<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=ortofrutta</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 17:14:32 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b9edd723-4376-46a1-b38b-89ab6228d57f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fruit-logistica-il-trentino-protagonista-a-berlino-con-le-eccellenze-dell-ortofrutta</link><title>Fruit Logistica, il Trentino protagonista a Berlino con le eccellenze dell’ortofrutta</title><description>C’è anche un pezzo di Trentino a Berlino, dove da mercoledì 4 febbraio a venerdì 6 febbraio si tiene Fruit Logistica, la più importante fiera europea dedicata al settore ortofrutticolo e in particolare al prodotto fresco.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/yvon04k2/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2018-2019.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fruit-logistica-il-trentino-protagonista-a-berlino-con-le-eccellenze-dell-ortofrutta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[All’evento, punto di riferimento internazionale per operatori e buyer di tutto il mondo, il Trentino sarà presente con uno stand di 250 metri quadrati realizzato da Trentino Marketing. Lo spazio ospiterà i Consorzi che fanno riferimento ad Apot (Melinda, La Trentina e Copag) insieme a Sant’Orsola, a testimonianza della forza e della sinergia tra gli operatori del comparto, come evidenzia l’assessore provinciale all’agricoltura, della quale è attesa la presenza a conferma dell’attenzione dell’Amministrazione verso le opportunità di promozione e internazionalizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio.<br />Il Trentino troverà collocazione nel padiglione 4.2, stand A-20. Gli allestimenti sono stati pensati per raccontare i valori del territorio, con immagini dedicate alla frutticoltura e al legame profondo tra le comunità locali e il territorio che abitano e forgiano con il loro lavoro. Non mancherà inoltre una piccola area dedicata all’ospitalità, dove i visitatori potranno apprezzare sapori e profumi del Trentino, vivendo un’esperienza diretta della qualità delle produzioni locali.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">bb02bd93-7978-4720-90fb-bd0faf833bef</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cio-una-realta-transnazionale-al-servizio-dell-innovazione-agricola-e-della-qualita</link><title>Cio: una realtà transnazionale al servizio dell’innovazione agricola e della qualità</title><description><![CDATA[<p>Fatturato in aumento del 12,76%. Paterno e Clementi confermati ai vertici della Organizzazione di Produttori Consorzio Interregionale Ortofrutticolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bjppjy3w/remo-paterno-presidente-cio.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cio-una-realta-transnazionale-al-servizio-dell-innovazione-agricola-e-della-qualita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4124</width><height>3093</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il CIO, Consorzio Interregionale Ortofrutticolo – Società Cooperativa Agricola, ha chiuso l’ultimo bilancio all’insegna della crescita economica passando dai 79.649.228 euro dell’esercizio 2023-24 agli 89.815.709 euro dell’esercizio 2024-25 con un incremento del valore della produzione del 12,76%.</p>
<p>In questo modo, l’Organizzazione di Produttori si conferma come una realtà in crescita sia rispetto al fatturato sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti e delle filiere impegnate, oltre che nel settore melicolo, anche nella produzione di kiwi, ciliegie, fragole, lamponi, mirtilli e more, senza dimenticare le patate e gli ortaggi biologici della Valle di Gresta e la farina di Storo. Fra le 12 realtà aderenti vanno infatti annoverati il Consorzio Ortofrutticolo Valle di Gresta e la Cooperativa Agri 90 di Storo che si affiancano alle altre realtà trentine quali il Consorzio Ortofrutticolo Bassa Valsugana (C.O.Ba.V.) e la Cooperativa Mondoagricolo di Sarche. Oltre alle compagini provinciali, al CIO aderiscono altre strutture produttive che operano in Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna confermando anche in questo caso la capacità del Consorzio di consolidare ed incrementare nuove alleanze commerciali veicolate dal marchio <strong>Serene Star</strong> al fine di garantire la massima soddisfazione della clientela ed un ampio ventaglio di offerta.</p>
<p>Il Consorzio Interregionale Ortofrutticolo è pertanto impegnato in una importante fase di innovazione e sviluppo attraverso il sostegno e l’accompagnamento di realtà in espansione ad iniziare dalla Società Cooperativa Agricola Laives, che si è particolarmente distinta nell’implementazione di alcune nuove varietà a club come la Crimson Snow, la Pink Lady e la Samboa. Altro importante esempio di innovazione è quello riferito alla Fri-El Green House di Ostellato in provincia di Ferrara, l’azienda appartenente alla famiglia Gostner di Bolzano che ha realizzato un complesso di oltre 30 ettari di serre idroponiche per la produzione di pomodori e di cetrioli utilizzando energie alternative quali il fotovoltaico, le biomasse e il biogas. Esperienze che confermano l’impegno del CIO tramite il marchio Serene Star sul versante dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale sia per quanto riguarda il metodo di produzione integrato che biologico e biodinamico come attestato dagli importanti risultati conseguiti da altre realtà regionali e non solo ad iniziare dalla Cooperativa Melany di Lagundo e dalla Cooperativa FOS, Produttori Liberi dell’Alto Adige di Vilpiano oltre che dalla Biomeran di Lagundo senza dimenticare la Caspar Cherries di Cortaccia e la Cooperativa COZ nel Veronese. Tutto questo si deve alla capacità di visione e allo spirito unitario di un gruppo dirigente che ha saputo consolidare diverse realtà simbolo del Trentino Alto Adige e del Nord Italia all’interno di un percorso di valorizzazione delle eccellenze regionali.</p>
<p>Una conferma in tal senso è venuta anche dalla recente rielezione dei vertici del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ed in particolare del Presidente Remo Paterno e del Vicepresidente Peter Clementi. Paterno, Presidente del C.O.Ba.V. di Castel Ivano, presiede il CIO fin dalla costituzione nel lontano 1997, mentre Peter Clementi è Amministratore della Società Cooperativa Agricola Laives. Entrambi hanno contribuito al successo di un Consorzio che rappresenta una realtà dinamica, aperta ai nuovi mercati e rappresentativa sia dei settori tradizionali che innovativi in un’ottica di valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità. Risultati che si sono ulteriormente consolidati con l’entrata di una nuova realtà produttiva operante nella Repubblica Slovacca che ha portato al riconoscimento, tramite determina della Provincia autonoma di Trento, dello status di Organizzazione di Produttori Transnazionale.</p>
<p>Questa nuova struttura organizzativa, che consentirà al CIO di operare in nuovi mercati e di aprirsi a nuove relazioni non solo commerciali ma anche di sviluppo produttivo, ha trovato un ulteriore conferma, verifica ed approvazione nel corso della recente visita da parte dei rappresentanti della Corte dei Conti Europea all’interno di un audit sulla gestione delle Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli. Alla giornata hanno partecipato anche i responsabili del Servizio provinciale dell’Assessorato all’agricoltura, dell’Ente Pagatore APPAG, del Ministero e degli Organismi nazionali di controllo oltre che dell’Unione Nazionale Italia Ortofrutta a cui la Organizzazione di Produttori CIO aderisce, che, dati alla mano, hanno potuto conoscere l’importante percorso storico del Consorzio e verificarne i risultati rispetto alla governance dell’organizzazione, i servizi erogati ai soci, gli impatti economici, la correttezza del processo decisionale e l’oculata gestione delle risorse pubbliche. Al termine dell’audit i rappresentanti della Corte dei Conti Europea, oltre ad apprezzare il lavoro svolto in questi decenni dal CIO, hanno potuto prendere visione di alcune aziende del territorio della valle dei Laghi aderenti al Consorzio a cui è seguita la visita alla sala di lavorazione della associata Società Cooperativa Agricola di Laives.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cio</author></item><item><guid isPermaLink="false">16fa92da-6d02-482b-8899-8d636d69ead0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-porta-l-ortofrutta-italiana-in-arabia</link><title>Melinda porta l’ortofrutta italiana in Arabia</title><description><![CDATA[<p>Il Consorzio ha partecipato al Forum Imprenditoriale bilaterale di Riad alla presenza delle imprese e del Ministro Tajani. Il presidente Seppi “Lavoriamo per far crescere il nostro export, dai nuovi mercati ottimi riscontri per le produzioni del territorio”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/huyhqqcj/melindainarabia7.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-porta-l-ortofrutta-italiana-in-arabia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2040</width><height>1530</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’importante occasione di incontro per rafforzare e ampliare i canali commerciali in un mercato in forte espansione. Ma anche un’opportunità di dialogo a livello istituzionale in un evento dalla significativa valenza strategica per un Consorzio che contribuisce da tempo all’espansione dell’agroalimentare italiano presso i consumatori esteri. Si potrebbe sintetizzare così il significato della partecipazione di Melinda al Forum Imprenditoriale Italia - Arabia Saudita, in corso a Riad. L’iniziativa è stata organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - rappresentato nella capitale mediorientale dal suo titolare, il Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani - e da ICE Italian Trade &amp; Investment Agency con il presidente Matteo Zoppas e ha visto la partecipazione di numerose e importanti delegazioni imprenditoriali.</p>
<p>Caratterizzata da una fitta agenda dei lavori, la due giorni nel Golfo ha impegnato Melinda in un confronto concreto con gli esponenti istituzionali oltre che con esperti del settore e rappresentanti del mondo delle imprese e del commercio di entrambi i Paesi. Una partecipazione proficua, insomma, che si è concentrata sull’esplorazione delle ampie possibilità di crescita e collaborazione in uno scenario di indubbio interesse per i produttori e nel quale il partenariato economico tra Roma e Riad gioca oggi un ruolo cruciale nello sviluppo delle relazioni commerciali. Un contesto promettente, dunque, anche per il Trentino e il comparto ortofrutticolo chiamato a cogliere nuove occasioni di espansione.</p>
<p>“Siamo qui oggi perché non dobbiamo fermarci mai. Il nostro export è positivo, ma non basta e non si consolida da solo. Serve un impegno quotidiano, presenza sui mercati, relazioni costruite nel tempo, e anche lavoro di squadra, perché ogni missione all’estero è fatta per dare valore a ciò che produciamo”, ha dichiarato il<strong> presidente di Melinda, Ernesto Seppi</strong>, che ha guidato la delegazione del Consorzio a Riad. “L’internazionalizzazione è una priorità: non significa solo vendere mele in nuovi Paesi, ma presidiare territori lontani, ascoltare gli interlocutori, rispettare culture diverse e costruire fiducia. L’Arabia Saudita e il Medio Oriente sono un esempio concreto di quanto questo lavoro dia risultati: negli ultimi anni le vendite nell’area sono cresciute in modo significativo, a dimostrazione che la fatica delle missioni, del confronto e degli investimenti torna a beneficio di tutta la nostra comunità agricola trentina”.</p>
<p>“Il mercato saudita dell’ortofrutta è in forte crescita e mostra una sensibilità crescente verso i prodotti ortofrutticoli d’eccellenza come quelli italiani. Per questo guardiamo con convinzione a queste aree, dove il valore delle nostre mele e l’affidabilità della cooperazione trentina vengono riconosciuti”, ha dichiarato <strong>Nicola Magnani, direttore commerciale del Consorzio Melinda. </strong>“Per sviluppare filiere solide e competitive in questi mercati è fondamentale integrare il fresco e il trasformato, creando un’offerta completa e coerente che valorizzi l’origine e la qualità. La sinergia tra le attività di Melinda e quelle di MelindaLab va in questa direzione ed è sempre più strategica”, ha aggiunto <strong>Paolo Gerevini, direttore generale di MelindaLab.</strong></p>
<p>Sulla spinta del piano Vision 2030, adottato a metà dello scorso decennio, l'Arabia Saudita attraversa oggi un periodo di grande fermento culturale ed economico tra riforme, innovazione e progetti ambiziosi sostenuti dal fondo sovrano locale. Un quadro di forte dinamismo, dunque, ben rappresentato dall’accelerazione del Pil (che dovrebbe crescere quest’anno di oltre 4 punti percentuali) e nel quale i prodotti italiani, numeri alla mano, riscuotono crescente successo. Lo scorso anno, l’export complessivo del nostro Paese verso Riad ha superato quota 6,2 miliardi con una crescita del 28% circa rispetto ai 12 mesi precedenti. Nel primo semestre del 2025, dicono le stime dell’ICE, si è confermata la tendenza generale alla crescita.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">190304f6-b7bd-430a-bdf2-819a789816f4</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-del-dettagliante-ortofrutticolo-il-22-febbraio-la-seconda-edizione</link><title>Giornata del Dettagliante Ortofrutticolo, il 22 febbraio la seconda edizione</title><description><![CDATA[<p>Dopo la positiva esperienza dello scorso anno torna l’iniziativa organizzata dall’Associazione Provinciale Dettaglianti Ortofrutticoli di Confcommercio Milano in collaborazione con SogeMi e Melinda per promuovere il ruolo dei negozianti del comparto. L’omaggio di una mela come gesto simbolico per rafforzare il rapporto di fiducia tra consumatori e commercianti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/yu0dshw3/dettagliante.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-del-dettagliante-ortofrutticolo-il-22-febbraio-la-seconda-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>779</width><height>673</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’occasione per promuovere la qualità dell’acquisto sotto casa ma anche un’opportunità per scoprire la professionalità del commerciante al dettaglio e la sua attenzione per le esigenze del cliente. A offrirle, nella giornata di sabato 22 febbraio, circa 70 punti vendita delle imprese del comparto ortofrutta aderenti a Confcommercio Milano e protagoniste della <strong>seconda edizione della Giornata del Dettagliante</strong>. L’iniziativa, in programma nell’area metropolitana del capoluogo lombardo, è organizzata dall’Associazione Provinciale Dettaglianti Ortofrutticoli di Confcommercio con il sostegno di SogeMi - Mercato Alimentare Milano e in collaborazione con il Consorzio Melinda.</p>
<p>Sulla scorta della positiva esperienza dello scorso anno, l’evento punta a evidenziare e a valorizzare ancora una volta il ruolo cruciale dei negozi al dettaglio e, in particolare, la loro funzione di <strong>presidio del territorio</strong> oltre che di espressione unica di <strong>qualità e conoscenza dei prodotti</strong>. Tra questi anche le mele <strong>Dolcevita di Melinda</strong>, particolarmente apprezzate per le loro caratteristiche peculiari (le molteplici sfumature di rosso, la croccantezza e la succosità), che nell’occasione saranno donate ai visitatori dei punti vendita coinvolti. Un piccolo gesto dall’alto valore simbolico.</p>
<p>“Con la fondamentale collaborazione di Melinda ed il sostegno del Mercato Alimentare di Milano – SogeMi, noi professionisti dell’Ortofrutta, per promuovere l’acquisto consapevole nei negozi sotto casa, offriremo a tutti i clienti una mela come omaggio”, spiega <strong>il Presidente dell’Associazione Provinciale Dettaglianti Ortofrutticoli di Confcommercio Milano, Gianfranco Gentile</strong>. “Un gesto che ha un grande significato: fidarsi di coloro che sono in grado di consigliare e di spiegare il prodotto. Nelle nostre imprese, infatti, si trova ancora quella capacità di confronto che si perde laddove cessa il rapporto umano”.</p>
<p>“Siamo la marca leader del settore, per questo contribuire a promuovere la realizzazione di una attività che valorizza la categoria che da sempre rappresenta l’ortofrutta di qualità in Italia è per noi una scelta naturale”, dichiara <strong>Andrea Fedrizzi, Direttore Marketing del Consorzio Melinda</strong>. “I negozi di ortofrutta al dettaglio sono una realtà che sosteniamo da sempre, in quanto anello fondamentale della catena distributiva di frutta e verdura di qualità. Un plauso all’Associazione Provinciale Dettaglianti Ortofrutticoli di Confcommercio Milano per aver organizzato un evento che valorizza le attività ortofrutticole, da sempre impegnate nel favorire un legame speciale col consumatore basato su fiducia e relazione con il cliente”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">a3f2050f-326c-4857-ad69-8b49e499eea9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-vince-il-premio-vivere-a-spreco-zero-2022-nella-categoria-ortofrutta</link><title>Melinda vince il premio Vivere a Spreco Zero 2022 nella categoria ortofrutta</title><description><![CDATA[<p>Il Consorzio della Val di Non si conferma leader del settore anche in termini di sostenibilità ricevendo un riconoscimento che premia le realtà impegnate nella salvaguardia delle risorse ambientali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ms2pw0sk/da-sinistra-segr-e-fedrizzi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-vince-il-premio-vivere-a-spreco-zero-2022-nella-categoria-ortofrutta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>570</width><height>563</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Martedì 29 novembre, nella suggestiva cornice di Palazzo D’Accursio a Bologna, <strong>Melinda ha ricevuto il </strong><strong>Premio Vivere a Spreco Zero 2022 nella categoria Ortofrutta</strong>. Un prestigioso riconoscimento che ogni anno viene assegnato alle 12 realtà italiane che si distinguono, nelle rispettive categorie, per i loro <strong>comportamenti virtuosi in tema di sostenibilità</strong> e che quest’anno è stato conferito anche al Consorzio della Val di Non per il suo impegno verso l’ambiente e il territorio. In particolare, Melinda è stata premiata grazie all’adozione, nel corso degli ultimi 5 anni, delle soluzioni brevettate da Unitec <strong>per la selezione non distruttiva della qualità delle proprie ciliegie</strong>. Questo ha permesso ai propri soci di raccogliere tutte le ciliegie prodotte, garantendo una seconda vita al 15% delle stesse che, non idonee ai consueti canali di commercializzazione del fresco, sono state avviate all’industria della trasformazione o a canali commerciali alternativi. Si tratta di oltre 30 milioni di ciliegie ogni anno salvate dagli scarti e dallo spreco, con maggior soddisfazione di produttori e consumatori.</p>
<p><strong>Melinda si conferma così leader del settore Ortofrutta</strong>, oltre che in termini di notorietà del marchio, <strong>anche in termini di pratiche sostenibili</strong> e attenzione alle risorse ambientali.</p>
<p>Giunto alla 10^ edizione e promosso dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market*, il Premio Vivere a Spreco Zero è articolato in 12 categorie, a cui quest’anno si è aggiunta la categoria speciale Acqua/Energia. Il suo obiettivo è <strong>promuovere le buone pratiche di prevenzione degli sprechi e di sviluppo sostenibile ad ogni livello</strong>, dalle Pubbliche Amministrazioni alle imprese, dalle scuole ai cittadini, dall’economia circolare alla dieta mediterranea, dall’innovazione alla biodiversità. Negli anni, è stato conferito ad aziende, enti e istituzioni di grande prestigio e ha avuto ambasciatori del calibro del climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, degli scrittori Susanna Tamaro e Paolo Rumiz, degli artisti Giobbe Covatta e Neri Marcorè.</p>
<p> “<em>Questo premio ci riempie di orgoglio perché testimonia il </em><em>grande lavoro svolto da Melinda sul fronte dello sviluppo sostenibile, composto da azioni</em><em> quotidiane e concrete che spesso passano però inosservate</em><em>. Va sottolineato che veniamo oggi premiati anche grazie alla competenza di un partner come Unitec in grado di offrirci soluzioni che sanno fare la differenza, a vantaggio nostro, dei Clienti e dell’ambiente che ci circonda. </em><em>Sono davvero numerose le azioni che mettiamo in campo a favore del nostro ecosistema; dall’uso di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili a</em><em>l ricorso a </em><em>metodi di coltivazione sostenibili</em><em>, dall’impiego dell</em><em>’irrigazione a goccia che riduce i consumi idrici alla </em><em>ricerca di imballaggi sempre più a basso impatto” </em>dichiara <strong>Andrea Fedrizzi</strong> <em>durante la premiazione</em>. “<em>Fiore all’occhiello delle politiche di sostenibilità di Melinda sono le <strong>Celle Ipogee</strong>, un impianto di conservazione </em><em>unico al mondo a basso impatto ambientale: si tratta infatti di un vero e proprio frigorifero naturale realizzato nel cuore delle Dolomiti, che </em><em>consente il 50% di risparmio energetico ed è ad impatto zero sul territorio”.</em></p>
<p>* Il Premio ha il patrocinio dei Ministeri della Transizione Ecologica, degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e del Lavoro e delle Politiche Sociali, in sinergia con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, ANCI, la Regione Emilia Romagna.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Melinda</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d1813819-449a-4305-94d6-8aff3b8e8ba5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inviata-alla-commissione-europea-la-posizione-ufficiale-di-assomela-sulla-proposta-di-regolamento-per-l-uso-sostenibile-di-fitofarmaci-sur</link><title>Inviata alla Commissione Europea la posizione ufficiale di Assomela sulla proposta di regolamento per l’uso sostenibile di fitofarmaci (Sur)</title><description>Assomela, l’Associazione dei produttori di mele italiani, che rappresenta circa il 75% della produzione melicola nazionale ed il 20% di quella europea, ha ufficialmente risposto alla consultazione pubblica promossa dalla Commissione Europea in merito alla proposta di regolamento per l'uso sostenibile dei fitofarmaci (SUR) che, se venisse applicata così come è ora, imporrebbe all’Italia una riduzione del 62% dell’uso dei fitofarmaci.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2ygl5iwn/assomela-ad-asia-fruit-logistica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inviata-alla-commissione-europea-la-posizione-ufficiale-di-assomela-sulla-proposta-di-regolamento-per-l-uso-sostenibile-di-fitofarmaci-sur" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vista la grande importanza del dibattito per il settore ortofrutticolo italiano, oltre alla posizione espressa da Assomela in nome di tutti i produttori italiani, anche le OP VOG, VIP e Melinda hanno risposto con proprie posizioni.</p>
<p>La proposta della Commissione, che trasforma in regolamento quello che prima era una direttiva, sarebbe estremamente penalizzante per il settore ortofrutticolo italiano ed europeo che da anni continuano ad investire nello sviluppo e nell’applicazione di soluzioni sostenibili per la protezione delle colture.</p>
<p>Per quanto riguarda il settore delle mele, tutte le OP italiane rispettano stringenti protocolli di produzione integrata o biologica. Ad esempio, a partire dagli anni '90, sono state applicate strategie di confusione sessuale con feromoni su circa l'85% dell'intera superficie coltivata a melo dell'Italia settentrionale per il controllo della carpocapsa senza l’utilizzo di prodotti di sintesi. L’utilizzo di questa tecnica, così come l’uso di nuove tecniche di distribuzione dei fitofarmaci, ha permesso di ridurre significativamente la quantità totale di sostanze attive negli ultimi anni, sia in termini di volume che di rischio.</p>
<p>L'obiettivo di ridurre l’applicazione di prodotti fitosanitari <strong>richiede tempi realistici,</strong> che consentano l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche, tra cui ad esempio tecniche genomiche, e l'applicazione di alternative concrete che possano sostituire i prodotti esistenti mantenendo lo stesso grado di efficacia. Un regolamento così impostato, frutto del Green Deal e della strategia Farm to Fork, appare oggi più che mai una proposta inadeguata e debole, in particolare per la <strong>mancanza di adeguati studi di impatto</strong> da parte delle autorità europee che non hanno considerato i possibili effetti sulle aziende conseguenti all’applicazione delle strategie.</p>
<p>Così, l’inevitabile calo della produzione agricola europea potrebbe aumentare la <strong>dipendenza dalle importazioni da Paesi terzi</strong>, di qualità e sicurezza meno verificabili, alle quali, al momento, non verrebbero applicate le stesse condizioni imposte ai produttori europei.</p>
<p>Un altro elemento molto preoccupante della proposta del regolamento è la definizione poco chiara di "<strong>aree sensibili</strong>" in cui l'uso di tutti i prodotti fitosanitari sarebbe vietato. Un divieto totale dei prodotti fitosanitari in queste aree, oltre alla perdita di produzione, potrebbe favorire la comparsa di nuovi parassiti e di malattie secondarie.</p>
<p>Assomela, inoltre, è anche molto preoccupata in relazione ai cosiddetti “indici di intensità” introdotti dalla SUR, con la formula proposta dalla Commissione che <strong>darebbe all’Italia un target di riduzione dell’uso dei fitofarmaci del 62%</strong>. Questo generico obiettivo non considera le grandi differenze tra regioni, territori e colture, con esigenze diverse e specifiche e, così formulato, è semplicistico, inaccettabile e insostenibile, poiché non considera gli enormi impatti sulla produttività e sulla competitività del settore ortofrutticolo. È necessario intraprendere azioni per facilitare il coordinamento tra gli attori istituzionali a ogni livello di governance, garantendo il dialogo, la flessibilità e tutti e tre i pilastri della sostenibilità, in primo luogo la sostenibilità economica delle produzioni, assicurando l'effettiva sopravvivenza degli agricoltori.</p>
<p>Assomela ribadisce l’importanza di un approccio che sostenga i produttori, con tempi realistici e metodi scientifici, tenendo conto degli sforzi già compiuti negli ultimi anni per ridurre le quantità di fitofarmaci. Prima che le aziende agricole europee siano messe a rischio e che i consumatori siano costretti ad acquistare prodotti di Paesi terzi con legislazione meno restrittiva di quella europea, gli obiettivi della strategia Farm to Fork e la riduzione dei fitofarmaci proposti dovranno essere urgentemente revisionati.</p>
<p>L'attuale proposta rischia seriamente di provocare impatti devastanti sulla capacità produttiva europea e di mettere in pericolo la sostenibilità dell'intero sistema produttivo ortofrutticolo dell'UE e la sicurezza alimentare del continente.</p>
<p><em><strong>Assomela s.c</strong></em><em>. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, VOG Products e il Consorzio FROM della Provincia di Bolzano, Melinda, “la Trentina” e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Friulfruct del Friuli Venezia Giulia e Melavì della Regione Lombardia.</em><em><br /><br /></em></p>
<p>Fonte: Assomela</p>]]></encoded></item></channel></rss>