<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=salute</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 17:41:26 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">500cd3f9-1c02-458d-90c0-96709b62959d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio</link><title>“Un solo sport”: venerdì a Cles il valore dell’inclusione al centro del dibattito tra sport, salute e territorio</title><description>Lo sport come linguaggio universale, capace di superare i limiti fisici e farsi motore di cambiamento culturale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1447</width><height>2048</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il filo conduttore dell’incontro <strong>“Un solo sport – Sport, accessibilità e inclusione: storie, competenze e futuro dello sport”</strong>, che si terrà venerdì <strong>10 aprile alle ore 20.30</strong> nella suggestiva cornice del <strong>Palazzo Assessorile di Cles</strong>. L’evento, promosso dalla <strong>Cooperativa Sociale Gsh</strong>, nasce all'interno del progetto espositivo "Lascia che tutto ti Accada", realizzato in collaborazione con il Mart di Rovereto e il comune di Cles, che sta riscuotendo grande interesse da parte del pubblico.</p>
<p>L’appuntamento non vuole essere un semplice convegno tecnico, ma un vero e proprio racconto a più voci sulla capacità dello sport di generare comunità. Attraverso il confronto tra esponenti delle istituzioni, medici e atleti, la serata esplorerà come l’attività fisica possa diventare uno strumento di riabilitazione, ma anche e soprattutto un diritto per tutti, senza distinzioni di abilità.</p>
<p><em>"Con questo appuntamento -afferma </em><strong>Michele Covi</strong>, Presidente di Gsh Cooperativa Sociale- <em>vogliamo ribadire che lo sport, proprio come l’arte, è un linguaggio universale che non deve conoscere esclusioni. Non si tratta solo di abbattere barriere architettoniche, ma di promuovere un cambio di mentalità: lo sport è uno solo perché il desiderio di mettersi in gioco e superare i propri limiti appartiene a ogni essere umano. Questa serata vuole essere un seme per costruire una comunità più consapevole, dove l'accessibilità diventi finalmente la normalità e non l’eccezione."</em></p>
<p>Il tavolo dei relatori, moderato dal giornalista e scrittore <strong>Rosario Fichera</strong>, vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama trentino e nazionale. Porteranno il loro contributo <strong>Massimo Bernardoni</strong>, presidente del CIP Trentino, e il dottor <strong>Jacopo Bonavita</strong>, direttore dell’Unità di Riabilitazione dell’Ospedale Villa Rosa, per analizzare il legame tra sport e salute. Il mondo dell’associazionismo e della progettualità sociale sarà rappresentato da <strong>Alberto Benchimol</strong> (Sportfund), <strong>Simone Elmi</strong> (Dolomiti Open) e dalle esperienze di <strong>Aquilab</strong> con il direttore <strong>Massimo Komatz</strong> e il responsabile minibasket <strong>Luca Sposaro</strong>. A dare voce all'agonismo più puro sarà invece <strong>Gianluigi Rosa</strong>, capitano della Nazionale Italiana di Para Ice Hockey, la cui testimonianza incarna perfettamente lo spirito di resilienza e determinazione che l'evento intende celebrare.</p>
<p>L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori sportivi e a chiunque creda nella forza aggregativa dello sport. Per favorire la massima partecipazione, oltre alla presenza fisica presso il Palazzo Assessorile, l’evento sarà trasmesso in <strong>diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Cles</strong>. L’ingresso è libero.<br><br><br><img src="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg?width=353.271484375&amp;height=500" alt="" width="353.271484375" height="500"></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">4a87d748-8989-4f40-aa0a-22b7c9c8894e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/occhio-alla-salute-taglia-il-traguardo-delle-50-000-prestazioni</link><title>“Occhio alla Salute” taglia il traguardo delle 50.000 prestazioni</title><description><![CDATA[<p>Dal 2008 ad oggi, il progetto è passato dal primo ambulatorio di Pergine Valsugana ad una rete capillare di 6 centri. Presentati gli 11 programmi di attività per il futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xllpb5cr/immaginefondazionecraltavalsugana.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/occhio-alla-salute-taglia-il-traguardo-delle-50-000-prestazioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>904</width><height>952</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Conferenza stampa di presentazione delle attività di Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana con un focus sul progetto Occhio alla Salute che taglia quest’anno il traguardo delle 50.000 prestazione.</p>
<p>In apertura, il presidente della Fondazione, Franco Senesi, saluta e ringrazia tutti gli intervenuti, in particolare i volontari - oltre 30 - che rendono possibile lo svolgimento delle prestazioni nei cinque ambulatori attivi su tutto il territorio nei comuni di Fornace, Sant’Orsola Terme, Pergine Valsugana, Levico Terme e Altopiano della Vigolana.</p>
<p>“La Fondazione, nel suo essere braccio operativo e sociale della Cassa Rurale, ha raccolto l’eredità di Cooperazione Reciproca e dal primo polo di Pergine Valsugana, attivato presso la casa di riposo in collaborazione con la Fondazione Montel, ha ampliato gli spazi e le prestazioni gestendo ad oggi 6 ambulatori, oltre 30 volontari e prestazioni che vanno dalla misurazione della glicemia, alla prevenzione urologica e ginecologia".</p>
<p>Si passa quindi alla presentazione delle attività della Fondazione, a cura della direttrice<strong> Ilaria Petrone</strong> che illustra il piano operativo, articolato in 11 programmi di attività, i primi due, trasversali si occupano del coordinamento, della pianificazione e della promozione delle attività della Fondazione. Le altre progettualità, nove per l’esattezza, si sviluppano attorno ai quattro pilastri fondamentali, i valori della Fondazione: Comunità, Crescita, Impegno ed Entusiasmo e spaziano dal coworking, all’educazione finanziaria, dalla salute all’ambiente. La parola passa alla responsabile del progetto Occhio alla Salute, Marianna Moser, che illustra le informazioni relative agli ambulatori assieme alle prestazioni svolte e al numero di volontari impiegati. A testimonianza, interviene in rappresentanza dei volontari presenti il dottor<strong> Lino Beber</strong>, uno dei primi medici volontari coinvolti nel progetto, che ha rievocato gli inizi dell’attività e le prime prestazioni svolte (controllo del colesterolo, della saturazione e della pressione) fino al periodo più complesso durante l’epidemia del covid-19 quando l’attività è stata interrotta e ripresa nel 2021 grazia all’aiuto dell’ACS Canale. Alla conferenza, ha partecipato anche l’assessore alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina. "Tutti noi ci dobbiamo sentire coinvolti quando si tratta di salute. Quello che avete fatto con il progetto Occhio alla Salute va di pari passo a quanto la Provincia sta portando avanti sul tema delle Case di Comunità e su molti altri temi che riguardano la prevenzione, che coinvolgono tutte le età - dai ragazzi delle scuole agli anziani - e che puntano a valorizzare le risorse a disposizione e il personale sanitario. E questa è la dimostrazione di come Cooperazione, istituzioni e volontariato, grazie alla nostra Autonomia speciale, possano fare la differenza quando si fa gioco di squadra come voi ci avete dimostrato oggi. Progetti come questi possono e devono essere replicabili anche negli altri territori del nostro Trentino, grazie anche alle Fondazioni delle Casse Rurali come la vostra. Queste iniziative fanno bene a tutta la comunità e ai cittadini".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f372d8f-0f09-40bb-9eb6-1004446ef5f8</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/salute-ambiente-agricoltura-il-valore-nascosto-delle-mele-di-montagna</link><title>Salute, ambiente, agricoltura: il valore nascosto delle mele di montagna</title><description>Per scoprirne i segreti nasce il format didattico “Raccontamela”. A idearlo, il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole in collaborazione con il Consorzio Melinda. Due videolezioni guideranno gli studenti tra i 10 e i 15 anni nelle varie fasi che permettono di far arrivare i frutti nelle nostre tavole, preservando al tempo stesso i delicati ecosistemi montani e garantendo un futuro a migliaia di piccoli agricoltori</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/4hukfw3b/archivio-consorzio-melinda-13-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/salute-ambiente-agricoltura-il-valore-nascosto-delle-mele-di-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2997</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Monitoraggio delle fioriture, insetti impollinatori, metodi di raccolta capaci di preservare la qualità del prodotto, sistemi di trasporto e conservazione per minimizzare l’impatto sul territorio e il consumo di energia, tecniche di selezione per ridurre gli sprechi, un attento studio delle diverse varietà per venire incontro alle esigenze dei consumatori e adattarsi ai cambiamenti climatici. E soprattutto: migliaia di piccoli produttori innamorati della propria terra e delle proprie valli, impegnati ogni giorno nel garantire attraverso l’attività agricola un futuro ai delicati ecosistemi montani. C’è tutto questo, dietro ogni mela che arriva nelle tavole degli italiani.</p>
<p>Eppure, difficilmente, soprattutto chi vive in città è in grado di comprendere quanta fatica, impegno, passione, studio, ricerca e innovazione tecnologica occorrano per garantire un prodotto che è ormai una consolidata eccellenza non solo nel nostro Paese ma anche a livello continentale, per di più riuscendo a rimanere competitivo dal punto di vista economico. Un “gap informativo” pericoloso perché rischia, agli occhi dei consumatori, di sottovalutare il valore dei prodotti della terra e di chi se ne occupa.</p>
<p>Proprio per svelare i tanti segreti che circondano la produzione melicola trentina, è nato il progetto “Raccontamela”, un format didattico pensato per gli studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori. A idearlo, il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole nell’ambito del Progetto “Mela In-Forma”  in collaborazione con il Consorzio Melinda.</p>
<p>“Quando abbiamo inaugurato il Distretto - spiega il presidente, Ernesto Seppi - abbiamo subito voluto porre l’accento sull’aspetto educativo e informativo. Solo in questo modo, infatti, possiamo aumentare la consapevolezza collettiva su cosa serve per preservare una delle eccellenze agricole del nostro Paese e per diffondere la cultura della corretta alimentazione”.</p>
<p>La prima azione ha avuto come destinatari i più giovani proprio perché le nuove generazioni sono le più interessate ai temi del mangiare sano e dell’impronta ecologica delle attività umane, prime responsabili dei cambiamenti climatici in atto.</p>
<p>Il format didattico di Raccontamela è costruito su due puntate che offriranno ai ragazzi una visione concreta e comprensibile della filiera melicola trentina. E, per chi vive in città, è anche un’opportunità di un “viaggio virtuale” coinvolgente alla scoperta della vita di campagna.</p>
<p>La prima puntata in particolare permette di comprendere, dalla voce dei protagonisti, le varie fasi di una stagione melicola: dall’impollinazione e la fioritura fino alla frigoconservazione e alla selezione qualitativa.</p>
<p>La seconda puntata è invece dedicata soprattutto alle azioni che riducono il più possibile il consumo di risorse e l’impatto ambientale delle mele in Val di Non e Val di Sole: l’irrigazione a goccia per non sprecare acqua, l’uso di sole risorse rinnovabili per non emettere CO2 evitabile, la conservazione delle mele all’interno di avveniristiche celle ipogee nel cuore di una miniera di dolomia per abbattere i consumi energetici e non sprecare suolo da destinare ai magazzini, il trasporto in funivia (la prima al mondo destinata alla frutta) per evitare migliaia di viaggi in tir.</p>
<p>Al format didattico è poi abbinato un <strong>concorso scolastico</strong>: le classi partecipanti potranno realizzare un video collettivo (della durata massima di 5 minuti), da impostare con taglio narrativo o giornalistico, dedicato a descrivere un prodotto agricolo di eccellenza del proprio territorio.</p>
<p>La classe vincitrice del concorso sarà ospite in Val di Non per due notti e potrà visitare i luoghi chiave della produzione delle mele, a partire dalle suggestive celle ipogee.  <strong>Regolamento e note legali sono disponibili nel sito del Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole </strong><a href="https://www.distrettodellamela.it/racconta-mela/">https://www.distrettodellamela.it/racconta-mela/</a></p>
<p> </p>
<p><strong>NOTE LEGALI CONCORSO</strong></p>
<p><strong>Iniziativa “RACCONTAMELA giusta!”<br /></strong>Concorso destinato alle Scuole pubbliche/statali secondarie di primo grado e alle classi I e II delle Scuole pubbliche/statali secondarie di secondo grado, sull’intero territorio nazionale.</p>
<p><strong>Periodo di invio degli elaborati:</strong> dal 15 settembre 2025 al 28 febbraio 2026.<br />Tutte le informazioni e il Regolamento completo sono disponibili sul sito <a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.distrettodellamela.it&amp;e=be1ffe59&amp;h=5faa10dc&amp;f=y&amp;p=y">www.distrettodellamela.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">f6449b37-6b67-418f-824c-06cab13c11af</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/frutta-salute-e-prevenzione-scienziati-e-produttori-si-confrontano</link><title>Frutta, salute e prevenzione Scienziati e produttori si confrontano</title><description><![CDATA[<p>Il 12 settembre l’evento organizzato da Melinda e Maria Cecilia Hospital: le buone abitudini alimentari sono una via privilegiata per il contrasto di molte patologie.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0urduknc/melinda-e-la-trentina-con-il-riconoscimento-igp-da-oggi-tutte-le-nostre-mele-sono-certificate.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/frutta-salute-e-prevenzione-scienziati-e-produttori-si-confrontano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Promuovere le buone abitudini a tavola in linea con le raccomandazioni della comunità scientifica internazionale, evidenziare il legame inscindibile tra alimentazione sana e prevenzione, favorire la condivisione del sapere tra attori diversi e la comunicazione tra produttori e consumatori con il sostegno di una regolamentazione adeguata. Sono i principali obiettivi del convegno <strong>“Mele, la salute passa dalle nostre sane abitudini alimentari”</strong> che si terrà il prossimo <strong>12 settembre a Castrocaro Terme (FC)</strong>.  L’evento è organizzato da Melinda, il Consorzio che riunisce oltre 4.000 soci produttori in Val di Non e Val di Sole, e da Maria Cecilia Hospital, parte di GVM Care &amp; Research, uno dei principali gruppi ospedalieri nazionali con strutture d'eccellenza in Italia e all'estero.</p>
<p>In programma presso il Padiglione delle Feste del Grand Hotel Castrocaro, l’incontro – che vedrà la partecipazione di relatori e relatrici di primo piano in rappresentanza degli organizzatori, del Ministero della Salute e di altre importanti istituzioni - rappresenta una grande occasione di dialogo e scambio di conoscenze tra mondi diversi ma sempre più interconnessi: <strong>dal settore produttivo alla sanità e alla ricerca</strong>. Una collaborazione, quella tra i comparti, che si fonda su aspetti come la valorizzazione delle proprietà benefiche dei composti vegetali e che, dovrebbe contribuire allo sviluppo di un’efficace sinergia tra le materie prime provenienti dal settore ortofrutticolo italiano e il segmento degli integratori che, secondo le stime degli analisti a partire dai dati di Unione Italiana Food, vale oggi nel nostro Paese oltre 5 miliardi di euro. Una cifra che garantisce alla Penisola il primo posto nel mercato europeo.</p>
<p>Ma non è tutto. Negli ultimi anni, infatti, la partnership tra produttori e scienziati ha aperto la strada anche a <strong>nuove ricerche sul ruolo dei composti della frutta e dei vegetali</strong> nella prevenzione di numerose patologie e nello sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche. Ne sono un esempio gli studi in corso che coinvolgono importanti istituzioni scientifiche e accademiche come Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA), l’Università di Ferrara e l’Università Federico II di Napoli in collaborazione con lo stesso Consorzio Melinda. Tra i principali temi di ricerca il ruolo degli esosomi delle mele nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche e quello delle mele fresche nella prevenzione delle malattie neurodegenerative e di altre condizioni come la steatosi epatica non alcolica.</p>
<p>In questo quadro, sottolineano gli organizzatori<strong>, l’attività di divulgazione</strong> assume un’importanza cruciale a beneficio delle persone chiamate ad assumere abitudini alimentari alleate della salute. Un impegno particolarmente sentito da scienziati e produttori ma, al tempo stesso, non sempre favorito dalla <strong>regolamentazione UE</strong> che, a oggi, non sembra aver trovato ancora il giusto equilibrio tra l’esigenza di preservare il rigore informativo e la necessità di favorire una <strong>comunicazione efficace</strong>. Da qui l’esigenza di trovare nuove soluzioni a vantaggio di consumatori sempre più consapevoli.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">741acad3-28fc-48ef-9415-dbe1933a9831</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/movitrento-ambasciatrice-del-bene</link><title>Movitrento ‘Ambasciatrice del Bene’</title><description>La cooperativa trentina ha ottenuto l’importante riconoscimento per il suo contributo esemplare alla società e sarà protagonista del volume che racconta le ‘100 Eccellenze italiane’</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/b4zhkgmv/p-38-foto-cavalieri-del-bene-3.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/movitrento-ambasciatrice-del-bene" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1473</width><height>929</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Movitrento</strong> è stata inserita tra le <strong>“100 Eccellenze Italiane”</strong>, riconoscimento che celebra l’impegno delle realtà aziendali che contribuiscono allo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese. </p>
<p>Nella prestigiosa Sala della Protomoteca di Palazzo del Campidoglio di Roma, la delegazione del Consiglio di amministrazione della cooperativa trentina ha ricevuto il simbolico riconoscimento di ‘<strong>Cavalieri e Ambasciatori del Bene’</strong>, promosso dall’associazione Liber. Non solo: Movitrento sarà anche protagonista del volume “100 Enti e Associazioni - Cavalieri del Bene”, che verrà pubblicato a inizio 2025, dove si raccontano le storie ed i progetti presenti e futuri di enti e associazioni che si riconoscono nei valori di solidarietà, innovazione e progresso.</p>
<p>Il premio riconosce e valorizza il lavoro che Movitrento porta avanti da quasi 40 anni per creare un ambiente di lavoro fondato sull’inclusione, la sostenibilità sociale e il rispetto delle persone.</p>
<p>🌍 <strong>Integrazione e valorizzazione delle diversità</strong></p>
<p>La cooperativa è viva ed efficiente grazie al lavoro di donne e uomini provenienti da <strong>46 paesi diversi</strong>. Questo ha stimolato lo sviluppo di iniziative che vanno oltre il semplice rispetto delle differenze culturali, come il riconoscimento delle festività religiose dei dipendenti o la possibilità di accumulare ferie e permessi per lunghi soggiorni nei paesi d’origine. Per Movitrento l’integrazione non è solo un obiettivo, ma un processo continuo che arricchisce ogni aspetto della cooperativa.</p>
<p>🧑‍🎓 <strong>Crescita e formazione continua</strong></p>
<p>Grazie all’Academy aziendale, Movitrento si impegna nella formazione del personale con progetti che mirano a migliorare le competenze e il benessere sul lavoro. La cooperativa offre borse di studio per i figli dei dipendenti e corsi di italiano per stranieri, affinché ognuno possa sentirsi parte attiva della comunità.</p>
<p>🩺 <strong>Salute e sicurezza sul lavoro</strong>:</p>
<p>In Movitrento molti ruoli richiedono impegno fisico. Per questo la cooperativa investe in percorsi di prevenzione e collaborazione con professionisti sanitari, promuovendo buone pratiche di lavoro e programmi di cura specifici per chi svolge mansioni faticose.</p>
<p>«Il riconoscimento tra le “100 Eccellenze Italiane” – commenta la presidente <strong>Marina Castaldo</strong> – non è un punto di arrivo, ma una tappa che ci incoraggia a proseguire con impegno verso un futuro in cui lavoro, sostenibilità e benessere possano crescere insieme».<br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">b08c518f-d268-4522-8497-a2eabfbfdc46</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sport-nel-verde-cinque-gli-appuntamenti-della-prossima-settimana</link><title>“Sport nel verde”, cinque gli appuntamenti della prossima settimana</title><description>A Trento partecipazione gratuita e senza prenotazione, eventi annullati in caso di maltempo. Tra i soggetti coinvolti la cooperativa Kaleidoscopio</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/n4qhymst/kaleidoscopio-anziani1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sport-nel-verde-cinque-gli-appuntamenti-della-prossima-settimana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3120</width><height>1898</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Proseguono gli appuntamenti di “Sport nel verde”, l’iniziativa che per tutta l’estate offrirà la possibilità di praticare gratuitamente diverse tipologie di sport nei parchi e nei giardini cittadini.</p>
<p>Il primo appuntamento si terrà martedì 23 luglio alle 9 al Giardino Solženicyn (ex giardino Santa Chiara) dove gli over 65 potranno cimentarsi in una lezione da un’ora di tai chi – meditazione in movimento, tenuta dalla cooperativa Kaleidoscopio. <br />Al giardino Maria Teresa d’Asburgo ci saranno ben due lezioni di baseball riservate ai bambini martedì 23 e giovedì 25 dalle 17 alle 18. Venerdì 26 gli universitari si potranno ritrovare dalle 18 alle 20 al parco delle Albere per giocare a scacchi in occasione dell’incontro organizzato dall’Unione scacchistica trentina. Infine, sabato 27 dalle 16.30 alle 18.30 il giardino Solženicyn (ex giardino Santa Chiara) si trasformerà in un campo da softball dove bambini e ragazzi potranno provare questo sport.</p>
<p>Per partecipare agli incontri non è richiesta alcuna prenotazione, sarà sufficiente presentarsi agli appuntamenti indossando abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. In caso di maltempo le iniziative vengono automaticamente annullate.</p>
<p>Per restare sempre aggiornati o conoscere ulteriori dettagli, è possibile consultare l’area tematica dedicata allo sport all’interno del sito comunale.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Comune di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">825620b5-88d9-4ea6-9a5b-3bdee86ca296</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-linee-strategiche-dell-assessorato-alla-salute</link><title>Le linee strategiche dell’assessorato alla salute</title><description><![CDATA[Nuovo appuntamento per la presentazione delle linee programmatiche provinciali in materia di salute e politiche sociali. Dopo gli incontri con la consulta delle politiche sociali e quella per la salute, ieri pomeriggio l’assessore Mario Tonina ha condiviso la Strategia Provinciale con la Federazione Trentina della Cooperazione.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nvjahffz/incontrosalute24.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-linee-strategiche-dell-assessorato-alla-salute" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tanti i temi emersi nella sede di via Segantini a Trento, dalla denatalità all’invecchiamento della popolazione e all’attenzione verso i bisogni degli anziani, dall’attrattività della sanità alla riduzione delle code e dei tempi d’attesa per le visite specialistiche, dal coinvolgimento dei giovani nel tema della prevenzione, fino alla tutela dei soggetti più fragili e vulnerabili.</p>
<p>Due i capisaldi alla base della Strategia provinciale: il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione. “Due temi – ha affermato Tonina - sui quali deve essere garantita una strategia che vada oltre il termine della legislatura. Siamo chiamati a mettere in campo iniziative e politiche che tengano conto di questi due fattori che stanno caratterizzando il nostro tempo, altrimenti in futuro non saremo in grado di garantire adeguati servizi alle persone che ne avranno bisogno. "Il calo delle nascite ha raggiunto dimensioni significative, in questi ultimi 10 anni non c’è mai stato modo di invertire il trend. L’invecchiamento delle persone nei prossimi anni ci metterà di fronte allo scenario per cui molti settori dovranno affrontare problemi per mancanza di personale e quindi sarà necessario approntare un piano d’azione per rimediare e dare la possibilità di favorire l’arrivo in Trentino di persone che possano fermarsi e ottenere un lavoro stabile”.</p>
<p>L’assessore alla salute e cooperazione ha poi effettuato uno sguardo ampio su tutti i temi di sua competenza, a partire dalla prevenzione per il quale “è necessario far capire alle nuove generazioni che attraverso la prevenzione si possono raggiungere risultati importanti che avranno benefici in primis su di loro; motivo per cui si dovrà lavorare con maggior convinzione negli istituti scolastici”. Sul tavolo anche la creazione di una rete tra i nosocomi del territorio in raccordo con l’università per aumentare l’attrattività degli ospedali, lo sviluppo della facoltà di medicina che assicurerà una maggior disponibilità di medici al Trentino, la necessità di diminuire drasticamente le liste d’attesa e le code al Pronto Soccorso. Lo sguardo dell’assessore, nell’auspicare una collaborazione anche col mondo della cooperazione su tutti questi temi, si è poi soffermato sullo sviluppo della ricerca, in particolare sull’operato di Fbk, Cibio e Fondazione Mach, focalizzandosi sulla necessità di garantire il benessere dei soggetti e dei nuclei familiari più fragili anche grazie al lavoro del volontariato per evitare di far ricadere tutti gli oneri sulle case di riposo.</p>
<p>Alla riunione hanno partecipato anche il dirigente generale di dipartimento enti locali, agricoltura, ambiente e cooperazione Roberto Andreatta, la dirigente del servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Monica Zambotti i dirigenti Federica Sartori, Roberto Pallanch e Nicoletta Clauser, i direttori Roberto Dalbosco e Diego Conforti. La Cooperazione trentina era rappresentata dal vicepresidente per il sociale Italo Monfredini nel ruolo di vicario (assente il presidente Simoni), dai vice Germano Preghenella (cooperative di lavoro e servizi), Silvio Mucchi per il credito Paola Dal Sasso per il settore consumo e dal direttore generale della Federazione Alessandro Ceschi. Se l’interlocuzione con la Provincia è costante ed efficace, è stata evidenziata la possibilità di cogliere nuove opportunità nell’ambito assistenziale e nei servizi per gli anziani, diventati una vera emergenza dovuta all’invecchiamento della popolazione. “Il settore del credito può collaborare per trovare soluzioni - ha riferito Silvio Mucchi -. Un esempio concreto lo stiamo realizzando proprio in questo periodo in Val di Non, dove stiamo allestendo una sede non più utilizzata dalla Cassa Rurale per trasformarla in residenza per anziani”.</p>
<p>“Il tema della casa è fondamentale - ha argomentato Germano Preghenella - servono soluzioni innovative e sostenibili. Ritengo che occorra investire in abitazioni adeguate per gli anziani con largo impiego della domotica, che consente una maggiore capacità di vita autonoma”.</p>
<p>“In Provincia è aperto una grande tavolo di lavoro su alcuni temi particolarmente significativi - ha affermato il direttore Ceschi - soprattutto sulla non autosufficienza (serve coinvolgere anche la Regione), integrazione socio sanitaria, appalti. Occorre realizzare modelli di affidamento dei servizi assistenziali con formule non competitive, e dove non è possibile, affidandosi al criterio della qualità. Trattandosi di persone fragili, i servizi a loro dedicati devono tener conto della particolare delicatezza del caso, che ha bisogno di continuità di relazione e tempi adeguati. Occorre anche evitare il gioco degli appalti e subappalti, salvaguardando il principio della prossimità territoriale”.</p>
<p>Infine, in tema di prevenzione, va messo a sistema il grande lavoro delle Mutue (Itas e Casse rurali) per garantire ai soci servizi aggiuntivi rispetto al servizio sanitario nazionale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">38379ca9-79aa-4ba4-bcd0-6fe0b38be362</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-campagna-di-prevenzione-urologica-della-cassa-mutua-valsugana-e-tesino</link><title>La Campagna di Prevenzione Urologica della Cassa Mutua Valsugana e Tesino</title><description>Intervista al dottor Marco Fichera</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3z1p50uv/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-dati-in-crescita.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-campagna-di-prevenzione-urologica-della-cassa-mutua-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dottor Fichera, con quale bilancio la Cassa Mutua Valsugana e Tesino sta per festeggiare il suo primo anno di attività?</strong></p>
<p><em>La valutazione della nostra attività è senz’altro positiva: il numero di iscritti corrisponde alle previsioni iniziali e il meccanismo dei rimborsi, che stiamo continuamente perfezionando, sta funzionando.</em><br /><em>Anche dal punto di vista economico, siamo riusciti a gestire al meglio le risorse raggiungendo un buon equilibrio di bilancio, il che ci permette di guardare con una certa serenità al futuro.</em><br /><em>Tuttavia sarebbe riduttivo esaurire l’attività di Cassa Mutua alla sola azione di rimborso di spese mediche: particolare attenzione nel corso del 2024 verrà messa all’azione di </em><strong><em>prevenzione di alcune patologie di rilievo,</em></strong><em> nel rispetto delle regole statutarie che contemplano appunto anche la promozione di corretti stili di vita e l’organizzazione di campagne di prevenzione sanitaria.</em></p>
<p><strong>Come si concretizzerà la proposta di queste campagne di prevenzione su alcune tra le patologie più diffuse?</strong></p>
<p><em>Abbiamo appena lanciato la </em><strong><em>nuova campagna di prevenzione del tumore della prostata</em></strong><em> che durerà dal 1 gennaio al 31 maggio 2024, destinata ai maschi con più di 50 anni.</em></p>
<p><em>La scelta di Cassa Mutua non è casuale ma adottata dopo attente valutazioni fatte in accordo con esperti del settore urologico. Infatti il tumore della prostata è una delle patologie più frequenti in età avanzata nel sesso maschile, e purtroppo non si giova a tutt’oggi di campagne di screening diffuse e capillari come invece avviene per altre malattie tumorali: mi riferisco al tumore della mammella con la mammografia, al tumore del collo dell’utero con il pap-test, al tumore dell’ intestino con la ricerca del sangue occulto.</em></p>
<p><strong>Un socio della Cassa Mutua Valsugana e Tesino cosa dovrà fare per aderire a questa campagna di prevenzione del tumore prostatico ?</strong></p>
<p><em>Il socio maschio di Cassa Mutua con più di 50 anni di età può rivolgersi al Gruppo Romano Medica, negli ambulatori di Borgo Valsugana e di Romano d’Ezzelino, e prenotare gli esami urologici che mettiamo a disposizione per uno screening adeguato: </em><strong><em>dosaggio del PSA, ecografia dell’apparato urinario e visita urologica.</em></strong></p>
<p><em>Il costo totale è di 202 euro, ma </em><strong><em>il socio della Cassa Mutua pagherà solo 100 euro</em></strong><em> il resto è a carico della Mutua.</em></p>
<p><em>È opportuno affrettarsi perché i pacchetti a disposizione sono 72. Comunque in caso di ulteriori richieste Cassa Mutua cercherà di ampliare il plafond disponibile o di valutare ulteriori campagne di prevenzione urologica.</em></p>
<p><em>Tutte le informazioni riguardo la campagna di prevenzione urologica sono disponibili sul sito di Cassa Rurale Valsugana e Tesino nella sezione dedicata alla Cassa Mutua.</em></p>
<p><strong>Dottor Fichera, una ultima domanda. Cassa Mutua Valsugana e Tesino ha annunciato un impegno nel campo della prevenzione per tutto il 2024: ci dobbiamo dunque aspettare altre iniziative?</strong></p>
<p><em>Certo. Con la bella stagione aumenta la voglia di esporsi al sole e di godere delle belle giornate di luce. Attenzione però, soprattutto i soggetti con pelle e occhi chiari corrono il rischio di contrarre il melanoma cutaneo, frequente soprattutto nella fascia di età compresa fra i 25 e i 50 anni, con un’attesa di oltre 1000 nuovi casi all’anno in una regione come il Veneto.</em><br /><em>Questa campagna di prevenzione dermatologica, la seconda, sarà preceduta da un momento informativo che andrà in onda in primavera sul canale YouTube con la partecipazione di un esperto dermatologo, e nel secondo semestre del 2024 i nostri soci potranno sottoporsi a condizioni vantaggiose alla visita dermatologica con dermatoscopio per lo studio e la mappatura dei nei cutanei, uno dei quali, in realtà fortunatamente in pochi casi, può essere un melanoma o potrà trasformarsi in un melanoma.</em></p>
<p><em>Naturalmente nell'imminenza della campagna dermatologica daremo notizie più dettagliate sul suo svolgimento e sulla sua attuazione.</em></p>
<p>Vai alla pagina dedicata alla <strong><a href="https://www.cr-valsuganaetesino.net/cassa-mutua/programmi-di-prevenzione/">campagna di prevenzione urologica</a></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">767d86fc-4ae4-478a-93e4-99032739de77</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-in-campo-per-la-salute-della-vista</link><title>AbilNova in campo per la salute della vista</title><description><![CDATA[<p>Anche per il 2023 AbilNova aderisce alla Giornata Mondiale della Vista promossa e finanziata come ogni anno da IAPB Italia Onlus, la sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione visiva che fa capo all’OMS.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bt4bgivv/abilnova.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-in-campo-per-la-salute-della-vista" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Giovedì 12 ottobre la Cooperativa apre le porte del proprio Centro di prevenzione e riabilitazione al primo piano di via della Malvasia 15 a Trento offrendo un’intera giornata di screening visivi gratuiti alla popolazione. Per prenotare il proprio controllo sarà sufficiente chiamare gli uffici allo 0461 1959595.</p>
<p>“I controlli sono rivolti a tutta la popolazione, senza vincoli di età in quanto la buona abitudine della prevenzione va acquisita il prima possibile” racconta l’Oculista Mauro De Concini, ex primario dell’Ospedale S. Chiara e Direttore sanitario di AbilNova. “È fondamentale fare controllo periodici – prosegue l’Oculista – perché molte patologie provocano una perdita della vista graduale, lenta e spesso senza sintomi”.</p>
<p>Nelle varie campagne di prevenzione organizzate da AbilNova sul territorio sia provinciale sia nazionale emerge che oltre il 20 % delle persone hanno problemi di vista senza saperlo; spesso si tratta di difetti visivi correggibili con lenti ma nel caso di patologie più gravi o degenerative il controllo diventa assolutamente prezioso per rallentare o curare problematiche che, se non individuate per tempo, possono portare a cecità.</p>
<p>Durante i controlli, gli specialisti di AbilNova offrono ai pazienti anche una serie di consigli utili per prendersi cura della propria vista in modo da diffondere il più possibile le buone pratiche di prevenzione oculare.</p>
<p>“Questo 2023 ha visto una ripresa decisa delle uscite della nostra Unità Mobile Oftalmica, il camper adibito ad ambulatorio oculistico itinerante” racconta Ferdinando Ceccato, Responsabile di AbilNova “e moltissime realtà hanno coinvolto i nostri esperti dell’area sanitaria, della scuola e della formazione in serate aperte alla cittadinanza in modo da spiegare le patologie visive, raccontare i servizi presenti sul territorio a disposizione di ciechi e ipovedenti e illustrare tecnologie, strumenti e strategie a supporto di una vita autonoma e di qualità”.</p>
<p>La vista è un bene prezioso, come ribadisce spesso IAPB Italia, e considerando che raccoglie più dell’80 % delle informazioni dal mondo che ci circonda è davvero importante imparare il più possibile a prendersene cura.</p>
<p>Fonte: ufficiostampa@abilnova.it</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">990e8ea3-f1e3-4bc5-a467-5d4ed2606017</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-mele-si-rivelano-antinfiammatori-naturali</link><title>Le mele si rivelano antinfiammatori naturali</title><description><![CDATA[<p>Una ricerca del Dipartimento di Medicina traslazionale e per la Romagna  dell’Università di Ferrara,  condotta  insieme ai tecnici esperti del Reparto Ricerca  e Sviluppo del Consorzio Melinda rivela che le Golden Delicious della Val di Non sono in grado di dialogare con le cellule umane, contrastando i processi infiammatori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/54cdr4mx/melindavaldinon.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-mele-si-rivelano-antinfiammatori-naturali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una mela al giorno toglie il medico di torno? Stando a quanto emerso da un recente studio italiano* sembrerebbe proprio di sì: questi frutti, infatti, oltre a essere sani, nutrienti e leggeri, sarebbero in grado di <strong>dialogare direttamente con le cellule dell’organismo umano, contrastando l’infiammazione</strong>. La scoperta è stata fatta da un <strong>team di otto ricercatori di cui fa parte anche </strong><strong>Luca Lovatti del Reparto Ricerca e Sviluppo di Melinda</strong><strong>, coordinato </strong><strong>dalla Prof.ssa Barbara Zavan</strong>, del Laboratorio di Medicina Rigenerativa del Dipartimento di Medicina traslazionale e per la Romagna dell’<strong>Università di Ferrara</strong>, che ha analizzato in vitro le proprietà delle <strong>mele Golden Delicious della Val di Non</strong>.</p>
<p>Gli autori hanno prima trovato conferma a un fatto già noto, ossia che le mele contengono piccole vescicole di dimensioni nanometriche, gli esosomi. Ma non si sono fermati qui: hanno estratto dalle Golden Delicious queste nanovescicole, le hanno analizzate e ne hanno testato l’effetto biologico sui macrofagi umani, cellule coinvolte nella risposta immunitaria contro le infezioni. Hanno così scoperto che gli esosomi delle mele vengono inglobati dai macrofagi e ne promuovono il differenziamento da una forma che genera infiammazione a una che invece la contrasta. <strong>Attraverso una serie di meccanismi molecolari, dunque, arrivano a sostenere i processi antinfiammatori</strong>.</p>
<p>&lt;<em>Una volta inglobati dalle cellule umane, gli esosomi stimolano alcune funzioni, senza alterarne il genoma. In particolare, agiscono a livello del sistema immunitario favorendo l’attività anti infiammatoria&gt; </em>spiega <strong>Luca Lovatti, ricercatore del Reparto Ricerca e Sviluppo di Melinda</strong> &lt;<em>La ricerca che il Consorzio sta conducendo ha due obiettivi : il primo di carattere generale è divulgativo per aumentare la consapevolezza delle proprietà salutari della mela, ed il secondo riguarda la bioeconomia circolare per l’estrazione di sostanze bioattive dalla mele di scarto per aumentare il valore della produzione dei nostri frutticoltori</em><em>&gt;</em><em>.</em></p>
<p>Allo stato attuale delle conoscenze, non si sa quale sia la quantità minima di esosomi, e quindi di mele, necessaria per innescare le reazioni a catena sul sistema immunitario e se questo effetto avvenga anche su altre cellule. Proprio per trovare una risposta a queste e ad altre domande, <strong>la</strong><strong> ricerca continuerà nel prossimo triennio, coinvolgendo anche altre varietà di mela coltivate in Val di Non. </strong></p>
<p>&lt;<em>Abbiamo sempre pensato che le mele e la frutta in generale fossero alleate della salute perché ricche di sostanze benefiche che in modo passivo favoriscono il corretto funzionamento del nostro organismo, come fibre e polifenoli. Invece, ora abbiamo scoperto che la loro “bontà” non si limita a questo: è stata una sorpresa notare che invece sono in grado di dialogare direttamente con le nostre cellule e di “riprogrammarle”, favorendo lo spegnimento dei processi infiammatori e l’attivazione di quelli anti infiammatori&gt;</em> dichiara la professoressa <strong>Barbara Zavan, coordinatrice della ricerca</strong>.</p>
<p>Le mele, dunque, possono essere realmente considerate un concentrato di bontà e salute, oltre che di gusto.</p>
<p>*An Apple a Day Keeps the Doctor Away: Potential Role of miRNA 146 on Macrophages Treated with Exosomes Derived from Apples. Autori: Martina Trentini, Federica Zanotti, Elena Tiengo, Francesca Camponogara, Margherita Degasperi, Danilo Licastro, Luca Lovatti and Barbara Zavan.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Melinda</p>]]></encoded></item></channel></rss>