<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=montagna</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 04:21:33 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">60bd4d26-9b6d-4f7a-a28b-5d950e16ba39</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-montagna-che-include-idee-e-pratiche-per-nuovi-percorsi-accessibili</link><title>La montagna che include: idee e pratiche per nuovi percorsi accessibili</title><description>Professionisti del terzo settore, volontari e realtà del territorio a confronto per costruire un modello alpino più equo, tra turismo, welfare e comunità.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/axthfvhg/intervento-silvia-de-vogli.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-montagna-che-include-idee-e-pratiche-per-nuovi-percorsi-accessibili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Rendere i luoghi accessibili richiede competenze plurali. Per questo oggi si sono confrontati gli operatori e le operatrici del settore del welfare, del turismo e delle professioni della montagna, in una giornata di dialogo svolta nell’ambito della sesta edizione del percorso formativo “Il potere dell’inclusione”, organizzato da Dolomiti Open, TSM-Accademia della Montagna ed etika, in collaborazione con Sportfund, e inserito quest’anno nel percorso di co-progettazione dei “Sentieri”, promosso da etika, l’offerta luce e gas di Dolomiti Energia, con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, SAIT Coop, Casse Rurali Trentine e Consolida).</p>
<p>L’obiettivo è ambizioso: gettare insieme le basi di un sistema montano inclusivo e raccogliere idee ed esperienze che potranno tradursi in progettualità concrete da realizzare durante i mesi estivi. La cornice dentro la quale questi ragionamenti e progetti si realizzeranno è quella de “I Sentieri di etika”, un ciclo di appuntamenti che, nell’edizione 2025, ha previsto cinque tappe sul territorio trentino, coinvolgendo cinque cooperative sociali, insieme ad alcune Casse Rurali Trentine e Famiglie Cooperative.</p>
<p>Con questo convegno etika apre dunque ad una nuova ibridazione: dopo quella di welfare e cultura (portata avanti con le esperienze di teatro inclusivo) ora si intrecciano esperienze e si condividono linguaggi per rendere accessibile e inclusiva la montagna, integrando sport, salute, welfare e turismo.</p>
<p>«Quello di oggi è un tema centrale – ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong>, coordinatore di etika per la Federazione Trentina della Cooperazione –: quando con etika parliamo di abitare, autonomia e vita indipendente delle persone con disabilità, coinvolgiamo necessariamente la progettazione della città, del territorio e delle relazioni di comunità. Anche la montagna diventa quindi uno spazio fondamentale di incontro tra i soggetti che contribuiscono a costruire questi percorsi. Con questo convegno perseguiamo l’obiettivo di creare una rete di itinerari e opportunità accessibili e inclusive aperte non solo alla comunità trentina, ma anche ai turisti e a tutti i professionisti impegnati su questi temi».</p>
<p>«Parlare di inclusione in montagna – ha aggiunto <strong>Francesco Barone</strong>, presidente TSM – Trentino School of Management – significa saper valorizzare un elemento identitario del Trentino, come la montagna, traducendolo in opportunità di inclusione. L’inclusione è infatti uno degli indicatori del grado di civiltà di una comunità. Da questo punto di vista, il Trentino ha dimostrato nel tempo di saper utilizzare le politiche pubbliche come leva per rendere il territorio attrattivo e accogliente per tutti, indipendentemente dalle condizioni personali».</p>
<p>«La montagna è per sua natura una sfida, segnata da una forte fragilità ambientale e territoriale – ha sottolineato <strong>Annibale Salsa</strong>, antropologo –. Dopo il secondo dopoguerra ha vissuto una fase critica, con il rischio di spopolamento e abbandono. Oggi si registra un rinnovato interesse per il viverla, spesso però ancora idealizzato, perché la quotidianità in questi contesti richiede un reale adattamento. Registro però una maggiore consapevolezza: tornare a vivere e presidiare la montagna è necessario per evitare il degrado ambientale e idrogeologico e per prendersi cura di un territorio fragile. Questa è una delle grandi sfide della contemporaneità».<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/HTSJh0V0uqE" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/HTSJh0V0uqE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="La montagna che include"></iframe></div>
<p><strong>INTERVISTE E IMMAGINI DEL CONVEGNO<br /><br />Ilaria Perusin</strong>, TSM-ADM Accademia della Montagna e <strong>Silvia De Vogli</strong> Consolida, hanno introdotto i partecipanti al tema, accompagnandoli alle successive tavole rotonde: la prima, con <strong>Paolo Costa</strong>, Fondazione Bruno Kessler, e lo stesso Salsa, dedicata alla montagna come “Laboratorio di Con-vivenza”, e moderata da <strong>Angelo Longo</strong>, TSM-ADM Accademia della Montagna. La seconda, che ha approfondito invece le buone pratiche condivise in relazione a montagna, turismo e sociale, con <strong>Alberto Benchimol</strong>, Sportfund – Fondazione italiana per lo sport Ets, <strong>Francesca Clementel</strong>, VisitPaganella, <strong>Simone Elmi</strong>, Dolomiti Open, <strong>Rosario Fichera</strong>, Dolomiti Open – Cammini inclusivi e <strong>Stefania Tomasi</strong>, cooperativa sociale GSH, moderata da <strong>Cristina Zanghellini</strong>, Oltre gli Ostacoli.</p>
<p>Nel pomeriggio si è svolta la parte laboratoriale, suddivisa in tre sessioni parallele, focalizzate sugli elementi chiave per sviluppare percorsi di montagna inclusiva nei diversi territori. I workshop, coordinati da <strong>Federico Comini</strong>, cooperativa sociale Le Rais, <strong>Tania Giovannini</strong>, Project Manager &amp; Communication Strategist e da <strong>Luca Mori</strong>, filosofo, hanno approfondito tre ambiti centrali. Il primo, quello del linguaggio e della comunicazione: prestare attenzione alle parole significa infatti prestare attenzione alle persone, perché è anche attraverso il linguaggio che si costruisce inclusione.</p>
<p>Il secondo ambito ha riguardato la “con-vivenza”. La montagna è stata interpretata come un vero e proprio laboratorio di convivenza tra diversità, uno spazio in cui differenze ed esperienze si incontrano e generano valore condiviso. Terzo ambito approfondito, quello dell’“Abitare”, che ha messo al centro la montagna come uno spazio di vita autentico, in cui le persone costruiscono relazioni significative, sperimentano autonomia e partecipano attivamente alla comunità. In questa prospettiva l'abitare e il frequentare le terre alte diventa una possibilità concreta di vivere, partecipare ed essere riconosciuti come cittadini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">16f139e2-680b-450d-a3e3-833423a72b50</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ciliegie-di-montagna-accordo-storico-tra-melinda-e-vip</link><title>Ciliegie di montagna, accordo storico tra Melinda e VIP</title><description>Siglata l’intesa tra le due realtà cooperative per la valorizzazione di un’eccellenza dell’agricoltura di montagna in Trentino e in Alto Adige. Condivisione dei parametri qualitativi della produzione, via alla commercializzazione unica.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/acfdwijm/ciliegie-1-1-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ciliegie-di-montagna-accordo-storico-tra-melinda-e-vip" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6240</width><height>4160</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Valorizzare un prodotto di eccellenza come la ciliegia di montagna attraverso una collaborazione a livello di filiera tra due realtà consolidate dell’agricoltura e della cooperazione generando un beneficio per tutti i soci. È questo l’obiettivo dichiarato dell’intesa annunciata dal Consorzio Melinda e VIP Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta e che avrà effetto già a partire dal 2026. Un accordo storico, insomma, che coinvolge per la prima volta due diversi territori uniti nel comune obiettivo di creare nuove opportunità di crescita per le marginalità dei produttori.<br />Le ciliegie rappresentano da anni una componente significativa del paniere di offerta sia di Melinda – consorzio di secondo livello che riunisce 16 cooperative e 4.000 soci conferitori – sia di VIP, realtà che aggrega 7 cooperative e 1.500 agricoltori impegnati nella coltivazione di diverse specie frutticole, a partire dalle mele, su una superficie complessiva di 5.500 ettari in Val Venosta. Nel riconoscere la complementarietà tra le due produzioni cerasicole, l’accordo impegna le parti nella valorizzazione delle ciliegie dal campo allo scaffale, attraverso il rispetto di parametri qualitativi elevati e condivisi fino alla commercializzazione, affidata interamente allo stesso Consorzio Melinda.<br />In questo modo sarà possibile dar vita a una gestione congiunta di volumi maggiori e rispondere più efficacemente alle richieste di un mercato che, negli ultimi anni, ha saputo premiare sempre di più le ciliegie di montagna. Facendo emergere, in particolare, una crescente sensibilità da parte dei consumatori nei confronti delle specificità organolettiche che concorrono a esaltare l’alta qualità del prodotto.<br />“L’intesa storica siglata con una realtà prestigiosa come VIP rappresenta un esempio concreto di quella strategia di aggregazione che punta a rafforzare il settore agricolo riunendo soggetti che, pur operando in territori distinti, sono accomunati dalle eccellenze produttive e dalla solidità del modello cooperativo”, ha dichiarato il presidente di Melinda, Ernesto Seppi. “Il lavoro congiunto a livello di filiera e il nostro impegno sul fronte commerciale aprono ora nuove prospettive di valorizzazione per tutelare e promuovere le marginalità di noi agricoltori. Mettere a fattor comune competenze e professionalità significa agire con un unico obiettivo: difendere e incrementare la remunerazione dei nostri soci. Siamo in un momento storico nel quale l’aggregazione non è soltanto un’opportunità ma una necessità improrogabile, perché il mercato è sempre più organizzato e la distribuzione sempre più aggregata.”.<br />“La tradizione cooperativa è un ponte che unisce la nostra Associazione di produttori con un attore di primaria importanza come Melinda e ci permette ora di lavorare insieme per sviluppare ulteriormente una produzione di eccellenza dell’agricoltura di montagna generando risultati tangibili per i soci”, ha sottolineato il presidente di VIP, Thomas Oberhofer. “Oggi più che mai, la collaborazione tra cooperatori si rivela strumento essenziale per affrontare le sfide comuni che interessano il nostro comparto sul piano produttivo e sul mercato”.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">8ac3dcfd-5cba-4f33-9d2a-d7fedb42ce8f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fugatti-e-zanotelli-a-enovitis-extreme</link><title>Fugatti e Zanotelli a Enovitis Extrême 2025: “La viticoltura di montagna è presidio del territorio e identità delle comunità”</title><description><![CDATA[Sicurezza, meccanizzazione, innovazione applicata alla viticoltura. Sono questi i temi al centro della terza edizione di Enovitis Extrême, iniziativa nazionale promossa da Unione Italiana Vini e ospitata oggi in Val di Cembra, nelle campagne della Cantina La-Vis e Valle di Cembra.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/44dj2nad/zanotellifugatti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fugatti-e-zanotelli-a-enovitis-extreme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>797</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata di approfondimento tecnico dedicata alla viticoltura eroica, quella praticata in condizioni ambientali difficili, come i terreni a forte pendenza o le aree terrazzate, che ha visto la partecipazione di esperti, aziende del settore, produttori e rappresentanti istituzionali. Presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli, che hanno sottolineato il valore della viticoltura di montagna come leva di sviluppo e presidio del territorio.</p>
<p>“Dal porfido alla viticoltura, il lavoro vero è da sempre alla base di questo territorio - le parole del <strong>presidente Fugatti</strong> -. Questa valle è capace di produrre eccellenze riconosciute, frutto di fatica, competenza e capacità di distinguersi anche sui mercati. La meccanizzazione, in un contesto come quello della Val di Cembra, può rappresentare un supporto fondamentale per ridurre lo sforzo fisico, valorizzando il lavoro dei viticoltori. L’innovazione applicata al territorio di montagna – ha aggiunto – può contribuire a rendere ancora più competitivo un settore che ha saputo coniugare tradizione, qualità e resilienza”.</p>
<p>“Ringrazio Unione Italiana Vini per aver scelto la Val di Cembra, perché qui ci si rende davvero conto di cosa significhi fare agricoltura in condizioni complesse" così l'<strong>assessore Zanotelli</strong>, che nel suo intervento ha posto l'accento in particolare due aspetti: sicurezza e innovazione. “In questa edizione di Enovitis Extrême è presente la nostra Unità operativa per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro, che offre un supporto concreto agli agricoltori nell’affrontare le criticità operative. Allo stesso tempo, grazie alla Fondazione Edmund Mach, viene raccontato il lavoro di ricerca applicata che guarda al futuro, dalle fitopatie all’uso sostenibile dell’acqua. La grande partecipazione a questa giornata dimostra la vitalità del comparto e la necessità di creare sempre più occasioni di incontro tra istituzioni, imprese e mondo della conoscenza.”</p>
<p>Per tutta la giornata, l’evento ha proposto tra i vigneti della Cantina La-Vis e Valle di Cembra prove in campo, dimostrazioni di macchinari, incontri con tecnici ed esperti, con un focus sui temi della sostenibilità, della gestione agronomica e della sicurezza in vigneto.</p>
<p>Al momento istituzionale, oltre al presidente Fugatti e all’assessore Zanotelli, sono intervenuti anche il presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, il sindaco di Cembra Lisignago, Alessandra Ferrazza, e il direttore tecnico della cantina ospitante, Ezio Dallagiacoma. Presenti anche i vertici del Consorzio Vini del Trentino, oltre a numerosi produttori, agricoltori ed operatori del settore.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a399c75-15e9-4260-af1c-f2d434192f55</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/zanotelli-garantire-la-redditivita-e-la-competitivita-delle-aziende-agricole-di-montagna</link><title>Zanotelli: "Garantire la redditività e la competitività delle aziende agricole di montagna"</title><description><![CDATA[Risposte chiare e precise sulla gestione del rischio in agricoltura, soprattutto in zone di montagna quali il Trentino, disponibilità ad utilizzare eventuali risorse della programmazione FEAMP e gestione del quaderno di campagna.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rinbqzf2/giuliazanotelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/zanotelli-garantire-la-redditivita-e-la-competitivita-delle-aziende-agricole-di-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>789</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono le tre tematiche portate ieri all'attenzione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, al cui incontro ha partecipato, in collegamento da Fruit Logistica a Berlino l'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali della Provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli.</p>
<p>Tra i temi di maggiore rilievo per il settore agricolo trentino, l'assessore Zanotelli ha portato all'attenzione della Commissione la necessità di risposte e chiarimenti sul tema della gestione del rischio, un aspetto centrale per il territorio trentino di cui ha presentato le esigenze. Un ulteriore punto di discussione ha riguardato la trasmissione dei dati relativi al quaderno di campagna, un registro obbligatorio per le aziende agricole che utilizzano prodotti fitosanitari. "Abbiamo ribadito che questo strumento non deve tradursi in un ulteriore appesantimento burocratico per le imprese agricole, già fortemente impegnate nel rispetto delle normative nazionali ed europee", ha dichiarato l'assessore.</p>
<p>Infine, Zanotelli ha riaffermato la disponibilità della Provincia autonoma di Trento a utilizzare eventuali risorse residue della precedente programmazione del FEAMP, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, per supportare gli investimenti nel settore dell'acquacoltura. "Il sostegno a questo comparto rappresenta un'opportunità strategica per la diversificazione e lo sviluppo del nostro sistema produttivo", ha concluso l'assessore.</p>
<p>L'incontro ha dunque rappresentato un ulteriore passaggio nella costruzione di un dialogo costante e proficuo tra il Ministero e le amministrazioni locali, anche in vista della prossima PAC su cui la Provincia autonoma di Trento non mancherà di fare la sua parte nelle sedi istituzionali, portando all’attenzione le esigenze del comparto agricolo trentino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">34733a97-e9fb-47c2-8c84-c6fc84402bd1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali</link><title>Le opportunità del turismo delle Terre Alte nell'epoca dei grandi cambiamenti globali</title><description><![CDATA[<p>“La montagna come opportunità. Il turismo delle Terre Alte nell’epoca di grandi cambiamenti globali”. Questo il titolo della XXV edizione della Bitm – Le Giornate del Turismo Montano in programma al Muse di Trento dal 12 al 15 novembre, con tante novità e una formula rinnovata.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pdhfd1y4/edizione2024.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5309</width><height>3529</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Tra gli ospiti speciali, il filosofo Telmo Pievani</strong> che chiuderà questa edizione nella mattina di venerdì 15 novembre. Pievani, a sintesi di quanto emerso nelle giornate, non mancherà di farci riflettere sulle sfide che ci aspettano ponendo nuove prospettive. Ritroveremo poi il filosofo saggista la sera del venerdì con <strong>lo spettacolo “NOMADIC - Canto per la Biodiversità”, all’Auditorium Santa Chiara di Trento</strong>. </p>
<p><strong>Programma, novità, ospiti e tema </strong>di questa nuova edizione sono stati presentati a Palazzo Roccabruna di Trento da Confesercenti del Trentino, organizzatrice della manifestazione e dal direttore scientifico Alessandro Franceschini. “L’edizione 2024 –<strong> ha detto Alessandro Franceschini</strong> - vuole analizzare e porre delle riflessioni sui grandi cambiamenti che stanno coinvolgendo tutti i segmenti economici della società, compreso quello turistico. Tali mutamenti potranno riservare, per chi le saprà cogliere, anche alcune opportunità. I cambiamenti climatici, in particolare, modificheranno le abitudini con cui l’uomo abita e si sposta sul pianeta, rivelando delle potenzialità locali fino ad oggi poco valorizzate”.</p>
<p>Così <strong>Massimiliano Peterlana, presidente di BITM e vicepresidente Confesercenti del Trentino: </strong>“Ci confronteremo su temi cruciali per le Terre Alte, guardando non solo al nostro territorio ma al mondo della montagna nel suo complesso. BITM si conferma un vero e proprio laboratorio delle idee, quest’anno in particolare, attraverso riflessioni, confronti e dibattiti, che andranno a coinvolgere il mondo dell’ospitalità e del turismo, cercheremo di dare delle risposte in questo straordinario momento storico con una visione positiva. Proveremo a creare anche nuove opportunità e convergenze.  Lo faremo partendo dal coinvolgimento dei professionisti del futuro, i nostri studenti, le categorie economiche, gli esperti del settore. Parleremo di filiera, di buone pratiche, di programmi, non solo di progetti. La montagna sicuramente è un’opportunità per questo mondo che sta cambiando, ma serve andare oltre gli interrogativi. Servono risposte e azioni”.</p>
<p>BITM si conferma un appuntamento strategico per definire le linee guida del prossimo turismo di montagna.  Promossa da <strong>Confesercenti del Trentino,</strong> assieme alla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>, alla <strong>Camera di Commercio</strong>, ai <strong>Comuni di Trento e Rovereto</strong>, la manifestazione vedrà la partecipazione delle <strong>rappresentanze sociali, </strong>lavorative, economiche e di sviluppo del territorio, delle associazioni di categoria, di esperti e studiosi.</p>
<p>Al fianco dei momenti di approfondimento che costituiscono le Giornate del Turismo Montano, la BITM propone come da tradizione anche degli eventi paralleli, per esplorare da diverse prospettive le sfide e le opportunità del turismo nei nostri territori. Per questi eventi, quest’anno partner speciali sono: <strong>Accademia impresa, Mets – Museo Etnografico trentino San Michele, Centro Servizi Culturali Santa Chiara.</strong></p>
<p>Di turismo e opportunità da cogliere ha parlato in conferenza stampa  la <strong>vicesindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli: “</strong>Per anni abbiamo considerato la montagna come un ambiente marginale. Perché aspro e insieme fragile, perché difficile e scomodo a causa del clima, delle pendenze, dell’isolamento. Oggi la prospettiva è cambiata per tanti motivi: c’è innanzitutto la questione della crisi climatica e dell’innalzamento delle temperature che rendono le nostre città inospitali soprattutto d’estate. Ma c’è anche una nuova consapevolezza: le terre alte sono uno scrigno di biodiversità e ospitano ecosistemi ancora intatti. L’opportunità di cui parliamo oggi non è dunque quella legata a una nuova frontiera dello sfruttamento, quanto piuttosto a un nuovo modo di rapportarsi all’ambiente. Per citare Telmo Pievani, ospite di queste giornate, l’opportunità è quella di riconquistare la ‘biofilìa, cioè l’istintivo attaccamento emotivo ed estetico alla natura’ e progettare un turismo più lento, più rispettoso dell’ambiente, innovando e diversificando l’offerta in modo creativo senza perdere mai di vista la sostenibilità, criterio di giudizio e insieme obiettivo di ogni nuova iniziativa”.</p>
<p>Il <strong>presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo </strong>ha definito BITM "uno strumento operativo del territorio". </p>
<p>Per <strong>Alberto Olivo, segretario generale della Camera di Commercio di Trento: </strong>“Il turismo oltre a essere un settore di punta della nostra economia, è anche un comparto che attiva una rete di imprese e di professioni che contribuiscono significativamente al benessere della comunità e che non sempre sono strettamente riconducibili al settore economico del turismo. Oltre ovviamente all'attività delle strutture alberghiere, alle attività di ristorazione, ai trasporti e ai servizi di assistenza all'ospitalità solo per citarne alcuni, il turismo incide molto significativamente sul commercio e l'artigianato. Tutti questi comparti rappresentano i pilastri di una filiera complessa e articolata, che dà lavoro a migliaia di persone, sia direttamente che indirettamente. Per questa ragione occasioni di riflessione come quelle offerte dalla BITM sono momenti preziosi per ripensare i nostri modelli organizzativi e prepararli ad affrontare le sfide che ci attendono".</p>
<p><strong>Per l’assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni, che sarà presente alle giornate della BITM:</strong> “La Borsa internazionale del turismo montano offre l’opportunità per fare il punto sulla strategia di sviluppo del turismo trentino, che punta su sostenibilità, attenzione all’ambiente, qualità dell’offerta e valorizzazione delle eccellenze del territorio. Il Trentino, con le sue montagne, i laghi, la cultura e le possibilità per l’outdoor, è consapevole dei cambiamenti in atto e li sta affrontando, io credo, nel modo giusto. Ce lo dicono anche i numeri positivi per la scorsa estate e i buoni presupposti per l’inverno alle porte, senza dimenticare il grande lavoro sulle ‘belle stagioni’ e il fatto che tutti gli investimenti sul turismo vanno a beneficio sia degli ospiti ma anche dei trentini. Naturalmente, c’è ancora molto da fare, anche mettendo a terra quanto previsto dalla riforma provinciale del 2020”.  Per l'assessore vi è la necessità di proseguire sui nuovi mercati e sul mix di innovazione e sostenibilità anche per quanto riguarda la rete infrastrutturale, a partire da quella delle località montane che sono sempre più “all season”: “Stiamo sviluppando infrastrutture sostenibili per migliorare la mobilità e rendere le località più attrattive, in tutte le stagioni, con un impegno che guarda al presente ma soprattutto al futuro”.</p>
<p><strong>IL PROGRAMMA</strong></p>
<p>BITM anche quest’anno stimolerà riflessioni, visioni, domande interrogandosi sul futuro dei territori di montagna. Novità di questa edizione: <strong>la formula rinnovata</strong> delle giornate al Muse. Gli ospiti saranno invitati a confrontarsi dialetticamente attraverso stage e laboratori di approfondimento dalle 9.00 alle 12.30 con sessioni moderate dal direttore scientifico Alessandro Franceschini, dalla giornalista Linda Pisani, con la partecipazione di discussant speciali. Si partirà <strong>martedì 12 novembre con lo stage dedicato alla FORMAZIONE</strong> con la collaborazione attiva delle scuole del territorio; la sessione della prima giornata partirà dalla prospettiva degli studenti: i professionisti del domani. <strong>Mercoledì 13 novembre si terrà lo stage dedicato alla OPERATIVITÀ</strong> con la collaborazione attiva degli operatori turistici tra sfide e buone pratiche; saranno esaminati approcci strategici, soluzioni sostenibili e l'adozione di tecnologie avanzate. <strong>Giovedì 14 novembre spazio alla RETE</strong>: dialogo tra i professionisti della filiera turistica per nuove collaborazioni tra pubblico privato nella filiera turistica al fine di creare occasioni turistiche autentiche e sostenibili. Infine <strong>venerdì 15 novembre la sessione plenaria di CONFRONTO</strong> tra le categorie economiche. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo costruttivo tra i numerosi soggetti del comparto al fine di sviluppare soluzioni collettive e sostenibili per il futuro del turismo.</p>
<p><strong>GLI OSPITI</strong></p>
<p><strong>Una settantina gli invitati</strong> tra rappresentanti istituzionali, economici, sociali del territorio, operatori turistici, esperti e studiosi delle scuole superiori e dell’Università di Trento e testimoni economici dell’Alto Adige. Durante BITM interverranno anche<strong>: Patrizia De Luise</strong>, presidente nazionale di Confesercenti; <strong>Vittorio Messina</strong>, presidente nazionale di Assoturismo; <strong>Silvio Barbero, </strong>cofondatore di Slow Food e vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; <strong>Nicola Perullo</strong>, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ospite speciale: <strong>Telmo Pievani</strong>, filosofo della biologia, saggista, presentatore e autore televisivo e teatrale.</p>
<p><strong>LE ESPERIENZE SENSORIALI</strong></p>
<p>Dopo il grande successo dello scorso anno, tornano le esperienze sensoriali “Gusto Trentino. Il piacere dei sapori”. Il 12 e il 13 novembre (dalle 16.30 alle 17.30 o dalle 18.00 alle 19.00, iscrizione su bitm.it) <strong>negli spazi storici di Palazzo Roccabruna si esploreranno e assaporeranno le eccellenze del Trentino</strong> grazie a un percorso verticale, coinvolgente ed emozionante, organizzato da Confesercenti del Trentino in collaborazione con <strong>Accademia d’ Impresa</strong> e <strong>Miscele d’Aria Factory</strong>. Protagonisti: il Trentodoc, il Pane Alpino, il Formaggio Trentino di Malga, il Miele di Alta Montagna Alpina, la Mela del Trentino, il Vino Santo Trentino. Le specialità enogastronomiche di montagna saranno raccontate e valorizzate anche attraverso l'appassionata testimonianza dei produttori. Cosi <strong>Laura Andreolli</strong>, <strong>coordinatrice Gusto Trentino, area formativa di valorizzazione della cultura enogastronomica del Trentino di Accademia d’Impresa: “</strong>Questa nuova edizione ci porterà alla scoperta delle meravigliose sale di Palazzo Roccabruna, Casa dei Prodotti Trentini e sede dell’Enoteca Provinciale. La storia, l’arte e le eccellenze enogastronomiche del Trentino saranno protagonisti attraverso un percorso inedito e segreto in cui le musiche, i suoni, i testi e soprattutto le testimonianze dei produttori amplificheranno il piacere dei sensi e del gusto.  Sarà un imperdibile viaggio multidimensionale per esplorare insieme la cultura enogastronomica di prodotto e di territorio attraverso il Gusto Trentino”.</p>
<p><strong>LE SCUOLE</strong></p>
<p>BITM sarà un vero e proprio laboratorio per le scuole che parteciperanno attivamente ai lavori di studio e analisi delle varie problematiche che verranno affrontate. A presentare i propri progetti nello stage dedicato alla FORMAZIONE di martedì 12 novembre saranno: <strong>Ospitalia Campus Alta Formazione,</strong> con le classi I^ e II^ anno (coordinatori Lucio Muraro e Aldo Dalle Fratte); Liceo<strong> Antonio Rosmini di Trento,</strong> con la classe V^ EA – Economico Sociale (coordinatore Pasquale Catalisano); Istituto Don Milani di Rovereto, con le classi V^ A e V^B (coordinatori Sara Bisoffi e Gianluigi Carullo).</p>
<p><strong>LO SPETTACOLO DI TELMO PIEVANI</strong></p>
<p>Alle 20.30 venerdì 15 novembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento andrà in scena NOMADIC<em> - Canto per la Biodiversità</em>, spettacolo in tourneè in Europa di Telmo Pievani e Gianni Maroccolo presentato da National Biodiversity Future Center, in collaborazione con Imarts - International Music And Arts. Per<strong> la vicepresidente del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Sandra Matuella</strong> “si tratta del risultato di una proficua collaborazione tra importanti istituzioni, che operano sì in ambiti differenti quali cultura e turismo, ma che insieme hanno saputo intrecciare le proprie potenzialità artistiche, produttive e promozionali, per contribuire alla valorizzazione reciproca del territorio e delle attività economiche”. In un momento storico segnato dalle crisi migratorie, lo spettacolo di Pievani esplorerà le rotte migratorie umane e animali con empatia e profondità, ponendoci di fronte alla realtà che tutti i popoli della Terra hanno una radice comune e invitando a superare le barriere mentali e fisiche che abbiamo eretto.   <strong>Le prevendite per l’appuntamento di Trento sono aperte al link</strong> <u><a href="https://ticket.centrosantachiara.it/content" data-auth="NotApplicable">https://ticket.centrosantachiara.it/content</a></u></p>
<p><strong>LA MOSTRA DEL METS</strong></p>
<p><strong>In corso fino al 15 novembre a Palazzo Roccabruna, </strong>a cura del METS - Museo Etnografico Trentino San Michele, nell’ambito degli eventi collegati alla BITM, <strong>“Etnografia per un [turismo] futuro. Racconti dal territorio”,</strong> per esprimere attraverso immagini e oggetti, la cultura tradizionale delle comunità locali . grazie anche alla preziosa collaborazione con la <strong>Rete degli Ecomusei trentini.</strong> La mostra è composta da immagini che raffigurano i presidi etnografici del territorio e da oggetti rappresentativi della cultura tradizionale delle comunità locali. Musei maggiori e minori – minori solo nelle dimensioni, non certo per la passione e la competenza – si alternano lungo il percorso espositivo, che dimostra come la densa trama dell’etnografia trentina costituisca un organismo unitario e compiuto, le cui componenti trovano nella reciproca integrazione le ragioni di una straordinaria ricchezza e vitalità. “Una comunità che non sappia esprimere un originale racconto di sé stessa, che non riesca a produrre un significato – <strong>ha</strong> <strong>ricordato</strong> <strong>Luca Faoro, conservatore del Museo che ha curato assieme a Martina Simonetti la Mostra </strong>- smarrisce la possibilità di disegnare il proprio futuro, mentre, in un contesto globale complesso e mutevole, segnato dal cambiamento climatico, dall’instabilità politica, dalla rapidità dell’evoluzione sociale, p[rep]otenti modelli culturali spingono all’omologazione. I luoghi dell’etnografia, testimoni di una cultura materiale e immateriale che ha consentito alle comunità alpine di provvedere ai propri mezzi di sussistenza negoziando un precario equilibrio tra le limitate risorse disponibili e le esigenze della popolazione, possono e devono rappresentare il laboratorio ideale e reale in cui passato e presente s’incontrano per immaginare un futuro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">0fea9ac1-7bf0-47a5-9531-0b0239cc04dc</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-bollicine-di-montagna-protagoniste-di-incontri-arte-ed-eventi</link><title>Trentodoc Festival 2024: bollicine di montagna protagoniste di incontri, arte ed eventi</title><description>Un'esperienza che intreccia sapori, paesaggi e - soprattutto - persone. Ecco Trentodoc Festival, evento diffuso che dal 20 al 22 settembre 2024 abbraccerà i territori di produzione con il loro patrimonio storico e culturale e i gioielli dell’arte della città capoluogo.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nvhjbdop/trentodoc24.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-bollicine-di-montagna-protagoniste-di-incontri-arte-ed-eventi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Tre giorni di festa per degustare, scoprire e condividere le bollicine Trentodoc, approfondendo le caratteristiche che le rendono un'eccellenza. La kermesse - promossa dalla Provincia autonoma di Trento e organizzata da Istituto Trento Doc e Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera – coinvolgerà per l’intero fine settimana professionisti del settore e appassionati, ma anche grandi enologi e personaggi del mondo del vino, del cibo e dello spettacolo come Beppe Vessicchio, direttore d'orchestra noto al grande pubblico anche per le numerose presenze al Festival di Sanremo e l'attrice e comica Brenda Lodigiani, apprezzata nei ruoli di Annalàisa al GialappaShow e la Milanese imbruttita. Sarà un'esperienza a tutto tondo, un viaggio sensoriale tra degustazioni guidate, show cooking, dibattiti, feste e momenti di socialità. Ma il cuore del Trentodoc Festival batterà soprattutto nelle case spumantistiche, che organizzeranno appuntamenti in luoghi suggestivi, wine trekking ed esperienze enogastronomiche per conoscere Trentodoc là dove nasce. Non mancheranno degustazioni tecniche, yoga in vigna, musica dal vivo e incontri didattici. La città di Trento, con i suoi cortili, i parchi e i palazzi storici, assieme agli altri luoghi protagonisti dell'evento su tutto il territorio, saranno il palcoscenico perfetto per questa celebrazione dei sensi. L'enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna accoglierà gli ospiti per raccontare Trentodoc, accanto agli itinerari delle Aziende di promozione turistica e delle Strade del Vino e dei Sapori. E ancora: bar e winebar, ristoranti, alberghi, agritur ed enoteche animeranno il lungo weekend proponendo eventi, degustazioni e menù abbinati a Trentodoc. Ogni sorso ed ogni morso sarà un'emozione, un tributo alla terra che li ha generati.<br />Trentodoc è prodotto da uve esclusivamente trentine con il metodo classico. Le etichette proposte dalle 67 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc sono riconosciute per la loro eleganza e per il loro equilibrio tra freschezza e struttura.<br />Il Festival è un'importante vetrina: lo scorso anno oltre ottomila persone (il doppio rispetto al 2022) avevano partecipato agli eventi promossi sul territorio trentino e nelle otto location individuate nella città di Trento (Palazzo Roccabruna, Palazzo Geremia, Palazzo Ocse, Chiostro degli Agostiniani, Loggia del Romanino al Castello del Buonconsiglio, Palazzo Bortolazzi sede SOSAT, Fondazione Caritro, Giardini parco di San Marco).<br />Per il 2024, sono previsti oltre 40 eventi in città e 97 nelle case spumantistiche del Trentino, con un ricco programma di incontri a cura di Luciano Ferraro, vicedirettore di Corriere della Sera e direttore artistico di Trentodoc Festival, e delle firme di Corriere della Sera che coinvolgerà molte personalità di spicco nazionali e internazionali.<br />Le bollicine Trentodoc, frutto di una terra generosa e di mani sapienti, saranno le protagoniste di questi tre giorni, dal 20 al 22 settembre 2024. Ogni sorso sarà un invito a esplorare, a gustare, a emozionarsi. Il vero cuore del festival batterà nell'incontro tra le persone, nel condividere esperienze, nel raccontarsi, nel creare legami che vanno oltre il tempo dell'evento. Un'opportunità per ricordare che, nonostante la velocità del mondo, esistono ancora spazi dove il tempo si dilata, dove le emozioni si intensificano, dove i sorrisi si incontrano e si riconoscono.<br />Trentodoc in Cantina<br />Le case spumantistiche apriranno le porte ai visitatori per vivere esperienze all’insegna della qualità e della genuinità negli spazi in cui i produttori trascorrono le loro giornate. Lo scorso anno tutti gli oltre 80 eventi organizzati erano andati sold out: per questo, nel 2024 l’offerta sarà ancora più ampia con 97 appuntamenti su tutto il territorio. Accanto alle degustazioni più tradizionali, sarà possibile viaggiare con l’immaginazione grazie a eventi creativi per coniugare movimento, cultura e spettacolo.<br />Wine talk<br />Una serie di conversazioni su temi di attualità legati al mondo del vino e del Trentodoc, che spaziano dall’intelligenza artificiale al futuro della vigna, ai nuovi mercati. Parteciperanno, tra gli altri, Edoardo Vigna (caporedattore Corriere della Sera, responsabile di Pianeta 2030), Graziana Grassini (enologa e consulente), monsignor Martino Signoretto (rettore del Santuario della Madonna della Corona), Massimo Sideri (editorialista di Corriere della Sera), Arnaud Fabre (presidente Alexandre Bonnet), Georg Riedel (fondatore Riedel), Sandro Camilli (presidente Ais), Michele Fino (scrittore e professore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), Riccardo Cotarella (presidente Assoenologi) e Giulia Caffiero (assistant restaurant manager e juice specialist, ristorante Geranium di Copenaghen).<br />Cook tales<br />Un viaggio nel gusto e nel genio creativo degli Chef più interessanti del panorama italiano ed europeo, per scoprire le nuove frontiere e tendenze della cucina internazionale, il legame con il territorio Trentino e le affascinanti peculiarità dell'universo del Trentodoc. Una serie di incontri e show cooking che coinvolgeranno rinomati chef stellati e chef trentini che si confronteranno per narrare l'armoniosa unione tra le bollicine di montagna e l’alta cucina. Parleremo dei fermentati con Ariel Hagen, Chef di Borgo San Pietro, della cucina di montagna da nord a sud con Riccardo Gaspari e Antonio Biafora, di fuoco e brace con Errico Recanati e Michelangelo Mammoliti, e dell’utilizzo di funghi, delle alghe e dei prodotti più particolari del bosco e del mare con Ada Stifani, Marco Ambrosino e Giuseppe D’Errico. E ancora, di tradizione e piatti che ci riportano al passato con gli Chef Giancarlo Perbellini e Davide Marzullo, e dell’alta cucina nell’hôtellerie con Vito Mollica, Chef del ristorante ‘Atto’ di Palazzo Portinari a Firenze.<br />Sparkling stories<br />I protagonisti del mondo della cultura e dell’arte racconteranno il loro pensiero e le loro affinità con Trentodoc. Tra gli altri, interverranno il direttore d’orchestra Beppe Vessicchio, l’architetto Mario Cucinella, l'attrice e comica Brenda Lodigiani e il cantautore Vasco Brondi. <br />Trentodoc tasting<br />Durante le tre giornate di Festival, si terranno 20 degustazioni tematiche che coinvolgeranno tutte le etichette delle 67 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc. La conduzione sarà affidata ai 7 migliori sommelier d’Italia Premio Trentodoc: Cristian Maitan (2023), Alessandro Nigro Imperiale (2022), Stefano Berzi (2021), Valentino Tesi (2019), Simone Loguercio (2018), Roberto Anesi (2017), Maurizio Dante Filippi (2016). Alle degustazioni è confermata la presenza di Essie Avellan, Master of Wine esperta del mondo sparkling e, novità di quest’anno, a condurle ci sarà anche Pietro Russo, terzo Master of Wine italiano, nominato a Londra a febbraio 2024.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">225dc633-70d4-406c-a792-ce53b699200a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dolci-sane-piu-forti-del-gelo-scocca-l-ora-delle-ciliegie-di-montagna</link><title>Dolci, sane, più forti del gelo. Scocca l’ora delle ciliegie di montagna</title><description><![CDATA[<p>Protetti dagli agricoltori durante l’ondata di freddo di aprile, gli alberi di ciliegio del Consorzio sono ora pronti per la raccolta. Da sempre apprezzati per il loro inconfondibile sapore, questi attraenti frutti rossi sono anche un prezioso alleato per la nostra salute.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1b2bdret/ciliegiamelinda.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dolci-sane-piu-forti-del-gelo-scocca-l-ora-delle-ciliegie-di-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In Trentino è di nuovo tempo di ciliegie. Le gemme rosse del territorio tornano infatti protagoniste nelle settimane della raccolta, preludio alla loro distribuzione nei consueti canali di vendita dell’Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini (APOT). Un momento particolarmente atteso dai consumatori che, da sempre, dimostrano di apprezzare questi frutti capaci di trovare nell’ambiente montano un luogo ideale per crescere al meglio, sviluppando peculiari proprietà organolettiche.</p>
<p>La raccolta assume quest’anno un significato importante alla luce delle difficoltà vissute di recente nei campi. Essa, infatti, prende il via a poche settimane di distanza dalle improvvise gelate di aprile che hanno rischiato di compromettere la nascita dei frutti. Chiamati a fronteggiare le basse temperature, per giorni e notti gli agricoltori hanno alimentato i fuochi strategicamente accesi lungo i filari per riscaldare le piante tutelando così la delicata fase di fioritura.</p>
<p>Lo sforzo degli agricoltori è risultato cruciale. Senza il loro intervento tempestivo, infatti, sarebbe stato più difficile completare quel processo produttivo che comprende momenti essenziali come la potatura (che incide sulla determinazione della quantità finale di prodotto) e l’impollinazione e che si conclude, dopo la raccolta, con la lavorazione negli appositi impianti. È qui che le ciliegie vengono prima raffreddate e successivamente lavorate con tecnologie all’avanguardia, prima di essere distribuite e giungere sulle nostre tavole.</p>
<p>Rese particolarmente appetibili dalla loro proverbiale dolcezza, le ciliegie possono rivelarsi molto utili nello stimolare il consumo di frutta soprattutto tra i bambini. Non diversamente da fragole, lamponi e mirtilli, questi tipici frutti estivi si rivelano inoltre estremamente versatili potendo essere utilizzati in molte ricette, dalle più classiche macedonie ai gelati. Quanto agli zuccheri, ricordano gli esperti, è bene ricordare come essi costituiscano un componente fondamentale che, assunto nella giusta misura, non può mai mancare alla nostra dieta.</p>
<p>“Anche se la frutta è dolce ciò non significa che contenga troppi zuccheri”, spiega la dott.ssa Silvia Vender, biologa nutrizionista ed esperta di alimentazione infantile. “Questi ultimi, peraltro, sono un nutriente necessario che, nella frutta, si accompagna ad altre sostanze utilissime per la nostra salute e il nostro benessere come antiossidanti, vitamine, sali minerali, acqua e fibre. Le ciliegie, inoltre, possono aiutare a regolare il ritmo sonno-veglia. Una manciata di ciliegie alla sera, insomma, ci aiuta anche a dormire meglio”.</p>
<p>LA STORIA</p>
<p>Francesca Dallago, frutticoltrice ventiseienne di Aldeno (TN), è la protagonista di questa storia di entusiasmo e passione. Impegnata nella cura di uno dei campi di ciliegie più alti del Trentino (siamo a circa 800 metri sul livello del mare, a Garniga Terme), Francesca è parte di quell’insieme (tutt’altro che trascurabile) di giovani che scelgono tuttora di investire risorse e fatica nel comparto agricolo di montagna e nelle sue eccellenze. I suoi prodotti, particolarmente apprezzati per le loro riconosciute proprietà organolettiche, vengono conferiti a SFT - Società Frutticoltori Trento, un’importante realtà cooperativa del settore agricolo locale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">069433fe-e814-4e82-bbb0-d359786dd52c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-milione-di-euro-in-piu-per-i-multiservizi-nelle-zone-di-montagna</link><title>Un milione di Euro in più per i “multiservizi” nelle zone di montagna</title><description><![CDATA[Un milione di Euro in più per le attività “multiservizi” nelle zone di montagna: l’incremento delle risorse, disponibile per le domande di contributo presentate nel 2024 per l’attività svolta nel 2023, è stato deciso in sede di assestamento del bilancio della Provincia autonoma di Trento.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/u3bos4qv/cassa-rurale-lavis-mezzocorona-valle-di-cembra-la-provincia-si-costituisce-in-giudizio.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-milione-di-euro-in-piu-per-i-multiservizi-nelle-zone-di-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo stanziamento complessivo per gli interventi di sostegno all’insediamento e alla permanenza di attività economiche in zone montane arriva dunque, per l’attività di quest’anno, a 4.314.500 euro complessivi. La Giunta provinciale, per rendere effettivo l’aumento, su proposta dell'assessore al commercio, ha di conseguenza rimodulato, aumentandole, le varie tipologie di contributo per le domande che saranno presentate nel 2024 per l’attività svolta nel 2023.</p>
<p>Con questo intervento si vogliono sostenere queste attività (dettaglio di generi alimentari e di prima necessità, pubblici esercizi, multiservizi) sia per l’insediamento che per la permanenza in zone altrimenti prive di servizi commerciali. In particolare a fronte dell’aumento del costo delle materie prime, dei prodotti, dell’energia e dei trasporti.</p>
<p>In Trentino gli esercizi interessati da questi interventi e quindi dai contributi previsti dalla legge sul commercio (l.p. 30 luglio 2010, n.17) sono circa 220. Le risorse disponibili per questi contributi, dal 2022, sono aumentate di circa due milioni di Euro. Il provvedimento adottato quest’anno in sede di assestamento di bilancio non ha carattere strutturale e si riferisce all’attività svolta nel 2023. <br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1a560235-7b9d-475f-b16b-cccfdbb80643</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-porta-al-tour-of-the-alps-il-sapore-della-dolcevita</link><title>Melinda porta al Tour of the Alps il sapore della Dolcevita</title><description><![CDATA[<p>Se è vero che il Tour of the Alps è un evento che vuole sempre emozionare e non solo dal punto di vista agonistico – regalando a chi ne è protagonista ed a chi vi assiste un’atmosfera gioiosa, luoghi meravigliosi e i colori intensi della natura – Melinda si conferma più che mai il partner perfetto della gara a tappe euroregionale che torna dal 17 al 21 aprile sulle strade del Trentino, dell’Alto Adige e del Tirolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lfmn2yc4/melinda-tota-02-1-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-porta-al-tour-of-the-alps-il-sapore-della-dolcevita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<strong>Dolcevita</strong>”, il nuovo brand Melinda dedicato alle mele dolci, si propone al mercato come un marchio giovane, trendy e dinamico, in perfetta sintonia con lo spirito di un evento autenticamente internazionale come il Tour of the Alps.</p>
<p><em>“Con Dolcevita, Melinda abbraccia il mondo della dolcezza e lo rappresenta attraverso un brand semplice, diretto e esteticamente accattivante su cui il Consorzio punta in maniera importante. Con la campagna televisiva così come con le altre attività organizzate a supporto, abbiamo l’obiettivo di valorizzare sempre più questo nuovo brand, creando un preciso posizionamento sul mercato nazionale e internazionale. Il Tour of the Alps in tal senso rappresenta una ribalta ideale”</em>, spiega <strong>Paolo Gerevini</strong>, Direttore Generale di Melinda.</p>
<p>Nato nel<strong> 1989 </strong>e formato da <strong>4.000 famiglie di produttori</strong> trentini, oggi il <strong>Consorzio Melinda</strong> è una realtà conosciuta e apprezzata nel mondo, attenta ad arricchire la propria proposta di nuovi prodotti, nel contempo rafforzando l’impegno sul fronte della sostenibilità, grazie a metodi di coltivazione e conservazione rispettosi dell’ambiente (in primis le celle ipogee). Né va dimenticata la forte presenza dell’azienda nel mercato dei prodotti trasformati a base di frutta, ottenuti con tecnologie innovative in grado di conservare al 100% la naturalità del prodotto.</p>
<p>Al Tour of the Alps il marchio Melinda, in qualità di <strong>Golden Sponsor</strong>, sarà anche quest’anno associato al verde brillante della maglia di leader della classifica generale che potrà festeggiare con un morso di Dolcevita, rendendo il momento della cerimonia protocollare ancora più piacevole e gratificante. <em>“A Melinda, protagonista della storia del ciclismo e della nostra storia</em> – ricorda <strong>Giacomo Santini</strong>, Presidente del <strong>G.S. Alto Garda</strong>, la società organizzatrice del Tour of the Alps – <em>siamo felici di offrire un palcoscenico globale per farci tutti conquistare dal sapore e dal colore delle sue straordinarie mele”.</em></p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">42fdf8d8-7221-4a0f-ac4e-6dff13e27511</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-logo-di-cassa-centrale-banca-in-vetta-al-tour-of-the-alps</link><title>Il logo di Cassa Centrale Banca in vetta al Tour of the Alps</title><description>Anche quest’anno Cassa Centrale Banca sarà partner del Tour of the Alps, con il logo a personalizzare la maglia azzurra di miglior scalatore dell’evento ciclistico euroregionale: un sodalizio ambizioso tra due partner, che prosegue da molti anni.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lawpwhcu/scalatoreleader.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-logo-di-cassa-centrale-banca-in-vetta-al-tour-of-the-alps" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1279</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’<strong>edizione n. 46</strong> del <strong>Tour of the Alps</strong>, l’evento ciclistico internazionale che andrà in scena<strong> dal 17 al 21 aprile</strong> sulle strade dell’<strong>Euregio</strong>, si profila in modo promettente. L’evento <strong>UCI Pro Series</strong> erede del <strong>Giro del Trentino</strong> ritrova tutto il suo “appeal” presso gli appassionati che ne conoscono la bellezza e la spettacolarità, ma anche tra i partner storici come <strong>Cassa Centrale Banca</strong> che nel 2023 sarà nuovamente protagonista, apponendo il proprio marchio sulla <strong>maglia azzurra del miglior scalatore</strong>. </p>
<p><em>“Accompagniamo questa manifestazione da molti anni, anni in cui siamo cresciuti entrambi</em> – spiega <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, Presidente di Cassa Centrale Banca –. <em>Dopo la riforma del Credito Cooperativo ci siamo trasformati dando vita al primo gruppo bancario cooperativo nazionale, un Gruppo che oggi conta 68 BCC-Casse Rurali-Raiffeisenkassen che, nel solco della tradizione, non hanno mai perso di vista la loro missione prima: portare benessere nei territori e nelle comunità. Ci piace il legame con il Tour of the Alps che già nel nome evoca la bellezza dei nostri paesaggi ed anche l’umana ambizione di guardare in alto, esattamente come fanno i corridori quando sfidano le grandi salite”.</em></p>
<p>Cassa Centrale Banca non ha mai perso di vista il legame con il territorio e con le manifestazioni che lo esaltano e lo valorizzano. Con il Tour of the Alps ha consolidato un sodalizio spontaneo, che negli anni si è rafforzato superando i confini dello sport e del business.</p>
<em>“Consideriamo Cassa Centrale Banca un insostituibile compagno di viaggio prima ancora che uno sponsor </em>– spiega il Presidente del G.S. Alto Garda, <strong>Giacomo Santini</strong> –. <em>L’attenzione che la Capogruppo di questo Gruppo sempre più solido e sempre più importante a livello nazionale continua a riservarci è anche la dimostrazione di come sia possibile allargare gli orizzonti senza perdere di vista i valori e i legami di sempre".<br /><br /></em>Fonte: Ufficio Stampa Tour of the Alps]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e2c8a23-1ff3-4ef7-87d8-7b771e87a331</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cembra-cantina-di-montagna-rinasce-con-una-nuova-gamma-di-vini</link><title>Cembra Cantina di Montagna rinasce con una nuova gamma di vini</title><description><![CDATA[<p>Presentati gli ambasciatori del nuovo percorso di valorizzazione del territorio: tre bianchi, un rosso e il Trentodoc Oro Rosso</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gxafrtvz/vini-cembra1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cembra-cantina-di-montagna-rinasce-con-una-nuova-gamma-di-vini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A quasi due anni dall’ingresso di Cantina La-Vis Valle di Cembra nella compagine sociale del consorzio Cavit, Cembra Cantina di montagna cambia marcia per intraprendere un’ulteriore evoluzione in direzione della qualità. Oggi, presso la sede della Cantina, a Cembra, è stata presentata la nuova gamma di vini nati per interpretare in modo ancora più fedele le peculiarità del territorio cembrano, i suoi suoli, il clima caratterizzato da forti escursioni termiche, l’altitudine. Qui, i vigneti sono curati con dedizione da generazioni di viticoltori e ricamati da oltre 700 km di muretti a secco. Le viti crescono tra i 500 e i 900 metri slm e affondano le radici nel porfido rosso che regala vini di grande personalità. Un territorio che ha la consapevolezza di avere tutti i numeri per far sentire sempre di più la sua voce nel panorama del vino italiano di alta qualità.</p>
<p>La nuova collezione di vini è caratterizzata da: Muller Thűrgau 2020, Chardonnay 2020, Riesling 2020, Pinot Nero 2019 e Trentodoc Oro Rosso di Chardonnay in purezza, nella versione Pas Dosè Riserva 2017.</p>
<p>Le uve destinate alla collezione Cembra Cantina di Montagna vengono severamente selezionate e poi trattate in cantina con la massima cura. Le parole d'ordine sono: precisione freschezza e delicatezza. Ma oltre alla vocazione del territorio c'è un grande eroico lavoro umano a supporto: nelle vigne con pendenze spesso estreme (anche al 40%) sono necessarie fino a 900-1000 ore di lavoro per ettaro all'anno (il triplo che nella pianura), un impegno che nasce da una passione autentica che anche è uno stile di vita.</p>
<p>“Il rilancio di Cembra – commenta <strong>Pietro Patton</strong>, presidente della Cantina La Vis Valle di Cembra – è un passo avanti importante per riconoscere il valore della viticoltura dei nostri soci che avranno così l'opportunità di vedere adeguatamente remunerato il proprio impegno per l'eccellenza delle produzioni. Un ringraziamento speciale va a Cvit e al team commerciale GLV che hanno messo a disposizione il loro know how per il raggiungimento di questo importante risultato”.</p>
<p>“A due anni dall’operazione che ha portato Cantina di La-Vis Valle di Cembra all'interno del consorzio Cavit – aggiunge <strong>Lorenzo Libera</strong>, presidente di Cavit – siamo lieti di aver contribuito attivamente al rilancio del marchio e della gamma Cembra Cantina di Montagna, fiore all'occhiello della produzione vitivinicola trentina. Le sinergie e le collaborazioni messe in campo hanno favorito la piena espressione delle produzioni di eccellenza che caratterizzano da sempre i frutti di questo importante territorio”.</p>
<p>“Questa gamma è una delle dimostrazioni – ha aggiunto <strong>Enrico Zanoni</strong>, direttore generale di Cavit – che anche la cooperazione sa produrre delle eccellenze”.  </p>
<p>“Alla base di questa nuova gamma – conclude l’enologo <strong>Stefano Rossi</strong> – c'è una profonda consapevolezza del valore del territorio: vogliamo valorizzare in maniera ancora più netta le peculiarità eterogenee delle nostre uve, da ricondurre alle altitudini, alla grande varietà di esposizioni e ai forti sbalzi termici tipici della valle, mentre la mineralità particolare che costituisce il filo conduttore della nostra collezione si deve a sottosuoli ricchi in primis di porfido, pietra rossa che da sempre rappresenta la ricchezza della valle”.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f18ea875-1ae9-4bc8-b979-5ca162786466</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-la-zootecnia-di-montagna-paga-il-prezzo-della-crisi</link><title>Latte, la zootecnia di montagna paga il prezzo della crisi</title><description><![CDATA[<p>Tra aziende chiuse e calo della produzione (-15%). L'allarme di Guarneri (Alleanza Cooperative): "Necessari nuovi interventi"</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4v1d5sgx/al-via-uno-studio-di-fattibilita-coordinato-da-alleanza-cooperative-per-trasformazioni-alternative-latte.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-la-zootecnia-di-montagna-paga-il-prezzo-della-crisi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra costi alle stelle e produzione di latte in calo, la zootecnia di montagna è tra i comparti maggiormente in sofferenza nel panorama produttivo agroalimentare: gli effetti della pesante crisi economica stanno già provocando l’abbattimento di molti capi di bestiame e la conseguente chiusura delle aziende agricole. L’allarme è lanciato dall’Alleanza Cooperative Agroalimentari, alla quale aderiscono la gran parte delle cooperative che operano in regioni montane e che sono state al centro del Primo summit sulla zootecnia di montagna svoltosi in questi giorni a Bergamo, che ha visto il coinvolgimento anche degli Assessori all’Agricoltura delle Regioni Friuli Venezia-Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto del della Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p>In Trentino Alto Adige si registra già un calo della produzione che la scorsa estate ha toccato il 15%, con ben 30 aziende che hanno chiuso in battenti, l’ultima delle quali contava 140 capi. “Il camion per la raccolta del latte percorre tutto il territorio del Trentino due volte al giorno per andare a ritirare il latte dai nostri soci allevatori. Tutto questo oggi sta diventando insostenibile”, spiega Stefano Albasini, presidente del Consorzio Cooperativo Trentingrana. “Non solo, se arriviamo a spendere 7500 euro di gas per produrre polvere di siero del valore di 5000 euro, adesso non possiamo più permetterci di polverizzare il siero e abbiamo azzerato anche i ricavi provenienti da tale lavorazione. Non riuscendo a trovare soluzioni alternative, i nostri allevatori continuano a eliminare gli animali, per creare liquidità. La strada di trasferire l’aumento dei costi sui consumatori finali si è finora rilevato un boomerang: quando abbiamo provato ad alzare il prezzo del burro, le vendite sono subito crollate del 30%”.</p>
<p>“Le cooperative che operano in montagna stanno facendo il possibile per pagare al meglio il latte ai propri soci in un momento in cui i costi del gasolio, degli imballaggi e della carta sono fuori controllo”, racconta la cooperativa Lattebusche che raccoglie il 90% del latte della provincia di Belluno e che attualmente registra un calo del 6% della produzione. Non va meglio in Lombardia, dove anche la Latteria Valtellina è alle prese con un calo della produzione dovuto ad una costante riduzione del numero di animali allevati. “Se nella stalla non ci sono più gli animali, di sicuro non tornano. Quando un’azienda agricola di montagna chiude, è impossibile che riapra. Senza aziende viene però a mancare l’intero presidio del territorio”.</p>
<p>Nel lungo periodo le previsioni sono tutt’altro che positive. Ne è convinta anche la latteria di Crodo, 20 soci allevatori che operano nella Val D’Ossola (Verbania), la quale sollecita dei meccanismi che vadano a compensare le strutture che continuano a produrre latte in zone svantaggiate. “L’aspetto sociale di salvaguardia del territorio andrebbe riconosciuto attraverso interventi che consentano la sopravvivenza di aziende che hanno anche un imprescindibile valore sociale”.</p>
<p>“<em>Siamo consapevoli che occorrano nuovi interventi per dare liquidità alle aziende, altrimenti nella primavera 2023 constateremo un numero ancora ridotto di aziende, potrebbe essere una perdita irreversibile</em>”, spiega a conclusione del Summit il Coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza cooperative Giovanni Guarneri, per il quale “<em>lo stanziamento degli aiuti a capo erogati nell’ambito della riserva di crisi è stato indubbiamente utile, ma non sufficiente, soprattutto alla luce degli ulteriori aumenti dei costi di produzione che si sono registrati in questi mesi</em>”.</p>
<p>Alleanza delle Cooperative aveva chiesto e ottenuto 20 milioni di euro a supporto delle stalle di montagna. Contributo che è andato in pagamento nell’ambito della Domanda Unica 2021 alla fine del mese di settembre. Ora, però, il contesto secondo Guarneri “<em>è peggiorato. Il Summit è stato fondamentale per mettere a sistema le iniziative intraprese a livello locale per individuare anche una possibile soluzione condivisa da rappresentare a livello nazionale, che dovrà inevitabilmente consistere in misure a favore della liquidità delle imprese e contributi utili a supportare la raccolta del latte, aspetto tanto strategico quanto critico nelle aree montane</em>”, conclude Guarneri.</p>
<p>Fonte: Alleanza Cooperative Agroalimentari</p>]]></encoded></item></channel></rss>