<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=progettone</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 13:34:43 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7a2b781e-18a4-4a1e-9068-833204df5a0e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-approvate-le-nuove-regole-per-l-accesso</link><title>Progettone, approvate le nuove regole per l’accesso</title><description>La Giunta provinciale ha approvato, su proposta del vicepresidente e assessore al lavoro Achille Spinelli, il provvedimento che definisce le tipologie dei soggetti appartenenti alle fasce deboli, i requisiti di accesso e le modalità di impiego all’interno del Progettone.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/yazbrftb/progettone-pat.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-approvate-le-nuove-regole-per-l-accesso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1348</width><height>975</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Si conclude un percorso lungo e partecipato, frutto di oltre un anno di confronto con le categorie sindacali, le parti datoriali e la Commissione provinciale per l’impiego – sottolinea Spinelli –. Un lavoro costruito insieme, con il contributo scientifico dell’Università di Trento, per aggiornare un sistema che ora rientra pienamente nelle politiche attive del lavoro. L’obiettivo è favorire l’inclusione di chi si trova in maggiore difficoltà, rafforzandone l’occupabilità attraverso attività e lavori di pubblica utilità e percorsi di formazione per il reinserimento nel mercato ordinario. È previsto anche un regime transitorio che tutela infine i lavoratori già inseriti nel Progettone secondo la precedente normativa favorendo un passaggio graduale al nuovo sistema”.</p>
<p>La nuova disciplina introduce un impianto più moderno e orientato alla crescita professionale. Non è più prevista la presa in carico a tempo indeterminato, ma contratti triennali, rinnovabili a determinate condizioni, favorendo un percorso progressivo e monitorato.<br />Si amplia la platea dei potenziali beneficiari, includendo soggetti che in passato non avevano accesso al Progettone.<br />La formazione diventa un diritto e un dovere per tutti i partecipanti: uno strumento per riqualificarsi, aggiornare le competenze e accrescere le possibilità di rimessa in circolo nel lavoro ordinario.<br />Le graduatorie saranno gestite dai servizi competenti, mentre le domande potranno essere presentate a partire dal 1° giugno 2026 presso i patronati.</p>
<p>Parallelamente, è in avvio la trattativa per il nuovo contratto di lavoro del personale del Progettone: esiste già una piattaforma sindacale e, dopo i primi incontri, il tavolo entrerà nel vivo nelle prossime settimane.<br />Resta invece confermata la struttura operativa del progetto: sono stati individuati i soggetti economici attuatori per i tre ambiti di intervento – lavori di ripristino e valorizzazione ambientale; servizi a supporto del patrimonio culturale e della sicurezza; servizi di supporto ai settori sanitario e socio-assistenziale. I primi due sono stati aggiudicati al Consorzio Lavoro Ambiente con SEA, il terzo al Consorzio Consolida.</p>
<p><strong>I dettagli</strong><br />Il provvedimento individua <strong>quattro tipologie di persone appartenenti a fasce deboli</strong> che possono accedere al Progettone.</p>
<ol>
<li><strong>Lavoratori vicini alla pensione</strong> licenziati da un contratto a tempo indeterminato per motivi oggettivi, inidoneità psicofisica o superamento del comporto, oppure che abbiano rassegnato dimissioni per giusta causa o risolto consensualmente il rapporto.</li>
<li><strong>Lavoratori vicini alla pensione</strong> che abbiano cessato un rapporto di lavoro a tempo determinato (anche in somministrazione o intermittente), un contratto di collaborazione o un’attività autonoma o professionale.</li>
<li><strong>Persone disoccupate di età avanzata</strong>, con i requisiti anagrafici e di residenza indicati nel provvedimento.</li>
<li><strong>Donne vittime di violenza</strong>, segnalate dai competenti servizi come previsto dalla normativa provinciale.</li>
</ol>
<p>Per le tipologie 1-2-3, restano fermi i requisiti specifici di residenza, anzianità contributiva e condizione occupazionale indicati nella delibera di riferimento.</p>
<p>La delibera definisce inoltre <strong>tre modalità di accesso e permanenza</strong>, ciascuna associata a una specifica graduatoria.</p>
<p><strong>Modalità A – Lavoratori prossimi alla pensione (Tipologie 1 e 2)</strong><br />La graduatoria valorizza per il 50% le settimane contributive e per il 50% l’età anagrafica, ed è articolata in due fasce, una per i soggetti della Tipologia 1 e una per la Tipologia 2. La durata della permanenza dipende dagli anni mancanti alla pensione:</p>
<ul>
<li><strong>fino a 3 anni dalla pensione:</strong> permanenza fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici;</li>
<li><strong>più di 3 anni dalla pensione:</strong> primo periodo fino a 36 mesi, rinnovabile fino ad altri 36 mesi previo assolvimento degli obblighi formativi e delle verifiche sulla ricollocazione; possibile ulteriore permanenza secondo il regime della categoria precedente, nel rispetto delle condizioni previste.</li>
</ul>
<p><strong>Modalità B – Disoccupati over 53 (over 52 se donne) e donne vittime di violenza (Tipologie 3 e 4)</strong><br />La graduatoria si basa per il 60% sull’indicatore ICEF “povertà” e per il 40% sulle settimane contributive degli ultimi tre anni. Sono previsti <strong>due periodi di accesso non consecutivi</strong>, ciascuno della durata massima di 12 mesi, intervallati da un anno di presa in carico da parte del Centro per l’impiego. L’eventuale nuovo accesso è subordinato allo svolgimento dei percorsi formativi e alle verifiche sulla ricollocazione.</p>
<p><strong>Modalità C – Attività stagionali (Tipologie 3 e 4)</strong><br />Prevede l’inserimento in attività di carattere stagionale, sempre sulla base della graduatoria formata con gli stessi criteri della Modalità B. È possibile la permanenza per <strong>tre stagioni consecutive</strong>, rinnovabile per un secondo ciclo di tre stagioni a determinate condizioni. Al termine del secondo ciclo è previsto un anno di stop prima di un’eventuale nuova domanda.</p>
<p>Il provvedimento introduce la possibilità di <strong>mobilità tra i diversi ambiti di intervento</strong>, qualora necessario per ragioni personali o psico-fisiche.<br />Per le tipologie 1 e 2, è prevista inoltre la <strong>conservazione del posto nel sistema</strong> in caso di assunzione nel mercato ordinario: per il periodo di prova nei contratti a tempo indeterminato e fino a 12 mesi per contratti a termine, stagionali o attività autonome.<br />Un <strong>regime transitorio</strong> tutela infine i lavoratori già inseriti nel Progettone secondo la precedente normativa, garantendo un passaggio graduale al nuovo sistema.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">992eeacf-155a-4f70-9516-ae54f3b96d0e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-137-milioni-per-il-triennio-2026-2028</link><title>Progettone, 137 milioni per il triennio 2026-2028</title><description><![CDATA[Interventi di pubblica utilità, ripristino e valorizzazione ambientale, ma anche attività di conservazione del patrimonio culturale e museale, custodia degli impianti sportivi, sostegno ai servizi sanitari e socio-assistenziali alla persona.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/03hnzdrj/progettonepat.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-137-milioni-per-il-triennio-2026-2028" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1348</width><height>975</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono questi gli ambiti nei quali saranno impiegati, nel prossimo triennio, oltre 1.600 lavoratori inseriti nel cosiddetto Progettone. La Giunta provinciale ha approvato oggi il piano triennale 2026-2028, destinando a questo importante strumento di politica attiva del lavoro quasi 137 milioni di euro.<br />“Si tratta di risorse significative, che riconoscono il valore del Progettone come un unicum a livello nazionale: un modello che, oltre a offrire a centinaia di persone la possibilità di restare o rientrare nel mondo del lavoro, consente di garantire servizi utili alla collettività e di valorizzare il territorio trentino”, ha sottolineato il vicepresidente e assessore al lavoro, Achille Spinelli.</p>
<p>Il Piano 2026-2028 punta a promuovere la solidarietà e la coesione sociale, a contribuire alla rigenerazione urbana, alla manutenzione del territorio e al miglioramento della qualità della vita, a contrastare la povertà e l’esclusione sociale creando opportunità di lavoro e di sostegno economico.</p>
<p>Si articola in tre distinti ambiti di intervento, corrispondenti ai tre “avvisi di manifestazione di interesse” e alle successive convenzioni-quadro attraverso le quali verranno individuati i soggetti economici attuatori.</p>
<p><strong>Interventi di ripristino e valorizzazione ambientale.</strong> Comprendono attività di manutenzione del territorio e dei percorsi ciclopedonali, da realizzarsi sull’intero territorio provinciale. È previsto l’impiego di circa 500 lavoratori, per un importo di 19,64 milioni di euro per ciascun esercizio finanziario.<br /><strong>Servizi a supporto del patrimonio culturale e della sicurezza.</strong> Riguardano la conservazione del patrimonio culturale, archivistico e museale, la gestione degli impianti sportivi e attività nell’ambito della sicurezza integrata. Saranno coinvolti circa 900 lavoratori, con uno stanziamento di 19,7 milioni di euro per ciascun anno del triennio.</p>
<p><strong>Servizi di supporto ai settori sanitario e socio-assistenziale</strong>. Attività di pubblica utilità a sostegno dei servizi alla persona, con l’impiego di circa 220 lavoratori e una spesa di 6,24 milioni di euro per ciascun esercizio finanziario.</p>
<p>Complessivamente, il Piano prevede l’impiego di 1.620 lavoratori, per una spesa di 45,63 milioni di euro nel 2026 e di 45,6 milioni di euro rispettivamente per il 2027 e il 2028, per complessivi 136,83 milioni di euro, inclusi i fondi di riserva.</p>
<p>Sono inoltre previsti 20 posti riservati a donne vittime di violenza, incrementabili nel corso del triennio qualora se ne ravvisi la necessità.</p>
<p>Nel corso del 2024, il Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale ha coinvolto complessivamente 1.678 lavoratori nelle attività di lavoro socialmente utile. Di questi, 531 sono stati impiegati in “attività nel verde” e 1.147 in “attività di servizi”. Le unità lavorative hanno compreso 643 lavoratori fissi provenienti dalla mobilità e 1.035 disoccupati assunti con contratto stagionale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">d36ef550-5350-4d46-bc7c-c1b027bef528</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/35-anni-di-progettone</link><title>35 anni di Progettone: in Trentino entra in vigore la riforma</title><description>Dal 1990 supportati 40 mila lavoratori. Ecco cosa cambia per loro con la nuova normativa</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bugdulqq/provincia-e-comune-di-trento-insieme-per-una-strategia-condivisa-in-materia-di-rifiuti.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/35-anni-di-progettone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Circa 1700 lavoratori coinvolti ogni anno, per un totale di 40 mila persone sostenute in momenti delicati della loro vita. È il bilancio di 35 anni di Progettone, lo strumento di welfare ideato nel 1990 dalla Provincia di Trento contro le crisi industriali e pensato per disoccupati vicini alla pensione. Vengono impiegati nel verde - soprattutto ciclabili - e nella custodia dei musei. <br /><br />“Chi entra nel mondo del progettone - spiega Maurizio Mezzanotte, dirigente del Servizio SOVA - lo vede come una soluzione a molti dei loro problemi. Con uno stipendio riescono anche a riprendere la loro dignità”. <br /><br />Il 2025 è un anno di svolta, perché entra in vigore la riforma di questa iniziativa, legata alla legge europea sulla concorrenza.<br /><br />“In tutti questi anni - prosegue Mezzanotte - la Cooperazione trentina ha gestito il progettone in modo diretto. È stato un partner affidabile e costante negli anni. Ora però dobbiamo passare a delle gare di selezione pubblica, nelle quali comunque la cooperazione potrà far valere la sua esperienza”.<br /><br />Tra gli obiettivi della riforma c'è anche quello di far tornare i lavoratori nel mercato ordinario. Ad oggi solo il 10% riesce a farlo. In questo avrà un ruolo l'Agenzia del lavoro che profilerà i candidati e poi li seguirà con una formazione specifica.<br /><br /><a href="https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2025/01/35-anni-di-progettone-in-trentino-entra-in-vigore-la-riforma-03eddfc2-c22d-4c7e-8f7c-f397c8e8cab8.html">Scopri di più nel servizio di TG Rai Trentino</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">589bd7a9-f253-48ea-ae8f-c35fa97af44b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/castel-thun-e-progettone</link><title>Castel Thun, 12mila metri di nuove aree esterne: il grande lavoro del Progettone</title><description>Oltre 12mila metri quadri di nuova superficie aperta al pubblico negli spazi esterni di Castel Thun.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5cife5zd/progettonethun.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/castel-thun-e-progettone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il giardino nel campo dei tornei, un orto storico con piante scelte secondo uno studio storico e botanico che ha portato a definire una zona coltivata nel corso dell'Ottocento e un’area dedicata suddivisa fra la “cura dell’anima”, l'"alimentazione" e la "cura del corpo". Il maniero si sta rinnovando grazie ad un importante intervento finanziato con il Pnrr, che ha riguardato anche il restauro dell'antica ghiacciaia, il consolidamento delle mura ad est e la sistemazione della “Torre della polvere”, dove sono stati ricavati degli spazi dedicati al personale di custodia e della cura del verde.</p>
<p>Ed è stato dedicato proprio all’incontro dei circa 20 operatori assunti nell’ambito del Progettone, la visita che l’assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia, Achille Spinelli, ha svolto stamani nello splendido maniero della Val di Non. “Siete ambasciatori della bellezza, il volto gentile che accoglie gli ospiti, le braccia che garantiscono il mantenimento di questi luoghi, la mano che accompagna chi intende scoprire i nostri gioielli dell’arte” sono state le parole dell’esponente dell’esecutivo incontrando i lavoratori, affiancato - tra gli altri - dal dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte, dalla direttrice Laura Dalprà e dal dirigente del Servizio tecnico Adriano Conci del museo del Buonconsiglio, e dal direttore del Consorzio lavoro ambiente Luca Laffi. Saranno sempre gli operatori del Sova ad occuparsi della sistemazione delle aree di accesso a Castel Thun e di un nuovo parcheggio a servizio dei visitatori.</p>
<p>“Qui è stato realizzato un investimento importante, grazie a voi che date il massimo delle vostre capacità e della vostra creatività per valorizzare quanto di bello Castel Thun offre” ha osservato l’assessore Spinelli, indicando il Progettone come “sistema delle cose belle, perché ovunque mette mano riesce a fare cose straordinarie, anche grazie alle competenze che vengono offerte nell’ambito di un percorso importante. I percorsi di formazione e di crescita fanno infatti parte dell’ossatura della riforma del Progettone approvata nella scorsa legislatura”.</p>
<p>Il personale a supporto delle attività di custodia del castello conta 15 unità: l’attività viene realizzata in tutti gli spazi del castello aperti al pubblico (ingresso, giardini, piano terra, galleria delle carrozze e piano nobile). È composta invece da 5 operatori la squadra di manutenzione del giardino del castello.<br />I prossimi interventi che interesseranno l’area saranno affidati anche a squadre di lavoratori del Progettone, impegnate su interventi in ambito ambientale per la riqualificazione di un’area posta a 1,7 chilometri dal castello, che sarà adibita a parcheggio nei periodi di grande affluenza turistica. L’intervento - del valore di 210mila euro - è stato affidato a Sova dal museo Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali in accordo con il Comune di Ton.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">24105599-bf12-4542-b231-1d7d0bfb249d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-firmata-l-intesa-con-le-organizzazioni-sindacali</link><title>Progettone, firmata l’intesa con le organizzazioni sindacali</title><description>Tappa importante per la fase attuativa della riforma del Progettone.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rmlfcxt3/firmaprogettone.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-firmata-l-intesa-con-le-organizzazioni-sindacali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8160</width><height>4592</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Si tratta di un momento importante all'interno del disegno complessivo di riforma dello strumento del Progettone, che ora potrà proseguire con l’iter di attuazione - spiega l’assessore provinciale al lavoro, Achille Spinelli -. Un passaggio con il quale mettiamo nero su bianco, d’intesa con le organizzazioni sindacali, gli obblighi di servizio pubblico da parte della Provincia nei confronti delle persone inserite nel Progettone, che saranno appunto impiegate esclusivamente in servizi di pubblica utilità e alle quali saranno assicurate formazione, condizioni economiche e contrattuali eque, continuità del rapporto di lavoro in caso di cambio del soggetto incaricato per l’esecuzione dei servizi” spiega ancora Spinelli, che ha sottoscritto l’intesa insieme ai segretari delle maggiori organizzazioni sindacali trentine, Andrea Grosselli per la Cgil, Walter Alotti per la Uil, Michele Bezzi per la Cisl.</p>
<p>Per la Provincia presenti alla firma la dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro Laura Pedron, il dirigente del Servizio Occupazionale e Valorizzazione Ambientale Maurizio Mezzanotte, il presidente dell’Agenzia del Lavoro Riccardo Salomone e la dirigente generale Stefania Terlizzi.</p>
<p>Con la riforma della disciplina avvenuta con la legge provinciale n.12 del 2 novembre 2022, la Provincia inserisce il cosiddetto “Progettone” all’interno degli strumenti provinciali di politica attiva del lavoro a favore dei soggetti individuati, d’intesa con la commissione provinciale per l’impiego e previo parere della commissione permanente del Consiglio provinciale, quali meritevoli di tutela.</p>
<p>Nello specifico, l’intesa sottoscritta dalla Provincia e dalle organizzazioni sindacali, stabilisce che:</p>
<ol>
<li>gli obblighi di servizio pubblico mirano a favorire l'inclusione sociale e lavorativa di queste persone, attraverso l'occupazione, la formazione e il reinserimento nel mercato del lavoro. Tali obblighi prevedono l'assunzione e l'impiego esclusivo di questi soggetti in servizi di pubblica utilità;</li>
<li>le persone assunte devono essere soggette alla contrattazione collettiva, garantendo condizioni economiche e normative conformi agli standard stabiliti dalla legge provinciale n. 12/2022;</li>
<li>in caso di cambio dell'incaricato per l'esecuzione dei servizi, deve essere garantita la continuità dei rapporti di lavoro e il rispetto dei trattamenti economici e normativi preesistenti per le persone già impiegate. Le Parti si impegnano a monitorare l'applicazione di queste disposizioni.</li>
</ol>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bb7fb84c-9baf-4693-8da1-4edd34a8939e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-niente-piu-stop-forzato-al-termine-dei-contratti</link><title>Progettone, niente più stop forzato al termine dei contratti</title><description>Nell’attesa dell’entrata in vigore della legge provinciale di riforma del Progettone (legge 12 del 2022) la Giunta provinciale su proposta dell’assessore Spinelli ha modificato i criteri di accesso al programma. Una semplificazione che anticipa di fatto uno dei principi contenuti nella nuova normativa, con l’obiettivo di dare maggiore stabilità lavorativa al personale impiegato, nonché maggiore continuità di servizio agli enti che si avvalgono dei lavori socialmente utili.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ewoeofj5/progettone45.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-niente-piu-stop-forzato-al-termine-dei-contratti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3264</width><height>2448</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[In pratica, con la delibera approvata viene cancellata la sospensione di 12 mesi a cui sono obbligati i lavoratori al termine del contratto, solitamente di due anni, prima del successivo rinnovo.<br />Un’interruzione che era stata introdotta in applicazione della normativa del 1990 per coinvolgere gli stessi lavoratori in percorsi di politica attiva del lavoro, percorsi che invece la riforma del 2022 prevede siano svolti nel corso dell’impiego e non in fasi di sospensione forzata.<br />Ecco dunque la ragione di una norma che si applica ai lavoratori del Progettone più vicini alla pensione, ma non ancora nella condizione di trasformazione del contratto a tempo indeterminato (meno di 5 anni dal ritiro lavorativo).<br />“Questa norma - spiega Spinelli - permette di fatto di anticipare l’applicazione di uno dei principi della nuova riforma del Progettone e dà una maggiore stabilità e certezza ai lavoratori che entrano in questo sistema e che sono vicini alla pensione. Allo stesso tempo, la norma favorisce la continuità del servizio che viene erogato agli enti che si avvalgono del contributo del personale del programma. Lavoratori che negli anni si sono formati e che rimanendo al loro posto sono una garanzia per gli enti beneficiari: togliendo l’obbligo di sospensione viene meno l’aggravio organizzativo per l’ente dettato dalla necessità di sostituire temporaneamente gli addetti”.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">22f1ecf0-6167-4af4-ae97-06e1e3492ec4</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-spinelli-con-la-riforma-si-guarda-al-futuro</link><title>Progettone, Spinelli: “Con la riforma si guarda al futuro"</title><description>"Accompagnando le persone non solo alla pensione ma anche a nuove opportunità lavorative“</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2fypyrur/progettonespinelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-spinelli-con-la-riforma-si-guarda-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ascoltare e ringraziare i lavoratori, fare il punto sulle opere realizzate sul territorio, confermare la fiducia dell’Amministrazione provinciale.</p>
<p>Con questi obiettivi l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, ha incontrato ieri mattina a Levico nella sede di Villa Paradiso alcuni dei lavoratori del Progettone assegnati ai parchi storici di Levico Terme e Roncengno e alla manutenzione delle piste ciclabili della Valsugana.<br />“Il Progettone rappresenta un unicum su cui l’Amministrazione provinciale ha dimostrato di credere assegnando importanti risorse non solo a tutela dei lavoratori ma dell’intero servizio, sempre apprezzato da cittadini, turisti ed amministrazioni locali - le parole dell’assessore -. Va in questa direzione il recente rinnovo del contratto ma anche il più ampio processo di riforma di questo strumento, che ha consentito da un lato di adeguarne l’impianto normativo al quadro nazionale ed europeo, evitando il rischio che potesse scomparire, dall’altro di introdurre una importante componente formativa per i lavoratori che potranno qualificare ed arricchire il proprio bagaglio di competenze e, se lo vorranno, anche scegliere di mettersi in gioco sul mercato per ottenere retribuzioni maggiori e prospettive pensionistiche migliori. Uno strumento quindi che guarda al futuro, accompagnando sì le persone alla pensione ma anche verso un nuovo futuro lavorativo“.</p>
<p>Insieme all’assessore, sono intervenuti il dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, Maurizio Mezzanotte, il sostituto direttore dell’Ufficio coordinamento attività progettazione e sorveglianza lavori, Fabrizio Fronza, Laura Motter ed Ivan Gasperotti del SOVA.</p>
<p>Complessivamente sono una quarantina gli operai che in Valsugana si occupano della manutenzione e gestione di parchi e piste ciclabili. </p>
<p>Una squadra di 15 operai - 5 alle dirette dipendenza del SOVA e 10 lavoratori del Progettone - cura i parchi di Levico e Roncegno e segue altre attività nei parchi della Valsugana. Ad essi si aggiungono 3 lavoratori impegnati nella mostra “Spazi colti”, allestita a Villa Paradiso. </p>
<p>“I parchi storici di Levico Terme e Roncegno Terme sono di proprietà della Provincia e il Sova ha la competenza della gestione e manutenzione anche dal punto di vista patrimoniale - hanno precisato Mezzanotte e Fronza -. Il lavoro nei parchi avviene anche tramite una loro valorizzazione dal punto di vista turistico grazie alla collaborazione con il comune di Levico e l’Apt Valsugana, con le quali ogni anno vengono programmate manifestazioni ed eventi“.</p>
<p>Tre squadre da 4 operai del Progettone si occupano invece della manutenzione della pista ciclabile provinciale della Valsugana, che da Pergine Valsugana giunge fino al confine con il Veneto, a Primolano.<br />"Complessivamente il servizio si occupa della manutenzione ordinaria dei percorsi ciclopedonali di interesse provinciale, che ad oggi hanno un’estensione di circa 450 chilometri su tutto il territorio e che nel 2022 hanno fatto rilevare quasi 2,7 milioni di passaggi, 330mila solo sul lungolago di Levico - ha puntualizzato Gasperotti -. A breve verrà completato ed aperto al transito l'atteso tratto della Trento-Pergine Valsugana, che richiederà ulteriori attenzione e lavoro di cura. Crediamo che il nostro modello sia vincente perché garantisce una presenza costante sul territorio dei lavoratori che riescono a garantire un elevato mantenimento degli standard qualitativi di manutenzione“.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ddd0b5fe-9823-446e-9421-9c0e76cb8d17</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-e-lavori-socialmente-utili-rinnovati-i-contratti</link><title>Progettone e lavori socialmente utili, rinnovati i contratti</title><description><![CDATA[Buste paga più pesanti a partire da questa mensilità per gli oltre quattromila lavoratori impegnati in progetti di lavori socialmente utili e nel cosiddetto Progettone.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/arqg0hsn/achillespinelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-e-lavori-socialmente-utili-rinnovati-i-contratti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo scorso 25 agosto, infatti, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto l'accordo per il rinnovo dei due contratti, scaduti rispettivamente a fine 2020 e a fine 2022.<br />"E' il risultato di un lungo percorso di confronto che ci ha condotto a siglare due nuovi contratti in favore dei tanti lavoratori espulsi dal mercato del lavoro ma che quotidianamente con il loro operare realizzano per le comunità progetti di pubblica utilità, di cura e abbellimento del territorio, di valorizzazione dei beni culturali ed artistici, di custodia, di supporto nelle aziende pubbliche di servizi alla persona - le parole dell'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli -. Un'intesa che si inserisce nel percorso di riforma del Progettone e dei lavori socialmente utili avviato in questa legislatura, una riforma finalizzata al consolidamento di questi strumenti e al loro riconoscimento quali politiche attive provinciali alternative a strumenti passivi di sussidio quali il reddito di cittadinanza" conclude Spinelli.</p>
<p>I rinnovi contrattuali sono stati sottoscritti lo scorso 25 agosto dai segretari sindacali regionali e provinciali di Flai Cgil Elisa Cattani, di Fai-Cisl Katia Negri, di Uila-Uil Fulvio Giaimo, ad eccezione della firma a nome di Flai Cgil sul rinnovo del contratto per il Progettone, sottoscritto dai delegati di settore Maria Pistola e Marcello Pegoretti. Per la Federazione ha invece sottoscritto il vicepresidente vicario Italo Monfredini, unitamente al presidente di Consorzio Lavoro Ambiente Germano Preghenella e al vicepresidente di Consolida Giacomo Libardi. </p>
<p>Entrambi i contratti rinnovati erano scaduti, quello relativo ai lavori socialmente utili il 31.12.2020 e del Progettone lo scorso 31.12.2022. </p>
<p>L'intesa siglata la scorsa settimana prevede per <strong>i lavori socialmente utili </strong>un aumento del 6,5% sugli importi di tutti i trattamenti economici in busta paga (paga base e indennità) a decorrere dal 1° agosto 2023 e il riconoscimento degli arretrati relativi a tutto il 2023, per <strong>il Progettone </strong>un aumento del 6% sugli importi di tutti i trattamenti economici in busta paga (paga base e indennità) a decorrere dal 1° gennaio 2023 e il riconoscimento degli arretrati relativi a tutto il 2023.<br />Le retribuzioni saranno adeguate già con le competenze del mese di agosto (e quindi con le buste paga in liquidazione nei prossimi giorni), mentre gli arretrati saranno erogati ad inizio ottobre (con la busta paga di settembre). Nulla cambia invece rispetto alla parte normativa del contratto. <br />I progetti di pubblica utilità in cui i lavoratori sono coinvolti - ricordiamo - sono finanziati dalla Provincia autonoma di Trento, coordinati da Agenzia del Lavoro e dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale (SOVA) e sono realizzati con le cooperative facenti capo alla Federazione Trentina della Cooperazione che assumono i lavoratori.<br /><br /><strong>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cb473e30-4f96-4e18-87c6-b49f0765a245</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progettone-un-unicum-a-livello-nazionale-cosi-l-assessore-spinelli-a-rovereto</link><title>"Il Progettone un unicum a livello nazionale", così l'assessore Spinelli a Rovereto</title><description>L'assessore provinciale al lavoro, Achille Spinelli era a Rovereto, per incontrare il personale del Progettone assegnato al Museo Civico e alla Campana dei Caduti.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/pxjl5a5s/progettonespinelli.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progettone-un-unicum-a-livello-nazionale-cosi-l-assessore-spinelli-a-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>880</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Affiancato dal dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte, dal direttore dell'Ufficio coordinamento e occupazione risorse umane Paolo Michelini, nonché dai referenti delle cooperative di lavoro, l'assessore ha visitato prima la Fondazione Museo Civico, dove è stato accolto dal presidente Giovanni Laezza e dalla direttrice Alessandra Cattoi, quindi alla Campana dei Caduti ha incontrato la responsabile per gli Affari internazionali della Fondazione, Morena Berti. "Stiamo visitando alcune zone del Trentino dove la presenza del personale assegnato agli enti culturali è maggiore, per fornire dettagli importanti in merito alla riforma del Progettone - sono state le parole dell'assessore Spinelli -. La prima cosa da ribadire è che la riforma non è ancora operativa ed entrerà in vigore il 1° gennaio del prossimo anno,. Il secondo aspetto riguarda le maggiori opportunità fornite da questa riforma che consente, fra le altre cose, l'obbligo di formazione e qualificazione della forza lavoro, un valore aggiunto rispetto al passato perché vi permette di essere più forti e preparati, oltre a prevedere la possibilità, per alcuni di voi, di rientrare nel mondo del lavoro".</p>
<p>Come chiarito quindi dal dirigente Mezzanotte, è confermata la pianta organica di 1.715 lavoratori, e le risorse messe a bilancio da questa amministrazione, che per il Progettone superano i 47 milioni di euro. Attenzione infine anche al contratto, che è in fase di revisione con il coinvolgimento delle parti sociali. "Il Progettone è un unicum a livello nazionale - ha concluso l'assessore Achille Spinelli -, per questo l'intervento che abbiamo messo in campo è quello di offrire nuove opportunità e obiettivi premianti, oltre che cercare di aumentare ulteriormente la quota dei lavoratori assunti a tempo indeterminato".</p>
<p><strong>Museo Civico</strong></p>
<p>Sono assegnate 10 persone a supporto delle attività di custodia. Le unità lavorative sono così ripartite: 3 lavoratori fissi e 7 stagionali (di cui 1 lavoratore con la qualifica di caposquadra).<br />L’ente compartecipa alla spesa del personale.</p>
<p><strong>Campana dei Caduti</strong></p>
<p>Sono assegnate 6 persone a supporto delle attività di custodia. Le unità lavorative sono così ripartite: 4 lavoratori fissi e 2 stagionali (di cui 1 lavoratore con la qualifica di caposquadra). Durante l'estate saranno assegnate ulteriori 8 persone per attività temporanee e mostre fotografiche. <br />L’ente compartecipa alla spesa del personale.</p>
<p><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8628df80-bc82-4d22-b5a7-bfcf851aad36</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-organico-confermato-anche-nei-castelli-e-nei-musei</link><title>Progettone, organico confermato anche nei castelli e nei musei</title><description><![CDATA[L’Amministrazione provinciale conferma la pianta organica di 1.715 lavoratori destinati al Progettone, dopo la crescita rispetto al periodo pre-Covid. La conferma è arrivata dall’assessore provinciale al lavoro Achille Spinelli, che questa mattina ha incontrato gli operatori assunti presso le strutture museali del Castello del Buonconsiglio e del Muse.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iaqjruls/progettone.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-organico-confermato-anche-nei-castelli-e-nei-musei" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Qui è arrivato anche l’annuncio dell’aumento in busta paga che scatterà al termine della contrattazione con i sindacati, dopo la discussione in assemblea coinvolgendo i lavoratori stessi. “Sostenete con impegno e competenza il sistema culturale trentino, portando alto il valore del Progettone, che rappresenta una iniziativa unica a livello nazionale. Garantiamo la valorizzazione di chi è stato espulso dal mercato del lavoro tradizionale, anche a causa degli effetti indiretti della pandemia. In questo modo voi operatori tornate attivi rendendovi molto utili per la collettività” sono state le parole dell’assessore, affiancato - tra gli altri - dal dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte, dalla direttrice del Castello del Buonconsiglio Laura Dalprà e dal direttore del Muse Michele Lanzinger.<br />In seguito all’approvazione della riforma sul Progettone, che scatterà a partire dal primo gennaio 2024, l’assessore ha voluto portare parole di rassicurazione ai lavoratori: “Questo intervento ha obiettivi premiali e di sviluppo rispetto a questo settore, per offrire nuove opportunità e non per toglierne. L’aggiornamento contrattuale, in fase di discussione con le parti sociali, infine, vedrà un aggiornamento importante di ristoro rispetto alla perdita del valore d’acquisto di questo difficile periodo”.<br />L’esponente della Giunta ha inoltre evidenziato come il mondo dei musei e della cultura si affidi al Progettone per ruoli legati all’accoglienza e alla gestione delle sale: gli operatori rappresentano dunque un importante biglietto da visita, oltre che il volto gentile del Trentino ai tanti ospiti che visitano strutture museali e manieri (ai 5 attuali presto si aggiungerà Castel Valer, in Val di Non) del nostro territorio. L’obiettivo dichiarato è peraltro quello di aumentare ulteriormente la quota dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.<br /><strong>La scheda.</strong><br />Al Castello del Buonconsiglio opera una squadra composta da 33 persone (21 delle quali assunte a tempo indeterminato), oltre a 4 addetti alla cura del verde. Gli addetti alla custodia sono 25, mentre le altre figure si occupano anche di magazzino, ufficio tecnico, centralino, supporto della didattica e biblioteca. Al Muse sono assegnate invece 26 persone (9 a tempo indeterminato) a supporto delle attività di custodia; nel corso del mese di aprile saranno assegnati altri lavoratori stagionali di supporto anche per le altre strutture gestite dal Museo delle scienze. Qui operano inoltre 2 lavoratori addetti alla cura del verde del palazzo delle Albere.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d61a71cf-000f-4251-bd23-44ae1cdad259</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-visite-ai-cantieri-della-zona-di-rovereto</link><title>Progettone: visite ai cantieri della zona di Rovereto</title><description><![CDATA[Mattinata di visite per l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli che, assieme al dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte con Sergio Scarpiello e Claudia Banal, ha visitato i tanti cantieri della zona di Rovereto curati dagli operai del Progettone.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ngedqwky/progettonerovereto.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-visite-ai-cantieri-della-zona-di-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span><span>Prima il saluto alle squadre presenti al Centro Protezione Civile di Marco di Rovereto, quindi al personale che si occupa della custodia delle sale presso il Museo storico italiano della guerra di Rovereto, infine agli operai impegnati a rinnovare l'accesso e le aree pertinenti dell'IFP Alberghiero di Rovereto. L'assessore Spinelli ha colto l'occasione per tratteggiare i contenuti della riforma del settore, da poco approvata in Consiglio provinciale, che entrerà a regime con il 1° gennaio 2024, rassicurando i presenti sull'importanza che gli uomini e le donne del Progettone, nel quale sono impiegate circa 1700 persone ogni anno, hanno per l'esecutivo provinciale. "Abbiamo fatto una riforma importante - ha commentato l'assessore Spinelli - che non solo conferma tutto quello che rappresenta il Progettone, ma garantisce delle prospettive per il futuro, mette in sicurezza e rende più forte questo percorso lavorativo fondamentale anche nei prossimi anni. Quello che è stato fatto è di adeguare il Progettone alla nuova normativa europea ed italiana e di introdurre anche alcuni elementi di novità; fra questi ad esempio ci sarà la possibilità di frequentare percorsi formativi per aumentare le proprie competenze e trovare opportunità lavorative diverse. L'impianto del Progettone rimarrà lo stesso - ha concluso l'assessore -, come anche le risorse che la Provincia ogni anno investe su questo straordinario percorso che ci consente non solo di accompagnare le persone alla pensione, ma di rendere il nostro territorio più bello".<br /></span></span>
<p class=" text-justify"><strong>Centro della Protezione Civile di Marco, Rovereto</strong><br />Al Centro di Marco, accanto all'assessore Spinelli con il dirigente Mezzanotte vi erano anche Alessandro Brunialti della Protezione civile e Andrea Peschiuta direttore generale di CLA - Consorzio Lavoro Ambiente. Quattro le squadre del Progettone presenti, nel dettaglio:</p>
<ul>
<li>la squadra di Manutenzione ordinaria aree verdi pubbliche e dell’ex Polveriera di Marco, composta da cinque operai che si occupano della manutenzione ordinaria del verde, di piccoli lavori edili dell’area del Centro di Protezione Civile e, settimanalmente, del verde esterno al complesso del Mart di Rovereto.</li>
<li>la squadra degli Interventi di manutenzione e riqualificazione ambientale di aree di interesse comunale del comune di Rovereto, composta da quattro operai che lavorano in stretta sinergia con le maestranze comunali per la manutenzione del verde di giardini, asili nido, aiuole e spartitraffico, piste ciclabili comunali ecc. Il Comune di Rovereto compartecipa alla spesa per il 20% del costo della manodopera.</li>
<li>le due squadre della Manutenzione delle piste ciclabili provinciali della zona, composte da cinque operai per il tratto da Borghetto allo sbarramento di Mori e da quattro operai per il tratto fra i Tre Pini fino a Nomi.</li>
</ul>
<p class=" text-justify"><strong>Museo storico italiano della guerra di Rovereto</strong><br />Ad accogliere l'assessore Spinelli durante la successiva visita al Museo della Guerra, vi erano il provveditore Francesco Frizzera, il presidente Alberto Miorandi, nonché la referente dei lavoratori del Progettone Laura Casarotto Romer. Presso il Museo, che si occupa dei conflitti dall'età moderna fino ai nostri giorni attraverso una ricca esposizione di armi, uniformi, fotografie e documenti, sono impiegate 14 persone: si tratta di lavoratori stagionali, alcuni anche con fragilità, che si occupano di sorveglianza, piccole attività di pulizia, guardiania delle sale e degli spazi espositivi, curano il servizio biglietteria e il piccolo bookshop, supportano e agevolano la corretta fruizione del museo da parte dei visitatori. Come spiegato dal presidente Miorandi e dal provveditore Frizzera sono un elemento imprescindibile per il Museo, nonché fondamentali per le diverse e numerose attività educative promosse dall'ente in favore di scolari e studenti.<br />L'assessore Spinelli, nell'illustrare i contenuti della riforma e nel confermare l'impianto del Progettone anche nei prossimi anni, ha evidenziato come il servizio di custodia, accanto a quello della gestione delle aree verdi, sia fra i punti di forza di questo percorso lavorativo, che consente ai musei ed enti culturali del Trentino un servizio essenziale di custodia degli spazi.</p>
<p class=" text-justify"><strong>IFP Alberghiero di Rovereto grazie al Progettone</strong><br />L'ultima tappa della mattinata è stata presso l'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto, dove ad accompagnare la delegazione provinciale vi erano anche Fabrizio Fronza, sostituto direttore dell'Ufficio coordinamento attività, progettazione e sorveglianza del Sova, e il sostituto del dirigente dell'IFP Carmine Lopardo. Qui una squadra composta da cinque operai e guidata dal caposquadra Pino Donato, ha presentato l'intervento in corso che prevede la realizzazione della nuova pensilina per la fermata dell'autobus a servizio dell'IFP Alberghiero, la scalinata di accesso, l'isola ecologica e il nuovo plateatico a sud con pergolato per la didattica all’aperto degli studenti. I lavori vedranno anche la realizzazione di orti riservati ad erbe aromatiche a servizio della cucina e della didattica.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9279d362-ce8b-4041-9e04-96c3c448e858</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/riforma-del-progettone-la-soddisfazione-dell-assessore-spinelli</link><title>Riforma del “Progettone": la soddisfazione dell’assessore Spinelli</title><description>“La nuova legge garantisce che il “Progettone” potrà continuare ad essere uno strumento chiave della nostra autonomia”: questo il commento dell’assessore provinciale Achille Spinelli in seguito all’approvazione, avvenuta oggi in Consiglio provinciale, del disegno di legge di riforma".</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/arqg0hsn/achillespinelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/riforma-del-progettone-la-soddisfazione-dell-assessore-spinelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Un aggiornamento della legge provinciale che disciplinava la materia – aggiunge Spinelli - che dopo oltre 20 anni necessitava di un adeguamento per quanto possibile fedele alla natura del "Progettone", andando tuttavia a ridefinire aspetti sostanziali e procedurali per armonizzare lo strumento alla normativa europea e nazionale sopravvenuta nel tempo. Con la nuova legge continueremo ad accompagnare alla pensione le persone in età matura e offriremo opportunità occupazionali a chi non trova alternative sul mercato del lavoro ordinario ma il Progettone rientra tra le misure di politica attiva del lavoro”.<br />“Il progettone prosegue e si rinforza, dunque. Ora - aggiunge Spinelli - tutti contribuiscano a rasserenare gli animi dei lavoratori, fatti oggetto di paure e tensioni immotivate e destabilizzanti”.</p>
<p>L’assessore ricorda il lungo percorso che ha caratterizzato la riforma, partito da uno studio dell’Università e di Euricse, effettuato in collaborazione con la Federazione della Cooperazione, che ha visto il coinvolgimento della Commissione Provinciale per l’Impiego e i sindacati. “Di sicuro – sottolinea l’assessore - il dibattito è stato profondo e accurato, a dimostrazione dell’importanza che la Giunta e il territorio assegnano al tema. Ringrazio quindi tutti per il contributo che è stato dato”.</p>
<p>La legge conferma il ruolo del "Progettone" quale misura di politica attiva del lavoro per il reinserimento nel mercato del lavoro di persone appartenenti a particolari fasce deboli attraverso la realizzazione di servizi di pubblica utilità. Si tratta di un intervento a natura composita, ove al servizio di reinserimento lavorativo nel mercato del lavoro di particolari categorie di soggetti (servizio di interesse economico generale ai sensi della Disciplina europea) viene associato lo svolgimento di interventi di pubblica utilità (servizi di interesse generale privi di interesse economico).</p>
<p>Di seguito i principali cardini della riforma:</p>
<p>-         inserimento del Progettone tra le misure di politica attiva del lavoro: si passa da strumento che accompagna il lavoratore disoccupato sino alla pensione, a misura finalizzata al reinserimento nel mercato del lavoro del lavoratore maturo disoccupato;</p>
<p>-         il Progettone si connota, per le sue specifiche caratteristiche, come servizio composito di interesse generale che punta a promuovere l’occupazione di determinate categorie di lavoratori attraverso attività formativa, di accompagnamento e di inclusione lavorativa in servizi di pubblica utilità. Tale attività è classificata come “servizio di interesse generale” perché ritenuta necessaria per assicurare la soddisfazione dei bisogni della comunità, viene subordinata a specifici obblighi di servizio pubblico e ad adempimenti che mirano ad assicurare diritti fondamentali;</p>
<p>-         i soggetti impiegati nei servizi di pubblica utilità sono individuati dall’amministrazione provinciale fra le persone appartenenti alle fasce deboli ed iscritte ad apposite liste;</p>
<p>-         per la realizzazione del Progettone, la Provincia ha facoltà di coinvolgere, mediante conferimento di atti di incarico a seguito di procedura ad evidenza pubblica, organizzazioni private che si rendano disponibili a realizzare le attività e che perseguano una missione coerente con l’incarico, reinvestano i profitti, abbiano strutture societarie basate sul principio di azionariato dei dipendenti.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8f4b40d3-5271-431d-b829-363fd3c479c9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-progettone-riforma-necessaria-per-sostenere-i-lavoratori-e-migliorare-il-trentino</link><title>Spinelli: “Progettone, riforma necessaria per sostenere i lavoratori e migliorare il Trentino”</title><description><![CDATA[<p>Lettera aperta dell’assessore sul disegno di legge: “Tutte le persone coinvolte saranno accompagnate e così sarà in futuro. Sbagliato creare tensioni sociali”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/o15jtpcq/l-assessore-spinelli-lavoratori-e-imprese-al-centro-del-nostro-impegno-per-far-rinascere-il-trentino.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-progettone-riforma-necessaria-per-sostenere-i-lavoratori-e-migliorare-il-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Lo ribadisco ora e non mi stancherò di ripeterlo: le persone attualmente coinvolte nel ‘Progettone’ e tutte quelle che saranno coinvolte in futuro non saranno lasciate sole. È ferma volontà di questa Giunta provinciale mantenere gli stanziamenti e le opportunità e non c’è nessuna intenzione di cambiare i criteri di accesso. Continueremo ad accompagnare alla pensione le persone in età matura e offriremo opportunità occupazionali a chi non trova alternative sul mercato del lavoro ordinario. Mi rammarico, dunque, di chi lascia spazio a letture distorte e fuorvianti circa i contenuti della riforma. Riforma che questa Amministrazione provinciale sostiene con convinzione e che risulta necessaria, fra l’altro, per adeguare alla normativa europea e nazionale in materia di affidamento di lavori e contratti pubblici la legge provinciale, risalente al 1990, istitutiva di questa fondamentale iniziativa. Che continuerà nella sua mission di sostegno e accompagnamento per i lavoratori trentini”. È il messaggio dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, in quella che vuole essere una lettera aperta alla comunità trentina, e in primis al mondo sindacale e del lavoro, nel dibattito sorto attorno al disegno di legge 140 che verrà discusso dal consiglio provinciale, durante il mese di giugno oppure nell’autunno.</p>
<p>Nella sua lettera aperta, Spinelli ripercorre la genesi storica dell’iniziativa e i presupposti della riforma mirata a garantire la continuità del “Progettone”, quale importante strumento di politica attiva del lavoro in Trentino.</p>
<p>Tutti gli elementi della legge provinciale che ha istituito l’iniziativa, la numero 32 del 1990, precisa l’assessore, si trovano nella legge di riforma del Progettone, anzi vengono messi in primo piano. “La Provincia – si legge all’articolo 1 – promuove misure di politica attiva del lavoro finalizzata a perseguire obiettivi di inclusione sociale di soggetti appartenenti a particolari fasce deboli, sostenendone la piena occupazione al mondo del mercato del lavoro, mediante il sostegno occupazionale e misure di reinserimento nel mercato del lavoro”.</p>
<p>Il nuovo ddl, continua Spinelli, conferma inoltre il sistema concertativo tra la Provincia e le parti sociali. Anzi, potenziato il ruolo del sindacato in quanto “il parere della commissione provinciale per l’impiego” è stata previsto in vari articoli della nuova legge. Commissione che “assume un ruolo importante nella definizione delle regole specifiche di attuazione e nel monitoraggio degli interventi effettuati dai lavoratori del Progettone”.</p>
<p>“Alla luce di tutti questi elementi – continua l’assessore –, spiace che dalla componente sindacale ci sia chi dà una lettura distorta e fuorviante della nuova proposta di legge che non corrisponde alla volontà politica né all’azione della Giunta provinciale. L’esecutivo sta portando avanti con determinazione questa riforma perché il Progettone possa rimanere anche per gli anni a venire uno strumento innovativo e alternativo ad altre forme di sussidio passivo. Capace di ridare dignità agli stessi lavoratori impegnati a migliorare il Trentino nei vari settori in cui possono operare”.</p>
<p>“Stigmatizzo questi comportamenti – continua il ragionamento di Spinelli – perché credo che questo non sia affatto il momento di creare tensione sociale. Il sistema non è in pericolo e i lavoratori non verranno danneggiati. Affermare il contrario è sbagliato. La componente sindacale, interlocutore della Provincia nella concertazione sulle politiche attive del lavoro, ha confermato la necessità di riforma del Progettone negli Stati Generali del Lavoro. Si è inoltre confrontata con il gruppo di lavoro con Provincia, Università e Cooperazione in questi due anni di lavoro preparatorio, nel quale sono stati accolti molti degli emendamenti proposti dagli stessi sindacati in sede di Commissione Provinciale per l’Impiego prima e tradotto quindi in emendamenti anche alcune osservazioni presentate durante l’audizione alla seconda commissione consiliare”.<br />“Mi auguro quindi – conclude Spinelli – che su questa riforma d’ora in poi si racconti il vero e si evitino inutili strumentalizzazioni, in un momento in cui ci sono tanti problemi, ma di sicuro non c’è la benché minima possibilità che questa Giunta metta in discussione il Progettone”.<br /><br />Fonte: Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">af1bdefb-44c0-4dde-8bf0-0415c2044690</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-spinelli-progettone-la-riforma-non-lascera-indietro-nessuno</link><title>L'assessore Spinelli: "Progettone, la riforma non lascerà indietro nessuno"</title><description>Il disegno di legge di riforma del Progettone "non lascerà indietro nessuno". Lo conferma l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/o15jtpcq/l-assessore-spinelli-lavoratori-e-imprese-al-centro-del-nostro-impegno-per-far-rinascere-il-trentino.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-spinelli-progettone-la-riforma-non-lascera-indietro-nessuno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA["Con questa riforma - sottolinea l'assessore Spinelli - la Giunta vuole sottolineare l’importanza del Progettone, uno strumento fondamentale nel mercato del lavoro trentino per aiutare le persone che hanno perso il lavoro e che per età, situazione familiare, contingenza si trovano in una posizione di svantaggio rispetto ad una autonoma ricollocazione. Alcune di queste persone saranno vicine alla pensione e quindi continueranno ad essere accompagnate alla stessa, altre saranno in una situazione temporanea di svantaggio e verso queste il 'nuovo Progettone' ha come obiettivo l’attivazione di formazione, di misure di accompagnamento che consentano di riportare i lavoratori nel normale mercato del lavoro".<br />La riforma, nasce dall'esigenza di adeguare le procedure del Progettone, definite nel 1983 e poi implementate nel tempo, alla nuova normativa nazionale e europea sugli appalti e gli Aiuti di Stato. La norma, chiarisce l'assessore Spinelli, "è stata riscritta lavorando in questi mesi con l’università e il sistema della cooperazione. Mi preme tranquillizzare le persone attualmente coinvolte nel Progettone e anche quelle che potranno essere coinvolte nei prossimi anni del fatto che questa Giunta vuole mantenere gli stanziamenti e le opportunità, non vi è intenzione di cambiare i criteri di accesso. La riforma ha come unico scopo quello di rendere il Progettone 'sicuro' da un punto di vista amministrativo e quindi poter garantire ai trentini che sarà uno strumento dell’Autonomia del nostro territorio anche nei prossimi anni. Siamo consapevoli anche del ruolo che il Progettone ha nella manutenzione del verde del nostro territorio, nella gestione dei luoghi di cultura, nelle case di riposo e in molte altre attività. Se l’offerta turistico-culturale del Trentino è quella che è, possiamo tranquillamente affermare che è anche merito dell’attività dei lavoratori del Progettone".<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5ce1533f-7338-4c2a-9907-42e27803a5b0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-approvato-in-via-preliminare-il-ddl-di-riforma</link><title>Progettone, approvato in via preliminare il ddl di riforma</title><description>Il Progettone assume i connotati di una politica attiva per il reinserimento nel mercato del lavoro dei quei soggetti, appartenenti alle fasce più deboli, con disagi o difficoltà nello svolgimento ordinario di alcune mansioni che si ricollegano soprattutto alla loro età.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/meqnsdv3/progettone-un-successo-per-ambiente-comunita-ed-economia-del-trentino.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-approvato-in-via-preliminare-il-ddl-di-riforma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Lo prevede il disegno di legge provinciale, approvato stamani in adozione preliminare dalla Giunta, su proposta dell’assessore al lavoro e sviluppo economico Achille Spinelli. “In una fase complessa come quella attuale, l’Amministrazione provinciale guarda con particolare attenzione alle persone espulse dal mercato del lavoro che per ragioni anagrafiche registrano maggiore difficoltà al reinserimento. Non si vuole puntare sugli strumenti di welfare, ma piuttosto trovare forme di attivazione che spingano anche con l’accrescimento delle competenze a riportare queste persone nel mercato del lavoro reale - sono le parole dell’assessore Spinelli –. L’obiettivo è di rendere questa iniziativa parte integrante delle politiche in materia di lavoro promosse dalla Provincia autonoma di Trento. Al contrario del reddito di cittadinanza, con il Progettone si riconosce un reddito a chi effettivamente lavora in attività di pubblica utilità. Attività nel verde, servizi culturali e alla persona necessitano dell’impegno e dell’entusiasmo di tante persone, che con la loro opera favoriscono la crescita del Trentino, rendendolo ancora più bello”.<br />
<p>La Provincia aveva disciplinato per la prima volta più di trent’anni fa gli interventi di ripristino ambientale con un’apposita legge provinciale, che ora si vuole riformare. La legge del 1990 assolveva a finalità di sostegno occupazionale ed era una risposta ai grandi problemi sorti in quegli anni relativi, da un lato alla crescita della disoccupazione a seguito della crisi del settore manifatturiero, dall'altro al dissesto idrogeologico culminato nella tristemente nota "Tragedia di Stava". Lo strumento previsto dalla norma, conosciuto come Progettone, nel corso degli anni è stato impiegato anche in ambiti diversi, aggiungendo alle attività cantieristiche di carattere ambientale, anche una serie di servizi di pubblica utilità quali, ad esempio, attività di supporto alla custodia ed al presidio di musei.</p>
<p>Attraverso il disegno di legge approvato dall’esecutivo, Piazza Dante intende operare un adeguamento di questo strumento sia alla sopravvenuta normativa europea in materia di contratti pubblici, di servizi di interesse generale (economici e non), di enti del terzo settore, sia al contesto socio-economico che – in seguito ai cambiamenti intervenuti nel corso del tempo - registra un calo demografico ed una carenza di soggetti attivi nel mercato del lavoro.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento<span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;"><br /></span></p>]]></encoded></item></channel></rss>