29 aprile 2022
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Mediocredito, bilancio approvato e dividendi a più 90%

“Mediocredito conferma la sua grande operatività nel supporto finanziario alle imprese. Nel 2021 l’istituto regionale ha raggiunto risultati importanti, che soddisfano i soci, a partire dalla Provincia autonoma di Trento: l’auspicio è che prosegua su questa strada, confermando la propria indipendenza operativa”. Così l’assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli, intervenuto in mattinata all’assemblea dei soci, con i rappresentanti di Regione e Provincia di Bolzano. 
Il bilancio è stato approvato all’unanimità. “Mediocredito è una boutique della finanza locale, alla quale guardano con interesse gli altri territori italiani, come dimostra il fatto che i due terzi dell’attività viene svolta fuori regione – ha aggiunto l’esponente della Giunta provinciale -. In un periodo complesso come quello attuale, gli enti pubblici chiedono un ulteriore sforzo alle società partecipate – tra le quali figura anche questo istituto bancario. Mediocredito non si sottrae a questo impegno ma anzi, con la propria attività è riuscito a garantire un ulteriore contributo agli enti pubblici, alla luce di un aumento del valore dei dividendi pari al 90,4%, che hanno raggiunto quota 3,26 milioni di euro”.
I risultati di esercizio sono stati illustrati dal presidente Stefano Mengoni e dal direttore generale Diego Pelizzari. La ripresa economica del 2021, dopo il rallentamento legato alla pandemia, ha consentito un aumento del nuovo credito concesso da Mediocredito, superando i 280 milioni di euro (più 14% rispetto al 2020). Il nuovo credito erogato ha sfiorato invece i 240 milioni di euro. Dal punto di vista qualitativo, i crediti caratteristici deteriorati lordi continuano nel loro virtuoso tracciato di contrazione, registrando anche quest’anno un -26,5%. Il risultato lordo di gestione raggiunge i 16,5 milioni di Euro, stabile rispetto allo scorso esercizio. Ottima la crescita dell’utile lordo, che supera gli 8,7 milioni di Euro, così come l’utile netto che sfiora i 6,5 milioni di euro.

Fonte: Provincia Autonoma di Trento