<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=investimento</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 05:41:18 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ddb998e5-ccf4-4e6e-a24c-76bd1dec9e6d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-bandi-sociali-un-investimento-per-il-futuro</link><title>Fondazione Valtes: Bandi sociali 2024, un investimento per il futuro</title><description>La Fondazione Valtes ha recentemente deliberato più di 60mila euro a favore di otto associazioni ed enti per finanziare altrettanti progetti a vantaggio del territorio, all’interno della proposta “Bandi Sociali 2024”, giunta ormai alla 3° edizione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iu2peg2w/stefanomodena.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-bandi-sociali-un-investimento-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1367</width><height>671</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono otto le associazioni premiate da Valtes, la Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, per altrettante progettualità che interesseranno tutto il territorio su cui agisce la Fondazione. Diverse le candidature presentate, fra cui la commissione – composta dal direttore di Euricse Riccardo Bodini, il direttore de “Il T” Simone Casalini e dalla giornalista del Corriere del Trentino Chiara Marsilli - ha selezionato gli otto vincitori che saranno premiati in un’apposita serata in programma per venerdì 31 gennaio 2025, presso la struttura di Dolomiti Hub a Fonzaso e alla presenza dei rappresentai delle stesse associazioni: i progetti spaziano davvero su diverse tematiche, sia di carattere storico che ambientale, oltre che sul tema dell’innovazione tecnologica, come richiesto dal bando.</p>
<p>Si va infatti dal laboratorio promosso dalla associazione <strong>Selva Green</strong>, in continuità con il progetto già avviato e che ha visto il recupero di uno spazio importante in centro a Grigno, al progetto “Donne a confronto a 50 anni di distanza”, una raccolta di testimonianze di donne della Valsugana e del Tesino in un percorso di emancipazione sociale sul territorio, con capofila <strong>SlowCinema </strong>di Borgo Valsugana. La <strong>scuola primaria Rita Levi Montalcini di Borgo Valsugana</strong> ha invece presentato il progetto “L’isola che ora c’è”, volto alla sensibilizzazione e educazione ambientale con buone prassi concrete, quali l’abbellimento di alcune isole ecologiche, con i bambini in prima fila nella programmazione e nell’esecuzione dei lavori. </p>
<p>Il tema del ritorno nelle terre dei nostri emigranti è stato invece quello scelto da <strong>PuntoZero</strong> con il progetto “Nostos”, volto al rafforzamento di legami con le persone emigrate dalla nostra terra, con la realizzazione di una rete europea di scuole.<br />La valorizzazione del patrimonio ambientale locale è invece la tematica affrontata dagli “<strong>Amici della Valle di Sella</strong>”, con la riscoperta e la valorizzazione degli alberi monumentali in un sentiero in Val di Sella, mentre l’associazione “Antico Borgo” di Sovramonte punta sulla rievocazione storica di un’antica via di scambio attraverso la realizzazione di un gioco da tavolo, con il progetto “Collega.menti: la via di Schèner, memoria di gioco”.<br /><strong>Developing Ideas</strong> con il progetto “Dai libri al byte: memoria di valle” coniugherà la memoria con le nuove tecnologie, creando un servizio digitale di recupero dei fatti e dei luoghi più caratteristici della memoria collettiva del nostro territorio. Tema della memoria che sarà sviluppato anche dai ragazzi della <strong>scuola secondaria di primo grado di Roncegno</strong>, con la divulgazione dei racconti della tradizione attraverso un percorso di pannelli illustrativi e la realizzazione e divulgazione di un apposito opuscolo.</p>
<p>In aggiunta ai progetti menzionati, Fondazione Valtes ha deliberato un contributo per la pubblicazione di tre volumi, proposti da altrettante realtà del nostro territorio (AVULSS, Fondazione Cimbri e Dolomiti Hub) su temi di carattere storico locale.</p>
<p>“<em>Progetti molto variegati e che vanno nella direzione auspicata dalla Fondazione con la proposta dei “Bandi Sociali, quella cioè di proporsi come soggetti attivi di reti di relazioni e di proposte innovative per il nostro territorio</em>” – conferma il vicepresidente della Cassa Rurale e presidente della Fondazione Valtes <strong>Stefano Modena</strong> – <em>“La creatività, il progettare iniziative nuove in una rete di partnership che sappia portare un valore aggiunto alla proposta stessa richiede senz’altro uno sforzo aggiuntivo, ma è quello che dà qualità al progetto e fa crescere in maniera importante le associazioni coinvolte. I Bandi Sociali, giunti ormai alla terza edizione, sono in definitiva un progetto di costruzione di comunità, in cui non solo i risultati delle singole progettualità potranno portare benefici concreti e tangibili per il territorio, ma nella creazione di legami si mettono le basi per ulteriori progettualità future, in uno schema virtuoso e generativo che guarda sostanzialmente al futuro delle nostre comunità. Per questo la somma, molto importante, messa a disposizione dalla Fondazione Valtes con questa iniziativa, è davvero un investimento che facciamo per il nostro futuro. Un ringraziamento alla commissione che ha svolto un lavoro prezioso e qualificato nella selezione dei progetti vincitori, all’interno di un numero importante di domande pervenute, testimonianza di come la proposta sia sempre più apprezzata dal nostro tessuto sociale. Un successo, sia per i numeri che, come dicevo prima, per le finalità condivise, che ci spinge come Fondazione a riproporre il progetto “Bandi Sociali” anche per il 2025, nella stessa formulazione degli anni precedenti".</em></p>
<p>I progetti saranno presentati e premiati in occasione di una serata pubblica, cui tutta la popolazione è invitata, presso il <strong>teatro di Dolomiti Hub a Fonzaso</strong> il prossimo <strong>31 gennaio</strong> alle <strong>18.00</strong>.</p>
<p>Nel corso della serata, ci sarà spazio anche per un incontro con <strong>Erica De Pieri</strong>, giovane regista trentina vincitrice nel 2023 della <strong>“Borsa di Merito e Mentorship”</strong>; un percorso che le ha permesso di realizzare un documentario in concorso al Film Festival della Montagna di Trento. Oltre ad Erica, ci sarà anche la testimonianza di <strong>Stefano Dalvai</strong>, recentemente premiato dalla Fondazione come <strong>Alfiere del Territorio</strong>. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">537e48bf-b1e5-4d05-a85c-7d91c9a837b3</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro</link><title>Fondazione Valtes: il nostro investimento sul futuro</title><description><![CDATA[<p>Titolo e tema dell’incontro ospitato, ieri sera, alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Qui, i vertici di Valtes, hanno presentato il bilancio dei primi due anni di attività nella stessa ambientazione che aveva ospitato la nascita della Fondazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1qdgfflh/da-sinistra-bramerini-modena-dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>935</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fondazione Valtes compie due anni.</p>
<p>Un compleanno meritevole di essere festeggiato e che ha offerto l’occasione per presentare alla comunità locale il bilancio del primo biennio di attività.</p>
<p>“Siamo ancora bambini - ha affermato il presidente <strong>Stefano Modena</strong> - Ma, nel nostro essere ancora così giovani e piccoli, abbiamo ben chiari le nostre finalità e i nostri obiettivi. La metafora scelta è quella di un bambino che sta muovendo i primi passi. E, per quanto possano essi essere i primi, la Fondazione voluta e sostenuta da Cassa Rurale Valsugana e Tesino ne ha compiuti di importanti”.</p>
<p>Nei suoi primi due anni di attività, infatti, la Fondazione si è proposta al territorio con progetti interessanti e innovativi che si sono avvalsi della collaborazione e partnership di realtà come Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Arte Sella, Associazione Agorà, Fondazione Don Guetti e Cooperazione Trentina, per citarne alcune. “Progetti che hanno stimolato la curiosità di numerosi giovani del territorio mossi dal desiderio di conoscere, dalla curiosità e dall’intraprendenza. “Aggettivi che – è stato aggiunto - ben si sposano con i propositi di Valtes, che si propone fin dalla sua nascita come promotore di modi di vita e di pensiero sani e sostenibili in una coesistenza cooperativa per un modello di comunità generativa”.</p>
<p>Nel corso dell’evento ospitato alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino (stessa ambientazione che aveva ospitato due anni fa la presentazione ufficiale di Fondazione Valtes) è intervenuto <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo. “Valtes  - ha osservato - è una realtà del terzo settore già matura, perché in questi primi anni di attività ha saputo adempiere, attraverso i progetti che ha messo in campo, al disegno che ne ha guidato la creazione”.</p>
<p><strong>Paolo Gonzo</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha dedicato il suo intervento a “La forza dei numeri”. Ha illustrato ai partecipanti la sintesi dei principali dati economico-patrimoniali che consentono di sostenere i progetti di sviluppo delle comunità, con uno sguardo sulle prospettive future.</p>
<p>Alla serata sono intervenuti, inoltre, il professor <strong>Enrico Bramerini</strong> dell’Università degli studi di Trento su “Valtes facilitatrice di comunità” e, in collegamento da remoto, il professor <strong>Stefano Zamagni</strong> con una riflessione fra meritocrazia e meritorietà.</p>
<p>L’incontro ha registrato la presenza dei portatori di interesse della comunità: amministratori comunali, ma anche dirigenti scolastici, rappresentanti di categoria, nonché alcuni fra i fruitori dei progetti e dei bandi promossi dalla Fondazione. Un’opportunità di incontro, per parlare assieme di costruzione di un processo di comunità che possa essere sempre più attrattiva.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">b3bee77a-b7af-4633-bb62-d249d7c4bdd7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-educante-un-investimento-per-il-futuro</link><title>“Comunità educante”, un investimento per il futuro</title><description>Un progetto innovativo quello promosso da Fondazione Valtes, che ha visto una quindicina di persone trovarsi, fra venerdì 8 e domenica 10 settembre, presso la splendida cornice di Villa Gordon di Roncegno.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pr0g0pwb/da-sinistra-modena-dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-educante-un-investimento-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo: ragionare e riflettere assieme al prof. Ignazio Punzi e alla sua collaboratrice Letizia Lombardi sui presupporti di un processo educativo, basati su una metodologia antropologica sviluppata e implementata dallo stesso Punzi e dal suo gruppo di lavoro in diversi anni di vita e di esperienze sul campo.</p>
<p>Un fine settimana che è anche servito a riscoprire relazioni e a costruire una progettualità più grande, che vuole essere inclusiva a partire già dai prossimi appuntamenti.</p>
<p>Queste le parole del prof.<strong> Ignazio Punzi,</strong> romano ma con diversi progetti educativi alle spalle condotti anche in Trentino: <em>“Ho vissuto due giorni e mezzo a Roncegno fra persone che ho trovato davvero appassionate nella loro funzione educativa, ma soprattutto persone in ricerca che vogliono trovare un orizzonte condiviso che riesca ad innescare processi educativi con strumenti adeguati. Ma anche persone che sanno tessere relazioni di ospitalità reciproca, a partire dalle proprie competenze ma anche dalla confidenza che ognuno ha del proprio vivere e delle proprie fragilità. Confidando nel fatto che se ci riscopriamo portatori tutti di una visione in cui siamo debitori di vita dalle generazioni precedenti e che a nostra volta possiamo trasmettere vita attraverso relazioni vere e autentiche, allora riusciremo ad accendere cuori all’interno di una comunità, e creare le condizioni perché ognuno, dal più piccolo al più grande, possa fiorire, in qualunque situazione si trovi. Questa la grande sfida dell’educazione e di un’alleanza educativa territoriale: permettere a ciascuno di diventare sempre più sé stesso in profondità, rispondendo ai propri bisogni profondi ma anche agli appelli che provengono dalla comunità”. </em></p>
<p>Soddisfatto anche <strong>Stefano Modena,</strong> presidente di Fondazione Valtes, che ha partecipato in prima persona al fine settimana formativo: <em>“un appuntamento importante, che definisce ancora una volta la cifra della nostra Fondazione, quale soggetto di pensiero e di relazione sul territorio. Abbiamo capito da questo fine settimana quanto le relazioni siano importanti in questa fase storica, quanto sia vitale per il futuro del nostro territorio un patto educativo di comunità, per diventare sempre di più comunità educante e generativa. Non sono parole, ma futuro concreto che parla di vita, di persone, di luoghi e di relazioni. La Fondazione Valtes può davvero proporsi come soggetto aggregante di un’alleanza educativa, quanto mai necessaria e urgente in un’epoca così disgregante dove tutto sembra relativo e parziale. Assieme ai partecipanti, abbiamo speso del tempo apparentemente improduttivo, ma in realtà fondamentale e ricco di spunti, per capire come mettere in pratica l’”I care” di don Milani, quell’interessamento personale che ciascuno di noi dovrebbe avere nel processo di crescita delle nuove generazioni. Ha detto papa Francesco: “Ogni cambiamento ha bisogno di un cambiamento educativo che coinvolga tutti. Un proverbio africano dice che per educare un bambino serve un intero villaggio. Ma dobbiamo costruirlo, questo villaggio, come condizione per educare”. </em></p>
<p>Il percorso iniziato con questo primo fine settimana proseguirà ora con una serie di incontri on line, e con un ulteriore incontro programmato in primavera quale conclusione di questa prima fase progettuale.<br /><br />Fonte: Fondazione Valtes</p>]]></encoded></item></channel></rss>