28 marzo 2022
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Caro-energia, la Provincia incontra Ance e Coordinamento imprenditori

L'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e l'assessore all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, Roberto Failoni, hanno incontrato i rappresentanti del Coordinamento provinciale imprenditori e di Ance Trento-Associazione trentina dell'edilizia.
Tema al centro del confronto le misure da mettere in campo nel breve e medio-lungo periodo per contrastare il caro-energia in atto che sta colpendo anche l'economia trentina. Assieme agli assessori alla riunione hanno preso parte il direttore generale della Provincia autonoma, Paolo Nicoletti, e i dirigenti generali del Dipartimento Territorio e Ambiente, Roberto Andreatta, del Dipartimento Economia, Laura Pedron e il dirigente generale dell'Unità di missione strategica Affari Generali, Luca Comper.

La Provincia ha chiarito che intende agire sul breve e sul medio-lungo periodo. Per contrastare i problemi immediati, quindi, si punta a consentire alle imprese l'accesso alla liquidità necessaria e in questo senso è stato varato il protocollo quater con il credito, in base al quale la Provincia con un milione di euro interviene per azzerare il costo del credito, abbattendo gli interessi. Per consentire di ridurre la dipendenza energetica delle imprese con un processo da avviare presto ma che ha ricadute sul medio-lungo periodo la Giunta provinciale ha varato in materia il disegno di legge "Energia" nella seduta di venerdì. Il Ddl ha come primo obiettivo quello di agevolare l’installazione dei pannelli fotovoltaici, che saranno considerate opere “libere” (basterà una comunicazione). Seguirà un bando sui fondi FESR 2021-2027 per aggiungere all’agevolazione nazionale del 6% sugli investimenti fotovoltaici, quella provinciale del 30%.

Rispetto alle misure nazionali, previste nel decreto legge Ucraina, il direttore generale Nicoletti ha sottolineato come la Provincia intenda intervenire in maniera integrativa, ma accompagnandole, come iniziato a fare con il disegno di legge energia di venerdì, con misure strutturali.
"La Provincia si muove su due livelli - ha chiarito l'assessore Spinelli - da un lato sostenere le imprese agevolandone l'accesso alla liquidità grazie al protocollo con le banche. Dall'altro avviare misure che consentano di ridurre la dipendenza delle imprese trentine dalle fonti energetiche esterne". Stella polare in questa fase deve essere - ha aggiunto l'assessore Spinelli - "evitare di mettere in campo misure che alimentino la bolla della speculazione del mercato dell'energia, e fare in modo invece che le aziende possano superare questa fase".
"Il tema dei costi energetici - sottolinea l'assessore Failoni - è al centro dell'attenzione della Giunta provinciale per provare a dare risposte strutturali ai settori economici che dopo la fase più intensa della pandemia stavano vivendo una ripartenza che è importante non venga bloccata dal caro-energia. Per questo la Giunta ha messo e metterà in campo misure per favorire gli investimenti delle imprese, volano fondamentale per la crescita. Questa ennesima tempesta finirà, ma intanto dobbiamo sfruttarla per mettere in campo gli interventi che sono nelle possibilità della Provincia autonoma".
A fronte degli interventi delle associazioni di categoria presenti, che hanno sostenuto la necessità di un impegno di imprese e ente pubblico per cogliere questa fase di crisi come un'occasione per affrontare il tema dell'energia, sia l'assessore Spinelli sia l'assessore Failoni hanno elogiato il messaggio arrivato dalle imprese nel corso dell'incontro e "improntato alla necessità di fare gioco di squadra per uscire da questa nuova fase di emergenza".
Rispetto al tema di una eventuale autosufficienza energetica del Trentino il dirigente generale Andreatta ha sottolineato come ciò sia impercorribile: la produzione provinciale che in teoria coprirebbe tutto il fabbisogno annuo, prevede infatti dei picchi stagionali, per cui ci sono fasi in cui l'import di energia è decisivo per soddisfare il fabbisogno energetico provinciale.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

Autore: Redazione