27 ottobre 2022
sociale
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A Grauno riecheggia Il Grillo, un'osteria speciale

Le cooperative sociali CS4 e Le Rais hanno riaperto il bar ristorante del paesino, offrendo alla comunità un punto di riferimento anche sociale e ad alcune persone con fragilità la possibilità di formarsi e avviarsi al lavoro

Grauno è un paesino arroccato sulle colline della val di Cembra, con meno di 150 abitanti. È famoso per il rogo del pino, a Carnevale, uno dei riti più antichi dell’arco alpino: dalla direzione delle falive gli anziani prevedevano l’andamento dell’annata agricola. Un rito così radicato che non sono bastati il fascismo o più recentemente il Covid ad interromperlo.

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Il servizio di RAI Trento

Ebbene Grauno era rimasto senza esercizi pubblici. Il negozio di alimentari aveva chiuso le serrande nel 2019 e a fine 2021 anche il bar ristorante. Alla cooperativa sociale CS4 – che opera in Val di Cembra da più di vent’anni attraverso la gestione di un centro diurno per persone con disabilità – è venuta un’idea: perché non riavviare l’attività del bar ristorante fornendo un presidio sociale e dei servizi alla comunità e nel contempo offrendo alle persone con fragilità che vengono seguite un’opportunità di inserimento lavorativo? L’idea ha trovato subito l’entusiasta collaborazione della cooperativa sociale Le Rais (ideatrice di un’iniziativa analoga a Cavalese), e del Servizio Sociale della Comunità della Valle di Cembra, la cui responsabile Elisa Rizzi l'ha sostenuta convintamente in tutti i suoi passaggi. Grazie alla proposta del Comune di acquisire e poi concedere ad uso gratuito i locali della struttura e all’offerta della Comunità di Valle di sostenere i costi per personale educativo impegnato nell’inserimento delle persone con fragilità, il progetto ha preso corpo e ha vinto il Bando Welfare Km0 della Fondazione Caritro.

Il 9 agosto Il Grillo – Comunità ristorante (questo il nome) ha aperto i battenti offrendo alla popolazione un bar e un ristorante aperto la mattina e a pranzo dal lunedì al venerdì e a cena il venerdì e sabato. «Questa è la prima co-progettazione portata a termine in Provincia – racconta Mauro Svaldi, referente della cooperativa CS4 – e pensiamo si apra alla comunità fornendo ancora tanti possibili sviluppi. Il primo, su cui stiamo già lavorando, riguarda la consegna della spesa, che verrebbe trasportata dal vicino paese di Grumes, dove la Famiglia Cooperativa di Cembra ha un punto vendita. Oppure la consegna dei farmaci, sempre utilizzando il bar come punto di ritiro o attivando un servizio di consegna a domicilio. E poi chissà, stiamo studiando anche la possibilità di avviare una cooperativa di comunità che segua tutti questi intrecci».

Di certo attraverso questo progetto sei persone in condizione di svantaggio hanno trovato un’opportunità di avviamento al lavoro e si turnano a fare il caffè, servire ai tavoli e tenere pulito il locale, costantemente formati ed accompagnati da educatori. E così Grauno ha ritrovato un punto di riferimento sociale, utile anche contro la solitudine delle persone anziane e l’abbandono delle periferie di quelle giovani.