<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=presenze</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 15:22:42 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">52443445-c898-4d14-a83b-a1b20f2c77f1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trecentotrenta-spettatori-in-media-all-agosto-degasperiano</link><title>Trecentotrenta spettatori in media all’Agosto degasperiano</title><description>Alla fine, in 11 incontri sono state più di 3600 le persone coinvolte.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/jkthypbc/lectio-degasperiana-2025-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trecentotrenta-spettatori-in-media-all-agosto-degasperiano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>1170</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Numeri che non dicono tutto, ma dimostrano quanto il pubblico abbia accolto la proposta della Fondazione di “allenare la democrazia”, dandosi il tempo per ragionare insieme, come una comunità, ponendosi le domande fondamentali per cogliere le sfide del nostro tempo.<br />
<p><strong>Allenare la democrazia: l’edizione 2025 dell’Agosto degasperiano</strong><br />“La Repubblica libera e popolare non nasce da uno statuto, nasce e matura nella coscienza di ciascuno. Se non c’è la convinzione personale, se non c’è il vostro impegno di assumere la parte nuova di responsabilità che vi tocca, la Repubblica non diventa”.<br />Era il 1946 e mentre si apprestava a guidare l’Italia verso la Ricostruzione democratica Alcide De Gasperi si affrettava a ricordare che per dare respiro, slancio e futuro ad una comunità le buone regole non sono sufficienti. E lo stesso vale per le istituzioni, la classe dirigente, il governo: avere guide lungimiranti serve, ma non basta. Perché in democrazia “siamo tutti in cordata” e Alcide De Gasperi, da bravo montanaro, sapeva bene che in cordata ognuno fa la differenza e di ognuno c’è bisogno.<br />È ripartito da qui <strong>l’Agosto degasperiano 2025, </strong><strong>la</strong><strong> rassegna di eventi estivi promossa dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che nella sua decima edizione ha raccolto la sfida lanciata 80 anni fa dallo statista: rimettere in moto la democrazia imparando innanzitutto a camminare insieme dentro ai problemi dell’oggi, chiamando ognuno a fare la sua parte</strong>. Come in una squadra.<br />Un obiettivo che però non si improvvisa, va allenato… ed ecco spiegato il titolo che ha guidato la rassegna, “Allenare la democrazia”, che ha viaggiato come di consueto lungo tutta <strong>la Valsugana, da Pieve Tesino fino a Trento</strong> (quest’anno con una tappa straordinaria anche a <strong>Predazzo, in valle di Fiemme</strong>, paese natale della madre dello statista, Maria Morandini). Un lungo viaggio proseguito <strong>dal 24 luglio al 6 settembre</strong> che ha visto protagonisti nei luoghi cari a De Gasperi alcuni grandi interpreti del nostro tempo, chiedendo loro di aiutarci a capire cosa ancora può darci la democrazia e perché questa parola tanto astratta in realtà tocchi nel profondo e con grande concretezza la vita di ciascuno di noi.<br />Dall’incontro sul “pensiero bianco” di <strong>Lilian Thuram e Marco Aime</strong> a Pergine Valsugana il 24 luglio, al dialogo sul giornalismo tra <strong>Serena Danna e Annalisa Camilli</strong> a Borgo Valsugana il 29 luglio. Dalla “democrazia zoppa” descritta da <strong>Michele Ainis</strong> il 1° agosto a Predazzo al racconto struggente delle donne che resistono di <strong>Michela Ponzani</strong> il 4 agosto a Levico Terme. <strong>Silvia Bencivelli</strong>, il 10 agosto a Roncegno, ha raccontato il rapporto complesso ma fondamentale tra scienza e democrazia, mentre <strong>Luigi Manconi</strong>, partendo dal suo vissuto, ha ragionato il 12 agosto a Telve sull’importanza della fragilità per costruire una comunità sana. Dopo l’annuale appuntamento della Lectio degasperiana con il Consigliere del Presidente della Repubblica <strong>Gianfranco Astori</strong>, che ha mostrato come la DC di De Gasperi fosse “molto più di un partito”, la rassegna è proseguita il 23 agosto a Vigolo Vattaro con la scrittrice <strong>Francesca Melandri</strong> che ha ragionato sui termini “guerra” e “pace”, il 25 agosto a Castel Ivano con il linguista <strong>Giuseppe Antonelli</strong> sulla “volgare eloquenza” dei politici e il 28 agosto a Civezzano con il sociologo <strong>Ilvo Diamanti</strong> in dialogo con <strong>Giacomo Bottos</strong>, direttore di Pandora Rivista, sul tema dell’astensionismo. Per chiudere con lo psicoterapeuta <strong>Matteo Lancini</strong>, il 6 settembre a Trento, sul difficile rapporto tra adolescenti e adulti.<br />Con una rassegna così sfaccettata e partecipata, l’Agosto degasperiano si è fatto così voce di <strong>un invito: imparare a essere squadra anche dentro le nostre comunità, facendo dei valori più sani dello sport - onestà, lealtà, rispetto delle regole, spirito di squadra, voglia di migliorare, servizio al bene comune - anche uno stile di cittadinanza</strong>.<br />Sapendo che, nella partita della democrazia, non serve diventare tutti campioni o campionesse per fare la differenza. Ciò che davvero conta non è arrivare primi, ma arrivare lontano. Insieme.</p>
<p><strong>L’Agosto degasperiano in numeri</strong><br />Gli 11 incontri dell’Agosto degasperiano 2025, ciascuno organizzato in un diverso Comune tra Pieve Tesino e Trento, sull’asse della Valsugana, complessivamente hanno visto la partecipazione di <strong>3620 persone in totale</strong>, per <strong>una media di 330 spettatori a evento</strong>, con i picchi di 550 persone per l’incontro a Pergine Valsugana del 24 luglio con Thuram e Aime, e di più di 500 presenze per la Lectio degasperiana e per gli eventi con Michela Ponzani e Matteo Lancini. <strong>Tutti gli altri incontri hanno peraltro registrato il sold out, raggiungendo la capienza massima degli spazi a disposizione</strong>. Agli accesi si è presentato un pubblico molto trasversale, sia a livello generazionale che geografico: adulti, giovani e anziani, residenti nel comune che ospitava l’evento e persone giunte anche da molto lontano. Chi è stato attirato da un tema, chi da un relatore o da una relatrice, chi si è visto a un solo evento e chi, molti, hanno accompagnato la rassegna tappa dopo tappa, presenziando a molti eventi, se non proprio a tutti, dando forma a <strong>una sorta di comunità informale, che trova nella proposta uno spazio di formazione permanente ma anche un luogo dove stare bene e sentirsi parte di una riflessione collettiva sull’oggi</strong>.<br />Proprio nella convinzione che il valore dell’Agosto degasperiano non sia nella performance del momento ma risieda nel seminare idee che possano guidare il futuro di cittadini e cittadine, tutti gli incontri sono disponibili sul <strong>canale YouTube della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi</strong>. Un piccolo archivio, da consultare e a cui tornare per riflettere e ritrovare respiro, nella ferma convinzione che affrontare la complessità sia l’unica chiave per continuare a far vivere la democrazia.</p>
<p><strong>Una rete solida di partner</strong><br />Con l’Agosto degasperiano la Fondazione persegue l’intento di riunire un intero territorio intorno alla figura dello statista e alla sua lezione civile e politica.<br />La manifestazione è resa possibile dal contributo della Fondazione Caritro, della Federazione Trentina della Cooperazione, della Fondazione Valtes e della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana.<br />È stata sviluppata nell’ambito di Combinazioni, il progetto di programmazione culturale condivisa tra istituzioni museali provinciali promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento.<br />Si avvale inoltre della collaborazione dell’Apt Valsugana-Lagorai e di numerose realtà culturali locali, provinciali e nazionali: Arte Sella, l’Associazione A.M.A., la Fondazione Museo storico del Trentino, la Fondazione Fiemme Per, la Rivista Pandora di Bologna, la Piccola Libreria, l’Associazione La bella stagione e la Biblioteca comunale di Levico, il Memofest di Serravezza, l’Associazione InDialogo di Roncegno, il Servizio per il sostegno occupazionale e la valutazione ambientale, l’Associazione Donne in Cooperazione e il Parco della Pace di S. Anna di Stazzema.<br />Gode infine del patrocinio di tutti i comuni che ospitano i suoi eventi: Altopiano della Vigolana, Borgo Valsugana, Castel Ivano, Civezzano, Levico Terme, Pergine Valsugana, Pieve Tesino, Predazzo, Roncegno Terme, Telve e Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">2ac99c77-77fb-442b-9c23-9ba984651a9f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/record-di-presenze-turistiche-in-trentino-nella-stagione-invernale-2024-2025</link><title>Record di presenze turistiche in Trentino nella stagione invernale 2024/2025</title><description><![CDATA[Nella scorsa stagione invernale, il settore turistico del Trentino ha raggiunto un nuovo record, registrando il miglior risultato dell'ultimo decennio.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/11efuccd/turismoinvernale2425.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/record-di-presenze-turistiche-in-trentino-nella-stagione-invernale-2024-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con oltre 7,7 milioni di pernottamenti e una permanenza media provinciale pari a 4,1 notti, il territorio provinciale si dimostra ancora una volta una delle mete privilegiate per la villeggiatura invernale, sia per il mercato italiano, sia per quello estero. Il dato, che riguarda i mesi compresi tra dicembre ed aprile scorso, emerge dall'ultimo report predisposto dall'Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT), che mostra un bilancio complessivo positivo, con un incremento generale delle presenze (+0,9% rispetto al dato rilevato durante l’inverno 2023/2024), malgrado la leggera flessione degli arrivi (-1,6%).</p>
<p>"Il report di ISPAT è un indicatore chiaro dello stato di salute del settore, che si conferma dinamico e in grado di trainare l’economia trentina. I numeri danno ragione alle scelte messe in campo dalla Giunta provinciale, che ha saputo delineare una strategia efficace, frutto di una visione condivisa con le categorie economiche, le Apt e Trentino Marketing. Dopo i difficili anni della pandemia, possiamo ora contare su un comparto energico e resiliente, che non solo garantisce il lavoro a migliaia di lavoratori e imprese collegate, ma genera anche un indotto considerevole, favorendo lo sviluppo di tutto il tessuto economico locale, manifattura compresa. Dobbiamo ora continuare su questa strada, lavorando per una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici sul territorio, attraverso un modello sempre più orientato alla qualità dell’offerta", ha commentato l'assessore all'artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni.</p>
<p>Il report conferma come i numeri dell’inverno 2024/2025 superino i valori registrati nella stagione precedente. Nel settore alberghiero i pernottamenti rimangono stabili (+0,3%) a fronte di un calo negli arrivi (-2,6%); entrambi valori in crescita invece per l’extralberghiero, che mostra un incremento del 2,9% negli arrivi e del 3,5% nelle presenze. I pernottamenti registrati nel corso dell’ultimo inverno sono pari a 7.753.642, con una prevalenza di turisti italiani (52,7%). Rispetto all’inverno 2023/2024, le presenze degli italiani crescono nel solo settore extralberghiero. Molto positivo, invece, l’andamento dei turisti stranieri, che evidenziano una crescita dei pernottamenti del 6 per cento. In termini strutturali, le presenze alberghiere rappresentano l’80,5% del totale dei pernottamenti rilevati nel complesso delle strutture ricettive.</p>
<p>Il numero di posti letto alberghieri disponibili è stato pari a 88.323. Il tasso di occupazione netto complessivo dei posti letto è pari al 65,2% e risulta migliore negli alberghi a quattro stelle (79,2%). La permanenza media provinciale si attesta sulle 4,1 notti. Rispetto alla precedente stagione invernale si registrano variazioni positive delle presenze negli alberghi a una e due stelle e nelle categorie con almeno quattro stelle. Risultano in flessione i pernottamenti negli alberghi a tre stelle e tre stelle superior. Le presenze registrate nelle strutture a tre stelle rappresentano il 43,2% del movimento turistico alberghiero invernale.</p>
<p>A livello mensile, la dinamica delle presenze osservata mostra valori in crescita per quasi tutto il periodo. Solamente il mese di marzo registra un calo nelle presenze del 6,6%, che si spiega in gran parte con il posizionamento della Pasqua 2024 a fine marzo.</p>
<p>Le principali regioni italiane di provenienza si confermano essere Lombardia (più di 700mila presenze), Lazio, Emilia-Romagna (circa 600mila pernottamenti ciascuna), Veneto (circa 480mila presenze) e Toscana (circa 380mila presenze). Per quanto riguarda gli stranieri, i flussi maggiori provengono da turisti polacchi, cechi, tedeschi, inglesi e belgi. Le presenze di turisti dalla Polonia confermano l’andamento crescente registrato nelle precedenti stagioni invernali (+12,7%, per un totale superiore a un milione di pernottamenti). Sopra la media anche l’incremento di turisti dalla Repubblica Ceca (+7,9%, per più di 500 mila presenze).</p>
<p>La performance dei singoli territori è positiva in quasi tutti gli ambiti a vocazione sciistica. Buoni risultati per Val di Sole, Val di Fiemme e Val di Cembra, Val di Fassa, Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena, Giudicarie centrali e Valle del Chiese, che nel complesso totalizzano un volume di presenze pari al 61,8% del totale dei pernottamenti invernali. In flessione invece gli ambiti di Altopiano della Paganella, Piana della Rotaliana e San Lorenzo Dorsino e di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">a33e201c-2731-4ffb-8e13-2e0bf676a837</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quasi-3-milioni-di-arrivi-e-11-5-milioni-di-presenze-l-estate-da-record-del-turismo-trentino</link><title>Quasi 3 milioni di arrivi e 11,5 milioni di presenze: l’estate da record del turismo trentino</title><description>Una stagione davvero da primato, che ha bruciato anche il precedente record del 2019, l’anno del boom turistico pre-pandemia. Un “lunga” estate (maggio-ottobre) da incorniciare per il turismo trentino che in questo 2022 ha centrato i risultati da fenomeno, degni di quelli degli atleti del Festival dello Sport.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/25hpeqeu/rossiniefailoni.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quasi-3-milioni-di-arrivi-e-11-5-milioni-di-presenze-l-estate-da-record-del-turismo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2144</width><height>1424</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quasi 3 milioni di arrivi certificati (per la precisione 2.834.940) e addirittura 11,5 milioni (11.498.303) di presenze certificate. Significa rispettivamente 165.844 arrivi (+6%) e ben 507mila presenze (+5%) in più sul 2019. Che diventano +29% e +20% sul “lontano”, si fa per dire, 2015. A dirlo sono i dati elaborati da Trentino Marketing e forniti dall’Ispat, Istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento, presentati oggi nella sede di piazza Dante dall’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni assieme all’amministratore delegato di TM Maurizio Rossini.<br />“Sapevamo che gli indicatori per il turismo trentino erano positivi- così <strong>l’assessore Failoni</strong> -. Ma i numeri della stagione estiva, ora ufficializzati, sono superiori alle aspettative e per alcuni aspetti sorprendenti. L’allungo che c’è stato in questo mese di ottobre e che ha permesso di raggiungere gli 11 milioni e mezzo di presenze è degno della performance di un campione. O meglio di una squadra vincente come quella del turismo trentino. Un successo possibile per tanti fattori. L’unicità del nostro territorio e dei nostri ambiti che sanno distinguersi ma anche fare rete nel marchio Trentino. Le potenzialità dei giovani. Gli investimenti nel settore che ci stanno premiando, che continueremo a promuovere. Dunque un ottimo risultato che in generale conferma la bontà della riforma provinciale del turismo promossa da questa Giunta e approvata nel 2020. Il Trentino è apprezzato da tanti ospiti internazionali e italiani e questo ci fa piacere, ci sprona a fare ancora meglio per il futuro. Anche in vista della stagione invernale alle porte e affrontando le criticità con entusiasmo e fiducia”.</p>
<p>“Promuovere il Trentino per tutto l’anno - afferma <strong>Rossini, ad di Trentino Marketing</strong> - è l’obiettivo che ci siamo posti per la ripresa del turismo trentino e i dati che oggi commentiamo ci dicono che abbiamo imboccato questa strada, non facile, perché proprio dalle cosiddette ‘belle stagioni’, primavera e autunno, sono arrivati buoni risultati per i nostri operatori. E questo è merito di una totale sintonia con i territori nell’individuare e nel proporre le loro particolarità in termini di offerta che gli ospiti del Trentino hanno evidentemente apprezzato. Un ulteriore riscontro che emerge dalla lettura dei dati è il fatto che siamo riusciti a ripartire anche sui mercati internazionali e tutto questo ci fa guardare con positività ottimismo anche all’avvio imminente della stagione invernale sulle cui problematiche stiamo lavorando in squadra con Apt, operatori e società impianti”.</p>
<p>Guardando alla provenienza, ad aumentare sono sia le presenze degli ospiti internazionali (passate da 4.449.384 nel 2019 a 4.540.698 nel 2022) che quelle degli ospiti italiani (da 6.541.737 a 6.957.605 nello stesso intervallo), prova di un gradimento diffuso per le mete trentine.</p>
<p>La classifica degli ambiti territoriali per crescita sul 2019 vede prima l’Alpe Cimbra (+13%), seguita da Fassa (+9%) e a pari merito con un +7% il Garda trentino (il re del turismo trentino con quasi un terzo delle presenze totali) e la Paganella. Poi ci sono Trento (+4%), Fiemme e Valsugana (2%), Madonna di Campiglio (1%), col segno meno Primiero (-4%), Rovereto e Val di Non (-2%), Val di Sole (-1%). Ma le percentuali negative sono ribaltate nel raffronto con l’anno scorso, che vede tutti gli ambiti in salita e proietta al primo posto Trento (+27%) seguita da Valsugana (+23%), Garda (17%).</p>
<p>Importante per leggere anche i dati apparentemente in negativo è il dato sulla rimuneratività dell’offerta, che aumenta, con un ricavo medio in B&amp;B salito dai 118 euro del 2019 ai 130 del 2021 e ai 142 del 2022. Con picchi fino a 180 euro in agosto quest’anno, mese che ha visto un leggerissimo calo di presenze sul 2019 (-0,3%), tuttavia più che compensato dal sostanziale aumento dei ricavi. Significa in generale che il sistema turistico trentino può vantare una maggiore qualità dell’offerta e della sua remunerazione.</p>
<p>È un successo anche la destagionalizzazione. Maggio totalizza un +4% sul 2019, giugno un +9%, settembre un +14% e l’ottobre appena concluso un +11% che è un ulteriore fiore all’occhiello e un elemento positivo anche in vista della prossima stagione invernale. Rispetto al 2021 poi maggio e giugno ottengono un ottimo risultato, segno che la stagione estiva 2022 è partita presto e bene.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>