<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=protocollo</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 12 Apr 2026 08:21:53 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f866909d-241c-461b-a2d3-31d7897c0b6b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-casse-rurali-trentine-al-fianco-della-crescita-e-della-sostenibilita-siglata-l-adesione-al-protocollo-sviluppo-trentino</link><title>Le Casse Rurali Trentine al fianco della crescita e della sostenibilità: siglata l’adesione al Protocollo Sviluppo Trentino</title><description><![CDATA[<p>Finanziamenti agevolati alle imprese da 50mila a 500mila Euro. Garanzia dei Confidi senza costi di istruttoria e contributo forfettario della Provincia pari all’1,5% annuo del capitale iniziale del finanziamento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/soygq3a4/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-casse-rurali-trentine-al-fianco-della-crescita-e-della-sostenibilita-siglata-l-adesione-al-protocollo-sviluppo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il coordinamento di Cassa Centrale Banca, le <strong>Casse Rurali Trentine</strong> aderiscono al <strong>Protocollo Sviluppo Trentino</strong> promosso dalla <strong>Provincia Autonoma di Trento </strong>con il supporto specialistico di <strong>Cassa del Trentino</strong>, con l’obiettivo di sostenere l’economia locale e accompagnare le imprese verso modelli di sviluppo più competitivi e sostenibili.</p>
<p>Il Protocollo prevede l’attivazione di finanziamenti dedicati – <strong>Linea Crescita</strong> e <strong>Linea Green</strong> – per favorire l’accesso al credito da parte delle Imprese che vogliono investire in crescita per linee esterne e transizione ecologica. I finanziamenti, con un importo da <strong>50mila a 500mila Euro</strong> e durata da <strong>5 a 9 anni</strong>, saranno <strong>garantiti dai Confidi </strong>con condizioni di tasso dedicate, <strong>assenza di costi di istruttoria</strong> e <strong>un servizio di consulenza gratuito. </strong>Le imprese potranno inoltre beneficiare di un <strong>contributo provinciale forfettario pari all’1,5% annuo in rate costanti calcolate sul capitale iniziale del finanziamento</strong>, con l’obiettivo di abbattere significativamente il costo degli interessi. La Provincia ha reso disponibili sul proprio portale le informazioni ufficiali per la presentazione delle domande e l’attivazione delle misure.</p>
<p>L’adesione a questa iniziativa conferma il ruolo di Cassa Centrale Banca e delle Casse Rurali Trentine nel supportare la <strong>crescita del tessuto imprenditoriale locale</strong>, fattore chiave per lo sviluppo sociale ed economico dell’intero territorio. In un contesto in cui le Imprese sono chiamate a rafforzare la propria struttura, investire in tecnologie verdi, efficientare i processi produttivi e affrontare sfide di mercato sempre più complesse, il ruolo delle Casse Rurali è quello di accompagnarle con servizi personalizzati, consulenza specialistica e soluzioni finanziarie sostenibili.</p>
<p>Forte del proprio <strong>radicamento capillare</strong> sul territorio e di una <strong>relazione di fiducia storica con le comunità locali</strong>, il sistema delle Casse Rurali è pronto a essere il <strong>partner operativo e strategico</strong> di tutte le imprese trentine che intendono cogliere le opportunità offerte dal Protocollo.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di mettere il nostro sistema a disposizione di un’iniziativa che guarda al futuro dell’economia trentina – dichiara <strong>Edro Menin</strong>, <strong>Vice Direttore Crediti di Cassa Centrale Banca</strong> – Come Gruppo bancario cooperativo abbiamo nel nostro DNA il sostegno alle comunità. Con il Protocollo Sviluppo Trentino diamo risposte concrete alle imprese che vogliono crescere, innovare e investire nel rispetto dell’ambiente”.</p>
<p>“Con questo Protocollo mettiamo in campo un’alleanza concreta tra pubblico e privato – afferma <strong>Achille Spinelli</strong>, <strong>Vicepresidente della Provincia e Assessore allo sviluppo economico</strong> – per sostenere investimenti che rafforzano il nostro tessuto produttivo e ne orientano la crescita verso modelli più sostenibili. L’adesione delle Casse Rurali Trentine è un segnale importante di radicamento e responsabilità verso il territorio”.</p>
<p>“Il nuovo strumento – riporta <strong>Lorenzo Bertoli, Direttore Generale di Cassa del Trentino S.p.A.</strong> – è volto a sostenere, in un contesto di forti incertezze geopolitiche, i progetti di investimento in settori chiave dell’economia, con conseguente impatto atteso anche sull’occupazione. Il Protocollo, che premia il coraggio degli imprenditori che continuano ad investire, prevede un percorso “agile”: grazie ad apposita piattaforma digitale l’impresa presenta domanda, la banca ammette al finanziamento, il Confidi rilascia la garanzia e l’Agenzia Provinciale Incentivazione Attività Economiche concede i contributi”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">09713d96-d677-4265-bdcf-94cd9f142af8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta</link><title>Terra, aria, acqua: sottoscritto il protocollo per aumentare la biodiversità in campagna e in città</title><description><![CDATA[<p>L’impegno dei produttori per una nuova alleanza all’insegna della lotta ai cambiamenti climatici grazie all’iniziativa del Biodistretto, Muse e Comune di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fg4d0lnd/biodistrettotrento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/terra-aria-acqua-sottoscritto-il-protocollo-per-aumentare-la-biodiversita-in-campagna-e-in-citta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5472</width><height>3648</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La biodiversità come elemento di resilienza contro i cambiamenti climatici, ma anche come fattore di resistenza alle avversità, malattie, funghi e parassiti in campagna e soprattutto come valore per una nuova alleanza fra agricoltori, città e cittadini. Sono questi i contenuti del progetto “Terra Aria Acqua” avviato nel 2020 dall’Associazione Biodistretto di Trento in collaborazione con il MUSE e il Comune di Trento. Obiettivi dell’indagine presentata ieri sera presso il Museo delle Scienze di Trento: mappare e monitorare la biodiversità all’interno delle aziende agricole e in alcuni parchi urbani al fine di individuare le azioni più efficaci per migliorare lo stato ecologico e la funzionalità di questi ambienti, valorizzando le connessioni tra campagna e città e incrementare la sostenibilità dei sistemi produttivi. A tal fine – hanno spiegato Paolo Pedrini e Chiara Fedrigotti, naturalisti del MUSE – è stata monitorata la presenza di specifici bio-indicatori (uccelli, impollinatori, anfibi) all’interno di tre parchi urbani (Melta, Gocciadoro e delle Coste) e presso le aziende agricole del Biodistretto che gravitano attorno alla città per un complesso di una ventina di siti rappresentativi di tutte le tipologie di suolo, produzioni e livelli di naturalità.</p>
<p>Le possibilità di intervento individuate sono state quindi declinate entro le tre “matrici” di Terra, Aria e Acqua e raccolti successivamente nel “Protocollo per agricoltori-custodi” sottoscritto da tutte le aziende agricole aderenti al Biodistretto di Trento. Si tratta di misure migliorative che le aziende si impegnano a perseguire nel prossimo futuro anche attraverso piccoli progetti di economia circolare e il coinvolgimento dei cittadini. Per quanto riguarda il capitolo Terra, si parla ad esempio di ottimizzare gli interventi di inerbimento e concimazione attraverso l’utilizzo del sovescio (sfalcio in superficie o interramento di piante o di parti di piante allo stato fresco), il ricorso alla concimazione organica anziché di sintesi, la manutenzione e ricostruzione dei muretti a secco e la rigenerazione di incolti e scarpate aride per farne dei veri e propri incubatori di biodiversità. Sul versante Aria si parla di misure in soprassuolo che puntino all’aumento della biodiversità come nel caso della costruzione di nuove siepi, boschetti e alberi isolati, considerati a tutti gli effetti dei “serbatoi di insetti utili o di predatori di parassiti”. Altri interventi riguardano l’installazione di strutture artificiali per favorire la presenza di insetti e volatili predatori dei parassiti delle colture come nel caso dei nidi artificiali, mattoni-nido sulle nuove costruzioni o l’utilizzo dei coppi tradizionali per favorire la nidificazione. La sezione delle buone pratiche relativa all’Acqua prevede infine la creazione di microambienti umidi o il riutilizzo di vecchi manufatti per favorire la riproduzione di anfibi, libellule e piante acquatiche e per garantire un minimo di apporto idrico nei periodi più siccitosi oltre a interventi migliorativi nei pressi di rogge e canali.</p>
<p>Nel corso della presentazione, l’Assessore al territorio del comune di Trento Italo Gilmozzi ha parlato dell’importanza della sinergia fra le diverse componenti del mondo agricolo e della società civile e del valore della biodiversità come elemento di crescita della responsabilità nei confronti dell’ambiente. Successivamente l’agronomo e pedologo Giacomo Sartori ha parlato del ruolo della ricerca applicata per una conduzione agricola consapevole dei terreni e della specificità del sistema suolo in termini di comunità microbiologiche e funzionalità enzimatica. Luca Conte, fondatore della Scuola esperienziale ed itinerante di agricoltura biologica, si è invece soffermato sull’importanza dell’agroecologia e delle relazioni ecologiche che supportano la produzione di cibo sano e in equilibrio con la natura. Giuliano Micheletti, vignaiolo biologico e Presidente dell’Associazione Biodistretto Trento ha infine presentato l’importanza dell’azione collettiva, ragionata su ampia scala e favorita dalla creazione di connessioni all’interno del paesaggio, quale primo passo verso una nuova alleanza fra agricoltura, città e cittadini all’insegna dell’equilibrio in campagna e della convivenza sociale. Le aziende agricole che si impegneranno, ognuna a seconda delle proprie specificità e bisogni, nella realizzazione delle misure previste dal Protocollo sono: Tenute Lunelli, Cantina La Vis, Cooperativa Samuele, Maso Martis, Società Frutticoltori Trento, Moser Trento, Foradori, Cantina di Aldeno, Cantina di Trento, Maso Cantanghel.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Biodistretto Trento - Walter Nicoletti</author></item><item><guid isPermaLink="false">61d92c03-a712-4e2c-8f22-aeffd080f913</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/insieme-contro-la-violenza-sulle-donne-rinnovato-e-ampliato-il-protocollo-d-intesa</link><title>Insieme contro la violenza sulle donne, rinnovato e ampliato il Protocollo d’intesa</title><description><![CDATA[Provincia autonoma di Trento, Commissariato del Governo per la Provincia di Trento, le Procure della Repubblica di Trento e Rovereto, Consorzio dei Comuni Trentini, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Università degli Studi di Trento e da quest’anno Questura di Trento, Comando Provinciale dei Carabinieri, Federazione Trentina della Cooperazione e Fondazione Bruno Kessler.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/eilbv3ma/vicepresidente-monfredini-firma.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/insieme-contro-la-violenza-sulle-donne-rinnovato-e-ampliato-il-protocollo-d-intesa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2399</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono i firmatari del "Protocollo di intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza di genere in Provincia di Trento" che questa mattina ha visto la sottoscrizione ufficiale da parte dei rappresentanti delle istituzioni. Questo strumento, oggi rinnovato e ampliato, riflette l'impegno crescente delle istituzioni e della società civile nel contrastare questo grave problema. Con l'obiettivo di monitorare e comprendere meglio il fenomeno nella provincia di Trento, nonché di sensibilizzare e formare gli operatori, la firma del Protocollo di Intesa segna un passo significativo nel consolidamento di una rete di intervento, prevenzione e assistenza per le donne vittime di violenza.</p>
<p><strong>Un patto che si consolida nel tempo</strong></p>
<p>Giunto al suo quinto rinnovo il protocollo è funzionale alla prosecuzione e al rinforzo della rete antiviolenza nella promozione di azioni sempre più qualificate ed efficaci di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto della violenza sulle donne. Hanno confermato il loro impegno i soggetti già firmatari in passato, ovvero <strong>Provincia autonoma di Trento, Commissariato del Governo per la provincia di Trento, Procure della Repubblica di Trento e Rovereto, Consorzio dei Comuni Trentini, Università degli Studi di Trento e Azienda provinciale per i servizi sanitari.</strong> Il Protocollo prevede inoltre compiti specifici con riferimento all'attività di ricerca e innovazione tecnologica a tutela delle donne che subiscono violenza, alla creazione di un gruppo interistituzionale per la protezione delle vittime di violenza ad alto rischio, alla collaborazione per il monitoraggio dei dati e dei servizi antiviolenza.</p>
<p>“Attraverso il rinnovo e l’ampliamento di questo protocollo -  ha spiegato il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong> - vogliamo consolidare il sistema di raccolta dati condiviso, la sensibilizzazione e la formazione di tutti coloro che, a vario titolo, possono essere coinvolti nei casi di violenza sulle donne. Solo unendo le forze possiamo contrastare questo fenomeno.”La firma del protocollo, alla quale hanno partecipato l'assessore alla salute Mario Tonina e l'assessore competente nella scorsa legislatura Stefania Segnana, è stata l'occasione per fare il punto sulle azioni messe in campo in questi anni. "Ci tengo a ricordare - ha sottolineato il presidente Fugatti - che da questo mese abbiamo attivato due nuovi importanti servizi finanziati con risorse provinciali: un nuovo Servizio residenziale per donne vittime di violenza, con indirizzo segreto (Casa rifugio), e un nuovo Centro antiviolenza, con sede principale a Rovereto e due sedi periferiche a Cavalese e Cles. Inoltre, dal primo ottobre 2023 è operativo il nuovo servizio Centro Uomini Autori di violenza, anch'esso finanziato con risorse provinciali. Questi sforzi riflettono l'impegno costante delle istituzioni locali nel contrastare un fenomeno tanto complesso quanto diffuso".</p>
<p>"Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per il rinnovo di questo protocollo," ha dichiarato <strong>Filippo Santarelli</strong>, Commissario del Governo per la Provincia di Trento. "Da oltre 10 anni, questo protocollo è stato un elemento importante nel monitoraggio e nel contrasto della violenza. Ci fornisce un quadro fondamentale per analizzare e valutare lo sviluppo di questo triste fenomeno. Sono convinto dell'importanza dell'operato e della rilevanza delle forze dell'ordine in questa materia," ha continuato Santarelli. "La rete di protezione e intervento si sta allargando, dimostrando la necessità di espanderla ulteriormente per garantire un futuro sicuro alle donne e ai loro figli ed impegnarsi per convincere le donne vittime di violenza ad uscire allo scoperto e denunciare".</p>
<p>"Voglio sottolineare la virtuosità della nostra provincia, l'efficienza del commissario del governo e il prezioso contributo dell'APSS con i suoi professionisti dedicati," ha dichiarato <strong>Sandro Raimondi</strong>, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Trento. "Grazie al protocollo abbiamo avviato un tavolo interistituzionale per massimizzare i risultati positivi. È importante concentrarsi sui fatti concreti: il Trentino è una terra concreta e dobbiamo agire con determinazione anziché limitarci alle parole. Dobbiamo poter dire alle donne che non sono sole".</p>
<p><strong>Orietta Canova</strong>, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto, ha espresso gratitudine per poter lavorare in questo territorio che offre opportunità e possibilità per collaborare in modo efficace. “Sin dal mio arrivo - ha spiegato Canova - ho cercato di immergermi nella realtà locale e conoscere le sue sfide. Attualmente, sto concludendo la definizione di un nuovo progetto, e tra le priorità di questo periodo vi è la tutela delle vittime di violenza.Continuerò a impegnarmi direttamente nelle attività investigative e a essere un punto di riferimento per il territorio. L'Ufficio di Rovereto è pronto a dare il massimo, ma riconosco che la lotta contro la violenza è un tema vasto che richiede l'impegno di tutti. La mia porta sarà sempre aperta per coloro che necessitano di supporto e collaborazione”.</p>
<p>"Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito finora", ha dichiarato <strong>Giulia Robol</strong>, reggente sindaca di Rovereto e rappresentante del Consorzio dei Comuni. "Apprezziamo l'efficienza e la competenza delle forze dell'ordine, così come l'attenzione alla prevenzione e al percorso culturale che sottende questa lotta. Ringrazio la Provincia per avere finanziato sul territorio trentino luoghi non giudicanti, ma di sostegno, come il nuovo Centro antiviolenza di Rovereto. Dobbiamo continuare a lavorare duramente, ma con determinazione, per costruire una rete solida e condurre analisi costanti".</p>
<p>Nel suo intervento il rettore dell'Università di Trento <strong>Flavio Deflorian</strong> ha sottolineato come “la violenza di genere non costituisce un problema individuale, ma un complesso fenomeno culturale e sociale che necessita, per essere contrastato, di una strategia globale e una pluralità di interventi. Il protocollo d’intesa sottoscritto oggi va in questa direzione, perché coinvolge e impegna numerose istituzioni del territorio. L’Università di Trento, da sempre in prima linea contro ogni forma di discriminazione e violenza, vuole essere un attore decisivo di cambiamento e farà la sua parte, partecipando alla Cabina di regia e contribuendo ad una maggior conoscenza del fenomeno”.</p>
<p>"Mi piace valorizzare – ha evidenziato la direttrice dell’integrazione socio sanitaria dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari <strong>Elena Bravi </strong>presente insieme al<strong> </strong>direttore di APSS<strong> Antonio Ferro -</strong> l’elevato valore etico e sociale del protocollo nel prevenire e contrastare la violenza di genere in provincia di Trento. Come Azienda sanitaria abbiamo sottoscritto questo protocollo fin dal 2016 perché crediamo fermamente che lavorando sulla prevenzione in maniera allargata e multidisciplinare si possa incidere in maniera significativa su questa piaga sociale. Sono altresì convinta che il continuo l’ampliamento delle istituzioni coinvolte possa dare ulteriore impulso al contrasto del fenomeno. Nell’ambito di questo protocollo, come Apss, collaboriamo non solo alla raccolta dei dati sanitari e socio sanitari, alla formazione, alla stesura delle Linee guida per gli operatori sanitari e partecipiamo ai Tavoli interistituzionali, ma contribuiamo anche in maniera significativa all’applicazione del cosiddetto “Codice Rosso”, grazie soprattutto alla fattiva collaborazione della nostra Unità operativa di psicologia".</p>
<p><strong>I nuovi firmatari</strong></p>
<p>Il nuovo protocollo vede la sottoscrizione di nuovi firmatari. In particolare, la <strong>Questura di Trento e</strong> il<strong> Comando Provinciale dei Carabinieri</strong> si impegneranno a specificare e qualificare l’azione di supporto e protezione delle donne vittime di violenza ad alto rischio attraverso l’operatività di uno specifico gruppo di lavoro multidisciplinare.</p>
<p>Il Questore di Trento <strong>Maurizio Improta</strong> ha rimarcato che le forze dell’ordine sono da sempre presenti in quanto “sono le prime ad entrare in contatto con la sofferenza. Il Protocollo firmato oggi, con il coinvolgimento ufficiale della questura, rappresenta un rafforzamento della rete di protezione e intervento contro la violenza. Oggi mettiamo a fattor comune dei dati in un meccanismo virtuoso che ci permette di fare un’analisi più dettagliata del fenomeno attraverso strumenti che noi non abbiamo ma che grazie alle rete formalizzata da questo protocollo possiamo usufurire. Senza una collaborazione e un approccio condiviso, il nostro lavoro in questo settore non sarebbe neanche concepibile."</p>
<p>Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Trento, Colonnello <strong>Matteo Ederle,</strong> ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto in collaborazione con tutte le Istituzioni interessate nella gestione delle violenze, un impegno che le forze dell'ordine portano avanti da sempre nel caso dell'Arma fino alle piccole comunità grazie alla presenza capillare delle stazioni dei Carabinieri: “Oggi, c'è una maggiore sensibilità verso questo tema e siamo grati di avere così tanti alleati. Riconosciamo il valore delle sinergie e delle opportunità presenti in Trentino. Rivolgo quindi un sentito ringraziamento a tutti coloro che si uniscono a noi in questa importante missione”.</p>
<p>La <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, grazie alle sue associate, è capillarmente presente sul territorio e può quindi svolgere efficacemente attività di promozione, sensibilizzazione, formazione, nonché sostegno alle donne che hanno subito violenza. "La cooperazione trentina dà il proprio contributo in modo convinto – ha affermato il vicepresidente vicario della Cooperazione Trentina <strong>Italo Monfredini</strong> - consapevole di un necessario ingaggio della comunità cooperativa per arginare, e se possibile in prospettiva sconfiggere, questa violenza di genere, uno dei dati allarmanti del nostro tempo. È anche una delle violenze più odiose, alle quali stiamo assistendo con tutte le Istituzioni. Noi siamo stati chiamati - unica associazione di imprese - proprio per il particolare ruolo capillare che la cooperazione trentina svolge all'interno della comunità stessa".</p>
<p>Infine la <strong>Fondazione Bruno Kessler</strong>, rappresentata dal Segretario Generale<strong> Andrea Simoni </strong>e dalla responsabile scientifica delle attività di divulgazione scientifica del Centro Digital Health &amp; Wellbeing di FBK <strong>Silvia Gabrielli,</strong> si impegnerà per incrementare le attività di ricerca sul fenomeno della violenza sulle donne in un’ottica innovativa e tradurre i risultati della ricerca in applicazioni tecnologiche utili alla tutela delle donne stesse. “Questa firma - ha spiegato Gabrielli - rappresenta anche per FBK un'opportunità per mettere a disposizione i propri sistemi innovativi sviluppati nel campo della sanità e, attraverso la collaborazione con le istituzioni e le altre organizzazioni coinvolte, sviluppare soluzioni avanzate che possano contribuire alla tutela e al benessere delle donne vittime di violenza. Siamo determinati a utilizzare la nostra esperienza e le nostre risorse per creare un impatto positivo e duraturo nella lotta contro la violenza di genere”.</p>
<p><strong>Una rete di servizi e interventi che si rinforza sempre di più</strong></p>
<p>In Trentino, la lotta contro la violenza  sulle donne si articola attraverso una serie di servizi e interventi mirati a garantire protezione, assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza. <br />In questo contesto, i <strong>Centri antiviolenza (CAV)</strong> emergono come pilastri fondamentali nella rete di supporto, offrendo assistenza e consulenza alle donne che subiscono violenza, con due sedi principali a Trento e Rovereto e due punti di riferimento periferici a Cavalese e Cles. <br />Accanto a questi, i <strong>Servizi residenziali per donne vittime di violenza ad indirizzo segreto (Case rifugio)</strong>, con due strutture presenti sul territorio, forniscono un rifugio sicuro per le donne e i loro figli.<br />Inoltre, esiste il servizio <strong>Centro per Uomini Autori di violenza</strong>, che dal primo ottobre 2023 è interamente finanziato con risorse provinciali in modo strutturale. Il servizio, nelle sedi di Trento e Rovereto, offre a uomini autori di violenza sulle donne percorsi volti a modificare i loro comportamenti. <br />Infine, l'<strong>Assegno di autodeterminazione</strong>, istituito a partire dal 1° aprile 2022, rappresenta un intervento economico volto a sostenere l'autonomia delle donne vittime di violenza. Gestito dalla Provincia autonoma di Trento tramite Apapi, questo assegno offre un contributo economico mensile destinato alle donne che subiscono violenza, con l'obiettivo di fornire un sostegno finanziario durante il percorso di emancipazione e di costruzione di una vita autonoma.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">8b628ee3-fa6a-424a-932b-ef6138452faf</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/tutela-e-valorizzazione-degli-archivi-cooperativi-2017-2022</link><title>Tutela e valorizzazione degli archivi cooperativi 2017-2022</title><description><![CDATA[Proseguono gli incontri del giovedì in Archivio provinciale: il 15 dicembre alle 17 verranno presentati gli interventi di tutela e valorizzazione effettuati nel quinquennio 2017-2022 per il mondo della Cooperazione da parte dell’Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale della Soprintendenza per i Beni culturali.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wscl4wf0/archivicooperativi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/tutela-e-valorizzazione-degli-archivi-cooperativi-2017-2022" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3320</width><height>2720</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span>Interverranno Paola Dal Sasso, vicepresidente della Federazione trentina della Cooperazione, Elisabetta Fontanari dell'Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale, Ornella Bolognese e Francesca Tecilla della Società cooperativa Koinè.</span><br />È richiesta la prenotazione a: <a href="mailto:uff.beniarchivisticilibrari@provincia.tn.it">uff.beniarchivisticilibrari@provincia.tn.it</a>.<br />La Provincia ha sottoscritto nel giugno 2017 un Protocollo di intesa con la Federazione Trentina della Cooperazione che prevedeva, fra i vari obiettivi, la tutela e la valorizzazione del patrimonio documentario del mondo della cooperazione. Sono stati programmati ed eseguiti due censimenti descrittivi del patrimonio conservato presso gli archivi cooperativi, che ha portato al riconoscimento del loro valore storico particolarmente importante e alla loro tutela. Nel corso dei lavori, l’affidamento alla Provincia di tre archivi storici ha consentito una prima esperienza di ordinamento e inventariazione portata a termine nel 2022. La conoscenza dei contenuti del patrimonio documentario di questi archivi apre nuove prospettive di ricerca per la storia economica e sociale dei territori di riferimento e, più in generale, del Trentino.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">81116533-7f00-4161-8a7c-e0d7749555ee</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/provincia-e-cooperazione-il-nuovo-patto-per-lo-sviluppo-del-trentino</link><title>Provincia e Cooperazione, il nuovo “patto” per lo sviluppo del Trentino</title><description>Su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina, la Giunta provinciale ha approvato l’Accordo di collaborazione istituzionale tra Provincia Autonoma di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nnrl5fp3/da-sinistra-tonina-e-simoni.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/provincia-e-cooperazione-il-nuovo-patto-per-lo-sviluppo-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3903</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il documento, sottoposto oggi alla firma dei rispettivi presidenti Maurizio Fugatti e Roberto Simoni durante l’assemblea di Federcoop, si rinnova e rafforza il “patto” che unisce i due soggetti a favore dello sviluppo del Trentino. Guardando in particolare ad un periodo come quello attuale segnato profondamente dall’instabilità e dall’incertezza generate dall’emergenza sanitaria, dalla crisi energetica e dalla vicina guerra in Ucraina.</p>
<p>“La Cooperazione rappresenta per il Trentino un importante volano di crescita economica, culturale, sociale e territoriale, nonché un partner essenziale delle istituzioni per lo sviluppo del nostro territorio” così Tonina. “La Provincia ormai da tempo riconosce la solidità del sistema cooperativo assieme alla sua valenza per il territorio, come confermato dagli accordi di collaborazione sottoscritti negli anni con la Federazione. Il nuovo Accordo permette di rinnovare e rafforzare lo sforzo condiviso in una fase di grande cambiamento. Per affrontare i bisogni emergenti delle popolazioni, le sfide connesse alla società e all’ambiente, sviluppare le linee d’azione delle politiche provinciali e contribuendo a rilanciare lo sviluppo del Trentino. Assieme, ne sono certo, con un gioco di squadra sempre più forte, possiamo centrare risultati che da soli sono impensabili. Per il benessere della nostra comunità, ora e soprattutto nel prossimo futuro”.</p>
<p>Attraverso l’intesa Provincia e Federcoop condividono un percorso di collaborazione finalizzato a numerosi obiettivi, dalla crescita del territorio trentino alla valorizzazione del modello cooperativo, includendo alcune risposte alle criticità attuali: sul tema dell’energia, della manodopera qualificata, anche nel settore sanitario e socio-sanitario, della coesione sociale e considerando inoltre le azioni per affrontare le particolari difficoltà affrontate dal settore agricolo e zootecnico trentino.</p>
<p><strong>Ecco nel dettaglio gli obiettivi per lo sviluppo del Trentino:</strong></p>
<ul>
<li>riconoscere e valorizzare le specificità del modello cooperativo, in attuazione dell’articolo 45 della Costituzione Italiana e delle peculiari competenze che lo Statuto d’autonomia attribuisce a Regione e Provincia in questo ambito;</li>
<li>creare le condizioni affinché i servizi a favore della popolazione vengano assicurati su tutto il territorio, in particolare nelle aree più decentrate;</li>
<li>attivare intese internazionali che permettano di coniugare sviluppo dei Paesi destinatari con opportunità per le aziende del nostro territorio;</li>
<li>affrontare le criticità connesse alla difficoltà di reperimento di manodopera in diversi ambiti e settori;</li>
<li>dare attuazione ai principi costituzionali di sussidiarietà orizzontale e di riconoscimento della cooperazione;</li>
<li>praticare forme nuove di collaborazione tra pubblico e privato, privilegiando – laddove possibile – strumenti di partenariato, di co-programmazione e di co-progettazione;</li>
<li>portare a compimento il percorso di revisione ed aggiornamento delle disposizioni sul “Sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e la realizzazione di interventi e servizi di pubblica utilità (Progettone)”;</li>
<li>garantire una particolare attenzione nei confronti della popolazione anziana, del mondo della disabilità – nelle sue molteplici forme – e dei bambini/e, in particolare nella fascia 0-3 anni;</li>
<li>valorizzare la qualità all’interno delle procedure di aggiudicazione dei servizi, in particolare ad alta intensità di manodopera, attraverso l’introduzione di criteri che favoriscano una puntuale e diversificata valutazione delle offerte presentate in sede di gara e di adeguati strumenti di controllo in sede di esecuzione;</li>
<li>rafforzare l’apporto del Tavolo Appalti alla costante manutenzione dell’impianto normativo legato a questo settore, in particolare in questa particolare contingenza economica, prevedendo strumenti di adeguamento tempestivo degli importi posti a base di gara in funzione delle variazioni dei costi delle materie prime e, per i servizi, dei rinnovi contrattuali sottoscritti in sede nazionale e locale;</li>
<li>considerare le peculiarità del settore agricolo trentino, individuando strumenti che favoriscano misure di accesso al credito per sostenere le difficoltà collegate all’incremento dei costi energetici e delle materie prime, in particolare per la zootecnia, che sostengano la diffusione delle fonti rinnovabili presso le aziende, che incentivino l’implementazione di strumenti di protezione ambientale.</li>
</ul>
<p>Fonte: Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">13e63774-87d4-481f-91d4-5e5c5a3705ea</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ripartitrentino-protocollo-a-sostegno-della-liquidita-via-alle-domande</link><title>#RipartiTrentino, protocollo a sostegno della liquidità: via alle domande</title><description>Gli operatori economici danneggiati dal prolungarsi dell’emergenza COVID-19 possono presentare domande di finanziamento a valere sul nuovo Protocollo - fino al 31 maggio 2022 - avvalendosi della piattaforma informatica disponibile a partire dalle ore 14 di oggi mercoledì 16 marzo.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/unojjafm/ripartitrentino.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ripartitrentino-protocollo-a-sostegno-della-liquidita-via-alle-domande" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1072</width><height>801</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Pronta la risposta del sistema del credito trentino al Protocollo d'intesa per la ripresa economica, il cui testo è stato approvato lo scorso 4 marzo dalla Giunta provinciale. Sono pervenute alla Direzione Generale della Provincia ed a Cassa del Trentino S.p.A. le adesioni di Cassa Centrale Banca, Mediocredito Trentino Alto Adige, Finint SGR, Sparkasse, che sono, dunque, pronte a ricevere le domande per linee di finanziamento assistite da contributi provinciali e di Credito Valtellinese - Credit Agricole a fornire servizio di consulenza (servizio comunque garantito anche dagli altri istituti aderenti).<br />Hanno altresì aderito Cooperfidi e Confidi Trentino Imprese, chiamati a concedere le garanzie sulle linee di finanziamento che saranno attivate dagli operatori economici a valere sul Protocollo.<br />Il Gruppo Cassa Centrale segnala l’adesione all’iniziativa delle 14 Casse Rurali presenti su tutto il territorio Trentino: Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana, Cassa Rurale Alta Valsugana, Cassa Rurale Alto Garda - Rovereto, Cassa Rurale Val di Fiemme, Cassa Rurale Ledro, Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona e Valle di Cembra, Cassa Rurale Val di Non, Cassa Rurale Novella Alta Anaunia, Cassa Rurale Rotaliana e Giovo, Cassa Rurale Dolomiti, Cassa Rurale Val di Sole, Cassa Rurale Vallagarina, Cassa Rurale Valsugana e Tesino, La Cassa Rurale – C.C. Adamello Giudicarie.</p>
<p>COME PRESENTARE LA DOMANDA<br />Accedendo all’apposita piattaforma informatica disponibile sul sito https://ripresatrentino.provincia.tn.it/, a partire dalle ore 14 di mercoledì 16 marzo, gli operatori economici o un loro delegato potranno richiedere l’attivazione delle linee di finanziamento con la contestuale domanda di contributo provinciale in conto interessi. Il termine di presentazione delle domande è fissato alle ore 17 del 31 maggio 2022.<br />Per maggiori informazioni riguardanti gli elementi principali dell’operatività del Protocollo, i requisiti dei beneficiari, e le caratteristiche delle linee di finanziamento attivabili è possibile consultare l’apposita sezione dedicata sul sito https://ripartitrentino.provincia.tn.it/ e il sito dedicato all’iniziativa a sostegno della liquidità <a href="https://ripresatrentino.provincia.tn.it/">https://ripresatrentino.provincia.tn.it/</a><br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>