<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=scuole</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 09:09:13 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">db5a88b8-5ae6-445f-8a0e-a76eaa2ca289</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-torna-educa-quattro-giorni-per-riscoprire-le-forme-di-felicita</link><title>A Rovereto torna Educa. Quattro giorni per riscoprire le “Forme di felicità”</title><description>Dal 24 al 27 settembre 2026, Rovereto torna a essere la capitale dell’educazione con la XV edizione di EDUCA. Il festival si presenta con un format rinnovato e un obiettivo ambizioso: esplorare le “Forme di felicità” come orizzonte educativo possibile e necessario.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ngrn0xk0/educa2026.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-torna-educa-quattro-giorni-per-riscoprire-le-forme-di-felicita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2399</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per quattro giorni vie, palazzi storici, teatri e musei diventeranno luoghi di confronto, esperienza e partecipazione, perché EDUCA non è soltanto un festival: è uno spazio di incontro tra generazioni, un laboratorio diffuso capace di trasformare la riflessione pedagogica in un’esperienza collettiva e concreta.<br />"Abbiamo scelto, per la scuola trentina, di investire sul benessere dei ragazzi come fondamento imprescindibile di ogni apprendimento. Non è una scelta di contorno, ma la base su cui costruire relazioni significative e crescita civile. Il ritorno di EDUCA a settembre non è solo un appuntamento in calendario, ma un segnale: iniziare l’anno scolastico mettendo al centro la persona significa accompagnare i nostri giovani con i fatti, non solo con le parole. Quest'anno abbiamo deciso di osare, scegliendo la felicità come orizzonte educativo. Spesso la si confonde con un concetto astratto o privato, invece è una vera e propria responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie e territorio. Se i nostri ragazzi stanno bene, se si sentono parte di una comunità che li ascolta e li stimola, l’intera società cresce. EDUCA trasforma Rovereto in un laboratorio a cielo aperto che coinvolge tutta la provincia, proprio per dimostrare che l'educazione è la leva principale per lo sviluppo culturale ed economico del nostro futuro", queste le parole dell'assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa.</p>
<p>“Rovereto torna ad ospitare un festival che è stato in Trentino tra gli antesignani nelle proposte per scuole e famiglie - è il commento di <strong>Giulia Robol, sindaca della città</strong> -. Molti festival nati dopo EDUCA ne hanno seguito le tracce. Alcuni dei principali sono ospitati dalla Città della Quercia in una visione coerente di investimento sulle nuove generazioni e sull’educazione. Tra questi Educa Immagine, il festival dell’educazione ai media che è nato proprio in seno al festival EDUCA e che con la direzione artistica di Trentino Film Commission ha raggiunto oggi una sua autonomia pur nel costante collegamento e nella continua sinergia con i partner di EDUCA. E proprio a Educa Immagine che si terrà in aprile faremo un’anteprima del festival parlando di felicità in relazione a social media e Intelligenza artificiale.”</p>
<p>“In un tempo segnato da fragilità diffuse, ansia da prestazione e modelli culturali centrati su successo e competizione – evidenzia <strong>Paola Venuti, prorettrice per la didattica dell’Università di Trento e coordinatrice del festival</strong> - EDUCA propone una riflessione collettiva sul significato della felicità e sul suo valore educativo. Non un’idea di felicità come performance o perfezione da esibire, ma come esperienza relazionale autentica, come processo che integra dimensioni cognitive, emotive e sociali. Educare alla felicità significa progettare contesti in cui bambini, ragazzi e adulti possano riconoscere limiti e fragilità, coltivare il dubbio, trasformare il desiderio in progetto e costruire senso di appartenenza e comunità.”</p>
<p>“L’imminente firma del Protocollo di intesa tra i partner ci consentirà di dare avvio - afferma <strong>Francesca Gennai, presidente di Consolida</strong> – al processo di costruzione partecipata di EDUCA, che nasce dalla consapevolezza che l’educazione è una responsabilità collettiva. Un coinvolgimento che partirà dagli importanti soggetti del mondo cooperativo che sono sempre stati partner fondamentali del festival e lo hanno sostenuto fin dalle prime edizioni.”</p>
<p>Dopo la sospensione di un anno, EDUCA torna e si presenta con un format rinnovato, più partecipato ed interattivo mantenendo la sua identità: linguaggi plurali, contaminazione tra arte, scienza, gioco, tecnologia e narrazione, dialogo. Una delle principali novità introdotte è che alle scuole (da quelle dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado) sarà dedicata un’intera giornata - giovedì 24 settembre - con un programma esteso fatto di laboratori, esperienze immersive e attività costruite con musei, cooperative sociali, associazioni culturali e altre realtà del territorio e non solo. Il weekend sarà invece un grande laboratorio a cielo aperto con lectio e incontri con ospiti di rilievo nazionale, laboratori formativi per insegnanti, educatori e genitori, attività animative per bambini e famiglie lungo corso Bettini, spettacoli ed eventi.</p>
<p>Contestualmente al rilancio, il Comitato promotore - supportato dal board scientifico composta da IPRASE, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Franco Demarchi - lancia la Call for proposal rivolta a organizzazioni pubbliche e private che operano in Trentino e sul territorio nazionale.</p>
<p>La call rappresenta un altro degli strumenti distintivi di EDUCA: non solo una selezione di buone pratiche, ma un vero processo di costruzione collettiva del programma, capace di valorizzare esperienze educative innovative sviluppate sui territori.</p>
<p>Scuole, università, enti culturali, cooperative sociali, associazioni, imprese: tutti potranno proporre laboratori, attività e progetti coerenti con il tema dell’edizione. Le candidature dovranno essere presentate entro il <strong>1° aprile 2026</strong> attraverso i form disponibili sul sito ufficiale del festival: <a href="http://www.educaonline.it/">www.educaonline.it</a>. </p>
<p><strong>Info</strong><br />342 1281843 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17)<br /><a href="mailto:info@educaonline.it">info@educaonline.it</a> <a href="http://www.educaonline.it/">www.educaonline.it</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">cc53578b-5edc-4168-8ef8-b45dfb63567b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-di-nuovo-in-prima-linea-con-le-scuole-per-la-prevenzione-di-bullismo-e-cyberbullismo</link><title>etika di nuovo in prima linea con le scuole per la prevenzione di bullismo e cyberbullismo</title><description><![CDATA[<p>Etika sostiene altri 10 Istituti (comprensivi e secondarie di secondo grado) in Valsugana nell’affrontare un fenomeno che richiede attenzione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5nyij2su/contrasto-bullismo-e-cyberbullismo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-di-nuovo-in-prima-linea-con-le-scuole-per-la-prevenzione-di-bullismo-e-cyberbullismo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le indagini più recenti a livello internazionale confermano la preoccupante tendenza degli ultimi anni: ovvero la crescente diffusione di bullismo e cyberbullismo tra i giovani.</p>
<p>Ad esempio, secondo i dati forniti dall’Osservatorio Indifesa 2024 di Terre des Hommes, il 65% dei giovani afferma di essere stato vittima di violenza. Tra loro, il 63% ha subito bullismo e il 19% cyberbullismo. Il bullismo è più diffuso tra i ragazzi, del cyberbullismo sono più vittime le ragazze. Violenze fisiche e psicologiche prendono di mira principalmente l’aspetto fisico (79%), l’orientamento sessuale (15%), la condizione economica (11%). Per questo i partner di etika hanno deciso di continuare ad essere al fianco delle scuole per la prevenzione e contrasto a questi fenomeni.</p>
<p>Etika è l’offerta luce e gas conveniente, ecologica* e solidale di <strong>Dolomiti Energia</strong> ideata con <strong>il Gruppo cooperativo (Federazione della Cooperazione, Cassa Centrale Banca con le Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative con il consorzio Sait Coop, Consolida e La Rete)</strong>, riservata ai soci delle Famiglie cooperative e ai soci e clienti delle Casse Rurali Trentine. Già nel 2020 etika aveva promosso il percorso sperimentale per il raggiungimento della certificazione secondo la Prassi UNI/Pdr 42:2018 “<em>Prevenzione e contrasto del bullismo - Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni</em>” in 3 Istituti e, tre anni dopo ha sostenuto l’accompagnamento di tutti gli otto Istituti Comprensivi della città di Trento.</p>
<p>Ad alcuni anni di distanza il sistema e le modalità di gestione di questo fenomeno continuano a rivelarsi importanti per le scuole che li hanno adottati, tanto che a etika sono arrivate richieste di supporto da parte di altri Istituti. È partita così in questi mesi In Valsugana la nuova edizione del progetto che terminerà il prossimo anno scolastico. Si tratta infatti di un percorso articolato che prevede formazione al personale della scuola, ascolto di tutti i protagonisti e analisi dei dati raccolti, implementazione di strumenti per la prevenzione del fenomeno e di consapevolezza. Ad accompagnare il percorso promosso da etika gli esperti di <strong>Agenda 21 consulting </strong>che saranno al fianco delle scuole fino all’ottenimento della Certificazione. Sono ben 10 gli Istituti che hanno preso parte al nuovo percorso di accompagnamento: 8 Istituti Comprensivi, e 2 Superiori: l’Istituto comprensivo Altopiano di Pinè, gli Istituti Comprensivi Pergine 1 e 2, I.C. di Levico Terme, l’I.C. di Vigolo Vattaro, l’I.C. Centro Valsugana, l’I.C. di Borgo Valsugana, l’I.C. di Strigno e Tesino, l’Istituto professionale alberghiero di Levico e l’Istituto d’istruzione superiore Degasperi di Borgo Valsugana.</p>
<p>Nel percorso vengono coinvolte tutte le figure del mondo della scuola, quasi 7.000 studenti e studentesse, e più di 1.000 figure di personale scolastico (insegnanti, educatori e personale ATA). Non mancano le famiglie cui saranno dedicati, dopo l’operazione ascolto, incontri di riflessione e formazione.</p>
<p>“Il nostro obiettivo – ha dichiarato <strong>la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro Gabriella Vitale</strong> - è rendere le scuole un ambiente in cui ogni bambino e ragazzo possa sentirsi protetto, accolto e rispettato. Per far ciò, è fondamentale accompagnare i giovani nella crescita delle relazioni positive e nel rispetto reciproco. Questo richiede scelte educative consapevoli da parte di adulti, come docenti e genitori, che devono impegnarsi ad acquisire le conoscenze necessarie per offrire stimoli adeguati e intervenire correttamente nelle diverse situazioni che si presentano.</p>
<p>Questa convinzione, che guida i nostri interventi a scuola, ha trovato ulteriore spazio di concretizzazione nell’impegno dei nostri istituti a mettere a sistema una prassi condivisa di prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo.</p>
<p>Un metodo condiviso di intervento rappresenta la vera forza di questa iniziativa: accresce la conoscenza delle proprie scuole, favorisce la trasparenza e migliora la comunicazione con tutte le persone coinvolte e rafforza la consapevolezza sui fenomeni che, spesso, non sono immediatamente chiari, sia dentro che fuori la scuola. È importante definire in modo chiaro e trasparente la natura di questi fenomeni, i ruoli e le responsabilità di ciascuno, affinché tutti possano agire con consapevolezza e coerenza.</p>
<p>Tutto ciò contribuisce a creare ambienti scolastici più inclusivi, dove il benessere e la crescita degli studenti sono al centro. Ma questa azione coinvolge anche l’intera comunità scolastica e territoriale, rafforzando il senso di responsabilità condivisa e di solidarietà”.</p>
<p>* <a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a></p>
<p>***<br /><strong>etika</strong> è l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica e solidale di Dolomiti Energia ideata con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione trentina della cooperazione, Sait Coop, Casse Rurali Trentine, Consolida e La Rete) riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine. Nel corso di 8 anni, grazie a più di 70.000 adesioni e ai 4.408.830 euro raccolti nel Fondo Sociale, etika ha potuto sostenere circa 30 percorsi di abitare sociale e vivere inclusivo per e con le persone con disabilità, ma anche iniziative per le scuole e progetti culturali. Inoltre, ha permesso di evitare l’emissione di 242.788 tonnellate di Co2 (di cui 105.937t compensate per il gas), pari all’assorbimento realizzato da 5.380.352 alberi.** (Dati al 31/12/2024)</p>
<p>Per saperne di più consultare il sito <a href="https://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>.</p>
<p>** <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Etika</author></item><item><guid isPermaLink="false">60e94b83-44fe-4a02-86f8-ed405af1ad45</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/informarsi-per-partecipare</link><title>Informarsi per partecipare</title><description>Oltre 1.800 studenti e studentesse trentine hanno partecipato al percorso “Informarsi per partecipare”, allenandosi nella lettura critica e acquisendo strumenti utili per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli. A sostenere il progetto, promosso dal quotidiano ilT, il Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gjpjbntt/informarsi-per-partecipare.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/informarsi-per-partecipare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5712</width><height>4284</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Promuovere tra i giovani il valore della cultura e dell’informazione di qualità. Possono essere sintetizzati così i molteplici obiettivi del percorso “Informarsi per partecipare”, promosso dal quotidiano ilT e realizzato grazie al sostegno del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine per offrire a studenti e studentesse dell’ultimo anno delle superiori strumenti utili per acquisire informazioni accurate e sviluppare una lettura critica della realtà, incoraggiandoli a diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli all’interno del dibattito pubblico e della vita civile.<br /><br />Il progetto ha fatto tappa in 106 classi quinte di 27 scuole superiori del Trentino, coinvolgendo oltre 1.800 studenti e studentesse e accompagnandoli nel loro percorso verso l’esame di maturità e le successive scelte formative e professionali, stimolando al contempo una solida alla lettura critica e consapevole. I risultati raggiunti e i momenti più significativi del percorso sono stati presentati stamani nel corso di un evento, ospitato nell’aula magna dell’Istituto Buonarroti di Trento, alla presenza di una numerosa rappresentanza delle classi partecipanti all’iniziativa.<br /><br />Gli studenti e le studentesse partecipanti al progetto hanno ricevuto un abbonamento gratuito per la versione digitale de “IlT Quotidiano”, offerto dal Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, che ha voluto così fornire loro “uno strumento qualificato per leggere la realtà che li circonda e approfondire tematiche straordinariamente strategiche per il futuro del Trentino, come l’autonomia, la cultura, l’ambiente, i fenomeni sociali in continua evoluzione, oltre alle notizie nazionali e internazionali”, come ha detto, aprendo la mattinata, <strong>Silvio</strong> <strong>Mucchi</strong>, presidente del Fondo.<br /><br />All’incontro sono intervenuti, inoltre, <strong>Fausto</strong> <strong>Manzana</strong>, presidente della Fondazione Synthesis, <strong>Giuseppe</strong> <strong>Rizza</strong>, Sovrintendente scolastico, <strong>Sara</strong> <strong>Hejazi</strong>, antropologa e ricercatrice Fbk, <strong>Emanuele</strong> <strong>Del</strong> <strong>Rosso</strong>, vignettista (in collegamento da Amsterdam), e <strong>Sara</strong> <strong>Segantin</strong>, scrittrice, narratrice scientifica e inviata della trasmissione Geo Rai3 (in collegamento da Trieste).<br /><br />La mattinata, moderata da <strong>Marika</strong> <strong>Damaggio</strong>, vicecaporedattrice del T Quotidiano, è stata arricchita dalle testimonianze di studenti, studentesse e insegnanti: <strong>Nicola</strong> <strong>Largher</strong> e la docente <strong>Silvana</strong> <strong>Convertini</strong> dell’Istituto Buonarroti, e <strong>Pietro</strong> <strong>Ischia</strong>, <strong>Eleonora</strong> <strong>Pedrotti</strong> e la docente <strong>Nunzia</strong> <strong>Saccà</strong> del Liceo musicale coreutico Bonporti.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9f62d793-31db-4997-866d-f5ecc769a13b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-scolastiche-al-via-il-nuovo-biennio-di-alternanza-scuola-lavoro</link><title>Cooperative scolastiche: al via il nuovo biennio di alternanza scuola-lavoro</title><description>Oltre 280 studenti e studentesse hanno affollato stamani la sala inCooperazione per la costituzione formale delle proprie cooperative formative scolastiche, alla presenza dei vertici della Cooperazione Trentina. Con la firma dell’atto costitutivo hanno preso quindi ufficialmente il via i progetti di alternanza scuola-lavoro per 14 classi di sei istituti superiori della provincia di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/g3jj4hcp/image.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-scolastiche-al-via-il-nuovo-biennio-di-alternanza-scuola-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Intelligenza del futuro, promozione del territorio, marketing e sostenibilità sono i temi che identificano i progetti delle 14 cooperative formative scolastiche costituite quest’anno da altrettante classi terze di sei istituti superiori della provincia di Trento. Quattordici cooperative simulate, per un totale di 280 giovani soci e socie, che nei mesi scorsi hanno definito, votando in assemblea , il proprio nome, logo e, soprattutto, scopo sociale, ovvero il progetto di alternanza scuola-lavoro da sviluppare nel corso del biennio. E stamani, durante una cerimonia a loro dedicata in sala inCooperazione, si sono costituite formalmente con la firma dell’atto costitutivo da parte di tre “notai” d’eccezione il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>, il direttore generale <strong>Alessandro</strong> <strong>Ceschi</strong> e la responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa <strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong>.<br /><br />Nel corso della mattinata hanno avuto modo di presentare i propri progetti nel corso di quattro momenti di confronto. Il primo giro ha visto protagoniste le cooperative che hanno scelto di interrogarsi sul futuro. Sono quindi salite sul palco la “<strong>Shared Horizon</strong>”, costituita dalla 3 AUA dell’ITT Buonarroti di Trento, che realizzerà un podcast sull’orientamento scolastico per agevolare la scelta futura di compagni e compagne; la “<strong>Chill</strong> <strong>Cast</strong>” e la “<strong>Byte.pod.itt</strong>”, costituite rispettivamente dalla 3 INB e dalla 3 INC dell’ITT Buonarroti di Trento, che collaboreranno per esplorare, sempre in un podcast, i benefici e i pericoli connessi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale; e la “<strong>Impronti e via</strong>”, costituita dalla 3 EA del Liceo Filzi di Rovereto, che rifletterà sulla creazione di una società più inclusiva, attraverso attività laboratoriali e sportive.<br /><br />A seguire confronto tutto dedicato al turismo in forma cooperativa e alla promozione del territorio, con la “<strong>Vallagarina a 360°</strong>”, la “<strong>EnjoyVallagarina</strong>” e la “<strong>Ideal – 3T</strong>”, costituite rispettivamente dalla 3 A, 3 B e 3 C dell’Istituto don Milani di Rovereto, indirizzo Tecnico economico turistico, che hanno deciso di creare una Apt.<br /><br />Hanno invece scelto di dedicarsi a strategie di mercato e comunicazione la “<strong>Social Espresso</strong>”, costituita dalla 3 EB del Liceo Filzi di Rovereto, che intende progettare una campagna di marketing che, partendo dall’analisi dei fabbisogni del territorio, consolidi le conoscenze di base della torrefazione artigianale del caffè di un’azienda del territorio roveretano; la “<strong>Pilatimerch</strong>”, costituita dalla 3 AFM A dell’Istituto Tecnico Economico Tecnologico Pilati di Cles, che intende progettare il merchandising della scuola; e la “Sportechnic”, costituita dalla 3 MEC dell’ITT Marconi di Rovereto, che realizzerà un prototipo di sollevamento della <strong>struttura</strong> del canestro in modo automatico e organizzerà un evento di promozione dell’attività in collaborazione con Aquila Basket.<br /><br />E per finire, sono intervenute le cooperative scolastiche che hanno scelto il tema della sostenibilità per i loro progetti: la ”<strong>RIMAverde</strong>”, costituita dalla 3 RIM dell’Istituto Tecnico Economico Tecnologico Pilati di Cles, che organizzerà uno scambio di prodotti di second hand online all’interno dell’istituto; la “<strong>EcoSwap</strong>”, costituita dalla 3 UC del Liceo Rosmini di Trento, che lavorerà per sensibilizzare l’opinione pubblica, dentro e fuori la scuola, al tema del riuso; la “<strong>ForEner</strong>”, costituita dalla 4 F ENERGIA dell’ITT Marconi di Rovereto, che creerà un modello 3D di una comunità energetica per la cooperativa KönCert; e la “<strong>Roar</strong>”, costituita dalla 3 EC del Liceo Filzi di Rovereto, che aprirà una biblioteca degli oggetti.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9105d6fe-21d3-473f-88f2-eab956b10b44</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/evento-cfs-buonarroti</link><title>Al Buonarroti si “medita” sul futuro con le cooperative scolastiche</title><description>Sono oltre 150 gli studenti e le studentesse che stamani hanno affollato l’aula magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento per meditare sul proprio futuro grazie al contributo di docenti ed ex-studenti intervenuti all’evento organizzato da due cooperative scolastiche. E presto, le voci raccolte troveranno spazio in un podcast</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xh3ivvst/evento-cfs-al-buonarroti.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/evento-cfs-buonarroti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Cosa fare da grande e, soprattutto, quale percorso intraprendere per raggiungere i propri obiettivi: sono dubbi che affollano la mente di ragazze e ragazzi che, alle superiori, sono chiamati a scegliere cosa fare dopo il diploma. Per trovare una risposta alle proprie domande, la giovane base sociale della cooperativa formativa scolastica “Ohm”, costituita dalla IV AUA dell’Istituto Tecnico Tecnologico di Trento, ha organizzato un evento aperto a tutte le classi della scuola. Supportati dalla dirigente scolastica <strong>Tiziana</strong> <strong>Rossi</strong> e dal docente tutor <strong>Ettore</strong> <strong>Barbieri</strong>, hanno trovato gli ospiti più adatti a contribuire all’analisi delle diverse opzioni a loro disposizione, hanno predisposto una locandina invitando compagni e compagne e hanno gestito l’evento in autonomia. Il risultato è andato in scena stamani, nell’aula magna dell’istituto, di fronte a un pubblico di oltre 150 studenti e studentesse interessate ad approfondire il tema.<br /><br />Ad aprire l’evento, interamente moderato dagli studenti e dalle studentesse della cooperativa scolastica, i saluti di <strong>Sebastiano</strong> <strong>Izzo</strong>, docente dell’istituto intervenuto a nome della dirigenza scolastica, e di <strong>Laura</strong> <strong>Trentini</strong>, dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che coordina il progetto delle cooperative formative scolastiche.<br /><br />A seguire, la scaletta definita dai giovani organizzatori ha dato la possibilità di affrontare il tema da due punti di vista. La prima parte, infatti, è stata dedicata alla presentazione delle principali caratteristiche del percorso universitario e dell’alta formazione professionale, e dei possibili sbocchi professionali offerti dalle due opzioni, grazie all’intervento di <strong>Stefano</strong> <strong>Rossi</strong>, referente per l’orientamento della Facoltà di Ingegneria industriale dell'Università di Trento, e di <strong>Paolo</strong> <strong>Decarli</strong> e <strong>Giorgio</strong> <strong>Arlanch</strong>, referenti del corso di Alta Formazione rispettivamente di Villazzano e dell'Istituto Marconi di Rovereto.<br /><br />La seconda parte dell’evento ha invece offerto una visione più “soggettiva”, grazie al coinvolgimento di chi, da poco diplomato, sta frequentando i due diversi percorsi formativi. Le testimonianze di <strong>Giambattista</strong> <strong>Donati</strong>, studente di Ingegneria industriale a Trento, <strong>Federico</strong> <strong>Fronza</strong>, studente di Ingegneria dell’automazione a Milano, <strong>Nicola</strong> <strong>Gelmi</strong>, studente di Alta Formazione Professionale all'Istituto Marconi di Rovereto, <strong>Tommaso</strong> <strong>Menguzzo</strong>, studente di Alta Formazione Professionale di Villazzano, e <strong>Felicia</strong> <strong>Protuc</strong>, studentessa universitaria di Ingegneria elettronica a Padova, hanno quindi posto l’accento sui possibili impatti concreti delle due scelte, dalle difficoltà incontrate a, ad esempio, le conseguenze pratiche di una vita fuori sede.<br /><br />Tutte le persone intervenute sono state intervistate dalla cooperativa scolastica “Shared Horizon”, costituita dalla III AUA dell’istituto, che darà vita a un podcast per condividere le informazioni raccolte anche con studenti e studentesse al di fuori della propria scuola.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2df088fa-1936-4d2f-bf60-d21564790717</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educazione-cooperativa-su-rttr</link><title>Su Rttr, a "Via Zanella 1", si parla di educazione cooperativa</title><description>Educazione cooperativa protagonista di una puntata di "Via Zanella 1", la trasmissione di Rttr condotta dalla giornalista Cristiana Chiarani.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xjkjsbzo/viazanella1.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educazione-cooperativa-su-rttr" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>747</width><height>421</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ospite in studio <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. <br /><br />Ad arricchire l'intervento, i servizi di <strong>Andrea Cagol</strong> che ha raccontato le esperienze della cooperativa scolastica <strong>CooperanDro</strong>, costituita dalle classi della scuola secondaria di primo grado di Dro, e dei ragazzi e ragazze dalla V C AFM dell’Istituto Floriani di Riva del Garda, che, terminato il percorso di alternanza scuola-lavoro, hanno scelto di proseguire con l'attività della loro cooperativa scolastica <strong>Riddhole</strong> per realizzare un gioco investigativo.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/agvyxc-2FGY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/agvyxc-2FGY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="VIA ZANELLA1 |  Parliamo di educazione cooperativa"></iframe></div>
<br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e751fae6-af8b-4903-a4dc-f194599ad607</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema</link><title>125esimo consorzio Sait. Giovani e legalità: educazione civica attraverso il cinema</title><description><![CDATA[<p>Gran finale per la rassegna “Sguardi sul Mondo” per il 125° anniversario del consorzio Sait con un evento dedicato alle scuole, per la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di dialogare con il regista Daniele Biacchessi e l’autore del libro, esplorando il tema del contrasto alle mafie e della restituzione dei beni illecitamente sottratti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ry5doun2/da-sinistra-barbieri-e-biacchessi-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Sala inCooperazione di Trento si è trasformata in una vera e propria palestra di educazione civica per accogliere l’evento dedicato alle scuole, parte del programma per il 125° anniversario di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo trentine.</p>
<p>Un appuntamento pensato per le giovani generazioni, con la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri.</p>
<p>Ad aprire la mattinata è stato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait, che ha sottolineato l’importanza di riservare momenti di riflessione ai più giovani: “abbiamo voluto riservare questo spazio ai giovani – ha detto - per trasmettere loro, attraverso il linguaggio del cinema documentario, il senso di appartenenza a una comunità e a una società”.</p>
<p>La proiezione è stata seguita da un pubblico molto attento che ha posto diverse domande a entrambi gli ospiti: <strong>Carlo Barbieri</strong> (autore del libro “Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto”) e <strong>Daniele Biacchessi</strong> che ha diretto la pellicola.</p>
<p>Barbieri ha spiegato l’importanza di promuovere iniziative come quelle raccontate nelle pagine del libro e nel film. Iniziative che illustrano il lavoro delle cooperative del circuito Libera Terra. Queste realtà operano su terreni confiscati alla criminalità organizzata, trasformando luoghi simbolo di illegalità in presidi di legalità e sviluppo.</p>
<p>“È importante far conoscere queste cooperative – ha aggiunto Barbieri – che dimostrano come sia possibile lavorare su territori difficili e creare una contaminazione positiva che alimenta speranza e fiducia nelle comunità”.</p>
<p>La sala, animata dagli interventi di studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado, ha offerto un’occasione per riflettere su temi di grande rilevanza civica, con una narrazione che ha unito memoria storica e prospettiva futura.</p>
<p>"Sguardi sul mondo" ha offerto uno spazio di dialogo e approfondimento sui temi centrali della nostra epoca, dall’economia alla sostenibilità, fino al ruolo fondativo della cooperazione nella Costituzione. Con tre incontri serali e ospiti d’eccezione, la rassegna ha celebrato i 125 anni di Sait, intrecciando riflessione e partecipazione coinvolgendo la comunità tutta.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">77d0b94d-8567-43fd-8715-104824331ab1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole</link><title>Etika lancia “Crescere sostenibili”, il concorso per le scuole</title><description><![CDATA[<p>Lanciata nell’ambito della fiera Book to school, la terza edizione del concorso per le scuole promosso da etika, l’offerta luce e gas conveniente, sostenibile e solidale della cooperazione trentina con Dolomiti Energia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/lyao4chb/da-sinistra-giurgevich-gennai-daoli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1350</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Etika, la bolletta conveniente, ecologica e solidale del mondo cooperativo (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa centrale Banca, Coop Trentino Sait, Consolida e La Rete) con Dolomiti Energia, lancia la terza edizione di “Crescere sostenibili”, il concorso per l’educazione alla sostenibilità che promuove la funzione formativa delle scuole in una logica aperta al territorio, dando spazio al potenziale creativo ed immaginativo delle giovani generazioni.</p>
<p>Il concorso si presenta in versione rinnovata, ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong> dell’ufficio progetti speciali della Federazione Trentina della Cooperazione: “se nelle prime due edizioni, cui hanno aderito più di 50 classi, premiavamo la narrazione di idee per sostenibilità realizzata attraverso storie illustrate o video, oggi promuoviamo la creazione di modelli sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale. Le iniziative dedicate alla promozione di valori e di azioni di cura dell’ambiente e di sviluppo di pratiche sostenibili potranno spaziare dalla mobilità al consumo, dalla cultura al riciclo e al risparmio energetico.</p>
<p>Sarà considerato elemento di valore il coinvolgimento del territorio sia attraverso organizzazioni esterne alla scuola sia perché il progetto candidato interessa aree e luoghi fuori dal perimetro degli edifici scolastici. Sarà inoltre considerata positivamente la prospettiva a lungo termine, ovvero che il progetto preveda la possibilità che ne beneficino o usufruiscano anche futuri compagni di scuola.</p>
<p>“L’idea di sostenibilità alla base del concorso, e più in generale di etika – ha affermato <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, responsabile del progetto per Dolomiti Energia – intreccia il tema ambientale con quello sociale, guarda cioè alla tutela del territorio insieme alla comunità che lo abita, promuovendo l’inclusione e la coesione. È in questa duplice dimensione che si muovono le numerose iniziative sostenute dal Fondo sociale di etika alimentato da Dolomiti Energia che versa ogni anno 10euro per ogni contratto. Grazie alle più di 72 mila adesioni raccolte in questi 8 anni sia sul fronte della luce che del gas, il Fondo ha superato i 3,6 milioni di euro. Risorse investite, oltreché in iniziative educative come il concorso, in progetti per il vivere e l’abitare inclusivo di persone con disabilità.”</p>
<p>Il concorso arricchisce ulteriormente il filone “etika per la scuola” che annovera iniziative come la certificazione per la prevenzione del bullismo, il contrasto agli effetti di solitudine e isolamento dovuti al Covid, la tutela della qualità dell’aria nelle scuole. “Iniziative diverse tra loro – ha sottolineato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida - che si inseriscono però coerentemente in una visione dell’educazione come responsabilità diffusa, una visione che valorizza il ruolo della scuola ma anche delle molte altre agenzie culturali ed  educative, come le cooperative sociali, che operano sul territorio. Un altro elemento centrale di questa visione dell’educazione è l’idea dell’ambiente - inteso sia come spazi e luoghi, sia come relazioni e legami – come parte integrante del processo educativo, Infine, un’educazione in cui bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono protagonisti attivi e creativi. Elementi tutti che si leggono in modo trasparente e chiaro nel concorso”. </p>
<p><strong>Il regolamento del concorso</strong></p>
<p>Le scuole trentine secondarie di primo grado possono partecipare al concorso iscrivendosi e presentando il loro progetto entro il 30 novembre 2024 secondo le modalità indicate sul sito <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>. L’importo complessivo destinato all’iniziativa è € 15.000,00. Per ogni progetto non è previsto un minimo di capitale finanziabile, ma sarà attribuito fino ad un massimo di € 5.000,00 ciascuno.</p>
<p>La giuria che valuterà i progetti candidati sarà composta da esperti di: educazione e comunicazione della sostenibilità; di temi ambientali, sostenibili, ecologici; del sistema scolastico trentino.</p>
<p><strong>I promotori</strong></p>
<p>Promotore del concorso “Crescere sostenibili” di etika è la Federazione Trentina della cooperazione con Dolomiti Energia, Cassa Centrale Banca, Famiglie Cooperative e Coop Trentino, Consolida, La Rete.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f885690c-5ba4-496c-91fd-47c8323f9f3e</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/concorso-acs-2023-24</link><title>Immagini dal futuro</title><description>È rivolta alle 60 associazioni cooperative scolastiche costituite nelle scuole trentine durante questo anno scolastico, la nuova iniziativa proposta della Federazione: un concorso fotografico per raccontare come le nuove generazioni si pongono rispetto alle sfide contemporanee. Le opere saranno presentate in occasione del XIX Festival dell’economia di Trento e quella valutata più significativa riceverà un buono da mille euro da investire in un viaggio di istruzione o in materiale didattico.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rbpheudu/cheese-concorso-fotografico.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/concorso-acs-2023-24" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Parte tutto dal Festival dell’economia di Trento, che nel manifesto dell’edizione 2024 porta all’attenzione le inquietudini e le incertezze sul futuro della terra e dell’umanità che caratterizzano il nostro presente. I dilemmi sono tanti e diversi. Una crisi climatica che sconvolge il ritmo delle stagioni e provoca disastri ambientali, questioni legate al debito pubblico o alla necessità di intraprendere un percorso di sviluppo economico sostenibile e, ancora, i dubbi legati alla transizione energetica o all’intelligenza artificiale. Di fronte a tutto ciò, nascono nuovi movimenti dal basso, le democrazie sembrano in affanno e le ideologie crollano lasciando spazio all’affermazione di nuovi valori.<br />Davanti a queste considerazioni, l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione si rivolge alle generazioni più giovani, con cui collabora attraverso i progetti di educazione cooperativa avviati nelle scuole trentine di ogni ordine e grado, esortandoli a condividere il loro punto di vista sulle contraddizioni del presente e l’incertezza sul futuro.<br />Nasce così “Cheese! Inquadriamo il futuro”, un concorso fotografico aperto a tutte le associazioni cooperative scolastiche (ACS) costituite durante quest’anno scolastico. La richiesta è semplice: rappresentare attraverso tre fotografie, corredate da una breve didascalia, come la cooperativa scolastica si pone, riflette e agisce rispetto a queste sfide contemporanee e come ritiene di poter trasformare le inquietudini sul futuro in capacità di affrontare e superare le sfide in modo positivo.<br />Le opere saranno presentate in occasione di un evento in programma, il 23 maggio, durante il Festival dell’economia di Trento. L’appuntamento sarà anche occasione per valorizzare le esperienze delle ACS e il percorso compiuto durante questo anno scolastico.<br />Inoltre, verranno svelati i nomi delle classi che avranno realizzato le opere giudicate più significativa dagli esperti della Federazione, alle quali andrà un buono per sostenere l’organizzazione di un viaggio studio o l’acquisto di materiale scolastico.<br />Le ACS interessate a partecipare devono iscriversi entro il 1 marzo compilando il form disponibile su <a rel="noopener" href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/concorso-fotografico-acs" target="_blank" title="concorso fotografico ACS">questa pagina (dove è possibile trovare anche il regolamento dell’iniziativa)</a>.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">10a45f30-e8ca-4843-af16-ecdb9f7de405</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-del-futuro-lo-sguardo-di-astrosamantha-incontra-quello-dei-ragazzi-delle-scuole-trentine</link><title>Il lavoro del futuro: lo sguardo di AstroSamantha incontra quello dei ragazzi delle scuole trentine</title><description>Dalla fantascienza alle nuove tecnologie, il futuro da sempre va di pari passo con le missioni spaziali. Cosa si aspetta per il suo futuro chi in quel futuro ci lavora, come Samantha Cristoforetti? La sua risposta, al Festival dell’Economia di Trento, ha negli occhi la Luna: “Lasceremo l’orbita bassa, per ritornare alle missioni lunari. Questa è la direzione che hanno preso sia Nasa che Esa, col supporto di enti privati. In particolare l’Italia farà la padrona nell’occuparsi dello sviluppo dei moduli abitativi, una volta raggiunto il satellite”. E per chi resterà sulla Terra? A immaginare le professioni di domani ci pensano 70 studenti delle superiori del territorio che, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, presentano diversi casi studio, in un quadro generale che spazia dal supporto delle macchine in ambiti come l’agricoltura, al permanere di professioni creative in mano all’umanità.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/q5gbdehn/ae26052023015-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-del-futuro-lo-sguardo-di-astrosamantha-incontra-quello-dei-ragazzi-delle-scuole-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">“Negli ultimi 20 anni è diventato normale pensare che lassù, in orbita bassa, a circa 400km dalla Terra, ci sia la stazione spaziale internazionale. Il futuro però sarà diverso, non la avremo più”. Così si apre l’intervento di <strong>Samantha Cristoforetti</strong> al Festival dell’Economia di Trento. Un intervento che ridisegna e reimmagina la sua professione di astronauta, dando il “la” per parlare del futuro del lavoro in generale.</p>
<p class=" text-justify">“Siamo in un momento di transizione – chiarisce – in cui Nasa e Esa puntano a nuove missioni lunari, col supporto di enti privati che lanceranno le proprie infrastrutture. In particolare il programma Artemis si comporrà di diversi elementi: un razzo che porti gli astronauti in orbita; un’astronave in cui vivranno; e una volta in orbita lunare un lander, Starship, che sarà appunto questa architettura realizzata da ente privato, rivoluzionaria per dimensioni, complessità e riutilizzabilità”. Un futuro tra le stelle che, come quello terreno, “avrà bisogno di voi ragazzi”, conclude AstroSamanta rivolgendosi direttamente al pubblico di giovanissimi in sala e lasciando loro la palla per presentare e immaginare il lavoro e il mondo dei prossimi 30 anni.</p>
<p class=" text-justify">Un progetto organizzato dalla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, che coinvolge una settantina di studenti e studentesse delle scuole superiori di secondo grado del territorio, chiamate a interrogarsi su tecnologie e scenari futuri. In particolare, gli studenti di terza e quarta dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Marconi” di Rovereto immaginano la giornata tipo di una persona nel 2050, in un mondo in cui la tecnologia andrà a supporto dell’umanità in vari ambiti e settori, dallo stampare in 3d la colazione, al miglioramento dei settori dei trasporti e della sanità. Ai ragazzi di terza e quarta dell’Istituto “Marie Curie” di Pergine Valsugana, indirizzo Liceo economico e sociale, invece, spetta riportare i risultati di un questionario a proposito della del futuro da parte degli adulti e dei giovani, in un confronto in cui gli adulti sono convinti che il domani dei giovani sarà peggiore, e i giovani si dicono pronti ad affrontare le sfide. Ancora, la quarta AA, indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing dell’Istituto tecnico economico “Tambosi” di Trento presenta i lavori che in futuro spariranno e i nuovi lavori che emergeranno, notando come, anche di fronte agli scenari peggiori, la creatività sarà ciò che salverà l’umanità e le sue espressioni professionali; la quarta Liceo delle scienze umane del “Rosmini” di Trento parla dell’etica del lavoro al tempo dell’intelligenza artificiale; e la quarta Liceo delle scienze umane del “Rosmini” di Trento affronta il tema dell’agricoltura 4.0., rimarcando la “salvezza”, per il lavoro di domani, nello sviluppo di competenze ibride.<br /><br />"Immaginare il proprio futuro - chiosa il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - è un esercizio importantissimo per i ragazzi. In questo modo possono riflettere sulle opportunità e sulle sfide che verranno, ma anche sulle nuove competenze che sarà necessario sviluppare”.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a723a4ac-90bd-4a86-93af-7ed520ae26fe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-scuole</link><title>Educa Scuole</title><description><![CDATA[<p>Laboratori sul rispetto, giochi di ruolo, bricks for school con i mattoncini Lego, nel programma per le scuole del festival dell’educazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/uofn5vyg/educa-2023.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dare ai protagonisti di domani opportunità di partecipazione ed espressione, di sperimentazione e di incontro: con questo obiettivo il Comitato promotore e il Board scientifico di Educa, con la supervisione formativa di Iprase, organizzano un’intera mattinata, venerdì 14 aprile, di appuntamenti, arricchiti dalle proposte di Educa Immagine, esclusivamente dedicati a bambini, ragazzi e adolescenti, da vivere tra coetanei e con insegnanti ed educatori.</p>
<p>Sul tema “Nuovi Alfabeti. Costruiamo insieme il lessico del futuro” sono state individuate alcune parole chiave che hanno guidato la costruzione dei laboratori e delle attività, selezionate tra le tante proposte arrivate da associazioni del terzo settore, non solo trentine. Sul rispetto sono in programma laboratori, curati dal Servizio Istruzione della Provincia, per tutti gli studenti, dai 6 ai 19 anni, per imparare a gestire i conflitti attraverso strategie utili e divertenti come "la scultura di classe", "cerchi concentrici", "gossip delle risorse", "nodi umani", "marshmallow challange", a cura di Provincia autonoma di Trento e progetto Tasc. Sulla Cooperazione entrano in gioco i mattoncini Lego che applicando la metodologia Lego Serious Play insegnano a creare in classe ambienti collaborativi, solidali e impegnati su obiettivi comuni e condivisi, a cura della Federazione Trentina della Cooperazione. La Sostenibilità è al centro di laboratori, letture animate e storie sonorizzate per i piccoli della scuola dell’infanzia e del game play per creare una startup in ambito Life Science. Identità e Inclusione si trovano nei giochi di ruolo e di manualità con tecniche come calligramma e collage, per i bambini della primaria; nei laboratori di stampa calcografica, nei giochi e test computerizzati per calarsi nei panni delle persone non vedenti per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado; negli incontri, per costruire un linguaggio gentile e rispettoso o imparare a leggere l’attualità attraverso la lente dei mercati finanziari, a cura di Fondazione Caritro. Educa Immagine propone invece proiezioni del cortometraggio d’animazione in stop motion “Lost&amp;Found”, del cortometraggio “Searching for Sugar Man” e del film “Arrival” seguiti da laboratori di alfabetizzazione e analisi del linguaggio cinematografico oltre agli incontri su giornalismo social e disinformazione e i mestieri del videogioco per i ragazzi nella fascia d’età 14-19 anni.</p>
<p>Il ricco programma, che negli anni pre-covid, ha coinvolto più di 1.400 studenti, mette al centro dell’attenzione i ragazzi che diventano non solo fruitori ma anche i protagonisti della sfida di argomentazione “a suon di parole” e dello spettacolo alla scoperta dell’entropia realizzato dagli studenti di 5 scuole per i coetanei della scuola secondaria di secondo grado.</p>
<p>EDUCA è la manifestazione che rimette al centro l’attenzione collettiva all’educazione. Dal 14 al 16 aprile, in palazzi, giardini e nel teatro di Rovereto, sono in programma incontri, presentazioni, spettacoli e dialoghi tra generazioni per la XIII edizione di Educa, a cui si intrecciano i laboratori, le mostre e le proiezioni di Educa Immagine, la IV edizione del festival sull’educazione ai media (nato nell’alveo del Piano Cinema per la scuola del MiM e del MiC) con un focus su cinema, social media e tecnologie.</p>
<p>La partecipazione agli eventi è gratuita. L’iscrizione è obbligatoria.</p>
<p>Info: 342 1281843 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17), info@educaonline.it</p>
<p>www.educaonline.it</p>
<p>Educa è promosso da Provincia Autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento e Comune di Rovereto, organizzato da Consolida con la supervisione per la formazione di Iprase, il supporto scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Demarchi e il sostegno di Federazione trentina della Cooperazione e delle Casse Rurali Trentine e Coop Trentino – Sait.</p>
<p>Educa Immagine è promosso da Trentino Film Commission, organizzato da Consolida in collaborazione con i partner di Educa, il contributo di Caritro e il sostegno di Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto e Dire Giovani, Rai Cultura e Hot Corn come media partner. Il festival è un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MiM.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Educa</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">64ab30ff-0803-4679-b640-84fba3324367</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/con-etika-migliora-la-qualita-dell-aria-nelle-scuole</link><title>Con etika migliora la qualità dell’aria nelle scuole</title><description><![CDATA[<p>In tre istituti scolastici trentini (Centro moda Canossa di Trento, Itet Floriani di Riva del Garda e Istituto alberghiero di Rovereto) è stato istallato un sistema innovativo che assicura la salubrità degli ambienti, e quindi il benessere di studenti e insegnanti, e riduce le dispersioni termiche</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/oc4p1ash/02-etika-upsense-presentazione-docenti-1-pagina-01.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/con-etika-migliora-la-qualita-dell-aria-nelle-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2508</width><height>1418</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’aria che si respira nelle aule didattiche non è sempre di qualità, a causa della presenza di tante persone per un tempo prolungato in un luogo chiuso. Con la pandemia la pratica di arieggiare è diventata una abitudine, ma l’equilibrio tra calore e salute è difficile da raggiungere e da mantenere a lungo.</p>
<p>Per questa ragione i partner di etika, l’offerta luce e gas creata dalla Cooperazione Trentina con Dolomiti Energia, hanno deciso di promuovere un progetto – tecnologico e formativo – per garantire la qualità dell’aria nelle scuole. L’iniziativa, presentata questa mattina durante una conferenza stampa, promuove la sostenibilità, la salute e l’attenzione all’ambiente, che possono portare a ricadute positive anche fuori dalla scuola, grazie alla formazione.</p>
<p>L’obiettivo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e UpSens, è assicurare la salubrità degli ambienti, e quindi il benessere di studenti e insegnanti, e di ridurre le dispersioni termiche. Se da un lato, infatti, la qualità dell’aria negli spazi chiusi come le aule scolastiche, è garantita dal ricambio attraverso l’apertura delle finestre che impedisce l’accumulo eccessivo di anidride carbonica e dei composti organici volatili, dall’altro questa azione produce dispersione termica incidendo anche sui costi energetici.</p>
<p>Il progetto sostenuto da etika garantisce l’equilibrio tra queste due istanze, grazie a sensori innovativi (QuAir) ideati da UpSens di cui sono state dotate tutte le aule, i laboratori, le palestre e gli spazi di socializzazione di tre istituti scolastici: il Centro moda Canossa di Trento, l’Itet Floriani di Riva del Garda e l’Istituto alberghiero di Rovereto.</p>
<p>«Il progetto etika è particolarmente virtuoso – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – perché ha messo a fattor comune diversi settori della cooperazione, il credito, il consumo e il sociale, con il partner tecnico di Dolomiti Energia. Etika offre condizioni particolarmente vantaggiose per l’acquisto di energia e gas e, allo stesso tempo, alimenta progetti ad ampia ricaduta sociale e culturale. Quello che presentiamo oggi risponde ad un’esigenza maturata nel periodo pandemico che riguarda la ricerca della salubrità degli ambienti occupati dai giovani e dal personale scolastico».</p>
<p>«Mi fa piacere che la Cooperazione Trentina sia alleata della Provincia sulle questioni che riguardano la scuola – ha aggiunto <strong>Mirko Bisesti</strong> assessore provinciale alla Cultura e Istruzione –. Siamo stati spesso stimolati, supportati e aiutati con generosità dal progetto etika, anche nel momento dell’emergenza pandemica, con la messa a disposizione di device. Allora tutti avevamo ben presente la necessità di garantire ambienti salubri nelle classi, dando istruzioni sull’apertura delle finestre e sull’arieggiamento dei locali. Oggi tutto questo è più semplice e garantito dai sensori di UpSens».</p>
<p>«Etika – ha aggiunto <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, Responsabile Vendite Digital di Dolomiti Energia – è partita nel 2016 ed ha raggiunto una dimensione considerevole di adesioni e di fondi a disposizione per sostenere in particolare progetti abitativi inclusivi per persone con disabilità su cui lanciamo periodicamente dei bandi. Etika è intervenuta anche nei momenti di emergenza, come la pandemia, l’accoglienza delle persone ucraine, mantenendo anche uno sguardo attento alle nuove generazioni, con i progetti di certificazione contro il bullismo, Prima classe, i box educativi. Oggi sosteniamo un’attività che va nella direzione della sostenibilità sociale ma anche ambientale ed economica».</p>
<p>«UpSens – ha spiegato l’ad <strong>Ketty Paller</strong> – ha deciso di investire insieme a etika in questo progetto, perché crediamo che la scuola sia un bene comune prezioso, e il sensore QuAir, interamente sviluppato e prodotto in Trentino, è un esempio di tecnologia a disposizione delle persone. In questo progetto, in particolare, la tecnologia è a servizio dei ragazzi e delle ragazze, che contribuiscono attivamente a migliorare la qualità dell’aria nelle loro classi, a scuola, acquisendo consapevolezza sull’importanza di questo tema. A guidarli sono le indicazioni fornite da QuAir su quando è opportuno aprire le finestre e richiuderle per ottenere un ricambio dell’aria adeguato, contribuendo anche a coniugare qualità dell’aria e risparmio energetico».</p>
<p>Il progetto è stato accolto come una opportunità di grande valore dagli istituti scolastici coinvolti, come hanno sottolineato i dirigenti <strong>Paolo Chincarini</strong> dell’Itet Floriani di Riva del Garda e <strong>Michele Filippini</strong> del Centro Moda Canossa di Trento, che hanno messo in rilievo come abbia aiutato studenti e studentesse a prendere consapevolezza dell’importanza della qualità dell’aria per la salute, con risvolti didattici collegati allo studio del funzionamento dei sensori e delle caratteristiche fisiche e chimiche dell’aria stessa.</p>
<p><strong>Come funzionano i sensori</strong></p>
<p>I sensori effettuano rilevazioni continue dei parametri fondamentali (temperatura, umidità relativa, anidride carbonica e composti organici volatili) per conoscere la qualità dell’aria in un ambiente. Attraverso Led (che riprendono i colori del semaforo: verde - buona qualità, giallo e rosso che segnalano che si sono superate le soglie di benessere) e alert sonori, QuAir avverte sia della necessità di arieggiare i locali, sia quando è possibile chiudere le finestre, evitando così inutili dispersioni termiche ed efficientando il consumo energetico. Lo storico delle misurazioni effettuate sarà poi disponibile in uno spazio cloud protetto da username e password.</p>
<p>Oltre alle dotazioni tecnologiche, etika ha curato insieme ad UpSens momenti formativi dedicati agli insegnanti che a loro volta coinvolgeranno gli studenti. È importante, infatti, che l’azione tecnica sia accompagnata da una crescita della consapevolezza che la sostenibilità dipende da ognuno di noi e che perseguirla insieme permette di raggiungere maggiori risultati per tutti.</p>
<p><strong>Cos’è etika</strong></p>
<p>Etika è il gruppo di acquisto eco-solidale di energia e gas della Cooperazione Trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca, Sait, Consolida, Cooperativa Sociale La Rete). con Dolomiti Energia che offre vantaggi ai sottoscrittori in termini economici, sociali e ambientali. Ad oggi sono circa 64.000 le adesioni a etika, mentre il Fondo solidale (alimentato dai versamenti annui di Dolomiti Energia pari a 10 euro per contratto sottoscritto) dedicato ai progetti di sostegno alla vita indipendente delle persone con disabilità ha raggiunto i 3 milioni di euro.  Etika è inoltre ecologica e ad oggi ha consentito di risparmiare più di 110 mila tonnellate di CO2 (di cui 23.931 compensata per il gas) pari alla quantità assorbita da oltre 2 milioni e mezzo di alberi.</p>
<p><strong>Cos’è UpSens</strong></p>
<p>UpSens srl è una PMI innovativa fondata nel 2016, insediata nel BIC di Trentino Sviluppo.  Ha sede a Trento, è parte del Gruppo Optoi e collabora con il network territoriale Habitech e Polo Edilizia 4.0. UpSens progetta, sviluppa e produce sensori e tecnologie IoT per il monitoraggio ambientale. QuAir è la piattaforma tecnologica innovativa per monitorare la qualità ambientale degli spazi indoor, personalizzabile e modulare per essere adattabile a impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC), purificatori ed estrattori d’aria, unità di trattamento dell’aria e sistemi domotici di Building Automation. UpSens ha iniziato a collaborare con il mondo della scuola nel 2019, attraverso un progetto per contribuire a sensibilizzare ed educare studenti e insegnanti relativamente all’importanza della qualità ambientale indoor, con particolare attenzione alla qualità dell’aria.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b92871ec-5682-4ac3-a26a-4d3942357efe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/all-istituto-buonarroti-di-trento-sono-nate-nove-cooperative-formative-scolastiche</link><title>All’Istituto Buonarroti di Trento sono nate nove Cooperative Formative Scolastiche</title><description><![CDATA[<p>Stamani la presentazione e la firma dell’atto costitutivo delle nove Cfs - Cooperative Formative Scolastiche che vedono impegnati 180 studentesse e studenti di nove classi dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rc0duz3q/fotopresentazione.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/all-istituto-buonarroti-di-trento-sono-nate-nove-cooperative-formative-scolastiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>807</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nove classi, oltre 180 studenti e studentesse, hanno dato ufficialmente vita, stamani all’Istituto Buonarroti di Trento, ad altrettante cooperative formative scolastiche  conosciute con l’acronimo di Cfs.</p>
<p>Sono imprese simulate che permettono alle classi di terza e quarta superiore, mentre assolvono l’obbligo di alternanza scuola-lavoro, di realizzare un progetto che metta in campo sia le competenze specifiche del proprio indirizzo di studio che le soft skills, sempre più richieste nel mondo del lavoro.</p>
<p>Ogni Cfs, infatti, viene costituita, organizzata e gestita da studenti e studentesse in modo del tutto simile a quello di una normale impresa cooperativa, pur con obiettivi esclusivamente didattici, educativi, formativi ed esperienziali.</p>
<p>L’evento rientra nei percorsi di alternanza scuola-lavoro progettati dalla Federazione Trentina della Cooperazione attraverso la propria Area Formazione e Cultura Cooperativa. “Fare educazione cooperativa – ha commentato la responsabile dell’Area <strong>Jenny Capuano </strong>– vuol dire adottare nella didattica quotidiana metodologie attive e tecniche di conduzione della classe che favoriscono lo sviluppo di competenze trasversali, di cittadinanza e imprenditoriali, centrate sulla collaborazione, l’aiuto reciproco, la valorizzazione del singolo nella dimensione del gruppo, con una costante focalizzazione sul concetto di bene comune”.</p>
<p>“Per noi è fondamentale partire dai giovani e dalle scuole”, ha affermato Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina - La cooperazione nasce dal basso, ed è sviluppata sui principi della condivisione, solidarietà, altruismo. Temi attuali e fondanti della cooperazione trentina. Ma ha bisogno di essere continuamente alimentata, soprattutto da parte delle giovani generazioni. La scuola è il luogo dove si può sperimentare una esperienza di condivisione e lavoro in team, che forma la base della  cooperazione”.</p>
<p>“È importante offrire agli studenti, attraverso l’esperienza delle cooperative formative scolastiche, l’occasione per mettere alla prova le proprie vocazioni e capacità, ma anche di conoscere le opportunità e i valori che contraddistinguono l’esperienza della cooperazione, un’esperienza che da 130 anni segna in maniera così significativa la storia del Trentino – ha detto <strong>Mario Tonina, </strong>assessore provinciale alla cooperazione<strong> -</strong> La cooperazione insegna a fare assieme, a unire le forze per raggiungere un obiettivo comune, e a sostenere chi è più debole. La cooperazione è vicinanza. La cooperazione è solidarietà e sostenibilità”.</p>
<p>“Unire l’ambiente scolastico, che si apre, si mette alla prova, e la cooperazione, un elemento fondamentale del dna del nostro territorio, rappresenta una sfida affascinante – ha osservato  l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura<strong> Mirko Bisesti - </strong>L’alternanza scuola-lavoro consente agli studenti di scoprire cosa significa fare impresa, ma anche cosa significa  fare assieme, condividere. Da un lato, quindi, testare quello che domani potrebbe essere il vostro lavoro. Ma anche approfondire la conoscenza di valori che rappresentano la vera ricchezza del nostro territorio. Da voi giovani ci attendiamo stimoli e convinzioni importanti per il nostro futuro.”.</p>
<p>Alla presenza della dirigente scolastica dell’Istituto Buonarroti, <strong>Laura Zoller</strong>, sono stati oggi firmati i nove atti costitutivi delle cooperative formative scolastiche. “Per noi è una opportunità straordinaria proposta da anni alle nostre studentesse e ai nostri studenti – ha spiegato – Quella cooperativa è una metodologia che si inserisce perfettamente in quelle che sono le nostre linee di innovazione anche didattica che guarda alla cooperazione, al team working, alla condivisione e crescita. Come il progetto di impresa simulata, vissuto in maniera importante dalle nostre classi: partendo da una idea vivono l’esperienza dell’assunzione di ruoli, della condivisione di obiettivi rispettando tempi e regole”.</p>
<p>Un passaggio che dà ufficialità al lavoro a cui ragazzi e ragazze hanno scelto di dedicarsi. Un lavoro iniziato alcuni mesi fa con un ciclo di interventi sulla cooperazione, come tipologia di impresa e come sistema attivo sul territorio trentino, al termine del quale la giovane base sociale ha individuato gli elementi costitutivi della propria impresa simulata, eletto le cariche sociali e votato il progetto a cui dedicarsi fino al termine del periodo di alternanza, che si concluderà alla fine del prossimo anno scolastico. “Il percorso – ha raccontato <strong>Laura Trentini</strong>, esperta di educazione cooperativa dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione – si basa su una specifica metodologia di apprendimento centrata sull’imparare facendo offerta agli studenti e alle studentesse tramite la costituzione e gestione della loro cooperativa scolastica”.</p>
<p><strong>Dallo studio delle api alle previsioni meteo</strong></p>
<p>Partiamo dai nomi scelti per le nove Cooperative Formative Scolastiche: CCA – Cooperazione Cera Api, SPORTCAST, BEElive, STOREIT, Trentino Social Links, B WEATHER, M.M.C. (Mechanic Meccatronics Cooperative), ReFusion, enerMEA.</p>
<p>Le nove classi che hanno scelto di lavorare in forma cooperativa seguono indirizzi di studio diversi: biotecnologie ambientali, elettrotecnica e manutenzione, informatica, meccatronica, energia. Ognuna ha perciò individuato un progetto affine alle materie studiate e agli interessi della base sociale.</p>
<p>Così c’è chi ha scelto di approfondire l’importanza delle api per la salvaguardia ambientale e chi realizzerà una serie di giochi interattivi per divulgare i risultati dello studio condotto dai colleghi (SportCast). Una classe si occuperà di monitorare la qualità dell’aria all’interno dell’istituto, una realizzerà una piccola stazione meteo a scuola e un’altra recupererà materiali per riciclarli producendo dei gadget.</p>
<p>E ancora, un gruppo costruirà una light box per migliorare le prestazioni del macchinario per la stampa 3D a disposizione della classe, mentre un altro si cimenterà con la realizzazione di un podcast dedicato allo sport come attività che favorisce la socializzazione tra i più giovani. Infine, in programma anche lo sviluppo di due siti web per raccogliere e gestire il materiale prodotto anche dalle CFS di altri istituti, e per facilitare la comunicazione e collaborazione tra cooperative scolastiche e cooperative del territorio.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a969f9d6-622c-4755-a088-2cfa223a587b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trento-in-prima-linea-contro-il-bullismo</link><title>Trento, in prima linea contro il bullismo</title><description><![CDATA[<p>Grazie al sostegno di etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina con Dolomiti Energia, in tutti gli Istituti Comprensivi della città capoluogo è stato avviato il percorso di certificazione che consente di prevenire e contrastare il bullismo a scuola. Trento sarà la prima città italiana con tutte le scuole certificate. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dfzpmeb3/etika-video.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trento-in-prima-linea-contro-il-bullismo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Coinvolge circa 6.500 studenti e studentesse degli Istituti Comprensivi di Trento il progetto che mira a certificare tutte le scuole della città contro il bullismo. Dopo la sperimentazione avviata nel 2020, il percorso si allarga, grazie al convinto sostegno di etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina con Dolomiti Energia.</span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">I dettagli sono stati illustrati stamani in una conferenza stampa nella sede della federazione Trentina della Cooperazione.</span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">In apertura il vicepresidente della Federazione Germano Preghenella e il dirigente di Dolomiti Energia <strong>Romano Stefani</strong> hanno parlato del progetto etika, il gruppo di acquisto di energia attento all’ambiente e anche la solidarietà, che finanzia l’iniziativa. </span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> <br /><br /></span></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/FEpoyjBHxMY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/FEpoyjBHxMY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="etika contro il bullismo - 2022"></iframe></div>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><strong>Un problema rilevante</strong></span><span style="font-size: 14.0pt; color: #14336a;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">“Il problema del bullismo ha una dimensione decisamente rilevante – ha affermato la sovrintendente scolastica della provincia di Trento <strong>Viviana Sbardella</strong> – per questo la Provincia autonoma ha deciso di investire. Possiamo fornire alle scuole e agli insegnanti strumenti di prevenzione per intervenire e affrontare il fenomeno quando si presenta”.</span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Secondo il monitoraggio del Ministero dell’Istruzione, il 22,3% degli studenti nello scorso anno scolastico è stato vittima di bullismo da parte di compagni e l’8,4% ha subito episodi di cyberbullismo. Una percentuale non trascurabile dichiara di aver subito prepotenze basate sul pregiudizio: background migratorio, omofobia, disabilità. </span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Partendo da queste considerazioni, già nel 2020 la cabina di regia di etika aveva deciso di finanziare il percorso di certificazione in tre scuole trentine. I buoni esiti di quell’esperienza pilota, fanno sì che oggi tutti gli Istituti Comprensivi della città di Trento abbiano avviato lo stesso percorso, anche grazie al sostegno tramite bando dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Provincia autonoma di Trento. Un’esperienza unica a livello nazionale.</span></span><span class="eop"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><strong>Le finalità del progetto</strong></span><span style="font-size: 14.0pt; color: #14336a;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">“Il progetto coinvolge l’intera rete degli Istituti Comprensivi di Trento – ha dichiarato la dirigente scolastica e portavoce Paola Pasqualin - che si è unita per condividere una politica virtuosa a favore della prevenzione e per mettere in campo le azioni indispensabili a creare ambienti accoglienti in cui ciascuno si senta sicuro e protetto, come ad esempio la sorveglianza nei momenti di pausa, le modalità di segnalazione di eventi di prevaricazione, la tempestività delle azioni educative da intraprendere. Non si tratta di mettere solo un bollino, ma fermarsi sui problemi della società di oggi. Il bullismo è frutto di una comunità che non riesce a farsi carico di questi aspetti”.</span></span><span class="eop"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">In questo percorso le scuole saranno accompagnate da Agenda 21 Consulting, un’impresa specializzata che fornirà assistenza sul corretto utilizzo della prassi certificativa di riferimento (UNI/PdR 42:2018), un sistema codificato che permette di individuare ed adottare tutti i principi e le precauzioni per la lotta al bullismo e al cyberbullismo, partendo dall’analisi dello specifico contesto di ogni scuola. </span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">“Uno dei punti di forza di questo strumento – ha affermato la vicepresidente <strong>Lorenza Ropelato</strong> - sta nell’ascolto degli studenti, che già nell’esperienza pilota del 2020 avevano offerto letture significative per approntare politiche e strumenti di prevenzione e contrasto efficaci. Era emerso, ad esempio, che il bullismo si concretizza soprattutto nel percorso casa-scuola a piedi o sui mezzi di trasporto, ma anche nei corridoi, in mensa e in classe. Attraverso un questionario anonimo, gli studenti delle scuole della città diranno come percepiscono il bullismo, qual è il loro livello di conoscenza del problema, ma anche l’eventuale presenza all’interno della scuola di situazioni delicate”. </span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><strong>Dall’ascolto alla formazione</strong></span><span style="font-size: 14.0pt; color: #14336a;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">L’analisi di contesto sarà seguita da una definizione della politica antibullismo, da un piano di vigilanza, da un regolamento e soprattutto da un piano di formazione esteso a tutto il personale scolastico, docente e ausiliario. La formazione sarà multidisciplinare, in modo tale da toccare gli ambiti didattici, educativi, relazionali (con particolare riferimento alla gestione del conflitto ed alla capacità di negoziazione), psicologici, medici e legali.</span></span><span class="eop"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Il percorso, che comprende audit interni, si concluderà con la verifica esterna di un ente terzo accreditato per attestare la rispondenza del sistema adottato a quanto previsto dalla prassi e, in caso di conformità piena, il rilascio a ciascun singolo istituto della certificazione secondo la prassi UNI/PdR 42:2018.</span></span><span class="eop"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><strong>Il ruolo della famiglia e della comunità</strong></span><span style="font-size: 14.0pt; color: #14336a;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Nell’accompagnare i percorsi di crescita di bambini e ragazzi è sempre fondamentale l’alleanza scuola-famiglia; lo è ancora di più di fronte a situazioni che possono causare sofferenze. Per questo il progetto prevede, a partire dall’operazione di ascolto, il coinvolgimento delle famiglie.</span></span><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Ma anche la comunità sarà chiamata a dare il proprio contributo: è noto, infatti, che i bulli esistono anche perché una comunità viene meno rispetto al proprio compito di sostegno, accompagnamento, supporto a chi ancora non è in grado di farsi riconoscere ed interagire con le giuste competenze di cittadinanza. Il lavoro su questi fronti, dunque, costituirà parte importante del progetto.</span></span><span class="eop"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><strong>Cos’è etika</strong></span><span style="font-size: 14.0pt; color: #14336a;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none; margin: 0cm 0cm 6.0pt 0cm;" class="paragraph"><span class="normaltextrun"><span style="font-size: 12.0pt;">Etika è il gruppo di acquisto eco-solidale di energia e gas della Cooperazione Trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca, Sait, Consolida, Cooperativa Sociale La Rete). con Dolomiti Energia che offre vantaggi ai sottoscrittori in termini economici, sociali e ambientali. Ad oggi sono più di 64.000 le adesioni a etika, mentre il Fondo solidale (per ogni contratto sottoscritto Dolomiti Energia, infatti, versa 10 euro ogni anno) dedicato ai progetti di sostegno alla vita indipendente delle persone con disabilità sfiora i 2,4 milioni di euro. Etika è inoltre ecologica e ad oggi ha consentito di risparmiare più di 102.000 tonnellate di CO2 (di cui 23.931 compensata per il gas) pari alla quantità assorbita da circa 2 milioni e mezzo di alberi.</span></span><span class="eop"> </span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">91a4b969-f7e1-4bd2-b3f4-bc0c5f2cb2d7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/guida-acs</link><title>Costruire comunità solidali, sostenibili e felici con le generazioni future</title><description>E' uscita una nuova guida, realizzata dalla Federazione ed edita da Erickson, per accompagnare le e gli insegnanti di tutta Italia in un percorso di avvicinamento alla cultura cooperativa e di avviamento delle associazioni cooperative scolastiche, ideate dalla Cooperazione Trentina come strumento per rafforzare conoscenze e sviluppare competenze fondate su valori quali democrazia, inclusione e sostenibilità</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wsyiqyl4/copertina-guida-acs.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/guida-acs" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2008</width><height>2835</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[In Trentino, lo strumento delle associazioni cooperative scolastiche è conosciuto e apprezzato, al punto che ogni anno si aggiungono sempre nuove esperienze in istituti di ogni ordine e grado. Nel solo anno scolastico in corso, sono oltre 920 gli alunni e le alunne che stanno sperimentando la cooperazione come metodo per raggiungere obiettivi condivisi, a cui si aggiungono gli oltre 800 studentesse e studenti fondatori di una cooperativa formativa scolastica (CFS), la variante utilizzata nei progetti di alternanza scuola-lavoro. A sostenere l’attività dei docenti coinvolti, con percorsi formativi, consulenze e interventi in aula, è attivo il gruppo di lavoro dedicato all’educazione cooperativa, che fa capo all’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione.<br /><br />E fuori dal Trentino? Sono sempre di più le richieste di docenti da fuori provincia interessati ad approfondire questo strumento di lavoro, ideato dalla Cooperazione Trentina nel 1976. Per fornire loro uno strumento di progettazione e accompagnarli in un percorso di avvicinamento alla cultura cooperativa, l’Area ha realizzato “ACS – Associazione Cooperativa Scolastica. Costruire comunità solidali, sostenibili e felici con le generazioni future”, una guida edita da Erickson e destinata a insegnanti in scuole di ogni ordine e grado.<br /><br />La pubblicazione, scritta a più mani dal gruppo di lavoro guidato dalla responsabile dell’Area Jenny Capuano, offre una lettura dell’educazione cooperativa come strumento per sviluppare competenze di imprenditorialità e di cittadinanza, accompagnare lo sviluppo umano di ciascuna studentessa e ciascuno studente e promuovere cambiamento sociale. Con l’idea che, come evidenzia il presidente della Federazione Roberto Simoni nella sua premessa alla pubblicazione, “non si nasce cooperatori o cooperatrici, ma lo si diventa lungo un percorso che prosegue per tutta la vita. Imparare a cooperare, cogliere il valore aggiunto di un sistema democratico e inclusivo, sviluppare consapevolezza e pensiero libero sono tutte competenze fondamentali per poter lavorare insieme a una società più equa e a un sistema realmente sostenibile. Sviluppare queste competenze fin dall’infanzia diventa, quindi, fondamentale per il futuro delle nostre comunità”.<br /><br />L’opera comprende una guida teorica, in cui vengono approfondite le caratteristiche didattiche e pedagogiche delle cooperative scolastiche, ma anche il modello cooperativo che ne ha ispirato la nascita. La proposta, infatti, viene inquadrata come un percorso di apertura al territorio, volto a costruire alleanze tra i soggetti locali nell’ottica delle comunità educanti. Arricchito con numerosi esempi concreti e il racconto di diverse esperienze significative, il libro si pone come testo di riferimento per comprendere il significato dell’educazione cooperativa e sottolinea come l’approccio di insegnamento-apprendimento cooperativo possa essere declinato nella pratica didattica per sviluppare percorsi curricolari in chiave disciplinare e di cittadinanza. <br /><br />A completare la proposta, tre toolkit metodologici, delle vere e proprie cassette degli attrezzi che contengono i materiali e le istruzioni per guidare gli e le insegnanti nella realizzazione di cooperative scolastiche all’interno delle proprie classi, fornendo proposte didattiche e indicazioni precise per sperimentare il modello di educazione cooperativa come pratica educativa.<br /><br />“Nell’insieme – spiega nella sua introduzione Piergiuseppe Ellerani, docente dell’Università del Salento – il manuale restituisce alle ACS il significato di coerenza e di innovazione, tali da permetterne una rappresentazione come luogo di apprendimento nel quale sperimentare le competenze: di educazione civica, di educazione allo spirito di iniziativa e all’imprenditività di tipo civile e sociale (…). Le ACS possono costituire quindi un laboratorio nel quale studenti e studentesse, insegnanti, dirigenti e cittadinanza si pongono in interazione diretta con i principi e le pratiche della partecipazione, della responsabilità individuale e sociale, della democrazia, dell’apprendere ad apprendere, dell’autovalutazione, della creazione, della progettazione, dell’integrazione di strumenti, dell’invenzione”.<br /><br />Per acquistare la guida <a rel="noopener" href="https://www.erickson.it/it/acs-associazione-cooperativa-scolastica?default-group=libri" target="_blank" data-anchor="?default-group=libri">clicca qui</a> <br />]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">951e2556-dc98-4b37-a246-9b9b954f40fe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-e-educa-immagine-venerdi-6-maggio-mattinata-dedicata-alle-scuole</link><title>Educa e Educa Immagine: venerdì 6 maggio mattinata dedicata alle scuole</title><description><![CDATA[<p>Come da tradizione Educa, il festival dell'educazione, che si svolgerà a Rovereto dal 6 all’8 maggio 2022, apre con appuntamenti dedicati esclusivamente alle scuole. Il programma - arricchito dalle proposte di Educa Immagine, il festival dell’educazione ai media - prevede incontri con registi, illustratori e scrittori, laboratori e proiezioni di film. Già ora le classi possono iscriversi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rosghfjz/educa-programma-scuole.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-e-educa-immagine-venerdi-6-maggio-mattinata-dedicata-alle-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1190</width><height>1683</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il festival EDUCA, quest’anno alla sua 12<sup>a</sup> edizione, e Educa Immagine, il festival dell’educazione ai media che da Educa è nato tre anni fa, tornano finalmente in presenza a Rovereto da venerdì 6 a domenica 8 maggio per parlare di futuro. Il programma che sarà annunciato a breve, è come sempre, preceduto da quello dedicato agli studenti dai 6 ai 20 anni delle scuole con i loro insegnanti. Laboratori, incontri con esperti, proiezioni e dibattiti dedicati per accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione del loro futuro e di quello del mondo significa esplorare le opportunità formative e professionali che il Trentino offre, ma anche parlare di ambiente e partecipazione alla comunità, di cooperazione e di storia, di pace di guerra per costruire un mondo più inclusivo e sostenibile.</p>
<p>In un’ottica di tutela della salute, considerata la pandemia, i promotori per questa edizione hanno deciso di proporre agli istituti di Rovereto laboratori e attività in presenza e di dedicare appuntamenti online alle altre scuole della Provincia. <strong>Tutti gli appuntamenti sono gratuiti ed a iscrizione.</strong></p>
<p><strong>Il programma di EDUCA SCUOLE</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>On line per tutte le scuole della Provincia. </strong>Crescere significa anche scegliere tra i molti percorsi che il sistema formativo offre. Coniugare le proprie inclinazioni con le opportunità del mercato non è semplice. Ecco allora che venerdì uno degli appuntamenti per le scuole - curato dal Dipartimento istruzione e cultura Provincia autonoma di Trento - propone <strong>un viaggio tra i mestieri </strong>raccontato dal vivo da testimoni che hanno frequentato scuole professionali costruendo poi con passione e soddisfazione le proprie carriere lavorative. La giornalista Francesca Merz intervisterà in diretta online professionisti degli ambiti agricoltura e ambiente, industria e artigianato, servizi.</p>
<p>Ai ragazzi tra i 12 e i 14 anni è dedicata anche <strong>“Mila”, proiezione</strong> - realizzata da Educa Immagine in collaborazione con il Trento Film Festival - che  racconta la storia di una bambina che nonostante abbia perso tutto a causa della guerra si aggrappa alla speranza. Anche se il film è ispirato a fatti realmente accaduti a Trento nel 1943, Mila rappresenta tutti i bambini, in qualsiasi guerra, di qualsiasi epoca. A seguire i ragazzi incontreranno online<strong> la regista </strong>Cinzia Angelini, l’animatore Lorenzo Pedergnana e Luca De Crescenzo - Lanterne Magiche per capire come si produce un film di animazione. Per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado è invece l’incontro online <strong>I giovani e le piazze per l’ambiente </strong>con rappresentanti di movimenti e associazioni giovanili impegnati nell’azione per il clima curato da Fondazione Bruno Kessler e APPA. Nel laboratorio <strong>Parole disabili </strong>gli studenti del Liceo Rosmini di Trento e dell’Istituto d’arte Vittoria presenteranno i loro progetti di comunicazione inclusiva realizzati nel progetto di Consolida, Il Ponte, Kaleidoscopio e Fondazione Caritro. Alcuni studenti degli Istituti Comprensivi di Rovereto, Trento e Piana Rotaliana sono invece impegnati nell’allestimento dello spazio dedicato ai <strong>Laboratori del fare, </strong>sperimentati nelle loro scuole insieme alla cooperativa Kaleidoscoio, e si preparano a raccontarli al pubblico di EDUCA.</p>
<p><strong>Per gli istituti scolastici di Rovereto appuntamenti in presenza. </strong>Sono dedicati ai più piccoli il laboratorio creativo<strong> Insieme a Depero </strong>curato da Mart e cooperativa sociale La Coccinella, che parte dall’osservazione delle opere esposte nella mostra “Depero new Depero” e l’installazione “La città futurista”, nata nella Batibōi Gallery di Cles ed eccezionalmente ospitata al Mart e <strong>Bricks for School, </strong>curato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, che insegna, con i mattoncini LEGO, a imparare a cooperare in classe, e non solo.  Ai bambini della primaria sono dedicati anche: la proiezione di <strong>Minuscule - La valle delle formiche perdute</strong>, a cui segue il laboratorio di alfabetizzazione e analisi del linguaggio cinematografico, e l’incontro <strong>Parole di guerra, parole di pace</strong> in cui l’autrice e illustratrice Arianna Papini, premio Andersen, partendo da parole e immagini tratte dai suoi libri “Odore di bombe profumo di pioggia” e “Felicità è una parola semplice” dialoga con i bambini e riflette sulla guerra per costruire la pace. </p>
<p>Per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado è in programma <strong>Voi siete il fuoco. Storia e storie della scuola</strong>, curato da Fondazione Bruno Kessler in cui Vanessa Roghi dell’omonimo libro e lo storico Enrico Valseriati dell’Istituto Storico Italo-Germanico accompagneranno in una riflessione su come la storia non è fatta solo di grandi battaglie, di rivoluzioni, di re e regine, ma di un’infinità di piccole storie (i cui protagonisti sono spesso sconosciuti) che hanno prodotto piccoli e grandi cambiamenti incidendo sul modo in cui oggi viviamo. Alcune di queste piccole storie riguardano la scuola.</p>
<p>Ai ragazzi delle secondarie di secondo grado sono dedicati: la <strong>proiezione del film Little miss sunshine e il laboratorio di alfabetizzazione e analisi del linguaggio cinematografico</strong> che fornirà strumenti base di lettura per la comprensione critica del film e degli elementi narrativi e formali che lo compongono e il l<strong>aboratorio di Systems Thinking</strong>: siamo parte di sistemi interdipendenti, quindi possiamo cambiarli! con Skopia, che mira a riconoscere i sistemi di cui si è parte porta a capire cosa possiamo fare per migliorare il mondo intorno. Nel corso della giornata, nella libreria piccoloblu, gli studenti del Liceo Artistico Depero incontrano Arianna Papini che racconterà loro il suo <strong>lavoro di scrittrice, illustratrice</strong> e pittrice e si svolgeranno le gare di <strong>A Suon di Parole. La dialettica in campo</strong>, curato da IPRASE, dove la competizione non riguarda discipline sportive di carattere fisico, ma l'arte della dialettica. Le squadre si sfidano sulla capacità di argomentare, in modo controllato e con regole precise, opinioni e tesi su temi di carattere civico, sociale, (inter)culturale, politico... Si tratta della fase semifinale della competizione curata da IPRASE.</p>
<p>Il festival EDUCA è promosso dalla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>, <strong>l’Università degli studi di Trento</strong> e il <strong>Comune di Rovereto</strong>, organizzato da <strong>Consolida</strong> con il supporto scientifico di <strong>Fondazione Bruno Kessler</strong>, <strong>Fondazione Demarchi</strong> e <strong>Iprase</strong> e il sostegno di <strong>Federazione trentina della Cooperazione</strong> e delle <strong>Casse Rurali Trentine</strong>.</p>
<p>Educa Immagine è nato tre anni fa nell’ambito del Piano Cinema per la scuola del MiC e MI ed è organizzata da <strong>Consolida</strong> con la direzione artistica di <strong>Trentino Film Commission</strong>, con la collaborazione dei partner di EDUCA e il sostegno della<strong> Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto. </strong>Educa Immagine conta in questa edizione su nuovi e importanti media partner:<strong> Rai Cultura, Mymovies.it e Dire Giovani.</strong></p>
<p><a href="https://www.educaonline.it/wp-content/uploads/2016/02/Educa-programma-scuole.pdf">Scarica il programma scuole</a></p>
<p>Il programma generale del festival, quello per le scuole e quello di EDUCA IMMAGINE verranno pubblicate a breve su <a href="http://www.educaonline.it">www.educaonline.it</a> e <a href="http://www.educaimmagine.it">www.educaimmagine.it</a>.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Educa</p>]]></encoded></item></channel></rss>