<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=sede</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 16:55:40 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">0cba9d4f-05d8-4b55-9f88-fb6df7d2cdbe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-caldonazzo-e-stata-riaperta-la-sede-della-famiglia-cooperativa-alta-valsugana</link><title>A Caldonazzo è stata riaperta la sede della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana</title><description><![CDATA[<p>Sono stati ultimati i lavori, durati diversi mesi, dedicati al progetto di totale ammodernamento dell’esterno e degli interni della sede della cooperativa di consumo. Nuovo layout e assortimento maggiore sia per l’alimentare e sia per l’extralimentare.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ug3bxslk/esterno.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-caldonazzo-e-stata-riaperta-la-sede-della-famiglia-cooperativa-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1623</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’anticipazione data alle socie e ai soci in occasione dell’assemblea di fine maggio ha trovato conferma: a metà giugno sono stati conclusi i lavori di completo ammodernamento della sede di via Guglielmo Marconi a Caldonazzo della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana e le porte sono state riaperte per accogliere i consumatori che scelgono questo punto vendita per i loro acquisti.</p>
<p>“Il progetto che ci ha visti impegnati dallo scorso autunno quando è stato montato il cantiere ha interessato l’intera struttura della sede della nostra Famiglia Cooperativa – spiega il presidente <strong>Renzo Ciola</strong> – Dall’inizio di questa settimana, da lunedì per essere precisi, nel nostro mosaico abbiamo collocato l’ultimo tassello se ci è permesso utilizzare questa metafora. Il tassello conclusivo apparteneva al reparto extralimentare. Il nostro augurio è che, quanto realizzato per l’alimentare e per il non food, sia in grado di intercettare e rispondere in modo concreto alle aspettative dei consumatori soci e clienti”.</p>
<p>“Un motivo di ulteriore soddisfazione – aggiunge il presidente – appartiene ad avere rispettato in modo quasi perfetto i tempi della tabella di marcia. Un risultato frutto di un impegno corale, nel gergo sportivo si definirebbe gioco di squadra. Preferisco, invece, dargli una definizione differente: intercooperazione. Che ha visto partecipi tutti gli attori impegnati in questa iniziativa: da chi ne ha curato la progettazione ai tanti che hanno garantito la propria collaborazione nelle tante e diverse fasi realizzative di un iter piuttosto complesso. E mi permetto di aggiungere un doppio ringraziamento di uguale importanza. Il primo ai nostri consumatori che hanno dimostrato pazienza ma, soprattutto, spirito di appartenenza non comune alla propria Famiglia Cooperativa. Nonostante il disagio hanno scelto per i loro acquisti sempre e comunque la rete di nostri punti vendita. E un secondo grazie alle nostre collaboratrici e ai nostri collaboratori perché sono stati veramente essenziali nelle varie fasi dei lavori, dimostrando impegno, attaccamento, entusiasmo e partecipazione”.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione si terrà nel prossimo mese di settembre.</p>
<p>Lo staff della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana è formato da 44 collaboratrici e collaboratori (30 donne, 14 uomini) ed è guidato dal direttore <strong>Nicola Dallapè</strong>. La base sociale, nel corso del 2024, è aumentata di una cinquantina di unità portando il numero complessivo di socie e di soci a quota 3535. Il linguaggio dei numeri dimostra lo stato di salute positivo della cooperativa di consumo: le vendite nette hanno raggiunto 11 milioni 710 mila euro, il risultato netto dell’esercizio è superiore a 352 mila euro.</p>
<p>La “Famiglia” è solida come conferma il patrimonio di quasi 5 milioni di euro. “Essere socio di Famiglia Cooperativa conviene – conclude Ciola – come è stato dimostrato dai quasi 900 mila euro risparmiati grazie a una serie di iniziative a loro dedicate. Inoltre, un altro valore meritevole di essere evidenziato, appartiene al ristorno e ai complessivi 67 mila che verranno accreditati sulla carta inCooperazione”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">6f653e83-0866-4fab-8fdc-edec1fee0ad5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-la-sede-della-fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana</link><title>Inaugurata la sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</title><description>Il taglio del nastro è stato affidato a Franco Senesi, presidente dell'istituto di credito cooperativo. Al suo fianco Giorgio Vergot, presidente della Fondazione, Maria Rita Ciola, presidente di Cooperazione Futura, e don Antonio Brugnara che ha benedetto la nuova sede.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/5ldlkxnk/taglio-nastro.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-la-sede-della-fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata importante per la Cassa Rurale Alta Valsugana: 14 marzo, il giorno dell’inaugurazione di Palazzo a Prato, sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. Un Palazzo, intriso di arte e di storia, che rinasce con obiettivi ambiziosi nella centralissima via Maier, già Contrada Taliana.</p>
<p>“Siamo già operativi con diverse iniziative, - ha affermato il presidente della Cassa Rurale, <strong>Franco Senesi</strong> - ma oggi abbiamo inteso regalare alla comunità un ulteriore momento di condivisione nel solco del nostro impegno nel sociale. Palazzo A Prato vuole essere un punto di riferimento per tutto il mondo delle associazioni, del volontariato e dell’innovazione, dando anche una risposta alle aspettative delle nuove generazioni. L’intuizione della Cassa Rurale, nata nel 2008 con Cooperazione Reciproca, si è evoluta e, oggi, siamo orgogliosi di mettere un altro mattone nelle fondamenta dei principi cooperativi che, da più di 100 anni, arricchiscono la nostra storia. Qui, in questi spazi, vogliamo contribuire a disegnare un futuro che sia partecipato e inclusivo. Una sfida che ha bisogno di tutti. Noi ci siamo”.</p>
<p>Palazzo A Prato negli anni scorsi è stato oggetto di un minuzioso e dettagliato restauro. Le sale al piano terra sono già operative, fra le quali trova sede anche l’associazione dei giovani soci della Cassa Rurale Cooperazione Futura. Al primo piano, invece, si trova l’ufficio della Fondazione e lo spazio di coworking di Hub Pergine.</p>
<p><strong>Giorgio Vergot</strong>, presidente della Fondazione Crav, può contare su un team affiatato che non lesina energie ed entusiasmo. “La squadra della Fondazione mette a disposizione competenze, qualità e passione per rispondere alle esigenze dei cittadini in diversi ambiti, dall’imprenditoria alla sanità, fino al mondo della scuola con un’attenzione particolare all’educazione finanziaria e alla formazione. Come già affermato dal presidente Senesi, l’obiettivo è essere presenti e collaborare attivamente con l’intera comunità".</p>
<p>“Il mondo giovanile da sempre è al centro dell’attenzione della Cassa Rurale Alta Valsugana. - parole di <strong>Maria Rita Ciola</strong> componente del Consiglio di amministrazione della Cassa con delega ai giovani - Il nostro è un investimento sul futuro. Lo facciamo da tempo, ma adesso siamo strutturati per essere sempre più al passo con i tempi. L’evoluzione di una società che cambia - aggiunge - è sempre più veloce e questo necessita di risposte immediate. Gli scenari che cambiano, una mobilità giovanile così accentuata deve farci riflettere con azioni concrete affinché l’amore per il nostro territorio rimanga un valore in grado di non disperdere una linfa vitale per il nostro domani”. <br />Quella di oggi, in sintesi, è stata una giornata che rappresenta l’inizio di un cammino fatto di azioni che a Palazzo a Prato trovano la loro genesi e la loro attuazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">a87d7929-84d4-45aa-8174-536df565b9ca</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-sede-e-nuove-sfide-per-la-fondazione-pezcoller</link><title>Nuova sede e nuove sfide per la Fondazione Pezcoller</title><description>“L’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Pezcoller ci permette di evidenziare il legame tra passato e futuro, fondamentale per le nuove frontiere della salute. Ma è anche e soprattutto un passo avanti per la ricerca e l’innovazione medica, a beneficio della comunità e delle nuove generazioni”.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/desayn4j/toninapezcoller.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-sede-e-nuove-sfide-per-la-fondazione-pezcoller" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1620</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Così l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina portando i saluti del presidente Maurizio Fugatti e della Giunta oggi alla presentazione dei nuovi spazi della Fondazione in una delle dimore storiche di Trento. “Questo importante investimento su Palazzo Bortolazzi, sul quale la Provincia ha creduto molto - ha aggiunto l’assessore Tonina -, è volto a sostenere il contributo essenziale della Fondazione su ricerca e prevenzione, che sono sempre più rilevanti, così come sulla formazione dei giovani medici che vogliono intraprendere questo percorso potendo contare anche su aiuti e borse di studio dedicate. Questo esempio prezioso ci conferma ancora una volta come all’interno della nostra Provincia autonoma le eccellenze - e la Fondazione Pezcoller lo è eccome - possono fare la differenza”.</p>
<p>La storica dimora nel centro di Trento era stata donata nel 2018 da Marina Larcher Fogazzaro quasi interamente alla Fondazione Pezcoller,  e in parte alla Sosat e al Fai. Dopo un accurato restauro durato cinque anni che ha coinvolto l’intera struttura, intrapreso dalla Fondazione grazie anche all’intervento finanziario della Provincia autonoma, il palazzo è stato riportato alla sua bellezza originaria, con le facciate e le importanti decorazioni interne. Alcune sale al piano nobile ospitano la nuova sede della Fondazione Pezcoller, che quest’anno celebra i primi 45 anni di attività.</p>
<p>Nel suo intervento di saluto istituzionale, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha affermato che “questo è un momento importante che giustamente celebra un autentico gioiello architettonico, davvero rappresentativo del centro storico e del Trentino intero. Prezioso il palazzo, preziosa la Fondazione voluta da Alessio Pezcoller, per il suo straordinario apporto alla ricerca applicata ai tumori. Un grazie particolare va a chi sostiene questa realtà, ai generosi e discreti donatori che rendono possibile lo sviluppo di progetti di grande rilievo per la comunità scientifica e per la popolazione”.</p>
<p>Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha evidenziato tre meriti della Fondazione in relazione alla città: gli spazi, l’identità, il metodo. “Le persone sono in relazione con i luoghi, che a loro volta definiscono l’identità, e questo era uno dei pochi spazi mancanti nella riqualificazione della città.</p>
<p>“La Fondazione, istituita nel 1980, - ha detto nel suo saluto il presidente Enzo Galligioni - ha raggiunto importanti traguardi grazie al fondatore, il prof. Alessio Pezcoller, ai presidenti e ai collaboratori che hanno guidato e sostenuto l’ente nel corso degli anni. Il primo premio internazionale è stato assegnato nel 1988, alla presenza del prof. Pezcoller, con l’aiuto iniziale del professor Veronesi. Da lì è iniziata una storia che ha visto crescere nel tempo la reputazione internazionale della Fondazione attraverso accordi con organizzazioni di ricerca come la AACR (l’associazione americana di ricerca sul cancro), la SIC, Società Italiana di Cancerologia, l’Associazione Europea per la Ricerca sul Cancro e la Mark Foundation.  A livello locale, la Fondazione collabora innanzitutto con l’Università di Trento, Fbk e Azienda Sanitaria, e riceve supporto da numerose e qualificate istituzioni, come la Fondazione Caritro che ha assicurato il patrocinio fin dalle origini, le Casse Rurali, e donazioni private. Il restauro del palazzo, costato complessivamente circa un milione e ottocento mila euro, donato dalla signorina Marina Larcher Fogazzaro nel 2018, è stato possibile grazie al significativo supporto della Giunta provinciale”. </p>
<p>Il lavoro della Fondazione è importante perché in tempi non sospetti si è aperta a livello internazionale, grazie anche alla collaborazione con la nostra Università. La presenza di un ente dove si pratica il metodo scientifico e la ricerca è fondamentale, specialmente in un contesto globale che vede un aumento delle tendenze antiscientifiche”.</p>
<p>La cerimonia si è conclusa con la preghiera del vescovo emerito Luigi Bressan.</p>
<p><strong>Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro</strong></p>
<p>L’architetto Michelangelo Lupo ha effettuato approfondite ricerche storiche e artistiche su Palazzo Bortolazzi, che approderanno a breve ad un volume dal titolo “Palazzo Bortolazzi a Trento”. Palazzo Bortolazzi è una storica dimora signorile del centro storico, risalente al Seicento. Si tratta del risultato di una serie di accorpamenti di antiche proprietà nobiliari a cavallo delle mura della cinta orientale della città romana, realizzati alla fine del XVII secolo dall’architetto Apollonio Somalvico per i Bortolazzi, facoltosa famiglia di mercanti di tessuti di origine bergamasca.<br />Particolarmente rilevanti sono i portali di pietra trentina di via del Simonino e di via Oriola, i due telamoni che reggono il balcone del cortile interno e la decorazione di due sale con raffinati stucchi, risalenti al 1682-1683.</p>
<p>Notevoli anche le opere pittoriche al primo piano: 52 metope lignee (1530 circa, scuola di Marcello Fogolino) della sala di rappresentanza, le quadrature prospettiche di metà ‘700 (Domenico Romani), oltre alle importanti opere nell’Aula del Simonino.</p>
<p>Estintasi la famiglia Bortolazzi, il Palazzo passò prima ai Fogazzaro e poi ai Larcher e nel 2018 fu generosamente donato da Marina Larcher Fogazzaro: in gran parte alla Fondazione Pezcoller che lo ha ristrutturato nella sua interezza impegnandosi in oltre 5 anni di lavori; in parte alla S.O.S.A.T. e al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) al quale è andata l’Aula del Simonino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">ce7b5d02-fa8e-43fd-be39-47b983c43873</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cimone-la-famiglia-e-tutta-nuova-evento-inaugurale-della-sede</link><title>A Cimone la “Famiglia” è tutta nuova. Evento inaugurale della sede</title><description><![CDATA[<p>Taglio del nastro della sede rinnovata della cooperativa di consumo, da centovent’anni riferimento per i consumatori soci e clienti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/p3cl2axw/taglionastrofccimone.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cimone-la-famiglia-e-tutta-nuova-evento-inaugurale-della-sede" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4235</width><height>2991</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un punto di arrivo e un punto di partenza. Una conclusione e un avvio contenuti in un solo gesto: il taglio del nastro, atto finale di un progetto e, contemporaneamente, momento iniziale di un nuovo servizio alla comunità locale.</p>
<p>A Cimone, al civico 91 della frazione Covelo, la Famiglia Cooperativa ha ultimato il progetto di ammodernamento della sede, rinnovata negli interni e potenziata nell’offerta commerciale.</p>
<p>Intervento concretizzato in due settimane: il via il 30 settembre, conclusione a ridosso del taglio del nastro.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa di Cimone è guidata dal presidente <strong>Walter Piffer</strong> ed è diretta da <strong>Simone Frizzi</strong>. Lo staff è formato da <strong>Cristina </strong>e<strong> Simonetta</strong>, rispettivamente in Famiglia Cooperativa da 40 e 24 anni. I soci sono 165. Il fatturato si aggira mediamente sul mezzo milione di euro all’anno.</p>
<p>Anno di fondazione il 1903. “Centoventi anni importanti per la nostra comunità perché – ha evidenziato Piffer in un passaggio della sua relazione – se il valore di un paese è determinato anche dai servizi a disposizione dei cittadini per noi, più di altri, la nostra cooperativa ha un valore fondamentale”.</p>
<p>Il negozio ha una superficie commerciale di 190 metri quadrati. Durante i lavori i consumatori soci e clienti hanno potuto fare la spesa di ogni giorno nel punto vendita allestito al piano superiore della struttura che ospitava sportello e uffici della filiale di Cassa di Trento, istituto di credito cooperativo rappresentato, stamani, dal vicepresidente <strong>Claudio Battisti.</strong></p>
<p>“Questa ristrutturazione – ha aggiunto Piffer – dimostra l’impegno che metteremo, ancora più di prima, nel garantire a voi e alle vostre famiglie una rinnovata disponibilità efficienza e qualità del servizio sempre in linea con le nuove esigenze che si vanno via via evolvendo nella nostra comunità”.</p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale, il sindaco di Cimone, <strong>Damiano Bisesti</strong>, ha posto l’accento sull’importanza di questo servizio per la comunità. Tra i presenti all’inaugurazione il brigadiere<strong> Giovanni Morana</strong> della stazione di Aldeno dell’Arma dei Carabinieri.</p>
<p>“Per le comunità, per la vita dei paesi, perché la montagna rimanga un territorio vitale, abitato e vissuto, attività come questa sono assolutamente indispensabili. Il Trentino può e deve infatti garantire servizi di qualità su tutto il territorio – ha osservato <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento e assessore provinciale alla Cooperazione - E’ un tema emerso con forza anche dagli Stati generali della montagna, che registra la sensibilità della Provincia autonoma di Trento e del mondo economico ed è al centro dell’agenda politica provinciale. Certo, è sicuramente un impegno organizzativo ed economico dare continuità a questi servizi ed anzi investire per migliorare queste attività commerciali che sono anche un presidio sociale, ma si tratta di un lavoro prezioso per il futuro di questa terra. Un grazie dunque a chi ha tradotto in fatti questi impegni, che attingono alla storia e ai valori del movimento cooperativo trentino, assieme alla conferma della grande attenzione che la Provincia riserva a questi temi”.</p>
<p>Benedizione del negozio affidata a <strong>don Renato</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’inaugurazione.</p>
<p> </p>]]></encoded></item></channel></rss>