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Partecipazione Cooperative, quando l’intercooperazione genera valore

Ben 516 famiglie hanno trovato alloggio negli appartamenti di social housing costruiti o ristrutturati dal Fondo HS Trentino, fondato nel 2013 su iniziativa della Provincia Autonoma di Trento per soddisfare il fabbisogno abitativo di tutti coloro che appartengono alla nuova e sempre più consistente fascia grigia di popolazione la quale, pur non trovandosi in una situazione di indigenza conclamata, non è in grado di accedere con i propri mezzi ad un’abitazione, in proprietà o in affitto.

Il Fondo è gestito da un Raggruppamento temporaneo di imprese costituito da RTI Finint SGR-Pensplan SGR ed ha ottenuto anche la sottoscrizione del FIA (Fondo Investimenti per l’Abitare) gestito da Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, ovvero il principale investitore a livello nazionale nel settore dell’housing sociale.
Al Fondo, 106 milioni di capitale, ha aderito la società ‘Partecipazioni Cooperative’, promossa dalla Federazione e partecipata da Cla, Consolida, Promocoop, Cooperfidi, Casse Rurali e Fondo Comune. Una piccola quota (4 milioni e 250 mila euro, pari a circa il 4%) per entrare in un mercato che ha portato a ritorni molto positivi sia in ambito sociale, sia per le attività delle singole imprese coinvolte.
“Gli interventi di social housing realizzati sono 24 – spiega il presidente di Partecipazioni Cooperative Flavio Parolari – tutti nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti. Sono sorti nei 12 comuni trentini considerati ad alto fabbisogno abitativo (Trento, Rovereto, Cles, Levico Terme, Pergine Valsugana, Borgo Valsugana, Riva del Garda, Ala, Mori, Lavis, Mezzolombardo e l’ultimo in fase di realizzazione ad Arco), proponendo appartamenti con un canone di affitto scontato del 30% rispetto al mercato, per un periodo minimo di 8 anni”.
Oltre ai benefici rappresentati dalla risposta ad un’emergenza abitativa, l’iniziativa ha avuto riscontri positivi per il settore Casse Rurali, mettendo a valore (anche) edifici che uscivano dalla bolla immobiliare del 2008, e per il settore delle coop di lavoro e servizi (le palazzine in legno di Chizzola, Arco e di Trento in via Maccani sono state realizzate da cooperative socie di Cla). Convolte anche CoopCasa per la gestione tecnico amministrativa dei contratti e Kaleidoscopio per quella sociale.
“Il Fondo ha lavorato bene – prosegue Parolari al termine dell’assemblea che ha portato all’approvazione del bilancio – ed ha cominciato a distribuire proventi ai soci, 80 mila euro al 31/12/2021 per quello che ci riguarda, con i quali stiamo già coprendo gli investimenti fatti. Dopo 8 anni dalla locazione, il 20% degli appartamenti potrà essere venduto e quindi, considerata anche la loro particolare qualità abitativa, contiamo di riuscire a generare ulteriore valore”.
Quest’operazione insegna ancora una volta che l’intercooperazione può originare un ritorno positivo davvero importante.
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