<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=soddisfazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 16:51:54 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">c82ea04f-04cf-4f5a-af3a-c15fcdf5f288</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-norme-bancarie-europee-vanno-semplificate-e-rese-proporzionali-anche-per-ragioni-di-competitivita</link><title>“Le norme bancarie europee vanno semplificate e rese proporzionali. Anche per ragioni di competitività”</title><description><![CDATA[<p>Federcasse accoglie con soddisfazione la lettera dei tre direttori generali del Tesoro di Italia, Francia e Germania alla Commissione Europea sull’Unione Bancaria.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/irtnm3rx/augusto-dell-erba-presidente-federcasse.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/le-norme-bancarie-europee-vanno-semplificate-e-rese-proporzionali-anche-per-ragioni-di-competitivita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3905</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La lettera dei Direttori del Tesoro di Italia, Francia, Germania indirizzata al Direttore Generale della DG FISMA della Commissione Europea affronta il tema della capacità concorrenziale dell’industria bancaria europea funzionale alla necessità di rilancio della competitività complessiva dell’Unione. Temi e contenuti trattati sono in sintonia con quanto sostenuto da Federcasse e dall’Associazione Europea delle Banche Cooperative (EACB) da diversi anni”. Così il presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba, commenta l’iniziativa dei Ministeri dell’Economia di tre dei Paesi fondatori dell’Unione europea nei confronti della Commissione di Bruxelles.</p>
<p>La necessità di rilanciare la concorrenzialità dell’economia reale europea a livello globale - al centro del <em>Rapporto Draghi sulla competitività </em>- è un’esigenza che riguarda anche l’industria bancaria dell’Unione.</p>
<p>E uno dei fattori più rilevanti che inficiano la competitività del sistema bancario europeo è il quadro normativo che ha senz’altro consentito di rafforzare la resilienza delle banche e, quindi, la stabilità finanziaria. Ha altresì migliorato la trasparenza, la protezione dei consumatori, la lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.</p>
<p>“Nel riconoscere l’importanza dei risultati elencati, occorre anche prendere atto dei limiti e delle criticità che lo stesso quadro normativo presenta - ha proseguito il presidente dell’Erba - con impatto decisamente negativo sulla competitività delle banche europee sul piano internazionale, la loro capacità di contribuire a finanziare nella scala e nella velocità necessarie il recupero di competitività dell’economia reale e le transizioni verde e digitale in un’ottica di coesione sociale”.</p>
<p>Le criticità dell’assetto attuale sono sinteticamente rappresentate dall’enorme mole di regole e dalla loro complessità. La loro applicazione richiede tempo e costi elevati. Infine, sotto alcuni profili micro-prudenziali, risultano non raramente di eccessiva severità rispetto a quanto adottato in altre giurisdizioni.</p>
<p>Federcasse considera rilevante l’iniziativa dei tre Direttori Generali del Tesoro nei confronti della Commissione.</p>
<p>Le otto azioni indicate nella lettera, si ricorda, sono le seguenti:</p>
<p>1) astenersi nel breve e medio periodo da ogni nuova iniziativa legislativa bancaria di ampia portata;</p>
<p>2) ripristinare il <em>level playing field </em>rispetto ad altre giurisdizioni (in particolare quella USA, ma non solo) per quanto riguarda alcune aree tematiche del quadro micro-prudenziale come ad esempio il <em>net stable funding ratio </em>(NSFR) e il trattamento delle operazioni garantite;</p>
<p>3) allineare la regolamentazione di secondo e terzo livello dell’EBA ad esigenze di proporzionalità oltre che di coerenza con l’esito e con il mandato del processo legislativo di primo livello;</p>
<p>4) identificare tutte le aree di possibili semplificazioni, comprese quelle all’interno del quadro prudenziale e di supervisione per eliminare la burocrazia, abbattere gli oneri amministrativi e anche restituire flessibilità al processo di regolamentazione;</p>
<p>5) rilanciare e rivitalizzare il mercato delle cartolarizzazioni rivisitando il trattamento prudenziale applicato e promuovendo le piattaforme;</p>
<p>6) affrontare in modo più realistico i rischi climatici e di transizione;</p>
<p>7) considerare la crescente esigenza di competitività nella revisione del quadro normativo macroprudenziale europeo;</p>
<p>8) preparare in modo appropriato e tempestivo la revisione del Regolamento CRR, con fasi preliminari che coinvolgano tutti gli stakeholder.</p>
<p>Federcasse esprime l’auspicio che l’iniziativa dei Governi dei tre principali Paesi dell’Unione possa essere condivisa e attuata dalla Commissione Europea in via di formazione anche alla luce degli obiettivi strategici di semplificazione e di realismo normativo contenuti nelle <em>Linee guida </em>presentate da Ursula von der Leyen lo scorso luglio dopo la sua nomina alla presidenza della Commissione per il mandato 2024-2029.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Federcasse</author></item><item><guid isPermaLink="false">74041f9f-8a11-4625-8103-bc38c56465e6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sentenza-btd-soddisfazione-di-simoni-per-la-piena-riabilitazione-dei-revisori-della-federazione</link><title>Sentenza Btd: soddisfazione di Simoni per la piena riabilitazione dei revisori della Federazione</title><description><![CDATA[<p>Le motivazioni della sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” dell’ex direttore della Vigilanza della Federazione Enrico Cozzio e del revisore Marco Redi in merito al loro servizio di revisione contabile della ex cooperativa Btd fa piena luce sul loro operato e restituisce ai professionisti e alla Vigilanza della Federazione la piena dignità e reputazione conquistata con la qualità del lavoro e procedure trasparenti e certificate dei suoi revisori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/kmkhhe2r/ftc2024.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sentenza-btd-soddisfazione-di-simoni-per-la-piena-riabilitazione-dei-revisori-della-federazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’indomani della pubblicazione delle motivazioni della sentenza del giudice del Tribunale di Trento che l’11 gennaio scorso aveva assolto “perché il fatto non sussiste” l’ex direttore della Divisione Vigilanza della Federazione Enrico Cozzio e il revisore Marco Redi, a suo tempo rinviati a giudizio nell’ambito della vicenda della cooperativa BTD, interviene il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, confermando ancora una volta la piena fiducia nell’operato dei professionisti, certificata ulteriormente dalle parole scritte nella sentenza dal giudice Marco Tamburrino.</p>
<p>Nella motivazione della sentenza si parla infatti di “peculiare professionalità e scrupolo nello svolgimento della loro attività da parte dei revisori, dimostrata palesemente nel corso della istruttoria dibattimentale…”.</p>
<p>Ancora: “…l’attività dei revisori contabili Cozzio e Redi si è fermata a quella che è la verifica dei dati di bilancio facendo i medesimi delle verifiche a campione narrate in molteplici ruoli da parte del perito di parte…”. </p>
<p>È ancora: “nel corso dell’esame, effettuato da parte del dott. Enrico Cozzio, il medesimo ha chiaramente espresso che ha fatto tutto quanto in suo potere per fare in modo che arrivasse quanto prima alla liquidazione societaria…”.</p>
<p>“La Federazione opera da sempre con assoluta trasparenza e tempestività, in modo obiettivo e indipendente, anche quando ciò comporti l’assunzione di decisioni delicate - commenta il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> -. Occorre ricordare che è stata la Divisione di Vigilanza a sollevare il ‘caso’ BTB, e a determinarne tempestivamente la liquidazione coatta quando ancora non era stata depositata alcuna richiesta di fallimento da parte dei creditori od altri soggetti interessati”.</p>
<p>La materia dei controlli e della revisione legale è un ambito estremamente complesso e governato da un vasto sistema di norme e procedure.</p>
<p>Compito dei revisori della Federazione è quello di esprimere - a posteriori - un giudizio professionale sul bilancio (nell’ambito della revisione legale dei conti) e una valutazione qualitativa in relazione ad aspetti di carattere giuridico (nell’ambito della revisione cooperativa).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Walter Liber - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9279d362-ce8b-4041-9e04-96c3c448e858</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/riforma-del-progettone-la-soddisfazione-dell-assessore-spinelli</link><title>Riforma del “Progettone": la soddisfazione dell’assessore Spinelli</title><description>“La nuova legge garantisce che il “Progettone” potrà continuare ad essere uno strumento chiave della nostra autonomia”: questo il commento dell’assessore provinciale Achille Spinelli in seguito all’approvazione, avvenuta oggi in Consiglio provinciale, del disegno di legge di riforma".</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/arqg0hsn/achillespinelli.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/riforma-del-progettone-la-soddisfazione-dell-assessore-spinelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Un aggiornamento della legge provinciale che disciplinava la materia – aggiunge Spinelli - che dopo oltre 20 anni necessitava di un adeguamento per quanto possibile fedele alla natura del "Progettone", andando tuttavia a ridefinire aspetti sostanziali e procedurali per armonizzare lo strumento alla normativa europea e nazionale sopravvenuta nel tempo. Con la nuova legge continueremo ad accompagnare alla pensione le persone in età matura e offriremo opportunità occupazionali a chi non trova alternative sul mercato del lavoro ordinario ma il Progettone rientra tra le misure di politica attiva del lavoro”.<br />“Il progettone prosegue e si rinforza, dunque. Ora - aggiunge Spinelli - tutti contribuiscano a rasserenare gli animi dei lavoratori, fatti oggetto di paure e tensioni immotivate e destabilizzanti”.</p>
<p>L’assessore ricorda il lungo percorso che ha caratterizzato la riforma, partito da uno studio dell’Università e di Euricse, effettuato in collaborazione con la Federazione della Cooperazione, che ha visto il coinvolgimento della Commissione Provinciale per l’Impiego e i sindacati. “Di sicuro – sottolinea l’assessore - il dibattito è stato profondo e accurato, a dimostrazione dell’importanza che la Giunta e il territorio assegnano al tema. Ringrazio quindi tutti per il contributo che è stato dato”.</p>
<p>La legge conferma il ruolo del "Progettone" quale misura di politica attiva del lavoro per il reinserimento nel mercato del lavoro di persone appartenenti a particolari fasce deboli attraverso la realizzazione di servizi di pubblica utilità. Si tratta di un intervento a natura composita, ove al servizio di reinserimento lavorativo nel mercato del lavoro di particolari categorie di soggetti (servizio di interesse economico generale ai sensi della Disciplina europea) viene associato lo svolgimento di interventi di pubblica utilità (servizi di interesse generale privi di interesse economico).</p>
<p>Di seguito i principali cardini della riforma:</p>
<p>-         inserimento del Progettone tra le misure di politica attiva del lavoro: si passa da strumento che accompagna il lavoratore disoccupato sino alla pensione, a misura finalizzata al reinserimento nel mercato del lavoro del lavoratore maturo disoccupato;</p>
<p>-         il Progettone si connota, per le sue specifiche caratteristiche, come servizio composito di interesse generale che punta a promuovere l’occupazione di determinate categorie di lavoratori attraverso attività formativa, di accompagnamento e di inclusione lavorativa in servizi di pubblica utilità. Tale attività è classificata come “servizio di interesse generale” perché ritenuta necessaria per assicurare la soddisfazione dei bisogni della comunità, viene subordinata a specifici obblighi di servizio pubblico e ad adempimenti che mirano ad assicurare diritti fondamentali;</p>
<p>-         i soggetti impiegati nei servizi di pubblica utilità sono individuati dall’amministrazione provinciale fra le persone appartenenti alle fasce deboli ed iscritte ad apposite liste;</p>
<p>-         per la realizzazione del Progettone, la Provincia ha facoltà di coinvolgere, mediante conferimento di atti di incarico a seguito di procedura ad evidenza pubblica, organizzazioni private che si rendano disponibili a realizzare le attività e che perseguano una missione coerente con l’incarico, reinvestano i profitti, abbiano strutture societarie basate sul principio di azionariato dei dipendenti.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>