Festival Nazionale dell'Economia Civile: un nuovo modo di intendere lo sviluppo economico

Si è chiusa la 4^ edizione del festival che si occupa di mettere al centro del dibattito economico la persona e il bene comune. Per la prima volta anche la Cooperazione Trentina protagonista all'interno di un panel sulla qualità di vita dei territori.

In buona compagnia. Per cercare, ricostruire, fare pace” è il tema dell'edizione 2022 che ha visto coinvolti - per 3 giorni - giovani, cittadini, imprenditori, amministratori pubblici, associazioni ed organizzazioni sensibili alla necessità di un nuovo paradigma di sviluppo.

La sessione di apertura si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università di Firenze, dove è stata presentata la 4ª ricerca del Benvivere in Italia. Lo studio, pubblicato da Avvenire e ideato nel 2019 dai professori Leonardo Becchetti, Luigino Bruni e Vittorio Pelligra, per il quarto anno si pone l’obiettivo di rispondere alla domanda “che cosa fa di un territorio un posto ideale in cui trascorrere la propria vita?”.

Bolzano, nella classifica 2022, si conferma leader, pur perdendo qualche punto a livello assoluto, ma a tallonarla scalando la classifica ci sono Siena, che migliora di 6 posizioni, Firenze terza (+3 posizioni) e Ancona quarta (+8 posizioni). Trento si posiziona all’ottavo posto, scendendo di quattro posizioni rispetto all’anno precedente. A chiudere la classifica sono, invece, ancora le province del Sud con Crotone (105esima), Vibo Valentia (106esima) e Reggio Calabria (107esima).

Roberto Simoni (Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione), durante la sessione, ha commentato: “Siamo in una fase economica complessa e delicata. Veniamo da 15 anni di crisi di ogni genere, passando anche per la recente pandemia. Oggi abbiamo anche una crisi energetica, data in parte dalla guerra, ma anche da momenti eccessivamente speculativi”. 

Come classe dirigente – ha proseguito Simoni – dobbiamo immaginare un futuro per il nostro Paese. Le realtà cooperative, in questa fase, possono avere una grande funzione di collegamento tra la gente. Le buone pratiche che abbiamo portato avanti in Trentino, ad esempio, sono aperte a tutti e siamo ben disposti a condividerle con l’Italia intera. Abbiamo qualcosa da dare, così come abbiamo tanto da imparare. Questo rientra in una logica di immaginario futuro. Ci sono tanti strumenti, due su tutti, per lavorare e costruire insieme: comunità energetiche e cooperative di comunità. Il Festival, oltre ad essere uno strumento di confronto, porta buone pratiche e soluzioni di problemi”.

I lavori sono poi continuati nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, dove si è discusso di rispetto dell’ambiente, fatto non solo di regole contro lo spreco o l’inquinamento, ma di un nuovo modo di organizzare lavoro, relazioni, comunicazione. Si è parlato di come nella comunità vadano ripensati i modelli di partecipazione e collaborazione nei luoghi di lavoro, di giustizia sociale e di peace building, del futuro dell’Europa tra guerra e pandemia. L’obiettivo del Festival è stato quello di valorizzare le relazioni che nascono e si costruiscono all’interno di comunità di senso e - per farlo – sono state evidenziate le esperienze concrete e i “volti” di chi già vive e sperimenta l’Economia Civile nel quotidiano. Tra questi anche molte startup in lizza per il premio "Prepararsi al Futuro 2022", tra cui la trentina Vaia e la ligure Mewe, impresa sociale dedicata all’abitare collaborativo, che ha vinto ottenendo il maggior numero dei voti da parte del pubblico presente in sala.   

Molti gli ospiti di spicco, dal Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato al Commissario Europeo all'economia Paolo Gentiloni, passando per i ministri Andrea Orlando e Patrizio Bianchi. Ad aggiungere spettacolo ai dibattiti sull’economia civile ci hanno poi pensato Piero Pelù, Irene Grandi, Matteo Romano, Enrico Ruggeri, Gaia, Mr. Rain e Luca Barbarossa.

Augusto Dell'Erba (Presidente di Federcasse-BCC) ha sottolineato come “anche quest’anno il Festival ha rilanciato concetti legati alla buona compagnia, allo stare insieme, alla formazione; noi replichiamo un modello di società economica che ha l’intento di attuare i veri principi della mutualità. Lo stare insieme e scambiarsi esperienze è, infatti, la base della nostra attività economica”.

Dell’Erba ha poi concluso: “Non possiamo restare attaccati a teorie economiche che non hanno dato risultati che avrebbero dovuto dare. Noi pensiamo che l’economia debba generare felicità pubblica, coinvolgendo attivamente le forze migliori dei territori e delle comunità”.

Maurizio Gardini (Presidente Confcooperative) ha detto: “Siamo a Firenze perché vogliamo promuovere e realizzare un nuovo Umanesimo. Lo sviluppo senza regole non è sostenibile. Accentua le diseguaglianze e amplia le povertà. Le cooperative portano al Festival la capacità di rispondere, da una parte ai bisogni delle comunità e dall’altra a quella di dare lavoro. Per le sue caratteristiche la cooperazione rappresenta una delle frontiere più avanzate dell’impresa sociale e dell’economia civile”.

 I partner del Festival

Il Nato da un’idea di Federcasse (l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen) che lo promuove insieme a Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia Per Tutti) e SEC (Scuola di Economia Civile) e con il contributo di Fondosviluppo, il Festival Nazionale dell’Economia Civile si è ormai accreditato come un evento di particolare interesse su temi che pongono al centro l’uomo, il suo valore come individuo, il bene comune.

Qui sotto la playlist con tutti gli interventi del Festival