02 febbraio 2023
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Agricoltura e innovazione: Fbk a guida del progetto UE da 60 milioni. Melinda tra i tester.

Con un orizzonte temporale di 5 anni, il progetto "AgrifoodTef" ha l’obiettivo di sviluppare infrastrutture di test e sperimentazione per promuovere l’adozione di servizi e prodotti basati su Intelligenza artificiale e Robotica nel settore agroalimentare europeo.

Tra le imprese coinvolte per testare le innovative tecnologie in ambito agricolo, c'è il consorzio cooperativo Melinda, insieme ai suoi 4.000 soci.

Sarà l’Italia, e in particolare la Fondazione Bruno Kessler di Trento, a coordinare il progetto europeo AgrifoodTEF per sviluppare infrastrutture di test e sperimentazione di nuovi prodotti e servizi basati sull’Intelligenza Artificiale e la Robotica, a sostegno del settore agroalimentare europeo. 

Risultato vincitore di un bando lanciato nel 2022 dalla Commissione Europea (parte del programma Digital Europe), il progetto AgrifoodTEF ha un budget totale di 60 milioni di euro e un orizzonte temporale di 5 anni. Il kic-koff meeting in cui si riuniranno tutti i partner di progetto è in programma l’1 e il 2 febbraio 2023 proprio nella sede FBK di Povo.

Il consorzio vincitore è composto da alcuni fra i maggiori attori europei nell’ambito dell’innovazione digitale applicata alla produzione agroalimentare. Organizzato in tre nodi nazionali (Italia, Germania, Francia) e 4 nodi satellite (Polonia, Belgio, Svezia e Austria), rivolge i propri servizi ad aziende e sviluppatori di tutta Europa che vogliano validare le proprie soluzioni innovative in condizioni di utilizzo reale, velocizzandone la transizione al mercato.

Le aziende interessate potranno usufruire dei servizi AgrifoodTEF, contattando direttamente il coordinatore del progetto.

“Da più di 30 anni”, spiega Raffaele Giaffreda (FBK), coordinatore del progetto, “la Fondazione Bruno Kessler è uno degli attori di punta a livello internazionale nel settore dell’Intelligenza artificiale, mirando a coniugare l’eccellenza scientifica con la capacità di produrre impatto economico e sociale. In linea con tale strategia, la Fondazione ha promosso la costituzione del consorzio per il progetto AgrifoodTEF risultato vincitore del bando. Il nodo italiano si specializzerà sulla qualità del Made in Italy agroalimentare e la tracciabilità della filiera produttiva, promuovendo una produzione che sia contemporaneamente di sempre maggiore qualità e sempre più sostenibile. Grazie alla varietà di Paesi coinvolti e all’eccellenza dei partner, l’enfasi sulle peculiarità nazionali non solo non saranno di ostacolo, ma abiliteranno la capacità del consorzio di servire clienti provenienti da un qualunque paese europeo”.

AgrifoodTEF è finanziato per il 50% dalla Commissione Europea e per il restante 50% dai governi degli Stati partecipanti al consorzio – il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la parte italiana.

Oltre al coordinatore, FBK, il nodo italiano include eccellenze nazionali come l’Università di Napoli Federico II – coordinatore del Centro Nazionale Agritech – il Politecnico di Milano e l’Università di Milano, la Fondazione Edmund Mach, centro di eccellenza nella ricerca e innovazione agronomica e Engineering Informatica, azienda di riferimento per la trasformazione digitale del settore agricolo.

I nodi (N) e i satelliti (S) europei con i rispettivi coordinatori sono:

  • N-Italia, coordinatore Raffaele Giaffreda (FBK)
  • N-Germania, coordinatore Stefan Stiene (University of Osnabrück)
  • N-Francia, coordinatore Agnes Delaborde (LNE)
  • S-Belgio, coordinatore Jurgen Vangeyte (ILVO)
  • S-Svezia, coordinatore Jonas Engstrom (RISE)
  • S-Polonia, coordinatore Lukasz Lowinski (Lukasiewicz L-PIT)
  • S-Austria, coordinatore Heinrich Prankl (Josephinum Research Institute)


Fonte: fbk.eu
Autore: Redazione