<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=vini</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 15:51:07 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">5a2b9985-4487-4786-9212-b4cab77a612b</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-vini-del-trentino-presentata-la-nuova-identita-visiva</link><title>Consorzio Vini del Trentino: presentata la nuova identità visiva</title><description><![CDATA[<p>"Benvenuti in alto": un invito che trasforma la tradizione in visione contemporanea</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gr1jzh2a/vini2025.jpeg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-vini-del-trentino-presentata-la-nuova-identita-visiva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>2880</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta nella sede del Consorzio Vini del Trentino in Via del Suffragio 3 a Trento, la presentazione ufficiale del nuovo progetto di comunicazione che segna una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione dell'ente. <strong>Un rinnovamento che va oltre l'estetica</strong> e parla di futuro, territorio e ambizione.</p>
<p>Il Consorzio Vini del Trentino ha svelato la sua nuova identità visiva: un logo ripensato che dialoga con il presente e un sito web in fase di completamento, pensato per rendere più efficace e coinvolgente la comunicazione dei vini trentini sui mercati nazionale e internazionale. L'evento ha visto la partecipazione del Presidente Albino Zenatti, di Martina Togn della Commissione Marketing, di Roberto Locatelli, fondatore di Plus Communication – l'agenzia che ha curato il restyling – e di Fabio Piccoli, Direttore di Wine Meridian, nel ruolo di moderatore.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di un restyling grafico, ma di un vero e proprio riposizionamento strategico che riflette una visione più ampia del ruolo del Consorzio: non solo rappresentante delle cantine associate, ma ambasciatore di un mondo, di una cultura, di un territorio che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.</p>
<p>Dal foglio di vite alla pergola: quando il design racconta una visione</p>
<p>Il nuovo logo abbandona l'illustrazione didattica della foglia di vite per abbracciare un linguaggio visivo più contemporaneo e simbolico: la pergola in prospettiva. <strong>Roberto Locatelli</strong>, che ha guidato il processo creativo, spiega il pensiero alla base del progetto: “La premessa a tutto il lavoro è riassumibile in una citazione che ben si adatta, 'la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri'. Il passaggio dall'illustrazione didattica (la foglia di vite) alla citazione di design (la pergola in prospettiva) è stato pensato coerentemente con il titolo/promessa 'Benvenuti in alto'. Un posizionamento che va oltre il fatto geografico e si pone tra familiarità e ambizioni, tra semplicità e standing, tra inclusività e territorio”.</p>
<p>La pergola diventa così metafora di un percorso verticale, di un'elevazione continua che caratterizza il Trentino. Un territorio che “punta in alto” dove salire è naturale, dove la fatica quotidiana si trasforma in qualità, competenza, sostenibilità, ricerca, autenticità: “Perché la vista sul futuro, dall'alto è sempre migliore”.</p>
<p>Una strategia che guarda lontano</p>
<p>"Questo progetto rappresenta molto più di un cambio d'immagine", dichiara Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino. "È la manifestazione visibile di un lavoro profondo che stiamo portando avanti per valorizzare in modo sempre più efficace l'identità dei nostri vini e del nostro territorio. Volevamo un'identità che parlasse di chi siamo oggi e di dove vogliamo arrivare domani: un Trentino che custodisce la propria tradizione vitivinicola secolare ma che sa interpretarla con uno sguardo moderno e contemporaneo. Il <strong>nuovo logo</strong> e gli strumenti di comunicazione che stiamo sviluppando ci permetteranno di dialogare in modo più diretto ed efficace con i nostri pubblici, dal consumatore finale agli operatori internazionali, mantenendo sempre al centro l'autenticità e la qualità che ci contraddistinguono."</p>
<p>Il <strong>nuovo sito web</strong>, attualmente in fase di completamento, sarà il secondo pilastro di questa trasformazione: uno strumento pensato per accompagnare visitatori e operatori alla scoperta del mondo vinicolo trentino attraverso contenuti aggiornati, un'esperienza utente contemporanea e una struttura che faciliti l'accesso alle informazioni.</p>
<p>Un sistema coerente per una comunicazione armonica</p>
<p>Il progetto si fonda su un principio cardine: in un'operazione di riposizionamento di marca, tutte le componenti devono rispondere a requisiti comuni, tutti gli elementi devono risultare sintonici. Il logo è solo parte di un ecosistema più ampio che vede il Consorzio evolversi nel proprio ruolo e nella propria missione. Per questo motivo, ogni touchpoint – dal logo al sito, dalle comunicazioni istituzionali alla presenza sui diversi canali – è stato pensato per <strong>garantire armonia e coerenza</strong> nelle diverse occasioni di incontro con i pubblici di riferimento.</p>
<p>Martina Togn, componente della Commissione Marketing, ha sottolineato l'importanza della collaborazione nel contesto attuale: "Ci siamo messi in gioco, dobbiamo raggiungere degli obiettivi, migliorare le collaborazioni con le altre realtà territoriali che si occupano di territorio e promozione. Il nuovo logo non è né un punto di partenza né un punto di arrivo". Togn ha poi aggiunto una riflessione sul momento che il settore sta attraversando: "Mai come in questi ultimi dieci anni ho visto condivisione di interessi e obiettivi e mai ci si è confrontati così tanto tra tutti. Arriveranno anni difficili, non ce lo nascondiamo – calo vendite, meno consumo e meno disponibilità economica – ma <strong>è proprio questo il momento di mettersi insieme e di collaborare".</strong></p>
<p>Il logo, il claim "Benvenuti in alto", il rinnovamento del sito e il restyling dell’identità visiva del Consorzio sono stati accolti positivamente dai soci e dagli invitati alla presentazione. I partecipanti hanno colto il filo conduttore rappresentato dalla viticoltura di montagna e dalla trasmissione di una comunità che condivide lo stesso territorio, la stessa tradizione e la stessa volontà di evoluzione.</p>
<p>L'incontro si è concluso con un brindisi augurale, momento simbolico per celebrare non un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase. Una fase in cui tradizione e innovazione, territorio e mercato, identità e apertura dialogano con un <strong>linguaggio rinnovato</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio Vini del Trentino </author></item><item><guid isPermaLink="false">efa4fbc0-2f7a-4d02-abdd-1ff978554da0</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mezzacorona-premiata-in-germania-come-miglior-produttore-italiano-1</link><title>Mezzacorona premiata in Germania come "Miglior produttore italiano"</title><description><![CDATA[<p>Al concorso "Mundus Vini Spring Tasting 2025" con 12 medaglie d'oro e 24 d'argento<strong><br /></strong></p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/b3ubld0y/mezzacorona25.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/mezzacorona-premiata-in-germania-come-miglior-produttore-italiano-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3419</width><height>2993</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuovo prestigioso riconoscimento per il Gruppo Mezzacorona, in uno dei più importanti eventi enologici a livello mondiale.</p>
<p>In Germania, a “Mundus Vini Spring Tasting 2025”, concorso internazionale dedicato al vino svoltosi a Neustadt (Renania Palatinato), Mezzacorona è stata insignita del Premio come “<strong>Miglior Produttore Italiano” </strong>ottenendo il record di ben 12 medaglie d'oro e 24 medaglie d’argento. Il concorso si è concluso a fine febbraio e ha visto impegnati esperti enologici provenienti da tutto il mondo, che hanno degustato migliaia di vini tra i top internazionali.</p>
<p>Mezzacorona ha ottenuto in particolare il sigillo come “Best of Show”, la massima onorificenza, per 3 vini: lo Chardonnay Castel Firmian Trentino Doc Riserva 2023 (miglior vino bianco del Trentino), il Lagrein Castel Firmian Trentino Doc Riserva 2021 e il Nero d’Avola Feudo Arancio Sicilia Doc 2022 (miglior vino rosso della Sicilia).</p>
<p>La consegna ufficiale del riconoscimento si è svolta domenica 16 marzo nel corso della prima giornata della grande fiera del vino ProWein di Düsseldorf, in programma fino al 18 marzo 2025.</p>
<p>Questo successo conferma il valore del grande lavoro attuato dal Gruppo Mezzacorona per raggiungere l’eccellenza produttiva e per valorizzare l’impegnativo percorso della sostenibilità attuato dai propri soci.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Gruppo Mezzacorona - Maurizio Bassetti</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f2d3e40-602a-49cf-a6f9-6a7cce9266c6</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-cantina-sociale-di-avio-territorio-economia-e-comunita-si-incontrano-1</link><title>Alla Cantina sociale di Avio territorio, economia e comunità si incontrano</title><description>Incontro con i soci: una tradizione che fa bene allo spirito di coesione, ingrediente fondamentale per essere competitivi.</description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/fs4h3eqw/lorenzo-libera.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-cantina-sociale-di-avio-territorio-economia-e-comunita-si-incontrano-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È così che può essere definito il tradizionale incontro di fine inverno che la Cantina sociale di Avio promuove ormai da diversi anni, chiamando a raccolta le varie espressioni del movimento cooperativistico, dalla Cantina sociale di Ala a quella di Rivalta Veronese, da SAV Scorte agrarie alla Cassa Rurale Vallagarina, fino al caseificio sociale di Sabbionara, vera particolarità del territorio. Ed oggi, accolti dal presidente Lorenzo Libera e dal direttore Matteo Mattei, erano presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti assieme al vicepresidente ed assessore alla cooperazione Mario Tonina e all’assessore all’agricoltura, Giulia Zanotelli; con loro i sindaci della zona ed il presidente del Consorzio Terra dei Forti, Sandro Borghetti, nonché i rappresentanti della Famiglia cooperativa Vallagarina.<br /><br />“Una bella realtà - hanno commentato il presidente Fugatti e gli assessori Tonina e Zanotelli - che ha saputo dimostrare di avere salde radici che le hanno permesso di superare i momenti difficili e di conquistare un indiscusso ruolo come punto di riferimento dei viticoltori non solo trentini ma anche dell’Alto veronese”.<br /><br />Nata nel 1957, la Cantina sociale di Avio conta oggi 450 soci e si qualifica come una delle nostre realtà più importanti in termini produttivi e non solo, dal momento che si trova alle porte meridionali del Trentino e si trasforma per questo in un bel biglietto da visita grazie ai suoi prodotti, a partire dal Pinot grigio che rappresenta il cuore della produzione, senza trascurare però lo ’storico’ Enantio che sta conquistando nicchie sempre più interessate e che non disdegna “matrimoni” ricercati come quello con l’omonimo formaggio di malga che da questo vino trae il particolare sapore.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e2c8a23-1ff3-4ef7-87d8-7b771e87a331</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cembra-cantina-di-montagna-rinasce-con-una-nuova-gamma-di-vini</link><title>Cembra Cantina di Montagna rinasce con una nuova gamma di vini</title><description><![CDATA[<p>Presentati gli ambasciatori del nuovo percorso di valorizzazione del territorio: tre bianchi, un rosso e il Trentodoc Oro Rosso</p>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/gxafrtvz/vini-cembra1.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/cembra-cantina-di-montagna-rinasce-con-una-nuova-gamma-di-vini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A quasi due anni dall’ingresso di Cantina La-Vis Valle di Cembra nella compagine sociale del consorzio Cavit, Cembra Cantina di montagna cambia marcia per intraprendere un’ulteriore evoluzione in direzione della qualità. Oggi, presso la sede della Cantina, a Cembra, è stata presentata la nuova gamma di vini nati per interpretare in modo ancora più fedele le peculiarità del territorio cembrano, i suoi suoli, il clima caratterizzato da forti escursioni termiche, l’altitudine. Qui, i vigneti sono curati con dedizione da generazioni di viticoltori e ricamati da oltre 700 km di muretti a secco. Le viti crescono tra i 500 e i 900 metri slm e affondano le radici nel porfido rosso che regala vini di grande personalità. Un territorio che ha la consapevolezza di avere tutti i numeri per far sentire sempre di più la sua voce nel panorama del vino italiano di alta qualità.</p>
<p>La nuova collezione di vini è caratterizzata da: Muller Thűrgau 2020, Chardonnay 2020, Riesling 2020, Pinot Nero 2019 e Trentodoc Oro Rosso di Chardonnay in purezza, nella versione Pas Dosè Riserva 2017.</p>
<p>Le uve destinate alla collezione Cembra Cantina di Montagna vengono severamente selezionate e poi trattate in cantina con la massima cura. Le parole d'ordine sono: precisione freschezza e delicatezza. Ma oltre alla vocazione del territorio c'è un grande eroico lavoro umano a supporto: nelle vigne con pendenze spesso estreme (anche al 40%) sono necessarie fino a 900-1000 ore di lavoro per ettaro all'anno (il triplo che nella pianura), un impegno che nasce da una passione autentica che anche è uno stile di vita.</p>
<p>“Il rilancio di Cembra – commenta <strong>Pietro Patton</strong>, presidente della Cantina La Vis Valle di Cembra – è un passo avanti importante per riconoscere il valore della viticoltura dei nostri soci che avranno così l'opportunità di vedere adeguatamente remunerato il proprio impegno per l'eccellenza delle produzioni. Un ringraziamento speciale va a Cvit e al team commerciale GLV che hanno messo a disposizione il loro know how per il raggiungimento di questo importante risultato”.</p>
<p>“A due anni dall’operazione che ha portato Cantina di La-Vis Valle di Cembra all'interno del consorzio Cavit – aggiunge <strong>Lorenzo Libera</strong>, presidente di Cavit – siamo lieti di aver contribuito attivamente al rilancio del marchio e della gamma Cembra Cantina di Montagna, fiore all'occhiello della produzione vitivinicola trentina. Le sinergie e le collaborazioni messe in campo hanno favorito la piena espressione delle produzioni di eccellenza che caratterizzano da sempre i frutti di questo importante territorio”.</p>
<p>“Questa gamma è una delle dimostrazioni – ha aggiunto <strong>Enrico Zanoni</strong>, direttore generale di Cavit – che anche la cooperazione sa produrre delle eccellenze”.  </p>
<p>“Alla base di questa nuova gamma – conclude l’enologo <strong>Stefano Rossi</strong> – c'è una profonda consapevolezza del valore del territorio: vogliamo valorizzare in maniera ancora più netta le peculiarità eterogenee delle nostre uve, da ricondurre alle altitudini, alla grande varietà di esposizioni e ai forti sbalzi termici tipici della valle, mentre la mineralità particolare che costituisce il filo conduttore della nostra collezione si deve a sottosuoli ricchi in primis di porfido, pietra rossa che da sempre rappresenta la ricchezza della valle”.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">38410abf-2676-45c8-92bd-8e90f39971c4</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/muller-thurgau-sono-i-tioli-varietali-che-rendono-unico-l-aroma-di-questo-vino</link><title>Müller Thurgau, sono i "tioli varietali" che rendono unico l'aroma di questo vino</title><description><![CDATA[Frutto della passione, pompelmo, bosso: il Müller Thurgau possiede questi aromi caratteristici che sono determinati dai "tioli varietali", composti volatili solforati che risultano responsabili del profilo aromatico e che in questo vino risultano a concentrazioni superiori, anche di molto, alle soglie sensoriali.<br />A scoprirlo è una ricerca curata dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con sei atenei (Bologna, Napoli, Padova, Torino, Trento e Verona) che ha riguardato lo studio sui composti solforati varietali e il loro ruolo contributo all'aroma dei vini bianchi italiani e che giovedì 30 giugno sarà presentata in apertura della "35^ Rassegna Internazionale Müller Thurgau: Vino di montagna" in programma a Cembra.]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/sjapyxga/cembrapanoramica.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/muller-thurgau-sono-i-tioli-varietali-che-rendono-unico-l-aroma-di-questo-vino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>474</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>Importanza della ricerca</strong><br />Il lavoro, pubblicato in questi giorni sulla rivista Food Research International, definisce in modo dettagliato le caratteristiche aromatiche di alcune varietà tra cui spicca il caso del Müller Thurgau. Il carattere tiolico è ben presente nelle uve di questo vitigno come pure nei vini, grazie a vinificazioni di precisione. Una evidenza che conferma come gli enologi abbiano saputo sfruttare nella vinificazione le caratteristiche del vitigno, portando in bottiglia queste note sensoriali “identitarie” e particolarmente apprezzate da parte dei consumatori.<br /><strong>Il progetto "D-Wines": analizzati 246 vini di 18 diversi vini monovarietali italiani</strong><br />Il progetto "D-Wines" ha riguardato l'analisi e la degustazione di 246 campioni di vino appartenenti a 18 diversi vini monovarietali italiani rappresentativi delle regioni italiane e selezionati in raccordo con le associazioni dei produttori.<br /><strong>I tioli varietali, composti determinanti nella definizione delle caratteristiche aromatiche dei vini</strong><br />I tioli varietali fanno parte dei composti volatili responsabili del profilo aromatico del vino e si caratterizzano per essere ben riconoscibili e di elevato impatto sensoriale anche a basse concentrazioni. Fanno parte di quelle classi di composti volatili “identitari”, presenti in quantità inferiori rispetto agli aromi di fermentazione, ma determinanti nella definizione delle caratteristiche aromatiche dei vini e della loro specificità e riconoscibilità sensoriale. Essi costituiscono la componente aromatica del vino più direttamente influenzata dalla varietà di uva impiegata per la vinificazione; per questo motivo sono definiti «varietali». Includono terpeni, norisoprenoidi, pirazine e alcuni composti solforati, come i tioli varietali.<br />Questi composti sono presenti in forma di precursori non odorosi nelle uve e vengono rilasciati nel corso della vinificazione, quando le condizioni di fermentazione impostate dall’enologo lo permettono, e contribuiscono ad accrescere l’intensità e complessità aromatica del vino.<br /><strong>Utilità della ricerca: sviluppato un nuovo metodo per l'analisi dei tioli</strong><br />Nonostante il loro ruolo preponderante nella definizione dell’aroma del vino, la quantificazione dei tioli varietali risulta un’operazione complessa, essendo influenzata da innumerevoli fattori ascrivibili alla natura del vino e dei tioli stessi. La ricerca realizzata dal consorzio D-Wines, che alla FEM ha contato sulle competenze e strumentazioni altamente qualificate dell'Unità di Metabolomica, ha permesso di raggiungere tre obiettivi:<br />1) La messa a punto di un metodo ad altissima sensibilità, utilizzato per l’analisi dei tioli varietali, da parte dei ricercatori di FEM ed UniTN, in circa 300 vini. Tra cui 246 vini bianchi (tra cui 13 Müller Thurgau del Trentino) del 2019 e altri 50 Müller Thurgau del 2019 e 2020. Ha scoperto che nella grande maggioranza dei vini Müller Thurgau tutti i tioli varietali analizzati sono a concentrazioni superiori, anche di molto, alle soglie sensoriali. Che infatti vengono superate fino a 12 volte per 4-metil-4-sulfanil-pentanone (4-MSP), fino a 66 volte per 3-sulfanil-esanolo (3-SH).<br />2) L’analisi sensoriale descrittiva dei 249 campioni di 18 varietà, da parte di un panel di enologi, presso l’Università di Napoli, ha scoperto come sia possibile evidenziare sensorialmente le particolari note olfattive del Müller Thurgau, con un caratteristico "carattere tiolico", con sentori di frutto della passione, bosso/urina di gatto e pompelmo.<br />3) L’analisi di ordinamento sensoriale, da parte di un secondo panel di enologi presso l’Università di Bologna, ha mostrato anche in questo caso che questi descrittori “tiolici” erano ben rappresentati nell'insieme dei vini Müller Thurgau analizzati.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fem]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d9731ea9-456c-4a86-abc7-a93ca933b0bb</guid><link>https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quinto-concorso-vini-territorio-assegnati-i-premi-ai-vincitori</link><title>Quinto Concorso vini territorio, assegnati i premi ai vincitori</title><description><![CDATA[Si è svolta oggi, in presenza e in diretta streaming sul canale youtube della Fondazione Edmund Mach, la cerimonia di premiazione della quinta edizione del concorso dedicato ai vini del territorio, manifestazione autorizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.<strong><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://scuole.cooperazionetrentina.it/media/ucgdcvll/vinidelterritorio.jpg" d4p1:resource="https://scuole.cooperazionetrentina.it/it/news/quinto-concorso-vini-territorio-assegnati-i-premi-ai-vincitori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>684</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All'evento hanno partecipato i rappresentanti delle aziende vincitrici del concorso svoltosi il 12 e 13 maggio scorso a San Michele all'Adige. 110 etichette in gara di 55 cantine del Trentino-Alto Adige Südtirol, con quattro tipologie di vino suddivise in annate, due giorni di degustazioni e valutazioni a cura di una qualificata commissione composta da 30 esperti selezionati tra enologi, enotecnici, sommelier, giornalisti, provenienti da tutta Italia, affiancati e supportati dagli studenti del corso per enotecnico.<br />L'evento è stato aperto dal Presidente FEM, <strong>Mirco Maria Franco Cattani</strong>. "Il concorso vini - ha spiegato il presidente FEM- , è un evento divenuto consuetudine tra le iniziative della FEM, che sta conquistando un posto di rilievo tra le analoghe manifestazioni presenti a livello locale e nazionale. Ideato un lustro or sono, quale rassegna didattica, si sta evolvendo coinvolgendo prestigiosi produttori, generosamente disposti a sottoporre alcune loro produzioni al vaglio di una qualificata ed appassionata commissione di esperti, che si avvale del supporto fattivo di studenti di enologia. La valorizzazione dei vini attraverso un affinamento produttivo, il cui alto livello è saldamente riconosciuto dal mercato anche internazionale, sviluppa una proficua sinergia per la diffusione della conoscenza del territorio trentino".</p>
Sono seguite l'introduzione del dirigente del Centro Istruzione e Formazione, prof. Manuel Penasa, e due relazioni sul tema della comunicazione del vino al territorio a cura di Roberto Anesi, miglior sommelier italiano AIS 2017 e di Sara Missaglia, giornalista e scrittrice. Infine, la premiazione dei vini in concorso alle aziende vincitrici a cura del direttore generale FEM, Mario Del Grosso Destreri, e l'assegnazione del premio dedicato al professor Sergio Ferrari, giornalista ed ex docente dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige scomparso lo scorso anno, da parte del Presidente Cattani e dai familiari dell'ex professore, allo studente Niccolò Poli. L'incontro e la cerimonia di premiazione sono stati moderati dal responsabile del Dipartimento istruzione post secondaria nonché referente organizzativo del concorso, prof. Andrea Panichi, e dalla responsabile dell'Ufficio comunicazione e Relazioni Esterne FEM, Silvia Ceschini.<br /><strong>Collaborazioni e partner del concorso</strong><br />La quinta edizione del concorso vini del territorio è stata promossa dal Centro Istruzione e Formazione FEM in collaborazione con i comuni della Piana Rotaliana: San Michele all'Adige, Mezzolombardo e Mezzocorona; la manifestazione si avvale del supporto delle sezioni Assoenologi Trentino e Alto Adige, del Consorzio Piana Rotaliana Königsberg e del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. La manifestazione si è guadagnata da cinque anni a questa parte un posto di assoluto rilievo nel panorama degli appuntamenti dedicati al vino, come dimostrato dalla notevole partecipazione delle aziende della regione Trentino Alto Adige - Südtirol.<br /><strong>I vini protagonisti della quinta edizione</strong><br />Quest'anno i vini protagonisti sono stati Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP con indicazione di vitigno Pinot grigio e Lagrein, Alto Adige Südtirol DOP con indicazione di vitigno Pinot grigio, Kerner e Lagrein.<br /><strong>La valenza didattica del concorso</strong><br />si propone anche come opportunità didattica per gli studenti del Corso Enotecnico per iniziare a prendere confidenza con i vini prodotti nel territorio Trentino - Alto Adige/Südtirol e con le aziende produttrici. Gli studenti potranno osservare come gli esperti del settore enologico valutano i vini e a loro volta essere guidati nelle degustazioni al fine di acquisire una corretta metodica di attribuzione di un valore ai vini del territorio<br /><strong>Classifica finale</strong><br />Ecco le categorie premiate con la classifica finale della quinta edizione del concorso. <strong>Trentino DOP Pinot grigio vendemmia 2021</strong>: 1. Cantina Mezzacorona Pinot grigio “Castel Firmian” 2021; 2. Gaierhof azienda Vinicola Pinot grigio 2021, 3. Azienda Agricola Grigoletti Pinot grigio 2021; <strong>Trentino DOP Pinot grigio vendemmie 2020 e precedenti:</strong> 1. Azienda Agricola Maso Poli Pinot grigio 2020, 2. Cantina Mezzacorona Pinot grigio “Castel Firmian Riserva” 2020, 3. Tenute Sajni Fasanotti Pinot grigio “Controcanto” 2020; <strong>Südtirol- Alto Adige DOP Pinot grigio vendemmie 2021 e 2020</strong>: 1. Cantina produttori Bolzano Pinot grigio 2021, 2. Nals Margreid Pinot grigio “Punggl” 2020, 3. Cantina Produttori Colterenzio Pinot grigio “Puiten” 2020; <strong>Südtirol-Alto Adige DOP Kerner</strong>: 1. Abbazia di Novacella Kerner “Praepositus 2020, 2. Cantina Produttori Bolzano Kerner “Puntscheit” 2021, 3. Cantina K. Martini e Sohn Kerner “Palladium” 2021;<strong> Trentino DOP Lagrein vendemmie 2021 e 2020</strong>: 1. Azienda Agricola Bellaveder Lagrein “Dunkel” 2020, 2. Cantina La-Vis e Valle di Cembra Lagrein 2021, 3. Cantina Aldeno Lagrein 2021; <strong>Trentino DOP Lagrein vendemmie 2019 e precedenti</strong>: 1. Cantina Rotaliana Lagrein “Cor-Tuta” 2017, 2. Azienda agricola Fedrizzi Cipriano Lagrein 2018, 3. Cantina Mezzocorona Lagrein “Castel Firmian Riserva” 2018;<strong> Südtirol-Alto Adige DOP Lagrein vendemmie 2021 e 2020</strong>: 1. Cantina produttori Bolzano Lagrein “Baron Eyrl” 2020, 2. Kornell Florian Brig Lagrein “Greif” 2021, 3. Cantina K. Martin e Sohn Lagrein 2020; <strong>Südtirol-Alto Adige DOP Lagrein vendemmie 2019 e precedenti</strong>: 1. Kellerei Girlan, H.LUM Lagrein “Sandbichler Riserva” 2018, 2. Weingut Niklas Lagrein “ Bos Taurus Riserva” 2018, 3. Happacherhof, Istituto Tecnico Agrario Lagrein “Riserva” 2018, 3. Weingut Ferruccio Carlotto, Lagrein “Di Ora in Ora Riserva” 2019; <strong>Teroldego Rotaliano DOP 2019</strong>: 1. Azienda Vinicola F.lli Dorigati “Teroldego Riserva Luigi Cru Sottodossi” 2019, 2. Cantina Mezzacorona Teroldego “Castel Firmian” 2019; 3. De Vescovi Ulzbach Teroldego “Vigilius” 2019; <strong>Premio Studenti Corso Enotecnico</strong>: Azienda Vinicola F.lli Dorigati “Teroldego Riserva Luigi Cru Sottodossi” 2019.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item></channel></rss>