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Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune

Le novità anticipate nel Convegno: per la prima volta in Trentino lo scambio di lavoratori tra le piccole imprese agricole, dall'inizio estate. L'avvio dei contratti di rete tra consorzi e cooperative. La creazione della banca degli appalti, Sono le nuove opportunità per le imprese agricole e per i lavoratori, sostenute dalla legge provinciale, con la garanzia della legalità e della sicurezza sul lavoro.

Entro l'inizio della prossima estate, per la prima volta in Trentino sarà possibile lo scambio di manodopera in agricoltura e basterà un clic per segnalarlo con lo smartphone ai servizi provinciali di sistema. E' la novità di maggior rilievo lanciata nel corso del Convegno odierno “Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune”, organizzato dalla cooperativa Sant'Orsola nel suo auditorium.

Da anni gli imprenditori agricoli cercano la modalità adatta ad affrontare in modo efficace le difficoltà di reperimento dei lavoratori e la Sant'Orsola se n'é fatta portavoce organizzando l'appuntamento odierno. Ma quella dello scambio non è la sola novità uscita oggi, in quanto è ormai prossima l'istituzione dell'albo locale degli appalti in agricoltura in modalità trentina che va oltre la normativa nazionale prevista con la banca degli appalti ed è in vista il varo dei contratti di rete tra consorzi e cooperative che potranno scambiarsi tra loro collaboratori.

Le anticipazioni sono dell'assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli intervenuto stamane subito dopo il saluto rivolto dal presidente della Sant'Orsola Silvio Bertoldi ai partecipanti. Tra loro specialmente imprenditori agricoli, cooperative, associazioni sindacali di categoria locali e nazionali e consulenti del lavoro.

Novità, ha sottolineato Spinelli, rese possibili dall'autonomia trentina ed introdotte nella legge provinciale 10 del 2025. Sono già in corso di stesura i relativi decreti attuativi in modo da avviare il nuovo regime in agricoltura entro l'inizio dell'estate.

"Nell’arco di un mese o di un mese e mezzo contiamo di arrivare alla definizione della disciplina attuativa - ha precisato- stiamo inoltre studiando la possibilità di sperimentare contratti di rete, per organizzare il lavoro in modo più attuale anche all'interno dei nostri consorzi agricoli. Nel frattempo la misura sarà accompagnata da attività informative per gli operatori curate dalle nostre strutture, in attesa dell’implementazione della piattaforma informatica dedicata. Inoltre, stiamo lavorando con le forze dell'ordine affinché sia garantita sicurezza e legalità nel settore, nel rispetto però delle consuetudini locali”.

Il senso e le motivazioni del Convegno sono nelle parole del direttore generale della Sant'Orsola Michele Plancher: “Il settore agricolo stia attraversando una fase di grande trasformazione annunciando nuove sfide che richiedono alle aziende di crescere, organizzarsi meglio e lavorare sempre più in modo coordinato.

In questo contesto, i contratti di rete rappresentano una grande opportunità. Consentono alle imprese di unire competenze, condividere risorse e sviluppare modelli organizzativi più efficaci. Ma soprattutto permettono di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, che deve diventare un valore condiviso da tutta la filiera. La giornata di oggi dimostra quanto sia importante il dialogo tra imprese, istituzioni, mondo tecnico e professionisti.

Solo attraverso la collaborazione possiamo affrontare con efficacia le criticità del settore e trasformarle in opportunità di crescita”. In collegamento con Roma, perché bloccato dagli eventi di questi giorni, è intervenuto il Viceministro dell'economia e finanza Maurizio Leo che ha illustrato le ultime novità fiscali a favore del settore agricolo ed ha colloquiato con Mauro Zanella (presidente Ordine dei consulenti del lavoro Trento), moderatore della tavola rotonda conclusiva.

Tra le misure più recenti a sostegno del mondo agricolo, Leo ha segnalato le esenzioni sul reddito domenicale ed agrario, le agevolazioni per gli impianti di fotovoltaico installati in campo e la nuova disciplina relativa al credito di imposta. Nello specifico delle novità sono entrate le dirigenti dei Servizio lavoro provinciale Giuliana Cristoforetti e dell'Agenzia del Lavoro Stefania Terlizzi, che hanno elaborato assieme le modalità operative.

Lo scambio di manodopera potrà avvenire tra società semplici e tra queste e singoli imprenditori, dunque per una platea di interessati in grado di coprire secondo le previsioni circa il 97 per cento del mondo agricolo trentino, studenti, pensionati e vicini compresi. Con l'obiettivo di dare lavoro ai locali e di mitigare l'accesso di lavoratori di origine straniera. Secondo Terlizzi è possibile l'evoluzione del rapporto di lavoro in agricoltura in una logica che consente di far convergere la tutela del lavoratore e la competitività dell'impresa.

“Il Trentino è pronto - ha affermato- siamo pronti a fare da <campo di prova> per questa nuova frontiera del lavoro agricolo”. La trasparenza, ha spiegato è garantita dall'Albo degli appalti locale in via di realizzazione, con iscrizione obbligatoria dei datori di lavoro per garantire la regolarità e lo scambio di manodopera, per evitare che la scarsità si trasformi in forme di sfruttamento e per l'avvio dei contratti di rete. Da un lato i datori di lavoro possono pianificare il loro abbisogno territoriale e dall'altro i lavoratori possono godere di occupazione duratura, che supera il concetto di lavoro a giornata e sono collocati all'interno di una rete organizzata e controllata dal pubblico. Chi aderisce all'Albo è valutato come azienda affidabile e può accedere ai sostegni e mercati pubblici.

L'innovazione digitale entra nelle novità dello scambio di manodopera, segnalato da Cristoforetti. Ci sarà infatti pronto un apposito sistema digitale di comunicazione in tempo reale. Con lo smartphone e mediante una app dedicata, l'azienda può notificare all'Agenzia del lavoro l'inizio o la fine dello scambio di manodopera in tempo reale ed il procedimento è tracciabile e geolocalizzato. Ciò coniuga la flessibilità organizzativa con il controllo di legalità richiesto dalla legge. Nelle novità s'à inserita anche la Federazione trentina della cooperazione che intende sperimentare la modalità dei contratti di rete in particolare nel settore zootecnico, tra allevatori e caseifici cooperativi per l’assunzione condivisa di personale. Ne ha parlato Gabriele Barichello (Cooperazione Trentina). “L’obiettivo - ha anticipato- è definire un fabbisogno minimo di lavoro, espresso in - full time equivalent - capace di garantire un effettivo sollievo organizzativo agli allevatori e migliorare la sostenibilità del lavoro nelle aziende agricole”.

Se Paola Sanna (Ordine dei consulenti del lavoro del Trentino) ha sostenuto la necessità di diffondere la cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro, Loris Bonato     (Itas, responsabile nazionale area retail e agricoltura) ha segnalato i nuovi meccanismi per coprire i rischi da eventi atmosferici, modello Agricat, che si affiancano alle tradizionali coperture assicurative e le rinforzano. I temi e le novità emerse durante il Convegno sono stati discussi in ottica nazionale e locale durante la tavola rotonda finale alla quale hanno partecipato Crisa la Civita (         Confagricoltura, direzione politiche del lavoro, Roberto Magrini (Coldiretti, responsabile nazionale relazioni sindacali). Danilo De Lellis (C.I.A. responsabile nazionale delle relazioni sindacali) e Giuliana Cristoforetti.

In particolare, Magrini ha rilevato che, dopo il click day del 12 gennaio 2026, ancora permangono problemi di fluidità procedurale sia in Italia, con gli sportelli unici per l’immigrazione, che all’estero per il rilascio dei visti che impediscono all’impresa di disporre dei lavoratori in tempi compatibili con l’attività aziendale per la quale sono stati richiesti. “Trovare personale non basta, serve uno sforzo ulteriore: occorre trattenerlo e fidelizzarlo, anche se stagionale” ha segnalato la Civita, approvando le novità trentine annunciate durante il Convegno. Dal canto suo, De Lellis, ha parlato delle caratteristiche del lavoro accessorio, reso strutturale dalla Legge n. 199/2025 e riportato nella Legge di Bilancio 2026.

Autore: Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli