<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=sociale</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 23:42:55 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">381ea636-8893-416b-bc52-f8f8238bb45b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canale-per-irrigare-la-terra-e-oggi-1</link><title>Un ‘Canale’ per irrigare la terra. E oggi?</title><description><![CDATA[<p>Una serata dedicata alla figura di Giovanni Peterlongo e all’esperienza della cooperativa Il Canale. Il Cardinale Matteo Maria Zuppi: “la storia di Peterlongo offre tanti stimoli oggi in un mondo che ha tanto bisogno di relazioni e di ponti”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/brujmcuy/whatsapp-image-2025-12-03-at-10-41-55.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canale-per-irrigare-la-terra-e-oggi-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolto ieri nella Sala inCooperazione di via Segantini a Trento l’incontro dal titolo <strong>“Il senso profondo della cooperazione. Un ‘Canale’ per irrigare la terra. E oggi?”</strong>, appuntamento dedicato alla figura di <strong>Giovanni Peterlongo</strong> e alla storia della cooperativa <strong>Il Canale</strong>.<br /><br />L’iniziativa ha preso avvio dal volume “Oltre le Montagne” del giornalista <strong>Marco Reggio</strong>, edito da TS – Edizioni Terra Santa, che ricostruisce il percorso umano e professionale di Peterlongo. I saluti introduttivi sono stati portati dal <strong>Direttore della Federazione Trentina della Cooperazione, Alessandro Ceschi</strong>, che ha evidenziato come parlare di Giovanni Peterlongo faccia bene al mondo cooperativo e come lasciarsi ispirare da modelli come il suo contribuisca a rendere la società più attenta e responsabile. A seguire è stato proiettato il <strong>videomessaggio del Cardinale Matteo Maria Zuppi</strong>, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha ricordato come “la storia di Peterlongo possa offrire tanti stimoli oggi in un mondo che ha tanto bisogno di relazioni e di ponti”.<br /><br /><em>Il video completo dell'evento:</em></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/bbNAzOmQ8oY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/bbNAzOmQ8oY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Il senso profondo della cooperazione. Un ‘Canale’ per irrigare la terra. E oggi?"></iframe></div>
<p> </p>
<p>Il confronto, moderato dal <strong>Vice Direttore di “Avvenire”, Marco Ferrando</strong>, ha dato spazio alla testimonianza di <strong>Romano Romani</strong>, socio della cooperativa e amico personale di Peterlongo, che ha ripercorso gli anni della formazione, i primi viaggi, la curiosità verso il mondo e gli incontri che hanno segnato il suo percorso.</p>
<p>Nel suo intervento, l’autore <strong>Marco Reggio</strong> ha spiegato di essersi messo a disposizione di una vicenda umana straordinaria, che considera un riferimento per chi oggi vuole fare cooperazione e impresa sociale. "Il libro racconta la storia di questo grande cooperatore ma soprattutto la vicenda della creatura che lui ha messo in piedi ormai più di 40 anni fa e che ha segnato la storia della cooperazione allo sviluppo di matrice trentina."<br /><br />Nel corso della serata hanno portato il proprio contributo amici, collaboratori e collaboratrici che lo hanno conosciuto da vicino, tra cui <strong>Iris Paucar</strong>, direttrice della Banca Etica di Huancayo in Perù, e <strong>Padre Gian Paolo Pezzi</strong>, missionario nella Repubblica Democratica del Congo e socio della cooperativa, offrendo uno sguardo diretto sulle esperienze maturate nei rispettivi contesti e su come il lavoro di Peterlongo abbia inciso sulla vita delle comunità più fragili.</p>
<p>In chiusura è intervenuto <strong>Carlo Dellasega</strong>, già direttore della Federazione, che ha richiamato la forza dell’esperienza de Il Canale e la capacità di costruire progetti con una visione globale in grado di superare ogni distanza.</p>
<p>L’incontro ha permesso di restituire, attraverso voci e percorsi differenti, il profilo di un protagonista che ha saputo portare la cooperazione oltre i confini geografici e culturali lasciando un’eredità che continua a interpellare il presente.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">95050282-3902-4ed5-a782-9acd9c5af3a5</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ceis-coltiva-energia-sociale-nel-territorio</link><title>Il Ceis coltiva energia sociale nel territorio</title><description><![CDATA[<p>Il Ceis – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, in collaborazione con la Cassa Rurale AltoGarda -Rovereto, annuncia con orgoglio la pubblicazione del bando “Coltivare energia sociale per il futuro del nostro Territorio”, un’iniziativa congiunta nata dalla volontà di promuovere progetti innovativi e di interesse collettivo nelle Giudicarie Esteriori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/iegpzkcc/il-ceis-assegna-50.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ceis-coltiva-energia-sociale-nel-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questa sinergia rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra due realtà cooperative storicamente radicate nel tessuto sociale locale, unite da valori comuni quali mutualità, solidarietà, responsabilità sociale e attenzione all’ambiente. L’obiettivo condiviso è quello di restituire valore al territorio, sostenendo iniziative capaci di generare impatto positivo e duraturo per la comunità.</p>
<p>Il bando si rivolge a enti, associazioni, cooperative e istituti scolastici con sede nelle Giudicarie Esteriori, e intende stimolare idee nuove e coraggiose, capaci di andare oltre l’attività ordinaria e promuovere un autentico cambiamento. Saranno premiati i progetti che si distingueranno per visione, capacità realizzativa, sostenibilità economica e coinvolgimento attivo della cittadinanza.</p>
<p>Con una dotazione finanziaria complessiva di 40.000 euro, il bando prevede il sostegno a un massimo di 8 progetti, selezionati da una commissione super partes. Le proposte potranno riguardare ambiti culturali, socio-educativi o di innovazione partecipata, purché sovracomunali e orientate alla valorizzazione delle risorse locali.</p>
<p>CEIS e Cassa Rurale AltoGarda -Rovereto credono nel potere delle idee condivise e nella forza della cooperazione come motore di sviluppo territoriale. Questo bando è un invito a costruire insieme il futuro, mettendo in circolo energia sociale, competenze e visioni generative.</p>
<p>Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2025.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis - Consorzio Elettrico Industriale di Stenico</author></item><item><guid isPermaLink="false">93ee54eb-c799-465e-b09b-3ac3259b5910</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/aumento-del-costo-del-lavoro-per-il-rinnovo-dei-contratti-della-cooperazione-sociale-assegnate-le-risorse</link><title>Aumento del costo del lavoro per il rinnovo dei contratti della cooperazione sociale, assegnate le risorse</title><description>Con un provvedimento proposto dall’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wyhlepfh/mariotonina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/aumento-del-costo-del-lavoro-per-il-rinnovo-dei-contratti-della-cooperazione-sociale-assegnate-le-risorse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>990</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Giunta provinciale ha approvato il riparto delle risorse da assegnare alle Comunità, al Territorio Val d’Adige, alle strutture provinciali e ad Apss per fare fronte all’aumento del costo del lavoro negli ambiti socio assistenziale e socio sanitario derivante dal rinnovo del contratto di lavoro degli operatori del terzo settore impegnati nei servizi.<br />“Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore – si rendono disponibili risorse importanti che vanno nella direzione di valorizzare l’impegno, la professionalità e l’umanità con cui molte lavoratrici e lavoratori affrontano ogni giorno un lavoro così delicato e importante per la nostra comunità. La Provincia ha lavorato in sinergia con le Comunità e con i Comuni di Trento e Rovereto nella definizione di questo importante provvedimento, sostenendo questi settori che vedono la stretta collaborazione tra l'Ente Pubblico e terzo settore nello sviluppo di reti di solidarietà e cura nei territori".</p>
<p>A seguito dell'approvazione del rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali e del relativo contratto integrativo provinciale, è stato istituito con legge provinciale nel 2024 un Fondo per sostenere l'aumento del costo del lavoro nell'ambito dei servizi socio assistenziali, socio sanitari e socio educativi. Con il provvedimento adottato, oltre ad individuare le risorse, sono state approvate le disposizioni attuative destinate agli ambiti socio-assistenziale e socio-sanitario.</p>
<p>Ai fini del finanziamento degli incrementi contrattuali da riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori degli enti del terzo settore e agli altri soggetti privati senza scopo di lucro, col provvedimento sono stati riconosciuti più di 18 milioni di euro per il 2025 e oltre 19 milioni all’anno per gli anni 2026 e 2027 e a regime.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">8430e331-0b93-454a-a78e-b85b2eb4cce1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-ricordi-insieme-a-male-un-incontro-tra-bambini-e-anziani</link><title>“Creare ricordi insieme”: a Malè un incontro tra bambini e anziani</title><description>La cooperativa “Tagesmutter il Sorriso” ha riunito piccoli e grandi in un momento di musica, emozioni e comunità, confermando il valore educativo e sociale di un progetto intergenerazionale attivo in cinque territori trentini. La vicepresidente della cooperativa Desilvestro: “L’evento di oggi conclude un anno di attività che ci ha dato grandi soddisfazioni e la giusta carica per ripartire”.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/513avgbn/tagesmutter-male03.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-ricordi-insieme-a-male-un-incontro-tra-bambini-e-anziani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4160</width><height>3120</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Una mattinata di musica e tenerezza ha unito bambini, anziani, operatori, famiglie e istituzioni nel cuore della Val di Sole, grazie all’appuntamento del progetto “Creare ricordi insieme” promosso dalla cooperativa <strong>Tagesmutter il Sorriso</strong>, in collaborazione con il Centro servizi socio-sanitari di Malè. Protagonista l’arpista <strong>Cecilia Delama</strong>, che ha incantato i presenti con un’esibizione capace di parlare a tutte le età. Si chiude così, nel segno della musica, un anno di incontri che ha riavvicinato le distanze tra generazioni.<br /><br /></div>
<div>L’idea alla base del progetto è semplice quanto potente: creare occasioni strutturate d’incontro tra bambini e bambine dei nidi familiari (0–3 anni) e gli anziani residenti o frequentanti le strutture territoriali. La prima iniziativa è nata ad Arco, tre anni fa, dove il progetto ha preso forma e ha subito mostrato risultati sorprendenti in termini di benessere emotivo, partecipazione e desiderio. Il successo riscosso ha spinto la cooperativa a estendere l’esperienza anche ad altri territori – Rovereto, Canal San Bovo, Cavedine e Malè – grazie alla disponibilità delle realtà locali a costruire reti e relazioni solide e durature.<br /><br /></div>
<div>Gli incontri, accuratamente preparati, prevedono attività come pittura condivisa, laboratori creativi, orticoltura, feste tematiche e passeggiate, stimolando relazioni autentiche e reciproco benessere.</div>
<div>“<em>Questo progetto</em> – sottolinea la vicepresidente <strong>Franca Desilvestro</strong> – <em>rafforza il senso di comunità, favorisce lo scambio di esperienze e aiuta a mantenere viva la cultura della cura e dell’ascolto reciproco. È una ricchezza che si moltiplica, perché genera valore sia per i più piccoli sia per chi vive la terza età. L’evento di oggi conclude un anno di attività che ci ha dato grandi soddisfazioni e la giusta carica per ripartire</em>”.<br /><br /></div>
<div>A testimonianza del valore che questa iniziativa ha per la comunità, hanno partecipato all’incontro anche i sindaci di Croviana (Gianluca Valorz), di Malè (Barbara Cunaccia), di Terzolas (Luciana Pedergnana) e il presidente dell’A.P.S.P. di Malè (Antonio Daprà).<br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">81d70630-cad2-4beb-b149-4c92f614cdcf</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bandi-sociali-un-ulteriore-investimento-per-il-nostro-futuro</link><title>Bandi Sociali 2025, un ulteriore investimento per il nostro futuro</title><description>E’ uscita la quarta edizione dei Bandi Sociali promossa da Valtes, la Fondazione della Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Quasi 70 mila euro a disposizione di progettualità promosse dalle associazioni, istituti scolastici, parrocchie, volte alla crescita del territorio. Un modo per essere ulteriormente vicini alle nostre associazioni, ma al contempo per stimolarle a nuove opportunità e nuove sfide, su tre temi fondamentali: la memoria, l’ambiente e il territorio, la tecnologia e l’innovazione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/okghuuec/whatsapp-image-2025-08-08-at-17-17-56.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bandi-sociali-un-ulteriore-investimento-per-il-nostro-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Bandi Sociali, sinonimo di investimento per il futuro delle nostre comunità. Arrivati ormai alla quarta edizione, si tratta di un’iniziativa con la quale Fondazione Valtes mette a disposizione delle Associazione del territorio, struttura portante del tessuto sociale e culturale delle nostre comunità, una somma ingente per progetti importanti di interesse territoriale. <br />La novità di questa edizione, contenuta nel regolamento recentemente deliberato dal CdA della Fondazione, consiste nella contribuzione fino a 15 mila euro per progetti di particolare rilevanza, con respiro sovracomunale e l’ambizione di portare reali innovazioni sul tessuto sociale e culturale del nostro territorio. Rispetto al regolamento dell’anno scorso, si propongono infatti due categorie di progetti: quelli “Gold”, che possono richiedere un contributo fino a 15 mila euro, caratterizzati da una particolare rilevanza per il territorio, proposti in partnership fra più realtà locali e i progetti “Silver”, finanziabili da un minimo di 3 mila ad un massimo di 7’500€. <br />Tutti i progetti dovranno essere relativi a tre aree tematiche: quella della memoria, della tutela ambientale e del territorio, e della tecnologia e innovazione. “Dopo tre anni in cui Valtes ha proposto questa iniziativa – sottolinea il presidente di Fondazione Valtes e vicepresidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino Stefano Modena – e raccogliendo anche stimoli pervenuti dal tessuto sociale stesso, come Fondazione abbiamo deciso di introdurre due modalità di progetti finanziabili, quelli di particolare rilevanza, con una contribuzione che può arrivare fino a 15 mila euro, e progetti più contenuti, fino ad un contributo di 7'500 euro. Si tratta di un investimento complessivo di quasi 70 mila euro, che dà la cifra di quanto Fondazione Valtes intenda scommettere sulle progettualità che vengono dal tessuto e dalla trama relazionale delle nostre comunità, elemento fondamentale di sviluppo anche in termini prospettici. <br />Come negli anni scorsi, i Bandi Sociali sono anche un’opportunità di incontro fra Valtes e le Associazioni che presentano progettualità sul bando: non si tratta infatti tanto di una relazione fra ente erogatore e associazione che riceve il contributo, quanto un cammino insieme in cui Valtes si pone come partner a supporto del progetto stesso, per offrire al territorio progetti sempre più validi e che possano davvero fare la differenza, anche in termini di qualità di vita e di attrattività di una comunità. L’innovazione in chiave progettuale, la ricerca di reti sul territorio per progettare e pensare una progettualità comune, sono elementi essenziali che davvero possono cambiare il modo di operare delle nostre associazioni, che non smetteremo mai di ringraziare per il preziosissimo servizio a favore del territorio”. L’invito alle associazioni, parrocchie o istituti scolastici è quelli quindi di scaricare il regolamento, disponibile sul sito internet della Fondazione (www.fondazionevaltes.it), sentendosi ingaggiate in uno stimolo ad una nuova progettualità, con uno sforzo di pensiero, di condivisione al proprio interno e nel trovare forme di partnership, cercando laddove possibile di coinvolgere ragazzi e giovani quelli proponenti o fruitori del progetto. Tutti elementi che, assieme alla promozione di un senso di cittadinanza consapevole e cooperativo e la qualità di eventuali ricadute territoriali del territorio, costituiscono i criteri principali sulla quale verrà fatta la selezione dei progetti vincitori, attraverso una commissione che verrà appositamente nominata. I progetti possono essere presentati da associazioni, istituti scolastici, parrocchie e altri enti del terzo settore, e devono pervenire entro il 31 ottobre 2025. Saranno valutati da una specifica commissione nominata dalla Fondazione Valtes. Ulteriori informazioni, oltre al regolamento completo e a tutti i documenti, sono disponibili sul sito della Fondazione Valtes: <a href="http://www.fondazionevaltes.it">www.fondazionevaltes.it</a>.<br /><br />]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">e5c70a17-43e5-4760-8520-8be8765d6593</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-antropos-e-multiservizi-bilanci-in-crescita</link><title>Cooperative Antropos e Multiservizi: bilanci in crescita</title><description>Risultati economici e progettualità in evoluzione: Antropos cresce nel valore della produzione e nell’inclusione lavorativa, Multiservizi razionalizza i costi mantenendo solidità patrimoniale e visione strategica.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/1yqbombz/assemblea-multiservizi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-antropos-e-multiservizi-bilanci-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3377</width><height>2122</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le cooperative <strong>Antropos</strong> e <strong>Multiservizi</strong>, attive nel settore dei servizi alla persona e dei servizi ambientali, hanno approvato i bilanci relativi all’esercizio 2024 nel corso delle rispettive assemblee dei soci, tenutesi entrambe la mattina del 17 maggio. Le due realtà confermano il proprio ruolo nel sistema cooperativo trentino, valorizzando l’impatto sociale sul territorio e la qualità dei servizi erogati.</p>
<p><strong>Antropos: produzione in aumento e attenzione all’inclusione</strong></p>
<p>Il bilancio 2024 della cooperativa sociale <strong>Antropos</strong> si chiude con un <strong>valore della produzione pari a 4.212.179 euro</strong>, in <strong>crescita dell’8,46%</strong> rispetto all’anno precedente. Il <strong>risultato d’esercizio è positivo per 69.509 euro</strong>, nonostante l’aumento dei costi di produzione (+12,12%).</p>
<p>“Questo risultato riflette la capacità della cooperativa di rispondere ai bisogni sociali con professionalità e innovazione”, ha dichiarato la presidente di entrambe le cooperative <strong>Germano Preghenella</strong>. Particolarmente rilevanti le performance nei <strong>servizi educativi</strong>, <strong>assistenza domiciliare</strong> e <strong>progettone sociale</strong>, settori che hanno fatto registrare un significativo incremento del fatturato.</p>
<p><strong>122 le unità lavorative annue (ULA)</strong> impiegate, di cui <strong>160 persone svantaggiate coinvolte nei percorsi occupazionali</strong>, confermando la centralità della missione sociale.</p>
<p><strong>Multiservizi: razionalizzazione e sostenibilità</strong></p>
<p><strong>Multiservizi</strong> ha registrato nel 2024 un <strong>valore della produzione di 4.853.318 euro</strong>, con un calo rispetto all’anno precedente (-16,98%) dovuto in parte alla <strong>chiusura dei contratti fuori regione</strong> e ad una razionalizzazione strategica delle attività. Il <strong>risultato d’esercizio si attesta a 111.977 euro</strong>, grazie ad una gestione attenta dei costi e al contenimento delle perdite operative.</p>
<p>“<em>Il 2024 è stato un anno di consolidamento</em> – ha affermato il presidente – <em>durante il quale abbiamo rafforzato la nostra identità cooperativa e investito in progetti di sostenibilità come la <strong>certificazione di Parità di Genere</strong> e il <strong>rating ESG A</strong></em>”.</p>
<p>La cooperativa ha mantenuto un <strong>patrimonio netto in crescita a 3.564.785 euro</strong> e un livello occupazionale di <strong>114 ULA</strong>, con una presenza significativa nei settori di magazzinaggio, servizi educativi e lavanderia. Tra le novità più importanti, in termini di investimento, l’apertura di una lavanderia self-service presso il Centro Commerciale Rotalcenter di Mezzolombardo.</p>
<p>L’assemblea è stata anche l’occasione della riconferma del presidente Germano Preghenella, dei consiglieri Emanuela Dalpiaz e Gianni Andreolli, con Michele Moser e Lorenzo Nicolò come componenti del comitato di controllo. Unico cambio rispetto al precedente CdA è la rinuncia al ruolo di consigliere di Fabrizio Bottamedi, per impedimenti personali.</p>
<p><strong>Prospettive comuni</strong></p>
<p>Entrambe le cooperative hanno aderito a <strong>Coop Salute</strong>, dimostrando una volontà condivisa di rete e cooperazione tra realtà del welfare territoriale. Inoltre, sono in corso <strong>progetti legati alla transizione ecologica</strong>, con l’introduzione di veicoli elettrici e la promozione di servizi a basso impatto ambientale.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">7c7517c0-2ce9-4361-b032-0d78705d0777</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-come-strumento-per-migliorare-la-qualita-della-vita-delle-persone</link><title>Il lavoro come strumento per migliorare la qualità della vita delle persone</title><description>Nuovo logo, nuovo cda e attività che stanno registrando importanti risultati: sono tante le novità e i successi presentati stamani nel corso dell’assemblea della cooperativa Laboratorio Sociale. Luigi Parisi (presidente): il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie, coltivando autonomia, fiducia, socialità e benessere psico-fisico attraverso la proposta di un lavoro quotidiano attivo.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/jjlpqgeb/assemblea-laboratorio-sociale.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-come-strumento-per-migliorare-la-qualita-della-vita-delle-persone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[“Sono stati tre anni entusiasmanti e di evoluzione, durante i quali abbiamo gestito tematiche complesse nella convinzione che lavorare sulle autonomie delle persone con disabilità non debba essere considerato un costo, o una fatica, ma debba essere inteso come un investimento per il futuro della nostra società”. Con queste parole <strong>Luigi Parisi</strong>, presidente della cooperativa Laboratorio Sociale, ha sintetizzato, rivolgendosi alla base sociale riunita stamani in assemblea, il lavoro svolto dal consiglio di amministrazione uscente.<br /><br />L’appuntamento assembleare è stato quindi occasione per fare il punto dell’attività della cooperativa, che da quasi 50 anni è impegnata nel creare contesti lavorativi dove le persone con disabilità intellettiva possano realizzare il loro progetto di vita. In Trentino, Laboratorio Sociale gestisce 11 laboratori e due comunità alloggio, accolgono oltre 180 persone con disabilità intellettiva e relazionale. In questi luoghi, sicuri e ben attrezzati, circa 80 educatori ed educatrici si dedicano alla loro crescita personale con il prezioso supporto di volontari e volontarie.<br /><br />“L’obiettivo – ha detto Parisi – è sfidante: migliorare la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie, coltivando autonomia, fiducia, socialità e benessere psico-fisico attraverso la proposta di un lavoro quotidiano attivo nei nostri laboratori e sul territorio”. In particolare, il presidente ha sottolineato i risultati raggiunti grazie al progetto Do.te, che offre a ragazzi e ragazze l’opportunità di sperimentare la vita comunitaria e prepararsi all’autonomia dalla famiglia. E che oggi, a tre anni dall’avvio, viaggia a pieno ritmo, con tutti i posti delle Comunità di Levico e di Roncafort già occupati.<br /><br />Tra le novità presentate, il logo della cooperativa, che è stato ripensato per evidenziare le particolarità di ogni persona impegnata nella cooperativa, differenze che, messe insieme, diventano ricchezza. Il restyling grafico ha coinvolto anche il sito internet, che è stato riprogettato per offrire una visione più completa e facilmente accessibile dell’attività della cooperativa.<br /><br />Molte le autorità intervenute a dimostrazione della rete di fiducia e collaborazione che la cooperativa ha costruito sul territorio. Oltre al presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della cooperazione sociale per un Trentino solidale e inclusivo, grazie a un lavoro svolto con entusiasmo e passione che parte dai quelli che sono i valori che hanno generato il movimento cooperativo., all’assemblea sono intervenuti il sindaco di Trento <strong>Franco</strong> <strong>Ianeselli</strong>, la presidente di Consolida <strong>Francesca Gennai</strong>, la consigliera di Anffas Trentino <strong>Maria Barbacovi</strong>, la presidente onoraria di Anffas Trentino <strong>Maria</strong> <strong>Grazia</strong> <strong>Cioffi</strong> <strong>Bassi</strong> e la presidente di Liberamente Insieme per Anffas Trentino <strong>Luciana</strong> <strong>Benoni</strong>.<br /><br />A illustrare i dati di bilancio è intervenuto il direttore della cooperativa <strong>Fabrizio</strong> <strong>Cucchiaro</strong>, che presentato un risultato positivo pari a 425.432 euro, raggiunto grazie a una crescita dei servizi e degli affidamenti “segno della fiducia che famiglie e servizi sociali ripongono nella cooperativa”. Nel 2024 si è registrato un incremento del fatturato relativo ai servizi socio-assistenziali, conseguenza dalla nuova metodologia di riconoscimento delle rette giornaliere, calcolate sui bisogni personali e soggettivi di ogni singolo utente, e all’aumento del numero degli utenti. L'incremento del fatturato è dovuto alla crescita delle rette giornaliere che si è resa necessaria per coprire i maggiori costi derivanti dal rinnovo del contratto collettivo, che ha riconosciuto ai lavoratori e alle lavoratrici del sociale un adeguamento economico significativo.<br /><br />Al termine dell’assemblea molti utenti hanno preso la parola per esprimere la propria soddisfazione per le attività svolte.<br /><br />Infine, l’assemblea ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che sarà composto da: <strong>Teresa</strong> <strong>Belli</strong>, <strong>Roberto</strong> <strong>Bolognani</strong>, <strong>Marcella</strong> <strong>Giovanelli</strong>, <strong>Angelo</strong> <strong>Margoni</strong>, <strong>Luigi</strong> <strong>Parisi</strong>, <strong>Cristina</strong> <strong>Postal</strong>, <strong>Anna</strong> <strong>Seppi</strong>, <strong>Alessandra Rizzi</strong> e <strong>Renata Zadra</strong>.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">69cf4086-05ed-4336-a5de-83d7c322a130</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-assemblea-straordinaria-e-del-sociale-a-cire-di-pergine</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana: assemblea straordinaria e del sociale a Ciré di Pergine</title><description><![CDATA[<p>Doppio appuntamento per l’istituto di credito cooperativo. Assemblea straordinaria per aggiornare lo Statuto e assemblea del sociale per valorizzare una componente di particolare significato del territorio e per il territorio dell’Alta Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/tg2leqpc/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-assemblea-straordinaria-e-del-sociale-a-cire-di-pergine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1179</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per un intero pomeriggio l’Auditorium Sant’Orsola (Villaggio dei Piccoli Frutti a Cirè di Pergine) è stato il teatro di un doppio appuntamento della Cassa Rurale Alta  Valsugana.</p>
<p>A essere coinvolti le socie e i soci dell’istituto di credito cooperativo, guidato dal presidente <strong>Franco Senesi, </strong>e il tessuto sociale del territorio espresso dalle realtà associazionistiche attive nelle località servite dalla sede e dalle filiali della Cassa Rurale.</p>
<p>Il primo appuntamento, di carattere straordinario, ha chiamato a raccolta la base sociale per esprimersi su alcune significative variazioni dello Statuto proposte dal Gruppo Cassa Centrale Banca.</p>
<p>In particolare, la compagine sociale è stata chiamata ad approvare le modifiche relative alla composizione e alla nomina del presidente del Consiglio di amministrazione della Cassa Rurale, ai nuovi limiti ai mandati per il Consiglio di amministrazione e per il Collegio sindacale e le nuove disposizioni per il conferimento delle deleghe per la partecipazione all’assemblea.</p>
<p>Il secondo appuntamento è stata l’assemblea del sociale organizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana guidata dal presidente <strong>Giorgio Vergot</strong>. “Un momento di partecipazione popolare che – è stato evidenziato - quest’anno è stato dedicato a valorizzare il prezioso ruolo svolto dagli esponenti dei Corpi bandistici e dalle Pro Loco che operano sull’intero territorio dell’Alta Valsugana”.</p>
<p>All’interno dell’Auditorium si è contata la presenza della Banda Cittadina di Levico Terme, delle Bande Sociali di Viarago, Civezzano e Pergine Valsugana, del Corpo Bandistico di Caldonazzo, del Corpo Musicale San Giorgio di Vigolo Vattaro e del Gruppo Bandistico Folk Pinetano.</p>
<p>Numerose, inoltre, le Pro Loco presenti all’evento: Castel Selva, Bosentino, Centa San Nicolò, Fierozzo, Fornace, Frassilongo e Roveda, Levico Terme, Madrano-Canzolino, Palù del Fersina, Pergine Valsugana, Sant’Orsola Terme, Serso Gruppo Scolette 2.0, Tenna, Vattaro, Vignola Falesina, Vigolo Vattaro, Montagnaga di Piné e la neonata Pro Loco di Zivignago.</p>
<p>L’occasione ha offerto lo spunto per mettere in luce i sostegni economici erogati nel 2023 e 2024 in beneficenza, mutualità, sponsorizzazioni e pubblicità dalla Cassa Rurale alle associazioni presenti sul territorio, allo sviluppo della cooperazione e alle iniziative della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana che, recentemente, ha inaugurato la propria sede a Palazzo “a Prato”, nel centro storico di Pergine Valsugana.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">94cb55b2-018b-4a3f-92f7-a228ec1f2567</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bilancio-sociale-di-etika</link><title>Etika: crescono i contratti e i progetti a vantaggio delle persone e della comunità</title><description>La Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia presentano il quarto bilancio sociale di etika, l’offerta conveniente, ecologica e solidale creata insieme otto anni fa, che ne conferma il trend costante di crescita su tutti i fronti: adesioni, impatto ambientale, innovazione sociale.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wocl4jsj/bella.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bilancio-sociale-di-etika" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2082</width><height>1463</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stato presentato nella sala Consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione a Trento, il <strong>bilancio sociale</strong> del biennio <strong>2023-2024 </strong>di <strong>etika</strong>, l’offerta luce e gas conveniente, ecologica e solidale di <strong>Dolomiti Energia</strong> ideata con il Gruppo cooperativo (<strong>Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca</strong> con le <strong>Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative</strong> con il <strong>consorzio Sait Coop</strong>, <strong>Consolida</strong> e la cooperativa <strong>La Rete</strong>), riservata ai soci delle Famiglie Cooperative e ai soci e clienti delle Casse Rurali Trentine. Nel bilancio sono riportati i significativi risultati ottenuti negli ultimi otto anni, frutto del continuo impegno nel portare avanti attività e progetti sociali, educativi e ambientali di spessore.</p>
<p>“Un bilancio sociale – ha affermato <strong>Romano Stefani, Transition Manager di Dolomiti Energia</strong> - che risponde ad un impegno di trasparenza nei confronti delle migliaia di persone – più di 71.000 a dicembre 2024 - che in questi anni ci hanno dato fiducia rispetto ad un progetto ambizioso: quello di coniugare gli interessi individuali delle famiglie alla convenienza su beni fondamentali come luce e gas, con gli interessi quelli collettivi di vivere in una società sostenibile e inclusiva”.*</p>
<p>“Quello che speriamo si veda in questo bilancio – ha aggiunto<strong> Roberto Simoni, presidente di Federazione</strong> Trentina della Cooperazione – non è solo ciò che abbiamo fatto, ma anche come, un come che si sintetizza nella parola legami. I legami tra diversi settori del mondo cooperativo e con Dolomiti Energia che hanno dato vita a questo progetto ambizioso, e i legami che abbiamo promosso sul territorio tra cooperative, scuole, aziende, associazioni, enti pubblici”.</p>
<p>“Nel duplice successo di etika - per adesioni e per impatto - <strong>le Famiglie Cooperative e le Casse Rurali</strong> – ha affermato<strong> Renato Dalpalù, presidente di Sait</strong> <strong>Coop </strong>– hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale. Penso ad esempio ai servizi informativi che abbiamo attivato in molti dei nostri punti vendita per spiegare ai cittadini la fine del Mercato tutelato, ma anche a progetti come ‘I Sentieri di etika’ che con il sostegno delle cooperative di consumo e delle banche cooperative hanno coinvolto moltissime associazioni locali in iniziative di promozione della partecipazione alla comunità”</p>
<p>“C’è un’altra cosa che forse non è del tutto evidente – ha spiegato<strong> Francesca Gennai, presidente di Consolida </strong>– ed è la logica che ha guidato gli investimenti del Fondo sociale di etika, che è stata quella della sussidiarietà e dell’innovazione; con etika abbiamo promosso o affiancato quelle iniziative che provavano ad aprire nuove strade e a soddisfare bisogni sociali, educativi e culturali che non trovavano altrimenti risposte. Penso ad esempio alla vita indipendente e all’abitare inclusivo delle persone con disabilità su cui, quando abbiamo iniziato, non c’erano ancora precisi riferimenti normativi o, ancora, al percorso per la prevenzione e il contrasto del bullismo nelle scuole che ci ha portato ad avere il primo capoluogo in Italia con tutte le scuole certificate”.</p>
<p> </p>
<p>I PRINCIPALI DATI IN SINTESI</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sostenibilità ambientale*</strong></p>
<p>L'impegno di etika per l'ambiente ha permesso di compensare in 8 anni <strong>242.788</strong> tonnellate di Co2 (di cui <strong>105.937</strong> compensate per il gas), pari all’assorbimento realizzato da <strong>5.380.352 alberi</strong>. Ai clienti che hanno sottoscritto un contratto con etika, infatti, è stato garantito l’utilizzo nelle loro abitazioni di energia 100% rinnovabile certificata con Garanzie d’Origine. L’energia elettrica fornita è stata garantita dal Gestore dei Servizi Energetici con Garanzie d’Origine, ossia una certificazione elettronica che traccia l’energia prodotta da fonti rinnovabili e promuove un mercato energetico più pulito. In più, tutte le offerte etika gas prevedono la certificazione “Gas 100% Compensa CO2 – Dolomiti Energia"*.  L’impegno di etika si estende anche a promuovere culturalmente la sostenibilità nelle scuole e nella comunità, ad esempio con il concorso per studenti “<strong>Crescere sostenibili”</strong> e con il progetto “<strong>I Sentieri di etika</strong>”, percorsi alla scoperta del territorio attivati in 5 Distretti dell’Economia Solidale grazie al sostegno delle Casse Rurali e delle Famiglie cooperative di diversi territori trentini.</p>
<p> </p>
<p><strong>L’impatto sociale</strong></p>
<p>Nel <strong>Fondo sociale etika</strong>, alimentato da Dolomiti Energia che versa 10 euro l’anno per ogni contratto, in 8 anni sono stati <strong>raccolti più di 4 milioni</strong> di euro (dato al 31/12/2024), che hanno permesso di sostenere iniziative a favore del benessere della comunità, tra cui <strong>30 progetti di abitare sociale e vivere inclusivo per persone con disabilità</strong>, che hanno coinvolto circa 124 persone, 8 cooperative e 1 associazione. In particolare, nel 2023 ha ampliato il proprio raggio d’azione sostenendo progetti dedicati non solo all’autonomia abitativa, ma anche rispetto alle altre dimensioni della vita delle persone, come il lavoro, la socialità e l’affettività. E in questa direzione ha finanziato attraverso il IV bando 11 progetti per i quali sono stati stanziati <strong>560.000 euro complessivi</strong>. etika ha anche poi sostenuto la nascita di <strong>Futuretika</strong>, un laboratorio promosso da alcune cooperative per promuovere e diffondere innovazione sull’abitare per persone con disabilità rielaborando pratiche e sperimentazioni.</p>
<p><strong>L’impatto culturale</strong></p>
<p>Anche nel biennio 2022-23 etika è stata vicine alle scuole, da un lato con l’attività di prevenzione al bullismo con iniziative di divulgazione sia per professionisti (insegnanti ed educatori), sia per genitori; lanciando la terza edizione del <strong>Concorso per le scuole</strong>, dedicato all’educazione alla</p>
<p>sostenibilità ambientale e sociale, che mira all’elaborazione da parte delle giovani generazioni di idee per la cura dell’ambiente e lo sviluppo di pratiche sostenibili. L’attività di promozione rispetto a queste tematiche non è mancata anche attraverso il sostegno di etika alla Fiera “<strong>Fa’ la cosa giusta</strong>” (2023) e alla nuova manifestazione per famiglie e infanzia “<strong>Book to School</strong>” (2024).</p>
<p>Sempre nel 2024 etika ha lanciato “<strong>Corpografie</strong>”, un nuovo ambizioso progetto in collaborazione con Oriente Occidente, realtà che promuove l’inclusione e l’accessibilità attraverso la danza contemporanea. Diviso su tre annualità prevede la formazione di educatori, la formazione di persone con disabilità e il loro coinvolgimento nella produzione di uno spettacolo.</p>
<p> </p>
<p>* Scopri di più su dolomitienergia.it/perche-sostenibile</p>
<p> </p>
<p>Per approfondire e leggere il bilancio sociale completo visitare il sito <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">650471db-de8c-4e90-a2a5-ad3c3ab99c25</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/distretto-economia-solidale-lunedi-la-firma</link><title>Distretto Economia Solidale: lunedì la firma</title><description><![CDATA[E' in programma il 24 febbraio alle 15, presso Sala Depero, nel Palazzo provinciale di Piazza Dante, la firma del Distretto Economia Solidale.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nompzsii/distretto25.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/distretto-economia-solidale-lunedi-la-firma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>786</width><height>584</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Il distretto riunisce trenta soggetti impegnati al reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale; si tratta di: Provincia, Procura della Repubblica, Garante dei diritti dei detenuti, Difensore Civico, Commissariato del Governo, Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Casa Circondariale di Spini di Gardolo, Ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna, Centro per la Giustizia minorile, Tribunale di Sorveglianza e Tribunale per i Minorenni di Trento, Comune di Trento, Camera Penale di Trento, Ordini degli Avvocati di Trento e di Rovereto, Consorzio Con.Solida, Federazione trentina della cooperazione, Confindustria Trento, Coldiretti, CIA Agricoltori italiani trentini, Associazione Artigiani e piccole imprese del Trentino, Confcommercio e Confesercenti del Trentino, ASAT - Associazione Albergatori e Imprese turistiche della Provincia di Trento, Fondazione Caritro, Fondazione Crosina Sartori, Gruppi Lions Trentino, Soroptimist Club Trento, Gruppi Rotary Club Trento e Gi.Pro - “Giovani e professioni”.</encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">e1cb1a11-2977-4855-8a2c-4fe864c34d57</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-corpografie</link><title>Etika lancia Corpografie, il nuovo progetto con Oriente Occidente, per l’accessibilità sociale e culturale</title><description>Il progetto sociale ‘etika’ della Cooperazione Trentina che dà il nome all’offerta luce e gas di Dolomiti Energia chiude l’ottavo anno registrando un’ulteriore crescita rispetto al 2023 e festeggia promuovendo con Oriente e Occidente un nuovo progetto per le persone con disabilità e per promuovere comunità inclusive.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/z2zjyrnv/sintesi-etika-8-anno-pdf.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-corpografie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A otto anni dall’esordio, etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Sait, Cassa Centrale Banca, Consolida e La Rete) con Dolomiti Energia, continua a distinguersi per la capacità di coniugare gli interessi individuali delle famiglie con quelli collettivi ovvero di vivere in un contesto ecologicamente, economicamente e socialmente sostenibile.</p>
<p>Lo confermano i dati: sono infatti oltre 71.600 i soci delle Famiglie Cooperative e i soci e clienti delle Casse Rurali Trentine che hanno scelto di aderire a etika (alla fine del 2023 erano 65.000); una scelta di cui beneficiano i bilanci famigliari, per la convenienza dell’offerta, ma anche l’ambiente e la comunità.</p>
<p>In otto anni, grazie agli aderenti a etika, sono state risparmiate/compensate 232.093 tonnellate di CO2, una quantità equivalente a quella assorbita da 5.137.349 alberi*. Mentre il Fondo solidale, alimentato da Dolomiti Energia con 10 euro per ogni contratto ogni anno, ha raggiunto un valore complessivo stimato al 31/12/2024 di circa 4,4 milioni di euro. Ed è proprio grazie al fondo solidale di etika che, dopo i percorsi di sostegno all’autonomia e al vivere inclusivo, prende vita Corpografie, il progetto culturale con Oriente Occidente avviato da qualche settimana cui partecipano le cooperative sociali Impronte, CS4, La Rete, Gruppo 78 e Anffas Trentino.</p>
<p>«Fin dall’inizio – sottolinea <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente di Federazione Trentina della Cooperazione – etika ha lavorato per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità, intervenendo su una molteplicità di dimensioni: da quella culturale all’accessibilità dei contesti, dalla vita autonoma alla partecipazione attiva alla comunità. Obiettivi che convergono in “Corpografie”, il progetto che realizzeremo con Oriente Occidente. Il percorso punta, infatti, sulle arti performative per valorizzare la diversità e superare narrazioni pietistiche o eroiche delle persone con disabilità; dall’altro lavorerà sui contesti artistici per abbattere le barriere architettoniche e assicurare a tutti piena accessibilità agli spazi e alla fruizione delle proposte culturali e, infine, consentirà alle persone con disabilità di far emergere le proprie potenzialità artistiche per non rimanere spettatori ma protagonisti della propria vita».</p>
<p>«Grazie alla fiducia dei nostri clienti che hanno scelto di aderire all'offerta luce e gas Etika – ha commentato <strong>Romano Stefani</strong>, Direttore Commerciale di Dolomiti Energia – oggi possiamo concretizzare un'idea che mira ad un futuro più giusto. Frutto di un ascolto attento dei bisogni delle persone e delle comunità questo progetto promuove una società più inclusiva dove la cultura e l'arte sono accessibili a tutti. Insieme, con i nostri clienti e con partner come Cooperazione e Oriente Occidente possiamo fare la differenza e trasformare le piccole scelte quotidiane come una fornitura di energia e gas, in un impatto positivo, reale e duraturo».</p>
<p><strong>Il progetto Corpografie</strong></p>
<p>Oriente Occidente è un’associazione culturale che crede nella pratica e nella cultura del dialogo e progetta reti di relazioni attraverso il linguaggio della danza, che per sua definizione supera i confini: di lingua, di etnia, di genere, di età, di cultura. L’associazione è da tempo impegnata in progetti nazionali e internazionali che coinvolgono artiste e artisti con disabilità, per creare insieme spettacoli innovativi, portando avanti un’indagine sulla ricchezza estetica e artistica che la diversità può offrire.</p>
<p>«L’accessibilità – sottolinea <strong>Anna Consolati</strong>, la direttrice generale dell’associazione – è un esercizio di democrazia, una costante tensione a cercare di migliorare il contesto e il proprio agire: all’interno della propria organizzazione, con i professionisti con cui ci si confronta, in relazione ai pubblici. Aprire all’accessibilità guardando alle innovazioni estetiche e artistiche, come abbiamo fatto a Oriente Occidente, è significato partire dai corpi e dalle rappresentazioni mancate. Interrogarsi su quali immaginari non sembravano appartenere alla scena della danza contemporanea, ci ha permesso di lavorare in primis sulle barriere culturali. Questo progetto è per noi importante e significativo – prosegue – perché riporta sul territorio le esperienze e le relazioni costruite negli ultimi dieci anni da Oriente Occidente sul piano europeo e nazionale. Le indagini sulla diversità e la disabilità, sugli immaginari possibili e sugli strumenti per lavorare sul corpo e il movimento in contesti più diversificati, l'incontro tra cultura e sociale che rappresenta un mutuo comprendere il punto di vista dell'altro per ampliare le competenze di ognuno».</p>
<p>Il progetto Corpografie si inserisce in questo filone di impegno. Diviso in tre annualità, il progetto parte dalla formazione di educatori, educatrici e professionisti delle cooperative sociali il primo anno, per poi coinvolgere nel secondo direttamente le persone con disabilità nella creazione artistica di uno spettacolo, offrendo loro nuovi strumenti per esprimersi e nuove opportunità di crescita personale.</p>
<p>La prima annualità prevede più di 100 ore di formazione, divise in 6 moduli, realizzate da artisti, coreografi o danzatori che hanno saputo creare propri modelli di relazione con persone con disabilità. La formazione avrà carattere esperienziale e nella terza giornata di ogni modulo prevede simulazioni con la partecipazione degli utenti delle cooperative, consentendo agli educatori di sperimentare metodologie e strumenti appresi e di coglierne le potenzialità di utilizzo e i limiti.</p>
<p>Tra i formatori coinvolti da Oriente Occidente, ci sono <strong>Antonio Viganò</strong>, fondatore a Bolzano del Teatro La Ribalta, <strong>Aristide Rontini</strong> performer, coreografo e operatore di danza comunitaria con disabilità, <strong>Gaia Germanà</strong>, danzatrice, insegnante e fondatrice di MUVet, attraverso la quale divulga la cultura della danza e della diversità nei contesti educativi e sociali; <strong>Matteo Maffesanti</strong>, regista e filmaker e operatore teatrale fondatore del collettivo Elevator Bunker; <strong>Susanna Recchia</strong>, danzatrice, coreografa e performer, già reharsal coordinator della nota compagnia inclusiva inglese Candooco e docente all’Università di Losanna.</p>
<p>Se in queste prime fasi gli obiettivi sono il potenziamento delle competenze e il protagonismo delle persone, nella terza fase si aggiunge quello della sensibilizzazione della comunità tutta ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità, grazie alla visibilità del percorso sui territori coinvolti e alla circuitazione dello spettacolo finale che permetterà di uscire dagli ambienti più tipicamente del sociale per raggiungere una più ampia platea di spettatori.</p>
<p>Rispetto agli ambienti, il progetto prevede, infine, anche un’azione sull’accessibilità dei luoghi attraverso una mappatura dei luoghi per lo spettacolo e la creazione di strumenti per l’accessibilità culturale anche per pubblici con disabilità sensoriale e neurodivergenti.</p>
<p>_________________________________________</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>*<u>Nota</u>: Il valore complessivo di 232.093 tonnellate di CO2, in termini di alberi equivalenti necessari per assorbire questa quantità di CO2, è pari a 5.137.349 alberi. Si stima in 40 kg di CO2 la capacità di assorbimento di un albero (ad esempio faggio) in contesto forestale e con età di 25 anni. Si evidenzia che tale valore può essere influenzato da numerose variabili allometriche (quali tipologia di albero, stagione, età dell'albero, contesto in cui l'albero è piantato, diametro ed altezza). I dati sono aggiornati al 31/10/24.</p>
<p>Per maggiori informazioni relativamente ai suindicati dati visita <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a></p>
<p>Per maggiori informazioni relativamente alle certificazioni dell’energia rinnovabile e della CO2 compensata visita <a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a></p>
<p><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">016720d8-8b7d-4c67-91d2-9608944e8fd7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/successo-del-trofeo-sportivo-gsh</link><title>Successo per la 13^edizione del TROFEO SPORTIVO GSH</title><description>Grande successo per partecipazione e gradimento ha riscosso il Trofeo Sportivo organizzato questa mattina dalla Cooperativa sociale GSH presso il Centro per lo sport e il tempo libero di Cles.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/mpkhbaoq/1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/successo-del-trofeo-sportivo-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>La tredicesima edizione dell’evento, organizzata in collaborazione con il <strong>Comitato Italiano Paralimpico</strong>, ha rappresentato un momento importante di aggregazione e coinvolgimento all’insegna dei giochi sportivi multidisciplinari e dello sport accessibile.</div>
<div><strong>Oltre 130 gli atleti coinvolti, 10 cooperative sociali provenienti da tutta la provincia e 11 associazioni sportive del territorio hanno partecipato all’iniziativa strutturata in diverse discipline sportive.</strong></div>
<div>Molto apprezzata la novità 2024: la staffetta mista a squadre 4 x 50 metri!</div>
<div>Coinvolte per l’organizzazione del ristoro le associazioni di Cles <strong>Oratorio S. Rocco, Gruppo Alpini e Ass. Muoversi.</strong></div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>“Il Trofeo Sportivo GSH -ha affermato il <strong>presidente della Cooperativa sociale GSH Michele Covi</strong>- ha coinvolto Cooperative provenienti da tutta la Provincia e anche quest’anno ha riscosso un grande successo in termini di affluenza, ma soprattutto di entusiasmo da parte degli atleti. Anche per questo motivo tale evento viene organizzato annualmente con grande entusiasmo, riscuotendo appunto molta partecipazione. Da sottolineare che il nostro gruppo sportivo riesce nel corso di tutto l’anno a promuovere l’interazione sociale interna a GSH in quanto gli utenti, atleti provenienti da diversi Servizi, hanno l’occasione di conoscersi e di condividere un progetto ambizioso e piccoli grandi traguardi”.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>NIn occasione dell'evento è arrivato anche il saluto del <strong>Ministro per le disabilità del Governo On. Alessandra Locatelli</strong>:</div>
<div>“Occasioni come questa che vi apprestate a condividere sono davvero importanti e si inseriscono perfettamente in quel percorso che oggi, tutti insieme, siamo chiamati a percorrere per garantire ad ogni persona la possibilità di vivere pienamente la vita delle nostre comunità, come ci chiede la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita. Lo sport € uno strumento straordinario e autentico che dà a tutti questa opportunità, favorendo il benessere, l’autonomia e l’inclusione. Ne parleremo anche al primo G7 Inclusione e Disabilita che si terra in Umbria dal 14 al 16 ottobre. Un’occasione straordinaria per condividere impegni e strategie e continuare a lavorare insieme per mettere finalmente al centro la persona e valorizzare le potenzialità di ciascuno e non i limiti. Nell’ augurare a tutti Voi di trascorrere una piacevole giornata insieme, desidero ringraziarVi di vero cuore per quello che fate con grande impegno e passione e per quello che continuerete a fare al servizio degli altri”.</div>
<div>Il trofeo sportivo GSH rientra nel più vasto calendario di eventi della <strong>“Festa dello Sport Clesiano” </strong>del capoluogo noneso che continuerà presso il <strong>Centro per lo Sport di Cles</strong> per tutto il fine settimana.</div>
<div></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa GSH</author></item><item><guid isPermaLink="false">3fc4d4be-3c66-4a64-9bf1-2ca73cd7275c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-presentato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale</link><title>Cooperative sociali, presentato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale</title><description>Alla presenza delle cooperative sociali del settore, è stato presentato ieri, in Sala inCooperazione, l'accordo di rinnovo del Contratto integrativo provinciale (CIP) della cooperazione sociale trentina, che entrerà in vigore da settembre, salvo alcuni istituti specifici.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wnqbr31l/foto-sociali-2024.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-presentato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Previsti incrementi retributivi del 6% sulla retribuzione complessiva,</strong> che uniti al contratto nazionale sfiorano il 20%, e maggiore flessibilità nei turni per i servizi a domicilio.</p>
<p>Il referente delle relazioni sindacali della Federazione, <strong>Italo Monfredini</strong>, ha dichiarato alla presenza dei colleghi e colleghe presidente di numerose cooperative sociali trentine: “Non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva di soddisfazione per lavoratori, imprese e utenti”. <strong>Paolo Fellin</strong>, delegato delle cooperative sociali, ha sottolineato la necessità di recuperare la collaborazione con l’ente pubblico per la sostenibilità delle imprese e valorizzare il ruolo delle cooperative nelle comunità locali.</p>
<p>Il contratto integrativo riguarda il personale delle cooperative sociali che operano in ambito socio-sanitario, socio-assistenziale, educativo e nei nidi di infanzia. Dopo 18 anni dalla precedente scadenza e una trattativa avviata nel 2019, troverà applicazione a partire dal primo gennaio prossimo.</p>
<p>Le parti riconoscono alla Giunta provinciale di aver trovato i fondi per sostenere gli aumenti contrattuali del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (+13,4%). Tuttavia, le risorse per il Contratto integrativo non sono ancora sufficienti, ma la Provincia si impegna a reperirle con la prossima legge finanziaria.</p>
<p>Fellin ha aggiunto: “Abbiamo cercato di migliorare la qualità della vita lavorativa e non lavorativa delle persone, con particolare attenzione alla flessibilità”. Il settore della cooperazione sociale richiede maggiore valorizzazione e riconoscimento per il suo ruolo nelle comunità locali.</p>
<p><strong>I principali punti dell’accordo</strong></p>
<p>Il nuovo contratto introduce aumenti retributivi e maggiore flessibilità per i dipendenti. Una delle novità principali è la Banca delle Ore, che consente ai lavoratori di accumulare e recuperare le ore straordinarie.</p>
<p>Previsto un rimborso di 0,40 euro al chilometro per chi utilizza il proprio mezzo per esigenze di servizio, insieme a una copertura assicurativa Kasko. Complessivamente, l’incremento economico sfiora il 20%.</p>
<p>Definito un premio di risultato con un importo massimo di 300 euro lordi, basato su indicatori economici e performance aziendali. Nei servizi educativi a domicilio, la flessibilità è incrementata con una migliore organizzazione dei turni e il riconoscimento del tempo di spostamento come orario di lavoro.</p>
<p>La tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie è stata rafforzata, garantendo la conservazione del posto per 12 mesi, estendibile per altri 12 mesi come aspettativa non retribuita. I permessi retribuiti per gravi infermità sono stati estesi.</p>
<p>Stabilito un obbligo di preavviso di 5 giorni di lavoro per ogni mese di contratto a termine, fino a un massimo del 30% di quanto previsto per i contratti a tempo indeterminato. Introdotta la Banca Ore Solidale, che permette ai lavoratori di cedere ferie e ore di lavoro accantonate a colleghi in gravi condizioni di salute.</p>
<p>Il testo dell’ipotesi di accordo sarà presentato alle cooperative sociali entro i primi giorni di agosto per la valutazione e l’approvazione finale. Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo per il settore della cooperazione sociale, promuovendo un futuro di maggiore collaborazione e benessere per tutti i lavoratori coinvolti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">b66f0a66-601d-4137-aa91-ba6f14ce1190</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bon-ton-la-nuova-mostra-performance-negli-spazi-espositivi-e-laboratoriali-batiboi-a-cles</link><title>“Bon Ton”: la nuova mostra-performance negli spazi espositivi e laboratoriali Batibōi a Cles</title><description>Inaugurazione il 27 luglio alle 18 per l’iniziativa artistica, proposta dalla cooperativa La Coccinella, che intreccia installazioni, video, performance, design. Protagoniste due giovani artiste vincitrici del bando BAW2023. Ricco anche il programma di laboratori e incontri legati alla mostra che si svolgeranno fino alla fine di settembre.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0pfn0f4f/lacoccinella-mostra-bon-ton-manifesto.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/bon-ton-la-nuova-mostra-performance-negli-spazi-espositivi-e-laboratoriali-batiboi-a-cles" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>2283</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà inaugurata presso la Batibōi Gallery <strong>sabato 27 luglio, </strong>e rimarrà aperta fino alla fine di settembre<strong>, </strong>l’esposizione “<strong>Bon Ton</strong>” delle giovani artiste<strong> Caterina Nebl e Anna Maconi</strong>, a cura di <strong>Marcello Nebl</strong>.</p>
<p>L’evento “Bon Ton”, proposto da La Coccinella, si sviluppa in tre luoghi distinti ma comunicanti, tutti inseriti nel magico contesto di Palazzo Dal Lago. L’installazione “<strong>Tavolo Bon Ton</strong>” è esposta in Batibōi Gallery - Piazza Municipio 5, Cles -, spazio espositivo dedicato alle arti visive e all'indagine sul contemporaneo in tutte le sue forme, gestito dalla cooperativa sociale e nato in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cles; mentre il cortometraggio ad essa legato, intitolato ‘<strong>The Lady Bo Show in “Bon Ton”</strong>‘, è proiettato nel vicino androne di Palazzo Dal Lago, dal quale è possibile recarsi direttamente allo spazio <strong>BatibōiLAB</strong> – Piazza Cesare Battisti -, luogo deputato ai correlati laboratori creativi “<strong>Tavole ribelli</strong>”. Nasce in questo modo un breve ma intenso percorso d’arte nel pieno centro di Cles, al quale va aggiunta la possibilità di visita della vicina sede espositiva di Palazzo Assessorile.</p>
<p>L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a <strong>domenica 29 settembre</strong> e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 16 alle 18.</p>
<p>L’opera transdisciplinare si compone di installazione, video e performance che si incontrano nella mise-en-scène di una tavola apparecchiata con cura producendo nello spettatore un’esperienza di “straniamento” partendo da uno scenario di vita quotidiana. Proprio come una scenografia teatrale, lo spazio è animato da un personaggio alla Buster Keaton, che si contraddistingue per la sua tenerezza e curiosità: “<em>La Signorina Bo”</em>, che accompagna i visitatori e mostra l’utilizzo di oggetti curiosi. La performance intorno al tavolo - un luogo in cui il “posso” e il “non posso” si mischiano e i significati si confondono - invita lo spettatore a vivere ed esplorare il tavolo stesso, abbandonando il ruolo di osservatore e partecipando in modo attivo all’esperienza ‘Bon Ton’.</p>
<p>«<em>L’idea di ‘Bon Ton’</em> – spiegano le artiste <strong>Anna Maconi e Caterina Nebl</strong> - <em>nasce dal desiderio di creare nuove immagini e una nuova storia. E forse da una necessità di leggerezza, di sentirci legittimate a scherzare, di far parte di uno spazio di ribellione. “Bon Ton” è una creatura ibrida tra mille forme. C’è un po’ di teatro, un po’ di cinema, un po’ di arte, un po’ di design... È come un trofeo di gioco. Un gioco per quelli che vanno all’asilo, per chi va in ufficio, per chi s’intende di briscola…</em>».</p>
<p>Il progetto – realizzato con il sostegno di BAW Bolzano art Weeks, da cui viene selezionato tra i vincitori del bando BAW2023 - è stato allestito per la prima volta a Villa di Maria Heim a Bolzano e ha spinto le artiste a creare diverse situazioni di incontro attorno ad altri tavoli imbanditi, dove potersi confrontare in maniera conviviale su temi legati all’arte e alla cultura in genere.</p>
<p>«<em>Grazie alla grandissima qualità delle proposte culturali, artistiche e laboratoriali curate dallo staff di Cooperativa La Coccinella </em>– dichiara<strong> Simona Malfatti</strong>, Assessore alla Cultura Comune di Cles - <em>Batibōi Gallery</em> è diventata per Cles un luogo di incontro frequentato e dinamico, che accoglie un pubblico eterogeneo e sempre numeroso e offre interessanti occasioni di incontro con l’arte. Si tratta di un luogo di cui Cles non può fare a meno perché ospita mostre d’arte contemporanea che valorizzano le esperienze locali e le giovani generazioni e ci aiutano a creare connessioni sempre generative tra l’arte e le persone. ” <br /><br /></p>
<p>«<em>Con questa iniziativa alla Batibōi Gallery</em> – afferma <strong>Barbara Zoccatelli</strong>, responsabile pedagogica dello spazio espositivo - <em>la cooperativa vuole dare spazio e valorizzare il lavoro e lo sguardo di giovani artisti capaci di far dialogare la dimensione artistica con quella pedagogico-educativa. Crediamo che l’educazione estetica delle giovani generazioni prenda forma anche attraverso l’allestimento degli ambienti, la cura nella scelta e nella disposizione dei materiali e la valorizzazione di esperienze ludico-estetiche nella quotidianità educativa.  “Bon Ton” è un progetto che, con giocosa eleganza e attraverso una pluralità di linguaggi espressivi, esprime tutto questo invitando piccoli e grandi a condividere il piacere di sperimentare, giocare, scherzare e ripensare il mondo intorno alla stessa tavola</em>».</p>
<p><em> </em></p>
<p>La mostra è accompagnata da <strong>“Tavole ribelli”</strong>, laboratori e workshop creativi, merende e aperitivi, aperti a tutti su prenotazione, ispirati dalle mille forme del progetto "Bon ton”, che si terranno a cadenza settimanale, ogni venerdì pomeriggio a partire dal 2 agosto, dalle 16 alle 18, all’interno della nuova sede <strong>BatibōiLAB, </strong>in Piazza Cesare Battisti a Cles. Non mancheranno anche appuntamenti serali per giovani e adulti. Per maggiori informazioni e per prenotazioni contattare la cooperativa La Coccinella al numero 0463 600168 o alla mail <a href="mailto:batiboigallery@lacoccinella.coop">batiboigallery@lacoccinella.coop</a>.<br /><br /></p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">La Coccinella</author></item><item><guid isPermaLink="false">de37ad15-cc85-4de9-b329-a2b098e41fc7</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-il-centro-di-competenza-per-l-innovazione-sociale-in-italia</link><title>Nasce il Centro di Competenza per l’Innovazione Sociale in Italia</title><description>Il Centro di Competenza Seed, realizzato in collaborazione con analoghi centri nazionali promossi in tutta l'Unione Europea, si inserisce nel quadro delle azioni della Commissione UE sostenute dai programmi EaSI e Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+).</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sswjx5fr/seed-logo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-il-centro-di-competenza-per-l-innovazione-sociale-in-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>343</width><height>168</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La piattaforma mira a supportare amministrazioni pubbliche, imprese e società civile nell'affrontare sfide sociali complesse attraverso approcci innovativi, coinvolgendo partner di rilievo come il <strong>Politecnico di Milano</strong>, il <strong>Politecnico di Torino</strong>, l’<strong>Università di Bologna</strong>, <strong>Euricse</strong> e la <strong>Fondazione Giacomo Brodolini</strong>. Questa rete collaborativa facilita lo scambio di competenze tra attori pubblici e privati, promuovendo un ecosistema inclusivo e innovativo.</p>
<p>Con queste parole l’<strong>On</strong>. <strong>Walter Rizzetto</strong>, <strong>Presidente della Commissione Lavoro presso la Camera dei deputati</strong>, ha aperto i lavori: «Ho voluto fortemente questa conferenza stampa di presentazione di SEED - Centro di competenza nazionale per l’innovazione sociale, per l’importanza che va attribuita all’innovazione sociale, soprattutto alla luce delle recenti trasformazioni socio-economiche, che rendono prioritario da parte delle istituzioni implementare le politiche orientate a supportare lo sviluppo di iniziative in tale ambito. L'innovazione sociale sta assumendo un ruolo crescente in risposta alle molteplici sfide complesse che il nostro sistema Paese si trova ad affrontare e che vanno gestite con strumenti innovativi e efficaci, per superare l’inadeguatezza delle soluzioni tradizionali che non sono più in grado di affrontare la complessità e l'interconnessione delle sfide del nostro tempo: disuguaglianze a livello sociale, invecchiamento della popolazione e calo natalità; adeguamento ai processi di transizione, come quello digitale; crescente richiesta di soluzioni più inclusive, partecipative e sostenibili».</p>
<p>La prof.ssa<strong> Francesca Rizzo</strong>, <strong>presidente di SEED Scarl</strong>, ha aggiunto che «il Centro di Competenza per l’innovazione sociale SEED è stato riconosciuto dal Ministero del Lavoro e dalla Commissione Europea. Il suo obiettivo è supportare l'agenda nazionale su Innovazione Sociale e Economia Sociale, promuovendo soluzioni innovative per affrontare le problematiche sociali attraverso prodotti, servizi e modelli di business sostenibili e inclusivi. SEED mira a promuovere una cultura dell’innovazione sociale in Italia e facilitare l'implementazione della regolamentazione del Terzo Settore».</p>
<p><strong>Gianluca Salvatori, Vice Presidente di SEED</strong>, ha evidenziato che «l'innovazione sociale è un tema centrale nelle politiche europee, focalizzato sulla creazione di valore sociale oltre a un mercato più ampio ed efficiente. L'interesse per l'innovazione sociale deriva dalla combinazione del potere dello Stato nell'assicurare l'uguaglianza, dell'efficienza e rapidità del settore privato, e dalla capacità del Terzo Settore e dell'economia sociale nel mobilitare energie e motivazioni diverse dalla ricerca del guadagno». Ha spiegato inoltre che l'Unione Europea ha promosso una rete di centri nazionali di competenza, alla quale l'Italia ha aderito, per proporre soluzioni innovative ai bisogni sociali urgenti.</p>
<p><strong>LE CARATTERISTICHE DEL CENTRO SEED </strong></p>
<p>Tre sono gli obiettivi principali del Centro SEED: 1) <strong>diffondere la conoscenza e le competenze</strong> <strong>tecniche sull'innovazione sociale</strong> tra attori pubblici e privati, 2) essere un <strong>punto di riferimento per il disegno di politiche pubbliche,</strong> collaborando con le amministrazioni centrali, regionali e locali nella creazione di servizi e soluzioni innovative secondo i principi dell’amministrazione condivisa, 3) <strong>creare un ponte tra l'Italia e gli altri centri di competenza europei </strong>per lo scambio di esperienze e pratiche innovative.</p>
<p>Il Centro offrirà diversi<strong> servizi</strong> per promuovere l'innovazione sociale, come <strong>definizione di strategie</strong> e piani d'azione<strong>, consulenza e formazione</strong> per enti pubblici, Terzo settore e imprese<strong>, supporto per accedere ai finanziamenti europei</strong>. Inoltre, promuoverà il coinvolgimento e la cooperazione tra stakeholder per la costruzione di partenariati pubblico-privati, favorirà i processi di co-progettazione, promuoverà la <strong>realizzazione e diffusione di studi sull'innovazione sociale</strong>.</p>
<p>Il Centro SEED avrà <strong>sede legale</strong> a <strong>Milano</strong>, presso il Politecnico di Milano (via Durando 10) e <strong>sede operativa </strong>a <strong>Torino,</strong> presso Open Incet (piazza Teresa Noce 17).</p>
<p><strong>IL CONTESTO</strong></p>
<p>La Commissione europea promuove l'innovazione sociale attraverso il programma EaSI e il Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+), che a partire dal 2021 si sono dati l’obiettivo di costituire un Centro di Competenza europeo e 27 Centri nazionali.</p>
<p>Il progetto SEED (2021-2023), coordinato dal Comune di Torino con il supporto dell'Autorità di Gestione italiana dell'ESF+, è stata l’iniziativa con la quale in Italia si è dato riscontro al programma europeo. Seed si è impegnato a dar vita al Centro di Competenza Italiano con la partecipazione di cinque enti fondatori: POLIMI, POLITO, UNIBO, EURICSE e FGB s.r.l.</p>
<p>Nel 2022 è stato istituito il Centro Europeo per l'Innovazione Sociale, al quale ha fatto seguito il bando ESFA (2023) finalizzato a rafforzare i Centri nazionali e a promuovere la collaborazione transnazionale. Il partenariato costituito per il progetto Seed si è aggiudicato anche questo secondo progetto (Seed2Scale - 2024-2027), sempre con il coordinamento del Comune di Torino.</p>
<p>Il 14 marzo 2024 è stata fondata SEED Scarl, con gli stessi partner italiani, come unico ente in Italia riconosciuto dalla Commissione europea come parte della rete europea dei centri di competenza per l’innovazione sociale.</p>
<p>Il Centro di Competenza Italiano per l’Innovazione Sociale e il progetto Seed2Scale rappresentano un’opportunità unica per consolidare il ruolo dell’Italia nell'innovazione sociale, promuovendo politiche e servizi efficaci e sostenibili per rispondere alle esigenze della società.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">83b42641-7ee5-4180-b001-bc0c104119a6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-preoccupa-l-aumento-del-costo-del-lavoro</link><title>Cooperative sociali e di abitazione: preoccupa l’aumento del costo del lavoro</title><description>Il 2023 ha seguito la traiettoria di crescita delle cooperative sociali, con un aumento del valore della produzione che ha raggiunto i 243,7 milioni di euro (+5,4% rispetto al 2022). Migliora la marginalità rispetto all’anno precedente (oltre l’1%) ma permane la preoccupazione relativa ai costi crescenti del lavoro, dell'energia e della bassa redditività degli appalti pubblici.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ceeiunlg/240515-sociali-e-abitazione-convegno-3-rinaldi-monfredini-maines.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-preoccupa-l-aumento-del-costo-del-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi, in Sala inCooperazione, l’annuale convegno di settore delle cooperative sociali aderenti alla Federazione Trentina della Cooperazione. I dati esposti hanno evidenziato una situazione finanziaria che, sebbene in ripresa, deve fare i conti con nuove pressioni economiche.</p>
<p>“<em>La cooperazione sociale trentina</em> – spiega il vicepresidente del settore sociale e abitazione della Federazione <strong>Italo Monfredini </strong>- <em>affronta temi complessi in un mercato che ha il suo riferimento principale nell’ente pubblico. Oggi siamo alle prese con un aumento contrattuale, un fatto che, dal punto di vista dei nostri collaboratori, è certamente positivo, ma che deve portare le nostre imprese a trovare un nuovo equilibrio</em>”.</p>
<p>Nel corso del dibattito sono emerse preoccupazioni non solo per l’aumento del contratto dei lavoratori delle cooperative sociali - un incremento che, con il calcolo degli oneri aggiuntivi, può arrivare a un valore tra il 15% e il 16%, più del 4% nel 2024 e un ulteriore 11%-12 % nel 2025 - ma anche per i costi relativi all’energia e alle marginalità sempre più risicate degli appalti pubblici legati al settore.</p>
<p><strong>I dati aggiornati<br /></strong>Nonostante le preoccupazioni inerenti al prossimo futuro, il 2023 ha portato a qualche sollievo in termini di bilancio, così come esposto dal referente di settore della Federazione <strong>Stefano Maines</strong>.<strong> </strong>A dimostrarlo,<strong> </strong>il valore della produzione complessivo che si è assestato a <strong>243,7 milioni di euro</strong> (+5,4% rispetto al 2022). Attualmente sono <strong>90 le cooperative sociali</strong> aderenti alla Cooperazione Trentina, 49 di tipo A, 21 di tipo B e 14 miste, con un patrimonio netto di <strong>91,7 milioni di euro</strong> (+4,4%).</p>
<p><strong>Cooperative Sociali di Tipo A</strong></p>
<p>Sono cooperative che forniscono servizi sociali, sanitari ed educativi, e hanno visto il loro valore di produzione aumentare a <strong>184,2 milioni</strong> di euro nel 2023 (+4,7% rispetto al 2022), con un leggero aumento del numero di lavoratori a 4.600. La <strong>marginalità è aumentata a +1,6%</strong> dallo 0,3% del 2022, mentre il patrimonio netto è cresciuto del 2,8% raggiungendo i 74,4 milioni di euro.</p>
<p><strong>Cooperative Sociali di Tipo B</strong></p>
<p>Sono le cooperative incentrate sull'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, che hanno mantenuto la loro traiettoria di crescita con un <strong>valore della produzione di 59,4 milioni di euro</strong> nel 2023 (rispetto ai 55,3 dell 2022). La <strong>marginalità è migliorata con un +2,6%</strong> e il patrimonio netto ha visto un incremento del 12%.</p>
<p><strong>Cooperative di Abitazione</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">Ad oggi sono 21 le cooperative di abitazione presenti sul territorio, di cui 14 aderenti alla Federazione. </span><strong style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">Andrea Rinaldi</strong><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">, direttore di CoopCasa (società consortile che vede la partecipazione di Cooperazione Trentina, C.L.A. e Consolida) ha mostrato alla platea le attività svolte per ampliare le soluzioni abitative cooperative anche al social housing, attraverso un confronto costante con il Servizio politiche della casa e i relativi tavoli di lavoro.</span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d8d6f9c5-d377-49a1-8506-c57043456c75</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-bilancio-sociale-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-e-sempre-in-attivo</link><title>Il bilancio sociale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino è sempre in attivo</title><description><![CDATA[<p>Ascolto del territorio e sostegno alla comunità  hanno portato ad accogliere 400 domande di sostegno al volontariato locale nel corso del 2023.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/foookxrp/i-vertici-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-in-primo-piano-il-presidente-arnaldo-dandrea.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-bilancio-sociale-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-e-sempre-in-attivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>400 domande</strong> di sostegno economico da parte di associazioni ed enti del terzo settore per <strong>700 mila euro</strong> erogati complessivamente: questa la sintesi di un 2023 che sta terminando nel migliore dei modi per la Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>Il responsabile dell’Area Rapporti Istituzionali <strong>Damiano Fontanari</strong> che coordina tutta l’attività di gestione delle domande di sostegno economico oltre che i rapporti con le Associazioni del territorio ci dice che <em>“la parte più importante di questo lavoro di analisi delle tante esigenze che ci vengono presentate, è quella di ascolto e di reperimento delle informazioni: individuare e selezionare i progetti e le attività che avranno una effettiva e positiva ricaduta sul territorio, è l’obiettivo principale che conferisce qualità e valore al nostro operato”</em></p>
<p>Non vi sono solo interventi per le associazioni locali, nel carnet che contiene tutte le proposte selezionate anche grazie ai Comitati locali dei Soci: per fare alcuni esempi, vi sono i 28 mila euro che hanno consentito di donare all’Ospedale di Borgo Valsugana una nuova apparecchiatura ecografica, i fondi per l’ormai famosa manifestazione Trentino 2060, la gestione della Fondazione Valtes e della Cassa Mutua Valsugana e Tesino.</p>
<p>Da non dimenticare che questa per quanto rilevante, è una delle voci che compongono il bilancio sociale della Cassa Rurale, che verrà presentato come di consueto la prossima primavera.</p>
<p>Le attività di formazione sui temi economici offerte agli Istituti di istruzione del territorio, ad esempio, costituiscono un ulteriore motivo di soddisfazione per la banca diretta da <strong>Paolo Gonzo:</strong> <em>“proprio in queste settimane, diversi tra i nostri responsabili si stanno recando personalmente nelle classi per delle piccole ma concrete lezioni riguardanti i temi principali del risparmio: si tratta di un impegno non di poco conto, considerando che il nostro territorio conta più di 5 Istituti scolastici con decine di classi”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">157fca60-bbe1-499c-ad04-afd069bab309</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-il-nuovo-accordo-sindacale-valorizza-la-professionalita-delle-educatrici-e-degli-educatori-nei-nidi-l-impegno-di-federazione-e-provincia-autonoma</link><title>Cooperative sociali, il nuovo accordo sindacale valorizza la professionalità delle educatrici e degli educatori nei nidi. L’impegno di Federazione e Provincia autonoma.</title><description><![CDATA[Preceduto da una anticipazione di fonte sindacale, è stato sottoscritto ieri da tutte le parti l’accordo di lavoro che riguarda gli educatori/trici dei nidi d’infanzia.<br /><br />La firma arriva dopo un anno di impegno da parte di Federazione e cooperative (non solo quindi delle organizzazioni sindacali) nel dialogo con la Provincia autonoma per mettere a disposizione dei comuni le risorse necessarie per far fronte ai maggiori costi del personale. Un successo collettivo che premia la professionalità delle educatrici ededucatori di un settore strategico per il Trentino.]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ezsc0tyh/educatrice-nido.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-il-nuovo-accordo-sindacale-valorizza-la-professionalita-delle-educatrici-e-degli-educatori-nei-nidi-l-impegno-di-federazione-e-provincia-autonoma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<div>
<p>L’impegno per arrivare alla firma di ieri era contenuto già nel Protocollo firmato dalla Federazione con la Provincia autonoma quasi un anno fa, il 10 giugno 2022. In questi mesi la Federazione e le cooperative sociali hanno condiviso con la Provincia autonoma l’opportunità di integrare le risorse pubbliche per adeguare gli appalti dei servizi per la prima infanzia ai maggiori costi derivanti dal rinnovo del contratto di lavoro nazionale per il passaggio da D1 a D2 della posizione economica degli educatori dei nidi d'infanzia.</p>
<p>Un lungo lavoro che alla fine si è risolto con un accordo innovativo e coraggioso, frutto della volontà e del senso di responsabilità delle parti e degli attori istituzionali.</p>
<p>Le cooperative che si occupano di gestione dei nidi di infanzia in Trentino (<strong>Bellesini</strong>, <strong>Città Futura</strong>, <strong>Coccinella</strong> e <strong>Pro.Ges.</strong>) operano in virtù di appalti pubblici dei servizi, e gestiscono 81 strutture in cui lavorano circa 700 educatrici ed educatori.</p>
<p>"<em>Le cooperative per prime</em> – afferma il coordinatore della delegazione sindacale della Federazione <strong>Paolo Fellin</strong> - <em>sono da sempre interessate a valorizzare la professionalità dei propri educatori ed educatrici attraverso un adeguato riconoscimento della qualità del lavoro svolto, anche in virtù della specificità e delicatezza del servizio. Infatti, se la Provincia autonoma, rappresentata dall'assessore Bisesti,  mette a disposizione dei comuni le risorse per garantire la copertura dei maggiori costi a partire da gennaio 2022, le cooperative dal canto loro si fanno carico dei maggiori costi per il periodo precedente. Una posizione che ha trovato nei dirigenti e negli amministratori pubblici provinciali la necessaria condivisione e la volontà di arrivare al risultato</em>"</p>
<p>"<em>È questo il raggiungimento di un importante obiettivo,</em> - spiega l'Assessore all'Istruzione, Università e Cultura <strong>Mirko Bisesti</strong>- <em>volto a valorizzare e riconoscere il ruolo fondamentale che gli educatori dei nidi d'infanzia svolgono nel sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia che la Giunta ha voluto sostenere attraverso specifiche risorse che sono state riconosciute e attraverso il proficuo confronto con la Federazione trentina della cooperazione</em>".  <br /><br /><strong>L’accordo</strong></p>
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<p>Più in dettaglio, l’accordo di secondo livello (provinciale) del settore prevede che le cooperative sociali che svolgono in appalto servizi educativi di asilo nido 0-3 anni, inquadrano tutto il proprio personale avente funzioni di educatore/educatrice al livello D2 del contratto collettivo nazionale, senza più distinzioni tra chi, in virtù di vari precedenti accordi, può svolgere la funzione anche senza la laurea richiesta. </p>
<p>Inoltre, è prevista la corresponsione di una cifra una tantum di 750 euro lordi a copertura dei periodi anteriori.</p>
<p>La Provincia Autonoma di Trento (Assessorato alla finanza locale), dal canto suo, ha previsto stanziamenti aggiuntivi ai Comuni committenti dei servizi educativi dei nidi d’infanzia, appaltati alle Cooperative sociali, per la ridefinizione delle risorse a favore di tali servizi, talché sia possibile per tutti i committenti adeguare i corrispettivi alle cooperative appaltatrici al fine di riconoscere i costi derivanti dal superiore livello D2 (dall’originario livello D1), a decorrere dal primo gennaio 2022, di tutto il personale avente funzioni di educatore/educatrice.</p>
<p><strong>La parte finale dell’accordo apre anche un impegno importante per le parti sindacali provinciali che riguarda la ripresa del tavolo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale delle cooperative sociali.</strong></p>
</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1f3f309a-d90e-4594-9e3c-cdd54a20b2d9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-per-l-infanzia-forte-preoccupazione-della-cooperazione-per-il-disegno-di-legge-mase</link><title>Servizi per l’infanzia 0-6 anni, forte preoccupazione della Cooperazione per il Disegno di legge Masè</title><description><![CDATA[<p>Di imminente discussione in aula. Nidi a rischio, si chiede di rinviarlo. La cooperazione sociale trentina esprime forte preoccupazione per il rischio di compressione dei servizi di asili nido (0-3 anni) a vantaggio delle scuole materne (3-6 anni) contenuto nel disegno di legge della consigliera Vanessa Masè in discussione da martedì prossimo in Consiglio provinciale.  «La riscrittura di parti importanti del testo da parte della Quinta Commissione legislativa - affermano le cooperative sociali che gestiscono servizi per la primissima infanzia - compromette ad oggi la buona valutazione data in una fase di primo ascolto della proposta di legge. A lungo termine a rischio la sostenibilità dei nidi». Cinque cooperative sociali hanno inviato un documento alla consigliera Masè per chiedere una pausa di riflessione e il rinvio della discussione in Consiglio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/w2hltyg1/two-child-girl-sisters-playing-with-colorful-woode-2021-11-03-05-57-15-utc.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-per-l-infanzia-forte-preoccupazione-della-cooperazione-per-il-disegno-di-legge-mase" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6720</width><height>4480</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non è bastato il dialogo con la consigliera Vanessa Masè (La Civica) - firmataria del disegno di legge 29/3/33 n.135 che istituisce il sistema integrato dei servizi da zero a sei anni di educazione e istruzione per l’infanzia - che pure aveva portato ad una buona valutazione da parte della Cooperazione nella sua originaria stesura.</p>
<p>La sorpresa è arrivata dopo, con la versione definitiva del testo corretta dalla Quinta Commissione permanente del Consiglio, che stravolgerebbe completamente lo schema di integrazione dei servizi alla prima infanzia nella fascia da zero a sei anni che era stato presentato nella precedente stesura. Con il rischio, alla lunga, di portare alla chiusura i servizi per l’infanzia da zero a tre anni.</p>
<p>Per questo la Federazione, insieme alle cooperative sociali Bellesini, Città Futura, La Coccinella, Pro.Ges. Trento, Tagesmutter del Trentino Il Sorriso che gestiscono servizi di asili nido, hanno inviato alla consigliera Masè un accorato documento in cui si chiede una pausa di riflessione: «l’infanzia è un bene prezioso – affermano le cooperative – e bene ha fatto la consigliera Masè con il disegno di legge a considerare tutte le sfumature legate agli aspetti educativi 0-6: famiglie, bambini, operatori, serve a collocare il sistema integrato all’interno di una visione comune di educazione all’infanzia».</p>
<p>Nel testo emendato però «si registra uno spostamento del focus: da essere uno strumento per l’integrazione da zero a sei anni passa ad essere uno <strong>strumento che schiaccia il sistema zero-tre anni a favore della scuola dell’infanzia.</strong> Si annacqua nel testo emendato il carattere coraggioso della prima stesura che dava pari dignità allo zero-tre e al tre-sei nell’ottica dell’integrazione di competenze e ruoli e nell’accogliere la sfida di individuare nuove figure professionali per il servizio integrato emergente».</p>
<p>Più nello specifico, nel testo emendato la riscrittura integrale del punto due fa sì che il Ddl perda la sua dimensione integrativa del disegno zero-sei a vantaggio di un protagonismo rinnovato della scuola dell’infanzia e di un <strong>ridimensionamento del valore pedagogico del servizio zero-tre</strong>.</p>
<p>«Nel lungo periodo, a fronte della diminuzione della natalità, <strong>verrebbe minata la sostenibilità dei servizi zero – tre anni fino a determinarne la chiusura</strong>, compromettendo quindi proprio quello che è lo spirito che in origine ha mosso il disegno di legge, ovvero garantire il diritto alla cura e all’educazione sin dalla nascita.</p>
<p>Inoltre – concludono le cooperative - nel testo emendato non si ritrovano i caratteri di innovazione rispetto alla formazione iniziale e ai titoli di accesso come era stato formulato nel primo testo di leggete. Elementi questi indispensabili data la crisi occupazione che il settore educativo sta vivendo con l’emergenza nel reperimento di personale qualificato».</p>
<p>Il documento – firmato dalle cooperative sociali Bellesini, Città Futura, La Coccinella, Pro.Ges. Trento, Tagesmutter del Trentino Il Sorriso - si conclude con la rinnovata stima per quanto fatto dalla Consigliera Masè e l’invito ad accogliere le istanze delle cooperative, impegnate da quasi trent’anni nell’offrire percorsi educativi di qualità alla primissima infanzia, e <strong>procrastinare i tempi di discussione della legge in aula</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3f56d39a-4792-4162-ab26-4c2fab74beb2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-medici-si-valuti-la-qualita-del-servizio-non-lo-strumento-cooperativo-in-quanto-tale</link><title>Cooperative di medici, si valuti la qualità del servizio, non lo strumento cooperativo in quanto tale</title><description><![CDATA[<p>Il presidente della Cooperazione Trentina, Roberto Simoni, e il vicepresidente vicario Italo Monfredini (referente coop sociali) intervengono nel dibattito sul ricorso alle cooperative di medici per coprire la carenza di personale nel sistema sanitario: “denigrare le cooperative di medici solo perché sono cooperative è una inutile discriminazione dello strumento cooperativo. Si valutino eventualmente i contenuti del servizio, non il contenitore”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qvwn2ghn/doctor-and-patient-shaking-hands-2021-08-27-22-40-09-utc.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-medici-si-valuti-la-qualita-del-servizio-non-lo-strumento-cooperativo-in-quanto-tale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ricorrono sui mezzi di informazione, con una certa frequenza, dichiarazioni pubbliche circa l’inopportunità da parte del sistema sanitario pubblico di affidarsi a cooperative di medici per la copertura del servizio nell’impossibilità di garantirlo direttamente.</p>
<p>I commenti – espressi anche a nome di sindacati, ordini professionali ed altri soggetti di larga rappresentanza - tendono a denigrare a priori tali organizzazioni per il solo fatto di essere cooperative, associando tale forma di impresa alla scarsa qualità del servizio, cattive condizioni di lavoro, mancato rispetto delle regole, privatizzazione mascherata di funzioni pubbliche, eccetera.</p>
<p>A parte il fatto che la quasi totalità dei soggetti che finora hanno partecipato a gare per questi servizi sono società di capitali e non cooperative, spesso tali imprese sono frutto di iniziative di singoli medici che utilizzano lo strumento giuridico cooperativo e si guardano bene dall’iscriverle alle principali realtà di rappresentanze e vigilanza cooperativa che da sempre sono impegnate nel contrasto alle false cooperative.</p>
<p>Riteniamo che, semmai, vada giudicata la scelta politica nel suo complesso, o la qualità e l’organizzazione puntuale del servizio, a prescindere dal fatto che esso sia operato da una cooperativa, società di capitali o chicchessia.</p>
<p>In Trentino non ci sono cooperative di medici aderenti alla Federazione, unica associazione di rappresentanza. Ma esistono validissime cooperative che erogano servizi di tipo sanitario e socio-assistenziale, e che hanno un ruolo fondamentale di integrazione con il pubblico per garantire in modo efficiente tali tipi di servizi. Si pensi alle case di riposo, ai servizi domiciliari, al supporto alle persone fragili, eccetera.</p>
<p>Anche per questa ragione riteniamo totalmente fuori luogo la campagna di denigrazione in corso nei confronti della cooperazione che sta provocando gravi danni di immagine e di reputazione a tutte le cooperative.</p>
<p>Confidiamo quindi che chi si troverà a commentare ancora tali scelte politiche, lo faccia con cognizione di causa ricercando elementi di valutazione più oggettivi e puntuali legati a tali scelte, anziché discriminare le forme di impresa dentro cui i servizi sono organizzati.</p>
<p> </p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="321">
<p><strong>Roberto Simoni</strong></p>
<p>Presidente Cooperazione Trentina</p>
</td>
<td width="321">
<p><strong>Italo Monfredini</strong></p>
<p>Vicepresidente vicario Cooperazione Trentina</p>
<p><em>(referente settore sociale)</em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ce767dde-5de0-48e0-af4a-450f241c5449</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-torna-a-proiettare-nel-centro-di-lavis</link><title>Nuovo Astra torna a proiettare nel centro di Lavis</title><description>Dopo il successo del cineforum estivo presso la sede della Cassa Rurale di Trento a Palazzo Benvenuti, riparte la programmazione di Nuovo Astra nell’Auditorium Comunale di Lavis. Nonostante le difficoltà date dai costi dell’energia, il progetto prosegue con la volontà di proporre cinema ed eventi di qualità, con diffusione su tutto il territorio trentino.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kqqdbret/lavis-auditorium.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-torna-a-proiettare-nel-centro-di-lavis" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1552</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal"><strong>Nuovo Astra</strong><span> trova un nuovo spazio per proporre cinema di qualità.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Da quest’inverno non sarà la Sala inCooperazione, resa indisponibile per lavori improrogabili di rinnovamento, ma l’<strong>Auditorium Comunale di Lavis</strong>, grazie alla disponibilità del Comune di questa località.</p>
<p class="x_MsoNormal">Una sala adeguata alle esigenze cinematografiche, che avvierà la nuova programmazione a partire dal 5 dicembre fino a fine maggio 2023.</p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>La programmazione</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Le proiezioni, selezionate da<span> <strong>Antonio Artuso</strong>, avverranno il <strong>lunedì</strong>, giorno dedicato ai film appena usciti nelle sale, e il <strong>mercoledì</strong>, con serate dedicate a cinema d’autore e documentari. <strong>L’orario sarà fisso: le 20.30</strong>. Si parte <strong>lunedì 5 dicembre</strong> con “<strong>Il piacere è tutto mio</strong>”, film appena uscito della regista Sophie Hyde, che racconta di un'insegnante in pensione, vedova, che si rivolge a un'agenzia di gigolò e sceglie di incontrare Leo Grande. Tra i due nascerà un rapporto di fiducia che porterà Nancy a riscoprire se stessa. <strong>Mercoledì 7</strong> serata speciale con il regista <strong>Stefano Collizzolli</strong>, che presenterà il suo film “<strong>Se fate i bravi</strong>”, un documentario scioccante sull’esperienza del G8 di Genova. Si prosegue <strong>lunedì 12</strong> con “<strong>La stranezza</strong>”, pellicola di Roberto Andò, che riporta Pirandello (Toni Servillo) a Girgenti, in Sicilia, per l’ottantesimo compleanno di Giovanni Verga. Lì incontra Nofrio e Bastiano (Ficarra e Picone), becchini e al contempo drammaturghi che ispireranno il Maestro nella creazione di “Sei personaggi in cerca d’autore”. <strong>Mercoledì 14</strong> verrà dato spazio ad una potente storia di sopravvivenza “<strong>Utama – le terre dimenticate</strong>” (regia di Alejandro Loayza Grisi), dove una coppia dell'altopiano boliviano è indecisa se lasciare o meno la propria terra. <strong>Lunedì 19</strong> si torna ai film freschi d’uscita con “<strong>Astolfo</strong>”: un pensionato - che dalla vita non si aspettava più niente - viene sfrattato dal suo appartamento e ripara nella vecchia casa di famiglia. Lì si innamorerà di Stefania (Sandrelli). Il regista - e interprete di Astolfo - è Gianni di Gregorio. Ultimo film previsto, prima della programmazione speciale di Natale, è “<strong>Il colibrì</strong>”, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi (Premio Strega 2020), con la regia di Francesca Archibugi. </span>Il prezzo intero sarà di 7 Euro e il ridotto di 5 Euro (studenti e possessori carta InCooperazione).<span><br /></span></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/VUBQlYNcFes" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/VUBQlYNcFes?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="IL PIACERE È TUTTO MIO con Emma Thompson | Trailer Ufficiale Italiano"></iframe></div>
<p class="x_MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>La collaborazione con il Comune di Lavis</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Il Comune di Lavis gestisce già da molti anni rassegne cinematografiche nel periodo invernale.</p>
<p class="x_MsoNormal">Quest’anno, però, era necessario trovare una soluzione in grado di combinare risparmio energetico e qualità della programmazione. Per l’ottimizzazione dei costi è stato deciso di fissare le proiezioni nelle due giornate in cui il riscaldamento è già in funzione per altre attività pomeridiane, mentre per la garanzia di qualità si è trovata la collaborazione di<span> <strong>Nuovo Astra</strong>: “<em>Astra è un nome importante</em> – spiega <strong>Caterina Pasolli</strong>, assessora alla cultura del Comune – <em>e averlo a Lavis è per noi una grande opportunità. Ci siamo trovati subito bene nella progettazione di quest’iniziativa, con una vera e propria collaborazione che si inserisce pienamente all’interno della nostra programmazione culturale”. </em>Come visto in altre occasioni in cui il Comune ha ospitato iniziative simili, a partecipare non sarà solo il pubblico di Lavis ma avrà provenienze variegate, in particolare da piana rotaliana, Val di Cembra e Trento. Infatti, anche il pubblico del capoluogo è facilitato a raggiungere l’Auditorium grazie alla presenza dei vicini parcheggi e della linea 17 di Trentino Trasporti, disponibile fino a tarda sera.</span></p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>Un periodo difficile, ma rimangono voglia e ambizioni</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Nuovo Astra è un’impresa sociale nata per proporre cultura alla comunità trentina. Ma, come ogni impresa, deve prima di tutto cercare una sostenibilità economica: “<em>Quando siamo partiti non pensavamo sarebbe stato così difficile</em><span> – spiega <strong>Paolo Fellin</strong>, presidente di Nuovo Astra -. <em>I costi energetici e il tonfo delle presenze nei cinema non ci hanno più permesso di ragionare su possibili investimenti.  Ma non abbiamo mai smesso di lavorare per una soluzione e, in questo, è stato encomiabile il supporto del Comune di Lavis, che ha creduto nell’iniziativa e ci ha permesso di fare una programmazione culturale economicamente sostenibile</em>”. Sono molte, infatti, le sale con cui Nuovo Astra ha cercato di aprire una collaborazione ma, conti alla mano, i numeri per garantire qualità cinematografica e bilanci sostenibili non si sono ancora presentati. “Crisi pandemica ed energetica, sommata alle difficoltà burocratiche della gestione delle sale – prosegue Fellin –, non ci aiutano a poter programmare un futuro a lungo raggio. L’unica cosa che sappiamo, anche grazie ai continui messaggi che riceviamo, è che c’è una grande comunità sul territorio che ci sostiene e questo ci spinge a continuare a cercare nuove soluzioni”.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Le informazioni sulla programmazione e le modalità per prenotarsi si trovano sul sito <span> </span><a id="LPlnk151938" rel="noopener noreferrer" href="https://nuovoastra.incooperazione.it/" target="_blank" data-auth="NotApplicable" data-safelink="true" data-linkindex="0">nuovoastra.incooperazione.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">92c0bce7-a251-46bd-9a4b-363ec0c3f759</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/punto-d-incontro-apre-la-raccolta-fondi-un-pasto-alla-volta</link><title>Punto d'Incontro apre la raccolta fondi "Un pasto alla volta"</title><description>L'obiettivo è di garantire un pranzo caldo alle persone bisognose</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xbsjir35/rete-del-dono-img-1-.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/punto-d-incontro-apre-la-raccolta-fondi-un-pasto-alla-volta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>945</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'iniziativa permette di regalare o acquistare un pranzo al Punto d’Incontro. Con un’ offerta a partire dai 15 euro si può donare un pasto completo a qualcuno, o andare di persona in via Travai per un momento di condivisione a tavola. Le modalità di donazione, assieme ad altre iniziative solidali, sono disponibili su <a rel="noopener" href="https://solidarieta.incooperazione.it" target="_blank">solidarieta.incooperazione.it</a> o direttamente su <a rel="noopener" href="https://www.retedeldono.it/it/progetti/punto-dincontro-trento/un-pasto-alla-volta" target="_blank">la rete del dono.</a><br /><br />"Già da quest'estate avevamo in media 180 persone che si rivolgevano al Punto d'Incontro", spiega <strong>Osvaldo Filosi</strong>, presidente e direttore del Punto d'Incontro, all'ANSA. "Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato degli aumenti rispetto al costo dell'energia e delle materie prime, quindi ci stiamo chiedendo se riusciremo a far fronte alla situazione. Abbiamo sostegni da parte dell'ente pubblico, ma sono tarati su altri numeri e su altre spese. Abbiamo ragionato e abbiamo pensato che il servizio che garantiamo è un servizio pubblico, quindi abbiamo deciso di lanciare quest'iniziativa. Questa mattina, alle nove, orario in cui apriamo, c'erano già 90 persone nelle nostre sale".</p>
<p>L’aumento dei costi energetici, l’aumento dei prezzi delle materie prime, la complessità del lavoro di accoglienza, rischiano di spingere ancora più ai margini le persone che vivono in strada. Per questo risulta fondamentale chiamare a raccolta tutta la cittadinanza, così da aiutare chi è rimasto solo.</p>
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</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fae21b62-f0da-4219-aab6-9a7bb5c6301b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/condivivi-l-impiatto-sociale-del-cibo</link><title>Condivivi, l'impiatto sociale del cibo</title><description>Presentato il progetto di innovazione sociale nato dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale la Rete e la startup Cibuspay. Quest’ultima devolverà l’1% di ogni buono pasto utilizzato a progetti territoriali che Condivivi, tramite un comitato scientifico, selezionerà e racconterà</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wuin3gox/img-0856.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/condivivi-l-impiatto-sociale-del-cibo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5472</width><height>3648</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un progetto di crowdfunding e di comunicazione sociale, che vuole sostenere progettualità virtuose e di impatto sociale sulle comunità raccontandone la storia.</p>
<p>Nasce con questi obiettivi <strong>Condivivi</strong> (<a href="http://www.condivivi.org">www.condivivi.org</a>), iniziativa nata dall’incontro tra la <strong>Cooperativa Sociale La Rete</strong>, che dal 1988 opera a Trento e dintorni per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, e la startup bolzanina <strong>Cibuspay</strong>, che ha reinventato il modello dei buoni pasto con il principio della mensa diffusa, con enormi vantaggi per aziende, ristoratori, clienti finali.</p>
<p>L'idea di fondo del progetto Condivivi è semplice: finanziare organizzazioni che creano progetti ad alto impatto sociale sul loro territorio grazie al contributo proveniente dall'1% dei pasti aziendali delle realtà aderenti al circuito di mensa diffusa Cibuspay.</p>
<p>Il pasto aziendale diventa quindi una risorsa di impatto sociale sul territorio e Condivivi racconterà l’evoluzione dei progetti realizzati grazie all’utilizzo di Cibuspay.</p>
<p>“Abbiamo unito l’esperienza della Rete nei progetti d'impatto sociale e dialogo con il territorio all’idea innovativa di una startup che con il suo modello sta rivoluzionando il mondo dei buoni pasto per generale impatto sul territorio - spiega Mauro Tommasini, direttore dalla Cooperativa La Rete -.  Sarà possibile farlo grazie alla volontà di Cibuspay di redistribuire risorse su progettualità che abbiano un impatto concreto sui territori delle aziende aderenti al loro circuito e che noi come Rete racconteremo su Condivivi, che sarà un vero e proprio strumento di crowdfunding che trasforma il pasto aziendale in uno strumento di condivisione, socialità e solidarietà”.</p>
<p>“Siamo convinti che un’impresa debba sempre avere un rapporto con il territorio in cui opera e redistribuire parte di quanto ricevuto - spiega Davide Baio, co-founder della startup Cibuspay -. Rispetto ai tradizionali buoni pasto il nostro modello offre già notevoli vantaggi a tutti gli attori coinvolti, imprese, ristoratori e lavoratori, ma volevamo qualcosa di più. L’incontro con la Rete ci ha fatto pensare ad un’evoluzione in senso “sociale” del buono pasto. Devolvendo l’1% di ogni pasto pagato tramite la nostra app di fatto consentiamo all’azienda e al lavoratore di finanziare a costo zero progettualità che migliorano la comunità in cui vivono, che impattano le vite dei propri amici, i propri figli, oltre ad offrire un servizio di responsabilità sociale d’impresa per l’azienda”.</p>
<p>La prima sperimentazione avverrà per il progetto <em>Tutti Nello Stesso Campo</em>, iniziativa di agricoltura sociale inclusiva che la Cooperativa La Rete ha avviato in Valsugana, a Saregnano, ma l’obiettivo è di estendere Condivivi su tutti i territori in cui è presente Cibuspay.</p>
<p>“L’iniziativa Condivivi nasce da una nostra idea e per tali ragioni partiamo con un nostro progetto per quanto riguarda l’ambito della provincia di Trento - continua Tommasini - ma l’obiettivo è di individuare organizzazioni e progettualità da sostenere in ogni provincia in cui è presente Cibuspay proprio perché vogliamo estendere questa opportunità generativa a tutte quelle iniziative che possono portare valore sociale sui territori”.</p>
<p>Il prossimo step prevede entro fine mese la costituzione di un comitato scientifico, che avrà il compito di valutare la qualità e l’impatto sociale dei progetti che le organizzazioni territoriali potranno proporre su <a href="http://condivivi.org">condivivi.org</a>. e di aumentare la rete delle aziende e ristoranti aderenti a Cibuspay.</p>
<p>“Va da sè che aumentando il numero degli aderenti al circuito potremmo destinare maggiori somme a sostegno delle progettualità e individuare anche più organizzazioni da  finanziare” conclude Baio.</p>
<p>Ad oggi hanno adottato il sistema oltre 50 aziende e più di 200 ristoratori, con oltre mille utenti registrati, prevalentemente nell’area del Triveneto.</p>
<p>Notevoli i vantaggi per tutti gli attori in campo. Per l’azienda l’importo speso è totalmente deducibile e detraibile e la digitalizzazione del processo permette un notevole risparmio di tempo nella gestione del processo. I ristoratori invece ricevono automaticamente l’importo ogni settimana, senza inoltrare richiesta di rimborso e godono dell’Iva agevolata al 4% e di un’unica commissione fissa del 10% calcolata sul transato, contro punte del 20-25% dei tradizionali buoni pasto.</p>
<p>Il vantaggio fiscale c’è anche per i lavoratori: l’importo caricato dall’azienda sul loro profilo Cibuspay, infatti, non va a concorrere alla formazione del reddito e quindi non è tassato. Il buono pasto, invece, non è interamente deducibile perché sul valore che supera una certa soglia (4 euro per il ticket cartaceo, 8 euro per quello elettronico) vanno calcolate le aliquote Inps e Irpef.</p>
<p><br />I PROMOTORI</p>
<p><strong>COOPERATIVA SOCIALE LA RETE</strong></p>
<p>La Rete è una cooperativa sociale senza scopo di lucro di Trento che opera dal 1988 per migliorare il benessere e la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.</p>
<p>Promuove percorsi e progetti in cui la comunità diviene luogo fondamentale di inclusione sociale. Un lavoro professionale arricchito da più di 20.000 ore di volontariato annue in un mix che genera valore sociale.<a href="http://www.cooplarete.org"> www.cooplarete.org</a></p>
<p>CIBUSPAY<strong><br /></strong>Cibuspay è una startup innovativa nata a Bolzano nel 2020 operante nel settore paytech B2B. Tramite il modello di business della mensa diffusa sta rivoluzionando il concetto di buono pasto e trasformando le abitudini di pagamento dei pasti aziendali.</p>
<p>Digitalizzazione dell’intera gestione burocratica, fiscalità agevolata per gli aderenti, deducibilità, tempi ridotti di incasso per i ristoranti rendono il modello Cibuspay vantaggioso per tutti gli attori coinvolti: aziende, ristoratori, lavoratori. Il tutto, tramite piattaforma proprietaria web e mobile. www.cibuspay.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ff11ffcd-5764-4b79-9753-db943433b67c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-grauno-riecheggia-il-grillo</link><title>A Grauno riecheggia Il Grillo, un'osteria speciale</title><description>Le cooperative sociali CS4 e Le Rais hanno riaperto il bar ristorante del paesino, offrendo alla comunità un punto di riferimento anche sociale e ad alcune persone con fragilità la possibilità di formarsi e avviarsi al lavoro</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/puzn2pbw/p-39-il-grillo1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-grauno-riecheggia-il-grillo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grauno è un paesino arroccato sulle colline della val di Cembra, con meno di 150 abitanti. È famoso per il rogo del pino, a Carnevale, uno dei riti più antichi dell’arco alpino: dalla direzione delle falive gli anziani prevedevano l’andamento dell’annata agricola. Un rito così radicato che non sono bastati il fascismo o più recentemente il Covid ad interromperlo.<br><br><a rel="noopener" href="https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2022/10/tnt-val-di-cembra-grauno-osteria-del-grillo-f3a07b0e-b1eb-43e7-b9a3-29e13234f0ae.html?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q" target="_blank" data-anchor="?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q">Guarda il servizio di Rai Trento</a></p>
<p><a rel="noopener" href="https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2022/10/tnt-val-di-cembra-grauno-osteria-del-grillo-f3a07b0e-b1eb-43e7-b9a3-29e13234f0ae.html?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q" target="_blank" data-anchor="?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q"><img src="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/y4lb4qyj/3hr165gdam.jpg?width=744&amp;height=421&amp;mode=max" alt="Il servizio di RAI Trento" width="744" height="421"></a></p>
<p>Ebbene Grauno era rimasto senza esercizi pubblici. Il negozio di alimentari aveva chiuso le serrande nel 2019 e a fine 2021 anche il bar ristorante. Alla cooperativa sociale <strong>CS4</strong> – che opera in Val di Cembra da più di vent’anni attraverso la gestione di un centro diurno per persone con disabilità – è venuta un’idea: perché non riavviare l’attività del bar ristorante fornendo un presidio sociale e dei servizi alla comunità e nel contempo offrendo alle persone con fragilità che vengono seguite un’opportunità di inserimento lavorativo? L’idea ha trovato subito l’entusiasta collaborazione della cooperativa sociale <strong>Le Rais</strong> (ideatrice di un’iniziativa analoga a Cavalese), e del Servizio Sociale della Comunità della Valle di Cembra, la cui responsabile <strong>Elisa Rizzi</strong> l'ha sostenuta convintamente in tutti i suoi passaggi. Grazie alla proposta del Comune di acquisire e poi concedere ad uso gratuito i locali della struttura e all’offerta della Comunità di Valle di sostenere i costi per personale educativo impegnato nell’inserimento delle persone con fragilità, il progetto ha preso corpo e ha vinto il Bando Welfare Km0 della Fondazione Caritro.</p>
<p>Il 9 agosto <em>Il Grillo</em> <em>– Comunità ristorante </em>(questo il nome) ha aperto i battenti offrendo alla popolazione un bar e un ristorante aperto la mattina e a pranzo dal lunedì al venerdì e a cena il venerdì e sabato. «Questa è la prima co-progettazione portata a termine in Provincia – racconta <strong>Mauro Svaldi</strong>, referente della cooperativa CS4 – e pensiamo si apra alla comunità fornendo ancora tanti possibili sviluppi. Il primo, su cui stiamo già lavorando, riguarda la consegna della spesa, che verrebbe trasportata dal vicino paese di Grumes, dove la <strong>Famiglia Cooperativa di Cembra</strong> ha un punto vendita. Oppure la consegna dei farmaci, sempre utilizzando il bar come punto di ritiro o attivando un servizio di consegna a domicilio. E poi chissà, stiamo studiando anche la possibilità di avviare una cooperativa di comunità che segua tutti questi intrecci».</p>
<p>Di certo attraverso questo progetto sei persone in condizione di svantaggio hanno trovato un’opportunità di avviamento al lavoro e si turnano a fare il caffè, servire ai tavoli e tenere pulito il locale, costantemente formati ed accompagnati da educatori. E così Grauno ha ritrovato un punto di riferimento sociale, utile anche contro la solitudine delle persone anziane e l’abbandono delle periferie di quelle giovani.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a60b76e5-a648-40f0-ac8f-fd63b785669d</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-sportivo-gsh-quando-lo-sport-e-davvero-per-tutti</link><title>Trofeo sportivo Gsh: quando lo sport è davvero per tutti</title><description>Dopo due anni di pausa (causa pandemia), Cles torna ad essere capitale per un giorno dello sport inclusivo, grazie all’undicesima edizione del trofeo che coinvolge atleti con disabilità provenienti da tutta la provincia.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qpalehms/rob-1974.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-sportivo-gsh-quando-lo-sport-e-davvero-per-tutti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono stati accolti dal sole, nel Centro per lo Sport e il tempo libero di Cles, i 150 atleti che hanno partecipato questa mattina all’edizione 2022 del Trofeo. L’appuntamento ha aperto le porte alla <strong>Festa dello sport clesiano</strong>, offrendo spazio alle persone con disabilità provenienti da molte cooperative sociali, associazioni e fondazioni del territorio.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/9YuV5JmYxIg" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/9YuV5JmYxIg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Trofeo sportivo Gsh: quando lo sport è davvero per tutti"></iframe></div>
<p>Gli atleti, con grande voglia di gareggiare e sportività, si sono messi alla prova in varie specialità: salto in lungo, lancio del vortex e calcetto. Ma sono state le gare su pista ad infiammare il pubblico di Cles con i 50 metri in piano e i 30 metri in carrozzina, che hanno visto dominare nella prima competizione <strong>Mehdi Harracchi</strong> (uomini / Grazie alla Vita) e <strong>Amina</strong> <strong>Elisnissi </strong>(donne / GSH) e <strong>Anna Bresadola </strong>(misto / GSH).</p>
<p>Evidente la soddisfazione da parte della <strong>cooperativa sociale GSH</strong>, organizzatrice dell’evento: “<em>Oggi per noi è una giornata di festa</em> – spiega il presidente <strong>Michele Covi</strong> -, <em>che riprende vita dopo due anni di stop forzati. Un’edizione resa possibile dalla partecipazione di tanti enti locali e provinciali. Siamo molto felici di poter offrire alla comunità trentina un evento in cui le persone possono tirare fuori il meglio di sé e, a prescindere dal risultato, portare a casa un’esperienza positiva</em>”. Una paralimpiade in piccolo che ha richiamato anche il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico (sez. di Trento), con l’attenta presenza del suo presidente <strong>Massimo Bernardoni</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">All’apertura dei giochi hanno portato il saluto numerose autorità locali, tra cui <strong>Stefania Segnana<span> </span></strong>(assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della PAT), <strong>Lorenzo Ossana</strong><span> (assessore regionale), </span><strong>Lorenzo Paoli<span> </span></strong>(presidente Apt Val di Non) e il presidente della Cooperazione Trentina<span> </span><strong>Roberto Simoni</strong>: “<em>Una festa dello sport ma anche la dimostrazione di come le cooperative possano lavorare assieme mettendo a fattor comune le loro esperienze a favore dell’amicizia, della condivisione e della solidarietà. Un’evento unico, con effetti positivi che sono sotto gli occhi di tutti</em>”. </p>
<p style="font-weight: 400;">Finite le gare gli operatori e gli utenti delle varie cooperative hanno pranzato assieme, per poi partecipare alle premiazioni con la consegna dei premi da parte di autorità (presente anche l’assessore allo sport della PAT<span> </span><strong>Roberto Failoni</strong>) ed ex atleti, tra cui il campione del mondo di ciclismo<span> </span><strong>Maurizio Fondriest</strong>. A rallegrare la giornata anche alcuni giocatori dell’<strong>Aquila Basket</strong>, presenti per un camp estivo interno al centro, che si sono concessi per alcune foto con gli utenti delle cooperative.</p>
<p>Molte le cooperative sociali partecipanti: GSH, Iter, Grazie alla vita, Amalia Guardini, CS4, Incontra, Iris e Fondazione Casa Sebastiano. Tra gli sponsor dell’iniziativa il Comune di Cles e Melinda.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6fc55691-b284-4a2e-ac61-dfd047796ab1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/da-rele-e-activa-nasce-reactiva-cooperativa-sociale</link><title>Da Relé e Activa nasce “ReactivA Cooperativa Sociale”</title><description><![CDATA[Arriva al traguardo un importante progetto di fusione tra cooperative sociali che svolgono attività di inserimento lavorativo per persone fragili e/o svantaggiate. <br />Presentato oggi a Palazzo Benvenuti il percorso - durato due anni - che ha portato a un consolidamento strutturale in grado di rilanciare la propria attività, anche grazie alla sinergia con il Comune di Trento.]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/n5kiwy3s/da-sx-paolo-holneider-luigi-balestra.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/da-rele-e-activa-nasce-reactiva-cooperativa-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5472</width><height>3648</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La crisi economica indotta dalla pandemia ha colpito molti settori, sociale incluso. I conti economici di molte cooperative del comparto hanno sofferto, in particolare, dell’impossibilità di poter erogare servizi, con conseguente difficoltà nella gestione dei bilanci. Così <strong>Relé Cooperativa Sociale</strong> e <strong>Activa s.c.s.</strong>, hanno deciso di guardare assieme al futuro, aiutandosi reciprocamente fino all’atto che ne ha sancito la fusione il 25 marzo scorso.</p>
<p>Un’unione di intenti, know-how e professionalità per affrontare il mercato del lavoro con una struttura più forte e, allo stesso tempo, proseguire le rispettive missioni sociali. Un’occasione per dar vita a nuovi inserimenti lavorativi all’interno di un più ampio numero di servizi: “<em>L’operazione di aggregazione non è solo una questione economica, </em>- spiega <strong>Paolo Holneider</strong>, presidente della neonata cooperativa -<em> siamo convinti che l’unione e il sostegno reciproco siano una forza importante che contraddistingue il nostro lavoro. Abbiamo voluto unire le nostre risorse materiali per dar vita ad un’unica realtà che accomuni persone di talento e contemporaneamente promuova la dignità di coloro che sono in temporanea difficoltà, hanno bisogno di fiducia e di un lavoro per tornare protagonisti nella comunità. È da questa voglia di re-inventarsi e ri-attivarsi che nasce il nome della nuova cooperativa: </em><strong><em>ReactivA</em></strong>”.</p>
<p>Unione che si concretizza in progetti innovativi mirati all’inserimento lavorativo: “<em>La buona riuscita di un’impresa è quando si riesce a far crescere le persone dall'interno </em>– spiega il direttore di ReactivA <strong>Luigi Balestra</strong> – <em>e per questo stiamo lavorando per costruire un percorso formativo per il personale delle pulizie, che porterà ad una certificazione dei lavoratori utile alla loro valorizzazione</em>”.</p>
<p>Oggi ReactivA si presenta come <strong>cooperativa sociale multiservizi</strong> (di tipo B) operativa in tre settori di attività: ristorazione, catering e gestione mense / pulizie civili e industriali / progettazione grafica e produzione video. Lo staff è composto da <strong>32 dipendenti </strong>(17 uomini e 15 donne), di cui 10 sono inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, fragili o in temporanea difficoltà.</p>
<p><strong>La compagine sociale</strong> oggi conta:</p>
<ul>
<li><strong>10 soci lavoratori</strong>, persone dipendenti che partecipano anche alla vita della cooperativa;</li>
<li><strong>9 soci volontari</strong>, persone che in modo volontario sostengono la cooperativa mettendo a disposizione gratuitamente tempo e professionalità varie per far crescere l’impresa;</li>
<li><strong>1 socio sovventore</strong>, <strong>Gruppo Activa Società Cooperativa</strong>, realtà che crede e sostiene economicamente la nuova cooperativa sociale;</li>
<li>una<strong> governance </strong>con <strong>5 componenti: Paolo Holneider </strong>(presidente), <strong>Luigi Balestra</strong> (vicepresidente e direttore), <strong>Sabrina Dalpiaz</strong> (consigliera), <strong>Alessandro Malpaga</strong> (consigliere) e <strong>Luca Tomasini </strong>(consigliere)<strong>.</strong></li>
</ul>
<p>Fondamentale per il sostegno dell’attività sono le sinergie con i <strong>servizi territoriali</strong>, i servizi specialistici e l’<strong>Agenzia del Lavoro</strong>, attraverso progetti mirati all’inserimento lavorativo. Tra i soggetti più interessati a queste iniziative anche il <strong>Comune di Trento</strong>, come testimoniato dal sindaco <strong>Franco Ianeselli</strong>: “<em>Il lavoro viene prima del reddito. Il compito delle cooperative sociali di tipo B è di impegnarsi affinché il lavoro diventi motivazione, occasione di auto realizzazione. Oggi abbiamo raccontato un nuovo passaggio per una comunità più inclusiva</em>”.</p>
<p>A contribuire all’iniziazione di questa nuova impresa cooperativa, anche il socio volontario <strong>Ermanno Arreghini</strong>, medico psichiatra: “<em>Nella mia carriera ho visto persone psichiatriche, o provenienti dalla marginalità sociale, salvate dal lavoro. Il luogo elettivo dove questo riscatto avviene sono le cooperative di tipo B. In questo contesto avviene l'esplorazione della vita e un processo fondamentale che è la costruzione di senso</em>”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9588be9c-61da-414b-81f2-07419c1f78d9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/kids-go-green-4-giri-e-mezzo-intorno-alla-terra</link><title>“KIDS GO GREEN”, 4 giri e mezzo intorno alla Terra</title><description>1.800 bambini e bambine partecipano all'iniziativa curata dalla Fondazione Bruno Kessler e dalla cooperativa Kaleidoscopio, in collaborazione con le amministrazioni locali e con il sostegno di ITAS Mutua e Casse Rurali Trentine.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/2ychijbd/2022-kgg.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/kids-go-green-4-giri-e-mezzo-intorno-alla-terra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1174</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>1.800 bambine e bambini di 109 classi di 28 scuole primarie del Trentino partecipano quest’anno al progetto Kids Go Green, il gioco didattico che utilizza alcune innovazioni tecnologiche sviluppate dal centro Digital Society della Fondazione Bruno Kessler per promuovere abitudini di mobilità sostenibile.</p>
<p>Grazie al successo delle precedenti edizioni, anche per il 2022 sono stati attivati 58 percorsi, in particolare nelle scuole di Trento, Rovereto, Pergine, Borgo Valsugana, Aldeno, Albiano, Dro, Pietramurata, Sarche, Arco, Vigo di Ton, Moena, Vigo Di Fassa, Pozza di Fassa, Canazei, Marter, Castelnuovo, Telve, Novaledo.</p>
<p>I partecipanti tutti insieme si sono impegnati a fare 178.000 km senz'auto (pari a 4,5 giri intorno alla Terra).</p>
<p>Si tratta in particolare di un gioco educativo che coinvolge la scuola, i bambini e le famiglie in un’avventura alla scoperta del mondo e all’insegna di una mobilità più sostenibile. Nell’ambito del programma scolastico, gli insegnanti, con l’ausilio della Web app Kids Go Green sviluppata appositamente per l’iniziativa, progettano dei percorsi tematici individuando delle tappe alle quali associano dei contenuti didattici multimediali.</p>
<p>I bambini in classe riportano giornalmente le modalità di viaggio dei loro tragitti casa-scuola e i chilometri sostenibili percorsi da ciascuno fanno avanzare il gruppo lungo il percorso. Una volta raggiunta la tappa si sbloccano i contenuti multimediali, creando così l’occasione per iniziare un nuovo argomento. Le tappe raggiunte e i contenuti interessanti sono una motivazione per avanzare nel percorso.</p>
<p>Rispetto alle precedenti edizioni, sempre più percorsi affrontano tematiche relative all'ambiente e alla transizione ecologica, calandoli nella realtà territoriale e quotidiana degli studenti. Fra questi, ad esempio, percorsi dedicati agli obiettivi dell'Agenda 2030 in Trentino, alle professioni green del futuro, alle energie rinnovabili, al ciclo dell'acqua.</p>
<p>L’iniziativa è a cura della Fondazione Bruno Kessler e della Cooperativa Kaleidoscopio, in collaborazione con le amministrazioni locali e con il sostegno di ITAS Mutua e Casse Rurali Trentine.</p>
<p>"Per il Comune di Trento – spiega <strong>Elisabetta Bozzarelli</strong>, assessora alle politiche giovanili, istruzione, cultura, biblioteche e turismo – Kids go green, all'interno del progetto Bambini a piedi sicuri, rappresenta un'attività innovativa e importante nelle scuole primarie della città. I percorsi hanno una centratura sulla sensibilizzazione su tematiche ambientali legate all'agenda 2030, in particolare alla mobilità sostenibile nei tragitti casa-scuola. KGG aiuta pertanto bambine e bambini ad essere cittadini responsabili del presente e del futuro”.</p>
<p>“Le nuove generazioni – aggiunge <strong>Giuseppe Consoli</strong>, presidente di ITAS Mutua – rappresentano il presente e il futuro della nostra società civile. Prestare la massima attenzione al loro sano sviluppo è elemento fondamentale del nostro essere Mutua che pone al centro l’individuo e la sua comunità. In questo senso il rinnovato sostegno a Kids Go Green, ci permette di svolgere un ruolo attivo nella crescita dei giovani aiutandoli a diventare adulti formati e consapevoli”.</p>
<p>“Rispetto del territorio e funzione sociale. In quest’ottica le Casse Rurali Trentine sostengono iniziative culturali e formative come il progetto Kids Go Green” conclude <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.</p>
<p>Maggiori informazioni: https://kidsgogreen.eu</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6fdaa2ea-9ca2-4ca8-b967-8aec3813e677</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-classe-per-l-ucraina-interventi-nelle-scuole-per-l-inclusione</link><title>Prima Classe per l’Ucraina: interventi nelle scuole per l’inclusione</title><description>Sono quasi 300 i bambini e ragazzi fuggiti in questi mesi dalla guerra in Ucraina che, accolti in Trentino, hanno cominciato a frequentare diversi Istituti Comprensivi provinciali. A loro Consolida, con le proprie cooperative sociali, offre laboratori esperienziali e interventi di educatori costruiti in collaborazione con il Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fszkbtb0/laboratori-sportivi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-classe-per-l-ucraina-interventi-nelle-scuole-per-l-inclusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5760</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo fa con una nuova edizione di Prima Classe, il progetto che raccoglie diverse proposte educative degli enti accreditati a lavorare nelle scuole. I dirigenti scolastici impegnati con il loro corpo docente potranno così scegliere tra diversi laboratori ed esperienze educative od optare per interventi di supporto di educatori professionali. <strong>Gennai</strong>, vicepresidente Consolida: ”Si tratta di proposte dedicate al gruppo classe, non solo ai bambini e ragazzi ucraini ma anche ai loro compagni di classe nella consapevolezza che l’inclusione è una partita che si gioca insieme.”<strong> </strong></p>
<p>Prima Classe, il progetto nato dalla Cooperazione per offrire sostegno agli studenti colpiti dalle conseguenze del Covid, promuoverà ora grazie all’investimento del Consorzio Consolida proposte dedicate all’emergenza Ucraina. Per rendere l’iniziativa velocemente realizzabile selezionata una rosa di laboratori (creativi, di gioco cooperativo, sportivi) curati dalle cooperative sociali operanti sul territorio, che potranno essere scelti dai dirigenti scolastici con i loro docenti, degli Istituti comprensivi che in diverse parti del territorio provinciale hanno accolto studenti fuggiti dalla guerra. Mentre invece ore aggiuntive di un educatore potranno sostenere percorsi di rinforzo linguistico o essere di supporto al gruppo classe.</p>
<p><strong>Monica Zambotti, dirigente Servizio Istruzione della Provincia Autonoma di Trento:</strong> “Ad oggi gli istituti comprensivi del Trentino hanno accolto quasi 300 studenti provenienti dall’Ucraina, cui si aggiungono i giovani che si sono iscritti alle scuole secondarie di secondo grado e alle professionali. Non possiamo ora sapere quali scelte faranno le loro famiglie, probabilmente molti di loro si fermeranno per mesi, se non per anni. A prescindere però da questo tempo, il nostro compito è di lavorare per il loro benessere e anche per quello dei loro compagni, che in modo e in misura certamente diversa, si trovano a confrontarsi con esperienze traumatiche. Dobbiamo, come sistema educativo e come comunità, accompagnare questi percorsi trasformandoli in un’occasione di inclusione”.</p>
<p><strong>Francesca Gennai,</strong> <strong>vicepresidente Consolida</strong>_ “Il progetto Prima Classe nato per l’emergenza Covid è diventato in questi due anni una piattaforma che sviluppa e rinforza le collaborazioni tra la cooperazione sociale e le scuole e ci allena ad uscire dalla logica riparativa ed emergenziale e ci aiuta a diventare una grande comunità educante. Come nel 2020, il consorzio, insieme al Dipartimento Istruzione della Provincia, ha deciso di fare il primo passo, forse piccolo, ma lo fa nella convinzione che ci siano altre organizzazioni e imprese trentine disposte ad investire nel futuro dell’infanzia e dei giovani, che è anche quello dei nostri figli”.<br /><br />Scopri di più su <a rel="noopener" href="http://www.primaclasse.tn.it" target="_blank">www.primaclasse.tn.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">24b98b04-28c0-4749-8950-79ffc5826bc9</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-progetti-per-il-servizio-civile-100-posti-disponibili</link><title>Nuovi progetti per il servizio civile: 100 posti disponibili</title><description>Si tratta di progetti di servizio civile provinciale, aperti a tutti i giovani interessati. C'è tempo fino ai primi giorni di giugno.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/d4ykxgtv/scup-gabriele-web-home-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-progetti-per-il-servizio-civile-100-posti-disponibili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si va dalle esperienze a contatto con la natura fino a quelle dedicate all'ambito della comunicazione. Sono molti i progetti a cui è possibile candidarsi, 18 quelli messi a disposizione dalle cooperative sociali trentine. Per candidarsi ad un progetto bisogna essere iscritti a SCUP (per sapere di più <a rel="noopener" href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/download/1226/13121/file/2021-04-12%20Istruzioni%20x%20iscrizione%20a%20SCUP.pdf" target="_blank" title="Link a leggi qui">leggi qui)</a>
<p>Poi si consulta la lista dei progetti, che fornisce tutte le informazioni utili per comprenderne la proposta, capire cosa si fa e cosa si impara. Successivamente ci si candida ad un unico progetto presente nella lista.</p>
<p>Si consiglia di prendere contatto con le singole organizzazioni proponenti, che mettono a disposizione una persona per fornire tutte le spiegazioni e le informazioni a chi è interessato/a. Anche la data di chiusura della raccolta delle candidature è fissata da ogni singola organizzazione (c'è tempo fino ai primi giorni di giugno). Qui la lista delle associate alla Cooperazione Trentina coinvolte, con i loro progetti:</p>
<ul>
<li><strong>Associazione ANFFAS Trentino</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6693">Abilità in Natura e Cittadino Attivo</a></li>
<li><strong>Cooperativa AbC IRIFOR del Trentino</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6684">Il senso della comunicazione</a></li>
<li><strong>Cooperativa Arché</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6651">Il lago per tutti</a></li>
<li><strong>Cooperativa GSH</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6685">Comunicare inclusività</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6704">Fai centro in Val di Sole</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6705">Insieme oltre le barriere</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6707">So-stare in comunità</a></li>
<li><strong>Cooperativa La Rete</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6688">E…. state insieme</a></li>
<li><strong>Cooperativa Progetto 92</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6532">Stare al Centro: un'esperienza in un centro diurno per minori in val di Fiemme e Fassa</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6534">Vivere un'esperienza in comunita' socio-educativa per minori a Trento</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6533">Vivere un'esperienza in comunità socio-educativa per minori a Rovereto</a></li>
<li><strong>Cooperativa Villa Maria</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6689">Ancora insieme si riparte</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6708">Condividiamo momenti</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6709">Giochiamoci i talenti!</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6710">Mi coltivo: un anno di Scup</a> </li>
<li><strong>Cooperativa Villaggio del Fanciullo SOS</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6542">SOS ragazzi e ragazze al Centro 2.0</a> / <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6544">Un futuro con occhi nuovi, al passo di donne e bambini 2.0</a></li>
<li><strong>Gruppo cooperativo SPES</strong> | <a href="https://serviziocivile.provincia.tn.it/content/view/full/6677">RSA: tra relazione e cura_03</a></li>
</ul>
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<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">94f0f181-1e0e-42b4-925b-0ebf5ba7605c</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/i-soci-della-coop-sociale-guardini-in-assemblea</link><title>I soci della coop sociale Guardini in assemblea </title><description><![CDATA[<p>Presentati il bilancio economico e il bilancio sociale 2021, approvati all'unanimità. Il valore della produzione è ammontato a 922 mila euro. 43 gli utenti inseriti nelle diverse attività. Importante l'apporto dei volontari, una sessantina. Confermato per il prossimo triennio il cda uscente.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ee3nvqru/coopguardini2022.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/i-soci-della-coop-sociale-guardini-in-assemblea" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1124</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono positivi e incoraggianti i risultati del bilancio economico e del bilancio sociale 2021 presentati all’assemblea della cooperativa sociale Amalia Guardini che si è svolta all’auditorium dell’Istituto don Milani di Rovereto. I soci sono accresciuti di una trentina di unità raggiungendo il numero di 265. Il valore della produzione, rappresentato principalmente dalle rette, è ammontato a 922 mila euro. L’utile d’esercizio, accantonato nelle riserve, ha superato i 37 mila euro. Sono stati ideati e sperimentati nuovi progetti, che hanno rafforzato la capacità della cooperativa di promuovere inclusione, adultità e autonomia per i propri utenti con disabilità.</p>
<p>Il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> ha aperto l’assemblea proponendo un resoconto dei principali avvenimenti avvenuti nell’ultimo triennio, “che ci ha visti molto proiettati all’esterno”. Si è lavorato per tenere vivo e costruttivo il dialogo con gli enti pubblici, in particolare con i servizi sociali territoriali e provinciali, e per rafforzare la presenza sul territorio e nei canali di comunicazione digitali. Un obiettivo importante, raggiunto dopo due anni di pratiche e procedure, è stato l’ottenimento da parte della Provincia - tra le prime cooperative sociali in Trentino - dell’accreditamento ad operare negli ambiti della disabilità, dell’età adulta, dei pre-requisiti lavorativi e dello sportello sociale e territoriale.</p>
<p>Un capitolo dell’intervento è stato dedicato alla pandemia. Ghersini ha ringraziato operatori, utenti e volontari che sono rimasti sempre vicini e in contatto anche nei difficili momenti di lockdown e per la responsabilità e l’altruismo dimostrati vaccinandosi.</p>
<p>I progetti e le attività di laboratorio portati avanti nel 2021 dalla cooperativa sono stati illustrati dalla vicedirettrice <strong>Martina Brugnaro</strong>. Ogni iniziativa è stata mirata a realizzare interazioni, alleanze e condivisione con vari soggetti della comunità, in un’ottica di rete. Così è stato, per riportare alcuni esempi, per il progetto “rete di valore” finalizzato allo svolgimento di attività lavorative in realtà esterne alla cooperativa, per i progetti di educazione allo sport attraverso il nordic walking e il windsurf, per il progetto di abitare sociale e per il progetto di agricoltura comunitaria all’Orto San Marco.</p>
<p>Ha preso successivamente la parola il responsabile amministrativo di coop Guardini, <strong>Mario Folchini</strong>, che ha illustrato il bilancio economico 2021, chiuso con un saldo positivo di 37.107 euro e un patrimonio netto di 411.886 euro. I dati contabili sono stati confermati dall’organo di vigilanza, rappresentato dall’avvocato <strong>Alberto Cunaccia</strong>, che ha dichiarato: “la cooperativa è gestita in maniera adeguata e nel rispetto delle norme, i soci possono stare tranquilli”.</p>
<p>Gli aspetti extra economici delle attività della cooperativa sono ritornati al centro dell’attenzione dell’assemblea con l’illustrazione del bilancio sociale 2021 ad opera del consulente per il settore qualità e organizzazione, <strong>Theofanis Vervelacis</strong>. Nel 2021 - ha riferito il consulente - hanno beneficiato dei servizi del Centro diurno di via Pasqui, attivo per 52 settimane ed una media di 45 ore a settimana, 43 persone con disabilità. Ancora una volta importante si è rivelato l’apporto dei volontari, una sessantina, che hanno complessivamente donato alla cooperativa 452 ore di presenza.</p>
<p>Nel breve dibattito seguito alle relazioni è intervenuto il direttore Michele Paissan che ha fornito risposte e chiarimenti.</p>
<p>L’assemblea ha approvato all’unanimità le relazioni e i documenti contabili e ha provveduto, a conclusione dell’ordine del giorno, all’elezione delle cariche sociali. Sono stati confermati gli amministratori uscenti: <strong>Guido Ghersini</strong>, presidente, <strong>Elisa Toniolli</strong>, vicepresidente, e i consiglieri <strong>Italo Parolari</strong>, <strong>Daniela Raffaelli</strong> e <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>.<br /><br />Fonte: Cooperativa Guardini</p>]]></encoded></item></channel></rss>