<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=sfide</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 00:48:44 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">4e08dfad-c2f8-4b9e-8af1-3ded2b83685b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giornata-dell-agente-tra-dazi-e-nuove-sfide-del-mercato</link><title>La Giornata dell’Agente, tra dazi e nuove sfide del mercato</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi la consueta assemblea annuale della categoria. Battisti: «Un ruolo fondamentale in un’epoca di profondi cambiamenti economici e sociali».</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/laelshyn/giornatagente.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giornata-dell-agente-tra-dazi-e-nuove-sfide-del-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto economico segnato da crescenti tensioni commerciali internazionali e dall’impatto dei dazi sulle dinamiche di esportazione e importazione, gli agenti di commercio si confermano figure centrali per il tessuto economico locale e nazionale, capaci di rispondere con flessibilità e competenza alle trasformazioni in atto.</p>
<p>A dimostrarlo è stata la Giornata dell’Agente, tenutasi oggi, 12 aprile, presso la sede di Confcommercio Trentino, alla quale hanno partecipato gli agenti di commercio del Trentino, in rappresentanza dei circa mille iscritti alla Camera di Commercio della provincia di Trento. L’incontro è stato organizzato da Agenti FNAARC Trentino, la Federazione degli Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confcommercio, punto di riferimento sul territorio per la tutela e la valorizzazione della categoria.</p>
<p><strong>Fabrizio Battisti</strong>, Presidente FNAARC Trentino, ha aperto i lavori tracciando un bilancio dell’ultimo anno di attività, sottolineando l’impegno dell’associazione nel supportare gli agenti di commercio, non solo nell’affrontare le sfide poste dai dazi internazionali, ma anche attraverso una consulenza specializzata in ogni fase del mandato: «Siamo al fianco dei nostri associati nella stipula dei contratti, fornendo assistenza legale e commerciale per garantire accordi equi e vantaggiosi - ha dichiarato Battisti - Durante il mandato, offriamo supporto costante per la gestione dei rapporti con le aziende mandanti, aiutando gli agenti a massimizzare le opportunità di vendita e a risolvere eventuali problematiche. E al termine del mandato, li assistiamo nella tutela dei loro diritti, garantendo il rispetto delle normative e degli accordi contrattuali».</p>
<p>Tra gli interventi principali, quello di <strong>Alberto Petranzan</strong>, Presidente nazionale FNAARC, che ha posto l’accento sull’importanza del ruolo di ENASARCO come strumento di garanzia e stabilità per il futuro della categoria: «In un momento di forte incertezza economica e geopolitica – ha dichiarato Petranzan – gli agenti di commercio svolgono una funzione fondamentale nel supportare le imprese nell'orientarsi nel complesso panorama delle normative doganali. La nostra esperienza e conoscenza del mercato permettono di individuare soluzioni efficaci per mitigare l'impatto dei dazi, garantendo al contempo la competitività delle aziende e la qualità dei servizi offerti ai clienti».</p>
<p>La dott.ssa <strong>Silvia Rigoli</strong>, responsabile dell’ufficio prestazioni previdenziali ENASARCO, ha approfondito nel suo intervento il funzionamento del sistema pensionistico riservato agli agenti, spiegando le principali caratteristiche della gestione separata e le tutele istituzionali previste per gli iscritti. «Il sistema previdenziale Enasarco è costruito per rispondere alle specificità del lavoro dell’agente di commercio – ha evidenziato Rigoli – e garantisce una protezione che va oltre la semplice pensione: parliamo di indennità, sostegni economici in caso di difficoltà, e servizi accessori fondamentali. La Fondazione lavora ogni giorno per garantire solidità, trasparenza e assistenza concreta, aiutando gli agenti ad affrontare il futuro con maggiore serenità».</p>
<p>Ha poi preso la parola il dott.<strong> Angelo Pellegrino</strong>, responsabile dell’ufficio sviluppo e gestione welfare ENASARCO, che ha illustrato i numerosi strumenti di welfare messi a disposizione dalla Fondazione per sostenere la qualità della vita e della professione degli agenti. «Il nostro obiettivo – ha dichiarato Pellegrino – è quello di accompagnare l’agente non solo dal punto di vista previdenziale, ma anche nel quotidiano, con misure che spaziano dai contributi per la salute e la formazione, ai bandi per borse di studio e sussidi per le famiglie. È un sistema di welfare integrato che riconosce e valorizza il ruolo dell’agente come figura dinamica, autonoma, ma non sola».</p>
<p><strong>La partnership con Banca per il Trentino-Alto Adige</strong></p>
<p>In occasione della Giornata nazionale dell’agente, Banca per il Trentino-Alto Adige celebra il valore di questa professione rinnovando il proprio impegno al fianco degli Agenti di commercio. Un impegno concreto che si traduce nell’accordo siglato lo scorso febbraio tra la banca – attraverso Claris Rent, la società del Gruppo specializzata in servizi di Noleggio a lungo termine – e FNAARC, l’associazione di categoria provinciale. Un’iniziativa che rappresenta un’opportunità di crescita per entrambe le realtà, offrendo agli agenti soluzioni pensate su misura per chi, spesso, lavora come piccolo imprenditore, con l’auto come strumento di lavoro quotidiano e, talvolta, persino come ufficio mobile. Nella sola provincia si contano circa mille agenti: professionisti dinamici, radicati nel territorio, che meritano servizi all’altezza del loro impegno.</p>
<p>Attraverso Claris Rent, la Banca per il Trentino-Alto Adige propone formule di noleggio a lungo termine con polizze assicurative – inclusa la copertura kasko – che garantiscono serenità e trasparenza, facilitando l’attività di chi ogni giorno è in movimento. «Essere al fianco degli agenti - ha dichiarato <strong>Michele Goller</strong>, Vice-direttore generale di Banca per il Trentino-Alto Adige - significa riconoscere il valore di una categoria fondamentale per il tessuto economico locale. Con questo accordo, vogliamo offrire soluzioni concrete che semplifichino il loro lavoro quotidiano e li aiutino a crescere con serenità».</p>
<p>L’evento, moderato dall’avv. <strong>Andrea Radice</strong>, legale di Agenti FNAARC Trentino, si è arricchito della presenza di un ospite d’eccezione: Monsignor <strong>Lodovico Maule</strong>, che ha condiviso un messaggio di riflessione e vicinanza alla categoria, sottolineando il valore umano e sociale della professione.</p>
<p>La Giornata dell’Agente ha rappresentato un momento di confronto, aggiornamento e condivisione, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale degli agenti di commercio nello sviluppo economico del territorio, capaci di evolvere e reagire in modo costruttivo di fronte alle sfide imposte dai nuovi equilibri internazionali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa evento</author></item><item><guid isPermaLink="false">aedbacb7-af32-4a49-b6ea-8943c76b52bb</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-in-trentino-sfide-e-cambiamenti-secondo-il-rapporto-euricse</link><title>La Cooperazione in Trentino: sfide e cambiamenti secondo il Rapporto Euricse</title><description><![CDATA[<p>Lo studio esamina la dimensione del comparto al 2023 e il suo ruolo centrale nell’economia provinciale. Focus su giovani e sostenibilità ambientale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nn4h4sqt/euricse25bis.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-in-trentino-sfide-e-cambiamenti-secondo-il-rapporto-euricse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4030</width><height>2266</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le cooperative trentine si mostrano pronte ad affrontare le sfide future, puntando al consolidamento del modello cooperativo nel lungo periodo. Dal punto di vista economico, generano un valore aggiunto di oltre 1,1 miliardi di euro, con una crescita del 24,1% rispetto al 2019 e oltre 23.000 addetti. Le cooperative che hanno ampliato maggiormente la propria base sociale sono quelle che hanno registrato la crescita più significativa. C'è una crescente attenzione all'inclusione dei giovani, con iniziative già avviate in tal senso da alcune realtà. Inoltre, molte cooperative stanno già affrontando le sfide climatiche attraverso percorsi di conversione ecologica.  Il Rapporto EURICSE “La Cooperazione in Trentino: orizzonti e metodi di sostenibilità”, appena pubblicato, conferma la loro preparazione, sottolineando però l’utilità di un accompagnamento che valorizzi appieno il potenziale trasformativo delle cooperative, rispettandone le peculiarità organizzative e culturali.</p>
<p>La ricerca è stata presentata oggi con un evento presso il foyer della Sala InCooperazione in via Segantini a Trento.  </p>
<p>Il movimento cooperativo trentino sta vivendo una trasformazione: sebbene il numero di imprese attive si sia ridotto, esse registrano una maggiore produttività e solidità economica. Il nuovo Rapporto sulla cooperazione evidenzia che il valore aggiunto medio per cooperativa è cresciuto del <strong>37,8%</strong> rispetto al 2019, testimoniando un’evoluzione verso imprese più strutturate e solide. Inoltre, nel 2023 il settore cooperativo ha generato oltre <strong>1,1 miliardi di euro</strong> di valore aggiunto, con un incremento del <strong>24,1%</strong> rispetto al 2019, cifra che <strong>arriva a 2,3 miliardi di euro includendo anche le imprese controllate e i ristorni delle cooperative agricole a imprese fuori del circuito cooperativo</strong>. Gli <strong>addetti </strong>superano <strong>le 23.000 unità nel 2022,</strong> ultimo anno per cui sono disponibili i dati completi. Nello stesso periodo, <strong>il valore della produzione</strong> ha registrato un incremento di <strong>oltre il 22,4%.</strong></p>
<p>Già nell’edizione del 2022, intitolata “La cooperazione in Trentino. Tratti distintivi e traiettorie di sviluppo”, era emersa la capacità del settore di resistere agli effetti della pandemia da COVID-19, mostrando una resilienza superiore rispetto ad altri comparti economici. Il nuovo rapporto conferma questa tendenza: <strong>la cooperazione continua a rappresentare un elemento cardine dell’economia locale.</strong></p>
<p>Questa nuova edizione del Rapporto “La Cooperazione in Trentino. Orizzonti e metodi di sostenibilità” combina <strong>dati di bilancio con un’indagine campionaria, offrendo una visione dettagliata degli aspetti economici, finanziari e occupazionali delle quattro principali tipologie cooperative</strong>: <strong>agricole, di consumo, sociali e di produzione-lavoro-servizi.</strong> Utilizzando fonti come AIDA-Bureau Van Dijk e i dati relativi alla composizione sociale delle cooperative negli ultimi dieci anni, emerge chiaramente come la crescita della base sociale sia un elemento determinante per la sostenibilità economica. Le stime indicano che, in media, <strong>un aumento dell’1% dei soci può tradursi in una crescita del valore aggiunto compresa tra il 13% e il 26%, al netto delle condizioni macroeconomiche. </strong>Il rapporto sottolinea anche la necessità di considerare le specificità dei diversi modelli cooperativi, poiché ciascuna tipologia presenta caratteristiche distintive che influenzano la performance economica.</p>
<p>I capitoli finali approfondiscono i temi della solidarietà intergenerazionale e della sostenibilità ambientale, come percepiti e affrontati dalle cooperative. A tal proposito, <strong>106 imprese cooperative</strong>, appartenenti ai settori agricolo, del consumo, del credito, sociale, del lavoro e della produzione, hanno partecipato a un’indagine attraverso un questionario che ha esplorato il ruolo delle nuove generazioni e l’attenzione all’ambiente all’interno del sistema cooperativo. Le risposte evidenziano una chiara consapevolezza rispetto alle sfide poste dal ricambio generazionale e dal cambiamento climatico, nonché un impegno crescente nell’adattare i modelli organizzativi a questi cambiamenti.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali da parte di <strong>Silvio Mucchi</strong>, vicepresidente di EURICSE, e <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, i ricercatori di EURICSE <strong>Chiara Carini e Giulio Galdi</strong> hanno illustrato i principali risultati e le evidenze emerse dalla ricerca. A seguire, una tavola rotonda moderata dal direttore di EURICSE <strong>Riccardo Bodini </strong>ha ospitato i contributi di <strong>Jenny Capuano</strong> (Responsabile Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione), <strong>Ilaria Rinaldi</strong> (Presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini), <strong>Alessandro Ceschi</strong> (Direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione), <strong>Renata Diazzi</strong> (Direttrice Area ESG Sustainability Management di Trentino Sviluppo) e <strong>Roberto Dalbosco </strong>(direttore Ufficio Enti Cooperativi della Provincia autonoma di Trento) offrendo riflessioni condivise sul futuro della cooperazione trentina.</p>
<p>Immagini e interviste a cura dell’Ufficio stampa della Federazione trentina della Cooperazione <a href="https://www.broadcaster.it/it/media-news-releases/euricse-presentazione-rapporto-cooperazione-trentino/">a questo link</a>.</p>
<p>Il rapporto completo si può scaricare dal sito di EURICSE <a href="https://euricse.eu/it/publications/la-cooperazione-in-trentino-orizzonti-e-metodi-di-sostenibilita/">a questo link.</a></p>
<p>(…seguono alla pagina successiva i principali risultati del Rapporto…)</p>
<p><strong>LA CONSISTENZA DEL SETTORE</strong></p>
<p>Il numero <strong>di cooperative attive nel territorio trentino è di 445,</strong> con una diminuzione di quasi il 10% rispetto alle 495 osservate nel 2019. Tuttavia, <strong>il settore cooperativo</strong> non appare essere in sofferenza, quanto piuttosto <strong>in ristrutturazione.</strong> Infatti, i dati economici mostrano solidità anche negli anni della pandemia. <strong>Nel 2023</strong> il valore aggiunto del settore cooperativo si è attestato intorno a <strong>1,1 miliardi di euro</strong>, che salgono a oltre <strong>2,3 milioni di euro</strong> considerando anche le imprese controllate e i ristorni delle cooperative agricole a imprese fuori dal circuito cooperativo. Il<strong> valore della produzione si attesta ad oltre 4,6 miliardi di euro</strong>, in aumento del 22,4% rispetto al 2019. Questa maggiore dimensione economica è diventata espressione di un sistema cooperativo più accentrato, come esemplificato dalla rapida crescita del valore aggiunto medio, che aumenta da <strong>1,85 milioni di euro</strong> nel 2019 a <strong>2,55 milioni di euro</strong> nel 2023. In termini relativi, si tratta di <strong>una crescita del 37,8% nell’arco di cinque anni.</strong></p>
<p>Confrontando il panorama trentino, si evidenzia l’impatto economico del settore cooperativo: nel 2023 il valore aggiunto prodotto dalle cooperative costituiva il 5% del totale provinciale (si veda tabella 11 del rapporto). Considerando anche le imprese controllate, ovvero quelle in cui le cooperative detengono almeno il 50% del capitale, la quota sale al 6,8%, mentre includendo il valore generato dai soci fornitori delle cooperative agricole e dagli altri fornitori non soci, la percentuale raggiunge il 10,3%.</p>
<p>Il rapporto sottolinea inoltre l’importanza del settore cooperativo per il <strong>mercato del lavoro trentino.</strong> Secondo i <strong>dati Istat, nel 2022</strong> erano registrate <strong>oltre 23.000 posizioni medie attive di addetti</strong>. Nel periodo 2018-2022, questo dato sia aumentato in media del 4,3% annuo, confermando l’attrattività e il <strong>ruolo rilevante del comparto per </strong>l’occupazione locale. Tuttavia, un confronto con forme di impresa più tradizionali evidenzia come l’occupazione nel settore cooperativo sia aumentata meno rispetto a SRL ed SPA.</p>
<p><strong>FOCUS SETTORIALI E SOSTENIBILITA’ ECONOMICA</strong></p>
<p><strong><u>Cooperative agricole</u></strong> - Nel <strong>2023</strong>, le cooperative <strong>agricole attive in Trentino sono 82,</strong> in calo rispetto alle 90 del 2019, ma con un <strong>aumento costante del valore aggiunto</strong>. Questo dato riflette una tendenza generale delle cooperative a concentrarsi, aumentando l'attività su un numero ridotto di realtà. L'analisi econometrica evidenzia che le cooperative con il maggiore incremento del valore aggiunto sono quelle che hanno visto una <strong>crescita della base sociale</strong>. L'attrattività verso i soci è quindi cruciale per lo sviluppo economico, nonostante un calo delle adesioni del 7,5% negli ultimi cinque anni. Il settore dipende anche dall'<strong>accesso al credito</strong>, con le cooperative che ottengono finanziamenti maggiori che performano meglio. Infine, le cooperative agricole si distinguono per una maggiore consapevolezza sulla <strong>sostenibilità ambientale</strong>, mettendo spesso il focus su questi temi in assemblea, e per l'inclusione dei giovani nei CdA.</p>
<p><strong><u>Cooperative di consumo</u></strong> - L’analisi della performance economica evidenzia il capitale come fattore chiave, con un <strong>rapporto capitale/lavoro più elevato</strong> rispetto ad altre tipologie di cooperative. Queste cooperative sono meno sensibili ai temi dell’intergenerazionalità e della sostenibilità ambientale, con la maggior parte che segnala una scarsa presenza di giovani nei CdA e una discussione limitata sulla sostenibilità ambientale durante le assemblee. Tuttavia, le cooperative di consumo hanno visto una <strong>crescita continua dei soci</strong>, in un contesto in cui molte altre affrontano difficoltà nel reclutamento.</p>
<p><strong><u>Cooperative di credito</u></strong> - Il credito cooperativo trentino sta proseguendo il <strong>processo di riorganizzazione</strong> a seguito di fusioni. Nonostante ciò, si osserva un aumento delle adesioni, indicando una continua <strong>fiducia da parte della comunità trentina</strong>. Inoltre, il credito cooperativo dimostra un forte impegno nel restituire valore alle giovani generazioni, pur riscontrando <strong>difficoltà nel reclutare soci giovani nei CdA</strong>, anche a causa di requisiti normativi più severi rispetto ad altre cooperative.</p>
<p><strong><u>Cooperative di lavoro e produzione</u></strong> -  Nel settore delle cooperative di lavoro, produzione e servizi si registra una <strong>significativa ristrutturazione</strong>, con una diminuzione da 110 cooperative attive nel 2019 a <strong>95 nel 2023</strong>, soprattutto le cooperative attive nell’industria o nei servizi all’industria e alla persona. La diversità delle attività economiche rende complessa l'analisi della performance, poiché si combinano cooperative ad alta intensità di lavoro (come i servizi sanitari) e ad alta intensità di capitale (come l'industria). Tuttavia, l'aumento della base sociale risulta un fattore chiave, con una crescita dell'1% dei soci che porta a un incremento del valore aggiunto del 14%. In tema di intergenerazionalità e sostenibilità ambientale, solo una cooperativa su sei discute frequentemente questi temi nelle assemblee.</p>
<p><strong><u>Cooperative sociali:</u></strong> Nel <strong>2023</strong>, le cooperative sociali attive sono <strong>102</strong>, con una riduzione del 14,3% rispetto al 2019, riflettendo una concentrazione del settore. L'analisi economica evidenzia che la produttività del lavoro è il fattore più determinante per queste cooperative, vista l'alta intensità di lavoro delle loro attività. Un <strong>aumento della produttività del 10%</strong> comporta un <strong>incremento del valore aggiunto del 4,6%.</strong> Inoltre, anche la crescita della base sociale è cruciale: un aumento dell'1% dei soci porta a un incremento del valore aggiunto di circa il 21%. Per quanto riguarda le sfide future, il 40% delle cooperative sociali discute di sostenibilità ambientale almeno occasionalmente in assemblea e 1 su 10 ha un CdA composto principalmente da giovani.</p>
<p><strong>LE SFIDE DEL FUTURO </strong></p>
<p>Il Rapporto evidenzia le sfide future per le cooperative trentine. Gli studiosi di EURICSE individuano l’<strong>intergenerazionalità</strong> e la <strong>sostenibilità ambientale</strong> come <strong>fattori essenziali per garantire la solidità e la crescita a lungo termine</strong>. Le cooperative devono saper rinnovare la propria base sociale, attrarre giovani e valorizzare le loro competenze, mentre l'attenzione alla sostenibilità ambientale è fondamentale sia per la solidarietà intergenerazionale sia per mitigare i rischi del cambiamento climatico.</p>
<p><strong>Un'indagine condotta su 106 cooperative trentine</strong> ha raccolto le percezioni e le pratiche adottate per attrarre i giovani e ridurre l'impatto ambientale. Ad esempio, una su quattro investe nelle future generazioni offrendo pratiche vantaggiose per i figli dei soci o per i soci con figli. Dal punto di vista ambientale, oltre l'80% delle cooperative ritiene il cambiamento climatico una sfida importante e adotta misure come la produzione di energia da fonti rinnovabili (&gt;50%), l'acquisto da fornitori certificati (&gt;60%) e interventi di isolamento termico delle strutture (&gt;60%).</p>
<p>Il Rapporto evidenzia la chiara volontà delle cooperative di avere un impatto positivo sulle future generazioni e sull'ambiente, pur riscontrando <strong>difficoltà nel definire le azioni necessarie per la conversione ecologica</strong>. Propone, inoltre, alcune possibili linee di sviluppo, tra cui l'idea di un sistema di <strong>cooperazione orizzontale</strong> per affrontare in modo più efficace le sfide future.</p>
<p><strong>Il rapporto completo si può scaricare dal sito di EURICSE </strong><a href="https://euricse.eu/it/publications/la-cooperazione-in-trentino-orizzonti-e-metodi-di-sostenibilita/"><strong>a questo link.</strong></a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Silvia Gadotti - Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">993fdd84-f6bd-4ead-9a6d-becb1b6a4cb9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-le-nuove-generazioni-riflettono-sulle-sfide-di-un-futuro-in-stand-by</link><title>Trentino 2060. Le nuove generazioni riflettono sulle sfide di un futuro in stand-by</title><description><![CDATA[<p>A Borgo Valsugana la quinta edizione del Festival che riflette sui processi che modellanno il futuro. Il primo ospite annunciato è il divulgatore e Youtuber Adrian Fartade.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/d1pdfnpd/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-conclusi-gli-incontri-di-primavera.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-le-nuove-generazioni-riflettono-sulle-sfide-di-un-futuro-in-stand-by" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1291</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 29 giugno al 2 luglio 2023 si terrà a Borgo Valsugana la quinta edizione di Trentino2060, il Festival del pensiero critico. La kermesse è organizzata dall’Associazione Culturale Agorà, un gruppo di ricercatori, docenti, lavoratori e studenti under 35 che avvertono la responsabilità di contribuire allo sviluppo della propria comunità e cercano di farlo attraverso la promozione di una riflessione critica e razionale sulle questioni più urgenti dell’oggi.</p>
<p>Trentino 2060 nasce proprio dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. Il 2060 è infatti l’anno in cui i Millennials e i Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla co-promozione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Michele Boldrin, Elena Cattaneo, Roberto Mercadini, riuscendo a coinvolgere migliaia di partecipanti fisici e spettatori online.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2023 sarà “Futuro in stand-by?”, un’opportunità per guardarsi indietro e tracciare un primo bilancio del percorso fatto  fino ad ora dal progetto di divulgazione. Da quando è nato Trentino 2060 si sono susseguiti una serie di eventi drammatici, improvvisi e poco prevedibili, i quali hanno contribuito a esacerbare l’insicurezza nei confronti del domani, soprattutto tra le generazioni più giovani. Gli effetti della pandemia, dell’invasione dell’Ucraina e dei cambiamenti a cui stiamo assistendo anche al di fuori dell’Europa restituiscono un mondo diverso rispetto a quello nel quale si è tenuta la prima edizione della kermesse anche se, in fondo, sono passati solo quattro anni: il prezzo dell’energia ha toccato i suoi massimi storici; il tasso di inflazione non è mai stato così alto dagli anni Ottanta; la guerra – il cui concetto era stato addirittura rimosso da alcune visioni politiche occidentali – è tornata in Europa, dissestando gli equilibri geopolitici internazionali. E tutto ciò avviene in un contesto in cui la crisi climatica è sempre più pressante. “È da questo – afferma Davide Battisti, presidente dell’associazione e direttore scientifico del Festival  – che nasce la volontà di chiederci se il futuro, o meglio, la nostra idea di futuro desiderabile, stia subendo delle significative battute di arresto. In altre parole, se il futuro possa - in questo momento storico - addirittura dirsi in pausa, in stand-by”. Per cercare di rispondere a questa domanda, durante l’edizione 2023 si analizzeranno i processi sociali, culturali, politici ed economici in atto che modellano il futuro e le nostre aspettative su di esso, nonché i fenomeni che possono rallentare o addirittura arrestare tali processi.                                   </p>
<p>Ad aprire la quinta edizione sarà Adrian Fartade, famoso divulgatore scientifico e youtuber, che  nella serata di giovedì 29 giugno proporrà il monologo “Come immaginavamo il futuro di ieri”, uno spettacolo che guarda a tutti i modi in cui nel passato abbiamo immaginato che sarebbe stato il nostro futuro e quando ci abbiamo preso rispetto a quando avevamo assolutamente torto. Nelle prossime settimane verranno resi noti anche gli altri importanti ospiti del Festival.</p>
<p>Anche per l’edizione 2023, Trentino 2060 proporrà molteplici attività culturali ed enogastronomiche, facendosi così volano turistico ed economico per l’intera Valsugana. In questa direzione vanno quindi la co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche le partnership con il Comune di Borgo Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali del Trentino, Acqua Levico, Mediocredito Trentino Alto-Adige, Fondazione Valtes, Arte Sella, Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e Rifugio Crucolo.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item></channel></rss>