<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=partenza</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 07:59:40 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">319eefd3-fc82-4f99-baa1-65251b115f84</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-dolomiti-all-etna-partito-ieri-in-paganella-il-cammino-per-l-inclusione</link><title>Dalle Dolomiti all’Etna: partito ieri in Paganella il cammino per l'inclusione</title><description><![CDATA[<p>La Cooperativa GSH partecipa attivamente all'iniziativa che pone l’attenzione sui temi dell’inclusione e della sostenibilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sldlnw23/gshdolomitietna.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-dolomiti-all-etna-partito-ieri-in-paganella-il-cammino-per-l-inclusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' partito ufficialmente da <strong>Fai della Paganella</strong> il progetto <strong>"Dalle Dolomiti all’Etna - In cammino per l’inclusione e la sostenibilità”</strong>, un viaggio a piedi attraverso l’Italia organizzato dall’<strong>Associazione “Dolomiti Open asd”</strong> in occasione del decennale del progetto “Brenta Open” a cui partecipa attivamente la <strong>Cooperativa Sociale GSH</strong>.</p>
<p>L'obiettivo è richiamare l’attenzione delle persone sui temi dell’inclusione e della sostenibilità, unendo simbolicamente, attraverso un cammino dal Trentino alla Sicilia, due siti naturali Patrimonio Mondiale UNESCO che si trovano a nord e a sud della nostra Penisola: le <strong>Dolomiti</strong> e il <strong>Monte Etna</strong>.</p>
<p>Il cammino si svolgerà dal 29 agosto al 10 dicembre 2024 e durante il viaggio a piedi si attraverseranno Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, per un totale di oltre 2.000 km.</p>
<p>Nel tragitto tra Campania e Calabria 14 tappe saranno percorse in bicicletta/handbike.</p>
<p>Durante il percorso, oltre alle Dolomiti e all’Etna, s’incontreranno altri importanti siti Patrimonio Mondiale UNESCO, tra i quali, Padova (Urbs Picta e Orto Botanico); Ferrara (Città del Rinascimento); i Portici di Bologna; Spoleto (Basilica di San Salvatore); Assisi (la Basilica di San Francesco); il Centro storico di Roma; il Centro storico di Napoli; le Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata; il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con il sito archeologico di Paestum.</p>
<p>L’iniziativa è patrocinata da: Fondazione Dolomiti UNESCO; Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale; Sport Inclusion Network; Apt Dolomiti Paganella; Muse – Museo delle Scienze di Trento.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata in collaborazione con TSM – Accademia della Montagna; Sportfund Fondazione Italiana per lo Sport Ets e con il sostegno di Montura.</p>
<p>Al progetto partecipa, inoltre, l’Ecomuseo della Judicaria ed è, altresì, in corso la definizione di una collaborazione con la Direzione Regionale Ambiente, cambiamenti climatici, transizione energetica, sostenibilità, Parchi della Regione Lazio.</p>
<p>Una rappresentanza dei partecipanti al cammino sarà ricevuta, per un breve incontro, da Papa Francesco.</p>
<p>Oltre 40 persone hanno preso parte alla prima tappa del cammino, con una nutrita rappresentanza di ospiti della Cooperativa GSH.</p>
<p>"Abbiamo deciso con entusiasmo di partecipare a questa iniziativa -afferma il <strong>presidente della Coop. GSG Michele Covi</strong>- poichè questo cammino si propone di coinvolgere realtà come GSH impergnate nel promuovere iniziative inclusive in favore delle persone con disabilità, al fine di testimoniare l’importanza dei valori dell’inclusione, cioè il motore di una società che accoglie le persone in modo paritario, e della sostenibilità.<br />Sono valori, questi, che trovano espressione anche nella frequentazione dell’ambiente naturale attraverso un approccio a passo lento, rispettoso della natura, aperto agli altri, nella consapevolezza che ognuno di noi si caratterizza per le sue diversità che diventano una ricchezza da valorizzare per sé stessi e le altre persone. </p>
<p>Questo progetto si aggiunge alle tante attività che proponiamo ai nostri ospiti durante tutto l'anno poichè siamo fortemente convinti che lo sport e la frequentazione dell'ambiente naturale rappresentino elementi fondamentali per il benessere psicofisico delle persone, naturalmente incluse coloro che vivono con una disabilità. L'attività fisica regolare offre infatti numerosi benefici per la salute, sia a livello fisico che mentale, contribuendo a migliorare la qualità della vita e favorendo l'inclusione sociale. Queste attività non solo migliorano la salute fisica e mentale, ma favoriscono anche l'integrazione sociale, contribuendo a una vita più attiva, autonoma e soddisfacente".</p>
<p>La partenza è scattata appunto dall’Altopiano della Paganella-Dolomiti di Brenta e l’arrivo, dopo ben 55 tappe, è previsto sul Monte Etna, sul versante nord del vulcano, per il 10 dicembre.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">2c5d8f9e-9693-4017-8767-995c14819661</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-aperte-le-iscrizioni-a-officina-cooperazione</link><title>Fondazione Valtes: aperte le iscrizioni a Officina Cooperazione</title><description><![CDATA[<p>Un percorso formativo nel cuore dell’economia civile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/r3sgzzlw/officinacooperazione.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-aperte-le-iscrizioni-a-officina-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em>Officina Cooperazione è un progetto che porterà un gruppo di 20 ragazzi e ragazze dai 18 ai 29 anni nei luoghi in cui è nata e si è sviluppata la cooperazione trentina, italiana ed europea. Dopo la prima edizione del 2023 dedicata all’Europa unita, quest’anno il programma dell’Officina porterà a scoprire tre luoghi fondamentali per il mondo cooperativo: il Bleggio, dove don Lorenzo Guetti alla fine dell’Ottocento ha immaginato un modo diverso di stare sul mercato; Bologna, dove conoscere il modello di cooperazione sviluppatosi a livello nazionale; infine la Germania, e in particolare Hamm, paese natale del padre del cooperativismo tedesco Raiffeisen, e Francoforte, per visitare la Banca centrale europea. </em></p>
<p><em>Non una semplice serie di lezioni, ma una vera e profonda esperienza di cittadinanza attiva, che mette in gioco i partecipanti per provare a rispondere a una domanda complessa ma inevitabile: è possibile un’economia che faccia del bene alla comunità?</em></p>
<p><em>Officina Cooperazione è un format educativo che si inserisce all’interno del più ampio programma Le Officine della Fondazione Valtes, nato su impulso della Fondazione Valtes in collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, e che quest’anno vede il patrocinio della Federazione Trentina della Cooperazione ed è realizzato con la partnership della Fondazione don Lorenzo Guetti.</em></p>
<p><em>«L’unione si faccia vera, cordiale, senza secondi fini; uno per tutti e tutti per uno. Il nostro nemico è l'io».</em> Così il padre della cooperazione trentina,<strong> don Lorenzo Guetti,</strong> aveva immaginato alla fine dell’800 un modello di economia che riscattasse un territorio segnato dalla povertà e dall’emigrazione. Ed è proprio sulle sue tracce che parte la seconda edizione di Officina, quest’anno dedicata al mondo cooperativo da una prospettiva trentina, italiana ed europea.</p>
<p>Dopo il successo della prima edizione dedicata all’Unione europea, Officina Cooperazione vuole rinnovare un format educativo che mette in primo piano le capacità e gli interessi dei ragazzi e delle ragazze, tra lezioni frontali con gli esperti, laboratori pratici, viaggi nelle istituzioni, visite aziendali, sempre in equilibrio tra storia e futuro.</p>
<p>Nel segno della continuità con la prima edizione, Officina Cooperazione mette ancora una volta al centro la dimensione del viaggio, sia concreto, nei luoghi storici dove nascono i grandi progetti del passato e nelle istituzioni che li portano avanti ancora oggi, sia metaforico, in cui l’obiettivo per i partecipanti è arrivare a destinazione un po’ cambiati, più consapevoli del territorio in cui viviamo e di cosa possiamo dare alle nostre comunità.</p>
<p>Nelle parole del presidente della Fondazione Valtes, <strong>Stefano Modena,</strong> <em>“le Officine della Fondazione Valtes hanno l’ambizione di offrire ad un gruppo di giovani protagonisti del proprio tempo l’occasione di coniugare la dimensione delle grandi idee che tessono la Storia con quella concreta dei territori che si fanno comunità. Un’opportunità di crescita culturale, relazionale e motivazionale, attraverso l’elaborazione e l’approfondimento del pensiero e delle idee che hanno rivoluzionato la politica e l’economia del XX secolo, in un percorso di educazione alla cittadinanza, per crescere nella consapevolezza delle difficoltà ma anche delle opportunità che il mondo complesso di oggi continuamente ci pone. In particolare, con Officina Cooperazione proponiamo la riscoperta dei padri della cooperazione europea, le loro visioni, i loro sogni, per capire meglio un pezzo importante di economia civile che tanto può ancora offrire alla società odierna. Un percorso certo impegnativo, fatto di incontri, racconti, viaggi, rivolto a giovani che non hanno paura di affrontare le sfide del presente, per costruire un futuro migliore”,</em> mentre il direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi <strong>Marco Odorizzi</strong> ribadisce che <em>“in un tempo sempre più incline a sostituire la conoscenza con l’informazione, le Officine vanno controcorrente e si propongono di offrire l’occasione di andare a fondo su alcune delle dimensioni che più hanno caratterizzato, caratterizzano e caratterizzeranno la vita collettiva del nostro territorio. Quest’anno tocca alla cooperazione: una storia luminosa, che però non sempre siamo stati capaci di raccontare. Ecco perché abbiamo scelto di metterci in viaggio per andare a riscoprirla insieme. Lasciandoci ispirare dai luoghi, dagli incontri, dalle testimonianze concrete: credo sia un modo per ridare poesia e fascino a parole potenti, che abbiamo finito per dare per scontate...”.</em></p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>Officina Cooperazione inizierà i primi di marzo con un <strong>weekend residenziale di tre giorni a cavallo tra Bleggio e Lomaso,</strong> ripercorrendo i luoghi di don Lorenzo Guetti, per porre le basi teoriche e per conoscere direttamente alcune delle realtà e persone che lavorano nel mondo cooperativo trentino. Il percorso proseguirà nelle settimane successive con alcuni incontri sul territorio e con un <strong>weekend formativo di due giorni a Bologna,</strong> una delle città più importanti per la cooperazione italiana, dove i partecipanti potranno ascoltare le parole di <strong>Vera Negri e Stefano Zamagni</strong>, studiosi di fama mondiale dell’economia civile, capire come si formano i manager cooperativi del futuro e per incontrare alcune delle più importanti realtà imprenditoriali cooperative del territorio, ad esempio Coop e Granarolo.</p>
<p>A inizio maggio sarà la volta del <strong>viaggio formativo di quattro giorni in Germania,</strong> dove i partecipanti avranno l’occasione di alzare lo sguardo oltre i confini nazionali e capire come <strong>Raiffeisen </strong>abbia fatto nascere la cooperazione tedesca nel piccolo paese di <strong>Hamm,</strong> e da lì spostarsi a <strong>Francoforte,</strong> la capitale economica europea, per approfondire come la Banca centrale europea stia regolamentando il mondo cooperativo in tutto il continente.</p>
<p>Infine, di ritorno dai viaggi, i partecipanti restituiranno quanto vissuto in un evento pubblico aperto alla cittadinanza e nelle scuole del territorio.  </p>
<p><strong>Candidature e informazioni</strong></p>
<p>Il progetto è rivolto a persone <strong>dai 18 ai 29 anni </strong>residenti o che abbiano legami (sociali e culturali) in uno dei Comuni del territorio di riferimento della Fondazione Valtes (elenco dei Comuni disponibile sul sito Valtes): gli interessati hanno tempo <strong>fino al 18 febbraio</strong> per presentare la propria candidatura. È prevista una quota di partecipazione che comprende tutte le tappe del percorso e che è di 150€, <strong>ridotta a 100€ per i soci e figli di soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</strong> Il form di iscrizione e tutte le informazioni sono su sul sito <strong>www.fondazionevaltes.it</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">69bb91bb-7776-4002-abde-7f447969506d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-della-vallagarina-al-via-il-progetto-demenze</link><title>Comunità della Vallagarina, al via il “progetto demenze”</title><description>La gestione delle azioni, finalizzate a sensibilizzare sul tema e a sviluppare inclusione, è stata affidata alla cooperativa sociale Villa Maria. Coinvolte le comunità della Circoscrizione Centro di Rovereto e di Ala. In Trentino sono più di 6 mila le persone assistite con demenza.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bgfnqrqm/conf-stampa-progetto-demenze-1-.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-della-vallagarina-al-via-il-progetto-demenze" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Comunità della Vallagarina in collaborazione con i Comuni di Rovereto e di Ala attiverà un progetto per la realizzazione di una serie di iniziative finalizzate allo sviluppo di comunità amiche delle persone con demenza. Il progetto nasce dalla consapevolezza del ruolo importante che riveste un contesto di vita sociale accogliente per le persone affette da questa patologia.</p>
<p>Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità la demenza rappresenta una priorità mondiale di salute pubblica. Nel mondo ci sono 55 milioni di persone affette da demenza, numero destinato ad aumentare fino a 139 milioni entro il 2050. In provincia di Trento nel 2019 si contavano 6.162 persone assistite con demenza, con un trend in aumento.</p>
<p>Il progetto della Comunità della Vallagarina rientra nell’ambito del Piano provinciale demenze, varato nel 2015, che assegna alle Comunità di Valle il compito di svolgere azioni di promozione e sensibilizzazione sul tema.</p>
<p>Quale ambito di intervento sono stati individuati il Comune di Ala e la Circoscrizione del centro storico di Rovereto, due territori rappresentativi l’uno della realtà cittadina e l’altro di una zona periferica decentrata. Ad Ala, dove le persone con più di 65 anni sono 1.885, l’Amministrazione comunale ha promosso lo sportello polivalente “Parla” che offre agli over 70 il servizio “Amico in Comune” e il servizio “Ti ascolto”, che forniscono forme di supporto alla domiciliarità. A Rovereto centro, dove negli scorsi anni è stato portato avanti un lavoro di comunità propedeutico, risiedono 2.550 persone over 65, di queste 848 appartengono a nuclei monocomponenti.</p>
<p>Il progetto si pone due macrobiettivi: creare una maggiore consapevolezza nella comunità rispetto alla tematica della demenza; promuovere accoglienza e supporto alle persone con demenza nei luoghi pubblici. Le azioni mireranno a sviluppare inclusione per evitare che le persone maggiormente coinvolte in tale situazione siano esposte al rischio di esclusione e di emarginazione. Verranno anche organizzati eventi aperti al pubblico per una sensibilizzazione diffusa e capillare rispetto alla tematica.</p>
<p>Nei territori individuati il progetto intende operare coinvolgendo una pluralità di attori, tra cui: commercianti, parrocchie, associazioni di volontariato, istituti scolastici, servizi sociali e sanitari, forze dell’ordine, …</p>
<p>Gli interventi saranno monitorati in modo sistematico da una Cabina di Regia composta da rappresentanti dei principali soggetti territoriali portatori di interesse: Comunità della Vallagarina, Comune di Rovereto, Comune di Ala, Apss, Apsp Vannetti di Rovereto, Apsp di Brentonico, Associazione italiana malattia Alzheimer (AIMA), Cooperativa sociale Villa Maria. Il referente del gruppo di regia è <strong>Carla Comper</strong>, responsabile del servizio socio assistenziale della Comunità della Vallagarina.</p>
<p>La realizzazione delle azioni, che si concentreranno nel biennio 2024 - 2025, è stata affidata attraverso un avviso pubblico alla <strong>Cooperativa sociale Villa Maria</strong>, con sede a Calliano e 10 Comunità alloggio sul territorio di Rovereto.</p>
<p>I contenuti e gli obiettivi del “progetto demenze” sono stati presentati stamane ai giornalisti nel corso di un incontro che si è svolto presso la sala consiliare della Comunità della Vallagarina. Sono intervenuti: <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>, direttrice della Cooperativa sociale Villa Maria, <strong>Alberto Scerbo</strong>, assessore alle politiche sociali della Comunità, <strong>Francesca Aprone</strong>, assessora alle politiche sociali del Comune di Ala, <strong>Mauro Previdi</strong>, assessore alle politiche sociali del Comune di Rovereto. Secondo quest’ultimo le persone con demenza senile sono a Rovereto 800, il 2 per cento della popolazione complessiva. Sarebbe importante - ha aggiunto Previdi - accorciare i tempi dell’analisi della malattia, al momento troppo lunghi. Per dare sollievo alle famiglie dovrebbero essere attivati centri diurni per l’Alzheimer in tutte le circoscrizioni di Rovereto.</p>
<p>“Questa esperienza nell’ambito delle demenze - ha affermato la direttrice di Villa Maria Bacigalupi - permetterà di qualificare ulteriormente i servizi offerti dalla cooperativa che opera nel campo della disabilità con persone la cui età media è in continua crescita”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Sociale Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">ee7775fa-dbde-4366-a4f0-28973245be2d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-fa-il-pieno-di-iscritti-griglia-di-partenza-variegata</link><title>Marcialonga fa il pieno di iscritti. Griglia di partenza variegata</title><description><![CDATA[<p>Le proiezioni degli iscritti alla Marcialonga 50+1 sono promettenti, 28 gennaio spettacolo assicurato. Norvegia e Svezia si contendono (anche) il primato della nazione estera con più partecipanti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3iojr0ph/marcialonga-porta-a-scuola-di-sport-i-ragazzi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-fa-il-pieno-di-iscritti-griglia-di-partenza-variegata" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1265</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Che quello di Marcialonga sia un brand di successo è un dato di fatto ed è un piacere ribadirlo, ripensando anche ai grandi eventi targati Marcialonga che nel corso del 2023 sono stati in grado di coinvolgere più di 11mila persone fra i partecipanti alla ski marathon sugli sci stretti ma anche alle varianti Cycling e Running. Per la 51esima edizione della granfondo trentina più famosa al mondo, in programma domenica 28 gennaio, i dati sulle iscrizioni sono incoraggianti con una folta partecipazione dei fondisti italiani e un ricchissimo gruppo di atleti stranieri.</p>
<p>Riguardo all’estero, viene proprio da pensare che l’eterno testa a testa fra Norvegia e Svezia non si esaurisca davvero mai, con i due Paesi che si contendono non solo la vittoria della Marcialonga a colpi di sci ma anche il primato fra gli stati stranieri con più partecipanti. Le due nazioni nordiche accompagnano l’Italia sul podio virtuale dei paesi con più iscritti all’edizione 51, con più di mille fondisti per nazionalità schierati in griglia di partenza.</p>
<p>Volgendo lo sguardo sulla “nazione di casa” si nota una buonissima rappresentanza delle nostre regioni, con atleti iscritti che risiedono in ben 60 province italiane diverse. Un vanto davvero prezioso per la granfondo delle Valli di Fiemme e Fassa avere fra i suoi “Bisonti” fondisti provenienti da tutto il Paese, con un’ottima partecipazione sì dalle province vicine come per esempio Bergamo, Bolzano, Verona e Belluno, ma anche e soprattutto da tante province del Centro e Sud Italia come Pesaro Urbino, Napoli, Potenza, Macerata, Caltanissetta, Frosinone e Roma, solo per citarne alcune.</p>
<p>Per quanto riguarda la grande sfida per la vittoria di Marcialonga con Ski Classics è ben difficile fare previsioni e pronostici. Fra gli atleti del massimo circuito internazionale sulle lunghe distanze sono attesi grandi nomi. In campo femminile potranno rendersi protagoniste le norvegesi Magni Smedås ed Emilie Fleten, con la prima che ha trionfato lo scorso gennaio sul traguardo di Cavalese e andrà in cerca di una storica doppietta, mentre la seconda non è ancora riuscita a salire sul gradino più alto del podio della Marcialonga, ma ci proverà con tutte le sue forze dopo il secondo posto dell’edizione 2021. Si prevedono intensi e accesi duelli anche fra i maschi, con il fuoriclasse svedese Emil Persson che con una stagione brillante e da dominatore assoluto come la scorsa alle spalle, rinnova nuovamente la sfida col norvegese Nygaard, primo fra i possibili contendenti alla vittoria da “strappare” al collega svedese.</p>
<p>Statistiche e pronostici a parte, quel che è certo è l’inimitabile spettacolarità della Marcialonga, pronta a regalare un sogno di fine gennaio per l’ennesima volta.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Marcialonga</author></item></channel></rss>