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Federazione Provinciale Allevatori sui casi di Ibr rilevati in provincia di Trento

Broch, Federazione Allevatori: nessun allarmismo e nessun problema per l’uomo e i prodotti. Chiediamo attenzione per le aziende colpite e adeguati risarcimenti.

In merito alla notizia relativa alla presenza di casi di IBR (Rinotracheite infettiva dei bovini) rilevati in alcune stalle del basso Trentino, il Presidente della Federazione provinciale Allevatori di Trento Giacomo Broch specifica quanto segue:

  • L’IBR-IPV indica una malattia dei bovini causata da un Herpesvirus in conseguenza del quale gli animali colpiti manifestano gravi conseguenze all’apparato respiratorio con febbre e danni anche all’apparato riproduttivo.
  • Tale malattia non è assolutamente trasmissibile all’uomo, né può contaminare i prodotti.
  • In Trentino è operativo da oltre vent’anni un piano di eradicazione della malattia riconosciuto dall’Unione europea ed attivo anche in provincia di Bolzano, in Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, ma non in Veneto. Scopo del piano è il miglioramento del benessere degli animali e la riduzione dei farmaci per quelli che si ammalano.
  • Tutti gli allevamenti della Provincia di Trento vengono testati due volte l’anno. I capi positivi non possono essere movimentati e entro un anno devono essere allontanati dal Trentino per evitare l'eventuale riattivazione del virus e altre infezioni.
  • L’IBR è una malattia endemica che viene continuamente monitorata. I casi riscontrati in questi giorni vanno pertanto interpretati come un evento fortuito derivato dal fatto che in Veneto e nelle regioni del Centro-Sud il piano di prevenzione non è mai stato attivato. In conseguenza di ciò è probabile che alcuni animali appartenenti a mandrie provenienti da aziende trentine siano venuti a contatto nella zona della Lessinia con altri bovini colpiti dal virus appartenenti ad aziende operanti in Veneto.
  • In Trentino possono arrivare capi da fuori provincia solo da allevamenti che hanno fatto lo stesso piano di prevenzione e profilassi.

Le richieste della Federazione allevatori avanzate tramite il Presidente Giacomo Broch riguardano:

  • Il controllo immediato di tutte le stalle dell’area Ala-Avio per avere rapidamente un quadro complessivo della situazione.
  • Portare a termine l’interlocuzione già avviata fra i Servizi veterinari delle province di Trento e Verona per monitorare, anche in vista della prossima stagione estiva, le mandrie destinate agli alpeggi della Lessinia e del Monte Baldo.
  • Attivare l’intervento della Provincia autonoma di Trento per accompagnare e sostenere gli allevamenti colpiti dall’infezione nel percorso di sostituzione dei capi.
Autore: Federazione Provinciale Allevatori - Walter Nicoletti