Assestamento, il disegno di legge illustrato alle parti sociali

La Giunta provinciale ha illustrato a categorie economiche e sindacati il disegno di legge di assestamento del bilancio della Provincia autonoma di Trento, destinato all’approvazione da parte dell’esecutivo per poi passare all’iter in consiglio provinciale. 

Il provvedimento si accompagna al bilancio tecnico 2024-2026 della Provincia, finalizzato a garantire stanziamenti adeguati nel 2024. “Una manovra che conferma l’attenzione alle misure di sostegno per famiglie e imprese, favorendo allo stesso tempo gli investimenti e tutti gli interventi per la crescita”, ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti affiancato dagli assessori Achille Spinelli (sviluppo economico, ricerca e lavoro) e Giulia Zanotelli (agricoltura, foreste, caccia e pesca). “L’assestamento - ha aggiunto il presidente - conta su un volume importante di risorse disponibili e ci consente di destinare ulteriori dotazioni che si aggiungono a quanto già assegnato con la variazione di bilancio. Mi riferisco all’utilizzo, deciso con la legge dell’aprile scorso, dei 318 milioni dell’avanzo di amministrazione, con 200 milioni riservati agli investimenti se si considerano anche i 50 milioni autorizzati a debito”.

Prima di anticipare nel merito alcune misure, il presidente Fugatti ha sottolineato i dati di contesto su cui poggia la manovra, che riservano alcuni elementi positivi sull’andamento dell’economia trentina. “Veniamo da una crescita del Pil trentino accertata per il 2022 che risulta superiore alle ultime previsioni. Inoltre, registriamo un dinamismo del nostro tessuto produttivo anche rispetto al quadro del Nordest, un fattore positivo che ci fa ben sperare. Speriamo che gli auspici siano confermati”, ha precisato il presidente.

Tra le scelte principali rivolte a famiglie e imprese, Fugatti ha citato la conferma anche per il 2024 con impatto sul 2025 dell’esenzione dell’addizionale regionale Irpef per i redditi fino a 25.000 euro. Sul sostegno alla natalità vi è la messa a regime del bonus di 5mila euro per il terzo figlio e successivi e della dote finanziaria per l’indipendenza delle giovani coppie (il contributo volto all’estinzione di prestiti bancari fino a un massimo di 30mila euro).

Proprio sul tema della natalità, l’assessore Spinelli ha precisato l’ulteriore novità, ovvero l’incremento dell’assegno di natalità per ridurre l’onere che hanno figli all’asilo nido: “Si tratta di un intervento, formulato attraverso l’incremento della quota C dell’assegno unico provinciale, pensato per permettere alle famiglie di mantenere il sostegno nazionale Isee per la frequenza dei figli all’asilo nido e sostenendo indirettamente la parte di costo rimasta a carico dei nuclei familiari nonostante l’aiuto nazionale. È una misura che ha l’obiettivo preciso di sostenere le famiglie con figli nell’accesso ai servizi per la prima infanzia”.

Precisate poi a livello complessivo della manovra la conferma delle agevolazioni IRAP per le imprese, il mantenimento delle tariffe per le Rsa, le dotazioni per la programmazione di Itea, Patrimonio del Trentino e di tutti gli enti di sistema.

L’assessore Zanotelli ha illustrato le dotazioni per il comparto agricoltura, in particolare i finanziamenti destinati a progetti che scommettono sull’innovazione nell’ambito della nuova Programmazione agricola comunitaria. “Sui nuovi bandi, che partiranno a settembre, è in corso il confronto nella sede del Tavolo verde per l’agricoltura” ha precisato l’assessore che ha poi sottolineato ulteriori destinazioni considerate nella manovra: “Gli interventi di maggiore volume sono legati al bando per le opere di completamento dei consorzi di miglioramento fondiario, al bando per la ristrutturazione del patrimonio malghivo, un tema che ci sta particolarmente a cuore, e la parte legata al biogas per aiutare il comparto zootecnico a promuovere la sostenibilità e la creazione di un’economia circolare sul territorio”.

In merito al volume di risorse esterne alla finanza provinciale che rientra nella manovra, legate in particolare al PNRR-PNC, il presidente Fugatti ha ricordato il confronto con il governo sulla proposta del Trentino di presentare e attuare nuovi progetti per un importo complessivo che supera il miliardo di euro.

Diversi i temi trattati durante il dibattito con i rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati. Dalle politiche per la crescita a quelle per la casa, fino all’occupazione, alla tutela del potere di acquisto, alle opere pubbliche e agli appalti, questioni sulle quali hanno risposto presidente e assessori.


Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

Autore: Redazione