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Stanziati i contributi per le nuove Comunità Energetiche Rinnovabili cooperative

La Federazione Trentina della Cooperazione, in partenariato con Promocoop Trentina, lancia un'iniziativa per sostenere la creazione e lo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) in forma cooperativa. L'obiettivo principale è promuovere l'utilizzo di energia rinnovabile e l'autoconsumo per contribuire alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno emergendo come un modello innovativo per la produzione, il consumo e la condivisione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo modello coinvolge privati cittadini, piccole e medie imprese ed enti pubblici in una collaborazione volontaria per la produzione e l'utilizzo dell'energia prodotta da impianti di generazione locale.

Cooperazione Trentina, in partnership con la Provincia Autonoma di Trento, dei quattro BIM del Trentino, con il supporto di Dolomiti Energia e di altri partner locali, lavora per promuovere l'uso di energia rinnovabile e favorire l'autoconsumo attraverso le Cer costituite in forma cooperativa.

Attraverso questa iniziativa, che porta il nome di Energia inCooperazione, la Federazione, supportata da Promocoop Trentina S.p.a., ha stanziato un contributo straordinario di Euro 5.000 per ogni singola Cer cooperativa trentina. Questo finanziamento sarà destinato a supportare le Cer già costituite (cinque ad oggi: Comunità Energetica Fiemme, Lavarone GreenLand, CERTO – Bassa Valsugana, CER Valle dei Laghi, KönCeRT – nata a San Michele all’Adige) o in fase di costituzione che rispettino i requisiti stabiliti. Le risorse stanziate, attualmente, consentono di finanziare un numero complessivo di dieci iniziative (comprese quelle già avviate).

Le CER non solo contribuiranno all'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche alla riduzione della dipendenza energetica da fonti fossili e al risparmio energetico. Inoltre, si prevede che queste comunità possano generare benefici economici e sociali, promuovendo la partecipazione della comunità locale nella pianificazione di progetti per la collettività.

Le finalità di questa iniziativa sono in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale stabiliti dalla Direttiva EU 2018/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio. Questa direttiva promuove l'autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, la Legge provinciale 4/2022 e i provvedimenti successivi delle Autorità competenti hanno creato le basi per la creazione delle Cer in forma cooperativa come soggetti di animazione e sviluppo territoriale.

L'iniziativa rappresenta un passo significativo verso un futuro energetico più sostenibile e comunitario. Per ulteriori informazioni sulla procedura di richiesta di contributo, si prega di visitare energia.incooperazione.it e di prendere contatti attraverso i moduli presenti sul sito.

Energia inCooperazione – Quali vantaggi?

Le Cer nascono per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Si tratta di un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi:

  • Vantaggi ambientali. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero.
  • Vantaggi sociali. Con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica.
  • Vantaggi economici. Le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità.
Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche così da ottenere maggiori informazioni, invitiamo a visitare il sito energia.incooperazione.it.
Autore: Redazione