<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=lavori</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 16:51:14 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cf3012f0-23ab-40ed-a838-3e3c674c1f70</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-in-trentino-assegnati-16-milioni-per-2000-posti-disponibili</link><title>Lavori socialmente utili in Trentino: assegnati 16 milioni per 2000 posti disponibili</title><description><![CDATA[Approvata in Giunta la deliberazione in materia di Lavori socialmente utili, proposta dal vicepresidente della Provincia e Assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pkjnn3uh/locandina-lavori-socialmente-utili-2026.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-in-trentino-assegnati-16-milioni-per-2000-posti-disponibili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con la manovra sono garantite le risorse relative al 2026 per i progetti di inserimento lavorativo che riguardano le situazioni di maggiore debolezza occupazionale in Trentino.</p>
<p>I posti disponibili in Lavori socialmente utili sono 2.000, con un’assegnazione di quasi 16 milioni di euro per i progetti sul territorio.</p>
<p>La Giunta provinciale assegna ad Agenzia del Lavoro, competente in materia di politiche del lavoro e dunque per il finanziamento dei progetti di lavori socialmente utili, la somma di 15.750.000 euro. Il numero delle opportunità lavorative, intese come posti di lavoro, è fissato in 2.000 unità, numero che consente di finanziare tutti gli inserimenti in base al trend degli ultimi anni, il finanziamento è stato aumentato per rispondere all’incremento del contratto di settore dei lavoratori siglato nel 2025.</p>
<p>Nello specifico, il finanziamento riguarda la misura denominata “Intervento 3.3.D” nell’ambito del Documento degli interventi di politica del lavoro approvato dalla Provincia, che favorisce l’integrazione di persone che hanno maggiori bisogni e fragilità, attraverso progetti di pubblica utilità, promossi sul territorio dagli enti pubblici proponenti e attuati attraverso le procedure curate da Agenzia del Lavoro.</p>
<p>I progetti proposti dagli enti pubblici (Comuni, Comunità di valle, Aziende pubbliche di servizi alla persona, Aziende speciali municipali ecc.) vengono realizzati tramite le cooperative sociali di tipo B mediante l’assunzione di persone iscritte in apposite liste curate da Agenzia del Lavoro.</p>
<p>Si tratta di attività utili alla comunità e al bene pubblico, ad esempio interventi di abbellimento urbano, sfalcio delle aiuole, cura del verde e dei luoghi pubblici. Un’azione che fa bene alla comunità e alle lavoratrici e ai lavoratori interessati, che possono fare un passo in più nel proprio percorso individuale e sentirsi parte attiva della società.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni</strong></p>
<p>Consulta la pagina dedicata all’intervento sul sito di Agenzia del Lavoro:<br /><a href="http://www.agenzialavoro.tn.it/Schede-informative/Lavori-socialmente-utili-provinciali">www.agenzialavoro.tn.it/Schede-informative/Lavori-socialmente-utili-provinciali</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">0cba9d4f-05d8-4b55-9f88-fb6df7d2cdbe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-caldonazzo-e-stata-riaperta-la-sede-della-famiglia-cooperativa-alta-valsugana</link><title>A Caldonazzo è stata riaperta la sede della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana</title><description><![CDATA[<p>Sono stati ultimati i lavori, durati diversi mesi, dedicati al progetto di totale ammodernamento dell’esterno e degli interni della sede della cooperativa di consumo. Nuovo layout e assortimento maggiore sia per l’alimentare e sia per l’extralimentare.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ug3bxslk/esterno.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-caldonazzo-e-stata-riaperta-la-sede-della-famiglia-cooperativa-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1623</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’anticipazione data alle socie e ai soci in occasione dell’assemblea di fine maggio ha trovato conferma: a metà giugno sono stati conclusi i lavori di completo ammodernamento della sede di via Guglielmo Marconi a Caldonazzo della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana e le porte sono state riaperte per accogliere i consumatori che scelgono questo punto vendita per i loro acquisti.</p>
<p>“Il progetto che ci ha visti impegnati dallo scorso autunno quando è stato montato il cantiere ha interessato l’intera struttura della sede della nostra Famiglia Cooperativa – spiega il presidente <strong>Renzo Ciola</strong> – Dall’inizio di questa settimana, da lunedì per essere precisi, nel nostro mosaico abbiamo collocato l’ultimo tassello se ci è permesso utilizzare questa metafora. Il tassello conclusivo apparteneva al reparto extralimentare. Il nostro augurio è che, quanto realizzato per l’alimentare e per il non food, sia in grado di intercettare e rispondere in modo concreto alle aspettative dei consumatori soci e clienti”.</p>
<p>“Un motivo di ulteriore soddisfazione – aggiunge il presidente – appartiene ad avere rispettato in modo quasi perfetto i tempi della tabella di marcia. Un risultato frutto di un impegno corale, nel gergo sportivo si definirebbe gioco di squadra. Preferisco, invece, dargli una definizione differente: intercooperazione. Che ha visto partecipi tutti gli attori impegnati in questa iniziativa: da chi ne ha curato la progettazione ai tanti che hanno garantito la propria collaborazione nelle tante e diverse fasi realizzative di un iter piuttosto complesso. E mi permetto di aggiungere un doppio ringraziamento di uguale importanza. Il primo ai nostri consumatori che hanno dimostrato pazienza ma, soprattutto, spirito di appartenenza non comune alla propria Famiglia Cooperativa. Nonostante il disagio hanno scelto per i loro acquisti sempre e comunque la rete di nostri punti vendita. E un secondo grazie alle nostre collaboratrici e ai nostri collaboratori perché sono stati veramente essenziali nelle varie fasi dei lavori, dimostrando impegno, attaccamento, entusiasmo e partecipazione”.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione si terrà nel prossimo mese di settembre.</p>
<p>Lo staff della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana è formato da 44 collaboratrici e collaboratori (30 donne, 14 uomini) ed è guidato dal direttore <strong>Nicola Dallapè</strong>. La base sociale, nel corso del 2024, è aumentata di una cinquantina di unità portando il numero complessivo di socie e di soci a quota 3535. Il linguaggio dei numeri dimostra lo stato di salute positivo della cooperativa di consumo: le vendite nette hanno raggiunto 11 milioni 710 mila euro, il risultato netto dell’esercizio è superiore a 352 mila euro.</p>
<p>La “Famiglia” è solida come conferma il patrimonio di quasi 5 milioni di euro. “Essere socio di Famiglia Cooperativa conviene – conclude Ciola – come è stato dimostrato dai quasi 900 mila euro risparmiati grazie a una serie di iniziative a loro dedicate. Inoltre, un altro valore meritevole di essere evidenziato, appartiene al ristorno e ai complessivi 67 mila che verranno accreditati sulla carta inCooperazione”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">6c1911e8-941d-4ff5-8ab8-066acfa909f9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ex-artigianelli-partono-i-lavori-di-bonifica-e-demolizione</link><title>Ex Artigianelli, partono i lavori di bonifica e demolizione</title><description><![CDATA[Sono stati consegnati oggi, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del sindaco di Pergine e del presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol, i lavori della prima fase delle opere di bonifica e demolizione del complesso ex Artigianelli di Susà di Pergine.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2kalyyyo/exartigianelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ex-artigianelli-partono-i-lavori-di-bonifica-e-demolizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel dettaglio, il primo lotto aggiudicato all’impresa Ecoopera Società Cooperativa di Trento, per un importo di 138.831,00 euro e una tempistica di 90 giorni, riguarda la ricerca e lo smaltimento dei rifiuti speciali presenti nell’edificio esistente, ovvero gli interventi preliminari che precedono la vera e propria attività di demolizione prevista nel secondo lotto. “Si tratta di un primo passo fondamentale per la riqualificazione di questa grande area di proprietà pubblica, come deciso d’intesa da Provincia autonoma di Trento e amministrazione locale - così Fugatti -. Un percorso che segue l’impostazione già attuata per l’area dell’ex Masera di Levico, ora restituita alla cittadinanza, e che volendo si potrà replicare per altri edifici di proprietà provinciale non più utilizzati e non recuperabili dal punto di vista architettonico. Per l’ex Artigianelli ringrazio inoltre i tecnici provinciali, che si sono impegnati per un intervento nel minore tempo possibile, funzionale a dare nuova vita a quest’area. Ecco perché stiamo proseguendo il confronto sulle nuove funzioni da insediare e quindi su una valorizzazione che risponda alle esigenze della comunità”.</p>
<p>Alla consegna dei lavori hanno partecipato anche i rappresentanti frazionali di Susà, il personale dell’impresa e i tecnici provinciali, tra cui il dirigente dell’Umst Patrimonio e trasporti Mauro Groff e il dirigente del Servizio opere civili Marco Gelmini.</p>
<p><strong>Ex Artigianelli, alcuni dati</strong><br />Il complesso ex Artigianelli, edificato a Susà di Pergine nel periodo 1963–1965 e nato su progetto del 1962 come centro vocazionale - seminario minore, negli anni ’70 fu trasformato in scuola pubblica per le scuole medie di Pergine con annesso convitto. L’edificio è articolato su un grande corpo di fabbrica, dal quale si dipartono altri tre volumi, per 55.600 metri cubi complessivi. Il piano terra ha una superficie di oltre 2.500 metri quadrati. La proprietà provinciale comprende un’area di quasi 15.500 metri quadrati attorno ai volumi.</p>
<p>Il manufatto nel suo complesso non risulta essere sottoposto a vincoli storico-artistico, se si esclude il mosaico del Cristo Benedicente che l’amministrazione provinciale ha già provveduto a recuperare, restaurare e ricollocare nella chiesa di Sant'Alessandro a Riva del Garda.</p>
<p><strong>Il progetto di riqualificazione</strong><br />Il progetto è stato approvato con determina del Servizio Opere civili dell’Agenzia provinciale per le Opere pubbliche. Completate le operazioni propedeutiche del primo lotto sarà avviata la demolizione completa dell’edificio. Prevista la demolizione complessiva entro e fuori terra dell’immobile, la preventiva cernita e smaltimento di materiale non riciclabile, la successiva frantumazione in sito previa macinazione, vagliatura e marcatura CE delle macerie e sistemazione finale dell’area. Il costo stimato del secondo lotto è pari a 1.494.781,68 euro comprensivi degli oneri della sicurezza, mentre i lavori dovranno essere compiuti in 350 giorni naturali e consecutivi.</p>
<p><strong>Il futuro dell’area</strong><br />In accordo poi con l’amministrazione comunale di Pergine Valsugana sono in corso di sviluppo alcune soluzioni che consentano di recuperare l’area a funzioni urbanistiche di utilità per entrambe le amministrazioni: eventuale sede scolastica, spazi per archivi provinciali, spazi per attività sportive, aree a verde. La nuova occupazione dell’area sarà improntata eventualmente ad una diversa articolazione dei volumi edilizi, certamente molto più contenuti rispetto agli attuali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">589bd7a9-f253-48ea-ae8f-c35fa97af44b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/castel-thun-e-progettone</link><title>Castel Thun, 12mila metri di nuove aree esterne: il grande lavoro del Progettone</title><description>Oltre 12mila metri quadri di nuova superficie aperta al pubblico negli spazi esterni di Castel Thun.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5cife5zd/progettonethun.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/castel-thun-e-progettone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il giardino nel campo dei tornei, un orto storico con piante scelte secondo uno studio storico e botanico che ha portato a definire una zona coltivata nel corso dell'Ottocento e un’area dedicata suddivisa fra la “cura dell’anima”, l'"alimentazione" e la "cura del corpo". Il maniero si sta rinnovando grazie ad un importante intervento finanziato con il Pnrr, che ha riguardato anche il restauro dell'antica ghiacciaia, il consolidamento delle mura ad est e la sistemazione della “Torre della polvere”, dove sono stati ricavati degli spazi dedicati al personale di custodia e della cura del verde.</p>
<p>Ed è stato dedicato proprio all’incontro dei circa 20 operatori assunti nell’ambito del Progettone, la visita che l’assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia, Achille Spinelli, ha svolto stamani nello splendido maniero della Val di Non. “Siete ambasciatori della bellezza, il volto gentile che accoglie gli ospiti, le braccia che garantiscono il mantenimento di questi luoghi, la mano che accompagna chi intende scoprire i nostri gioielli dell’arte” sono state le parole dell’esponente dell’esecutivo incontrando i lavoratori, affiancato - tra gli altri - dal dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte, dalla direttrice Laura Dalprà e dal dirigente del Servizio tecnico Adriano Conci del museo del Buonconsiglio, e dal direttore del Consorzio lavoro ambiente Luca Laffi. Saranno sempre gli operatori del Sova ad occuparsi della sistemazione delle aree di accesso a Castel Thun e di un nuovo parcheggio a servizio dei visitatori.</p>
<p>“Qui è stato realizzato un investimento importante, grazie a voi che date il massimo delle vostre capacità e della vostra creatività per valorizzare quanto di bello Castel Thun offre” ha osservato l’assessore Spinelli, indicando il Progettone come “sistema delle cose belle, perché ovunque mette mano riesce a fare cose straordinarie, anche grazie alle competenze che vengono offerte nell’ambito di un percorso importante. I percorsi di formazione e di crescita fanno infatti parte dell’ossatura della riforma del Progettone approvata nella scorsa legislatura”.</p>
<p>Il personale a supporto delle attività di custodia del castello conta 15 unità: l’attività viene realizzata in tutti gli spazi del castello aperti al pubblico (ingresso, giardini, piano terra, galleria delle carrozze e piano nobile). È composta invece da 5 operatori la squadra di manutenzione del giardino del castello.<br />I prossimi interventi che interesseranno l’area saranno affidati anche a squadre di lavoratori del Progettone, impegnate su interventi in ambito ambientale per la riqualificazione di un’area posta a 1,7 chilometri dal castello, che sarà adibita a parcheggio nei periodi di grande affluenza turistica. L’intervento - del valore di 210mila euro - è stato affidato a Sova dal museo Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali in accordo con il Comune di Ton.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">d3988339-d32f-4d73-b4b9-21f9430b10ac</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-assegnati-quindici-milioni-per-i-progetti-sul-territorio</link><title>Lavori socialmente utili, assegnati 15 milioni per i progetti sul territorio</title><description><![CDATA[Garantite le risorse relative al 2024 per i progetti di inserimento lavorativo che riguardano le situazioni di maggiore debolezza occupazionale in Trentino.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/p1hdsd2x/progettone-piu-attenzione-per-le-lavoratrici-con-figli-e-i-disoccupati-di-lungo-periodo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-assegnati-quindici-milioni-per-i-progetti-sul-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>556</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con una delibera proposta dall’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca Achille Spinelli, la Giunta provinciale ha assegnato ad Agenzia del lavoro, competente in materia di politiche del lavoro e dunque per il finanziamento dei progetti di lavori socialmente utili, la somma di 14.980.000 euro. Il numero delle opportunità lavorative, intese come posti di lavoro, è fissato in 2.040 unità, numero stabile rispetto all’anno scorso, così come il finanziamento che era stato aumentato già nel 2023 per rispondere all’incremento del contratto di settore dei lavoratori.<br />Nello specifico il finanziamento riguarda la misura denominata “Intervento 3.3.D” (ex Intervento 19) nell’ambito del Documento degli interventi di politica del lavoro approvato dalla Provincia.<br />“Anche con questo rilevante stanziamento di risorse la Giunta provinciale conferma l’attenzione alle misure che uniscono welfare, lavoro ed inclusione sociale. Nel caso specifico il riferimento è all’integrazione di persone che hanno maggiori bisogni e fragilità, attraverso progetti di pubblica utilità, promossi sul territorio dagli enti pubblici proponenti e attuati attraverso le procedure curate da Agenzia del lavoro”, spiega l’assessore Spinelli.</p>
<p>I progetti proposti dagli enti pubblici (Comuni, Comunità di valle, Aziende pubbliche di servizi alla persona, Aziende speciali municipali e via dicendo) vengono realizzati tramite le cooperative sociali di tipo B mediante l’assunzione di persone iscritte in apposite liste curate dall’Agenzia del lavoro.</p>
<p>“Sono attività utili alla comunità e al bene pubblico - aggiunge Spinelli -, ad esempio interventi di abbellimento urbano, sfalcio delle aiuole, cura del verde e dei luoghi pubblici. Un’azione che fa bene alla comunità e alle lavoratrici e ai lavoratori interessati, che possono fare un passo in più nel proprio percorso individuale e sentirsi parte attiva della società”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">8628df80-bc82-4d22-b5a7-bfcf851aad36</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-organico-confermato-anche-nei-castelli-e-nei-musei</link><title>Progettone, organico confermato anche nei castelli e nei musei</title><description><![CDATA[L’Amministrazione provinciale conferma la pianta organica di 1.715 lavoratori destinati al Progettone, dopo la crescita rispetto al periodo pre-Covid. La conferma è arrivata dall’assessore provinciale al lavoro Achille Spinelli, che questa mattina ha incontrato gli operatori assunti presso le strutture museali del Castello del Buonconsiglio e del Muse.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iaqjruls/progettone.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-organico-confermato-anche-nei-castelli-e-nei-musei" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Qui è arrivato anche l’annuncio dell’aumento in busta paga che scatterà al termine della contrattazione con i sindacati, dopo la discussione in assemblea coinvolgendo i lavoratori stessi. “Sostenete con impegno e competenza il sistema culturale trentino, portando alto il valore del Progettone, che rappresenta una iniziativa unica a livello nazionale. Garantiamo la valorizzazione di chi è stato espulso dal mercato del lavoro tradizionale, anche a causa degli effetti indiretti della pandemia. In questo modo voi operatori tornate attivi rendendovi molto utili per la collettività” sono state le parole dell’assessore, affiancato - tra gli altri - dal dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte, dalla direttrice del Castello del Buonconsiglio Laura Dalprà e dal direttore del Muse Michele Lanzinger.<br />In seguito all’approvazione della riforma sul Progettone, che scatterà a partire dal primo gennaio 2024, l’assessore ha voluto portare parole di rassicurazione ai lavoratori: “Questo intervento ha obiettivi premiali e di sviluppo rispetto a questo settore, per offrire nuove opportunità e non per toglierne. L’aggiornamento contrattuale, in fase di discussione con le parti sociali, infine, vedrà un aggiornamento importante di ristoro rispetto alla perdita del valore d’acquisto di questo difficile periodo”.<br />L’esponente della Giunta ha inoltre evidenziato come il mondo dei musei e della cultura si affidi al Progettone per ruoli legati all’accoglienza e alla gestione delle sale: gli operatori rappresentano dunque un importante biglietto da visita, oltre che il volto gentile del Trentino ai tanti ospiti che visitano strutture museali e manieri (ai 5 attuali presto si aggiungerà Castel Valer, in Val di Non) del nostro territorio. L’obiettivo dichiarato è peraltro quello di aumentare ulteriormente la quota dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.<br /><strong>La scheda.</strong><br />Al Castello del Buonconsiglio opera una squadra composta da 33 persone (21 delle quali assunte a tempo indeterminato), oltre a 4 addetti alla cura del verde. Gli addetti alla custodia sono 25, mentre le altre figure si occupano anche di magazzino, ufficio tecnico, centralino, supporto della didattica e biblioteca. Al Muse sono assegnate invece 26 persone (9 a tempo indeterminato) a supporto delle attività di custodia; nel corso del mese di aprile saranno assegnati altri lavoratori stagionali di supporto anche per le altre strutture gestite dal Museo delle scienze. Qui operano inoltre 2 lavoratori addetti alla cura del verde del palazzo delle Albere.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>