<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=tecnologia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 06:46:57 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">35e0aba7-c16a-4109-a4ac-e876840c6c67</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-tecnologia-e-sostenibilita-per-il-futuro</link><title>Intelligenza artificiale: tecnologia e sostenibilità per il futuro</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo organizza un incontro di approfondimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/uvoiu2qd/cassa-rurale-val-di-non-raccolta-fondi-per-emergenza-sanitaria.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-tecnologia-e-sostenibilita-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non, Rotaliana e Giovo organizza un incontro di grande attualità dal titolo “Intelligenza artificiale e Twin Transition: tecnologia e sostenibilità per essere competitivi in un mondo che cambia”, che si terrà <strong>giovedì 13 marzo alle ore 20.00</strong> presso la Sala Polifunzionale del Centro Direzionale della Cassa Rurale, in Via Marconi 58, a Cles.<br />L’evento si inserisce nel dibattito sulla trasformazione digitale e la transizione ecologica, due processi fondamentali per affrontare le sfide del futuro. L’incontro offrirà un approfondimento su come l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali possano supportare la sostenibilità e l’innovazione nei diversi settori economici e nella vita quotidiana. <br />A guidare la discussione sarà il dottor <strong>Paolo Proli</strong>, Co-General and Executive Board Member di Amundi Sgr, esperto del settore finanziario e dell’innovazione tecnologica, che offrirà una visione strategica su come il mondo della finanza e della tecnologia possano convergere per favorire uno sviluppo più sostenibile e competitivo. <br />Il Presidente della Cassa Rurale, Silvio Mucchi, e il Direttore Generale Massimo Pinamonti aggiungono che “L’incontro è aperto a tutti coloro che vogliono approfondire il ruolo delle nuove tecnologie nella transizione ecologica e scoprire le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale in un mondo in continua evoluzione”, a conferma del fatto che la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo è una Banca che crede nella tradizione cooperativa, ma allo stesso tempo è impegnata e investe nell’innovazione. Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo <a href="mailto:marketing@crvaldinon.it">marketing@crvaldinon.it</a> o al numero 0463 40 28 20.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">a7e23c55-dc0c-4a03-ac72-9a17697eb354</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/punto-digitale-facile</link><title>Punto Digitale Facile</title><description>Il nuovo servizio per avvicinarsi al mondo del digitale</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vladf1a3/screenshot-2024-03-01-104639.png" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/punto-digitale-facile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1383</width><height>879</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Per aiutare le persone di tutte le età e livelli di preparazione ad avvicinarsi al mondo digitale, la Provincia Autonoma di Trento ha lanciato il progetto "Punto Digitale Facile".<br /><br />Il servizio offre assistenza e formazione gratuita per l'utilizzo dei servizi e delle tecnologie digitali. Che si tratti di navigare su Internet, utilizzare programmi informatici, comunicare via email, accedere ai servizi pubblici online o utilizzare le app sullo smartphone, il Punto Digitale Facile è la soluzione per acquisire le competenze digitali fondamentali nella vita di tutti i giorni.<br /><br />Il servizio è strutturato in tre modalità:<br /><br />
<ul>
<li>Webinar e sessioni di formazione di gruppo in videoconferenza;</li>
<li>Corsi di autoapprendimento online che consentono agli utenti di accedere a risorse formative in qualsiasi momento;</li>
<li>Sessioni di formazione individuale e personalizzata, condotte da facilitatori digitali presso i punti di distribuiti sul territorio provinciale.</li>
</ul>
<br />Il servizio è accessibile a tutti e non ha limiti di età o di preparazione. Basta prenotare un appuntamento tramite il sito web <a href="http://www.provincia.tn.it/Digitale-Facile" target="_new">www.provincia.tn.it/Digitale-Facile</a> o chiamando il numero verde dedicato 800 22 80 40.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">56190f43-7e7b-4c8d-8927-dbe1494f2805</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-bene-comune</link><title>L’intelligenza artificiale può essere bene comune</title><description>L'evento organizzato dalla Federazione ha aperto un percorso, di approfondimento e analisi, volto a trovare modi e strumenti utili per guidare il cambiamento verso una direzione più inclusiva, equa e sostenibile</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/bxuftgaa/230222-evento-intelligenza-artificiale-sel.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il contributo ti tutti, imprese, scuola e, più in generale, di tutta la comunità, sarà possibile non solo evitare di subire passivamente gli effetti dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite, ma arrivare a governarne lo sviluppo, in modo consapevole, affinché possa essere uno strumento al servizio dell’umano. Quella delineata ieri, in occasione dell’evento “Intelligenza artificiale, bene comune” organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione con il patrocinio di Fbk, non è una visione di ingenuo ottimismo, ma un’analisi razionale, fondata su ricerca e studio di dati e dinamiche già sviluppate. Non sarà facile, ma sarà possibile. E auspicabile. Come ha sottolineato il direttore generale della Federazione <strong>Alessandro</strong> <strong>Ceschi</strong> aprendo la serata. “L’intelligenza artificiale – ha detto – fa già parte della nostra vita di tutti i giorni, a più livelli, anche se a volte neanche ce ne accorgiamo. Interrogarsi su come gestire questi strumenti, come diventare realmente protagonisti di questo sviluppo, è una sfida a cui non possiamo sottrarci. La Federazione ha scelto di impegnarsi in un percorso, di riflessione e formazione, per affrontare il tema in modo analitico, razionale e pragmatico. L’obiettivo è anticipare il cambiamento, guidarlo, in modo che possa essere il più inclusivo ed equo possibile”.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/Dr0ybu_qVMg" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/Dr0ybu_qVMg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="" title="Intelligenza artificiale, bene comune?"></iframe></div>
<p><br /><br />A dare forza a queste parole, i contributi degli esperti che, guidati dalla giornalista del quotidiano Il T <strong>Marika Damaggio</strong>, hanno affrontato il tema da diversi punti di vista, ponendo l’accento sia sulle opportunità che sui rischi. A cominciare da <strong>Carlo Mancosu</strong>, professionista con oltre 15 anni di esperienza nel campo della comunicazione e del marketing digitale, specializzato in fintech, intelligenza artificiale e sistemi distribuiti, che ha proposto un excursus storico dello sviluppo dei sistemi che hanno portato alla nascita dell’AI. Quella presentata da Mancosu è una sorta di rivoluzione, che nel giro di un tempo relativamente breve ha trasformato completamente il modo di concepire le cose, mettendo al centro le connessioni. "È un fenomeno – ha commentato – che sta assumendo dimensioni incredibili, anche a livello economico”.<br /><br />E forse uno dei rischi maggiori connessi a questo fenomeno è proprio la difficoltà di comprenderlo pienamente in tutte le sue sfaccettature. A cominciare dagli aspetti più tecnici, introdotti da <strong>Cecilia Pasquini</strong>, ricercatrice Fbk dell'unità Security &amp; Trust, che ha spiegato in modo semplice il significato e la tecnologia alla base di questo tipo di strumenti, offrendo una serie di definizioni che hanno permesso di cogliere la varietà di ambiti e utilizzi. Pasquini ha offerto un quadro chiaro anche delle realtà impegnate nello sviluppo dell'AI. “Innanzitutto – ha spiegato – c’è un’intensa attività di ricerca scientifica, a cui si aggiunge il coinvolgimento delle aziende nella ricerca e crescenti investimenti privati”.<br /><br />Gli ambiti di sviluppo e utilizzo sono ampi e, in molti casi, a supporto delle persone, ma è importante tenere sempre presente le implicazioni connesse. “Dobbiamo avere ben chiaro che non è un sistema in equilibrio” ha ricordato <strong>Michele Kettmajer</strong>, membro del comitato scientifico per l'Educazione e l'Intelligenza Artificiale dell'Università Pontificia di Scienze dell'Educazione e CEO di centri di ricerca sul digitale. "Non è in equilibrio – ha continuato – dal punto di vista del controllo, con poco più di cinque aziende che ne detengono il potere. Non è in equilibrio dal punto di vista ambientale, considerando che attualmente per rispondere a 20 domande con l’AI serve circa mezza bottiglia d’acqua potabile. Una risorsa vitale utilizzata per raffreddare i server. E anche da un punto di vista sociale le sfide sono molte". Nessuna demonizzazione, ma una conoscenza fondamentale per poter affrontare il cambiamento in atto e guidarlo verso una direzione maggiormente sostenibile.<br /><br />La tentazione, da evitare, è quella di interpretare questa nuova realtà con un approccio dualistico, che contrappone un orizzonte distopico apocalittico a una visione salvifica della tecnologia. “Possiamo approcciarci in modo passivo, col rischio di diventare un ingranaggio del sistema, mera fonte di dati, oppure – ha esortato <strong>Don Christian Barone</strong>, teologo presso il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e docente presso il Dipartimento di Teologia fondamentale della Pontificia Università Gregoriana – possiamo diventare consapevoli, conoscere quello che accade e contribuire a far sì che queste tecnologie siano sostenibili anche per le nuove generazioni”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">afdfc9cc-4fca-4fd7-803c-00824e0a5af6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inbank-la-tecnologia-che-trasforma-il-settore-bancario</link><title>Inbank: la tecnologia che trasforma il settore bancario</title><description><![CDATA[<p>Scelta da 86 Banche, supera 1,3 milioni di clienti attivi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/odthqjgd/gruppocassacentrale.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/inbank-la-tecnologia-che-trasforma-il-settore-bancario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inbank consolida il proprio posizionamento di rilievo nell'ambito del settore bancario: il servizio di home banking gestito da Allitude, l’Azienda IT e di Servizi del Gruppo Cassa Centrale, è utilizzato oggi da <strong>86 Banche</strong> e serve oltre <strong>1,3 milioni di clienti</strong>.</p>
<p>L’avvento dell’home banking ha portato una vera rivoluzione nel modo in cui i clienti si approcciano alla propria banca. Per le Banche di Credito Cooperativo, la trasformazione è avvenuta grazie a <strong>Inbank, marchio storico di uno strumento</strong> che ha pioneristicamente permesso alle persone di compiere da remoto le principali operazioni bancarie.</p>
<p>Nato a metà degli anni novanta, e noto già dal 1998 con il nome Inbank, il servizio risponde in modo puntuale alle necessità dei clienti, sempre più esigenti, attenti ed evoluti. <strong>Sviluppo tecnologico, sicurezza delle transazioni e dei dati dei clienti, grafica e usabilità</strong>: questi i pillar che hanno guidato la progressiva evoluzione dello strumento.</p>
<p>Nell’ultimo quadriennio, oltre ad essere stato adottato da tutte le Banche del Gruppo Cassa Centrale, Inbank di Allitude ha riscosso sempre maggior consenso tra diverse Banche clienti non facenti parte del Gruppo (Banche Popolari, Casse di Risparmio, Banche private).</p>
<p>In particolare, il canale app mobile ha registrato una crescita sostenuta: tra il 2019 e il 2023, gli accessi<strong> mensili sono quasi triplicati da 4,2 milioni a oltre 16,5 milioni</strong>. Questo risultato, oltre ad essere stato favorito da un cambiamento nelle abitudini dei clienti, è stato raggiunto grazie alle evoluzioni funzionali rese disponibili nell’ultimo biennio, tra cui il bonifico istantaneo e il pagamento CBILL con lettura del QR code, particolarmente apprezzate dagli utenti.</p>
<p>Dal punto di vista dell’operatività, è importante rilevare come, tramite la piattaforma Inbank, vengano oggi intermediati gran parte dei bonifici totali. In particolare, nell’ultimo quadriennio, è stato registrato <strong>un incremento di 5 volte il numero di bonifici effettuati tramite app</strong>: la riprova del crescente bisogno dell’utente di compiere le operazioni bancarie in modo rapido e immediato tramite smartphone.</p>
<p>Oltre all'innovazione tecnologica, Inbank abbraccia anche la <strong>sostenibilità ambientale</strong>. Il servizio ha rivoluzionato la gestione dei documenti bancari, consentendo ai clienti di riceverli in formato elettronico, con risvolti ambientali notevoli: solo nel 2022, attraverso le sue diverse funzioni, Inbank ha evitato la produzione di quasi <strong>49 milioni di documenti</strong>, risparmiando oltre <strong>94 milioni di fogli di carta</strong>.</p>
<p>“Come Gruppo Cassa Centrale abbiamo in programma investimenti ICT per oltre 170 milioni di euro per accompagnare la trasformazione tecnologica e la transizione digitale delle nostre Banche – dichiara <strong>Manuele Margini, Chief Information Officer </strong>di <strong>Cassa Centrale Banca </strong>e<strong> Amministratore Delegato</strong> <strong>di</strong> <strong>Allitude</strong>. – Stiamo lavorando per rendere più accessibili i servizi bancari e finanziari rendendo così anche il mondo delle Banche più aperto e inclusivo, alla portata di tutti. Il continuo miglioramento di Inbank ci consente non solo di digitalizzare l’esperienza dei clienti, ma anche di contribuire concretamente alla riduzione dell’impronta di carbonio del settore bancario”.</p>
<p>“Nel nostro modo di approcciare l’evoluzione – afferma <strong>Paolo Sacco, Chief Operating Officer</strong> di <strong>Cassa Centrale Banca</strong> – il digitale è un mezzo e non il fine, la relazione è centrale nello sviluppo del rapporto con la clientela, che presenta però un’attitudine al digitale in evoluzione e deve trovare, al fianco della relazione e della consulenza personale, la disponibilità dei canali di cui sente la necessità. In questo percorso, attraverso il canale privilegiato di Inbank, vogliamo migliorare la soddisfazione dei clienti attuali e favorire l’acquisizione di nuovi clienti, anche nelle fasce d’età più giovani”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gruppo Bancario Cassa Centrale</author></item></channel></rss>