<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=qualit%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 22:44:36 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">11f55339-5a1c-45ff-adee-2730446f86b2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/citta-futura-prima-impresa-trentina-a-ottenere-la-certificazione-asse-co</link><title>Città Futura prima impresa trentina ad ottenere la certificazione ASSE.CO</title><description>Con questa asseverazione, la cooperativa sociale conferma un modello organizzativo fondato su trasparenza, correttezza nella gestione del personale e pieno rispetto delle normative sul lavoro.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lmocxeux/citta-futura0411-079.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/citta-futura-prima-impresa-trentina-a-ottenere-la-certificazione-asse-co" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8256</width><height>5504</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Città Futura società cooperativa sociale è la prima impresa con sede legale e operativa in Trentino ad aver ottenuto la certificazione ASSE.CO – Asseverazione di Conformità, uno strumento che attesta la piena regolarità nella gestione dei rapporti di lavoro sotto il profilo contrattuale, contributivo, retributivo e della sicurezza.</p>
<p>Questa certificazione nasce da un protocollo di intesa sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con l’obiettivo di certificare la correttezza delle imprese nella gestione del personale e, al contempo, promuovere una diffusa cultura della legalità. È un'iniziativa che trova un deciso sostenitore nel Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento, <strong>Mauro Zanella</strong>, il quale ne promuove con forza l'adozione sul territorio, ed anche nella dirigente del Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento <strong>Giuliana Cristoforetti</strong>.</p>
<p>«L’ottenimento di questa certificazione – ha commentato <strong>Sandra Dodi</strong>, presidente di Città Futura – è la conferma di una scelta precisa: mettere al centro la qualità delle relazioni di lavoro, la trasparenza e la tutela dei diritti, perché crediamo che il benessere di chi lavora con noi sia una condizione fondamentale per offrire servizi educativi di qualità alle famiglie e alle comunità con cui collaboriamo».</p>
<p>Il percorso di certificazione è stato realizzato con la collaborazione della consulente del lavoro <strong>Paola Sanna</strong> dello studio Sanna-Vichi di Trento ed è frutto di un lavoro approfondito e sinergico che ha coinvolto l’area risorse umane della cooperativa, coordinata dalla responsabile <strong>Sara Bettocchi</strong>.</p>
<p>Il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Achille Spinelli</strong>, nel congratularsi con la cooperativa, ha definito questo risultato «un segnale confortante e di vitalità di quel patto tra Pubblica amministrazione ed imprese, ove la tensione verso obiettivi di legalità è premiata con un contenimento dell'attività di vigilanza». «Le imprese trentine che dimostrano un forte senso di responsabilità sociale – ha detto – devono essere premiate e valorizzate anche nell’ambito della vigilanza ispettiva sulla regolarità del lavoro».</p>
<p>Il percorso di asseverazione intrapreso da Città Futura è stato infatti particolarmente approfondito e rigoroso. Ne è ulteriore conferma il fatto che, parallelamente al processo certificativo, l’Ufficio Ispettivo provinciale ha svolto una verifica indipendente per confrontare l’iter ASSE.CO con le consuete modalità di controllo pubblico. L’attività, coordinata da <strong>Roberto Nulli</strong>, Sostituto Direttore dell’Ufficio Ispettivo, con le ispettrici <strong>Lara Poletti</strong> e <strong>Hajar Boudraa</strong>, ha confermato la piena corrispondenza tra i due percorsi. Ciò significa che le verifiche ASSE.CO hanno prodotto gli stessi risultati di un’ispezione ordinaria, dimostrando come il processo di asseverazione possa, di fatto, sostituire l’attività ispettiva tradizionale. Non a caso, il protocollo nazionale prevede che l’azione di vigilanza sia attivata in via prioritaria nei confronti delle imprese non in possesso della predetta asseverazione.</p>
<p>La verifica ha riguardato tutti gli ambiti centrali della gestione del rapporto di lavoro, tra cui:</p>
<ul>
<li>la <strong>conformità contrattuale e retributiva</strong>, con la corretta applicazione dei contratti collettivi di riferimento e il regolare pagamento di retribuzioni, contributi e ritenute fiscali;</li>
<li>il rispetto degli <strong>adempimenti legislativi</strong>, in particolare in materia di sicurezza sul lavoro, pari opportunità, rispetto dell’orario di lavoro, collocamento obbligatorio e disciplina in materia di tirocini;</li>
<li>la <strong>gestione del personale</strong>, dalle assunzioni alle cessazioni, dalle variazioni contrattuali alla corretta gestione degli orari di lavoro;</li>
<li>la <strong>correttezza della documentazione</strong>, con l’analisi di buste paga, presenze, TFR, flussi uniemens, quadratura di versamenti contributivi, premi INAIL ed imposte.</li>
</ul>
<p>La decisione di intraprendere questo percorso nasce dalla volontà di dare evidenza a un modo di operare costruito nel tempo, fondato su correttezza, trasparenza e rispetto delle persone che lavorano nella cooperativa. Un impegno coerente con i valori che guidano Città Futura nella gestione quotidiana dei servizi e delle relazioni professionali.</p>
<p>L’ottenimento della certificazione ASSE.CO rafforza l’immagine di Città Futura come realtà attenta alla qualità del lavoro e rappresenta una garanzia concreta anche per le amministrazioni pubbliche con cui la cooperativa collabora nella gestione dei servizi per l’infanzia, così come per le famiglie che ne usufruiscono. Una gestione responsabile dei rapporti di lavoro contribuisce infatti al benessere delle persone, alla stabilità organizzativa e alla qualità dei servizi, rendendo concreti valori come legalità, inclusione, sicurezza e parità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">b99abb23-3471-4f1a-b072-476280d9be5f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sapori-della-qualita-e-della-sostenibilita-il-progetto-di-ricerca-del-contratto-di-filiera-trentingrana</link><title>I sapori della qualità e della sostenibilità: il progetto di ricerca del contratto di filiera Trentingrana</title><description><![CDATA[<p>La sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori ha ospitato, stamani, il convegno di presentazione dei contenuti e degli obiettivi del progetto che sarà sviluppato nei prossimi trentasei mesi. Un’iniziativa strategica per il miglioramento della filiera del Trentingrana, con un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro, 25 beneficiari e il coinvolgimento di enti di ricerca nazionali. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/f3eefub0/panoramica-sala.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sapori-della-qualita-e-della-sostenibilita-il-progetto-di-ricerca-del-contratto-di-filiera-trentingrana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>704</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Contratto di filiera Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità”.  </p>
<p>È il titolo del progetto presentato, stamani, durante il convegno ospitato alla sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori in via delle Bettine a Trento alla presenza, tra gli altri, del presidente di Trentingrana-Concast <strong>Stefano Albasini</strong> e del presidente della Federazione Trentina Allevatori <strong>Giacomo Broch</strong>. </p>
<p>L’iniziativa si colloca nell’ambito dei contratti di filiera agroalimentare, strumenti di sostegno agli investimenti nel settore previsti dal Masaf - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (selezionato nell’Avviso pubblico n. 182458 del 22 aprile 2022, posizionandosi all’8° posto su 318 domande di accesso alle agevolazioni).</p>
<p>Il progetto, promosso dal <strong>Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini</strong> (Concast) e coordinato dal <strong>Ciheam </strong>Bari, prevede il coinvolgimento di quattro enti di ricerca nazionali: il <strong>Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari Aldo Moro</strong>, il <strong>Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna</strong>, il <strong>Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente dell’Università di Padova</strong> e la <strong>Fondazione Edmund Mach</strong> di San Michele all’Adige. </p>
<p>L’iniziativa si concentra su tutte le fasi della produzione del Trentingrana, con interventi mirati allo sviluppo di tecniche di alimentazione di precisione per migliorare il benessere animale e la qualità del latte, all’applicazione dell’economia circolare nella gestione dei sottoprodotti della filiera, al miglioramento della genetica bovina per una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici e allo sviluppo di indicatori di biodiversità per la valorizzazione dei pascoli montani. </p>
<p>Il progetto coinvolge 25 soggetti beneficiari, tra cui 18 imprese agricole attive nella produzione primaria tra Trentino-Alto Adige, Lombardia e Puglia, 5 imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti localizzate in Trentino-Alto Adige e Lombardia, 1 impresa di stagionatura, confezionamento e commercializzazione in Trentino-Alto Adige e i 5 enti di ricerca. Gli investimenti ammissibili ammontano a 43.803.088,91 euro, di cui 34.162.838,60 destinati al Trentino-Alto Adige (pari al 77,99%), 6.640.250,31 alla Lombardia (pari al 15,16%) e 3.000.000 alla Puglia (pari al 6,85%). </p>
<p>“Si tratta di un progetto pionieristico che valorizza l’intera filiera trentina, dagli allevamenti alla trasformazione fino alla commercializzazione” ha dichiarato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana-Concast.</p>
<p>“L’obiettivo è migliorare la sostenibilità e la resilienza degli allevamenti in alta montagna, applicando soluzioni innovative per la gestione della filiera” ha aggiunto <strong>Vincenzo Verrastro,</strong> coordinatore del progetto per il Ciheam Bari. </p>
<p>Con questa iniziativa si punta a garantire la sostenibilità dell’intera filiera, in coerenza con i sei obiettivi ambientali previsti dal Regolamento (UE) n. 852/2020, che comprendono la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’uso sostenibile delle risorse idriche e la transizione verso un’economia circolare. Tutte le aziende aderenti dispongono della Certificazione di Filiera UNI EN ISO 22005 e della certificazione di sostenibilità UNI EN ISO 14067:2018 relativa all’impronta climatica dei prodotti. </p>
<p>“Il progetto di ricerca – è stato evidenziato nel corso dei lavori - si svilupperà nell'arco di trentasei mesi. La conclusione è prevista entro il 2027 e si concentrerà su tutte le fasi di produzione del formaggio Trentingrana”. </p>
<p>Nel corso del convegno, concluso in mattinata, è stato dato inoltre spazio alla valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione, al ruolo delle specie microbiche nei sieroinnesti e agli indicatori di biodiversità ed ecosistemi nei prati-pascoli. In chiusura, sono stati illustrati i risultati attesi, con benefici per la qualità del Trentingrana, la sostenibilità della filiera e la competitività del settore. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina / Trentingrana Concast</author></item><item><guid isPermaLink="false">aecdfd52-aa9f-4437-8294-3b2ecd28d81e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/uve-sane-e-di-qualita-produzione-in-crescita-in-trentino-flavescenza-in-aumento-nel-triveneto</link><title>Uve sane e di qualità, produzione in crescita in Trentino. Flavescenza in aumento nel Triveneto</title><description>Le prospettive della vendemmia e la gestione della flavescenza dorata nel Triveneto sono i temi centrali della 15^ giornata tecnica della vite e del vino organizzata dalla Fondazione Mach che si è svolta all'aula magna.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/cm1bmylg/giornatatecnicavino.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/uve-sane-e-di-qualita-produzione-in-crescita-in-trentino-flavescenza-in-aumento-nel-triveneto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>680</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Luciano Groff e Mario Malacarne del Centro Trasferimento tecnologico di FEM hanno presentato il quadro dell’annata viticola ed enologica del 2022 in Trentino che, nonostante un andamento climatico estremo, è risultata più che soddisfacente per la quantità prodotta (+13% rispetto al 2021, +8% rispetto alla media dell’ultimo decennio) e ottima per la qualità.<br />L’evento, moderato dal dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Claudio Ioriatti,  è stato un importante momento di condivisione dei dati dell’attività di monitoraggio svolta dai servizi fitosanitari sui diversi territori e un aggiornamento sulle sperimentazioni portate avanti dalla Fondazione Mach e dalle Università di Verona e Udine.<br />Il quadro della situazione attuale della flavescenza dorata nel Triveneto è stato descritto, con i dati dei monitoraggi del 2022 e l’andamento storico, dai responsabili dei servizi fitosanitari, Lorenza Tessari per la Provincia autonoma di Trento, e Stefano Endrizzi per la Provincia autonoma di Bolzano, Sergio Carraro per il Veneto e Pierbruno Mutton per il Friuli Venezia Giulia.<br />Dalle relazioni è emerso, in generale, che in questi ultimi anni la malattia è aumentata sia come diffusione che come incidenza, con casi gravi, evidenziati soprattutto laddove le corrette misure di prevenzione (estirpazione delle piante sintomatiche ed i trattamenti insetticidi) non sempre sono state praticate con tempestività ed accuratezza. In tutti i territori le misure adottate si basano da una parte sull’estirpo tempestivo delle viti sintomatiche alla prima comparsa dei sintomi e dall’altro su un’ancora più attenta gestione della lotta al vettore. Per quest’ultimo aspetto la relazione di Alberto Gelmetti e Daniel Bondesan si è concentrata, dopo un report generale sulla situazione fitosanitaria del vigneto Trentino nel 2022, sull’importanza di una corretta distribuzione degli insetticidi portando dei risultati sperimentali condotti in FEM sulla bagnatura e sulla modalità di trattamento con atomizzatore su pergola.<br />Dal Veneto sono stati, inoltre, presentati i risultati delle prove di confronto tra diversi insetticidi per il controllo dell’insetto vettore della flavescenza dorata, condotte da Nicola Mori e collaboratori, mentre dal Friuli Venezia Giulia, con l’intervento di Francesco Pavan, è stata sottolineata l'importanza di considerare la malattia come un problema territoriale nell’impostare le strategie di lotta contro S. titanus.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">01a76124-df8e-461e-9517-7dcee96c874c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-pietra-trentina-e-unica-e-il-marchio-qualita-ha-gia-convinto-oltre-50-imprese</link><title>La pietra trentina “è unica”. E il Marchio qualità ha già convinto oltre 50 imprese</title><description>Garantire l’innovazione e il futuro della pietra trentina, un capitale naturale unico che il nostro territorio ha il compito di valorizzare. Attraverso un settore che sta tornando ad essere competitivo, dopo le difficoltà, e che conta oggi circa 600 addetti, un milione di metri cubi annui di materiale scavato, 650mila tonnellate annue estratte per un valore di produzione di 35 milioni di euro, un fatturato complessivo tra i 150 e i 200 milioni di euro.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fv4d21qs/pietratrentina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-pietra-trentina-e-unica-e-il-marchio-qualita-ha-gia-convinto-oltre-50-imprese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Direzione di sviluppo che passa attraverso la certificazione di qualità - che ha già ottenuto numeri positivi - e la capacità di fare sempre più squadra. È il messaggio lanciato dagli assessori provinciali Achille Spinelli e Roberto Failoni, presenti per sottolineare l’impegno della Provincia autonoma di Trento a favore del comparto al convegno sul “Marchio ‘Trentino Pietre’ nello spazio pubblico - esperienze a confronto”, ospitato nella Sala delle Marangonerie del Castello del Buonconsiglio e organizzato da Espo assieme a Trentino Sviluppo.<br />
<p>“La Provincia autonoma di Trento - così l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro <strong>Spinelli</strong> - lavora per la valorizzazione del settore estrattivo trentino, che conta 118 cave in attività, di cui 69 di porfido. Attraverso la ‘legge cave’ si sono introdotti gli elementi per rafforzare tutta la filiera, aiutandola a creare maggiore qualità e a superare gli elementi di debolezza. Il Marchio è uno strumento fondamentale in questa sfida. A un anno dall’avvio ha già ottenuto l’adesione di 53 imprese sulle circa 90 che possono richiederne la concessione. È fondamentale per creare basi di competenza e di miglioramento del prodotto, in tutte le fasi, dall’estrazione alla posa e ai servizi. Abbiamo bisogno di proseguire su questa strada, di promuovere le esportazioni e la riconoscibilità del nostro prodotto che è un valore aggiunto per tutta l’economia del Trentino”.<br />Per il collega <strong>Failoni</strong>, assessore provinciale a turismo, sport e artigianato, “fare sistema è una necessità in tutti i settori e lo è a maggior ragione per il porfido e la pietra trentina”. “Solo dove c’è squadra vera - prosegue Failoni - i risultati arrivano e sono straordinari. Veniamo da quattro anni di impegno per sostenere il rilancio. Se tutti quanti riusciamo a lanciare questo messaggio positivo, di una pietra davvero unica, che è un valore aggiunto per il mercato internazionale, raggiungeremo l’obiettivo. Un ruolo importante lo hanno anche i Maestri artigiani posatori, che fanno 400 ore di formazione e che oggi molti trentini conoscono grazie al lavoro fatto. La Provincia e il sistema trentino sono vicini ad un settore che sta tornando forte e che con la qualità potrà crescere ancora”.</p>
<p>Nel convegno, sono intervenuti, tra gli altri, Walter Kaswalder, presidente del consiglio provinciale, e Marcello Balzani, docente di architettura e responsabile del tecnopolo dell’università di Ferrara.</p>
<p>A seguire la tavola rotonda dedicata alle esperienze sul territorio. Carla Strumendo, dirigente del Servizio industria, ricerca e minerario, ha riepilogato gli obiettivi della “legge cave”, la riforma del 2017 per il rafforzamento del settore. Con la prossima scadenza delle concessioni in essere, che interesseranno il periodo dal 2024 al 2029, si aprirà una fase importante di rinnovamento con le gare sui cosiddetti “macrolotti”. L’auspicio dell’Amministrazione provinciale è che questa fase sia affrontata dalle imprese unendo le forze, come opportunità per rendere forte e duraturo l’intero settore del porfido trentino.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>