<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=solidariet%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 20:49:25 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b9c8f160-2152-4d2a-8464-ad4cebb11897</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dell-ospite-a-madonna-di-campiglio-tra-solidarieta-sport-natura-ed-eccellenze-enogastronomiche</link><title>“Giornata dell’Ospite” a Madonna di Campiglio tra solidarietà, sport, natura ed eccellenze enogastronomiche</title><description><![CDATA[<p>Nel periodo ferragostano e nella località dell’Alta Rendena è un appuntamento destinato a diventare tradizione. Per il quarto anno consecutivo, il Golf Club di Madonna di Campiglio, ha ospitato la “Giornata dell’Ospite”. Trentingrana protagonista: nell’occasione è stata inaugurata la seconda buca adottata dal consorzio cooperativo sul green campigliano con lo slogan “Dal green alla tavola ci piace fare colpo”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ceikvzgd/logo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dell-ospite-a-madonna-di-campiglio-tra-solidarieta-sport-natura-ed-eccellenze-enogastronomiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1381</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il green del Golf Club. I colori e i profumi dei prodotti del territorio con polenta, formaggi e molto altro a caratterizzare un desco di qualità. Lo scenario di impareggiabile bellezza del Gruppo di Brenta con, all’orizzonte, le cime e le guglie di roccia a offrire la cornice naturale alla “Festa dell’Ospite” di Madonna di Campiglio.</p>
<p>Il tutto in una giornata di sole con temperature tipicamente ferragostane e una ventilazione apprezzabile a rendere ancora più gradevole la calura di alta dolomite.</p>
<p>Trentingrana ha sostenuto questo evento, in particolare all’interno del “Villaggio enogastronomico”.</p>
<p>Aperto poco dopo il mezzodì, ha registrato la presenza di altre eccellenze di casa nostra e non solo: Cantine Rotari, Bomè, Melinda, Amoretti, Birrificio Alpino, Caffè Verri, CàMaiol, Fratelli Galloni, i Consorzi del Gorgonzola della Mozzarella di Bufala Campana Dop e Pasta di Gragnano IGP. “Tanto Trentino – è stato evidenziato - ma anche contaminazioni con eccellenze alimentari da tutta Italia”.</p>
<p>“La Giornata dell’Ospite”, scritto con le maiuscole per sottolinearne la valenza, ha avuto scopo benefico a favore di “Cuori Gialloblu” per sostenere una squadra di rugby di ragazzi diversamente abili e di Giocamico Odv impegnata ad aiutare i bambini presso l’ospedale pediatrico di Parma.</p>
<p>Non solo degustazioni ma anche attività all’aperto. Prima dell’apertura del villaggio enogastronomico i partecipanti hanno potuto scegliere tra diverse attività nella natura. Un giro in e-bike attraverso il Brenta con due itinerari di difficoltà differente.</p>
<p>Chi non ha scelto di salire in sella ha avuto la possibilità di confrontarsi nel torneo di golf che ha inaugurato la seconda buca “adottata” da Trentingrana e caratterizzata dal <em>claim</em> “Dal green alla tavola ci piace fare colpo”. Inoltre, per i più piccoli è stata proposta un’attività alla scoperta del bosco accompagnati dalle Guide Alpine.</p>
<p>“Aver partecipato a questo evento è stato entusiasmante per due motivi – ha osservato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana – Il primo appartiene allo scopo benefico dell’evento, che anche quest’anno ci ha visti partecipare attivamente. Il secondo perché ha segnato una nuova tappa del percorso di collaborazione con il Golf Club di Madonna di Campiglio. Infatti mi piace ricordare che, Trentingrana, proprio qui ha adottato in queste ultime due estati altrettante buche del campo da golf nella convinzione che alimentazione sana e di qualità e sport, possano essere un binomio vincente e di grande valore. La giornata, inoltre, ha visto partecipi tante aziende che, nella quotidianità del loro operare, fanno del proprio meglio nel segno della qualità".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina/Consorzio Trentingrana</author></item><item><guid isPermaLink="false">f8d98a16-2f9a-46d3-a5ba-c8c7eab56b8a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-un-morso-un-sorso-di-felicita</link><title>Il 18 e 25 ottobre torna “Un morso, un sorso di felicità”</title><description>La raccolta fondi promossa da Anffas Trentino in collaborazione con Coop Trentino e Famiglia Cooperativa avrà quest’anno l’obiettivo dell’acquisto di un pulmino per favorire momenti di inclusione alle persone con disabilità.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/akthfbyq/la-merenda-felice.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-un-morso-un-sorso-di-felicita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ci sono molti modi per rendere felici le persone. Uno di questi appartiene a due semplici gesti della quotidianità di ognuno: un morso e un sorso che, da parecchi anni, danno il nome all’iniziativa promossa da Anffas Trentino in collaborazione con Coop Trentino e Famiglia Cooperativa.</p>
<p>La ventesima edizione di “Un morso e un sorso di felicità” è in calendario nei prossimi due venerdì, il 18 e il 25 ottobre, in trentanove punti vendita della cooperazione di consumo trentina. Si tratta di una delle più importanti iniziative di raccolta fondi di Anffas Trentino e coinvolge oltre 100 tra persone con disabilità, operatori e volontari, 39 supermercati Coop e Famiglia Cooperativa in tutto il Trentino, quattro importanti aziende commerciali del territorio, Sosi, Menz&amp;Gasser, Iprona ed Esperia, tutti insieme per sostenere e favorire momenti di inclusione per le persone con disabilità.</p>
<p>L’obiettivo di questa edizione della raccolta fondi è l’acquisto di un pulmino, importante strumento di inclusione perché permette alle persone con disabilità di partecipare attivamente alla vita della comunità e di accedere ai servizi del territorio.</p>
<p>L'iniziativa, nata nel 2004, ha raccolto nelle diverse edizioni una generosa partecipazione della comunità. Tutti possono partecipare con un gesto semplice: richiedendo la speciale confezione della “Buona merenda trentina” e fare la propria donazione.</p>
<p>Scegliendo di fare merenda con la treccia dolce di Sosi, la confettura di frutta Menz&amp;Gasser e il succo multivitaminico di alta qualità KEfrutta, infatti, è possibile sostenere la felicità dei ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale in carico ad Anffas Trentino che aspirano ad una vita pienamente inclusiva, all’interno delle comunità in cui vivono.</p>
<p>La conferenza stampa di presentazione è stata ospitata, stamani, nel foyer della sala inCooperazione. «Nel perseguire i nostri obiettivi fondamentali, Anffas Trentino si dedica a fornire servizi e progetti di alta qualità, anche quando le risorse sono scarse o insufficienti sensibilizzazione – ha spiegato la presidente <strong>Claudia Morelli</strong> –. Per questo motivo, la nostra associazione utilizza la raccolta fondi come metodo complementare per garantire la sostenibilità delle nostre attività e per coinvolgere la comunità in un percorso di solidarietà. Quest'anno, grazie alle donazioni raccolte attraverso 'Un morso un sorso di felicità', potremo acquistare un pulmino che consentirà alle persone con disabilità che seguiamo di partecipare attivamente alla vita della comunità e di accedere ai servizi del territorio».</p>
<p>‘Una tua donazione per non lasciarci a piedi’ recita lo spot realizzato per lanciare la raccolta fondi, un prodotto di comunicazione brioso e allegro, come ha sottolineato  <strong>Gianluca Primon</strong>, responsabile fundraising di Anffas, che ha coinvolto come attori e attrici alcune persone con disabilità seguite dall’Associazione: «Cerchiamo di trattare argomenti complessi con il sorriso – ha detto – e girare questo spot è stato per tutti un grande divertimento».</p>
<p>«Per Sait – ha aggiunto il presidente <strong>Renato Dalpalù</strong> – è importante sostenere la realtà di Anffas e le sue iniziative in quanto ricoprono un ruolo indispensabile nella comunità. C’è la necessità di regalare una vita migliore alle persone più fragili e per fare questo dobbiamo, oltre all’impegno di ogni singolo, impegnarci come società civile».</p>
<p><strong>Conor Harrison</strong>, di Iprona Trento: «Crediamo fermamente che inclusività e solidarietà siano principi fondamentali che la nostra azienda vuole rappresentare. Rinnovando il nostro supporto a questa iniziativa, desideriamo contribuire attivamente al benessere della comunità e dare un segnale concreto della nostra dedizione verso le persone più fragili».</p>
<p>Presente alla conferenza stampa anche <strong>Alberto Pedrotti</strong>, assessore al welfare di comunità del Comune di Trento, che si è complimentato con Anffas per l’iniziativa e l’obiettivo, ma anche per la capacità di coinvolgere il tessuto imprenditoriale trentino, proponendo un approccio innovativo ed efficace.</p>
<p>Papabile la soddisfazione anche degli altri partner: «Per la nostra azienda è fondamentale svolgere un ruolo attivo all’interno della comunità, portando avanti un valore in cui crediamo molto, quello della solidarietà», spiega <strong>Francesca Pezzini</strong>, Marketing &amp; Communication Manager di Menz&amp;Gasser.</p>
<p>Per<strong> Maura Trainoni</strong>, responsabile commerciale di Esperia, «è essenziale creare una rete di imprese capaci di dare nuovo slancio e vitalità a queste iniziative. Consideriamo questo impegno come un dovere imprescindibile della nostra azienda, nonché una responsabilità fondamentale verso il territorio e la comunità in cui operiamo».</p>
<p><strong>Punti vendita e località</strong></p>
<p>“Un Morso, un sorso di felicità” sarà presente venerdì 18 e venerdì 25 ottobre negli orari di apertura dei negozi e supermercati Coop Trentino e Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Venerdì 18 ottobre: Aldeno - Arco - Bolognano di Arco - Bondo - Borgo Valsugana – Campitello -  Cavalese - Cles – Imer - Malè - Mezzocorona - Moena (Via Prealon) - Ponte Arche - Roncone - Strigno - Tonadico – Trento (Coop Super Store, P.zza Lodron, Ravina, Mattarello, Cognola, Povo) – Vigne.</p>
<p>Venerdì 25 ottobre: Bondo - Borgo Valsugana - Caldonazzo - Carano - Coredo - Dimaro - Levico - Pergine Valsugana - Pinzolo Pineta – Ponte Arche - Predazzo - Riva del Garda (P.le Mimosa e Blue Garden) – Roncone - Rovereto (Viale Trento) - Storo - Transacqua (Viale Piave) – Trento (Coop Super Store, Madonna Bianca, Via Solteri) - Vigolo Vattaro.</p>
<p>Per saperne di più: <a href="https://www.anffas.tn.it/unmorsounsorso">https://www.anffas.tn.it/</a></p>
<p><strong>Anffas Trentino Onlus</strong></p>
<p>È un’associazione di famiglie che opera nel campo della disabilità intellettiva e relazionale. Dal 1965 si prende cura delle persone con disturbi del neurosviluppo e con altre fragilità e sostiene le loro famiglie nelle proprie comunità. Si occupa di inclusione scolastica, lavorativa, di servizi sanitari, sociali e educativi, con una presa in carico personalizzata. Anffas risponde oggi alle necessità di oltre 1.000 persone in buona parte del Trentino, grazie a una presenza capillare di servizi, per costruire il futuro delle persone con disabilità intellettiva sul loro territorio. È presente con <strong>40 strutture e 46 servizi</strong>, rivolti a ogni età e necessità, con <strong>661 professionisti</strong> e più di <strong>200</strong> <strong>volontari</strong>, erogando più di <strong>1.700.000</strong> ore annue di attività riabilitativa, di assistenza, di cura, di interventi educativi e accompagnamento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">a61a42cf-ed8e-437f-ab42-6677d5103fc4</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inclusione-e-disabilita</link><title>G7 inclusione e disabilità</title><description><![CDATA[<p>Granata “Cooperazione sociale modello per la Commissione Europea nel piano dell’Economia sociale”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xbeddhkh/abitare-sociale-per-persone-con-disabilita.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inclusione-e-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le cooperative sociali, hanno sviluppato una serie di servizi innovativi per le persone con disabilità e hanno creato le prime comunità per chi soffre di disabilità psichica, i primi centri diurni, e varie attività volte alla promozione del benessere degli utenti e delle famiglie”. </p>
<p>Lo afferma Stefano <strong>Granata</strong>, presidente di Confcooperative Federsolidarietà in occasione del G7 dedicato a inclusione e disabilità. </p>
<p>“Migliaia gli inserimenti lavorativi di soggetti con disabilità anche complesse, coniugando le loro capacità e potenzialità con la produzione di beni e servizi attraverso progetti personalizzati di inserimento lavorativo. Si fa riferimento ad innovazioni sociali che, progressivamente, hanno portato ad innovazioni istituzionali accolte dallo Stato con leggi specifiche che ne hanno riconosciuto l’importanza”.</p>
<p>“Altro elemento molto importante è quello dello sviluppo economico e della coesione sociale, contribuendo alla riduzione della disoccupazione e dell’esclusione sociale. Un modello, quello della cooperazione sociale di inserimento lavorativo, - conclude Granata - preso a esempio dalla Commissione Europea nel piano d’azione dell’Economia Sociale per aumentare il benessere dei cittadini attraverso un’economia competitiva sostenibile e inclusiva”.</p>
<p><strong>I numeri di Confcooperative Federsolidarietà </strong></p>
<p>Il sistema di Confcooperative Federsolidarietà rappresenta e assiste 6.057 cooperative aderenti. I soci sono 227.825. Il valore della produzione ammonta a quasi 8,3 miliardi di euro. Per quanto riguardo il peso occupazionale, le cooperative di tipo A rappresentano il 63,1% dell’occupazione (158.403 addetti). Il restante è ripartito nelle cooperative di tipo B con il 18,8% (47.195 addetti) e le cooperative di tipo A e B con il 18,1% (45.437 addetti). Nel complesso si contano tra gli occupati 18.500 soggetti svantaggiati, di cui 10.500 sono lavoratori disabili, oltre a 11.100 soggetti con altre gravi situazioni di disagio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative Federsolidarietà </author></item><item><guid isPermaLink="false">cc75fdce-a1ce-4c82-878e-f309c39190ed</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-male-lo-stile-della-solidarieta-da-piu-di-cento-anni</link><title>Famiglia Cooperativa di Malè: lo stile della solidarietà. Da più di cento anni.</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro di Malè ha ospitato l’evento celebrativo del primo secolo di storia e di attività della cooperativa di consumo, la bottega della comunità locale. Cento anni raccontati nelle pagine di un libro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/om4fd5io/da-sinistra-il-presidente-rauzi-e-il-direttore-pedergnana.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-male-lo-stile-della-solidarieta-da-piu-di-cento-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3761</width><height>2800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cento anni in “Famiglia”.</p>
<p>Compleanno significativo per la Famiglia Cooperativa di Malè guidata dal presidente <strong>Alessio Rauzi</strong> e dal direttore <strong>Vito Pedergnana</strong>. “Per la verità – è stato precisato – gli anni sono 102. Purtroppo la pandemia non ci aveva permesso, un paio di anni fa, di festeggiare il centenario obbligandoci a posticipare l’evento”.</p>
<p>E l’evento è stato ambientato oggi pomeriggio nella cornice del Teatro di Malè, alla presenza delle socie e dei soci, dei rappresentanti istituzionali e con la presentazione del libro “Famiglia Cooperativa di Malè. Lo stile della solidarietà”.</p>
<p>L’appuntamento ha celebrato degnamente la cooperativa di consumo, i suoi protagonisti di oggi e di ieri, i momenti principali di un percorso iniziato nei primi anni Venti dello scorso secolo e giunto ai giorni nostri.</p>
<p>Il libro, curato da <strong>Udalrico Fantelli</strong> (autore di altre opere editoriali di particolare pregio), è destinato a diventare preziosa memoria storica con un racconto, affidato alle parole e alle immagini, del lungo cammino a servizio delle comunità locali.</p>
<p>Festeggiare il centenario di una Famiglia Cooperativa è “un grande motivo di orgoglio perché – ha detto il presidente <strong>Alessio Rauzi</strong> - celebriamo la nostra storia, gli amministratori che ci hanno preceduto e guardiamo con fiducia al futuro”.</p>
<p><strong>Interventi istituzionali</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni del mondo politico e della Cooperazione Trentina.</p>
<p>“La Famiglia Cooperativa – ha evidenziato la sindaca di Malè, <strong>Barbara Cunaccia</strong> - rappresenta un pezzo importantissimo della nostra storia e del nostro presente considerata la funzione commerciale e sociale svolta ogni giorno dai punti vendita”.</p>
<p>“Cento anni sono un traguardo significativo che si deve alle tante persone che con il loro impegno, lavoro, responsabilità hanno reso possibile raggiungere e festeggiare il primo secolo – ha aggiunto la vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo, <strong>Paola Dal Sasso – </strong>Un traguardo importante anche per le comunità che ogni giorno possono contare sul servizio del punto vendita della Famiglia Cooperativa”.</p>
<p>“Cento anni indubbiamente dimostrano la resilienza di una Famiglia Cooperativa – ha detto il presidente di Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong> – Credo sia significativo di un legame con il proprio territorio, con la propria base, con i propri valori”.</p>
<p>“Rimanere per cento anni a servizio della gente, vuol dire essere capaci di offrire un servizio in linea con le esigenze di soci e clienti, ma anche essere cresciuti assieme alla comunità senza mai perdere di vista i valori alla base della Cooperazione Trentina – ha detto <strong>Mario Tonina</strong>, assessore provinciale alla cooperazione - La Famiglia Cooperativa di Malé è un punto di riferimento fondamentale per la cittadinanza e per i turisti, ma a fianco della funzione sua commerciale, va sottolineata anche la sua funzione sociale. Esercizi come questi sono un presidio importantissimo della vita dei paesi. Qui i residenti possono incontrarsi, confrontarsi e, in sintesi, fare comunità. Risulta quindi quanto mai importante, e qui mi rivolgo alle giovani generazioni, tenere in vita questa realtà e accompagnarla affinché possa continuare a contribuire al benessere della società”.</p>
<p><strong>I premiati</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento sono stati consegnati alcuni riconoscimenti.</p>
<p>I primi a salire sul palco per ricevere il premio sono stati cinque ex presidenti: <strong>Adriano Dalpez, Romedio Menghini, Lino Michelotti, Udalrico Fantelli, Ivaldo Angeli.</strong></p>
<p>Premiati anche cinque soci iscritti al libro soci da almeno cinquant’anni: <strong>Carlotta Pasquali</strong>, <strong>Angelo Marinelli, Giancarlo Tomazzoli, Marta Marinelli, Celeste Albasini.</strong></p>
<p>Un riconoscimento è stato riservato, inoltre, a <strong>Fulvio Benedetti</strong>, già direttore della Famiglia Cooperativa dal 1959 al 1977.</p>
<p>Infine un ringraziamento particolare è stato riservato al direttore <strong>Vito Pedergnana</strong>, prossimo a raggiungere il pensionamento dopo 53 anni di lavoro nella cooperazione di consumo di cui 43 trascorsi indossando il ruolo di direttore di più Famiglie Cooperative. Gli è stata consegnata un’opera in ferro battuto che ritrae una pianta di ulivo. Opera realizzata dall’artista <strong>Luciano Zanoni</strong> di Caldes.</p>
<p><strong>Le sette note</strong></p>
<p>Apprezzato anche il concerto del Coro Sasso Rosso diretto da <strong>Adriano Dalpez</strong>. Una scelta azzeccata quella di avere sul palco una delle espressioni più belle della coralità valligiana e trentina perché un coro rappresenta un esempio mirabile di cooperazione: tante voci di tante individualità che si uniscono dando vita a una sola armonia. Proprio come la cooperazione.</p>
<p><strong>La “Famiglia” oggi</strong></p>
<p>Con sede a Malè, la cooperativa di consumo è diretta da <strong>Vito Pedergnana</strong> (alla guida dello staff di collaboratrici e collaboratori) e serve il territorio di competenza con il supermercato di Dimaro e i punti vendita multiservizi di Magras e di Monclassico. La base sociale conta 956 socie e soci. Il fatturato si aggira sui 7 milioni e cinquecentomila euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f78cd6fc-1f4a-413e-bc6f-115a9f377a3f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sociosi-le-donazioni-dei-soci-per-le-iniziative-di-solidarieta</link><title>SocioSì: le donazioni dei soci per le iniziative di solidarietà</title><description>L’incontro per consegnare alle associazioni le donazioni dei 5500 soci consumatori attraverso la raccolta punti SocioSì. Un progetto che cresce e include quest’anno anche Lilt</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/0hrjfatg/sait-sociosi-consegna-marzo-2024-small-imagefull.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sociosi-le-donazioni-dei-soci-per-le-iniziative-di-solidarieta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>850</width><height>396</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p>Sono state consegnate alle associazioni che la Cooperazione di Consumo Trentina (Sait-Coop Trentino e Famiglie Cooperative) sostiene con continuità da molti anni le donazioni di 5500 soci consumatori attraverso la raccolta punti SocioSì 2023: 32.600 mila euro, in crescita rispetto all’edizione precedente. In dieci anni progetto solidale SocioSì, ha assicurato donazioni alle associazioni per 238.153 euro.</p>
</div>
<div>
<p>Le sette associazioni sostenute sono: Anffas Trentino, la cooperativa La Rete, Admo Trentino (Associazione Donatori Midollo Osseo), Banco Alimentare del Trentino Alto Adige, Medici dell’Alto Adige per il Mondo, Libera Terra e Airalzh (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer). A loro si aggiunge, nella nuova edizione della raccolta punti 2024, la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori).</p>
<p>Donare attraverso Sociosì è semplice: i punti si accumulano automaticamente punti facendo la spesa nei negozi Famiglia Cooperativa, Coop Trentino e Coop Superstore e presentando alla cassa la Carta In Cooperazione; il totale dei punti raccolti è sempre indicato sullo scontrino della spesa e costituisce il tesoretto di cui ogni socio dispone già durante l’anno, per avere buoni spesa, ricariche telefoniche CoopVoce, fare la spesa con i punti, acquistare la rivista “Fior Fiore in cucina”, o donare a una delle sette (da quest’anno: otto) associazioni sostenute  Sait-Coop Trentino e Famiglie Cooperative: ogni 500 punti raccolti vengono donati 5 euro alla associazione prescelta. La nuova raccolta punti è partita il 1° febbraio 2024 e si concluderà il 30 gennaio 2025.</p>
<p> </p>
<p><strong>INIZIATIVE SOLIDALI TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p><strong>Accanto al contributo dei soci con SocioSì, i progetti solidali delle associazioni trovano sostegno attraverso le importanti iniziative che Sait-Coop Trentino promuove e che si ripetono ogni anno</strong>(come “<strong>Chicco Sorriso</strong>” per Admo o “<strong>Un morso, un sorso di solidarietà</strong>” per Anffas); oppure con progetti mirati (come la formazione per i <strong>volontari di La Rete</strong> o i pulmini nuovi per <strong>Anffas</strong>, le raccolte per <strong>Banco Alimentare);</strong> o, ancora, promuovendo e partecipando alle raccolte fondi (come quelle di Admo) o agli eventi nazionali, come la Giornata nazionale della <strong>Colletta alimentare</strong> del Banco Alimentare, che Sait sostiene dal 1997.</p>
<p> </p>
<p><strong>L’EVENTO PER LA CONSEGNA</strong></p>
<p>La somma raccolta con SocioSì 2023 è stata consegnate alle associazioni il 13 marzo 2024, nel corso di un evento al quale hanno partecipato (tutti ritratti nella foto in questa pagine), Luciano Enderle, Presidente Anffas, Mauro Tommasini, Direttore de La Rete, Alberto Zampiccoli, Presidente Admo Trentino, Giovanni Vultaggio, Direttore del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel ODV, Manfred Brandstätter, membro del direttivo di Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt e Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh e Renato Dalpalù, presidente di Sait Coop; a questi si è aggiunto, per un saluto istituzionale, Giorgio Casagranda, presidente del comitato Trento Capitale Europea e Italiana del Volontariato 2024.</p>
<p>«Siamo molto felici di constatare che nel decennale di questa importante iniziativa, all’insegna della solidarietà, a crescere non sia solo l’entità delle donazioni, ma anche il numero delle realtà coinvolte», ha commentato<strong> </strong>Dalpalù.<strong> </strong>«Nel corso degli anni abbiamo registrato una risposta crescente da parte di tutti i nostri soci, a testimonianza del fatto che la raccolta SocioSì viene riconosciuta quale strumento per sostenere, attraverso azioni concrete, il Terzo Settore. Un risultato ancora più importante, dato che cade nell’anno in cui Trento è Capitale Europea del Volontariato. Un’occasione che consentirà al nostro territorio di dare lustro alle migliori prassi realizzate nel tempo, che abbiamo deciso di sostenere sin dall’inizio come Sait Coop e Famiglie Cooperative e che ha fatto da traino anche verso altre realtà del settore».</p>
<p><strong>Ecco come le sette associazioni utilizzeranno le donazioni ricevute.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>ANFFAS TRENTINO </strong></p>
<p>Anffas Trentino Onlus è l’Associazione di Famiglie che dal 1965 si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e dei loro famigliari, sostenendole nelle loro comunità di appartenenza, con i 50 servizi e le 47 strutture diurne e residenziali presenti su buona parte del territorio provinciale. Anffas Trentino, in continua crescita, con oltre 1000 assistiti, 645 dipendenti e 200 volontari, si impegna ogni giorno a garantire la miglior qualità di vita alle persone con disabilità attraverso una rete di servizi specialistici pensati in base ai diversi bisogni, nel campo socioassistenziale, sociosanitario, di assistenza educativa e scolastica, di formazione, orientamento ed accompagnamento al lavoro.</p>
<p>Anffas è divenuta con il tempo un importante promotrice di esperienze educative, di sensibilizzazione sui temi della partecipazione, dell’autodeterminazione, della vita di comunità e di buon vicinato, attraverso progetti di cittadinanza attiva, di solidarietà e di inclusione sociale e con attenzione anche allo sport e alle attività artistiche, assecondando il principio “liberi di esserci”.</p>
<p><strong>Grazie alla raccolta fondi SocioSì 2023</strong>, Anffas a partire da quest’anno sosterrà lo sviluppo di un progetto teatrale in collaborazione con <strong>Collettivo Clochart</strong> <strong>per formare una compagnia teatrale stabile nella quale le persone con disabilità lavoreranno realmente sul palco assieme a professionisti,</strong> allargandosi con il tempo ad altre realtà del territorio per sognare comunità inclusive. </p>
<p> </p>
<p><strong>LA RETE</strong></p>
<p>È una coop sociale che opera dal 1988 con e per le persone con disabilità, le loro famiglie, nella comunità. Grata di far parte delle iniziative di solidarietà della Cooperazione di Consumo Trentina, La Rete ha dichiarato: «Siamo felici di poter ringraziare i soci delle Famiglie Cooperative e di Coop Trentino per aver donato i loro punti alla Rete. <strong>La somma sarà impiegata per sostenere parte dei costi dei prossimi Soggiorni Estivi presso il lago di Levico.</strong> Quattro settimane di vacanza, divertimento, spensieratezza e svago per le persone con disabilità, sollievo per le famiglie, ma soprattutto un tempo per prendersi cura gli uni degli altri. Grazie di cuore». </p>
<p> </p>
<p><strong>BANCO ALIMENTARE </strong></p>
<p><strong>DEL TRENTINO ALTO ADIGE</strong></p>
<p>L’associazione che recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce gratuitamente ad associazioni ed enti caritativi, continua a impiegare le risorse ricevute grazie alle donazioni dei Soci per rispondere ai bisogni espressi dalle persone che sempre più numerose si trovano in difficoltà.</p>
<p> </p>
<p><strong>ADMO TRENTINO</strong></p>
<p>Da oltre 30 anni, ADMO Trentino si impegna affinché ogni malato di leucemia o tumore del sangue abbia la possibilità di trovare il suo gemello di midollo: quell’1 su 100.000 che possa donare una speranza di vita.</p>
<p>L’impegno nell’attività di sensibilizzazione ha permesso di raggiungere negli anni oltre 13700 giovani che hanno scelto di diventare aspiranti donatori di midollo osseo. Nel 2023, grazie alla collaborazione con ADMO Trentino, il Laboratorio di tipizzazione HLA dell’ospedale Santa Chiara di Trento ha “tipizzato” 1000 aspiranti donatrici e donatori, 1000 speranze di vita che sono state inserite nel Registro nazionale dei donatori di midollo osseo IBMDR.</p>
<p><strong>Nel 2023, anche grazie ai fondi raccolti in occasione della campagna Chicco Sorriso nei punti vendita Coop e Famiglia Cooperativa e al contributo della raccolta punti della Cooperazione di Consumo Trentina, ha devoluto circa 147.000 euro:</strong> 22.000 euro all’Ospedale S. Chiara di Trento (borsa di studio a un biologo a supporto dello staff medico e sanitario del Servizio Immunoematologia e Trasfusione); 45.000 euro all’Ospedale S. Chiara di Trento, per finanziare le attività di tipizzazione del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 6.225 euro all’Ospedale S. Chiara di Trento, come compenso per un ematologo del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 35.000 euro al Policlinico G.B. Rossi di Verona, come sostegno alla Sezione di Ematologia e Centro trapianti di midollo osseo; 15.000 euro alla Fondazione Città della Speranza di Padova, che dal 1994 opera per migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, e per finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico; il costo della segreteria di ADMO Trentino, messa a disposizione dell’APSS per fissare l’appuntamento per le tipizzazioni agli aspiranti donatori.</p>
<p><strong>Sabato 18 maggio, i volontari di ADMO Trentino saranno ospiti di quasi 50 punti vendita Coop e Famiglia Cooperativa</strong> in occasione dell’annuale campagna di raccolta fondi <strong>Chicco Sorriso</strong>: ottimo riso carnaroli in cambio di un’offerta a sostegno dell’associazione, un chilo di riso che diventa speranza di vita!</p>
<p> </p>
<p><strong>MEDICI DELL’ALTO ADIGE PER IL MONDO</strong></p>
<p>Medici dell’Alto Adige per il Mondo è l’associazione che riunisce medici, operatori sanitari e volontari con lo scopo di aiutare le popolazioni che vivono in situazioni di bisogno e di povertà. Si tratta di un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, fondata nel 2001. <strong>Quanto donato dai soci con SocioSì sarà utilizzato per assicurare la fornitura di pannolini lavabili e riutilizzabili per bambini all’Ospedale di Attat, in Etiopia</strong>. Nelle zone rurali dell'Etiopia, le madri non possono permettersi pannolini usa e getta per i loro bambini; i pannolini lavabili e riutilizzabili sono inoltre preferibili anche per ragioni ecologiche. All'ospedale di Attat, Gurage, nascono oltre 3.500 bambini all'anno; ogni madre, dopo il parto, riceve due pannolini di stoffa lavabili e riutilizzabili per il suo bambino. Giovani sarte si sono riunite per produrre i pannolini nei locali dell’ospedale di Attat. Cuciono anche per altre due cliniche del Gurageland. Le sarte, per ogni pannolino prodotto, ricevono un contributo per finanziare la loro <strong>frequenza scolastica</strong>. Il costo totale di un pannolino è di € 2,50. L'obiettivo di questo progetto, realizzato in collaborazione con l'ospedale di Attat, è quello di migliorare le condizioni igieniche e l'assistenza ai neonati nel bacino di utenza dell’ospedale, che conta 1 milione di persone.</p>
<p> </p>
<p><strong>LIBERA </strong></p>
<p>Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è una rete che costruisce comunità libere da mafie e corruzione, promuovendo cambiamento culturale e partecipazione democratica, per l’affermazione della giustizia sociale e dei diritti. Dal 1995, Libera è coinvolta in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. </p>
<p><strong>Libera utilizzerà quanto donato per il progetto E!State Liberi!, campi estivi sui beni confiscati:</strong> un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, alla formazione dei giovani partecipanti sui temi dell'antimafia sociale e alla conoscenza dei territori coinvolti, attraverso una settimana di vita di campo. In particolare, il sostegno all’iniziativa sarà finalizzato a finanziare le borse di partecipazione che danno la possibilità a giovani meno abbienti o all’interno dei percorsi della giustizia minorile, di vivere questa esperienza e partecipare ai campi di impegno e formazione. </p>
<p> </p>
<p><strong>AIRALZH </strong></p>
<p>Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) desidera ringraziare tutti i Soci delle Famiglie Cooperative ed il Consorzio Sait per la donazione ricevuta a seguito della raccolta punti Carta In Cooperazione SocioSì. </p>
<p>La cifra raccolta, 5150 euro, servirà a cofinanziare i <strong>Progetti di Ricerca</strong> dei futuri vincitori del <strong>Bando AGYR 2024</strong> (Airalzh Grants for Young Researchers) – di cui si è da poco aperta la fase per presentare la propria candidatura – rivolto a Ricercatori Under 40 per lo sviluppo di Progetti di Ricerca sulla <strong>diagnosi precoce</strong> <strong>della malattia di Alzheimer,</strong> <strong>prevenzione</strong> e <strong>stili di vita</strong>.</p>
<p>Le donazioni raccolte l’anno precedente hanno contributo a finanziare <strong>5 Progetti di Ricerca</strong> su <strong>diagnosi precoce</strong> della malattia di Alzheimer, sui <strong>processi cellulari</strong> coinvolti e sulle <strong>terapie di miglioramento</strong> delle funzioni cognitive. I Ricercatori che si sono aggiudicati il <strong>Bando AGYR 2023</strong>sono <strong>Claudia Carrarini</strong> (IRCCS San Raffaele Roma), <strong>Lorenzo Gaetani</strong> (Università di Perugia), <strong>Arianna Menardi </strong>(Università di Padova), <strong>Fausto Roveta </strong>(Università di Torino) e <strong>Giacomo Siano </strong>(Scuola Normale Pisa).</p>
<p>Dal 2016 <strong>oltre 3 milioni di euro</strong> sono stati impiegati da <strong>Airalzh Onlus</strong> per finanziare <strong>82</strong> Assegni di Ricerca in collaborazione con Coop, <strong>26</strong> progetti di Ricerca relativi al <strong>Bando AGYR</strong> (Airalzh Grants for Young Researchers) e <strong>2</strong> progetti, frutto della collaborazione fra <strong>Airalzh</strong> e la <strong>Fondazione Armenise Harvard</strong>. Altri <strong>300mila Euro</strong> sono a budget per il <strong>Bando AGYR 2024</strong>. </p>
<p>Tutte le info sui bandi Airalzh al sito <a href="http://www.airalzh.it/" title="Link a www.airalzh.it">www.airalzh.it</a></p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"> SAIT soc. coop. - Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine</author></item><item><guid isPermaLink="false">41486710-40cd-405f-a9b4-48cdac84f489</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sos-villaggio-del-fanciullo-un-piccolo-gesto-che-vale-tredicimila-euro</link><title>Sos Villaggio del Fanciullo, un “piccolo gesto” che vale 13mila euro</title><description><![CDATA[<p>Grazie ai fondi raccolti tramite il progetto natalizio di Aspiag, è stato consegnato oggi l'assegno per sostenere le iniziative della cooperativa trentina dedita all'assistenza di bambini e ragazzi in situazioni difficili.</p>
<p>L’arrotondamento sulla spesa è diventato quindi un gesto di solidarietà per aiutare la realizzazione dei progetti della cooperativa trentina che ospita in case-famiglia  giovani e bambini con famiglie in difficoltà.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/absiczyu/alberto-pacher-carlo-tatti-e-robert-hillebrand.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sos-villaggio-del-fanciullo-un-piccolo-gesto-che-vale-tredicimila-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Santa Lucia ha portato 13mila euro alla cooperativa Sos Villaggio del Fanciullo di Trento. Questo grazie al buon esito della campagna di raccolta fondi organizzata dalla catena Despar-Aspiag nei supermercati della regione denominata “Un piccolo gesto: il tuo dono alla comunità”.</p>
<p>Stamani la consegna simbolica dell’assegno nel punto vendita di via Manci nelle mani del presidente del Villaggio del Fanciullo <strong>Alberto</strong> <strong>Pacher</strong> da parte del direttore Despar del Trentino Alto Adige <strong>Robert Hillebrand</strong> e il capozona del Trentino <strong>Carlo</strong> <strong>Tatti</strong>.</p>
<p>La raccolta fondi si è svolta dal 20 novembre all'11 dicembre in tutti i punti vendita del Trentino Alto-Adige, registrando grande coinvolgimento da parte della clientela che, durante il pagamento alla cassa, ha scelto di arrotondare l'importo della propria spesa.</p>
<p>“I fondi raccolti nella campagna - ha dichiarato <strong>Alberto Pacher</strong> - serviranno a finanziare programmi per sviluppare e sostenere i percorsi di autonomia dei nostri ragazzi, quindi formazione, patente di guida, ecc., tutte quelle piccole grandi cose che aiutano ragazzi che hanno fatto e stanno facendo percorsi importanti a diventare sempre più autonomi, ed entrare a pieno titolo nel contesto sociale”.</p>
<p>"E’ con entusiasmo che oggi consegniamo l'assegno al "Villaggio del Fanciullo SOS di Trento, - ha dichiarato <strong>Robert Hillebrand</strong>, direttore regionale Trentino-Alto Adige di Aspiag Service Despar - frutto della generosità dei nostri clienti. Sappiamo che certamente questi soldi saranno ben investiti”.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Sos Villaggio del Fanciullo, intimamente legato al nostro territorio</strong></p>
<p>Da 60 anni, nel Villaggio all’interno del parco di Gocciadoro, la cooperativa accoglie persone in difficoltà (non solo bambini, ma anche adolescenti, adulti, famiglie) e propone loro luoghi e contesti educanti di protezione, cura, accompagnamento e relazioni a sostegno del miglior sviluppo e benessere individuale e familiare”.</p>
<p>Attualmente sono accolti circa 130 giovani dai 6 ai 25 anni, che vivono in 6 case famiglia nel “Villaggio” di Gocciadoro (42 ragazzi e ragazze) e in altri alloggi in città. La permanenza media è di 4 anni, età media di 14 anni.</p>
<p>La cooperativa gestisce anche un centro diurno, Colibrì, dove vengono seguiti 10 ragazzi, un progetto di accoglienza di donne richiedenti protezione internazionale (Karibù) che ospita cinque nuclei con 12 figli complessivi e tre donne sole, e un servizio di intervento domiciliare che attualmente ha in carico 13 casi. È attivo anche un servizio di accompagnamento all’abitare che riguarda 7 ragazzi e ragazze.</p>
<p><strong>Aspiag Service Despar</strong></p>
<p>Aspiag Service, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar e Interspar in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Lombardia, opera nel settore della grande distribuzione organizzata, vendendo all’ingrosso e al dettaglio prodotti alimentari e non.</p>
<p>Nei territori in cui è presente, con una rete logistica di 10 piattaforme di cui 4 Direzioni Regionali (Mestrino, Bolzano, Udine e Castel San Pietro Terme), gestisce 255 punti vendita diretti e rifornisce 306 punti vendita affiliati, grazie ai suoi oltre 8.880 collaboratori.</p>
<p>Assieme alle concessionarie SPAR di Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria, Aspiag Service fa parte del gruppo SPAR Austria. Aspiag Service è inoltre parte del Consorzio Despar Italia che, con i suoi 6 soci consorziati, riunisce tutte le concessionarie del marchio sul territorio nazionale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Walter Liber - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">90b8087a-7c2a-4645-b31b-f0b234173c91</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presepe-simbolo-di-faenza-rinascera-grazie-alla-solidarieta-della-val-di-non</link><title>Il presepe-simbolo di Faenza rinascerà grazie alla solidarietà della Val di Non</title><description><![CDATA[<p>Una delegazione trentina ha consegnato l’assegno che contribuirà alla ristrutturazione del presepe meccanico, simbolo della città romagnola flagellata dall’alluvione, che attira ogni anno migliaia di visitatori. Prosegue così l’opera di supporto attivata fin dalle prime ore successive al disastro. Dopo la cerimonia, un pranzo all’insegna della fratellanza tra le due comunità. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dx5bjwgf/un-momento-dell-evento.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presepe-simbolo-di-faenza-rinascera-grazie-alla-solidarieta-della-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dare una mano, scaldare un cuore. Un gesto di per sé straordinariamente potente, come l’effetto che produce. A maggior ragione se coinvolge molte persone. Che assieme formano una comunità. O meglio, due. Quella della Val di Non non ha esitato un istante nel portare i semi della sua solidarietà a quella di Faenza. In quella terra, tra le più flagellate dall’alluvione di maggio in Emilia-Romagna, quei semi hanno iniziato a germogliare. E i frutti, meravigliosi come l’opera che li ha fatti nascere, sono rigogliosi e ben visibili, oggi più che mai.</p>
<p>Per entrambe, questa è stata una festa dell’Immacolata Concezione davvero speciale, resa tale dalla consegna dell’assegno per il restauro del presepe meccanico all’interno del convento di San Francesco, uno dei simboli di Faenza, gravemente colpito in seguito agli eventi calamitosi di 7 mesi fa: un contributo possibile grazie a svariate donazioni della popolazione trentina e alla partecipazione di Melinda, Cassa Rurale Val di Non  – Rotaliana e Giovo e Azienda per il turismo Val di Non. </p>
<p>La cerimonia di consegna, cui ha preso parte un gruppo di volontari in rappresentanza di tutti i soggetti impegnati in questa iniziativa, è stata il momento emotivamente più significativo di una giornata cominciata con la messa celebrata dal vescovo di Faenza, monsignor Mario Toso, che ha rivolto un caloroso saluto alla delegazione trentina, e proseguita con un pranzo all’insegna della fratellanza, sincera e spontanea, tra le due popolazioni. </p>
<p>Il presepe meccanico è l’emblema di una tradizione particolarmente sentita dalla comunità faentina e profondamente radicata nel territorio. Ogni anno, inoltre, richiama migliaia di visitatori. I volontari sono al lavoro giorno e notte per renderlo nuovamente fruibile prima di Natale. I danni provocati dall’alluvione, infatti, sono stati particolarmente ingenti e, oltre al presepe, hanno interessato i locali che lo ospitano.</p>
<p>Questa donazione è solo l’ultima di una serie di azioni messe in atto dalla comunità della Val di Non a sostegno di quella romagnola: già nelle ore immediatamente successive agli eventi di maggio, gli agricoltori del Consorzio Melinda raggiunsero Faenza per soccorrere i lavoratori dell’azienda agricola Zama, attiva nella produzione di miele artigianale, che ogni anno durante la fioritura dei meleti fornisce agli agricoltori trentini 220 alveari disposti strategicamente nei campi creando così uno stretto legame tra piante e api.  </p>
<p>Quell’iniziativa spinse l’intero sistema Melinda a sviluppare un piano di supporto più strutturato. Anche in quel caso, in tempi rapidissimi. Con il prezioso ausilio di una App appositamente creata, più di 150 agricoltori trentini (tutti aderenti al consorzio Melinda) partirono alla volta di Faenza portando con sé macchinari e strumenti utili in una situazione di assoluta emergenza: pompe idrovore, bobcat, escavatori, badili, secchi, gruppi elettrogeni per essere autonomi (per quanto possibile) negli interventi. E anche alcuni contenitori colmi di mele, divenute l’emblema di questa esperienza. </p>
<p>Anche la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo ha aderito fin da subito alla solidarietà cooperativa, partecipando ad una raccolta fondi promossa dal Gruppo Cassa Centrale Banca con una donazione di 20.000 euro, a cui sono seguiti altri 5.000 euro specifici per questa importante iniziativa di Faenza.</p>
<p>“Il senso pieno di ciò che abbiamo fatto si ritrova negli occhi e nei volti pieni di sincera commozione di chi ha perso tutto, o quasi. E che ci ha ringraziato per il supporto psicologico, oltreché pratico. Era importante alimentare la catena di solidarietà che ha visto attivamente partecipi agricoltori, ma anche melicoltori e vigili del fuoco. Anche stavolta la risposta di tutta la popolazione della Val di Non e di Cassa Rurale e APT, con le quali operiamo in sinergia su tanti fronti, è stata significativa, ma non avevamo il minimo dubbio al riguardo”, rimarca Ernesto Seppi, presidente di Melinda. </p>
<p>“La solidarietà è uno dei valori fondanti del credito cooperativo, perché ci ricorda la nostra storia, le nostre origini ed è un elemento imprescindibile della nostra strategia aziendale”, aggiunge Silvio Mucchi, il Presidente della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</p>
<p>“Ci siamo subito messi a disposizione per organizzare la scorsa estate un concerto di beneficenza per ospiti e residenti. Fare squadra è importante sempre, ma in queste circostanze lo è ancora di più” conclude Lorenzo Paoli, presidente Apt Val di Non. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">2afe7c68-42cf-4bb2-a95c-402b43d321ad</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-morso-un-sorso-di-felicita</link><title>Un morso, un sorso di felicità</title><description><![CDATA[<p>La rinnovata iniziativa di raccolta fondi in calendario venerdì 20 ottobre, arrivata alla sua diciannovesima edizione, grazie alla collaborazione con Coop Trentino e le Famiglie Cooperative. Presentazione stamani nella conferenza stampa ospitata alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione alla presenza della ministra Alessandra Locatelli e di Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina. </p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/uslhsfxa/logo-2023.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-morso-un-sorso-di-felicita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>962</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I giovani sono la speranza del nostro futuro. Tutti i giovani coltivano sogni e speranze, come un gruppo di nuovi 17 ragazzi in carico ad Anffas Trentino che aspirano ad una vita abitativa indipendente. Sogni non semplici da concretizzare a fronte di limitazioni intellettive, motorie e fragilità relazionali.</p>
<p>Anffas Trentino Onlus dal 1965 si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale o con fragilità e sostiene le loro famiglie nelle proprie comunità.</p>
<p>Si impegna per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso una rete di servizi pensati e realizzati in base ai bisogni ed età.</p>
<p>Opera per la loro inclusione sociale ed autodeterminazione con azioni concrete e combatte ogni discriminazione.</p>
<p><strong>Anffas crede in un mondo in cui tutte le persone vivano, ogni giorno, momenti di felicità </strong></p>
<p>A queste tematiche è interamente dedicata l’iniziativa di raccolta fondi “Un morso, Un Sorso di felicità” con l’obiettivo ambizioso di sostenere percorsi che favoriscono l’acquisizione di competenze per l’autonomia abitativa e l’inclusione sociale di giovani aspiranti ad un futuro indipendente.</p>
<p>“Nel perseguire questi importanti obiettivi, Anffas si impegna ad offrire servizi e progetti di qualità, anche quando le risorse sono limitate o insufficienti. Per questo motivo, la nostra associazione ricorre alla raccolta fondi come strumento alternativo per garantire la sostenibilità delle proprie attività e per coinvolgere la cittadinanza in un percorso di solidarietà e di sensibilizzazione.</p>
<p>Quest’anno, grazie alle donazioni derivanti da “Un morso un Sorso di felicità”, potremo coinvolgere 17 nuovi giovani con disabilità intellettiva di età compresa tra i 18 e i 30 anni, ragazzi che abbiamo accompagnato in diverse esperienze di crescita e che coltivano questo sogno di poter un giorno andare ad abitare assieme ad alcuni loro amici, con l’appoggio verso l’indipendenza condiviso dalla famiglia. Questo è il senso della nostra missione: essere liberi di esserci, come richiama il nostro slogan.</p>
<p>E questo è anche il senso della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che riconosce il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone. Un diritto che spesso viene negato o limitato da barriere fisiche, sociali e culturali, che impediscono alle persone con disabilità di esprimere il loro potenziale e realizzare i loro desideri.</p>
<p>Per questo motivo, siamo onorati della partecipazione importante della Ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli, che ringraziamo sentitamente per la sua presenza oggi e per le dimostrazioni di profonda attenzione e sensibilità alle persone con disabilità intellettiva e alle loro famiglie. La sua presenza è un segnale forte e incoraggiante del sostegno delle istituzioni alle nostre battaglie e alle nostre proposte.</p>
<p>Sostiene il presidente di Anffas Trentino Luciano Enderle.</p>
<p><strong> “Un Morso, Un sorso di felicità”,</strong> il tradizionale appuntamento di solidarietà promosso da Anffas Trentino in collaborazione con il Consorzio delle Cooperative SAIT, quest’anno rinnova con vigore il tema della buona colazione trentina come importante occasione di felicità che può essere donata anche agli altri.</p>
<p><strong>Venerdì 20 ottobre</strong>, presso <strong>26 punti vendita</strong> <strong>Coop Trentino </strong>e <strong>Famiglia Cooperativa </strong>saranno presenti<strong> in 100 tra ragazzi, operatori e volontari di Anffas Trentino </strong>con una proposta <strong>buona </strong>e fortemente legata al nostro<strong> territorio.</strong></p>
<p>«Oggi c’è grande bisogno di prendersi cura delle persone più fragili – commenta Renato Dalpalù, Presidente SAIT - e di farlo dal punto di vista sia della quantità dell’aiuto, sia della qualità della vita che si può offrire loro. Per questo è indispensabile che all’azione del pubblico si aggiunga anche l’impegno della società civile. È il motivo per cui crediamo e continuiamo a promuovere e sostenere le campagne di Anffas e il loro indispensabile ruolo nella comunità.»   </p>
<p>Con una donazione di 12 euro a sostegno dei progetti di “Scuola dell’Abitare” in cambio si riceverà un kit colazione con gli ingredienti perfetti per iniziare la giornata all’insegna della felicità: i panini dolci al cioccolato a lievitazione naturale, la speciale confettura 100% frutta e l’esclusiva bevanda multivitaminica, messi a disposizione da Menz&amp;Gasser, panificio SOSI, TrentoFrutta.</p>
<p>“La nostra azienda crede molto nel valore della solidarietà”, commenta Francesca Pezzini di Menz&amp;Gasser. Il nostro rinnovato sostegno ad Anffas Trentino, per questa importante iniziativa di raccolta fondi, è per noi motivo di orgoglio in quanto ci permette di essere vicini alla comunità e di contribuire al sostegno delle persone più fragili”.</p>
<p>Giulia Sosi esprime il suo senso di partecipazione all’iniziativa di raccolta fondi “Un morso, un sorso di felicità” promossa da Anffas Trentino. Sottolinea l’importanza di aiutare le persone più fragili, soprattutto in questo momento difficile, e di cercare la felicità nelle piccole cose quotidiane, come fare colazione con i prodotti trentini e le persone care. <strong>“</strong>Siamo felici di partecipare per il secondo anno alla splendida iniziativa di Anffas “Un morso, un sorso di felicità”, che ci permette di contribuire alla Buona Colazione Trentina. Vogliamo così esprimere la nostra gratitudine e il nostro sostegno all’Associazione, che si dedica ogni giorno alle persone con disabilità e fragilità, e alle loro famiglie. Vogliamo anche far sentire queste persone e famiglie vicine alla nostra azienda, che da sempre è trentina e per questo molto legata al suo territorio, fatto di luoghi ma anche di persone, a cui cerchiamo di mostrare il nostro apprezzamento ogni giorno.”</p>
<p>Rosa Sundari di TrentoFrutta, nuovo partner 2023 di “Un morso, Un sorso di felicità”, riporta di avere colto volentieri la proposta di Anffas Trentino di aderire a questa iniziativa di raccolta fondi mettendo a disposizione i propri prodotti, in quanto, i valori come l’inclusività e la solidarietà sono molto importanti: “avendo quindi la possibilità di sostenere il progetto di autonomia abitativa rivolto a ragazzi con disabilità intellettiva dando un piccolo contributo, non abbiamo esitato a partecipare. Si tratta inoltre di un’ottima occasione per conoscere la realtà associativa di Anffas Trentino da vicino.”</p>
<p><em>La ricerca della felicità inizia a colazione! Non perdere questa occasione di fare del bene con gusto!</em></p>
<p>“Un Morso, un sorso di felicità” sarà presente venerdì 20 ottobre negli orari di apertura dei negozi e supermercati <strong>Coop Trentino</strong> e <strong>Famiglia Cooperativa </strong>presso i seguenti punti vendita:</p>
<p>ALDENO, via Dante – ARCO, via Galas – BOLOGNANO DI ARCO, via Stazione – BONDO, corso 3 novembre – BORGO VALSUGANA, corso Vicenza – CAVALESE, Piazza Battisti – COGNOLA, Piazza dell’Argentario – COREDO, Via Giovanni Canestrini – MALE’, via 4 novembre –MATTARELLO, via Nazionale  – MOENA, Strada de Prealon – PONTE ARCHE, via Prati – POVO, Piazza Manci – PREDAZZO, via Battisti, RIVA DEL GARDA, Piazzale Mimosa, BLUE GARDEN via Padova – STORO, via Conciliazione – STRIGNO, via Roma – TONADICO, via Scopoli – TRANSACQUA, viale Piave – TRENTO, via Degasperi, MADONNA BIANCA via Menguzzato – RAVINA, via Herrsching – TUENNO, Piazza Alpini – VIGOLO VATTARO, via Vittoria – VIGNE, via Negrelli</p>
<p>Per saperne di più: <a href="https://www.anffas.tn.it/unmorsounsorso">https://www.anffas.tn.it/</a></p>
<p><strong>Anffas Trentino Onlus</strong></p>
<p>È un’associazione di famiglie che opera nel campo della disabilità intellettiva e relazionale. Dal 1965 si prende cura delle persone con disturbi del neurosviluppo e con altre fragilità e sostiene le loro famiglie nelle proprie comunità. Si occupa di inclusione scolastica, lavorativa, di servizi sanitari, sociali ed educativi, con una presa in carico personalizzata. Anffas risponde oggi alle necessità di oltre 1.000 persone in buona parte del Trentino, grazie a una presenza capillare di servizi, per costruire il futuro delle persone con disabilità intellettiva sul loro territorio. E’ presente con <strong>39 strutture e 46 servizi,</strong> rivolti a ogni età e necessità, con oltre <strong>620 professionisti tra dipendenti e collaboratori</strong> e <strong>200 volontari</strong>, erogando più di <strong>1.800.000 ore</strong> annue di attività riabilitativa, di assistenza, di cura e accompagnamento.</p>
<p>Fonte: Franco Delli Guanti - Addetto stampa di Anffas Trentino Onlus</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e6ad15f4-1870-4dfe-a221-5a9e2e18eae1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-mezzolombardo-sette-note-di-solidarieta</link><title>A Mezzolombardo sette note di solidarietà</title><description>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, con il patrocinio del Comune di Mezzolombardo, organizza il secondo appuntamento della “Rassegna di cori a scopo benefico”, per le zone colpite dall’alluvione in Emilia – Romagna.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/trzhg0cg/foto-coro-castion.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-mezzolombardo-sette-note-di-solidarieta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il concerto, con ingresso gratuito, è in programma per mercoledì 2 agosto ad ore 20.30 nel suggestivo Cortile del Castello della Torre di Mezzolombardo. Si esibiranno il Coro Lago Rosso (Tuenno - Ville d’Anaunia – Val di Non), diretto dalla Maestra Enrica Pedron e il Coro Castion (Faver – Altavalle – Valle di Cembra), diretto dal Maestro Simone Benedetti. La serata sarà condotta dal giornalista Alessio Kaisermann.</p>
<p>Il primo appuntamento della rassegna, tenutosi in giugno nella Basilica dei Santi Martiri di Sanzeno, aveva visto l’esibizione dei Cori Valle dei Laghi, San Romedio e Antares. Il pubblico, numeroso, aveva contribuito alla raccolta fondi insieme alla Cassa Rurale e a Melinda, donando 5.000 euro per uno specifico progetto di ricostruzione in Emilia - Romagna.</p>
<p>Il Presidente della Cassa Rurale Silvio Mucchi e il Direttore Generale Massimo Pinamonti, alla presentazione dell’iniziativa, sottolineano come la stessa coniughi aspetti culturali, artistici e di intrattenimento, con interventi di solidarietà: “Questa rassegna, da noi promossa e sostenuta, vuole offrire una serata piacevole a tutti gli amanti del canto di montagna e allo stesso tempo offrire uno spazio per la solidarietà”.</p>
<p><strong>CORO LAGO ROSSO</strong></p>
<p>La storia del Coro Lago Rosso, nato a Tuenno nel 1946, è stata segnata da una serie di importanti concerti su tutto il territorio nazionale e alcune storiche trasferte in Repubblica Ceca, Germania, Francia, Romania, Argentina, Brasile.</p>
<p>Oggi il Coro Lago Rosso presenta un organico di coristi di varie età, con un importante presenza di giovani che hanno permesso al coro di rilanciarsi nuovamente, segnando quegli importantissimi “ricambi generazionali” che consentono la salvaguardia della tradizione canora trentina alpina. Tante voci e facce giovani per il Lago Rosso che si affiancano a quelle storiche dei coristi più esperti, molto dei quali vantano una fedele e appassionata presenza nel coro fin dal rilancio importante che vi fu nel 1983. Il Coro Lago Rosso è diretto dalla Maestra Enrica Pedron. Il Presidente è Giulio de Concini.</p>
<p><strong>CORO CASTION </strong></p>
<p>Correva l’anno 1966, quando un gruppo di amici all’interno della comunità di Faver decretava la nascita del “Coro Castion”, prendendo in prestito il nome della montagna situata sopra il paese. I coristi provengono da diversi paesi della Val di Cembra. Il repertorio proposto dal coro spazia tra le consuete canzoni tradizionali, affiancate, in questi ultimi anni da altre melodie ed armonizzazioni non propriamente di montagna, ma che comunque non snaturano la forza espressiva del canto. Molti sono gli impegni e i concerti che effettua il coro anche oltre frontiera, dove viene apprezzato e applaudito nei decenni. Nel corso della propria attività canora ha prodotto sette incisioni discografiche. Il Presidente è Gino Paolazzi, mentre il direttore del coro è il Maestro Simone Benedetti.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">09039d24-0734-41f2-818e-1221248bdcf6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-carica-solidale-degli-agricoltori-della-val-di-non-non-lasciamo-soli-gli-amici-dell-emilia-romagna</link><title>La carica solidale dei 160 agricoltori della Val di Non. “Non lasciamo soli gli amici dell’Emilia Romagna”</title><description><![CDATA[<p>Tramite un’app il consorzio Melinda ha rapidamente raccolto l’adesione di decine di coltivatori della valle trentina che da ieri operano nelle aree più colpite dall’alluvione. Seppi, presidente Melinda: “Vogliamo consolidare quei legami indispensabili per superare le sfide come sistema-Paese”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/3oth54nu/melindaromagna.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-carica-solidale-degli-agricoltori-della-val-di-non-non-lasciamo-soli-gli-amici-dell-emilia-romagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Hanno percorso la strada che separa la Val di Non e i territori più colpiti dalle alluvioni dell’Emilia Romagna. Il loro bagaglio: un ammontare incalcolabile di solidarietà e spirito d’iniziativa. Ma, al seguito, hanno con loro anche tutti i materiali e macchinari che avevano a disposizione e che possono tornare utili in una situazione di emergenza: mezzi pesanti, escavatori, bobcat, pompe idrovore, badili, secchi fino ai fari e a piccoli gruppi elettrogeni per essere il più possibile autonomi negli interventi. E poi, inevitabili, anche alcuni contenitori carichi di mele succose. Si sono presentati così i 160 agricoltori trentini, aderenti al Consorzio Melinda, che hanno raggiunto ieri e nei giorni scorsi Faenza.</p>
<p>A stupire non è tanto il senso di solidarietà quanto il fatto che, ai loro occhi, nulla di tutto questo appaia straordinario. “Chi coltiva quotidianamente la terra - ripetono a chi glielo fa notare - sa quanto le condizioni meteo possano essere inclementi, soprattutto con l’avanzare dei cambiamenti climatici”. E poi in Trentino l’abitudine al volontariato è decisamente radicata, tanto da diventare un marchio distintivo. </p>
<p>Tutto nasce nelle ore immediatamente successive alle alluvioni: i primi partire erano stati gli agricoltori della cooperativa COL di Sporminore (TN), una delle 16 aderenti al Consorzio Melinda. Hanno raggiunto Faenza per soccorrere i lavoratori dell’azienda agricola locale Zama, attiva nella produzione di miele artigianale. Hanno aiutato a liberare i capannoni allagati.  Per solidarietà, certo. Ma anche per lungimiranza: ogni anno infatti l’azienda Zama, durante la fioritura dei meleti, fornisce agli agricoltori trentini 220 alveari che vengono disposti strategicamente nei campi creando così una sinergia tra le piante e le api. La presenza di queste ultime favorisce la resa delle colture e contribuisce al tempo stesso alla produzione del miele. </p>
<p>La loro iniziativa ha poi spinto tutto il sistema Melinda a pensare a un’iniziativa più strutturata. Tutto in poche ore. “Abbiamo velocemente ideato un’app tramite la quale ogni socio e amico di Melinda si poteva registrare, segnalando i giorni di disponibilità” spiega<strong> il presidente di Melinda, Ernesto Seppi</strong>, giunto in Romagna insieme agli agricoltori volontari. La proposta ha ricevuto subito decine e decine di adesioni: melicoltori ma anche dipendenti del consorzio. Molti dei quali Vigili del Fuoco volontari. Alcuni sono arrivati con i figli minorenni, desiderosi di provare un’esperienza che sicuramente può farli crescere come persone e cittadini.</p>
<p>“Qui abbiamo trovato ospitalità per cenare e dormire in un ex convento” prosegue Seppi. A mezzogiorno invece il pranzo viene “offerto” dagli abitanti, per ringraziare della solidarietà che stanno ricevendo. “Siamo felici di aver costruito una catena di solidarietà che è andata oltre ogni rosea aspettativa. Se siamo stati in grado di alleviare anche solo parzialmente le fatiche della popolazione locale ne sarà valsa la pena. E in ogni caso, tutto ciò consolida quei legami tra produttori  che sono la forza motrice per raggiungere traguardi importanti come sistema-Paese”, ha concluso Seppi. I volontari di Melinda saranno presenti nelle aree colpite anche nei prossimi giorni per completare il lavoro iniziato.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fab7d8f6-46be-4e0b-9bdd-cd4dd69e3dc2</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mandacaru-onlus-cresce-e-reinveste-in-progetti-di-solidarieta-in-peru-ecuador-guatemala-e-nicaragua</link><title>Mandacarù onlus cresce e reinveste in progetti di solidarietà in Perù, Ecuador, Guatemala e Nicaragua</title><description>Il fatturato della rete dei 14 negozi di commercio equo e solidale supera i 2 milioni di euro e produce un piccolo utile che rinforza gli investimenti in attività di sviluppo internazionale</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/al0nbkp3/kametza-25a9657.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mandacaru-onlus-cresce-e-reinveste-in-progetti-di-solidarieta-in-peru-ecuador-guatemala-e-nicaragua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5760</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’assemblea annuale dei soci di Mandacarù, fissata per il 26 maggio, sarà presentato un bilancio in salute e verranno eletti tre consiglieri di amministrazione in scadenza di mandato: il presidente <strong>Fausto Zendron</strong>, il vice <strong>Helmut Bachmayer</strong> e la consigliera <strong>Daniela Bigolin</strong>.</p>
<p>Oggi, in una conferenza stampa presso la sede della Cooperazione Trentina, è stato fatto il punto sul piano delle attività portate avanti con determinazione dalla cooperativa, presentando in particolare i progetti realizzati in collaborazione con Banco Codesarrollo in Ecuador e con la Fondazione Altromercato in Nicaragua.</p>
<p><strong>I dati di bilancio</strong></p>
<p>Il rapporto annuale del 2022 ci restituisce una fotografia degli impatti virtuosi della cooperativa formata da 2.907 soci, 14 dipendenti e 14 punti vendita in Trentino-Alto Adige, gestiti grazie al supporto prezioso di 367 volontari, di cui l’85% sono donne.</p>
<p>Con più di 2 milioni di euro di fatturato, generato direttamente dalla cooperativa e procurato dal consorzio Altromercato di cui Mandacarù è socio fondatore, il bilancio registra un utile di esercizio di 50.320 euro che verrà reinvestito per rafforzare lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale in collaborazione con Fondazione Altromercato e le attività di finanza solidale di Mandacarù Onlus a favore di Banco Codesarrollo in Ecuador.</p>
<p>«Noi di Mandacarù non vogliamo un mondo di vincitori e perdenti – spiega il presidente Zendron – ma un mondo senza povertà e ingiustizia, dove tutti gli esseri umani, senza eccezione, abbiano il diritto di avere diritti, ossia abbiano tutti ovunque le stesse opportunità e diritti. Con determinazione e con costanza, cerchiamo di fare la nostra parte per ridurre le disuguaglianze. Se siamo in tanti a crederci, la nostra forza di cambiare le cose si moltiplicherà».</p>
<p><strong>Il diritto di avere diritti </strong></p>
<p>Al centro del rapporto annuale 2022 di Mandacarù ci sono le persone, le loro storie dei produttori di commercio equo e i loro diritti, con le attività di cooperazione allo sviluppo in Perù con il progetto “<em>Alto Huallaga</em>” sostenuto dalla Provincia di Trento e con il progetto <em>Kametza Asaike</em>, con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano e infine il progetto <em>Aprodi</em> in Guatemala.</p>
<p>Un risultato importante è stato registrato con l’investimento di 2,4 milioni di euro da parte di Mandacarù Onlus in Banco Codesarrollo che sostiene lo sviluppo di attività di microcredito in Ecuador.</p>
<p>«Abbiamo la consapevolezza che i piccoli prestiti erogati da Banco Codesarrollo attraverso la sua rete nazionale di Casse Rurali – ha raccontato <strong>Patricia Camacho</strong>, rappresentante del Consiglio Direttivo del Banco – svolgono un compito importante: rendono i beneficiari proprietari di terra da coltivare, casa, animali, sementi, attrezzi da lavoro, formazione professionale, possibilità concrete di proseguire gli studi per i figli e le figlie di contadini e artigiani».</p>
<p><strong>Un modello economico per la sostenibilità</strong></p>
<p>«Il nostro modello di sviluppo opera per la prosperità per le persone e per il pianeta – ha affermato <strong>Claudia Festi</strong>, presidente di Fondazione Altromercato –. Un modello che crea valore distribuito e benessere condiviso nel lungo periodo, generando impatti di valenza sociale e comunitaria, e che include sempre l’aspetto ambientale, perché la crescita economica e sociale non possono prescindere dalla protezione e dal rafforzamento degli ecosistemi».</p>
<p>Per realizzare pienamente gli obiettivi della sua missione, nel corso del 2022 Mandacarù Onlus ha speso grandi energie per supportare lo sviluppo delle attività di Fondazione Altromercato, la Fondazione di cui Mandacarù Onlus è socio fondatore.</p>
<p>Nel corso del 2022 Fondazione Altromercato ha lanciato i suoi due primi progetti di cooperazione allo sviluppo a favore dei produttori di commercio equo in America Latina con la campagna “<em>Dulcita</em>” a favore dei produttori di zucchero di canna dell’Ecuador e lo studio del progetto “<em>Piantiamo un Futuro migliore</em>” a favore dei produttori di caffè delle comunità rurali di Jinotega, in Nicaragua.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">44881917-41a1-473d-b1cd-403c0884c3b6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-val-di-non-alla-romagna-trecento-chilometri-di-solidarieta-tra-agricoltori</link><title>Dalla Val di Non alla Romagna, 300 chilometri di solidarietà</title><description><![CDATA[<p>Un gruppo di agricoltori del Consorzio Melinda, vigili del Fuoco volontari, è impegnato ad aiutare un'azienda agricola  di Faenza a liberare i propri capannoni dall'acqua dopo gli allagamenti di questi giorni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/qndbroej/mele.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-val-di-non-alla-romagna-trecento-chilometri-di-solidarieta-tra-agricoltori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un viaggio da percorrere in fretta, perché in questi casi, si sa, non c’è tempo da perdere. Bisogna intervenire prontamente, mettersi subito al lavoro. E, soprattutto, risolvere il problema. Per questo, gli agricoltori della cooperativa COL di Sporminore (TN), in Val di Non, sono partiti oggi alla volta di Faenza per portare un aiuto concreto all’azienda agricola locale Zama, attiva nella produzione di miele artigianale. La delegazione trasporta un’idrovora che sarà utilizzata per liberare i capannoni allagati dopo le forti piogge di questi giorni che hanno martoriato il territorio. “Siamo partiti in tre ma la nostra squadra si allargherà successivamente con l’arrivo di altri cinque componenti dal Trentino”, spiega Cesare Franzoi, membro di COL, consigliere del Consorzio Melinda. “Molti di noi sono Vigili del Fuoco volontari, in questa situazione pensiamo di poter dare una mano a un’impresa che lavora con noi da molto tempo”.</p>
<p>Da anni, durante la fioritura dei meleti, Zama fornisce agli agricoltori trentini 220 alveari che vengono disposti strategicamente nei campi creando così una sinergia tra le piante e le api. La presenza di queste ultime favorisce la resa delle colture e contribuisce al tempo stesso alla produzione del miele. “Quelli dei meli sono tra i fiori più precoci”, spiega ancora Franzoi. “Le piante, in altre parole, possono ospitare le api per periodi piuttosto lunghi con vantaggi reciproci”. Oltre al miele, Zama è specializzata anche nella produzione di noci che, da tempo, sono presenti sugli scaffali di Mondo Melinda.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Melida - Martina Valentini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2a04e501-4b5f-40a7-8d6f-5632f21cf800</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/con-risto3-il-caffe-va-al-banco-alimentare</link><title>Con Risto3 il caffè va al Banco Alimentare</title><description>Risto3 promuove una campagna di raccolta fondi in favore di Banco Alimentare: dal 12 al 24 dicembre nei ristoranti, ristoranti self e interaziendali del Trentino</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/hd0ft2yr/risto3-campagna-natale-banco-alimentare-pdf-stampa.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/con-risto3-il-caffe-va-al-banco-alimentare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4074</width><height>3176</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ormai da qualche anno, Risto3 ha scelto di rinunciare alle decorazioni natalizie all’interno dei punti ristorativi per investire in gesti concreti di sostenibilità, una parte essenziale e presente nel DNA di questa grande cooperativa di produzione lavoro. Ogni piatto servito è l’espressione di un insieme di valori che accompagnano Risto3 da oltre 40 anni.</p>
<p>«In un contesto economico molto complesso e nel quale sono sempre più le famiglie in sofferenza, Risto3 non vuole restare solo a guardare – dice la presidente <strong>Camilla Santagiuliana</strong> –. E se possiamo fare qualcosa di più, allora ben venga mettere da parte la velleità estetica per rendere davvero migliore per tutti questo Natale».</p>
<p>«Per consolidare la nostra collaborazione e aiutare Banco Alimentare nella sua attività – aggiunge Santagiuliana – abbiamo scelto di coinvolgere in questa sfida di generosità anche chi, ogni giorno, pranza nei nostri ristoranti: per ogni caffè venduto verseremo 0,50 € a Banco Alimentare».</p>
<p>“Basta un caffè” è la campagna di solidarietà e sensibilizzazione presente nei ristoranti, ristoranti self e interaziendali, dal 12 al 24 dicembre.</p>
<p>«La collaborazione con Risto3 – aggiunge <strong>Roberto Scarpari</strong>, Banco Alimentare – è per noi fonte di grande soddisfazione; Risto3 è indubbiamente il nostro partner primario nell’ambito della ristorazione; lo dimostrano anche i numeri della raccolta e redistribuzione delle eccedenze che possiamo offrire grazie a questa collaborazione. Con questa campagna, si va oltre il cibo e ancora una volta grazie a Risto3, possiamo attivare nuovi progetti».</p>
<p>Ogni giorno, infatti, Risto3 è a fianco di Banco Alimentare per recuperare le eccedenze prodotte all’interno delle cucine e donarle a chi ne ha più bisogno. Un’occasione per ridare una nuova vita al cibo, un gesto concreto per lottare contro lo spreco alimentare.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">92c0bce7-a251-46bd-9a4b-363ec0c3f759</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/punto-d-incontro-apre-la-raccolta-fondi-un-pasto-alla-volta</link><title>Punto d'Incontro apre la raccolta fondi "Un pasto alla volta"</title><description>L'obiettivo è di garantire un pranzo caldo alle persone bisognose</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/xbsjir35/rete-del-dono-img-1-.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/punto-d-incontro-apre-la-raccolta-fondi-un-pasto-alla-volta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>945</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'iniziativa permette di regalare o acquistare un pranzo al Punto d’Incontro. Con un’ offerta a partire dai 15 euro si può donare un pasto completo a qualcuno, o andare di persona in via Travai per un momento di condivisione a tavola. Le modalità di donazione, assieme ad altre iniziative solidali, sono disponibili su <a rel="noopener" href="https://solidarieta.incooperazione.it" target="_blank">solidarieta.incooperazione.it</a> o direttamente su <a rel="noopener" href="https://www.retedeldono.it/it/progetti/punto-dincontro-trento/un-pasto-alla-volta" target="_blank">la rete del dono.</a><br /><br />"Già da quest'estate avevamo in media 180 persone che si rivolgevano al Punto d'Incontro", spiega <strong>Osvaldo Filosi</strong>, presidente e direttore del Punto d'Incontro, all'ANSA. "Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato degli aumenti rispetto al costo dell'energia e delle materie prime, quindi ci stiamo chiedendo se riusciremo a far fronte alla situazione. Abbiamo sostegni da parte dell'ente pubblico, ma sono tarati su altri numeri e su altre spese. Abbiamo ragionato e abbiamo pensato che il servizio che garantiamo è un servizio pubblico, quindi abbiamo deciso di lanciare quest'iniziativa. Questa mattina, alle nove, orario in cui apriamo, c'erano già 90 persone nelle nostre sale".</p>
<p>L’aumento dei costi energetici, l’aumento dei prezzi delle materie prime, la complessità del lavoro di accoglienza, rischiano di spingere ancora più ai margini le persone che vivono in strada. Per questo risulta fondamentale chiamare a raccolta tutta la cittadinanza, così da aiutare chi è rimasto solo.</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p> </p>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3ac14632-d624-4038-b73b-9a44db155ad1</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-la-raccolta-fondi-di-anffas-trentino-per-sostenere-i-progetti-di-felicita-delle-persone-con-disabilita</link><title>Al via la raccolta fondi di Anffas per sostenere i progetti di felicità delle persone con disabilità</title><description><![CDATA[<p>La prima iniziativa sarà “Un morso, un sorso di felicità”, in programma il 21 ottobre, presso 22 punti vendita di Coop Trentino e Famiglia Cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/zlocywfl/goernu0fwo.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-la-raccolta-fondi-di-anffas-trentino-per-sostenere-i-progetti-di-felicita-delle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3626</width><height>1899</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A volte per essere felici ci bastano poche cose semplici: avere qualcosa da fare per sentirsi utili, qualcuno da amare che possa ricambiarci e coltivare desideri e speranze che possano diventare realtà. Semplici cose, ma importanti. La felicità è un diritto di tutti e un nostro dovere sostenerla.</p>
<p>Anffas Trentino Onlus dal 1965 si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale o con fragilità e sostiene le loro famiglie nelle proprie comunità. Si impegna per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso una rete di servizi pensati e realizzati in base ai bisogni ed età. Opera per la loro inclusione sociale ed autodeterminazione con azioni concrete e combatte ogni discriminazione. Anffas crede in un mondo in cui tutte le persone vivano, ogni giorno, momenti di felicità. Felicità è crescere e stare bene con gli altri, mettere a frutto le proprie abilità e sentirsi accolti come a casa.</p>
<p>A queste tematiche è dedicata la campagna di raccolta fondi Happy Times (www.happy-times.it), con l’obiettivo ambizioso di sostenere, su tutto il territorio trentino, i progetti che favoriscono la crescita e il benessere, l’autonomia e l’inclusione, l’accoglienza e la residenzialità delle persone con disabilità intellettiva e relazionale, in ogni fase della loro vita, dall’infanzia alla senilità.</p>
<p>La campagna è stata presentata questa mattina a Trento presso la Federazione Trentina della Cooperazione dal presidente di Anffas Trentino <strong>Luciano Enderle.</strong> “In passato - ha affermato - abbiamo sempre avuto l’appoggio della politica, ma oggi sono cambiate le risorse e forse anche le priorità. Quindi abbiamo deciso di non fermarci e fare qualcosa noi per trovare fondi e questa iniziativa si colloca proprio in questo contesto. Siamo soddisfatti di quello che facciamo e della vicinanza che la comunità ci dimostra”. <br />All'incontro hanno preso parte anche il sindaco di Trento, <strong>Franco Ianeselli</strong>, il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, e il presidente del Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong>. Nel suo saluto il primo cittadino di Trento ha affermato “in passato abbiamo sempre avuto l’appoggio della politica, ma oggi sono cambiate le risorse e forse anche le priorità. Quindi abbiamo deciso di non fermarci e fare qualcosa noi per trovare fondi e questa iniziativa si colloca proprio in questo contesto. Siamo soddisfatti di quello che facciamo e della vicinanza che la comunità ci dimostra”. <br />Una vicinanza ad Anffas Trentino sottolineata anche da Roberto Simoni “questi tempi sono caratterizzati da mille problemi, ansie, incertezze che ci coinvolgono come persone e come aziende. Oggi invece parliamo di solidarietà e di altruismo che sono il cuore di questa iniziativa. La cooperazione è vicina a questa progettualità fin dalla sua partenza”. <br />Anche il Sait, attraverso il suo presidente ha confermato di credere nelle attività portate avanti dall'associazione che si occupa di persone con disabilità affermando “per noi è un grande motivo di orgoglio essere partner di questa iniziativa e notiamo con piacere che altre imprese hanno deciso di sostenerla, per riuscire a dare qualcosa a chi nella vita ha avuto un po’ meno. Mettendo assieme le forze e le risorse si possono fare grandi cose”.</p>
<p>La prima iniziativa del 2022 a sostegno della campagna sarà un “Un Morso, un sorso di felicità”, il tradizionale appuntamento che quest’anno avrà il sapore della buona colazione trentina. Venerdì 21 ottobre, presso 22 punti vendita di Coop Trentino e Famiglia Cooperativa saranno presenti ragazzi e volontari di Anffas Trentino con una proposta buona e fortemente legata al nostro territorio.</p>
<p>Con una donazione di 12 euro a sostegno dei progetti di felicità in cambio si riceverà una borsa della spesa riutilizzabile con gli ingredienti perfetti per una colazione all’insegna della felicità: la treccia dolce a lievitazione naturale, la speciale confettura di frutta e il latte delle mucche trentine, messi a disposizione da panificio SOSI, Latte Trento e Menz&amp;Gasser.</p>
<p>«Pur in questo momento per noi difficile – commenta <strong>Daniel Pichler</strong> di Latte Trento – abbiamo deciso di aderire a questa bellissima iniziativa promossa da Anffas. Il nostro sentito apprezzamento all’associazione per tutto quello che sta facendo, portando avanti una rete di servizi con azioni concrete da molti anni su tutto il territorio. Il nostro augurio con questa iniziativa è di cercare di portare un sorriso e un momento di felicità a tutti e di far sentire la nostra vicinanza alle persone con disabilità e a tutte le loro famiglie»</p>
<p>«La nostra azienda crede molto nel valore della solidarietà – commenta <strong>Francesca Pezzini</strong> di Menz &amp;Gasser –. L’opportunità di sostenere Anffas Trentino anche in questa raccolta fondi ci permette di essere vicini alla comunità e di contribuire al sostegno delle persone più fragili».</p>
<p>«Partecipare a questa meravigliosa iniziativa promossa da Anffas – commenta <strong>Giulia Sosi</strong> –, contribuendo a realizzare la Buona Colazione Trentina, rappresenta per noi un modo per ringraziare e supportare l’Associazione, per il suo impegno quotidiano nel prendersi cura delle persone con disabilità e fragilità, e per sostenere le loro famiglie. Per noi è anche un modo di far sentire a queste persone e famiglie la vicinanza della nostra azienda, trentina da sempre e per questo molto legata al suo territorio, fatto di luoghi ma anche di persone e verso il quale cerchiamo ogni giorno di dimostrare la nostra riconoscenza».</p>
<p>“Un Morso, un sorso di felicità” sarà presente venerdì 21 ottobre negli orari di apertura dei negozi e supermercati Coop Trentino e Famiglia Cooperativa presso i seguenti punti vendita: Aldeno, Arco, Bolognano di Arco, Bondo, Borgo Valsugana, Cavalese, Cognola, Moena, Ponte Arche, Povo, Predazzo, Riva del Garda Piazzale Mimosa e Blu Garden, Storo, Strigno, Tonadico, Transacqua, Trento sud Coop Superstore e Madonna Bianca, Ravina, Tuenno e Vigolo Vattaro.</p>
<p>Per saperne di più: https://www.happy-times.it/un-morso-un-sorso/</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c35e049a-f2d7-4b91-ba59-e37eccdcfd33</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canto-per-la-pace-a-sostegno-dell-associazione-neven</link><title>Un Canto per la pace a sostegno dell'Associazione 'Neven'</title><description>L'Associazione Donne in Cooperazione propone un concerto di beneficienza per il 28 luglio alle 20.30 alla nuova Sala inCooperazione. Ingresso ed offerta libera.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/dbrf5f5o/cantoperlapace-locandina.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/un-canto-per-la-pace-a-sostegno-dell-associazione-neven" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'Associazione Donne in Cooperazione supporta e promuove l’evento “Canto per la pace”, un concerto ad ingresso e offerta libera per la raccolta di fondi da destinare all'Associazione genitori con figli disabili “Neven”.</p>
<p><strong>L’evento avrà luogo presso la sala inCooperazione, in via Segantini, giovedì 28 luglio alle ore 20.30.</strong></p>
<p><strong>Alena Sharun</strong>, cantante pop-jazz, <strong>Gulnora Baydjanova</strong>, soprano e la pianista <strong>Francesca Avi </strong>proporranno al pubblico un repertorio di canzoni popolari ucraine e italiane accompagnate da musica classica e moderna.</p>
<p>Il concerto è organizzato dall’Associazione G.E.O. – Green Evolution Organization ed è patrocinato da Cooperazione Trentina, Associazione Donne in Cooperazione, Forum per la Pace, Associazione Progetto Prijedor, Circolo delle ACLI di Trento, FIDAPA sezione di Trento e CIF - Comitato Imprenditoria Femminile."</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c12365d2-3111-43a2-9870-698adb2f7979</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/emergenza-ucraina-la-societa-civile-in-un-accordo-di-solidarieta</link><title>Emergenza Ucraina: la società civile in un accordo di solidarietà</title><description>Un accordo che consente di coordinare le varie azioni di sostegno e permette di favorire e implementare la raccolta fondi per interventi concreti a favore dell’Ucraina: lo ha siglato oggi la Provincia autonoma di Trento assieme ai rappresentanti degli enti locali, degli imprenditori, dei lavoratori, del volontariato e dell’associazionismo del Trentino, in un incontro ospitato nella Sala di rappresentanza del palazzo della Regione.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ningryip/aiutiucraina.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/emergenza-ucraina-la-societa-civile-in-un-accordo-di-solidarieta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>2268</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Con l’accordo nasce il “Fondo di solidarietà - Emergenza Ucraina 2022” nel quale i lavoratori del settore pubblico e privato potranno versare una o più ore di lavoro, dando adesione in modo libero e volontario.<br />In analogia a quanto già accaduto in passato in occasione di gravi calamità nazionali e internazionali, la Provincia ha aperto un conto corrente nel quale potranno confluire tutte le donazioni di soggetti pubblici e privati e quelle dei lavoratori. L’accordo prevede infatti che i datori di lavoro versino l’equivalente del contributo volontario donato dai propri dipendenti.<br />“Abbiamo raccolto la disponibilità e le sensibilità espresse in questi giorni dalle parti sociali e dai rappresentanti delle associazioni e delle categorie economiche per un’iniziativa di solidarietà più strutturata”, ha detto il presidente Maurizio Fugatti, nell’appuntamento a cui hanno partecipato l’assessore Mirko Bisesti, il presidente del consiglio Walter Kaswalder, il presidente del Consorzio dei Comuni Paride Gianmoena, i dirigenti provinciali e i rappresentanti delle realtà istituzionali, sociali, economiche e del volontariato che hanno sottoscritto il patto.<br />“L’accordo permette il coinvolgimento di tutti i lavoratori e i datori di lavoro della provincia, oltre alle persone che, indipendentemente dalla loro provenienza e residenza – singole persone, associazioni o imprese – vogliano contribuire con una donazione, anche simbolica, per amicizia, vicinanza e solidarietà con il popolo ucraino. Rappresenta un ulteriore strumento per rendere concreta la volontà del Trentino di fare sistema, anche nella solidarietà e nel sostegno alla popolazione colpita da questa tragedia alle porte dell’Europa. Non era scontato in un momento così difficile trovare questo forte sentimento di altruismo da parte di tutte le forze del territorio e dei cittadini: è una dimostrazione della maturità dell’autonomia trentina”.<br />
<p>Riguardo al Fondo, il contributo volontario del datore di lavoro è indicativamente pari alla somma complessivamente versata dai propri dipendenti. In base alle esigenze organizzative delle singole amministrazioni, potranno essere determinate delle quote standard di 10 euro ciascuna. Nel Fondo potrà inoltre confluire il contributo volontario degli amministratori dei soggetti pubblici e privati che aderiscono all’iniziativa, degli amministratori e dei lavoratori degli enti pubblici strumentali e delle società controllate appartenenti al sistema pubblico della Provincia. La possibilità di adesione riguarda anche pensionati, lavoratori autonomi, ditte individuali e soci di cooperative. I dati delle donazioni saranno pubblicati sul sito istituzionale della Provincia autonoma di Trento e divulgati a mezzo stampa, nella massima trasparenza.</p>
<p class=" text-justify">Le iniziative da finanziare con le somme raccolte nel Fondo, che saranno impiegate esclusivamente a favore del territorio e delle popolazioni ucraine colpite dall’emergenza umanitaria, verranno individuate nell’ambito di un Tavolo tecnico, la cui composizione e modalità di funzionamento verrà definita d’intesa tra le parti su proposta della Provincia. L'iniziativa sarà promossa anche presso gli enti locali e loro enti strumentali, l’Università degli studi di Trento, la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura e presso altri enti od organismi ad ordinamento regionale o provinciale. L’accordo locale si affianca agli interventi pubblici di emergenza e ai provvedimenti adottati dal Governo nazionale in materia di Protezione Civile degli scorsi giorni per far fronte alle esigenze connesse all'accoglienza dei cittadini ucraini che stanno arrivando sul territorio nazionale a causa del conflitto in atto.</p>
<p>I contributi verranno raccolti tramite versamento sul conto di tesoreria della Provincia autonoma di Trento con causale “Emergenza Ucraina 2022” tramite il portale dei pagamenti Mypay (istruzioni in allegato) o tramite versamento diretto sul conto di tesoreria della Provincia autonoma di Trento, presso gli sportelli del Tesoriere UniCredit S.p.A. e delle Casse Rurali, specificando i seguenti codici: CODICE FILIALE: 5079 CODICE ENTE: 400 CAUSALE: Donazioni per Ucraina.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a2bbe197-1f04-4038-b6ac-4a969eae565b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ucraina-confcooperative-sostiene-la-raccolta-fondi-di-croce-rossa-italiana</link><title>Ucraina, Confcooperative sostiene la raccolta fondi di Croce Rossa Italiana</title><description>Gardini «Non possiamo restare inermi. La guerra viola e calpesta ogni concetto libertà e democrazia che difendiamo da sempre anche nel fare impresa».</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/rgyhl4bo/confcooperative-per-la-croce-rossa.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/ucraina-confcooperative-sostiene-la-raccolta-fondi-di-croce-rossa-italiana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>630</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«Davanti a una tragedia come quella che sta vivendo la popolazione ucraina non possiamo restare inermi. Ce lo chiede la nostra coscienza cristiana, lo impone il nostro essere cooperatori. Per questo Confcooperative ha deciso di promuovere una raccolta fondi che supporti le attività della Croce Rossa Italiana». Ad annunciarlo è Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative. </p>
<p>È stato attivato un conto corrente dedicato sul quale sarà possibile versare le donazioni di tutto il nostro sistema confederale: unioni territoriali, società di sistema, banche di credito cooperativo, cooperative. Da questo conto, i fondi saranno trasferiti direttamente alla Croce Rossa Italiana che li destinerà alle azioni poste in essere nell’ambito dell'emergenza in Ucraina.  </p>
<p>«Siamo di fronte ad un’altra prova a cui non possiamo sottrarci – conclude Gardini – in questo momento, mentre risuona l’eco delle bombe e si leva la polvere della distruzione abbiamo il dovere di cooperare in ogni forma possibile. La guerra viola e calpesta ogni concetto libertà e di democrazia che difendiamo da sempre, anche nel fare impresa». </p>
<p>Il numero di conto corrente dedicato IBAN: IT76A0832703221000000005516 <strong>Causale: Confcooperative per l’Ucraina</strong> per poter contribuire alla raccolta fondi di Croce Rossa Italiana</p>
<p>Tutti gli aggiornamenti sulle attività della Croce Rossa Italiana al link <u><a href="https://cri.it/emergenzaucraina/">https://cri.it/emergenzaucraina/</a></u></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cd80ca75-987f-4993-840d-6b8904eefa1b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/carrello-di-solidarieta-per-il-popolo-ucraino-alla-famiglia-cooperativa-vallagarina</link><title>“Carrello di solidarietà” per il popolo ucraino alla Famiglia Cooperativa Vallagarina</title><description><![CDATA[<p>Nell’anno che segna il centoventesimo di fondazione la Famiglia Cooperativa con sede ad Avio promuove iniziative di solidarietà. Una di queste a sostegno del popolo ucraino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fr1mfisc/il-presidente-stefano-libera-con-alcuni-carrelli-solidali.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/carrello-di-solidarieta-per-il-popolo-ucraino-alla-famiglia-cooperativa-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>950</width><height>721</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La solidarietà è uno dei valori della Cooperazione Trentina e viene espresso nelle iniziative della Famiglia Cooperativa Vallagarina.</p>
<p>“L’ultima in ordine di tempo è proprio di questi giorni – spiega il presidente <strong>Stefano Libera</strong> – Infatti, la nostra Famiglia Cooperativa, ha aderito all’iniziativa promossa dall’associazione Rasom (Associazione Culturale degli ucraini in Trentino), in coordinamento con la Protezione Civile, per la raccolta di alimenti a sostegno del popolo ucraino. La risposta di soci e clienti è stata immediata. I carrelli di solidarietà collocati nei nostri punti vendita si sono riempiti di prodotti, risultato della solidarietà concreta dei consumatori soci e clienti. Non solo alimenti perché – aggiunge Libera – anche la farmacia della Famiglia Cooperativa ha contribuito donando farmaci e sensibilizzando i clienti a compiere questo gesto di particolare importanza”.</p>
<p>Avio, Borghetto, Brentino Belluno, Vo’ Sinistro, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige e Santa Margherita di Ala sono le località dove, ogni giorno, il punto vendita della cooperativa di consumo rappresenta il negozio scelto per la spesa quotidiana da soci e clienti.</p>
<p>“Sempre nei giorni scorsi – aggiunge il direttore <strong>Stefano Longhi</strong> - la Famiglia Cooperativa Vallagarina ha aderito alla campagna di raccolta fondi per favorire le vaccinazioni in Africa e, anche in questa occasione, la risposta di soci e clienti  è stata pronta”.                    </p>
<p>La Famiglia Cooperativa Vallagarina, con sede a Avio, è stata fondata nel 1902 e quest’anno raggiunge il centoventesimo di storia e di attività.</p>
<p>Una trentina di collaboratrici e di collaboratori forma lo staff. I soci sono oltre duemila. Il fatturato, per la parte alimentare, è di cinque milioni e mezzo di euro a cui si aggiunge 1 milione di euro della farmacia.                                                                            </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8e52bce6-c3cd-4c7e-bd1e-4367fb63cefe</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lettera-di-solidarieta-al-presidente-fugatti</link><title>Lettera di solidarietà al presidente Fugatti</title><description><![CDATA[<p>Il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, Roberto Simoni, ha inviato una lettera di solidarietà al presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti. Di seguito il testo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/mluhtvpe/roberto-simoni-2-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/lettera-di-solidarieta-al-presidente-fugatti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Egregio Presidente, caro Maurizio,</p>
<p>ho appreso con grande preoccupazione e stupore del folle gesto che qualche vigliacco ha compiuto nei tuoi confronti, inviandoti una busta contenente un proiettile.</p>
<p>Esprimo a nome mio personale e di tutta la cooperazione la più ferma condanna rispetto a quanto accaduto, auspicando che le forze dell’ordine risalgano presto all’autore e che lo stesso possa essere punito in modo esemplare. Non può e non deve trovare spazio alcuno nella nostra comunità chi intenda utilizzare strumenti del genere in luogo del civile – seppur serrato – confronto.</p>
<p>Un caloroso abbraccio.</p>
<p>Roberto Simoni</p>]]></encoded></item></channel></rss>