<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=valore</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 03:13:52 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">e2f60d43-bc90-41e5-b298-118519be680a</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-scuola-alberghiera-di-tesero-crede-nel-valore-della-cooperazione</link><title>La scuola alberghiera di Tesero crede nel valore della Cooperazione</title><description><![CDATA[<p>La Famiglia Cooperativa di Cavalese ha siglato un importante protocollo d'intesa con la Scuola Alberghiera di Tesero, un accordo destinato a rafforzare il legame tra il mondo dell'istruzione e quello del lavoro sul nostro territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/clgc54tl/enaiptesero1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/la-scuola-alberghiera-di-tesero-crede-nel-valore-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il documento, firmato da <strong>Alessandro Sontacchi, Presidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese</strong>, e da <strong>Dino Moser, direttore del CFP Enaip di Tesero</strong>, prevede un'ampia e proficua collaborazione, con un focus particolare sulle opportunità di stage e di formazione che verranno offerte ai giovani studenti. Un'occasione d'oro per i ragazzi di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula e di confrontarsi con le dinamiche reali del mercato del lavoro.</p>
<p>A seguito della firma del protocollo, l'iniziativa ha preso subito forma. Le classi seconda sala e seconda cucina Cfp Enaip di Tesero sono state protagoniste di un percorso formativo mirato a far comprendere il profondo valore sociale che le Famiglie Cooperative trentine incarnano. Martedì 27 maggio gli studenti, accompagnati dagli <strong>insegnanti Flavia Belotti, Marta Giovannini e Simone Maistri </strong>e dal <strong>Direttore della cooperativa Fiorenzo Zorzi</strong>, hanno avuto modo di visitare due punti vendita emblematici: il Centro Alimentare di Carano di Ville di Fiemme, noto per la sua vasta e assortita offerta, e il più piccolo ma non meno significativo punto vendita di Castello di Fiemme, un vero e proprio fulcro della vita di paese, dove le relazioni umane e il ruolo sociale della cooperativa emergono con forza.</p>
<p>Culmine di questo percorso è stata un'esperienza di "spesa consapevole" condotta presso il punto vendita di Carano e poi ripetuta presso il punto vendita di Castello. Divisi in gruppi, i ragazzi si sono cimentati in un esercizio pratico di lettura attenta delle etichette alimentari e di confronto dei prezzi, immaginando scenari di acquisto diversificati e complessi. Hanno simulato ad esempio la spesa per una colazione, per un pranzo completo con primo e secondo con contorni e una merenda per vegetariani, per persone celiache, per una famiglia musulmana, per una famiglia con un bimbo intollerante al lattosio, un adulto sportivo, per un’anziana signora con problemi di denti e allergica alle uova etc.. Un'attività che ha permesso loro di sviluppare una sensibilità cruciale verso le esigenze alimentari e culturali di una clientela sempre più variegata. Al termine della spesa, i ragazzi hanno partecipato a una riflessione guidata, condotta dal direttore della cooperativa Fiorenzo Zorzi e dai loro insegnanti, approfondendo le scelte fatte e il valore dei prodotti acquistati.</p>
<p>Questo protocollo d'intesa rappresenta non solo un ponte tra scuola e mondo del lavoro, ma anche un investimento per il futuro del nostro territorio. Offrire ai futuri lavoratori del settore alberghiero e della ristorazione la possibilità di crescere professionalmente in un contesto che valorizza la cooperazione e la consapevolezza sociale è un segnale forte e positivo per l'intera comunità. L'auspicio è che questa collaborazione possa fiorire, formando professionisti non solo competenti, ma anche eticamente consapevoli e profondamente radicati nel tessuto sociale del nostro territorio. La coordinatrice del settore alberghiero, <strong>prof.ssa Marta Giovannini, </strong>ha sottolineato l'importanza di queste iniziative: "È fondamentale che i nostri ragazzi, futuri professionisti, comprendano il valore intrinseco della cooperazione. Non si tratta solo di acquisire competenze tecniche, certamente essenziali, ma anche di sviluppare una coscienza sociale e un senso di appartenenza al territorio, elementi chiave per il successo nel loro percorso professionale e nella vita." Il Direttore della cooperativa, Fiorenzo Zorzi, si è dichiarato estremamente soddisfatto dell'innovativa esperienza, sottolineando l'importanza di reiterare tali iniziative per coltivare la crescita dei giovani e dello stesso territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fc Cavalese - Cfp Enaip di Tesero</author></item><item><guid isPermaLink="false">e092f442-cfb7-478d-a0ee-3ebd0c59d402</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-italiana-un-motore-economico-e-sociale-da-46-miliardi-di-euro</link><title>Cooperazione agricola italiana: un motore economico e sociale da 46 miliardi di euro</title><description>Con un fatturato di 46 miliardi di euro nel 2023, oltre 106.000 lavoratori impiegati e una base di 690.000 soci, le cooperative agricole si confermano un pilastro del settore agroalimentare.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/agcnhoz1/cooperazioneagricolaitalia-coopertina-rapporto.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-italiana-un-motore-economico-e-sociale-da-46-miliardi-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>650</width><height>930</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo confermano i dati contenuti nel rapporto di ricerca<em> “La cooperazione agricola italiana: caratteristiche e rilevanza nel comparto agroalimentare"</em>, appena pubblicato e realizzato da CREA ed Euricse, che analizza in profondità la situazione delle cooperative agricole in Italia, mettendo in evidenza le loro potenzialità, le sfide e il ruolo fondamentale nel sostenere l'economia rurale e il sistema agroalimentare.</p>
<p>La presentazione si è tenuta a Roma durante un workshop che ha coinvolto esperti del settore e i principali attori dell’agroalimentare. Per Euricse sono intervenuti Eddi Fontanari, ricercatore senior e co-autore del rapporto, e Gianluca Salvatori, segretario generale.</p>
<p>In un contesto di crescente interesse per la cooperazione agricola, sostenuto dalla PAC e dal suo obiettivo di “Migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore” dei PSP 2023-27, il <strong>CREA</strong>- Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia ed <strong>Euricse</strong>, l’Istituto di ricerca europeo sull’impresa cooperativa e sociale, hanno organizzato una mattinata di riflessione. Il workshop, tenutosi venerdì 13 dicembre a Roma, aveva l’obiettivo di rilanciare il tema della cooperazione agricola, promuoverne la conoscenza e stimolare il dialogo tra i principali attori del settore, per valorizzare il ruolo strategico del modello cooperativo nella filiera agroalimentare. Durante l’evento è stato presentato e distribuito anche il rapporto di ricerca, frutto della collaborazione tra CREA ed Euricse, che approfondisce la realtà delle cooperative agricole in Italia, attraverso un’analisi delle caratteristiche e del contributo economico e occupazionale, evidenziandone altresì le  potenzialità e le sfide da affrontare in futuro.</p>
<p>Guardando ai dati contenuti nel report, nel <strong>2023</strong>, la cooperazione agricola italiana ha confermato il suo ruolo strategico nel settore agroalimentare, con <strong>4.268 cooperative agricole associate</strong>, in calo del 5,6% rispetto all'anno precedente. Nonostante la contrazione numerica, il fatturato del settore ha registrato un <strong>incremento del 9,1%, raggiungendo i 46 miliardi di euro</strong>, <strong>e l'occupazione è aumentata dello 0,9%,</strong> con <strong>106.000 lavoratori impiegati</strong>. La base sociale conta attualmente <strong>690.000 soci,</strong> segnando un lieve calo dello 0,5%. Il panorama del comparto mostra una forte specializzazione: le <strong>cooperative ortofrutticole</strong> rappresentano il <strong>23,6% del fatturato</strong>, seguite da quelle <strong>zootecniche</strong> <strong>(21,5%),</strong> <strong>lattiero-casearie (17,7%) e vitivinicole (13,9%).</strong> Tuttavia, il <strong>settore olivicolo-oleario</strong>, sebbene rappresenti il 31,3% dei soci, contribuisce solo per lo <strong>0,9% del fatturato</strong>, rivelando un potenziale di crescita.</p>
<p>La <strong>distribuzione territoriale</strong> evidenzia una marcata differenziazione tra il Nord e il Sud del Paese. Le cooperative più grandi e produttive si trovano principalmente nel <strong>Nord-Est</strong>, che genera quasi il <strong>60% del valore economico e vanta un fatturato medio di 25,7 milioni di euro</strong> per cooperativa, con il Trentino-Alto Adige ai vertici, insieme all’Emilia-Romagna, rispettivamente, con 437,3 e 321,5 Euro di valore aggiunto generato per abitante. Al contrario, il Sud e le Isole, pur ospitando la maggior parte delle cooperative agricole, producono meno del 20% del fatturato nazionale, facendo registrare rispettivamente 36,6 e 47,7 Euro di valore aggiunto per abitante.</p>
<p>Dal punto di vista occupazionale, il settore conta oltre <strong>143 mila posizioni lavorative</strong>, pari a quasi 92 mila lavoratori equivalenti full-time, con le province di Verona, Forlì-Cesena e Ravenna in cima alla lista. Più del 50% delle cooperative ha un fatturato inferiore a 500.000 euro, ma il 2% delle cooperative più grandi genera la metà del valore economico totale, dimostrando una forte polarizzazione.</p>
<p>Una delle principali <strong>problematiche</strong> per l’agricoltura italiana riguarda l<strong>’elevata parcellizzazione dei fondi agrari ,</strong> che limita le economie di scala e il potere contrattuale delle aziende agricole, e necessita di una maggiore integrazione delle fasi a valle per aumentare il valore dei produzioni. La forma cooperativa sembra avere ancora molto da dire in tal senso, soprattutto nel Mezzogiorno e per talune colture. Per affrontare queste problematiche, la <strong>PAC 2023-2027</strong> ha previsto <strong>un investimento di 1,3 miliardi di euro</strong> per la cooperazione, destinando il 70% dei fondi all'approccio LEADER e promuovendo iniziative come gli <strong><em>smart villages</em></strong> e il <strong>ricambio generazionale</strong>.</p>
<p>Il rapporto evidenzia i <strong>progressi della cooperazione agricola, </strong>il cui ruolo risulta fondamentale per migliorare la competitività e sostenere aree/economie rurali e montane. . Tuttavia, il suo impatto positivo su qualità, sostenibilità e reddito agricolo è spesso sottovalutato. Nonostante la resilienza dimostrata, la crescita delle cooperative è frenata, soprattutto in determinate aree del Paese, dalla scarsa nascita di nuove realtà e da strutture troppo piccole per competere a livello europeo. È quindi essenziale un maggiore supporto istituzionale e delle politiche di sviluppo rurale per rafforzare il modello cooperativo in agricoltura e, a livello più generale, nel comparto agroalimentare. Le filiere emergenti, come quella brassicola e del tartufo, offrono un'opportunità per valorizzare appieno le potenzialità delle cooperative agricole e favorirne la crescita. Altri settori storici, come quello olivicolo, necessitano invece di maggiori sforzi per sviluppare filiere integrate valorizzandone il prodotto finale sul mercato. Anche in questo caso, la cooperazione ha ampi margini di miglioramento e crescita.</p>
<p>Il Rapporto <em>La cooperazione agricola italiana: caratteristiche e rilevanza nel comparto agroalimentare</em>  si può scaricare dal sito web di Euricse alla voce <a href="https://euricse.eu/it/publications/la-cooperazione-agricola-italiana-caratteristiche-e-rilevanza-nel-comparto-agroalimentare/">Pubblicazioni / Rapporti di ricerca</a>. Il contributo dei ricercatori di Euricse al presente volume rientra nelle attività di ricerca promosse dall’Accordo di Programma tra la Provincia autonoma di Trento ed Euricse.</p>
<p><strong>L’evento di presentazione che si è svolto a Roma può essere rivisto </strong><a href="https://youtube.com/live/aZjzEVvV-5I?feature=share"><strong>a questo link</strong></a><strong>. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">99771ba1-7c2d-4cb2-9181-8399578e765f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nel-2023-esportazioni-trentine-per-oltre-5-miliardi-di-euro-3-6</link><title>Nel 2023 esportazioni trentine per oltre 5 miliardi di euro (+3,6%)</title><description><![CDATA[Nel 2023 le esportazioni trentine raggiungono il valore <em>record</em> di 5,3 miliardi di euro, con un aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente.]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/nylbba5t/dalla-camera-di-commercio-4-5-milioni-per-le-imprese-trentine.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/nel-2023-esportazioni-trentine-per-oltre-5-miliardi-di-euro-3-6" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1097</width><height>585</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le importazioni segnano invece un calo del 4,9% e risultano pari a 3,7 miliardi di euro. La bilancia commerciale si chiude quindi con un saldo positivo pari a 1,6 miliardi di euro. La <em>performance</em> dell’<em>export</em> trentino è migliore rispetto a quella del Nord Est, che è in flessione dell’1,0%, e dell’Italia che invece non fa registrare variazioni (0%).</p>
<p>I principali <strong>mercati di destinazione</strong> sono quelli europei, verso i quali vengono esportate merci trentine per un valore pari a 3,9 miliardi di euro, con un’incidenza pari al 72,9% del totale (in aumento tendenziale di 2,9 punti percentuali). I 27 paesi dell’Ue post-Brexit assorbono il 57,7% dell’<em>export</em> locale complessivo, in aumento rispetto a quanto registrato l’anno precedente (+4,2%). Cresce anche il valore delle esportazioni trentine verso i mercati asiatici (+21,1%), fino a raggiungere i 427 milioni di euro, mentre un minore dinamismo caratterizza le vendite estere realizzate nei mercati americani (-3,1%).</p>
<p>La <strong>Germania</strong> resta il primo mercato in assoluto delle nostre esportazioni con un valore che raggiunge gli 850 milioni di euro, pari al 16,0% delle vendite effettuate sui mercati internazionali. A una certa distanza seguono gli Stati Uniti con circa 622 milioni di euro (pari all’11,7% delle esportazioni complessive), la Francia con 519 milioni di euro (9,8%) e il Regno Unito con 419 milioni di euro (pari al 7,9%).</p>
<p>A <strong>livello settoriale</strong>, a fare da traino è il comparto manifatturiero che assorbe il 95,1% del valore delle esportazioni. Al suo interno, i “macchinari e apparecchi nca” rappresentano la quota maggiore con il 21,5%, in aumento del 13,1% rispetto al 2022. Seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (17,3%), i “mezzi di trasporto” (13,4%) il “legno, prodotti in legno, carta e stampa” (9,0%), le “sostanze e i prodotti chimici” (7,3%) e i “metalli di base e prodotti in metallo” (7,0%). Complessivamente questi sei settori rappresentano i tre quarti delle esportazioni provinciali.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>importazioni</strong>, al primo posto per incidenza si collocano i “mezzi di trasporto” (19,6%), seguono “legno, prodotti in legno, carta e stampa” (11,2%) e i “prodotti alimentari, bevande, tabacco” (11,1%)</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cciaa Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">bd5e9ec9-d7fb-47e8-bdd1-f9e2192ce81f</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-tempo-e-ritmo</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana: tempo e ritmo</title><description><![CDATA[<p>Le iniziative della Cassa Rurale Alta Valsugana per il Mese dell’Educazione finanziaria.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/llklmksh/cassa-rurale-alta-valsugana-emergenza-covid-19-alta-valsugana.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-tempo-e-ritmo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>874</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ottobre è il Mese dell’Educazione finanziaria ed anche quest’anno la Cassa Rurale Alta Valsugana, da sempre impegnata nel fornire l’adeguato supporto all’alfabetizzazione finanziaria dei giovani e di tutta la comunità, ha promosso la realizzazione di un evento di formazione ed informazione sul tema della pianificazione finanziaria rivolto ai giovani lavoratori, agli studenti degli istituti superiori e dell’università ed a tutta la cittadinanza. L’iniziativa – grazie alla collaborazione con la Consulta Giovani del Comune di Pergine Valsugana e con l’associazione Cooperazione Futura – è coordinata dalla Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS.<br /><br />Partendo dal successo delle fruttuose esperienze maturate nel corso delle precedenti edizioni del Mese dell’educazione finanziaria e della Global Money Week che hanno sempre ricevuto il prestigioso patrocinio del “Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria”, la Cassa Rurale Alta Valsugana si propone di affrontare in modo semplice ed allo stesso tempo esaustivo le nozioni principali del settore finanziario indicando anche il modo di trasmetterle agli altri.<br /><br />“Tempo e ritmo”, questo il titolo scelto per l’iniziativa aperta al vasto pubblico che si terrà Mercoledì 18 ottobre alle 20.30 presso Sala Jellici di palazzo Tomelin, sede della Cassa Rurale Alta Valsugana. I partecipanti saranno accompagnati nel percorso formativo grazie alla presenza di Marco Casagranda, Gestore finanza della Cassa Rurale Alta Valsugana e di esperte nella formazione ed educazione come Giovanna Andreatti e Alessia Dallapiccola.<br /><br />“Quest’anno – sottolinea il Presidente della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS Giorgio Vergot –attraverso laboratori di studio che coinvolgeranno il pubblico, si tratterà di denaro e transazioni, moneta e prezzi, pagamenti ed acquisti. Di come pianificare e gestire i propri risparmi prestando attenzione agli altalenanti andamenti dei mercati e di come agevolare il miglior accesso al credito per i giovani e le piccole e medie imprese con particolare riferimento al rapporto tra rischio e rendimento. Puntando a far crescere la consapevolezza dell’importanza nella diversificazione degli investimenti, della necessità di coperture assicurative e della pianificazione del proprio futuro previdenziale. Il tutto con la dovuta attenzione alla tutela dell’ambiente ed alle buone pratiche di sostenibilità”.<br /><br /><br />* COMITATO PER LA PROGRAMMAZIONE E IL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE FINANZIARIA<br /><br />Istituito nel 2017, il Comitato è composto da undici membri selezionati tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore. Le Istituzioni che ne fanno parte sono: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Organismo di vigilanza dei Consulenti Finanziari, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.<br /><br />Fonte: Cassa Rurale Alta Valsugana]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b40585aa-244a-432d-9c6c-61aa59ea1545</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-passo-tonale-verranno-consegnati-i-premi-di-studio-della-cassa-rurale-val-di-sole</link><title>A Passo Tonale verranno consegnati i premi di studio della Cassa Rurale Val di Sole</title><description><![CDATA[<p>Sono centodiciannove le premiate e i premiati dall’istituto di credito cooperativo nell’evento in programma sabato con due momenti a Passo Tonale e all’Arena Paradice del Rifugio Passo Paradiso in cima al Presena.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ezydh45f/cassa-rurale-val-di-sole-claudio-valorz-confermato-presidente.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/a-passo-tonale-verranno-consegnati-i-premi-di-studio-della-cassa-rurale-val-di-sole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>843</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà l’ambientazione di Sala Presanella a Passo Tonale a ospitare, sabato prossimo, il momento più atteso della ventunesima edizione di un evento che rappresenta un appuntamento tradizionale della Cassa Rurale Val di Sole guidata dal presidente <strong>Claudio Valorz</strong> e dal direttore <strong>Marco Costanzi</strong>.</p>
<p>Qui saranno consegnati i premi di studio a 119 studentesse e studenti che hanno ultimato una tappa o per intero il percorso formativo, caratterizzato da impegno e fatica, compagni inseparabili per chi ha raggiunto un traguardo di particolare significato e sostanza.</p>
<p>L’evento torna in presenza dopo gli anni di stop dovuti all’emergenza pandemica che aveva obbligato a scegliere la modalità da remoto.</p>
<p>“La Cassa Rurale premia lo studio”, riservata a soci e figli di soci, consegnerà 119 premi. Sono stati assegnati a 16 giovani che hanno ottenuto la licenza media,  3 la qualifica professionale, 45 il diploma di maturità, 2 il diploma di alta formazione professionale. Quindi, in ambito universitario, 28 laureati primo livello, 16 giovani che hanno ottenuto la laurea magistrale, 3 la laurea a ciclo unico e, infine, 6 dottorati/specializzazione post universitaria /Master.</p>
<p>La premiazione sarà anticipata, a partire dalle ore 16, dal concerto di <strong>Maitea </strong>(cantautrice italo-basca di Cles) al Paradice Arena del Rifugio Passo Paradiso, in vetta al Presena con vista di impareggiabile bellezza sul panorama circostante. Ultimato il concerto seguirà il trasferimento a Passo del Tonale per la consegna dei premi.</p>
<p>“La Cassa Rurale Val di Sole – osserva il presidente <strong>Claudio Valorz</strong> – propone a cadenza annuale questa iniziativa con l'obiettivo di premiare l'impegno dei giovani nello studio e creare un momento di socialità per condividere alcuni valori che dimostrano e confermano l'attenzione dell’istituto di credito cooperativo verso il territorio. Il consiglio di amministrazione – prosegue Valorz - approva in modo convinto questa iniziativa per un investimento in sapere che, quest’anno, ha superato i 50 mila euro nella consapevolezza che, investire in cultura e competenza, aiuta le giovani generazioni a migliorare il loro inserimento nel mondo del lavoro e di riflesso contribuisce a elevare il livello culturale di tutta la comunità”.</p>
<p>Sabato sarà presentato, inoltre, "il viaggio dell'innovazione" riservato a 25-30 giovani che, il prossimo maggio, avranno l'opportunità di trascorrere due giorni in Veneto presso H-Farm, il parco tecnologico digitale più grande d'Europa”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8b628ee3-fa6a-424a-932b-ef6138452faf</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/tutela-e-valorizzazione-degli-archivi-cooperativi-2017-2022</link><title>Tutela e valorizzazione degli archivi cooperativi 2017-2022</title><description><![CDATA[Proseguono gli incontri del giovedì in Archivio provinciale: il 15 dicembre alle 17 verranno presentati gli interventi di tutela e valorizzazione effettuati nel quinquennio 2017-2022 per il mondo della Cooperazione da parte dell’Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale della Soprintendenza per i Beni culturali.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/wscl4wf0/archivicooperativi.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/tutela-e-valorizzazione-degli-archivi-cooperativi-2017-2022" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3320</width><height>2720</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span>Interverranno Paola Dal Sasso, vicepresidente della Federazione trentina della Cooperazione, Elisabetta Fontanari dell'Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale, Ornella Bolognese e Francesca Tecilla della Società cooperativa Koinè.</span><br />È richiesta la prenotazione a: <a href="mailto:uff.beniarchivisticilibrari@provincia.tn.it">uff.beniarchivisticilibrari@provincia.tn.it</a>.<br />La Provincia ha sottoscritto nel giugno 2017 un Protocollo di intesa con la Federazione Trentina della Cooperazione che prevedeva, fra i vari obiettivi, la tutela e la valorizzazione del patrimonio documentario del mondo della cooperazione. Sono stati programmati ed eseguiti due censimenti descrittivi del patrimonio conservato presso gli archivi cooperativi, che ha portato al riconoscimento del loro valore storico particolarmente importante e alla loro tutela. Nel corso dei lavori, l’affidamento alla Provincia di tre archivi storici ha consentito una prima esperienza di ordinamento e inventariazione portata a termine nel 2022. La conoscenza dei contenuti del patrimonio documentario di questi archivi apre nuove prospettive di ricerca per la storia economica e sociale dei territori di riferimento e, più in generale, del Trentino.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bb7ad707-3264-4950-8476-385e1410a1f0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-una-realta-che-crea-valore-per-il-trentino</link><title>“Sant’Orsola, una realtà che crea valore per il Trentino”</title><description><![CDATA[<p>Fugatti e Tonina in visita alla cooperativa in crescita dal 2019 e che investe su ricerca e rinnovabili. “Bene i nuovi impianti per il fotovoltaico”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/vmammppt/visitapatsantorsola-.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-una-realta-che-crea-valore-per-il-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La crescita di una cooperativa agricola nata in trentino nel 1979, diventata leader in Italia dei piccoli frutti e che investe su innovazione in agricoltura ed energie rinnovabili.</p>
<p>Con quasi 800 soci, dalla nostra provincia alla Sicilia, più di 200 dipendenti che si sommano ai 4.000 delle aziende socie, 65mila quintali di prodotto offerti ai consumatori all’anno, Sant’Orsola è una realtà che vanta un fatturato in aumento costante (dai 60 milioni del 2019 ai 79 del 2021).</p>
<p>Tendenza che si preannuncia anche per il 2022 nonostante la concorrenza di altri produttori internazionali sempre più agguerrita, le difficoltà causate dai rincari di materie prime ed energia e l’attenzione che richiede il fattore climatico, dalla disponibilità di acqua all’incremento delle temperature.</p>
<p>Questi i temi al centro della visita questa mattina alla cooperativa dei piccoli frutti, nella sede inaugurata tre anni fa a Ciré di Pergine, da parte del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e del vicepresidente e assessore alla cooperazione Mario Tonina.</p>
<p>I vertici della Giunta hanno incontrato il presidente Silvio Bertoldi, il direttore Matteo Bortolini e visitato lo stabilimento inaugurato tre anni fa, oltre a discutere dei progetti messi in campo dalla cooperativa per il suo sviluppo.</p>
<p>“Sant’Orsola - così il presidente Fugatti, intervenuto anche a nome dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli - è una realtà molto importante per il Trentino, che dà visibilità e crea valore per il nostro territorio a livello nazionale. La Provincia è attenta a supportare la crescita delle aziende del settore agricolo in tutte le direzioni: ricerca e maggiore efficienza in agricoltura, risposta ai cambiamenti climatici, energia rinnovabile che è uno dei temi cruciali vista l’emergenza rincari su cui siamo chiamati a confrontarci”.</p>
<p>Con particolare attenzione agli investimenti sull’energia da fonti rinnovabili, il vicepresidente Tonina ha parlato di “iniziative interessanti, che vanno nella direzione giusta”. L’azienda sta infatti per avviare la realizzazione di un ulteriore impianto fotovoltaico da 400 kWp presso la sede di Zivignago. In progettazione anche l’ampliamento dell’impianto esistente di 200 kWp a Cirè.<br />“Progetti che puntano a favorire l’autonomia energetica delle aziende in Trentino e la sostenibilità ambientale, garantendo una capacità di risparmio e efficienza che sarà sempre più centrale in futuro - ha aggiunto il vicepresidente -. La Provincia sostiene queste iniziative, ricordo anche la prossima pubblicazione di un bando da parte dell’assessorato all’agricoltura per gli impianti di energia rinnovabile delle imprese agricole”.</p>
<p>Sant’Orsola, è stato sottolineato dai vertici aziendali, è l’unica società trentina ad essere leader nel proprio settore. Il valore della produzione supera gli 80 milioni di euro, mentre il liquidato ai soci va oltre i 29 milioni. Nel corso del 2019 ha inaugurato un investimento di 42 milioni - la sede di Cirè - ottenendo dalla Provincia un finanziamento di 8,5 milioni su 10 anni.</p>
<p>Sono 27mila i metri quadri di superficie interna della sede, che si sviluppa in un’area di 14 ettari ed è dotata anche di un auditorium da 500 posti. Il magazzino è composto da 157 celle frigorifere.</p>
<p>Dal punto di vista dell’innovazione e ricerca, Sant’Orsola in ambito agronomico detiene brevetti di nuove varietà vegetali, in ambito industriale ha in corso di perfezionamento un brevetto internazionale per la conservazione della frutta, partecipa inoltre ad un gruppo di ricerca sull’intelligenza artificiale.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>