival Economia di Trento”.</p>
<p>Torna anche l’appuntamento con i <strong>live show di Radio 24</strong>: da<strong> Giampaolo Musumeci</strong> e Beppe Salmetti con "<strong>Nessun Luogo è Lontano Live</strong>" ai <strong>Ciappter Ileven </strong>e la loro<strong> "TRUFFO-NOMIA – Festival delle truffe, da Charles Ponzi alle cleptovalute"</strong>, passando per la<strong> Conferenza Stampa de "La Zanzara"</strong>, dove<strong> Giuseppe Cruciani </strong>e <strong>David Parenzo </strong>risponderanno senza filtri alle domande del pubblico, sino al nuovo format dello spettacolo degli <strong>Off Topic </strong>dal titolo<strong> “PATRIARCATO S.p.A”.</strong></p>
<p><strong>I PODCAST LIVE</strong></p>
<p>Il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Cesare Battisti ospiterà la <strong>produzione live di alcuni episodi delle serie di </strong><strong>“24Ore Podcast”</strong>più seguite e innovative. L’appuntamento sarà con: "Elon. Uno, Nessuno, Cento Musk", "2024 Speciale Intelligenza Artificiale", "La Quarta Medaglia" a cui si aggiungono i Podcast Daily del Sole 24 Ore, tra cui “Market Mover”.</p>
<p>Il mondo Podcast entrerà anche nelle scuole di Trento: alcune classi avranno l'opportunità di partecipare ad una puntata speciale di <strong>"That's America – dietro le quinte degli Stati Uniti" </strong>di <strong>Alessandro Milan e Andrew Spannaus.</strong></p>
<p>In piazza Fiera, invece, Alessandra Scaglioni, Responsabile coordinamento 24Ore Podcast, insieme ad alcune delle principali professionalità del Gruppo 24 ORE guideranno il panel <strong>“Come nasce un Podcast”.</strong></p>
<p><strong>20 ANNI DI FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO</strong></p>
<p>Anche quest’anno, lo studio d'arte Andromeda torna al Festival dell'Economia con uno sguardo critico e satirico sul mondo dell’informazione. Oltre alla consueta mostra annuale, intitolata "Sorrisi del Mondo", sarà possibile fare un viaggio nel tempo grazie alla mostra "20 Anni di Sguardi sul Mondo", organizzata da Trentino Marketing in collaborazione con Andromeda. Un'occasione per ripercorrere le edizioni del festival attraverso disegni e fumetti. Entrambe le mostre saranno visitabili a Palazzo Trentini dal 22 al 25 maggio.</p>
<p><strong>GLI APPUNTAMENTI DEL FUORI FESTIVAL PER I 160 ANNI DE IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>L’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento ospiterà anche le prime celebrazioni di un compleanno speciale: Il Sole 24 Ore, infatti, compie 160 anni e proprio a Trento saranno in programma i primi, importanti appuntamenti di avvicinamento alla data ufficiale di celebrazione di novembre. Tra le iniziative in programma, la <strong>mostra a cielo aperto dedicata al racconto della storia del quotidiano</strong>: durante i quattro giorni del Festival, negli spazi dello storico cortile di Palazzo Benvenuti la mostra ospiterà immagini e copertine storiche de Il Sole 24 Ore, ripercorrendo attraverso le sue pagine i momenti chiave della politica, dell’economia e della finanza italiana e mondiale che Il Sole 24 Ore ha seguito nella sua lunga storia. Il Fuori Festival sarà anche il contesto dove verranno messi al centro delle prime celebrazioni coloro senza i quali questo viaggio non sarebbe stato possibile, i lettori: verranno infatti svelati gli otto vincitori dell’iniziativa “Opinion Reader”, che saranno invitati d’eccezione al Festival e assisteranno al disvelamento della campagna ufficiale dei 160 anni che li vedrà protagonisti con il proprio volto e la propria testimonianza in 160 caratteri<strong>.  </strong>La domenica, per salutare i partecipanti, il Fuori Festival presenterà l’anteprima esclusiva, in versione live, del Podcast Speciale History Telling di <strong>Paolo Colombo</strong>, omaggio ai 160 anni del Sole 24 Ore.</p>
<p>La lettura de Il Sole 24 Ore accompagnerà il pubblico del Festival con il ritorno dell’appuntamento <strong>“Un caffè al Sole”</strong>, la rassegna stampa a cura dei vicedirettori del quotidiano che, dal venerdì alla domenica dalle 8:30 alle 9:30, presso il Bar Pasi nell’omonima Piazza, leggeranno e commenteranno le principali notizie del giorno.</p>
<p>Il palinsesto del Fuori Festival tornerà anche ad ospitare <strong>l’appuntamento con Lab24, l'area data-visual de Il Sole 24 Ore </strong>dove storie, inchieste e approfondimenti vengono raccontati attraverso dati, video e visualizzazioni interattive; infine, gli incontri dedicati all’<strong>Economia della Bellezza,</strong> moderati da<strong>Nicoletta Polla Mattiot</strong>, Direttrice di How To Spend It. Con <strong>Franco Molteni</strong>, medico, si parlerà di <strong>sport come espressione di innovazione e resilienza</strong>, mentre il <strong>rapporto tra bellezza e sostenibilità</strong> sarà al centro dell’incontro con <strong>Marco Nones</strong>, fondatore di RespirArt, e <strong>Isabella Della Ragione</strong>, scrittrice, agronoma e archeologa botanica. Inoltre, <strong>l’attore, regista e produttore Stefano Accorsi </strong>sarà protagonista di un confronto sul tema della sostenibilità.</p>
<p><strong>IL FILONE “MONDO IMPRESE”</strong></p>
<p>Il Fuori Festival 2025 presenterà un nuovo filone di appuntamenti pensati per favorire il dialogo tra le imprese, i giovani e la collettività. In questo spazio, manager, imprenditori ed esperti si confronteranno sul ruolo cruciale delle aziende nella formazione delle nuove generazioni, in un contesto segnato da digitalizzazione e innovazione tecnologica. Un’occasione concreta per dialogare inoltre su temi quali la transizione ecologica, la ricerca e le nuove competenze.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA.</p>
<p>Tra loro sono diversi i partner che nelle piazze e in alcune location cureranno palinsesti dedicati.</p>
<p>In<strong> Piazza Duomo </strong>il pubblico del Festivalpotrà seguire una serie di talk organizzati da <strong>Confcooperative</strong> su temi centrali come agroalimentare, sostenibilità, innovazione, lavoro e welfare; <strong>Autostrade per l’Italia</strong> porterà al pubblico riflessioni e contenuti sul tema della sicurezza stradale e dei comportamenti di guida corretti ai quali sarà dedicata anche l'anteprima del docufilm "Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo" presentato al Cinema Vittoria; <strong>Parlamento europeo</strong> e <strong>Commissione europea</strong> ospiteranno incontri e momenti di dialogo con la società civile e vari stakeholder.</p>
<p>In <strong>Piazza Fiera</strong>, accanto all’installazione esperienziale “Tu come stai?” proposta da <strong>Angelini Industries</strong> e dedicata al tema della salute mentale, sarà possibile eseguire test gratuiti per la prevenzione uditiva offerti da <strong>Amplifon</strong>, mentre <strong>Autostrada del Brennero</strong> approfondirà i temi della transizione ecologica e dell’idrogeno. <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong> sarà presente con uno spazio informativo per parlare di energia rinnovabile, sostenibilità e decarbonizzazione.</p>
<p>Tra gli altri eventi che si terranno in alcune location del Festival, vi sarà un incontro a cura di <strong>DLA Piper</strong> nel corso del quale verrà presentata una ricerca sull'attrattività del Made in Italy, finalizzata a comprendere i punti di forza e di debolezza delle nostre imprese e del nostro sistema produttivo.</p>
<p><strong>ACEPI</strong> organizzerà workshop di educazione finanziaria sui Certificati di Investimento per i giovani, mentre agli imprenditori di domani sarà dedicato l’incontro a cura di <strong>CDP Venture Capital</strong>, per raccontare il progetto Fabbrica delle Imprese: luogo di formazione e trasformazione delle nuove generazioni nei protagonisti dell’imprenditoria nazionale, mentre sarà dedicato alla transizione ecologica e digitale quello organizzato da <strong>Siram Veolia</strong> per dare voce a progetti e start-up dalla forte capacità innovativa.</p>
<p><strong>Leonardo</strong> proporrà infine un incontro dedicato ai temi legati a digitalizzazione, talenti, competenze e al mondo della ricerca.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item></channel></rss>