30 maggio 2023
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Pnrr, Codice Appalti e legge sul Progettone. Il Consorzio Lavoro Ambiente verso un ruolo di regia sempre più forte

Il Consorzio associa 40 cooperative di produzione lavoro e servizi, che producono un giro d’affari di oltre 300 milioni di euro (+13%). Crescono la solidità (+12%) e le opportunità di lavoro (6 mila persone impiegate, +3%)

Il Consorzio Lavoro Ambiente si sta attrezzando per cogliere tutte le opportunità che il nuovo contesto normativo e di mercato presenterà sul suo cammino nell’immediato futuro. E lo fa chiudendo un bilancio positivo, approvato dalle cooperative socie riunite in assemblea presso la sede, e rivestendo sempre più un ruolo di regia di questo comparto fondamentale per l’economia e la società trentina.

«Le sfide che ci attendono – ha detto il presidente Germano Preghenella – vengono sollecitate da un cambio normativo nei principali contesti di nostra attività, a partire dalla nuova legge del Progettone, che ci impone di essere più competitivi e propositivi, e il nuovo Codice degli Appalti, che entrerà in vigore il primo luglio 2023. Guardiamo con attenzione a questa nuova disciplina, ma temiamo possa generare rallentamenti nell’emissione delle nuove gare, data la sfaccettata disciplina transitoria e la complessità dell’impianto. Nel contesto delle possibili opportunità, cito anche il capitolo del Pnrr, che porterà in Trentino una importante quantità di risorse economiche e di lavoro. Siamo però preoccupati per i tempi, che sono stringenti se si considera che in Italia servono mediamente 4,4 anni per realizzare le opere pubbliche. Per intercettare queste opportunità il ruolo del Consorzio sarà sempre più determinante, come regia per affrontare un mercato sempre più rivolto alle dimensioni medie e grandi».

«Il periodo che stiamo affrontando – ha aggiunto il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni – è complesso e tribolato. Servono formazione e un approccio unitario. Tra le sfide che ci attendono cito la riforma del Progettone, che ci ha visti coinvolti e partecipi nella sua definizione. La riforma non è perfetta, ma crediamo sia stato fatto un buon lavoro. Ora parte la fase attuativa che ci vedrà nuovamente impegnati e sulla quale daremo il nostro meglio».

Attività e bilancio

Il Consorzio Lavoro Ambiente associa 40 cooperative che si occupano di attività molto variegate, unite dalla caratteristica di impiegare principalmente i soci lavoratori: dalle costruzioni ai lavori di ripristino ambientale, dalla ristorazione alla logistica ai servizi. Le persone che operano in queste attività sono circa 6 mila, il 3% in più del 2021.

Cla rappresenta le cooperative socie partecipando direttamente alle gare e a progetti complessi, dove occorrono competenze diverse ed adeguate dimensioni aziendali.

Nel 2022 Cla ha dimostrato una buona capacità di gestione di un’annata complessa, caratterizzata da un generale innalzamento del costo dei materiali e delle bollette energetiche ma anche da una vicenda locale, cioè la liquidazione di una cooperativa storica, La Mimosa di Riva del Garda. Una procedura articolata, che Cla insieme alla Federazione ha gestito evitando ripercussioni negative nelle commesse verso gli utenti e dando anche una risposta positiva ai lavoratori.

Sul fronte del bilancio, bene i ricavi da servizi, cresciuti di quasi un milione di euro, per arrivare a 59 milioni. Cresce in particolare l’area lavoro e servizi, trainata dal Superbonus, mentre è in lieve diminuzione quella relativa al Progettone, che risente dell’aumento dei costi.

Il giro d’affari complessivo del settore, comprendendo quello delle cooperative associate, supera i 300 milioni, in aumento del 13% rispetto al 2021.

Il Consorzio chiude il conto economico con un utile di 200 mila euro, in linea con l’anno precedente, che va ad alimentare ancora l’ottima solidità, requisito importante per i futuri progetti: il patrimonio netto è cresciuto del 12%, sfiorando i 23 milioni di euro.

Autore: redazione