<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=formaggio</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 03:44:53 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">42866545-4d17-4a81-adac-efbfef7ba0c0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-palazzo-trentini-il-trentingrana-di-alpeggio</link><title>A Palazzo Trentini il Trentingrana di alpeggio 2021</title><description><![CDATA[<p>E’ stata la prestigiosa cornice di Palazzo Trentini a ospitare la presentazione dell’annata 2021 del Trentingrana di alpeggio Presidio Slow Food.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zlcb0gcl/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-palazzo-trentini-il-trentingrana-di-alpeggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’eccellenza del territorio trentino, un formaggio che regala sensazioni gusto olfattive complesse e nettamente diverse rispetto a quello dei prodotti di valle, anche grazie alla lunga stagionatura.</p>
<p>Ma non è solo l’aspetto organolettico a caratterizzare questo prodotto caseario del territorio. Porta con sé, infatti, le riflessioni relative alla governance del territorio di montagna, dei pascoli e dei prati stabili, alla gestione delle malghe e delle tecniche di lavorazione.</p>
<p>Proprio per questo l’iniziativa ospitata ieri a Palazzo Trentini si è aperta con una tavola rotonda che ha visto confrontarsi su questi temi alcuni dei principali stakeholder del settore. Ad aprire i lavori l'intervento di T<strong>ommaso Martini, </strong>presidente Slow Food Trentino Alto Adige.<br /><br />Coordinati da <strong>Giampaolo Gaiarin</strong>, responsabile dei Presìdi Slow Food caseari, sono intervenuti i presidenti dei Caseifici sociali coinvolti (Sabbionara, Cercen, Presanella, Primiero), <strong>Giacomo Broch,</strong> presidente Federazione Provinciale Allevatori, <strong>Marta Villa,</strong> antropologa del Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento. Sono intervenuti, inoltre il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Mario Tonina</strong>, e il presidente del Consiglio Provinciale, <strong>Walter Kaswalder</strong>.</p>
<p>A seguire è stato possibile degustare i quattro Trentingrana di alpeggio attualmente aderenti al Presidio Slow Food accompagnati dai vini dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo.</p>
<p>La serata è stata organizzata in collaborazione con Trentingrana Concast, con il patrocinio della Presidenza della Provincia Autonoma di Trento e ha visto la collaborazione del Touring Club Italiano. I volontari di quest’ultima associazione hanno fornito informazioni storico artistiche sul palazzo e su Salone Aurora che ha ospitato l’incontro.</p>
<p>Il Trentingrana di alpeggio fa parte dei sedici Presidi Slow Food attualmente presenti in Trentino. La sua storia ha origine quando le prime forme di grana sono state prodotte in provincia da <strong>Michele Marchesi</strong> nel Caseificio Sociale di Rumo, in Val di Non, nel 1925.</p>
<p>Originario del paese, Marchesi, si era trasferito per lavoro a Mirandola – nel mantovano – dove aveva appreso la tecnica di lavorazione. La ricetta si diffuse in fretta: nel 1934 nella Val di Non si contavano 12 caseifici dedicati al grana e quarant’anni dopo, nel 1987, nacquero la denominazione Trentingrana e il Consorzio che riunisce i caseifici di grana del Trentino.</p>
<p>Il Presidio Slow Food valorizza e tutela il miglior risultato di questa tradizione, frutto del lavoro estivo nelle malghe. Con l’ingresso dei nuovi caseifici si prevede un aumento delle forme di Trentingrana di malga che, complessivamente, sono comunque una percentuale molto ridotta sul totale prodotto.</p>
<p>I Presìdi Slow Food sono comunità di produttori testimoni della cultura enogastronomica e   delle buone  pratiche agricole che rischiano di scomparire travolte dall’abbandono delle montagne, dai cambiamenti climatici, dal mancato ricambio generazionale e, più in generale, dalla centralità di un modello economico che le considera non più convenienti.</p>
<p>I produttori dei Presìdi si impegnano a tramandare tecniche, mestieri e sapori, si prendono cura dell’ambiente e del paesaggio e così facendo valorizzano territori e culture. </p>
<p>Tra i Presìdi trentini ha un ruolo centrale la filiera del latte e dei formaggi, rigorosamente a latte crudo e senza fermenti industriali come il Casolet della Val di Sole, Rabbi e Pejo; il Puzzone di Moena di malga, il Trentingrana, il Vezzena e il Lagorai d’alpeggio, i prodotti di razze autoctone come la Rendena e la Grigio Alpina e il Botìro del Primiero e il Trentingrana di alpeggio.</p>
<p>Fonte: Trentingrana-Concast</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b1f82e2c-341b-4dcb-a695-c22add6fa31d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vezzena-accordo-per-la-valorizzazione-congiunta-tra-trentingrana-concast-e-caseificio-di-lavarone</link><title>Vezzena, accordo per la valorizzazione congiunta tra Trentingrana CONCAST e Caseificio di Lavarone</title><description><![CDATA[<p>Oggi è stata ufficializzata l’intesa che vede il Caseificio degli Altipiani e del Vezzena affidare al Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini, la commercializzazione del suo prodotto di punta, il Vezzena, e dell’Asiago DOP di montagna che entreranno così a far parte della gamma del Gruppo Formaggi del Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ohhf4s3m/da-sinistra-corradi-simoni-albasini.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/vezzena-accordo-per-la-valorizzazione-congiunta-tra-trentingrana-concast-e-caseificio-di-lavarone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La gamma del Gruppo Formaggi del Trentino si arricchisce di due prodotti di eccellenza: il Vezzena di Lavarone e l’Asiago DOP di montagna del Caseificio degli Altipiani e del Vezzena. Grazie all’accordo sottoscritto stamattina, infatti, il Caseificio affidato nuovamente al Consorzio Trentingrana la commercializzazione delle sue produzioni di punta.</p>
<p>Il Caseificio degli Altipiani e del Vezzena, il più antico del Trentino, è sempre stato socio di Trentingrana CONCAST, sino al 2015 quando aveva optato per una strada autonoma di vendita dei propri prodotti. Nato come cooperativa per raccogliere il latte di tutti i piccoli produttori della zona – inizialmente anche di chi aveva solo due o tre bovine – negli anni il Caseificio si è distinto per la sua capacità di valorizzare in particolare il Vezzena, diventato il suo prodotto principe perché in grado di esaltare al meglio la particolarità delle erbe dei pascoli della zona.</p>
<p>Con 11 soci conferitori, 9 dipendenti e 1,2 milioni di fatturato, negli ultimi anni il Caseificio ha risentito di una contrazione produttiva dovuta alle difficoltà congiunturali della zootecnia di montagna ora aggravate dall’exploit delle spese energetiche, dei carburanti e dei mangimi. Questo ha portato ad una sensibile riduzione della produzione, oggi pari a circa 1000 tonnellate di latte all’anno.</p>
<p>«Il calo del conferimento di latte – spiega la presidente del caseificio <strong>Marisa Corradi</strong> – ci ha stimolato a fare nuovi ragionamenti e a trovare nuove alleanze per cercare di migliorare l’efficienza e di valorizzare al meglio le nostre eccellenze, con il fine di riuscire a dare continuità aziendale alla nostra realtà». L’intesa, infatti, consentirà ai soci di avere una remunerazione adeguata e una proiezione positiva anche per gli anni futuri.</p>
<p>«Siamo felici di aver trovato un accordo di reciproca soddisfazione – ha commentato il presidente di Trentingrana CONCAST <strong>Stefano Albasini</strong> – e di poter completare la gamma dei nostri formaggi con due eccellenze trentine. Ma ciò che più di tutto ci rende orgogliosi è il fatto di aver trovato una soluzione interna al nostro sistema cooperativo, per ottimizzare motivazione, competenze e professionalità di questi soci, che sono cooperatori da sempre».</p>
<p>Un ruolo determinante nella trattativa tra le due realtà cooperative è stato giocato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, che le ha accompagnate durante tutti gli incontri. «Crediamo che questa intesa rappresenti una opportunità per entrambi i soggetti coinvolti – ha spiegato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – e lanci un segnale rispetto al fatto che attraverso il dialogo e il confronto di tutte le posizioni è possibile trovare delle soluzioni vantaggiose e lungimiranti dentro al sistema cooperativo».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a83785a8-a690-4815-b1e9-d84a360522c0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/caseificio-sociale-presanella-di-mezzana-protagonista-il-trentingrana-di-malga-50-mesi</link><title>Caseificio Sociale Presanella di Mezzana: protagonista il “Trentingrana di malga” 50 mesi</title><description><![CDATA[<p>Nella tarda mattinata di oggi soddisfazione ed emozione sono stati vissuti al Caseificio Presanella di Mezzana. Qui, dopo cinquanta mesi di stagionatura, è stata tagliata una forma di Trentingrana di malga.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3wobqkv5/da-sinistra-pedergnana-fezzi-delpero.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/caseificio-sociale-presanella-di-mezzana-protagonista-il-trentingrana-di-malga-50-mesi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>857</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cinquanta mesi di stagionatura in attesa di sprigionare il sapore e il profumo tipici del Trentingrana di malga, “il formaggio con la montagna nel cuore”.</p>
<p>Profumi e sapori apprezzati, nella tarda mattinata di oggi, alla sede del Caseificio Presanella di Mezzana.</p>
<p>Un appuntamento che si è trasformato in evento, vissuto con partecipazione emotiva sia dai responsabili della cooperativa lattiero casearia che ha sede nella località della Val di Sole e sia dai vertici di Trentingrana-Concast presenti a questo momento che ha espresso in maniera mirabile qualità, passione, impegno espressi ogni giorno nel mondo del latte e del formaggio.</p>
<p>“La forma di Trentingrana con latte di malga è stata prodotta dal casaro <strong>Flavio Delpero</strong> nel cuore dell’estate di quattro anni fa – ha spiegato<strong> Diego Fezzi</strong>, presidente del Caseificio Presanella – E’ stata prodotta con latte proveniente dagli oltre 1900 metri di quota di Malga Valbiolo – Passo del Tonale e, più precisamente, dal pascolo di località Negazzano gestito dalla Società Allevatori di Vermiglio del presidente <strong>Enrico Magnini</strong>”.</p>
<p>Nel mese di luglio di quattro anni fa ha preso il via il periodo di stagionatura concluso oggi a mezzogiorno quando, il taglio della forma, è stato affidato alla maestria e all’esperienza di <strong>Vito Pedergnana</strong>, direttore del Caseificio Presanella.</p>
<p>“Quanto abbiamo osservato e vissuto stamani al Caseificio Presanella – ha osservato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana-Concast e consigliere della Federazione Trentina della Cooperazione – rappresenta un momento di particolare significato e sostanza sia per la cooperativa e sia per i produttori soci perché conferma l’eccellenza qualitativa delle nostre produzioni”.</p>
<p>All’evento ha partecipato anche <strong>Federico Barbi</strong>, direttore commerciale di Trentingrana Concast, e <strong>Marco Nardelli</strong>, responsabile qualità del consorzio lattiero-caseario con sede a Spini di Gardolo.</p>
<p>La degustazione del Trentingrana di malga 50 mesi del Caseificio Presanella è stata abbinata a “Zell”, il Trento Doc della Cantina Sociale di Trento rappresentata, stamani, da <strong>Lorenzo Campana</strong> dell’Ufficio commerciale.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">227e33ed-9700-4f12-b0a8-03a39f6e4e0f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-sapori-e-saperi-nostrani-il-primo-fine-settimana-di-ottobre</link><title>A Storo sapori e saperi nostrani il primo fine settimana di ottobre</title><description><![CDATA[<p>“Sagra del formaggio e del miele” nella giornata di sabato e, domenica, il “Festival della polenta” caratterizzeranno il primo week end di ottobre a Storo. Organizzano: cooperativa Agri Novanta e Pro Loco di Storo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/aa4jqdcl/da-sinistra-cortella-zontini-comai-giovanelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-sapori-e-saperi-nostrani-il-primo-fine-settimana-di-ottobre" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>863</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Due giorni di sapori, di profumi, di colori d’autunno. Si potranno degustare, apprezzare e osservare il primo fine settimana di ottobre a Storo.</p>
<p>Il via sarà dato domani, sabato primo ottobre, con una novità: la prima Sagra del formaggio di malga e del miele. Domenica 2 ottobre, invece, si proseguirà all’insegna della tradizione con il settimo “Festival della polenta”. Il programma di entrambe le giornate prenderà il via alle ore 10.</p>
<p>Per due giorni la località della Valle del Chiese sarà tra le destinazioni preferite da chi apprezza i prodotti tipici in una cornice destinata a valorizzarne al meglio le caratteristiche.</p>
<p>La due giorni è stata presentata nel pomeriggio di ieri a Storo nella conferenza stampa ospitata alla sala convegni di Agri 90, cooperativa guidata dal presidente <strong>Vigilio Giovanelli</strong>. La cooperativa agricola e la Pro Loco di Storo sono i riferimenti organizzativi per il doppio appuntamento di inizio autunno. “Inoltre contiamo il supporto – precisa Giovanelli - del Comune di Storo, della Provincia Autonoma di Trento e dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena”.</p>
<p>All’incontro con i mezzi di informazione hanno partecipato <strong>Nicola Zontini</strong>, sindaco di Storo, <strong>Luca Comai</strong>, presidente della Pro Loco di Storo e <strong>Claudio Cortella</strong>, presidente del Bim del Chiese.</p>
<p>Dopo l’anteprima del gusto affidata, il sabato, a formaggi e miele, i protagonisti della domenica saranno la polenta e i “Polentèr”.</p>
<p><strong>Un paese in festa</strong></p>
<p>Il prossimo week end piazze e vie del centro storico di Storo si trasformeranno in vetrina per l’artigianato locale, ospiteranno la preparazione delle caldarroste in collaborazione con l’Associazione Castanicoltori della valle del Chiese, e saranno ambientazione per consentire ai partecipanti del concorso “Spaventapasseri in gara” di esporre le proprie creazioni.</p>
<p>Tutto questo si potrà ammirare nel cuore della località caratterizzato dalle grandi case di origine contadina che, un tempo, ospitavano negli androni gli animali e i carri, con l’odore del fumo delle prime stufe a legna accese all’arrivo del primo freddo, e il molto altro tipico del tempo d’autunno.</p>
<p><strong>Sapori e saperi nostrani</strong></p>
<p>Non solo degustazione. Ad arricchire il programma saranno occasioni di approfondimento dedicate ai temi che maggiormente ruotano attorno al mondo dell’agricoltura. Altrettanto meritevole di segnalazione l’evento inaugurale del nuovo mulino di Agri 90.</p>
<p><strong>La “Disfida dei Polenter”</strong></p>
<p>Festival di degustazione ma anche di competizione. Ad animarla saranno i “Polenter”. Metteranno in luce la  loro maestria nella preparazione di otto varietà di polenta.</p>
<p>Due della classica carbonera (una dei “Polentèr” di Storo, una degli alpini di Condino). Le altre varietà in gara saranno: enfumegada (Pro Loco di San Lorenzo in Banale), macafana (Pro Loco di Cimego), polenta di patate (“Polentèr” di Praso), polenta e rape (Pro Loco di Bondo, impegnati a difendere il successo colto un anno fa), la polenta “cucia” (Circolo culturale di Strada) e polenta e noci (Confraternita della noce del Bleggio). “A esaminarle – spiegano gli organizzatori - saranno due giurie: una popolare e una tecnica”.</p>
<p>Inoltre il paniere sarà arricchito da una varietà fuori concorso: la polenta fritta cucinata allo stand della cooperativa Agri Novanta.</p>]]></encoded></item></channel></rss>